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NIPPO-AMERICANI: CIVILI E MILITARI NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Sommario
Introduzione 1

Capitolo 1 - I Nippo-Americani 1.1 1.2 1.3 Cenni storici Issei e Nisei Sentimenti anti-Giapponesi

3 3 6 9

Capitolo 2 I Campi di detenzione 2.1 2.2 2.3 Ordine Esecutivo 9066 Il Campo Manzanar Lettere dai Campi

15 15 21 29

Capitolo 3 Nazionalizzazione e Milizia 3.1 3.2 3.3 No-No Boys Go For Broke Italia

31 31 35 37

Conclusioni

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Bibliografia

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Sitografia

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Introduzione Nel contesto della Seconda Guerra Mondiale i Nippo-Americani, con le loro azioni e la dedizione al paese scelto come propria casa, sono stati una delle pi grandi dimostrazioni di patriottismo della razza Giapponese, seppur in uno scenario avverso alle loro radici culturali e ancestrali. Non facile riuscire a comprendere il groviglio di sentimenti contrastanti che dovettero animarli una volta consacrata la propria dedizione a un paese che muove guerra contro la propria nazione dorigine, trovando una motivazione che va alla ricerca dellaccettazione di quel paese diventato ormai patria nei loro cuori. Si noter come i Nippo-Americani non abbiano per mai abbandonato le proprie radici, sempre consci del loro credo e della loro tradizione: le famiglie emigrate in America hanno mantenuto la loro parte Nipponica viva nel contesto familiare e delle realt locali quali le NihonMachi (o JapanTown, un termine imitativo di ChinaTown), tramandandola ai loro figli, e si sono integrate nella societ americana, pur con lacredine espressa da questultima per oltre centanni. Nei vari capitoli cercher di spiegare i vari fattori che hanno portato alle azioni perpetrate dal governo americano nei confronti di questa razza mista, ponendo particolare attenzione da una parte sugli eventi caratterizzati dallapprovazione dellOrdine Esecutivo 9066 del presidente americano Franklin Delano Roosevelt, con cui si dato il via al periodo dei Campi di Internamento, e dallaltra alla formazione di battaglioni di soldati Nippo-Americani, di cui il pi famoso stato il 442 Reggimento di Fanteria utilizzato dagli Alleati sul fronte di guerra italiano, uno dei reggimenti pi decorati dellesercito americano, con il suo motto Go for broke (Vai per rompere). Soffermandomi quindi sulla scelta di questi ragazzi che hanno deciso di combattere contro lAsse per rendere onore alla loro parte americana. Ecco quindi lo scisma nella popolazione Nippo-Americana tra chi andava al fronte e chi invece veniva internato nei campi, nelle prigioni simulanti microsociet americane di cui si parler nelle lettere dai campi, vere e proprie 1

testimonianze di un abuso razziale ai danni di persone assolutamente non nocive al governo americano, che, in contrasto ai rapporti stilati dagli esperti, impose le sue leggi su persone che risultarono leali e non pericolose agli Stati Uniti. In ultima parte un capitolo dedicato alle persone che, finita la guerra, decisero di lasciare lAmerica a causa delle esperienze nei campi, e alle scuse porte in tempi moderni dallAmerica a tutti gli internati nei campi.

Capitolo 1 I Nippo-Americani

1.1 Cenni storici

Il Congresso degli U.S.A., con lAtto del 26 Marzo del 1790, dichiara che "qualsiasi alieno1, purch sia una persona libera bianca che abbia risieduto nei limiti e sotto la giurisdizione degli Stati Uniti per un periodo di due anni, potr essere ammesso a diventare un cittadino." 2 cos che il 27 Giugno 1841 cinque marinai giapponesi naufragati furono ritrovati e presi a bordo ad Honolulu; quattro di questi tornarono in Giappone, uno decise di rimanere sulla barca. Frequent una scuola nel New England dopodich fece ritorno in patria dove serv come interprete per il Commodoro Perry. Dieci anni dopo altri naufraghi Giapponesi furono ripescati a San Francisco, uno di loro impar lInglese e venne battezzato, e nel 1858 divenne il primo Giapponese ad aver ottenuto la cittadinanza Americana tramite naturalizzazione. Nello stesso anno il Giappone autorizza la migrazione per i lavoratori verso le Hawaii, revocando poi il permesso un anno dopo a causa dei maltrattamenti che questi subivano. Il primo gruppo di immigranti Giapponesi istitu nel 1869 la colonia Wakamatsu nelle Gold Hill in California; un anno dopo dodici Giapponesi vengono ammessi allAccademia Navale Americana. Fino a quellanno i Giapponesi in America erano 56. Venne ristabilito nel 1885 il permesso per i lavoratori di migrare alle Hawaii, reclutati dai proprietari di piantagioni di canna da zucchero. Aumentando le migrazioni sul continente americano, il Provveditorato agli Studi di San Francisco ordin che tutti i bambini Giapponesi venissero allontanati e confinati nelle scuole Cinesi ma dopo le proteste del Giappone lordine venne

Con alieno si intende straniero. Dal latino alienus col vario significato di: appartenente

ad altri, altrui; straniero; estraneo; avverso.


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Densh, The Japanese American Legacy Project.

ritirato. Il 27 Giugno del 1894 un ordinamento di un tribunale distrettuale sanc che agli immigrati Giapponesi non fosse permesso diventare cittadini americani non essendo persone libere bianche comera stabilito nellatto del 1790. Qualche anno dopo, le Hawaii entrarono a far parte degli Stati Uniti dAmerica, cessando cos di essere un paese libero, e vietarono a tutti i Giapponesi l residenti di andare sul continente americano senza un passaporto. Allalba del XX secolo ci fu un grande afflusso migratorio di Giapponesi in America, tanto da far nascere in California le prime proteste su larga scala anti-giapponesi, organizzate da vari sindacati dei lavoratori. Nella Convention Nazionale della Federazione Americana del Lavoro si vot per privare Giapponesi, Cinesi e Coreani dalla possibilit di entrarne a far parte, e nello stesso anno il Giappone vince la guerra Russo-Giapponese. Nacque qui nel 1905 la Lega per lEsclusione Asiatica3, formata a San Francisco da 67 organizzazioni diverse, il primo movimento specificatamente anti-Giapponese. Cominciarono ad essere portate avanti varie azioni e la California chiese al Congresso Americano di limitare la migrazione Giapponese. Continuarono atti di segregazione di studenti nelle varie scuole asiatiche che non vennero prese molto bene dal Giappone, ma un anno dopo il presidente Theodore Roosvelt ordin al Consiglio Scolastico di San Francisco di revocare lordine, intanto a maggio e a ottobre si svolgono delle rivolte di protesta da parte di cittadini americani. Il Congresso fa passare la proposta di legge con cui proibisce ai lavoratori Giapponesi di entrare sul territorio Americano attraverso il Messico, Hawaii e Canada. Aumentano di oltre quattro volte le organizzazioni affiliate alla Lega per lEsclusione Asiatica di cui la maggior parte sindacati dei lavoratori. In un accordo del Giappone con lAmerica, il Giappone si impegnava a non rilasciare visti ai lavoratori che volevano emigrare negli Stati Uniti. Intanto continuarono le rivolte contro i Giapponesi e la legislatura della California introdusse 27 nuove proposte anti-Giapponesi, pass invece la legge sulla terra che proib a tutti gli alieni non ammissibili per la cittadinanza di avere possesso sulla terra ed

Spesso abbreviata in AEL, questa era una organizzazione di stampo razzista formata

in America e in Canada allo scopo di prevenire limmigrazione di persone di origine Est Asiatica.

inoltre pose il limite di 3 anni sullaffitto della terra. Molti altri stati fecero passare leggi simili. Furono anni difficili per i Giapponesi mentre i giornali come il The Hearts intensificarono le loro campagne contro il Pericolo Giallo4 fomentando i sentimenti di ostilit. Per impedire ai Giapponesi di prima generazione di comprare terreni le leggi sulle terre vennero modificate ed impedirono anche ai Nisei di comprare le terre oltre ad inasprire ancora di pi le misure gi attuate. Sotto la pressione degli Stati Uniti il Giappone nel 1920 smise di emettere passaporti alle spose fotografate 5 . Solo due anni dopo la Corte Suprema sanc che qualsiasi donna che sposi un alieno ineleggibile a diventare cittadino cesser di essere cittadina Americana. Il Congresso fece passare quindi lAtto di Esclusione per lImmigrazione, bloccando ulteriori immigrazioni giapponesi. In risposta il Giappone dichiar Giorno dellUmiliazione il 1 luglio. In seguito allinvasione giapponese in Cina del 1937, gli Stati Uniti interruppero nel 1942 le relazioni commerciali con il Giappone. Il 14 agosto 1941 John Dingell scrisse un rapporto suggerendo lincarcerazione di 10.000 giapponesi da usare come ostaggi per assicurarsi un buon comportamento da parte del Giappone6.

