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RELAZIONEDELLAUTORITPERLENERGIAELETTRICAEILGAS SULLOSTATODELMERCATODELLENERGIAELETTRICAEDELGAS

NATURALEESULLOSTATODIUTILIZZOEDINTEGRAZIONEDEGLI IMPIANTIALIMENTATIDAFONTIRINNOVABILI

RELAZIONEREDATTAAISENSIDELLARTICOLO28,COMMA2DELLALEGGE23 LUGLIO2009,N.99RECANTEDISPOSIZIONIPERLOSVILUPPOELINTERNAZIONA LIZZAZIONEDELLEIMPRESE,NONCHINMATERIADIENERGIA


29gennaio2010

INDICE
Premessa Statodelmercatodellenergiaelettricaedelgasnaturale Mercatodellenergiaelettrica Mercatodelgasnaturale Tuteladeiconsumatorieagevolazionispeciali Statodiutilizzoeintegrazionedegliimpiantialimentatidafontirinnovabili pag.41 pag.29 pag.21 pag.10 pag.4 pag.3

PREMESSA
Lapresenterelazioneformulataaisensidellarticolo28,comma2,dellaLegge23luglio 2009n.99,recanteDisposizioniperlosviluppoelinternazionalizzazionedelleimprese,nonch inmateriadienergia,pubblicatanellaGazzettaUfficialen.176del31luglio2009,cherecita: Allarticolo1,comma3,dellaLegge23agosto2004,n.239,aggiunto,infine,ilseguente periodo:LAutoritperlenergiaelettricaeilgasriferisce,ancheinrelazionealleletterec) edi)delcomma3,entroil30gennaiodiogniannoalleCommissioniparlamentaricompetenti sullostatodelmercatodellenergiaelettricaedelgasnaturaleesullostatodiutilizzoedinte grazionedegliimpiantialimentatidafontirinnovabili. Lecitateletterec)edi)delcomma3dellaLegge23agosto2004,n.239,fannoriferimento rispettivamenteallanecessitdi: c)assicurareleconomicitdellenergiaoffertaaiclientifinalielecondizionidinondiscri minazionedeglioperatorinelterritorionazionale,anchealfinedipromuoverelacompetiti vitdelsistemaeconomicodelPaesenelcontestoeuropeoeinternazionale; i) tutelare gli utenticonsumatori, con particolare riferimento alle famiglie che versano in condizionieconomichedisagiate. Nellaredazionedellapresenterelazione,oveopportuno,sifattoriferimento(peraspetti difunzionamentodeimercati,problematicheeproposterelative)altestodellarecentese gnalazione30settembre2009alMinistrodelloSviluppoEconomico,asuavoltaformulata ai sensi dellarticolo3,comma10ter, del Decreto Legge 29novembre 2008, n. 185, come convertitonellaLegge28gennaio2009n.2,oveprevistoche:Adecorreredallanno2009, lAutoritperlenergiaelettricaeilgasinviaalMinistrodelloSviluppoEconomico,entroil30set tembrediognianno,unasegnalazionesulfunzionamentodeimercatidellenergia,cheresapub blica[]. Talesegnalazione,del30settembre2009,dicuisiriconfermarilevanzaedattualit,di sponibilesulsitodellAutoritperlenergiaelettricaeilgas(www.autorita.energia.it),cos comealtradocumentazioneodinformazioneviaviacitataneltestoaseguire,utilepere ventualiapprofondimenti.

STATO DEL MERCATO DELLENERGIA ELETTRICA E DEL GAS NATURALE

SCENARIOINTERNAZIONALE
Imercatienergeticistannoancorasubendopesantiriflessidellacrisiinternazionaleesplo sanel2008edicuipureilsettoreenergeticostatounimportanteconcausa. Infatti,negliStatiUnitilacrisiemersanegliultimimesidel2008,ancheinconseguenza del rilevante impatto degli incrementi del prezzo dei prodotti petroliferi sul reddito di sponibiledelleclassimenoabbienti;cihainfluitoanchesullacapacitdionorareidebiti contratti(mutuisubprime)innescandoproblemifinanziaridieccezionaleportatachehanno messoanudotuttelefragilitdelsistemaeconomicofinanziarioenonhannorisparmiato alcuncontinente. Linterdipendenzaeconomicaeindustrialeglobale,unitaamodellifinanziarieaiquadri normativi e regolatori relativi, dimostratisi non in grado di prevenire il dispiegarsi della crisi,hacontribuitoarenderevelocissimalasuadiffusioneepenetrazionenellestrutture piprofondedelleconomiamondiale. Colpiscono,nellosservarelecausedellacrisi,leanalogietrailsettorefinanziarioequello degliidrocarburi.Inentrambi,infatti,siriscontraunasimileassenzaoinadeguatezzadei sistemi diregolazione, dimonitoraggio,dicontrollo e diinterventoda parte delle Istitu zioni.Quantoavvenutotrail2008eil2009haresodiassolutaevidenzalapericolositdi prodotti(speciefinanziari),transazioni,rapporticommerciali,meccanismidiscambionon trasparenti e non affidati a mercati veri, mercati, cio, in cui mantenga un peso consi stenteedadeguatoloscambiodibenireali,rispettoallaloroastrazionefinanziaria;merca tichesianoadeguatamenteregolatiemonitorati;che nonsianocaratterizzatida opacit, cartelliospeculazioni,persistentiadesempionelsettorepetrolifero. Al contempo, la stessa esperienza crisi ha evidenziato come alcune politiche economi che,sociali,energeticheeditutelaambientalenecessitino,alivelloglobale,dipiefficaci meccanismidigovernanceoquantomenodipiefficientecoordinamento. Ilprezzodelpetrolio,dopoipicchidelluglio2008,ancoraneiprimimesidel2009oscilla vaintornoai45dollariabarile;successivamente,inparalleloconiprimisegnalidirecu perosulloscenariointernazionale,ilprezzo,dopoaverripresounpercorsodirisalita,si stabilizzato da circa 3 mesi tra i 70 e gli 80 dollari al barile. I prezzi sembrano reggersi dunquesuunequilibrionuovo,maancorabisognosodiiniziative,ancheavalenzainter nazionale,miratearenderlomenoincerto,pitrasparente,piprevedibile,menoesposto allaspeculazione,menosfavorevolepericonsumatoriepergliinvestimenti. Proprio per offrire un seppurparzialecontributoalla ricercadiuna qualche certezzasui prezzi del petrolio e promuovere un contenimento della loro volatilit, lAutorit, in ac cordoconilMinisterodelloSviluppoEconomico,statentandodielaborareunaproposta perpromuovereunaBorsaeuropeadelpetrolio,checontrastilepermanentiincertezzeche siriflettonopesantementeanchesunuovipossibiliinvestimentisettoriali;questirimango no comunque indispensabili anche per potenziare ed ammodernare le infrastrutture, per
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rendereimercatipiconcorrenzialiedaffidabili,peroffrireservizipicompetitiviinter minidiqualiteprezzi. Imercatiinternazionalidituttelefontidienergiahannorisentitopesantementesiadella fasedipiccodeiprezzidelpetrolio,siadellasuccessivacrisi.Persinoilmercatodelcarbo nehavistotriplicareiprezzitragennaio2007eluglio 2008,perpoiritornaresostanzial mentesuilivelliprecedenti. Per quanto riguarda lenergia elettrica limpatto stato differenziato in funzione del mix dellefontiprimariedeisingoliPaesi.Schematicamente:dovesuperioreilpesodellefonti adalticostifissiebassicostivariabili(nucleare,fontirinnovabiliecarbone),levariazioni deiprezzisonostatepicontenuterispettoaiPaesidovegliidrocarburicontribuisconoin misurasignificativaallaproduzioneelettrica. Perilgasnaturale,aglieffettidelpiccopetroliferoedellasuccessivacrisisisonosommati anche quelli connessi agli assetti contrattuali (molto diversi nel Nord America da quelli europei)eallafortecrescitadellaproduzionedigasnaturalenonconvenzionalenegliStati Uniti(produzionedascisti,dasabbiecompatteedagasassociatoailivellidicarbone,che, ginel2008,hannosuperatolametdelladomandatotaledigasinquelpaese,superando i300Gm3) Finoalpiccodelluglio2008iprezzidelgashannoseguitoquellidelpetrolio,siapurecon unasfasaturatemporale,pievidenteinEuropa.Conilcrollodeiprezzidelpetroliotale sfasatura (connessa principalmente alla struttura dei contratti di lungo termine stipulati con i Paesi produttori) ha creato in Europa per alcuni mesi una situazione di estrema a nomalia.Ilprezzodelgas,infatti,erasuperioreancheditrevolterispettoaquellodeglioli combustibili,puraparitdipotereenergeticodiquestiidrocarburi.Talesituazionepro gressivamenterientratanelcorsodellaprimaveradel2009finoallasituazioneattualeche vedeiprezzidelmetanocollocatiavaloripariacirca2/3diquellidegliolicombustibili. NegliStatiUnitiiprezzidelgashannoinveceseguitopifedelmenteladiscesadeiprezzi petroliferi. In seguito, al contrario, la forte crescita dellofferta digas non convenzionale, unitaalcontenimentodelladomandapereffettodellacrisieconomica,haimpeditochei prezzicontinuasseroaseguirequellipetroliferinellapirecentefasedirisalita.Leffetto complessivostatoquellodiannullaresostanzialmenteleimportazionidiGNL(GasNa turaleLiquefatto)edicontribuireacreareinEuropaunasituazionecontingentedieccesso dioffertachehadeterminatounafortedifferenziazionetraiprezzispot,moltobassi,edi prezzideicontrattidilungotermine,ancoratiingranparteapanieridiprodottipetroliferi espessosoggettiaclausoleditakeorpay. Lacrisihainfinecertamenteinfluitoanchesulsostanzialeinsuccessodeitentatividiper venire ad un accordo mondiale sulla limitazione delle emissioni di gas serra. Anche in questocasoapparenecessarioricercarenuovimodelli,maggiormentebasatisustrumenti dimercato,cheattribuiscanounvaloreaibenieserviziprodotticonbasseemissionidigas serraaprescinderedalPaeseincuiessivengonorealizzati.Ciconsentirebbedisuperarei problemilegatiaiprocessididelocalizzazioneproduttivaversoiPaesichenonadottano politichedicontenimentodelleemissioniedirispettareildirittodeiPaesiinviadisvilup poanonvederpenalizzatalacrescitadeiconsumiinterni.

SCENARIOEUROPEO
Unattentaanalisidelloscenarioeuropeo,conriferimentoaimercatidellenergiaelettricae delgasnaturale,fornitadalrapportoaggiornatoal2009sulloStatodellaliberalizzazione edellaimplementazionedelquadroenergeticoregolatorionellUnioneEuropearedattoda CEER/ERGEG(ilConsiglioeuropeodeiRegolatoridell energia,dicuipurel Autoritita lianafaparte). Secondo i Regolatori europei i mercati nazionali allingrosso dellenergia elettrica sono ancora altamente concentrati: nei mercati elettrici allingrosso continuano ad osservarsi significativedifferenzeneiprezzispottralediversearee,comeadesempioilprezzochesi realizzanellareaNordic(SistemadiprezzoNordPoolSpot)enellareatedesca(EEXPhelix base day ahead). Tali differenze appaiono dovute sia alla differente composizione del mix deicombustibilisiaadindisponibilitinfrastrutturalichehannoportatoalmarketsplitting. Invece mercati pi integrati come FranciaBelgioOlanda hanno sperimentato positiva menteilpricecoupling. Ilrimediopiefficace,individuatopersuperaretaleconcentrazioneeperconseguireuna maggiore convergenza di prezzi, lintegrazione dei mercati, perseguibile attraverso laumentodelleinterconnessioniedaunapiestesaapplicazionedelmarketcoupling. NelmercatoallingrossodelgasnaturaleiRegolatorieuropeiregistranoduefenomeni: daunlato,imercatinazionaliallingrossorisultanoessereancoraaltamenteconcen trati; dallaltro,landamentodeiprezzidelgashacreatounasituazionedifficilepermolti importatori,dalmomentocheilprezzodelgasnaturalesulmercatoaprontistato moltoinferioreaquellodelgasimportatoinbaseacontrattidilungotermine,legati al prezzo del petrolio. Landamento per i prezzi del gas a breve termine potrebbe peraltrosostenerelosviluppodiscambipiliquidineiprossimianni.

Laliquiditdegliscambiconsideratalaconditiosinequanonperchimercatifunzionino inmodoefficiente.Tuttaviagliattualimeccanismiregolatoriditrasportocostituiscono,a causa delle loro rigidit, un ostacolo alla liquidit degli scambi in Europa: soprattutto laccessoallacapacitditrasportonelbreveterminesubasicertesembraesserelelemento chiavechestentaafunzionareadeguatamente. Perquantoriguardalasicurezzadegliapprovvigionamentieleinfrastrutture,nelsettore elettricoiregolatorieuropeitemonochelacrisifinanziariapossarallentareinecessariin vestimentiprevistiininfrastrutture,perduefattoriprincipali:icostiperfinanziarequesti progetti potrebbero aumentare e le previsioni della domanda di energia sono diventate piincerte.Sisottolinea,quindi,limportanzadellosviluppodegliinvestimentiinretisia perlintegrazionedellefontirinnovabilisiaperaccrescereleintegrazionideimercatina zionali. NelsettoredelgasnaturaleiRegolatorisottolineanochecolcresceredelladipendenzaeu ropea dalle importazioni, aumentano anche i rischi legati alle forniture: la crisi del gas dellinverno 20082009 ha mostrato che il taglio di circa il 30% delle importazioni verso
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lUEhaavutoeffettiimmediatiinquasituttiiPaesieuropei.Lesospensionidifornituradi gas,maiverificatesiprimainEuropa,sonodiventateinveceunavariabilerealisticaconcui doverfareiconti,dimostrandointotoledebolezzedeisistemidiapprovvigionamentogas deiPaesiUE. Irischidisospensionedifornituradelgasevidenzianolimportanzadellaflessibilitela necessit di: maggiori investimenti in stoccaggi; diversificazione con GNL; attrezzature tecnicheperinvertireiflussieleinterconnessionitraStatiMembrienon. SecondoiRegolatorieuropei,lacrisidelgashadimostratochegliattualistandarddisicu rezzadegliapprovvigionamentieipianidiemergenzanonsonosufficientementeprecisi edefficaci,evidenziandoanchelanecessitdimaggiorecoordinamentoeuropeoedinter nazionale.Lacrisidelgashamessoinrisalto,inoltre,lanecessitdiconcentrarsinonsolo sulla diversificazione dei Paesi fornitori ma anche sulla diversificazione delle rotte o dei mezziditrasporto. Infine,riguardolunbundlingdelleinfrastrutturearete,iRegolatorieuropeiricordanoco me i risultati di unistruttoria di settore della Commissione Europea abbiano identificato nellintegrazione verticale, specialmente tra le attivit di approvvigionamento e di rete, una delle cause principali per il fallimento del funzionamento del mercato. Essi attribui sconoquindisignificativarilevanzaagliaccordiantitrustconclusidallaCommissionecon societverticalmenteintegrateconconseguentiimpegniperimportantirimedistrutturali cheavranno,traglialtrieffettipositivi,quellidellaseparazionedellaretedalleattivitdi fornitura. InEuropa,leventopisignificativodel2009stato,perimercatienergetici,ilcosiddetto TerzoPacchettoEnergia,formalmenteadottatodalConsiglioedalParlamentoeuropeiil13 luglio 2009. Esso si compone di due Direttive e tre Regolamenti: la Direttiva 2009/72/CE relativa a norme comuni per il mercato interno dellenergia elettrica; la Direttiva 2009/73/CE relativa a norme comuni per il mercato del gas naturale; il Regolamento 713/2009 che istituisce una Agenzia per la cooperazione tra i Regolatori nazionali dellenergia, il Regolamento 714/2009 relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica e il Regolamento 715/2009 relativo alle condi zionidiaccessoalleretiditrasportodelgasnaturale. Ilcorpusnormativo,moltocomplesso,presentacinqueprincipalilineediintervento. Laprimaoperainmateriadiunbundling,istitutonecessarioperrimuoveregliosta coliagliinvestimentinelleinfrastrutturedireteerisolvereiconflittidiinteressecon riguardoallecompagnieverticalmenteintegrate.SonorimesseaiPaesimembritre possibiliopzionidiimplementazione,validesiaperilsettoreelettricocheperquel logas:laseparazione proprietaria(ownership unbundling),considerata lasoluzione pi efficace dalla Commissione e dai Regolatori, listituzione di un Gestore di si stemaindipendente(ISO),soluzioneginegativamentesperimentataegisuperata nel settore elettrico italiano, e listituzione di un Gestore di trasmissione indipen dente(ITO).

La seconda linea di intervento prevede un generale rafforzamento e unarmonizzazione, in termini di indipendenza, competenze e poteri, delle varie Autoritdiregolazionenazionali. LaterzacomportalistituzionediunaAgenziaeuropeaperlacooperazionedeiRe golatoridellenergia(ACER)conlobiettivoprimariodiarmonizzarelaregolazione alivellotransfrontalieroedirimuovereconseguentementeunodeiprincipaliosta coliallintegrazionedeimercatinazionaliedallacreazionediunmercatoeuropeo integrato. LaquartalineadiinterventooperainmateriadiCodicidireteeuropeiperladisci plina delle interconnessioni. E prevista listituzione di ENTSO (European Network TransmissionSystemOperators)siaperilsettoregascheperquelloelettrico,traicui compitiprimari,oltreaquellogeneraledigarantirelagestionedelleretieuropeein sicurezza,viquellodidefiniresiadeiCodicidiretesiaunpianodecennalediin vestimenti. Daultimo,laquintalineadiinterventocomportaungeneralerafforzamentodelle tutelepericonsumatori.

IlTerzoPacchettoEnergia,costituitoinpartedadisposizionigidirettamenteapplicabilie in parte da previsioni che dovranno essere implementate dai Legislatori nazionali, coin volgeprofondamenteleAutoritnazionali,chesarannoimpegnatetralaltroinattivitdi coordinamento, monitoraggio e supporto consultivo. In esito al Terzo Pacchetto Energia le Autorit sono chiamate a svolgere un ruolo primario sulle problematiche sia di natura ambientalechedisicurezzadegliapprovvigionamentiedacreare,attraversounaregola zionecondivisa,forteestabile,lecondizioniaffinch,unavoltasuperatalacrisieconomi ca, i mercati possano riprendere a dispiegare al massimo le proprie potenzialit, preve nendoedevitandoglierrorielecriticitdelpassato.

SCENARIONAZIONALE
Lo scenario nazionale risulta ancora fortemente caratterizzato ed influenzato dalla grave crisi ricordata. Dopo i segnali di ripresa che si sono registrati nel secondo semestre del 2009, appare necessario mettere in sicurezza il recupero avviato, attraverso percorsi affi dabiliesostenibili,anchenelladinamica,fortementeinterconnessa,delcontestoeuropeo edinternazionale.Inquestorecuperoilsettoreenergiachiamatoasvolgereunruolodi rilievo. Daltra parte, fin dal manifestarsi della crisi, questo comparto ha gi evidenziato una tenutasuperiore a quelladialtrisettori.Gliandamenti economicofinanziari delle azienderegolatedeicompartielettricitegashannodimostratounastabilitsconosciuta inaltricontesti,mentrelaqualittecnicocommercialedeiserviziregolatinonsolonon arretrata, ma ha mantenuto una progressione in positivo. Ora, le aziende operanti nel campo dellelettricit e del gas stanno seguendo un trend di recupero e sviluppo (specie infrastrutturale) migliore di altri ambiti economicoindustriali nazionali. , questo, un modellochepuesserereplicatoancheinaltrisettoriadaltaintensitinfrastrutturaleed peraltriserviziarete.

