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FISCALI1-2012 n.

i FOCUS

www.sistemafrizzera24.it

La
Periodico settimanale Anno XVI n. 7 Poste Italiane Sped. in A.P. D.L. 353/2003 conv. in L.46/2004, art. 1, c. 1, DCB Roma

FISCALE
Modd. Unico 2012 PF, SP, SC e Consolidato 2012 Iva Locazione e cessione di immobili abitativi Certificazione utili 2012 Auto ai dipendenti Antiriciclaggio e sanzioni Regime agevolato per giovani imprenditori Attuazione Iva Prodotti editoriali on line e giornali gratuiti

SETTIMANA

2012

24 febbraio 2012

SOMMARIO

La

FISCALE
5

SETTIMANA

SOMMARIO
novit
Le 17 novit della settimana ............................ Prodotti editoriali on line e giornali gratuiti Regime speciale iva P. Stella Monfredini ............................................... 43

agenda deLLa settimana


scadenze fiscali e previdenziali dal 27 febbraio al 4 marzo 2012 ................ 13

qUesiti e RisPoste
ici concessionario di aree demaniali ...... 47 contenzioso adempimenti relativi al ricorso novit ................................... 47 modello 730 eccedenza dimposta risultante dalla precedente dichiarazione ........................................... 48 Regime agevolato per le nuove iniziative obblighi dei sostituti dimposta ................................................. 49 associazioni Raccolte pubbliche di fondi Rendiconto ............................. 49 detrazione irpef 36% interventi di recupero edilizio iniziati nel 2011 ...... 49 detrazioni per familiari a carico variazioni delle percentuali.................... 50 esercizio di pi attivit e regime contabile da adottare ............................. 50 cedolare secca contratti senza obbligo di registrazione ....................................... 50

commenti
Locazione e cessione di immobili abitativi novit iva S. Cerato e M. Bana ............................................. 21 Utili societari certificazione 2012 C. Delladio ............................................................... 25 auto ai dipendenti tabelle aci 2012 A. Baldassari ............................................................ 31 antiriciclaggio e procedimento sanzionatorio G. Pantoni e C. Sabbatini ................................... 35 Regime agevolato per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilit Provvedimento di attuazione M. Cosmai................................................................ 39

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INDICE ALFABETICO

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SETTIMANA

INDICE ALFABETICO
A

Antiriciclaggio, procedimento sanzionatorio ................................. 35 Associazioni, raccolte di fondi, rendiconto................................ 49 Auto, ai dipendenti, Tabelle Aci 2012 ........................................ 31
c

Cedolare secca, contratti senza obbligo di registrazione ............ 50 Consob, disciplina di emittenti e mercati, modifiche.................... 6 revisori di Paesi extra-Ue, iscrizione allAlbo speciale, modifiche ..................................... 7 Contenzioso, adempimenti relativi al ricorso .................................. 47
D

Imprenditoria giovanile, regime agevolato, attuazione ............... Inps, artigiani e commercianti, contributi Ivs 2012.................... Gestione separata Inps, aliquote contributive 2012........ lavoratori domestici, contributi 2012 .............................. Irpef, detrazioni per familiari a carico, variazioni delle percentuali Iva, immobili abitativi, locazione e cessione di................................ reverse charge, dispositivi a circuito integrato, cessione di
L

zione professionale ................... 12 39 10 10 11 50 21 11 Prodotti editoriali on line .............. 43


R

Regime, agevolato, per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilit, attuazione.................. 39 per le nuove iniziative, obblighi dei sostituti dimposta ..................................... 49 contabile da adottare ed esercizio di pi attivit ................. 50 Registro delle imprese, e Rea, compilazione della modulistica . 9

Lavoratori in mobilit, regime agevolato, attuazione..................... 39


M

Ristrutturazione edilizia, detrazione 36%, interventi iniziati nel 2011 ........................................ 49


S

Decreto semplificazioni ............ Deposito Iva, regime del, esonero dalla cauzione ..........................
G

9 9

Giornali gratuiti ........................... 43


I

Ici, concessionario di aree demaniali .......................................... 47 Imposta erariale sugli aeromobili privati, versamento ................... 8 codici tributo ..................... 11

Modello, 730, eccedenza dimposta risultante dalla precedente dichiarazione ............................ 48 730-4, comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati, approvazione ................ 8 Consolidato 2012, approvazione..................................... 7 Unico 2012 PF, approvazione 7 Unico 2012 SC, approvazione 7 Unico 2012 SP, approvazione 7
P

Scadenze, fiscali ........................... 13 previdenziali .......................... 19 Scudo fiscale, imposte di bollo speciale, straordinaria e sanzioni, codici tributo ....................... 12 Societ, assegnazione di azioni proprie ai soci ........................... 11 utili, certificazione 2012 ........ 25
U

Unico 2012 PF, SC e SP, approvazione ........................................

Previdenza, rapporto di collabora-

Utili societari, certificazione 2012 . 25

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sito Internet www.sistemafrizzera24.it

Ultime circolari inviate n. 4/2012 Dichiarazione Iva 2012 Acquisizione della documentazione necessaria n. 5/2012 Dichiarazione Iva 2012 Novit n. 6/2012 Decreto semplificazioni

Prossime circolari
Saldo Iva 2011 Accertamento e riscossione Novit Iva e locazione/cessione immobiliari Bilancio 2012 Novit

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NOVIT

NOVIT e ULTIMI PROVVEDIMENTI


nUove noRme e PRovvedimenti
rilevanza
Deliberazione Consob 20.1.2012, n. 18079 Deliberazione Consob 25.1.2012, n. 18081 Provv. Ag. Entrate 31.1.2012 Provv. Ag. Entrate 31.1.2012 Provv. Ag. Entrate 2.2.2012 Provv. Ag. Entrate 3.2.2012 D.L. 9.2.2012, n. 5

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

vARIe

disciplina degli emittenti e dei mercati modifiche ai regolamenti di attuazione Revisori di Paesi extra-Ue iscrizione allalbo speciale modifiche alla disciplina modello consolidato nazionale e mondiale 2012 approvazione con le relative istruzioni modello Unico 2012 PF, sP e sc approvazione con le relative istruzioni modello 730-4 comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati approvazione del modello imposta erariale sugli aeromobili privati modalit di versamento decreto semplificazioni disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo

vARIe

DIRette

DIRette

DIRette

ALtRI tRIbUtI

vARIe

nUove inteRPRetaZioni ministeRiaLi


vARIe Registro delle imprese e Rea compilazione della modulistica Regime del deposito iva esonero dalla cauzione condizioni e modalit artigiani ed esercenti attivit commerciali contributi ivs per il 2012 gestione separata inps aliquote contributive per il 2012 Circol. Min. Sviluppo econ. 18.1.2012, n. 3649 Nota Agenzia Entrate 1.2.2012, prot. 148047 Circolare Inps 3.2.2012, n. 14 Circolare Inps 3.2.2012, n. 16

DoGAne

InPS

InPS

continua

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NOVIT

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segue nUove

inteRPRetaZioni ministeRiaLi
Circolare Inps 3.2.2012, n. 17 Risol. Agenzia Entrate 3.2.2012, n. 11 Risol. Agenzia Entrate 7.2.2012, n. 12 Risol. Agenzia Entrate 7.2.2012, n. 13 Risol. Agenzia Entrate 9.2.2012, n. 14

12 13 14 15 16 17

InPS

Lavoratori domestici contributi previdenziali dovuti per il 2012 aeromobili privati versamento dellimposta erariale codici tributo assegnazione di azioni proprie ai soci a titolo di dividendo Reverse charge cessione di dispositivi a circuito integrato scudo fiscale imposte di bollo speciale, straordinaria e sanzioni codici tributo

RIScoSSIone

DIRette

IvA

RIScoSSIone

giURisPRUdenZa tRiBUtaRia
vARIe Previdenza Rapporto di collaborazione professionale configurabilit Cassazione 6.12.2011-12.1.2012, n. 248

nUove noRme e PRovvedimenti


vaRie
deliberazione consob 20.1.2012, n. 18079 G.U. 7.2.2012, n. 31

disciPLina degli emittenti e dei meRcati modiFicHe


La deliberazione modifica i regolamenti di attuazione del D.Lgs. 24.2.1998, n. 58, relativo alla disciplina degli emittenti e dei mercati, adottati rispettivamente con le Delibere 14.5.1999, n. 11971 e 29.10.2007, n. 16191. Tali modifiche si sono rese necessarie per adeguare le disposizioni contenute nel regolamento sulla disciplina degli emittenti alla Direttiva 24.11.2010, 2010/73/UE del Parlamento europeo e del Consiglio; per agevolare il ricorso al mercato dei capitali da parte delle imprese e rafforzare la posizione competitiva della piazza finanziaria italiana attraverso un primo intervento di razionalizzazione e semplificazione del quadro regolamentare e lintroduzione di adempimenti diversificati ed opzionali, senza incidere sul livello di tutela degli investitori, ed infine per rafforzare gli incentivi allo sviluppo del mercato dei capitali, consentendo alle societ di gestione dei mercati regolamentati di creare dei segmenti dedicati alle imprese che si differenziano in base a determinati requisiti di trasparenza.
d.an.

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vaRie
deliberazione consob 25.1.2012, n. 18081 G.U. 7.2.2012, n. 31

NOVIT

RevisoRi di Paesi eXtRa-Ue iscRiZione allaLBo sPeciaLe modiFicHe alla disciPLina


La deliberazione apporta modifiche alla Delibera Consob 27.7.2010, n. 17439, recante la definizione dei termini e delle modalit per liscrizione dei revisori e degli enti di revisione contabile di Paesi terzi ex art. 43, co. 9, D.Lgs. 27.1.2010, n. 39 nellalbo speciale delle societ di revisione di cui allart. 161, D.Lgs. 58/1998. Tali modifiche si sono rese necessarie, tra laltro, in considerazione della Decisione della Commissione europea del 19.1.2011, che consente ai revisori e agli enti di revisione contabile di alcuni Paesi terzi, specificamente individuati ed indicati, di continuare la propria attivit di revisione per gli esercizi finanziari chiusi fino al 30.7.2013 in deroga allart. 45, Direttiva 17.5.2006, 2006/43/CE, e che ha dichiarato lequivalenza dei sistemi di controllo pubblico, di controllo della qualit e di indagini e sanzioni dei revisori e degli enti di revisione contabile di alcuni Paesi terzi. stata, inoltre, tenuta presente la necessit di assoggettare i revisori e gli enti di revisione contabile dei Paesi terzi dichiarati equivalenti alle stesse disposizioni vigenti in materia di iscrizione per i revisori e gli enti di revisione contabile di altri Paesi terzi, indicati nellAllegato 1 della deliberazione stessa.
d.an.

diRette Provv. agenzia entrate 31.1.2012

modeLLo consoLidato naZionaLe e mondiaLe 2012 aPPRovaZione


stato pubblicato il provvedimento che approva, con le relative istruzioni, il modello di consolidato nazionale e mondiale 2012 che deve essere presentato nel 2012 dai soggetti ammessi alla tassazione di gruppo di imprese controllate residenti in Italia (consolidato nazionale artt. 117-129, D.P.R. 917/1986 [CFF 5217 5229]) e dai soggetti ammessi alla determinazione della base imponibile unica di gruppo di imprese non residenti (consolidato mondiale artt. 130-142, D.P.R. 917/1986 [CFF 5230 5242]). Il modello va trasmesso allAgenzia delle Entrate entro lultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo dimposta (1.10.2012, in quanto il 30.9 cade di domenica, per gli esercizi solari).
R.co.

www.agenziaentrate.gov.it 7.2.2012

diRette
Provv. agenzia entrate 31.1.2012 www.agenziaentrate.gov.it 7.2.2012

modeLLi Unico 2012 PF, sP e sc aPPRovaZione


Sono stati pubblicati i provvedimenti che approvano, con le relative istruzioni, i seguenti modelli: mod. Unico 2012 PF (anche nella versione Mini), da presentare da parte delle persone fisiche dal 2.5.2012 al 2.7.2012 (in quanto il 30.6 cade di sabato e l1.7 domenica), se la presentazione viene effettuata in forma cartacea attraverso un ufficio postale, o entro l1.10.2012 (in quanto il 30.9 cade di domenica) se la presentazione viene effettuata in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato o tramite un Ufficio dellagenzia delle entrate; mod. Unico 2012 sP, da presentare da parte delle societ semplici, delle S.n.c., delle S.a.s. e delle societ equiparate, per via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, entro l1.10.2012; mod. Unico 2012 sc, da presentare da parte delle societ e degli

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enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e dei soggetti non residenti equiparati, per via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, entro lultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo dimposta (l1.10.2012 per gli esercizi solari). Sono stati, inoltre, approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione dei parametri e degli indicatori di normalit economica per il periodo dimposta 2011.
R.co.

diRette
Provv. agenzia entrate 2.2.2012 www.agenziaentrate.gov.it 8.2.2012

modeLLo 730-4 comUnicaZione per la RiceZione in via teLematica dei dati aPPRovaZione del modeLLo
Il provvedimento approva, con le relative istruzioni e specifiche tecniche per linvio telematico, il modello Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai Modd. 730-4 resi disponibili dallAgenzia delle Entrate. In particolare, tale modello deve essere trasmesso, direttamente o tramite intermediari abilitati, entro il 31.3.2012 dai sostituti dimposta per indicare la sede telematica dove ricevere il flusso contenente i risultati finali delle dichiarazioni dei percipienti, presentate nello stesso anno cui si riferisce la comunicazione. I sostituti dimposta appartenenti ad un gruppo possono indicare la sede telematica di una societ appartenente allo stesso gruppo. in assenza di variazioni dei dati gi forniti, il modello non deve essere presentato dai sostituti dimposta che hanno gi ricevuto nel 2011 in via telematica dallAgenzia delle Entrate i Modd. 730-4.
R.co.

aLtRi tRiBUti
Provv. agenzia entrate 3.2.2012 www.agenziaentrate.gov.it 3.2.2012

imPosta eRaRiaLe sugli aeRomoBiLi PRivati modaLit di veRsamento


Il provvedimento fissa le modalit di versamento dellimposta erariale sugli aeromobili privati di cui allart. 16, co. 11 15-bis, D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. con modif. dalla L. 22.12.2011, n. 214, che ha appunto previsto lapplicazione di unimposta erariale sugli aeromobili privati di cui allart. 744 Codice della navigazione, immatricolati nel registro aeronautico nazionale, e sugli aeromobili non immatricolati la cui sosta sul territorio italiano si protragga oltre ventiquattro ore. Tale imposta versata con il Mod. F24 Versamenti con elementi identificativi, utilizzando i codici tributo e seguendo le istruzioni contenuti nella R.M. 3.2.2012, n. 11/E (si veda pag. 11). I soggetti impossibilitati ad eseguire il pagamento con il Mod. F24, lo effettuano tramite bonifico in euro in favore del bilancio dello Stato al Capo 8 Capitolo 1223, indicando come codice Bic BITAITRRENT; come causale le generalit del soggetto obbligato, lidentificativo dellaeromobile (marche di nazionalit e di immatricolazione), il codice tributo e il periodo di riferimento, e come Iban IT35 Z010 0003 2453 4800 8122 300.
d.an.

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vaRie
d.L. 9.2.2012, n. 5 S.O. n. 27 alla G.U. 9.2.2012, n. 33

NOVIT

decReto semPLiFicaZioni
stato pubblicato il decreto-legge, in vigore dal 10.2.2012, che contiene disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo (cd. decreto semplificazioni). In particolare le semplificazioni interessano: i cittadini (ad esempio cambio di residenza in tempo reale, comunicazione di dati per via telematica tra Amministrazioni, dichiarazione unica di conformit degli impianti termici); le imprese (tra cui semplificazioni per le autorizzazioni allesercizio delle attivit economiche e per i controlli sulle imprese); il lavoro (ad esempio semplificazioni del controllo in merito alla fruizione di prestazioni sociali agevolate, dellassunzione di lavoratori extra-Ue, del Libro unico del lavoro); gli appalti pubblici (tra cui la responsabilit solidale); lambiente (ad esempio autorizzazione unica ambientale per piccole e medie imprese); il settore agricolo (tra cui semplificazioni per le imprese agricole); la ricerca. Il decreto-legge contiene, inoltre, una serie di norme in materia di controllo societario, trattamento di dati personali, crediti dimposta, social card. Le disposizioni di maggior rilevanza fiscale saranno approfondite nel prossimo numero della Rivista.
R.co.

nUove inteRPRetaZioni ministeRiaLi


vaRie
circol. min. sviluppo econ. 18.1.2012, n. 3649 S.O. n. 25 alla G.U. 8.2.2012, n. 32

RegistRo delle imPRese e Rea comPiLaZione della modUListica


Il Ministero dello Sviluppo economico fornisce le istruzioni per la compilazione della modulistica da utilizzare per liscrizione e il deposito nel Registro delle imprese e per la denuncia al Repertorio delle notizie economiche e amministrative (Rea), in base alle specifiche tecniche approvate con D.M. Sviluppo economico 29.11.2011.
R.co.

dogane
nota agenzia dogane 1.2.2012, prot. 148047

Regime del dePosito iva esoneRo dalla caUZione PRocedURa


Alla luce delle richieste di chiarimenti in merito alle istruzioni contenute nella Nota 4.11.2011, prot. 127293 (La Settimana fiscale n 43/2011, pag. 7) riguardante le condizioni e le modalit per il rilascio dellesonero, ex art. 90, D.P.R. 43/1973 (Tuld), dalla prestazione di garanzia per lintroduzione di beni nei depositi iva di cui allart. 50-bis, D.L. 331/1993, conv. con modif. dalla L. 427/1993 [CFF 1271a], si forniscono alcune precisazioni ed integrazioni al riguardo. In particolare, vengono precisati alcuni aspetti che riguardano i soggetti non residenti, le operazioni effettuate presso diversi Uffici delle dogane, il superamento dellesonero e la semplificazione della documentazione richiesta.
s.ma.

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10

inPs
circolare inps 3.2.2012, n. 14

aRtigiani ed eseRcenti attivit commeRciaLi contRiBUti ivs per il 2012


La circolare determina la misura delle aliquote contributive, per lanno 2012, per gli iscritti alla gestione artigiani ed alla gestione degli esercenti attivit commerciali. In particolare, vengono indicati la contribuzione ivs sul minimale di reddito e sul reddito eccedente il minimale nonch il massimale di reddito annuo imponibile. Si precisa che il contributo ivs calcolato sulla totalit dei redditi dimpresa denunciati ai fini Irpef e, quindi, non soltanto su quello derivante dallattivit che d titolo alliscrizione nella gestione di appartenenza; inoltre, tale contributo rapportato ai redditi dimpresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce (quindi, per i contributi dellanno 2012, ai redditi 2012, da denunciare nel 2013). Il versamento dei contributi, tramite il Mod. F24, deve essere effettuato nei seguenti termini: 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre 2012 e 16 febbraio 2013, per il versamento delle quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito; entro i termini previsti per il pagamento dellirpef in riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2011, primo acconto 2012 e secondo acconto 2012.
s.ma.