A volte anche Terrore Giallo fu una metafora colorita del tardo 19 secolo che

nacque con limmigrazione cinese e che fu poi associata nel 20 secolo ai giapponesi. Lorigine sembra sia da attribuire al Kaiser Wilhelm II Re di Prussia (27 gennaio 1859 4 giugno 1941) che conio la frase gelbe Gefahr (Pericolo Giallo) nel settembre del 1895. Sembra che il Kaiser dipinse un ritratto dal titolo Raffigurazione dellArcangelo Michele come allegoria della Germania alla guida della carica contro un pericolo Asiatico rappresentato da un Buddha dorato. Nel 1898 lo scrittore inglese M.P. Shiel pubblic un breve racconto a puntate dal nome LImperatrice della Terra. Il racconto fu rinominata Il Pericolo Giallo tempo dopo. Al centro del racconto di Shiel vi era lassassinio di due missionario tedeschi a Kiau-Tschou nel 1897 e presentava il cattivo cinese Dr. Yen How. Yorimitsu Hashimoto, Yellow Peril, Collection of Historical Sources, in 5 vol., Tokyo: Edition Synapse, 1895-1913.
5

Usanza con cui i lavoratori Giapponesi in America prima vedevano le loro possibili

future spose in foto e una volta scelta e accettata la consorte lei emigrava in America per sposarsi
6

PBS, Child Of Camp.

1.2 Issei e Nisei

Con Issei () e Nisei ()7 si intendono rispettivamente i genitori giapponesi emigrati, in questo caso in America, che venivano definiti Alieni interpretato come straniero (come tuttoggi) e i loro figli Nippo-Americani, di seconda generazione, nati quindi su suolo americano. C inoltre un'altra categoria, quella dei Sansei () che sono i figli dei figli, la terza generazione. Le principali differenze tra Issei e Nisei erano ovviamente quelle riguardanti le capacit di inserirsi nel nuovo contesto e di maneggiare la lingua inglese. Un argomento per discusso molto da scrittori Nippo-Americani (Nisei) e anche da molti altri scrittori di razza misto asiatica8, il sentimento di perdita del proprio io di fronte al dilemma delle proprie radici, esperito da uomini cresciuti in un contesto familiare e linguistico cos lontano dalla cultura e dalla societ in cui si trovano a dover vivere, distaccati anni luce dai propri coetanei e consci di problematiche che i loro genitori non possono capire, estranei a questa situazione di rigetto intimo derivato dalla loro doppia appartenenza. Questo sentimento viene vissuto di meno dai Nisei, molto pi immersi nella nuova cultura, vedendo quasi sbiadito, ma mai perduto, il proprio retaggio culturale. Tutte e tre le generazioni hanno vissuto lesperienza della guerra e dei campi a diverse et, un fattore importante che aiuta nella comprensione dei diversi tipi di esperienze, atteggiamenti e modelli di comportamento.

I Nisei si dividono in due gruppi: Nisei e Kibei ( tornare a casa in America). I

secondi sono quei Nippo-Americani di 2 generazione che hanno avuto gran parte della loro educazione giovanile in Giappone. Jean Yu-wen Shen Wu, Thomas C. Chen, Asian American Studies Now, Piscataway, New Jersey: Rutgers University Press, Gennaio 2010, p. 200.
8

Donatella Izzo, Suzie Wong non abita pi qui. La letteratura delle minoranze asiatiche

negli Stati Uniti, Milano: Shake Edizioni, 2006.

I primi membri del gruppo degli Issei non migrarono direttamente in America ma alle Hawaii, territorio controllato ma non facente ancora parte degli Stati Uniti dAmerica. Questi primi migranti che arrivarono a bordo della nave a vapore S.S. City of Tokyo 9 nel febbraio 1885, erano semplici lavoratori che venivano sovvenzionati dal governo Hawaiano per migrare nel suo territorio dove avrebbero potuto lavorare come manodopera a basso costo nelle piantagioni di zucchero, dove poi effettivamente si stabilirono. Limmigrazione nei confronti degli Stati Uniti avvenne soltanto pi tardi con larrivo degli studenti-lavoratori che iniziarono a trasferirsi a San Francisco allincirca verso il 1890, cominciando ad aumentare costantemente. Questi erano spinti alla migrazione da quello che ha contraddistinto la cultura ed il pensiero giapponese fin dallinizio dallepoca Meiji ( Meiji jidai, "periodo del regno illuminato" 23 ottobre 1868 - 30 luglio 1912), la ricerca di conoscenze ed esperienze tali da poter sviluppare una societ moderna in Giappone. Non era nei loro piani cominciare una vita l. Negli anni trenta comincio a essere di uso comune la parola Issei tra di loro (prima veniva utilizzata la parola ijusha immigrato)10, una parola che portava con s significati come inizio e trasformazione, il significato di una comunit distinta e lidea di appartenere ad un nuovo paese. Dal 1890 in cui solo 25 Issei vivevano in Oregon, solo 10 anni dopo ce ne erano gi 2.051 e dal 1915 un uomo giapponese che guadagnava almeno 800$ era considerato nella condizione per potersi sposare. Molti di loro avevano cominciato a guadagnare attraverso attivit agricole ma il governo, con le leggi sulla terra del 1913 in California, ne vietava il possesso da parte degli Issei, cosa che fu abilmente raggirata trasferendo i titoli delle terre ai Nisei, i quali

La City of Tokyo e la sua sorella City Of Peking furono i pi grandi vessilli mai costruiti

al tempo negli Stati Uniti e le seconde al mondo dopo linglese Great Eastern.
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In genere con la parola Ijusha si definiva un immigrato con una buona educazione,

pi propositivo e desideroso di contribuire a rafforzare i propri valori ed il proprio patrimonio culturale.

erano nati negli Stati Uniti o alle Hawaii ed erano quindi cittadini Americani di diritto. Le donne Nisei vivevano invece in una condizione molto pi legata alle tradizioni giapponesi; non si hanno dati certi sulle loro attivit lavorative, in quanto donne, ma molte hanno scritto del loro stato emotivo e di come veniva percepita la realt, in una subordinazione vissuta sia in maniera oppressiva che in maniera felice, allinterno di in un ambiente razzista e sessista. Sorprendentemente comune il senso di inevitabilit, una percezione degli eventi che va al di l del controllo dellindividuo e che rappresenta il modo in cui, nei loro diversi modi individuali, queste donne strutturavano le loro emozioni, tramite una qualit di controllo delle emozioni che stata poi passata ai figli Nisei. I Nisei nati in Canada o negli Stati Uniti hanno avuto una dispersione maggiore su tutto il territorio rispetto ai genitori e hanno resistito allassorbimento nella societ in modo massiccio grazie alla tendenza a mantenere il proprio stile Giapponese. Cresciuti nel sistema scolastico americano, con gli insegnamenti dei valori individualisti e di cittadinanza entrarono a far parte di quella societ in maniera cosciente e nei primi anni 40 non reagirono bene alle condizioni a cui furono assoggettati durante il periodo forzato di rilocazione nei campi. I componenti di questo gruppo erano simili ai genitori per caratteristiche sociali e avevano una posizione economica simile ma si dividevano in due gruppi, i Nisei grandi e i Nisei giovani, i primi rimanendo nellarea lavorativa dei colletti blu identificandosi di pi con i genitori, i giovani invece, dopo la guerra cominciarono a frequentare college e universit, riuscendo ad entrare in altre varie professioni e nelle aree lavorative dei colletti bianchi. Cos facendo aument il divario tra questi Nisei: differenze di esperienze e opportunit che crearono un vuoto e inasprirono le relazioni tra i due gruppi.

1.3 Sentimenti Anti-Giapponesi

La corrente Japanofobica11 che si venne a creare in America ancor prima degli eventi di Pearl Harbor stata ispirata da tutti quei sentimenti di odio nei confronti dei giapponesi e del Giappone; giapponesi che erano visti da questa potenza occidentale, nella sua ottica moderna, come membri di un paese sottosviluppato, dai valori sociali e culturali arretratati. Una razza inferiore. Questo aument in maniera drastica le difficolt nel cercare di integrarsi nel nuovo paese. Agli inizi del 1900 la migrazione cominci a prendere piede, con i lavoratori che cominciavano ad inserirsi in un contesto lavorativo. I sindacati dei lavoratori americani non vedevano di buon occhio il loro inserimento, cominciarono cos le prime proteste nei confronti dei giapponesi, e passarono leggi che discriminavano apertamente gli asiatici ed in alcuni casi in particolar modo i giapponesi, leggi che impedivano di ottenere la cittadinanza e di possedere una terra. In California cominciarono a prendere piede sentimenti xenofobi, man mano che i successi del Giappone facevano eco nel mondo. Dopo la vittoria della guerra Russo-Giapponese, passarono delle leggi sulla segregazione dei studenti in scuole separate. Intanto continuavano le campagne anti-Giapponesi da parte dei giornali americani.

11

Calco linguistico dallinglese Japanophobia: paura del Giappone, della cultura e delle

persone giapponesi.

