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Sportello Informativo per lEnergia

Guida al Terzo Conto Energia per il Fotovoltaico

Sommario
Sommario .......................................................................................................... 1 Premessa ........................................................................................................... 2 Il solare fotovoltaico ......................................................................................... 2 Limpianto fotovoltaico ..................................................................................... 3 Tipologie di installazione................................................................................... 4 La producibilit del fotovoltaico. ...................................................................... 4 Pro e contro del Fotovoltaico............................................................................ 5 Dimensionamento e costi ................................................................................. 6 Il Terzo Conto Energia ....................................................................................... 6 Scambio sul posto o net-metering ................................................................ 8 Cessione in rete o vendita dellenergia prodotta ......................................... 9 Le tariffe incentivanti del Conto Energia ........................................................ 10 Impianti su edifici ........................................................................................ 11 Tariffe Incentivanti ...................................................................................... 12 Altre tipologie di impianti ........................................................................... 13 Premio abbinato alluso efficiente dellenergia negli edifici........................... 15 Cumulabilit degli incentivi ............................................................................. 15 Come usufruire delle tariffe ............................................................................ 16 Autorizzazioni .............................................................................................. 16 Riconoscimento della tariffa incentivante .................................................. 16 Riconoscimento dei premi abbinati alluso efficiente dellenergia ............ 18 Pagamento della tariffa incentivante ......................................................... 19 Il regime fiscale relativo allincentivazione ................................................. 20 Il regime fiscale del contributo in conto scambio ....................................... 21

Premessa
Con il DM 6 Agosto 2010 il Governo istituisce il Terzo Conto Energia per il fotovoltaico, apportando alcune sostanziali modifiche alla disciplina precedente, valida fino al 31 Dicembre 2010. Le principali differenze risiedono nella diminuzione delle tariffe incentivanti, diretta conseguenza dellabbassamento generale del costo degli impianti, e nella rivisitazione del concetto di integrazione architettonica. Altri aspetti peculiari della nuova disciplina risiedono nellintroduzione di nuove tipologie di impianti incentivabili, in particolare impianti innovativi e impianti a concentrazione. La presente guida un aggiornamento della precedente versione con le nuove regole introdotte dal Decreto di cui sopra.

Il solare fotovoltaico
Limpianto fotovoltaico un impianto per la produzione di energia elettrica. E costituito da una serie di moduli fotovoltaici opportunamente collegati. Il modulo costituito da una serie di celle uguali collegate elettricamente e assemblate meccanicamente, e costituisce il componente base, commercialmente disponibile sul mercato. Le celle fotovoltaiche, trasformano la radiazione solare incidente in energia elettrica. Ci reso possibile grazie all'impiego di particolari materiali semiconduttori (in prevalenza silicio) opportunamente trattati. I moduli fotovoltaici si suddividono in due categorie principali, a seconda delle caratteristiche delle celle : Moduli in silicio cristallino (mono e policristallino) Moduli in silicio amorfo (film sottile) Il silicio cristallino si presenta come una superficie rigida, perfettamente piana, viene prodotto con tecnologie molto sofisticate, simili a quelle utilizzate per produrre i chip dei computer, ed attualmente quello pi utilizzato in virt del fatto che presenta rendimenti pi elevati rispetto alle altre tecnologie (fino al 17%) con conseguente minor ingombro di superficie a parit di potenza installata. Di contro ha anche costi elevati legati al processo produttivo. Si distingue in silicio monocristallino e policristallino: il primo ha rese migliori ma costi superiori, anche se le attuali politiche di mercato stanno sempre pi riducendo queste differenze.

Il silicio amorfo e i film sottili sono realizzati depositando materiale a comportamento fotovoltaico su superfici che possono essere piane, curve, irregolari o addirittura flessibili. Si tratta di una tecnologia a efficienza pi bassa che per viene sfruttata per applicazioni pi particolare (es. tegole fotovoltaiche). Nei primi bandi di incentivazione in conto energia queste tecnologie non erano contemplate fra quelle finanziabili e ci ha determinato una loro minore diffusione, di contro per, presentando il vantaggio di una maggiore versatilit nell'integrazione architettonica, una discreta resa in presenza di luce diffusa e risentendo meno anche dell'effetto negativo della temperatura, stanno avendo una significativa diffusione. La continua ricerca e lo sviluppo di nuovi materiali di questi ultimi anni ha evidenziato che i dispositivi fotovoltaici realizzati con un singolo materiale semiconduttore riescono a sfruttare solo una piccola parte dello spettro solare. La ricerca quindi sempre pi orientata verso la tecnologia delle celle multistrato (a doppia e tripla giunzione) in cui vengono sovrapposti pi strati ciascuno dei quali ha risposte diverse allo spettro della luce solare. Unaltra interessante opzione per ridurre in maniera significativa lincidenza dei costi del componente fotovoltaico, il fotovoltaico a concentrazione. Negli impianti fotovoltaici a concentrazione la radiazione solare non va a incidere direttamente sulle celle ma viene concentrata da opportune lenti; come se le celle fossero investite non dalla radiazione proveniente da un unico sole ma da 100, 200 o pi soli (in funzione del tipo di lente utilizzata) con una proporzionale riduzione dellarea effettiva delle celle solari da utilizzare e un conseguente abbassamento dei costi di impianto (il materiale semiconduttore rappresenta la voce di costo maggiore nella costruzione delle celle fotovoltaiche). La diffusione di tale applicazione, parallelamente allo sviluppo di componenti non fotovoltaici a basso costo, fa intravedere la possibilit di raggiungere, nel medio-lungo termine, un costo di impianto inferiore a 2.000 /kW. Nel contempo si stanno anche testando i comportamenti di altri materiali semiconduttori al fine di incrementare i rendimenti dei moduli e risolvere il problema legato al sempre pi problematico approvvigionamento del silicio.

