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Le biomasse nel panorama dei combustibili alternativi

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Indice argomenti
Biomasse: esigenze del mercato e evoluzione della qualit del prodotto (3-7) Biomasse: esigenze del mercato e evoluzione della qualit del prodotto(3(3-7) Fonti primarie per la produzione di bioenergia (8-12) Fonti primarie per la produzione di bioenergia(8(8-12) Caratteristiche energetiche e merceologiche delle biomasse: significato e Caratteristiche energetiche e merceologiche delle biomasse: significato e determinazione (13-51) determinazione(13(13-51) Principali processi di conversione: bioenergia eebioprodotti (52-105) Principali processi di conversione: bioenergia bioprodotti 52(52-105)

Sistemi per lutilizzo della bioenergia (106-118) Sistemi per lutilizzo della bioenergia(106(106-118)

Importanza e sinergie nel rapporto biomasse-territorio (119-128) Importanza e sinergie nel rapporto biomasse-territorio(119(119-128)
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Biomasse: esigenze del mercato e evoluzione della qualit del prodotto Slides 3-7

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Biomasse e combustibili alternativi: le richieste del mercato

biom asse vegetali CDR biogas biodiesel

1998

1999

2000

2001

2002

2003

Dall osservatorio SSC : Incremento consistente di richieste di analisi di biomasse vegetali Le biomasse sono entrate nel novero dei beni di valore economico Esigenze del mercato di conoscere e confrontare le caratteristiche Esigenze di garanzia del prodotto

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Biomasse: evoluzione del concetto di QUALITA del prodotto


Stiamo assistendo ad unevoluzione del concetto di qualit
del prodotto biomassa concetto che ha caratterizzato levoluzione del mercato a partire dagli anni 50

Lindustria ha incrementato la competitivit attraverso la qualit dei prodotti

industria

Prodotto a norma

mercato

Specifiche tecniche
Verificate secondo norme tecniche
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QUALITA del prodotto biomassa e sviluppo filiera

Ottimizzazione Ciclo produttivo Filiera Ciclo produttivo Filiera


Q tot = f (Qraz + Qamb + Qemoz + Qserv)
Aspetti tecnici Energia/Risorse Impatto ambientale Vendita e uso

Esigenze utilizzatore

Individuazione e caratterizzazione degli aspetti

energetici merceologici ambientali


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Complessit della filiera biomasse e competitivit


Emissioni

Approvvigionamento Coltivazione Raccolta Bioenergia Pretrattamento Alimentazione Caratterizzazione Pretrattamento Stoccaggio Conversione Bioprodotti

Trasporto Ceneri

FATTORI INDISPENSABILI per COMPETERE: Bilancio energetico/ambientale Bilancio energetico/ambientale COSTI/BENEFICI COSTI/BENEFICI Approccio multidisciplinare Approccio multidisciplinare
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Fonti primarie per la produzione di bioenergia


Slides 8-12

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La filiera biomasse: fonti primarie


Le biomasse In campo energetico, col termine biomassa, si intende genericamente ogni la sostanza organica, di origine vegetale o animale, da cui sia possibile ricavare energia. Dal decreto di recepimento della direttiva europea 2001/77/CE sulla promozione dellenergia elettrica prodotta da fonti rinnovabili per biomassa si intende:

la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dallagricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonch la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.
fonti rinnovabili (fonti energetiche non fossili): eolica, solare geotermica, del moto ondoso, maremotrice idraulica , biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas.
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Biomasse FONTI PRIMARIE - Schema semplificato Biomassa


Di origine vegetale
Produzioni agricole e forestali

Di origine animale

Colture dedicate

TERRESTRI PIANTE Legnose Erbacee Frutti Semi Residui agricoli e forestali


-da manutenzione boschiva -arredo verde, alberature stradali, ...

Industria agro-alimentare Industria non alimentare Residui e sottoprodotti da industria agro-alimentare e non
- Scarti di olive, sanse, vinaccioli, gusci, lolla riso, .. - segatura, trucioli, sughero,....

- Piante a rotazione breve Arboree Salice pioppo robinia eucalipto ginestra Erbacee Sorgo, miscanto, canna comune, - Piante oleaginose soia, colza, girasole,.. ACQUATICHE Alghe, microalghe

Reflui zootecnici

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Biomasse - Provenienza del materiale da valorizzare

Biomassa
Residuali Colture energetiche

Colture Oleaginose

Colture da sostanza secca

Colture zuccherine e alcoligene

Scarti forestali Scarti industriali Scarti agro-industriali Frazione biodegr. RSU Residui da zootecnia
Fonte: ISES - Ecoenergie n. 3 dicembre 2002

Legnose perenni

Erbacee perenni

Erbacee annuali

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FILIERA Biomasse: dalla RACCOLTA alla TRASFORMAZIONE Biomasse


residuali sul suolo altri usi agricoli in discarica colture energetiche

raccolta (pretrattamento) trasporto

raccolta

valorizzazione densificazione
pellet, bricchette

pretrattamento stoccaggio conversione termochimica, biochimica, chimica calore e/o elettricit bioprodotti gassosi liquidi solidi
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Caratteristiche energetiche e merceologiche delle biomasse: significato e determinazione


Slides 13 - 51

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Caratterizzazione biomassa
OBIETTIVO COMUNE PRODUTTORE E UTILIZZATORE

Decollo e competitivit filiera biomasse

Valorizzazione dei prodotti Definire la qualit del prodotto in funzione dellutilizzo Avere garanzie sulla qualit del prodotto Caratterizzare il prodotto secondo prove standardizzate Verificarne la rispondenza rispetto a specifiche tecniche
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Caratterizzazione biomassa
Obiettivo: scelta del combustibile in funzione dei diversi impieghi
CARATTERIZZAZIONE = Perch adottare prove normalizzate?

