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METODO DELLE CORRENTI CICLICHE O DI MAXWELL TENSIONE TRA DUE PUNTI DI UNA RETE.

LEGGE DI OHM GENERALIZZATA METODO DEL POTENZIALE AI NODI TRASFORMAZIONE STELLA-TRIANGOLO E TRIANGOLO-STELLA

I principi di Kirchhoff consentono di risolvere una qualunque rete lineare, scrivendo r equazioni linearmente indipendenti (ai nodi indipendenti e alle maglie indipendenti), quante sono le correnti incognite ( r = numero dei rami). Al fine di ridurre il numero di equazioni del sistema da risolvere, si sono sviluppati altri metodi equivalenti che considerano un numero ridotto di equazioni.

METODO DELLE CORRENTI CICLICHE O DI MAXWELL Il metodo delle correnti cicliche (o di Maxwell) considera solamente le equazioni alle maglie indipendenti contigue [m = r (n 1)], con m correnti incognite fittizie, in funzione delle quali si ricavano, poi, le r correnti incognite reali. Si procede nel seguente modo: 1. si considerano le m maglie indipendenti contigue e si attribuisce ad ogni maglia adiacente una corrente ciclica fittizia di maglia il cui verso coincide con quello di percorrenza scelto. Si hanno cos tante correnti fittizie incognite quante sono le maglie indipendenti. Si esplicitano le correnti nei rami in funzione delle correnti cicliche. 2. si scrivono le equazioni alle maglie in funzione delle suddette correnti fittizie. Se nella maglia presente un generatore di corrente inutile scrivere lequazione a tale maglia in quanto la corrente ciclica coincide con la corrente del generatore di corrente. 3. si risolve il sistema e si ricavano le m correnti fittizie incognite. 4. si calcola la corrente reale in ogni ramo calcolando la somma algebrica delle correnti fittizie su quel ramo si sommano se hanno lo stesso verso, si sottraggono se hanno verso opposto). bene attribuire lo stesso verso (orario o antiorario) a tutte le correnti fittizie. Ad esempio, si risolve il circuito di figura.

E1 = 6V ; E4 = 4V ; Io = 2mA R1 = R5 = 2k ; R4 = 1k R2 = R3 = 4k

Vi sono 3 nodi e 6 rami; le maglie indipendenti sono m = 4. le maglie contigue sono individuate dalle lettere a, b, c, d.

1. Si attribuisce a ciascuna maglia adiacente una corrente ciclica fittizia in senso orario: Ia, Ib, Ic, Id. si esplicitano le correnti nei rami (I1, I2, I3, I4 I5) in funzione delle correnti cicliche.

I1 = Ia I2 = Ia Ic I3 = Ic Ib I4 = Ib I5 = Ic Id = Ic + Io

Poich nella maglia d presente un generatore di corrente, si ha: Id = - Io = 2mA. Restano, dunque, tre incognite: Ia , Ib , Ic. 2. Si scrivono le equazioni alle maglie a, b, c.
maglia a R 1 I a + R 2 (I a I c ) = E 1 maglia b R 3 (I b I c ) + R 4 I b = E 4 maglia a R (I I ) + R (I I ) + R (I I ) = 0 2 c a 3 c b 5 c o
R 1 I a + R 2 I a R 2 I c = E 1 (R 1 + R 2 )I a R 2 I c = E 1 R 3 I b R 3 I c + R 4 I b = E 4 (R 3 + R 4 )I b R 3 I c = E 4 R I R I + R I R I + R I R I = 0 R I R I + (R + R + R )I = R I 2 a 3 c 3 b 5 c 5 o 2 a 3 b 2 3 5 c 5 o 2 c

3. Si sostituiscono i valori noti e si risolve il sistema.


6 10 3 I a 4 10 3 I c = 6 3 10 3 I a 2 10 3 I c = 3 3 3 5 10 I b 4 10 I c = 4 3 3 3 3 3 3 4 10 I a 4 10 I b + 10 10 I c = 4 2 10 I a + 2 10 I b 5 10 I c = 2

Dalla prima non semplificata si sottrae la terza moltiplicata per 3.