Nellenergia,iltrend,perquantopositivo,vacomunquesostenuto,ancheconulterioriin terventicheconsentanodiperseguire:unmixdicoperturemenopetroliodipendenteepi competitivo;mercatiedutilizzienergeticisemprepiefficienti;piavanzateadeguatezza esicurezzainfrastrutturali;uncontenimentodeglionerifiscalioparafiscali(qualiglioneri di sistema elettrico) a carico dei consumatori; un continuo miglioramento, quindi, delleconomicitedellaqualitdeiservizielettricitegas. Analizzandolorganizzazioneedilfunzionamentodeimercati,conparticolareriferimento aiprofilidellaloroconcorrenzialitedefficienza,siregistranoancorafortiedimportanti asimmetrietrailsettoreelettrico,chesicuramenteviveunafasepiavanzata,equellodel gas,ilcuiassettocompetitivononrisultaancorasufficientementesviluppatoecheancora richiedeimportantiinterventiinfrastrutturali,diliberalizzazioneeregolazioneprocompe titivi. In tale direzione, rilevanti disposizioni di riforma sono state previste dalla pi recente normativaprimariadiriferimento;esseimpegnerannolastessaAutoritnelleconseguenti enecessarieattivitdiimplementazione.

MERCATODELLENERGIAELETTRICA
MERCATOALLINGROSSO
Nelsettoredellagenerazioneelettricaesistonoormainumerosiproduttorididimensione efficiente ed il peso delloperatore maggiore, lEnel, ridotto a meno del 30% del totale dellaproduzione.TuttaviainalcunezonegeografichedelPaeseeperalcuniservizididi spacciamento(riservadipotenza,bilanciamentoetc.),ilmercatoallingrossoancoralon tanodaquellopropriodimercaticoncorrenziali. Inparticolare,inalcunedellezonegeografichesiriscontraunlivellodicompetizionepiut tostoscarso,dovutoprincipalmenteadinsufficienzeditipoinfrastrutturale.Lesituazioni pi critiche si registrano nelle zone Sicilia e Sardegna (Isole), dovute principalmente alla inadeguatezza delle interconnessioni tra il sistema elettrico delle Isole e quello dellItalia peninsulare(Continente). Landamentodeiprezzizonalidivenditanelmercatodelgiornoprima(MGP)dal2005al2009 testimoniatalidifferenzestrutturali.Infatti,lanalisideidatiriveladal2005al2008una crescita sostenuta dei prezzi in tutte le zone ma con un trend assai pi marcato in Sicilia (+91%inSiciliarispettoadunincrementocompresofrail44%eil52%nellealtrezone);il 2009registraunbruscocalodeiprezzimainmisuranettamenteinferioreinSardegnari spettoallealtrezone(11%inSardegnarispettoadunadiminuzionecompresafrail26%e il32%nellealtrezone).Landamentodegliultimiannisembracosconsolidareildivario fra i prezzi nelle Isole e nel Continente. Assumendo a riferimento i livelli dei prezzi del 2005,nel2009iprezzinelContinentesonoaumentatiasecondadellazonafralozeroe il 5% mentre i prezzi inSiciliae Sardegnasonoaumentati rispettivamente del 40%edel 36%. Particolarmentecriticalasituazionedelmercatodeiservizididispacciamento(MSD),merca tonelqualeilgestoredellareteditrasmissionenazionale(Terna)siapprovvigionadelle risorsenecessarieperassicurarelesercizioinsicurezzadelsistema,chepersuanatura caratterizzato da una struttura dellofferta pi concentrata di quella propria del mercato allingrossopropriamentedetto.AlMSD,infatti,possonoparteciparesologliimpiantidi produzioneche,per le lorodimensioni e perle loroprestazionitecniche, possono essere efficacementeedefficientementechiamatidaTernaaeseguireleazionichedivoltainvol tasirendononecessariepermantenere,insicurezza,lequilibriotraimmissionieprelievi. Digranderilevanzaappaionolenovitintrodottedallart.3,comma10,delDecretoLegge n.185/08(c.d.D.L.Anticrisi),convertitonellaLeggen.2/09,checontieneleindicazioni per una riforma organica del mercato elettrico. Le principali novit della riforma, la cui implementazionerimessaadecretiattuativiedaprovvedimentidellAutorit,consisto no nella istituzione di un nuovo mercato infragiornaliero dellenergia, al posto dellattuale mercato di aggiustamento, nella riforma del mercato dei servizi di dispacciamento, nella nuova disciplina degli impianti essenziali e, in prospettiva, nel superamento del criterio delloffertamarginaleperladeterminazionedeiprezzi.

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IlDecretodelMinistrodelloSviluppoEconomicodel29aprile2009haprovvedutoadare attuazioneallariformaprevistadallaLegge28gennaio2009,n.2,mentrelAutorit,conla deliberazioneARG/elt52/09haintrodottolanuovadisciplinadegliimpiantiessenziali(ov vero gli impianti nella disponibilit di un medesimo produttore ed in assenza dei quali Ternanonriesceagarantireilsoddisfacimentodelladomandainsicurezza).Questanuova disciplina degli impianti essenziali, i cui effetti dovrebbero manifestarsi gi a partire dallanno in corso, consente di risolvere gran parte delle criticit derivanti dallelevatissimaconcentrazionedelloffertapropriadelMSD. LanuovadisciplinaadottatadallAutoritintroducemeccanismivoltiadassicurarelami nimizzazione degli oneri per il sistema e unequa remunerazione dei produttori, preve dendo,tralaltro,anchelapossibilitperiproduttoristessidisceglieretradiverseforme diregolazione. Difattolaquasitotalitdeiproduttoriinteressatidalladisciplinadegliimpiantiessenziali hasceltolaformadiregolazionecheprevedelacontrattualizzazionedapartediTernaa condizioni stabilite dallAutorit (con riferimento ai costi che caratterizzano un impianto termoelettrico turbogas) della capacit produttiva essenziale nella loro disponibilit. Ladesione dei principali operatori ha consentito a Terna di contrattualizzare circa 1900 MWdiriservadipotenzaasalireepocomenodi500MWdiriservadipotenzaascenderecon differentiprofilioraridiimpegno. Un ulteriore miglioramento per lefficienza del MSD dovrebbe prodursi, a partire dallanno in corso, con la riforma del mercato che Terna sta implementando nel rispetto dei principi delineati nel Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 29 aprile 2009,chedattuazionealledisposizionidicuiallarticolo3,comma10,letterad),delDe cretoLeggen.185/08convertitonellaLeggen.2/09. Conriferimentoalmercatoallingrossopropriamentedetto,lesituazionipicritichesire gistrano,comeaccennatoinprecedenza,nellezoneSiciliaeSardegna. Le situazioni di Sicilia e Sardegna destano particolare preoccupazione in quanto caratte rizzatedallacompresenzadidueoperatori(oraggruppamentidioperatorinelcasodella Sicilia)entrambidotatidiunnotevolepoteredimercatounilaterale.Essomisuratodalla indispensabilit(cosiddettapivotalit)dellacapacitproduttivariferibileadunmedesimo operatore (o raggruppamento di operatori) ai fini del soddisfacimento del fabbisogno di energiaediriservadipotenza(necessariaaTernapergarantirelasicurezzadelsistema). Inamboicasi,ilquadropeggioradrasticamentesesiconsideralindispensabilitdidetti operatorinelsoddisfareilfabbisognocomplessivodipotenza(ovverolasommadelfabbi sognodienergiaedelfabbisognodiriservadipotenza)cosdatenereinconsiderazioneil potere di mercato unilaterale esercitabile anche in MSD. La situazione del mercato allingrossoancorapicriticasesiconsiderailrischiodicollusioneanchetacitafrai diversiproduttori,stantelestremafacilit,inmercatigeograficamentecosristrettiecon uninterazionecontinua,diverificarelereciprochestrategie. Del resto, le Isole, come gi evidenziato, sono strutturalmente caratterizzate da livelli di prezzosensibilmentesuperioriaquellidellealtreareedelPaese.Dettedifferenzeneilivel lideiprezzinonsonoriconducibiliinteramenteadifferenzenellastrutturadicostodelri
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spettivoparcoproduttivoquanto,piuttosto,alpoteredimercatounilateraledicuigodono iproduttoriinSardegnaeSicilia,comeevidenziatodagliesitidellistruttoriaconoscitiva, avviatadallAutoritconladeliberazioneVIS3/09,voltaavalutareledinamichediforma zionedeiprezzinelmercatodellenergiaelettricainSiciliaenellezoneadessaintercon nesse,nelperiodocompresotranovembre2008egennaio2009. Con riferimento alla Sicilia, gli esiti dellistruttoria hanno altres evidenziato come detto poteredimercatotrovilasuaragioneancheesoprattuttonellapreoccupantecriticitdel sistemaelettricodellisolainterminidiadeguatezza;nelperiodooggettodiindagine,non trascurabilelafrequenzarelativadeicasiincuilaSiciliasitrovataincondizionipros simeaquellechecostringerebberoTernaallattivazionedelPianodiemergenzaperlasi curezzadelsistemaelettrico(PESSE). Queste situazioni di criticit sono chiaramente condizionate dal basso grado di intercon nessione tra le Isole e il continente. La piena entrata in operativit del SAPEI la nuova infrastrutturadicollegamentotralaSardegnaeilLazioattesaprogressivamenteineser ciziofralannoincorsoeil2012dovrebbemigliorarelaconcorrenzainSardegna.Assu mendoariferimentoilivellidicapacitdiinterconnessionedel2009,lacapacitdiimpor tazionedalContinenteaumenterdi120MWnellannoincorsoedi500MWentroil2012 mentrelacapacitdiesportazioneversoilContinenteaumenterdi150MWnellannoin corsoedi800MWnel2011.AncorapicriticaapparelasituazioneinSiciliaacausadei tempiperlarealizzazionedellenecessarieinfrastrutturedicollegamentoconlaCalabria: lentratainoperativitinfattiprevistasolodopolanno2012(ilavorisonocomunquegi statiavviati);lincrementodicapacitdovrebbeessereestremamenterilevante:+1000MW dicapacitdiimportazionedalContinentee+900MWdicapacitdiesportazioneversoil Continente. Queste problematiche relative alla sicurezza degli approvvigionamenti di e nergia elettrica hanno portato, nel corso degli anni, non solo a fenomeni di temporanei blackoutmaancheafortioscillazionidelprezzodellenergiaelettrica. Pertuttequesteragioni(esigenzedisicurezzadifunzionamentodelsistemaelettricona zionale sulle isole maggiori), il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge 22 gennaio2010,n.3.LeragionidurgenzaposteallabasedelDecretoLeggetraggonofon damentodallaggravarsidellecriticitsegnalatesiaacausadeiritardinellamessaineser ciziodelleinfrastrutturedireteprogrammatesiaperlariduzionedeimarginidiriserva, intesi come differenza, in alcune ore particolarmente critiche, tra disponibilit di produ zione o importazione di energia elettrica sullIsola (offerta) e fabbisogno di energia (do manda). Terna, tramite una comunicazione inviata al Ministero dello Sviluppo Economico ed allAutorit per lenergia individua: a)inSicilia,marginidieserciziomoltoridottiacausa: dellandamentodelfabbisognodipotenzainaumento; dellacapacitproduttivainstallatasostanzialmenteinvariata; deltassodiindisponibilitperaccidentalitdiproduzionesuperioriallamedia; degliinterventidimanutenzionestraordinariaedilungaduratadeigruppidipro duzionedigrandetaglia;
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b)inSardegna,condizionidieserciziocritichechepossonocomprometterelasicurezzae lacontinuitdelservizioelettricoacausa: deisistemididifesachesibasanosullacapacitdiinterrompereilcaricosenzapre avvisoafrontedieventirilevantilegatiallaperditadicapacitdiproduzione(scat todeigruppidiproduzione);essirisultanoesseredigrandetagliaediaffidabilit moltopilimitatarispettoaquellastatistica; dellelimitazionievincolidiimmissioneinrete; deimarginidiesercizioparticolarmenteesigui.

Perfronteggiarelesuddettesituazionidirischio,ilDecretoLeggeprevedelistituzionedi unnuovoserviziovoltoagarantire,conlamassimadisponibilit,affidabilitecontinuit, lapossibilitdiriduzioneistantaneadeiprelievidallarete,operatadasoggettititolaridi centridiconsumo,daattuaresecondoleistruzioniimpartitedaTerna.

MERCATIATERMINE
LosviluppodeimercatiregolamentatiatermineunodegliobiettividellaLeggen.2/09; ed anche per tale finalit il GME sta completando una modifica della propria disciplina, prevedendolallungamentodellorizzontetemporaledeiprodottiaterminenegoziabilinel mercato a termine fisico (MTE), come disposto dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economicodel29aprile2009,inattuazionedelledisposizionidiLegge. Conriguardoallaliquiditdeimercati,sidevesottolineareche,afrontediunmercatospot caratterizzatodaunestremaliquidit,imercatiatermine,soprattuttoquelliregolamentati, sonoancor oggi, a pidi5annidallavviodellaBorsa dellenergia,caratterizzatida una bassaliquidit.Uncertogradodiliquiditsistasviluppandosolonelletransazioninego ziate su piattaforme non regolamentate (OTC) e, comunque, per prodotti con orizzonti temporali raramente superiori allanno. Ci rappresenta un elemento di forte criticit, in considerazione dellimpossibilit per i consumatori di disporre di informazioni adeguate nelmercatodeicontrattibilaterali. LosviluppodimercatiaterminestatodelrestoalungocaldeggiatodallAutoritche,tra laltro, ha sottolineato nel documento di consultazione DCO 27/08 come, al fine di pro muoveregliinvestimentiinimpianticaratterizzatidaelevaticostifissi,siaopportunoab binareallosviluppodeimercatiaterminemisureinnovativevolteadagevolarelanego ziazionedicontrattidicoperturadilungoperiodonelmercatoelettrico. Losviluppodimercatiaterminedilungoperiodo,infatti,unelementofondamentaleper aumentarelacontendibilitequindilaconcorrenzanelmercatoallingrosso,inquantotali mercaticonsentirebberodiforniresiasegnalidiprezzochepossibilitdicoperturaainuo vientrantirispettoairischidellefutureevoluzionidelmercatospot. Altempostesso,sideveconsiderarechegliinvestimentiinimpiantidigenerazionecarat terizzatidaelevaticostifissiebassicostivariabili(ovverogliimpiantidibase,qualiquelli congenerazionedienergiaelettricadafontenucleare,dacarbonepulito,dacarbonecon
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tecnologieavanzatedirecuperodeigasserra,odaalcunefontirinnovabili)sonopartico larmenteespostialrischiocheiprezzichesirealizzerannonelmercatoallingrossonelfu turo non siano sufficientemente maggiori dei costi variabili da consentire di remunerare adeguatamente i costi fissi (rischio mercato). Ci anche perch gli impianti di base sono spessocaratterizzatida: bassaflessibilittecnica(chepucostringerliaprodurreanchequandoilprezzodi mercatoinferioreallorocostovariabile); scarsa correlazione tra il loro costo variabile ed il prezzo di mercato nelle ore pi pregiate,generalmenteoredipunta.Inquesteoreilprezzodimercatoinvece correlatoalcostodelcombustibiledegliimpiantimenoefficienti.

Ladisponibilitdistrumentidicoperturadalrischiomercato(qualiicontrattidilungope riodo)consentequindidiridurrelarischiosite,quindi,ilcostodeinuoviinvestimentiin capacitproduttivadibase. Inoltre va sottolineato come sia opportuno, al fine di consentire alla concorrenza di pro durreisuoieffetti,continuare,inlineaconquantoprevistonellaLeggen.2/09,adaumen tare il grado di trasparenza dei mercati, pur evitando la facilitazione di comportamenti collusivitaciti.Lascarsatrasparenzasullesceltedelperiododimanutenzionedeipropri concorrentihaverosimilmentecondizionatolasceltadimoltioperatoridipianificareperil mese di agosto del 2009 le manutenzioni dei propri impianti non potendo valutare ade guatamenteillivellodellofferta.GliufficidellAutorithannoincorsounattivitdianali sisullelevatolivellodeiprezziregistratonelmesediagosto2009elasuarelazioneconla manutenzionedegliimpiantidiproduzioneedellelineediinterconnessioneconlestero.

INTEGRAZIONEDEIMERCATIREGIONALIEUROPEIDELLENERGIAELETTRICA
Perfacilitareilprocessodiarmonizzazioneediintegrazionedeimercatielettricinazionali stato avviato da ERGEG (Organismo dei Regolatori europei consultivo della Commis sioneeuropea)ilprocessoIniziativeRegionalialloscopodicostruiredeimercatiforte menteintegratialivelloregionale,comefaseintermediadispintaversolarealizzazione diunveromercatounicoeuropeo.Purrappresentandounpregevoletentativodifavorire una reale integrazione dei mercati nazionali, le Iniziative Regionali europee sucui il terzo pacchetto pone particolari aspettative devono essere sostenute in maniera tale da scongiurare il rischio che larmonizzazione abbia luogo tramite ladozione di modelli di mercatocheavvengaalribasso,favorendoPaesi,intalunicasi,particolarmenteinritardo interminidiaperturaeliberalizzazione. Apparequindiparticolarmentedelicata,nonchdegnadisostegnogovernativo,larappre sentanzadegliinteressidellItaliasianellaRegioneelettricaCentroSud(dicuilAutorit italianaleader)sia,piingenerale,inambitoERGEGalfinedievitarechesiaimposta limplementazione,suscalaregionaleodellinteraUE,dimodellidimercatoche,nonte nendoindebitocontolecaratteristichedicertisistemielettrici,comequelloitaliano,pos sanoingeneraredegliextraonerisudettisistemi,sianelbrevechenellungoperiodo.

