Sei sulla pagina 1di 37

DIZIONARIO ITALIANO SWAHILI Maddalena Toscano Presentazione * Introduzione * Grammatica * Cenni di ortografia e pronuncia * Morfologia * Nomi * Aggettivi * Numerali

* Pronominali * Possessivi * Dimostrativi * Pronomi Personali Isolati * Verbi * I relativi * Gli estensori verbali. * Lo schema della coniugazione. * Tavole Dei Principali Tempi Positivi * TAVOLA DEI PRINCIPALI TEMPI NEGATIVI * VERBO ESSERE * VERBO ESSERE - TAVOLA DEI PRINCIPALI TEMPI NEGATIVI * TAVOLA DEI CONCORDI AGGETTIVALI * TAVOLA DEI CONCORDI PRONOMINALI * Abbreviazioni *

Presentazione

Questo dizionario contiene 7500 lemmi nella sezione italiano swahili e 4500 lemmi nella parte swahili-italiano. Si tratta del primo dizionario swahili realizzato con un procedimento quasi completamente computerizzato che permette di ricavare un lessico direttamente da testi, e non da liste precompilate, attraverso una prima fase di estrazione dei lemmi e una seconda fase di compilazione del dizionario. I lemmi sono ottenuti tramite l'uso di un programma specifico, AINI, che in pratica un parser morfologico in grado di estrarre da una parola swahili il lemma corrispondente e di assegnargli una categoria morfologica; AINI stato preparato dal prof. Thilo Schadeberg, direttore del Department of African Languages and Linguistics della R.U.L. (Rijksuniversiteit te Leiden - Olanda). La lista dei lemmi, con relativa categoria morfogrammaticale, viene passata in un programma apposito, che converte automaticamente, ove possibile, le categorie morfologiche in categorie grammaticali; inoltre nei lemmi viene segnalata la posizione de/i morfema/i. La lista cos elaborata viene caricata nel programma DBT che permette di creare da ogni lemma una voce secondo una struttura predisposta dall'operatore. Il DBT opera del dr. Eugenio Picchi, dell' I.L.C. (Istituto di Linguistica Computazionale - C.N.R. - Pisa) che me ne ha fornito una versione opportunamente adattata alle particolari esigenze dello swahili. I 4500 lemmi swahili sono stati ottenuti dallo spoglio di testi swahili di vario genere (letteratura, giornali, saggi). I 7500 lemmi italiani sono il risultato della revisione di una inversione automatizzata del dizionario swahili-italiano. L'operazione di inversione, bench abbia richiesto un lavoro di riduzione e adattamento per eliminare alcune incongruenze e ridondanze, ha evidenziato la validit di un procedimento che permette una notevole corrispondenza tra le voci delle due sezioni. I dizionari usati come riferimento sono: Bertolini, U., Tagliavini, C., Zampolli, A., Lessico di Frequenza della Lingua Italiana Contemporanea, Garzanti, Milano, 1972; Merlo-Pick V., Vocabolario Swahili-Italiano e Italiano-swahili, EMI, Torino, 1964; AA.VV, Kamusi ya Kiswahili Sanifu, O.U.P., 1981; Johnson, F., A Standard Swahili-English Dictionary, O.U.P., 1939; Sacleux, C., Dictionnaire Swahili-Franais, Paris, 1939-41. Sono stati inseriti anche termini tecnici e scientifici presi da glossari specifici (AA.VV., Kamusi Sanifu ya Bioloja, Fizikia na Kemia, TUKI, Chuo Kikuu cha Dar esSalaam, 1990; AA.VV., Kamusi Sanifu ya Isimu na Lugha, TUKI, Chuo Kikuu cha Dar es-Salaam, 1990).

La struttura generale di una voce la seguente: lemma cat.gramm. glossa. I numeri (1, 2, etc.) alla fine dei lemmi sono un espediente tecnico per consentire di distinguere gli omografi. I numeri (1 2 3 etc.) all'interno delle voci swahili- italiano rimandano ai vari usi e/o significati; all'interno delle voci italiano-swahili tengono anche conto della diversa classe dei sostantivi.

In particolare la struttura di una voce nella versione italiano-swahili cos organizzata: lemma: in neretto. cat. gramm.: la categoria grammaticale indicata da sigle in corsivo. glossa: in carattere normale. Tra parentesi, e in caratteri normali, sono riportate precisazioni sui termini swahili; tra parentesi, ma in corsivo, sono riportati i concordi nominali che l'utente deve conoscere per una corretta esecuzione dell'espressione. Queste informazioni sono state fornite all'utente per evitare di andare ad effettuare una doppia ricerca nella sezione swahili-italiano. In neretto sono poi riportati esempi di uso comune del lemma in questione; la traduzione in caratteri normali.

Nella versione swahili-italiano la struttura della voce la seguente: lemma: in neretto. I nomi sono riportati come usati al singolare; gli altri elementi variabili, ossia aggettivi, verbi e pronominali, portano un trattino nella posizione in cui va/nno aggiunto/i il/i morfema/i. Gli invariabili (ossia gli avverbi, gli aggetivi arabi, alcune proposizioni e congiunzioni) non hanno trattino. cat. gra.: la categoria grammaticale (n., agg., v., etc.) riportata in corsivo. Segue tra parentesi, nel caso del sostantivo, l'indicazione della classe a cui appartiene il nome. Una sequenza del tipo: (-/-) (a-/wa-) indica che il sostantivo, pur appartenendo alla classe 9/10 (-/-), regge l'accordo nella classe 1/2 (m-/wa-). Una sequenza del tipo: (-/-); (-/ma-) indica che il nome pu appartenere ad entrambe le classi (vedi la sezione della grammatica dedicata ai nominali). Se sotto uno stesso numero sono riportati pi prefissi si tratta di varianti e non di prefissi diversi. Nel caso dei verbi una indicazione del tipo (ku-) indica che il verbo mantiene il ku- in alcuni tempi; (kw-) indica che il prefisso in genere kw- e non ku-. Nel caso dei pronominali (dimostrativi, possessivi, etc.) le sigle riportate tra parentesi (P1, P2, ecc.) rimandano alle serie di concordi utilizzate per effettuare l'accordo grammaticale. glossa: in caratteri normali. In neretto sono riportati invece esempi di uso del lemma (con relativa traduzione in caratteri normali).