Il comportamento di un combustibile fortemente influenzato dalle condizioni sperimentali


Per confrontare le propriet di combustibili diversi su base omogenea devono essere adottate le stesse condizioni sperimentali

Prove di laboratorio

Prove normalizzate procedure e condizioni note e ben definite

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Caratterizzazione biomassa
caratterizzazione di laboratorio caratterizzazione di laboratorio si basa di un numero relativamente limitato di misure che mirano a definire propriet macroscopiche del materiale in condizioni sperimentali ben definite. Le prove di laboratorio non rispecchiano in toto le condizioni di impianto Le prove di laboratorio non rispecchiano in toto le condizioni di impianto Punto di forza: Confronto su base omogenea Punto di forza: Confronto su base omogenea

La conoscenza dei dati ottenuti dalle analisi normalizzate fornisce: La conoscenza dei dati ottenuti dalle analisi normalizzate fornisce: una guida alla scelta del combustibile in funzione dei diversi impieghi una guida alla scelta del combustibile in funzione dei diversi impieghi insieme ai parametri dellimpianto e alle condizioni di esercizio, di utilizzare al insieme ai parametri dellimpianto e alle condizioni di esercizio, di utilizzare al meglio un determinato prodotto. meglio un determinato prodotto.

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IL COMBUSTIBILE BIOMASSA

Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

Il combustibile biomassa
Le propriet determinate in laboratorio possono essere espresse: Le propriet determinate in laboratorio possono essere espresse:

H2O (umidit) ceneri


Sul secco

Sul campione come ricevuto

Frazione combustibile
(C,H,O, N,S,Cl,...)
Sul secco e privo di ceneri

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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio


H2O (umidit) ceneri

Frazione combustibile
(C, H, O, N,S,Cl,...)

Potere calorifico Potere calorifico

Kcal/kg; MJ/kg Kcal/kg; MJ/kg

una misura quantitativa del valore energetico del combustibile una misura quantitativa del valore energetico del combustibile

la quantit di calore che si sviluppa dallunit di massa (peso) di un materiale nella sua combustione la quantit di calore che si sviluppa dallunit di massa (peso) di un materiale nella sua combustione completa con ossigeno in un calorimetro normalizzato e in condizioni rigorosamente specificate completa con ossigeno in un calorimetro normalizzato e in condizioni rigorosamente specificate

Potere Calorifico Potere Calorifico Superiore Superiore PCS PCS

Potere Calorifico Potere Calorifico Inferiore (netto) Inferiore (netto) PCI PCI

energia/massa: [Kcal/kg; MJ/kg;..]

Il PCI viene calcolato al netto del contributo dellumidit del combustibile e dellacqua che si forma nella reazione di combustione
(si sottrae cio dal PCS il calore di condensazione dellH2O prodotta nella combustione)

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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio


Potere calorifico - legato al contento di C, H - Rispecchia le caratteristiche chimiche dei componenti presenti (lignina cellulosa resine) Andamento del PCI col contenuto di C in campioni di biomasse legnose
dati riferiti al "secco e privo di ceneri"
19.5 55

Carbonio (%)

PCI (MJ/Kg)

54 19.0

C%

53 52

Dati SSC (2003) :


sperimentazione in collaborazione con FIPER Campioni di biomasse vergini prelevati a TIRANO presso impianto di cogenerazione (Societ TC VVV SPA)

18.5 51 18.0 50

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co ve pe rd rto e 4/5 m es cip i pa to rn ld se ga tu tro ra nc o se cc o ra m ag lie


PCI Carbonio (%)

sc or te

cc i tro

nc o

at o

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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio


Potere calorifico - Valutazioni Empiriche Potere calorifico - Valutazioni Empiriche
Pu essere calcolato mediante equazioni empiriche, ad es.:

HHV [Btu/lb] = 85.65 + 137.04 C + 217.55 H + 62.56 N + 107.73 S +8.04 O -- 12.94 Ash HHV [Btu/lb] = 85.65 + 137.04 C + 217.55 H + 62.56 N + 107.73 S +8.04 O 12.94 Ash

22 MJ/Kg 15 MJ/Kg

Fonte - Updated (March 2003) - from Graboski, M. S. and Bain R. L. (1979). Chapter 3: Properties of Biomass Relevant to Gasification, in A Survey of Biomass Gasification, Volume II - Principles of Gasification, Solar Energy Research Inst., Golden, CO, SERI/TR-33-239

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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio


Potere calorifico - Osservazioni Potere calorifico - Osservazioni Ai fini pratici (rendimento combustione in impianto) si utilizza PCI Ai fini pratici (rendimento combustione in impianto) si utilizza PCI
Il calore reale prodotto in impianto legato al PCI ma dipende da numerosi fattori, tra altri : Mezzo di combustione (aria, altro) Sistema di combustione e disegno costruttivo Condizioni esercizio impianto Altre caratteristiche chimiche e fisiche del combustibile (Pezzatura, Umidit, Ceneri)

A parit di altre condizioni: A parit di altre condizioni: Un minor poter calorifico costringe a maneggiare quantit maggiori di Un minor poter calorifico costringe a maneggiare quantit maggiori di materiale :: > costi di trasporto, > di esercizio,.. materiale > costi di trasporto, > di esercizio,.. Il potere calorifico influenzato negativamente da umidit e ceneri Il potere calorifico influenzato negativamente da umidit e ceneri
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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio


H2O (umidit) ceneri

Umidit Umidit

Frazione combustibile
(C, H, O, N,S,Cl,...)

Lumidit fa parte della struttura della biomassa Lumidit fa parte della struttura della biomassa (materiale igroscopico) (materiale igroscopico) E una propriet dinamica: tende a portarsi in equilibrio con lambiente E una propriet dinamica: tende a portarsi in equilibrio con lambiente Lumidit varia in maniera consistente in Lumidit varia in maniera consistente in ff (tipo biomassa, terreno di coltivazione, condizioni ambientali, tempi di trasporto/stoccaggio) (tipo biomassa, terreno di coltivazione, condizioni ambientali, tempi di trasporto/stoccaggio)

In laboratorio si determina lumidit: Sul tal quale (campione come ricevuto) Sul campione essiccato allaria (in condizioni normalizzate)
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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

Umidit - Osservazioni Umidit - Osservazioni

Lumidit influenza negativamente: potere calorifico, prestazioni in impianto costi di trasporto, costi di essiccamento

Lumidit superficiale
dipende dalla pezzatura dipende dalla pezzatura

Influisce negativamente sul funzionamento dei polverizzatori (diminuzione capacit effettiva) sui trasportatori meccanici

un parametro del valore energetico/commerciale della biomassa e pu influire sul prezzo

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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

Variazione del Potere Calorifico con lumidit


Campione di segatura
20

80 60

15

PCI (MJ/Kg)

umidit (%)

10

40 20 0
campione come ricevuto campione essiccato all'aria campione secco

PCI (MJ/kg)

umidit (%)