Con linvasione della Cina da parte del Giappone, lAmerica mosse i primi passi verso quello che sar negli anni a seguire la sua linea di condotta politica nei confronti del Giappone. Molto pi attenta a ogni azione del governo Giapponese, il governo Americano inizi a porre lembargo su vari prodotti come la benzina e altri beni primari12, alimentando i suoi interessi nellarea del Pacifico e facendo aumentare il sentimento anti-giapponese (e quindi quello pro-cinese). Questo sentimento cominci a ripercuotersi anche sul commercio nipponico, che venne ostacolato da propagande in terra americana contro lacquisto di prodotti come il cotone.13

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Il 26 luglio 1941, in risposta allinvasione giapponese dellIndocina Orientale,

lAmerica dichiar lembargo su tutti i prodotti petroliferi, sui metalli, e su altre merci strategiche ed il congelamento di tutti i beni giapponesi negli USA, seguiti in questo dalla Gran Bretagna e dal governo olandese in esilio a Londra, vietando inoltre alle imbarcazioni giapponesi il transito attraverso il canale di Panam. Il primo embargo era stato poco efficace. Il Giappone si approvvigionava da fornitori statunitensi nei porti della California, con permessi rilasciati con una certa generosit, da parte statunitense. Nei mesi di luglio e ottobre del 1940, il Call Bullettin di San Francisco fotograf sul molo del porto cittadino alcuni lavoratori che stavano provvedendo allo stoccaggio di numerosi container nelle stive di due navi da trasporto nipponiche, la Tasukawa Maru e della Bordeau Maru. Entrambe furono caricate con ingenti quantit di quel materiale ferroso di cui aveva fortemente bisogno l'industria pesante giapponese. Vedi: Robert B. Stinnett, Il giorno dell'inganno, 2001, Milano, Il Saggiatore, pg. 3637.
13

Cosa non facilissima dato che la maggior parte della produzione americana di questo

periodo era diretta allaumento del materiale bellico.

10

Tuttavia il pi grande e catastrofico evento che divenne la causa principale dellodio e delle azioni che poi portarono ai campi di detenzione fu lattacco a Pearl Harbor, che catapult gli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale. Esso fu presentato come un atto di tradimento e codardia, e in seguito a questo molte Licenze di cacciatori di Giappi (in America venivano chiamati con il dispregiativo Japs14 o Nips Nippi) non-governative furono emesse per tutto il paese. 15

14

Jean Yu-wen Shen Wu, Thomas C. Chen, Asian American Studies Now, Piscataway,

New Jersey: Rutgers University Press, Gennaio 2010, p. 196.


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Queste Jap Hunting License erano dei falsi documenti ufficiali, bottoni o medaglie che

pretendevano di autorizzare una stagione aperta di caccia ai giapponesi, a dispetto del fatto che oltre un quarto di milione di americani erano di origini giapponesi. Alcuni titolari di queste licenze ricordavano che non cera limite al numero di Japs che potevano essere cacciati o intrappolati. Queste licenze caratterizzavano i giapponesi come sub umani. Molte di queste licenze li ritraevano in immagini animalesche, come nellimmagine sopra.

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La rivista TIME pubblic un articolo su come riconoscere un Cinese da un Giapponese (immagine a lato).

12

La propaganda presentava un ritratto dei Giapponesi basato sullo stereotipo dello straniero e addossava loro tradizioni Samurai, e li dipingeva come fanatici e spietati, desiderosi di conquiste oltremare. La propaganda giapponese li chiamava a diventare cento milioni di cuori battenti come un solo proiettile umano16 , un motto utilizzato dagli americani per dipingerli come una massa unificata senza cervello. Venivano cos visti anche i Nippo-Americani, sostenitori della causa Giapponese, in attesa del segnale per il sabotaggio. Molti manifesti cominciarono a circolare negli Stati Uniti, con slogan che recitavano Le chiacchiere costano vite, Labbra sciolte affondano le navi, Unaltra parola imprudente, unaltra croce di legno, Pezzi di chiacchiere senza importanza vengono messe insieme dal nemico
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; poster che

insinuavano il dubbio di avere nemici ad ogni angolo e che Giapponesi e NippoAmericani erano in ascolto della pi piccola conversazione utile da poter riferire al proprio paese. Questo non fece altro che inasprire ancora di pi i rapporti e causare morti inutili. La condotta del Giappone poco fece per spegnere questi sentimenti di odio nei confronti della popolazione residente in America, perpetrando azioni deplorevoli nei confronti dei prigionieri di guerra e altre atrocit. I prigionieri di guerra catturati da parte dellAmerica invece sono stati molti meno, poich i soldati americani erano stati pervasi dai sentimenti antigiapponesi, li paragonavano ad animali e in caso di resa, non aspettandosi piet dai Giapponesi, reagivano di conseguenza uccidendo i prigionieri. Si stima che tra i 112.000 ai 120.000 Nippo-Americani (di tutte e tre le generazioni), siano stati internati senza tener conto del loro schieramento politico, e tenuti prigionieri per la durata della guerra. La vasta popolazione di

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Kerri Sakamoto Harcourt, One Hundred Million Hearts, Toronto, Canada: Knopf, 2003.

Romanzo storico sui piloti dei Kamikaze Giapponesi durante la 2 Guerra Mondiale.
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Molti di questi poster furono disegnati dallartista/fumettista Cyril Kenneth Bird in arte

Fougasse; Alfred Hitchcock diresse Have You Heard? per la rivista LIFE, un progetto fotografico volto a drammatizzare sui pericoli dei pettegolezzi durante il periodo di guerra.

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Giapponesi alle Hawaii stata lunica a non essere rilocata in maniera massiccia, a dispetto della sua vicinanza con varie aree militari di importanza vitale. Un sondaggio del 1944 rivel che il 13% della popolazione degli Stati Uniti era in favore dello sterminio di tutti i Giapponesi.

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Capitolo 2 I Campi di Detenzione


2.1 Ordine Esecutivo 9066

Il 7 dicembre 1941 una data che vivr nell'infamia. Franklin Theodore Roosevelt al Congresso e alla nazione l8 dicembre 1941 nel Discorso sullo stato dellUnione.18 In seguito allattacco di Pearl Harbor gli Stati Uniti dAmerica, per evitare il panico, decisero preventivamente di rilocare ed internare i Giapponesi e i Nippo-Americani in campi di detenzione che vennero innalzati su tutta la Costa Ovest. La decisione presa dal presidente Franklin Delano Roosevelt non fu attuata sulla base di rapporti negativi stilati dallF.B.I. e da altri funzionari governativi, poich da quei rapporti emergeva una situazione chiara che delineava il comportamento e lattitudine di queste persone come non nocive al governo Americano e si sosteneva che non ci fosse alcun tipo di prova, n precedenti, che potessero far pensare ad atti di spionaggio, sabotaggio o alla presenza di una quinta colonna. Fu quindi secondo il governo un atto teso ad evitare danni e a salvaguardare queste persone da atti di odio e di isteria 19 che avevano gi avuto luogo in passato, e finalizzato anche a non avere a piede libero eventuali spie nemiche nel luogo dove si stava preparando il contrattacco. LOrdine Esecutivo 9066, emesso il 19 Febbraio 1942 dal 32esimo presidente degli Stati Uniti dAmerica Franklin Delano Roosevelt, decretava che tutti i residenti sul territorio degli Stati Uniti di origine giapponese, anche se nati in territorio americano, dovevano essere rinchiusi in un campo di

18

La citazione fa parte del discorso che tenne il Presidente F.D. Roosevelt l8 dicembre

1941 e viene chiamato Discorso dellInfamia (Infamy Speech), lo stesso giorno venne firmata la dichiarazione di guerra al Giappone.
19

Greg Robinson, By order of the president: FDR and the internment of Japanese

Americans, Cambridge, Massachusetts: Harvard University Press, 2001.

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concentramento. Alla base di tale azioni veniva posta, ufficialmente, la necessit militare, anche se nel 1980 vennero dichiarate ingiustificate e dettate dal pregiudizio. Cominci cos la rilocazione nei campi di internamento di oltre 110.000 tra cittadini giapponesi e cittadini americani di origini giapponesi sulla Costa Ovest. C da dire che Roosevelt immediatamente dopo lattacco a Pearl Harbor disse: Noi n sotto minaccia, n in fronte ad alcun pericolo, rinunceremo alla garanzia di libert dei nostri padri incorniciata per noi nella Carta dei Diritti20. Ma nei primi mesi del 1942 un conflitto politico sorse tra i funzionari del Gabinetto di Roosevelt portando alla luce quello che venne definito il Problema Giapponese. Da una parte cerano il Ministero della Guerra (ora Ministero della Difesa Americano) guidato dal Segretario Henry Stimson, e il Ministero della Marina guidato dal Segretario Frank Knox, dallaltra parte si ergeva il Ministero della Giustizia capeggiato dal Procuratore Generale Francis Biddle, il quale era preoccupato riguardo alla violazione dei diritti Costituzionali individuali. Le scelte di Roosevelt furono chiare. Il Rapporto Munson, redatto da Curtis B. Munson21, contava 25 pagine e recava il titolo Rapporto sui Giapponesi nella Costa Ovest degli Stati Uniti. Curtis era un uomo daffari di Chicago che serv come speciale rappresentante del Presidente Roosevelt. Il suo rapporto fu spedito alla Casa Bianca il 7 novembre del 1941, un mese prima dellattacco Giapponese a Pearl Harbor. Vista la vicinanza alle maggiori installazioni militari e ai principali impianti chiave per la manifattura, fu richiesta una verifica della lealt dei Nippo-Americani nei confronti dellAmerica.

20

Anche questa citazione fa parte del discorso che tenne Roosevelt l8 dicembre 1941. Un uomo daffari di Detroit. Scrisse il rapporto nel1940. Il Rapporto stato pubblicato

21

come Capitolo 6 - Japanese on the West Coast in Asian American Studies: A Reader , scritto da Jean Yu-wen, Shen Wu e Min Song edito Rutgers University Press.