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Talecriticitparticolarmenterilevantenelcasodelmercatoelettrico.Eevidente,infatti, che Paesi (non lItalia) in cui permane un operatore (quasi) monopolista, che assicura la fornituradellaquasitotalitdellenergiaelettricaedeiservizididispacciamento(riserva di potenza attiva, regolazione di tensione, risoluzione di congestione etc.), possono per mettersidifarsipromotoridiarchitetturedimercatorelativamenterozzefacendoleva sullamoralsuasionversoillorooperatoredominante,ovveroimponendogliimplicitamente ulterioriobblighioperativi. Laddoveinvece,comeinItalia,ilsistemasiacaratterizzatodaunapluralitdiproduttori inconcorrenzafraloro,pifortelesigenzadimeccanismieregoledimercatoidoneea fare emergere appieno le economie insite sia nellesercizio coordinato degli impianti di produzione e degli elementi di rete, sia nella programmazione coordinata degli investi mentialungotermineingenerazioneetrasmissioneeffettuatidaunapluralitdisoggetti. Ci richiede tipicamente, come testimoniato anche dallevoluzione dei sistemi elettrici delNordEstdegliStatiUniti,ladozionediarchitetturedimercatopiavanzatechepro ducanosegnalitrasparentienondistorticircailvaloredeidiversiservizi(energiaelettrica, riservadipotenzaattiva,regolazioneditensione,risoluzionedellecongestionietc.);cinei varinodi/zonedellareteditrasmissione,sianelbrevechenellungotermine. Fermorestandolobiettivoprincipalediconseguirelapienaconvergenzadeimercatina zionali ai fini della creazione del mercato europeo dellenergia, occorre intanto attuare una maggiore e pi intensa partecipazione a livello europeo anche nello sviluppare progetti specificicomeilmarketcouplingchegisaroperativodal2010conlaSloveniacongli altriPaesieuropei(ovverodeiprogettichericerchinomaggiorecoordinamentodegliesiti deimercatieuropeiechetenganocontodelleffettivoimpattodegliesitidiciascunmerca to sugli altri, date le effettive possibilit di scambi transfrontalieri). Progetti in grado di aumentare anche sensibilmente lefficienza degli scambi transfrontalieri ma che, se non benconcepiti,potrebberocostringerelItaliaadadattarelapropriaarchitetturadimercato aquelladiPaesiconcaratteristichemoltodifferentie,peraltro,menoavanzatiedefficienti. Infine,econparticolareriferimentoagliinteressiitalianiedalsettoreelettrico,restaurgen telaconclusionedeinegoziaticonlaSvizzeraperfissaresollecitamenteaccordivincolanti che consentano un sostanziale sviluppo in termini di integrazione dei mercati e degli scambialivelloregionaleedeuropeo,nonchprocedurecheassicurinolinteroperabilit, lasicurezzaelaffidabilitdeisistemiinterconnessi. In questo senso, il recepimento del Terzo Pacchetto Energia, che dovr avvenire entro il 3 marzo2011,potrebbeessereloccasionepersviluppareinmanierapisinergicaecoordi nata gli interventidisviluppo delle retidielettricit e gas che saranno propostidai TSO (gestoridelleretiditrasmissionedienergiaelettricaetrasportogas)esottopostinonsolo alvagliodeiPaesimembrimaanchedellaCommissioneedellacostituendaAgenziaeu ropeaperlacooperazionefraiRegolatorinazionalidellenergia(ACER),aifinidellaveri ficadicompatibilitconleesigenzedelmercatounico. LAutoritconfermalapienadisponibilitelinteresseadunainterlocuzioneistituzionale semprepiapprofondita,anchesviluppandoanalisiepropostecircagliassettiorganizza tivi,imercatielosviluppoinfrastrutturaleenergetici,continentalieuropei,mediterranei, medioorientali ed intercontinentali, aventi comunque impatti sui sistemi energetici na
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zionaleedellaUE.TuttocisullabasedellesperienzaedellaresponsabilitchelAutorit sta sviluppando nellambito degli organismi e delle iniziative (regionali allinterno della UEeneiBalcani;perilMediterraneo;gemellaggieformazione)teseapromuoveresempre piutilienecessariecollaborazioniocooperazioniinternazionalifraRegolatoridisettore, nonch sulla base della partecipazione alla suddetta ACER e dellICER (confederazione mondialedeiRegolatori,recentementeattivata).

MERCATOALDETTAGLIO
Comenoto,ilmercatoaldettagliodellenergiaelettricaliberodallugliodel2007.Per mangonotuttaviadifferenzetralevariecategoriediclienti,interminidiforzacontrattuale edentitdeiconsumi,chesitraduconopoiindifferentipossibilitditrarrevantaggiodai meccanismidimercato.Perquesto,ilDecretoLegge18giugno2007,n.73,convertitonella Legge3agosto2007,n.125intervenutoprevedendo,allart.3,chelAutoritperlener giaelettricaeilgasindicalecondizionistandarddierogazionedelservizioedefinisce,in baseaicostieffettividelservizio,prezzidiriferimentoperlefornituredienergiaelettrica aiclientiinregimedimaggiortutelaeperlefornituredigasnaturaleaiclientidomestici, che le imprese di distribuzione o di vendita sono tenute ad inserire nelle proprie offerte commerciali. LAutoritdunque,inforzaditaleDecreto,aggiornatrimestralmenteiprezzidiriferimen todestinatiaiclientiinregimedimaggiortutela,iclienticiochenonhannoancoraoptato perilmercatolibero.Taleaggiornamentoavvienesullabasedellandamentoattesodelco stodiapprovvigionamentodapartedellAcquirenteunico,ilqualestimailquantitativodi energiaelettricaallingrossonecessariaacoprireilfabbisognodeiclientiservitiinregime dimaggiortutela,eindicedelleasteperapprovvigionarsiditaliquantitativi. Inbaseaicosticonsuntivi,aipreconsuntiviealripianodelledifferenzetraquantostimato e quanto realizzatosi, lAutorit calcola il prezzo medio che lesercente la maggior tutela applicaaiclientifinali. Il prezzo cos determinato, riflette dunque i costi formatisi nel mercato, permettendo quindiaglioperatoripresentisulmercatodiproporreofferteconcorrenziali(processoche lAutorit,daunlato,incoraggia,dallaltrosorveglia). Iclienti domesticipassati almercatoliberonelperiodo 1luglio 200730settembre 2009 sonol8,2%deltotale,mentreperquantoriguardalepiccoleimprese,adoggicircail30% sonoserviteacondizionidiliberomercato.Itassidiswitchingsuperiorialsettoredomesti cosispieganosiaperunamaggiorematuritditalesegmento(cheidoneodapitempo, dal 2004) sia per una maggiore facilit di indirizzare lazione commerciale da parte dei fornitori.

ONERIDISISTEMA
Glioneridisistemanonsonodeiveriepropricostiinerentiilmercato,trattandosiappunto dioneri,fissatiperLeggeedestinatiallacoperturadidiversevocidispesa(diseguitodet
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tagliate), pagati in bolletta da tutti i clienti finali. Essi tuttavia, rappresentando circa l8% delcostototalediunabollettatipo(datoprimotrimestre2010),incidonosignificativamente sulcostodellenergiaelettricae,perquesto,influenzanodirettamentelacompetitivitdel mercatoelettriconelnostroPaese. Inparticolare,glionerigeneralidisistemasonooggirappresentatida: incentiviallefontirinnovabilieassimilate(componenteA3,pariacircail68,4%de glioneridisistemaquestiincentiviverrannoesaminatiindettaglionelcapitolosuc cessivo,Statodiutilizzoedintegrazionedegliimpiantialimentatidafontirinno vabili); regimi tariffari speciali per aziende energivore (componente A4, pari a circa il 5,6%); oneri per il decomissioning nucleare e compensazioni territoriali (componente A2 e MCT,pariacircail17,4%); compensazioniperleimpreseelettricheminori(componenteUC4,parial2,3%); sostegnoallaricercadisistema(A5pariacircal1,8%); bonuselettrico(4,5%) 1 .

Comesipunotare,lincentivazionedellefontirinnovabilieassimilatecostituiscelavoce dispesadigranlungapirilevantetraquellefinanziateattraversoglionerigeneralidisi stema. Altreproblematicherelativeaglionerigeneralidisistemasonolegatea: profilidiiniquitredistributiva:iconsumidienergiaelettricanonsonoproporzio nali ai redditi, sia con riferimento alle persone fisiche che alle imprese; ne deriva cheunafamigliaabassoredditomaadalticonsumi(adesempiounafamiglianu merosa)chiamataacontribuireallacoperturadeglioneridellincentivazionedelle fonti rinnovabili in misura superiore ad un single benestante; allo stesso modo unimpresa ad alti consumi elettrici ma con modesti utili contribuisce pi di unimpresaconutilielevatiebassiconsumi; doppiafiscalit:glionerigeneralidisistema,puressendo,insostanza,deiprelievi parafiscali,sonougualmenteassoggettati,cometuttoilrestodellabollettaelettrica, allimpostasulvaloreaggiunto(I.V.A.);peraltro,ilfattochetalionerinonsonodi rettamentericonducibiliadalcunaprestazione,rendedifficilmentegiustificabileta le assoggettamento, che peraltro incide in maniera molto consistente sui costi per utentifinali,conunimpattocomplessivodioltre500Mlanno; destinazionedialcuniprelievial Bilancio pubblico; gli articoli1,comma298della Legge30dicembre2004,n.311Disposizioniperlaformazionedelbilancioannua leepluriennaledelloStato(LeggeFinanziaria2005)e1,comma493dellaLegge23 dicembre 2005, n. 266 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e plu

Questivalori,sonoriferitialItrimestredel2010perlutenteditipodomestico,inregimedimaggiortutela,ovveroche

usufruiscedellecondizionieconomichefissatedallAutoritperlenergia,ovverolefamigliechenonhannoancorascelto dicambiarefornitore.

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riennale dello Stato (Legge Finanziaria 2006), dispongono un prelievo di 135 mi lionidieurocomplessividallecomponentitariffarieA2eMCTafavoredelbilancio delloStato,introducendoquindisullebolletteelettriche,accantoadunacomponente parafiscale(quelladeglioneridisistema),unveroeproprioprelievoditipofiscale, destinandounapartedelgettitoprovenientedallatariffaelettricaalgeneralefinan ziamento del bilancio dello Stato; si tratta di un prelievo fiscale non trasparente, poich non realizzato attraverso un provvedimento di carattere esplicitamente tri butario,maagganciandounapartedelgettitodovutoalbilancioadunprelievodi altranatura.

POSSIBILIINTERVENTIVOLTIARIDURRELECRITICITNELMERCATOELETTRICO
Gliinterventidamettereinattoalfinedimigliorarelefficienzaelacompetitivitdelmer catonelsettoreelettricodovrebberoconcentrarsisugliaspettiillustratidiseguito. a)Potenziamentodelleretiditrasporto Latempestivarealizzazionedelleinfrastrutturedireteprevistedalpianodisviluppodella reteditrasmissionediTernaspecialmenteleinfrastrutturediinterconnessionefrailCon tinenteeleIsole(SardegnaeSicilia)e,allinternodelContinente,fralazonaSudelazona CentroSudpermetterebbediincrementaresignificativamenteilgradodiconcorrenzae diadeguatezzainmoltezonedelmercatoelettricononchdiridurreinmisurasostanziale glionerididispacciamentoperlarisoluzionedellecongestioniintrazonali.Pertantoes senzialeporreinessere,atuttiilivelli,ogniazioneutileadassicurarelarealizzazionenei tempiprevistidellesuddetteinfrastrutture.Intalsenso,sonodagiudicarepositivamente alcunirecentiinterventilegislativiadesempioquantodispostoallarticolo27,comma24, dellaLeggen.99/09voltiadaccelerarelarealizzazionedelleinfrastrutturedirete. b)ObbligodicessionediVirtualPowerPlantnelleIsole FinoallapienaentrataineserciziodellenuoveinterconnessionitraciascunadelledueIso leeilContinente(analisiprecedente),epuravalledelDecretoLegge23gennaio2010,n. 3,potrebberendersiopportunoimporre,suciascunodeglioperatorichedetengapoteredi mercato,lobbligodicedereladisponibilitdipartedellapropriacapacitproduttivaat traverso lo strumento dei Virtual Power Plant (VPP), definito nella Direttiva 2009/72/CE comeunamisuraattaapromuovereunaconcorrenzaeffettivaegarantireunbuonfun zionamentodelmercato 2 .LacessionediVPPdapartediEneledE.ONconriferimento allazonaSardegnagiprevistadalladeliberazioneARG/elt115/09chelAutorithaas suntonelrispettodegliindirizzidelMinistrodelloSviluppoEconomicodicuiallarticolo 30,comma9,dellaLeggen.99/09.MisureanaloghenonsonotuttaviaprevisteperlaSici lia 3 . Ci particolarmente preoccupante in quanto le attuali condizioni di mercato della Sicilia sono caratterizzate da un elevatissimo grado di concentrazione sia sul mercato allingrossodellenergiaelettricachesulmercatoperilserviziodidispacciamento.Ilqua
Considerandon.37dellaDirettivacitata. ConiltermineSiciliasifariferimentoallamacrozonaSiciliacompostadallazonaSiciliaedalpolodiproduzionelimita tadiPriolo.
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dro reso pi critico dalla potenziale inadeguatezza del sistema elettrico in Sicilia in un limitatomanontrascurabilenumerodioredellanno,anchessa,comevisto,traleragioni delcitatoDecretoLeggen.3/10 c)Realizzazionediunnuovomeccanismodiremunerazionedelladisponibilitdicapacit produttiva Lapurrilevantenuovacapacitproduttivaattivatanellultimoquinquenniononriuscita n ad assicurare ladeguatezza del sistema elettrico n ad incrementare in misura corri spondente il grado di concorrenza del mercato elettrico. Ci verosimilmente dovuto allassenzadicoordinamentotrasviluppodellareteditrasmissionedaunaparteelocaliz zazioneedimensionamentodegliinvestimentiincapacitproduttivadallaltra.Alfinedi porrerimedioataleimperfezionedeldisegnodimercatoeinconformitaquantoprevisto dal Decreto Legislativo 379/03, lAutoritha gi proposto, con il documento di consulta zionen.10/09,unanuovadisciplinadiremunerazionedelladisponibilitdicapacitpro duttiva. Tale disciplina prevede che Terna, attraverso strumenti di mercato, si approvvi gionididisponibilitdicapacitproduttivasuunorizzontetemporalepluriennaleeper le diverse zone del mercato elettrico sufficiente a garantire ladeguatezza dellintero si stema. Tale meccanismo consentirebbe di indirizzare le nuove realizzazioni di capacit produttivanelleareedelPaeseincuimassimalaloroutilit,siaaifinidelladeguatezza delsistemacheafiniconcorrenziali.Ilmeccanismopropostopromuoverebbecontestual mentelaconcorrenzaalungotermineedaumenterebbelacontendibilitdelmercato. d)Completamentodeimercatiatermine Lo sviluppo di mercati a termine di lungo periodo un elemento fondamentale per au mentare la contendibilit e la concorrenza nel mercato allingrosso. La disponibilit di strumentidicoperturacontroilrischiomercatoconsentealtresdiridurreilcostodeinuo viinvestimentiincapacitproduttivadibase.Daltraparte,unodegliostacoliallosvilup podimercatiaterminedilungoperiodoliquidirappresentatodaglielevaticostiditran sazioneeinparticolarequellirelativialcostodellegaranzie.Sullarimozioneditaliostaco li,lAutorit,comesidettoinprecedenza,hapropostolintroduzionedimeccanismiche riducono i costi di transazione connessi alla sottoscrizione di contratti di lungo periodo standardizzati. e)Efficienzadegliimpiantidigenerazione IldivariotralacapacitdigenerazioneelettricainstallataecensitacomeefficientedalGe storedellareteelapotenzacherisultapoieffettivamentedisponibileperlediversedesti nazioniconsentite,specieallapuntadelladomandaunelementoessenzialeaifinidella sicurezza, ma anche delleconomicit del sistema elettrico. Per questo, larticolo 1 quinquies,comma1,dellaLeggen.290/03prevedechegliimpiantidigenerazionedie nergiaelettricadipotenzanominalemaggioredi10MVAsonomantenutiinstatodiper fettaefficienzadaiproprietariodaititolaridellautorizzazioneepossonoesseremesside finitivamente fuori servizio secondo termini e modalit autorizzati dallamministrazione competente,suconformepareredelMinisterodelleAttivitProduttive,espressosentitoil Gestoredellarete ditrasmissione nazionale inmerito al programmatemporale dimessa fuoriservizio. essenzialedunque chevengaemanato alpipresto ilDecreto previsto

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dallanormacitataconcuiverrannodefinitiglistandarddiefficienzadegliimpiantielere lative modalit di verifica. A tal fine, lAutorit gi a suo tempo ha formulato adeguate proposteinmerito.

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MERCATODELGASNATURALE
Sottoilprofilodellaconcorrenzialit,ilmercatodelgaspresentaancoraoggilivellidiper sbassiedicertomoltoinferioririspettoaquellipropridelsettoreelettrico.Bastirilevare che,aquasidieciannidallaperturadeimercati,Enirappresentaancoracircail70%delle disponibilit nazionali (importazioni nette pi produzione nazionale), includendo le ces sioniallafrontiera(lecosiddettevenditeinnovative).Delrestante30%,iprincipaliconcor renti, Enel ed Edison, coprono rispettivamente percentuali pari all11% e all8%. Se dalle disponibilitdeiconcorrentidiEnisiescludonoivolumidigasdirettamentedestinatiagli autoconsumidellaproduzioneelettrica,laquotadigasfinalizzataallacommercializzazio ne,perquestisoggetti,scendedal30%acircail15%. Centrali rimangono inoltre le tematiche relative alla situazione proprietaria delle infra strutturediimportazione,stoccaggioetrasporto(oggiancorasottoilcontrollodelGruppo Eni,operatoredominante)eadunaloropossibilegestioneterzaedindipendente. LastessaEni: proprietariadellamassimapartedella produzionenazionale;controlla il maggior operatore della rete nazionale di trasporto (Snam Rete Gas); detiene o controlla tutteleinfrastrutturediapprovvigionamento(metanodottiedilrigassificatorediPaniga glia), ad eccezione del solo terminale di rigassificazione di Rovigo; detiene o controlla la quasitotalitdelleinfrastrutturedistoccaggioedeicampidiproduzionericonvertibili a stoccaggio;assicura(attraversounasocietcontrollata)lagestionedelserviziodidispac ciamento. Nonostante la realizzazione di alcuni potenziamenti dei gasdotti di importazione e lentratainserviziodelrigassificatorediRovigo,ladotazioneinfrastrutturale(rigassifica tori,gasdotti,stoccaggi)delPaeserimaneinsufficientesiaaifinidellosviluppodellacom petizionesiaaifinidiunagestioneinsicurezzadeirischiconnessiaduneventualeinver no particolarmente rigido o ad eventuali temporanee interruzioni, anche accidentali, di ancheunosolodeimaggiorigasdottidiimportazione. Lecriticitlegateallecarenzeinfrastrutturalisonostateevidenziateconnettezzanelrecen tepassatodallegravicrisidiapprovvigionamento,costateoltre100milionidieuroaicon sumatori italiani, innescate o da picchi di domanda invernale (crisi del 20042005 e del 20052006)odatemporaneeindisponibilitdiimportazioni(crisiUcrainaRussiadel2009); perfinoafrontedellattualecongiunturaleeccessodiofferta,derivantedallacrisieconomi ca,talicriticitdeterminanoilpersisterediunelevatodivariotraprezziregistratineiprin cipali mercati europei e quelli prevalenti nelle negoziazioni al Punto di scambio virtuale (PSV)nazionale. Lacrisihapuremessoancorpiinevidenzalincapacitdelsistemainfrastrutturale,edin particolare del sistema di stoccaggio, di approfittare delle favorevoli situazioni di prezzi spotlargamenteinferioriaquellideicontrattidilungotermine.

