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8 Primo piano

Marted 3 gennaio 2012

Marted 3 gennaio 2012

Primo piano 9
La moglie le distrusse, lui si arrabbi

Il caso Reggio
Il procuratore nazionale della Dna ascoltato sulla vicenda di Cisterna

Quelle foto erano la prova del viaggio in Brasile


L: A Pisa...!! REGGIO CALABRIA - E il F: ...a Pisa...di lei e di 15 maggio del 2010 e allinterno del carcere di Tol- lui...come si chiamava mezzo viene registrato un quella bionda...no con colloquio tra il detenuto quella bionda, Peppe e Luciano Lo Giudice e la mo- lui...non c' bisogno... L: Non si capisce pi glie Florinda Giordano. Luciano si arrabbia perch niente... c'era pure il travela consorte ha eliminato al- stito... l'hai visto il travesticune foto per lui importati. to? F: C'era Olga...Olga... F: Vedi che io...c'erano L: No, il travestito... delle fotografie tue... F: No, quelle no...quelle L: Uhm... F: Le ho strappate tut- non c'erano... te... L: E c'era... c'era una... L: Dove? abbassata cos, e gli ho fotoF: Sotto... grafato il culo...era un traL: Che foto? vestito... F: Tue...!! F: Non c'era...non c'eraL: Con? no... F: Con delle persone... L: Come no L: Roberto? F: No, solo queste mi F: Pure... hanno dato a me... L: No...che cosa hai comL: E ci doveva essere binato? Che quelli gliele deF: C'erano quelle...sul vo portare a...almotoscafo... che la Ronchi... erano tutte...feF: E che gli delici... vi...ma se me le L: Con Roberha date a me to...poi quelle Maddalena, e mi del Brasile... ha detto, queste F:Poi c'era pusono foto tue, le re... c'era pure ho detto, strapcosa... c'era pupale... c'erano re come si chiadonne l in mezma... zo...va bene, ce L: Manuela... l'ho io pure...di F: ...Manuelui con la sua la... amica... come si L: Uhm... chiama...quel la F: ...un'altra che... c'era Massimo L: Io le ho lacon una...tu pusciate a posta ... re con una... quelle era una L: Quelle in prova messa in Brasile...in Bracassaforte ... sile era... qualsiasi cosa di F: Poi c'erano portarla l, e tu persone... l'hai strappata... L: Era quando F: S ... qualcu- Florinda Giordano siamo andati in no gliel'ha aperBrasile... ta... F: Uno schi...Luciano fa il fo.... ghigno alla moL: ...che abbiaglie... mo fatto un po' F: ...vedi tu codi fotografie e me sei...un filo basta... giusto, e un filo F: Te le sei fatsbagliato... te le fotografie... qualcuno gli ha ...Luciano abaperto, me le ha braccia la moportate a me...e glie e le da un bami ha detto, quecio... ste sono le foto di tuo mariF: A posto...ne hai viste to, e me le ha fatte vedere... cose... quando io le ho viste, le ho L: Ma lasciami, lasciaprese, e mi venuto un sen- mi... so di rabbia e le ho strappaF: Eh...allora ti lascio te tutte... qua... L: Chi te l'ha date ...I due ridono e scherzaF: Maddalena... no... L: Maddalena ti ha dato le F: E' andata...io quando fotografie... le ho viste, gi ero incazzaF: S.. ta per altri cazzi, quando le L: ...dove ci sono...dove ho viste...(incompr.)...ma siamo con la barca... non c'erano tutte veF: S ... non le ho viste le di...non c'erano tutte quealtre... ste foto...perch non c'eraL: Le altre, che fotografie no quelle foto... c'erano sono? queste che ti dico io... F: I tuoi amici...MassiL: I miei telefoni chi ce mo... con lui...sul pon- l'ha? te...ho strappato tutto... F: Io... L: E te le ha portate MadL: I computer chi ce l'ha? dalena queste fotografie? F: Quale, quello grande? F: Si, me le ha date a Io...il televisore io, come me...sopra...poi ho buttato hai detto tu... tutto...e gli ho messo pure L: Tutte le cose che erano l'acqua dentro...ho buttato sotto al primo piano dove tutto... sono? Sono sempre l? L: E quando te le ha date? F: Quali cose? F: Un mese, due meL: Tutto...cd, Madonna, si...quando se n' anda- Signore... ta.... F: Io, io...tutto io L: Complimenti...quella ho...la...(incompr.)...ce li era una prova...di quando ha... siamo andati in Brasile... Effettivamente - scrive quella era la prova.. la polizia nella relazione inF: Che veniva e ti portava viata al Consiglio superioa casa... re della Magistratura - Lo L: ...che ce ne andavamo, Giudice risultava aver efche ce ne andavamo al ma- fettuato trasferte a Pisa ed re... a Bologna, come dimostraF: No, va bene, ma io ho va la documentazione acquella quando venivo quisita nel corso delle indaio...ho pure quelle di quan- gini. Cos come era andato do ... appunto con ... quan- in Brasile. Resta accertare do abbiamo portato a Pep- solo il periodo in cui Luciape, a Bologna ... c' pure le no andato in Brasile. fotografie di lei ... m. i.

