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PROCESSI E SISTEMIPROGETTAZIONE

Prevenzione
Elementi costruttivi di depositi e uffici: resistenza al fuoco e carico di incendio
n di Augusto M. Isola, ingegnere esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro

In base alle caratteristiche strutturali delle costruzioni e ai materiali e alle attrezzature presenti nelle stesse possibile effettuare il calcolo del carico di incendio, parametro necessario per poter effettuare una efficace progettazione antincendio al fine di garantire, ai lavoratori e ai terzi che occupano gli ambienti, la tutela della loro incolumit. Sar analizzata la procedura per il calcolo del carico di incendio applicata a una struttura composta da depositi e uffici.

Il D.M. 16 febbraio 1982 ha stabilito lelenco dei locali, delle attivit, dei depositi, degli impianti e delle industrie pericolose soggette al rilascio del Certificato di prevenzione incendi, per i quali indispensabile linoltro, presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco competente, di un progetto ai fini della prevenzione incendi relativo alla specifica attivit.

Le vigenti normative in materia di resistenza al fuoco delle strutture hanno modificato in maniera sostanziale la normativa previgente, introducendo un nuovo approccio basato sul concetto prestazionale che costituisce un importante passo avanti in termini normativi. Il D.M. 9 marzo 2007, Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attivit soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ha abrogato alcune disposizioni normative previgenti, fra le quali la circolare del Ministero dellInterno 14 settembre 1961, n. 91, e ha stabilito nuove modalit per la determinazione del carico di incendio specifico di progetto, che tengono conto dei livelli di prestazione per le nuove costruzioni. Nuove verifiche e impostazioni di calcolo sono previste anche per le costruzioni esistenti che subiscano variazioni con incrementi della classe di rischio. Il nuovo decreto ha sostituito anche le definizioni di carico di incendio, di compartimento antincendio e di

resistenza al fuoco riportate nel D.M. 30 novembre 1983 (si veda la tabella 1). Le recenti norme tecniche per le costruzioni e la UNI 9503 per le strutture in acciaio hanno anchesse introdotto gli aspetti legati alla sicurezza antincendio (fire safety engineering). Pertanto, diventa sempre pi frequente ladozione di modelli di cal1,0 0,9 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0 -82 -80 -60 -40 -20 0 20 40 60 74 Somma algebrica degli indici di valutazione

5 Diagramma 1 Indice di riduzione

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COEFFICIENTE DI RIDUZIONE

PROCESSI E SISTEMI PROGETTAZIONE

TABELLA 1

DEFINIZIONI A CONFRONTO
Definizione Vecchia versione (D.M. 30/11/83) Potenziale termico della totalit dei materiali combustibili contenuti in uno spazio, ivi compresi i rivestimenti dei muri, delle pareti provvisorie, dei pavimenti e dei soffitti. Convenzio nalmente espresso in chilogrammi di legno equivalente (potere calorifico inferiore 4.400 kcal/kg) Nuova versione (D.M. 09/03/07) Potenziale termico netto della totalit dei materiali combustibili contenuti in uno spazio corretto in base ai parametri indicativi della partecipazione alla combu stione dei singoli materiali. Il carico di incendio espresso in MJ; convenzional mente 1 MJ assunto pari a 0,054 chilogrammi di legna equivalente Carico di incendio riferito allunit di superficie lorda. espresso in MJ/m2 Parte della costruzione organizzata per rispondere alle esigenze della sicurezza in caso di incendio e delimitata da elementi costruttivi idonei a garantire, sotto lazio ne del fuoco e per un dato intervallo di tempo, la capacit di compartimentazione Una delle fondamentali strategie di prote zione da perseguire per garantire un adeguato livello di sicurezza della costru zione in condizioni di incendio. Essa riguarda la capacit portante in caso di incendio, per una struttura, per una parte della struttura o per un elemento strut turale nonch la capacit di comparti mentazione rispetto allincendio per gli elementi di separazione sia strutturali, come muri e solai, sia non strutturali, come porte e tramezzi