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Per valutare le criticit del sistema gas necessario analizzare il bilanciamento della do mandaedelloffertanonalivelloannuale(comeimpropriamentevienespessoproposto) maalivellogiornaliero,inquantoladomandadigasnaturalemoltovariabileinfunzio nedelleesigenzediriscaldamentocivile. Ilfattochelacapacitannualediimportazioneeproduzionesuperiladomandaannuale non il sintomo di una situazione di eccesso di offerta; solo un requisito, necessario e nonsufficiente,persoddisfareladomandatenendocontodelsuoprofilostagionale. Unapicorrettavalutazione 4portaaritenerecheinItaliaunsistemadelgasadeguatoalla attualedomanda,ingradodifronteggiareancheinterruzioniinvernaliprolungatediuna delleprincipalifontidiapprovvigionamento,dovrebbedisporredialmeno80Mmc/gag giuntividiofferta;questounvaloremoltorilevanteseconfrontatocongliinvestimentiin corso.BasticonsiderarecheilrigassificatorediRovigohaapportatoappena25Mmc/gag giuntivi. Lasituazionedideficitinfrastrutturalequindicontuttaevidenzagraveeduratura,visto che altre realizzazioni (nuovi stoccaggi, rigassificatori e nuovi metanodotti) sono attual mente incerte e comunque differite nel tempo; si registrano difficolt e ritardi nello svi luppodelleinfrastrutturesiadistoccaggio(lultimopotenziamentodellostoccaggiorisale adueannifaesitrattadiunmeromiglioramentotecnicodellacapacitgiesistente)che diadduzione(gasdotti,impiantidirigassificazione). Neiprossimianniquindipossibileche,incasodiproblemisuunodeiprincipalimeta nodotti di importazione, occorra, ancora una volta, assumere, come da tre anni a questa parte,misuretempestiveatteametterealriparoilsistemaegliutentifinalidarischiim mediati 5 .

4Loffertamassimaalivellogiornalieropariallasommadellecapacitdiimportazioneediproduzionenazionale,nel complessocirca330milionidimetricubialgiorno(Mmc/g),inclusiilrigassificatorediRovigoeirecentipotenziamenti deimetanodottidaRussiaeAlgeria,nonchdellacapacittecnicadierogazionedellostoccaggio,circa270Mmc/g.Tut taviataleoffertamassima,pariquindiacirca600Mmc/g,sirealizzasolonelmomentoincuiglistoccaggisonocomple tamente pieni. Infatti lofferta del sistema degli stoccaggi declina rapidamente in funzione del grado di utilizzo degli stoccaggistessi. Poichininvernoladomandadigasnaturaleneigiorniferiali(neiqualipielevatoilconsumodelsettoreelettricoe dellindustria)mediamentesuperioreallaattualecapacitdiproduzioneeimportazione,ilricorsoaglistoccaggiindi spensabileinmodosistematicoenonoccasionale,equindialterminediuninvernomediamentefreddoloffertadastoc caggi si riduce a circa 120 Mmc/g. Complessivamente quindi lofferta massima a fine inverno pu scendere ai 450 Mmc/g,mentreladomandapuancoraraggiungerepuntesuperioriatalelivelloincasodifreddoparticolarmentein tenso. Appare quindi evidente che, in caso di punte di freddo intenso alla fine della stagione invernale, lattuale sistema delloffertanoningradodifronteggiarecompiutamenteladomanda.Altrettantoevidentecheinquestasituazione,se airischidelclimasisommasseroaltrecausediriduzionedelloffertainvernale,qualeadesempiolinterruzioneacciden tale delle importazioni da uno dei principali metanodotti (che hanno capacit dellordine degli 80 Mmc/g), il sistema potrebbenonessereingradodifarfrontealladomanda. 5IntalesituazioneilGovernohadovutointervenireneglianniscorsiconmisureurgentiedeccezionaliperfarfronte alle emergenze e ai rischi di blackout. Peraltro, superata lemergenza, tende anche a smarrirsi la generale percezione dellonerosit, in termini ambientali ed economici, delle misure stagionali adottate. Negli scorsi anni, per garantire la copertura del fabbisogno, sono stati adottati provvedimenti finalizzati a contenere i consumi di gas: massimizzando lutilizzodelloliocombustibilenellecentralitermoelettricheancheconderogheailimitidiemissioneprevistidallanor

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Perassicurarealsistemaproduttivoeagliutentifinaliunmercatodelgasingradodiga rantiresialacontinuitcheleconomicitdelleforniture,necessariounlivellodiofferta capacenonsolodiseguireladinamicadelladomanda,madianticiparlaproattivamente conunfisiologicoeccessodiofferta;eccessopresenteintuttiisettoriveramentecompe titivi,esenzailqualenessunmercatopudefinirsiconcorrenzialeedespletarelapropria funzionecalmierantesuiprezzi.Einfattievidentechesolounasituazioneinfrastrutturale dipienasicurezzapusupportarelosviluppodiuncompiutomercatoconcorrenziale.Ta le situazione condiziona peraltro sempre pi anche il settore elettrico, posto che oltre il 55%dienergiaelettricaprodottautilizzandogasnaturale.

MERCATOALLINGROSSO
Lassenza di mercati liquidi e della disponibilit, a costi ragionevoli, dei necessari stru mentidiflessibilitcontinuanoacondizionarefortementegliesitidelmercatoallingrosso, il grado di integrazione verticale del settore (in ci comprendendo anche i rapporti con trattualidimediolungoperiodotrasoggettidistinti)e,quindi,ilgradodiconcorrenzanel mercatoaldettaglio. Lassenzadiunaborsaliquidadelgascomportainnanzituttochelecondizioniprevalenti neicontrattidifornituracontinuinoarispecchiarelastrutturadicostopropriadeicontratti takeorpaydilungoperiododelloperatoredominante;ataleeffettovaperaggiuntoquel lononmenorilevantediunnotevoleaumentodeicostiditransazioneedelrischioche sitrovaasostenereunnuovoentrante(operantetantoallingrossochealdettaglio),ilqua lenonabbiaprecedentementenegoziatoaccordi(opreaccordi)commercialiperlacessione o(rispettivamente)lacquistodellamateriaprimaallingrossoedeinecessaristrumentidi flessibilit. Alcuni recenti interventi legislativi hanno cercato di dare risposta, almeno in parte, alle criticit sopra evidenziate: in particolare larticolo 30 della Legge n. 99/09 dispone che il Gestoredelmercatoelettrico(GME)organizziegestiscalaBorsadelgaseche,inpartico lare,ilGME,entroseimesidalladatadientratainvigoredellamedesimaLegge,assuma lagestionedelleoffertediacquistoedivenditadelgasnaturaleedituttiiserviziconnessi secondocriteridimeritoeconomico. SebbenelavviodellaBorsadelgasnongarantiscadiperslanascitadiunmercatorego lamentato davvero liquido, si tratta di un primo importante passo in tale direzione. La presenzadiunaBorsadelgaspotrcontribuireasuperarealcunedelledifficoltoggios servatenellosviluppodellaconcorrenzanelmercatoaldettaglio,ancorafortementecarat
mativaambientale;riducendoletemperatureediperiodidiriscaldamentonelleabitazioni;attivandocontrattidiforni turainterrompibileconconseguentiulterioricostiperlacollettivit.Atitolodiesempiosiconsideriche,durantelultima emergenzagas,sonostatiriconosciutiallasolaEnelcirca66milionidieuroatitolodireintegrazionedeimaggiorioneri sostenutiperlutilizzodegliimpiantidiproduzionealimentatiadoliocombustibile,conunconseguenteaggraviopaga tointariffadaiconsumatori. Lepolitichediemergenza,oltreadobbligaregliesercentiamodificareilpropriomixproduttivoversocombustibilime nopulitiepicostosidelgas,vincolanolAutoritadadeguarelepropriedeliberazioniinmateria,intaccandoanche lastabilitregolatoriaindispensabileperilmercato.

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terizzatodaunelevatadiscriminazionediprezzinongiustificabilisullasolabasedelledi versecaratteristichedelprelievo. importantesottolinearechelapresenzadiunastrutturadioffertasufficientementecon correnzialeo,almeno,dimisurecheinducanouncomportamentodioffertaconcorrenziale unacondizionefondamentaleperchlaBorsadelgaspossaprodurreisuoibeneficief fetti. Diversamente, i segnali di prezzo prodotti resteranno non solo fortemente distorti, maanchefacilmente(esenzacostorilevante)condizionabili,pernondiregovernabili,da partedelloperatoredominateEni;cichefinirebbepersvuotaredisignificatodettisegna lidiprezzo. Considerazioni analoghe valgono con riferimento al ruolo che potrebbe assumere lAcquirenteuniconelmercatodelgasnaturale.Inpresenzadiunastrutturadioffertasuf ficientementeconcorrenziale,odioperatorilatooffertacheagiscanocomesesitrovassero in un contesto di forte concorrenza, lAcquirente unico potrebbe, cos come nel settore dellenergiaelettrica,approvvigionarsisulmercatodelgasnaturaledestinatoaiclientifi nalidiminoridimensioniservitinellambitodeimeccanismiditutelacuivengonoapplica tiiprezzidiriferimento.Prezzidiriferimentochesarebberoquindideterminatisullabase deiprezzipagatidaAcquirenteunicosulmercato,dacchiprezzidimercatoriflettereb berodinamicheconcorrenziali.Nellattualecontestodimercato,invece,taliprezziriflette rebbero,verosimilmente,leserciziodipoteredimercatodelloperatoredominante. I recenti interventi legislativi sul mercato allingrosso del gas, di cui ai commi 1 e 2 dellarticolo3delDecretoLegge1luglio2009,n.78,convertitonellaLegge3agosto2009, n.102,chehannoimpostoalloperatoredominanteunobbligodiofferta(gasrelease)acon dizionipredefinite,nonpotevanodarepienasoluzioneallassenzadiunastrutturaconcor renziale nellofferta; ci a causa della episodicit della misura prevista, del particolare momentodellannoincuiessaentratainvigore,dellasostanzialeimpossibilitdiaccesso direttooindirettodeiconsumatoridipiccoladimensione(famiglieePMI)edellaridotta dimensione,siainterminiquantitativichediestensionetemporale,chehannocaratteriz zatolobbligodiofferta. Ciononostante,lagasreleasehaavutolindubbiobeneficiodirenderedisponibileunsegna lediprezzotrasparente,checonsenteatuttiiclientifinalidipotervalutarepicorretta mentelecondizionieconomicheprevistenelleproprieforniture. Analogheconsiderazionivalgonoconriferimentoalledisposizionidicuialcomma3,arti colo3,delDecretoLegge78/09convertitonellaLeggen.102/09,chesonovolteappuntoa renderedisponibilialmercatolenecessarierisorsediflessibilitsiaconriferimentoaiser vizi di bilanciamento che di stoccaggio, nel rispetto dei vigenti livelli di sicurezza degli approvvigionamentiedelleforniture.Ladisponibilitperilmercatoditalistrumentine cessaria,tralaltro,perridurreirischieicostiditransazioneconnessiallacquisizionedei clienti nel corsodellanno termicoe,ingenerale,pergestireefficientementelevariazioni neiprofilidiprelievodeiclientifinalienellecondizionieconomicheetecnichechecaratte rizzanogliapprovvigionamentiamonte.

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Sulla basedelledisposizioni dicuiallarticolo 3delDecreto Legge 78/09 convertitonella Leggen.102/09,lAutorithagipostoinattounaseriediinterventivoltiadaumentarela flessibilitdeiservizidistoccaggioebilanciamento.

MERCATOALDETTAGLIO
Nel settore gas, la completa liberalizzazione del mercato e la connessa possibilit, anche periclientifinalidomestici,discegliereunvenditoresulmercatoliberoavvenutaapar tire dal 1 gennaio 2003; tuttavia, come visto anche nel settore elettrico, il Legislatore ha voluto garantireuna particolaretutelaper iclienti finalidotati diminore potere contrat tuale(famiglieedutentidiminoridimensioni) 6 .LAutorit,dunque,continuaafissarele condizionieconomichechegliesercentilavenditasonotenutiadinseriretraquelledaloro liberamente offerte a detti clienti. Ci, attraverso prezzi di riferimento, aggiornati trime stralmente per tenere conto dellevoluzione dei prezzi della materia prima allingrosso; questi,comegiillustrato,sonofortementelegatiagliandamentideimercatiinternaziona li del petrolio e dei prodotti petroliferi e al rapporto di cambio dollaro/euro. Laggiornamentoavvienesullabasedellequotazionimediedeinovemesiprecedenti,cos dagarantireunacertastabilitdellecondizionieconomichedifornitura,diluendoglieffet tideiperiodidipicco,siainaumentocheindiminuzione,eminimizzandolevariazionida trasferiresulprezzofinale. Con riferimento allo stato generale della concorrenza nel mercato al dettaglio, al 30 set tembre2009lapercentualedeiclienti,domesticienondomestici,cherisultanoesseretran sitatinelmercatoliberopariacircail7%. Sitrattadinumerimoltobassi,asetteannidallaperturadelmercatofinaledelgasnatura leespecieseconfrontaticonilsettoreelettrico;essidipendonoessenzialmenteda: unesiguogradodiconcorrenzialitchecaratterizzailmercatoallingrosso; unfortegradodiintegrazioneverticalecheancoracaratterizzalattivitdivendita aldettaglio; larelazione/integrazioneverticaletralesocietdidistribuzione,cuileproceduredi switch prevedono linvio delle relative richieste, e il venditore incumbent nellarea; questultimo pu avvantaggiarsi di informazioni privilegiate facilmente reperibili permettereinattostrategievolteacontenerelaperditadiclienti; lesistenzadicentinaiadiimpresedidistribuzioneelaconseguentenecessit,peri venditorichevoglianoespanderelapropriaazionesulterritorio,dimoltiplicarele relazionie gli scambididati necessari allagestione dei contrattiditrasporto e di

6 Sotto il profilo normativo, la forma di tutela oggi vigente per questi clienti (famiglie e PMI) era stata introdotta, nellimminenza della completa liberalizzazione del comparto (1gennaio 2003), dal DPCM 31 ottobre 2002, emanato sulla base di quanto previsto dallart. 1 del Decreto Legge 4 settembre 2002, n. 193, poi convertito dalla Legge 28 ottobre 2002, n. 238. Tale Decreto, finalizzato a realizzare un ordinato e graduale passaggio al mercato liberalizzato da parte degli utenti finali che si trovavano, sino a quel momento, nella condizione di cliente vincolato, attribuiva allAutorit il compito di definire criteri di calcolo e aggiornamento delle tariffe e dei prezzi relativi allelettricit e al gas, integrativi rispetto a quelli previsti dallart. 3, commi 2 e 5, della Legge 14 novembre 1995, n. 481, anche successivamente allapertura dei mercati. Detto quadro normativo stato successivamente completato da quanto previsto dallart. 3 del Decreto Legge 18 giugno 2007, n. 73, convertito nella Legge 3 agosto 2007, n. 125, che, nellestendere al settore dellenergia elettrica il potere dellAEEG di definire i prezzi di riferimento anche successivamente allapertura dei mercati, ha confermato a livello di legislazione primaria quanto gi previsto, per il settore gas, dal DPCM 31 ottobre 2002.

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stribuzione,concostigestionalisostenutieconseguenteminorespintaversonuovi clienti; LAutorithagiallostudiounariformaorganicadituttaladisciplinadelloswitchperli mitareilpipossibilegliostacoliditipooperativoche,aumentandoicostieleasimmetrie informative,creanobarriereallingressodinuovioperatori;tuttavia,perconsentiredirag giungereunsufficientegradodicompetizionenelmercatoaldettaglioappaiononecessari ulterioriinterventinelcompartodelladistribuzionedelgas. lancorinsufficiente gradodiinformazione dei clienti finalie la lorocapacit die sprimereunadomandalargamenteconsapevole.

AMBITITERRITORIALI
Ilsettoredelgas,presentaancoramarginidiottimizzazionealfinediridurreulteriormen teilcostodelserviziopericlientifinali.Inparticolareladistribuzionedelgaspresentaun assettomoltoframmentatosiadalpuntodivistadelleresponsabilitamministrative(6500 concessionisonooggiposteincapoaisingoliComuni),siadalpuntodivistadelnumero dioperatori(circa350);taleassettononottimalendalpuntodivistadelperseguimento delleeconomiediscala,ndalpuntodivistadellaconcorrenzasulversantedellavendita, rappresentandoleccessivonumerodiinterlocutoriunabarrieraallingressodinuoviope ratori. Inpicircostanze,lAutorithaauspicatochesipervenisseadunassettodelleconcessioni didistribuzionecheaggregasselelocalitterritorialiinmodotaledaridurresensibilmente gli ambiti di concessione, al fine di adottare strumenti di governance adeguati e idonei a sviluppareilservizioinmodoefficiente,sicuroeaffidabile. IlrecenteschemadiDecretointerministeriale,cuilAutorithadatoilproprioparerefa vorevole(deliberazionePAS2/10),prevedeunnumerodiambitidiconcessioneche,seb bene sia superiore a quanto a suo tempo indicato dallAutorit, consente in ogni caso di porreinattouncertoriordinoversounassettoottimale,chepotressereperseguitoinfu turoancheattraversoglistrumentiincentivantiprevistidalDecretomedesimo.

POSSIBILIINTERVENTIATTIARIDURRELECRITICITNELSETTOREGAS
Gliinterventi,possibilienecessarialfinedimigliorarelefficienzaelacompetitivitdelmer catonelgasnaturale,dovrebberoconcentrarsisugliaspettiillustratidiseguito.

MISUREADEFFETTOIMMEDIATO
a)GasreleaseeBorsadelgas Al fine di ridurre lelevatissima concentrazione dellofferta nel mercato allingrosso del gas naturale,ostacoloallosviluppodiunaveraepropriaBorsadelgas,sipotrebberointrodurre,
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per via legislativa, obblighi alloperatore dominante di offerta a condizioni predefinite e per volumi di gas sensibilmente superiori a quelli che hanno caratterizzato la recente gas release; unoffertaacuipossaaccederetuttaladomanda,conunorizzontepluriennalecoerenteconlo sviluppodelleinfrastrutturedistoccaggio. b)Interventinelladistribuzione Per le concessioni di distribuzione gas, essenziale che vengano tempestivamente emanate regole certe per la definizione di bandi e criteri di gara, entrambi peraltro propedeutici alla riduzionedelnumerodeibacinidiutenza.Tuttocipuridurreicostiditransazione,favorire lentratadinuovioperatorieindefinitivaoffrirealclientefinalenuovepossibilitdifruiredi unservizioefficienteacondizionieconomichesempremigliori.

MISURESTRUTTURALICONEFFETTIATTESINELMEDIOPERIODO
a)Separazioneproprietariadelleattivitditrasporto Il dispacciamento fisico del gas, che comporta interventi correttivi dellesito del mercato, normalmentelegatiallemodalitdigestionedellareteedeglistoccaggi,deveesseresvoltoda un soggetto terzo rispetto al mercato. Ne consegue la necessit e lurgenza di separare proprietariamente le attivit di trasporto e di dispacciamento, come peraltro gi legislativamente previsto in Italia fin dalla Legge 27 ottobre 2003 n. 290 (sollecitata nel 2006 con voto biparte dalla X Commissione della Camera) ed ancora in attesa del DPCM di attuazione. Lattuazione delle leggi gi esistenti si rende ancor pi urgente e necessaria alla lucedellarecenteapprovazione,avvenutail13luglio2009,delc.d.Terzopacchettodidirettive e regolamenti comunitari in tema di energia, in vigore dal 3 settembre 2009 e che fissa al 3 marzo 2011 il termine entro il quale gli Stati membri devono adeguarsi alle nuove disposizioni. b) Attribuzione al gestore indipendente del trasporto dei diritti di trasporto sui metanodotti internazionalidiadduzioneinItalia,detenutidalloperatoredominante Lo sviluppo di un mercato competitivo richiede pure il trasferimento a Snam Rete Gas, una volta resa terza dallEni, dei diritti sul trasporto internazionale, specie quelli precedenti le normativediliberalizzazionedelsistema.Difattolesistenzadiunoperatoreindipendenteche disponesseanchedeidirittiditrasportointernazionaliconsentirebbeallostessodipartecipare, in modo pi proattivo e pi orientato al mercato, alle iniziative di sviluppo dei gasdotti transfrontalieri,nonchallacreazionediunhubitalianoperilSudEuropa. c)Separazioneproprietariadelleattivitdistoccaggio Appare oggi necessario e urgente che le aziende a cui sono affidati importanti monopoli tecniciregolati come lo stoccaggio (con ricavi assicuratida tariffe erischio di impresamolto contenuto) garantiscano, accanto ad una soddisfacente tutela degli interessi degli azionisti, anche progressi continui in termini di sviluppo infrastrutturale e di economicit, qualit, adeguatezzaesicurezzadeiservizi.Nondiversamentedaltrasportodunque,lindipendenzae terzietnellagestioneeproprietdeglistoccaggipufarrecuperareilritardonellosviluppo di nuova capacit, presupposto necessario per unevoluzione in senso concorrenziale dei servizidistoccaggioedellalororegolazione.