Piero Grasso sentito dal Csm


Il vertice antimafia ha riferito sulle relazioni prodotte allufficio dal suo aggiunto sui rapporti con Lo Giudice
di GIUSEPPE BALDESSARRO REGGIO CALABRIA - Il Csm ha voluto sentire anche Piero Grasso. Il Procuratore della Direzione Nazionale Antimafia stato ascoltato nei giorni scorsi nel corso dellistruttoria del procedimento disciplinare a carico di Alberto Cisterna, magistrato reggino e numero due della stessa Dna. Grasso ha riferito alla Prima commissione dellorgano di autogoverno delle toghe italiane, in merito alle relazioni che Cisterna avrebbe fornito al vertice dellUfficio. Il magistrato reggino accusato dalla Dda di Reggio Calabria di corruzione in atti giudiziari. Un capo dimputazione messo assieme dopo le dichiarazioni del pentito Nino Lo Giudice, il quale ha riferito dei rapporti tra il Procuratore aggiunto della Dna e sua fratello Luciano. Rapporti fatti da una serie di incontri, da lettere e telefonate. Fatti che Cisterna non ha mai negato, affermando che si trattava di legami con una fonte confidenziale utile ad alcune indagini. Di cui, tra laltro, la Procura nazionale era stata tempestivamente informata, con una serie di relazioni e note informative. Ed in questo senso che la Commissione ha voluto sentire Grasso, molto probabilmente per verificare se quanto affermato da Cisterna corrisponde al vero. Alberto Cisterna era stato interrogato a sua volta il 17 novembre scorso. Data in cui deposit una corposa memoria difensiva. Un documento nel quale quale ha risposto alle segnalazioni evidenziategli da Palazzo dei Marescialli in seguito allindagine penale reggina. Cisterna, durante laudizione era stato assistito da Marcello Maddalena, Procuratore generale di Torino. A Cisterna non furono rivolte domande particolari anche perch fecero notare fonti del Csm il numero due della procura nazionale antimafia era
Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso con il suo vice Alberto Cisterna. A sinistra larresto di Antonino Lo Giudice