16

Munson viaggi lungo la Costa Pacifica e nelle Hawaii, intervistando ufficiali dei Servizi Segreti (Intelligence) della Marina e Militari, oltre a ufficiali dellUfficio per le Investigazioni Federali (Federal Bureau of Investigation FBI). La conclusione delle sue ricerche fu che i Nippo-Americani risultarono leali agli Stati Uniti. Afferm: Non esiste nessun Problema Giapponese sulla Costa Ovest.22 Invece vide un notevole, addirittura straordinario grado di lealt allinterno di questo gruppo etnico generalmente ritenuto sospetto. Afferm anche che i Nisei dimostravano una patetica impazienza di essere Americani, mentre gli Issei potevano anche essere ancora romanticamente legati al Giappone ma le loro decisioni per fare dellAmerica la loro casa garantivano la loro lealt agli Stati Uniti.23 LOrdine Esecutivo fu redatto da un laureato alla Scuola di Legge di Stanford di 35 anni, il Maggiore Karl R. Bendetsen, il quale era un membro della Divisione Alieni dellEsercito Americano. LOrdine Esecutivo Presidenziale autorizzava il Segretario della Guerra a designare delle aree militari dalle quali alcune persone potevano essere escluse per necessit belliche. La met occidentale della California, lOregon, Washington e la met a sud dellArizona furono prontamente designate come Zone Militari, al comando del Tenente Generale John L. De Witt. Bendetsen fu poi promosso e posto in carica come Direttore dellAmministrazione del Controllo Civile nei tempi di Guerra (Wartime Civil Control Administration WCCA), una nuova agenzia militare che seguiva le decisioni Presidenziali. Pass poi, il 21 marzo del 1942 la Legge Pubblica

22

Weglyn, Michi Nishiura, Years of Infamy, Seattle, Washington: University of

Washington Press ,1996, p. 45.


23

Jean Yu-wen Shen Wu, Thomas C. Chen, Asian American Studies Now, Piscataway,

New Jersey: Rutgers University Press, Gennaio 2010, p. 204.

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503, la quale stabiliva reato federale una qualsiasi violazione agli ordini dati dal comandante dellarea militare. Furono esclusi stranamente dalla rilocazione la maggior parte degli abitanti di origini giapponesi che vivevano alle Hawaii24, circa 160.000 (il 40% della popolazione dellisola), i quali erano ancor pi vicini alla guerra del Pacifico. LEsercito Americano che nel 1942 insistette molto per la rilocazione nella Costa Ovest, soltanto un anno dopo cerc di recrutare volontari al combattimento, nella speranza di attrarre un intera divisione di soldati Nippo-Americani, circa 15.000 uomini.

24

Gail Sakurai nel suo libro: Japanese American Internment Camps (2002) teorizza che

le motivazioni dietro a questa scelta siano state prese su una base economica, poich sarebbe stato impossibile trasportare tutte quelle persone sul continente e lassenza dei lavoratori Nippo-Americani avrebbe affossato leconomia Hawaiana.

18

Sotto la sorveglianza del WCCA i Nippo-Americani furono scortati nei vari centri sotto il controllo di soldati armati di fucili e baionette e gli venne permesso il trasporto di una sola valigia. Furono sedici i centri sulla Costa Ovest dove furono trasportati. La percentuale maggiore, l80% di cittadini di origini giapponesi, viveva in California. Il pi grande centro di raccolta tra le sedici strutture, il quale conteneva 18.000 residenti, fu allestito nella Pista da Corse Santa Anita. Intanto dopo aver realizzato il dispendio di forze militari che avrebbero dovuto utilizzare (ovvero una intera divisione) passarono il processo di trasferimento allagenzia civile per lAutorit per la Rilocazione in Guerra (War Relocation Authority WRA)25. La WRA cominci a costruire campi in centri remoti della California, dellArizona, dellIdaho, del Wyoming, del Colorado, dello Utah e dellArkansas. Lo stile delle costruzioni era sempre quello di caserme militari: filo spinato e torri di guardia con fari. Ogni campo sarebbe stato come una prigione.

25

La WRA gestiva linternamento anche dei prigionieri tedeschi e italiani. Fu creato il 18

marzo 1942 allapprovazione dellOrdine Esecutivo 9102 ed era un agenzia civile. Il direttore generale era Milton S. Eisenhower. Il 30 giugno 1946 fu ufficialmente ritirato lordine e chiuso.

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20

2.2

Il Campo Manzanar

Situato ai piedi della Sierra Nevada, nella Owens Valley della California, tra le citt di Lone Pine a sud e Indipendenza a nord, si trova a circa 230 miglia (370,1 km) a nord-est di Los Angeles. Manzanar (che significa frutteto di mele in spagnolo), stato riconosciuto dal National Park Service (Servizio dei Parchi Nazionale) degli Stati Uniti come il campo di internamento meglio conservato e per questo divenuto il Manzanar National Historic Site. Prima di aver ospitato uno dei campi che furono costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale, la zona di Manzanar era occupata da un insediamento di Indiani della tribu Paiute vecchio di 1.500 anni (e nelle zone vicine erano poi presenti altre trib). Fu un insediamento fino al 1861-1863, anni della Guerra Indiana della Owens Valley, guerra che fin quando lEsercito degli Stati Uniti punt le armi sui nativi e li fece marciare fino a Fort Tejon. Questa fu solo uno dei molti spostamenti messi in atto dagli Stati Uniti lungo tragitti che venivano definiti dal popolo indiano come Sentieri di Lacrime. Alcuni ritornarono comunque a vivere nelle zone dalle quali provenivano dopo il 1863. A Manzanar fu poi costruita una citt e la zona si riempi di ranch. Dopo il 7 dicembre 1941, giorno dellattacco a Pearl Harbor, il governo degli Stati Uniti mise in atto rapidamente la soluzione al problema giapponese spostando i nativi giapponesi che risiedevano sulla Costa Occidentale degli Stati Uniti, e nelle ore serali di quello stesso giorno, lFBI arrest il nemico straniero in territorio Usa, compresi i 2.192 che erano di discendenza giapponese. Il 19 febbraio 1942, il Presidente Franklin D. Roosevelt firm l Ordine Esecutivo 9066, che autorizzava il Segretario di Guerra a designare i comandanti militari e a trovare settori militari dove internare qualsiasi o tutte le persone giapponesi. Lordine autorizz anche la costruzione di quelli che si sarebbero in seguito chiamati centri di trasferimento, la nuova casa di coloro che dovevano essere esclusi dalla comunit americana. Il 21 marzo del 1942 ottantuno Nippo-Americani, come atto di lealt verso la nuova patria, si

21

presentarono volontariamente per essere imprigionati.26 Alle persone che sarebbero state trasferite davano un preavviso che andava dai tre giorni alle due settimane27; fu ordinato loro di liquidare tutte le propriet, case auto e terre. I loro conti furono congelati. Si calcolato che gli internati abbiano perso, secondo i valori del 1945, fra i 108 e i 164 milioni di dollari in mancati guadagni e fra i 41 e i 206 milioni di dollari in propriet. Incalcolabile leffetto sul capitale umano: perdita di educazione, di lavoro, di pratica professionale. Questo ha portato al trasferimento forzato di oltre 120.000 Nippo-Americani, due Terzi dei quali erano cittadini nati americani. Agli altri fu inoltre subito impedito di diventare cittadini in base al diritto federale. Oltre 110.000 sono stati imprigionati nei dieci campi di concentramento. Manzanar fu il primo dei dieci campi ad essere realizzato. Inizialmente era un centro di accoglienza temporaneo conosciuto come Centro Owens Valley (21 marzo 1942 - 31 maggio 1942). Il Centro fu poi trasferito sotto il comando del WRA il 1 giugno 1942, e divenne ufficialmente il Manzanar War Relocation Center. I primi prigionieri giapponesi americani che sono arrivati a Manzanar sono stati volontari che hanno aiutato a costruire il campo. Fino a met aprile i NippoAmericani arrivarono a 1.000 al giorno,ma a luglio la popolazione del campo quasi tocc le 10.000 unit. Oltre il 90% dei detenuti provenivano dalla zona di Los Angeles, il resto era proveniente da Stockton, California e Bainbridge Island, Washington. Il Campo Manzanar raggiunse 10.271 prigionieri tra donne, uomini, bambini ed anziani, inoltre fu il pi importante punto di smistamento di questi prigionieri tra i vari campi, arrivando ad un afflusso totale pari a 110000 prigionieri di origini giapponesi, di cui due terzi cittadini americani. 10.271 persone furono deportate a Manzanar, 18.800 a Tule Lake, California, 18.000 a

26

Michael L. Cooper, Remembering Manzanar: life in a Japanese re location camp,

New York: Clarion Books, 25 novembre 2002, IX Ed., p. 14.


27

Ivi, p. 9, alcuni testimoni ricordano che a volte gli venivano concesse solamente 48

ore per sgombrare.

