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FAVARETTO MATTEO

CORSO DI SCRITTURA CREATIVA PER CREATIVA BAMBINI

Il progetto
Attraverso metodi ludici e artistici si tenter di costruire una storia prendendo come guida le basi della scrittura creativa. In particolare tratteremo i seguenti punti: La scatola delle idee Losservazione e la descrizione La storia a indizio ovvero: Chi fa cosa dove quando e perch Mostra non dire La storia ha inizio Lambientazione I personaggi Lo svolgimento della storia Il finale Per le nostre storie e per maggiori informazioni rinviamo a un pratico libro-manuale di Georg Maag: Se allimprovviso la luna e le stelle edito da LHarmattan Italia.

La scatola delle idee


Presentazioni
Presentazione del corso: che cos in poche parole la scrittura creativa. Esistono due tipi di scrittura: uno noioso, ordinario, che ci tocca come per i temi, gli articoli dei giornali, le lettere degli uffici; e c un altro tipo di scrittura che divertente, fantasioso, che ci piace come per i racconti, le fiabe, le favole, le filastrocche, le poesie. Il s Finalit e obiettivi: Arrivare a creare una propria storia fatta di disegni e parole. Presentazione dei partecipanti: La presentazione dei partecipanti avviene molto semplicemente. chiesto a tutti di prendere un foglio e di scrivere il proprio nome con una penna o un pennarello. Dopo a ognuno chiesto di scrivere una parola che lo rappresenti, o di disegnare quella parola. Con del nastro trasparente attaccheremo il foglio a mo di pettorina sulla nostra maglietta. Dora in poi quelli saranno i nostri nomi della giornata. Per esempio se io dovessi scrivere il mio nome e una parola che mi rappresenti scriverei: MATTEO-LUMACA, perch penso di essere lento. Verr chiesto a tutti di motivare la scelta della parola con cui si sono descritti. Presentazione del tema del giorno, le idee: Ogni storia nasce da una o pi idee. Per fuor di dubbio che per avere una storia debba esserci anche unidea. Viene chiesto ai ragazzi che cosa sia per loro unidea. Lettura della storia Sibissibis tratta da Se allimprovviso la luna e le stelle di Georg Maag. Il se/allora. Proviamo a fare un altro gioco. Il gioco del se/allora funziona cos. Io parto dicendo: Se un giorno la porta della stanza non dovesse pi aprirsi E voi provate a trovare 3 soluzioni al problema. Se quando mi sveglio domani mattina aprendo la porta della mia camera mi trovassi davanti un paesaggio con un prato e delle montagne e voi scrivete cosa fareste o vorreste fare. Adesso procedimento inverso voi trovate i se. Guardati intorno e cerca tre oggetti che conosci. Adesso pensa a un modo per cui quelloggetto smetta di funzionare come al solito e scrivi la tua frase col se. Adesso provate a rispondere alle tre frasi col se che avete creato prima con altrettanti allora. Dopo la lettura della storia si chieder ai ragazzi attraverso un lavoro di collage o ad un disegno di rappresentare una loro idea prendendo spunto o dalla storia o dai giochini fatti precedentemente.

Una volta che stata creata ogni idea verr messa dentro la scatola delle idee. Nella scatola si possono mettere anche i se-allora. Da qui riprenderemo la volta successiva. Materiali richiesti: forbici, fogli, nastro adesivo, pennarelli, penne, giornali e riviste, una scatola