Limpianto fotovoltaico

Gli impianti fotovoltaici si distinguono in sistemi isolati (stand-alone) e sistemi collegati alla rete (grid connected). L'energia elettrica che viene prodotta dai moduli fotovoltaici in corrente continua (CC), per poter essere utilizzata nelle abitazioni dai diversi dispositivi domestici deve essere convertita in

corrente alternata (AC) tramite un dispositivo elettronico, detto inverter. Per gli impianti collegati in rete, la presenza dell'inverter indispensabile, mentre potrebbe non esserlo per gli impianti stand-alone, nel caso in cui le apparecchiature alimentate funzionino in corrente continua. Mentre gli impianti isolati sono adatti a piccole realt che non hanno a disposizione la rete elettrica (case di campagna, roulotte, ecc.), quelli connessi alla rete sono i pi importanti dal punto di vista della diffusione e degli incentivi. In particolare gli incentivi in Conto energia e Conto Scambio riguardano i soli impianti connessi alla rete elettrica.

Il D.M. 06/08/2010 ha rivisto il concetto di integrazione architettonica presente nel precedente Conto Energia distinguendo tre tipologie di installazione: 1. Impianti sui edifici; 2. Impianti su pensiline, pergole, tettoie, serre, barriere acustiche; 3. Altri Impianti (compresi quelli a terra); La tariffa incentivante massima si ottiene per impianti su edifici, la minima per gli altri impianti, mentre gli impianti su pensiline, pergole, ecc. sono premiati con una tariffa incentivante che calcolata come media aritmetica delle precedenti. Gli impianti di tipo domestico vengono solitamente installati sulle coperture, parallelamente alla falda o, in sostituzione del manto di copertura. Al contrario, gli impianti di elevata potenza sono solitamente posizionati a terra o sui tetti di grossi stabilimenti, su apposite strutture. Nel caso largamente pi diffuso del fotovoltaico cristallino, si tratta di moduli che presentano un notevole peso per la presenza delle protezioni trasparenti in vetro e delle cornici metalliche di protezione, di questo occorre tener conto in sede di dimensionamento delle strutture di supporto e di scelta del tipo di installazione (in particolare su edifici di costruzione non recente).

T ipologie di installazione

La producibilit del fotovoltaico.

Un impianto fotovoltaico costituito dall'insieme di pi moduli fotovoltaici, opportunamente collegati, al fine di ottenere la produzione di energia elettrica richiesta, in condizioni di sicurezza. La potenza nominale di un impianto fotovoltaico prende anche il nome di potenza di picco (kWp).

La quantit di energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico dipende da numerosi fattori: le condizioni climatiche della localit in cui viene installato limpianto; linclinazione e orientamento dei moduli; la radiazione solare incidente sui moduli; la superficie captante dell'impianto; gli eventuali ombreggiamenti; lefficienza e la qualit dei singoli moduli; lefficienza e la qualit dei dispositivi posti tra il generatore FV e il carico la temperatura di esercizio di moduli; La situazione ottimale quella che permette di installare i moduli con direzione Sud, inoltre, poich laltezza del sole sullorizzonte cambia con la latitudine (Nord-Sud), linclinazione ottimale del modulo pari a circa 3035. Oltre alla radiazione diretta del sole, che rappresenta la componente principale della radiazione totale, un modulo non orizzontale riceve anche la radiazione riflessa dalle superfici che gli stanno intorno. La frazione della radiazione incidente che viene riflessa dipende dalla natura e dal colore delle superfici (si immagini la luce riflessa, ad esempio, da uno specchio dacqua antistante limpianto) e prende il nome di fattore di fattore di albedo. Si pu aumentare la produzione di energia elettrica anche variando automaticamente durante il giorno lorientamento e linclinazione dei moduli (sistemi ad inseguimento solare) anche se non sempre lincremento di efficienza che ne deriva giustifica la complessit del sistema, per cui si tratta di impianti scarsamente diffusi. Date tutte le variabili in gioco, sta al progettista dellimpianto trovare la migliore ottimizzazione in base al sito in cui si vuole installare limpianto. In Italia, nelle condizioni ideali, limpianto fotovoltaico produce in media annualmente, per ogni kWp installato, unenergia variabile dai 1.000 kWh del nord ai circa 1.400 kWh del meridione. In Provincia di Oristano questo dato si attesta intorno a 1.350 kWh.

Pro e contro del Fotovoltaico


Gli aspetti positivi della tecnologia fotovoltaica possono riassumersi in: assenza di qualsiasi tipo demissione inquinante durante il funzionamento dellimpianto; risparmio dei combustibili fossili;

estrema affidabilit poich, nella maggior parte dei casi, non esistono parti in movimento (vita utile superiore ai 20 anni); costi di esercizio e manutenzione ridotti; modularit del sistema (per aumentare la taglia basta aumentare il numero dei moduli). A causa del costo dellinvestimento richiesto per realizzare un impianto fotovoltaico, in molti paesi lo sviluppo di questa tecnologia guidato e sostenuto da programmi e meccanismi dincentivazione governativi, che hanno innescato una forte crescita del mercato, attualmente caratterizzato dal pi alto tasso di crescita annuo dellintero settore elettrico (30-40%). I materiali che costituiscono i moduli fotovoltaici sono il silicio (che costituisce le celle), quantit trascurabili di elementi chimici non tossici inseriti nel silicio stesso, vetro (protezione frontale), fogli di materiale plastico (protezione posteriore) e alluminio (per la cornice). In generale quindi, come ogni altro prodotto che ci circonda, anche i moduli fotovoltaici devono essere smaltiti correttamente, ma gli elementi che costituiscono i moduli per le applicazioni industriali e residenziali, non sono tossici.

