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Matteo Nobile

20120310

Mercati Weekly 20120310 Grecia Sempre lei, sempre la Grecia, ha condizionato l'andamento dei mercati finanziari tutta la settimana, mentre ogni altra indicazione, soprattutto dai dati macro USA e cinesi hanno fatto solo da contorno. La settimana stata piuttosto convulsa: tra luned e marted sono iniziati a girare i rumors di quale fosse la partecipazione alla proposta di ristrutturazione facoltativa del debito greco. Vi erano tante speculazioni su quale fosse il minimo da raggiungere, chi diceva 50%, chi 60%, 75% o 90%. In realt vi erano 2 livelli. Sopra il 90% per considerare lo scambio accettato, sopra il 75% per poter attivare una collective action, quindi l'obbligo di accettare lo scambio, facendo per scattare i famigerati CDS. Ad ogni modo i primi dati parlavano di 20% di partecipazione, troppo lontano da qualunque soglia.

Equity World Europe USA Emerging Govi USA 2y USA 10y EU 2y EU 10y Risks iTraxx 5y CrossOver 5y Financial 5y VIX Currency EURUSD USDCHF USDJPY GBPUSD EURCHF

ultimo settimana 1291.860 -0.51% 91.770 -0.67% 1311.820 0.07% 1060.010 -1.85% ultimo settimana 0.318 0.044 2.028 0.054 0.160 -0.001 1.794 -0.006 ultimo settimana 133.053 2.262 580.766 8.375 211.537 5.704 17.110 -0.180 ultimo settimana 1.312 -0.57% 0.919 0.50% 82.460 0.79% 1.567 -1.02% 1.206 -0.07%

mese 1.75% 1.53% 2.12% 1.71% mese 0.056 -0.009 -0.109 -0.222 mese -1.907 -16.568 -8.963 -3.680 mese -1.23% 0.77% 6.17% -0.91% -0.47%

Mercati in panico, eur in caduta libera. L'indice europeo Euro Stoxx 50 al minimo di mercoled era sceso di 4.3% rispetto alla chiusura del venerd precedente. Poi banche e assicurazioni hanno iniziato ad Comm ultimo settimana mese annunciare che avrebbero partecipato volentieri e Commodity 292.343 -1.55% 0.36% volontariamente allo scambio. Precious 268.022 -0.15% -0.23% Gioved alcuni bollettini indicavano che anche i fondi, Industrial 168.008 -2.24% -1.40% fondi pensione, hedge funds, si erano aggiunti alle Energy 97.501 -0.80% 1.11% fila dei volontari, tanto che qualcuno si era lasciato Agri 78.241 -2.18% 0.66% scappare che oltre il 90% dei creditori aveva indicato la partecipazione. Venerd sera il comunicato che il governo greco aveva approvato l'uso della Collective action, quindi reso obbligatoria la partecipazione alla ristrutturazione, rispettivamente la ISMA ha indicato che in effetti vi era stato un credit event dando via libera alla realizzazione dei CDS. La partecipazione evidentemente non stata superiore al 90% per certo. I mercati sono quindi stati piuttosto ballerini: come detto i listini azionari sono scesi con una certa violenza fino a mercoled, per poi risalire mano mano che arrivavano i rumors sulla partecipazione. Allo stesso modo si sono mosse le altre classi di investimento: il rendimento delle obbligazioni tedesche era salito luned, per poi ridiscendere nei giorni successivi, cos come l'indice Xover che misura il costo di protezione delle obbligazioni highyield era salito fino a 620 marted, ma ha chiuso la settimana a 580. EURUSD era salito fino a 1.3250 luned, mentre marted girava in area 1.31, per poi risalire a 1.33 sui rumors di partecipazione superiore al 90% e chiudere la settimana a 1.3121 sull'attivazione dei CDS. Non tutto poteva essere correlato. L'oro avrebbe dovuto muoversi in controtendenza per compensare i rischi che tutto stesse andando a catafascio, invece l'oro sceso fino a 1665 nella sessione di marted, il minimo settimanale, per poi recuperare assieme all'equity nei giorni successivi. Anche esprimendo l'oro in CHF/Kg, i minimi sono stati toccati nella sessione di marted, in area 49200, per chiudere la settimana poco sopra il livello del venerd precedente a 50620. Luned mattina potremo finalmente avere le notizie ufficiali (si spera) e la relativa reazione del mercato. Non tutto scontato, come al solito. Anche con un risultato non ottimale sulla Grecia (Collective Action) lo sparire dell'incertezza potrebbe dare sollievo ai mercati che potrebbero buttarsi alle spalle il problema e tornare a guardare avanti.

