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CITT DI SEVESO

PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA

NOTIFICA TRAMITE PEC

Settore: AFFARI GENERALI Ufficio: SEGRETERIA

Prot. n. 4781 del 29/02/2012

Vista la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale pervenuta dal Sindaco, depositata in Segreteria; Viste le mozioni n. 26136 del 2/11/2011, prot. n. 27273 del 15/11/2011, prot. n. 28588 del 30/11/2011 e prot n. 4423 del 23/02/2012; A norma di quanto prescrivono l'art. 38 e segg. del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, lart. 16 e segg. dello Statuto Comunale, nonch gli artt. 43, 54 e segg. del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, La invito ad intervenire alla adunanza di prima convocazione del Consiglio Comunale che si terr presso lAula Magna della Scuola Media Leonardo Da Vinci di via De Gasperi nel giorno sotto indicato per la trattazione del seguente Ordine del Giorno:

6 MARZO 2012 ore 21,00

1. COMUNICAZIONI DEL SINDACO. 2. RISPOSTA AD INTERROGAZIONI ED ENTERPELLANZE. 3. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE 02/09/2011, 29/09/2011, 08/11/2011, 21/11/2011 E 29/11/2011. 4. COMUNICAZIONE DELIBERAZIONE G.C. N. 159 DEL 15/12/2011 COMPORTANTE PRELEVAMENTO DAL FONDO DI RISERVA. 5. PIANO PER GLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI COMPARTO CAVALLA. APPLICAZIONE SANZIONE ART.13 DELLA CONVENZIONE SOTTOSCRITTA IL 25/03/2002 PER INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI CONVENZIONALI. SOCIETA' PONTIGGIA C. SNC - LOTTO N.1. 6. RICOGNIZIONE DEI SERVIZI GESTITI DALLA SOCIET PER AZIONI DENOMINATA ''BRIANZA ENERGIA AMBIENTE S.P.A.'' (B.E.A. S.P.A.) ED INDIRIZZI IN ORDINE AL SUO RIASSETTO STRATEGICO. 7. ATTO DI INDIRIZZO PER LA REVOCA DEL CONTRATTO DI SERVIZIO TRA IL COMUNE DI SEVESO ED ASPES SRL RELATIVO ALLA GESTIONE MANUTENTIVA DEGLI IMMOBILI E DELLE STRADE DEL COMUNE DI SEVESO E DI ALTRI SERVIZI SUL TERRITORIO COMUNALE.

Viale Vittorio Veneto 3 20030 SEVESO Centralino 0362.5171 www.comune.seveso.mb.it

8. MOZIONE PRESENTATA DAI CONSS. BUTTI, FORMENTI E GAROFALO RELATIVA AL SINDACATO ISPETTIVO NEI CONFRONTI DI ASPES SRL. 9. MOZIONE PRESENTATA DAI CONSS. RAGAZZO E TAVECCHIO RELATIVA ALLA DESTINAZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE PEDEMONTANA/TRATTA B2 PER RIDUZIONE DEI COSTI DI REALIZZAZIONE. 10. MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE DEL PARTITO DEMOCRATITO RELATIVA ALL'ISTITUZIONE DELL'ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI. 11. MOZIONE PRESENTATA DALLA LISTA CIVICA SEVESOVIVA RELATIVA ALLUSO DEL TERRITORIO DI SEVESO PER LA TANGENZIALE NORD DI CESANO MADERNO. Qualora la trattazione non si esaurisse nel giorno sopraindicato, essa proseguir il giorno 12/03/2012, alle ore 21,00, nella medesima sede.

La seduta di seconda convocazione viene prevista per il giorno 12/03/2012 alle ore 21,00 presso lAula Magna della Scuola Media di Via De Gasperi.

Le pratiche saranno consultabili, a partire dal giorno 01/03/2012 nel modo seguente: - Sabato 03/03/2012 dalle ore 9,15 alle ore 11,45 presso lUfficio Anagrafe; - negli altri giorni presso lUfficio Segreteria, in orari dufficio, nei termini di Regolamento. Distinti saluti. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Dott. Massimo Ettore VACCARINO

Il presente documento, firmato digitalmente, conforme alloriginale depositato agli atti. Firma autografa omessa ai sensi dellart. 3 del D.Lgs. 39/1993.

Viale Vittorio Veneto 3 20822 SEVESO Centralino 0362.5171 www.comune.seveso.mb.it

Consiglio Comunale del 6 marzo 2012


INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

MITTENTE

OGGETTO

PROT. DI ARRIVO N.

RISPOSTA PROT. N. DEL

G H

L M

CONS. DANIELE INTERROGAZIONE RELATIVA TAGLIABUE ALLE RIPERCUSSIONI SULLA VIABILITA PUBBLICA DELLE PROLUNGATE CHIUSURE DEI PASSAGGI A LIVELLO. CONS. ANDREA INTERPELLANZA RELATIVA FORMENTI ALLA SICUREZZA STRADALE DI VIA S.CARLO. CONS. GIORGIO INTERROGAZIONE RELATIVA GAROFALO ALLA TUTELA AMBIENTALE DEL TERRITORIO DI SEVESO NEL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE. CONS. ANDREA INTERPELLANZA RELATIVA FORMENTI ALLA LOTTA ALLEVASIONE FISCALE CONS. GIORGIO INTERROGAZIONE RELATIVA GAROFALO ALLA TUTELA DEI BAMBINI DELLA SCUOLA DELLINFANZIA DI VIA PIO XI CONSS. INTERROGAZIONE RELATIVA AI GAROFALO E CONTRIBUTI ALLA SCUOLA FORMENTI FRASSATI CONS. PAOLO INTERPELLANZA SUL BUTTI PROSEGUIMENTO ITER PGT CONS. MARCO INTERROGAZIONE RELATIVA MASTRANDREA AGLI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE (VIA LAFORET) CONS. ANDREA INTERPELLANZA RELATIVA AL FORMENTI PARCHEGGIO INTERRATO DI VIA XXIV MAGGIO CONS. DANIELE INTERROGAZIONE SUL PIANO TAGLIABUE DELLE REGOLE CONS. GIORGIO INTERROGAZIONE SULLA GAROFALO SEGNALETICA ORIZZONTALE

Prot. n. 28582 del 30/11/2011

Prot. n. 28584 del 30/11/2011 Prot. n. 30729 del 27/12/2011

Prot. n. 1559 del 20/01/2012

Prot. n. 287 del 05/01/2012 Prot. 1214 del 17/01/2012

Prot. n. 3298 del 10/02/2012 Prot. n. 2912 del 07/02/2012

Prot. n. 1241 del 18/01/2012 Prot. n. 3219 del 09/02/2012 Prot. n. 3757 del 16/02/2012 Prot. n. 3908 del 17/02/2012 Prot. n. 4305 del 23/02/2012 Prot. n. 4530 del 27/02/2012