La produzione di energia elettrica da fotovoltaico dipende dallirraggiamento solare della localit di installazione, nonch, ovviamente, dalla potenza di impianto. La condizione pi conveniente si realizza quando limpianto viene dimensionato per soddisfare interamente i consumi annui dellutente, senza sovradimensionamenti ingiustificati. Ad esempio, per una famiglia di 4 persone che mediamente consuma circa 4.000 kWh allanno, generalmente sufficiente un impianto 3 kWp. Il costo di circa 1214.000 chiavi in mano, e presuppone un ingombro di circa 2230 metri quadri (a seconda dellefficienza del pannello).

Dimensionamento e costi

Il Terzo Conto Energia

Con il nome conto energia viene indicato un meccanismo di incentivazione che remunera lenergia elettrica prodotta dall'impianto con apposite tariffe incentivanti. Il conto energia costituisce la fonte di ricavo principale per il soggetto responsabile dellimpianto fotovoltaico, poich comporta lerogazione di un incentivo proporzionale alla produzione di energia elettrica. Unulteriore fonte di ricavo costituita dal valore dellenergia

elettrica prodotta dallimpianto che viene immessa in rete perch non auto consumata, che pu essere scambiata con la rete o venduta. La figura successiva evidenzia i flussi di energia elettrica scambiata con la rete nel caso di un impianto fotovoltaico connesso alla rete e con delle utenze elettriche che consumano energia.

FLUSSI DI ENERGIA CON LA RETE PER UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

P = energia prodotta dallimpianto fotovoltaico (energia incentivata) E = energia prelevata dalla rete U = energia prodotta dallimpianto fotovoltaico ed immessa in rete C = energia consumata dalle utenze e prelevata dallimpianto FV M1= contatore dellenergia prodotta dallimpianto fotovoltaico M2 = contatore di misura bidirezionale dellenergia scambiata con la rete

Con riferimento alla figura precedente e ai flussi di energia, si noti che tutta lenergia prodotta, qualunque sia poi il suo successivo uso (autoconsumo, scambio, vendita) viene compensata economicamente a tariffa fissa per 20 anni tramite il Conto Energia. A questo punto lenergia prodotta ha ancora un valore di mercato, le modalit di utilizzo previste sono lo scambio con la rete (pi vantaggioso per le utenze che hanno anche consumi elettrici rilevanti ,

come residenziali o produttive) e la vendita (modalit utilizzata per gli impianti di tipo industriale volti alla sola produzione di energia elettrica).

I soggetti responsabili degli impianti di potenza nominale non superiore a 20 kW ed i soggetti responsabili degli impianti, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007, di potenza nominale superiore a 20 kW e non superiore a 200 kW, possono avvalersi del servizio di Scambio sul Posto stipulando una convenzione con il GSE. Lo scambio sul posto (Del. AEEG n. 74/08) un servizio che viene erogato dal GSE su istanza degli interessati. Consente allutente che abbia la titolarit o la disponibilit di un impianto, la compensazione tra il valore associabile allenergia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile allenergia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione. Questa modalit di connessione risulta la pi semplice perch non vincola l'utente ad utilizzare l'energia nel momento in cui questa viene prodotta ma permette di utilizzare la rete elettrica come fosse un accumulatore di energia da cui prelevare nelle ore in cui il proprio impianto non produce (la notte o durante periodi di scarsa insolazione). Nel sistema saranno installati due contatori. Il primo (M1) rileva e registra lenergia totale prodotta dallimpianto fotovoltaico mentre il secondo contatore bidirezionale o doppio contatore (M2) rileva e registra lenergia scambiata (immessa e/o prelevata) con la rete alla quale limpianto collegato. In questo caso, quindi: Se lutente consuma corrente mentre limpianto sta funzionando (ore diurne) non preleva energia dalla rete (se non in minima parte) ma consuma la corrente prodotta dal proprio impianto, di conseguenza il contatore in entrata M2, sulla base del quale viene calcolata la bolletta elettrica, non misurer nessuna corrente e la bolletta elettrica risulter, comunque, meno onerosa. Se lutente non consuma interamente lenergia prodotta, questa viene immessa automaticamente in rete e contabilizzata ancora dal contatore M2 che bidirezionale. Se lutente consuma energia dalla rete nelle ore di mancata o ridotta produzione (notturne, cattivo tempo) dellimpianto, su questa energia pagher la bolletta elettrica. Periodicamente il GSE accrediter allutente

Scambio sul posto o net-metering

un contributo in Conto Scambio come rimborso dellenergia immessa in rete e poi consumata in un secondo momento. La rete agisce cos come un serbatoio nei confronti dellutente che, fra il risparmio per lautoconsumo e il contributo in Conto Scambio, al netto di alcuni costi fissi comunque ridotti, si ritrova a non spendere1 per lenergia elettrica consumata.