Introduzione

La lingua swahili, o, per meglio dire, il kiswahili, una delle dodici lingue pi importanti del mondo, parlata da 40 o 50 milioni di persone. E' parlata difatti sulla costa dell'Africa Orientale dalla Somalia fin quasi al Mozambico e si estende all'interno fino allo Zaire. E' lingua ufficiale in Kenya, Tanzania e Uganda; lingua nazionale in Kenya e Tanzania. E' altres una delle 4 lingue africane utilizzate nell'apparato amministrativo, nei mass media, etc. dello Zaire. Il swahili lingua franca in Africa Orientale; quindi lingua madre per le popolazioni dell'area culturare swahili, ma seconda o terza lingua per le altre. In Tanzania il mezzo di istruzione preuniversitario.

Il kiswahili nacque intorno a 15 secoli fa come lingua di comunicazione fra gli abitanti della costa orientale africana e i mercanti di origine araba. Il termine swahili viene dalla parola araba sahil che significa 'costa'. I Waswahili sono difatti gli abitanti della costa e il kiswahili la lingua parlata dai Waswahili. Il termine swahili ha una connotazione culturale pi che etnica o nazionale. Possiamo cio parlare di una area culturale swahili, ossia l'area costiera dell'Africa orientale a cultura afro-islamica, ma non di un 'popolo' swahili nel senso etnico del termine. I primi documenti scritti risalgono ad un periodo compreso tra la fine del '600 e gli inizi '700 ed erano scritti in caratteri arabi. Durante il periodo della colonizzazione tedesca si ebbe il passaggio dai caratteri arabi a quelli latini. Questo cambiamento fu molto significativo perch con il cambiamento dei caratteri di scrittura si determin anche un mutamento delle fonti a cui far riferimento. Difatti, mentre gli scritti in caratteri arabi mostrano chiaramente l'influenza del modello di ispirazione originario, ossia la poesia religiosa islamica, i primi scritti in caratteri latini ripetono i modelli culturali e religiosi occidentali. Un considerevole incentivo allo sviluppo della lingua venne da atti amministrativi delle due potenze coloniali, Germania e Inghilterra, che hanno incoraggiato lo sviluppo del kiswahili promuovendolo come principale lingua di comunicazione. Nel 1930 l'East African Swahili Committee, nel tentativo di standardizzare il kiswahili, impose il dialetto di Zanzibar, il kiunguja, come base per il kiswahili standard. Vi sono tuttavia diversi altri dialetti tutt'ora usati nella originale area costiera swahili.

Grammatica

Cenni di ortografia e pronuncia

ch come la c in cima (chumvi - sale;) dh come th nell'inglese the (dhambi - peccato); g come g in gaio (giza - buio);

gh come g aspirata ( ghali - costoso); h sempre aspirata( hatari - pericolo); j come g in gerla (jana - ieri); k come c in cono (kitabu - libro); ng' come n velare nell'inglese ringing (ng'ombe - bue); ny come gn in gnomo (nyoka - serpente); s sempre come s in siepe (sisi - noi); sh come sc in scena (shule - scuola); th come th nell'inglese thing (thelathini - trenta); w come u in uova (watoto - bambini); y come i in iena (yeye - egli); z come s in rosa (lazima - obbligo)

Non vi sono consonanti doppie (tranne nne - quattro) n dittonghi. Le vocali doppie vanno pronunciate distinte (es.: -za-a - generare). L'accento tonico cade sulla penultima sillaba, tranne che in alcune parole di origine araba (lzima obbligo), e non viene segnato dall'ortografia ufficiale. Anche le parole monosillabiche sono piane (mtu - uomo; nchi - paese).

Morfologia

Il swahili, pur avendo molte parole arabe nel lessico, ha conservato una struttura grammaticale tipicamente bantu. La struttura della frase del tipo SVO (soggetto - verbo - oggetto); tutte le espansioni (aggettivi, specificazioni, attributi, etc.) seguono il nucleo. Le modifiche per effettuare l'accordo tra il nome e gli altri elementi ad esso collegati avvengono all'inizio e non in fine di parola, come accade invece per l'italiano. E' importante quindi essere in grado di distinguere in una parola swahili, la parte morfologica (ossia gli elementi che concorrono ad attuare l'accordo tra le parole di una frase) e la parte della parola che ha il contenuto semantico, la cosidetta radice o base. Dovremo difatti essere in grado di isolare i morfemi dalla base per poter cercare quest'ultima nel dizionario.