Prot. 3696 del 15/02/2012

P A RT I T O DE MO CR A T I C O D I S E V E S O Circolo: XXV Aprile Piazza Confalonieri n.2, 20030 Seveso (MI) Sito: www.pdseveso.it

________________________________________________________________________________ _________ ALLA C.A. DI: SINDACO DEL COMUNE DI SEVESO Dott. Massimo Donati

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI SEVESO Dott. Vaccarino INTERPELLANZA COMUNALE

OGGETTO: proseguimento iter PGT A fronte delle dichiarazioni comparse sul sito di Lega Nord Seveso con le quali il maggior partito di maggioranza afferma di voler sospendere liter amministrativo del redigendo Pano di Governo del Territorio

SI CHIEDE al Signor Sindaco: quale sia la Sua posizione a riguardo preso atto delle dichiarazioni del Partito che sostiene il Suo mandato in modo politicamente fondamentale

Seveso, marted 28 febbraio 2012

Per il Gruppo Consigliare del Partito Democratico Paolo Butti

Egregio Signor Sindaco del Comune di Seveso, dott. Massimo Donati, Egregio Signor Presidente del Consiglio Comunale di Seveso, dott. Massimo Vaccarino,

premesso che il il PGT si compone di 3 atti distinti:

Documento di piano, Piano dei servizi, Piano delle regole;

premesso che sono stati resi pubblici il documento di Piano e il Piano dei servizi ma non il Piano delle regole;

premesso che il Piano delle Regole definisce la destinazione delle aree del territorio comunale e in particolare individua, tra laltro, le aree che non saranno soggette a trasformazione urbanistica nonch definisce le modalit degli interventi urbanistici sia sugli edifici esistenti che di quelli di nuova realizzazione e che quindi stabilisce quanto costruire, come costruire e quali sono le destinazioni non ammissibili;

si interroga lAmministrazione per sapere se il Piano delle regole gi stato redatto e in tal caso per quale motivo non sia ancora stato consegnato alla Commissione Urbanistica e quando verr consegnato; se il Documento di VAS dovr essere riformulato per tener conto del Piano delle Regole; se i 15 ambiti di trasformazione presentati con il Documento di Piano sono i soli ambiti che possono generare volumetria nei 5 anni di validit del piano o se altra volumetria potr essere generata al di fuori di questi ambiti, a quanto ammonta e, di conseguenza quali carichi inseditivi potenziali potrebbe generare. Si chiede risposta scritta ed iscrizione allordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. Distinti saluti. Seveso, 22.02.2012 Consigliere Comunale e Capogruppo Lista Civica Sevesoviva Daniele Tagliabue

PA R T ITO D E M OC RA T I CO DI SE VE S O Circolo: XXV Aprile Via Manzoni n.2/B, 20822 Seveso (MB) Sito: www.pdseveso.it

INTERROGAZIONE COMUNALE

Seveso, 27 febbraio 2012 Alla c. a. Dott. Massimo Donati; Sindaco della Citt di Seveso

OGGETTO: DETERIORAMENTO DELLA SEGNALETICA ORIZZONTALE Premesso che La segnaletica orizzontale, insieme alla segnaletica verticale e agli impianti semaforici, risulta un elemento fondamentale per regolamentare la circolazione automobilistica. Premesso altres che Proprio la segnaletica orizzontale contribuisce a garantire maggior sicurezza agli utenti deboli della strada come pedoni e ciclisti. Considerato che In molte zone della citt tale segnaletica risulta deteriorata da tempo. In alcuni pericolosi tratti di strada, per esempio, risultano ormai invisibili le strisce pedonali rendendo poco sicuro lattraversamento pedonale. In particolare segnalo che nelle zone contigue alla Biblioteca Civica emerge la necessit di un intervento urgente per ripristinare le strisce pedonali, il semaforo pedonale che non indica pi alcun segnale di stop e mettere in definitiva in sicurezza la strada. Chiedo pertanto al Sindaco 1- Di specificare cosa intende fare lamministrazione in merito. 2- In quanto tempo saranno messe in sicurezza le strade del paese in riferimento alla segnaletica orizzontale. Giorgio Garofalo
si richiede liscrizione dellinterrogazione allodg del Consiglio ai sensi dellart 70 comma XIV del vigente Regolamento del Consiglio Comunale