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Poston, Arizona, 13.400 a Gila RIver, Arizona, 11.100 a Heart Mountain, Wyoming, 9,900 a Minidoka, California, 8.600 a Jerome, Arkansas, 8.500 a Rohwer, Arkansas, 8.300 a Topaz, Utah, 7.600 a Granada, Colorado. La maggior parte di loro vi rimarr fino al settembre 1945. Alcuni usciranno nel 1943 per arruolarsi, volontari, nel 442esimo e 100esimo Battaglione, due unit create apposta per i giapponesi-americani di cui parler nel prossimo capitolo. In tempi moderni il Campo Manzanar stato rinominato in vari modi: centro di rilocamento, campo dinternamento, campo di concentramento, e la

controversia riguardo il termine giusto da usare stata descritta dal Dr. James Hirabayashi, in un articolo del 1994, come offensiva, come anche luso degli eufemismi adottati in quel periodo, quali evacuazione e rilocazione per esprimere lincarcerazione forzata sotto guardie armate, unevidente

camuffamento delle intenzioni. Uno studio interessante stato fatto dal grafico pubblicitario americano Josh Korwin sul font che venne utilizzato nellinsegna posta allentrata del Campo Manzanar, dipinto dal grafico pubblicitario, nonch prigioniero, Akio Matsumoto. Analizzando il carattere ci si ritrova davanti una chiara immagine, il font utilizzato dai Nazisti durante quel periodo (che faceva parte della famiglia di caratteri Fraktur). Bench ci fossero alcune differenze quali la spaziatura tra le lettere e la densit o pienezza delle lettere maiuscole M e R minore, per il resto i due font erano pressoch identici. Risulta quindi chiaro il messaggio dato dal sottotesto, il quale porta con s un idea contraria a quella che esprime la parola Rilocazione inserita nellinsegna ripresa dal fotografo Ansel Adams28 nel 1943.

28

Ansel Adams (1902 1984) document gli internamenti dei Nippo-Americani e la vita

del campo Manzanar. In Soffrendo sotto una grande ingiustizia sono presenti 242 negativi originali e 209 stampe fotografiche. Quando nel 1965 don la collezione alla biblioteca scrisse: Lo scopo del mio lavoro stato mostrare come queste persone, soffrendo sotto una grande ingiustizia, perdita di propriet, imprese e professioni, abbiano superato il senso di sconfitta e disperazione costruendo per loro stessi una comunit in un ambiente arido (ma magnifico)... nel complesso, io penso che la collezione di Manzanar sia un importante documento storico, e credo se ne possa fare buon uso. http://memory.loc.gov/ammem/collections/anseladams/

23

Le costruzioni provvisorie del campo non riuscivano adeguatamente a fornire protezione dal clima estremo di quella zona (la Owens Valley raggiungeva unaltitudine di 1.200 m). Lestate si raggiungevano temperature superiore ai 38C e linverno durante le nevicate si toccavano i 4C, a questo si aggiungevano i venti frequenti e la presenza costante di sabbia e polvere allinterno delle baracche. Larea residenziale del campo era di circa 2,6 km2 consistenti in 36 blocchi costruiti frettolosamente, grandi 6,1 m per 30 m ricoperti di carta catramata. Ogni famiglia aveva a disposizione uno spazio pari a 6,1 m per 7,6 m, senza tende o privacy personale, questo anche per quanto riguardava i bagni e le docce in comune. Ogni blocco aveva inoltre una sala mensa condivisa, una lavanderia, un centro ricreativo (eccetto per il Blocco 33), una stireria e un serbatoio di stoccaggio per il riscaldamento a gasolio. Oltre questi blocchi residenziali nel campo erano presenti altri 34 blocchi in cui erano allocate le case dei custodi, gli uffici dellamministrazione del campo, due magazzini, un garage, un ospedale di campo e 24 fasce tagliafuoco. Erano presenti anche strutture scolastiche, un auditorium per la scuola superiore, altre case dei custodi, fattorie di polli e maiali, chiese, un cimitero, un ufficio postale, un negozio cooperativo, altri negozi, un giornale del campo e gli altri servizi che uno si aspetterebbe di trovare nella maggior parte delle citt Americane. A 24

Manzanar era presente inoltre una fabbrica di reti mimetiche, una piantagione sperimentale di gomma naturale e un orfanotrofio chiamato Villaggio dei Bambini, il quale ospit 101 bambini Nippo-Americani. Infine il campo era circondato da 8 torri di guardia unite da 5 linee di filo spinato sorvegliate dalla Polizia Militare armata, a cui si aggiungevano i posti di guardia sempre presenti allentrata principale.29 Dopo essere stati sradicati dal loro ambiente, i prigionieri dovettero abituarsi a vivere a quelle condizioni. Nella vita di tutti i giorni dovevano aspettare in fila per i pasti, per i bagni, per la lavanderia. Ogni campo era stato ideato come autosufficiente. Le cooperative avevano diverse funzioni (come anche il giornale del campo) quali salone di bellezza, barbiere, riparazioni di scarpe e altro. Lallevamento e la coltivazione erano due delle mansioni dei prigionieri, che arrivarono a produrre loro stessi la salsa di soia ed il tofu. Allinizio i pasti erano razionati secondo disposizioni militari, quindi riso e vegetali data la scarsit di carne ma, nel primo periodo del 1944 cominci a diventare attivo un ranch di polli e poco dopo ad Aprile una fattoria di maiali. Molti prigionieri erano lavoratori allinterno del Campo Manzanar, i vari pagamenti erano differenti a seconda del livello, andando dagli 8$ al mese per i non specializzati, arrivando a 19$ al mese per i professionisti (allincirca 108$ e 256$ al giorno doggi) 30 . In aggiunta ad ogni prigioniero venivano dati 3,60$(49$ ad oggi) al mese come indennit per labbigliamento. Furono i prigionieri a rendere pi vivibile il campo, organizzavano partite di baseball,

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Harlan D. Unrau, United States. National Park Service, Manzanar National Historic

Site, California: the evacuation and relocation of persons of Japanese ancestry during World War II : a historical study of the Manzanar War Relocation Center, U.S. Dept. of the Interior, National Park Service, 1996. Capitolo 8: costruzione e sviluppo del campo di rilocazione Manzanar dal 1942 al 1945.
30

Myer, Dillon S., Work of the War Relocation Authority, An Anniversary Statement, The

Harry S. Truman Library & Museum, marzo 1943. Qui si trovano informazioni riguardanti le varie richieste del governo, documenti ufficiali che descrivevano le condizioni e le necessit del campo.

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football e lezioni di arti marziali. Decorarono e abbellirono gli spogli dintorni con giardini, rocce, piscine e cascatelle presenti ancora oggi allinterno del campo. Fu costruito addirittura un campo da golf a 9 buche. Allinterno del campo, alcuni mesi prima del Dicembre del 1942, cominciarono a insorgere delle tensioni tra il gruppo dei prigionieri a favore della Lega dei Cittadini Nippo-Americani (Japan American Citizens League JACL) 31 ed un gruppo di Kibei ( Nippo-Americani educati in Giappone); le tensioni tra i prigionieri aumentarono quando si diffusero voci di corridoio che sostenevano che la carenza di zucchero e carne era il risultato di un mercato nero degli amministratori del campo. A peggiorare ancora le cose ci fu un episodio di pestaggio al leader del JACL Fred Tayama da parte di sei uomini mascherati. In seguito Harry Ueno, il leader della Kitchen Workers Union, fu sospettato di essere coinvolto, e infine arrestato e rimosso da Manzanar. Fu cos che tra il 5 ed il 6 dicembre del 1942 si verific quella che fu chiamata la Sommossa di Manzanar. 3.000-4.000 prigionieri marciarono verso larea amministrativa protestando contro larresto di Ueno. Dopo un negoziato con i sostenitori di Ueno lui fu rilasciato e ritorn al campo. Una folla di altri centinaia di prigionieri ritornarono a protestare e quando la folla insorse, la polizia militare cominci a tirare gas lacrimogeni per disperderli. Tra le persone che scappavano cercando di evitare il gas, qualcuno nella folla spinse un veicolo senza guida contro la prigione. In quel momento la polizia cominci a sparare, uccidendo istantaneamente un giovane di 17 anni e ferendone un altro di 21 alladdome, che mor pochi giorni dopo. Nove altri prigionieri furono feriti ed una caporale della polizia militare fu ferito da un proiettile vagante. Il 21 Novembre del 1945, Manzanar fu il sesto campo ad essere chiuso dalla WRA e con il Proclama 2714, il nuovo Presidente Harry Truman, nel 31

31

Fondata nel 1929 la JACL Nikkei Amerikajin Shimin Dmei

serviva a proteggere i diritti dei Nippo Americani dallo stato e dal governo federale. Combatt per i diritti civili e assistette quelli che erano stati imprigionati nei campi e consegu un importante vittoria portando avanti la campagna per il risarcimento agli internati dal Congreso degli Stati Uniti.

