Sei sulla pagina 1di 1

Urbino

DOMENICA 4 MARZO 2012

15

A lato, una visione aerea di una parte dei collegi universitari, la cui propriet in parte dellAteneo, in parte dellErsu. A sinistra, Foschi e Ricci

AMERICANI I giovani del corso di giornalismo

IL PUNTO

Posta in gioco gli studenti di altri paesi


CONTINUARE ad essere la prima universit delle Marche per Urbino un bel problema. Prima di tutto ostacoliamo il progetto anconetano di fare un Ateneo unico, seguendo una strategia messa a punto anni fa dando alluniversit di Ancona il nome di Politecnico delle Marche. In secondo luogo noi siamo un problema perch tra gli Atenei partita una grande sfida, quella di conquistare gli studenti stranieri. Che tradotti in cifre equivalgono nel tempo a milioni di euro che entrano o non entrano nelle casse di un territorio. Cosa centra lErsu in questa vicenda? Centra eccome. Lo spieghiamo a grandi linee. Quando una universit straniera punta a fare corsi propri nel nostro territorio, chiede allEnte urbinate di affittare collegi ed aule. Fino ad oggi le porte sono state aperte. Domani? Gli Atenei stranieri dovranno andare a bussare ad Ancona, che sar libera toltamente libera di spostare in silenzio e senza tanti complimenti i flussi stranieri verso altri lidi. Un esodo invisibile, che porr la parola fine alla internazionalizzazione, grande vocazione dellUniversit di Urbino, alla quale lavora da anni con enormi risultati il professor Giuseppe Giliberti. Gli anconetani hanno capito la posta in gioco. E noi urbinati? g. l.

La Regione Marche far lErsu unico Perderemo presto ogni autonomia


di EMANUELE MAFFEI

Allarme di Foschi (Pdl): Domani la 1 Commissione far passi decisivi


IL PIANO della Regione? Fa tremare Urbino. Elisabetta Foschi, consigliere regionale Pdl, ha il groppo in gola quando parla di riordino degli Ersu. Da due anni dice se ne discute. Adesso il mio timore, sempre pi supportato dai fatti, che Spacca voglia arrivare allente unico. E significativo in questo senso che nonostante il Consiglio avesse gi assunto la decisione di lasciare i Cda in loSECONDO la Foschi una strategia regolata a puntino. Tanto che a forza di discussioni e dibattiti, ogni volta in difesa della territorialit dellente o della centralit (pi parsimoniosa per alcuni, pi facile da amministrare da ununica cabina di regia per altri) si arrivati ad una importante e delicata incombenza. A fine marzo scade infatti lennesima proroga concessa ai Cda. Perci entro queste quattro settimane, a meno che non venga fuori un altro faremo, la Regione dovr assumere una decisione. DALTRA PARTE, proroga dopo proroga, pi del quando preoccupa il come si approder ad una soluzione. Ora per esempio gli occhi sono tutti puntati sulla proposta che il consigliere del Pd Paolo Perazzoli, relatore di maggioranza della legge di riforma degli enti per il diritto allo studio, presenter domani alla Commissione regionale. Voci di palazzo fanno pensare ad una mossa conclusiva verso la fusione dei quattro Ersu, saltando cos a pie pari tutte le tappe intermedie (gestione ai comuni, taglio delle indennit eccetera) per giungere a Cda e direttore unico. Anzi, nei corridoi della Regione e tra i membri della prima Commissione regionale circolerebbe gi il nome di un possibile direttore unico regionale, ovvero il dirigente anconetano Mauro Terzoni. SONO convinta commenta la Foschi che in seno alla Giunta rimane lobiettivo di accentrare tutto, vincendo le resistenze territoriali con le lungaggini. Lo scopo comunque chiarissimo e non riguarda soltanto le strutture che erogano servizi agli studenti. Il retroscena, dunque, fa luce sui dubbi circa un piano pi ampio: Lidea che affiora quella di creare ununiversit unica e gli Ersu rappresentano solo un tassello. Ricordo un intervento del capogruppo Udc (parere di un partito, certo, ma verso il quale nessuno ha mai obiettato niente) sulla necessit di tagliare gli enti superflui come lErsu. E, in aggiunta, sullauspicio di creare ununiversit unica regionale con succursali nel territorio. Tutto nasce dallintitolazione del Politecnico (non a caso delle Marche). RIASSUMENDO si mirerebbe ai servizi per puntare sulluniversit di Urbino, che su questo e sul concetto di citt campus fonda il proprio successo. Fine delle trasmissioni. Perlomeno per la Foschi, perch sentendo il Pd sarebbe tutto ancora in altomare. A stendere un velo di incertezze Mirco Ricci presidente del gruppo consiliare del Pd: Domani preannuncia in commissione la discussione ricomincia. Dal canto mio mi batter per il mantenimento di un consiglio formato da Comune, Universit e studenti e in opposizione allErsu unico. Ma quel che Ricci evita sempre, di parlare di autonomia amministrativa, ovvero di un centro deci-

DIRETTORE CENTRALE Anche con un organismo locale il centro decisionale sar spostato su Ancona
co, togliendo i compensi alle cariche (cos come richiesto dal presidente per tagliare quelli che erano considerati degli sprechi), la giunta ha avanzato la controproposta di lasciare le competenze ai Comuni. E evidente che si tratta del tentativo (irrealizzabile e difficile solo da immaginare) di far trascorre del tempo, con polemiche su polemiche, per arrivare a dire una buona volta adesso basta, le abbiamo provate tutte e non ci rimane che accorpare.

MIRCO RICCI Io mi batter per mantenere il consiglio formato da Ateneo, Comune e studenti
sionale autonomo, quantomeno non accentrato ad un amministratore anconetano unico. Tuttavia con tempi cos stretti (la scadenza di fine marzo promette di essere rispettata) le possibilit apparecchiate sono troppe. Riprendere da capo la concertazione sarebbe ormai tardivo. Oltretutto se si esagera a mantenere tutte le porte aperte si rischia incappare nelle maniere brusche, ovvero di avere un epilogo identico a quello degli Erap, sciolti dimperio mentre si continuava a discutere.