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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Nr. 590/2005 Reg.Sent.

IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA N. 1040/97 Sede di Bari - Sezione Seconda ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 1040 del 1997 proposto dalla sig.ra Rossella Cardinale, rappresentata e difesa dallavv. Ida Maria Dentamaro ed elettivamente domiciliata in Bari, alla Piazza Garibaldi n. 23; contro la Regione Puglia, in persona del legale rappresentante pro-tempore, (n.c.); e nei confronti dei sig.ri Francesca Salamina, Emanuele Tat, Francesca Trascina (non costituiti) e dei sig.ri Maria Rotolo, Maria Domenica Ventrella, rappresentante e difese dallavv. Fedele Marotti ed elettivamente domiciliate in Bari, alla via Beatillo n.17 per lannullamento della delibera 21 gennaio 1997 n. 43 con la quale la giunta regionale ha approvato la graduatoria di merito del concorso per lammissione al corso biennale di formazione specifica in medicina generale (anno 19961997),cos come formulata dalla 1 commissione selettrice, nella parte in cui stata disposta lesclusione della ricorrente; -del verbale 19 dicembre 1996 della I Commissione che contiene lesclusione; -della nota di comunicazione 30 gennaio 1997; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto latto di costituzione in giudizio dei sig.ri Maria Rotolo e Maria Domenica Ventrella; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Relatore, alla pubblica udienza del 20 gennaio 2005, il magistrato Giancarlo Giambartolomei; Reg.Ric.

Udito lavv. Sabino Persichella, in sostituzione dellavv. Dentamaro; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue: FATTO E DIRITTO 1.- La sig.ra Rossella Cardinale ha partecipato al concorso per lammissione al corso biennale di formazione specifica in Medicina Generale (anni 1996/1997), bandito con D.M. Sanit 18 gennaio 1996. Ammessa con riserva alla prova scritta per essersi presentata in ritardo di 5/10 minuti rispetto allorario stabilito e riportato il punteggio di 85,27, al termine delle operazioni, veniva esclusa dalla Commissione selettiva dalla graduatoria dei candidati idonei. Il provvedimento desclusione era confermato dalla Regione Puglia. Con il ricorso in esame, avverso gli atti in epigrafe indicati, ha dedotto la ricorrente la loro illegittimit in mancanza di ogni specifica preventiva comminatoria di esclusione dalla prova nellavviso pubblicato sul BUR Puglia n.93 del 5 settembre 1996 con il quale lassessore della sanit aveva fissato alle ore 8.00 del giorno 14 ottobre 1996 la convocazione dei candidati. Sarebbero stati violati anche il principio di ragionevolezza (poich essendo linizio della prova fissato per le ore 9,30, laccesso in aula con un ritardo di pochi minuti non avrebbe arrecato alcun nocumento allo svolgimento della prova) ed il principio per il quale in un qualsiasi procedimento concorsuale deve tendersi ad assicurare il maggior numero di candidati a garanzia di una miglior scelta. Si sono costitute le sig.re Maria Rotolo e Maria Domenica Ventrella. Con ordinanza n. 439 del 15 maggio 1997 (confermata dal Consiglio di Stato con ordinanza n. 2084 del 1997) stata accolta la domanda di sospensione ai fini dellinclusione nella graduatoria di merito stilata al termine delle operazioni concorsuali e finalizzata allammissione al corso dei primi 290 graduati. Con memoria depositata il 5 gennaio 2005 la ricorrente ha ulteriormente illustrato le proprie ragioni. 2.- Il Collegio ritiene doversi dar carico daffrontare dufficio le questioni: - del permanere di un interesse ad una pronunzia; - della eventuale necessit di disporre lintegrazione del contraddittorio. 2.1- Per effetto dellammissione con riserva in graduatoria, disposta da questo Tar con ordinanza n. 439 del