26

Dicembre 1946 proclamava formalmente concluse le ostilit nella Seconda Guerra Mondiale. Il 19 Febbraio 1976 il Presidente Gerald R. Ford con il Proclama 4417 ritirava ufficialmente lautorit conferita dallOrdine Esecutivo 9066 agli Stati Uniti in maniera tale da non essere pi ripristinato. Gli ormai ex-prigionieri dovevano abbandonare il campo e recarsi alle proprie destinazioni per conto proprio. Vennero loro consegnati 25$ (305$ ad oggi), un biglietto del treno o autobus sola andata e dei pasti a chi avesse meno di 600$ (7.322$ ad oggi). Anche se molti lasciarono il campo, molti altri si rifiutarono, non avendo nessun altro posto dove andare e avendo perso tutto quello che avevano prima dellimprigionamento. Furono allora cacciati con la forza. Secondo le stime finali, 146 prigionieri morirono a Manzanar, cinquanta di loro furono seppelliti l e pi tardi furono restituiti ai familiari e riseppelliti. Solo cinque lapidi vi rimangono ancora. Nel luogo dove era stato edificato il cimitero, lo scalpellino e prigioniero Ryozo Kado32 scolp nel 1943 un monumento alla memoria dei caduti. Un iscrizione in giapponese sul davanti recita, Iret (Torre consolatrice delle Anime). Sul retro si leggeva invece, sulla parte sinistra Eretta dai Giapponesi di Manzanar, sulla parte destra Agosto 1943. Oggi il monumento viene decorato con origami e a volte un sopravvissuto o un visitatore lasciano un offerta personale o un oggetto come ricordo, i quali vengono raccolti e catalogati dal Servizio dei Parchi Nazionali. Dopo che il campo fu chiuso il sito dove era stato costruito ritorn alle sue origini, in un paio di anni tutte le strutture furono rimosse, ad eccezione del cancello dentrata, il monumento cimiteriale e lattuale Auditorium della Scuola Superiore Manzanar, che fu comprato dalla contea dellInyo, California. La contea affitt lauditorium allassociazione Veterani delle Guerre Straniere, i quali lo utilizzarono come struttura di incontri e teatro della comunit fino al 1951. Successivamente la struttura fu trasformata in un impianto di

32

Ryozo Kado era un Issei proveniente dalla prefettura di Shizuoka in Giappone, arriv

in America nel 1910, fu sia un giardiniere che un muratore. Discover Nikkei: Japanese Immigrants and their Descendants.

27

mantenimento per il Dipartimento delle Strade della Contea dellInyo. Al 2007 sul luogo si trovano ancora le fondamento di alcuni edifici, parte delle strutture fognarie e idrauliche, cenni di strade, resti dei paesaggi costruiti dai prigionieri ed altro ancora. Nonostante i quattro anni in cui il sito venne utilizzato come campo di detenzione , rimangono ancora intatti segni dei ranch e della citt di Manzanar, cos come si trovano ancora artefatti dei giorni in cui la Owens Valley ospitava linsediamento degli Indiani Paiute.

Nel 1952 la legge Walter-McCarran per lImmigrazione e la Naturalizzazione permise agli immigrati Giapponesi di avere la cittadinanza americana. Pi tardi nel 1972 Manzanar fu registrato come Sito Storico della California. Finalmente nel 1988 pass il Decreto per le Libert Civili degli Stati Uniti il quale concesse un pagamento di 20.000$ ad ogni ex carcerato e le scuse da parte degli Stati Uniti dAmerica ad oltre 82.000 ex internati ancora in vita.33

33

Nel 1980 una commissione concluse che levacuazione fu un ordine basato

sullisteria ed il pregiudizio razziale. Decisero di risarcire le famiglie per un totale di 1,25 milioni di dollari (diluiti in 3 anni, 500 milioni lanno), sarebbero state risarcite solo le persone ancora in vita e si avevano 18 mesi per accettare il pagamento. Norman Y. Mineta firm lapprovazione del congresso e disse: Sono profondamente onorato di servire in questo corpo che ha intrapreso il grande passo di ammettere e correggere uningiustizia monumentale.

28

2.3

Lettere dai Campi

Allinterno dei campi i prigionieri avevano la possibilit di servirsi del sistema postale Americano. Si conservano moltissimi documenti originali inviati al Dr. Remsen D. Bird34 (Direttore dellOccidental College) dove sono descritte le sensazioni e le condizioni in cui sono vissuti i Nippo-Americani reclusi. Ogni lettera scritta in lingua Inglese, utilizzata espressamente come simbolo della loro dedizione agli Stati Uniti dAmerica. Questa di seguito una lettera inviata dalla studentessa Fumiko Matsumara a Bird il 4 Aprile del 1942:
4 Aprile 1942 Caro Dr. Bird: Abbiamo raggiunto

Manzanar allincirca verso le sette e un quarto di sera di sabato. Era troppo tardi per dare uno sguardo alla piccol citt di Manzanar. Questo posto veramente incompleto ora come ora. Come ha detto Mr. Saita il governo ha fatto in fretta con noi. Il non sistema idrico completo. La

maggior parte delle case non hanno acqua corrente. Direi che solo un terzo della citt completo.

Questa terra sembra brulla per miglia ad eccezione delle montagne da

entrambi i lati..

34

Callimachus: Occidental College Library Digital Archives.

29

Quindi ecco il primo approccio di uno dei prigionieri, il quale da subito sente la mancanza delle comodit moderne e di una adeguata fornitura dacqua. Nelle due pagine successive Fumiko continua parlando della bellezza delle montagne e in generale delle condizioni in cui si trovano a vivere: del tipo di cibarie che vengono servite e delle condizioni delle costruzioni. La lettera termina la lettera salutando Bird e assicurandogli che avr presto nuove notizie sui progressi ottenuti dalla comunit di Manzanar e sullindirizzo provvisorio delledificio nella quale stata posta. Nella seconda lettera al Dr. Bird del 2 Giugno 1942, Fumiko Matsumara scrive riguardo ai rapidi progressi del Campo, notando che tutte le case sono state costruite e che un ospedale in fase di costruzione. Scrive di come tutti si stiano pian piano abituando alle condizioni di vita del campo e spera che con i prossimi autobus vengano trasportati nel suo stesso campo anche i suoi amici. Inoltre menziona la sua intenzione di dare il via ad una classe di balletto e il suo desiderio di finire la scuola superiore una volta che la scuola sar costruita. La lettera si chiude con dei ringraziamenti a Bird per la gentilezza che dimostra nel cercare di aiutare le persone rinchiuse nei vari campi. In unaltra lettera spedita sempre al Dr. Bird del 29 Aprile 1942 da Edward Kazuya Sanada si vede limpegno dei prigionieri nel cercare di migliorare le condizioni della loro comunit. Sanada nella lettera esprime il suo entusiasmo nel voler offrire i suoi servizi quale laureato in Arte allUniversit di Los Angeles California, alla scuola dei bambini del campo. Chiede inoltre a Bird consigli e indicazioni su come trovare i materiali e le informazioni necessarie. Si evince da unaltra lettera da parte di Akira Shiraishi al Dr. Bird quanto sia profonda la speranza di farsi accettare nella societ americana da parte dei Nippo-Americani. Akira scrive a Bird della sua ferma determinazione nel cercare di diventare un uomo Occidentale, un Cristiano, un leale Cittadino Americano. Lo ringrazia e gli ricorda della prima volta in cui si sono conosciuti nella chiesa di Wilshire Boulevard e di come faccia cos tanto per lui e per la sua comunit. Nella lettera c la richiesta e la speranza da parte di Akira di potersi riunire con il padre nel campo Heart Mountain in Wyoming per cui partir il primo Settembre 1942, richiesta dettata dal fatto che Bird faceva parte della commissione per il riesame delle richieste riguardo ai Giapponesi internati. 30

Capitolo 3 Nazionalizzazione e Milizia


3.1 No-No Boys

Nel Febbraio del 1943 il Dipartimento della Guerra Americano e lAutorit per la Rilocazione in Guerra (WRA) decisero di testare la lealt di tutte le persone di ascendenza Giapponese che erano state incarcerate nei campi della WRA. Il questionario fu somministrato a chiunque avesse 17 anni o pi e divenne conosciuto come il questionario della lealt. Due domande in particolare furono fonte di preoccupazione e confusione per i tanti che lo fecero. La domanda #27 chiedeva: Siete disposti a prestare servizio nelle forze armate degli Stati Uniti con mansioni di combattimento, ovunque venga ordinato? La domanda #28 chiedeva: Giurereste fedelt incondizionata agli Stati Uniti dAmerica e fedelmente difenderesti gli Stati Uniti da qualsiasi attacco da forze straniere o nazionali, straniera?35 I funzionari governativi decisero che un s alla domanda #28 indicava lealt, un no slealt verso gli Stati Uniti. Ci si riferisce a volte alla domanda #28 come al giuramento di lealt. Le risposte furono varie. Durante la Seconda Guerra Mondiale le donne, i vecchi e i stranieri residenti erano generalmente non previsti per il servizio nelle forze armate, tuttavia potevano prestare servizio come infermiere o personale sanitario. La domanda #28 era particolarmente difficile da rispondere per gli Issei i quali, date le leggi americane, non potevano diventare cittadini Americani. Rispondere s avrebbe significato perdere la loro nazionalit Giapponese, e rinneghereste ogni forma di fedelt allImperatore

Giapponese o qualsiasi altro governo, potere od organizzazione

35

Densh, The Japanese American Legacy Project: Reading: The Question of Loyalty.