Losservazione
Per scrivere e raccontare la storia bisogna essere bravi e attenti. Attenti ai dettagli e bravi a porsi le domande giuste. Ci vuole quella che si pu definire Capacit di osservazione Giochiamo un po Adesso proveremo a fare un gioco che si trova spessissimo sui giornali di enigmistica: bisogner individuare le differenze tra due immagini. Altro gioco: nella foto successiva ci sono alcuni personaggi che non centrano, sapreste dire chi sono? Descriviamo noi stessi Laltra volta avevamo iniziato scrivendo il nostro nome e mettendo accanto al nome una parola che ci rappresentasse. Questo era un piccolo modo per descriverci. Ora ne useremo un altro per descrivere noi stessi. Il modo quello del dire cosa ci piace e cosa no. Ora vi propongo di creare un piccolo testo dicendo cosa vi piace e cosa no utilizzando proprio questo come inizio: a me piace la nutella facciamo almeno cinque cose non vi piacciono e cinque che vi piacciono. Descriviamo un oggetto

Mettere un titolo: Ora riprendiamo in mano i disegni, i collage, e i seallora dellaltra volta. Ridistribuiamoli a caso. Ora ci che dovremo fare sar mettere un titolo sul retro del foglio al disegno, al seallora, o al collage che abbiamo tra le mani. Per mettere il titolo cerchiamo di fare riferimento a quello che il disegno ci ispira.

La storia a indizio
Presentazione del tema del giorno: gli inizi Prima di cominciare viene posta lattenzione ancora sulla scatola delle idee. Nella scatola precedentemente avevamo messo tutte le idee che ci erano venute in mente . Ora ognuno pescher dalla scatola un disegno /collage e quello diventer lo spunto per la sua storia. Ora ognuno ha unidea per una storia. Ma bisogna fare ancora due cose prima di poter scrivere la storia: sviluppare lidea e trovare un inizio. Adesso ognuno dei ragazzi ha un punto di partenza per far partire un racconto. Ma prima di mettersi a raccontare c bisogno di capire che cosa si vuole raccontare e come fare per farlo. Giochiamo agli investigatori: Sempre dal libro Se allimprovviso la luna e le stelle verr letto un brano che spiega da dove lautore ha tratto lidea della storia Sibissibis (pp 28-31). Per sviluppare la nostra inventiva faremo ora un gioco. Si dividono i ragazzi in due squadre. Ogni squadra rappresenter un gruppo investigativo. A ogni squadra data una cartellina. Dentro si trover del materiale riguardante un caso da risolvere. Le due squadre dovranno dire basandosi sugli indizi e sul materiale raccolto nella cartellina: cosa successo, a chi successo, dove si trova il luogo del reato, quando questo avvenuto, perch stato commesso. Chi fa cosa, dove, quando e perch. Se si vuole sviluppare unidea bisogna partire sempre da queste 5 domande. Ora verr chiesto ai ragazzi di tornare al lavoro sulla loro idea-disegno. Devono riuscire a creare uno sviluppo partendo dal disegno. Cosa ti fa venire in mente? Cerca di creare una storia brevissima rispondendo alle 5 domande e inserendo allinterno lidea che hai sviluppato. La storia sar costruita per punti: Chi? Ugo Rossi. Cosa fa? Viene rapinato. Dove? In casa sua, in via Taldeitali n 27 Quando? Fra le sette e le nove di sera di mercoled sera Perch? Perch possedeva una ricca collezione di monete antiche.

La storia ha inizio
Presentazione La volta scorsa avevamo trovato un modo semplice per creare una storia che consisteva nel rispondere a 5 domande: Chi fa cosa, dove, quando e perch? E avevamo risposto a queste domande anche a proposito del caso investigativo e a proposito dellidea dei ragazzi. Oggi ci occuperemo un po degli inizi delle storie. Ognuna delle domande ci aiuta a introdurre un elemento della storia: Il chi ci introduce al personaggio Il cosa fa, ci d spunti per la narrazione Il dove ci dice il luogo dove si svolge la vicenda Il quando ci dice il periodo di tempo in cui inserire la vicenda Il perch ci dice le motivazioni che spingono il personaggio a fare quello che fa. Ora, prima di andare avanti a sviluppare la nostra storia,dovremmo fare un altro passo. Abbiamo gi un piccolo abbozzo di storia e vorremmo provare a creare linizio. Non occorre scrivere tanto, appena quattro righe. Linizio di una storia importante perch permette a chi legge di decidere se andare avanti o no. Alcuni esempi di inizio. Cera una volta La bibbia in principio In medias res linizio da met Inizio in prima persona Quando e una cosa che non centra niente. Lettura di due inizi tratti da Se allimprovviso la luna e le stelle Si propongono ora una serie di inizi. Verr chiesto ai ragazzi di capire qual linizio che piace loro di pi, poi si tenter di far capire loro che tipo di inizio era tra i tipi sopra riportati. Infine li si far votare sullinizio che a loro piaciuto di pi.