1997, la ricorrente, che alla prova scritta aveva riportato un punteggio (85,27) utile, stata ammessa con riserva al corso, ed ha ottenuto cos interinalmente il bene della vita perseguito giudizialmente. Necessita, dunque, una pronunzia che dia definitivit o rimuova gli effetti dellordinanza n. 439 del 1997. 2.2- La procedura selettiva de quo aveva natura concorsuale in quanto le prove erano finalizzate a scegliere tra pi candidati un numero definito (290) da ammettere al corso biennale di formazione specifica in medicina generale finalizzato al conseguimento di una specializzazione (non certo allinstaurazione di una rapporto di pubblico impiego). Il corso stato espletato da tempo e coloro che hanno conseguito la specializzazione e che seguivano nella graduatoria la ricorrente nulla hanno da che temere dal momento che la determinazione del numero dei partecipanti al corso aveva riguardo ad aspetti meramente organizzativi che il decorso del tempo ha reso oramai inattuali, tanto pi che il D.Lgs. 8 agosto 1991, n. 256 che disciplinava la istituzione e lo svolgimento dei corsi al termine dei quali veniva rilasciato attestato valido per lesercizio della medicina generale ai sensi dellart. 48 della 1. 23 dicembre 1978 n.833, nellambito del Servizio sanitario nazionale, stato abrogato dallart. 46 del d.lgs 17 agosto 1999 n.368. Lacquisito titolo idoneativo permetteva e permette laccesso allattivit di medico chirurgo specialista, dipendente, libero-professionista o convenzionato; il medesimo titolo ha valore in tutti gli Stati membri della Comunit europea e non soffre di contingentamenti. 3.- Nel merito il ricorso fondato. Il D.M. 18 gennaio 1996, pubblicato sulla G.U. del 7maggio 1996, con il quale erano dettate disposizioni sullorganizzazione ed attivazione dei corsi ed era bandito il concorso per titoli ed esami per lammissione al corso biennale, allart. 4 demandava ad apposito avviso, da pubblicarsi nel bollettino ufficiale della regione, ..del luogo della prova scritta e dellora di convocazione dei candidati.. (il giorno avrebbe dovuto essere stabilito con avviso da pubblicarsi almeno trenta giorni prima sulla G.U. della Repubblica). Sul BUR Puglia n.93 del 5 settembre 1996 lassessore della sanit aveva fissato alle ore 8.00 del giorno 14 ottobre 1996 la convocazione dei candidati.

Sempre il sopra citato articola 4 del d.m. 18 gennaio 1996, al 5 co., fissava alle ore 9,30 lapertura dei plichi con i questionari inviati a ciascuna commissione dalla regione, indicando in tal modo Iora di inizio della prova. Lo spazio temporale intercorrente tra le ore 8.00 e le ore 9,30 doveva essere utilizzato per lo svolgimento delle incombenze burocratiche (ordinato ingresso dei candidati, operazione di loro riconoscimento e registrazione, sistemazione e distribuzione di un primo materiale in attesa dellapertura delle buste e della dettatura o distribuzione dei test di domande a risposta multipla). Laccesso di pochi minuti in ritardo rispetto allora della convocazione della candidata alla sede di concorso non ha arrecato turbativa al regolare andamento della prova, n ha violato la par condicio dal momento che la candidata medesima era presente in aula,come risulta dalla lettura del verbale n.3, ed stata identificata quando ancora non erano stati aperti i plichi ministeriali contenenti i test, operazione compiuta regolarmente prima delle ore 9,30 (orario indicato dallart. 5 del D.M. Sanit 18.1.1996). In mancanza nel bando e negli avvisi di unespressa comminatoria dautomatica esclusione, accertato che lunico termine inderogabile non era quello di convocazione (peraltro non rispettato dai medesimi componenti della sorveglianza) ma quello dapertura dei plichi, la Commissione e la regione Puglia, gli atti impugnati palesemente violano, come eccepito in ricorso, i principi della ragionevolezza e della logicit. 4.- Per le considerazioni che precedono il ricorso deve essere accolto. Le spese possono essere compensate tra le parti. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, sez.II, ACCOGLIE il ricorso n. 1040 del 1997 e per leffetto annulla gli atti impugnati Compensa le spese. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dallAutorit amministrativa. Cos deciso in Bari, nella camera di consiglio del 20 gennaio 2005, con lintervento dei Magistrati: Dott. Giancarlo Giambanolomei Dott. Antonio Pasca - Presidente, est. - Consigliere

Dott.Giuseppina Adamo

- Consigliere Pubblicata mediante deposito in Segreteria il 17 febbraio 2005 (Art. 55, Legge 27 aprile 1982 n.186)