Sperimentazione SSC (2003) Collaborazione con TC VVV Tirano


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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

Andamento generale del Potere Calorifico con lumidit


25

20

PCI (MJ/Kg)

15

10

0 0 10 20 30 40 50

Umidit (%)

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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

Umidit - Osservazioni Umidit - Osservazioni

Efficienza di combustione e umidit


Si osserva un calo dellefficienza di combustione allaumentare dellumidit. La concentrazione massima di acqua che consente lutilizzo della biomassa come combustibile di circa il 65-68%. Oltre questo limite, il calore richiesto per levaporazione dellacqua superiore allenergia intrinseca del combustibile: la combustione non si sostiene se non fornendo energia dallesterno. Dati sperimentali indicano una efficienza massima di combustione per un contenuto di umidit attorno al 5% ~: lacqua eserciterebbe unazione moderatrice nella combustione creando condizioni pi favorevoli al trasferimento di calore rispetto al brusco passaggio in presenza di legno molto secco.
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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio


H2O (umidit) ceneri

ceneri ceneri
Per ceneri si intende il materiale inorganico Per si intende il materiale inorganico che rimane dopo la combustione del campione in che rimane dopo la combustione del campione in condizioni normalizzate condizioni normalizzate

Frazione combustibile
(C, H, O, N,S,Cl,...)

> quantit ceneri:


Le ceneri influenzano negativamente: potere calorifico, prestazioni in impianto

< < > > >

frazione combustibile, quindi frazione combustibile, quindi potere calorifico potere calorifico quantit di materiale solido da smaltire quantit di materiale solido da smaltire (costi) (costi) formazione di incombusti formazione di incombusti sia in bottom ash sia in fly ash sia in bottom ash sia in fly ash (materiale particellare nel gas di (materiale particellare nel gas di combustione = emissioni) combustione = emissioni) fenomeni di erosione, corrosione, fenomeni di erosione, corrosione, incrostazioni in impianto (alcalini, Cl) incrostazioni in impianto (alcalini, Cl)
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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio


H2O (umidit) ceneri

ceneri biomassa

Frazione Combustibile
(C,H,N,S,Cl,..)

Rispetto al carbone
CONTENUTO ceneri mediamente pi basso (tenori molto elevati per alcune particolari specie, ad es. lolla di riso)

CARATTERISTICHE maggiore alcalinit metalli alcalini


> SLAGGING >FOULING

scorie su scambiatori, refrattari,... < efficienza processo

> Quantit fly ash nel flue gas (depositi, emissioni)

La propensione delle ceneri di scorificare in impianto:


condizioni operative, fattori impiantistici,..; composizione delle ceneri; comportamento alla fusione.

Prove di laboratorio
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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio Ceneri: Comportamento alla fusione
Fusione Ceneri da carbone sudafricano (1979, Archivio Storico SSC)

TC

900

1200

1220

1280

1300

1360

1400

Fusione Ceneri da impianto - cippato di legno (2004, SSC)

TC

900

1200

1210

1235

1250

1260

1265

1270

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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

T fusione ceneri e contenuto in metalli basici


(biomasse legnose)
metalli basici (mg/Kg)
4800 3800 2800 1800 800 2000

T fusione ceneri (C)

1750

1500

1250

1000

ci p

ci p

Sperimentazione SSC (2003) - Collaborazione con TC VVV Tirano


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sc or t. o se cc o se g ci p p a tu ra at o ve rd e ci pp at o ci pp at o ra m ag lie

pa t

metalli basici

pa t

T fusione ceneri (C)

30

Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

Metalli in biomasse legnose


(dati espressi come ossidi)
8000 6000 Na2O K2O CaO 4000 2000 0 MgO P2O5 SiO2 Al2O3

mg/Kg

o o e t. o ie ra at at rd or gl cc tu a a sc pp pp s e o ve m ci ci o eg t t to ra s pa pa ppa p p ci ci ci

Sperimentazione SSC (2003) - Collaborazione con TC VVV Tirano

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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

ceneri e umidit: Importanza sulla redditivit impianto


Dati specifici calcolati sulla filiera da 10 MWe

Indice di Redditivit = profitto o perdita delloperazione di investimento per unit di investimento


Elab.dati da: Impianti a biomassa per la produzione di energia elettrica CTI dicembre 2002
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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

Confronto biomasse carbone


ANALISI ELEMENTARE e PCI - Range di valori

(B) biomasse vegetali


100

(C) Carbone
C C B
30
25 20

80

60 40

MJ/kg

15 10

20

5 0

ossigeno
min

idrogeno

carbonio

PCI
Dati medi di letteratura
33

max

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Caratterizzazione per macrocostituenti LOssigeno presente nei macrocostituenti della biomassa

olocellulosa
cellulosa emicellulosa

lignina
Diagramma ternario C-H-O
Legno: Range: 22-29% ~

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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

Analisi immediata (proximate analysis) H2O (umidit) ceneri


Frazione Combustibile

Umidit Sostanze Volatili Carbonio Fisso

Sostanze Volatili (SV) Carbonio Fisso (CF)


+

Contenuto informativo:

comportamento termico
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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio


H2O (umidit) ceneri
Frazione Combustibile

SOSTANZE VOLATILI (SV) e CARBONIO FISSO SOSTANZE VOLATILI (SV) e CARBONIO FISSO SV = frazione di combustibile che si sviluppa sotto forma gassosa La prova normalizzata di laboratorio consente di differenziare la frazione del combustibile che brucia in forma gassosa (SV) da quella che brucia sotto forma solida (carbonio fisso)

Sostanze Volatili (SV) Carbonio Fisso (CF)


+

Le SV sono la parte pi reattiva del combustibile Si liberano nelle prime fasi del riscaldamento (pirolisi/devolatilizzazione) Influenzano accensione, stabilit e temperatura della fiamma Confronto col carbone Confronto col carbone SV (biomasse) > SV (carbone) ~ 70% energia biomassa contenuta nelle SV (contro il 30-40% carbone) Nella pirolisi: > resa di conversione della biomassa in metano (migliori caratteristiche per la pirolisi) Carbonio Fisso (biomassa) = contiene pi ossigeno; pi poroso e reattivo (diverse T letto e fiamma)

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Monitoraggio Sostanze Volatili con tecniche avanzate: TG-FTIR