31

lasciandoli di fatto nello stato di senza patria, quindi molti di loro risposero no per evitare questa situazione. Cera la paura che membri della famiglia che avessero risposto no-no sarebbero stati mandati in un altro campo rispetto ai s-s o che addirittura avrebbero potuto essere espatriati in Giappone contro la loro volont. Fu cos che molti Nisei risposero no-no per non essere divisi dai propri genitori. I Nisei interpretavano la domanda #28 come una domanda a tranello, pensavano che un s potesse essere interpretato come fedelt al Giappone. In altre parole che il rinnegare la devozione allImperatore Giapponese suggerisse la fedelt stessa. Ugualmente rispondere no sarebbe stato inteso come un esplicit atto di slealt nei confronti degli Stati Uniti. I Nisei in et di leva dovevano inoltre rispondere al questionario di fronte ai reclutatori delle Forza Armate Americane e visto che veniva specificato mansioni di combattimento pensavano che se avessero risposto s-s sarebbero stati mandati immediatamente come volontari al servizio militare. Quando le persone preoccupate per queste domande cercarono di chiedere spiegazioni, i funzionari governativi davano delle risposte incoerenti, si rifiutavano di dare una spiegazione o informare delle possibili conseguenze. Alcuni minacciavano di multare di 10.000$ o di incarcerarli per ventanni se non rispondevano alle domande. Risposte al condizionale o con riserva non erano ammesse, se venivano trovate delle risposte scritte per motivare le risposte a queste due domande, venivano automaticamente scartate e considerate alla stregua di un no. Queste due domande crearono una situazione di conflitto nelle famiglie, argomenti come lealt verso i propri genitori e la propria famiglia, oltre che la fedelt verso il proprio paese e verso la Costituzione vennero a galla. Nonostante i gravi problemi con le domande e il loro significato per i funzionari governativi e altri, ivi compresi anche la Lega dei Cittadini NippoAmericani (JACL), venivano generalmente considerati sleali quelli che rispondevano no-no alle domande #27 e #28.

32

Le paure si trasformarono in realt quando quelli che risposero no-no furono rilocati nel campo di Tule Lake in California 36. Fu designato come centro di segregazione per separare gli sleali dagli individui leali e l la sicurezza fu incrementata. Le famiglie leali al campo di Tule Lake venivano incoraggiate a trasferirsi negli altri campi del WRA. Alcune famiglie furono deportate in Giappone. Fu cos che i prigionieri che avevano risposto no furono etichettati come i no-nos o i no-no boys. In ogni caso le molte persone che risposero no-no non erano sleali agli Stati Uniti, i motivi per i quali avevano risposto cos erano da attribuire alle motivazioni di gruppi quali gli Issei che avrebbero risposto s se avessero potuto diventare cittadini Americani, o quelli che in preda alla rabbia risposero no per protesta contro la violazione dei loro diritti civili da parte del loro stesso governo, o chi rispose no per tenere unita la famiglia. Fu chiesto ad un Nisei di motivare la sua risposta negativa e lui spieg che non aveva senso per lui quella domanda in quanto il senso stesso di lealt era stato prosciugato del suo significato, che la loro lealt non aveva lo stesso valore di quella degli altri; depredati delle loro propriet e della loro libert, hanno cercato di cacciarli dal loro paese, questo non il modo di fare americano (the american way), cacciatemi, buttatemi fuori allora disse. Alcuni funzionari riconobbero la difficolt nel valutare un no come slealt. Il direttore del WRA del campo Manzanar cap questa situazione descrivendo come un no potesse avere molti significati nascosti, molti dei quali dovuti ai loro fallimenti passati e presenti, nellattuazione della linea politica che lAmerica aveva seguito nei confronti dei Nippo-Americani, significati motivati da rabbia dovuta alla deprivazione forzata e sbagliata nei loro confronti.

Al campo di Tule Lake si crearono diverse fazioni e ogni fazione aveva risposto

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Il campo di rilocamento di Tule Lake fu uno dei pi controversi e dei pi popolati. Le

condizioni di vita erano al di sotto di tutti gli altri, non igieniche, squallide, con cure mediche inadeguate, poco cibo e condizioni di lavoro pericolose. Nel novembre del 1943 dopo diversi incontri e proteste riguardo queste condizioni i militari imposero la legge marziale sul campo. Tule Lake Committee: The History of Tule Lake & the Pilgrimages.

33

in maniera e per motivi differenti, ci furono atti di violenza e di intimidazione finalizzati a farli unire al movimento per la rinuncia agli Stati Uniti. Cos fu costruita una prigione allinterno del campo. Prima della Seconda Guerra Mondiale non era permesso ad un cittadino americano di rinunciare alla propria cittadinanza, ma nel 1944 il Congresso cambi la legge per permettere ai Nisei tenuti prigionieri nei campi di rinunciarvi e di poter essere deportati in Giappone. Pi di 6000 persone dal campo di Tule Lake inoltrarono la domanda e di questi, 5.589 furono approvate. Durante le udienze per la rinuncia 5.409 dei richiedenti si pentirono di questo atto chiedendo che gli fosse restituita la cittadinanza. Wayne Collins37 un avvocato di San Francisco, rappresento tutti quanti questi individui singolarmente, dato che non gli fu permesso di rappresentarli come gruppo. Il suo lavoro dur decenni, riuscendo a ristabilire 4.987 cittadinanze. Dei 110.000 Nippo-Americani incarcerati nei campi, 23.606 erano Nisei in et di leva tra i 18 e i 37 anni. Dopo il gennaio 1943, quando lEsercito Americano permise il servizio militare volontario; 1.256 di questi uomini fecero richiesta e di questi, 800 passarono lesame fisico. Dalle Hawaii circa 10.000 NippoAmericani fecero richiesta come volontari; 2.686 furono accettati al reclutamento. Queste cifre erano lopposto di quello che si aspettava il Dipartimento della Guerra. Alcuni sostenevano che queste cifre riflettevano esattamente lo stato danimo di quei gruppi di uomini a cui fu tolta la libert (quelli internati nei campi del continente) e di quelli liberi (che risiedevano nelle Hawaii).

37

Wayne M. Collins (1900 16 luglio 1974). A proposito di Collins, il poeta Hiroshi

Kashiwagi gli dedic il suo libro Swimming in the American: a Memoir and Selected Writings, dicendo: Mi ha salvato come americano e ha restaurato la mia fede nellAmerica. Nella dedica del libro Years of Infamy: The Untold Story of America's Concentration Camps, lex internata Michi Nishura Weglyn scrive: ha fatto pi lui nel correggere lerrore di una democrazia rispetto a qualsiasi altra persona.

34

3.2

Go For Broke

Una delle immediate conseguenze dellattacco a Pearl Harbor fu che gli Stati Uniti vietarono ai Nisei il servizio militare, modificando il loro stato da 1-A (eleggibili alla leva) a 4-C (alieni nemici ineleggibili a registrarsi). Malgrado i media incentivassero lodio e la sfiducia nei confronti di tutti quelli che avevano origini Giapponesi, il Dipartimento della Guerra decise di formare unit militari formate unicamente da Nisei per migliorare le pubbliche relazioni internazionali; un unit formata da tutti Nisei poteva controbattere la propaganda Giapponese contro gli Stati Uniti, che enfatizzava le discriminazioni affrontate dai NippoAmericani verso la loro razza. Questa unit poteva inoltre mantenere limmagine degli Stati Uniti come leader mondiali di democrazia e libert. Nel 1 Febbraio del 1943 il Presidente Roosevelt annunci la formazione del reggimento militare Nisei conosciuto come il 442 Reggimento di

Combattimento, formato dai volontari dal continente e dalle Hawaii e i successivi coscritti. Nonostante tutti i riconoscimenti accordati al 442, non furono loro il primo battaglione tutto Nisei. Questo onore andava ai soldati Nisei che fecero parte del 100 Battaglione di Fanteria. Il 298 e il 299 reggimento di fanteria nella Guardia Nazionale Hawaiiana, molti dei quali uomini erano Nisei, formarono la base del 100 Battaglione di Fanteria. Gli uomini del 100 affrontarono discriminazioni da parte dei soldati americani. Durante laddestramento invece di armi vere gli venivano consegnate armi di legno. In un campo di addestramento ci fu uno scontro tra i soldati del 100 e un gruppo di soldati dal Texas a cui non piaceva vedere delle facce asiatiche indossare delle uniformi degli Stati Uniti. Molti dei Nisei erano cinture nere di Judo, sport nel quale la maggior parte di loro si dilettava; alla fine della rissa 38 uomini ebbero bisogno di cure ospedaliere, di questi molti erano ridotti con braccia e gambe spezzate, solo uno era Nippo-Americano. Sul campo di guerra il 100 Battaglione combatt con coraggio e prese parte alle prime battaglie per la cattura da parte degli alleati di Roma. Originariamente era formato da circa 1300 soldati, ma dal Giugno del 1944, date le vittime tra le fila del 100, circa 900, il loro numero sceso a soli 400. Nello stesso mese si unirono al molto pi 35

grande 442. Il loro motto era go for broke, letteralmente vai per rompere. Questa unit combinata vide le sue pi feroci battaglie in Francia dove liberarono le citt di Bruyeres, Belmont e Biffontaine dalloccupazione Nazista. Uno degli episodi pi sanguinolenti fu nel tardo Ottobre nella battaglia soprannominata come il Salvataggio del Battaglione Perduto. Duecentosettantacinque membri di un reggimento di fanteria del Texas furono circondati da truppe Naziste nell est della Francia. La situazione era orribile. Al 442 fu ordinato di salvare il battaglione intrappolato. Ad aggiungersi ai Nazisti cerano anche i terreni montani e le foreste a creare disagi. Incredibili atti di eroismo individuale e pura tenacia rovesciarono le sorti di quel giorno infausto. La prima pattuglia a raggiungere i Texani arrivo durante il quarto giorno della battaglia e il Battaglione Perduto fu salvato. Un soldato Texano ricord quel salvataggio come indimenticabile, quando vide arrivare il primo dei soldati del 442. Il Sergente Maggiore Takeo Senzaki di Los Angeles, non riusciva a credere ai propri occhi, non sarebbero sopravvissuti pi di altre 36 ore, i soldati cominciarono piangere e non riuscirono a parlare per almeno 10 minuti, increduli; dopo fu difficile riuscire ad esprimere quello che provarono in quellistante ma ricordarono gli uomini del 442 Reggimento con onore e un profondo ringraziamento. La vittoria del 442 fu per una vittoria agrodolce, per salvare i 211 uomini rimasti del 1 Battaglione del 141 Reggimento di Fanteria (il Battaglione Perduto), il 442 soffr 800 vittime. Qualcuno sugger che lalta proporzione di ferite e vite-sacrificate per vite-salvate, rifletteva le inerenti disuguaglianze della segregazione razziale dellEsercito Americano. Il Senatore Daniel Ken Inoue, uno dei partecipanti al salvataggio, disse: Sono assolutamente certo che tutti noi fossimo ben consapevoli che fummo utilizzati per il salvataggio perch eravamo sacrificabili.38 Il reggimento Nisei fu lunit pi decorata per grandezza e lunghezza di servizio nella storia dellEsercito Americano. Il governo alla fine evidenzi leroismo dei

