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BIMENSILE A CURA DELLA CONSULTA GIOVANILE DI PALAZZO ADRIANO

Per riflettere un po .

UNO SGUARDO SU PALAZZO ADRIANO


Pensando ad una cosa a noi cara

Come prima cosa vorrei augurarvi un buon anno Ma con il nuovo anno nessuno di voi si mai chiesto di voler cambiare?Ci sar sicuramente qualcuno che non ha mai voluto diversificare il suo aspetto, il suo carattere o magari il suo look. Adesso invece, spero che il mio invito faccia riflettere un po: ma nel nostro paese sta cambiando qualcosa? Forse non cambier mai o forse sta gi succedendo qualcosa. Troppi forse dovremmo dare a Palazzo Adriano un futuro certo. Dovremmo valorizzare di pi tutte le immense bellezze che ci girano intorno: la natura e laria pulita, la valle del Sosio con le sue cascate, la nostra piazza, stupenda, con quella famosa fontana Tantissime persone ci invidiano per queste bellezze anche se noi, non solo non le valorizziamo, ma ci sembra del tutto abituale vederle da non apprezzarle a volte. Ma allora perch non passare pi tempo ad osservare queste meraviglie? Nel nostro piccolo, giorno dopo giorno, potremmo apprezzarle. Io ho un motto: PICCOLE AZIONI, GRANDI CAMBIAMENTI. Adesso far un esempio banalissimo ma comunque efficace per farvi capire di cosa sto parlando, il Carnevale Si dice che un tempo ci si divertiva da pazzi anche senza fare i carri , ma si ballava mascherati ovunque, non per forza dietro un carro. E allora perch si va sempre a Sciacca? Perch ci sono i carri e c pi divertimento?

Forse, ma dovremmo imparare ad apprezzare le nostre piccolezze, io non ci sono mai andata e qui mi son sempre divertita un mondo con o senza i carri, certo non ci sar la stessa confusione che ci sar l (dato che il carnevale a Sciacca famoso) ma bisognerebbe pure apprezzare tutto quello che il nostro paese ci propone, perch mai come nel proprio paese si trova quel che si cerca. Molte volte i ragazzi escono fuori paese per festeggiare il capodanno invece ultimamente molti hanno scelto di ballare alla sala da ballo, non forse un buon inizio? Sar una piccolezza, ma riflettete sul motto PICCOLE AZIONI, GRANDI CAMBIAMENTI e vedrete. Adesso vorrei analizzare un'altra questione: il calo demografico dei giovani in cerca di lavoro. In questo paese non ci sono possibilit molto redditizie e se si vuole studiare si deve andare lontano o nella nostra provincia. E questo un bel problema! Il futuro di questo paese nelle mani dei giovani e se questi non hanno un futuro certo qui, cosa accadr a Palazzo?

KATIA RUSSO

P.S.: Se volete inviare le vostre riflessioni alla nostra casella e-mail, a Marzo verranno pubblicate!!!!!

NOTIZIE IN RILIEVO:

PER RIFLETTERE POLITICA??NO GRAZIE!! QUALCUNO ERA COMUNISTA UNA SVOLTA A DESTRA LA MUSICA COME STILE DI VITA

pag. 1

QUESTIONARIO politico Le risposte pi IRRIVERENTI

PUNTO DI VISTA DI UNA GIOVANE pag. 2


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COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GENNAIO