6 10 3 I a 4 10 3 I c = 6 3 3 3 6 10 I a + 6 10 I b 15 10 I c = 6 6 10 3 I b + 11 10 3 I c = 0 6 I b + 11 I c = 0 I c = 6 Ib 11

Si sostituisce nella seconda e si ricava Ib e poi Ic.

6 5 10 3 I b 4 10 3 I b = 4 55 10 3 I b 24 10 3 I b = 44 31 10 3 I b = 44 11 Ib = 44 6 6 = 1,42mA I c = I b = 1,42 10 3 = 0,77mA 3 11 11 31 10

Sostituendo Ic nella prima si calcola Ia.

3 10 3 I a 2 10 3 0,77 10 3 = 3 3 10 3 I a = 4,54 I a = Le correnti reali nei rami sono:

4,54 = 1,51mA 3 10 3

I1 = I a = 1,51mA ; I 2 = I a I c = 1,51 10 3 0,77 10 3 = 0,74mA I 3 = I c I b = 0,77 10 3 1,42 10 3 = 0,65mA ; I 4 = I b = 1,42mA I 5 = I c + I o = 0,77 10 3 + 2 10 3 = 2,77mA Il verso effettivo della corrente I3 opposto a quello scelto.

TENSIONE TRA DUE PUNTI DI UNA RETE. LEGGE DI OHM GENERALIZZATA.

La tensione tra due punti A e B di una rete lineare si calcola sommando algebricamente tutte le tensioni incontrate lungo un percorso arbitrario che connette A con B. Supposto il potenziale di A maggiore di quello di B (VAB > 0),nella somma si prendono con segno positivo le tensioni che presentano il segno positivo verso A, con segno negativo quelle che presentano il segno positivo verso B (nel caso di cadute di tensione su resistenze, tale caduta di tensione si prende con segno positivo se la corrente va da A verso B, negativa se va da B verso A). Ad esempio, si calcola la tensione VAB del circuito di figura seguendo vari percorsi.

Percorso ACB : Percorso ACB : Percorso ADEB :

VAB = + R 5 I 5 E 5 + R 6 I 6 VAB = R 4 I 4 + R 3 I 3 VAB = R 4 I 4 R 2 I 2 + E 1 R 1 I1 = R 4 I 4 R 2 I 2 + R 8 I 8

Se il tratto di circuito tra A e B un ramo contenente una resistenza e un generatore, la relazione che esprime la tensione VAB prende il nome di Legge di Ohm generalizzata, e si hanno i seguenti quattro casi (si suppone VAB > 0):

VAB = RI E VAB 0 o VAB < 0

VAB = RI + E VAB > 0

VAB = RI E VAB < 0

VAB = RI + E VAB 0 o VAB < 0

METODO DEL POTENZIALE AI NODI

Il metodo del potenziale ai nodi deriva anchesso da Kirchhoff, ma considera solo le equazioni ai nodi. basato sullimpostazione di un sistema ridotto, formato da n 1 equazioni, dove n il numero dei nodi, le cui incognite sono le tensioni dei vari nodi rispetto ad un nodo qualsiasi preso come riferimento. Le correnti nei rami vengono poi ricavate utilizzando la legge di Ohm generalizzata. Si procede nel seguente modo: 1. Si sceglie un nodo di riferimento e si attribuisce un valore incognito di tensione fra ciascun nodo e il riferimento. 2. si attribuisce un verso arbitrario alle correnti in ogni ramo. 3. si esprimono le correnti in ciascun ramo in funzione delle tensioni incognite ai capi dello stesso ramo, utilizzando le espressioni della legge di Ohm generalizzata. 4. Si scrive il sistema di n 1 equazioni agli n 1 nodi, utilizzando le espressioni delle correnti ricavate al punto 3. 5. Si ricavano le tensioni ai nodi risolvendo il sistema. 6. Sostituendo queste tensioni nelle equazioni del punto 3 si ricavano le correnti. Ad esempio, si risolve il circuito di figura.