Carico dincendio

Carico dincendio specifico

Carico dincendio riferito alla unit di superficie lorda

Compartimento antincendio

Parte di edificio delimitata da elementi costruttivi di resistenza al fuoco predeterminata e organizzato per rispondere alle esigenze della prevenzione incendi Attitudine di un elemento da costruzione (componente o struttura) a conservare secondo un programma termico prestabilito e per un tempo determinato in tutto o in parte: la stabilit R, la tenuta E, lisolamento termico I, cos definiti: stabilit: attitudine di un elemento da costruzione a conser vare la resistenza meccanica sotto lazione del fuoco; tenuta: attitudine di un elemento da costruzione a non lasciar passare n produrre se sottoposto allazione del fuoco su un lato fiamme, vapori o gas caldi sul lato non esposto; isolamento termico: attitudine di un elemento da costruzio ne a ridurre, entro un dato limite, la trasmissione del calore. Per la classificazione degli elementi non portanti il criterio R automaticamente soddisfatto qualora siano soddisfatti i criteri E e I

Resistenza al fuoco

colo che tengano conto delle curve naturali di incendio. necessario porre in evidenza, inoltre, il fatto che la determinazione della classe di resistenza al fuoco della costruzione funzione non solo del carico dincendio specifico di progetto, ma anche del livello di

prestazione, che deve essere determinato in base alle indicazioni del D.M. 9 marzo 2007 o alle richieste specifiche del committente o delle autorit competenti per le costruzioni destinate ad attivit di particolare importanza. Saranno illustrate le novit introdot-

te dalla recente normativa e fornite indicazioni sia in fase di progettazione sia in fase di verifica della resistenza al fuoco degli elementi costruttivi.

Il carico di incendio
Per chiarire le differenti modalit di calcolo del carico di incendio, utile sviluppare un esempio concreto, svolgendo il calcolo sia con le norme attuali sia con quelle previgenti.

TABELLA 2

FATTORE q1
Superficie in pianta lorda del compartimento (m2) A < 500 500 = A < 1.000 1.000 = A < 2.500 2.500 = A < 5.000 5.000 = A < 10.000 A = 10.000 q1 1,00 1,20 1,40 1,60 1,80 2,00

Il calcolo secondo la circolare n. 91/1961


Il carico di incendio viene calcolato con la seguente formula:

dove: q = carico di incendio (in kg legna/m2);

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5 Figura 1a - Magazzino: vista dal basso

5 Figura 1b - Magazzino: vista dallalto

gi = peso (in kg) del generico fra gli n combustibili che si prevedono presenti nel locale o nel piano nelle condizioni pi gravose di carico di incendio; Hi = potere calorifico superiore (in Cal/kg) del generico fra gli n combustibili di peso gi; A = superficie orizzontale (in m2) del locale considerato; 4.400 il potere calorifico superiore del legno (in cal/kg).

La classe del locale data da: C=kq dove: C = numero indicativo della classe; q = carico di incendio dichiarato (in kg legna/m2); k = coefficiente di riduzione che tiene conto delle condizioni reali di incendio del locale o del piano nel complesso delledificio. Il valore del coefficiente k, compreso tra 0,2 e 1,0, determinato in
TABELLA 3

5 Figura 2 - Deposito cartaceo

base alle caratteristiche delledificio, alla natura del materiale combustibile presente, alla destinazione, alla distanza da altri edifici e alle misure esistenti di segnalazione

FATTORE q2
Classi di rischio I Descrizione Aree che presentano un basso rischio di incendio in termini di probabilit di innesco, velocit di propagazione delle fiamme e possibilit di controllo dellincendio da parte delle squadre di emergenza Aree che presentano un moderato rischio di incendio in termini di probabilit dinnesco, velocit di propagazione di un incendio e possibilit di controllo dellincendio stesso da parte delle squadre di emergenza. Aree che presentano un alto rischio di incendio in termini di probabilit dinnesco, velocit di propagazione delle fiamme e possibilit di controllo dellincendio da parte delle squadre di emergenza TABELLA 4 q2 0,80