POLITICA: il punto di vista NON dei giovani, ma di UNA giovane


Spesso ci si chiede che cosa sia la politica e che cosa significhi esattamente questo termine. La definizione in senso generale che ne d Wikipedia la seguente: riguarda "tutti" i soggetti facenti parte di una societ, e non esclusivamente chi fa politica attiva; la politica l'occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato o le sue sub-strutture territoriali. In tal senso "fa politica" anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare. Durante il suo quasi interminabile percorso storico la politica ha per assunto significati diametralmente opposti: secondo Aristotele fare politica significava amministrare la "polis" per il bene di tutti i cittadini; teorici come Max Weber la descrivevano come aspirazione al potere e monopolio legittimo dell'uso della forza; Giovanni Sartori ne parlava invece come la sfera delle decisioni collettive sovrane. Michail Bakunin scrive: Di qui innanzi, tutto ci che rimane della mia vita, si potr riassumere in una sola parola: Libert. e quando politica vuol dire supremazia, sottomissione del pi debole nei confronti di chi pi forte?! quando vuol dire corruzione,mafia, terrorismo?! Gli scenari politici che sto vivendo in prima persona mi hanno in qualche modo scossa. Non riconosco infatti in nessuno dei nostri rappresentanti alle istituzioni atteggiamenti di chi amministra per il bene di tutti, come illustrava Aristotele, preferisco piuttosto schierarmi al fianco di Weber. La nostra forse una democrazia cartacea, che cela una finta libert conquistata da chi ha versato del sangue e si battuto per diritti legittimi che oggi sembrano quasi esserci concessi come delle grazie e per i quali dobbiamo ringraziare qualcuno, come se ci stessero facendo un favore, magari regalandogli un nostro prezioso voto alle prossime elezioni. I principi costituzionali di libert e democrazia nascondono unoscura verit che il mio manuale di diritto pubblico mi ha fatto risaltare alla vista. Lo Stato definito come monopolizzatore della forza, attraverso la quale pu controllare lintera popolazione e fare in modo che ogni regolamento venga rispettato. la forza, a quanto sembra, ad essere il principio regolatore, la repressione e non la forza della ragione, lamore per laltro, per il diverso. L'autorit sempre degradante: degrada sia coloro che la esercitano, sia coloro che la subiscono (Oscar Wilde). proprio in nome di questo degrado che luomo deve riscattarsi, emanciparsi dai vincoli e dalle servit che storicamente lo hanno oppresso e limitato. Solo svincolandosi dalle parti opposte dellarena politica, radicate nellignoranza, si potr raggiungere la vetta della libert, laddove ciascun individuo agisce in piena autonomia e auto responsabilit, rifiutando ogni forma di autoritarismo. Il crollo di ogni certezza mi spinge a citare questultima perla di saggezza:
Certo bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza fino ad un gesto molto pi umano che ti dia il senso della violenza, per bisogna farne altrettanta per diventare cos coglioni da non riuscire pi a capire che non ci sono poteri buoni. (Fabrizio De Andr, Nella mia ora di libert)

EPIFANIA LO PRESTI

COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GENNAIO

Delusi dagli eventi o semplicemente non interessati

POLITICA?? NO GRAZIE!!!
Alla riscoperta del lato buono nellarte di governare

Per mancanza della giusta conoscenza, per semplice diniego, per lormai persa fiducia o per tanto non ne capisco niente ., si parla poco e mai spesso di politica. Arrivati in un periodo di pura confusione, dove i partiti si mescolano tra loro in una sorta di minestrone, dove la disperazione porta quasi a giustificare atti e parole che ogni animo democratico dovrebbe allontanare da s e dove larte di governare ha ormai perso lobiettivo principale, il cuore proprio della sua opera, ci si chiede cos la politica? Perch se ne parla poco soprattutto tra i giovani? La necessit di essere governati e lo slancio a governare fondano le proprie radici, gi con le prime forme di societ, quasi come un bisogno intrinseco ad avere determinate norme, al fine di poter regolare la propria vita allinterno di una collettivit che vede come fine ultimo il bene stesso il bene di tutti, perch proprio questo nasconde il significato del termine politica: lArte di Governare per il Bene Comune. Come poi il governare si sia evoluto, nelle sue varie forme, nel corso della storia cosa nota ma oggi arrivati alla massima espressione del governare, dove uomini liberi decidono di comune accordo il meglio per la collettivit (nel saperlo fare ci si dovrebbe fermare un attimo e rifletterci su ) ci chiediamo se e perch largomento in questione non susciti pi interesse o se a causa delle varie vicende si persa la cognizione di cosa esso sia. Di politica si parla poco o niente, quasi non interessa, come se essa non riesca pi a smuovere lattenzione, soprattutto tra i pi giovani, ed accendere quella passione che ha sempre saputo animare chi con impegno si adopera per gli altri.