Matteo Nobile

20120310

Considerazioni Ma possibile ? Gioved sera ci siamo incontrati con il gruppo di formazione/informazione finanziaria WIC. Abbiamo parlato di Europa e mi parso di capire che in molti considerino il progetto Europa e la valuta unica come semplicemente impossibile: non possibile che un greco o un italiano possano coesistere nello stesso spazio economico, con la stessa valuta, assieme ai tedeschi o agli svedesi. Troppo diversi; soprattutto, non siamo mica gli americani. Io non conosco in dettaglio gli statunitensi, ma mi rifiuto di credere che un operatore turistico della California del sud abbia la stessa attitudine al lavoro di un operaio di Detroit, un contadino del Missouri e un banchiere di New York. Eppure vanno avanti tranquilli con la loro FED, il loro dollaro, le loro leggi federali e statali. Probabilmente siamo troppo abituati a pensare che ogni mancanza dello stato o del governo, o semplicemente per le problematiche attitudinali, basta svalutare la propria moneta per mettere tutto a posto. Nulla di pi errato. Innanzi tutto, la Grecia ha ristrutturato il debito, di fatto svalutando il proprio EUR, ma nessuno pensa che le cose siano ora a posto. Perch l'Italia dovrebbe essere a posto tornando alla lira e svalutandola ? Il problema relativamente semplice da inquadrare, ma non da risolvere. Se voglio avere la stessa qualit di vita di un tedesco, voglio avere gli stessi servizi sociali di uno svedese, e voglio spendere come uno statunitense, non posso certo farlo svalutando la mia moneta. In altri termini, se la competitivit del 90%, posso s svalutare la valuta nazionale del 10% per tornare allo stesso livello di competitivit. Ma l'anno successivo, se non avr riformato il paese, la competitivit sar un po' salita, ma il costo della vita a causa delle importazioni, si sar mangiato l'aumento di competitivit. Tra l'altro, provare a combattere l'aumento dell'inflazione con i tassi di interesse, rischierebbe di far aumentare di nuovo il valore della moneta (per il maggior rendimento), annullando l'effetto. In fondo, gli studi della curva J (http://en.wikipedia.org/wiki/J_curve#Balance_of_trade_model ) sono stati fatti quando il mondo era molto meno interconnesso e gli stati potevano contare sulla capacit di produzione interna di gran parte delle proprie necessit. Ad oggi non pi cos e non detto che la reazione economica sia identico a quello che si poteva pensare 50 anni fa (io sono praticamente certo che non sia cos). Le varie ristrutturazioni del debito controllate, i vari interventi delle banche centrali non sono affatto risolutivi. Servono solo e solamente a tenere in piedi il sistema, ad assicurare la liquidit, fintanto che le varie riforme potranno essere implementate e iniziare a dare il loro effetto. Servir anche che i cittadini degli stati meno efficienti imparino a vivere secondo le loro capacit e la loro produttivit, diventando consapevoli che o si lavora come un tedesco in un quadro strutturale tedesco, oppure probabilmente non si potr vivere come i tedeschi.

