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Traduzione italiana di una favola angolana di Jos Luandino Vieira

Kaputu Kinjila e o scio dele Kambaxi Kiaxi

Elisa Scaraggi

Abstract

Lidea di presentare qui una traduzione italiana di Luandino Vieira risponde a un doppio proposito: voler mettere a fuoco lopera di questo grande scrittore a partire da una prospettiva poco comune, visto che si presenta in questo caso come narratore di favole e illustratore, e allo stesso tempo proporre una traduzione che non appiattisca le differenze, che non cancelli laltro dal testo. I paragrafi iniziali contestualizzano largomento e offrono alcuni nozioni basilari sullimportanza della cultura orale per gli scrittori africani lusofoni, evidenziando tuttavia loriginalit e lattualit del progetto letterario di Luandino Vieira. Nella seconda parte del testo, dopo un breve commento sulle scelte traduttive, si riproduce il testo originale della favola Kaputu Kinjila e o scio dele Kambaxi Kiaxi e, a seguire, la sua traduzione italiana.

Parole chiave:

Luandino Vieira, infanzia, favola, tradizioni orali, traduzione

La mia relazione da scrittore con i bambini la mia relazione da scrittore con me stesso, perch continuo ad essere bambino 1. Luandino Vieira

Nellavvicinarci alla letteratura angolana contemporanea non possiamo prescindere dal considerare linflusso della tradizione orale africana sullimmaginario degli autori e la grande influenza nelle loro opere di proverbi, missosso e favole, per secoli veicolo privilegiato di trasmissione della cultura. Questi elementi, rivistati alla luce dei drastici cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni, appaiono costantemente nelle opere degli scrittori angolani e possono essere interpretati come indizi della ricerca di unidentit propria in contrapposizione allegemonia occidentale. Oltre ad incorporare tematiche e personaggi legati allambito della cultura tradizionale e della realt locale, la letteratura africana di lingua portoghese ha voluto forgiare una lingua nuova, ibrida, pi rappresentativa della realt che intende descrivere. In questo senso, lopera di Jos Luandino Vieira un esempio sorprendente. In essa la lingua del colonizzatore subisce alterazioni non solo a livello lessicale ma anche sintattico e grammaticale. In un atto sovversivo che anche, ma non solo, linguistico, la lingua popolare di Luanda mina dallinterno il portoghese standard, imposto per secoli alle popolazioni angolane. Per dirla con le parole di Costa Andrade (ANDRADE 1980, p.26):

quanto utilizao veicular da lngua (...) trata-se aqui de uma forma de combate, de penetrao no seio das posies inimigas.

La lingua di Luandino Vieira riflette la complessit della societ angolana, una societ plurietnica divisa grosso modo in questa maniera: una minoranza composta da bianchi

Dos Santos Joelma G. A Literatura se alimenta de Literatura. Ningum pode chegar a escritor se no foi um grande leitor. Entrevista a Jos Luandino Vieira. Universidade Federal de Pernambuco: Revista Investigaes Vol 21 n 1. Janeiro 2008, edizione digitale

privilegiati, una massa di coloni bianchi poveri e di neri assimilati e una maggioranza di neri non assimilati, i cosiddetti indigeni. La lingua parlata a Luanda, un misto di kimbundu e portoghese, parte integrante della struttura profonda del testo di Luandino e la sua presenza non si limita ai dialoghi tra i personaggi ma, in un certo senso, anchessa un personaggio. A coloro che si chiedono perch uno scrittore profondamente rivoluzionario e anticolonialista continui a usare la lingua anche se africanizzata del colonizzatore, Luandino risponde affermando che luso del portoghese una scelta cosciente e deliberata: un trofeo di guerra che gli angolani possono brandire con orgoglio.

La produzione letteraria di Luandino Vieira vasta e complessa ma se volessimo individuare un filo conduttore che la percorre potremmo trovarlo nella memoria. Si tratta di una memoria baseada numa vivncia muito intensa, muito determinada, muito

funda, eu ia dizer at muito sria para uma criana.2


Linfanzia trascorsa in un musseque di Luanda e le relazioni umane che Luandino ha potuto osservare in quel contesto formano il materiale bruto che lo scrittore ha poi rielaborato nei suoi racconti e nei romanzi. Linfanzia , e non a caso, una tematica che ricorre nellopera di Luandino. I personaggi di No antigamente, na vida e di A cidade e a infncia sono quasi tutti bambini. I bambini hanno un ruolo fondamentale in alcuni dei racconti di Luuanda (specialmente in

A galinha e o ovo). I quattro di Ns, os de Makulusu sono amici sin da bambini.

