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Franca Spadini

Una livornese, unartista poliedrica

Franca Spadini ottobre 2011

Franca Spadini
(Grosseto, 26 ottobre 1925 - Livorno, 2 aprile 1991) FRANCA SPADINI was born in Grosseto, Italy, and attended several art schools, namely: - Libera Accademia di Belle Arti; Livorno, Italy - Art Students League of New York, N.Y.C. - New School for Social Research,N.Y.C. - New York University,N.Y.C. - Sculptors & Ceramic Workshop,N.Y.C. - John Terken Studio,N.Y.C. - Art Life Craft Studio,N.Y.C. - A lvin Cooke Studio,N.Y.C. Spadini was represented inN.Y.C.by outstanding Art Galleries, among which the Beilin Gallery. Her group and "One Woman" shows took place inN.Y.C., Rye,N.Y.C., New Rochelle,N.Y.C., Milan, Florence, Rome, Marino (Rome), Livorno, Castiglioncello (Livorno). Spadini was awarded the first prize at the '"Telegrafo" exhibition, Livorno (1971) and at the "Rassegna Internazionale d'Arte Contemporanea' exhibition, Rome (1972). Her works are in many collections in Italy, France, the United States, Canada, Kuwait.

Un ricordo, ventanni dopo


Franca Spadini nata a Grosseto il 26 ottobre 1925. Conseguito il diploma di Ragioniera si iscritta all'Universit degli Studi di Firenze alla Facolt di Economia e Commercio. Nel frattempo si impiegata come corrispondente in lingue straniere presso l'agenzia Marittima Paolo Scerni di Genova, filiale di Livorno. Avendo la suddetta Agenzia acquistato una nave in disarmo che si trovava presso un cantiere navale a Rotterdan in Olanda, fu scelta tra i dipendenti di ambedue le sedi come assistente di un Ingegnere che si occupava della messa a punto delle strutture necessarie per la navigazione, come motori, impianto elettrico, ed impianto idraulico. Nel periodo intorno agli anni 1961/62, fu inviata nuovamente in Olanda, ma questa volta ad Amsterdam, come assistente dell'architetto incaricato della sistemazione degli interni, come cabine ed arredamento completo.

Nel 1963 la nave venne inaugurata con una crociera a New York, luogo nel quale avrebbe dovuto iniziare la sua attivit come nave da crociera. A questa crociera partecip anche Franca, che poi rest a svolgere la sua attivit presso la Compagnia a tempo pieno dove rimase per circa otto anni. L ebbe modo,di frequentare alcuni studi di scultura per poter perfezionare la sua inclinazione verso questa forma d'arte e iniziare personalmente a scolpire, prima in creta e poi in marmo, partecipando con successo a varie mostre. Durante le soste che annualmente la nave faceva in Italia, Franca si rec a Pietrasanta dove scolp le statue poi spedite a New York con un grande successo in numerose mostre, come confermato dalle critiche di autorevoli giornali, tanto che dopo aver lasciato definitivamente la Compagnia si dedic a tempo pieno all'attivit di scultrice in marmo producendo opere di riconosciuto valore. Poich aveva anche attitudine a scrivere poesie, pubblic alcune raccolte che la critica giudic favorevolmente, come attestato dai vari premi ottenuti. In quegli anni esercit anche attivit di crocerossina, avendo frequentato i corsi previsti. Considerata la sua padronanza della

lingua inglese, ottenne il "Certificate of Proficiency in English" rilasciato dall'Universit di Cambridge. Nel 2011 ricorrer il ventennale della sua morte, accelerata dalla sua attivit artistica, basata sulla lavorazione del marmo, che le aveva provocato seri problemi respiratori. Desidero ricordare la sua figura e la sua attivit anche con questo sito. (Ada Spadini, novembre 2010)

Articolo di Angela Simini


Livorno Unartista livornese da riscoprire nella sua poliedrica attivit di scultrice, poetessa e pittrice, Franca Spadini offre un quadro variegato della sua esistenza e della sua formazione artistica, a cavallo tra due mondi lAmerica e lEuropa. Dove non lha portata larte, come si potrebbe pensare a tutta prima, ma la sua attivit di ragioniera, impiegata presso lagenzia marittima Paolo Scerni di Genova, filiale di Livorno. Cominciano cos i contatti di Franca con la nostra citt, dove ha concluso la sua esistenza nel 1991 e dove le stata allestita proprio in questi giorni una mostra di particolare interesse da Scarabeus, presso labitazione della professoressa Paola Landini. Si sono conosciuti cos gli aspetti di una donna volitiva e determinata che seppe coniugare la passione per larte con il lavoro che, negli anni 1961/62, non appariva nemmeno di genere femminile e nel quale peraltro eccelleva. Inviata in Olanda come assistente per la messa a punto delle strutture necessarie per la navigazione, si incaricata anche di arredamento di interni per navi da crociera: da Amsterdam giunse a New York, dove rimase otto anni. E dove, frequentando studi di scultura per perfezionare la sua arte, cominci a scolpire, prima in creta poi in