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d)Obbligodicessioneperloperatoredominantediunasignificativaquotadellaproduzionenazionale, conparticolareriferimentoaicampiriconvertibiliastoccaggio Ai fini di accelerare lemergere di competitori attivi sul mercato italiano sarebbe certamente opportunalacessionedapartediEniaterzidisottoinsiemidiassetdiproduzione(modello Genco gi sperimentato nel settore elettrico). Tale misura non dovrebbe riguardare solo i campi di produzione nazionale ma anche i giacimenti nazionali esauriti o in via di esaurimentonelladisponibilitdellEni;lamisuradovrebbecomprendereicampioffshore. e)Tettiantitrust Limposizione di tetti massimi per le importazioni e le vendite sul mercato finale del gas naturaledapartediunsingolooperatore(75%delleimportazioninel2002,chesiriducefino al61%nel2010)nonhadatoglieffettisperatiinquantofinoraEnihasostanzialmenteeluso talivincoliattraversoilricorsoallacessione,prefrontieranazionale,delgas.Appare,dunque, necessario prevedere una riformulazione ed estensione del limite citato tale da consentire di abbassare progressivamente la percentuale fino al valore gi applicato per il settore elettrico (50%)intempicerti(ades.entroal31dicembre2015).Ilvincoloantirustdovrebbe,dopotale transitorio,rimanereal50%senzaalcunascadenzatemporale,comeperilsettoreelettrico.La riformulazione dovrebbe impedire di eludere il vincolo stesso mediante le cosiddette vendite innovativepreconfineitaliano.

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TUTELADEICONSUMATORIEDAGEVOLAZIONISPECIALI
TUTELADEGLIUTENTICONSUMATORINELSETTOREELETTRICOENELGAS
LAutoritperlenergia,nelpienorispettodellefinalitistitutiveedegliindirizzidipoliti ca energetica contenuti nelle leggi di settore, ha sempre operato per promuovere la con correnzaealcontempotutelareilconsumatore.Taleazionesiconcretizzatanellemisure adottatenelcampodelletariffe,dellaqualitdelservizio,dellapromozionedellacompeti tivit,dellatrasparenzadeicomportamenticommerciali,oltrechenegliinterventivoltiad incentivarelefficienzaenergetica.Attraversolaregolazione,iclientifinalihannorecupe ratotutele,dirittiepoterecontrattuale. Nellospecifico,lelineediinterventopidirettamentericonducibiliallatuteladeiconsu matoriinsensostrettooltrequindiallaregolazionedellecondizionieconomichedeiser vizieagliinterventipifocalizzatisullapromozionedellaconcorrenzasipossonorag grupparein: interventichehannoincisosullaqualitdelservizio; interventichehannomiglioratolinformazioneadisposizionedeiclientifinali; interventichehannorafforzatolatutelaindividuale.

QUALITCOMMERCIALEETECNICA
Lobiettivo del miglioramento della qualit del servizio elettrico e gas stato perseguito attraversoobblighidiservizio,standardspecificiegeneralidiqualitcommercialeemec canismiincentivantiorientatiamigliorarelacontinuitdelservizioelettricoelasicurezza delserviziogas;cihaconsentitodiassicurarealconsumatoreitalianounaqualitcerta, progressivamenteuniforme(perquantoriguardalacontinuitdelservizio)edincontinuo miglioramentosulterritorio.Nelsettoreelettrico,ilnumeroeladuratadelleinterruzioni senzapreavvisohannoregistratountrenddimiglioramentosostanzialmenteininterrotto (70%perladuratae45%perilnumero)dal2000,annodiprimaintroduzionedellarego lazione incentivante della continuit del servizio per le imprese di distribuzione. Questo miglioramentonelladuratadelleinterruzionistatoottenutograziealsistemadiincentivi epenalitchelAutorithaapplicatoaidistributoridienergiaelettricaapartiredal2000. TalesistemacollocalItaliafragliStatieuropeipivirtuosiinterminicomplessividicon tinuitdelservizioehainoltrepermessodiridurresensibilmenteidifferenzialidiconti nuitdelservizioelettricotraNordeSuddelPaese,conbeneficiononsoloperlefamiglie ma anche per la competitivit dei settori produttivi. Il meccanismo introdotto dallAutoritprevedecheleimpresedistributricisianosoggetteaincentiviepenalitrife ritinonsoloalladuratadelleinterruzioni,maanche,perlaprimavoltainEuropa,almi glioramentodelnumerodelleinterruzionilungheebrevi,ciotuttequellediduratasupe rioreaunsecondo. Sonorisultatiinoltreparticolarmenteefficaciglistandarddiqualitunicinazionalirelativi alserviziodidistribuzione(tempiperattivazioniodisattivazioni,perpreventivazioneod esecuzionelavori)conindennizziautomaticiafavoredeiclientifinalinelcasodimancato
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rispettodeglistandardstessipercausadeglioperatori.Ilmeccanismostatointrodottoin sostituzionedellaprecedentedisciplinadellaCartadeiserviziedirisultatiottenutisonodi indubbiorilievo.Difattodal2000sonostatipagati,adesempio,aisoliconsumatorielettri cicirca27milionidieurodiindennizziedagennaio2009gliindennizziafavoredeiclienti vengonoancheraddoppiatiotriplicatiasecondadelritardonellaesecuzionedellapresta zione.Daluglio2009sonostatiinfineintrodotti nuoviindennizziafavoredeiclientinel casoincuiilvenditorenonabbiaprovvedutotempestivamenteallarettificadifatturenon corrette,pericasididoppiafatturazioneoqualoranonabbiarispostoinmodocompleto adunreclamoentroquarantagiornisolaridalricevimento. Con riferimento alla sicurezza del servizio gas, si pu innanzi tutto confermare un pro gressivomiglioramentodegliaspettidellasicurezzapromossidaimeccanismiincentivanti edallattivitdivigilanzadellAutorit;lapercentualedellareteispezionatahasuperato dioltreil45%lepercentualiminimeobbligatorie.Complessivamente,leispezionieffettua teperlinterosettoregasrispettanoampiamentegliobblighidiserviziofissatidalladeli beran.168/04.InriferimentoailivelliminimiindividuatidallAutorit(20%perlabassa pressione e 30% per la media e alta pressione) i valori riscontrati si attestano intorno al 50%. Per quanto riguarda le chiamate di pronto intervento, il tempo medio effettivo di arrivo sulluogodichiamatasiattestasuvalorinettamenteinferiorialtempomassimoprevisto dalla delibera n. 168/04, pari a 60 minuti. A fronte di un aumento in valore assoluto del numerodichiamatediprontointerventosullimpiantodidistribuzione,iltempodiarrivo sulluogodichiamataprogressivamentediminuitofinoalvaloremedionazionaledi33 minuti. Lincidenzadelledispersioniaseguitodisegnalazionediterzirimanepressochinvariata siaalivellodeltotalenazionale,siadellatipologiadimensionaledeidistributori.Pinel dettaglio,perigrandidistributorisirilevatocheilnumerodidispersionilocalizzateper kilometrodiretediminuito. LAutorithainoltreintrodottoalcunenovitriguardoaicallcentercommercialideivendi tori,fissandoobblighidiserviziominimiapartiredal1gennaio2008,cheriguardanola semplicitdelrisponditoreautomatico,lorariodiapertura,lagratuitdellechiamateper ilcliente,almenodaretefissaelinformazioneaiclienticonlapubblicazionesuinternete sullebollettedelnumerotelefonicodelcallcenter,degliorariedeltipodichiamateabilita te.Sonostatiinoltrefissatilivellistandardperlaccessibilitalcallcenter,periltempome dio di attesa e per il livello di servizio (percentuale di chiamate andate a buon fine) con lobiettivodilimitarecodediattesatroppoelevateeridurreilfenomenodellelineeoccu pate.LAutoritprovvedeapubblicareunagraduatoriadellaqualitdeicallcenter,con aggiornamentisemestrali.Lapubblicazionecomparativapersegueilfinedimigliorarela qualitdellerisposteediavviareunconfrontovirtuosofraglioperatori. Oltreallimpegnovoltoagarantirelaqualitdeiservizicommerciali,lAutorithaconti nuatoasostenereunaintensaattivitpermigliorarelaqualittecnica(continuitdelser vizioelettrico,sicurezzadelserviziogas).

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Laregolazionedellaqualitcommerciale,dellacontinuitedellasicurezzainteressaindi stintamenteiclientichescelgonocondizionieconomicheecontrattualiregolateediclienti delmercatoliberoalimentatiinbassaemediatensioneopericlientigasinbassapressio ne.

MISUREPERIMERCATILIBERALIZZATI
La completa liberalizzazione del mercato della vendita dellenergia elettrica e del gas ha postolAutoritdifronteallanecessitdiindividuarestrumentiulterioriattia: promuovere la concorrenza aumentando la fiducia dei clienti nel mercato della vendita,tramiteregoledicorrettezzaetrasparenzaperlosvolgimentodellattivit commercialedeivenditori(Codicedicondottacommerciale); consentire ai clienti finali di svolgere un ruolo attivo: fornendo loro gli strumenti perilconfrontodelleoffertedisponibili,permettendoaglistessidiverificarelacor retta applicazione delle condizioni contrattuali sottoscritte a mezzo di schede di confrontabilit, mettendo a disposizione uno strumento che consente di trovare le offertepiconvenientinelmercato(Trovaofferte),facendoemetterebollettepitra sparenti; mantenereunadeguatolivelloditutelapericlientichesiaffaccianosulmercatoli bero,dovelecondizionieconomicheecontrattualinonsianoregolatedallAutorit, masianonegoziatetraleparti; mantenereunadeguatolivelloditutelapericlientipivulnerabili.

CODICEDICONDOTTACOMMERCIALE
IlCodicedicondottacommerciale(del.n.126/04edel.n.105/06)siapplicaneirapportitra venditorieclientifinalialimentatiinbassatensioneperilsettoreelettricoeclienticoncon sumi non superiori a 200.000 Smc anno per i clienti di gas naturale. Esso fissa regole di correttezzaetrasparenzacheivenditoridevono applicarenellefasi dipromozione delle offerte,diconclusionedelcontrattoedimodificadelcontrattogistipulato.Lobiettivo quellodigarantirealclientelapienainformazioneelapossibilitdiconfrontareiprezzi dellediverseoffertericevute,epermetterecosallostessoditrarrevantaggidalmercato scegliendotradiverseofferteinmodoconsapevoleedinformato. Inparticolare,ilCodicestabilisce:chenellosvolgimentodelleattivitdicommercializza zione,qualunquesialatecnicautilizzata,ivenditoridevonofornireinmodotrasparente tutteleinformazionirelativealleofferte;cheicontrattidevonoessereleggibiliecompren sibilipertuttiiclientiecheilvenditorenonpossaunilateralmentemodificarelecondizio ni contrattuali senza informare con adeguato anticipo il cliente finale, che pu eventual menterecederesenzaoneri. Sono stati anche introdotti obblighi specifici (del. n. 272/07) per gli esercenti elettrici che svolgono congiuntamente il servizio di maggior tutela e la vendita al mercato libero per consentirealclientefinaledicomprendereconmaggiorchiarezzainqualecontestoavvie

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neilcontatto.Gliobblighiintrodottiriguardanocallcenter,puntidicontattosulterritorioe contrattidifornitura. LAutorit ha anche stabilito che, per poter meglio confrontare le proposte ricevute dai venditori, al cliente elettricodebba essere consegnata una scheda (del.n.110/07),redatta secondounoschemauniformepredispostodallAutorit,cheriepilogalecondizionieco nomichepropostedalvenditoreedettagliatenelcontrattoeche,nelcasodeiclientidome stici, riporta un riquadro contenente il calcolo a preventivo della spesa annua escluse le impostecheilclientesosterrebbeaderendoalloffertapropostacomparataconlaspesache lo stesso cliente sosterrebbe aderendo alle condizioni economiche regolate (servizio di maggiortutela).

ILTROVAOFFERTEEL ELENCOVENDITORIDIENERGIAELETTRICA
Il Trova offerte uno strumento semplice, reso disponibile dallAutorit per lenergia sul propriosito(www.autorita.energia.it)permettereaconfrontoleoffertedinumerosesocie tdivendita. Il Trova offerte un sistema di ricerca che consente al cliente finale, inserendo alcune in formazionichesonopresentinellasuabolletta,diindividuareeconfrontarelepropostedi fornituradienergiaelettrica.LadesionedeivenditorialTrovaoffertevolontariaefraa prile(mesedipubblicazionedellostrumento)edicembre2009hannoaderito23venditori, tracuituttiquellicheoperanosullinteroterritorionazionale. Atuteladeiconsumatori,lAutorithastabilitocheperpoteraderirealTrovaofferteleim prese di vendita devono essere state preventivamente ammesse allElenco dei fornitori di energiaelettrica(venditori)chesoddisfanoalcunirequisitidiaffidabilitstabilitidallastes sa Autorit (lelenco, ugualmente ad iscrizione volontaria, consultabile sempre sul sito internetdellAutorit). Lo strumento Trova offerte basato su una piattaforma informatica e potr essere via via aggiornato per migliorarne con continuit il funzionamento anche per tener conto delle tipologie di eventuali nuove offerte presentate sul mercato o di nuove avvertite dai con sumatori.Nelcorsodel2010ilTrovaofferteverrpotenziatopercontenereancheleofferte gas,leoffertedualfuel,nonchleofferterivolteaiclientinondomestici.

LABOLLETTA
Labollettacostituisceunfondamentalecanaledicomunicazionetrafornitorieconsumato ri,oltreadessereilprincipalestrumentodiverificadeidatidiconsumoedellaspesaso stenuta.Labolletta,arricchitaeresapileggibile,pucoscostituire,perilconsumatore, unabasediinformazioneutileperconfrontareleofferteeconomiche. In particolare, dopo lintervento portato a termine sulla bolletta elettrica nel 2006 (del. n. 152/06),nelcorsodel2009statoportatoatermineunarticolatoprocessodiconsultazione secondo la metodologia dellanalisi di impatto della regolazione (A.I.R) che ha portato alladozionediunanuovadirettivasullatrasparenzadellebolletteelettricaegas.Lanuova
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direttiva(del.ARG/com202/09)haunificatoladisciplinadellatrasparenzaneiduesettori ehaintrodottocondizioniminimeditrasparenzachedevonoessereseguitedatutteleim prese di vendita che forniscono clienti alimentati in bassa tensione o clienti del mercato gasconconsumiannuinonsuperioria200.000Smc.Lanuovabolletta,acuilesociet di venditadovrannoadeguarsiapartiredal1gennaio2011,forniscealclienteinformazioni sui prelievi di energia e sul loro andamento nel tempo, sia per una migliore valutazione delleoffertepresentatedainuovivenditorisiaperconsentirealclientestessodiraziona lizzareipropriconsumi.Essafornisceinoltrealcuneinformazioniaggiuntiveperagevola re il cliente nel rapporto con il fornitore (ad esempio, un recapito per inoltrare reclami scritti o richieste di informazioni, le procedure in caso di tardivo o mancato pagamento della bolletta), prevedendo, tra laltro, uno spazio per le comunicazioni dellAutorit ai clienti.Periodicamente,comeprevistodalDecretodelMinisterodelloSviluppoEconomi co31luglio2009,amezzodellabollettadovrannoesseretrasmesseinoltreinformazionisul mixdifonti.

MODALITETEMPISTICHEPERILRECESSO
Accantoalledefinizionedelleprocedurecheregolanolatempisticaelemodalitconcui procederealcambiofornitore,lAutoritharegolatolemodalitetempisticheperilreces so (del. n.144/07)deiclientidomestici enon domestici dai contrattidivendita(limitata menteaiclientialimentatiinBToconconsumiannuidigasnonsuperioria200.000Smc). Il cliente finale domestico ha diritto di recedere dal contratto, anche se di fornitura con giunta, in qualsiasi momento con un preavviso non superiore a un mese, mentre per il clientenondomesticoilpreavvisononpuesseresuperioreatremesi. Inoltre,pertutelareilclientecontrocomportamentidilatoriepocotrasparentidelfornito re,statostabilitochequalorailclientefinale,anzichuncontrattodifornitura,sottoscri vaunapropostacontrattuale,ilvenditoredeveconfermarelaccettazionedellastessapro postaentrounterminemassimodi45giorni;incasocontrario,lapropostasiintenderevo cata,lasciandoliberoilclientediricercareunanuovaofferta. Infine qualora il consumatore domestico eserciti il diritto di cambiare fornitore, sar il nuovo venditore a dover direttamente inoltrare il recesso al vecchio venditore, semplifi candoquindialconsumatorelaproceduraedevitandoeventualiequivociocontrattempi perlacontinuittecnicaecommercialedelservizio. Per quanto riguarda i contratti di fornitura alcune delle previsioni in vigore solo per i clienti elettrici che scelgono le condizioni economiche e contrattuali fissate dallAutorit, gifissatenel1999,sonostateesteseaiclientidelmercatoliberoconriferimentonellospe cificoalleprevisioniintemadimorosit(del.ARG/elt04/08).Inparticolare,sonostatemi glioratelemodalitconcuiilclientedeveesserepreavvisato;statoresoobbligatorioun periododiriduzionedellapotenza(ridottaal15%dellapotenzadisponibile)primadella sospensionepericlientigidotatidimisuratorielettronicimessiinservizio;sisonoesclu sidaldistaccoiclientinondisalimentabiliindividuaticome: iclientifinaliidentificatiaisensidelPianodiemergenzaperlasicurezzadelsevizio elettricodelladeliberaCIPEn.9del6novembre1979es.m.i;

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iclientiingravicondizionidisaluteacuistatariconosciutalacompensazionedel laspesaperlafornituradienergiaelettrica(bonussociale); iclientifinalidiversidaquelliprecedentementeidentificatiperiquali,sinoaquan dosonorimastiservitidallimpresadistributrice,nonstataprevistadapartedella medesimalasospensionedellaforniturainrelazioneallefunzionidipubblicautili tsvoltadaimedesimi.