Il sistema delle classi. L'accordo retto dal nome ed avviene per numero (singolare e plurale) e per classi (1-11, 14, 15, 16, 17, 18). Il kiswahili difatti non distingue tra generi maschile e femminile ma tra varie classi. Ogni sostantivo swahili fa capo ad una classe. Ogni classe raggruppa quindi dei sostantivi che, spesso ma non sempre, hanno un qualche tratto semantico in comune. Convenzionalmente le classi sono identificate da numeri; i numeri dispari indicano i singolari, i numeri pari indicano i plurali (ad eccezione delle classi 14-18). A volte si usano i morfemi iniziali del sing. e del pl.; nella nostra esposizione e nel dizionario adotteremo spesso il sistema dei morfemi iniziali e non dei numeri in quanto questo sistema ci sembra pi adatto a dare indicazioni immediate sul tipo di accordi da effettuare. Le classi avevano inizialmente un contenuto semantico che ancora visibile. Diamo qui di seguito un' idea del contenuto semantico delle classi. Alla classe 1/2 (o cl. m/wa) appartengono i nomi di esseri animati (uomini e animali); es.: mtu/watu uomo/uomini. Alla classe 3/4 ( o cl. m/mi) appartengono nomi di vegetali e anche sostantivi (formati da radici verbali) che esprimono una azione; es.: mti/miti albero/alberi. Alla classe 5/6 (o cl. ji/ma) appartengono nomi di frutta (chungwa/machungwa arancia/e), parti del corpo (jicho/macho occhio/occhi), accrescitivi. La gran parte di questi nomi al sing. non hanno prefisso (jina/majina nome/i); a volte sono usati solo al pl. (maji acqua). Alla classe 7/8 (o cl. ki/vi) appartengono nomi che indicano oggetti inanimati (kitu/vitu cosa/e), diminutivi (kilima collina, da: mlima monte). Alla classe 9/10 (o cl. n/n) appartengono i nomi invariabili, cio che hanno la stessa forma per il pl. e per il sing.) (nyumba/nyumba casa/e) e molti termini stranieri (ar. habari/habari notizia/e); vi appartengono anche nomi che hanno contenuto semantico animato. Alla cl. 11 appartengono i nomi astratti, che non hanno plurale. (es.: uzuri bellezza). Vi appartengono inoltre dei nomi (in genere di oggetti lunghi e sottili) che fanno il pl. in cl. 10, ossia perdono la uiniziale (unywele/nywele -capello/i). La cl. 15 comprende gli infiniti che, quando hanno funzione di sostantivi, reggono l'accordo come qualsiasi altro nome (kusoma ni kuzuri - leggere bello). Le cl. 16, 17, 18 sono dette classi locative. Alla cl. 16 appartiene un solo sostantivo pahali (posto), luogo (con le varianti pahala, mahali). Vi appartengono i sostantivi che prendono il suffisso locativo -ni. La cl. 16 indica un luogo vasto, la cl. 17 un luogo alquanto indeterminato, la cl. 18 un luogo piccolo e ben determinato.

L'accordo tramite le classi. Ogni nome quindi composto da un prefisso, che chiameremo CN (classificatore nominale) e da una base NI (nominale indipendente). Il prefisso di un NI, ossia il CN,

determina i prefissi da usare con le altre basi a lui collegate, ossia aggettivi, pronomi e verbi. Nella frase che segue si possono notare le concordanze tra elementi dipendenti e non:

yule mwalimu mdogo anampenda mwanafunzi wake yu-le mw-alimu m-dogo a-na-m-penda mw-anafunzi w-ake CP-Dim CN-NI CA-ND CS-MV-CO-V CN-NI CP-Pos quel maestro piccolo ama scolaro suo

wale walimu wadogo wanawapenda wanafunzi wake wa-le w-alimu wa-dogo wa-na-wa-penda w-anafunzi w-ake CP-Dim CN-NI CA-ND CS-MV-CO-V CN-NI CP-Pos quei maestri piccoli amano scolari suoi

Possiamo individuare cinque categorie morfologiche principali; nome (jina o nomino), aggettivo (sifa o kivumishi), verbo (kitenzi), pronome (kiwakilishi), invariabile (lisonyambulika).

Nomi Il nome composto da un prefisso, o concorde, nominale (CN) e da una base (mnyama: m-nyama; CN1-NI). Il plurale si forma cambiando il CN con il CN plurale corrispondente (wanyama; wanyama; CN2-NI). Non vi distinzione di generi, ma solo di classe. Il prefisso del sing. (e quello del pl.) permettono di individuare la classe di appartenenza del nome.

cl. sing/pl 1/2 m-, mu-, mw-/wa-, w3/4 m-, mu-, mw-/mi-

5/6 -, j-, ji-/ma-, m7/8 ki-, ch-/vi-, vy9/10 -, n-, ny-, m-, etc./-, n-, ny-, m-, etc. 11/10 w-, u-/n12/13 ka-/tu- (dim. in uso in alcune lingue bantu della Tanzania e importati nel swahili). 15 ku- kw-

Il diminutivo e l'accrescitivo si formano modificando il CN. Per il diminutivo si premette il CN di cl.7 ki- (mtoto - bambino; kitoto bambino piccolo; kijitoto bambino piccolissimo). L'accrescitivo si forma sostituendo al CN il CN di cl. 5 ji(mtu uomo; jitu - grosso uomo; jijitu - omaccione).