IL RETROSCENA

Lincontro tra Florinda Giordano e la toga alla Mediterranea

La lettera consegnata a mano non fu segnalata a via Giulia


REGGIO CALABRIA - Cisterna aveva segnalato missive ed sms al procuratore nazionale Piero Grasso. Tranne una. Per la polizia, infatti, una lettera inviata da Luciano Lo Giudice al magistrato reggino fu resa nota soltanto a giugno scorso quando Cisterna venne sentito dai colleghi della Procura di Reggio Calabria. Sino a quel momento, a via Giulia-Roma, sede della Dna, non era stato segnalato niente per oltre un anno. Si tratta della missiva che la moglie di Luciano, Florinda Giordano aveva consegnato a mano a Cisterna nei pressi delluniversit Mediterranea. Deve evidenziarsi che, nel corso dell'istruttoria espletata nei confronti di Alberto Cisterna in data 07/06/2010, il magistrato allegava, tra l'altro, copia di una missiva senza data, ricevuta da Lo Giudice Luciano (e sino a quel momento non segnalata al Procuratore Nazionale Antimafia), che, per il contenuto ("... vi scrivo questa mia lettera per farvi sapere che mi hanno arrestato ..."), potrebbe identificare la prima lettera mandatagli dal detenuto, che, nell'occasione, aveva espresso vicinanza al magistrato ("Ho sempre fatto le cose per bene e con due piedi in una scarpa per l'impegno che ho con voi! Porto sempre 1 bandiera ..."). A questo punto vengono incrociate le dichiarazioni del pentito del 31 marzo 2010 con i dialoghi in carcere e gli spostamenti dei protagonisti della vicenda. Ecco linterrogatorio di Nino Antonino Lo Giudice. A:E infatti lui ha mandato una lettera Pm: Mi spieghi esattamente chi gliel'ha mandata, in che modo come e perch A:Allora l'ha mandata ... con chi non mi ricordo pu essere pure con l'avvocato Gatto Pm2: Quindi Luciano manda la lettera... A:S. Allora manda questa lettera o gliel'ha data al colloquio non mi ricordo Dottoressa onestamente. Io la leggo questa lettera, allora in pratica diceva, diceva in questera al Dottore Cisterna: Buongiorno eeee eeee vi saluto sapete... Pm: Mi hanno arrestato A.: ...Io vi ritengo sempre amico mio eccetera eccetera... la pregherei se potete fare quache cosa ad aiutarmi quantomeno ad ottenere gli arresti domiciliari Pm.:Eh! A.: "Questa lettera va a mia cognata con Enrico... Pm: Quindi Giordano Florinda la porta con Enrico a Catona A.: La porta con Enrico a Catona per mi sembra, se non ricordo male, in un primo momento il Dottore Cisterna non c'era, dovuta ritornare due, tre volte, comunque questa lettera stata consegnata da mia cognata a mano al Dottore Cisterna... Pm: "Riusciamo a fare mente locale su questa lettera pi o meno come andata perch lei prima dice una circostanza specifica cio Florinda gliel'ha portata nelle mani di Alberto Cisterna A.: "S, no, no, questa sicura che gliel'ha dato Dottoressa al mille per mille, s gli arrivata la lettera Pm.: "E' arrivata; che gli arrivata non c' dubbio, ma che gli sia arrivata in questo modo dico lei ha memoria sicura su questo, Florinda le ha detto, Florinda l'ha lasciata alla madre ad esempio a Catona? A.: No, no Pm.: "Glielha data proprio in mano a lui"; A.: S, s Pm: Questo Florinda gliel'ha detto Dagli incroci e dagli accertamenti eseguiti dalla polizia da ritenersi che la predetta missiva sia quella consegnata a mano da Giordano Florinda ad Alberto Cisterna, in una delle occasioni in cui il magistrato aveva fatto rientro a Reggio Calabria. m. i.