II

1,00

III

1,20

FATTORE ni
Sistemi automatici di estinzione ni Funzione delle misure di protezione Sistemi di evacuazione automatica di fumo e calore Sistemi automatici di rivelazione segnalazione e allarme di incendio Squadra aziendale dedicata alla lotta antincendio Rete idrica antincendio Percorsi protetti di accesso Accessibilit ai mezzi di soccorso VV.F. n1 ad acqua n2 altro n3 n4 n5 n6 interna n7 interna ed esterna n8 n9 0,60 0,80 0,90 0,85 0,90 0,90 0,80 0,90 0,90

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e di prevenzione degli incendi. Per il calcolo del coefficiente di riduzione, i singoli fattori di influenza sono valutati mediante indici numerici che possono essere negativi o positivi, in quanto si intendono riferiti alle condizioni di un caso reale medio di incendio. Gli indici di valutazione degli edifici nel loro complesso e dei singoli piani e locali sono indicati in una tabella (circolare ministeriale 14 settembre 1961); il valore della somma algebrica degli indici di valutazione, riportato in ascisse nel diagramma 1, fornisce direttamente il coefficiente di riduzione, per cui deve essere moltiplicato il carico di incendio per la determinazione della classe del piano e del locale nellambito delledificio considerato. Qualora il numero indicativo della classe risultante dal carico fosse diverso dal numero distintivo delle classi previste dalla norma, dovr essere assegnato ledificio o la parte di esso considerata alla classe immediatamente superiore. Nel caso in cui i numeri indicativi di classe risultassero dal calcolo supe-

TABELLA 5

FATTORI DI INFLUENZA PER IL CALCOLO DEL COEFFICIENTE DI RIDUZIONE PER I COMPARTIMENTI A E B


Fattori H tot edificio 714 m Superficie interna oltre 2.000 m2 Materiali facilmente combustibili (mobili di legno) Uscite di soccorso a distanza > 20 m Distanza dagli edifici circostanti < 10 m Impianto sprinkler Impianto interno di idranti senza guardiania Impianto esterno di idranti in prossimit delledificio Estintori senza guardiania Tempo VV.FF. 1520 minuti Totale Indici di valutazione 4 10 0 2 3 15 2 1 1 0 0

riori alla classe 180, ledificio o la parte di esso considerata saranno assegnati alla classe 180.

Il calcolo secondo il D.M. 9 marzo 2007


Il valore del carico dincendio specifico di progetto (qf,d) determinato secondo la seguente relazione: qf,d = q1 q2 n qf [MJ/m2 ] dove: l q1 il fattore che tiene conto del rischio di incendio in relazione alla dimensione del compartimento
l

e i cui valori sono definiti nella tabella 2; q2 il fattore che tiene conto del rischio di incendio in relazione al tipo di attivit svolta nel compartimento e i cui valori sono definiti nella tabella 3; n = ni il fattore che tiene conto delle differenti misure di protezione e i cui valori sono definiti nella tabella 4; qf il valore nominale del carico dincendio specifico che deve essere determinato secondo la formula:

5 Figura 3 - Deposito cartaceo

5 Figura 4 - Ufficio

5 Figura 5 - Ripostiglio di materiale cartaceo

dove: l gi massa delli-esimo materiale combustibile in kg; l Hi potere calorifico inferiore delli-esimo materiale combustibile in MJ/kg. I valori di Hi dei materiali combustibili possono essere determinati per via sperimentale in accordo con UNI EN ISO 1716:2002 ovvero essere mutuati dalla letteratura tecnica; l mi fattore di partecipazione alla combustione delli-esimo materiale combustibile pari a 0,80 per il

