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IL NOSTRO RISORGIMENTO ILLUSTRATO

LA COSTITUZIONE ITALIANA

IL NOSTRO RISORGIMENTO

ANNO SCOLASTICO 2010/2011 CLASSI 4^A e 4^B

LE TAPPE DEL RISORGIMENTO


1814-1815 1820 -1848 1848 - 1849 1859 Congresso di Vienna e Restaurazione Societ segrete: Carboneria e Giovane Italia. Moti carbonari e mazziniani. 1^ Guerra dIndipendenza La Repubblica Romana; la resistenza di Venezia 2^ Guerra dIndipendenza

1860 1861
1866 1870
(20 settembre)

Le annessioni Impresa dei Mille e proclamazione del Regno dItalia (17 marzo 2011)
3^ Guerra dIndipendenza Roma capitale dItalia

LA RESTAURAZIONE: 1820 - 1848

L ITALIA DOPO IL CONGRESSO DI VIENNA


STATO
REGNO DI SARDEGNA

DINASTIA
SAVOIA

CENNI STORICI
Il Regno di Sardegna la denominazione assunta dallo stato sabaudo a partire dal 1720 quando i Savoia ottennero la corona di Sardegna e la conseguente annessione dellisola ai loro possedimenti. Il Regno di Sardegna conosciuto anche come Regno di Piemonte-Sardegna e viene spesso citato nei libri di storia come Regno sabaudo o ancora pi semplicemente come Piemonte. Il Regno era costituito da vari possedimenti riuniti sotto uno stesso nome e un unico sovrano. Il Regno Lombardo-Veneto era uno stato dipendente dallImpero Austriaco Il Ducato di Modena e Reggio fu uno stato italiano, comprendente nel periodo di massima espansione anche il Ducato di Massa e Carrara esistito dal 1452 al 1850, sotto il dominio della famiglia degli Este e poi degli Asburgo-Este Il Ducato di Parma e Piacenza fu un piccolo stato italiano che nacque nel 1545 e dur oltre tre secoli, passando dai Farnese ai Borboni nel 1731 Il Granducato di Toscana fu uno stato italiano il cui territorio corrispondeva alla attuale Toscana fin dal Rinascimento. Lo Stato Pontificio, detto anche Stato della Chiesa o Stato Ecclesiastico, il nome dell'entit statuale costituita dall'insieme dei territori su cui la Santa Sede esercit il proprio potere temporale dal 752 al 1870. Il Regno delle Due Sicilie fu uno stato italiano esistito dal 1817 al 1861. Il nome venne dato dal re Ferdinando di Borbone al suo regno, quando, nel 1816, dopo il Congresso di Vienna, soppresse il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia e la relativa costituzione che li teneva separati, unendoli in un'unica entit statale. Nel 1817 la capitale fu trasferita da Palermo a Napoli. Il Regno comprendeva le attuali regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia, oltre a gran parte del Lazio meridionale.

REGNO LOMBARDO VENETO DUCATO DI MODENA E REGGIO

ASBURGO-LORENA ASBURGO-ESTE

DUCATO DI PARMA E PIACENZA GRANDUCATO DI TOSCANA STATO PONTIFICIO

BORBONE LORENA PAPA

REGNO DELLE DUE SICILIE

BORBONE

Ricostruiamo le tappe dellunit dItalia attraverso le cartine

1859

1860

1861

1866

1870

1918

LItalia, dopo la Restaurazione seguita al congresso di Vienna, era divisa in tanti piccoli stati quasi tutti governati da sovrani legati allimpero Austriaco. Lesigenza di libert si faceva sempre pi forte, inoltre si andava maturando la convinzione che gli abitanti di ogni territorio dove si parlava la stessa lingua, si seguono le stesse abitudini e tradizioni, hanno diritto allunit e allindipendenza politica. Animati da questa idea i patrioti studiavano il modo di ottenere dai sovrani la Costituzione: un insieme di leggi che limitava il potere del Re e garantiva i diritti civili e politici ai cittadini. Siccome i governanti negavano ai cittadini la libert di manifestare pubblicamente le proprie idee, nel timore che venisse indebolita la loro autorit, in segreto i patrioti erano costretti a discutere e prendere iniziative.