Devi chiamare il magistrato con schede nuove e concorda un appuntamento


di MICHELE INSERRA REGGIO CALABRIA - Due tre volte sono andati a Catona, a casa del magistrato e non lo hanno trovato. Poi a Roma e non cera. Fino a quando Florinda Giordano, la moglie di Luciano chiama Cisterna. La telefonata parte da un numero che il magistrato non conosce. ...un numero che non ce laveva nessuno, un numero che poi buttava raccont Nino il nano ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia reggina. Cos come la polizia accerta che per chiamare Cisterna i numeri partono da schede telefoniche non intestate ai Lo Giudice. In un colloquio nel carcere di Tolmezzo, infatti, Luciano suggerisce alla moglie di concordare un incontro con il magistrato utilizzando sim nuove che era riposte allinterno del suo portafoglio ed intestate a soggetti diversi dalla famiglia: si tratta di schede intestate a straniere, ucraini e georgiani, che in qualche modo hanno contatti con la famiglia. Per lo pi sono persone che lavorano con le attivit di vendita di frutta della famiglia Lo Giudice. E Florina Giordano agisce in questo modo. Chiama Cisterna con una sim nuova e con il magistrato fissa un appuntamento a Reggio. C stato lincontro lho portata io a mia cognata - ha riferito il pentito nellinterrogatorio del 4 novembre 2010 - e questo incontro c stato sotto, diciamo ex Upim, giusto?...omissis...dalla parte di sopra...dove c una scuola che insegnano tutti questi avvocato, per Giurisprudenza. La polizia accerta che effettivamente Cisterna docente a contratto presso lUniversit Mediterranea. Gi in un precedente interrogatorio, quello del 13 ottobre 2010 Antonio Lo Giudice affermava: ...mia cognata lo chiama di nuovo al telefono e gli d appuntamento per il giorno dopo sulla via Marina vicino dove c la Facolt di Giurisprudenza, dove insegna lui, siamo andati l lei scesa (incomprensibile) scesa gli ha spiegato la situazione di Luciano dicendo e lui gli rispondeva che non poteva fare niente che la cosa era un po complicata e che (incomprensibile) dirgli a Luciano se voleva scrivere di scrivergli; cosa che ha fatto Luciano (incomprensibile) un telegramma per lui non si fatto mai sentire Lo scambio intercettato documentava lavvenuto incontro con Alberto Cisterna e lautorizzazione ricevuta dal magistrato di potergli scrivere, cos come aveva riferito Lo Giudice Antonino (digli a Luciano se voleva scrivere di scrivergli...cosa che ha fatto. Qualche giorno dopo infatti Luciano scrive a Cisterna. E il 7 maggio del 2010. Luciano chiede di poter incontrare il magistrato e gli spiega perch lo voglio vedere alla sbarra: Capisco bene che il pm (il riferimento a Beatrice Ronchi, ndr) molto giovane e vuole fare leroe, ma no con me. Vi faccio sapere che una corrotta, e ve lo posso dimostrare in qualsiasi momento, la questura ha fatto questo perch non ha avuto quello che volevano, un pm che mi combina? Mi ha distrutto 12 anni di attivit richiudendola, mi hanno arrestato con 4 milioni di debiti, mi hanno protestato i conti correnti, mi stanno facendo mancare i miei affetti pi cari, mi hanno portato al carcere di Tolmezzo, alla fine per arrivare dove? Alla distruzione? Gi ci siamo!.... E un passaggio della missiva inviata al vice di Piero Grasso. Lettera che Cisterna segnaler al procuratore nazionale. Non avverr, comunque, alcun incontro in carcere tra Cisterna e Lo Giudice. Tutte queste circostanze fanno parte della corposa relazione inviata dalla polizia al Consiglio superiore della magistratura che nei prossimi giorni decider sul trasferimento per incompatibilit del numero due della Direzione nazionale antimafia.