E' possibile aggiungere ad un nome (tranne quelli personali e di luogo) il suffisso locativo -ni, per indicare uno stato o un moto a luogo (shule - scuola; shuleni - nella scuola). I nomi cos modificati non appartengono pi alla classe originaria ma ad una delle classi locative (cl. 16, 17, 18); tutti gli accordi relativi a quel nome vengono quindi effettuati con i concordi richiesti dalle classi locative.

mji ule quella citt; mjini pale in quella citt chumba kile quella stanza; chumbani mule in quella stanza sanduku ile quella scatola; sandukuni mle in quella scatola

ile sanduku yako iko kabatini quella scatola tua nell'armadio

sandukuni mle mna kalamu yangu (in scatola quella c' penna mia)

in quella scatola c' la mia penna

Aggettivi Gli aggettivi (o ND - nominali dipendenti) swahili precedono sempre il nome al quale si riferiscono. Quelli di origine bantu (che sono pochi) si accordano col nome tramite un prefisso che chiameremo CA (concorde aggettivale), che praticamente uguale ai CN; quelli di origine araba sono invariabili. Ecco alcuni aggettivi bantu:

-baya cattivo -chache poco -dogo piccolo -ekundu rosso -ema buono -eupe bianco -eusi nero -fupi corto -kubwa grande -pya nuovo -refu alto -zima intero, sano -zuri bello, buono mtoto mzuri bambino buono kiti kidogo sedia piccola miti mikubwa alberi grandi

I CA, quando usati davanti ad aggettivi che iniziano per vocale, subiscono delle modifiche. Ecco come si comporta in particolare il CA di cl. 9/10 n-:

n + d, g, j, n nd, ng, ny, nn n + r, l nd n + b, v mb, mv n + w mb n + ch, f, k, p, s, sh, t, m, n l'agg. resta invariato

n + vocale ny + vocale

nyumba ndogo (n + -dogo) casa piccola nyumba ndefu (n + -refu) casa lunga nyumba mbovu (n + -bovu) casa brutta nyumba mbili (n + -wili) due case nyumba chache (n + -chache) poche case nyumba nyekundu (n + -ekundu) casa rossa

Fanno eccezione l'aggettivo -ema, che in Cl. 9 fa njema, e l'aggettivo -pya, che dovrebbe rimanere senza CA e invece, essendo monosillabico, prende il prefisso m-. Vi sono poi gli aggettivi di origine araba che sono invariabili e non richiedono quindi nessun accordo.

hodari forte jahili crudele jasiri ardito kabidhi avaro

mtoto hodari bambino bravo watoto hodari bambini bravi

Numerali Anche tra i numerali abbiamo quelli di origine bantu, che effettuano l'accordo, e quelli di origine araba, che sono invariabili. Fa eccezine kumi (dieci), che l'unico numerale bantu invariabile. Ecco i numeri cardinali:

-moja uno -sita sei -wili due saba sette -tatu tre -nane otto -nne quattro tisa nove -tano cinque kumi dieci

I termini per indicare zero, le decine, cento, mille sono arabi: sifuri zero ishirini venti sitini sessanta thelathini trenta sabini settanta arobaini quaranta themanini ottanta hamsini cinquanta tisini novanta

mia cento elfu mille

laki - centomila - di origine indiana milioni -milione- un prestito dall'inglese.

Gli aggettivi che iniziano per vocale, per es.: -ingi -ingine -ingine-o molto altro simile

prendono i CA prevocalici. -ingine-o prende i CA all'inizio e i concordi relativi (CR) alla fine:

watu wengi molti uomini vitabu vingine altri libri vitu vinginezo altre cose di questo genere Pronominali Con il termine 'pronominali' si intende in swahili una categoria di elementi che include, tra altri, anche i dimostrativi, possessivi, indefiniti, interrogativi, etc.. Non vi distinzione di forma tra aggettivi e pronomi dimostrativi, possessivi, etc. Tutti i pronomali swahili, tranne i pronomi personali che sono indipendenti, vanno accordati col nome. L'accordo avviene con una serie di prefissi (e/o suffissi) detti concordi pronominali (CP), che illustreremo di volta in volta.

-a Il connettivo -a traduce l'italiano 'di'. Si forma premettendo gli stessi CP usati per i possessivi, ossia i P1:

mwalimu wa Sadiki il maestro di Sadiki kitabu cha mtoto il libro del bambino

Possessivi Si trovano quasi sempre in forma isolata, a volte suffissati a nomi di persona indicante parentela o relazione. Si accordano alla classe del possessore tramite i concordi personali prevocalici (P1).

-angu mio -etu nostro -ako tuo -enu vostro -ake suo -ao loro

kitabu changu il mio libro macho yake i suoi occhi

Questi sono invece alcuni esempi di possessivi contratti. mamangu mamako mamake mia madre tua madre sua madre

babangu babako babake mio padre tuo padre suo padre

mkeo mkewe mumeo mumewe tua moglie sua moglie tuo marito suo marito

L'accordo dei possessivi con i nomi di persona nelle classi non personali: vi sono nomi di persona che non appartengono alla classe 1/2 ma alla classe 9/10; per es.: baba (padre), rafiki (amico), tabibu (medico), etc. Gli aggettivi, i verbi e i pronomi che si riferiscono a questi nomi non prendono i prefissi della classe 9/10 ma quelli della cl. 1/2. Fanno eccezione i possessivi: quelli che si riferiscono a nomi di persona prendono i concordi pronominali della classe 9/10; quelli che si riferiscono ad animali prendono i concordi di cl. 1 al sing e della cl. 10 al pl.

rafiki yangu il mio amico rafiki zangu i miei amici

ndege wangu il mio uccello ndege zangu i miei uccelli

Dimostrativi Vi sono tre tipi di dimostrativi: -le indica distanza e si forma premettendo i P2;

h- indica prossimit e si forma aggiungendo i P2 e inserendo tra la h- e i P2 la vocale del P2; h-o indica qualcosa di gi menzionato e si forma modificando la vocale finale di h- in -o. I dimostrativi seguono quasi sempre il nome; quando lo precedono hanno valore di articolo determinativo.

mtu yule mtu huyu mtu huyo (uomo quello) (uomo questo) (uomo suddetto) quell'uomo quest'uomo l'uomo suddetto

-ote, -o-ote Prendono i CP prevocalici. ossia i P3. -ote al sing. indica la completezza (tutto) e al pl. la totalit (tutti). nyumba yote tutta la casa nyumba zote tutte le case

-o-ote vuol dire 'chiunque, qualsiasi'; dopo una negazione si traduce con 'nessuno': ninataka kitabu cho chote voglio un libro qualsiasi sitaki kitabu cho chote non voglio nessun libro

-enye, -enyewe Prendono i P5, eccetto che nella cl. 1, dove usano i CA. -enye indica uno stato o una condizione (che possiede, che ha, avente), -enyewe un rafforzativo che indica 'stesso, medesimo'.

mtu mwenye mali un ricco, un possidente

maji yenye moto acqua calda

mimi mwenyewe io stesso miti yenyewe le piante stesse

Interrogativi Prendono anch'essi i CP, della serie P2. -pi? quale? -ngapi? quanto?

mtu yupi? quale uomo? vitabu vingapi? quanti libri?