I vari inizi A questo punto comincia lultimo esercizio. Con la nostra idea sempre accanto e la piccola storia dei chifacosadovequandoeperch tenteremo di creare un inizio per la nostra idea. Ne proveremo vari, uno per ogni tipo. Attivit per casa: andate in una biblioteca e sfogliate almeno dieci libri. Per ognuno ricopiate le prime due frasi dellinizio del racconto su un block notes e poi a casa cercate di capire che tipo di inizio in base ai tipi che abbiamo visto e quale vi piace di pi e perch.

Mostrare non dire


Presentazione: La cosa pi importante da tenere a mente quando si scrive una storia che bisogna fare in modo di coinvolgere il lettore. Bisogna essere verosimili e fare in modo che le azioni siano sempre spiegate da quello che viene prima. Ma ancora pi importante che durante il racconto noi facciamo vedere le cose invece di dirle. Per farvi capire cosa intendo vi legger un racconto. Dopo di che vi chieder di disegnare una scena del racconto. Lettura di Ricordati di AAAA. Disegna la scena che ti ha colpito di pi e spiega se ci sono delle immagini nel racconto che ti sono piaciute particolarmente.

Era una notte buia e tempestosa: lambientazione


Presentazione: Oggi metteremo alla prova la nostra immaginazione. Per creare una storia bisogna sempre capire dove e quando questa storia avviene. Dove e quando insieme alle caratteristiche del personaggio danno lambientazione della storia. Che cos lambientazione? Non solo il posto dove la storia si svolge. Lambientazione lo sfondo della storia. Il paesaggio dove si muovono i personaggi. Quindi creiamo lo sfondo della nostra storia. Partiamo da questinizio: era una notte buia e tempestosa. Il personaggio che pronuncia questa frase un cane, Snoopy. Snoopy in questa storia fa linvestigatore e infatti vestito come un investigatore con impermeabile e cappello. Ci che dovrete fare oggi tentare di disegnare lo sfondo di Snoopy cercando di fare attenzione ai particolari dellinizio della storia. Quando si svolge? Durante una notte buia e tempestosa. Quindi piove forte e Snoopy dov? In citt, in campagna? E in che zona? Che citt ? Ecc. Ora facciamo finta di essere noi Snoopy e facciamo finta che invece che in un disegno siamo dentro un film, o nella realt del racconto. Le cose avvengono come nella realt. Se io, Snoopy, calcio un sasso, quello rotola. Proviamo quindi a raccontare a parole quello che vediamo, che sentiamo, che odoriamo, tenendo gli occhi chiusi per agevolare limmaginazione. Ora prendiamo la nostra idea e cerchiamo di creare la sua ambientazione specificando meglio il dove, il quando e il chi. Confrontiamo la nostra ambientazione con linizio che abbiamo scritto per la storia. Ci sembra che linizio vada bene? Rispecchia lambientazione? C traccia dellambientazione nellinizio? Se le cose non ci soddisfano, le cambiamo.