E1 = 6V ; E4 = 4V ; Io = 2mA R1 = R5 = 2k ; R4 =1k R2 = R3 = 4k

1. Si assume come riferimento il nodo C; le tensioni incognite sono: VAC e VBC. 2. Si attribuiscono i versi delle correnti nei rami come in figura. 3. Si ricavano le espressioni delle correnti:
VAC = E 1 R 1 I1 VBC R5 I1 = E 1 VAC R1 I2 = VAC R2 I4 = I3 = VAC VBC R3

I5 =

VAB = VAC VBC = E 4 + R 4 I 4

E 4 + VAC VBC R4

4. Si impostano le due equazioni ai nodi:

nodo A : nodo B :

I1 I 2 I 3 I 4 = 0 I3 + I4 I5 + Io = 0

Sostituendo alle correnti la loro espressione ricavata al punto 3, si ha: E 1 VAC VAC VAC VBC E 4 + VAC VBC =0 R R2 R3 R4 1 V V E + VAC VBC VBC BC AC + 4 + Io = 0 R3 R4 R5 5. Si sostituiscono i valori e si risolve.
V V V 4 + VAC VBC 6 VAC AC 3 AC 3 BC =0 2 10 3 4 10 4 10 1 10 3 V V 4 + VAC VBC V AC 3 BC + BC 3 + 2 10 3 = 0 3 1 10 2 10 4 10 12 2VAC VAC VAC + VBC 16 4VAC + 4VBC = 0 V V + 16 + 4V 4V 2V + 8 = 0 BC AC BC BC AC

40VAC + 25VBC = 20 8VAC + 5VBC = 4 40V 56V = 192 5V 7 V = 24 BC AC BC AC 31VBC = 172 VBC =
VAC = 7 VBC 24 7 5,5 24 = = 2,94V 5 5

172 = 5,55V 31

6. Si calcolano le correnti.
I1 = E 1 VAC 6 2,97 = 1,51mA = R1 2 10 3 VAC VBC 2,97 5,55 = 0,65mA = R3 4 10 3 VBC 5,55 = = 2,77 mA R5 2 10 3 I2 = VAC 2,97 = = 0,74mA R2 4 10 3 E 4 + VAC VBC 4 + 2,97 5,55 = 1,42mA = R4 1 10 3

I3 =

I4 =

I5 =

Il verso effettivo di I3 opposto a quello scelto.

TRASFORMAZIONE STELLA-TRIANGOLO E TRIANGOLO-STELLA

Esistono reti di resistenze che non sono scomponibili in gruppi serie e parallelo, come quella di figura.

Per potere calcolare la resistenza equivalente di tali circuiti si utilizza la trasformazione stellatriangolo.

Sistema a triangolo

Sistema a stella

I due sistemi risultano equivalenti se una uguale terna di tensioni Vab, Vbc, Vca, applicate tra i punti ab, bc, ca, producono nei corrispondenti conduttori esterni ai due sistemi due terne uguali di correnti Ia, Ib, Ic; lequivalenza , perci, riferita alle tensioni e alle correnti esterne ai due sistemi, mentre allinterno di essi le singole resistenze sono soggette a tensioni differenti (nel collegamento a stella) e a correnti diverse (nel collegamento a triangolo). Le relazioni di equivalenza si ottengono applicando i principi di Kirchhoff a ciascuno dei due schemi. 1. Per il sistema a stella si applica il primo principio di Kirchhoff al sistema ed il secondo principio alle due maglie (A, RA, D, RC, C) e (B, RB, D, RC, C).
I a + I b + I c = 0 I c = (I a + I b ) VAC = R a I a R c I c V = R I R I b b c c BC