Per tutti gli impianti, il soggetto responsabile pu cedere, parzialmente o totalmente, lenergia prodotta attraverso la vendita diretta in borsa o ad un grossista, o ad attraverso la vendita indiretta (o Ritiro Dedicato) gestita dal GSE Per la vendita dellenergia prodotta dallimpianto fotovoltaico si possono utilizzare due diverse modalit : indiretta mediante la stipula di una convenzione di ritiro dedicato con il GSE, ai sensi della delibera AEEG n. 280/07; diretta attraverso la vendita in borsa o ad un grossista (contratto bilaterale).

Cessione in rete o vendita dellenergia prodotta

La vendita indiretta

Nel caso si scelga questa modalit. ai sensi della delibera AEEG n. 280/07, il soggetto che acquista lenergia immessa nella rete il GSE, indipendentemente dalla rete alla quale connesso limpianto. Il GSE riconosce al produttore, per ciascuna ora, il prezzo di mercato riferito alla zona in cui collocato limpianto (articolo 6 delibera 280/07). Sulla vendita indiretta il GSE pu trattenere un corrispettivo per i costi amministrativi, il servizio di aggregazione delle misure e il servizio di trasmissione dellenergia elettrica. Per gli impianti di potenza attiva nominale non superiore a 1 MW sono stati definiti prezzi minimi garantiti aggiornati periodicamente dallAEEG. La vendita indiretta dellenergia prodotta ed immessa in rete consigliabile in tutti quei casi in cui limpianto nasca per la pura produzione di energia ( o nel quale lautoconsumo sia ridotto) e lutente non ritenga opportuno occuparsi in prima persona delle contrattazioni sul Mercato Elettrico.

In realt, quindi, lutente anticipa le spese di energia in bolletta per poi venire periodicamente rimborsato dal GSE (conto scambio).
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I soggetti responsabili degli impianti di produzione possono anche scegliere di vendere direttamente lenergia in borsa previa iscrizione al Mercato Elettrico. Tali soggetti, per essere ammessi al mercato, devono presentare al GME, Gestore del Mercato Elettrico, una domanda di ammissione sottoscrivendo un Contratto di adesione e pagando un corrispettivo di accesso una tantum, un corrispettivo fisso annuo e un corrispettivo per ogni MWh scambiato. Infine, i soggetti responsabili possono decidere di cedere lenergia elettrica prodotta ed immessa in rete attraverso un contratto bilaterale con un trader/grossista di energia elettrica ad un prezzo di cessione direttamente negoziato con tale soggetto, il quale pu provvedere a regolare con Terna SpA (gestore della rete di trasmissione elettrica) tutti i corrispettivi derivanti dal servizio di dispacciamento. Questo tipo di vendita diretta , di norma, utilizzato per poter vendere sul mercato le produzioni di energia provenienti da impianti produttivi di grande taglia (non consigliabile quindi per i piccoli impianti fotovoltaici sia per la sua complessit sia per la sua onerosit).

La vendita diretta

Le tariffe incentivanti pagate dal GSE variano in base alla taglia dellimpianto, del tipo di installazione e possono venire incrementate per la presenza di talune condizioni che verranno elencate pi avanti. Il pagamento avviene mensilmente, garantito per 20 anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto ed costante in moneta corrente, non subisce cio aggiornamenti ISTAT, per lintero periodo. Il soggetto responsabile dellimpianto colui che ha diritto, nel rispetto delle disposizioni del DM 19/02/07 e successive modificazioni, a richiedere ed a ottenere le tariffe incentivanti dal GSE. Possono richiedere e beneficiare delle tariffe incentivanti le seguenti tipologie di soggetti responsabili: le persone fisiche le persone giuridiche i soggetti pubblici; i condomini di unit abitative e/o di edifici.

Le tariffe incentivanti del Conto Energia

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Gli impianti incentivabili sono suddivisi per potenza in 6 fasce, mente per tipologia di installazione si hanno tre ulteriori distinzioni: Impianti su edifici; Impianti su pensiline, pergole, tettoie, serre, barriere acustiche; Altri impianti fotovoltaici. In base alle distinzioni fatte si hanno tariffe incentivanti diversificate, che varieranno nel corso del 2011 e nei due anni successivi, fermo restando che la tariffa, una volta fissata dal GSE, rimane costante per 20 anni.

Gli impianti possono essere classificati su edifici se rispettano una serie di prescrizioni che si riportano qui nel seguito, innanzitutto essi devono essere posizionati: su tetti piani o su coperture con pendenze fino a 5; su tetti a falda in modo complanare alla falda; su tetti aventi caratteristiche diverse da quelle di cui ai punti precedenti con moduli installati in modo complanare al piano tangente nel punto dappoggio; in qualit di frangisole. Inoltre, devono essere rispettate le seguenti modalit di posa:
Moduli fotovoltaici installati su tetti piani Qualora sia presente una balaustra perimetrale, la quota massima, riferita allasse mediano dei moduli fotovoltaici, deve risultare non superiore allaltezza minima della stessa balaustra. Qualora non sia presente una balaustra perimetrale laltezza massima dei moduli rispetto al piano non deve superare i 30 cm. Qualora sia presente una balaustra perimetrale, la quota massima, riferita allasse mediano dei moduli fotovoltaici, deve risultare non superiore allaltezza minima della stessa balaustra. Qualora non sia presente una balaustra perimetrale laltezza massima dei moduli rispetto al piano non deve superare i 30 cm. I moduli devono essere installati in modo complanare alla superficie del tetto con o senza sostituzione della medesima superficie