La trama
Abbiamo gi un abbozzo di storia. Abbiamo unambientazione e unidea e abbiamo la risposta alle nostre cinque domande: chifacosadovequandoeperch. Si tratta ora di capire con precisione cosa succede nella nostra storia. Riprendiamo un attimo in esame il testo della soluzione del caso investigativo, ve lo ricordate? Chi? Ugo Rossi. Cosa fa? Viene rapinato. Dove? In casa sua, in via Taldeitali n 27 Quando? Fra le sette e le nove di sera di mercoled sera Perch? Perch possedeva una ricca collezione di monete antiche Questa potrebbe essere benissimo una storia, ma abbiamo bisogno di qualcosa di pi se vogliamo che lo sia. Innanzi tutto bisogna dire che pu essere anche solo una situazione iniziale. Nei gialli spesso cos. Questa la situazione iniziale di un giallo in cui il protagonista, eroe investigatore, acciuffa il ladro di monete, antagonista, cattivo furfante. Quella che abbiamo creato quindi in questo caso non una vera storia. A meno che non ci interessi raccontare di come il signor Rossi venga derubato. Ma prendiamo in considerazione che sia solo la situazione iniziale di una storia. Per svilupparla avremmo bisogno di due elementi: un eroe e un cattivo. Le azioni delleroe e quelle del cattivo creano un contrasto. Per far muovere la storia c bisogno di un contrasto. Ci occuperemo dei personaggi unaltra volta. Oggi concentriamoci sul contrasto e cerchiamo di capire come pu esserci utile. Immaginiamo di dover creare una specie di percorso per un gioco delloca. Ogni casella rappresenta una tappa della nostra storia. Facciamolo. Faremo una casella per foglio. Per creare la prima useremo le 5 domande (sar la nostra situazione iniziale). Occorre poi creare un nemico alla papera e mettere almeno una casella vuota prima che si incontrino. Diciamo che il nemico si chiama cacciatore. Dopo che i ragazzi hanno creato il percorso verr spiegato loro che quello solo un filo della trama. Il filo di ogni personaggio si incrocia di continuo con quelli degli altri personaggi. Ora proviamo anche a casa, perch una cosa piuttosto difficile da fare in poco tempo, a creare una trama per la storia della nostra idea, tenendo conto di tutto quello che dellidea so.

I personaggi
I personaggi sono gli attori che si muovono nella mia storia. Comincio a chiedermi nella mia storia quanti personaggi ci sono? Chi sono? Abbiamo gi trovato un modo bello per creare dei personaggi, che quello di usare il gioco del mi piace/non mi piace. Oggi proveremo a descriverli anche fisicamente. Proveremo a capire cosa fanno, se hanno una professione o chi sono. Partiremo dai personaggi del gioco delloca dellaltra volta, ve li ricordate? Unoca e un cacciatore. Diamo loro un nome. Sappiamo che in ogni storia ci sono almeno due personaggi importanti: il buono e il cattivo. Proviamo a crearli o con un disegno o con una descrizione stando attenti a non farli del tutto buoni o del tutto cattivi, ma mettendo nella loro caratterizzazione anche dei difetti. Facciamo finta che ero Se siamo stati bravi allora adesso potremmo effettivamente impersonare quei personaggi facendo finta di essere un buono o un cattivo tenteremo con laiuto di una delle trame rappresentate durante lincontro precedente. Lettura di Pieperterra o di unaltra storia per far vedere che ci sono vari altri personaggi che se si vuole si possono creare. Lavoriamo sempre un po a casa sui personaggi dellidea.

Il finale
Presentazione Qui si propone unattivit simile a quella degli inizi. Esempi di finali: Lieto fine, il finale che allarga la prospettiva, quello che una interruzione, quello che rilanciano la storia, finale a illuminazione, finale a sorpresa. Ora facciamo partiamo dalla storia dellochetta e cerchiamole un finale tutti assieme. A casa, proviamo a cercare tra i vari libri che ci sono i finali e cerchiamo di catalogarli in base alle nostre nuove conoscenze E naturalmente ora il finale della nostra storia, quella costruita con la nostra idea.