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Densh, The Japanese American Legacy Project, Military Service, The 100th Infantry

Battalion and 442nd Regimental Combat Team.

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soldati Nisei, questo gioco un ruolo vitale nel miglioramento dellimmagine dei Nippo-Americani a gli occhi del pubblico generale.

3.3

Italia

Mentre il 442 Reggimento finiva il suo addestramento nel Mississippi, il 100 Battaglione fu inviato ad Orano, nellAfrica del Nord, dove giunse il 2 settembre 1943. Inizialmente il suo impiego operativo fu semplicemente quello di fornire gli uomini di guardia ai depositi e ai trasporti militari nellintera area. Nessuno dei Nisei era contento di questo compito, che relegava il 100 a compiti quantomeno noiosi e meno di tutti lo era il suo comandante, Colonnello Farrant L. Turner, che insistette presso lAlto Comando per una destinazione qualsiasi ma in teatro di guerra. Il Battaglione fu di conseguenza aggregato l8 settembre 1943 al 133 Reggimento di fanteria della 34 Divisione Red Bull, dove and a sostituire il 2 Battaglione che era stato assegnato come Unit di Sicurezza del Quartiere Generale delle Forze Alleate ad Algeri. Il 100 salp cos dalle coste del Nord Africa con 1300 uomini il 19 settembre 1943 e sbarc nella baia di Salerno il 22 successivo, con le truppe ormai ben allinterno della costa. Il 29 lunit ebbe la prima perdita in azione: il sergente Shigeo Takata della Compagnia B. Quello stesso giorno, ma qualche ora pi tardi, perse la vita anche il soldato semplice Keichi Tanaka. Dopo aver ottenuto il suo primo obiettivo (la conquista del paese di Montemiletto, in provincia di Avellino), il 100 fu trasferito sul fronte di Cassino, dove soffr numerose perdite (nel febbraio 1944 poteva schierare non pi di 520

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uomini). Tale indebolimento port al trasferimento dellunit sulla testa di ponte di Anzio fino al maggio successivo.39 Con loffensiva di primavera, scattata il 23 e tesa a sfondare lanello tedesco che chiudeva larea di sbarco per poi riunirsi alle altre forze Alleate in arrivo dalla Linea Gustav, i Nisei del 100 ripresero lavanzata, ma furono fermati a soli 10 km da Roma (alcuni affermano che ci accadde per non dare soddisfazione ai Nisei, che non essendo americani, non potevano entrare in una delle Capitali dellAsse). Il 442 Reggimento nel frattempo stava per essere spedito al fronte, ma prima che ci accadesse il 1 Battaglione fu staccato dallunit per essere destinato a rimanere in patria come unit di rimpiazzo (molti dei suoi componenti avevano inoltre sostituito le perdite del 100 Battaglione che nel frattempo combatteva in Italia). Lunit salp da Hampton Roads, Virginia, il 1 Maggio del 1944 e sbarc ad Anzio il 28 successivo, raggiungendo il 100 Battaglione presso il porto di Civitavecchia il 1 giugno. Le due unit furono quindi unite e tornarono entrambi in seno alla 34 Divisione di Fanteria. Il 10 agosto tale unione divenne ufficiale, mentre il battaglione rimasto negli Stati Uniti fu rinominato 171 Battaglione di Fanteria il 5 settembre 1944. L'unit continu ad avanzare verso il nord Italia, aggregata alla 88 Divisione di Fanteria, per poi partecipare all'invasione del sud della Francia, dove partecip alla lotta per liberare Bruyres, passando poi alla 36 Divisione di Fanteria, Texas. In seno ad essa si distinse per aver salvato 211 uomini del I Battaglione 141 Fanteria, i quali erano stati accerchiati dai tedeschi nei Vosgi. Dal 26 ottobre al 30 ottobre 1944, il 442 soffr la perdita di quasi la met degli uomini, oltre 800 vittime, compresi 121 morti. Il 28 novembre 1944 lunit fu inviata al confine franco-italiano per sostituire la Prima Forza dei Servizi Speciali (First Special Service Force FSSF Devils

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Chester Tanaka, Go for broke: a pictorial history of the Japanese American 100th

Infantry Battalion and the 442d Regimental Combat Team, Novato, California: Presidio Press, 22 Aprile 1997.

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Brigade La Brigata del Diavolo) di prossimo scioglimento e in questa zona gli uomini rimasero fino al 25 marzo 1945, quando furono trasferiti nuovamente in Italia e aggregati alla 92 divisione di Fanteria USA. Il 442 Combat Team ritorn in azione il 7 aprile 1945 presso Monte Belvedere e partecip alla presa di Carrara il 10 aprile successivo. Il 552 Battaglione di Artiglieria rimase nel nord della Francia e combatte in Germania per tutto il 1945. Una sua unit di esploratori fu tra le prime truppe Alleate ad entrare nel campo di concentramento di Dachau. Le stime ufficiali delle Forze Armate americane citano che lunit soffr in combattimento perdite (morti, feriti e dispersi) pari al 314% (ovviamente contando i rincalzi in rapporto agli effettivi iniziali; praticamente come se il 442 fosse stato completamente annientato pi di tre volte). Questi dati sono relativi alle 9.486 Purple Heart assegnate (la medaglia per le ferite riportate in guerra), molte delle quali assegnate durante i combattimenti nei Vosgi. A fonte di questi dati, il 442 lunit delle Forze Armate americane pi decorata della storia militare USA, contando le 7 Citazioni dal Presidente degli Stati Uniti dAmerica e le 18.143 decorazioni totali assegnate, le quali includono:

21 Medals of Honor (assegnate ai seguenti soldati)

Barney F. Hajiro Mikio Hasemoto Joe Hayashi Shizuya Hayashi Daniel K. Inouye Yeiki Kobashigawa Robert T. Kuroda Kaoru Moto Sadao Munemori Kiyoshi K. Muranaga 39

Masato Nakae Shinyei Nakamine William K. Nakamura Joe M. Nishimoto Allan M. Ohata James K. Okubo Yukio Okutsu Frank H. Ono Kazuo Otani George T. Sakato Ted T. Tanouye

e inoltre:

52 Distinguished Service Crosses 1 Distinguished Service Medal 560 Silver Stars 22 Legion of Merit Medals 15 Soldiers Medals 4.000 Bronze Stars 9.486 Purple Hearts

Il 442 Reggimento fu sciolto a Honolulu nel 1946 e riattivato nel 1947 in seno all Esercito di Riserva degli Stati Uniti. Fu mobilizzato nel 1968 allinterno della Riserva Strategica durante la Guerra del Vietnam. Oggi il 100 Battaglione ha il suo Quartier Generale a Fort Shaker, nelle Hawaii, con unit sparse a Hilo, Samoa, Saipan e Guam.40

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Global Security, 100th Battalion, 442nd Infantry, 23 maggio 2005.

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Conclusioni
I Nippo-Americani hanno avuto la meglio su un sistema che cercava di piegarli e spezzarli, sono stati degni eredi dei propri padri e leali cittadini della loro patria. Pur avendo subito nel corso degli anni traversie e ingiustizie, sono riusciti a mantenere vivo il loro spirito e sono stati capaci di migliorare ogni situazione negativa capovolgendola a loro favore o almeno rendendola sopportabile. Il lavoro svolto nei campi stata la dimostrazione della loro unit, della loro dedizione inimmaginabile e della loro capacit di adattamento. Nei i soldati dei due battaglioni Nisei che si dimostrarono ben oltre le aspettative degli Stati Uniti, arrivando ad essere lunit con pi riconoscimenti nella storia americana, non si pu non rivedere limmagine fiera e coraggiosa degli antichi guerrieri Giapponesi e del loro codice donore. Il Governo Americano ha fatto molti errori e almeno in tempi recenti qualcosa stato fatto per cercare di rimediarvi. Rimarr sempre nella memoria la traccia di ci che uno Stato pu arrivare a fare in tempi di guerra, ma saranno ancora pi indelebili le testimonianze di 3 generazioni che hanno saputo reagire in modo dignitoso a queste ingiustizie.

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Bibliografia
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