Io le ho lasciate a posta in cassaforte

Luciano Lo Giudice

gi stato sentito in sede di procedimento penale. Lindagine a carico di Cisterna nasce dalle dichiarazioni di Lo Giudice, a margine di un procedimento nel quale si autoaccusato degli attentati del 2010 alla procura generale di Reggio Calabria, al Procuratore generale Salvatore Di Landro e al Procuratore della Repubblica, Giuseppe Pignatone. Lo Giudice aveva sostenuto che il magistrato avrebbe avuto un regalo, probabilmente dei soldi, per far uscire dal carcere suo fratello Maurizio, anchegli collaboratore di giustizia. E che questo glielo avrebbe riferito il fratello, Luciano, condannato per usura, estorsione e altri reati. Proprio con Luciano Cisterna avrebbe avuto una settantina di contatti telefonici tra il 2005 e il 2007. Un rapporto cominciato ha spiegato il magistrato davanti ai pm di Reggio per ottenere informazioni utili alla cattura del boss della ndrangheta Pasquale Condello e dietro il quale non ci sarebbe nulla di illecito.

A Luciano dite di scrivere E lui scrisse Quel pm corrotto

La consorte Non cerano tutte, solo quelle che ti dico

Il controllo dei tabulati mette in evidenza che ci sono stati contatti con lautista attraverso due utenze sconosciute Il racconto del collaboratore Schede telefoniche portate da un agente della Scientifica

In rubrica segnato Grosso Il giudice ha sostenuto che quella circostanza era una falsit Il numero sulla sim di Nino

Ufficiali novanta telefonate, ma sono di pi


Ecco la tesi e le prove della polizia. Il magistrato ha sostenuto che era fonte confidenziale
ciali del magistrato. Senza contare che altri contatti, sempre secondo il traffico telefonico passato al setaccio dagli agenti, ci sono stati sul telefonino in uso allautista di Cisterna da parte di Luciano Lo Giudice e Antonin Span, alias Calipari. Nel periodo temporale dal novembre 2005 al febbraio venivano accertati scrive la polizia - diversi contatti tra lutenza in uso allautista e le utenze in uso a Lo Giudice Luciano e numeri in uso alla Nautica Span Snc e riconducibili a Span Antonino, anche in occasioni in cui poco prima o poco dopo lo stesso autista aveva contattato il predetto magistrato alla utenza..... E senza contare un altro aspetto. Dallainformativa della polizia emerge che il 23 giugno scorso tra la documentazione sequestrata dalla polizia c' unagendina Smemoranda, compilata a mano e in diverse pagine contenenti numerose cancellature. Il 28 giugno la Procura conferisce lincarico a un tecnico calligrafico per accertare cosa si nascondesse sotto le cancellature a penna. Il 23 settembre veniva depositata la relazione di consulenza tecnica. Viene ricostruita la scritta cancellata e appare: Avv.Roma via Giulia 52 00186 Roma 335....06....349.....- 320..... Levidenziazione delle parti cancellate mette in luce che Lo Giudice

Il cugino del pentito un testimone di giustizia a Milano


REGGIO CALABRIA - Un cugino del pentito Antonino Lo Giudice testimone di giustizia in Lombardia. Spunta anche questa curiosit nel corso dellinterrogatorio dell8 settembre scorso. Nino il nano analizza con i magistrati della Dda di Reggio i nomi contenuti nella rubrica di una sim in uso a lui. Tra questi c un numero di cellulare assegnato al nominativo Grosso. A chiarire il tutto lo stesso collaboratore di giustizia. Grosso Alberto Bertone, un mio cugino di cui abbiamo anche parlato diverse volte di questa persona che un...un testimone di giustizia a Milano.