Vi sono anche interrogativi invariabili: nani? nini? gani? wapi? lini? chi? cosa? quale? dove? dove?

mtoto huyu nani? chi questo bambino? unataka nini? cosa vuoi? kitabu gani? quale libro? amekwenda wapi? dove andato? atakuja lini? quando verr?

Pronomi Personali Isolati

mimi io sisi noi

wewe tu ninyi voi yeye egli wao essi

Possono ricorrere anche in forme composte con: na- e nami ed io nd- proprio ndimi sono proprio io che si- non proprio siye non lui che

Pronomi personali soggetto, pronomi oggetto e pronomi relativi. Sono resi con i concordi soggettivi (CS), oggettivi (CO) e relativi (CR) e concorrono a formare il verbo.

Classi CS CO CR

cl.1/2 1a. ni-/tu- -ni-/-tu- -ye-/-ocl.1/2 2.a u-/m- -ku-/-wa- -eni -ye-/-ocl.1/2 3.a a-/wa- -m-/-wa- -ye-/-ocl.3/4 u-/i- -u-/-i- -o-/-yocl.5/6 li-/ya- -li-/-ya -lo-/-yocl.7/8 ki-/vi- -ki-/-vi -cho-/-vyocl.9/10 i-/zi- -i-/-zi- -yo-/-zocl.11/10 u-/zi- -u-/-zi- -o-/-zocl.15 ku- -ku- -kocl.16 pa- -po- -pocl.17 ku- -ko- -kocl.18 mu- -mo- -mo-

Verbi

Il verbo swahili ha una struttura morfologica molto complessa che prevede, in genere, almeno tre elementi e cio: CS concorde soggettivo (accorda il verbo col soggetto) MV modificatore verbale (indica il tempo e/o il modo) BV base verbale (porta il contenuto semantico)

CS + MV + BV CS + MV + BV CS + MV + BV ni + na + ona u + li + ona a + ta + ona io + pr.+ vedere tu +pas.+ vedere egli+fut.+ vedere io vedo tu vedesti egli vedr Il pronome compl. oggetto si inserisce nel verbo prima della base. mwalimu anasoma kitabu il maestro legge il libro mwalimu anakisoma il maestro lo legge (il libro)

Anche il relativo soggetto si inserisce nel verbo: mwalimu anayesoma kitabu il maestro che legge il libro

Il relativo oggetto, anch'esso inserito nel verbo , richiede anche l'inserimento del CO: kitabu anachokisoma mwalimu il libro che il maestro legge

La sequenza degli elementi verbali quindi:

(Neg).CS.(Neg).MV.(CR).(CO).BV., dove CR e CO sono indicati tra parentesi in quanto non necessariamente presenti; gli elementi negativi sono presenti invece in una delle due posizioni, non in entrambe.

I relativi La clausola relativa si pu rendere in swahili in due modi: -con amba- (a cui va aggiunto il CR) seguito dal verbo; -con i CR infissi nel verbo nei tempi presente (-na-), passato rem. (-li-), futuro (-taka-) e al negativo (si-).

Relativo soggetto mtu anaendesha gari l'uomo guida la macchina mtu anayendesha gari l'uomo che guida la macchina mtu ambaye ameendesha gari l'uomo che ha guidato la macchina

Relativo oggetto gari inakimbia la macchina corre gari inayokimbia la macchina che corre gari iliyokimbia la macchina che ha corse gari ambayo imekimbia la macchina che ha corso

Gli estensori verbali. Il contenuto semantico della base verbale pu essere modificato tramite l'aggiunta dei cosiddetti estensori verbali. Queste sono le principali estensioni:

applicativa -i(l), -e(l) -soma -somea leggere leggere a, per

causativa -i, -iz, -ish -panda -pandisha -e, -ez, -esh salire far salire

contraria -u(l), -o(l) -funga -fungua legare sciogliere passiva -w-, -iw, -ew -samehe -samehewa perdonare essere perdonato

potenziale -ik-, -ek -vunja -vunjika rompere essere rotto

reciproca -an- -kuta -kutana incontare incontrarsi

Lo schema della coniugazione. I verbi swahili si coniugano secondo i modi e i tempi. Esistono tempi semplici e tempi composti, formati con l'ausiliare essere. Vi una coniugazione affermativa e una coniugazione negativa. Nello schema seguente sono riassunti i vari tempi e modi. Gli elementi tra parentesi segnalano che ammessa la presenza del complemento oggetto e del relativo infisso nel verbo.

Infinito semplice KUsoma leggere KU(ki)soma leggerlo (il libro) negativo KUTOsoma* non leggere

negativo KUTO(ki)soma non leggerlo

Imperativo semplice soma!*, somENI!* leggi!, leggete! (ki)somE!, (ki)somENI! leggi(lo)!,leggete(lo)! esortativo KA(ki)somE! che tu (lo) legga! negativo uSI(ki)somE che tu non (lo) legga!