Si, perch nonostante il fare politica sia scivolato al limite della decenza, dove il rispetto per laltro e il rispetto di fronte a ci che gelosamente dovremmo salvaguardare, frutto del sacrificio e amor di patria , sembrano siano solo ricami inutili, ci si chiede se la politica conservi ancora qualcosa di sano, di buono. La passione che essa suscita, come essa sia in grado di prendere solo il meglio che un uomo ha e metterlo a servizio di tutti, come essa offra la possibilit di confrontarsi con laltro, arbitro nello scontro di testa tra gli individui. Questi dovrebbero essere motivi sufficienti per risvegliare lapatica indifferenza a riguardo. Sar forse la delusione a provocare il disinteresse, la mancanza di fiducia in chi amministra la cosa pubblica,vedere chi potrebbe fare appiattirsi in un inerte letargo, sar la perdita di un ideale ben preciso ma molto meglio sentirsi sconfortati dal non poter ( o voler) far niente di fronte al susseguirsi delle situazioni che mascherarsi dietro un Non mi interessa tanto non ne capisco niente.

ANGELA CAVALLARO

COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GENNAIO

Qualcuno era comunista .

DA DE PRETIS . A CHI????
I cambiamenti della confusa sinistra

Communis parla di politica, si apre ad essa e fa emergere i vari ideali di chi scrive nel mensile. C chi parla della destra schierandosi a centro, c chi parla del senso di politica o di quello che dovrebbe essere, c chi cerca di capire perch non possa essere compresa . A me tocca il compito rosso. Si sto dallaltra parte e parlo dei vinti Abbandono i saggi filosoficamente incomprensibili per gli altri, per parlare di ci che realisticamente diventa un movimento poco presente nella nostra azzurra societ Come potrei risparmiarvi lexcursus storico del movimento mancino? Iniziatore dell assente movimento fu uno sventurato Agostino De Pretis che per sua fortuna riusc a governare per bene ventanni . La matrice ideologica del raggruppamento era liberale progressista e si r i fa c e v a a l l e i d e e ma z z i n i a ne,garibaldine e dunque democratiche. Ma il peggio non ha mai fine,cos nei primissimi del novecento, nascono i silenziosi Parti : Pci Psdi Le origini,mai disprezzare le origini,il marcio spesso si cela nella coda e non nella testa,infatti sempre pi spesso si assiste, nella nostra sinistra, a dei inusuali movimenti. Vediamo comunisti che diventano democratici cristiani,vecchi comunisti che si allontanano dal loro nobile ideale utopico per rifugiarsi in un molto pi nobile ideale comunitario e liberale,o cos dicono . Gente che cerca acerbamente di farsi strada alla destra del presidente Gente che dopo tangentopoli capisce che c del marcio a sinistra quanto a destra quindi sta a centro. Gente che fa polemica,che urla, che non sa scrivere,che non sa interpretare Poi ci sono i comunisti che danno vita al terrorismo che con lo stesso tolgono la vita.

Ricordiamo la morte del presidente Aldo Moro, per mano delle Brigate Rosse dove al suo interno militavano grandi esaltati e credo con dei seri problemi mentali,ma anche grazie a loro oggi possiamo dire che la sinistra nuoce gravemente alla salute. Ma la felice storia della sinistra italiana subisce una battuta darresto nel 1995 con larrivo al governo di AN e Forza Italia ad oggi solo tristi ricordi rappresentano la vecchia sinistra. Ma per tutti rimangono i simboli del comunismo,quelli sono sempre vivi e presenti, gli aneddoti poi non ne parliamo .Ricordo brevemente il CANNIBALISMO COMUNISTA nei confronti dei minori di 10 anni Ci hanno lasciato soli!Anche lultimo dei mohicani ,mister Bertinotti ci ha abbandonati lasciandoci tristi e sconsolati Su chi riporre le nostre speranze? Chi sar il nuovo Occhetto dellanno zero? Chi riuscir a rialzare le sorti di un opposizione che non si oppone? Non lo so, non mi interessa La sinistra italiana mi ha deluso Hanno trasformato il mio ideale in sogno , hanno strappato i quaderni di Gramsci,con le pagine hanno acceso un fuoco azzurro, dando poi un misero fiammifero ad un prototipo di plastica capace (dicono) di ampliare lincendio. Hanno fatto s che i luoghi comuni diventassero un obiettivo da rispettare. Hanno cacciato e mistificato i sogni di chi credeva in loro, hanno deluso luomo che non torner ad esercitare il diritto di voto Ci hanno poi abituati al cambiamento e alle promesse Mi fanno sorridere, mi fanno capire che il mio pensiero sta al di sopra di qualsiasi passaggio, mi hanno fatto capire che la non violenza e la tolleranza e loggettivismo stanno alla base di un movimento individuale!