Oggetto: PIANO PER GLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI COMPARTO CAVALLA. APPLICAZIONE SANZIONE ART.13 DELLA CONVENZIONE SOTTOSCRITTA IL 25/03/2002 PER INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI CONVENZIONALI. SOCIETA' PONTIGGIA C. SNC - LOTTO N.1.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che : il Comune di Seveso dotato di un Piano per gli Insediamenti Produttivi comparti Vignone e Cavalla di cui allart.27 della Legge 22 ottobre 1971 n.865, adottato dal consiglio comunale con delibera n.109 del 31/10/1984 e approvato dalla giunta regionale con D.G.R.L. n. IV/17124 del 27/01/1987; con deliberazione consiliare n.1 del 27/01/1997, a seguito della scadenza decennale di validit del Piano, il Comune di Seveso ha nuovamente adottato il Piano per gli Insediamenti Produttivi (Pip) comparti Vignone e Cavalla, poi definitivamente approvato con deliberazione consiliare n.44 del 23/06/1999; con deliberazione della giunta comunale n.204 del 2/08/2001 il Comune di Seveso ha concesso alla societ PONTIGGIA C. S.N.C. di Lino e Gianemilio Pontiggia con sede a Seveso in via Cristoforo Colombo 18, ai sensi degli artt.27 e 35 della Legge 22/10/1971 n.865, il diritto di superficie a tempo determinato novantanovennale sullarea di cui al Lotto di terreno n.1 del comparto Cavalla corrispondente al mappale 535 del Foglio 6, per la realizzazione di un edificio produttivo, in conformit alle previsioni del Piano approvato; la suddetta assegnazione avvenuta a seguito di istanza presentata dalla societ medesima, nei tempi e con le modalit previste dal Regolamento di assegnazione e dal Bando di prenozione, approvati; la societ PONTIGGIA C. S.N.C. di Lino e Gianemilio Pontiggia ha accettato lassegnazione in diritto di superficie del lotto di terreno sopracitato, giusta dichiarazione di accettazione resa il 10/09/2001 n.21093 di prot. del Comune di Seveso; tra il COMUNE DI SEVESO e la societ PONTIGGIA C. S.N.C. di Lino e Gianemilio Pontiggia stata stipulata, con atto in data 25 marzo 2002 N. 38004 di repertorio e N.9055 di raccolta a rogito Dott. Enrica Bettaglio di Seregno registrato allUfficio delle Entrate di Desio 1 il 10/04/2002 al N. 914 serie 1V, la convenzione per la concessione del diritto di superficie a tempo determinato sullarea in parola, regolante lutilizzo dellarea e disciplinante gli oneri e le obbligazioni a carico del concessionario nonch le sanzioni in caso di inosservanza; allArticolo 4 della richiamata convenzione la societ PONTIGGIA C. S.N.C. di Lino e Gianemilio Pontiggia si obbligava a realizzare, nei tempi e con le caratteristiche ivi indicate, un edificio a carattere produttivo da utilizzare per la costruzione di fusti per poltrone, compensati curvati ed accessori per larredamento, nel rispetto della normativa del Pip e del progetto edilizio allegato alla concessione edilizia; lArticolo 7 della medesima convenzione prevedeva che linizio dei lavori di costruzione delledificio sullarea doveva avere luogo entro e non oltre 4 (quattro) mesi dal rilascio della concessione edilizia pena la decadenza della concessione dellarea, e che gli stessi dovevano essere
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ultimati entro 2 (due) anni dalla data predetta (rilascio della concessione edilizia); altres, prevedeva che entro 30 (trenta) giorni dalla data di ultimazione dei lavori doveva essere richiesto il certificato di agibilit. Premesso inoltre che : in data 24 febbraio 2003, con la Pratica edilizia rubricata al n.59/2003 prot. 4696, i Signori Pontiggia Lino e Gianemilio, Soci Amministratori della societ concessionaria, richiedevano il permesso di costruire per ledificare sullarea un edificio a carattere produttivo da utilizzare per linsediamento della propria attivit; in data 30 settembre 2003 il Responsabile del Servizio Edilizia privata del Comune di Seveso rilasciava il titolo abilitativo a costruire prot. n.25744 del 3/11/2003, notificato ai richiedenti in pari data; in data 3 marzo 2004, nei termini contrattuali, interveniva linizio dei lavori di cui al Permesso rilasciato, come da comunicazione posta agli atti comunali; dallo svolgimento dellattivit amministrativa e di controllo svolto dagli uffici comunali, emerso che i lavori di realizzazione delledificio produttivo non sono stati ultimati nei termini assegnati dalla convenzione : risulta realizzata la struttura prefabbricata delledificio mentre devono ancora completarsi gli impianti, i pavimenti, serramenti e larea pertinenziale, come rilevasi dalla documentazione fotografica qui allegata e che, allo stato attuale, risulta pertanto scaduto il provvedimento concessorio; la societ concessionaria non ha mai presentato al Comune alcuna istanza di proroga del termine di ultimazione dei lavori ; Dato atto che : la convenzione sottoscritta fra le Parti per la regolazione dellutilizzo dellarea concessa, allArticolo 13, prevede la sanzione dellestinzione del diritto di superficie ovvero la risoluzione della convenzione, qualora il concessionario non proceda allinizio o allultimazione dei lavori dei tempi stabiliti previsti allArticolo 7 della medesima, che deve essere deliberata dal Consiglio Comunale, il quale potr altres stabilire di applicare in alternativa alla decadenza di cui sopra, una pena pecuniaria da 51,65 a 15.493,71 ; con nota comunale del 29 marzo 2011 prot. 7618 indirizzata ai rappresentanti della societ, stata data comunicazione dellavvio del procedimento art.7 segg. della Legge 241/90 sotteso allestinzione del diritto di superficie concesso sul Lotto 1 per linosservanza degli obblighi convenzionali assunti, di cui sopra; in data 18 aprile 2011 con la nota prot. 9699, agli atti comunali, la societ ha formalizzato le proprie memorie al riguardo, motivando nella concorrenza lavorativa straniera e nella sopraggiunta crisi economica che ha investito la propria attivit produttiva, le ragioni che hanno determinato la sospensione dei lavori di ultimazione delledificio per linsediamento della produzione, e dichiarando di avere ora superato tali difficolt per aver indirizzato lattivit verso lavorazioni pi specialistiche e qualificate tali da ridurre lincidenza ed il rischio della concorrenza cos da potersi impegnare a completare ledificio e metterlo in attivit; lo scorso 13 febbrao 2012 con la nota prot. 3414, qui allegata, i signori Pontiggia Lino e Gianemilio, in qualit di rappresentanti della societ, hanno depositato un Atto unilaterale
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dobbligo con il quale si impegnano irrevocabilmente nei confronti del Comune di Seveso, in alternativa alla pronuncia di estinzione del diritto di superficie concesso con latto del 25/03/2002, al pagamento della pena pecuniaria contemplata nella convenzione allArticolo 13, ultimo capoverso, nellimporto che decider lorgano consiliare e, contestualmente, a sottoscrivere con lamministrazione comunale unatto di modifica parziale degli articoli 7,10,13,14 e 15 della convenzione, sotteso a ricalendizzare i termini di completamento delledificio e di insediamento dellattivit, nonch a riformulare le obbligazioni in materia di alienazione e locazione dellimmobile e le corrispondenti sanzioni in caso di inosservanza;; Considerato che : la finalit del Piano per gli Insediamenti Produttivi quella di favorire linsediamento e lo sviluppo delle attivit produttive che vogliono investire sul territorio, ad un costo contenuto (rendendo quindi accessibili lotti edificabili anche a piccole realt produttive), rispondendo cos alle esigenze derivanti dal mondo produttivo alla necessit di nuovi insediamenti o rilocalizzazioni di attivit esistenti in comparti idonei e dotati di tutti i servizi e le urbanizzazioni utili alle attivit, con evidenti possibilit di incremento o mantenimento dei livelli occupazionali; in virt di quanto sopra, lamministrazione comunale a seguito di istanza ha concesso alla societ in parola avente i requisiti richiesti dal bando e dal regolamento di assegnazione unarea produttiva del comparto Cavalla; la societ concessionaria ha assolto al pagamento di tutti gli oneri di spettanza regolati in convenzione e relativi al corrispettivo di cessione del diritto di superficie sullarea e successivo conguaglio, nonch al contributo delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e di smaltimento rifiuti; il manufatto edilizio gi realizzato e presente sullarea (da completarsi nella sola parte relativa agli impianti, ai pavimenti, serramenti e allarea pertinenziale), costituisce allo stato attuale - elemento di degrado e impatto nel contesto territoriale circostante; gli Articoli 10 e 13 della convenzione (il primo, inerente le obbligazioni in materia di alienazione e locazione del fabbricato e, laltro, in materia di sanzioni per linosservanza delle obbligazioni assunte), cessano di avere applicazione dopo dieci anni dalla stipula della stessa e, dunque, il prossimo 25 marzo 2012; la convenzione sottoscritta, nei contenuti vigenti, per la violazione rilevata e di cui allArt.7 della convenzione sopra richiamato, prevede lestinzione del diritto di superficie concesso o, in alternativa alla decadenza, il pagamento di una pena pecuniaria da 51,65 a 15.493,71, come sopra gi richiamato; in relazione allo stato dei luoghi, al grado di ultimazione delledificio e di totalitario assolvimento degli oneri contrattuali, nonch in unottica di contemperamento degli interessi pubblici e privati coinvolti, risulta eccessivamemente lesiva, allo stato attuale, limmediata estinzione del diritto concesso sullarea ovvero la pronuncia della risoluzione della convenzione; allo scopo di conseguire le sopracitate finalit del P.i.p. e, quindi, di concretizzare linteresse pubblico sotteso alle finalit suddette, nonch al fine di evitare un possibile perpetuarsi delle condizioni di degrado e di inutilizzazione del fabbricato, risulta certamente pi opportuno e conveniente per lamministrazione comunale calendarizzare con la societ concessionaria mediante la parziale modifica convenzionale limmediata ripresa dei lavori di completamento del fabbricato nonch i termini per linsediamento dellattivit produttiva, facendo comunque salva la
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possibilit per il Comune di Seveso, per ulteriori 6 (sei) anni dalla stipula, di estinguere il diritto concesso e di risolvere la convenzione, in caso di nuovo inadempimento degli obblighi previsti; Considerato altres che : la modifica convenzionale proposta con l Atto unilaterale dobbligo del 13/02/2012, mantiene in essere in capo alla societ concessionaria il divieto a non alienare ledificio e la titolarit del diritto di superficie per ulteriori sei anni, nonch lobbligo di corrispondere al Comune di Seveso una somma pari dieci per cento del canone di mercato, qualora la societ durante la vigenza contrattuale - conceda in locazione il fabbricato a terzi, prorogando cos un possibile beneficio economico per lente da destinarsi allacquisto di aree produttive o per la realizzazione di opere di urbanizzazione ; la possibilit di locare a terzi il fabbricato gi contemplata dalla vigente convenzione; la societ concessionaria, non procedendo in tal senso in questi anni, ha dimostrato di voler fare un proprio utilizzo della struttura produttiva in parola, pur volendo mantenere aperta tale prerogativa per il futuro; la societ concessionaria, in alternativa alla pronuncia dellestinzione ed in aggiunta a quanto sopra, si irrevocabilmente impegnata a corrispondere al Comune di Seveso la pena pecuniaria di cui allarticolo 13, ultimo capoverso della vigente convenzione, nellentit che decider il competente consiglio comunale ; Tutto ci premesso e dato atto: Visto il Piano per gli Insediamenti Produttivi comparti Vignone e Cavalla ; Vista la vigente Convenzione urbanistica sottoscritta con la societ concessionaria il 25/03/2002; Visto l Atto unilaterale dobbligo pervenuto il 13/02/2012; VISTA la proposta avanzata dalla Giunta comunale con deliberazione n.17 in data 23/02/2012, dichiarata immediatamente eseguibile; RITENUTO, sulla base delle motivazioni prodotte dalla societ concessionaria e delle considerazioni di cui in premessa, di non procedere allapplicazione della sanzione di estinzione del diritto di superficie concesso sullarea ; RITENUTO pertanto di procedere, in alternativa a quanto sopra, allapplicazione della sanzione pecuniaria di 10.000,00 (euro diecimila), ritenendo tale importo congruo rispetto alla gravit della violazione convenzionale commessa e considerevole degli impegni assunti dalla societ concessionaria con lAtto unilaterale dobbligo di cui sopra; RITENUTO che la modifica convenzionale nei termini proposti con lAtto unilaterale dobbligo fa salva per il Comune di Seveso, per ulteriori 6 anni dalla stipula, la possibilit di estinguere il diritto concesso e risolvere la convenzione, in caso di nuova inosservanza delle obbligazioni contrattuali; PRESO ATTO che compete al Consiglio comunale, ai sensi della vigente convenzione urbanistica, deliberare in merito alla sanzione da applicarsi per linosservanza dellobbligazione di cui allArticolo 7, comma 2 dellatto del 25 marzo 2002; Visto il D.Lgs. 18 Agosto 2000 n. 267 Testo unico delle leggi sullordinamento degli enti locali;
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Visti i pareri resi a norma dellart. 49 del Testo Unico sopracitato, che si allegano al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso; Visto l art.134, comma 4 del Testo Unico sopracitato; Visto lesito della votazione : Consiglieri presenti: Voti favorevoli: Voto contrari: Astenuti: n. n. n. n.