11

inPs
circolare inps 3.2.2012, n. 16

gestione sePaRata inPs aLiqUote contRiBUtive per il 2012


Sono state fissate le aliquote contributive e di computo in vigore dall1.1.2012 per gli iscritti alla gestione separata inps. In particolare: per i soggetti iscritti alla Gestione separata non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, laliquota pari al 27,72% (27% + 0,72% di aliquota aggiuntiva per tutela maternit, assegni per il nucleo familiare, malattia e degenza ospedaliera); per gli altri soggetti iscritti alla Gestione separata (pensionati, titolari di pensione diretta o indiretta, soggetti assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie), laliquota pari al 18%. massimale annuo: le aliquote del 27,72% e del 18% sono applicabili facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti fino al raggiungimento del massimale di reddito che, per il 2012, pari a e 96.149. minimale per laccredito: relativamente allaccredito dei contributi, il minimale di reddito per il 2012 fissato in e 14.930. Ripartizione dellonere contributivo: rimane immutata la ripartizione dellonere contributivo tra collaboratore (1/3) e committente (2/3) e tra associato (45%) e associante (55%). compensi corrisposti entro il 12.1.2012: in base al principio di cassa allargato, i compensi corrisposti ai collaboratori coordinati e continuativi e a progetto entro il 12.1.2012, relativi a prestazioni eseguite entro il 31.12.2011, concorrono alla formazione del reddito 2011 e, pertanto, sono assoggettati alle aliquote contributive 2011.
R.co.

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inPs
circolare inps 3.2.2012, n. 17

NOVIT

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LavoRatoRi domestici contRiBUti per il 2012


Considerando che la variazione istat dellindice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra gennaio 2010 e dicembre 2010 ed il periodo gennaio 2011 dicembre 2011, del 2,7%, sono determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per il 2012 per i lavoratori domestici. In particolare, si precisa che laliquota contributiva per i datori di lavoro domestico non ha subito modificazioni rispetto al 2011.
s.ma.

13

Riscossione
Risol. agenzia entrate 3.2.2012, n. 11

aeRomoBiLi PRivati imPosta eRaRiaLe codici tRiBUto


Sono istituiti i codici tributo 3368, 8935 e 1930 per il versamento, mediante il Mod. F24 Versamenti con elementi identificativi, dellimposta erariale sugli aeromobili privati, ex art. 16, co. 11 e 15-bis, D.L. 201/2011, conv. con modif. dalla L. 214/2011. Per quanto riguarda le modalit di versamento di tale imposta si veda il Provvedimento Agenzia Entrate 3.2.2012 a pag. 8.
s.ma.

14

diRette
Risol. agenzia entrate 7.2.2012, n. 12

assegnaZione di aZioni PRoPRie ai soci


LAgenzia delle Entrate fornisce precisazioni in merito al trattamento fiscale applicabile alloperazione di assegnazione, a titolo di dividendo, da parte di una S.p.a. ai soci di azioni proprie, iscritte in bilancio nellattivo patrimoniale. Confermando quanto gi chiarito nella R.M. 7.3.2011, n. 26/E, lAgenzia precisa che lassegnazione delle azioni proprie ai soci assimilabile, fiscalmente, allaumento gratuito di capitale mediante passaggio di riserve a capitale. Limporto di capitale che si considera incrementato da riserve di utili corrisponde al solo valore nominale delle azioni assegnate, non rilevando la differenza tra il valore nominale e il prezzo di carico delle azioni. In particolare, la capienza del capitale per accogliere la riserva va calcolata sulla base dellimporto di capitale versato dai soci.
R.co.

15

iva
Risol. agenzia entrate 7.2.2012, n. 13

ReveRse cHaRge cessione di disPositivi a ciRcUito integRato


Riguardo allindividuazione dei dispositivi a circuito integrato a cui applicare il meccanismo dellinversione contabile (cd. reverse charge), ex art. 17, co. 6, lett. b) e c), D.P.R. 633/1972 [CFF 217], oltre a quanto gi specificato nella R.M. 31.3.2011, n. 36/E, lAgenzia delle Entrate ritiene che debbano essere assoggettati a tale disciplina anche quei dispositivi a circuito integrato, quali componenti di personal computer, riconducibili al codice nc 8542 3110. Si precisa inoltre che, sempre per lapplicazione del reverse charge, rileva loggettiva riferibilit dei beni, di cui ai codici nc, a pc o apparati analoghi. Tale sistema deve pertanto essere applicato a microprocessori ed unit centrali di elaborazione, individuati in base al codice nc

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85423190 e 85423110, in quanto oggettivamente idonei ad essere installati in pc o apparati analoghi, prescindendo dalla loro effettiva destinazione a tali apparecchi e dal fatto che siano destinati ad essere incorporati nei predetti apparecchi ovvero in altre apparecchiature (ad es. elettrodomestici).
s.ma.

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Riscossione
Risol. agenzia entrate 9.2.2012, n. 14

scUdo FiscaLe imPoste di BoLLo sPeciaLe, stRaoRdinaRia e sanZioni codici tRiBUto


In merito alla disciplina introdotta dallart. 19, co. 6, 10 e 12, D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. con modif. dalla L. 22.12.2011, n. 214, sono istituiti i codici tributo 8111, 8112 e 8113 per il versamento, mediante il Mod. F24, dellimposta di bollo speciale, dellimposta straordinaria e della sanzione per omesso versamento relativamente alle attivit finanziarie scudate.
s.ma.

giURisPRUdenZa tRiBUtaRia
vaRie
corte di cassazione, sez. lav., sentenza 6.12.2011-12.1.2012, n. 248

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PRevidenZa RaPPoRto di coLLaBoRaZione PRoFessionaLe conFigURaBiLit


In relazione allattivit di consulenza contabile-fiscale prestata presso uno studio professionale, essa configurabile, ai fini previdenziali, come collaborazione professionale, e non quindi inquadrabile in un rapporto di lavoro subordinato, laddove il soggetto prestatore non sia sottoposto a vincoli di orario e allobbligo di giustificare le proprie assenze, eserciti poteri direttivi nei confronti dei dipendenti dello studio e gli sia riconosciuta la facolt di potersi recare senza vincoli dai propri clienti o di riceverli presso lo studio stesso, o di seguire clienti di terzi. Valgono, inoltre, come ulteriori criteri atti a configurare il rapporto quale collaborazione professionale, lo svolgimento contemporaneo e duraturo nel tempo di unaltra attivit lavorativa e la sussistenza di un contratto di associazione professionale (con riferimento al quale, nel caso concreto, era stata dichiarata inammissibile con sentenza passata in giudicato la querela di falso). A tali circostanze non vale opporre, ai fini della configurabilit di un rapporto di lavoro subordinato, lesercizio del potere direttivo da parte del titolare dello studio nei confronti del collaboratore, anche nel caso in cui si riconosca che esso assume forme meno penetranti con riguardo alle mansioni di concetto, e lesercizio del potere direttivo nei confronti dei dipendenti dello studio da parte del collaboratore stesso.
d.an.

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La

FISCALE

SETTIMANA

AGENDA della SETTIMANA

AGENDA
AdEMpIMENTI e SCAdENzE FISCALI e prEvIdENzIALI

27 FEBBRAIO - 4 MARzO 2012


ademPimenti FiscaLi
maRted

indicaZioni
modalit: consegna, invio postale o con sistemi informatici delle certificazioni agli interessati. Per un approfondimento si veda larticolo pubblicato ne La Settimana fiscale n 6/2012, pagg. 27-29.
FReqUenZa annUaLe

RiFeRimenti
articolo 4, co. 6-ter e 6-quater, D.P.R. 322/1998 [CFF 7046]; Provv. Agenzia Entrate 16.1.2012

FeBBRaio

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sostitUti dimPosta ceRtiFicaZione Unica per i diPendenti cUd 2012 ceRtiFicaZione dei comPensi di LavoRo aUtonomo: per i sostituti dimposta scade oggi il termine per effettuare la consegna agli interessati della certificazione unica per i dipendenti e assimilati cud 2012. La certificazione attesta i redditi di lavoro dipendente e assimilati, compresi i compensi e le indennit soggetti a tassazione separata, corrisposti nel corso del 2011, le ritenute di acconto operate e le detrazioni effettuate, i dati relativi alla contribuzione previdenziale ed assistenziale versata o dovuta allInps, allInpdai e allInpdap, le relative trattenute operate nel 2011 a carico del lavoratore, nonch lammontare dei redditi di pensione corrisposti nellanno 2011. Scade oggi anche il termine per la consegna agli interessati delle certificazioni dei compensi corrisposti nel 2011 per prestazioni di lavoro autonomo (occasionale o professionale) e delle ritenute operate. sostitUti dimPosta ceRtiFicaZione degli UtiLi societaRi e aLtRi PRoventi coRRisPosti: per i sostituti dimposta scade oggi il termine per effettuare la consegna ai soci percettori, residenti in Italia, della certificazione cupe 2012 attestante gli utili derivanti dalla partecipazione a soggetti ires corrisposti ai soci dall1.1.2011, le ritenute alla fonte operate e le imposte sostitutive applicate, nonch attestante gli altri proventi equiparati corrisposti. iRPeF congUagLio sui Redditi di LavoRo diPendente: per i sostituti dimposta scade oggi il termine per effettuare il conguaglio relativo al 2011 tra le ritenute operate e limposta dovuta sui redditi di lavoro dipendente.

modalit: consegna delle certificazioni degli utili corrisposti agli interessati.


FReqUenZa annUaLe

articolo 4, co. 6-ter e 6-quater, D.P.R. 322/1998 [CFF 7046]; Provv. Agenzia Entrate 21.12.2009

FReqUenZa annUaLe

a r t i c o l o 2 3 , D . P. R . 29.9.1973, n. 600 [CFF 6323]; C.M. 23.12.1997, n. 326/E; C.M. 9.1.2008, n. 1/E

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ademPimenti FiscaLi
meRcoLed

indicaZioni
modalit: trasmissione telematica, effettuata direttamente ovvero tramite un intermediario abilitato. Il modello di comunicazione stato approvato con Provv. Agenzia Entrate 17.1.2011. Per un approfondimento si veda larticolo pubblicato ne La Settimana fiscale n 6/2012, pagg. 17-21.
FReqUenZa annUaLe

RiFeRimenti
articolo 8-bis, D.P.R. 22.7.1998, n. 322 [CFF 1668a], aggiunto dallarticolo 9 del D.P.R. 7.12.2001, n. 435 modificato dallart. 10, D.L. 78/2009, conv. con modif. con L. 102/2009; Provv. Agenzia Entrate 17.1.2011; C.M. 25.1.2011, n. 1/E

FeBBRaio

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iva comUnicaZione annUaLe dei dati ReLativi al 2011 PResentaZione: per i soggetti che esercitano attivit dimpresa ovvero arti e professioni, ai sensi degli artt. 4 e 5, D.P.R. 633/1972 [CFF 204 e 205], scade oggi il termine per effettuare (anche se non hanno realizzato operazioni imponibili Iva) la presentazione in via telematica, della comunicazione sintetica 2012 dei dati iva, riferiti allanno 2011. Si ricorda che la comunicazione annuale non ha natura dichiarativa; pertanto con essa il contribuente non pu procedere alla definitiva autoliquidazione dellIva dovuta, che avverr con la dichiarazione annuale.

tasse aUtomoBiListicHe RimoRcHi Rinnovo: scade oggi il termine per effettuare il rinnovo delle tasse automobilistiche relative al periodo decorrente dall1.2.2012 per i veicoli diversi da quelli di cui allart. 1, co. 1, lett. a)d), D.M. 462/1998 (ad es. autocarri, veicoli speciali) e per i rimorchi.

modalit di versamento: presso gli uffici postali; presso le tabaccherie autorizzate; presso lAci.
FReqUenZa annUaLe

articolo 17, L. 449/1997 [CFF 3787f]; D.M. 27.12.1997; D.M. 18.11.1998, n. 462; D.M. 7.1.1999; D.M. 31.10.2000; art. 61, L. 342/2000

imPosta di BoLLo Pagamento in modo viRtUaLe: per i soggetti autorizzati al pagamento in modo virtuale dellimposta di bollo, scade oggi il termine per effettuare il versamento della prima rata bimestrale, in base alla dichiarazione presentata entro il 31.1.2012. causale tributo: 456T.

modalit di versamento: allAgente della riscossione, ad un istituto di credito competente o in posta, con il Mod. F23.
FReqUenZa BimestRaLe

a r t i c o l o 1 5 , D . P. R . 26.10.1972, n. 642 [CFF 2715]; D.M. 17.12.1998; C.M. 2.6.1999, n. 123/E

iRaP oPZione per le imPRese individUaLi e le societ di PeRsone: per le imprese individuali e le societ di persone in regime di contabilit ordinaria scade oggi il termine per la presentazione in via telematica allAgenzia delle Entrate della comunicazione per lesercizio dellopzione (irrevocabile per tre periodi dimposta 2012-2014), per la determinazione del valore della produzione netta ai fini irap adot-

modalit: con il mod. Comunicazione dellopzione del valore della produzione netta di cui allart. 5-bis, co. 2, D.Lgs. 446/1997 in via telematica: direttamente; tramite un interme-

articoli 5 e 5-bis, co. 2, D.Lgs. 446/1997 [CFF 3918e e 3918E]; articolo 1, co. 361, L. 244/2007; Provv. Agenzia Entrate 31.3.2008; C.M. 28.10.2008, n. 60/E; C.M. 26.5.2009, n. 27/E;

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ademPimenti FiscaLi
meRcoLed

indicaZioni
diario abilitato, utilizzando il software COMIRAP. Per un approfondimento si veda larticolo pubblicato ne La Settimana fiscale n 6/2012, pagg. 23-26. modalit: la denuncia va presentata allUfficio delle Entrate in duplice esemplare originale.

RiFeRimenti
C.M. 22.7.2009, n. 39/E; R.M. 9.1.2012, n. 3/E

tando le regole valide per le societ di capitali e gli enti commerciali ex art. 5, D.Lgs. 446/1997.

FeBBRaio

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imPosta di RegistRo contRatti di aFFitto di Fondi RUstici denUncia: per i contratti di affitto di fondi rustici non formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata, scade oggi il termine per la presentazione allUfficio dellAgenzia delle Entrate di unapposita denuncia relativa ai contratti in essere nellanno 2011. iva docUmenti FiscaLi tiPogRaFie e RivenditoRi aUtoRiZZati tRasmissione teLematica della comUnicaZione: scade oggi il termine per effettuare la comunicazione allAgenzia delle Entrate competente, da parte delle tipografie e dei rivenditori autorizzati, dei dati identificativi dei soggetti che hanno acquistato stampati fiscali nellanno 2011.

articolo 17, co. 3-bis, D.P.R. 26.4.1986, n. 131 [CFF 2017]; C.M. 12.2.1999, n. 36/E; C.M. 11.7.2000, n. 142/E; P r o v v. A g . E n t r a t e 8.2.2005

modalit: i dati relativi alle forniture effettuate nel 2011 devono essere trasmessi in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato.
FReqUenZa annUaLe

articolo 10, co. 6, D.M. 29.11.1978; articolo 4, D.M. 28.1.1983 [CFF 965]; articolo 3, co. 3, D.P.R. 5.10.2001, n. 404 [CFF 1738]; R.M. 10.1.2003, n. 5/E; art. 4, D.P.R. 16.4.2003, n. 126 articolo 17, L. 27.12.1997, n. 449 [CFF 2239]; D.M. 27.12.1997; D.M. 18.11.1998; D.M. 7.1.1999; articolo 1, co. 321 e 322, L. 27.12.2006, n. 296; art. 23, co. 21, D.L. 6.7.2011, n. 98, conv. con modif. con L. 15.7.2011, n. 111 art. 9, L. 29.10.1961, n. 1216, modif. dallart. 5, D.L. 328/1997, conv. con L. 410/1997; D.M. 17.12.1998; D.M. 15.7.2010; R.M. 22.10.2010, n. 109/E;

tasse aUtomoBiListicHe Rinnovo: scade oggi il termine per il rinnovo delle tasse automobilistiche scadute nel mese di febbraio per i veicoli a benzina ed ecodiesel ad uso promiscuo con potenza fiscale superiore a 9 cv se immatricolati fino al 31 dicembre 1997 o con potenza effettiva superiore a 35 Kw (o 47 Cv) se immatricolati successivamente a tale data. Nellimporto dovuto occorre comprendere laddizionale erariale sui veicoli con potenza superiore a 185 Kw. imPosta sulle assicURaZioni veRsamento mensiLe: scade oggi il termine per il versamento dellimposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel mese precedente (gennaio 2012), nonch degli eventuali conguagli dellimposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel secondo mese precedente (dicembre 2011).

modalit di versamento: presso un ufficio postale o una delegazione dellAci (se stata stipulata la relativa convenzione) o presso una tabaccheria autorizzata.
FReqUenZa annUaLe

modalit: versamento in via telematica con il Mod. F24 accise.


FReqUenZa mensiLe

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ademPimenti FiscaLi
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meRcoLed

indicaZioni

RiFeRimenti
art. 17, co. 3, D.Lgs. 68/2011; Provv. Agenzia Entrate 29.12.2011

FeBBRaio

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accise gas metano veRsamento mensiLe: scade oggi il termine per effettuare il versamento della rata di acconto mensile calcolata in base ai consumi del 2011, per presentare la dichiarazione per determinare limporto relativo al 2011 ed effettuare leventuale conguaglio del versamento di gennaio per garantire nel 2012 il versamento di 12 rate uguali.

modalit di versamento: alla Tesoreria provinciale dello Stato; i versamenti possono essere effettuati utilizzando il Mod. F24 telematico per i soggetti titolari di partita Iva, con possibilit di compensazione con altre imposte e contributi.
FReqUenZa mensiLe

articolo 26, co. 8, D.Lgs. 26.10.1995, n. 504, modif. dallart. 4, co. 1, lett. b), D.L. 31.12.1996, n. 669, conv. con L. 28.2.1997, n. 30 e dallart. 12, L. 23.12.1999, n. 488; D.M. 25.3.2002; D.Lgs. 2.2.2007, n. 26; Provv. Agenzia Entrate 23.10.2007

iva scamBi intRacomUnitaRi annotaZione FattURe: scade oggi il termine per effettuare lannotazione delle fatture inerenti ad acquisti intracomunitari, ricevute nel mese di febbraio 2012. Lannotazione pu essere effettuata anche successivamente, purch entro 15 giorni dalla data di ricevimento delle fatture stesse.

modalit: lannotazione delle fatture va effettuata nei registri Iva delle vendite (fatture emesse) e degli acquisti (fatture ricevute).
FReqUenZa mensiLe

artt. 38, co. 2 e 3, lett. b), 46, co. 1, e 47, D.L. 30.8.1993, n. 331, conv. con L. 29.10.1993, n. 427
[CFF 1259, 1267 e 1268]

iva scamBi intRacomUnitaRi aUtoFattURe FattURe integRative: scade oggi il termine per lemissione dellautofattura da parte dei cessionari o committenti di acquisti intracomunitari che non abbiano ricevuto entro gennaio 2012 la fattura relativa ad operazioni effettuate ad dicembre 2011. Entro oggi gli stessi soggetti devono emettere fattura integrativa nel caso in cui abbiano ricevuto una fattura originaria, registrata in gennaio 2012, con un corrispettivo inferiore al reale. iva oPeRaZioni di sedi secondaRie ademPimenti: scade oggi il termine per effettuare la fatturazione, la registrazione e lannotazione dei corrispettivi e la registrazione degli acquisti, relativamente alle operazioni compiute nel mese di gennaio 2012 mediante

FReqUenZa mensiLe

art. 46, co. 5, D.L. 30.8.1993, n. 331, conv. con L. 29.10.1993, n. 427
[CFF 1267]

nota: procedura per le operazioni effettuate dalle imprese fuori dalla loro sede tramite dipendenti, ausiliari o intermediari.

art. 73, co. 1, lett. a), D.P.R. 26.10.1972, n. 633 [CFF 273]; D.M. 18.11.1976 [CFF 798], modificato dal D.M. 6.6.1979

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ademPimenti FiscaLi
sedi secondarie o altre dipendenze che non vi provvedano direttamente.

indicaZioni
FReqUenZa mensiLe

RiFeRimenti

meRcoLed

FeBBRaio

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iva editoRi annotaZioni: scade oggi il termine per effettuare lannotazione negli appositi registri delle indicazioni obbligatorie ai fini iva relative al mese di gennaio 2012.