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legno e altri materiali di natura cellulosica e 1,00 per tutti gli altri materiali combustibili; i fattore di limitazione della partecipazione alla combustione delliesimo materiale combustibile pari a: 0 per i materiali contenuti in recipienti appositamente progettati per resistere al fuoco; 0,85 per i materiali contenuti in recipienti non combustibili e non appositamente progettati per resistere al fuoco;

1 in tutti gli altri casi; l A superficie in pianta lorda del compartimento in m2. Lo spazio di riferimento generalmente coincide con il compartimento antincendio considerato e il carico di incendio specifico riferito, quindi, alla superficie in pianta lorda del compartimento stesso, nellipotesi di una distribuzione sufficientemente uniforme del carico di incendio. In caso contrario il valore nominale qf del carico dincen-

dio specifico calcolato anche con riferimento alleffettiva distribuzione dello stesso.

Il caso: edifici adibiti a deposito/uffici


Il carico di incendio ante D.M. 9 marzo 2007
Sar eseguito il calcolo del carico di incendio di un insieme di edifici adibiti a deposito o a uffici, in cui sono stati individuati quattro compartimenti antincendio. Il compartimento A un magazzino di grandi dimensioni, di superficie lorda pari a 4.400 m2, destinato a contenere materiale di varia composizione (si vedano le figure 1.a e 1.b); il materiale, tuttavia, non occupa lintera area del magazzino e per il calcolo dincendio stata considerata, quindi, solo unarea pari a 3.000 m2. Gli indici numerici che tengono conto dei fattori di influenza per il calcolo del coefficiente di riduzione sono riportati nella tabella 5 e tengono conto delle caratteristiche delledificio, dei materiali contenuti nel deposito, degli impianti idranti e sprinkler e di tutte le altre caratteristiche indicate nella circolare ministeriale n. 91/1961. Il compartimento B un deposito di materiale cartaceo ospitato in un edificio di uguali caratteristiche di quello del compartimento A (si vedano le figure 2 e 3). I locali adibiti a uso ufficio sono ospitati nel compartimento C (si veda la tabella 6 e le figure 4, 5 e 6). Infine, il compartimento D un deposito di materiale cartaceo di piccole dimensioni (si veda la tabella 7 e la figura 7). In base ai valori riportati nelle tabelle 5, 6 e 7, pertanto, i diversi coefficienti di riduzione k valgono: l k = 0,631 per i compartimenti A e B; l k = 0,668 per il compartimento C; l k = 0,600 per il compartimento D.

TABELLA 6

FATTORI DI INFLUENZA PER IL CALCOLO DEL COEFFICIENTE DI RIDUZIONE PER IL COMPARTIMENTO C


Fattori H tot edificio 714 m H piani in edificio multipiano fino a 4 m Superficie interna fra 200 e 500 m2 Materiali facilmente combustibili (mobili di legno) Uscite di soccorso a distanza < 20 m Distanza dagli edifici circostanti < 10 m Impianto esterno di idranti in prossimit delledificio Estintori senza guardiania Tempo VV.FF. 1520 minuti Totale TABELLA 7 Indici di valutazione 4 2 2 0 0 3 3 2 0 6

FATTORI DI INFLUENZA PER IL CALCOLO DEL COEFFICIENTE DI RIDUZIONE PER IL COMPARTIMENTO D


Fattori H tot edificio < 7 m Superficie interna < 200 m2 Materiali poco combustibili (carta) Uscite di soccorso a distanza < 20 m Distanza dagli edifici circostanti < 10 m Impianto esterno di idranti in prossimit dell'edificio Estintori senza guardiania Tempo VV.FF. 1520 minuti Totale Indici di valutazione 2 0 5 0 3 3 2 0 5

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PROCESSI E SISTEMI PROGETTAZIONE