Scoppiarono cos guerriglie rivolte contro i governi della Santa Alleanza, che considerava alto tradimentoogni idea di libert e di uguaglianza.
Queste rivolte, che ebbero inizio intorno al 1820 e che si conclusero intorno al 1850, furono in gran parte opera di uomini che si riunivano in societ segrete. Il loro scopo era quello di costringere con la forza i sovrani a dare ai rispettivi popoli una costituzione che garantisse i diritti dei cittadini.

La pi famosa tra le societ segrete che operavano in Europa fu la Carboneria Essa ebbe una grande diffusione in Italia dove organizz alcune insurrezioni che vennero per tutte soffocate dagli Austriaci.

Ci furono numerosi patrioti che pagarono con la vita il loro amore per la libert.

A causa del suo profondo patriottismo, Silvio Pellico, nel 1820 venne arrestato con laccusa di Carboneria. Fu condannato a morte ma la sentenza fu commutata in 15 anni di carcere duro da scontare nella fortezza dello Spielberg, in Moravia. Nel 1830 fu graziato dall Imperatore austriaco e si ritir a Torino dove visse grazie ad un posto di bibliotecario presso la marchesa di Barolo.

Silvio Pellico non dimentic lesperienza carceraria, un evento che divenne il soggetto di un libro di memorie, Le mie prigioni. Nello scritto si narrano lo arresto, la vita nel carcere e la liberazione. Silvio Pellico, nel libro, volle porre laccento sul suo percorso spirituale e sulla riscoperta della fede avvenuta durante la detenzione.

Allo scoppio dei moti carbonari del 1820-1821 partecip attivamente allinsurrezione. Cospir con Silvio Pellico contro lAustria. Il 13 dicembre dello stesso anno venne arrestato nella sua dimora dalla polizia austriaca e fu condannato a morte, pena poi commutata nello ergastolo da scontare nella prigione dello Spielberg. La pena gli venne commutata nel 1835 nella deportazione in America ma nel 1837 torn clandestinamente in Italia.

Ciro Menotti nacque a Carpi nel 1798. Patriota appartenente alla Carboneria, intervenne nelle cospirazioni contro lAustria per ottenere lindipendenza politica nel ducato di Modena. Arrestato dopo il fallimento dei moti nel 1831 fu processato, condannato a morte ed impiccato. Ciro Menotti fu un grande patriota tanto che Garibaldi volle usare il suo cognome come nome per il proprio primogenito

Giuseppe Mazzini nacque a Genova nel 1805. Quando aveva circa 16 anni, passeggiando lungo il porto di Genova, vide degli uomini che raccoglievano denari a favore di patrioti Italiani che erano costretti ad imbarcarsi nelle terre di esilio. Da quel giorno Mazzini decise di dedicare la sua vita a combattere per la libert della sua patria. Si iscrisse alla Carboneria ma, tradito da un suo compagno, fu arrestato. In carcere riflett molto sui fallimenti dei moti carbonari costatando che la ragione principale dellinsuccesso consisteva nella mancata partecipazione popolare. Pochissimi patrioti, anche se fortemente motivati, non potevano bastare se le popolazioni restavano estranee.

Quando Giuseppe Mazzini usc dal carcere and in esilio a Marsilia dove fond una nuova societ segreta, la Giovane Italia, a cui si iscrissero moltissimi Italiani pieni di coraggio ed entusiasmo, tra cui Giuseppe Garibaldi. La nuova societ segreta aveva come programma quello di fare lItalia UNA, LIBERA, INDIPENDENTE, REPUBBLICANA con il coinvolgimento di tutto il popolo.