FReqUenZa mensiLe

art. 39, D.P.R. 26.10.1972, n. 633 [CFF 239]; D.M. 9.4.1993 [CFF
1235]

iva enti non commeRciaLi e agRicoLtoRi esoneRati acqUisti intRacomUnitaRi: per gli enti, le associazioni e le altre organizzazioni di cui allart. 4, co. 4, D.P.R. 633/1972 e gli agricoltori in regime di esonero Iva, scade oggi il termine per presentare la dichiarazione relativa agli acquisti intracomunitari per il mese di gennaio 2012 e versare limposta. Lobbligo sussiste solo se lammontare degli acquisti ha superato, nel 2011, il limite di e 8.263,31 o dal momento in cui tale limite superato nellanno in corso, o in presenza di opzione per il pagamento dellIva in Italia. codice tributo: 6099.

modalit: la dichiarazione (Mod. Intra-12 in duplice copia) si presenta allAgenzia delle Entrate competente. Il versamento si effettua con il Mod. F24.
FReqUenZa mensiLe

art. 4, co. 4, D.P.R. 633/1972 [CFF 204]; art. 49, D.L. 30.8.1993, n. 331, conv. con L. 29.10.1993, n. 427 [CFF 1270]; D.M. 9.12.1997 [CFF 7437a]; D.M. 17.12.1998; C.M. 6.9.2000, n. 136/E; D.Lgs. 11.2.2010, n. 18; Provv. Agenzia Entrate 16.4.2010 [CFF 1852]

anagRaFe tRiBUtaRia inteRmediaRi FinanZiaRi comUnicaZione dei dati tRasmissione teLematica: per gli operatori finanziari di cui allart. 7, co. 6, D.P.R. 29.9.1973, n. 605 scade oggi il termine per la comunicazione in via telematica allAnagrafe tributaria dei dati relativi ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria iniziati, modificati o cessati nel mese di gennaio 2012.

modalit: i soggetti obbligati alle comunicazioni devono utilizzare il servizio telematico Entratel o il servizio Internet (Fisconline) o un intermediario abilitato.

art. 7, co. 6, D.P.R. 29.9.1973, n. 605 [CFF 8557]; Provv. Agenzia Entrate 19.1.2007; C.M. 4.4.2007, n. 18/E; Provv. Agenzia Entrate 29.2.2008

oPeRaZioni con Paesi BLacK List invio della comUnicaZione: per i soggetti passivi, identificati ai fini iva nel territorio dello Stato, che abbiano effettuato nel mese precedente operazioni (acquisti e vendite di beni, nonch acquisizioni e prestazioni di servizi) con altri soggetti aventi sede, residenza o domicilio in Paesi o territori a fiscalit privilegiata (Paesi black list), scade oggi in termine per la presentazione della relativa comunicazione con il modello approvato con il Provvedimento 28.5.2010.

modalit: trasmissione telematica allAgenzia delle Entrate con lapposito modello reperibile sul sito www. agenziaentrate.it.
FReqUenZa mensiLe

D.M. 4.5.1999; D.M. 21.11.2001; D.L. 25.3.2010, n. 40, conv. con L. 22.5.2010, n. 73; D.M. 30.3.2010; Provv. Agenzia Entrate 28.5.2010; D.M. 27.7.2010; D.M. 5.8.2010; C.M. 28.1.2011, n. 2/E

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ademPimenti FiscaLi
SEGUE
meRcoLed

indicaZioni
modalit: con il Mod. F24 on-line. codici tributo: Ires 2002; Irap 3813.
FReqUenZa annUaLe

RiFeRimenti
L. 23.3.1977, n. 97 [CFF 7316]; artt. 30 e 37, d.lgs. 15.12.1997, n. 446 [CFF 3919g e 3919p]; art. 15-bis, D.L. 2.7.2007, n. 81, conv. con modif. con L. 3.8.2007, n. 127

FeBBRaio

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soggetti iRes acconti dimPosta veRsamento: per i soggetti Ires con esercizio non coincidente con lanno solare per i quali febbraio 2012 lundicesimo mese dellesercizio sociale, scade oggi il termine per versare la seconda o unica rata di acconto ires e la seconda o unica rata di acconto Irap. La misura degli acconti ires e irap pari al 100%. imPosta di RegistRo contRatti di LocaZione: per i titolari di contratti di locazione ed affitto riguardanti immobili, scade oggi il termine per effettuare il versamento relativo a: cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite, con effetto dall1.2.2012; annualit di contratti pluriennali relativi ad immobili urbani successive alla prima, con inizio a partire dall1.2.2012. n.B.: in caso di registrazione telematica dei contratti di locazione e di affitto di immobili, il versamento dellimposta di registro deve essere eseguito con il modello F24 on-line. Dall1.7.2010 necessario indicare i dati catastali degli immobili nella richiesta di registrazione cartacea o telematica di contratti di locazione o affitto e di contratti di risoluzione, cessione o proroga, anche tacita dei contratti stessi. Il Provv. Agenzia Entrate 25.6.2010 ha approvato il modello 69 per la registrazione degli atti (con il quadro D predisposto per la comunicazione dei dati catastali dei beni immobili) e il modello di comunicazione dei dati catastali per le cessioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione o affitto di beni immobili (modello cdc), in relazione a contratti gi registrati all1.7.2010, da presentare in forma cartacea allAgenzia delle Entrate, nel termine di 20 giorni dalla data del versamento attestante la cessione, risoluzione o proroga del contratto di locazione o affitto, o da trasmettere in via telematica contestualmente al versamento.

gioved

maRZo

modalit di versamento: allagente della riscossione o in banca utilizzando il Mod. F23 o presso un ufficio postale, con bollettino postale intestato allagente della riscossione. codici tributo: 107t Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati - intero periodo; 108t Imposta di registro per affitto fondi rustici; 112t Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati - annualit successive; 114t Imposta di registro per proroghe (contratti di locazione e affitti); 115t Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati - prima annualit.

art. 5, co. 1, Tariffa, All. A, Parte I, e art. 17, co. 1, D.P.R. 26.4.1986, n. 131 [CFF 2105 e 2017]; art. 21, commi 18, 19 e 20, L. 27.12.1997, n. 449 [CFF 2240]; C.M. 16.1.1998, n. 12/E; art. 21, D.M. 31.7.1998, come modificato dal Provv. Agenzia Entrate 12.12.2001 e 27.6.2003; art. 68, L. 21.11.2000, n. 342; C.M. 7.1.2002, n. 3/E; R.M. 20.2.2002, n. 52/E; Provv. Agenzia Entrate 14.9.2006; Provv. Agenzia Entrate 6.10.2008; art. 19, co. 15, D.L. 31.5.2010, n. 78, conv. con L. 30.7.2010, n. 122; Provv. Agenzia Entrate 25.6.2010; art. 3, D.Lgs. 14.3.2011, n. 23; Provv. Agenzia Entrate 7.4.2011

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AGENDA della SETTIMANA

ademPimenti PRevidenZiaLi
meRcoLed

indicaZioni
modalit: invio telematico attraverso il modello di denuncia dam. modalit: invio telematico del Mod. Uniemens.

FeBBRaio

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inPdaP denUncia dam: per gli enti pubblici, scade oggi il termine per linvio telematico dei dati relativi alle retribuzioni corrisposte nel mese di gennaio 2012 con la dichiarazione analitica mensile (dam). inPs denUncia Uniemens individUaLe: per i sostituti dimposta, scade oggi il termine per effettuare la trasmissione telematica della denuncia mensile dei contributi previdenziali Inps dei lavoratori dipendenti, e per co.co.co. e lavoratori autonomi occasionali con reddito annuo oltre e 5.000 (mese di gennaio 2012). Fasi aZiende indUstRiaLi veRsamento contRiBUti sanitaRi: scade il termine per procedere al versamento al Fondo assistenza sanitaria integrativa (Fasi) dei contributi relativi al primo trimestre 2012 (gennaio, febbraio, marzo 2012).

modalit: il versamento va effettuato tramite conto corrente postale.

NOTA

Le scadenze fiscali e previdenziali che comportano versamenti e che cadono di sabato o di giorno festivo sono prorogate al primo giorno lavorativo successivo ai sensi dellarticolo 6, comma 8, D.L. 330/1994, conv. con L. 473/1994 [CFF 7363a], dellarticolo 18, D.Lgs. 241/1997 [CFF 7419] e dellarticolo 7, co. 1, lett. h), D.L. 13.5.2011, n. 70, conv. con modif. con L. 12.7.2011, n. 106 [CFF 7199c].

Paolo sardi

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AL DEBUTTO

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FISCALE

SETTIMANA

DECRETO LIBERALIzzAzIONI

Decreto liberalizzazioni

LOCAzIONE e CESSIONE di IMMOBILI ABITATIVI


NOVIT IVA
di Sandro Cerato e Michele Bana
qUadRo noRmativo
Lart. 57, d.L. 24.1.2012, n. 1 (decreto liberalizzazioni) ha modificato la disciplina, ai fini delliva, dellaffitto e della vendita di fabbricati abitativi. In particolare, sono stati riscritti i nn. 8) e 8-bis) dellart. 10, co. 1, d.P.R. 26.10.1972, n. 633, per effetto dei quali viene ridotto lambito di operativit del generale regime di esenzione, mediante la previsione di ulteriori ipotesi di opzione per limposizione. il caso delle locazioni di immobili abitativi aventi durata non inferiore a 4 anni, effettuate in attuazione di piani di edilizia residenziale convenzionata, o destinati ad alloggi sociali cos come definiti dal d.m. 22.4.2008. La medesima facolt contemplata in capo al cedente di immobili abitativi, nel rispetto delle stesse condizioni: il regime di imponibilit , inoltre, confermato per le vendite dei fabbricati civili, da parte delle imprese di costruzione o ristrutturazione, entro 5 anni dallultimazione dei lavori.

LocaZioni di immoBiLi aBitativi novit del d.L. 1/2012: lart. 10, co. 1, n. 8), D.P.R. 26.10.1972, n. 633 cos come sostituito dallart. 57, co. 1, lett. a), D.L. 24.1.2012, n. 1 (decreto liberalizzazioni), entrato in vigore il 24.1.2012 stabilisce che sono esenti dalliva le locazioni e gli affitti, le relative cessioni, risoluzioni e proroghe, di terreni ed aziende agricole, di aree diverse da quelle destinate a parcheggio di veicoli per le quali gli strumenti urbanistici non prevedono la destinazione edificatoria e i fabbricati, comprese le pertinenze, le scorte ed in genere i beni mobili destinati durevolmente al servizio degli immobili locati ed affittati, salvi alcuni casi eccezionali. Tra questi si annoverano, in primo luogo, le locazioni di fabbricati abitativi per le quali, nel relativo atto, il concedente abbia espressamente manifestato lopzione per limposizione, ai fini dellIva, purch il contratto di affitto abbia una durata di almeno 4 anni e sia stipulato in attuazione di un piano di edilizia abitativa convenzionata, ovvero limmobile civile sia destinato ad alloggi sociali.

Sul punto, si rammenta che questi ultimi sono rappresentati da ogni unit immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione permanente, con la funzione di interesse generale, nella salvaguardia della coesione sociale, di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati, incapaci di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato: tale qualificazione deve ritenersi riconosciuta anche agli alloggi realizzati o recuperati da operatori pubblici o privati, con il ricorso a contributi o agevolazioni pubbliche quali esenzioni fiscali, assegnazioni di aree o immobili, fondi di garanzia o semplificazioni di carattere urbanistico destinati alla locazione temporanea per almeno 8 anni ed anche alla propriet (art. 1, co. 2 e 3, D.M. 22.4.2008). Nel caso di imponibilit Iva di tali operazioni, trova applicazione laliquota del 10% (del 12% a partire dal 1.10.2012 ex art. 18, D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. con modif. dalla L. 22.12.2011, n. 214) in virt di quanto previsto dallart. 57, co. 1, D.L. 1/2012: tale disposizione ha, infatti, sostituito il n. 127-duodevicies), Tabella A, Parte Terza, D.P.R. 633/1972, stabilendo lapplicazione

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del tributo ridotto alle locazioni di immobili di civile abitazione effettuate in esecuzione di programmi di edilizia abitativa convenzionata e locazioni di fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali. Conseguentemente, limposta di registro dovuta in misura fissa, in ossequio al principio di alternativit di cui allart. 40, co. 1, D.P.R. 26.4.1986, n. 131 [CFF 2040]. Il novellato art. 10, co. 1, n. 8), D.P.R. 633/1972 dispone, inoltre, lesclusione dal predetto regime generale di esenzione delle locazioni di fabbricati strumentali che, per le proprie caratteristiche, non sono suscettibili di diversa utilizzazione edificatoria senza radicali trasformazioni, per le quali il locatore abbia espressamente manifestato nel relativo atto di affitto lopzione per limposizione, ovvero effettuate nei confronti di: soggetti passivi dimposta che svolgono, in via esclusiva o prevalente, attivit conferenti il diritto alla detrazione dimposta in misura non superiore al 25%; contribuenti che non agiscono nellesercizio di impresa, arte o professione. In altri termini, rispetto alla previgente formulazione della disposizione, confermato il regime di generale esenzione iva delle locazioni dei fabbricati, cos come quello di esclusione e, quindi, di imponibilit iva delle locazioni di immobili strumentali; diversamente, stata modificata la disciplina speciale riguardante gli affitti dei fabbricati abitativi. In particolare, con riferimento al caso delle locazioni di tali immobili effettuate in attuazione di piani di edilizia abitativa convenzionata, si riscontrano due variazioni sostanziali: leliminazione del regime di imponibilit riservato alle locazioni di fabbricati abitativi aventi durata non inferiore a 4 anni, perfezionate in attuazione di piani di edilizia abitativa convenzionata dalle imprese che li hanno costruiti o che hanno realizzato sugli stessi interventi di cui allart. 31, co. 1, lett. c), d) ed e), L. 5.8.1978, n. 457 [CFF 8093], entro 4 anni dalla data di ultimazione della costruzione o dellintervento; lintroduzione di una nuova fattispecie di deroga al regime di esenzione iva, ovvero la facolt di espressa opzione del venditore, nel relativo atto di locazione avente durata almeno quadriennale, ed effettuato in esecuzione dei predetti piani di edilizia abitativa convenzionata, oppure ed qui la vera novit destinati agli alloggi sociali di cui allart. 1, D.M. 22.4.2008. Conseguentemente, per beneficiare del regime di imponibilit, non pi necessario che il locatore sia limpresa di costruzione o ristrutturazione del fabbricato concesso in affitto.

cessioni di immoBiLi aBitativi novit del d.L. 1/2012: il D.L. 1/2012 ha altres modificato, con decorrenza dal 24.1.2012, il n. 8-bis) dellart. 10, co. 1, D.P.R. 633/1972, per effetto del quale le cessioni di fabbricati, o porzioni degli stessi, diversi da quelli strumentali che, per le proprie caratteristiche, non sono suscettibili di diversa utilizzazione, senza radicali trasformazioni sono soggette al regime generale di esenzione delliva, ad eccezione di alcuni casi specifici. Si tratta, ad esempio (cos come gi previsto dalla formulazione previgente della norma), delle vendite dei fabbricati abitativi effettuate entro 5 anni dalla data di ultimazione della costruzione o dallintervento di ristrutturazione dallimpresa costruttrice o da quella che vi ha eseguito, anche tramite aziende appaltatrici, gli interventi di cui allart. 31, co. 1, lett. c), d) ed e), L. 457/1978, ossia:

restauro e risanamento conservativo, diretti a mantenere lorganismo edilizio ed assicurarne la funzionalit, mediante un insieme sistematico di opere che nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dellimmobile ne consentano destinazioni duso con esso compatibili. Gli interventi in parola comprendono il consolidamento, ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi delledificio, linserimento di quelli accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze duso, nonch leliminazione dei componenti estranei al fabbricato; ristrutturazione edilizia, rivolti a trasformare limmobile, mediante un insieme sistematico di opere che possono condurre ad un bene diverso, anche soltanto in parte, dal precedente. Nellambito di tali interventi, devono ritenersi altres ricompresi il ripristino e la sostituzione di elementi costitutivi delledificio, la modifica e linserimento di nuovi componenti ed impianti; ristrutturazione urbanistica, finalizzati alla sostituzione dellesistente tessuto urbanistico-edilizio con un altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche tramite la modifica del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.