Uno di Catona piazz la bomba sulla barca del magistrato


REGGIO CALABRIA - Luciano mi disse - racconta Nino Lo Giudice ai magistrati che gli avevano messo una bomba sulla barca a Catona al dottore Alberto Cisterna e che durante una conversazione con lo stesso gli avevano detto che a mettere questa bomba nella sua barca fosse stato diciamo, un certo...., che se sbaglio non faccio, ha una pizzeria o qualcosa del genere sulla via Marina, questo qui di Catona...non esplosa...lui Alberto Cisterna malignava che questo...gli aveva messo questa cosa. E i magistrati gli chiedono: E in che periodo sarebbe stato piazzato questo ordigno? Mi sembra verso il 2000...2001, di preciso non mi ricordo risponde il pentito. Quindi il contatto cera gi in quel periodo? continuano i magistrati durante linterrogatorio. S, s conferma il pentito. Dal suo canto Cisterna ha sostenuto di non aver mai avuto barche se non un gommone di cinque metri alla Nautica Span dove tenevano le barche magistrati e forze dellordine. E poi c il mistero di questo ordigno esplosivo di cui non si avrebbe traccia. Cos come quella barca che Luciano in compagnia di Antonino Span and a ritirare a Milazzo per conto della toga non pagando 5 mila euro al titolare del rimessaggio per il magistrato reggino tutto falso, perch lui di natanti in Sicilia non ne ha mai avuti.

Un dipendente dellaeroporto ospit Condello


REGGIO CALABRIA - Un dipendente dellaeroporto Tito Minniti di Reggio avrebbe ospitato il boss Pasquale Condello, alias il supremo durante la latitanza. A riferirlo il pentito Lo Giudice nellinterrogatorio dell8 settembre scorso. Nella rubrica della sim in uso a Nino il nano c un numero di cellulare abbinato al nominativo ..... ... - ha raccontato il colloboratore di giustizia ha ospitato Pasquale Condello a Aretina...e lavora allaeroporto. Lha ospitato dove? gli chiede il procuratore capo Giuseppe Pignatone. E Antonino Lo Giudice risponde: Aretina, Aretina di Reggio Calabria.

REGGIO CALABRIA - Una novantina circa i contatti telefonici tra le utenze di Alberto Cisterna (il cellulare personale e il numero dellufficio della Dna) e tre utenze riconducibili a Luciano Lo Giudice, tra cui una intestata a tale Paola Erminia Calabr. E quanto emerge dallaccertamento del traffico telefonico sulle utenze di Cisterna da parte della polizia di Reggio Calabria nel periodo temporale compreso tra febbraio 2005 e novembre 2007. Atti che sono stati trasmessi alla procura di Reggio per il procedimento penale a carico del magistrato indagato per corruzione in atti giudiziari, alla procura di Catanzaro, che si occupa delle faccende riguardanti i togati della citt dello Stretto, e al Consiglio superiore della Magistratura, che dovr pronunciarsi a breve sul trasferimento per incompatibilit di Cisterna. Novanta contatti riferiti a due utenze uffi-

riferisce quattro utenze al magistrato Cisterna. Sulle prime due nessun dubbio: la prima utenza quella di servizio del magistrato, la seconda dellufficio della Dna. Le altre due risultate intestate e poi disattivate a una ignara filippina e a un uomo legato da vincoli di parentela al clan e successivamente ad uno straniero, presunto prestanome dei Lo Giudice. E se quei due numeri annotati in agenda e abbinati a Cisterna fossero frutto di errori e o di furbate di Luciano Lo Giudice? Per gli investigatori improbabile perch le altre utenze annotate sono risultate effettivamente intestate alle persone indicate dal boss . E considerando il tutto i contatti tra Cisterna e Lo Giudice sarebbero ben pi di una novantina. Dal canto suo il magistrato ha sempre sostenuto che Luciano era una fonte confidenziale. m. i.

REGGIO CALABRIA - Alcune schede telefoniche dei Lo Giudice risultano intestate al georgiano Giorgio, ovvero a Kakhaber Deisadze, che lavorava presso la rivendita di frutta di famiglia. Il pentito dice: Quando io, ogni mese ogni quindicigiorni gli dicevo dammi una scheda e lui me la dava bonariamente.... E quando si parla di tre, quattro schede recuperate a casa di Luciano grazie alle indicazioni del pentito emerge unaltra novit: Dottoressa quelle schede che diceva Luciano gliele ha portate...che lavora alla Scientifica della Questura...e le dico anche unaltra cosa, che sono state comprate di fronte alla Questura alla Vodafone o alla Wind non so che cosa c.