IL GIURAMENTO DELLA GIOVINE ITALIA


Nel nome di Dio e dellItalia.
Nel nome di tutti i martiri della santa causa italiana, caduti sotto i colpi della tirannide, straniera e domestica. (omissis) Io N.N. Credente nella missione commessa da Dio all Italia, e nel dovere che ogni uomo nato Italiano ha di contribuire al suo adempimento; Convinto che dove Dio ha voluto che fosse nazione, esistono le forze necessarie a cercarla che il Popolo depositario di quelle forze; -che nel dirigerle pel Popolo e col Popolo sta il segreto della vittoria; (omissis) Do il mio nome alla Giovine Italia, associazione d uomini credenti nella stessa fede, e giuro: Di consacrarmi tutto e per sempre a costituire con essi lItalia in Nazione, Una, Indipendente, Libera, Repubblicana; (omissis) ORA E SEMPRE, Cos giuro, invocando sulla mia testa lira di Dio, labbominio degli uomini e linfamia dello spergiuro, sio tradissi in tutto o in parte il mio giuramento

I fratelli veneziani, Attilio ed Emilio Bandiera, erano due patrioti appartenenti alla Giovane Italia. Erano figli di un contrammiraglio della marina Austriaca, nella quale servivano anche loro come ufficiali, ma che disertarono rifugiandosi nellisola di Corf insieme ad altri patrioti. Nel 1844, alle voci di una sommossa che sarebbe dovuta scoppiare in Calabria, vi accorsero per mettersi a capo degli insorti e diffondere il movimento di ribellione. Dopo un breve scontro con le truppe borboniche per furono fatti prigionieri e condannati a morte. Furono fucilati nel Vallone di Rovito mentre gridavano: - Viva lItalia.

Daniele Manin nacque a Venezia nel 1804. Laureatosi in legge giovanissimo nel 1821, fu designato come avvocato a Mestre. Nel 1848 fu imprigionato nelle carceri austriache per la sua attivit patriottica, ma fu liberato a furor di popolo il 17 marzo 1848 assieme a Niccol Tommaseo. Alla proclamazione della Repubblica di San Marco fu eletto Presidente, e durante l'assedio della citt da parte degli Austriaci, nel 1848-49, dette prova d'intelligenza, coraggio e fermezza. Si rifugi a Parigi dove mor in esilio nel 1857

Niccol Tommaseo nacque a Sebenico nel 1802. Fu un patriota e fu membro del governo della repubblica di San Marco durante l'insurrezione di Venezia contro gli Austriaci, ma dur poco (1848 al1849). Successivamente fu esiliato a Corf. Scrisse molti libri. Mor a Firenze nel 1874.

Carlo Pisacane, nato a Napoli nel 1818, fu un altro patriota mazziniano. Sbarc a Sapri nel 1857 con trecento uomini e cerc di far sollevare il popolo della Campania contro i Borboni, ma non vi riusc. ll tentativo di rivolta fu represso nel sangue a Sanza dove egli mor, insieme ai suoi compagni, il 2 luglio 1857.

Alla morte di Carlo Felice, sal sul trono del Piemonte il giovane principe di Carignano, Carlo Alberto. Molti patrioti sentirono rifiorire le speranze: egli infatti nel 1821 aveva concesso la Costituzione agli insorti. Giuseppe Mazzini scrisse una lettera al giovane re, spronandolo a liberare e a unificare lItalia, ma le speranze furono deluse dagli arresti della polizia piemontese. Il 23 marzo 1848 per, il Piemonte dichiar guerra allAustria riportando iniziali successi. Dopo qualche mese, dopo alterne vicende, Carlo Alberto, ormai definitivamente sconfitto, abdic in favore del figlio Vittorio Emanuele II e si ritir in esilio volontario ad Oporto in Portogallo.

Vittorio Emanuele II sal al trono nel 1849, dopo labdicazione di Carlo Alberto, come ultimo re di Sardegna. Il17 marzo 1861 infatti venne proclamato primo re dItalia. Port a compimento il Risorgimento e il processo di unificazione dellItalia guadagnandosi l'appellativo di "Padre della Patria". Vittorio Emanuele II mor nel 1877 a Roma dove sepolto nel Pantheon.