RECLAMI
LAutorithapostotraleproprieattivitstrategicheanchequelladirafforzarelacapacit dirispondereallerichiestedituteladapartedisingoliconsumatori.Sullabasedelleprime evidenzenelnostroPaeseepiingeneraledellesperienzagimaturatainaltriPaesi(qua leadesempioilRegnoUnito),statochiarofindaiprimimesidel2007comelaliberaliz zazionedeimercatielettricoegas,conparticolareriferimentoallaclienteladomestica,a vrebbecomportatosialanecessitdiunamaggioreinformazionesuglieffettidellapertura deimercatialfinedicoglierneleopportunitsia,alcontempo,unsignificativoincremento delcontenziosotraclientifinaliefornitoridelservizio. AllaluceditalicircostanzelAutoritharinnovatonelcorsodel2009ilProtocollodiintesa conilConsiglioNazionaledeiConsumatoriedUtentiperseguendoiseguentiobiettivi: migliorarelinformazionenelladisponibilitdeiclientifinaliattraversoladiffusio nedelleinformazioniutiliperlacomprensionedelnuovoassettodeimercatiener getici; promuovereleducazionealconsumoattraversoattivitorientateafavorirelacon sapevolezzadeiclientifinalirelativamenteaipropridirittieadunusoconsapevole dellenergia; formare il personale delle Associazioni dei consumatori attraverso attivit di ag giornamentoperiodico; potenziarelaccessodeiconsumatoriaformestragiudizialidirisoluzionedellecon troversie.

SPORTELLOPERILCONSUMATORE
ConlistituzionedelloSportelloperilConsumatore(del.GOP28/08e41/09)elasuagestione medianteavvalimentodiAcquirenteunico aisensidellaLeggen.99/09,lAutorithari spostoinparticolarealleesigenzedi: assicurare una tempestiva risposta alle segnalazioni e ai reclami scritti inviati dai consumatoriinuncontestochenevedeaumentareinmodosignificativolanume rosit; assicurare un facile accesso a tutte le informazioni relative ai mercati liberalizzati dellenergia checonsentanoalconsumatorediconoscere ipropri diritti ediprov vedereadunasceltaconsapevoledelpropriofornitore.

LoSportellocostituisceunpuntodicontattounificatoperilconsumatore,attraversoi se guenticanali:

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un call center, dotato di numero verde e caratterizzato da livelli effettivi di qualit almenopariaglistandardfissatidallAutoritpericallcenterdeivenditori, conla deliberazione19giugno2007,n.139/07; unaUnitreclami,chesullabasediunRegolamentoapprovatodallAutorit,gesti sce, applicando la regolazione vigente, i reclami e le segnalazioni dei clienti finali relativamenteallaqualitdeiservizieagliaspetticontrattuali.

ATLANTEDEIDIRITTIDELCONSUMATORE
Semprealfinedipromuovereilrispettodelletutelegistabiliteperilclientefinaledie nergia,lAutorithapubblicatolAtlantedeidirittidelconsumatoredomesticodienergiaelettri ca e di gas:unostrumento,aggiornatoe diagevole consultazione, per verificare le regole previstedallAutoritediconseguentidirittidafarvalere.LAtlantevuoleancheessereun mezzoutilealleAssociazionideiconsumatoriperfornireindicazioni,circalediversefor medituteladefinitedallAutorit,aicittadinichesirivolgonoadEsse:dellattivazionedi unanuovafornitura,dellastipuladiuncontratto,delcambiodifornitore,delpagamento delle bollette, dei servizi post fornitura. La prima edizione dellAtlante tiene conto della regolazione emanata dallAutorit fino al 15 gennaio 2010 e verr aggiornata periodica menteconsuccessivepubblicazionisulsitodellAutoritstessa.
ILBONUSPERLAFORNITURADIENERGIAELETTRICA

IlDecretointerministeriale28dicembre2007haistituitounariduzionedellaspesaperle fornituredienergiaelettrica(bonuselettrico)dariconoscereallefamiglieindisagioecono micoedinstatodidisagiofisico,demandandoallAutoritperlEnergiaElettricaeilGas lafaseattuativaditaleagevolazionesociale. AisensidelsuccitatoDecreto,edelsuccessivoDecretoLegge185/08comeconvertitocon Legge 2/09, le famiglie in disagio economico sono state individuate nei nuclei famigliari conlimiteISEEdi7.500europerlageneralitdeicasieconlimitedi20.000europerinu cleifamigliariconpidi3figliacarico. LadeliberazionedellAutoritARG/elt117/08prevede,inoltre,cheildirittoalbonuselet tricosiaconcessoperlefornitureelettricheadusodomesticoconpotenzaimpegnatafinoa 3kW,perunnumerodipersoneresidentifinoaquattroefinoa4,5kW,seilnumerodi presoneresidentisuperioreaquattro. Coerentemente con le disposizioni del Decreto interministeriale 28 dicembre 2007, lammontaredelbonusperdisagioeconomico,differenziatoinbasealnumerodeicompo nentidellafamiglia,statofissatodallAutoritinmodotaledadeterminareunariduzio nedellaspesaperlafornituradellenergiaelettricadellutentetipo 7 ,alnettodelleimposte, dicircail20percento.

Lutente tipo di energia elettrica quello che consuma, con riferimento allabitazione di residenza, 2700 kWh allanno ed impegna 3 kW di potenza.
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IndipendentementedallivelloISEE,lefamigliepossonoottenereilbonussocialeanchenel casoincuiattestino,tramiteuncertificatorilasciatodallASL(ounautocertificazioneseil loro punto di fornitura compreso come punto non interrompibile negli elenchi PESSE dellimpresadidistribuzionedellalorozona),chepressodiloroviveunsoggettochene cessitadiapparecchiatureelettromedicaliperilmantenimentoinvita. IlDecreto28dicembre2007individuanelComunediresidenzailsoggettodeputatoarac cogliere ed ammettere le istanze, mentre demanda allAutorit lindividuazione del sog gettomaterialmentetitolatoallerogazionedelbonus. Operativamente, il cittadino, provvisto di attestazione ISEE o di certificazione ASL, pre sentaistanzadibonusalproprioComunediresidenzacheammetteladomandaedinoltra i dati essenziali al distributore di energia elettrica competente per territorio; questo il soggettoindividuatodallAutoritcometitolatoaderogareilbeneficioavaleresullebollet teelettriche. Per assicurare la corretta gestione dei flussi informativi del sistema processo che vede coinvolticirca8100comunie150impresedidistribuzionedienergiaelettricaegarantire lautomatizzazionedeiprincipalicontrollisullacorrettezzaesullavaliditdelleistanze, stata realizzata, su indicazione dellAutorit, una piattaforma informatica centralizzata chiamataSGATE(SistemaperlaGestionedelleTariffeElettriche).Talesistemastatosvi luppatodaANCI(AssociazioneNazionaleComuniItaliani),attraversolapropriastruttu raoperativaANCITELS.p.A.. Ilsistemaoperativodalliniziodellanno2009.Perleistanzepresentateentroil30giugno 2009, inoltre, era previsto il diritto al godimento del bonus retroattivamente per tutto lanno2008. Ledomandepresentateallafinedellanno2009eranooltre1.300.000;quellegiinfasedi erogazionedapartedelleimpresedistributricidienergiaelettricaoltre1.000.000. Perlacoperturadeglioneristataintrodottaunanuovacomponentetariffaria(denomina ta As) che viene applicata alla generalit dei clienti (domestici e non) ad esclusione dei soggettichegodonodelbonus;talecomponente,perunutentetipononagevolato,paria circa1,5euronellanno2010.Ilbonusrappresentaquindiunvalidostrumentodisolidarie ttraconsumatori,offrendounapprezzabilebeneficioaibisognosiconunmodestissimo onerepertuttiglialtriconsumatori. Ilbonuselettricoedilbonusgas(trattatodiseguito)sonocumulabili. IlsistemaSGATErappresentaunsistemainformaticoaltamenteinnovativoperlefunzio nalitsvolte,perlatipologiadeidatitrattati,nonchperlampiezzadellacoperturaterri toriale.Lapluralitdisoggetticoinvolti(comuni,province,unionidicomuni,CAF,impre sedidistribuzione,cittadini)harichiestolelaborazionedisofisticatistrumentidigestione,

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lacuirealizzazionehaimpegnatosignificativerisorse,siainfasedianalisieprogettazione cheinfasedisviluppoapplicativodelsistema. Leevoluzionidelquadronormativo,inoltre,hannocomportato,ecomportanotuttora,la necessitdicontinuisviluppidellefunzionalitdelsistema(qualiadesempiolestensione delbonusallefamiglienumeroseelautomatismodiaccessoalbonuselettricoperibenefi ciaridellaCartaacquistidicuialDecretoLegge112/08). GlioneriperlarealizzazionedelprogettoSGATEcomprendonoancheattivitrelativealla formazione diretta per il personale dei Comuni e quelle relative al call center per lassistenzaaiComuniedalleimpresedidistribuzionedienergiaelettrica. La creazione, lo sviluppo e la manutenzione della piattaforma informatica SGATE per il periodo20082010sibasasuunaconvenzionestipulatatralANCIelAutoritcondeli berazionedellAutorit2ottobre 2008,GOP45/08. Tale convenzionefissa in 7milionidi euro(piIVA)glionerinecessariallarealizzazionedelprogettonelsuddettoperiodo. Larticolo2,comma5delDecretointerministeriale28dicembre2007prevedecheimag giori oneri sostenuti dai Comuni per lespletamento delle attivit previste dal medesimo Decreto,iviinclusiglionerirelativiallarealizzazione,allosviluppoedallamanutenzione diSGATEtrovinocoperturafinanziarianelledisponibilitdelFondodicuialcomma362 dellaLegge27dicembre2006,n.296.Talisommeprevistochesianoresedisponibiliat traversounappositoDecretodelMinistrodellEconomiaedelleFinanzediconcertoconil MinistrodelloSviluppoEconomico.Inattesadellamessaadisposizionedeisuddettifon di,lAutorithaanticipatoadANCITELgliimportidovutiperlosviluppodiSGATE,co meprevistodallaconvenzione(il50%dellonerecomplessivoalcompletamentodellavvio delsistemaeditutteleattivitprevisteperlanno2008)attingendodalcontoAs.

ILBONUSPERLAFORNITURADIGAS
Il Decreto Legge n. 185/08, come convertito con Legge n. 2/09, ha esteso il diritto, gi previstopericlientidelsettoreelettrico,allariduzionedellaspesaperlafornituradigas naturale, a far data dal 1 gennaio 2009; bonus riservato alle famiglie economicamente svantaggiate,ivicompresiinucleifamiliariconalmenoquattrofigliacarico,aventidiritto allapplicazionedelletariffeagevolateperlafornituradienergiaelettrica. Con deliberazione 6 luglio 2009, ARG/gas 88/09 e successive modifiche ed integrazioni, lAutorithadatoattuazioneoperativaalsistemadiriduzionedellaspesa,incoerenzacon ledisposizionidellostessoDecretoLeggen.185/08;sitrattadiunariduzionedellaspesa, differenziataperzoneclimaticheondetenercontodellediverseesigenzediriscaldamento, parametrata al numero dei componenti della famiglia, e differenziata in base al tipo di utilizzo del gas (cottura cibi, acqua calda sanitaria, riscaldamento) in modo tale da determinare una riduzione media della spesa dellutente tipo 8 , al netto delle imposte, di circail15percento.
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Lutente tipo di gas naturale ha riscaldamento autonomo e consuma 1.400 metri cubi allanno per labitazione.

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Aifinidellerogazionedelbonusgas,lAutorithadistintoduediversecategoriediclienti: quelli diretti e quelli indiretti: i primi sono intestatari di un contratto di fornitura di gas individuale; i clienti indiretti, invece, sono quelli che, utilizzando impianti condominiali centralizzati,nonsonointestataridiuncontrattodifornituradigas. Operativamente,quindi,ilcittadino,provvistodiattestazioneISEEpresentaistanzadibo nus gas al proprio Comune di residenza. Il soggetto individuato dallAutorit per lerogazionedelbonusildistributoregasavaleresullebollettegas.Nelcasodeiclientiin diretti,invece,ilbonusvieneerogatounatantummediantelostrumentodelbonificodomi ciliatoattraversoPosteItaliane. I soggetti coinvolti nella gestione del bonus (Comuni, distributori gas e Poste Italiane) scambiano i dati, necessari alle verifiche sulla validit delle istanze ed allerogazione dei bonus,tramiteSGATE,ilsistemainformaticogirealizzatoperlagestionedelbonuselettri cochestatoeverrulteriormentearricchitodifunzionalit,trasformandosiinunsistema informatico integrato che gestisce le agevolazioni sia con riferimento allenergia elettrica chealgas. Ilsistemaoperativodal15dicembre2009.Perleistanzecheverrannopresentateentroil 30aprile2010previstoilgodimentodelbonusretroattivamentepertuttolanno2009. Considerati i necessari processi di verifica e validazione della singola domanda, i primi bonusgasverrannoerogatiapartiredallaprimavera2010.Eprevistoinoltrecheisoggetti chegodrannodellaretroattivit,indipendentementedalfattochesianoomenointestatari diuncontrattodifornitura,ricevanolaquotadibonusrelativaallanno2009inununica soluzionetramitebonificodomiciliatodiPosteItaliane.Ilbonusgasedilbonuselettricoso nocumulabili. LintegrazionediSGATEperlagestionedelbonusgasperilperiodo20092012sibasasu unaintegrazioneallasuccitataconvenzionestipulatatralANCIelAutoritcondelibera zioneGOP45/08.Lintegrazioneallaconvenzionefissain6,540milionidieuro(piIVA) glionerinecessariallarealizzazionedelprogetto.Eprevistoinoltrecheneglianni2011e 2012 la piattaforma SGATE gestisca il bonus elettrico e il bonus gas in maniera completa menteintegrata. Per la copertura degli oneri derivanti dal bonus gas, inclusi i costi di integrazione del si stema SGATE, stata introdotta una nuova componente tariffaria (denominata Gs) che vieneapplicataallageneralitdeiclientinondomestici.Partedellonere,tuttavia,previ stochesiacopertodafondistanziaticonDecretoLegislativon.26/07perlanno2009edal leleggifinanziariepergliannisuccessivi.Perlanno2009ifondistanziatiammontanoa 49,5milionidieuro.

AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER LE POPOLAZIONI DELLABRUZZO COLPITE DAL SISMA


In attuazione di quanto disposto dal Decreto 12 ottobre 2009 del Commissario per lemergenzaterremotoinAbruzzo,alfinedigarantireunrisparmionellaspesaenergetica
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allapopolazionedeicomunicolpitidalsismadel6aprile2009,lAutorit,conladelibera zione1dicembre2009,ARG/com185/09,haprevistoagevolazionitariffarieperleforniture dienergiaelettrica,digasnaturaleedigasdiversidalnaturaleamezzodireticanalizzate. Taliagevolazioniriguardanolecomponentitariffarieacoperturadeiserviziregolati;non riguardanolecomponentideiprezzidienergiaelettricaegasaremunerazionedelleattivi tinconcorrenza. Leagevolazioni,valideperunperiododi36mesi,adecorreredal6aprile2009,sonorico nosciuteatuttigliutentiche,alladatadel5aprile,eranotitolarineiComuniterremotatidi uncontrattodifornituradienergiaelettricae/odigas,anchenelcasoincui,aseguitodel sisma,sianostaticostrettiaspostarelapropriaforniturainComunidiversidaquelliove risiedevanoprimadelsisma. Inparticolareperlefornituredienergiaelettrica,previstolazzeramentodituttiglioneri disistemaelariduzione(nellamisuradel100%perlefamiglieedel50%perlealtreutenze diversedallefamiglieedallilluminazionepubblica),dellecomponentitariffarieacopertu ra dei costi dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura. Per un utente tipo lagevolazione consentir un risparmio medio di circa 100 euro/anno per la fornitura di energiaelettrica. Perilgasprevistaunariduzione(100%perledestinazionidusodomesticoedel50%per lealtredestinazioni)dellecomponentitariffariedestinateallacoperturadeicostidelservi ziodidistribuzioneemisura.Perunutentetipolazzeramentoditalicomponentitariffarie consentirunrisparmiomediotendenzialediulterioricirca140euro/annoperlafornitura digas. Per le utenze domestiche previsto anche lazzeramento dei costi per i nuovi allacci nei complessi abitativi individuati dal Commissario per lemergenza terremoto in Abruzzo, ovvero per le attivazioni, volture o subentri che si dovessero rendere necessari a seguito dellachiusuradellaprecedentefornituranonpiutilizzabileacausadeidannisubiti. Iminoriricavialleimpresedistributrici,derivantidallesuddetteagevolazioni,previsto chevenganocompensatidallaCassaconguaglioperilsettoreelettriconellambitodeimecca nismi di perequazione generale. In particolare gli oneri derivanti dalle agevolazioni ri guardantiilsettoreelettrico,stimabiliincirca20milionidieuro,sonopostiacaricodella componentetariffariaUC3;quellirelativialgas(siagasnaturalechegasdiversi)stimabili incirca10milionidieuro,sonopostiacaricodellacomponentetariffariaUG1. SempreinosservanzadelledisposposizionidelDecreto12ottobre2009delCommissario perlemergenzaterremotoinAbruzzo,lAutorithaprevistoche,conriferimentoagliim portirelativiallefattureperconsumidienergiaelettricaegas,icuiterminidipagamento sono stati sospesi ai sensi dellarticolo 9 dellOrdinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2009, n. 03754, come modificata dallarticolo 5 dellordinanza del 17 giugno,n.3782,siaprevistalapossibilitdirateizzazionefinoadunperiododi24mesi, senzailpagamentodiinteressiacaricodeiclientifinali. Lenuoveagevolazionisonoinoltrecumulabili,perchineavessediritto,conibonuselettri coegas,gifissatidallAutoritafavoredellefamiglieincondizionididisagioeconomico ofisicoedellefamiglienumerose.
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Sempreconriferimentoaltemabonus,ladeliberazioneARG/com185/09prevedelapossi bilitcheisoggettigiaventidirittoalbonuselettricopossanocontinuareapercepirloan chenelcasoincuilafornituranelloriginariaabitazionediresidenzarisultisospesaacau sadelleventosismico.