Campione di biomassa legnosa
Riscaldamento in azoto
CH4

Riscaldamento in aria

Intensit

Intensit

Sperimentazione SSC (2004)


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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

Potere calorifico ~ 17.3 MJ/kg

Struttura cellulosa

Potere calorifico ~ 26.6 MJ/kg

Struttura lignina (aromaticit)

Gruppi ossigenati chimicamente diversi


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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio

Confronto biomasse carbone


ANALISI IMMEDIATA - Range di valori

(B) biomasse vegetali


100

(C) Carbone

B
80

B C C B

60

40

20

umidit
min
max

volatili

ceneri

C fisso
Dati medi di letteratura 39

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Principali Caratteristiche determinate con prove di laboratorio Riepilogo Propriet medie biomasse vegetali/carbone
Riferimento: database analisi SSC 400 campioni di carboni fossili, 70 cippati , 40 sanse
Analisi immediata
100 80 60 40 20 0
100 80 60 40 20 0

Analisi elementare

carbone
C fisso

cippato
Volatili Ceneri

sansa
Umidit

carbone
C
H

cippato
N
S

sansa
O

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Caratteristiche energetiche e merceologiche delle biomasse: significato e determinazione

Caratteristiche FISICHE

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Caratteristiche FISICHE
Densit Kg/m3 Densit Kg/m3
massa volumica (bulk density)

Massa/Volume apparente

Per una data biomassa Per una data biomassa la densit dipende da la densit dipende da

Range
Paglia ~ 20-50 (sfusa) Kg/m3 ~ 70-200 (imballata) Kg/m3 Biom. Legnose ~ 200-700 Kg/m3 (in funzione della pezzatura) Pellet ~ 550-720 Kg/m3

forma e dimensioni del del


materiale (spazi vuoti tra ii pezzi) materiale (spazi vuoti tra pezzi)

umidit porosit

Densit energetica MJ/m3 Densit energetica MJ/m3 Energia/volume apparente = PCI x densit

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Caratteristiche FISICHE
Principali Caratteristiche dimensionali dei prodotti commerciali
biomassa brichette pellet polverino segatura cippato Legno in pezzi, legno intero Balle di paglia Fascine, corteccia, semi e granella, gusci, noccioli, fibre,

Dimensione tipica (mm) Diam > 25 Diam < 25 <1 1-5 5-50 > 50 0.1 3.7 m3 Varia
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Caratteristiche energetiche e merceologiche delle biomasse: significato e determinazione

Evoluzione qualit dei prodotti commerciali: densificazione

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Evoluzione qualit prodotti: densificazione


Densificazione (compattazione) della materia prima: aumento densit

vantaggi
Aumento densit energetica Migliore trasportabilit (minori costi)

Materia prima potenziale: Residui agroforestali, Scarti di lavorazione legno (segatura,), Altri residui non trattatati (gusci,...) Altro

Prodotti commerciali Mattoncini (bricchette) Mattoncini (bricchette) Pellet Pellet

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Evoluzione qualit prodotti: pellet


PELLET PELLET

vantaggi
Materiale omogeneo Alta densit energetica
migliore regolazione della combustione, migliore controllo delle emissioni impianti pi semplici e automatizzabili

Comodit di impiego
CTI Energia Ambiente . Progetto Fuoco - Verona 19 marzo 2004

Mercato del pellet in forte crescita Mercato del pellet in forte crescita (piccola utenza e impianti di combustione) (piccola utenza e impianti di combustione)

Leader (UE): Svezia Austria Germania

Esigenze di garanzia qualit prodotto a favore di produttori e utilizzatori Esigenze di garanzia qualit prodotto a favore di produttori e utilizzatori aspetti tecnici, economici, ambientali aspetti tecnici, economici, ambientali

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Evoluzione qualit prodotti: qualit pellet


Raccomandazione CTI R-04/5 aprile 2004 aprile 2004
Caratterizzazione del pellet a fini energetici -- Classificazione qualitativa Caratterizzazione del pellet a fini energetici Classificazione qualitativa

Accordo tra produttori e utilizzatori Caratteristiche pellet Caratteristiche pellet


Origine Diametro (D) Lunghezza (L) Umidit Ceneri Durabilit meccanica Polveri Agenti leganti Zolfo Azoto Cloro Massa volumica apparente P.C.I. t.q.

Lista dei metodi normalizzati Lista dei metodi normalizzati


per determinare i parametri indicati nelle caratteristiche metodi esistenti e Progetti di norma in fase di elaborazione a livello europeo (prEN)

Parametri aggiuntivi Parametri aggiuntivi


As, Cd, Co, Cr, Cu, Hg, Mo, Mn, Ni, Pb, Sb, Se, Sn V, Zn Al, Si, K, Na, Ca, Mg, Fe, P,Ti
Disponibile sul sito CTI www.cti2000.it

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Caratteristiche energetiche e merceologiche delle biomasse: significato e determinazione

Tipologia biomasse analizzate

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48

Tipologia biomasse analizzate (SSC) (denominazione da parte committenti)


BIOMASSA CIPPATO DI LEGNO SANSA SANSA ESAUSTA SEGATURA CENERI DI BIOMASSA CENERI LEGGERE DI BIOMASSA CENERI PESANTI DI BIOMASSA MISCELA BIOMASSE SANSA DI OLIVA OSSO DI VINACCIOLO LOLLA DI RISO VINACCIA MAIS VINACCIOLI BUCCE DI UVA BUCCE DI ARANCIA OLIVE NOCCIOLO DI SANSA BAGASSA SCORZE DI AGRUMI ESAUSTE SCARTI DI LEGNO E CORTECCE RESIDUI LAVORAZ. GRANO POLPE ESAUSTE PELLET DI LEGNA PELLET DI BUCCE DI GIRASOLE PASTICCIO DI AGRUMI GRASPI AMIDO DI MAIS CARBONE DI GUSCI DI PALMA CARBONE VEGETALE DA PIROLISI FANGHI FARINA DI GERME DI MAIS FARINA DI SOIA TUTOLI HUMUS GUSCIO DI NOCE DI PALMA SCARTI LAVORAZ. CAFFE SCARTI LAVORAZ. BISCOTTI SCADUTI RISO RESIDUI CANNA DA ZUCCHERO RASPI DI UVA RAMAGLIE POTATURA DI ULIVO POLVERE DI TABACCO OSSO DI SANSA OLIO DI VINACCIOLO MISCELA DI FANGHI E CORTECCE MISCELA DI FANGHI E CORTECCE MISCELA DI FANGHI 49 LETTIERA DI FUNGAIA TABACCO SEMI DI PALMA LAVORAZIONE DI LIQUIRIZIA FARINA VEGETALE FARINA DI GIRASOLE FARINA DI CARNE CORTECCE CARBONELLA DI BIOMASSA CELLULOSA