Sostituendo lespressione di IC ricavata dalla prima equazione nelle altre due, si ha:

VAC = (R a + R c )I a + R c I b VAC = R a I a + R c (I a + I b ) VBC = R c I a + (R b + R c )I b VBC = R b I b + R c (I a + I b )

(1)

2. Per il sistema a triangolo si applica il primo principio di Kirchhoff al sistema e ai due nodi A e B.
I a + I b + I c = 0 I a + I 3 = I 1 I a = I 1 I 3 I + I = I I = I I 2 b 2 1 b 1

Per la legge di Ohm applicata alle tre resistenze connesse a triangolo, si ha:
I1 = VAB VAC VBC = R ab R ab I2 = VBC R bc I3 = VCA V = AC R ca R ca

Sostituendo nelle ultime due equazioni ai nodi (A e B), si ha: VAC VBC VAC + I a = R ab R ca V V VBC I b = BC AC R bc R ab

R ca VAC R ca VBC + R ab VAC = R ab R ca I a R V R V + R V = R R I bc AC bc BC ab bc b ab BC

(R ab + R ca )VAC R ca VBC = R ab R ca I a R V + (R + R )V = R R I bc AC ab bc BC ab bc b

Si risolve rispetto a VAC e VBC: R ab + R ca VAC R ab I a VBC = R ca R + R ca R bc VAC + (R ab + R bc ) ab VAC (R ab + R bc )R ab I a = R ab R bc I b R ca


2 VAC R bc R ca + R ab + R ab R ca + R ab R bc + R ab + R bc R ca = 2 = R ab R ca I a + R ab R bc R ca I a + R ab R bc R ca I b

VAC =

(R ab + R bc )R ca
R ab + R bc + R ca

Ia +

R ab

R bc R ca Ib + R bc + R ca

Sostituendo in VBC, si ha:

VBC =

R ab + R ca (R ab + R bc )R ca R + R ca R bc R ca I a + ab I b R ab I a = R ca R ab + R bc + R ca R ca R ab + R bc + R ca

2 2 (R ab + R ca )R bc R ab + R ab R bc + R ab R ca + R bc R ca R ab R ab R bc R ab R ca Ib = Ia + R ab + R bc + R ca R ab + R bc + R ca

R ab

R bc R ca R (R + R ca ) I a + bc ab Ib + R bc + R ca R ab + R bc + R ca

Riassumendo

R ca (R ab + R bc ) R bc R ca VAC = R + R + R I a + R + R + R I b ab bc ca ab bc ca R (R + R ca ) R bc R ca VBC = Ib I a + bc ab R ab + R bc + R ca R ab + R bc + R ca

(2)

Affinch i sistemi di equazioni (1) e (2) ottenuti (relativi, rispettivamente, alle due connessioni a stella e a triangolo) risultino identicamente soddisfatti, per qualsiasi combinazione di correnti, devono essere ordinatamente uguali nei due sistemi i coefficienti delle due correnti Ia e Ib. Le condizioni di equivalenza tra i due sistemi considerati sono espresse dalle tre relazioni seguenti:
R ca (R ab + R bc ) R a + R c = R ab + R bc + R ca R bc R ca R c = R ab + R bc + R ca R + R = R bc (R ab + R ac ) c b R ab + R bc + R ca

(3)

Sottraendo la seconda dalla prima e dalla terza, si ha:


Ra = R ab R ca + R bc R ca R bc R ca R ab R ca = R ab + R bc + R ca R ab + R bc + R ca R ab + R bc + R ca R ab R bc + R bc R ca R bc R ca R ab R bc = R ab + R bc + R ca R ab + R bc + R ca R ab + R bc + R ca