A questo proposito, si rammenta che, a parere dellAmministrazione finanziaria, la data di ultimazione deve essere individuata con riferimento al momento in cui limmobile idoneo ad espletare la propria funzione, ovvero ad essere destinato al consumo (C.M. 1.3.2007, n. 12/E, par. 10); diversamente, qualora la cessione dellimmobile abitativo intervenga prima che si sia verificata tale condizione, loperazione deve essere, in ogni caso assoggettata ad iva, trattandosi della vendita di un bene non ultimato, e come tale esclusa

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normativa

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DECRETO LIBERALIzzAzIONI

nUovo Regime iva degli immoBiLi aBitativi


Artt. 10, co. 1, nn. 8) e 8-bis), e 36, D.P.R. 26.10.1972, n. 633 Esenzione dallIva per locazioni e cessioni

Principio generale

deroghe

Locazioni: imponibilit nel caso di espressa opzione del locatore, nel relativo contratto avente una durata di almeno 4 anni, stipulato in attuazione di piani di edilizia residenziale convenzionata o destinati ad alloggi sociali cessioni: imponibilit se il venditore si avvale della medesima facolt prevista per le locazioni, oppure nellipotesi di alienazione effettuata dallimpresa di costruzione o ristrutturazione, entro 5 anni dallultimazione dei lavori

dal campo di applicazione dellart. 10, co. 1, n. 8-bis), D.P.R. 633/1972. Un secondo caso di esclusione del regime di esenzione Iva e, quindi, di imponibilit rappresentato dalle cessioni di fabbricati abitativi locati per almeno 4 anni, in attuazione di piani di edilizia residenziale convenzionata, ovvero destinati agli alloggi sociali di cui allart. 1, D.M. 22.4.2008 per le quali, analogamente alle locazioni di cui al predetto n. 8), lalienante abbia espressamente manifestato, nellatto di trasferimento, lopzione per limposizione ai fini dellIva della vendita immobiliare. In altre parole, rispetto alla previgente formulazione dellart. 10, co. 1, 8-bis), D.P.R. 633/1972, sono state apportate le seguenti modifiche:

eliminazione del riferimento alla circostanza delloperativit dellesonero dallesenzione iva delle cessioni di fabbricati abitativi anche dopo il decorso dei 5 anni dalla data di ultimazione della costruzione o dellintervento di ristrutturazione, purch entro tale termine gli immobili fossero locati, per un periodo non inferiore a 4 anni, in attuazione di programmi di edilizia residenziale convenzionata; lintroduzione di una nuova fattispecie di deroga al regime di esenzione Iva, rappresentata analogamente al caso delle locazioni della medesima natura dallesercizio dellopzione da parte del venditore, nel relativo atto di cessione, purch loggetto del trasferimento sia costituito da fabbricati abitativi locati per almeno 4 anni, in attuazione dei piani di edilizia residenziale convenzionata, ovvero destinati ad alloggi sociali.

che il regime opzionale della separata applicazione delliva, nellipotesi dellesercizio di pi attivit imprenditoriali o professionali (distinte in imponibili ed esenti), invocabile anche dai soggetti che effettuano (co. 3): cessioni, esenti da imposta, di fabbricati a destinazione abitativa, o porzioni degli stessi, comportanti la riduzione della percentuale di detrazione dellimposta a norma degli artt. 19, co. 5, e 19-bis, D.P.R. 633/1972 [CFF 219 e 219a]; cessioni di altri fabbricati, con riferimento a ciascuno di tali settori di attivit (imponibile ed esente). Conseguentemente, il venditore pu ora separare ai fini dellapplicazione dellIva le cessioni esenti di immobili abitativi da quelle imponibili, previa comunicazione allagenzia delle entrate, nella dichiarazione Iva relativa allanno precedente o in quella di inizio attivit: lopzione ha efficacia fino alla sua revoca, e comunque per almeno un triennio, consentendo, pertanto, a tale soggetto di evitare gli effetti negativi derivanti dalle operazioni esenti sul pro rata di detraibilit dellIva assolta sugli acquisti. eFFetti: lart. 57, D.L. 1/2012 modificativo degli artt. 10, co. 1, nn. 8) e 8-bis), e 36, co. 3, D.P.R. 633/1972 e del n. 127-duodevicies), Tabella A, Parte Terza, D.P.R. 633/1972 entrato in vigore, come anticipato, lo scorso 24.1.2012. La norma in parola, tuttavia, non dispone nulla in merito ai contratti di locazione pendenti a tale data, rispetto ai quali sia stata assolta limposta di registro: sul punto, , pertanto, auspicabile un tempestivo chiarimento dellagenzia delle entrate. La problematica in parola non si pone, invece, per la nuova disciplina delle cessioni degli immobili abitativi, applicabile a tutte le operazioni di trasferimento perfezionate successivamente al 23.1.2012: a tale fine,

eseRciZio di Pi attivit: le predette novit normative hanno, inoltre, comportato la necessit di modificare la formulazione della disciplina dellart. 36, D.P.R. 633/1972, contemplando altres il caso delle cessioni, con leffetto

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deve, quindi, farsi riferimento alla previsione di cui allart. 6, co. 1, D.P.R. 633/1972 [CFF 206], secondo cui le cessioni di beni immobili si considerano generalmente effettuate nel momento della stipulazione del relativo atto di trasferimento. Nel caso di acconti versati prima del 24.1.2012 o nellambito del previgente regime di esenzione Iva dovrebbe ritenersi ancora valido il principio formulato in passato dallAmministrazione finanziaria, con riferimento ad una fattispecie analoga: il pagamento dellacconto, per il relativo importo, costituisce, ai fini dellIva, il momento di effettuazione della cessione dei beni, ai sensi della suddetta disposizione del D.P.R. 633/1972 e, pertanto, deve essere assoggettato a tassazione in base alle norme vigenti allepoca del pagamento (C.M. 12/E/2007, par. 3). In particolare, qualora la corresponsione anticipata di tali somme sia prevista dal contratto preliminare di compravendita dellimmobile, tale erogazione deve

ritenersi definitivamente effettuata, in relazione allapplicazione dellimposta di registro (C.M. 10.6.1986, n. 37/22391). La modifica del regime di tassazione di unoperazione, dovuta a provvedimenti che intervengono nel periodo intercorrente tra il pagamento dellacconto e la corresponsione del prezzo residuo, non rientra, infatti, nelle fattispecie che attribuiscono il diritto allemissione della nota di variazione di cui allart. 26, D.P.R. 633/1972 [CFF 226] per correggere la precedente fatturazione, o alla richiesta di rimborso dellimposta versata. Conseguentemente, dovr essere altres differenziata lapplicazione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, dovute in misura proporzionale esclusivamente sulla parte di corrispettivo esente da iva: diversamente, la parte di prezzo imponibile per opzione sar soggetta ai tributi datto in misura fissa.

Articoli correlAti
Speciale decreto liberalizzazioni (articoli di Raffaele Rizzardi, Giampaolo Giuliani, Benedetto Santacroce, Matteo Mantovani ed Ettore Sbandi)
Guida allIva, n. 3/2012

DICHIARAZIONE IVA 2012


di F. Furlani, S. Pellegrino, G. Valcarenghi, F. Zuech

La collana dei Dichiarativi del Sistema Frizzera 24 si presenta con un aspetto grafico completamente rinnovato al fine di creare un vero e proprio percorso guidato per la compilazione della dichiarazione. Il commento quadro per quadro della dichiarazione Iva 2012 e della comunicazione annuale dei dati Iva arricchito dalla presenza di numerosi esempi pratici di compilazione con fac-simile, risposte ai casi pi frequenti, approfondimenti sulle tematiche pi controverse.

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IMPOSTE DIRETTE

Imposte dirette

UTILI SOCIETARI
CERTIFICAzIONE 2012
di Carlo delladio
qUadRo noRmativo
Con il Provvedimento agenzia entrate 21.12.2009 (pubblicato sul sito Internet delle Entrate il 22.12.2009) stato approvato, con le relative istruzioni, lo schema, utilizzabile dal 2010, di certificazione degli utili (cupe) di soggetti ires, residenti o non residenti in Italia, corrisposti ai soci residenti dall1.1.2010 e dei proventi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate, ai sensi dellart. 4, co. 6-ter e 6-quater, d.P.R. 22.7.1998, n. 322 [CFF 7046]. Restano esclusi gli utili assoggettati a ritenuta dimposta o ad imposta sostitutiva. La certificazione 2012, relativa al 2011, che deve essere rilasciata ai percettori di utili e proventi entro il prossimo 28 febbraio (come per la consegna del cud e delle certificazioni per i redditi di lavoro autonomo), sar utilizzata dai destinatari per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

ceRtiFicaZione degli UtiLi e PRoventi: per la certificazione degli utili di soggetti ires, residenti o non residenti in Italia, corrisposti ai soci residenti dall1.1.2011 e dei proventi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate si utilizza anche questanno lo schema di certificazione degli utili (cupe) approvato, con le relative istruzioni, con decorrenza dalladempimento 2010, con il Provvedimento Agenzia delle Entrate 21.12.2009, in sostituzione del modello approvato con il Provvedimento 18.11.2008. Nel modello cupe da rilasciare nel 2012 ai sensi dellart. 4, co. 6-ter e 6-quater, D.P.R. 22.7.1998, n. 322 [CFF 7046], suddiviso in quattro sezioni pi le annotazioni, vanno certificati gli utili distribuiti dall1.1.2011 a prescindere dalla data della delibera, in quanto si deve fare riferimento al principio di cassa. I dati della certificazione saranno, poi, utilizzati dai percettori per indicare i proventi conseguiti nella dichiarazione dei redditi. comPiLaZione e UtiLiZZo della ceRtiFicaZione 2012: lo schema cupe 2012 deve essere rilasciato ai soggetti residenti in Italia percettori di utili societari e proventi equiparati derivanti dalla partecipazione a soggetti ires (residenti e non residenti), in qualunque forma corri-

sposti dall1.1.2010 e nellanno riportato nellapposito spazio previsto dal modello (art. 4, co. 6-ter e 6-quater, D.P.R. 322/1998). La certificazione 2012 sar poi utilizzata dai destinatari per la compilazione della propria dichiarazione dei redditi (Mod. Unico 2012 PF oppure Mod. 730/2012). Inoltre il modello di certificazione utilizzabile anche da coloro che hanno corrisposto le suddette somme per la compilazione del quadro sK del mod. 770/2012 ordinario, che presenta una struttura analoga. Sono considerati utili anche quelli percepiti in occasione della distribuzione delle riserve di capitale da parte di societ di capitali ed enti (ad es. riserve da sovrapprezzo azioni) in quanto si verifica la presunzione di cui allart. 47, co. 1, D.P.R. 917/1986 [CFF 5147]. In questo caso, infatti, la societ emittente deve comunicare ad azionisti e intermediari la natura delle riserve oggetto di distribuzione ed il regime fiscale applicabile (C.M. 16.6.2004, n. 26/E). Il cupe deve riportare anche i dati relativi ai proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni di cui allart. 44, co. 2, lett. a), D.P.R. 917/1986 [CFF 5144], con apporto di capitale oppure di capitale e opere o servizi e da contratti di associazione

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in partecipazione e cointeressenza di cui allart. 44, co. 2, lett. a), D.P.R. 917/1986, nonch i dati relativi agli interessi riqualificati dividendi, vale a dire alla remunerazione dei finanziamenti eccedenti di cui allart. 98, D.P.R. 917/1986 [CFF 5198] (thin cap) in vigore fino al 31.12.2007 e abrogato con effetto dall1.1.2008 (per esercizi solari), direttamente erogati dal socio qualificato o dalle sue parti correlate, riqualificati come utili. La certificazione cupe deve essere rilasciata anche ai percettori di utili derivanti dalla partecipazione in societ di investimento immobiliare quotate (Siiq) ed in societ di investimento immobiliare non quotate (Siinq) assoggettati alla ritenuta alla fonte a titolo di acconto del 20% ovvero del 15% qualora relativi alla gestione esente. La certificazione di utili e proventi deve contenere tutti i dati previsti e rispettare la sequenza, la denominazione e lindicazione del numero progressivo previste nello schema, anche se con veste grafica diversa da quella del modello allegato al Provvedimento 21.12.2009, di approvazione dello schema. Il modello si compone di quattro sezioni: le prime tre riservate, rispettivamente, allindicazione dei dati del soggetto emittente, dellintermediario non residente e del percettore; la quarta destinata allindicazione dei dati degli utili e proventi equiparati corrisposti. UtiLi e PRoventi escLUsi dalla ceRtiFicaZione: il cupe non deve essere rilasciato con riferimento agli utili assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo dimposta o ad imposta sostitutiva ai sensi degli artt. 27 e 27-ter, D.P.R. 600/1973 [CFF 6327 e 6327b]. Sono, inoltre, esclusi dallobbligo di rilasciare la certificazione gli utili ed i proventi derivanti da strumenti assimilati relativi a partecipazioni detenute nellambito di gestioni individuali di portafoglio ai sensi dellart. 7, D.Lgs. 21.11.1997, n. 461 [CFF 5649]. cHi deve RiLasciaRe la ceRtiFicaZione: si tratta di: societ di capitali ed enti commerciali emittenti (art. 73, co. 1, lett. a) e b), D.P.R. 917/1986 [CFF 5173]); casse incaricate del pagamento degli utili o di altri proventi equiparati; intermediari ovvero rappresentanti fiscali in Italia di intermediari non residenti aderenti al sistema Monte Titoli S.p.a. o aderenti a sistemi esteri di deposito accentrato che usufruiscono del sistema Monte Titoli S.p.a.; societ fiduciarie, solo con riferimento agli effettivi

proprietari delle azioni ad esse intestate sulle quali siano riscossi utili o altri proventi equiparati; imprese di investimento e agenti di cambio di cui al D.Lgs. 24.2.1998, n. 58; ogni altro sostituto dimposta che interviene nella riscossione di utili o altri proventi equiparati derivanti da azioni o titoli; associanti, in relazione ai proventi erogati allassociato e derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza di cui allart. 44, co. 1, lett. f), D.P.R. 917/1986). Il cupe deve essere rilasciato anche dalle ditte individuali e dalle societ di persone che hanno corrisposto compensi agli associati in partecipazione con apporto di capitale o misto. Il soggetto che rilascia la certificazione deve firmarla nellapposito spazio; ammessa la sottoscrizione anche mediante sistemi di elaborazione automatica. dati di cHi RiLascia la ceRtiFicaZione: il soggetto che rilascia la certificazione degli utili deve riportare, oltre ai propri dati identificativi ed il codice fiscale, anche lindirizzo completo (non necessario indicare la sede legale). Nella casella codice del soggetto che rilascia la certificazione si riporta uno dei seguenti codici: a se la certificazione rilasciata dalla societ o ente che ha emesso i titoli, per gli utili o per i proventi equiparati dalla stessa corrisposti; B se la certificazione consegnata da una cassa incaricata o da un intermediario residente, aderente, direttamente o indirettamente, al sistema di deposito dei titoli monte titoli s.p.a., indicando nella Sezione I dello schema i dati dellemittente; c se la certificazione rilasciata da un soggetto che interviene nel pagamento di utili o di altri proventi equiparati di fonte estera; d nel caso in cui la certificazione sia rilasciata dal rappresentante fiscale in Italia di un intermediario non residente aderente al sistema Monte Titoli S.p.a. o aderente a sistemi esteri di deposito accentrato aderenti al sistema Monte Titoli S.p.a. In questo caso, nelle Sezioni I e II si indicano i dati relativi, rispettivamente, allemittente e allintermediario non residente; e se la certificazione rilasciata da una fiduciaria o da altri soggetti di cui allart. 21, co. 2, D.Lgs. 58/1998, per conto di unemittente residente, riportando nella Sezione I i dati dellemittente; F se la certificazione rilasciata in caso di riporto delle azioni ai sensi dellart. 8, L. 1745/1962 [CFF 6387],

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con lindicazione dei dati dellemittente nella Sezione I del Cupe; g se la certificazione rilasciata da una persona fisica o da un soggetto di cui allart. 5, D.P.R. 917/1986 [CFF 5105] in relazione a proventi derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza in cui lapporto sia costituito solo da capitale oppure da capitale, opere e servizi. piente.

IMPOSTE DIRETTE

Per i non residenti ai quali il codice fiscale italiano non sia gi attribuito, nel punto 24 si riporta, se previsto dalla normativa e dalla prassi del Paese di residenza, il codice di identificazione rilasciato dallautorit fiscale o, in mancanza, un codice identificativo rilasciato da unAutorit amministrativa. dati ReLativi agli UtiLi e ai PRoventi eqUiPaRati: nella Sezione IV (punti da 25 a 41) vanno certificati i dati relativi:

oPeRaZioni stRaoRdinaRie: in caso di fusione, scissione, trasformazione e altre operazioni societarie straordinarie che abbiano comportato lestinzione del soggetto preesistente, il soggetto subentrato deve riportare, nelle annotazioni, i dati del soggetto che ha corrisposto gli utili o gli altri proventi equiparati. dati del soggetto emittente: nella Sezione I del modello si riportano i dati del soggetto emittente. Nel caso di soggetti emittenti esteri, nel punto 1 si indica, se previsto dalla legislazione e dalla prassi vigenti nello Stato di residenza, il codice di identificazione rilasciato dallAutorit fiscale o, in mancanza, un codice identificativo rilasciato da unAutorit amministrativa del Paese di residenza, anzich il codice fiscale della societ o ente come nel caso di soggetti residenti. Il cognome e nome o la denominazione dellemittente va indicata nel punto 3, mentre nel punto 4 si riporta il codice dello stato estero riportato nella tabella elenco dei Paesi e territori esteri, allegata alle istruzioni al modello. Solo quando lemittente un soggetto residente, i punti da 5 a 7 vanno compilati con i dati relativi al domicilio fiscale del soggetto indicato nel punto 3. dati dellinteRmediaRio non Residente: nella Sezione II richiesto di indicare i dati relativi agli intermediari non residenti che hanno nominato un rappresentante fiscale in Italia ai sensi dellart. 27-ter, co. 8, D.P.R. 600/1973. In particolare, il punto 8 va compilato con il codice abi, il punto 9 con il codice identificativo internazionale Bic/swift e il punto 10 con il codice fiscale italiano, se attribuito (o, in mancanza, un codice identificativo rilasciato da unAutorit amministrativa del Paese di residenza). Al punto 11 della certificazione va riportata la denominazione della societ o ente e al punto 12 il codice dello Stato estero da rilevare dallapposita tabella elenco dei Paesi e territori esteri. dati del socio PeRcettoRe degli UtiLi o PRoventi eqUiPaRati: nella Sezione III (punti da 13 a 24) vanno riportati il codice fiscale e i dati anagrafici del perci-

agli utili, in qualunque forma corrisposti, derivanti dalla partecipazione a soggetti ires (residenti o non), esclusi gli utili assoggettati a ritenuta dimposta o ad imposta sostitutiva; ai proventi ed alle ritenute relativi a titoli e strumenti finanziari, a contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza e a interessi riqualificati come utili.