Impianti su edifici

Moduli fotovoltaici installati su tetti a falda

Moduli fotovoltaici installati su tetti a falda Moduli fotovoltaici installati su tetti aventi caratteristiche diverse da quelli di cui ai punti 1 e 2. Moduli fotovoltaici installati in qualit di frangisole

I moduli devono essere installati in modo complanare al piano tangente o ai piani tangenti del tetto, con una tolleranza di pi o meno 10 gradi

I moduli sono collegati alla facciata al fine di produrre ombreggiamento e schermatura di superfici trasparenti

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Tariffe Incentivanti
Tabella 1: Impianti installati su edifici
Entrata in esercizio: dal 01/01/2011 al 30/04/2011 0,402 0,377 0,358 0,355 0,351 0,333 dal 01/04/2011 al 31/08/2011 0,391 0,360 0,341 0,335 0,327 0,311 dal 01/09/2011 al 31/12/2011 0,380 0,342 0,323 0,314 0,302 0,287 dal 01/01/2012 al 31/12/2012 0,357 0,321 0,304 0,295 0,284 0,270 dal 01/01/2013 al 31/12/2013 0,336 0,302 0,286 0,277 0,267 0,254

1<P3 Potenza nominale dell'impianto P (kW) 3 < P 20 20 < P 200 200 < P 1000 1000 < P 5000 >5000

Tabella 2: Impianti installati su pensiline, pergole, tettoie, serre, barriere acustiche


Entrata in esercizio: dal 01/01/2011 al 30/04/2011 0,382 0,358 0,340 0,335 0,332 0,315 dal 01/04/2011 al 31/08/2011 0,369 0,341 0,325 0,319 0,308 0,293 dal 01/09/2011 al 31/12/2011 0,357 0,323 0,304 0,290 0,283 0,269 dal 01/01/2012 al 31/12/2012 0,336 0,304 0,286 0,273 0,266 0,253 dal 01/01/2013 al 31/12/2013 0,316 0,286 0,269 0,257 0,250 0,238

1<P3 Potenza nominale dell'impianto P (kW) 3 < P 20 20 < P 200 200 < P 1000 1000 < P 5000 >5000

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Tabella 3: Impianti installati su pensiline, pergole, tettoie, serre, barriere acustiche


Entrata in esercizio: dal 01/01/2011 al 30/04/2011 0,362 0,339 0,321 0,314 0,313 0,297 dal 01/04/2011 al 31/08/2011 0,347 0,322 0,309 0,303 0,289 0,275 dal 01/09/2011 al 31/12/2011 0,333 0,304 0,285 0,266 0,264 0,251 dal 01/01/2012 al 31/12/2012 0,313 0,286 0,268 0,250 0,248 0,236 dal 01/01/2013 al 31/12/2013 0,294 0,269 0,252 0,235 0,233 0,222

1<P3 Potenza nominale dell'impianto P (kW) 3 < P 20 20 < P 200 200 < P 1000 1000 < P 5000 >5000

Gli impianti fotovoltaici i cui soggetti responsabili sono enti locali (i comuni, le province, le citt metropolitane, le comunit montane, le comunit isolane e le unioni di comuni) rientrano nella tipologia di impianto realizzato su edifici, indipendentemente dalle effettive caratteristiche architettoniche dell'installazione e operanti in regime di scambio sul posto.

Il Terzo Conto Energia introduce due nuove categorie di impianti incentivabili: Impianti integrati con caratteristiche innovative Impianti a concentrazione Gli impianti integrati con caratteristiche innovative sono definiti come impianti fotovoltaici che utilizzano moduli e componenti speciali sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici degli edifici, la definizione riporta al concetto di integrazione architettonica gi utilizzato nel secondo Conto Energia, il Legislatore si riserva di disciplinare largomento in un successivo decreto da emanarsi appositamente. Le tariffe per questo tipo di impianti sono piuttosto favorevoli (in ragione del fatto che

Altre tipologie di impianti

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essi costeranno, prevedibilmente, di pi dei normali impianti) e sono riportate di seguito:


Tabella 4: Impianti integrati con caratteristiche innovative
Entrata in esercizio: dal 01/01/2011 al 31/12/2011 0,44 0,40 0,37 dal 01/01/2012 al 31/12/2012 0,431 0,392 0,363 dal 01/01/2013 al 31/12/2013 0,422 0,384 0,356

Potenza nominale dell'impianto P (kW)

1 < P 20 20 < P 200 200 < P 5000

Gli impianti fotovoltaici a concentrazione sono stati sviluppati negli ultimi anni con lintenzione di ridurre lutilizzo dei semiconduttori che, nei pannelli fotovoltaici, rappresentano la maggiore voce di costo. Il principio che un sistema di riflessione della luce solare pu concentrare la luce captata in una certa area del pannello su unarea molto pi piccola contenente il semiconduttore. Dallincentivazione su questo tipo di pannelli sono escluse le persone fisiche e i condomini. Le tariffe incentivanti sono le seguenti:
Tabella 5: Impianti a concentrazione
Entrata in esercizio: dal 01/01/2011 al 31/12/2011 0,37 0,32 0,28 dal 01/01/2012 al 31/12/2012 0,363 0,314 0,274 dal 01/01/2013 al 31/12/2013 0,356 0,308 0,269

Potenza nominale dell'impianto P (kW)

1 < P 200 200 < P 1000 1000 < P 5000

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Premio abbinato alluso efficiente dellenergia negli edifici

Gli impianti su edifici o quelli con caratteristiche innovative installati su edifici, qualora operino in regime di scambio sul posto, possono beneficiare di premi aggiuntivi qualora siano abbinati a un uso efficiente dellenergia. Il premio pu raggiungere il 30% della tariffa normalmente riconosciuta. Altri premi sono riservati per gli impianti fotovoltaici comuni: 5% per impianti classificati altri impianti se installati in zone industriali, commerciali, in cave, discariche o in siti contaminati; 5% per impianti su edifici operanti in regime di scambio sul posto realizzati da Comuni con meno di 5000 abitanti; 10 % per impianti su edifici in sostituzione di coperture contenenti amianto (tipo eternit).