Rb =

Riassumendo
R ab R ca R a = R ab + R bc + R ca R ab R bc R b = R ab + R bc + R ca R bc R ca R = c R +R +R ab bc ca

Tali equazioni sono relative alla trasformazione triangolo-stella. 3. La soluzione del problema inverso si ottiene esplicitando le equazioni dei sistemi associati alla stella e al triangolo in funzione delle correnti e imponendo luguaglianza dei coefficienti. 4. Sistema a stella. Dal sistema (1) si ricava Ib dalla prima equazione e si sostituisce nella seconda: VAC (R a + R c )I a I b = Rc V (R a + R c ) VBC = R c I a + (R b + R c ) AC Ia Rc

2 2 R c I a + R b VAC (R a R b + R b R c )I a + R c VAC R a R c + R c I a = R c VBC

(R

2 c

2 R a R b R b R c R a R c R c I a = (R b + R c )VAC + R c VBC

Ia =

(R b + R c )VAC R c VBC
R aR b + R aR c + R bR c

Si sostituisce nellequazione di Ib:


Ib = VAC R a + R c (R b + R c )VAC R c VBC = Rc Rc R a R b + R a R c + R bR c

2 2 1 (R a R b + R a R c + R b R c )VAC (R a R b + R a R c + R c + R b R c )VAC + (R a R c + R c )VBC = Rc R aR b + R aR c + R bR c 2 2 1 R c VAC + (R a R c + R c )VBC R c VAC + (R a + R c )VBC = Rc R a R b + R a R c + R bR c R a R b + R a R c + R bR c

10

Riassumendo

Rb + Rc Rc I a = R R + R R + R R VAC R R + R R + R R VBC a b a c b c a b a c b c Rc Ra + Rc I b = VAC + VBC R aR b + R aR c + R bR c R a R b + R a R c + R bR c

(4)

5. Sistema a triangolo. Dal sistema (1) si esplicitano Ia e Ib in funzione di VAB e VBC:


1 1 1 I a = R + R VAC R VBC ca ab ab I = 1 V + 1 + 1 V BC AC R b R ab ab R bc

(5)

Affinch i sistemi di equazioni (4) e (5) ottenuti (relativi, rispettivamente, alle due connessioni a stella e a triangolo) risultino identicamente soddisfatti, per qualsiasi combinazione di tensioni, devono essere ordinatamente uguali nei due sistemi i coefficienti delle due tensioni VAB e VBC. Le condizioni di equivalenza tra i due sistemi considerati sono espresse dalle tre relazioni seguenti:
1 Rb + Rc 1 + = R ab R ca R a R b + R a R c + R b R c Rc R R + R aR c + R bR c 1 = R ab = a b Rc R ab R a R b + R a R c + R b R c Ra + Rc 1 + 1 = R ab R bc R a R b + R a R c + R b R c

Sottraendo la seconda dalla prima e dalla terza, si ha:


Rb 1 = R ca R a R b + R a R c + R b R c Ra 1 = R bc R a R b + R a R c + R b R c R ca = R a R b + R a R c + R bR c Rb R aR b + R aR c + R bR c Ra

R bc =

11

Riassumendo
R a R b + R aR c + R bR c R ab = Rc R a R b + R a R c + R bR c R bc = Ra R = R a R b + R a R c + R b R c ca Rb

Tali equazioni sono relative alla trasformazione stella-triangolo. Se le resistenze connesse a stella sono tutte uguali fra loro ed hanno il valore Ra, anche le tre resistenze del triangolo equivalente sono uguali, di valore R ab = 3R a e inversamente
Ra = R ab 3

Esempio 1: Trasformazione triangolo-stella.

Del circuito di figura calcolare la resistenza equivalente, le tensioni e le correnti.

E1 = 12V R1 = R3 = 2k ; R2 = R4 = 4k R5 = 3k

Si trasforma il triangolo ABC in una stella.