Ai sensi del D.M. 2.4.2008 [CFF 6209], gli utili derivanti dalla partecipazione in soggetti ires ed i proventi equiparati derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, formati con utili prodotti a partire dallesercizio successivo a quello in corso al 31.12.2007 (pertanto, per gli esercizi solari, dal 2008), concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 49,72% se gli utili derivano da partecipazioni in soggetti residenti in italia, da partecipazioni in soggetti residenti in Paesi compresi nella White list, da partecipazioni quotate in societ residenti in Paesi Black list ovvero in partecipazioni non quotate in societ residenti in tali Paesi per i quali sia stata presentata allAgenzia delle Entrate lapposita istanza di interpello ai sensi dellart. 167, D.P.R. 917/1986 [CFF 5267] per la disapplicazione della disciplina cfc (Controlled foreign companies). Gli utili e i proventi equiparati formati con utili prodotti dalla societ fino allesercizio in corso al 31.12.2007 (2007 per le societ con esercizio solare) sono tassati in capo al socio nella misura del 40%, anche se distribuiti successivamente. Ai sensi dellart. 1, co. 2, D.M. 2.4.2008 [CFF 6209], in presenza di utili prodotti dalla societ in annualit diverse (prima o dopo il 2007), gli utili distribuiti si considerano prioritariamente formati con utili prodotti fino al 2007, vale a dire concorrenti al reddito complessivo del socio nella misura del 40%. Nel punto 25 della certificazione va indicato il numero delle azioni o quote, riportandone, in caso di contitolarit, il numero complessivo (se tale numero rappresentato da una frazione dellunit, va indicata la

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ceRtiFicaZione degli UtiLi e dei PRoventi eqUiPaRati 2012


societ di capitali ed enti commerciali casse incaricate del pagamento degli utili o di altri proventi equiparati intermediari o rappresentanti fiscali in Italia di intermediari non residenti aderenti al sistema Monte Titoli S.p.a. societ fiduciarie imprese di investimento e agenti di cambio ogni altro sostituto dimposta che interviene nella riscossione di utili o altri proventi equiparati derivanti da azioni o titoli associanti, in relazione ai proventi erogati allassociato e derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza Nella certificazione cupe 2012 devono essere indicati gli utili ed i proventi equiparati distribuiti dall1.1.2011 a prescindere dalla data della delibera, in quanto si fa riferimento al principio di cassa La certificazione non va utilizzata se gli utili ed i proventi equiparati sono stati assoggettati a ritenute alla fonte a titolo dimposta o ad imposta sostitutiva, n per gli utili ed i proventi derivanti da strumenti assimilati relativi a partecipazioni detenute nellambito di gestioni individuali di portafoglio La certificazione pu essere rilasciata anche ai non residenti in Italia che abbiano percepito utili o altri proventi equiparati assoggettati a ritenuta dimposta o ad imposta sostitutiva (anche in misura convenzionale) 28.2.2012

soggetti che devono rilasciare la certificazione

Utili e proventi da indicare nella certificazione 2012

Utili e proventi esclusi

soggetti non residenti scadenza per il rilascio della certificazione al percettore

cifra approssimata al secondo decimale). La percentuale di possesso delle azioni o quote cointestate si indica nel punto 26. Nel punto 27, che non va compilato per i titoli esteri, si indica limporto del dividendo unitario, senza troncamenti. Nei punti 28 e 29 del modello come per i punti successivi, vale a dire 30 e 31 per i proventi incassati da titoli e strumenti finanziari e 32 e 33 per gli utili derivanti dai contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza devono essere indicati distintamente i dividendi corrisposti al percettore (al lordo delle ritenute o imposte sostitutive, comprese quelle eventualmente applicate allestero R.M. 3.7.2001, n. 104/E), formati con utili ante 31.12.2007 e quelli derivanti da utili conseguiti successivamente, tenendo conto del regime transitorio previsto dallart. 1, co. 2, D.M. 2.4.2008, secondo il quale, a partire dalle distribuzioni successive a quelle aventi ad oggetto lutile dellesercizio in corso al 31.12.2007, agli effetti della tassazione del soggetto partecipante i dividendi distribuiti si considerano formati prioritariamente con gli utili prodotti dalla societ o ente partecipato fino al 31.12.2007 (per esercizi solari).

Nei punti 28 e 29 non devono essere indicati gli utili e le riserve formatisi nei periodo di efficacia dellopzione per la trasparenza fiscale. Nel campo 34 vanno riportate le remunerazioni dei finanziamenti eccedenti di cui allart. 98, D.P.R. 917/1986 (thin cap), in vigore fino al 31.12.2007, se sono erogati direttamente dal socio o da sue parti correlate (vale a dire societ controllate e, se persona fisica, familiari di cui allart. 5, co. 5, D.P.R. 917/1986 [CFF 5105], ossia coniuge, parenti fino al terzo grado, affini fino al secondo grado), riqualificati come utili. Nel campo 36 devono essere indicati gli utili corrisposti dalle societ di investimento immobiliare quotate (Siiq) o dalle societ di investimento immobiliare non quotate (Siinq). scadenZa per la consegna della ceRtiFicaZione 2012: i soggetti ires interessati devono consegnare la certificazione ai percettori di utili e proventi entro il 28.2.2012, come la certificazione per i redditi di lavoro autonomo e per la certificazione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati e di pensione (cud). Come il cud, anche il modello cupe pu essere

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rilasciato, oltre che in forma cartacea, anche in formato elettronico purch sia garantita al percettore la possibilit di riceverlo, di averlo a disposizione e di stamparlo per i successivi adempimenti, come la dichiarazione dei redditi (R.M. 21.12.2006, n. 145/E).

IMPOSTE DIRETTE

RiLascio di Pi ceRtiFicaZioni in caso di eRogaZione di UtiLi e di Pi PRoventi eqUiPaRati: devono essere rilasciate ai percettori certificazioni distinte qualora, in relazione al medesimo soggetto, siano certificati utili ed insieme uno o pi proventi equiparati, anche se assoggettati ad aliquote diverse. ceRtiFicaZione a soggetti non Residenti: il cupe 2012 pu essere rilasciato anche ai soggetti non resi-

denti in Italia che abbiano percepito utili o altri proventi equiparati assoggettati a ritenuta dimposta o ad imposta sostitutiva (anche in misura convenzionale) e utili ai quali si applicano le disposizioni di cui allart. 27-bis, D.P.R. 600/1973 (applicazione di unimposta sostitutiva nella misura del 27% o dell1,375%, anche in misura convenzionale). Inoltre, la certificazione pu essere utilizzata dai non residenti per ottenere nel Paese di residenza, se previsto, il credito dimposta relativo alle imposte pagate in italia. Se tra litalia e lo stato di residenza del percettore in vigore una convenzione fiscale, leliminazione della doppia imposizione avverr secondo le modalit previste dalla convenzione.

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direttore scientifico: Bruno Frizzera direttore Responsabile: Ennio Bulgarelli coordinatore editoriale: Mauro Rampinelli

Proprietario ed editore: Il Sole 24 Ore Presidente: Giancarlo Cerutti amministratore delegato: Donatella Treu direttore generale area tax & Legal: Paolo Poggi sede legale e direzione: via Monte Rosa n. 91 - 20149 Milano Redazione: Donatella Anesi, Martina Brunelli, Ilaria Callegari, Elisa Chizzola, Roberta Coser, Silvano Marchi, Paolo Sardi sede: Galleria dei Legionari Trentini n. 5 38122 Trento - tel. 0461 20731 - fax 0461 239268 Periodico settimanale registrato presso il Tribunale di Milano n. 460 del 01.08.1997 Riproduzione vietata S.E. o O. abbonamenti 2012: Annuo e 220,00, con dvd-rom e 285,00, copia e 9,00 www.shopping24.it Sezione periodici

deducibile per professionisti e aziende Eventuali fascicoli non pervenuti devono essere reclamati al Servizio Clienti Periodici non appena ricevuto il fascicolo successivo. Decorso tale termine lUfficio Abbonamenti provvede alla spedizione solo contro rimessa del prezzo di copertina. servizio clienti periodici: via Tiburtina Valeria, km 68,700 67061 Carsoli (AQ) Tel. 023022.5680 oppure 063022.5680 Fax 023022.5400 oppure 063022.5400 e-mail: servizioclienti.periodici@ilsole24ore.com concessionaria esclusiva di pubblicit: Focus Media Advertising FME Advertising Sas di Elena Anna Rossi & C. sede legale: P.zza A. de Gasperi n. 15 21040 Geren-zano (VA) direzione e Uffici: via Canova n. 19 20145 Milano Tel. 02.3453.8183 - Fax 02.3453.8184 - e-mail: info@focusmedia.it stampa: Rotolito Lombarda S.p.a. Via Sondrio 3 20096 Seggiano di Pioltello (MI)
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AUTO ai DIPENDENTI
TABELLE ACI 2012
di Anna Baldassari
qUadRo noRmativo
comunicato agenzia entrate (S.O. n. 10 alla G.U. 9.1.2012, n. 6): sono state ripubblicate le tabelle elaborate dallaci relative ai costi chilometrici desercizio per autovetture, motocicli e ciclomotori inerenti allanno 2012 e precedentemente pubblicate sul S.O. n. 280 alla G.U. 28.12.2011, n. 301. art. 51, co. 4, lett. a), d.P.R. 22.12.1986, n. 917 [CFF 5151]: nellipotesi di utilizzo promiscuo del veicolo aziendale, il reddito imponibile in capo al lavoratore dipendente si determina assumendo il 30% dellimporto corrispondente ad una percorrenza annua convenzionale di 15.000 Km, calcolato sulla base del costo chilometrico desercizio. art. 164, co. 1, lett. b) e b-bis), d.P.R. 917/1986
[CFF 5264]: disciplina le regole di deducibilit dei veicoli aziendali assegnati in uso promiscuo ai dipendenti. art. 2, co. 36-terdecies e segg., d.L. 13.8.2011, n. 138, conv. con modif. dalla L. 14.9.2011, n. 148 [CFF 6242]: a decorrere dall1.1.2012 si prevede lindeducibilit dei costi relativi ai beni assegnati in uso personale ai soci o familiari dellimprenditore ad un corrispettivo inferiore al valore di mercato e la corrispondente tassazione in capo al soggetto che utilizza il bene in godimento. Tali beni sono oggetto di apposita comunicazione da inviare allAgenzia delle Entrate entro il 31.3 dellanno successivo a quello di chiusura del periodo dimposta in cui i beni sono stati concessi in godimento.

aUto in godimento ai LavoRatoRi nUove taBeLLe aci per il 2012: a seguito di alcuni errori riscontrati nelle precedenti Tabelle (S.O. n. 280 alla G.U. 28.12.2011, n. 301), lAgenzia delle Entrate ha ripubblicato, sul S.O. n. 10 alla G.U. 9.1.2012, n. 6, le tabelle elaborate dallaci relative ai costi chilometrici desercizio per autovetture, motocicli e ciclomotori inerenti allanno 2012. Le Tabelle elaborate dallAci entro il 30.11 di ogni anno, con riferimento allanno successivo, e pubblicate dallAgenzia delle Entrate entro il 31.12 del medesimo anno, con effetto dal periodo dimposta successivo contengono il costo desercizio relativo ad ogni tipo di autovettura, motociclo e ciclomotore da utilizzare al fine della determinazione del reddito convenzionale da attribuire ai lavoratori dipendenti che utilizzino veicoli aziendali in modo promiscuo, vale a dire sia per finalit lavorative che per finalit personali. In questa ipotesi necessario determinare il reddito in natura at-

tribuito al dipendente (cd. fringe benefit), rappresentato dallutilizzo a fini personali dellautovettura assegnatagli. Tale reddito si determina in misura forfetaria prescindendo da qualunque valutazione degli effettivi costi dutilizzo del mezzo, nonch dalla percorrenza effettivamente realizzata dal dipendente (art. 51, co. 4, lett. a), D.P.R. 22.12.1986, n. 917 [CFF 5151]). Rispetto allo scorso anno le Tabelle per il 2012 rivelano un aumento dei costi chilometrici pari circa al 5%. deteRminaZione del Reddito in natURa: nellipotesi di assegnazione dellauto in uso promiscuo, il reddito imponibile in capo al lavoratore dipendente si determina assumendo il 30% dellimporto corrispondente ad un percorrenza annua convenzionale di 15.000 Km. A tal fine necessario verificare nelle Tabelle Aci il costo chilometrico associato al tipo di autovettura assegnata in uso, calcolare il costo chilometrico relativo

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aUto in Uso al diPendente caLcoLo del FRinge BeneFit


tariffa aci per il veicolo Audi A4 1.8 Tfsi 2120 cv berlina euro 5: 0,6753 e/Km. Fringe benefit imponibile in capo al dipendente: 15.000 x 0,6753 = e 10.129,50 x 30% = e 3.038,85

alla percorrenza convenzionale pari a 15.000 Km e assumere, quale reddito da imputare al dipendente, il 30% dellimporto cos ottenuto. La percorrenza convenzionale annua fissata per presunzione legale nella misura di 15.000 km e prescinde, pertanto, dalla percorrenza effettiva che pu essere maggiore o minore di tale importo. Il reddito cos determinato deve essere ragguagliato al periodo dellanno conteggiando il numero dei giorni per i quali il veicolo assegnato indipendentemente dal suo effettivo utilizzo. del tutto irrilevante la circostanza che il dipendente sostenga in proprio tutti o alcuni dei costi ricompresi nella base di commisurazione del costo di percorrenza fissato dallAci, dovendosi comunque fare riferimento, ai fini della determinazione dellimporto da assumere a tassazione, al costo totale di percorrenza esposto nelle suddette Tabelle (C.M. 23.12.1997, n. 326). Il reddito fiscalmente imponibile cos determinato viene assunto al netto di quanto eventualmente trattenuto o corrisposto dal dipendente nello stesso periodo dimposta per lutilizzo del mezzo (cd. metodo della trattenuta o del versamento). Le somme trattenute o versate devono essere calcolate al lordo delliva. Si osserva, inoltre, che nellipotesi in cui il modello di autovettura utilizzata dal dipendente non sia fra quelli inclusi nelle tabelle aci o perch non pi ricompreso nelle Tabelle o perch non ancora immesso in commercio limporto da assoggettare a tassazione deve essere determinato facendo riferimento al modello di autovettura similare per caratteristiche. Il reddito convenzionale confluisce nella retribuzione mensile mediante lo suddivisione dello stesso in dodicesimi e subisce le relative ritenute fiscali e previdenziali; il suo ammontare e le relative modalit di valorizzazione devono essere riportati nelle annotazioni del mod. cud rilasciato al dipendente (C.M. 17.4.2007, n. 21/E). A fronte della tassazione in capo al dipendente, limpresa pu dedurre i costi relativi al veicolo assegnato in uso promiscuo nella misura del 90% (acquisto, leasing, noleggio, impiego e manutenzione), senza alcuna limi-

tazione per quanto concerne i costi di acquisizione (art. 164, co. 1, lett. b-bis), D.P.R. 917/1986 [CFF 5264]). casistica: con riferimento allesempio sopra riportato, possono verificarsi le seguenti situazioni: utilizzo dellauto da parte del dipendente per tutto il periodo dimposta senza alcuna trattenuta: in tal caso il reddito convenzionale come sopra determinato costituir reddito imponibile in capo al dipendente; utilizzo dellauto da parte del dipendente per tutto il periodo dimposta e con trattenuta mensile pari ad e 100,00 (Iva compresa): il reddito imponibile in capo al dipendente sar pari a: e 3.038,85-1.200,00 (100,00x12 mesi) = e 1.838,85; utilizzo dellauto da parte del dipendente per tutto il periodo dimposta e trattenuta pari al valore del fringe benefit: non vi alcun reddito imponibile in capo al dipendente; utilizzo dellauto da parte del dipendente per parte del periodo dimposta (ad esempio 205 giorni): il reddito convenzionale viene ragguagliato ai giorni secondo la seguente formula: e 3.038,85/365x205 = e 1.706,75. UtiLiZZo PRomiscUo: il fringe benefit come sopra determinato, si calcola solamente nellipotesi di utilizzo promiscuo dellauto. Per configurare lipotesi di uso promiscuo occorre che il dipendente utilizzi lauto per la maggior parte del periodo dimposta, cio per la met pi uno dei giorni che compongono il periodo dimposta del datore di lavoro (C.M. 10.2.1998, n. 48). Il periodo dimposta da prendere in considerazione quello del datore di lavoro, che pu essere anche differente dallanno solare (che coincide con il periodo dimposta del dipendente). Ne consegue che: nellipotesi di periodo dimposta inferiore allanno solare (per inizio o cessazione dellimpresa in corso danno), il calcolo della met pi uno dei giorni deve essere ragguagliato ai giorni di attivit da parte del datore di lavoro. Ad esempio, se il periodo dimposta decorre dall1.7.2012 e termina il 31.12.2012 (per un totale di 184 giorni), affinch si ricada nellipotesi di

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aUto in godimento al diPendente costi e dedUZioni


auto assegnata al dipendente deduzione dei costi da parte dellimpresa Indipendentemente dalla cilindrata del veicolo, limpresa pu dedurre un importo pari al reddito in natura tassato in capo al dipendente tassazione del dipendente Il reddito in natura viene quantificato in misura pari al costo sostenuto dallimpresa per lacquisizione e la manutenzione del veicolo medesimo (cd. valore normale) 30% dellimporto corrispondente ad una percorrenza convenzionale pari a 15.000 Km, calcolato in base alle tariffe chilometriche predisposte dallAci, al netto di eventuali importi trattenuti al dipendente non c reddito in natura per il dipendente

Uso esclusivamente personale

Uso promiscuo

deducibilit nella misura del 90% dei costi relativi al veicolo concesso in uso promiscuo al dipendente

Uso esclusivamente aziendale

deducibilit nella misura del 40%, con limitazione dei costi fiscalmente riconosciuti di acquisizione dei veicoli

utilizzo promiscuo sufficiente che lauto sia assegnata al dipendente entro il 29.9.2012: lutilizzo, infatti, avviene per 94 giorni, maggiore quindi della met del periodo dimposta dellimpresa; nellipotesi di imprese con periodi dimposta a cavallo dellanno solare, il calcolo dei giorni deve essere effettuato non in base allanno solare, bens in relazione al periodo dimposta dellimpresa. Ai fini del computo dei computi dei giorni stato precisato (C.M. 48/1998) che: non necessario che lutilizzo avvenga in modo continuativo, ma pu essere suddiviso nel corso del periodo dimposta; il fringe benefit rileva anche qualora il veicolo non sia utilizzato dallo stesso dipendente, a condizione, per, che venga rispettato il requisito temporale richiesto dalla norma. Lutilizzo promiscuo, infine, deve risultare da elementi certi e precisi che documentino leffettivo utilizzo dellautovettura, quali, ad esempio, la previsione dellassegnazione dellautovettura risultante direttamente dal contratto di lavoro subordinato ovvero dalla corrispondenza successiva, dai quali devono risultare: i motivi dellassegnazione; il consenso allutilizzo per fini personali; la data dellassegnazione; la sottoscrizione delle parti (datore di lavoro e lavoratore); le regole delleventuale addebito per lutilizzo per-

sonale. ipotesi differenti dallutilizzo promiscuo come sopra definito subiscono un regime fiscale differente. Il riferimento allutilizzo del veicolo per uso: esclusivamente personale; esclusivamente aziendale; per uso promiscuo, ma per un periodo inferiore alla met del periodo dimposta. UtiLiZZo escLUsivamente PeRsonaLe: nellipotesi di utilizzo del veicolo esclusivamente per finalit personali, il fringe benefit viene determinato sulla base dei costi sostenuti dallimpresa e, quindi, in ragione del cd. valore normale (art. 9, D.P.R. 917/1986 [CFF 5109]). La deduzione del costo da parte dellimpresa avviene in misura pari al reddito attribuito al dipendente. analoghe disposizioni sono previste nellipotesi di utilizzo promiscuo del veicolo, ma per un periodo inferiore alla met del periodo dimposta. Venendo meno, in tale fattispecie, il rispetto del requisito temporale richiesto dalla norma, il fringe benefit tassato in capo al dipendente viene determinato in base al criterio del valore normale. UtiLiZZo escLUsivamente aZiendaLe: al contrario, nellipotesi di utilizzo esclusivamente aziendale non si origina alcuna retribuzione in natura in capo al dipendente, con conseguente irrilevanza fiscale dellutilizzo del mezzo aziendale da parte del dipendente medesimo; limpresa pu dedurre i costi relativi al veicolo nella misura del 40%, con le limitazioni al costo fisicamente