Matteo Nobile

20120310

Fondi
ISIN BE0943877671 LU0128490280 LU0106258311 LU0189893018 LU0170994346 LU0340553949 ISIN LU0294221097 IE00B11XZB05 LU0585205940 FR0010320077 LU0404167735 LU0256048223 ISIN LU0202403266 FR0010148981 LU0269635834 LU0417495479 LU0232504117 Name PETERCAM B FUND-BONDS EUR-B PICTET-EUR BONDS-P SCHRODER INTL GL CORP BD-AAC SCHRODER INTL GLB HI YD-A$ PICTET-GLOBAL EMERG DEBT-HP PICTET-EMERG LOCAL CCY-HP Name FRANK TE IN GLB TOT RT-ACH- PIMCO-TOTAL RTN BD-E-HD-ACC BSI MULTIINV-GL DYN BD-A EXANE PLEIADE FUND 5-P BSI FLEX-GLOBAL RET EUR-I JB ABSO RET BND PLUS-B Name FAST-EUROPE FUND-A CARMIGNAC INVESTISSEMENT ROBECO EMERGING MKT EQY-D$ FIDELITY-GL REAL ASSET-A $A SCHRODER ALT SOL-CMDTY-A AC$ Date 08.03.2012 08.03.2012 09.03.2012 09.03.2012 08.03.2012 08.03.2012 Price 63.14 427.82 9.01 32.09 211.32 125.67 Price 18.71 18.34 140.36 128.31 118.48 130.13 Price 225.36 8756.39 141.17 14.16 136.91 1 week 1 month 3 month 6 month 0.27 1.89 6.37 1.06 0.19 1.62 7.03 5.13 -0.22 0.45 3.33 2.62 -0.37 1.29 6.93 7.00 0.36 2.40 5.51 4.66 -1.47 -1.34 6.25 -1.21 1 week 1 month 3 month 6 month -0.37 0.97 8.65 2.75 -0.11 0.66 4.03 2.29 0.59 0.95 3.43 7.57 0.00 0.47 0.76 1.34 -0.14 -0.06 1.49 3.54 -0.08 0.99 5.77 5.08 1 week 1 month 3 month 6 month 0.03 2.24 11.09 18.34 -1.43 0.52 6.57 2.34 -1.74 0.23 13.62 4.67 -0.49 1.72 11.32 11.94 -1.92 0.59 4.39 -3.67 YTD 4.48 5.50 2.50 6.01 4.74 8.44 YTD 9.03 3.15 1.41 0.91 1.46 5.28 YTD 6.78 8.06 16.10 12.74 5.20 Vola90 5.56 4.26 3.97 4.63 5.10 15.01 Vola90 7.79 3.19 6.91 2.54 2.83 Vola90 12.95 11.39 22.58 21.12 10.25

09.03.2012 10.03.2012 08.03.2012 08.03.2012 08.03.2012 08.03.2012

09.03.2012 08.03.2012 08.03.2012 09.03.2012 09.03.2012

Nota: i fondi sono presentati solo a scopo indicativo e non rappresentano una proposta di investimento. Obbligazionari Mercati ballerini, tassi molto volatili e dispersioni varie tra i vari paesi non rendono la vita facile ai gestori dei fondi. Petercam e Pictet ne escono questa volta vincitori (se si escludono i paesi emergenti). Pi interessante notare come questi 2 fondi da inizio anno stiano offrendo performance di tutto rispetto. Resto dell'opinione che il buy and old nel mondo obbligazionario sia sempre meno efficiente, anche volendo usare le AAA e le scadenze relativamente brevi. Total return Bene il Global Dynamic, meno bene Templeton e Pimco. Vedere il +9.03% da inizio anno fa per impressione sul fondo di Templeton. superiore al rendimento dei mercati azionari e a mio parere conferma la tesi che non pi possibile (o per lo meno non efficiente) affidarsi ai mercati azionari per generare la performance di un portafoglio. Azionari Fidelity se la cava in un mercato piuttosto complesso. Carmignac molto meno (anche se gli manca il venerd con la possibilit di recuperare sul movimento EURUSD). Emerging e materie prime non se la cavano meglio in questa situazione molto particolare. Buoni per i rendimenti da inizio anno e molto contenute le volatilit per i 2 fondi FAST e Carmignac, decisamente inferiori a quelle del mercato stesso. Asimmetrici Il blackswan esce dalla settimana leggermente negativo a -0.54% (stimando un +0.5% per il carmignac su venerd), ma meglio dell'indice di riferimento Euro Stoxx 50 (-1.19%). A gioved sera le convertibili erano a -0.24%. L'indice dei dividendi 2013 si muove ormai con forte correlazione con l'indice euro stoxx 50 e perde 1.16%.