Tuttavia nel libro di cui qui proponiamo una traduzione, Luandino Vieira si dirige per la prima volta a un pubblico prevalentemente infantile. Il libro in questione si intitola

Kaputu Kinjila e o scio dele Kambaxi Kiaxi: uma fbula angolana e si inserisce in un
progetto dello scrittore che prevede altre sei favole, tutte accompagnate dalle illustrazioni dello stesso Luandino. Ricordiamo che gi nel 2006 era stata pubblicata A guerra dos fazedores de chuva

com os caadores de nuvens con il sottotitolo provocatorio di Guerra para crianas.


Questo libro, anchesso illustrato dallo scrittore, racconta una delle tante battaglie tra
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Dos Santos Joelma G. Entrevista citada.

portoghesi e africani svoltesi sul suolo angolano sottoforma di un mussosso tradizionale.

A guerra dos fazedores de chuva, per, nonostante sia stata pubblicata separatamente,
faceva gi parte de Il libro dei fiumi (O livro dos rios), primo capitolo di una trilogia intitolata Di fiumi vecchi e guerriglieri (De rios velhos e guerrilheiros) con cui Luandino Vieira ritornato sulla scena letteraria dopo anni di assenza.

Tornando a Kaputu Kinjila e o scio dele Kambaxi Kiaxi possiamo affermare che la favola segua la struttura dei racconti tradizionali angolani. La scelta dei personaggi il primo segnale di un tentativo di collocarsi nella stessa traiettoria dei narratori tradizionali. La tartaruga (Kambaxi Kiaxi, nel nostro caso) di fatti un animale tipico delle storie popolari angolane a cui, per convenzione, sono stati attribuiti determinati valori e abilit. Nonostante sia un animale con poca forza e senza particolari attributi fisici, alla fine del racconto la tartaruga in genere risulta vincente. Tutto ci si spiega
porque o imaginrio das comunidades sempre criou situaes em que os pequeninos podem, atravs da inteligncia, da agilidade e da argcia, suplantar antagonistas poderosos (DA COSTA 1989, p.112).

In altri contesti e in altre regioni africane, possibile trovare altre storie dove il ruolo che qui spetta alla tartaruga viene interpretato da altri animali come per esempio il coniglio, il ragno o il rospo. Oltre alle storie che lo stesso Luandino probabilmente deve aver ascoltato da bambino, sappiamo che da tempo lo scrittore si dedica alla lettura del materiale scritto sulla storia dellAngola durante e dopo il periodo coloniale3. Tra questo materiale, sappiamo4 anche che lautore ha letto il libro Contos Populares de Angola dellantropologo svizzero Hli Chatelain, la pi grande raccolta di racconti redatta in kimbundo e inglese (tradotti in portoghese dallAgncia Geral do Ultramar solo nel 1964). In questa enciclopedia del racconto popolare angolano troviamo la storia Nguadi Ni Mbaxi

(CHATELAIN, 1964, p. 410-412), intitolata A perdiz e a tartaruga nella versione

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A questo proposito, si legga lintervista gi citata di Joelma Dos Santos. A questo proposito, si legga il saggio De onde viemos, no h nada para ver: aspectos da oralidade em Ns, os de Makulusu, de Jos Luandino Vieira em A kinda e a misanga. Encontros brasileiros com a literatura angolana, So Paulo: Cultura Acadmica, Luanda: Nzila, 2007. In questo saggio, Fabiana B. Carelli Marquezini individua nellepigrafe del romanzo Ns, os de Makulusu una citazione dallultima delle storie che compongono il libro di Chatelain.

portoghese. Vediamo come la traduzione portoghese semplifichi la storia salvandone solo lintreccio essenziale e sopprimendo delle parti in versi che nelloriginale erano probabilmente pensate come strofe cantate. La storia di Luandino, al contrario, non recupera solo la tematica e i personaggi tradizionali ma anche la struttura del racconto, con linserimento delle strofe in kimbundo. Inoltre la storia finisce con la frase Tenho dito, traduzione dellespressione in kimbundo Mahezu, con la quale i narratori o griots sono soliti terminare le proprie storie, facendo trasparire che oltre alla funzione ludica e di intrattenimento della favola esiste anche una morale, un insegnamento del pi vecchio per il suo pubblico. Nonostante sia basata sulla tradizione, ci sembra evidente che la favola di Luandino sia portatrice anche di innovazioni e che si adatti al tempo in cui lautore scrive, un tempo di contraddizioni in cui lAngola, in nome del progresso, sta vivendo unondata di capitalismo senza precedenti nella storia del Paese. Nella parabola delluccello Kaputu Kinjila che pretende arricchirsi ai danni dei pi deboli, in questo caso la tartaruga, e invece si ritrova a morire com as algibeiras cheias de dinheiro, si nasconde una critica amara ai valori della societ contemporanea.

