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Periodo/luogo/contesto storico Firenze 1469-1527 Firenze era centro del Rinascimento e del nascente capitalismo bancario e mercantile.

Periodo di sviluppo e innovazione in contrapposizione al Medioevo: Nuove scoperte di carattere tecnico quali le armi da fuoco, la stampa, nuovi macchinari per la tessitura, filatura... Scoperta dell'America (1492) ed altre terre. Il ritorno umanistico ai classici latini e greci, le scoperte geografiche che aprono nuovi mondi, laddensarsi delle tensioni religiose, sociali e politiche che nel 1517, con lavvio della Riforma, rompono lunit dellEuropa occidentale, la formazione degli Stati moderni tendenzialmente assoluti, alimentano il ritorno allidealit politica e lattenzione alle leggi del potere politico. Formazione, vita, contesto culturale Niccol Machiavelli viene considerato uno dei pi grandi filosofi e scrittori del Rinascimento. Rinascimento significa ritorno ai principi della storia, della politica e della filosofia per trovare le basi per un rinnovamento. Si guarda alla storia del passato per comprenderne i caratteri che devono servire a rinnovare il presente, in particolare ci si concentra sulla storia romana. Machiavelli entr al servizio della Repubblica di Firenze e nel 1498 venne nominato segretario di Cancelleria. Tale incarico gli consent di conoscere a fondo e dall'interno la realt della politica del tempo, anche grazie a numerose "missioni" da lui condotte presso molte corti dell'Italia e dell'Europa. Con i suoi viaggi pu confrontare la situazione italiana con le condizioni di altri paesi come la Francia, in cui il modello politico, che Machiavelli stimava, era molto simile a quello che per l'Italia sar definito appunto "Signoria". In questi viaggi Machiavelli matura l'idea di un'Italia unificata sotto un unico sovrano, ma si scontra con varie problematiche nel teorizzare una monarchia unitaria. Fin dai tempi della pace di Lodi ogni stato italiano aveva cercato di mantenere l'equilibrio vigente senza stringere nuove alleanze rendendo di fatto impossibile l'unione di pi stati o comunque la sottomissione ad uno pi importante. La debolezza dell'Italia rispetto alle altre potenze europee era dunque l'estrema divisione territoriale. Machiavelli, uomo politico di Firenze, soffre per la divisione e la debolezza politica che rendono lItalia terra di conquiste straniere. Individua nella mancanza di potere il male politico italiano e ne fa la questione centrale dei suoi studi. Machiavelli come figura di transizione tra lo Stato corporativo repubblicano e lo Stato monarchico assoluto. Non sa staccarsi dalla repubblica ma capisce che solo un monarca assoluto pu risolvere i problemi dellepoca. Questo dissidio tragico della

personalit umana machiavellica (delluomo Machiavelli) sarebbe da vedere. Caduta nel 1512 la Repubblica e tornati i Medici, Machiavelli venne sospettato di congiura anti-medicea e costretto all'esilio. E' a questo periodo che appartiene la composizione delle sue principali opere d'argomento politico: II principe (scritto nel 1513) e i Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio (1513-18). Rapporto con la religione: Il Machiavelli tende a distinguere morale e politica: la politica ha una propria morale che non sempre coincide con quella privata degli uomini (ad es. la piet verso i vinti pu generare disordini). Ci non significa che il principe sia autorizzato a diventare un tiranno, ma che i suoi fini giustificano i mezzi usati per ottenerli. Machiavelli ha teorizzato per la prima volta l'autonomia della politica dalla morale e dalla religione, nonch la laicit dello Stato.