Alla vigilia della II Guerra dIndipendenza lacrostico Viva VERDI significava: Viva

Vittorio Emanuele Re Di Italia

Camillo Benso, Conte di Cavour (Torino, 10 agosto 1810-Torino, 6 giugno 1861), stato un politico e patriota italiano. Fu ministro del Regno di Sardegna dal1850 al 1852, capo del governo dal 1852 al 1859 e dal1860 al 1861. Nello stesso anno 1861, con la proclamazione del Regno d Italia, divenne il primo Presidente del Consiglio del nuovo Stato e con tale carica mor. Fu protagonista del Risorgimento come sostenitore delle idee liberali e del progresso civile ed economico.

Cavour, in economia promosse il libero scambio e i grandi investimenti industriali, soprattutto in campo ferroviario. In politica sostenne la promulgazione dello Statuto Albertino. Contrast le idee repubblicane di Mazzini e temeva il potenziale rivoluzionario di Garibaldi. Coltiv lamicizia con la Francia grazie alla quale ottenne l espansione del Piemonte in Italia settentrionale e in Toscana.

Gli eserciti franco-piemontesi, guidati da Napoleone III, nella II guerra dindipendenza, sconfissero gli Austriaci nelle battaglie di Magenta, Solferino e San Martino. Successivamente, per Napoleone III abbandon la guerra, per il bilancio catastrofico successivo alle battaglie di Solferino e San Martino e avvi trattative con l'Austria, con la quale firm larmistizio l'11 luglio 1859, a Villafranca

I cacciatori delle Alpi furono un corpo militare speciale creato da Garibaldi a Cuneo il 20 Febbraio 1859 per aiutare lesercito regolare sardo a liberare la parte settentrionale dItalia durante la Seconda guerra dindipendenza. Come suggerisce il nome, operarono sulle Alpi. Tra le loro vittorie sugli Austriaci ricordiamo: nella II Guerra dIndipendenza, nel 1859, Varese e Como, e Bezzecca nel 1866, nella III Guerra dIndipendenza

Nacque a Nizza, nella repubblica di Genova, il 4 Luglio 1807. Mor nell isola di Caprera il 2 Giugno 1802 a 74 anni Combatt battaglie famose quali: lassedio di Roma, la battaglia di Volturno, la battaglia di Calatafimi, battaglia di Bezzecca Comp limpresa dei Mille nel 1860.

Anita Ribeiro era la moglie di Giuseppe Garibaldi. Dopo aver partorito il quarto figlio, durante una disperata fuga verso lEmilia-Romagna leroica compagna dellEroe dei due Mondi, che laveva seguito dallAmerica del Sud, perse la vita a causa della malaria attraversando le Valli di Comacchio. Anita teneva i capelli sempre legati con una crocchia

Anche a Livorno i volontari si organizzano per partecipare alla impresa di Garibaldi. La polizia riesce a impedire la partenza di molti ma alcuni Garibaldino riescono a raggiungere comunque la Sicilia.

Fu un militare ligure. Mazziniano in giovent, nel 1848 partecip alla repubblica Romana e divenne amico di Garibaldi. Fu co-fondatore del gruppo paramilitare Cacciatori delle Alpi. Con Garibaldi guid la Spedizione dei Mille. Divenne poi deputato e senatore del regno dItalia.

Garibaldi arriv a Napoli il 7 settembre 1860 accompagnato da poche persone. Una volta in citt, accolto da una folla festante, la attravers, facendo una sosta in Duomo per il Te Deum di ringraziamento Napoli fu il crocevia militare e politico dellimpresa di Garibaldi e del processo unitario italiano.