Indicativo presente progress. niNAsoma* leggo (adesso) niNA(ki)soma (lo) leggo (adesso) niNA(cho)(ki)soma (il libro) che leggo (adesso) presente semplice nA(ki)soma (lo) leggo (in genereale) presente abituale HUsoma legge (d'abitudine; per tutte le pers.) negativo HAtu(ki)somI non (lo) leggiamo

perfetto semplice niMEsoma* ho letto perfetto in mesha niMESHAsoma ho gi letto negativo siJA(ki)soma non (l')ho (ancora) letto

passato semplice niLIsoma* lessi niLI(ki)soma (lo) lessi niLI(cho)(ki)soma (il libro) che lessi passato narrativo niKA(ki)soma e io lessi passato in ka- KAsoma ha letto (solo 3a pers.) negativo siKU(ki)soma non (lo) lessi

futuro semplice niTAsoma* legger niTA(ki)soma (lo) legger futuro relativo niTAKA(cho)(ki)soma (il libro) che legger negativo sitasoma* non legger

relat. atemporale nisoma(ye) leggente relativo negativo niSIchokisoma (il libro) che non leggo, lessi, legger

Situativo semplice niKI(ki)soma leggendo(lo) (io) negativo niSIPO(ki)soma non leggendo(lo) (io)

Congiuntivo semplice ni(ki)somE che io (lo) legga consecutivo niKA(ki)somE e che io (lo) legga, vada a legger(lo) negativo niSI(ki)somE che io non (lo) legga, vada a leggerlo

Condizionale presente niNGEsoma* se leggessi, leggerei niNGE(ki)soma se (lo) leggessi, leggerei negativo siNGEsoma* se non leggessi, leggerei negativo siNGE(ki)soma se non (lo) leggessi, leggerei nisiNGE(ki)soma " " " " "

passato niNGALIsoma* se avessi letto

niNGALI(ki)soma se (lo) avessi letto siNGALIsoma* se non avessi letto siNGALi(ki)soma se non (lo) avessi letto

Concessivo reale niNGA(ki)soma anche se io (lo) leggo

ipotetico niJAPO(ki)soma* anche se (lo) leggessi

L'asterisco segnala i tempi e i modi in cui le forme verbali a base monosillabica (oltre alle basi vocaliche bisillabiche -enda - andare, -isha -finire) trattengono il ku- dell'infinito (se non hanno il concorde oggettivo infisso e se non portano estensori). Vediamo per es. kula - mangiare:

kula! kile! nimekula nimekila mangia! mangialo ho mangiato l'ho mangiato

Tavole Dei Principali Tempi Positivi

Indicativo presente progr. semplice abituale

leggo leggo leggo

(adesso) (general.) (abituale) io ninasoma nasoma husoma tu unasoma wasoma husoma egli anasoma asoma husoma noi tunasoma twasoma husoma voi mnasoma mwasoma husoma essi wanasoma wasoma husoma

cade cade (adesso) (generalmente) cl.3 unaanguka waanguka cl.4 inaanguka yaanguka cl.5 linaanguka laanguka cl.6 yanaanguka yaanguka cl.7 kinaanguka chaanguka cl.8 vinaanguka vyaanguka cl.9 inaanguka yaaguka cl.10 zinaanguka zaanguka cl.14 panaanguka paanguka cl.15 kunaanguka kwaanguka cl.16 panaanguka paanguka cl.17 kunaanguka kwaanguka cl.18 mnaanguka mwaanguka

imperfetto passato rem. futuro semplice

ho letto lessi legger io nimesoma nilisoma nitasoma tu umesoma ulisoma utasoma egli amesoma alisoma atasoma noi tumesoma tulisoma tutasoma voi mmesoma mlisoma mtasoma essi wamesoma walisoma watasoma

caduto cadde cadr cl.3 umeanguka ulianguka utaanguka cl.4 imeanguka ilinguka itaanguka cl.5 limeanguka lilianguka litaanguka cl.6 yameanguka yalianguka yataanguka cl.7 kimeanguka kilianguka kitaanguka cl.8 vimeanguka vilianguka vitaanguka cl.9 imeanguka ilianguka itaanguka cl.10 zimeanguka zilianguka zitaanguka cl.11 umeanguka ulianguka utaanguka cl.15 kumeanguka kulianguka kutaanguka cl.16 pameanguka palianguka pataanguka cl.17 kumeanguka kulianguka kutaanguka cl.18 mmeanguka mlianguka mtaanguka

congiuntivo pres. concessivo reale conc. ipotet. legga leggessi, leggerei avessi letto

io nisome ningesoma ningalisoma tu usome ungesoma ungalisoma egli asome angesoma angalisoma noi tusome tungesoma tungalisoma voi msome mngesoma mngalisoma essi wasome wangesoma wangalisoma

cada cadesse, cadrei fosse caduto cl.3 uanguke ungeanguka ungalianguka cl.4 ianguke ingenguka ingalianguka cl.5 lianguke lingeanguka lingalianguka cl.6 yanguke yangeanguka yangalianguka cl.7 kianguke kingeanguka kingalianguka cl.8 vianguke vingeanguka vingalianguka cl.9 ianguke ingeanguka ingalianguka cl.10 zianguke zingeanguka zingalianguka cl.11 uanguke ungeanguka ungalianguka cl.15 kuanguke kungeanguka kungalianguka cl.16 paanguke pangeanguka pangalianguka cl.17 kuanguke kungeanguka kungalianguka cl.18 mwanguke mngeanguka mngalianguka