TABELLA 8

DATI DI PROGETTO E CARICO DI INCENDIO


Compart. A (m2) Materiale Carta Tessuti A 3.000 Mobili Bancali in legno Acetato di cellulosa Materiale vario B C D 2.400 290 65 Carta Carta Mobili Materiale vario Carta gi (t) 120 20 230 80 5 70 1000 2 1 1 5 Hi (kcal/kg) 4.000 4.000 4.400 3.700 5.500 4.400 4.000 4.000 4.400 4.400 4.000 gi Hi /(4400*A) 36,4 6., 76,7 22,4 2,1 23,3 378,8 6,3 3,4 3,4 69,9 70 0,600 42,0 60 13 0,668 8,8 15 379 0,631 238,9 180 167 0,631 105,3 120 q (kglegna/m2) k k*q C

Nella tabella 8 sono riportati in sintesi i dati di progetto e i valori determinati dal calcolo del carico di incendio; nellultima colonna della tabella 8 indicata la classe di resistenza al fuoco del compartimento.

Il carico di incendio con la nuova normativa


Sar trattato il calcolo del carico di incendio, relativo agli stessi compartimenti A, B e C del precedente esempio, svolto secondo le disposizioni fornite dal D.M. 9 marzo 2007,

nel caso di scelta di un livello III di prestazione. Le classi di resistenza al fuoco necessarie per garantire il livello III sono indicate nella tabella 9, in funzione del carico dincendio specifico di progetto qf,d. La sintesi dei dati di input e di output del calcolo sono indicati nelle tabelle 10 e 11 ( opportuno sottolineare, fra laltro, lutilizzo delle unit di misura del sistema metrico internazionale). Nel caso esaminato i materiali non sono contenuti in recipienti incom-

TABELLA 9

CLASSI DI RESISTENZA AL FUOCO


Carichi dincendio specifici di progetto (qf,d ) Non superiore a 100 MJ/m2 Non superiore a 200 MJ/m2 Non superiore a 300 MJ/m2 Non superiore a 450 MJ/m2 Non superiore a 600 MJ/m2 Non superiore a 900 MJ/m2 Non superiore a 1.200 MJ/m2 Non superiore a 1.800 MJ/m2 Non superiore a 2.400 MJ/m2 Superiore a 2.400 MJ/m2 Classe 0 15 20 30 45 60 90 120 180 240

bustibili, pertanto, il coefficiente i stato posto pari a 1. Nella tabella 12 sono riportati i dati necessari per la determinazione dei coefficienti : l i valori di q1 tengono conto della superficie dei locali; l la classe di rischio, dalla quale dipendono i coefficienti q2, stata individuata essere la classe III, a eccezione degli uffici; l i coefficienti qi sono stati determinati in funzione delle misure di protezione del compartimento antincendio. Per esempio, per il compartimento A sono presenti alcune misure di protezione: l n1 sistema automatico di estinzione ad acqua; l n4 sistema automatico di rivelazione, di segnalazione e di allarme di incendio; l n7 rete idrica antincendio interna ed esterna; l n7 accessibilit ai mezzi di soccorso VV.F. Lultima colonna della tabella riporta, infine, la classe di resistenza al fuoco del compartimento, determinata in base alle informazioni presenti nelle colonne precedenti.

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Conclusioni
Sulla base del bagaglio di esperienze accumulato nellarco degli ultimi cinquantanni, il D.M. 9 marzo 2007 ha introdotto importanti novit riguardo la determinazione della classe di resistenza al fuoco rispetto alla procedura indicata nella vecchia circolare n. 91/1961. Il carico di incendio ora tiene conto, mediante lintroduzione del fattore i di limitazione della partecipazione alla combustione, delleventuale presenza di un contenitore che impedisca o limiti la combustione; inoltre, il carico di incendio espresso utilizzando le moderne unit di misu-

ra del sistema metrico internazionale invece degli obsoleti kg legna. La novit sostanziale riguarda, tuttavia, la determinazione della classe di resistenza al fuoco; in precedenza la classe del locale era espressa mediante lequazione C = k q, cio dipendeva dal carico di incendio e da un coefficiente di riduzione k che teneva conto delle condizioni reali di incendio, il valore di questo coefficiente era determinato in funzione di vari indici di valutazione che, in base a un sistema che potrebbe essere definito di bonus e malus, fornivano un punteggio complessivo dei locali.
TABELLA 10