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GROSSETO RICORDA IL RISORGIMENTO


CON VIE E PIAZZE INTITOLATE A:
PERSONAGGI Guglielmo Pepe Santorre di Santarosa Silvio Pellico Ciro Menotti Giuseppe Mazzini Giuseppe Garibaldi Fratelli Bandiera Carlo Pisacane Daniele Manin Niccol Tommaseo Tito Speri Nino Bixio Cavour I Mille BATTAGLIE Curtatone Montanara Solferino San Martino Palestro Bezzecca EVENTI Indipendenza Risorgimento Libert Unione Teano

1815
Battuto Napoleone, gli Stati vincitori si riuniscono a Vienna per definire il nuovo assetto politicogeografico dellEuropa, inaugurando cos un periodo storico denominato Restaurazione. LItalia si trova cos suddivisa in nove Stati. Tale periodo si estender sino al 1848, quando le rivolte democratiche inizieranno a cambiare il panorama geo-politico.

Casa Savoia
Il Risorgimento italiano ha visto come protagonista la Casa Savoia, che si trov a regnare sullItalia fino al 1946. Gli artefici principali furono Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II. Il contributo dato da tale casa regnante fu dettato essenzialmente da desiderio espansionistico e da sentimento fortemente antiaustriaco.

I guerra dIndipendenza 1848-1849


La prima guerra dindipendenza stato il primo conflitto del Risorgimento italiano contro lImpero Austriaco, per lunificazione italiana sotto casa Savoia. Voluta da Carlo Alberto di Savoia
Fu combattuta a: Pastrengo, Goito, Curtatone, Montanara e Novara.Fu fatta per liberare il Lombardo Veneto. La guerra venne perduta e Carlo Alberto decise di abdicare in favore del figlio Vittorio Emanuele

II guerra dIndipendenza
La II guerra dIndipendenza si svolse dal 26 Aprile al 12 Luglio del 1859. Fu combattuta da Vittorio Emanuele II, alleato con Napoleone III, con laiuto di Garibaldi con i suoi volontari, contro lImperatore Austriaco.

La sua conclusione permise lannessione della Lombardia al Regno di Sardegna.

Le annessioni
Nel periodo della II guerra dindipendenza, i patrioti dei piccoli stati italiani,cio Gran Ducato di Toscana, Ducato di Modena e Reggio,Ducato di Parma e Piacenza e la Romagna,avevano mandato via i loro sovrani,si erano proclamati indipendenti e avevano chiesto di unirsi al Piemonte. Questannessione sarebbe stata un passo avanti verso lunit dItalia, ma il Re, non poteva accettare le richieste di quelle popolazioni: i Francesi che avevano combattuto in Italia, per dare un colpo alla partenza austriaca, per non volevano che ora, con annessione della Toscana e della Emilia, il Piemonte diventasse uno stato troppo forte.

Torn allora al governo Cavour che, con la solita abilit, riusc a risolvere il problema. A questo punto Cavour propose che in Emilia e nella Toscana si svolgessero delle regolari votazioni: i plebisciti. Se il popolo lo avesse voluto queste regioni si sarebbero unite al Piemonte. Gli Austriaci, sconfitti, non potevano opporsi, gli Inglesi erano alleati; ai Francesi, perch non si opponessero ai plebisciti, vennero concesse Nizza e Savoia. Nel Marzo del 1860, lEmilia e la Toscana entrarono a far parte del Regno di Sardegna.

La spedizione dei Mille


La spedizione dei Mille limpresa realizzata da Garibaldi nel 1860 che con un gruppo di volontari permise la conquista del Regno delle Due Sicilie e la costituzione del Regno dItalia, Partito da Quarto, vicino Genova, con 1162 volontari, sbarc nella Sicilia occidentale e conquist lintero Regno delle Due Sicilie. Il 21 Ottobre si svolse il plebiscito per lannessione al Regno Sabaudo.