TAVOLA DEI PRINCIPALI TEMPI NEGATIVI

non leggo non ho letto non lessi non legger io sisomi sijasoma sikusoma sitasoma tu husomi hujasoma hukusoma hutasoma egli hasomi hajasoma hakusoma hatasoma noi hatusomi hatujasoma hatukusoma hatutasoma voi hamsomi hamjasoma hamkusoma hamtasoma essi hawasomi hawajasoma hawakusoma hawatasoma

non cade non caduto non cadde non cadr cl.3 hauanguki haujaanguka haukuanguka hautaanguka cl.4 haianguki haijaanguka haikuanguka haitaanguka cl.5 halianguki halijaanguka halikuanguka halitaanguka cl.6 hayaanguki hayajaanguka hayakuanguka hayataanguka cl.7 hakianguki hakijaanguka hakikuanguka hakitaanguka cl.8 havianguki havijaanguka havikuanguka havitaanguka cl.9 haianguki haijaaaguka haikuanguka haitaanguka cl.10 hazianguki hazijaanguka hazikuanguka hazitaanguka cl.11 hauanguki haujaanguka haukuanguka hautaanguka cl.15 hakuanguki hakujaanguka hakukuanguka hakutaanguka cl.16 hapaanguki hapajaanguka hapakuanguka hapataanguka cl.17 hakuanguki hakujaanguka hakukuanguka hakutaanguka cl.18 hamwanguki hamjaanguka hamkuanguka hamtaanguka

congiuntivo pres. concessivo reale conc. ipotet. non legga non leggessi, leggerei non avessi letto io nisisome singesoma singalisoma nisingesoma nisingalisoma tu usisome hungesoma hungalisoma usingesoma usingalisoma egli asisome hangesoma hangalisoma asingesoma asingalisoma noi tusisome hatungesoma hatungalisoma tusingesoma tusingalisoma voi msisome hamngesoma hamngalisoma msingesoma msingalisoma essi wasisome hawangesoma hawangalisoma wasingesoma wasingalisoma

non cada non cadessi, cadrei non fosse caduto cl.3 usianguke haungeanguka haungalianguka usingeanguka usingalianguka cl.4 isianguke haingeanguka haingalianguka isingeanguka isingalianguka cl.5 lisianguke halingeanguka halingalianguka lisingeanguka lisingalianguka cl.6 yasianguke hayangeanguka hayangalianguka

yasingeanguka yasingalianguka cl.7 kisianguke hakingeanguka hakingalianguka kisingeanguka kisingalianguka cl.8 visianguke havingeanguka havingalianguka visingeanguka visingalianguka cl.9 isianguke haingeaanguka haingalianguka isingeanguka isingalianguka cl.10 zisianguke hazingeanguka hazingalianguka zisingeanguka zisingalianguka cl.11 usianguke haungeanguka haungalianguka usingeanguka usingalianguka pasingeanguka pasingaliaanguka cl.15 kusianguke hakungeanguka hakungalianguka kusingeanguka kusingalianguka cl.16 pasianguke hapangeanguka hapangalianguka pasingeanguka pasingalianguka cl.17 kusianguke hakungeanguka hakungalianguka kusingeanguka kusingalianguka cl.18 msianguke hamngeanguka hamngalianguka msingeanguka msingalianguka

VERBO ESSERE

presente imperfetto passato rem. futuro semplice

sono sono sato fui sar io ni* nimekuwa nilikuwa nitakuwa tu u umekuwa ulikuwa utakuwa egli a amekuwa alikuwa atakuwa noi tu tumekuwa tulikuwa tutakuwa voi m mmekuwa mlikuwa mtakuwa essi wa wamekuwa walikuwa watakuwa cl.3 u umekuwa ulikuwa utakuwa cl.4 i imekuwa ilikuwa itakuwa cl.5 li limekuwa lilikuwa litakuwa cl.6 ya yamekuwa yalikuwa yatakuwa cl.7 ki kimekuwa kilikuwa kitakuwa cl.8 vi vimekuwa vilikuwa vitakuwa cl.9 i imekuwa ilikuwa itakuwa cl.10 zi zimekuwa zilikuwa zitakuwa cl.11 u umekuwa ulikuwa utakuwa cl.15 ku kumekuwa kulikuwa kutakuwa cl.16 pa pamekuwa palikuwa patakuwa cl.17 ku kumekuwa kulikuwa kutakuwa cl.18 m(u) mmekuwa mlikuwa mtakuwa

* Tranne il ni, gli elementi di questa serie sono poco usati, specialmente quelli delle classi non personali.

congiuntivo pres. concessivo reale conc. ipotet. sia fossi, sarei fossi stato

io niwe ningekuwa ningalikuwa tu uwe ungekuwa ungalikuwa egli awe angekuwa angalikuwa noi tuwe tungekuwa tungalikuwa voi muwe mngekuwa mngalikuwa essi wawe wangekuwa wangalikuwa cl.3 uwe ungekuwa ungalikuwa cl.4 iwe ingenguka ingalikuwa cl.5 liwe lingekuwa lingalikuwa cl.6 yawe yangekuwa yangalikuwa cl.7 kiwe kingekuwa kingalikuwa cl.8 viwe vingekuwa vingalikuwa cl.9 iwe ingekuwa ingalikuwa cl.10 ziwe zingekuwa zingalikuwa cl.11 uwe ungekuwa ungalikuwa cl.15 kuwe kungekuwa kungalikuwa cl.16 pawe pangekuwa pangalikuwa cl.17 kuwe kungekuwa kungalikuwa cl.18 muwe mngekuwa mngalikuwa