Diversamente da altri testi dello stesso autore, la favola che stiamo analizzando non presenta problemi di traduzione di particolare rilevanza. La preoccupazione maggiore sar, dunque, quella di ricreare la struttura ritmica, fondamentale in una cultura improntata sulla tradizione orale, e di ritrasmettere i tratti dellidentit angolana del testo. Questa preoccupazione si colloca nellottica dell etica della differenza articolata dai discorsi post-coloniali sulla traduzione (SELIGMANN-SILVA 2005, p. 216). Senza cedere al barocchismo della sintassi italiana e avendo come faro il ritmo interno di ciascuna frase, la traduzione tende alla sinteticit e cerca di mantenere sempre lo stesso numero di parole per frase. Vediamo un esempio:

Kaputu Kinjila viu

Kaputu Kinjila vide

Kambaxi Kiaxi. Pensou: Faz tudo devagar. Pensa muito. Fala pouco. estpido! Lisonjeou-lhe: - Senhor Kambaxi Kiaxi, s um bom pescador. Vamos ser scios. Vamos ficar ricos!

Kambaxi Kiaxi. Pens: Fa tutto cos piano. Pensa tanto. Parla poco. stupido! Lo lusing: - Signor Kambaxi Kiaxi, sei un bravo pescatore. Diventiamo soci. Diventeremo ricchi!

Questo estratto contiene anche unaltra questione, quella del genere. Prestiamo attenzione alluso degli aggettivi estpido e bom: Kambaxi Kiaxi, leroe della nostra storia, un cgado5 e non una tartartuga, pertanto nella favola il personaggio acquisisce dimmediato contorni maschili. In italiano non esiste un sinonimo o un equivalente maschile per la tartaruga ma, ci nonostante, abbiamo deciso di mantenere non solo la concordanza di genere nel caso degli aggettivi ( stupido, sei un bravo pescatore) ma anche quel Senhor (Signor) con cui luccello Kaputu Kinjila lo interpella pi di una volta durante la storia. Oltre a rispettare il peso specifico di ciascuna frase, cercando di non aggiungere n sottrarre parole e oltre a rispettare lidentit di genere dei personaggi, il traduttore dovr anche mantenere lo straniamento causato dalluso di alcune parole tipicamente angolane. Vorremmo qui seguire le indicazioni di Walter Benjamin che nella celebre prefazione alla traduzione dei Tableaux parisiens di Baudelaire dichiarava che lerrore fondamentale del traduttore di attenersi allo stadio contingente della propria lingua invece di lasciarla potentemente scuotere e sommuovere dalla lingua straniera. (BENJAMIN, 2008, P.41). Non vogliamo dunque avvicinare la favola alla nostra tradizione letteraria ma, al contrario, vogliamo che il nostro italiano si angolanizzi. Vediamo, ad esempio, come
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Questa la definizione di cgado proposta dal dizionario della lingua portoghese A. Houaiss: design. comum a diversos quelnios de gua doce, onvoros, pertencentes fam. dos queldeos, encontrados esp. em rios e lagoas rasas, de pescoo ger. longo e carapaa chata; acangapara, ajap, cgado-de-gua-doce

lappellativo Nga, parola angolana che significa signorea (equivalente al brasiliano

sinhsinh o al capoverdiano nhnha) venga traslato al testo italiano senza nessun


tipo di spiegazione. probabile che qualcuno tra gli eventuali lettori italiani dellopera rimanga perplesso davanti al termine ma crediamo che sia importante lasciare un segnale visibile del kimbundo a livello lessicale, dato che questa lingua scorre sotterranea per tutto il testo. Diverso il caso della parola muzua, visto che si presenta pi volte nel corso della favola. La sua prima apparizione nel testo di partenza coincide con la prima apparizione nella versione italiana per, gi dalla seconda volta, muzua viene sostituita con il sostantivo italiano rete per facilitare la comprensione e evitare di dover ricorrere a una nota del traduttore o a un glossario. Il kimbundo ricompare, infine, nellultima pagina del volume in due strofe tradotte anche nella versione di Luandino in una nota a pi di pagina. Vediamo il caso nei dettagli:

In kimbundo:
Kalumbinga kia Kinjila Kinjila uadiboto Kalumbinga kia Kinjila Kinjila uadibondo... Kia xi, kia xi Kia bulu, kia mulenge.