III guerra dIndipendenza


La III guerra dIndipendenza considerata lultimo grande conflitto del Risorgimento. Si svolse dal 16 Giugno al 12 Agosto del 1866, seguita dal trattato di Vienna. Fu combattuta da Vittorio Emanuele con laiuto di Garibaldi e i suoi volontari. Le battaglie si svolsero a Custoza e Bezzecca. La conclusione vide lannessione del Veneto

Il 27 Gennaio 1861 si tennero le elezioni politiche per la prima camera unitaria. Tali elezioni si svolsero sulla base della Legge Sarda, secondo la quale avevano facolt di votare solo i cittadini maschi alfabetizzati, con un et minima di 25 anni, che godeva dei diritti civili e politici e che pagavano annualmente una quantit di imposte che andava dalle 20 lire della Liguria alle 40 del Piemonte. Su una popolazione di 22.182.377 persone, fu concesso il diritto di voto a 418.696, di questi soltanto 239.583 avrebbero esercitato tale diritto; alla fine i voti validi si ridussero a 170.567, dei quali oltre i 70.000 erano dipendenti statali. A consultazioni finite, vennero eletti 135 avvocati, 85 principi, duchi e marchesi, 53 fra dottori, ingegneri e professori, 23 ufficiali e 5 abati. Vittorio Emanuele divenne il Re dItalia con il titolo di Vittorio Emanuele II, suscitando molti malcontenti.

17 Marzo 1861
Il 17 Marzo del 1861 viene proclamato il Regno dItalia, il cui parlamento era stato per la prima volta convocato il 18 Febbraio dello stesso anno. Il regno che dur fino al 1946, mantenne come carta costituzionale lo Statuto Albertino.

Roma capitale
I patrioti italiani auspicavano la necessit di avere Roma capitale. Sin dalla spedizione dei Mille Garibaldi avrebbe voluto guidare i suoi garibaldini verso Roma ma non fu concesso.
Nel 1870 le truppe italiane entrarono a Roma aprendosi una breccia a Porta Pia, non trovando resistenza da parte francese. Il Papa Pio IX ordin di non opporre resistenza e si dichiar prigioniero. Si apriva cos la questione romana.

La nascita della Costituzione


Il 2 Giugno 1946 per la prima volta nella storia italiana,le donne possono votare. Gli elettori ricevevano due schede: la scheda referendaria(per la scelta fra Monarchia e Repubblica) e quella per lelezione dei deputati dellassemblea costituente.

La Costituzione
La Costituzione la legge fondamentale dello stato. La Costituzione formata da 139 articoli e 18 disposizioni finali ed suddivisa in tre parti. Nella prima parte, che va dallart. 1 allart. 12, sono stabiliti i principi fondamentali dello stato.

La seconda parte, dallart. 13 allart. 54, definisce i diritti e i doveri di ogni cittadino.
Infine nella terza parte viene definito lordinamento della Repubblica, i suoi organi ed il loro funzionamento ( art. 55 139).

Dati relativi al referendum del 1946


Nel 1946 hanno diritto al voto, tra uomini e donne, 28.000.000 italiani. Let minima per votare sono 21 anni. 12.182.155 votano Per la Repubblica 10.362.709 votano per la Monarchia I nostri calcoli: 2010-1946=64 anni (chi oggi ha 64 anni non ha votato al referendum) 64+21=85 let minima che pu avere una persona oggi per poter aver votato al referendum del 1946

Elenco dei presidenti della Repubblica Italiana

Fratelli d'Italia, l'Italia s' desta, dell'elmo di Scipio s' cinta la testa. Dov' la Vittoria? Le porga la chioma, che schiava di Roma Iddio la cre. Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiam. Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiam, s! Noi fummo da secoli calpesti, derisi, perch non siam popoli, perch siam divisi. Raccolgaci un'unica bandiera, una speme: di fonderci insieme gi l'ora suon. Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiam, s!

Uniamoci, uniamoci, l'unione e l'amore rivelano ai popoli le vie del Signore. Giuriamo far libero il suolo natio: uniti, per Dio, chi vincer ci pu? Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiam, s! Dall'Alpe a Sicilia, Dovunque Legnano; Ogn'uom di Ferruccio Ha il core e la mano; I bimbi d'Italia Si chiaman Balilla; Il suon d'ogni squilla I Vespri suon. Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiam, s!

Son giunchi che piegano Le spade vendute; Gi l'Aquila d'Austria Le penne ha perdute. Il sangue d'Italia E il sangue Polacco Bev col Cosacco, Ma il cor le bruci. Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiam, s!