Qualcuno era comunista perch con accanto questo slancio ognuno era come pi di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dallaltra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita. No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani "ipotetici". E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte luomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dallaltra il gabbiano, senza pi neanche lintenzione del volo, perch ormai il sogno si era rattrappito. Due miserie in un corpo solo

MARIA GRAZIA PROFETA

COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GENNAIO

Il deterioramento di una societ che ha perso i valori

UNA SVOLTA A DESTRA: IN MARCIA VERSO UN NUOVO OBIETTIVO


Una nuova politica che riprende dignit e rispetto

In un Paese opportunista come il nostro, questa crisi ha determinato uno sbandamento. Un disorientamento che ognuno ha cercato di affrontarlo in maniera diversa. Chi con le droghe, chi attraverso la libert sessuale, chi con altro. Ma su tutto, lo sbandamento ha creato dei falsi genitori. Quei genitori che non sanno pi che cosa dire ai propri figli, perch non credono pi in niente e questo ha portato ad una poca importanza del ruolo della famiglia. I giovani oggi hanno pi doveri che diritti. Bisogna che i giovani si considerino in guerra perch avere "un mondo migliore" costa. Ma pur vero che i giovani devono rivolgersi ad eroi puliti. Ci riferiamo ai politici che ci governano, ci riferiamo soprattutto ai politici di destra. La crisi nella quale siamo entrati, e nella quale siamo completamente immersi, chiamer la Destra moderna ad uno sforzo di reazione e capacit. Le chieder di guidare un nuovo corso della storia umana, magari facendo uso di risorse finora rimaste in riserva. Ci riferiamo ad una nuova qualit del vivere civile, a stili pi sobri, ad una misura umana e morale. La Destra deve rispondere ad una grande esigenza di fondo che quella di riorganizzare il pensiero politico. E questo la Destra lo pu fare, lo deve fare, non cedendo in nessun modo ai vecchi personalismi che hanno tolto il fiato alla politica e che hanno portato ad una lotta dannosa di contrapposizioni. Vogliamo essere riformisti. E lo vogliamo rimanere a lungo. La Destra parla continuamente di riforme, ma non deve utilizzare la crisi per proteggere le proprie promesse. Inoltre deve riguardarsi anche dalla Sinistra inoperante e far svegliare gli italiani da un sonno mediatico di opposizione oltremodo pericoloso per le sorti del nostro Paese. Ci vuole un investimento straordinario sulla classe dirigente, altrimenti tutto ci che si potr inventare per lo sviluppo fallir. La responsabilit dellimpegno e del cambiamento viene chiesta oggi alla politica di destra, ma anche alla pubblica amministrazione senza la quale il cittadino non partecipa e non si sente protagonista. La politica ha smarrito per strada lo scopo principale del suo essere, la ricerca del bene comune. Alla degenerazione della vita politica ha contribuito la scelta di fare a meno dei valori, perch ritenuti ammuffiti, odoranti di sacrestia, inconciliabili con lidea di modernit. Tutto questo ha favorito la situazione a cui oggi assistiamo. Troppo tardi si iniziato a capire che senza i valori la politica si svuota. Lo si capito troppo tardi, sotto la spinta drammatica della cronaca: siamo tornati ad invocare il valore della persona, della famiglia, delleducazione solo quando You Tube ci ha restituito, attraverso i video dei ragazzi, limmagine del fallimento della societ moderna, gli effetti della rinuncia al ruolo responsabile degli adulti. Oggi, abbiamo la conferma che una politica senza valori genera una societ senza dignit, senza solidariet, senza rispetto della vita n della morte. Partendo da qui la Destra si deve fare carico delle responsabilit che derivano dal potere per essere la guida della nuova societ e soprattutto dei giovani che saranno, e gi sono la nuova classe dirigente. Solo superando lindifferenza, coinvolgendo i giovani, stimolando la partecipazione si pu recuperare il senso dei valori e la ricerca disinteressata del bene comune . Da sempre il mondo giovanile ha rappresentato una presenza importante nella destra italiana, caratterizzandosi per libert dazione, di pensiero e di proposta. La speranza per lItalia che nella comunit politica che milita a Destra ci siano ancora giovani che abbiano questo tipo di gambe e sappiano scegliere verso quale obiettivo marciare. FRANCESCO MARINO

COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GENNAIO

Cara Politica, come stai? Spero bene, anche se ultimamente ho saputo che non sei stata molto informa Vabb ti capisco tra lH1N1, influenze varie e duri colpi in faccia penso sia normale sentirsi un po gi ! ! ! Eppure ti penso ancora, ricordo i vecchi tempi quando tu con la tua irriducibile allegria spargevi speranze e parsimonia e per dimostrarti la mia dedizione giorno 18 Gennaio 2010 mi sono messo allopera per espandere il tuo pi nobile messaggio: Cosa sono io? Cos armato di buona volont ho catturato lattenzione (almeno cos speravo) dei nuovi componenti della societ somministrando un questionario ad una fascia generazionale di et compresa tra i 12 e i 18 anni. Ci vediamo presto, conta pure su di me, ti mando tanti e cordiali saluti. Riguardati!!!!!!!!!!!!!!!! Con affetto e simpatia Communis.

Politica Vs Giovani:
Non potrebbe esistere la politica,un reticolo collettivo, uno spazio di intelligenza collettivo, una societ, un vivere comunitario ,se gli uomini non parlassero, se non comunicassero fra loro Cos parlava secoli e secoli fa Aristotele filosofo greco . Oggi noi,giovani distratti e forse poco informati,ci chiediamo se la politica,disciplina tanto nobile quanto controversa,possa davvero esistere tra di noi e nella nostra vita quotidiana ... Communis, mensile a cura della consulta giovanile di Palazzo Adriano, pone a voi una serie di quesiti Vi chiediamo,un po per sana curiosit,un po per sottile ironia,cos per voi e se in voi Vi chiediamo dunque di prenderlo come un atto estremamente non formale e di trovare interesse(se volete) nelle varie iniziative,compresa questa, che noi giovani della post adolescenza vi poniamo

1)Cos per te la politica? 2)Studiando a scuola la storia e le varie vicende politi che,condividi qualche particolare ideale? 3) Pensi che tv e giornali dedichino troppo tempo alle vicende politiche?

4) Destra o Sinistra. Sai dirmi cosa sono e cosa pensi di queste due cose opposte? 5) Sai chi sono: Presidente della Repubblica,Presidente del Consiglio,Presidente della Camera e del Senato? 6) Parlate mai in famiglia o a scuola di politica?Cosa ne pensi?

Campionario di 80 ragazzi tra i 12 e i 18 anni


70% Non ha completamente idea 19% Non ha preso seriamente la questione 8% E molto confuso 3% Ha qualche cognizione a proposito
Queste sono solo alcune delle simpatiche risposte che i ragazzi gentilmente ci hanno donato . Vogliamo per concentrare la nostra attenzione sul fatto che vi poca conoscenza dei personaggi che siedono li nel palazzo dei balocchi Abbiamo riscontrato la presenza di Casini come presidente della camera o del senato o di entrambe le camere,non si capito Con molto stupore siamo venuti a conoscenza che non tutti conoscono il nome del sommo presidente, infatti anche a noi sorge un disorientante dilemma : Pietro Berlusconi o Silvio?... e poi troviamo ancora lassenza nelle risposte, del nostro conterraneo presidente del senato ovvero il chiusalino Schifani . Crediamo che sia opportuno arricchire e rinnovare il bagaglio politico dei nostri ingenui giovani imparando che con la mano sinistra si pu anche imbrogliare. E per quanto la politica possa essere noiosa, sar sempre attiva e inerente alla vita di tutti .

Le risposte pi IRRIVERENTI del questioo questio cosa

?? QUESTIONARIOOOOOOOOOO
Che cos la politica?
- Una magistrazione. - Boh!! - Unamministrazione giudiziaria. - Niente.

Destra o Sinistra. Cosa sono??


- Delle camere. - Due politiche. - Si, niente di particolare. - Se potrebbero si ammazzerebbero. - So che la sinistra mancina e con la destra si scrive. - Destra e Sinistra sono le pi meglio. - Destra e Sinistra si litigano sempre. - Penso che sia una specie di guerra. - Io non penso proprio a cosa sono.