marmo. Fu per lei il giro di boa: espose a numerose mostre ed ebbe successo. Durante le soste che la nave faceva in Italia, la Spadini non si concedeva un attimo di respiro, si rec a Pietrasanta dove scolp statue che, inviate a New York, furono apprezzate dalla critica e dal pubblico. Inizi allora il periodo pi produttivo dellartista che si dedic a tempo pieno alla scultura in marmo: armoniose figure femminili in vari atteggiamenti, madri col figlio in braccio, ballerine, comunque in pose morbide, circolari, dinamiche e duttili. Lartista e critico darte livornese Luigi Servolini cos si espresso: Coglie la donna nuda per ogni lato, in atteggiamenti di riposo, donna danzatrice o semplice donna, in piedi o seduta: ma sempre dalla linea piena di fascino, senza concessione alcuna a sentimenti che non siamo di armonia, di purezza, di estasi, di bellezza. Nella recente mostra stato possibile ammirare tante sculture, alcuni quadri e vedere foto di tante opere che ormai sono nelle collezioni private e nelle gallerie in tutto il mondo. Ma si sono ascoltate anche le poesie della Spadini dalla viva voce della professoressa Landini che ha avuto il grande merito di dar conoscere alla citt, nel ventennale della sua scomparsa, una artista di un fascino e di una armoniosit avvincente. Angela Simini da Costa Ovest (Marted 25 Ottobre 2011)

GLI INTERESSATIALL'ACQUISTODI OPERE DI FRANCA SPADINIPOSSONO RIVOLGERSI ALLAFLORENCE ART GALLERY

Borgo Ognissanti 64r, 50123 Firenze, tel.055 213671

PAOLA LANDINI:

FRANCA SPADINI E LASUA POETICA


Due parole su come nata questa cosa che, non sapendo definire in positivo, mi viene pi facile definire per quel che non : non una mostra, non un meeting, non un incontro salottiero; tuttavia vorrei che fosse un po' di tutto questo e se avr un seguito vorrei che questa ne fosse l'impronta: creare occasioni per fare incontrare persone per far loro conoscere altre persone attraverso le opere. Questa possibilit mi stata offerta dal caso, a dimostrazione della veridicit del banale detto sul male che non viene tutto per nuocere. Qui una tegola come una forzata ristrutturazione mi ha dato l'opportunit di giocare il gioco serio dell'incontro.

L'occasione (mi chiedo se fortuita o no) data dalla possibilit di venire a contatto per la prima volta (per tutti o quasi tutti noi, penso) Franca Spadini, che non c' pi da venti anni, ma non per questo meno in grado di comunicarci il meglio di se stessa attraverso le sue opere. Non sono un critico, ma so per certo che attraverso qualsiasi forma di arte ognuno esprime e comunica se stesso, e forse, spesso, quel che di se stesso meno sa. Franca Spadini ci ha parlato e ci parla attraverso le sue pitture e, soprattutto, le sue sculture, caratterizzate dall'insistenza, variata e rinnovata alla ricerca di una sempre maggiore essenzialit, sulla figura femminile per coglierne l'anima attraverso la forma. Le sue statue sono dolcezza femminile fatta linee e volumi: linee semplici, elastiche, sferiche, ovoidali, che, quanto pi perdono in concretezza, guadagnano in senso. Ma Franca Spadini ci parla anche attraverso le sue poesie, in cui sono sempre unite riflessione e visione, paesaggio e pensiero. Da queste sue orme che la sorella Ada ha voluto sottrarre alla dimenticanza, emerge una persona e una personalit eccezionale per la vastit delle competenze, per la capacit di integrare le attivit pi

diverse: da quella di amministratrice, a quella di traduttrice plurilingue a quella, divenuta poi fondamentale, di artista. Della sua vita parler meglio la sorella, io vorrei solo sottolineare che questa donna sensibile, concreta e artista, capace di affrontare la vita e le sue difficolt con spirito intraprendente e avventuroso, fuori dagli schemi (nel senso migliore del termine) e questo negli anni Cinquanta e Sessanta, quando la libert femminile cominciava ad essere affermata teoricamente, almeno in Italia, solo in prospettiva come meta da raggiungere questa donna, dunque, ci parla di ideali alti, di bisogno di armonia, del creato e della necessit di rispettarlo, e lo fa con semplicit e modestia, ma anche con profondit e sicurezza. Questa poesia pu dire pi di tante parole, perch parla insieme di natura, arte, e senso della vita, contiene, cio, secondo me, la sua poetica.

volantino della mostra, sponsorizzata da Scarabeus. https://sites.google.com/site/francaspadini/