VERBO ESSERE - TAVOLA DEI PRINCIPALI TEMPI NEGATIVI

non sono* non sono sato non fui non sar io si sijawa sikuwa sitakuwa tu hu hujawa hukuwa hutakuwa egli ha hajawa hakuwa hatakuwa noi hatu hatujawa hatukuwa hatutakuwa voi ham hamjawa hamkuwa hamtakuwa essi hawa hawajawa hawakuwa hawatakuwa cl.3 hau haujawa haukuwa hautakuwa cl.4 hai haijawa haikuwa haitakuwa cl.5 hali halijawa halikuwa halitakuwa cl.6 haya hayajawa hayakuwa hayatakuwa cl.7 haki hakijawa hakikuwa hakitakuwa cl.8 havi havijawa havikuwa havitakuwa cl.9 hai haijawa haikuwa haitakuwa cl.10 hazi hazijawa hazikuwa hazitakuwa cl.11 hau haujawa haukuwa hautakuwa

cl.15 hakujawa hakukuwa hakutakuwa cl.16 hapajawa hapakuwa hapatakuwa cl.17 hakujawa hakukuwa hakutakuwa cl.18 hamjawa hamkuwa hamtakuwa

* Tranne il si, le altre forme sono poco usate.

congiuntivo pres. concessivo reale conc. ipotet. non sia non fossi, sarei non fossi stato io nisiwe singekuwa singalikuwa nisingekuwa nisingalikuwa tu usiwe hungekuwa hungalikuwa usingekuwa usingalikuwa egli asiwe hangekuwa hangalikuwa asingekuwa asingalikuwa noi tusiwe hatungekuwa hatungalikuwa tusingekuwa tusingalikuwa voi msiwe hamngekuwa hamngalikuwa msingekuwa msingalikuwa essi wasiwe hawangekuwa hawangalikuwa wasingekuwa wasingalikuwa cl.3 usiwe haungekuwa haungalikuwa usingekuwa usingalikuwa cl.4 isiwe haingekuwa haingalikuwa isingekuwa isingalikuwa cl.5 lisiwe halingekuwa halingalikuwa lisingekuwa lisingalikuwa cl.6 yasiwe hayangekuwa hayangalikuwa yasingekuwa yasingalikuwa cl.7 kisiwe hakingekuwa hakingalikuwa kisingekuwa kisingalikuwa

cl.8 visiwe havingekuwa havingalikuwa visingekuwa visingalikuwa cl.9 isiwe haingeakuwa haingalikuwa isingekuwa isingalikuwa cl.10 zisiwe hazingekuwa hazingalikuwa zisingekuwa zisingalikuwa cl.11 usiwe haungekuwa haungalikuwa usingekuwa usingalikuwa cl.15 kusiwe hakungekuwa hakungalikuwa kusingekuwa kusingalikuwa cl.16 pasiwe hapangekuwa hapangalikuwa pasingekuwa pasingalikuwa cl.17 kusiwe hakungekuwa hakungalikuwa kusingekuwa kusingalikuwa cl.18 msiwe hamngekuwa hamngalikuwa msingekuwa msingalikuwa

TAVOLA DEI CONCORDI AGGETTIVALI

cl. sing/pl 1/2 m-, mw-*/wa-, wa-* 3/4 m-, mw-*/mi-, my-* 5/6 -, j-*, ji-/ma-, m-*

7/8 ki-, ch-*/vi-, vy-* 9/10 -, n-, ny-*, m-, etc./-, n-, ny-*, m-, etc. 11/10 m-, mw-*/n-, ny-*, etc. 12/13 ka-/tu- (dim. in uso in alcune lingue bantu della Tanzania e importati nel swahili). 15 ku- kw-*

N. B. I concordi segnati con * si usano davanti agli aggetti che cominciano per vocale. Gli aggettivi -eusi, -ingi, -ingine in cl. 2 fanno weusi, wengi, wengine.

TAVOLA DEI CONCORDI PRONOMINALI

P1 P2 P3 P4 P5 (-angu, etc.; (-le, -pi, (-ote) (amba-) (-enye, -a) h-) -o) -enyewe)

1/2 w-/w- yu-/wa- y-/w- -ye/-o mw-/w3/4 w-/y- u-/i- w-/y- -o/-yo w-/y5/6 l-/y- li-/ya- l-/y- -lo/-yo l-/y7/8 ch-/vy- ki-/vi- ch-/vy- -cho/-vyo ch-/vy9/10 y-/z- i-/zi- y-/z- -yo/-zo y-/z11/10 w-/z- u-/zi- w-/z- -o/-zo w-/z15 kw- ku- kw- -ko kw16 p- pa- p- -po p17 kw- ku- kw- -ko kw18 mw- mu-, m- mw- -mo mw-

Abbreviazioni

abbr abbreviazione accr accrescitivo agg aggettivo anat anatomia appl applicativo ar arabo aritm aritmetico avv avverbio CA concordi aggettivali cl classe CN concorde nominale CO concorde oggettivo compl complemento cong congiunzione cop copula CR concorde relativo CS concorde soggettivo cs causativo dif difettivo dim dimostrativo

dimin diminutivo es esempio encl enclitico escl esclamazione f femminile fis fisica imp imperativo impers impersonale inf infinito int interiezione intens intensivo inter interrogativo irr irregolare lett letteralmente ling linguistico loc locativo m maschile med medico mil militare MV modificatore verbale n nominale ND nominale dipendente neg negativo NI nominale indipendente num numerale P1 concorde pronominale serie 1

P2 concorde pronominale serie 2 P3 concorde pronominale serie 3 P4 concorde pronominale serie 4 P5 concorde pronominale serie 5 pass passivo PD pronominale dipendente pl plurale poet poetico poss possessivo pot potenziale pr pers pronome personale pref prefisso prep preposizione rec reciproco red reduplicativo rel relativo rifl riflessivo s sostantivo sing singolare v verbo voc vocativo