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STATO DI UTILIZZO E INTEGRAZIONE DEGLI IMPIANTI ALIMENTATI DA


FONTI RINNOVABILI
Lefontirinnovabilisonooggettodinotevoleattenzioneanchealivelloeuropeoemondia le.Negliultimiannisistasviluppandosemprepilargamentelutilizzodellefontieolica, idrica(anchetramiteimpiantiminiidroelettrici),solareebiomassa. A livello mondiale, dal 2004 al 2008, la potenza installata da impianti eolici aumentata del 250%, raggiungendo 121 GW complessivi nel 2008; la potenza installata da impianti fotovoltaicisimoltiplicataperunfattoresei,raggiungendoi16GW;lapotenzatotalein stallatadanuovefontirinnovabili(escludendocioigrandiimpiantiidroelettrici)au mentatadel75%raggiungendo280GW;lapotenzatotaleinstallatadatuttelefontirinno vabili,includendoigrandiimpiantiidroelettriciharaggiunto1140GW. AncheinItalialutilizzodellefontirinnovabilistadiventandosemprepirilevante.Ipri midatidisponibiliperil2009evidenzianounamaggiorproduzionedienergiaelettricada fontirinnovabilidel13%rispettoal2008(da58,16TWhnel2008acirca66TWhstimatiper il2009). In particolare, lenergia elettrica prodotta da fonte eolica aumentata da 4.861 GWh del 2008acirca6.600GWhdel2009(+35%);lenergiaelettricaprodottadabiomasseaumen tatada5.966GWhdel2008acirca6.500GWhdel2009(+10%);laproduzionedienergia elettrica da impianti fotovoltaici passata da 193 GWh del 2008 a circa 1.000 GWh del 2009,conunincrementosuperioreal400%.Accantoallenuovefontirinnovabilirimane determinantelapportodegliimpiantiidroelettricichehannoregistratounaumentodella produzionedel13%,da41.623GWhdel2008acirca47.000GWhnel2009:cipereffetto della buona disponibilit di acqua nel 2009 e degli interventi di rifacimento e potenzia mentodegliimpiantiesistenti. Taliincrementielariduzionedeiconsumidienergiaelettricahannofattoschelaprodu zionedafontirinnovabiliabbiacoperto,nel2009,circail20%delconsumointernolordo italianodienergiaelettrica,rispettoal16,5%del2008. InItalialefontienergeticherinnovabilisonodefinitenelDecretoLegislativo29dicembre 2003,n.387,direcepimentodellaDirettivaeuropea2001/77/CE.Inparticolare,lefontirin novabilisonolefontieolica,solare,geotermica,delmotoondoso,maremotrice,idraulica, biomasse,gasdidiscarica,gasresiduatidaiprocessididepurazioneebiogas. Nelcasodiimpiantialimentatidafontirinnovabili,leleggivigentiprevedonosemplifica zionieincentivi,comeverrpidettagliatamenteespostonelseguito.Ingeneralepossi bilearticolareilquadronormativo/regolatoriosutredifferentimacrolivelli: ilprimorelativoallaregolazionedellaccessoaiservizidisistema(intesicomecon nessionealleretielettriche,trasportodellenergiaelettricaedispacciamento); ilsecondorelativoallemodalitdicessionedellenergiaelettricaprodotta; ilterzorelativoairegimidiincentivazione.

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Aseguitodeicambiamentiintrodottinegliultimiannidallenormativeeuropeeenaziona li,lAutorithaavviatounprocessodiriformaediaggiornamentodelquadroregolatorio relativo.Ciancheattraversounconfrontoriccoecontinuoconglioperatoridelsettoree lemanazione di provvedimenti in materia di: connessione alla rete; di integrazione nel mercatodellenergiaprodotta(regimidiritirodedicatoediscambiosulposto);razionalizza zione dei flussi informativi tra i vari soggetti operanti nel settore della produzione di e nergiaelettrica.

CONNESSIONEALLARETE
ConladozionedelTestoIntegratoperleConnessioniAttive(deliberaARG/elt99/08),vi gente dall1 gennaio 2009, lAutorit ha definito un quadro di regole riguardanti la con nessioneallaretedegliimpiantidiproduzionedienergiaelettrica.Taliregoleprevedono procedureetempistichepredefinitee,solonelcasodifontirinnovabiliecogenerazionead altorendimento,uncalcolostandardizzatodelcorrispettivodiconnessione. Lenuoveregole,chetengonoanchecontodelleindicazionicontenutenellaLeggeFinan ziariadel2008,hannolobiettivodievitarecheglieffettidellescelteoperatedaidistributo rinellaconfigurazionedeicollegamentisiripercuotanonegativamentesuiproduttori.Al riguardo,sisottolineanolaprevisionedinuoviindennizziautomaticiversoilproduttore incasodiritardidapartedeidistributorielapossibilitdiinterventodirettodellAutorit nelprocessodidefinizionedellaconnessioneincasodiinerziadeigestoridirete. Sievidenziatuttaviacheiproblemirelativiallaconnessionedegliimpiantidiproduzione alla rete elettrica sono lungi dallessere risolti. In particolare, in alcune zone nel sud dellItalia, sono state presentate richieste di connessione per oltre 70000 MW alla rete di trasmissione nazionale e richieste per circa 28000 MW alle reti di distribuzione. Appare impossibile che vengano effettivamente realizzati impianti per potenze complessive cos elevate.Talesituazionedaunaparteunchiarosintomodiunlivelloeccessivamenteele vato delle incentivazioni, dallaltra parte evidenzia una diffusa difficolt nelle procedure autorizzativecheportaglioperatoriatentarelaprocedurasuunamolteplicitdisiti. Pertanto,oltreadunnecessariointerventodirazionalizzazionedelleincentivazioni,sucui siritornernelseguito,sonoindispensabilipilineediintervento. Occorre prevedere strumenti, di carattere normativo e quindi regolatorio, finalizzati a renderepicerteepiomogeneesulterritorionazionaleleprocedureautorizzativeead utilizzarenelmodopiefficientepossibilelacapacitdiretedisponibileprevedendo,ad esempio,interventitecnicidiottimizzazionedellareteedeisuoicomponenti,oltreadin terventi finalizzati ad annullare la capacit di rete prenotata nei casi in cui allaccettazionedelpreventivononfacciaeffettivamenteseguitolaconcretarealizzazione dellimpiantodiproduzione. Occorresviluppareleretielettrichedidistribuzioneeditrasmissioneperfarfrontealpro gressivo sviluppo delle fonti rinnovabili, a partire dalle zone dItalia ove tali fonti sono maggiormentedisponibili.

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Nel medio termine, per consentire la gestione in sicurezza del sistema a fronte di un in crementodicapacitproduttivadafontirinnovabiliqualequelloprevistoperrispettaregli obiettivi comunitari al 2020, necessario procedere ad investimenti in nuova capacit di modulazioneestoccaggio(qualequellafornitadagliimpiantidipompaggio).

REGIMIDIRITIRO
Lenergiaelettricaprodottadafonterinnovabilepuaccederealmercatocondiversemo dalit:medianteunaccessodiretto(attraversolaborsaelettricaolacessionedirettaaitra ders),oppuremedianteunaccessoindirettoattraversoilregimediritirodedicato,o,pergli impiantifinoa200kW,attraversoloscambiosulposto.Qualunquesialamodalitdiacces so,lAutoritha,comunque,dasempreprovveduto,medianteladefinizionedellecondi zioni per il servizio di dispacciamento attuate da Terna, ad assicurare la priorit di di spacciamentodellefontirinnovabili,valeadirelutilizzoprioritariodellefontirinnovabi liperlacoperturadelfabbisognonazionale,compatibilmenteconlasicurezzadelsistema elettrico. Ritirodedicato Il ritiro dedicato, istituito con il Decreto Legislativo n. 387/03, stato profondamente ri formato,condeliberan.280/07dallAutorit,disciplinandoesemplificandoleprocedure. Inparticolare,a partiredal1gennaio 2008,ilritiro non pi gestitoa livellolocaledai distributori,bensdalGestoredeiServiziEnergetici(GSE),cherivesteilruolodiinterme diatorecommercialetraiproduttoriedilsistemaelettrico,conregoletrasparentieduni formisututtoilterritorionazionale. Intalmodoliterperlacessionedellenergiaelettricanotevolmentesemplificato,essendo ilGSElunicosoggettoalqualeiproduttorisirivolgonoperstipularelaconvenzioneche regolailritirocommercialedellenergia,sostituendoognialtroadempimentocontrattuale (il produttore non dovr, quindi, sottostare alle procedure per laccesso alla borsa ed al trasportodellenergiaimmessa). Lenuoveregolenonsolosemplificanoleproceduremaconsentono,altres,unamigliore programmazione della produzione e pi efficaci meccanismi di controllo. Nel 2008, la quantitdienergiaelettricaritiratadalGSEnellambitodelritirodedicatostatapariacir ca8TWhehacomportatounonereresiduoincapoallacomponentetariffariaA3paria circa 40 milioni di euro. Si stima che tali valori si siano mantenuti costanti anche per il 2009. Scambiosulposto LAutorithaprovvedutoarivederelemodalitelecondizionieconomicheperloscambio sulposto,chesiapplicanelcasodipiccoliimpiantialimentatidafontirinnovabiliocoge nerativi ad alto rendimento installati presso i siti di consumo di clienti finali (delibera ARG/elt 74/08, vigente dall1 gennaio 2009). Tale revisione si resa necessaria a seguito
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dellestensionedelloscambiosulpostoaimpiantidipotenzafinoa200kW,alfinedicon sentirnelintegrazionenellattualesistemadimercatodellenergiaelettrica. IlTestointegratodelloscambiosulpostodisciplinaunmeccanismocheconsentedioperare unacompensazioneeconomica(nonpifisica)trailvaloredellenergiaelettricaimmessae ilvaloredellenergiaelettricaprelevataeche,altempostesso,prevedelarestituzionedelle componenti tariffarie relative allutilizzo della rete per la quantit di energia elettrica scambiata.Inpratica,comeselaretevenisseutilizzataperimmagazzinarelenergiaim messaquandononcisononecessitdiconsumo,prelevandolapoiquandoservetenendo contodelleffettivovaloredellenergiaelettricaneltempo.Seilvaloredellenergiaimmes sasuperailvaloredellenergiaprelevata,vienematuratouncreditochepuessereutiliz zatonegliannisuccessivioppurepuessereerogatodalGSEalterminedellanno.Sogget toerogatoredelserviziononsonoidistributorimailGestoredeiServiziEnergeticichege stisceilservizioattraversounportaleinformaticosecondomodalituniformiperlintero sistemanazionale. AseguitodellentratainvigoredellaLeggen.99/09,lAutorithaprovvedutoamodifica relemodalitelecondizionieconomicheperloscambiosulposto,definendolemodalit secondo cui i Comuni con popolazione fino a 20000 residenti e il Ministero della Difesa possano usufruire del servizio di scambio sul posto, per gli impianti di produzione ali mentatidafontirinnovabilidicuisonoproprietari,senzatenercontodellobbligodicoin cidenzatrailpuntodiimmissioneeilpuntodiprelievodellenergiascambiataconlarete, fermo restando ilpagamentodeglioneridi rete.Come previstodallaLegge n. 99/09,nel casodelMinisterodellaDifesanonsiapplicaillimitedi200kW,normalmenteapplicato intuttiglialtricasi,aifinidellaccessoalloscambiosulposto. Nel2009loscambiosulpostohainteressatopidi56.000impianti(dicui40cogenerativie 35alimentatidafontirinnovabilidiversedallafontesolare)esistimachecomportiuno nerecomplessivoincapoaiclientifinali,tramitelacomponentetariffariaA3,inferiorea10 milionidieuro.

SVILUPPODIGENERAZIONEDISTRIBUITAEPICCOLAGENERAZIONE
Perilperiodocompresotrail2008eil2011,lAutorithadefinitounanuovaregolamenta zionetariffariavoltaapromuoveregliinvestimentiinsistemidiautomazione,protezione econtrollodelleretiattive(conlapossibilitdicoinvolgerelutenzaconinterventidieffi cientamentodelladomanda)e,quindi,consentireunpiampiosviluppodellagenerazio nedistribuitaepiccolagenerazione. Losviluppodiretiattive,inoltre,potravereeffettipositivisullinterosistemaelettrico: riducendoleperditeditrasportosulleretielettriche(menocostipericonsumatori); consentendounfortesviluppodellagenerazionedistribuitaedellapiccolagenera zionee,inultimaistanza,dellefontirinnovabili.

PereffettodellaLeggen.239/04,lAutoriteffettuaannualmenteilmonitoraggiodellosvi luppodegliimpiantidipiccolagenerazioneedimicrogenerazioneeinviaunarelazione,
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sugli effetti della generazione distribuita sul sistema elettrico, al Parlamento, al Ministro dello Sviluppo Economico, al Ministro dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministro dellInterno ed alla Conferenza unificata (per lanno 2009, delibera ARG/elt25/09).

MECCANISMIDIINCENTIVAZIONEDELLEFONTIRINNOVABILI
In Italia ed in Europa, a seguito della liberalizzazione del mercato dellenergia elettrica, nuovimeccanismidiincentivazionedellefontirinnovabilisisonoaffiancati,edinalcuni casisovrapposti,aquellipreesistenti. Imoltepliciregimidisostegnoesistentipossonoesseredivisiquindiinduecategorieprin cipali: 1. regimidimercato(metodidiquantitcertificativerdi); 2. regimiamministrati(metodidiprezzofeedintariffscontienergia,incentiviconto capitale,incentivifiscali). InItaliaconvivonodifattoquasituttiimeccanismidiincentivazione,dientrambelecate gorie.Inparticolare: tariffeincentivate(CIP6)perfontirinnovabilieassimilate; sistemadeicertificativerdi(CV)perlefontirinnovabili; sistema di feedin tariffs per impianti da fonte rinnovabile, ad esclusione degli im pianti alimentati da fonte solare, di potenza inferiore ad 1 MW (200 kW per leolico); sistemadicontoenergiaperimpiantidafontesolareedinparticolareperlenergia fotovoltaica; contributiafondoperduto(alivellolocale)peralcunefontirinnovabili.

Glieffettieconomicideimeccanismidincentivazionemenzionatipossonoessereschema tizzatisecondolaseguentesuddivisione.

PROVVEDIMENTOCIP6/92
Nellanno2009lobbligodiritiropostoincapoalGestoredeiServiziEnergetici(GSE)che rivende poi al mercato lenergia elettrica ritirata in base ad un prezzo fissato di anno in annoconDecretoministeriale,hageneratounonereparia4,1miliardidiEuroeunricavo paria2,3miliardidiEuro,concostonettoperilsistemaparia1,8miliardidiEuro 9 .

9 In termini unitari, lonere medio della produzione Cip n. 6/92 stato, nel 2009, pari a circa 51 /MWh per ogni MWh prodotto (circa 125 /MWh per le fonti rinnovabili; circa 33 /MWh per le fonti assimilate). Tale costo si ripercuote sui clienti finali per circa 6 /MWh per ogni MWh prelevato dalla rete (di cui poco meno di 3 /MWh sono riferibili alle fonti rinnovabili).

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Dati relativi all'applicazione del provvedimento Cip n. 6/92 nell'anno 2009


Fonti rinnovabili [%] Numero di convenzioni in essere al 31 dic. 2009 Potenza convenzionata al 31 dic. 2009 Energia elettrica ritirata Costi per il ritiro dell'energia elettrica Ricavi associati alla rivendita dell'energia elettrica Impatto sulla componente tariffaria A3 [Numero] [MW] [TWh] [Miliardi di euro] [Miliardi di euro] [Miliardi di euro] 237 1.732 6,9 1,3 0,44 0,86 88,1% 28,1% 19,2% 31,7% 19,2% 47,4% 32 4.433 29,1 2,8 1,84 0,96 Fonti assimilate [%] 11,9% 71,9% 80,8% 68,3% 80,8% 52,6% 269 6.165 36,0 4,1 2,3 1,8 Totale

I dati riportati nella presente tabella sono stime. In particolare, potrebbero essere oggetto di ulteriore revisione a seguito della determinazione del valore di conguaglio del costo evitato di combustibile (CEC).
Fonte: rielaborazione di dati trasmessi dal GSE all'Autorit

LimpattosullacomponentetariffariaA3dellabollettaevidenziatonellaprecedentetabel laattribuibileaiprezzidiritirodellenergiaelettricaaisensidelprovvedimentoCIP6/92, maggioririspettoaiprezzidimercato,acuisidevesommareilminorprezzodivendita dellenergiaelettricaritiratadalGSEvendutaaprezziinferioririspettoaquellidimercato (aumentandoquindiladifferenzaincapoallacomponentetariffariaA3),secondomodali tdefiniteannualmentedalMinistrodelloSviluppoEconomico.Perlanno 2009sistima chepocopidi1,7miliardidieurosianoattribuibilialladifferenzatraiprezziCIP6/92ei prezzidimercato,mentreirestanti80milionidieurosianoattribuibiliaiprezzidiriven ditadellenergiaCIP6/92inferioririspettoaiprezzidimercato.Vaperaltrorilevatochei costiacaricodeiclientidelsistemaelettricosonostatisensibilmenteridottipereffettodel la revisione, operata dallAutorit, dei criteri di aggiornamento della componente CEC (costoevitatodicombustibile)delprezzodi ritirodellenergia.Per effettodellaLegge n. 99/09,adecorreredallanno2009,laggiornamentodelCECvieneeffettuatodalMinistero delloSviluppoEconomicopreviapropostadellAutorit. Agli oneri diretti citati in precedenza, occorre tuttavia aggiungere ulteriori oneri previsti dallanormativaCIP6 10 secondocuiiprezzidicessionedellenergiaelettricaCIP6vengo noaggiornatiaseguitodimodifichenormativechecomportinomaggioricostiocostiag giuntivi.Inparticolare: periproduttoridafontiassimilatechecedonolenergiaelettricaalGSEaisensidel provvedimentoCIP6/92echesonoassoggettatiallobbligodiacquistodeiCV(cer tificati verdi) (oneri stimabili in circa 50 milioni di euro da riconoscere nellanno 2010conriferimentoalleproduzionidellanno2007); perilpossessodipermessidiemissione,secondoladirettiva2003/87/CE(oneripari acirca100milionidieurolannoperlinteroperiodo20052007,pariapocomeno di450milionidieuroperlanno2008estimabilipariacirca300milionidieuroper lanno2009).

GlioneriannualidelprovvedimentoCIP6/92perglianniavenire,intesicomecostinettia carico dei clienti del settore elettrico, considerando solo gli impianti attualmente oggetto dellincentivazionesonodestinatiadesaurirsiprogressivamente.Tuttaviapossibileche talioneriannualiaumentinopereffettodellapossibileentrataineserciziodegliimpianti

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Derivanti dagli effetti del Titolo II, punto 7bis, del provvedimento CIP 6/92.

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alimentatidarifiuti(darealizzarsinellambito,appunto,dellemergenzarifiuti),ammessi agodere(daleggianchemoltorecenti)dellincentivazioneCIP6/92.

RISOLUZIONECONVENZIONICIP6
Lonere in capo alla componente tariffaria A3 derivante dal provvedimento CIP 6/92 po trebbeessereridottopereffettodellapplicazionediquantoprevistodallaLeggen.99/09 in merito alla risoluzione anticipata delle convenzioni CIP 6/92 nel caso di impianti ali mentatidafontiassimilate.Alriguardo,inapplicazionedellarticolo30,comma20,della Leggen.99/09,lAutorithapropostoalMinistrodelloSviluppoEconomicoicriteriperil calcolodeglioneridaliquidareaiproduttoriaderentiallarisoluzioneanticipatadellecon venzioniCIP6/92.Talicriterisonostatidefinitiinmododagarantirecheglioneridali quidaresianomediamenteinferioriaquellichesirealizzerebberoneicasiincuinonsiri solvanoleconvenzioni.Taleproposta(deliberaPAS22/09)allabasedelDecretodelMi nistrodelloSviluppoEconomicoindata2dicembre2009.AseguitodelDecretosonoper venute al GSE trenta comunicazioni di manifestazione di interesse alla risoluzione delle convenzioniafrontedeitrentunoimpiantirientrantinellambitodiapplicazionidelDecre to.AllostatononancorapossibilestimareleffettodellafinaleapplicazionedelDecreto.