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Caratteristiche energetiche e merceologiche delle biomasse: significato e determinazione

Metodi normalizzati

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Metodi normalizzati (situazione in progress aggiornamento al maggio 2004)


Parametro
CAMPIONAMENTO E RIDUZIONE CAMPIONE

Principale metodo attualmente utilizzato


UNI 9903-3

Metodo unificato in preparazione (CEN/TC 335 "Solid Biofuels")


Draft prCEN/TS 14778-1 - Draft prCEN/TS 14778-2 Draft prCEN/TS 14779 - Draft prCEN/TS 14780

UMIDITA' SOSTANZE VOLATILI MASSA VOLUMICA CENERI FUSIONE CENERI CARBONIO, IDROGENO , AZOTO OSSIGENO CLORO, ZOLFO POTERE CALORIFICO MACRO ELEMENTI (Al, Ca, Fe, Mg, P, K, Si, Na, Ti) MICRO ELEMENTI (As, Cd, Co, Cr, Hg, Mo, Mn, Ni, Pb, Sb, Se, Sn, V, Zn)

Final Draft prCEN/TS 14774-1 UNI 9017 - ASTM D 5142 Final Draft prCEN/TS 14774-2 Final Draft prCEN/TS 14774-3 ASTM D 5142 ISO 567 - DIN 52182 WI00335013 WI0033509 - WI00335019

UNI 9017 - ASTM D 5142 Final draft prCEN/TS 14775 DIN 51730 ASTM D 5373 per calcolo U53.00.025.0 WI00335015 WI00335023 WI00335024 WI00335025

UNI 9017 - ASTM D 5865 WI00335008 ASTM D 6349 ASTM D 6357 WI00335027 WI00335028

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Panorama dei principali processi di conversione: bioenergia e bioprodotti


Slides 52-105

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Struttura degli argomenti allegati

1 Panorama dei principali processi di conversione: bioenergia e bioprodotti (3-55) Processi meccanici/chimico-fisici e biochimici (alimentazioni processi prodotti) - meccanici/chimico-fisici: estrazione oli (filiera biodiesel) - biochimici: fermentazione alcolica (filiera bioetanolo) digestione anaerobica (biogas) - stato avanzamento tecnologie Processi termochimici (alimentazioni processi prodotti) - pirolisi - gassificazione - combustione diretta - co-combustione - stato avanzamento tecnologie

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Principali Processi di trasformazione della biomassa Biomassa


Parametri selettivi: Lignina/cellulosa; C/N; Umidit Piante e residui zuccherini e amidacei Residui putrescibili, reflui animali

Piante e residui oleaginosi

Piante e residui ligno-cellulosici

Meccanici/ Chimico-Fisici
Estrazione oli

Biochimici

Termochimici
Combustione Pirolisi Gassificazione
54

Fermentazione alcolica

Digestione anaerobica

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Panorama dei principali processi di conversione e bioprodotti

Processi Meccanici/Chimico-Fisici: ESTRAZIONE OLI

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Principali Processi Meccanici/Chimico-Fisici: ESTRAZIONE OLI

MATERIA PRIMA PRODOTTO

Piante e residui oleaginosi Colture dedicate


Oleaginose: Colza Girasole Soia Scelta materia prima: utilizzo profilo di composizione degli acidi grassi presenti

estrazione

BIODIESEL

Impieghi principali
Uso autotrazione Uso riscaldamento

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Estrazione oli: Filiera biodiesel


Trattamenti meccanici Riscaldamento Spremitura (pressione/ solventi) Raffinazione

Coltivazione Raccolta

semi

trasporto

Estrazione olio

MetOH/EtOH

produzione biodiesel
transesterificazione

Bio-olio Motori diesel/ riscaldamento

Prodotti

Olio esterificato
~30% p/p colza

glicerina

Scarti di lavorazione
(farina di spremitura~40%)

Bilancio energetico

1 t metilestere colza PCI=37.7 GJ/t

Ciclo colturale 18-22 GJ

Raffinazione 8-11 GJ

Esterificazione 3-3.3 GJ
57

Fonte ENEA Rapporto Energia e Ambiente 2003 - Le fonti rinnovabili Stazione sperimentale per i Combustibili - www.ssc.it - 2004 - T. Zerlia - G. Pinelli

Principali Processi Meccanici-Chimico/Fisici:


SPECIFICHE BIODIESEL

EN 14213 Heating fuels Fatty acid methyl esters (FAME) Requirements and test methods (2003) EN 14214 Automotive fuels - Fatty acid methyl esters (FAME) for diesel engines
Requirements and test methods (2003)

Biodiesel - Produzione e capacit in Europa 2002

Fonte: eubionet.vtt.fi

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Principali Processi Biochimici

Piante e residui zuccherini e amidacei Residui fermentescibili, reflui animali

Biochimici
Digestione anaerobica: BIOGAS Fermentazione alcolica: BIOETANOLO

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Principali Processi Biochimici

Fermentazione alcolica: BIOETANOLO

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Principali Processi biochimici: la filiera bioetanolo

Colture zuccherine

Canna da zucchero Barbabietole Sorgo zuccherino

REFORMING (H2 fuel cell)

pretrattamento

fermentazione
Pretrattamento idrolisi Colture amidacee
Substrati amidacei Substrati lignocellulosici

distillazione

BIOETANOLO

ETBE CARBURANTI

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61

Principali Processi Biochimici

Digestione anaerobica: BIOGAS

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Principali Processi Biochimici: digestione anaerobica


Digestione anaerobica
trasformazione di materiale organico ad opera di microrganismi in assenza di ossigeno
- Richiede ambiente povero di ossigeno - Avviene anche spontaneamente - favorito in ambiente chiuso - C/N biomassa ~ 20 - 30 - umidit > 50%

Calore e/o elettricit

discarica

BIOGAS
digestori anaerobici

purificazione

CH4

autotrazione rete gas

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Principali Processi Biochimici: digestione anaerobica


Residui vegetali putrescibili, reflui animali

Digestione anaerobica prodotti BIOGAS CH4 ~50-70% , CO2 ~30-35%


tracce di H2S, NH3 (H2, CO, HC saturi)

residuo solido

liquido chiarificato

PCI ~ 5300-5800 kcal/Nm3 (22-24 MJ/m3)


Fertilizzante (fosforo, potassio, azoto mineralizzato)

Purificazione
- combustibile (calore e/o elettricit) - motori a combustione interna (energia elettrica)

-riciclato -- zone di lagunaggio per colture energetiche - per la fertirrigazione.