Il recente D.M. 9 marzo 2007 ha invece spostato lattenzione sulle prestazioni che devono essere richieste alla struttura, individuando 5 livelli di prestazioni. In base allimportanza della struttura, infatti, si individuano diversi obiettivi di sicurezza, che vanno da un livello minimo (livello I), per il quale non previsto alcun requisito specifico di resistenza al fuoco dove il rischio di incendio sia trascurabile, fino a un livello V, per il quale i requisiti di resistenza al fuoco devono essere tali da garantire, dopo la fine dellincendio, il mantenimento della totale funzionalit della costruzione stessa.

DATI DI INPUT PER IL CALCOLO DEL CARICO DI INCENDIO NEI COMPARTIMENTI A, B, C E D


Compart. A (m2) Materiale Carta Tessuti Mobili Bancali in legno Acetato di cellulosa Materiale vario Carta Carta Mobili Materiale vario Carta gi (t) 120 20 230 80 5 70 1.000 2 1 1 5 Hi (MJ/kg) 16,7 16,7 18,4 15,5 23,0 18,4 16,7 16,7 18,4 18,4 16,7 mi 0,8 1 0,8 0,8 1 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 i 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 gi Hi mi i 1.605.120 334.400 3.384.128 989.824 114.950 1.029.952 13.376.000 26.752 14.714 14.714 66.880 Somma gi Hi mi i qf (MJ/m2)

3.000

7.458.374

2.486

B C D

2.400 290 65

13.376.000 56.179 66.880

5.573 194 1.029

TABELLA 11

DATI DI OUTPUT PER IL CALCOLO DEL CARICO DI INCENDIO NEI COMPARTIMENTI A, B, C E D


Compartimento A Magazzino merci varie B Magazzino carta C Uffici D Deposito Superficie lorda (m2) 4.400 2.400 290 65 Superficie considerata (m2) 3.000 2.400 290 65 q1 1,60 1,40 1,00 1,00 Classe di rischio III III II III q2 1,20 1,20 1,00 1,20 ni 1, 4, 7, 9 1, 4, 7, 9 7, 9 9 n 0,367 0,367 0,72 0,9 qf 2486,1 5573,3 193,7 1028,9 qf,d 1.753 3.438 139 1.111 Classe 120 240 15 90

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PROCESSI E SISTEMI PROGETTAZIONE

In funzione del livello di prestazione richiesto, il D.M. 9 marzo 2007 ha individuato la classe di resistenza al fuoco sulla base del carico di incendio specifico di progetto (qf,d). Questultimo parametro tiene conto sia del valore nominale del carico di incendio, sia dei coefficienti che considerano la dimensione del compartimento, il tipo di attivit svolta nel compartimento e le misure di protezione in esso presenti. Tornando allesempio trattato, possibile comunque evidenziare (come tutto sommato era prevedibile) che i risultati ottenuti con i parametri indicati dal nuovo provvedi-

5 Figura 6 - Sala riunioni

5 Figura 7 - Piccolo deposito di materiale cartaceo


l

mento ricalcano quelli ottenuti con la circolare n. 91/1961: l la classe di resistenza non cambiata per i compartimenti A e C; l il compartimento D passa dalla classe 60 a 90;

il compartimento B, che contiene al suo interno la pi rilevante quantit di materiali combustibili, catalogato come appartenente alla classe 240, che non era contemplata nella circolare n. 91/1961. l

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