12

Le equazioni per la trasformazione triangolo-stella, con Rab = R2 , Rbc = R3 , Rca = R1 , sono le seguenti:
R ab R ca R 2R1 4 10 3 2 10 3 = = = 1K Ra = R ab + R bc + R ca R 2 + R 3 + R 1 4 10 3 + 2 10 3 + 2 10 3 R ab R bc R 2R 3 4 10 3 2 10 3 = = = 1K Rb = R ab + R bc + R ca R 2 + R 3 + R 1 4 10 3 + 2 10 3 + 2 10 3 R bc R ca R 3R1 2 10 3 2 10 3 R c = R + R + R = R + R + R = 4 10 3 + 2 10 3 + 2 10 3 = 0,5K ab bc ca 2 3 1 Calcolo della resistenza equivalente. R eq = R a +

(R c + R 4 )(R b + R 5 )
Rc + R4 + Rb + R5

= 1 10 3 +

(0,5 10

+ 4 10 3 1 10 3 + 3 10 3 = 3,12K 0,5 10 3 + 4 10 3 + 1 10 3 + 3 10 3
3

)(

I=

E 12 = = 3,85mA R eq 3,12 10 3

VAE = R a I = 1 10 3 3,85 10 3 = 3,85V


VED 8,15 = = 1,81mA R c + R 4 0,5 10 3 + 4 10 3

VED = E VAE = 12 3,85 = 8,15V

I4 =

I5 =

VED 8,15 = = 2,04mA 3 R b + R 5 1 10 + 3 10 3

VCD = V4 = R 4 I 4 = 4 10 3 1,81 10 3 = 7,24V

VBD = V5 = R 5 I 5 = 3 10 3 2,04 10 3 = 6,12V


I3 = VCB 1,12 = = 0,56mA R3 2 10 3

VCB = V3 = VCD VBD = 7,24 6,12 = 1,12V

VAB = V2 = VAD VBD = E VBD = 12 6,12 = 5,88V

13

VAC = V1 = VAD VCD = E VCD = 12 7,24 = 4,76V


I1 = VAC 4,76 = = 2,38mA R1 2 10 3 I2 = VAB 5,88 = = 1,47 mA R2 4 10 3

Al fine di controllare lesattezza dei risultati, si risolve il circuito col metodo delle correnti cicliche di maglia. Si fissano i versi delle correnti cicliche e di percorrenza delle maglie come in figura e si scrivono le equazioni alle maglie applicando il secondo principio di Kirchhoff.

maglia a E = R 1 (I a I b ) + R 4 (I a I c ) maglia b 0 = R 1 (I b I a ) + R 2 I b + R 3 (I b I c ) maglia a 0 = R (I I ) + R (I I ) + R I 3 c b 4 c a 5 c

R 1 I a R 1 I b + R 4 I a R 4 I c = E (R 1 + R 4 )I a R 1 I b R 4 I c = E R 1 I b R 1 I a + R 2 I b + R 3 I b R 3 I c = 0 R 1 I a + (R 1 + R 2 + R 3 )I b R 3 I c = 0 R I R I + R I R I + R I = 0 R I R I + (R + R + R )I = 0 3 b 4 c 4 a 5 c 4 a 3 b 3 4 5 c 3 c 6 10 3 I a 2 10 3 I b 4 10 3 I c = 12 3 10 3 I a 1 10 3 I b 2 10 3 I c = 6 2 10 3 I a + 8 10 3 I b 2 10 3 I c = 0 I a + 4I b I c = 0 I a = 4I b I c 4 I 2 I + 9 I = 0 3 3 3 a b c 4 10 I a 2 10 I b + 9 10 I c = 0

I a = 4 I b I c I a = 4 I b I c 18 16I b + 4I c 2I b + 9I c = 0 18I b + 13I c = 0 I c = I b 13 12 10 3 I b 3 10 3 I c 1 10 3 I b 2 10 3 I c = 6 3 3 11 10 I b 5 10 I c = 6