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Principali Processi Biochimici: digestione anaerobica Concentrazione di metano in campioni dichiarati biogas
100 100 80 80

% e ta n o % mmetano

60 60

40 40

20 20

0 0

campione
Riferimento: 200 campioni di biogas (Database Analisi SSC)

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Principali Processi Biochimici: digestione anaerobica

Vantaggi AMBIENTALI

Recupero biogas = emissioni gas serra evitate


potere riscaldante CH4 21 volte CO2 (orizzonte 100 anni) Delibera CIPE - RIDUZIONE DELLE EMISSIONI NAZIONALI DEI GAS SERRA
OPZIONI PER ULTERIORI MISURE NAZIONALI DI RIDUZIONI

Produzione di energia da Biogas, da rifiuti solidi urbani, da scarti delle lavorazioni agricole ed agroalimentari

0,9-1,9 Mt CO2-eq/anno

Nota: per le discariche obbligatorio sistema captazione gas (D.Lgs. n. 36 , 13 gennaio 2003)
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Principali Processi Biochimici: digestione anaerobica


Impianti GRTN a biogas EE con cogenerazione

Andamento della produzione di energia elettrica da biogas (1995-2003)

200

GWh

150 100 50 0
95 96 97 98 99 00 01 02 19 19 19 19 19 20 20 20

colture e scarti agro-industriali da deiezioni animali da fanghi da discariche

Impianti GRTN a biogas - solo EE


800

GWh

colture e scarti agro-industriali da deiezioni animali

400 0
19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02

da fanghi da discariche

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Principali Processi chimici e biochimici


stato avanzamento tecnologia
processo
Estrazione oli (biodiesel) Fermentazione (etanolo) Provata

tecnologia

R&S
Riduzione costi Integrazione filiera Impiego sottoprodotti Riduzione costi Integrazione filiera: successi in Brasile e USA

Provata

Digestione anaerobica In Fase liquida (materiale secco nel digestore 5-10%) In Fase solida (materiale secco: 3035% ) Provata (diverse soluz. tecniche) Matura anche tecnol. di depurazione biogas e gas da discarica (da CO2, H2S,..): consente utilizzo del gas separato (CH4) come sostituto del gas naturale Stadio pre-commerciale Leader: Francia e Belgio (Vantaggio rispetto a fase liquida: > velocit di produzione biogas e migliore qualit del compost) Ridurre costi Scale-up

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Panorama dei principali processi di conversione e bioprodotti

Principali processi Termochimici

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Principali Processi Termochimici

Sfruttano lenergia chimica del materiale per trasformarla in

Calore e/o energia elettrica, bioprodotti solidi-liquidi-gassosi


Principali Parametri caratterizzanti

Comportamento termico del materiale Mezzo di reazione

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Principali Processi Termochimici BIOMASSA Piante e residui ligno-cellulosici


Termochimici
Aria in eccesso Aria in difetto Assenza di aria

Combustione Co-combustione

Gassificazione

Pirolisi Carbonizzazione

calore

Gas combustibili (H2+CO)

Liquidi Solidi Gas


71

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Principali Processi Termochimici

Fattori generali che influenzano le reazioni e i prodotti desiderati


Comportamento del materiale al riscaldamento Condizioni di riscaldamento

Propriet chimico-fisiche del materiale Tecnologia Condizioni di reazione


velocit di riscaldamento, tempo di residenza mezzo di reazione variabili di processo (T,P)

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Panorama dei principali processi di conversione e bioprodotti

Principali processi termochimici: PIROLISI

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Principali Processi Termochimici: PIROLISI


PIROLISI = processo di decomposizione termica in assenza di ossigeno

Processo
Pirolisi Pirolisi-Carbonizzazione Pirolisi-Gassificazione

Prodotti desiderati
OLIO SOLIDI (carbone) GAS

Sottoprodotti Sottoprodotti

Liquidi, Solidi, Gas

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Principali Processi Termochimici: PIROLISI


Confronto tra i diversi processi di pirolisi Confronto tra i diversi processi di pirolisi
distribuzione indicativa dei prodotti (%) Liquidi 30 Solidi (char) Gas 35

condizioni Temperatura (C) Carbonizzazione Pirolisi Fast Flash Pirolisi Gassificazione ~ 300-500 Tempo di residenza Molto lunghi ~ sec < sec

35
12

~ 500 - 650 >700 600-1000

75
5

13

lunghi

10

85

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Principali Processi Termochimici: PIROLISI


PIROLISI VELOCE Tecnica pi promettente per produzione LIQUIDI BIO-OLIO (Pyrolysis Oil) PCS:16-19 MJ/kg VANTAGGI: combustibile liquido pi facilmente stoccabile e trasportabile (costi di trasporto inferiori) rispetto alla materia prima PROBLEMI Instabilit (prodotto pirolitico) e corrosivit
S. Czernik - NREL http://www.state.nh.us/governor/energycomm/i mages/biooil-nrel.pdf

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Principali Processi Termochimici: PIROLISI


O lio d a Bio-olio da A c qu a (% ) D e nsit (k g/m 3 ) C a rb on io (% ) Id ro ge no (% ) O ssige no (% ) A zo to (% ) Z o lfo (% ) C e ne ri (% ) P o tere C a lorific o S u p eriore (M J /k g )
(1) Dati di letteratura

P iro lisi (1 ) 1 5 -30 1 .2 0 5 6 .4 6 .2 3 7 .3 0 .1 0 .1 1 6 -19

O lio C o m b u stib ile (2 ) < 0 .0 5 1 .5 9 50 - 9 80 0.950 0.980 8 6 - 87 1 0 .5 1 1 .5 1 - 2 0 .2 0 .4 0 .3 - 4 < 0 .0 5 0 .2 0 4 2 .5 43 .5