In portoghese:
O corninho (esporo) do Kinjila / Kinjila perdeu o valor / O corninho (esporo) do Kinjila / Kinjila faliu / /O que da terra, da terra / O que do cu, do vento.

In italiano:
Lossicino di Kinjila / Kinjila ha perso il coraggio / Lossicino di Kinjila / Kinjila ha fallito / / Ci che della terra, della terra / Ci che del cielo, del vento.

Notiamo come nella versione italiana il termine specifico esporo, invece di sperone venga tradotto come ossicino, in un tentativo di rendere il testo pi accattivante e fruibile per un pubblico infantile.

Nonostante la relativa semplicit del testo, rimane lo sconcerto nel constatare la difficolt di rendere lalterit della lingua letteraria di Luandino Vieira in italiano. Litaliano, inoltre e al contrario di altre lingue europee, non si mai prestato (se non forse attualmente con la letteratura dei migranti di seconda generazione) ad accogliere

le dinamiche ritmiche e sintattiche di altre lingue e altre scritture non canonizzate. Tuttavia, non si pu negare il piacere che si prova nellaffrontare questa sfida. Inoltre, siamo profondamente convinti che ampliare lorizzonte culturale dei lettori italiani, specialmente dei pi giovani, portando fino a loro la voce di mondi distanti e distinti possa contribuire a una maggiore apertura davanti allaltro e alla sconfitta della crescente xenofobia che si registra nei Paesi europei.

BIBLIOGRAFIA

ANDRADE, Fernando da Costa. Literatura Angolana (opinies). Lisboa: Edies 70, 1980 BENJAMIN, Walter. A tarefa do tradutor in A tarefa do tradutor de Walter Benjamin, quatro tradues para o portugus, organizadora Lucia Castello Branco. Fale/UFMG, Belo Horizonte: 2008 CARELLI, Fabiana B. Marquezini. De onde viemos, no h nada para ver: aspectos da oralidade em Ns, os de Makulusu, de Jos Luandino Vieira in A kinda e a misanga. Encontros brasileiros com a literatura angolana, So Paulo: Cultura Acadmica, 2007. CHATELAIN, Hli. Contos populares de Angola. Trad. M. Garcia da Silva. Lisboa: Agncia Central do Ultramar, 1964 DOS SANTOS, Joelma G. A Literatura se alimenta de Literatura. Ningum pode chegar a escritor se no foi um grande leitor. Entrevista a Jos Luandino Vieira.

Universidade Federal de Pernambuco: Revista Investigaes Vol 21 n 1. Janeiro 2008, edio digital. Consulta realizada em 15 de setembro de 2010. ROSRIO, Loureno Joaquim da Costa. A Narrativa Africana de expresso oral: transcrita em portugus. Luanda: Angol, 1989. VIEIRA, Jos Luandino. Kaputu Kinjila e o scio dele Kambaxi Kiaxi: uma fbula angolana. Lea da Palmeira: Editor Letras e Coisas, 2010.

KAPUTU KINJILA e scio dele KAMBAXI KIAXI

KAPUTU KINJILA e il suo socio KAMBAXI KIAXI

Uma fbula angolana

Una favola angolana

Jos Luandino Vieira

Jos Luandino Vieira

Para Nha Beba, mais que tudo, nossa Me.

Per Nha Beba, pi di tutto, nostra Madre.

Foi ontem. O pssaro Kaputu Kinjila morava no cu.

stato ieri. Luccello Kaputu Kinjila viveva nel cielo.

O cgado Kambaxi Kiaxi morava na lagoa.

La tartaruga Kambaxi Kiaxi viveva nella laguna.

Kaputu Kinjila viu Kambaxi Kiaxi. Pensou: Faz tudo devagar. Pensa muito. Fala pouco. estpido! Lisonjeou-lhe: - Senhor Kambaxi Kiaxi, s um bom pescador. Vamos ser scios. Vamos ficar ricos!

Kaputu Kinjila vide Kambaxi Kiaxi. Pens: Fa tutto cos piano. Pensa tanto. Parla poco. stupido! Lo lusing: - Signor Kambaxi Kiaxi, sei un bravo pescatore. Diventiamo soci. Diventeremo ricchi!

Kambaxi Kiaxi respondeu: - Obrigado! Pesco muito e sou pobre. O senhor Kaputu Kinjila corrigiu-lhe: - Deixa! Tu nadas, eu voo. Tu pescas, eu vendo. Dividimos-se!

Kambaxi Kiaxi rispose: - Grazie! Pesco tanto e sono povero. Il signor Kaputu Kinjila lo corresse: - Macch! Tu nuoti, io volo. Tu peschi, io vendo. Dividiamoci!