11 10 3 I b 5 10 3 Ic = 18 53 13 6 Ib = 6 10 3 I b = 6 I b = 10 3 = 1,47 mA 13 13 53

18 18 I b = 1,47 10 3 = 2,04mA 13 13

I a = 4I b I c = 4 1,47 10 3 2,04 10 3 = 3,84mA

14

I = I a = 3,84mA I 2 = I b = 1,47 mA

I1 = I a I b = 3,84 10 3 1,47 10 3 = 2,37mA I 3 = I c I b = 2,04 10 3 1,47 10 3 = 0,57 mA I 5 = I c = 2,04mA VAB = V2 = R 2 I 2 = 4 10 3 1,47 10 3 = 5,88V VCD = V4 = R 4 I 4 = 4 10 3 1,8 10 3 = 7,2V

I 4 = I a I c = 3,84 10 3 2,04 10 3 = 1,8mA VAC = V1 = R 1 I1 = 2 10 3 2,37 10 3 = 4,74V VCB = V3 = R 3 I 3 = 2 10 3 0,57 10 3 = 1,14V VBD = V5 = R 5 I 5 = 3 10 3 2,04 10 3 = 6,12V Stessi valori di prima.

Esempio 2: Trasformazione stella-triangolo.

Del circuito di figura calcolare la resistenza equivalente, le tensioni e le correnti.

E1 = 12V R1 = R3 = 2k ; R2 = R4 = 1k R5 = R6 = 4k

Si trasforma la stella ABC in un triangolo e si risolve.

15

Le equazioni per la trasformazione stella-triangolo, con Ra = R3 , Rb = R4 , Rc = R5 , sono le seguenti:


R aR b + R aR c + R bR c R ab = Rc R aR b + R aR c + R bR c R bc = Ra R = R a R b + R a R c + R b R c ca Rb

R R + R 3 R 5 + R 4 R 5 2 10 3 1 10 3 + 2 10 3 4 10 3 + 1 10 3 4 10 3 = = 3,5k R ab = 3 4 R5 4 10 3 R R + R 3 R 5 + R 4 R 5 2 10 3 1 10 3 + 2 10 3 4 10 3 + 1 10 3 4 10 3 R bc = 3 4 = = 7k R3 2 10 3 R R + R 3 R 5 + R 4 R 5 2 10 3 1 10 3 + 2 10 3 4 10 3 + 1 10 3 4 10 3 R ca = 3 4 = = 14k R4 1 10 3 Calcolo della resistenza equivalente. R 2b R 2 R ab 1 10 3 3,5 10 3 = = = 0,78k R 2 + R ab 1 10 3 + 3,5 10 3 R 6c R bc R 6 7 10 3 4 10 3 = = = 2,45k R bc + R 6 7 10 3 + 4 10 3

R 26 = R 2 b + R 6 c = 0,78 10 3 + 2,45 10 3 = 3,23k R c6 = R ca R 26 14 10 3 3,23 10 3 = = 2,62k R ca + R 26 14 10 3 + 3,23 10 3

R eq = R 1 + R c 6 = 2 10 3 + 2,62 10 3 = 4,62k

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I1 =

E 12 = = 2,6mA R eq 4,62 10 3

V1 = R 1 I1 = 2 10 3 2,6 10 3 = 5,2V
VAC 6,84 = = 0,49mA R ca 14 10 3

VAC = V26 = R c 6 I1 = 2,62 10 3 2,6 10 3 = 6,84V


V26 6,84 = = 2,1mA R 26 3,23 10 3

I ca =

I 2b =

VAB = V2 = R 2 b I 2 b = 0,78 10 3 2,1 10 3 = 1,64V


V2 1,64 = = 1,64mA R 2 1 10 3

VBC = V6 = R 6 c I 2 b = 2,45 10 3 2,1 10 3 = 5,15V


VAB 1,64 = = 0,47 mA R ab 3,5 10 3 V6 5,15 = = 1,29mA R 6 4 10 3

I2 =

I ab =

I bc =

VBC 5,15 = = 0,73mA R bc 7 10 3

I6 =

I 3 = I ab + I ca = 0,47 10 3 + 0,49 = 0,96mA I 5 = I ca + I bc = 0,49 10 3 + 0,73 = 1,22mA V5 = R 5 I 5 = 4 10 3 1,22 10 3 = 4,88V