(2) Database SSC Range di valori su 1500 campioni analizzati (1996-2004)


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Principali Processi Termochimici: PIROLISI


Fast pirolisi per produzione liquidi: Stato avanzamento tecnologie Fast pirolisi per produzione liquidi: Stato avanzamento tecnologie
Stato avanzamento Problemi tecnici
TECNOLOGIA - Trasferimento calore (Processo endotermico) -Quenching rapido per bloccare la reazione allo stadio voluto PRODOTTO - Instabilit, incompatibilit - Acidit - definizione propriet e specifiche commerciali

R&S
- Miglioramento affidabilit e prestazioni tecnologie - scale-up impianti pilota e dimostrativi - Riduzione costi (competizione olio combustibile tradizionale) - individuazione possibilit CHP Miglioramento qualit prodotto Sviluppo metodi di caratterizzazione Definizione di specifiche tecniche in funzione utilizzo (motori e caldaie o per produzione di elettricit e calore). Sviluppi paralleli: USA notevole interesse per produzione di chemicals (es. adesivi e resine per lindustria del legno)

Impianti pilota o dimostrativi


Previsione prima dello stadio precommerciale: almeno 5-8 anni per superare barriere tecniche.

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Principali Processi Termochimici: PIROLISI

Information on Pyrolysis of Biomass Pyrolysis Network PyNe 15 European Countries and USA http://www.pyne.co.uk

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Panorama dei principali processi di conversione e bioprodotti

Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE

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Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE

GASSIFICAZIONE = processo di ossidazione parziale (ossigeno substechiometrico)

Combustibili solidi (Biomassa)


PRODOTTO
GAS GAS

IMPIEGO
COMBUSTIBILE COMBUSTIBILE Calore e/o Elettricit

Chemicals Chemicals H2, CO, CO2, CH4, N2, H2O, C2+ H2, CO, CO2, CH4, N2, H2O, C2+

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Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE Alimentazioni


Combustibili fossili Combustibili fossili Varie tipologie di Varie tipologie di biomassa, tipicamente: biomassa, tipicamente: legno e scarti di legno; legno e scarti di legno; scarti agricoli; scarti agricoli; pellet pellet Promettente: Promettente: uso colture dedicate uso colture dedicate Condizioni di processo T ~ 1000 C P = f (tecnologia)

Prodotti Gas::
H2, CO, CO2, H2O, CH4, C2+, H2, CO, CO2, H2O, CH4, C2+,
N2 N2 (TAR, gas acidi, NH3, H2O, (TAR, gas acidi, NH3, H2O, particolato) particolato)

Variabile di processo pi Variabile di processo pi significativa: significativa:

Mezzo di gassificazione
Aria Ossigeno Vapore Aria Ossigeno Vapore
Aria (O2/N2)

o miscele dei 3 o miscele dei 3


O2 ~ 10 vapore ~ 12-13

Caratteristiche del Caratteristiche del gas prodotto gas prodotto

PCI * (MJ/Nm3)

~ 3.8-4.6

* Valori indicativi (materia prima legna)


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Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE


Composizione media del gas prodotto in funzione del mezzo di gassificazione Composizione media del gas prodotto in funzione del mezzo di gassificazione
Aria
CO H2 CH4 C2H4 CO2 N2 12 - 15 9 - 10 2-4 0.2 - 1 14 -17 56 - 59 4-5 2-3

Ossigeno
30 - 37 30 - 34 4-6 0.7 25 - 29 2-5 10 1.3 -1.5

Vapore
32 - 41 24 - 26 12.4 2.5 17 - 19 2.5 12 - 13 -

Biomassa = C H 1.4 O 0.6

PCI (MJ/Nm3) Resa gas


(Nm3/kg legno secco)

CALORE

Processo

EXO

EXO

ENDO

Valori indicativi: dipendono da alimentazione, tipo di gassificatore,


Dati: www.de.unifi.it/Macchine/Martelli/CORSI-MARTELLI/ENERGIE-RINNOVABILI/

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Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE Tipi di gassificatori

1. A letto fisso
1. 2. Updraft Downdraft

2. A letto fluido
1. 2. Circolante (CFB) e bollente (BFB) Pressurizzato (PFB)

Tipicamente accoppiato a B-IGCC


Gassificazione integrata a ciclo combinato

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Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE


ASPETTI CRITICI : (1) requisiti alimentazione

forte influenza variabilit delle propriet chimico-fisiche e morfologiche biomassa


GASSIFICATORE letto fisso Alcuni parametri significativi (valori indicativi) morfologiche Propriet chim.-fis. Pezzatura biomassa (mm) Umidita (%) Ceneri % (s.s.) T fusione ceneri (C) Temperatura T (C) downdraft 20-100 <15-20 <5 800 -1400 updraft 5-100 <50 <15 800 -1400 letto fluido 0-20 <25 <25 750 - 950

v. T esercizio v. T esercizio v. T esercizio

Richiesto pretrattamento (essiccamento e macinazione) Richiesto pretrattamento (essiccamento e macinazione) Prospettive interessanti: uso di pellet Prospettive interessanti: uso di pellet
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Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE

ASPETTI CRITICI: (2) impurezze gas prodotto

Principali impurezze del gas prodotto Tar (idrocarburi pesanti) Particolato (ceneri, char) Impurezze gassose ( H2S, HCl, NH3, HCN ) Richiede trattamenti

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Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE


ASPETTI CRITICI: (3) Taglia impianti
Nel caso biomasse la taglia vincolata dalla disponibilit materia prima Nel caso biomasse la taglia vincolata dalla disponibilit materia prima ( 10 MW = taglia grande) ( 10 MW = taglia grande)

Fonte: europa.eu.int/comm/energy/res/publications/doc1/report_p536_v2.pdf
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gassificazione: stato avanzamento tecnologie


Tecnologie di gassificazione Tecnologie di gassificazione
Tecnologia

R&S

Stadio dimostrativo o pre-commerciale


Solo Updraft commerciale per produzione calore Efficienza di Conversione EE (20-40 %) Aspetto critico: rimozione tar

Migliorare flessibilit del sistema rispetto a caratteristiche alimentazione Affidabilit Gas cleanup Tar, NH3, H2O Particolato Costi Opportunit CHP

Esperienza pi significativa: Esperienza pi significativa:


A VARNAMO (SVEZIA): primo impianto dimostrativo della tecnologia B-IGCC (1993) Produce: 6 MWe + 9 MWth. Gassificatore: letto fluido pressurizzato turbina a gas e turbina a vapore. Efficienza elettrica ~ 33%; Efficienza globale (CHP) ~83% .

