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Signorini Roberta 4BPM COMPITO DI DIRITTO: Dopo aver evidenziato le differenze tra impresa e azienda, chiarite quali sono

le differenza tra piccolo imprenditore e imprenditore commerciale; soffermatevi sui beni immateriali dellazienda e sul loro trasferimento. Mentre lazienda il complesso dei beni che limprenditore organizza per lo svolgimento della sua attivit, limpresa lattivit da lui gestita, che consiste nella produzione o nello scambio di beni o di servizi. Non ci pu essere unazienda senza impresa, ma ci pu essere unimpresa senza azienda. In base alloggetto dellattivit svolta le imprese si distinguono in commerciali e agricole. Facendo invece riferimento alle dimensioni, le imprese si differenziano in medie o grandi imprese e piccole imprese. Sono piccoli imprenditori, secondo lart. 2083, i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano unattivit professionale prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia. Il codice civile individua tre tipi di piccoli imprenditori: 1. Coltivatori diretti: fa riferimento alla coltivazione del fondo, cio al proprietario che lo coltiva con il lavoro proprio o della sua famiglia. 2. Artigiani: limpresa che ha per scopo lo svolgimento di unattivit di produzione di beni come semilavorative(componente di un bene) dove pu assumere fino a 18 lavorati, componenti di oggetti da dare a terzi pu assumere fino a 30 lavoratori e pu assumere fino a 60 lavoratori se si produce un bene per intero. 3. Piccoli commercianti: si tratta di negozianti e ambulanti. Secondo lart. 2195 sono imprenditori commerciali quelli che esercitano: 1. 2. 3. 4. 5. un'attivit industriale diretta alla produzione di beni o di servizi; un'attivit intermediaria nella circolazione dei beni; un'attivit di trasporto per terra, o per acqua o per aria; un'attivit bancaria o assicurativa; altre attivit ausiliarie delle precedenti.

Lazienda, come gi accennato, il complesso di beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa stessa. Fanno parte di questi beni aziendali: i beni materiali i beni immateriali i contratti i debiti e i crediti verso terzi

Tra i beni immateriali che compongono lazienda sono pi in rilievo i segni distintivi. I segni distintivi di unazienda hanno la funzione di permettere lindividuazione e la distinzione, tra i molti presenti sul mercato, dellimprenditore, dei locali in cui si svolge lattivit dimpresa e del prodotto. I segni distintivi sono la ditta, linsegna e il marchio. La ditta il nome sotto il quale limprenditore individuale esercita limpresa. La ditta deve contenere almeno il cognome o la sigla dellimprenditore. Pu essere originaria o derivata: il primo caso lo si ha quando contiene il cognome o la sigla dellimprenditore che la esercita attualmente; invece derivata se la sigla o il cognome che la costituiscono appartengono a un altro imprenditore, il precedente proprietario.

Secondo la legge, quando la ditta uguale o simile a quella usata da altro imprenditore e pu creare confusione per loggetto dellimpresa e per il luogo in cui questa esercitata, deve essere modificata con indicazioni idonee a differenziarla. Ci comporta che limpresa che per prima ha provveduto a iscrivere la ditta nel Registro delle imprese ne ottiene il diritto esclusivo alluso. Inoltre, la ditta pu essere trasferita da un imprenditore ad un altro, ma non separatamente dallazienda. Per poter essere tutelata, la ditta deve avere determinati requisiti: deve essere vera, deve permettere lindividuazione corretta dellimprenditore; deve essere lecita, cio rispettosa della legge, dellordine pubblico e del buon costume; deve avere contenuto originale, essere cio capace a distinguere limpresa da altre dello stesso settore; deve essere nuova, diversa da altre gi registrate da imprenditori diversi. Linsegna il segno distintivo che contraddistingue i locali in cui si esercita lattivit di impresa. In relazione al suo contenuto, pu essere: denominativa, se formata da un nome di fantasia; figurativa o emblematica, se formata da un disegno o da una figura; mista, se si compone sia di un nome sia di una figura. Il marchio serve a caratterizzare il prodotto e a individuarne la provenienza. Esistono diverse tipologie di marchio. Il marchio di fabbrica quello apposto dal produttore. Il marchio di commercio quello applicato dal rivenditore . Il marchio di servizio contraddistingue le prestazioni rese da imprese di servizi, quali quelle di pubblicit, di assicurazione o di spettacoli. Il marchio individuale distingue il prodotto di un singolo imprenditore. Il marchio collettivo si riferisce al prodotto di una uguale categoria di imprenditori. Il marchio forte consiste in unimmagine o una parola, che si distingue nettamente dal tipo di prodotto cui si riferisce. Si tratta di marchi di difficile contraffazione. Il marchio debole invece pi facilmente riconducibile al prodotto. I marchi di rinomanza sono quei marchi che limprenditore titolare pu impedirne luso altrui per qualunque categoria di prodotti. Il marchio di sonoro consiste in una sequenza musicale che identifica un prodotto (come la sigla di un programma televisivo). Il marchio di forma identifica la forma dei prodotti. Il marchio per essere valido, deve essere: lecito, rispettoso delle norme giuridiche; veritiero, non deve contenere dei messaggi che portino il pubblico in errore; nuovo, deve differenziarsi da marchi gi esistenti; specifico, deve contenere un carattere che non generalizzi il prodotto. Il marchio per essere utilizzato occorre il brevetti, un documento che viene registrato presso alcuni uffici. Se il marchio non viene registrato, limprenditore soggetto al rischio che altri lo brevetti e ne acquisisca il diritto alluso esclusivo. Al primo titolare, tuttavia, viene riconosciuto il diritto di preuso, in base al quale egli pu continuare a utilizzare il marchio limitatamente nel territorio in cui lo stava utilizzando precedentemente. Cos come la ditta, anche il marchio pu essere trasferito, ma a sua differenza permette di cedere luso del marchio anche separatamente dallazienda. Pu, anche, essere ceduto a terzi in concessione, mediante una specifica licenza di marchio.

Oltre al trasferimento di ogni segno distintivo, lazienda, nel suo insieme, pu essere trasferita da un titolare ad un altro attraverso due modalit: per effetto di successione per causa di morte(come nel caso di un testamento), o per atto tra vivi. Il contratto con cui si trasferisce la propriet di unazienda deve essere fatto per iscritto o in forma ad probationem o in forma scritta ad substantiam. Con il trasferimento dellazienda, di conseguenza si trasferiscono crediti ma anche debiti e tutti i contratti ad essa correlata: i contratti di somministrazione, ovvero i contratti di luce, gas, ecc.. si succedono automaticamente; con le prestazioni corrispettive non eseguite il nuove titolare pu decidere di non voler certe prestazioni e quindi la subentramento di tali operazioni non garantita, dipende dalla volont del titolare attuale.