CERTIFICATIVERDI
Lonere complessivo del programma di incentivazione pari alla somma di due componenti: una prima componente, posta indirettamente a carico dei clienti finali nei prezzi dellenergia elettrica, che pu solo essere stimata e pari, per il 2008, a circa 600 milioni di Euro; una seconda componente, generatasi in misura significativa a partire dal 2008 a causa delleccesso di offerta, posta a carico del GSE e quindi della componente tariffaria A3, che risulta pari a 630 milioni di Euro per la competenza dello stesso anno 2008. Nelle tabelle che seguono, riguardanti i primi anni di funzionamento, sono riportati i dati inerenti lofferta di certificati verdi e le stime degli oneri indotti sui prezzi.
Applicazione dell'obbligo di acquisto dei certificati verdi in Italia: quantit
Quota di energia Energia elettrica elettrica prodotta da soggetta fonte all'obbligo rinnovabile da immettere nel sistema [TWh] 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 161,6 180,6 201,1 193,8 222,2 189,9 187,0 187,8 [%] 2 2 2 2,35 2,70 3,05 3,80 4,55 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Obbligo: quantit di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile da immettere nel sistema nel corso dell'anno successivo Offerta Anno d'obbligo Domanda Certificati verdi di certificati nella titolarit di verdi produttori IAFR negoziati [TWh] 3,23 3,61 4,02 4,48 6,00 5,84 7,10 8,50 [TWh] 0,47 0,60 1,22 2,36 3,32 2,03 2,53 [%] 14,5% 16,6% 30,3% 52,7% 55,3% 34,8% 35,6% Certificati verdi nella titolarit di produttori IAFR scambiati infragruppo (dato stimato) [TWh] 0,30 0,68 1,08 0,33 0,50 0,50 0,10 [%] 9,3% 18,8% 26,9% 7,4% 8,3% 8,6% 1,4% Certificati verdi autoprodotti nella titolarit di produttori IAFR [TWh] 0,12 0,21 0,59 1,52 1,97 3,25 0,15 [%] 3,7% 6,0% 14,7% 33,9% 32,8% 55,7% 2,1% Certificati verdi nella titolarit del GSE venduti per garantire l'equilibrio tra domanda e offerta [TWh] 2,34 2,05 1,03 0,14 0,01 0,01 4,29 [%] 72,5% 56,8% 25,6% 3,1% 0,2% 0,2% 60,4%

Anno

Fonte: rielaborazione di dati trasmessi dal GSE. Note: La presente tabella non evidenzia i soggetti inadempienti all'obbligo, nei confronti dei quali sono in corso le istruttorie formali. Pertanto, per alcuni anni la somma delle offerte minore della domanda complessiva di certificati verdi I dati relativi all'obbligo dell'anno 2009 sono stimati: infatti tale obbligo termina il 31 marzo 2010. I dati riportati possono subire piccole modifiche per effetto dei controlli tecnici effettuati sugli impianti.

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Applicazione dell'obbligo di acquisto dei certificati verdi in Italia: oneri al netto dei costi di acquisto dei CV invenduti da parte del GSE
Obbligo: quantit di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile da immettere nel sistema nel corso dell'anno successivo Offerta Domanda di Anno d'obbligo certificati verdi Certificati verdi nella titolarit di produttori IAFR negoziati [TWh] [/MWh] 0.47 0.60 1.22 2.36 3.32 2.03 2.53 80.0 78.3 92.5 106.9 120.6 85.4 84.6 Certificati verdi nella titolarit di produttori IAFR scambiati infragruppo (dato stimato) [TWh] [/MWh] 0.30 0.68 1.08 0.33 0.50 0.50 0.10 30.0 30.0 30.0 35.0 35.0 35.0 23.0 Certificati verdi autoprodotti nella titolarit di produttori IAFR [TWh] [/MWh] 0.12 0.21 0.59 1.52 1.97 3.25 0.15 30.0 30.0 30.0 35.0 35.0 35.0 23.0 di cui a Oneri sostenuti riduzione del indirettamente di cui a fabbisogno del dai clienti nei beneficio dei prezzi conto produttori IAFR dell'energia alimentato dalla elettrica comp. A3 [Milioni di euro] [Milioni di euro] [Milioni di euro] 247 243 263 332 488 306 600 50 74 163 317 487 305 220 197 169 100 15 1 1 380 Stima dei costi del meccanismo dei certificati verdi

Certificati verdi nella titolarit del GSE

[TWh] 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 3.23 3.61 4.02 4.48 6.00 5.84 7.10

[TWh] [/MWh] 2.34 2.05 1.03 0.14 0.01 0.01 4.29 84.18 82.40 97.39 108.92 125.28 125.13 88.66

I valori annuali dei certificati verdi nella titolarit di produttori IAFR e negoziati stato stimato pari al 95% del valore massimo per il medesimo anno. A partire dal 2005, tali valori sono stati assunti pari ai prezzi medi di negoziazione presso la sede del GME. I valori annuali dei certificati verdi nella titolarit di produttori IAFR scambiati infra-gruppo o autoprodotti stato stimato pari a 30 - 35 /MWh utilizzando il criterio del costo opportunit. Tale valore stato stimato pari a circa 23 /MWh per l'anno 2008 poich tale anno stato caratterizzato da un elevato prezzo medio di mercato dell'energia elettrica. I valori annuali dei certificati verdi nella titolarit del GSE sono pari al valore massimo per il medesimo anno. Per l'anno 2008 stato considerato un valore pari al prezzo di vendita dell'anno 2009 dei certificati verdi nella titolarit del GSE poich tali certificati sono stati tutti venduti in sessioni speciali organizzate dal GSE nel mese di aprile 2009. I dati relativi all'obbligo dell'anno 2009 non sono disponibili poich tale obbligo termina il 31 marzo 2010. Fonte: rielaborazione di dati trasmessi dal GSE.

Deglionerisostenutiindirettamentedaiclientineiprezzidellenergiaelettricaunaparte, comeevidenziatointabella,vadirettamenteabeneficiodeiproduttoriIAFRelaltra,de terminatadallavenditadeicertificativerdidapartedelGSEinpresenzadioffertainsuffi cientedapartedeimedesimiproduttori,vaariduzionedellacomponenteA3. Per quanto concerne gli oneri a valere sulla componente tariffaria A3, essi derivano dallobbligo di acquisto, previsto dalla Legge Finanziaria per il 2008 in capo al GSE, dei CVscaduti(ciodeiCVemessidatreannieinvenduti).IlDM18dicembre2008,cheha attuatoLaleggeFinanziaria2008,haancheaggiuntounadisposizionetransitoria,secondo cui ilGSE nel periodo 20092011deve ritirareiCV invenduti eriferiti agli annifino al 2010alprezzomedioponderatodellecontrattazionidiCVregistratesulMercatoorganiz zatodalGestoredeiMercatiEnergetici(GME). Leffettodellepredettedisposizioniloriginarsidiuncostoaggiuntivo,incapoallacom ponentetariffariaA3equindisostenutodirettamentedaiclientifinali. Conriferimentoallobbligodellanno2008(aprile2008marzo2009)sievidenzia,inoltre,la presenzadiunaanomaliadifunzionamentodelmeccanismodeiCV.Infatti,pertaleanno inapplicazionedelleleggivigenti,isoggettiallobbligopotevanoacquistareiCVnellati tolarit del GSE a unprezzo pari a 88,66 euro/MWh, mentre ilGSE doveva ritirare i CV invenduti(iviinclusiquellinonancorascaduti,previarichiestadapartedeiproduttori)a unprezzoparia98euroMWh. Cihachiaramentecomportatounaradicalealterazionealnormalefunzionamentodelsi stemadeiCVchesimanifestatainunadrasticariduzionedelnumerodeiCVautopro
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dotti rispetto agli anni precedenti mentre notevolmente aumentato il numero dei CV acquistatidalGSE. Nellanno2009,conriferimentoallobbligo2008,ilGSEhasostenutouncostopariacirca 1010milionidieuroperilritirodeiCVinvenduti,chealnettodelricavopariacirca380 milioni di euro per la contestuale cessione di CV determinata dallanomalia sopra ri chiamatahadeterminatounonerenettoaggiuntivopariappuntoacirca630milionidi eurocherimaneincapoaiclientifinalitramitelacomponentetariffariaA3. Per lobbligo dellanno 2009, che si concluder nellanno 2010, non si dovrebbe ripetere lanomaliasopraevidenziatainquantoilprezzodivendita,dapartedelGSE,deiCVnella propriatitolaritsuperiorealprezzodiritiro,dapartedelGSE,deiCVinvenduti.Per tanto, nellanno 2010, si stima che il costo che rimane in capo ai clienti finali tramite la componentetariffariaA3per effettodellacquistoda partedelGSEdei CV invenduti sia pari a circa 540 milioni di euro, ci anche per effetto delleccesso di offerta di certificati verdichesistaregistrando.Soloatitolodiesempio,laproduzioneaconsuntivodellanno 2008chehaottenutoicertificativerdistatapariacirca10,5TWh:conriferimentoadessa sonostatiemessicertificativerdipercirca10,8TWhequivalenti,afrontediunadomanda dicertificativerdipariacirca7,10TWh. Perquantoriguardaglionerideicertificativerdi(CV)neglianniavenireoccorretenercon toche,inbaseallaleggefinanziaria2008,ilcostostimatoacaricodeiclientifinaliatteso inaumento 11 inquanto:associaundiversonumerodiCVaciascunafonte;hafissatoa0,75 puntipercentualilaumentoannuo(perilperiodo20072012)delladomandaobbligatoria diCVperiproduttorieimportatoridienergiaelettricadafontinonrinnovabili(lapercen tualeil5,3%nel2009,il6,05%nel2010ecrescentefinoal7,55%nel2012).

SPOSTAMENTODELLOBBLIGODICVINCAPOAIVENDITORI
LalogicadelsistemadeiCVquelladiporreunvincolopercentualecomequotadafonti rinnovabilinuovenellacoperturadelfabbisognocomplessivodienergiaelettricaedicon sentiredisoddisfaretalevincolononsolotramitelarealizzazionedirettadiimpiantirin novabili da parte dei produttori e importatori da fonti convenzionali ma anche tramite lacquistodicertificativerdi(CV)rilasciatidaaltriproduttoridafontirinnovabili,sotto ilcontrollodelleautoritcompetenti.Lobbligodiacquistodellenergiadafontirinnovabi listatoinizialmentepostoincapoaiproduttorieimportatoridafonticonvenzionali,an zichacaricodeiclienti(comeinaltreapplicazioniinternazionali),conivantaggidi: maggiore controllabilit del sistema (i produttori sono assai meno numerosi dei clienti); maggioreaggregazionedelladomandadifontirinnovabili(perunproduttorerin novabilesarebbeunproblemacommercializzareicertificativerdipressounamol teplicitdiclienti).

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Tale considerazione ha validit generale, fatta salva lanomalia di funzionamento del meccanismo dei CV per lobbligo dellanno 2008 descritta in precedenza.

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Tuttavia,laLeggen.99/09haprevistochelobbligodiacquistodeicertificativerdisiatra sferitodaiproduttoriaisoggetticheconcludonoconlasocietTernaSpaunoopicon tratti didispacciamentodienergiaelettricain prelievo,ossiatutti i venditoridienergia elettrica. Il trasferimento dellobbligo in capo ai venditori stato inizialmente previsto a decorrere dallanno 2011 sulla base dellenergia elettrica prelevata nellanno precedente; successivamentestatodifferitodiunannodallaLeggen.166/09. QuestanuovadisciplinadifattoalterailmeccanismoelaratiostessadeiCVchequella dipromuoverelarealizzazionedinuoviimpiantialimentatidafontirinnovabilidisper dendoidestinataridellobbligosuunaplateaampia,frammentataedifficilmentecontrol labile. VerrebbecosintaccatolobiettivoprincipaledeiCV,chequellodiindurrelaproduzione dienergiadafontiverdi,cosacheiproduttori(dotatianchedimaggioricapacitdiin vestimento)hannosceltodifareprincipalmenteinproprio.InoltreiCVsitrasformerebbe rosemprepidameccanismodimercato(equindiautocalmierante)inmezzoammini strato.

ALTREFORMEDIINCENTIVAZIONEDELLEFONTIRINNOVABILI
Perquantoriguardaaltreformedincentivazioniallefontirinnovabilipossibileeviden ziarequantosegue.

TARIFFAFISSAONNICOMPRENSIVAESOLARETERMODINAMICO Gli impatti economici dei meccanismi di incentivazione a tariffa fissa omnicom prensiva e per il solare termico possono essere cos sintetizzati:per gli impianti di potenzanominaleinferiorea1MW(perlasolafonteeolicalasogliadiimpianto pari a 200 kW), gli incentivi a tariffa fissa 12 , previsti dalla Legge Finanziaria 2008, hanno apportato un onere, posto interamente a carico della componente A3 della bolletta,stimatoparia70milionidieuroperlanno2009afrontediunaquantitdi energiaelettricaincentivatapariacirca0,4TWh 13 ; perilsolaretermodinamicoleprimevalutazionidelrendimentoattesodaimpianti solaritermodinamiciportanoavalutarelonerepericlientifinali,sempreavalere sullacomponenteA3(nellipotesidipienosfruttamentodelprogrammadiincenti vazione),pariacirca110milionidieuroallanno,peruntotaledi2,8miliardidieu roin25anni.

FOTOVOLTAICO

LincentivazionedelfotovoltaicoinItaliaoggiunadellepiprofittevolialmondo.
Tale tariffa ha la durata di 15 anni dallentrata in esercizio dellimpianto ed differenziata per fonte, secondo valori che vanno da un massimo di 340 a un minimo di 180 /MWh. 13 Tale onere previsto in forte crescita negli anni successivi.
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EssaregolatadalDecretoministeriale19febbraio2007chehamodificatoladisciplinadi incentivazioneprecedente 14 introducendovimodifichesignificative.Inparticolare: siprevistochelacquisizionedeldirittoallincentivofosseconcessasoloinseguito alleffettivarealizzazionedellimpianto; sideterminataunadifferenziazione,masempresulivellimoltoelevati,delvalore delletariffetraimpiantiintegrati(impiantiincuiilpannellosolareparteintegran tedeltettodelledificio),parzialmenteintegratienonintegrati; venutamenolasoglialimitedi1MWentrolaqualedovevanoesserecostruitigli impiantiperbeneficiaredellincentivazione.

Perquantoconcernelavalutazionedellimpattosuiclientifinalidelsistemadiincentiva zionedellaproduzionefotovoltaica,dettoonerestatopari,nel2008,acirca110milionidi euro;nel2009stimatopariacirca344milionidieuro. Senza altri interventi di incentivazione, a regime (vale a dire al completamento previsto dallostessoDecretodei1200MWdaistallareentroil31dicembre2010),ilcostoprevisto salireacirca1miliardodieuro/annoperuntotaledi20miliardidieuroin20anni;cia frontediunaproduzioneattesainferioreallo0,5%delladomandanazionale.Loneredel programmadiincentivazionepostointeramenteacaricodellacomponenteA3dellabol lettaelettrica. A tali oneri vanno sommati quelli connessi agli attesi nuovi provvedimenti di incentiva zionepergliannisuccessivial2010. Se lattuale livello di incentivazione venisse mantenuto negli anni successivi al 2010, per incentivareadesempioulteriori7000MWlesborsosalirebbearegimea5miliardidiEuro allanno,percomplessivi100miliardidieuroinventianni,moltosuperioreaquellosop portatoperilCIP6. Anche tenendo conto dellipotesi che vengano estesi gli attuali incentivi mantenendo le medesimecaratteristichemaconlivellidiincentivodecrescentilinearmentefinoaridursi al 50% per gli impianti che entrino in esercizio nel 2020, ci si attende che la spesa per la produzionefotovoltaicasiassestercomunqueapi3,5miliardidiEuroallanno. Inrealt,leffettivocostodegliimpianti,iprogressinellevoluzionetecnologica,unitamen teallandamentodeiprezzidimercato,sonotalidafarritenerecheladifferenzasfavore voletrailcostodiproduzionedellenergiageneratainquestiimpiantieilprezzodimer cato (determinato essenzialmente da produzioni da idrocarburi, oggi pi economici) si possaridurrefinoadannullarsinellarcodicirca10anni,raggiungendolacosiddettaGrid Parity;sarebbepercicoerentecontaliipotesiintervenirealfinediallineareprogressiva menteglieventualiincentiviconirealicostidelsettore.

14InattuazionediquantoprevistodalDecretolegislativon.387/03,ilDecretoministerialedel28luglio2005avevain

trodotto il cosiddetto conto energia fotovoltaico che prevedeva tariffe incentivanti omnicomprensive di durata ven tennaleperlaproduzioneappuntodienergiaelettricadafontefotovoltaica.

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POSSIBILIINTERVENTIPERLEFONTIRINNOVABILI
E stimabile che il costo totale per lincentivazione delle sole fonti rinnovabili (escluse quindileassimilate)abbiasuperatoi2miliardidieuronel2009.Unastimadellosviluppo ditalecostolegataalleventualeraggiungimentodegliobiettivieuropeiattribuitiaivari Stati membri per il 2020 ed elaborata dallAutorit tenendo conto di alcune ipotesi pure ragionevolmente ottimistiche (quali il raggiungimento del potenziale massimo teorico di realizzazionedellerinnovabiliounaincentivazionedecrescenteneltempo)portaaipo tizzarechelaspesapossaaumentareacirca3miliardidieuro/annonel2010,apidi5mi liardidieuro/annonel2015eacirca7miliardidieuro/annonel2020(dicuioltre3,5mi liardidieuroperlincentivazionedi10TWhdienergiaelettricadaimpiantifotovoltaici). Rischianodunquediemergere,nelmediotermine,evidentiproblemidisostenibiliteco nomicadegliattualimeccanismidiincentivazionepostiacaricodeiconsumatori;cisug gerisceunanecessariarivisitazionedalcomplessodeglistessimeccanismi.

Alfinediattenuarelimpattocheglionerigeneralidisistemadeterminanosullebollettedi famiglieedimpreseerendereleincentivazionimaggiormenteefficienti,appareopportu no: dareattuazioneaquantogiprevistodallaLeggen.99/09inmateriadimeccanismi volontaridirisoluzioneanticipatadapartedeiproduttoridelleconvenzioniCIP6 oggiinessere;allostessotempodovrebberoessererivistelenormativeprimarieche consentonolaccessoalmeccanismodelCIP6dinuoviimpianti,edinparticolaredi quelli di recupero energetico da rifiuti, per evitare sia sovraremunerazioni di tali impianti sia il prolungamento temporale del meccanismo oltre il gi lungo arco temporaleprevistodalleconvenzioniinessere; rivedereillivelloeladuratadelleincentivazioniconcesseallefontirinnovabili,con particolareriferimentoalsolarefotovoltaico; ridurretendenzialmenteglionerisuiclientifinaligeneratidalmeccanismodeicerti ficativerdi(CV)riducendoneltempoilvaloredelCV;citrovaragionevolezzaalla luce dellevoluzione tecnologica, grazie alla quale il costo di produzione da fonti rinnovabilidovrebberidursineltemporiducendosiquindianchelanecessitdiin centivo; evitare il malfunzionamento del mercato dei CV, connesso ad anomale differenze traprezzidicessioneeritirodelGSE,dicuisidettoinprecedenza;talecondizio nepuessereottenutamodificandolemodalitdifissazionedelprezzodiritiroda partedelGSEdeiCVinscadenza,imponendochetalevaloresiainferiorealvalore delprezzodicessionedeiCVnelmedesimoanno; spostareuna partesignificativa degli oneri legati allincentivazionedelle fonti rin novabilidallabollettaenergeticaallafiscalitgenerale,inmododagarantirecriteri di progressivit e proporzionalit nel finanziamento delle spese pubbliche; ci in coerenzacongliaspettielepropostegidescritteapropositodellacomponenteo neridisistemadellabollettaelettrica.

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