D E L I B E R A 1) La premessa forma parte integrante e sostanziale del presente atto e qui si intende approvata; 2) Per tutte le motivazioni in premessa, di applicare alla societ PONTIGGIA C. S.N.C. di Lino e Gianemilio Pontiggia, in alternativa alla pronuncia dellestinzione del diritto di superficie novantannovennale concesso sullarea di cui al mappale 535 del Foglio 6, lapplicazione di una sanzione pecuniaria nellimporto di 10.000,00 (euro diecimila); 3) Per tutte le motivazioni in premessa, di approvare la modifica parziale della vigente convenzione sottoscritta il 25 marzo 2002 N. 38004 di repertorio e N.9055 di raccolta a rogito Dott. Enrica Bettaglio di Seregno, nei termini di cui allallegato Atto unilaterale dobbligo del 13/02/2012 prot. 3414 ; 4) Di demandare alla Giunta comunale ladozione di tutti gli atti conseguenti, in ordine al recupero della sanzione pecuniaria di cui sopra ed alla modifica convenzionale, in parola. Con successiva votazione unanime il presente atto dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dellart.134 comma 4 del Testo Unico sullordinamento degli enti locali.

Allegati : - Documentazione fotografica; - Atto unilaterale dobbligo del 13/02/2012 prot. 3414 ; - Pareri.