I 4 = I bc I ab = 0,73 10 3 0,47 = 0,26mA V3 = R 3 I 3 = 2 10 3 0,96 10 3 = 1,92V V4 = R 4 I 4 = 1 10 3 0,26 10 3 = 0,26V

Al fine di controllare lesattezza dei risultati, si risolve il circuito col metodo delle correnti cicliche di maglia. Si fissano i versi delle correnti cicliche e di percorrenza delle maglie come in figura e si scrivono le equazioni alle maglie applicando il secondo principio di Kirchhoff.

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maglia a E = R 1 I a + R 3 (I a I b ) + R 5 (I a I c ) maglia b 0 = R 2 I b + R 3 (I b I a ) + R 4 (I b I c ) maglia a 0 = R (I I ) + R (I I ) + R I 4 c b 5 c a 6 c

(R 1 + R 3 + R 5 )I a R 3 I b R 5 I c = E R 1 I a + R 3 I a R 3 I b + R 5 I a = E R 2 I b + R 3 I b R 3 I a + R 4 I b R 4 I c = 0 R 3 I a + (R 2 + R 3 + R 4 )I b R 4 I c = 0 R I R I + (R + R + R )I = 0 R I R I + R I R I + R I = 0 4 b 5 c 5 a 6 c 5 a 4 b 4 5 6 c 4 c 8 10 3 I a 2 10 3 I b 4 10 3 I c = 12 4 10 3 I a 1 10 3 I b 2 10 3 I c = 6 2 10 3 I a + 4 10 3 I b 1 10 3 I c = 0 2I a + 4I b I c = 0 I c = 2I a + 4I b 4 I I + 9 I = 0 3 3 3 a b c 4 10 I a 1 10 I b + 9 10 I c = 0

I c = 2I a + 4I b I c = 2 I a + 4 I b 35 4I a I b 18I a + 36I b = 0 22I a + 35I b = 0 I a = Ib 22 3 3 3 3 4 10 I a 1 10 I b + 4 10 I a 8 10 I b = 6 8 10 3 I a 9 10 3 I b = 6 8 10 3 35 41 3 11 6 I b 9 10 3 I b = 6 10 I b = 6 I b = 10 3 = 1,61mA 22 11 41

Ia =

35 35 Ib = 1,61 10 3 = 2,56mA 22 22 I1 = I a = 2,56mA

I c = 2I a + 4I b = 2 2,56 10 3 4 1,61 10 3 = 1,32mA I 2 = I b = 1,61mA

I 3 = I a I b = 2,56 10 3 1,61 10 3 = 0,95mA I 6 = I c = 1,32mA

I 4 = I b I c = 1,61 10 3 1,32 10 3 = 0,29mA I 5 = I a I c = 2,56 10 3 1,32 10 3 = 1,24mA V1 = R 1 I1 = 2 10 3 2,56 10 3 = 5,12V V3 = R 3 I 3 = 2 10 3 0,95 10 3 = 1,9V V5 = R 5 I 5 = 4 10 3 1,24 10 3 = 4,96V Stessi valori di prima.

V2 = R 2 I 2 = 1 10 3 1,61 10 3 = 1,61V V4 = R 4 I 4 = 1 10 3 0,29 10 3 = 0,29V V6 = R 6 I 6 = 4 10 3 1,32 10 3 = 5,28V

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