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aUto in godimento allamministRatoRe costi e dedUZioni


auto assegnata agli amministratori deduzione dei costi da parte dellimpresa I costi sostenuti dallimpresa sono deducibili fino a concorrenza del reddito in natura attribuito allamministratore, da determinarsi in base al valore normale deducibile limporto che costituisce reddito imponibile per lamministratore deducibilit pari al 40% tassazione dellamministratore Il reddito in natura viene quantificato in misura pari al costo sostenuto dallimpresa per lacquisizione e la manutenzione del veicolo medesimo (cd. valore normale) 30% della percorrenza convenzionale annua pari a 15.000 km, al netto di eventuali importi trattenuti, sulla base del costo chilometrico non c reddito in natura per lamministratore

Uso esclusivamente personale

Uso promiscuo

Uso esclusivamente aziendale

riconosciuto previste dallart. 164, co. 1, lett. b), D.P.R. 917/1986 (e 18.075,99 per le autovetture e gli autocaravan, e 4.131,66 per i motocicli ed e 2.065,83 per i ciclomotori). veicoLi oggetto della PRevisione: secondo quanto disposto dallart. 51, co. 4, lett. a), D.P.R: 917/1986, la previsione di imponibilit del fringe benefit si applica solamente nellipotesi di assegnazione in uso promiscuo dei seguenti veicoli (art. 54, co. 1, lett. a), c) e m), D.Lgs. 30.4.1992, n. 285 Codice della strada): autoveicoli quali autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autocaravan; ciclomotori; motocicli. Lassegnazione di autoveicoli e motoveicoli diversi da quelli sopra elencati non origina alcun fringe benefit imponibile in capo al dipendente, trattandosi di beni il cui utilizzo personale da escludersi in considerazione delle caratteristiche e delle finalit cui sono destinati. aUto in Uso agli amministRatoRi: sebbene le norme non facciano riferimento alle ipotesi di auto concesse in uso ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (quali, per lappunto, gli amministratori di societ), lAmministrazione finanziaria ha sempre sostenuto che lassimilazione fra lavoratori dipendenti e collaboratori coordinati e continuativi concerne le modalit di determinazione del reddito del collaboratore ai fini delle imposte dirette, ma non si configura quale equiparazione delle due tipologie di rapporto di la-

voro a tutti gli effetti di legge (CC.MM. 26.1.2001, n. 5/E e 18.6.2001, n. 57/E). Ne consegue che nellipotesi di attribuzione dellauto agli amministratori, il regime fiscale ad essi applicabile quello schematizzato nella seguente tabella. aUto in Uso ai soci-diPendenti o soci-amministRatoRi: secondo quanto stabilito dallart. 2, co. 36-terdecies e segg., D.L. 13.8.2011, n. 138, conv. con modif. dalla L. 14.9.2011, n. 148 [CFF 6242], a decorrere dall1.1.2012, nellipotesi di assegnazione in godimento ad uso esclusivamente personale di beni (e quindi anche i veicoli sopra elencati) di propriet della societ a favore di soci o familiari di essi, a fronte di un corrispettivo inferiore al valore di mercato: il reddito costituito dalla differenza fra il valore di mercato (art. 9, D.P.R. 917/1986) e il corrispettivo annuo corrisposto per la concessione in godimento dei beni dellimpresa viene assoggettato a tassazione in capo al socio o familiare; tale reddito assume la natura di reddito diverso (art. 67, co. 1, lett. h-ter), D.P.R. 917/1986 [CFF 5167]); i costi relativi al bene utilizzato dal socio o dal suo familiare sono indeducibili per limpresa. Qualora, invece, lutilizzo avvenga a fronte di un corrispettivo pari o superiore a quello di mercato, la previsione di tassazione del socio e di indeducibilit dei relativi costi per limpresa non trova applicazione. Lutilizzo in godimento deve, inoltre, essere comunicato allAmministrazione finanziaria secondo le modalit stabilite nel Provvedimento Agenzia Entrate 16.11.2011.

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VIOLAzIONI

Violazioni

ANTIRICICLAGGIO e PROCEDIMENTO SANzIONATORIO


di Gioacchino pantoni e Claudio Sabbatini
qUadRo noRmativo
Lart. 12, co. 1, d.L. 6.12.2011, n. 201, conv. con modif. dalla L. 22.12.2011, n. 214, ha ridotto le soglie per il trasferimento di denaro contante, libretti al portatore e titoli trasferibili. Il d.L. 25.3.2010, n. 40, conv. con modif. dalla L. 22.5.2010, n. 73, ha soppresso le direzioni territoriali delleconomia e delle Finanze, a cui erano inviate le comunicazioni relative alle irregolarit in tema di transazione in contanti oltre la soglia. Il d.m. 23.12.2010 ha riallocato alle Ragionerie territoriali dello stato le funzioni precedentemente svolte dalle direzioni territoriali delleconomia e delle Finanze, come confermato dal d.m. 17.11.2011. Alla luce di questa novit il Ministero dellEconomia e delle Finanze ha diffuso la c.m. 16.1.2012, n. 2 per fornire istruzioni operative per lattivit sanzionatoria da porre in essere ai sensi dellart. 2, co. 4-bis, d.L. 13.8.2011, n. 138, conv. con modif. dalla L. 14.9.2011, n. 148: detta disposizione ha previsto che dall1.9.2011 le sanzioni di cui allart. 58, d.Lgs. 21.11.2007, n. 231 sono applicate attraverso gli Uffici territoriali del ministero delleconomia e delle Finanze.

UFFici per le segnaLaZioni e le sanZioni: lart. 2, co. 4-bis, D.L. 13.8.2011, n. 138, conv. con modif. dalla L. 14.9.2011, n. 148 (cd. manovra di Ferragosto 2011), ha stabilito che dall1.9.2011 le sanzioni per le violazioni in materia di antiriciclaggio sono applicate attraverso gli Uffici territoriali del ministero delleconomia e delle Finanze (Mef). Il D.M. 17.11.2011 ha rideterminato la competenza territoriale degli Uffici, individuando le 22 Ragionerie territoriali dello Stato (RtS) che hanno il compito di porre in essere lattivit sanzionatoria di cui allart. 58, D.Lgs. 21.11.2007, n. 231. Con la C.M. 16.1.2012, n. 2, recante Disposizioni in materia di procedimenti sanzionatori antiriciclaggio, vengono diramate le istruzioni operative alle Rts in merito alliter amministrativo per lapplicazione

delle pene pecuniarie a fronte delle violazioni dei limiti circa: utilizzo di denaro contante; assegni liberi (ossia, carenti della clausola di non trasferibilit); libretti al portatore. I chiarimenti si sono resi necessari anche alla luce delle importanti novit introdotte dallart. 12, D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. con modif. dalla L. 22.12.2011, n. 214 (cd. decreto salva Italia), il quale ha ridotto a e 999,99 il limite di trasferimento senza lausilio di un intermediario finanziario di denaro contante e di altri titoli al portatore. (1) analogo limite fissato per gli assegni trasferibili. Il Ministero ribadisce che la limitazione non riguarda prelievi e versamenti di contante da conti correnti

(1)

La precedente soglia, in vigore dal 13.8.2011, era fissata a e 2.500 (a questo proposito: G. Pantoni e C. Sabbatini, Ridotto il limite per lutilizzo di denaro contante, ne La Settimana fiscale n 38/2011, pag. 13); per un commento alle novit del D.L. 201/2011 si rinvia a: G. Pantoni e C. Sabbatini, Emersione di base imponibile e riduzione della soglia per lutilizzo del contante, ne La Settimana fiscale n 1/2012, pag. 34.

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RagioneRie teRRitoRiaLi dello stato e amBiti teRRitoRiaLi per laPPLicaZione delle sanZioni
Rts genova Bolzano verona venezia Bologna Firenze Roma Latina napoli salerno Bari cosenza Reggio calabria catania messina torino cagliari sassari Perugia Laquila milano Udine Liguria Trentino-Alto Adige Verona, Vicenza, Padova, Rovigo (zona sud/ovest) Venezia, Treviso, Belluno (zona nord/est) Emilia Romagna e Marche Toscana Roma, Rieti, Viterbo (zona centro/nord) Latina, Frosinone (zona sud) Napoli, Avellino, Benevento, Caserta (zona centro/nord) Salerno e Basilicata Puglia e Molise Cosenza, Crotone, Catanzaro (zona nord) Reggio Calabria, Vibo Valentia (zona sud) Catania, Agrigento, Siracusa, Ragusa (zona sud/est) Messina, Caltanissetta/Enna, Palermo, Trapani (zona centro/nord) Piemonte e Valle dAosta Cagliari, Oristano (zona_sud/ovest) Sassari, Nuoro (zona nord/est) Umbria Abruzzo Lombardia Friuli Venezia Giulia ambiti territoriali

o libretti nominativi (precisazione gi fornita con la C.M. 4.11.2011). Si ricorda che, per evitare di colpire chi non avesse avuto il tempo di provvedere ai necessari adempimenti recati dalla repentina variazione delle soglie di trac-

ciabilit, stato previsto che per le violazioni commesse dal 6.12.2011 al 31.1.2012 non verr applicata alcuna sanzione (cd. moratoria delle violazioni) nei confronti di coloro che hanno effettuato trasferimenti di denaro contante per una somma pari o superiore ad e 1.000

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(ma inferiore al precedente limite di e 2.500). (2) Quanto ai libretti di deposito, il Legislatore ha concesso tempo fino al 31.3.2012 affinch il portatore provveda, alternativamente, allestinzione del libretto o alla riduzione del saldo ad una somma inferiore al nuovo limite. La C.M. 2/2012 ricorda che:

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il limite non pu essere aggirato attraverso pagamenti artificiosamente frazionati; se la suddivisione del pagamento complessivamente superiore alla soglia riguarda contratti gi stipulati che prevedano rateazioni o pagamenti periodici, non verranno applicate sanzioni (Consiglio di Stato, Sez. III, parere 12.12.1995, n. 1504); per gli assegni cd. a me medesimo il limite non significativo in quanto non possono comunque essere girati da terzi.

Bologna (per Emilia Romagna, Toscana e Umbria). Probabilmente per un refuso stata omessa lindicazione delle Marche che, si ritiene, ricadano nellambito territoriale di Bologna, come previsto nel caso di segnalazioni per importi non superiori ad e 250.000; Roma (per Lazio, Sardegna e Abruzzo); Napoli (per Campania, Calabria, Sicilia e Basilicata); Milano (per Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige); Bari (per Puglia e Molise).

sedi comPetenti per PaRticoLaRi PosiZioni: sono state individuate 6 sedi Rts, fra le 22 totali, competenti alla trattazione di:

violazioni (3) di importo superiore a e 250.000 (non oblabili). I procedimenti per infrazioni di valore superiore ad e 250.000, ma composti da pi rilievi tutti inferiori o pari a e 250.000, per i quali nel processo verbale di contestazione sia stata concessa alle parti la possibilit di chiudere il procedimento con oblazione (4) sono definiti con decreto motivato e, dunque, possono essere svolti in ognuna delle 22 sedi; violazioni concernenti lapertura di conti anonimi o di libretti di risparmio anonimi o con intestazione fittizia (art. 50, D.Lgs. 231/2007); omessa comunicazione delle violazioni da parte dei soggetti obbligati (art. 51, D.Lgs. 231/2007). (5) Si tratta delle sedi di: Genova (per Liguria, Piemonte e Valle dAosta);

PRocedimento sanZionatoRio: secondo la menzionata C.M. 2/2012, le Rts cui sono inviate le segnalazioni (6) relative alle violazioni, prima di procedere alla contestazione, devono fare unattenta valutazione in merito alla completezza e alla procedibilit della segnalazione. Per procedere alla contestazione gli Uffici devono provvedere nel termine decadenziale di 90 giorni, decorrente dal protocollo di arrivo della segnalazione. La C.M. 2/2012 rammenta che la costante giurisprudenza in materia di decadenza indica che il tempo necessario per unistruttoria che superi i 90 giorni deve essere documentato e dimostrato dallamministrazione che effettua la contestazione. Detto periodo pu essere interrotto (quindi, di fatto, ampliato) nel caso in cui lUfficio abbia necessit di chiedere chiarimenti, dettagli, integrazioni e precisazioni sulloperazione. Ad esempio, nel caso di assegni senza clausola di non trasferibilit, gli Uffici possono chiedere alla banca della controparte i dati del traente/beneficiario (sulla scorta del principio che vuole sia il traente che il beneficiario quali responsabili della negoziazione di un assegno irregolare). Conseguentemente, i termini si riaprono dal momento della ricezione di questi dati. Listruttoria potrebbe richiedere un lasso di tempo pi lungo per determinare laccertamento definitivo dellipotesi di violazione anche nel caso di scritture

(2) (3) (4)

(5)

(6)

Lart. 58, D.Lgs. 231/2007 prevede sanzioni dall1% al 40% dellimporto trasferito oppure, nel caso di importi superiori ad e 50.000, dal 5% al 40% dellimporto trasferito. Di cui allart. 49, D.Lgs. 231/2007: trasferimenti di denaro contante, libretti di deposito bancari e postali al portatore, assegni bancari e postali o circolari. Loblazione di cui allart. 16, L. 689/1981 [CFF 9311], che si attua mediante il pagamento della sanzione entro 60 giorni dallavvenuta notifica della contestazione in misura pari al doppio del minimo edittale (2% nel caso delle violazioni antiriciclaggio), definisce e chiude il procedimento sanzionatorio. Tra i soggetti destinatari della normativa antiriciclaggio vi sono sia figure istituzionali che private (Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane, Guardia di finanza, Equitalia, istituti bancari, Poste italiane S.p.a., professionisti e soggetti che tengono la contabilit, come i Ced). Per completezza, si precisa che, oltre che alla RtS, la segnalazione relativa alle violazioni dovr essere inviata anche allAgenzia delle Entrate (art. 12, co. 11, D.L. 201/2011, conv. con modif. dalla L. 214/2011).

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contabili inviate dallAgenzia delle Entrate: (7) in tal caso, la decadenza corrisponde al periodo che intercorre tra la data in cui si forma il convincimento definitivo dellUfficio (che, a sua volta, pu coincidere con il protocollo di arrivo delle ultime notizie utili al completamento dellistruttoria) e quella di avvenuta notifica alla parte. successivamente alla contestazione, il soggetto che ha commesso linfrazione pu inviare, entro 30 giorni, memorie difensive o chiedere laudizione presso la sede competente della RtS. Viene poi decretata la sanzione (ovvero il proscioglimento nel merito o larchiviazione per motivi procedurali, decadenza o prescrizione), anche dopo aver acquisito ulteriori elementi, compresi quelli ricavati tramite il contatto con il nucleo che ha redatto il processo verbale,

corredando lo stesso di congrua ed esaustiva motivazione in risposta alle difese di parte. Infine, il provvedimento sanzionatorio va notificato entro i termini di prescrizione (5 anni dalla notifica della contestazione agli autori della violazione). Lautore della violazione ha tempo 30 giorni (60 nel caso di soggetto non residente in Italia) per impugnare il provvedimento sanzionatorio dinanzi al Tribunale del luogo in cui stata commessa la violazione, il quale lautorit giudiziaria competente in materia valutaria e di antiriciclaggio (art. 22, L. 24.11.1981, n. 689 e art. 6, D.Lgs. 1.9.2011, n. 150). Non invece possibile rivolgersi al Giudice di Pace. Trascorso questo termine, le somme dovute sono iscritte a ruolo tramite equitalia, previo invio, da parte dellUfficio, di un sollecito di pagamento.

(7)

Ai sensi dellart. 2709 c.c., i libri e le scritture contabili delle imprese fanno prova contro limprenditore; pertanto, la contestazione ipotizzabile solo per le imprese verificate, mentre sostenibile verso la controparte solo se vi sono documenti sottoscritti e prodotti anche da questultima.

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Tracciabilit dei pagamenti e indagini finanziarie (N. Forte)


Fisco Facile, n. 5/2012, in edicola con Il Sole 24 Ore a partire dal 27.2.2012

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Manovra 2011

REGIME AGEVOLATO per IMPRENDITORIA GIOVANILE e LAVORATORI in MOBILIT


PROVVEDIMENTO di ATTUAzIONE
di Miriam Cosmai
qUadRo noRmativo
Con Provvedimento 22.12.2011, n. 185820, lAgenzia delle Entrate ha definito le modalit di attuazione del regime fiscale di vantaggio previsto a decorrere dall1.1.2012, per limprenditoria giovanile ed i lavoratori in mobilit, ai sensi dellart. 27, co. 1 e 2, d.L. 98/2011, conv. con modif. dalla L. 111/2011 [CFF 1855a]. In pratica, le persone fisiche che intraprendono unattivit dimpresa, arte o professione ovvero che labbiano avviata successivamente al 31.12.2007, sono assoggettati esclusivamente ad unimposta sostitutiva sul reddito nella misura del 5% e fruiscono di alcune facilitazioni per gli adempimenti previsti ai fini dellimposta sul valore aggiunto, per il periodo dimposta in cui lattivit viene iniziata e per i quattro successivi, eventualmente prorogabili fino al compimento del trentacinquesimo anno det.

imPRenditoRia giovaniLe e LavoRatoRi in moBiLit Regime di vantaggio: lart. 27, co. 1 e 2, D.L. 6.7.2011, n. 98, conv. con modif. dalla L. 15.7.2011, n. 111 [CFF 1855a] prevede un particolare regime fiscale di vantaggio, a decorrere dall1.1.2012, per limprenditoria giovanile ed i lavoratori in mobilit al fine di favorire la costituzione di nuove imprese da parte di giovani ovvero di coloro che perdono il lavoro e incentivare, altres, la costituzione di nuove imprese, attraverso una rimodulazione degli attuali regimi forfettari gi introdotti dallart. 1, co. da 96 a 117, L. 24.12.2007, n. 244 [CFF 1840] che sono ora applicabili esclusivamente alle persone fisiche che intraprendono unattivit dimpresa, arte o professione, o che labbiano avviata successivamente al 31.12.2007, per il periodo dimposta in cui lattivit viene iniziata e per i quattro successivi, eventualmente prorogabili fino al compimento del trentacinquesimo anno det.