Oggetto: RICOGNIZIONE DEI SERVIZI GESTITI DALLA SOCIET PER AZIONI DENOMINATA ''BRIANZA ENERGIA AMBIENTE S.P.A.'' (B.E.A. S.P.A.) ED INDIRIZZI IN ORDINE AL SUO RIASSETTO STRATEGICO.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Visti: - gli artt. 13 e 42, co. 2 lett. e), del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267 TUEL; - lo Statuto comunale; - lart. 113, del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267 TUEL nel testo attualmente vigente; - lart. 2 della L.R. 23.12.2003, n. 26 nel testo attualmente vigente; - lart. 4, del D.L. 13.8.2011, n. 138, convertito, con modificazioni, nella Legge 14.9.2011, n. 148 ed ulteriormente modificato dallart. 9 della Legge 12.11.2011, n. 183 recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilit 2012) ed il successivo D.L. n. 1 del 24/01/2012;. Premesso che: - lart. 4, del D.L. n. 138/2011, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 148/2011 ed ulteriormente modificato dallart. 9 della Legge n. 183/2011 ed il successivo D.L. n. 1 del 24/01/2012, stabilisce, al comma 1, che gli enti locali, nel rispetto dei principi di concorrenza, di libert di stabilimento e di libera prestazione dei servizi, verificano la realizzabilit di una gestione concorrenziale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, liberalizzando tutte le attivit economiche compatibilmente con le caratteristiche di universalit e accessibilit del servizio e limitando, negli altri casi, l'attribuzione di diritti di esclusiva alle ipotesi in cui, in base ad una analisi di mercato, la libera iniziativa economica privata non risulti idonea a garantire un servizio rispondente ai bisogni della comunit; - il comma 2 della citata normativa prevede che, all'esito di tale verifica, l'ente adotta una delibera quadro che illustri l'istruttoria compiuta ed evidenzi, per i settori sottratti alla liberalizzazione, le ragioni della decisione ed i benefici per la comunit locale derivanti dal mantenimento di un regime di esclusiva del servizio; - tale verifica deve essere effettuata prima di procedere al conferimento e al rinnovo della gestione dei servizi ed in assenza di essa e della successiva delibera quadro, lente locale non pu procedere allattribuzione di diritti di esclusiva;
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- in riferimento allinterpretazione dei diritti di esclusiva occorre tener conto dei parametri dellordinamento europeo secondo cui essi andranno riservati a quei servizi per i quali la gestione contemporanea di pi soggetti possa creare problemi operativi; Richiamata la deliberazione del Consiglio Comunale n. 55 del 3/10/2003 , esecutiva, con la quale, in ottemperanza allallora vigente Legge n. 142/1990 si provveduto alla trasformazione dellAzienda Consortile, avente denominazione "Consorzio Nord Milano per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani" nella societ con denominazione BRIANZA ENERGIA AMBIENTE S.p.A. (B.E.A. S.p.A.); Accertato che: - il Comune di Seveso socio della societ B.E.A. S.p.A., societ a capitale pubblico totalitario corrente in Desio con delibera 55/2003 assunta in data 3/10/2003; - B.E.A. S.p.A. si occupa della gestione di tutte le tipologie di rifiuti urbani e di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, oltre alla produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili; - in quanto societ degli Enti locali, questi ultimi conferiscono i propri rifiuti direttamente presso limpianto di Desio per il tramite di contratti di servizio, senza che sia stata esperita alcuna gara per laffidamento del servizio medesimo. Considerato che si rende necessario, in conformit al disposto normativo di cui allart. 4 del D.L. n. 138/2011, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 148/ 2011 ed ulteriormente modificato dallart. 9 della Legge n. 183/2011 e dal successivo D.L. n. 1 del 24/01/2012, effettuare la verifica, ivi prevista, con la ricognizione dei servizi attualmente gestiti dalla societ B.E.A. S.p.A., avanti di procedere, successivamente, con ogni e pi opportuna scelta; il mantenimento di partecipazioni, da parte degli enti locali, presuppone la funzionalizzazione dellattivit di carattere imprenditoriale alla cura di interessi generali giuridicamente riqualificabili in termini di funzioni o di servizi pubblici (cos come ribadito nellimportante principio della Corte dei Conti sezione giurisdizionale per il Veneto, nel parere 5/2009);

i servizi gestiti dalla societ B.E.A. S.p.A. rientrano tra quelli di interesse generale, comunque funzionali allattivit dellEnte; detti servizi devono essere valutati non solo e non soltanto nellottica della loro contendibilit sul mercato ma anche nellambito di unanalisi complessiva che tenga conto degli investimenti che negli anni la societ B.E.A. S.p.A. ha effettuato, anche sugli impianti, con ci accrescendo il valore della partecipazione detenuta da ciascun Ente locale socio;

Rilevato che: - la normativa in materia di servizi pubblici locali stata soggetta negli anni a numerose modifiche ed integrazioni ed assai di recente stata fatta oggetto di ulteriori interventi normativi: il primo, da parte della consultazione referendaria svoltasi gli scorsi 12 e 13 giugno 2011 che ha determinato la caducazione dellart. 23-bis della Legge n. 133/2008 e ss.mm.ii. e del relativo Regolamento attuativo (D.P.R. n. 168/2010), cos come sancito dal D.P.R. 18/7/2011, n. 113, recante Abrogazione, a seguito di referendum popolare, dell'articolo 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, e successive modificazioni, nel testo risultante a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 325 del 2010, in materia di modalit di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.; il secondo, poi, con la manovra aggiuntiva varata dal Governo nazionale con il gi citato D.L. n. 138/2011, recante Ulteriori misure per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo, pubblicato il 13 agosto scorso, e poi convertito, con modificazioni, nella Legge 14 settembre 2011, n. 148 che, allart. 4, rubricato Adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa dell'Unione europea, cos come ulteriormente modificato dallart. 9 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilit 2012) ed il D.L. n 1 del 24.01.2012 , oggi racchiude la disciplina generale in materia di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica ed ha ridefinito tempi e presupposti di operativit del periodo transitorio e del divieto di partecipazione a gare; - in particolare, la disciplina delineata al citato art. 4, cos come modificato dal D.L. n. 1 del 24/01/2012, prevede che: a) il conferimento della gestione di servizi pubblici locali debba avvenire in favore di imprenditori o di societ in qualunque forma costituite individuati mediante procedure
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competitive ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dei principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di economicit, imparzialit, trasparenza, adeguata pubblicit, non discriminazione, parit di trattamento, mutuo riconoscimento e proporzionalit; b) tali procedure di gara possano avere ad oggetto al tempo stesso, la qualit di socio, al quale deve essere conferita una partecipazione non inferiore al 40 per cento, e lattribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio. In particolare il bando di gara o la lettera di invito devono assicurare che: (i) i criteri di valutazione delle offerte basati su qualit e corrispettivo del servizio prevalgano di norma su quelli riferiti al prezzo delle quote societarie; (ii) il/i socio/i privato/i selezionato/i svolga/svolgano gli specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio per l'intera durata del servizio stesso e che, ove ci non si verifichi, si debba procedere a un nuovo affidamento; (iii) siano previsti criteri e modalit di liquidazione del socio privato alla cessazione della gestione; c) in deroga ai punti a) e b) anzidetti, ove il valore economico del servizio oggetto dell'affidamento sia pari o inferiore alla somma complessiva di 200.000 euro annui, laffidamento possa avvenire a favore di societ a capitale interamente pubblico che abbia i requisiti richiesti dall'ordinamento europeo per la gestione cosiddetta in house . - la normativa di riforma del settore dispone, come detto, anche stringenti termini temporali, prevedendo che il regime transitorio degli affidamenti non conformi alle previsioni ivi contenute si articoli come segue: a) gli affidamenti diretti relativi a servizi il cui valore economico sia superiore alla somma complessiva di 900.000 euro annui cessano, improrogabilmente e senza necessit di apposita deliberazione dell'ente affidante, alla data del 31 dicembre 2012; b) le gestioni affidate direttamente a societ a partecipazione mista pubblica e privata, qualora la selezione del socio sia avvenuta mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, le quali non abbiano avuto ad oggetto, al tempo stesso, la qualit di socio e l'attribuzione dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio, cessano, improrogabilmente e senza necessit di apposita deliberazione dell'ente affidante, alla data del 31 marzo 2013; c) le gestioni affidate direttamente a societ a partecipazione mista pubblica e privata, qualora la selezione del socio sia avvenuta mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, le quali abbiano avuto ad oggetto, al tempo stesso, la qualit di socio e l'attribuzione dei

compiti operativi connessi alla gestione del servizio, cessano alla scadenza prevista nel contratto di servizio.