Nga Kambaxi Kiaxi aceitou. E assim passou.

Nga Kambaxi Kiaxi accett. E cos fu.

Kaputu Kinjila vinha, levava o peixe, vendia. Falava: Pago amanh. Voltava, ia, vendia, diceva: Pago amanh. E ficou rico.

Kaputu Kinjila arrivava, prendeva il pesce, lo vendeva. Diceva: Pago domani. Tornava, prendeva, vendeva, diceva: Pago domani. E divent ricco.

Ento, hoje, Kambaxi Kiaxi reclamou: - Senhor Kaputu Kinjila, somos scios. Recebes, recebes, no queres pagar? Respondeu Kaputu Kinjila: - Eu quero. Tu s que no vens receber. Kambaxi Kiaxi respondeu, disse: - No posso voar! E Kaputu Kinjila riu: - E eu, posso nadar? Estamos juntos! E voou embora.

Allora, oggi, Kambaxi Kiaxi reclam: - Signor Kaputu Kinjila, siamo soci. Prendi, prendi, non vuoi pagare? Rispose Kaputu Kinjila: - Vorrei. Sei tu che non vieni a riscuotere. Kambaxi Kiaxi rispose, disse: - Non so volare! E Kaputu Kinjila rise: - E io, che so nuotare? Ci vediamo! E vol via.

A o senhor Kambaxi Kiaxi pensou, pensou. Chamou-lhe:

Allora il signor Kambaxi Kiaxi


pens, pens. Lo chiam:

- Senhor Kaputu Kinjila, desce ainda na margem. Eu nado at l. Kaputu Kinjila respondeu, zangado: - Ih! Para os caadores me dispararem? - Desce, ento, na canoa disse Kambaxi Kiaxi. Kaputu Kinjila insultou-lhe: - s parvo! No vs o jacar?

- Signor Kaputu Kinjila, scendi fino alla riva. Io nuoto fino a l. Kaputu Kinjila rispose, arrabbiato: - Ih! Cos i cacciatori mi sparano? - Allora scendi fino alla canoa disse Kambaxi Kiaxi. Kaputu Kinjila lo insult: - Sei stupido! Non vedi il coccodrillo?

Ento Kambaxi Kiaxi entrou na muzua cheia de peixes e gritou: - Senhor Kaputu Kinjila, olha s na muzua!

Allora Kambaxi Kiaxi entr nella muzua piena di pesci e grid: - Signor Kaputu Kinjila, guarda un po nella rete!

Quando viu a muzua cheia de peixes Kaputu Kinjila voou, agarrou, levou no ar e gritou para a lagoa: - Kambaxi Kiaxi, no pescas mais! Tens de me pagar para devolver a muzua.

Quando vide la rete piena di pesci Kaputu Kinjila vol, la afferr, si alz in volo e grid alla laguna: - Kambaxi Kiaxi, non puoi pi pescare! Devi pagarmi se vuoi indietro la rete.

A, Kambaxi Kiaxi saiu no meio dos peixes, meteu os dedos nas malhas da muzua, agarrou as pernas do Kaputu Kinjila. E arrancou-lhe os espores.

Allora, Kambaxi Kiaxi sbuc in mezzo ai pesci, mise le dita tra le maglie della rete, afferr le zampe di Kaputu Kinjila. E gli strapp gli ossicini.

Caram na lagoa. O senhor Kaputu Kinjila, com as algibeiras cheias de dinheiro, comprou a morte;

Caddero nella laguna. Il signor Kaputu Kinjila, con le tasche piene di soldi, compr la morte;

o senhor Kambaxi Kiaxi, com as algibeiras cheias de nada, salvou a vida. Por isso canta:

il signor Kambaxi Kiaxi, con le tasche piene di niente, ha avuto salva la vita. Per questo canta:

Kalumbinga kia Kinjila Kinjila uadiboto Kalumbinga kia Kinjila Kinjila uadibondo

Kalumbinga kia Kinjila Kinjila uadiboto Kalumbinga kia Kinjila Kinjila uadibondo

E os espores respondem:

E gli ossicini rispondono:

Kia xi, kia xi Kia bulu, kia mulenge6.

Kia xi, kia xi Kia bulu, kia mulenge7.

Tenho dito.

Questo ho detto.

O corninho (esporo) do Kinjila / Kinjila perdeu o valor / O corninho (esporo) do Kinjila / Kinjila faliu / / O que da terra, da terra / O que do cu, do vento. 7 Lossicino di Kinjila / Kinjila ha perso il coraggio / Lossicino di Kinjila / Kinjila ha fallito / / Ci che della terra, della terra / Ci che del cielo, del vento.