KATIA, MARIA GRAZIA & ANGELA

COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GENNAIO

LA MUSICA COME STILE DI VITA

Viviamo in un mondo in cui luomo cerca di trovare i propri valori in qualcosa non comune, come la politica, ma in qualcosa che si chiama musica. Lindividuo attratto da questa scienza,risveglia passioni che sono quasi perdute nella societ moderna. Si ha il desiderio di trovare simili,gente alla ricerca di qualcosa e che ha lo faccia socializzare al di fuori degli ambiti istituzionali. Guardandoci attorno ci rendiamo conto che ormai il giovane non si limita ad ascoltare musica, ma la vive, lama. Tutti siamo testimoni, in questo senso, del fatto che la nostra societ ,priva di riferimenti validi,trova nella musica un mezzo capace di scaturire quella passione che poi spinge a ritrovarsi in gruppo ;ne sono esempio i vari raduni musicali, concerti , discoteche ecc Abbiamo tanti stili di musica tutti belli e coinvolgenti, tanto che ci ritroviamo ad essere totalmente e talmente presi, che ci identifichiamo in quelle band che propongono ci che attira maggiormente la nostra attenzione, osservandoli nei video e copiando sia il loro comportamento e soprattutto il loro modo di vestire. Nascono cos i diversi stili di vita o i diversi modi dessere quali i truzzi, i metallari e i vecchi figli dei fiori (hippie). I truzzi sono quelli che si vestono con occhialoni colorati, maglie aderenti rigorosamente di marca, cinture appariscenti,scarpe anchesse di marca e che portano un taglio di capelli particolare: dritti su tutta la testa e abbassati sulla fronte con tanto tanto tanto gel. Comunque c pure la variante del cappellino in tinta con gli occhiali. Il loro habitat naturale la discoteca, luogo dove la musica la si vive solo ballandola. Attualmente il truzzo visto come un diversouno che vuole differenziarsi, vuole uscire dalla massa e trovare amici e compagni che vivono come lui e lo possano capire. Passiamo ad un altro stile di vita, il metallaro. Considerato il nemico per eccellenza dei truzzi, sostenitore della musica metal e cultore del satanismo. Di solito si presenta con capelli lunghi, vestiti, di pelle, accessori e borchie. Ha un pregio, riesce a confondersi nella massa molto bene tendendo ad ascoltare di tutto, inclusi i generi cos detti nobili quali la musica classica, ma comunque spazia anche nel punk e nei vecchi cantautori. Per lo pi hanno un orientamento politico di destra .Il loro spazio dove esternare questa passione per il metal , oltre a delle sale, i concerti dove si trovano ad esprimere tutta la propria personalit. In fine c il vecchio figlio dei fiori. Orientamento politico assente,erano anarchici ma per alcuni dire anarchia uguale a comunista,quindi divengono i comunisti per la massa; la loro nascita si ha alla fine degli anni sessanta. Il loro abbigliamento consiste in gonne lunghe a fiori e con colori vivaci, fasce nei capelli, collane appariscenti e circondati da vari simboli di pace. Un usanza dellhippie quella dandare in giro con furgoni tutti colorati in cui vivono e vanno alla ricerca di qualche manifestazione o di concerti folk, concerti in cui lui esprime tutto il suo essere. In conclusione possiamo capire come la musica nel corso degli anni ci ha portato a farne un modello a cui rifarci e ci ha permesso di esternare quello che siamo, senza paura, cos da arrivare ad essere adulti conoscendo la propria identit. .. LUCA TORRETTA

In collaborazione con: Maria Grazia Profeta ( vice Direttore)


a di : a cur iornale del G ro Cavalla Angela La ne direzio

Epifania Lo Presti Francesco Marino Luca Torretta

Un ringraziamento particolare a Katia Russo

Il primo degli assiomi della comunicazione dice che non possibile non comunicare: qualunque cosa facciamo appare agli altri come comunicazione e ogni comportamento altrui, ogni stato del mondo, ci appare dotato di senso, quindi ci comunica qualcosa..
Il Giornale quindi non altro che un mezzo di comunicazione che permette di relazionarci, potendo scambiare vicendevolmente: informazioni , curiosit ,opinioni e tutto ci che si propone positivamente alla nostra crescita personale e del nostro paese. Siamo pertanto aperti alle vostre critiche e alle vostre idee, aiutandoci a migliorare il nostro lavoro!!
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Chiunque volesse inviare il proprio articolo potr farlo entro il 19 MARZO 2010