Considerato che - gli assetti organizzativi incompatibili con la vigente normativa comportano ope legis la decadenza degli affidamenti in essere alla data del 31 dicembre 2012, giusta prescrizione dellart. 4, co. 32, lettera a) del D.L. n. 138/2011 come convertito nella Legge n. 148/2011 ed ulteriormente modificato dallart. 9 della Legge n. 183/20011; - la natura giuridica dei contratti di servizio in essere fra gli Enti soci e la societ B.E.A. S.p.A. riconducibile alla fattispecie dellaffidamento diretto del servizio di smaltimento che, conseguentemente, risulta non pi conforme ai principi oggi stabiliti dalla normativa in materia di gestione di servizi pubblici locali; - pertanto, fatta salva la possibilit di deroghe e/o proroghe in funzione della peculiare natura dei servizi gestiti, che non giustifica interruzioni nellerogazione delle prestazioni essenziale in favore dellutenza, gli affidamenti in essere in capo alla societ B.E.A. S.p.A. andranno ex lege a cessare alla data del 31 dicembre 2012 a meno che non si provveda ad avviare la procedura di apertura al mercato cos come previsto dallart. 4 del D.L. 138/2001 come ulteriormente modificato dalla L. n. 183/2011; - infatti, tale ultima disposizione normativa deve essere interpretata, in linea con i pareri espressi sullargomento dalla Corte dei Conti, nel senso che le pubbliche amministrazioni, entro il termine fissato per legge, devono avviare la procedura di dismissione, ma non obbligatoriamente completarne liter. E ci per evitare svendite o speculazioni dei soggetti privati nella determinazione del prezzo di acquisto della partecipazione o della societ in mano pubblica (cos la deliberazione n. 48/2008 della Sezione Regionale di Controllo della Lombardia); - in sostanza, a parere della magistratura contabile, il principio del buon andamento della pubblica amministrazione deve indurre a considerare il termine posto come termine per lavvio della procedura di dismissione. Tale avvio, a giudizio della Corte, si manifesta per impulso dellente proprietario tramite ladozione di una delibera che ha come destinatari gli organi della societ in mano pubblica, interessata direttamente o indirettamente, alla cessione a terzi dellasset pubblico (deliberazione n. 48/2008 citata); Valutato che:
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- necessario, anche al fine di preservare al meglio il patrimonio della societ B.E.A. S.p.A., che questultima, in ottemperanza ai disposti normativi sopra menzionati, si adegui ai medesimi sulla base ed in conformit a quelle che sono le risultanze degli affidamenti diretti attualmente in essere, il cui valore economico determinante per la scelta di uno fra i modelli organizzativi previsti dalla normativa di riforma; - peraltro, di rilevante interesse per la collettivit locale che questo Comune, in ossequio ai noti principi di economicit, efficienza ed efficacia, proceda nei sensi ed in conformit a quanto previsto dalla predetta normativa, in direzione di una pi efficiente gestione delle risorse disponibili e, di conseguenza, del miglioramento della qualit dei servizi erogati alla comunit locale ed al contenimento dei costi dei servizi stessi, anche nellottica della verifica richiesta in conformit al disposto normativo di cui allart. 4 del D.L. n. 138/2011, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 148/2011 ed ulteriormente modificato dallart. 9 della Legge n. 183/2011; Osservato che: - la citata riforma dei servizi pubblici contempla in linea di principio laffidamento dei servizi locali secondo tre modalit distinte, quali: (a) societ a capitale privato scelta con gara; (b) societ mista pubblico-privata purch lindividuazione del partner sia avvenuta mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, aventi ad oggetto, al tempo stesso, la qualit di socio e l'attribuzione dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio; (c) societ a capitale totalmente pubblico, con affidamento diretto il cui valore economico non sia superiore alla somma complessiva di 200.000 euro annui, somma che, al fine di garantire lunitariet del servizio oggetto dellaffidamento, non pu essere frazionata; - tra i diversi modelli organizzativi sopra detti, la societ mista pubblico privata a prevalente capitale pubblico locale (nella forma strutturata ai sensi dellart. 4, co. 12 lett. a), b) e c), del D.L. n. 138/2011 come convertito nella Legge n. 148/2011, con una partecipazione non inferiore al 40 per cento e lattribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio), appare di gran lunga il modello pi conveniente a realizzare gli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicit previsti dalle vigenti disposizioni; - la valutazione e comparazione dei vari aspetti di natura tecnica ed economica conduce questo Ente a ritenere che loperazione di separazione tra patrimonio e gestione e conseguente dismissione di una quota di minoranza della costituenda societ di gestione sia la pi idonea a:
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(a) garantire lefficienza e leconomicit dei servizi pubblici erogati; (b) realizzare lapertura del mercato dei servizi locali alle risorse ed alle capacit organizzativa dellimprenditoria privata; (c) migliorare la qualit dei servizi erogati nellinteresse degli utenti; (d) assicurare comunque il controllo diretto delle comunit locali coinvolte sulle modalit di organizzazione e di erogazione dei SPL e sugli assetti economici e finanziari connessi; - il valore economico dei servizi gestiti attualmente dalla societ B.E.A. S.p.A., non consente di perpetuare in capo alla stessa gli affidamenti in essere quale societ a capitale interamente pubblico avente i requisiti richiesti dall'ordinamento europeo per la gestione cosiddetta in house ; - al fine di tutelare come meglio lattuale patrimonio aziendale, sia in termini industriali che in termini di future opportunit risulterebbe certamente contrario ai principi di efficienza, convenienza ed economicit, internalizzare il servizio attualmente gestito dalla societ B.E.A. S.p.A. per poi procedere al successivo conferimento da parte di Codesto Singolo Ente della gestione del detto servizio in favore di imprenditori o di societ in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica; - per quanto concerne leconomicit, liniziativa valida in quanto conferisce la possibilit di conseguire migliori performance di natura finanziaria ed economica al riguardo, poich la formula organizzativa prescelta deve, comunque, tendere allequilibrio tra i costi ed i ricavi dellattivit da svolgere per la realizzazione delloggetto societario; - la scelta di aprire il capitale della societ B.E.A. S.p.A. a soggetti privati qualificati ed operanti nel settore, oltre a conferire alla stessa un apporto di know how ulteriore rispetto a quello gi conseguito negli anni, comporta la possibilit, di non poco momento, di ottimizzare la gestione, riducendo i costi e di ampliarne loperativit, concorrendo a gare per lo sviluppo dellattivit in ambiti territoriali ulteriori; - di conseguenza, risulta manifestamente conveniente ed opportuno che questo Ente, in accordo con gli altri Enti soci, proceda a deliberare la creazione di una societ di gestione separata dalla societ patrimoniale e la collocazione sul mercato del 40% della societ di gestione, in linea con la piena applicazione delle disposizioni, comunitarie e nazionali, che favoriscono la liberalizzazione del mercato dei servizi pubblici, mediante procedura ad evidenza pubblica unitaria e coordinata tra i soci; Valutato che