Cumulabilit degli incentivi

Il Terzo Conto Energia introduce una nuova disciplina per quanto riguarda la cumulabilit degli incentivi con contributi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi. Il quadro completo delle condizioni di cumulabilit riportato nella tabella seguente:
Tabella 6: Cumulabilit degli incentivi
Tipologia di impianto Condizioni di cumulabilit Max 30% del costo di investimento Max 60% del costo di investimento

Su edifici con potenza inferiore o uguale a 3 kW Scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado ed il cui Soggetto Responsabile sia la scuola ovvero il soggetto proprietario delledificio scolastico, nonch le strutture sanitarie pubbliche, ovvero su edifici che siano sedi amministrative di propriet di enti locali o di Regioni e Province autonome Su edifici pubblici diversi da quelli di cui ai punti precedenti, ovvero su edifici propriet di organizzazioni riconosciute non lucrative di utilit sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali affidati da enti locali, e il cui Soggetto Responsabile sia lente pubblico o lorganizzazione non lucrativa di utilit sociale

Max 60% del costo di investimento Max 30% del costo di investimento Max 30% del costo di investimento Max 30% del costo di investimento

Aree oggetto di interventi di bonifica, ubicate alinterno di siti contaminati, purch il Soggetto Responsabile dellimpianto assuma la diretta responsabilit delle preventive operazioni di bonifica (non cumulabili con il premio del 5%) Moduli e componenti speciali sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici degli edifici impianti fotovoltaici a concentrazione

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Sono, inoltre, sempre ammessi finanziamenti a tasso agevolato erogati in attuazione dellart. 1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e benefici conseguenti allaccesso a fondi di garanzia e rotazione istituiti da enti locali o Regioni e Province

Come usufruire delle tariffe


Il D.Lgs. n. 387/2003 e le Linee Guida Nazionali, stabiliscono che gli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kW sono soggetti a una autorizzazione unica da richiedere alla Regione, nel rispetto delle norme in materia ambientale, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. In merito agli aspetti autorizzativi, relativamente agli impianti fotovoltaici, in particolare: gli impianti di potenza non superiore a 20 kW e gli impianti parzialmente o totalmente integrati non sono considerati industriali e non sono quindi soggetti alla verifica ambientale regionale (screening VIA), purch non ubicati in aree protette, potendo quindi essere autorizzati tramite Dichiarazione di Inizio Attivit (DIA); gli impianti di potenza non superiore a 3 kW installati sugli edifici in zone non soggette a vincolo storico o paesaggistico sono soggetti a sola comunicazione preventiva al Comune;

Autorizzazioni

Riconoscimento della tariffa incentivante

Il GSE ha predisposto un sistema informatico attraverso il quale possibile trasmettere la documentazione per la richiesta della tariffa incentivante e di eventuali premi. Il Soggetto Responsabile tenuto a effettuare la registrazione, ottenendo cos le credenziali di accesso (USER ID e Password). Per ottenere 'incentivo il Soggetto Responsabile dell'impianto deve caricare sul sistema informatico del GSE i seguenti documenti: 1. richiesta di concessione della tariffa incentivante stampata dal sistema informatico e comprensiva di data e firma del Soggetto Responsabile; 2. scheda tecnica finale d'impianto stampata dal sistema informatico e comprensiva di data, firma e timbro del professionista o tecnico iscritto all'albo professionale;

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8. 9. 10. 11.

dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet stampata dal sistema informatico, sottoscritta dal Soggetto Responsabile e corredata da copia fotostatica, non autenticata, di un documento didentit del sottoscrittore in corso di validit; elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori, indicante marca, modello e numero di matricola; cinque diverse fotografie volte a fornire, attraverso diverse inquadrature, una visione completa dellimpianto, dei suoi particolari e del quadro dinsieme in cui si inserisce; schema elettrico unifilare dimpianto con indicazioni circa: numero delle stringhe e numero dei moduli per stringa; eventuali dispositivi di protezione lato corrente continua esterni allinverter; numero di inverter e modalit di collegamento delle uscite degli inverter; eventuali dispositivi di protezione lato corrente alternata esterni allinverter; contatori dellenergia prodotta e prelevata/immessa dalla rete elettrica di distribuzione; punto di connessione alla rete indicando in dettaglio gli organi di manovra e protezione presenti nonch gli eventuali punti di derivazione dei carichi; presenza di gruppi elettrogeni, gruppi di continuit (UPS), sistemi di accumulo e di eventuali altre fonti di generazione; copia della comunicazione con la quale il gestore della rete locale ha notificato al Soggetto Responsabile dell'impianto il codice identificativo del punto di connessione alla rete dell'impianto fotovoltaico (definito allart. 14, comma 1 della Delibera ARG/elt 107/09); copia dei verbali di attivazione dei contatori necessari per la misura dell'energia prodotta e scambiata o ceduta con la rete; copia dellattestazione dellavvenuta registrazione dellimpianto sul sistema informatico di Terna (CENSIMP); dichiarazione di propriet dell'immobile destinato all'installazione dell'impianto, ovvero autorizzazione all'installazione dell'impianto sottoscritta dal/i proprietario/i dell'immobile; copia dellautorizzazione ottenuta per la costruzione e lesercizio dellimpianto;

