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Matteo Nobile

20120310

Valutazioni Questa settimana ho avuto a che fare con alcuni bias comportamentali a dir poco estremi. In un caso, una persona mi ha detto mah, qualcuno di quei titoli andato male, ad esempio UBS, ma adesso la tengo l, magari risale. La stessa persona, riferendosi ai reverse convertible, mi ha detto ma in fondo, mai possibile che un titolo come XYZ possa perdere il 40% nei prossimi 6 mesi ?. Ed infine perch mai non dovrei comprare quelle obbligazioni che pagano 8.5% in CHF riferendosi ai nuovi contingent bond1. Un'altra persona, riferendosi ad alcune posizioni del portafoglio, mi ha detto guardi, ho comprato queste obbligazioni a 98, ora valgono 102, perch dovrei venderle e fare altro, stanno andando benissimo. Infine, un'altro ancora ha esordito dicendo a me non piace speculare, ma vorrei investire in quei prodotti dove devo mettere poco per avere il guadagno moltiplicato se le cose vanno bene (performance swap o contract for difference 2) In realt, mi passato davanti agli occhi tutto il testo di finanza comportamentale in un paio di incontri ! Primo problema: non esistono praticamente pi blue chips che scendono senza un motivo reale e che quindi rimbalzeranno immediatamente. Inutile rincorrere azioni che sono scese e inutile pensare che acquistare un titolo che crollato possa in seguito risalire meglio di altri. Se un titolo malauguratamente sceso del 40%, si dovrebbe ignorare la sua perdita e concentrarsi sulla domanda sar questo il titolo che mi d maggiore potenziale di recupero ? vero, se si vende si incassa la perdita, se si resta investiti una perdita virutale. Si pu per pensare alla seguente situazione: sto facendo un viaggio, l'auto inizia a singhiozzare e a dare problemi. Posso incassare la perdita, cambiare auto e proseguire il viaggio, oppure posso continuare con l'auto a singhiozzo. Secondo problema: non esiste il free lunch. Se la Credit Suisse di turno paga 8.5% su un tipo di obbligazione e 2.5% su un altro tipo di obbligazione non lo fa per fare beneficienza ai clienti. Il titolo che paga 8.5% ha un rischio da 8.5%, quello da 2.5% un rischio da 2.5%. Si tratta sempre e solo di valutare se si disposti ad accettare il rischio, e se la remunerazione del rischio sufficiente per i nostri obiettivi. Lo stesso vale per i reverse convertible. Un coupon (in realt non affatto un coupon) del 7% corrisponde al rischio perdita. Se non ci fosse il rischio perdita, non pagherebbe 7%. Terzo problema: quanto uno strumento ha fatto in passato non conta praticamente nulla. Pu servire a valutare il rischio, ma se un'obbligazione ha guadagnato il 5% negli ultimi 6 mesi, non significa che li guadagner anche nei prossimi 6, anzi. necessario concentrarsi sul potenziale di utile, non sull'utile passato.
1 2 Si tratta di strumenti ibridi che in determinate condizioni vengono convertiti in azioni, obbligatoriamente, di regola con perdite colossali. Si tratta di prodotti derivati a leva, dove la leva pu variare da 5 a 10 volte, in modo simmetrico, sui guadagni che sulle perdite.

Matteo Nobile

20120310

Bond

Diventa sempre pi evidente il nuovo atteggiamento delle banche centrali. Se negli anni scorsi la FED aveva acquistato obbligazioni come se non ci fosse domani, facendone salire il prezzo, oggi tocca alle obbligazioni europee, prima sotto pressione ( un indice che rappresenta tutti i paesi europei, non solo la Germania) per le questioni del debito, ora in grande forza grazie ai due LTRO della BCE. Le obbligazioni dei paesi emergenti invece continuano a macinare per i fatti loro, nonostante qualcuno parli di rischio inflazione e rallentamenti vari.

Matteo Nobile

20120310

Corporate bond

Molti danno l'economia USA in netto miglioramento, quella europea ancora sull'orlo del precipizio. Sembra che il mondo del credito non voglia rispecchiare questa situazione e sta dando molta fiducia anche alla componente di credito europea.

Matteo Nobile

20120310

Equity

piuttosto evidente il singhiozzo dovuto alla questione greca, e il recupero successivo. Non siamo per ancora sopra i massimi precedenti, quindi al momento, almeno dal punto di vista tecnico, non siamo ancora fuori dal guardo e i trend, in molti casi, sono in effetti stati rotti. Piuttosto non si ancora formato un trend negativo e qualcuno inizia a pensare che per il resto dell'anno continueremo a vedere movimenti laterali.

Matteo Nobile

20120310

Commodities

Di fatto sembrano essere piuttosto stabili anche le commodities. Fa un po' impressione il movimento dei metalli preziosi che sembra essersi correlato negli ultimi giorni con i movimenti dei mercati azionari.

Matteo Nobile

20120310

Forex

La BoJ ce la sta mettendo davvero tutta... ma gli investitori sembrano davvero troppo affezionati allo JPY inteso come moneta rifugio e forte. Anche l'ultimo intervento, in effetti sul dollaro, ma lo si nota anche contro CHF, sembra gi essersi esaurito almeno in buona parte. Un po' peculiari le oscillazioni tra USDNOK, abbastanza ampie in effetti.

Matteo Nobile

20120310

Considerazioni e portafogli In molti iniziano a chiedersi dove mettiamo i soldi ora ?. I rendimenti delle posizioni tradizionali in obbligazioni sicure (AAA) con scadenza entro i 3 anni sono ormai ridicoli. Se si volesse restare su EUR, con cedola fissa e scadenze sotto i 4 anni, ecco i rendimenti indicativi degli emittenti tradizionali. EIB (BEI) 1.5% KFW 1.4%-1.5% BNG appena sopra a 1.5% General Electric 1.8% Calcolando che il tasso di inflazione EUR gira attorno a 2.6% (qualcosa di pi per la Germania), investendo in queste obbligazioni si rischia davvero di perdere soldi, almeno in termini reali. Allo stesso tempo, il rischio (inteso come volatilit) su altre classi di investimento, come le azioni, non affatto calato. Sui titoli USA, il rischio medio degli ultimi 20 anni del 20%, e ad oggi il VIX fa segnare 17%. Sono questi numeri che mi fanno pensare che l'approccio tradizionale legato al buy and hold sia da dimenticarsi ormai e che la diversificazione intesa come compro 10 obbligazioni e 10 azioni non assolutamente pi sufficiente.