- tale scelta consente allo stesso tempo di adempiere al dettato normativo in materia di affidamento dei servizi pubblici locali, ottimizzando la gestione e di conservare in mani pubbliche il patrimonio, ai sensi di quanto previsto allart. 2 della Legge Regionale n. 26 del 12 dicembre 2003, nel testo attualmente vigente a seguito delle modifiche apportate dalla Legge Regionale n. 21 del 27 dicembre 2010, il quale, in particolare, prevede, al comma 1, che Le reti, gli impianti e le altre dotazioni patrimoniali destinati allesercizio dei servizi costituiscono dotazione di interesse pubblico. Gli enti locali non possono cederne la propriet; possono, tuttavia, conferire tale propriet, anche in forma associata, esclusivamente a societ patrimoniali di capitali con la partecipazione totalitaria di capitale pubblico incedibile. Le societ non possono essere costituite nella forma di societ consortili ai sensi dellarticolo 2615 ter del codice civile. Resta ferma la normativa statale in materia di propriet delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali in capo a societ quotate, o da queste partecipate, proprietarie di reti e impianti sul territorio lombardo. Le societ patrimoniali perseguono politiche di responsabilit sociale e redigono il bilancio sociale e ancora, al comma 2, che Gli enti locali, anche in forma associata, stabiliscono i casi nei quali lattivit di gestione delle reti e degli impianti separata dallerogazione dei servizi. Qualora sia separata dallattivit di erogazione dei servizi, la gestione di tali dotazioni spetta, di norma, ai proprietari delle stesse. Lassetto proprietario e il modello gestionale prescelti devono, comunque, prioritariamente salvaguardare lintegrit delle dotazioni nel tempo e la loro valorizzazione; - la creazione della detta societ di gestione del servizio e la conseguente concentrazione di B.E.A. S.p.A. nella gestione degli impianti e delle infrastrutture gi, peraltro, facenti parte del suo patrimonio, consentir alle Amministrazioni Comunali socie di godere di una pi attenta, razionale e produttiva politica gestionale dei servizi pubblici locali affidati dato che con loperazione di che trattasi verr separata la gestione del servizio, che viene affidata alla costituenda societ, dalla propriet dei cespiti, che resta invece in capo alla societ B.E.A. S.p.A. Dato atto che sono stati acquisiti i pareri in ordine alla regolarit tecnica e contabile, ai sensi dellart. 49 del D.Lgs. n. 267/2000 ; Con la seguente votazione espressa nelle forme e nei modi di legge: DELIBERA 1. di esprimere, in considerazione ed a esito della verifica preliminare effettuata ai sensi dellart. 4 comma 1 del D.L. n. 138/2011 convertito nella Legge n. 148/2011 e
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modificato dalla recente Legge n. 183/2011 (Legge di stabilit 2012) cos come modificata dal D.L. n 1 del 24.01.2012 e delle motivazioni espresse in narrativa e che qui si chiamano integralmente, il seguente indirizzo: a) di prendere atto che laffidamento dei servizi affidati alla societ B.E.A. S.p.A., non decadr ope legis il 31 dicembre 2012, bens risulter prorogato nelle more del completamento della procedura di cui al citato dallart. 4 comma 12 del D.L. 138/2001 nella versione attualmente vigente a seguito delle modifiche intervenute con lentrata in vigore della Legge n.183/2011 (Legge di stabilit 2012) cos come modificata dal D.L. n 1 del 24.01.2012; b) di approvare, per le ragioni espresse in premessa, il riassetto strategico della societ B.E.A. S.p.A., da effettuarsi mediante la separazione tra patrimonio e gestione di B.E.A. S.p.A. medesima e la conseguente collocazione sul mercato di una percentuale non inferiore al 40% del capitale sociale della costituenda societ di gestione, mediante procedura ad evidenza pubblica strutturata ai sensi del citato art. 4, co. 12 lett. a), b) e c), del D.L. n. 138/2011; c) di dare mandato al Sindaco, alla Giunta ed ai competenti Responsabili dei Servizi di predisporre e stipulare tutti gli atti di competenza, in esecuzione della presente deliberazione. d) di dare mandato agli amministratori della societ B.E.A. S.p.A. di approvare e porre in essere tutti gli atti societari di competenza finalizzati, nella specie, a realizzare la separazione tra patrimonio e gestione e la conseguente cessione a soggetto privato idoneo, selezionato mediante procedura ad evidenza pubblica, strutturata ai sensi dellart. 4, co. 12 lett. a), b) e c), del D.L. n. 138/2011 nella versione attualmente vigente a seguito delle modifiche intervenute con lentrata in vigore della Legge n. 183/2011 (Legge di stabilit 2012) cos come modificata dal D.L. n 1 del 24.01.2012, di una percentuale minoritaria (non inferiore al 40%) del capitale della societ di gestione, con contestuale attribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio; 2. di dare atto che la formula organizzativa adottata con il presente atto non avr incidenza negativa sui rapporti di lavoro in essere;

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Oggetto: ATTO DI INDIRIZZO PER LA REVOCA DEL CONTRATTO DI SERVIZIO TRA IL COMUNE DI SEVESO ED ASPES SRL RELATIVO ALLA GESTIONE MANUTENTIVA DEGLI IMMOBILI E DELLE STRADE DEL COMUNE DI SEVESO E DI ALTRI SERVIZI SUL TERRITORIO COMUNALE.

IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso: che con delibera di Consiglio Comunale n. 84 del 23/12/1999 veniva costituita lazienda speciale per la gestione dei servizi pubblici locali di Seveso (Aspes) con sede in Seveso Via Redipuglia, 50, a cui sono stati affidati i seguenti servizi pubblici: 1. con delibera di Consiglio Comunale n. 104 del 19/12/2000 veniva affidata la gestione del servizio di accertamento e riscossione dellimposta comunale sulla pubblicit e pubbliche affissioni e veniva approvata la bozza del contratto di servizio; 2. con delibera di Consiglio Comunale n. 44 del 28/09/2004 veniva affidata la gestione del servizio di farmacia comunale presso la sede n. 5 localit Dossi, e con delibera di Consiglio Comunale n. 45 del 28/09/2004 veniva approvato lo schema di contratto di servizio per la regolazione dei rapporti a seguito dellaffidamento del servizio farmacia; 3. con delibera di Consiglio Comunale n. 46 del 28/09/2004 veniva affidata la gestione dei servizi pubblicitari tramite arredo urbano e approvata la bozza del relativo contratto di servizio; 4. con delibera di Consiglio Comunale n. 8 del 16/02/2006 veniva affidata alla societ Aspes s.p.a. la gestione dei servizi funebri e cimiteriali; 5. con delibera di Consiglio Comunale n. 17 del 14/03/2006 stato affidato per quindici anni, a decorrere dal 01/04/2006, la gestione dei parcheggi pubblici a pagamento che verranno istituiti sul territorio comunale con successivi provvedimenti della Giunta comunale; 6. con delibera di Consiglio Comunale n. 40 del 28/06/2006 veniva affidato alla societ Aspes s.p.a. il servizio di custodia degli stabili comunali; 7. con delibera di Consiglio Comunale n. 50 del 18/07/2006 veniva modificata la durata del contratto di servizio (approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 17 del 14/06/2006) per la gestione dei parcheggi a pagamento da quindicennale a trentennale; 8. con delibera di Consiglio Comunale n. 34 del 31/05/2006 veniva approvato il contratto di servizio per laffidamento ad Aspes S.p.a., in via sperimentale, con decorrenza 1 giugno 2006 per anni 12, della gestione di tutte le attivit relative allaccertamento, alla liquidazione e riscossione della Tassa Smaltimento Rifiuti; 9. con deliberazione del Consiglio Comunale n4 del 24/01/2008 veniva approvato lo schema di convenzione per laffidamento della gestione manutentiva degli immobili e delle strade del Comune di Seveso; 10. con deliberazione del Consiglio Comunale n20 del 04/10/2010 veniva approvato un nuovo schema contrattuale per laffidamento della gestione manutentiva degli immobili e delle strade del Comune di Seveso, che modifica il precedente approvato con deliberazione consiliare n4 del 24/01/2008; che, ai fini dello svolgimento delle attivit manutentive di cui al contratto approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n4/2010, veniva trasferito ad Aspes S.r.l.: 1. il personale necessario allo svolgimento delle attivit manutentive (art.5.16 del contratto servizi approvato con Deliberazione C.C. 4/2008);

2.

le attrezzature ed i mezzi di cui allallegato A (art. 5.17 del succitato contratto), oltre che sono stati individuati ed attribuiti ad Aspes gli spazi del magazzino comunale di via Redipuglia 50 e gli uffici di piazza Roma;

che, viste le esigue risorse di bilancio, lAmministrazione Comunale, non pu garantire lappostamento in bilancio di apposite risorse atte a coprire la differenza tra limporto determinato quale canone contrattuale (D.C.C. n20 del 04/10/2010) e limporto necessario agli interventi manutentivi; che per il Comune di Seveso opportuno in termini di gestione di bilancio provvedere direttamente alla gestione dei servizi manutentivi dei propri immobili e delle proprie strade avvalendosi di proprio personale in virt del fatto che la giurisprudenza attribuisce al Comune la responsabilit diretta rispetto la non corretta manutenzione dei propri beni (in particolare per quanto concerne la manutenzione ordinaria delle sedi stradali); che ai sensi dellart. 5.16 del contratto di servizio, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n4/2008, si concordava di trasferire ad Aspes S.r.l. il seguente personale: n1 Responsabile del servizio n1 Tecnico operativo n1 Addetto contabilit industriale n1 squadra operativa composta da almeno 3 Operai; che con deliberazione della Giunta Comunale n64 del 26/03/2008 si perfezionava il trasferimento del personale ad Aspes S.r.l.; che con successiva deliberazione della Giunta Comunale n82 del 03/04/2008 si integrava quanto disposto dallatto di Giunta n. 64/2008 soprarichiamato indicando le modalit di stipula del contratto di lavoro con il personale trasferito; che con deliberazione della Giunta Comunale n57 del 23/04/2011, veniva reintegrata nei ruoli del personale del Comune di Seveso n1 impiegata amministrativa; che il Responsabile di servizio trasferito allazienda stato collocato a riposo il 1 novembre 2011; Viste le deliberazioni del Consiglio Comunale n4/2008 e n20/2010; Viste le deliberazioni della Giunta Comunale n64/2008, n82/2008 e n57/2011; Visto che ai sensi dellart. 42 comma 2 lett. e) del Testo Unico n. 267/2000 ladozione del presente atto di competenza del Consiglio Comunale; Visto l art.134, comma 4 del Testo Unico sopraccitato; Visto il parere reso a norma dellart. 49 D.lgs 18 agosto 2000, n. 267; Con n ________ voti favorevoli, n________ contrario e n ___________ astenuti;

DELIBERA

1.

Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente atto e qui si intendono approvate; di esprimere indirizzo favorevole al rientro nelle competenze del Comune di Seveso, dei Servizi manutentivi ordinari, dando atto che la competenza degli interventi straordinari gi in capo allAmministrazione Comunale, in forza della deliberazione del Consiglio Comunale n20 del 04/10/2010; di dare mandato alla Giunta Comunale affinch provveda al formale rientro del personale operaio trasferito allAzienda Aspes s.r.l. con le deliberazioni citate in premessa, dando atto che il funzionario tecnico operativo a suo tempo trasferito rimarr nei ruoli organici di Aspes s.r.l. per seguire tutte le attivit relative alle energie rinnovabili (cfr. deliberazione della Giunta Comunale n 91 del 7/7/2011); di dare atto che con il rientro della manutenzione ordinaria nelle competenze del Comune, lAmministrazione Comunale dovr provvedere alla riorganizzazione degli uffici e del personale, al fine di assicurare le migliori condizioni allo svolgimento del servizio stesso; di dare atto che la soc. ASPES, restituir al Comune i mezzi e le attrezzature prese in carico a seguito del conferimento del Servizio manutentivo, avvenuto con deliberazione del C.C. 4/2008; di dare atto che, per lavori manutentivi gi eseguiti a cura della soc. Aspes S.r.l., la stessa si occuper di saldare i debitori, nellambito di quanto deliberato dal Consiglio Comunale con proprio atto n20 del 04/10/2010, senza oneri a carico del Comune di Seveso; di impegnare la Giunta Comunale affinch siano appostate le necessarie risorse allinterno del Bilancio Previsionale 2012, in apposito capitolo di spesa, al fine di procedere allesecuzione di interventi di manutenzione ordinaria a cura del proprio ufficio tecnico; di demandare alla Giunta Comunale e/o ai Funzionari Responsabili competenti ladozione dei provvedimenti conseguenti e necessari;

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

Con n ________ voti favorevoli, n________ contrario e n ___________ astenuti il presente atto dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dellart. 134 comma 4 del Testo Unico sullOrdinamento degli Enti Locali;

Allegati: allegato A pareri