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12. esclusivamente per impianti di potenza superiore a 20 kW, copia della denuncia di apertura di officina elettrica presentata all'UTF oppure, se l'impianto immette tutta l'energia prodotta nella rete, copia della comunicazione fatta all'UTF sulle caratteristiche dell'impianto (circolare 17/D del 28/05/07 dell'Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Dlgs 2/02/07, n. 26); 13. esclusivamente per impianti di potenza superiore a 6 kW, relazione generale che descriva i criteri progettuali e le caratteristiche dellimpianto; 14. esclusivamente per impianti di potenza superiore a 6 kW, almeno un disegno planimetrico atto a identificare con chiarezza la disposizione dellimpianto, dei principali tracciati elettrici e delle principali apparecchiature; 15. esclusivamente per gli impianti posizionati su edifici, per gli impianti integrati architettonicamente con caratteristiche innovative e per gli impianti i cui moduli sono elementi costruttivi di pensiline, pergole, tettoie, serre e barriere acustiche, almeno un elaborato grafico che riporti in pianta, prospetti e sezioni, le caratteristiche tecniche e dimensionali dellinstallazione.

Dopo aver effettuato la richiesta della tariffa incentivante possibile richiedere i premi aggiuntivi. Nel caso di edifici oggetto di riqualificazione energetica occorre produrre: Domanda di ammissione (attraverso il servizio informatico GSE); Attestato di certificazione energetica ante e post operam; Relazione tecnica ante e post operam (tramite il software GSE); Elaborati grafici; Documentazione specifica per ciascun tipo di intervento; Possono beneficiare dei premi anche gli edifici di nuova costruzione completati dopo il 25/08/2010. La documentazione richiesta, in questo caso, simile alla precedente.

Riconoscimento dei premi abbinati alluso efficiente dellenergia

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Pagamento della tariffa incentivante

Una volta concluso liter burocratico con il GSE inizia il pagamento della tariffa incentivante, occorre distinguere fra gli impianti in regime di scambio sul posto e quelli in regime di vendita.

Impianto con potenza nominale compresa fra 1 kW e 20 kW che si avvale del servizio di scambio sul posto
Il pagamento dellincentivo in Conto Energia viene effettuato a cadenza bimestrale: il GSE eroga un corrispettivo pari al prodotto tra lenergia elettrica generata dallimpianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta, eventualmente maggiorata del premio. La misura dellenergia elettrica prodotta viene trasmessa a cadenza mensile al GSE dai gestori di rete locali. Nel caso in cui i gestori di rete tardino nel comunicare le misure, il GSE provvede ad erogare, salvo le verifiche di competenza, corrispettivi bimestrali a titolo di acconto, calcolati in base alla producibilit presunta mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comunicano le misure dellenergia realmente prodotta. Il pagamento avviene accreditando gli importi sul conto corrente bancario indicato dal soggetto responsabile, con valuta lultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle misure (Data di Pagamento). Ad esempio, il calcolo del corrispettivo relativo al bimestre gennaio-febbraio avverr nel mese di marzo e la Data di Pagamento sar il 30 aprile. Nel caso in cui la Data di Pagamento ricada in un giorno festivo, il pagamento disposto con valuta riconosciuta il giorno lavorativo immediatamente successivo. Il pagamento non viene effettuato nel caso in cui lammontare bimestrale cumulato non superi i 250 . Il contributo in Conto Scambio viene erogato in parte in acconto, nel primo periodo e poi viene liquidato in rate a cadenza variabile ogniqualvolta lammontare del contributo, calcolato dal GSE sulle misurazioni effettuate dal gestore locale dellenergia elettrica, supera i 150 .

Impianto fotovoltaico con potenza nominale superiore a 20 kW.

Il pagamento dellincentivo viene effettuato a cadenza mensile: il GSE eroga un corrispettivo pari al prodotto tra lenergia elettrica prodotta dallimpianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta. La misura dellenergia elettrica prodotta viene trasmessa a cadenza mensile al GSE dai soggetti responsabili o dai gestori di rete locali, nel caso in cui i soggetti responsabili si siano rivolti ad essi per il servizio di trasmissione delle misure.

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Nella seconda ipotesi, nel caso in cui i gestori di rete tardino nel comunicare le misure, il GSE provvede ad erogare, salvo le verifiche di competenza, corrispettivi mensili a titolo di acconto, calcolati in base alla producibilit presunta, mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comunicano le misure mensili dellenergia realmente prodotta. Il pagamento avviene accreditando gli importi sul conto corrente bancario indicato dal soggetto responsabile, con valuta riconosciuta lultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle misure (Data di Pagamento). Ad esempio, lincentivo relativo alla produzione di gennaio verr calcolato in febbraio e la Data di Pagamento sar il 31 marzo. Nel caso in cui la Data di Pagamento ricada in un giorno festivo, il pagamento disposto con valuta riconosciuta il giorno lavorativo immediatamente successivo. Il pagamento non viene effettuato nel caso in cui lammontare mensile cumulato non superi i 500 . In ogni caso il soggetto responsabile tenuto a trasmettere al GSE, su base annua e riferita allanno solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata allUfficio Tecnico di Finanza.