Lattuazione del regime di favore subordinata, ex lege, allemanazione di un provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate, pubblicato in data 22.12.2011, prot. 185820 al fine di fornire i primi chiarimenti in merito ai requisiti soggetti prescritti ed alla durata del regime di favore. ReqUisiti soggettivi: il nuovo regime agevolato riconosciuto alle persone fisiche che iniziano unattivit dimpresa o di lavoro autonomo dall1.1.2012 a condizione che: il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti linizio dellattivit dimpresa, arte o professione altra attivit artistica, professionale ovvero dimpresa, anche in forma associata o familiare. In attesa dellemanazione di documenti di prassi, si evidenzia che, nel corso di Telefisco del 25.1.2012, lAgenzia delle Entrate, basandosi

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esemPio Regime agevoLato ReqUisito temPoRaLe


Un soggetto che ha cessato unattivit dimpresa il 30.6.2009 potr avvalersi del nuovo regime agevolato qualora avvii unattivit di lavoro autonomo l1.9.2012; diversamente, il regime di vantaggio non potrebbe trovare applicazione per un contribuente che, avendo cessato unattivit dimpresa in pari data, inizia una nuova attivit lavorativa l1.3.2012, non essendo decorsi i previsti tre anni.

meRa PRosecUZione di PRecedente attivit cc.mm. 8/e/2001 e 59/e/2001


da ritenersi certamente mera prosecuzione dellattivit in precedenza esercitata quellattivit che presenta il carattere della novit unicamente sotto laspetto formale ma che viene svolta in sostanziale continuit, utilizzando, ad esempio, gli stessi beni dellattivit precedente, nello stesso luogo e nei confronti degli stessi clienti. Lindagine diretta ad accertare la novit dellattivit intrapresa, infine, va operata caso per caso, con riguardo al contesto generale in cui la nuova attivit viene esercitata.

sullinterpretazione letterale della norma, ha chiarito che il triennio deve essere inteso come periodo di effettivo svolgimento dellattivit precedente e non come periodo dimposta;

lattivit da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attivit precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui: lattivit precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dellesercizio di arti o professioni; il contribuente non dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilit per cause indipendenti dalla propria volont.

denti in Italia che risultano aver gi avviato unattivit dimpresa o di lavoro autonomo (ad esclusione di quelle rientranti nei regimi speciali iva di cui agli artt. 34, 34-bis, 74, co. 1, 2 e 6, D.P.R. 633/1972 [CFF 234, 234a e 274]) (1) successivamente al 31.12.2007 purch in possesso dei requisiti previsti dallart. 1, co. da 96 a 99, L. 244/2007, per lammissione al regime dei contribuenti minimi (anche nel caso in cui, al momento dellavvio dellattivit abbiano optato per il regime fiscale ordinario), ovvero che nellanno solare precedente non abbiano:

In assenza di ulteriori chiarimenti da parte dellAmministrazione finanziaria si ritiene ipotizzabile un richiamo alla definizione di mera prosecuzione fornita dallAgenzia delle Entrate con le C.M. 8/E/2001 e 59/E/2001 relativamente alla disciplina delle nuove iniziative produttive di cui allart. 13, L. 388/2000 [CFF 8407];

conseguito ricavi o percepito compensi superiori a e 30.000, da intendersi quale somma dei ricavi e compensi di tutte le attivit svolte e ragguagliati ad anno; effettuato cessioni allesportazione (2) ai sensi degli artt. 8, 8-bis, 9, 71 e 72, D.P.R. 633/1972 [CFF 208, 208a, 271 e 272]; sostenuto spese di cui allart. 50, co. 1, lett. c) e c-bis), D.P.R. 917/1986 [CFF 5150] per lavoratori dipendenti o collaboratori ancorch assunti in base a progetti o programmi di lavoro (ai sensi dellart. 61 e segg., D.Lgs. 10.9.2003, n. 276); corrisposto somme in forma di utili da partecipazione agli associati (ai sensi dellart. 53, co. 2, lett. c), D.P.R. 917/1986 [CFF 5153]); acquistato beni strumentali, anche mediante contratti di appalto o locazione per un ammontare

nel caso in cui venga proseguita unattivit dimpresa svolta in precedenza da altro soggetto, lammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo dimposta precedente quello di riconoscimento dellagevolazione, non sia superiore a e 30.000 (da ragguagliarsi ad anno). Il beneficio viene, inoltre, esteso ai soggetti resi-

Agricoltura, pesca, vendita di sali e tabacchi, commercio di fiammiferi, editoria, gestione di servizi di telefonia pubblica, rivendita di titoli di viaggio e sosta, attivit di intrattenimenti e giochi, agenzie di viaggi e turismo, agriturismo, vendite a domicilio, rivendita di beni usati e oggetti darte, vendite allasta. (2) Come definite ai sensi dellart. 6, D.P.R. 633/1972.
(1)

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esemPio Regime agevoLato vincoLo

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Un contribuente che ha avviato unattivit di lavoro autonomo o di impresa nel 2008 optando per il regime ordinario, potr avvalersi del nuovo regime dei minimi, sussistendone i requisiti, esclusivamente per lanno 2012, atteso che dal 2008 al 2011 sono gi decorsi quattro anni del primo quinquennio di attivit. Un contribuente che ha avviato unattivit di lavoro autonomo o di impresa nellanno 2010 optando per il regime ordinario, potr avvalersi del nuovo regime dei minimi, sussistendone i requisiti, esclusivamente per gli anni 2013 e 2014, atteso che dal 2010 al 2012 vincolato al regime ordinario.

complessivo superiore a e 15.000 nei tre anni solari precedenti. Nel caso di svolgimento contemporaneo di pi attivit, il limite massimo di e 15.000 va inteso complessivamente per tutte le attivit esercitate. Inoltre, non rientrano nel regime agevolato i soggetti che effettuano esclusivamente o prevalentemente cessioni di fabbricati, terreni o mezzi di trasporto o partecipano a societ di persone o a responsabilit limitata. Si rammenta che, ai fini dellammissione al regime dei contribuenti minimi, lart. 1, co. 98, L. 244/2007 imponeva esplicita comunicazione di presunzione della sussistenza dei predetti requisiti da effettuare nella dichiarazione di inizio attivit. Tuttavia, i soggetti che, rinunciando a tale ultimo regime di vantaggio, abbiano optato per il regime fiscale ordinario o agevolato per le nuove iniziative produttive e di lavoro autonomo, ex art. 13, L. 388/2000, sono ammessi al nuovo regime agevolato per i periodi dimposta residui fino a conclusione del primo quinquennio di attivit o, comunque, non oltre lanno dimposta che risulta in corso al compimento del trentacinquesimo anno di et. Lopzione al regime ordinario resta, in ogni caso, vincolante per un triennio; pertanto, laccesso al nuovo regime fiscale di vantaggio ammesso soltanto a conclusione di tale periodo. dURata del Regime agevoLato: lAmministrazione finanziaria ha precisato che il beneficio fiscale trova applicazione per il periodo dimposta in cui lattivit viene avviata e per i quattro anni dimposta successivi. Il primo periodo dimposta coincide con quello di inizio effettivo e concreto dellattivit produttiva e non gi con quello di mera apertura della partita iva. Coloro che, decorso il quinquennio, non abbiano compiuto i trentacinque anni det, possono prorogare lapplicazione del nuovo regime agevolato fino al limite dellanno dimposta in corso al compimento di

tale et, senza obbligo di esercitare alcuna espressa opzione. Viceversa, chi esce dal regime fiscale di vantaggio, per scelta o per perdita delle condizioni, non pu pi rientrarvi anche nel caso in cui riacquisti i previsti requisiti. agevoLaZioni FiscaLi: i vantaggi fiscali previsti per i giovani imprenditori ed i lavoratori in mobilit sono analoghi a quelli gi individuati nellart. 1, co. 100 e segg., L. 244/2007, per i contribuenti minimi, pertanto: non addebitano liva a titolo di rivalsa e non hanno diritto alla detrazione delliva assolta; possono chiedere a rimborso (art. 30, co. 3, D.P.R. 633/1972 [CFF 230]) leccedenza detraibile risultante dalla dichiarazione iva nel caso in cui nel precedente anno limposta sia stata applicata nei modi ordinari; sono esenti dallimposta regionale sulle attivit produttive; il reddito dimpresa o di lavoro autonomo determinato in base alla differenza tra lammontare dei ricavi e compensi percepiti e lammontare delle spese sostenute in ciascun periodo dimposta; i contributi previdenziali versati per disposizione di leggi sono deducibili dal reddito come sopra determinato; al reddito dimpresa o di lavoro autonomo, definito secondo i suddetti principi, si applica unimposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle addizionali regionali e comunali nella misura del 5%; i ricavi ed i compensi non sono assoggetti a ritenuta dacconto da parte del sostituto dimposta; alluopo, i soggetti interessati sono obbligati a rilasciare apposita dichiarazione dalla quale risulta che i suddetti ricavi e compensi afferiscono al reddito determinato secondo il nuovo regime agevolato e assoggettato ad imposta sostitutiva; le perdite fiscali generatesi nei periodi dimposta anteriori a quello da cui decorre il nuovo regime

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agevolato possono essere computate in diminuzione del reddito determinato ai sensi dellart. 1, co. da 96 a 117, L. 244/2007 secondo le regole ordinarie; le perdite fiscali generatesi nel corso dellapplicazione del regime di vantaggio sono computate in diminuzione del reddito conseguito nellesercizio dimpresa, arte o professione dei periodi dimposta successivi, ma non oltre il quinto, per lintero importo che trova capienza in essi.

ademPimenti: il nuovo regime agevolato prevede particolari vantaggi agli effetti delliva; i contribuenti che rientrano in tale regime sono, infatti, soggetti esclusivamente ai seguenti obblighi: (3) numerare e conservare le fatture di acquisto e bollette doganali; certificare i corrispettivi con indicazione dellapplicazione del regime di franchigia in luogo dellindicazione dellimposta; indicare nella dichiarazione di inizio attivit, o successivamente, la volont di effettuare acquisti intracomunitari, ai fini dellinserimento negli archivi vies; in caso di acquisti intracomunitari o di acquisti per i quali previsto debito dimposta, integrare la fattura con lindicazione dellaliquota e relativa imposta da versare entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delloperazione; presentare lelenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari; effettuare eventualmente la rettifica della detrazione dellimposta ai sensi dellart. 19-bis2, D.P.R.

633/1972 [CFF 219B] nella dichiarazione annuale iva relativa allanno precedente a quello dal quale trova applicazione il regime di franchigia; versare limposta dovuta per effetto della rettifica in unica soluzione, ovvero in cinque rate annuali di pari importo. La prima o unica rata va versata entro il termine per il versamento a saldo dellimposta relativa allanno precedente a quello di applicazione del regime di franchigia; le successive rate sono versate entro il termine per il versamento dellimposta sostitutiva; in caso di uscita dal regime agevolato, le rate residue sono computate nel primo versamento periodico successivo alla cessazione del regime, al netto della rettifica suddetta. Di contro, il regime di favore prevede lesonero: dellinvio telematico della comunicazione delle operazioni iva rilevanti di cui allart. 21, co. 1, D.L. 78/2010, conv. con modif. dalla L. 122/2010 [CFF 1853]; dellinvio della comunicazione dei dati relativi ad operazioni effettuate nei confronti di soggetti aventi residenza o domicilio in Paesi a fiscalit privilegiata; di certificazione dei corrispettivi per le attivit elencate nellart. 2, D.P.R. 696/1996 [CFF 1554l]. fatta salva la possibilit di optare per il regime ordinario o per il regime contabile agevolato sia per la determinazione del reddito ai fini delle imposte dirette sia per lapplicazione delliva. Lopzione va comunicata con la prima dichiarazione annuale presentata successivamente alla scelta operata.

(3)

In parte gi previsti dal D.M. 2.1.2008 per i contribuenti minimi.

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qUadRo noRmativo
Le disposizioni sulla stampa sono contenute nella L. 8.2.1948, n. 47, mentre la disciplina delle imprese editrici fornita dalla L. 5.8.1981, n. 416 e dalla L. 7.3.2001, n. 62. Il trattamento ai fini iva regolato dallart. 74, co. 1, lett. c), d.P.R. 26.10.1972, n. 633 [CFF 274] e dal n. 18, tabella a, Parte seconda, allegata al d.P.R. 633/1972 [CFF 374].

gioRnaLi qUotidiani, PeRiodici e LiBRi Regime sPeciaLe iva: lapplicazione delliva al commercio di giornali quotidiani, periodici (intendendo per tali i prodotti editoriali registrati come pubblicazioni ai sensi della L. 8.2.1948, n. 47) e libri disciplinata dalla lett. c), co. 1, art. 74, D.P.R. 26.10.1972, n. 633 [CFF 274]. Il regime speciale caratterizzato da un sistema monofase di applicazione del tributo che individua un unico soggetto passivo: leditore. Il versamento alla fonte delliva da parte delleditore sulla base del prezzo di vendita al pubblico dei prodotti editoriali libera i successivi passaggi del bene lungo la catena distributiva, rappresentata da distributori nazionali, distributori locali e rivendite, dagli obblighi previsti dai Capi I e II, D.P.R. 633/1972 (fatturazione, registrazione, dichiarazione, scontrino fiscale, ecc.). Dall1.1.1990 liva si applica al settore editoriale con aliquota agevolata del 4% (ad esclusione dei cataloghi diversi da quelli di informazione libraria e giornali pornografici n. 18, Tabella A, Parte Seconda, allegata al D.P.R. 633/1972 [CFF 374]). Laliquota agevolata del 4%, oltre che alle cessioni ed importazioni dei beni oggetto del regime speciale, si rende applicabile anche alle stesse operazioni aventi ad oggetto carte geografiche, notiziari e dispacci delle agenzie di stampa, carta occorrente per la stampa dei

prodotti editoriali, nonch degli atti e pubblicazioni della camera e del senato. Godono, infine, dellaliquota del 4% le prestazioni di composizione, stampa e legatoria. Dall1.1.1998 le stesse operazioni, relative a pubblicazioni pornografiche e cataloghi non di informazione libraria, scontano laliquota iva ordinaria del 21% (n. 35, Tabella A, Parte Seconda, allegata al D.P.R. 633/1972 [CFF 392]). PUBBLicaZioni PeRiodicHe on Line: la L. 7.3.2001, n. 62 ha ampliato la definizione di prodotto editoriale e, accanto al tradizionale supporto cartaceo, ha introdotto anche il supporto informatico. In particolare, lart. 1, L. 62/2001 stabilisce che per prodotto editoriale si deve intendere il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici. non costituiscono prodotti editoriali i supporti che riproducono esclusivamente suoni o voci, le opere filmiche ed i prodotti destinati esclusivamente allinformazione aziendale sia ad uso interno che presso il pubblico.

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indicazioni obbligatorie e registrazione: lart. 1, co. 3, L. 62/2001 dispone che al prodotto editoriale si applichino le disposizioni della legge sulla stampa, vale a dire gli artt. 2 e 5, L. 47/1948. Nella definizione di prodotto editoriale rientra anche la pubblicazione diffusa su internet, in quanto prodotto realizzato su supporto informatico e destinato alla pubblicazione con mezzo elettronico. Per identificare gli adempimenti connessi alla L. 47/1948, relativi ai prodotti editoriali su internet, necessario stabilire se si tratti o meno di pubblicazione periodica:

quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla L. 62/2001. iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione: leditore di pubblicazioni periodiche diffuse in rete (Internet) deve iscriversi nel Registro degli operatori di comunicazione (Roc) quale soggetto esercente leditoria elettronica, al pari degli editori tradizionali. Nel modello apposito dovr essere indicato il sito internet sul quale la testata diffusa. Lart. 16, L. 62/2001 prevede una semplificazione amministrativa in forza della quale i soggetti tenuti alliscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione sono esentati dallobbligo della registrazione delle testate presso la cancelleria del tribunale. Questa semplificazione si applica a tutti gli editori di periodici e quotidiani, quindi anche agli editori esercenti leditoria elettronica. disciplina iva delleditoria on line: muovendo dallampliamento della definizione di prodotto editoriale, una societ, con istanza di interpello, ha chiesto se la fornitura dietro corrispettivo di una chiave di accesso ad un sito internet sul quale sarebbero state rese disponibili pubblicazioni contenenti circolari dellabi regolarmente registrate presso la Cancelleria del Tribunale competente, avrebbe potuto fruire delle agevolazioni iva legate allapplicazione del regime speciale e dellaliquota agevolata del 4%. Da notare che le pubblicazioni contenenti le circolari dellabi erano fornite dalla societ anche in forma cartacea tradizionale, applicando, pertanto, il regime speciale e laliquota iva ridotta. La societ ha motivato la richiesta richiamando la L. 62/2001, con la quale il Legislatore avrebbe ormai riconosciuto la qualifica di periodico anche ai prodotti diffusi attraverso le vie informatiche e, soprattutto, la C.M. 24.12.1997, n. 328, che avrebbe a sua volta ammesso che i benefici fiscali in argomento sarebbero stati fruibili anche per i prodotti editoriali merceologicamente diversi da quelli su supporto cartaceo, qualora levoluzione normativa avesse esteso in tal senso la nozione di pubblicazione. Con la R.M. 30.9.2003, n. 186/E, LAgenzia delle Entrate ha, viceversa, ritenuto che il servizio descritto nella domanda dinterpello costituisse unoperazione di commercio elettronico diretto (on line) e come tale rappresentasse, ai fini Iva, una prestazione di servizio soggetta ad aliquota ordinaria. LAgenzia, ammettendo che la L. 62/2001 aveva ampliato la qualificazione di prodotto editoriale anche a prodotti diffusi su un supporto diverso da quello cartaceo, ha specificato, tuttavia, che le agevolazioni

nel primo caso il prodotto editoriale su internet contraddistinto da una testata che costituisce lelemento identificativo del prodotto e si applicano gli artt. 2 e 5, L. 47/1948; viceversa, nel secondo caso si applica il solo art. 2, L. 47/1948.

Secondo lart. 2, L. 47/1948 (Indicazioni obbligatorie sugli stampati) ogni stampato deve indicare il luogo e lanno della pubblicazione, nonch il nome ed il domicilio dello stampatore e, se esiste, delleditore. Pertanto, il prodotto editoriale su Internet non diffuso con periodicit regolare non deve essere registrato in tribunale ma deve solo contenere le indicazioni di cui sopra, con lavvertenza che in luogo dello stampatore sar indicato il sito su cui la consultazione del prodotto disponibile. Viceversa, se il prodotto editoriale su internet diffuso con periodicit regolare si dovr procedere alla registrazione della relativa testata presso la cancelleria del tribunale. Ai fini della individuazione della circoscrizione del tribunale competente si ritiene debba farsi riferimento alla sede delleditore della pubblicazione. In tal caso il prodotto editoriale deve contenere le seguenti indicazioni:

luogo e data di pubblicazione; nome e domicilio dello stampatore (sito Internet); nome del proprietario e del direttore o vicedirettore responsabile; estremi della registrazione (anche se la legge non lo richiede espressamente).