Il regime fiscale relativo allincentivazione

Con riferimento al trattamento fiscale della tariffa incentivante, lAgenzia delle Entrate ha emanato in data 19/7/2007 la Circolare n.46/E concernente la Disciplina fiscale degli incentivi per gli impianti fotovoltaici. Tale circolare, reperibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it o www.gsel.it, fornisce chiarimenti in merito al regime fiscale della tariffa e dei ricavi derivanti dalla vendita dellenergia, individuando, in funzione dei soggetti, dellattivit da questi svolta e della destinazione dellenergia prodotta, la disciplina applicabile ai fini delle imposte dirette ed indirette. Per quanto concerne il trattamento fiscale della tariffa incentivante occorre premettere che lAmministrazione finanziaria ha chiarito che la stessa non mai soggetta ad IVA, anche nel caso in cui il soggetto realizzi limpianto fotovoltaico nellesercizio di attivit di impresa, arte o professione, in quanto la tariffa incentivante si configura come un contributo a fondo perduto, percepito dal soggetto responsabile in assenza di alcuna controprestazione resa al soggetto erogatore. Ai fini dellimposizione diretta, le somme corrisposte a titolo di tariffa incentivante assumono rilevanza qualora limpianto venga utilizzato nellambito di una attivit di impresa. A tal fine lAmministrazione finanziaria

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ha opportunamente distinto la disciplina fiscale a seconda se il soggetto percettore sia: persona fisica, ente non commerciale o condominio che non esercita attivit di impresa, arte o professione; persona fisica ed associazione professionale che esercita attivit di lavoro autonomo; persone fisica o giuridica che realizza limpianto nellambito di una attivit commerciale; Per maggiori informazioni si rimanda al proprio consulente e allAgenzia delle Entrate.

Il regime fiscale del contributo in conto scambio

L'operazione di "scambio sul posto", cos come costruita dalla Delibera AEEG n.74/2008 (immissione in rete dell'energia da parte dell'utente e corresponsione di un contributo da parte di GSE), si configura come un contratto di vendita di energia in base al quale l'utente s'impegna a conferire l'energia autoprodotta a GSE e quest'ultimo si obbliga a corrispondere allutente stesso un importo, il contributo in conto scambio, che assume natura di corrispettivo. In sostanza gli utenti percettori del contributo in conto scambio vengono si configurano come produttori e venditori di energia e dovranno adempiere alle relative obbligazioni fiscali. Nello specifico, il contributo in conto scambio, assume diversi trattamenti a seconda del soggetto fiscale a cui si riferisce, come illustrato nel seguito.

Persona fisica o ente non commerciale

Si distinguono tre tipologie: 1. impianti posti al servizio dell'abitazione o della sede dell'ente non commerciale, fino a 20 kW di potenza: qualora l'impianto, per la sua collocazione (ad esempio, sul tetto dellabitazione o su un'area di pertinenza), risulti installato essenzialmente per fare fronte ai bisogni energetici dellabitazione o sede dellutente (ovvero per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, ecc. e, a tal fine, l'impianto risulti posto direttamente al servizio dell'abitazione o della sede medesima) si ritiene che l'immissione di energia in rete per effetto del servizio di scambio sul posto non concretizzi lo svolgimento di una attivit commerciale abituale e che il relativo contributo in conto scambio erogato dal GSE non assuma rilevanza fiscale.

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2. Impianti di potenza superiore a 20 kW: nella considerazione che gli impianti di dimensioni maggiori siano realizzati da soggetti che debbano soddisfare esigenze diverse da quelle strettamente privatistiche di un abitazione o di una sede di un ente non commerciale, l'energia prodotta e immessa in rete dovr essere considerata come ceduta alla rete medesima nell'ambito di un'attivit commerciale (vendita di energia) e il contributo in conto scambio costituir un corrispettivo rilevante sia ai fini dellIVA che delle imposte dirette. In tale ultimo caso, gli utenti dovranno emettere fattura nei confronti del GSE in relazione al corrispettivo di cessione; 3. impianti diversi: quando l'impianto, per la sua collocazione, non risulti posto al servizio dell'abitazione o della sede dell'utente (ad esempio, perch situata su un'area separata dallabitazione e non di pertinenza della stessa), l'energia immessa in rete per effetto del servizio di scambio sul posto dovr essere considerata ceduta alla rete medesima nell'ambito di un'attivit commerciale, perci rilevante sia ai fini dellIVA che delle imposte dirette. Gli utenti, quindi dovranno emettere fattura nei confronti del GSE in relazione al corrispettivo di cessione;

Imprenditore o soggetto passivo IRES

Il contributo in conto scambio costituir un corrispettivo rilevante sia ai fini dellIVA che delle imposte dirette; l'utente dovr emettere fattura nei confronti del GSE in relazione al corrispettivo di cessione;

Lavoratore autonomo

Il contributo in conto scambio costituir un corrispettivo rilevante ai fini dellIVA e delle imposte dirette, tuttavia, poich tale corrispettivo relativo allo svolgimento di unattivit diversa da quella professionale esercitata, il contribuente dovr tenere per la produzione e cessione di energia una contabilit separata ai sensi dell'art.36, secondo comma, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, e fatturare al GSE limporto percepito.

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Sportello Informativo per lEnergia

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