Quanto detto vale per i prodotti editoriali diffusi su internet la cui versione informatica non costituisca la mera copia della versione cartacea di una pubblicazione gi registrata ai sensi della legge sulla stampa. Il co. 3, art. 7, D.Lgs. 9.4.2003, n. 70 ha chiarito che la registrazione della testata editoriale telematica si rende obbligatoria esclusivamente per le attivit per le

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iva sono relative alla cessione di beni editoriali caratterizzati da una fruizione materiale, in quanto acquisiti attraverso i canali tradizionali di diffusione quali ledicola o la spedizione presso il domicilio dellutente. Ovviamente, il caso oggetto dinterpello verteva su un prodotto editoriale trasmesso in forma digitale attraverso il mezzo elettronico e come tale era ricondotto al commercio elettronico diretto. Le pubblicazioni periodiche diffuse telematicamente non rientrano, quindi, nel regime speciale iva previsto dallart. 74, D.P.R. 633/1972, n fruiscono dellaliquota iva agevolata del 4% di cui al n. 18, Tabella A, Parte Seconda, allegata al D.P.R. 633/1972. LAgenzia delle Entrate, con la R.M. 3.7.2008, n. 274/E, intervenuta, inoltre, a chiarire le modalit di certificazione fiscale dei corrispettivi del commercio elettronico diretto sostenendo lobbligo di emissione della fattura. Le transazioni onerose che avvengono on line devono, quindi, sempre e comunque essere assoggettate allaliquota iva ordinaria. Non possibile, pertanto, utilizzare aliquote ridotte. Si genera in tal modo una distorsione tra operazioni elettroniche ed operazioni tradizionali relative ai prodotti editoriali che, come anticipato, nel commercio tradizionale (giornale quotidiano, periodico e libro, in forma cartacea) possono godere di un regime speciale nonch di unaliquota iva agevolata del 4%. Viceversa, il trasferimento in forma elettronica dello stesso giornale sconta in italia laliquota Iva ordinaria. Sulla base di questo approccio interpretativo, la distorsione di trattamento iva tra fruizione gratuita del bene fisico e fruizione gratuita del bene digitalizzato avrebbe potuto ulteriormente acuirsi considerando le logiche di utilizzazione del web. Infatti, la grande maggioranza dei siti propone accessi gratuiti alle pagine dei quotidiani e periodici, a video musicali e non, download gratuiti di software, ecc. La Direttiva comunitaria 7.5.2002, n. 38 ha fortunatamente previsto la non imponibilit delle prestazioni gratuite ottenibili in rete (downloading, accessi gratuiti, ecc.); ci comporta, comunque, unulteriore (sicuramente meno significativa) distorsione, questa volta a favore dello strumento elettronico, tra la diffusione del prodotto fisico e lutilizzo gratuito dello stesso prodotto tramite Internet: imponibile la prima (esclusi gli omaggi di modico valore appositamente contrassegnati), fuori campo Iva il secondo. Vi comunque da segnalare che la Direttiva comunitaria 5.5.2009, n. 47 prevede per i libri informatici (ebook) unaliquota iva ridotta del 4%, la stessa prevista

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per i libri cartacei. Lapplicazione in Italia di tale disposizione condizionata dal preventivo recepimento della Direttiva comunitaria nella disciplina nazionale per il tramite di un provvedimento legislativo. gioRnaLi gRatUiti (FREE PRESS): con il termine free press ci si riferisce ai giornali redatti esclusivamente per essere ceduti a titolo gratuito quali strumenti di diffusione di messaggi pubblicitari. Il trattamento fiscale ai fini iva della diffusione e distribuzione di giornali gratuiti (free press) stato definitivamente chiarito dallAgenzia delle Entrate con la R.M. 4.2.2005, n. 13/E. Prima di tale presa di posizione, una risposta ad un interpello presentato alla Direzione regionale della Lombardia aveva creato notevoli incertezze intorno al settore. Il problema sostanziale verte sullimponibilit o meno ai fini iva della distribuzione di tali prodotti. In particolare, lart. 2, co. 2, n. 4), D.P.R. 633/1972 [CFF 202] prevede lassoggettamento ad imposta delle cessioni a titolo gratuito dei beni la cui produzione o il cui commercio rientri nellattivit propria dellimpresa. La citata Direzione, con la risposta allinterpello del 15.6.1999, ha sostenuto che la soluzione a tale quesito deve essere diversa a seconda che limpresa editrice eserciti esclusivamente il servizio di diffusione di messaggi pubblicitari oppure svolga normalmente lattivit di edizione e commercializzazione di pubblicazioni in genere: nel primo caso la Direzione regionale argomenta che il servizio di diffusione di messaggi pubblicitari pu avvenire con qualsiasi mezzo, compresa la stampa e la distribuzione di pubblicazioni che, in tal caso, non costituisce certamente attivit editoriale (per la quale richiesta apposita autorizzazione al tribunale) e la distribuzione gratuita di pubblicazioni periodiche portanti messaggi pubblicitari da intendersi come attivit strumentale alle effettuazioni del servizio di diffusione dei messaggi stessi, concludendo che la diffusione in esame risulta essere ininfluente ai fini iva (fuori campo); viceversa, la stessa Direzione ha ritenuto che nel caso in cui limpresa svolga normalmente lattivit di edizione e commercializzazione di pubblicazioni, si sia in presenza di una vera e propria attivit editoriale e, pertanto, anche la stampa della cd. free press (per la quale richiesta lautorizzazione del Tribunale) rientri nellattivit propria dellimpresa. La Direzione regionale conclude sostenendo che la

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distribuzione gratuita di tale stampa , conseguentemente, da ritenersi assoggettata ad iva, a nulla influendo il fatto che il contenuto della pubblicazione sia costituito esclusivamente da messaggi pubblicitari. Come anticipato, i dubbi interpretativi sono stati risolti dallAgenzia delle Entrate con la R.M. 4.2.2005, n. 13/E. Con tale condivisibile documento interpretativo, lAgenzia delle Entrate ha avuto modo di chiarire che le cessioni di periodici distribuiti gratuitamente, pur avendo forma di periodici di informazione, sono utilizzati per veicolare messaggi pubblicitari. Pertanto, la distribuzione gratuita del periodico da parte delleditore, pur avendo ad oggetto un bene rientrante nellattivit propria dellimpresa, costituisce nello stesso tempo ladempimento di una specifica obbligazione dedotta nei contratti di pubblicit, relativa alla diffusione dei messaggi pubblicitari stampati sul periodico, per i quali sono stati versati corrispettivi regolarmente assoggettati ad imposta.

Ne consegue che le cessioni dei periodici in questione, anche se hanno la forma di periodici di informazione, fungono nella sostanza da veicoli per la trasmissione di messaggi pubblicitari e, quindi, sono in relazione sinallagmatica con il corrispettivo dovuto dagli inserzionisti pubblicitari, da assoggettare ad iva con aliquota al 21% al momento del relativo pagamento ai sensi dellart. 6, co. 3, D.P.R. 633/1972 [CFF 206], trattandosi di prestazione pubblicitaria. La cessione gratuita di tali prodotti editoriali non rientra nella fattispecie prevista dallart. 74, co. 1, lett. c), D.P.R. 633/1972 e quindi gli editori devono versare solo liva incassata per la cessione degli spazi pubblicitari (normalmente fatturata con Iva al 21% agli inserzionisti), senza contabilizzare il valore normale delle cessioni gratuite. Gli editori potranno ovviamente detrarre i costi (e la relativa Iva) sostenuti per la stampa e la realizzazione dei prodotti editoriali gratuiti.

TASSAZIONE DELLE OPERAZIONI CON LESTERO


di G. Manzana, E. Iori
Negli ultimi anni, a fronte di un numero sempre crescente di imprese, anche di piccole e medie dimensioni, che si trovano a operare con lestero, si assistito allaumento delle problematiche fiscali legate ai rapporti internazionali. Il testo presta particolare attenzione alle quattro principali regole nazionali che, ai fini dellimposizione diretta, trattano di fiscalit internazionale; residenza fiscale (ed esterovestizione), prezzi di trasferimento, tassazione per trasparenza delle partecipate residenti in paradisi fiscali (Cfc rule) e deducibilit dei costi paradisiaci.

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QUESITI e RISPOSTE
a cura di Carlo Delladio e Mario Jannaccone

QUESITI dei LETTORI RISPOSTE degli ESPERTI


Per inviare una domanda: www.sistemafrizzera24.it/quesiti

IL QUESITO DELLA SETTIMANA

ici concessionaRio di aRee demaniaLi


vorrei sapere quale fosse, fino al 31.12.2011, il trattamento ai fini ici delle aree e dei fabbricati oggetto di concessione ventennale, in quanto il comune mi ha notificato degli avvisi di accertamento, sostenendo la tesi che il concessionario il soggetto tenuto al pagamento dellici, anche se i beni immobili sono di propriet dello stato.
In merito al quesito posto dal lettore si osserva che, nel caso di concessione su aree demaniali, il soggetto tenuto al pagamento dellici (dal 2012 Imu) il concessionario, a prescindere dalle modalit con cui si verifica il possesso dei beni, privilegiando anzitutto la funzione di godimento del bene. Fino al 31.12.2000, in caso di immobili insistenti su aree demaniali, il concessionario non era considerato
segue a pag. 47

contenZioso ademPimenti ReLativi al RicoRso novit


si chiede di sapere quali siano le novit previste circa gli adempimenti posti a carico del difensore in caso di presentazione di ricorso alla commissione tributaria provinciale.
Con il D.L. 13.5.2011, n. 70, conv. con modif. dalla L. 12.7.2011, n.

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IL QUESITO DELLA SETTIMANA


continua da pag. 46

soggetto passivo Ici, anche se di fatto possedeva limmobile, in quanto il possesso non era a titolo di propriet o di altro diritto reale, n di locazione finanziaria. In relazione alla suddetta modifica, introdotta dall1.1.2001, la R.M. 6.3.2003, n. 1/DPF ha fornito delle precisazioni sui seguenti casi: nellipotesi di concessioni riguardanti fabbricati demaniali gi esistenti sullarea, come ad esempio gli stabilimenti balneari, non si pu parlare di locazione, ma di una particolare specie di concessione amministrativa, che comporta il pagamento dellici da parte del concessionario a partire dall1.1.2001; nel caso in cui la concessione preveda la costituzione di un diritto di superficie a vantaggio del concessionario, questi era obbligato al pagamento dellIci anche in data antecedente all1.1.2001, in quanto superficiario. Va precisato che larea demaniale, in quanto tale, non rientra nelloggetto dellimposta ai sensi

dellart. 2, D.Lgs. 30.12.1992, n. 504 [CFF 4152], e pertanto esclusa da imposizione, mentre sono soggetti i fabbricati su di essa esistenti. Tra questi, per quelli non iscritti in catasto e non inseriti nella categoria d/12 (con rendita catastale regolarmente attribuita), il valore determinato applicando allimporto risultante dalle scritture contabili i coefficienti aggiornati annualmente con apposito decreto. La R.M. 1/DPF/2003 ha chiarito che, nellipotesi di concessioni riguardanti fabbricati demaniali gi esistenti sullarea (ad es. gli stabilimenti balneari), non si pu trattare di locazione, ma di una particolare specie di concessione amministrativa. Quindi, a partire dall1.1.2001, il concessionario tenuto al pagamento dellIci. Si ribadisce inoltre che, nel caso in cui la concessione avesse previsto la costituzione di un diritto di superficie a vantaggio del concessionario, questi sarebbe stato obbligato al pagamento dellIci anche in data antecedente all1.1.2001, in quanto superficiario.
C.De.

ricorso il valore della lite. Inoltre, allatto della costituzione in giudizio, il professionista delegato deve depositare la nota di iscrizione a ruolo, che prevede lindicazione delle parti, del difensore che si costituisce, dellatto impugnato, della materia oggetto di controversia, della data di notifica del ricorso, del valore della controversia, dellimporto del contributo unificato e delle modalit e degli estremi di pagamento dello stesso contributo.
M.Ja.

modeLLo 730 eccedenZa dimPosta RisULtante dalla PRecedente dicHiaRaZione


Poich questanno non presenter il mod. 730, in quanto esonerata, vorrei sapere se il mio credito irpef, risultante dalla dichiarazione dellanno scorso e non utilizzato in compensazione n chiesto a rimborso, verr perso.
Un contribuente che non faccia valere leccedenza risultante dalla precedente dichiarazione dei redditi nella dichiarazione successiva, o se non presenti la dichiarazione perch ricorrono le condizioni di esonero, pu chiedere il rimborso delleccedenza stessa tramite unapposita istanza autonoma agli Uffici dellAgenzia delle Entrate competenti in base al domicilio fiscale. Inoltre, resta fermo che se il contri-

106 (decreto sviluppo) e con il D.L. 13.8.2011, n. 138, conv. con modif. dalla L. 14.9.2011, n. 148 (manovra di Ferragosto) sono state introdotte nellordinamento delle novit relative al contenzioso tributario. In particolare, riguardo alla presentazione del ricorso, il professionista delegato deve inserire allinterno del ricorso medesimo il proprio codice fiscale, lindirizzo Pec ed il numero di fax. Inoltre, in sostituzione delle marche da bollo, stato introdotto lobbligo del contributo unificato, che deve

essere pagato allatto del deposito del ricorso presso la Segreteria della commissione tributaria provinciale. La misura del contributo unificato stata fissata sulla base del valore della controversia. Per valore della lite tributaria si intende, in particolare, limporto del tributo, al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con latto impugnato; in caso di controversie relative esclusivamente allirrogazione di sanzioni, il valore costituito dalla somma di queste. Il professionista delegato tenuto a dichiarare nelle conclusioni del

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ritenuta. A tal fine, i contribuenti interessati rilasceranno al sostituto dimposta unapposita dichiarazione dalla quale risulti che i redditi cui le somme afferiscono sono soggetti ad imposta sostitutiva. In caso di decadenza dal regime agevolato, i contribuenti dovranno fornire tempestiva comunicazione al sostituto dimposta.
M.Ja.

QUESITI e RISPOSTE

buente, nellanno successivo a quello in cui dalla dichiarazione emerso un credito, ricorrendo le condizioni di esonero, non presenta la dichiarazione dei redditi, pu indicare il credito in questione nella prima dichiarazione successivamente presentata.
C.De.

termine decennale previsto dallart. 2220 c.c. Ove necessario, il rendiconto deve essere accompagnato da una relazione illustrativa concernente le entrate e le spese anzidette e deve essere redatto indipendentemente dal regime contabile adottato.
C.De.

Regime agevoLato per le nUove iniZiative oBBLigHi dei sostitUti dimPosta


Una societ commerciale chiede di sapere se debba applicare la ritenuta dacconto sulle provvigioni da corrispondere al proprio agente di commercio, che dall1.1.2012 si avvale del regime fiscale agevolato per le nuove iniziative.
La risposta al quesito negativa. Infatti, i redditi dimpresa e di lavoro autonomo, conseguiti dai contribuenti che si avvalgono del regime fiscale agevolato per le nuove iniziative, sono soggetti allimposta sostitutiva dellirpef e, di conseguenza, non concorrono alla formazione del reddito complessivo irpef. Ne deriva che i redditi che formano oggetto del predetto regime agevolato non sono assoggettabili a ritenuta dacconto. Pertanto, i sostituti dimposta che corrispondono ai soggetti che si avvalgono di tale regime compensi o somme rientranti tra i componenti positivi di reddito dimpresa o di lavoro autonomo non devono operare la

associaZioni RaccoLte PUBBLicHe di Fondi Rendiconto


Unassociazione di beneficenza intende effettuare delle raccolte pubbliche di fondi per finanziare alcuni progetti. in quale modo devono essere rilevate tali entrate?
Gli enti non commerciali che effettuano occasionalmente raccolte pubbliche di fondi devono redigere entro 4 mesi dalla chiusura dellesercizio sociale un apposito e separato rendiconto, nel quale vanno riportate in modo chiaro e trasparente le entrate e le spese relative a ciascuna delle manifestazioni (celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione) che hanno originato le entrate e le spese medesime. Il rendiconto va conservato, agli effetti fiscali, fino a quando non sia divenuto definitivo laccertamento relativo al periodo dimposta cui il rendiconto stesso si riferisce e, quindi, in caso di controversia, anche oltre il

detRaZione iRPeF 36% inteRventi di RecUPeRo ediLiZio iniZiati nel 2011


in relazione agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, iniziati nel 2011, per i quali stato eliminato lobbligo della comunicazione al centro operativo di Pescara, si chiede quale sezione del mod. Unico 2012/PF debba essere compilata e quali dati occorra indicare.
Sulla base delle istruzioni relative alla compilazione del mod. Unico 2012/ PF, approvato definitivamente da parte dellAgenzia delle Entrate, si precisa che, per fruire della detrazione del 36% in relazione alle spese indicate nel quesito, occorre compilare la sezione iii B del quadro RP (oneri e spese). In tale sezione prevista lindicazione dei dati catastali identificativi degli immobili oggetto degli interventi di recupero del patrimonio edilizio e degli altri dati necessari, tenendo presente che lobbligo della comunicazione al Centro operativo di Pescara stato eliminato con il D.L. 13.5.2011, n. 70, conv. con modif. dalla L. 12.7.2011, n.

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106, entrato in vigore il 14.5.2011. Per opportuna conoscenza, si ricorda che, in caso di compilazione del mod. 730/2012, la sezione da compilare, nella fattispecie in esame, la sezione iii B del quadro e.
M.Ja.

spetto andranno riportati il numero di mesi (9) e la relativa percentuale di spettanza (50%).
C.De.

regime ordinario. Lopzione si desume dal comportamento concludente del contribuente e si comunica nel Mod. Iva dellanno in cui esercitata, barrando lapposita casella del Quadro VO. Lopzione ha la durata di almeno un anno e resta valida fino a revoca.
M.Ja.

detRaZioni per FamiLiaRi a caRico vaRiaZioni delle PeRcentUaLi


nellanno 2011 mio figlio stato per 3 mesi a mio carico al 100%, mentre per i restanti 9 mesi al 50% con mio marito. tale variazione va indicata nella prossima dichiarazione dei redditi?
Qualora nel corso dellanno, come nel caso in quesito, si sia verificata una variazione della percentuale di spettanza della detrazione per figli a carico, nella successiva dichiarazione dei redditi occorrer compilare, nel prospetto Familiari a carico, due distinti prospetti ciascuno corrispondenti ai diversi periodi. In entrambi deve essere indicato il codice fiscale del figlio fiscalmente a carico; inoltre, nel primo prospetto andranno indicati il numero di mesi (3) e la relativa percentuale di spettanza (100%), cos come nel secondo pro-

eseRciZio di Pi attivit e Regime contaBiLe da adottaRe


Per un contribuente che svolge pi attivit, si chiede di sapere quali siano i criteri da seguire per individuare il regime contabile da adottare.
Per il contribuente che esercita contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attivit, si fa riferimento, in caso di contabilit separata per ogni attivit, allammontare dei ricavi relativi allattivit prevalente. Per attivit prevalente deve intendersi quella con la quale sono stati conseguiti i maggiori ricavi nel periodo dimposta. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi, si considerano prevalenti le attivit diverse dalle prestazioni di servizi e, ai fini dellindividuazione del regime contabile, rileva il limite di e 700.000. Il regime di contabilit semplificata, se non superato il limite di e 400.00 o di e 700.000, si protrae di anno in anno, ferma restando la possibilit di esercitare lopzione per il

cedoLaRe secca contRatti senZa oBBLigo di RegistRaZione


sono proprietario di un appartamento al mare che concedo in locazione nel periodo estivo a turisti per poche settimane. non essendo obbligatorio registrare il relativo contratto di locazione, posso comunque optare per lapplicazione della cedolare secca?
La risposta affermativa. Infatti, per i contratti per i quali non sussiste lobbligo di registrazione in termine fisso, il locatore pu applicare la cedolare secca nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo dimposta nel quale prodotto il reddito, oppure esercitare lopzione in sede di registrazione in caso duso o di registrazione volontaria del contratto.
C.De.

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