B-IGCC: tecnologia del futuro per EE


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Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE


Esperienza Italiana Esperienza Italiana Progetti commerciali THERMIE Energy Farm Project, Cascina (Pisa), 14 MWe - 43 MWth Gassificatore CFB Alimentazione: Pellet (2.5 cm max) di pioppo, castagno, salice e residui vite, residui olive, segatura SAFI, Greve in Chianti, 6.7 MWe 15 MWth Gassificatore CFB Alimentazione: Pellet di RDF da 1.5 cm Turbina vapore (effic: ~ 20%) AMGA Legnano (VA) 1 MWe
Fonte: IEA, 2001
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Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE

IMPIEGO del gas da gassificazione Calore e/o Elettricit Calore e/o Elettricit

Biomassa
Gassificazione Gassificazione GAS GAS
H2, CO, CO2, CH4, N2, H2O, C2+ H2, CO, CO2, CH4, N2, H2O, C2+

Combustibile Combustibile Chemicals Chemicals

Prospettiva a lungo ...termine: economia allidrogeno Prospettiva a lungo ...termine: economia allidrogeno IEA/H2/TR-02/001 IEA/H2/TR-02/001 ...Biomass has the potential to accelerate ...Biomass has the potential to accelerate the realization of hydrogen as a major fuel of the future. the realization of hydrogen as a major fuel of the future.

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90

Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE


Utilizzo gas prodotto per CHEMICALS e altri PERCORSI POTENZIALI
Cat: Ni, Fe, Cu-Zn

BIOMASS

Cat: Cu-Zn, Cu-Co Cat: Cu-ZnO Cat: H3PO4, Cr2O3

HYDROGEN ETHANOL, MIXED ALCOHOLS METHANOL, DME OLEFINS LPG NAPHTHA KEROSINE/DIESEL LUBES WAXES GASOLINE OXOCHEMICALS e.g., KETONES AMMONIA SNG CHP CHP
FONTE DOE-NREL:www.nifc.gov/presentations/scahill.ppt

FEED PREP GASIFICATION GASIFICATION CLEANUP


Cat: Ni

Cat: Fe

SYNGAS
Cat: Co/K

FTL

UPGRADING

Cat: Cu-ZnO

MeOH

Cat: Zeolite

Cat: Mixed Bases Na, Ca

CaCN

Cat: Ni/Mg

Combined Cycle
Cat = Catalytic Conversion Process

Cofiring/Reburn
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91

Principali Processi Termochimici: GASSIFICAZIONE INFO www.gasifiers.org/


Gasifier Inventory The Gasifier Inventory gives an overview of existing biomass gasifier installations and accompanying manufacturers.

www.biomatnet.org/

an independent information service funded by the European Commission

Biological Materials for Non-Food Products (Renewable Bioproducts). It includes final results from the Fifth Framework Programme (FP5), FAIR Programme (FP4) and previous programmes, as well as ongoing research from the Fifth and Sixth Framework Programmes (FP5 and FP6

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92

Panorama dei principali processi di conversione e bioprodotti

Principali Processi Termochimici: COMBUSTIONE DIRETTA

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93

Principali Processi Termochimici: COMBUSTIONE DIRETTA

COMBUSTIONE = processo di ossidazione che trasforma COMBUSTIONE = processo di ossidazione che trasforma lenergia chimica di un combustibile in energia termica lenergia chimica di un combustibile in energia termica

Gas caldi di combustione Gas caldi di combustione

Calore Recupero energia Recupero energia Energia Elettrica Energia Elettrica + Calore (CHP)

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94

Principali Processi Termochimici: COMBUSTIONE DIRETTA


SCHEMA

Legnose
C, H, O, N, fraz inorg

H2O

Vapori e Gas combustibili, H2O Polveri CHAR < 600 C ~

CO2, H20, N2,O2 NOx, CO, HCl, SOx; particolato

EMISSIONI

Erbacee
C, H, O, N, S, Cl fraz inorg

< 150 C ~

>800 C ~

ENERGIA

CALORE

Aria primaria
calore essiccazione
1 stadio

Aria primaria
Gassific. e pirolisi 2 stadio

Aria secondaria
CENERI ossidazione 3 stadio

Reazioni

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95

Principali Processi Termochimici: COMBUSTIONE DIRETTA

Percorso desiderato nella COMBUSTIONE: OSSIDAZIONE COMPLETA Percorso desiderato nella COMBUSTIONE: OSSIDAZIONE

Caso ideale

COMBUSTIONE COMPLETA COMBUSTIONE COMPLETA

Idrocarburo (H,C) Idrocarburo (H,C)

O2, calore

CO2 + H2O CO2 + H2O ENERGIA TERMICA ENERGIA TERMICA

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96

Principali Processi Termochimici: COMBUSTIONE DIRETTA

Caso reale
COMBUSTIBILE SOLIDO Biomassa erbacea/legnosa = C, H, O, N, S, Cl,... + fraz. inorganica Aria eccesso Aria eccesso (O22/N22)) (O /N calore calore
EMISSIONI GASSOSE CO2, H2O, CO, N2, O2, NOx, SOx, HC, particolato

Energia termica
SOLIDI Ceneri, incombusti

Principali Processi in gioco Principali Processi in gioco disidratazione ,, devolatilizzazione/pirolisi, combustione (ossidaz.) disidratazione devolatilizzazione/pirolisi, combustione (ossidaz.) Complessit reazioni in gioco (analogamente a pirolisi e gassificazione) Complessit reazioni in gioco (analogamente a pirolisi e gassificazione) trasferimento di massa e di calore trasferimento di massa e di calore reazioni eterogenee solido-gas reazioni eterogenee solido-gas reazioni omogenee tra gas reazioni omogenee tra gas diffusione dei gas verso linterfaccia solido/gas diffusione dei gas verso linterfaccia solido/gas diffusione di composti gassosi dallinterfaccia del solido verso la fase gas diffusione di composti gassosi dallinterfaccia del solido verso la fase gas
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97

Principali Tecnologie di combustione


tecnologie

Letto fisso Letto fisso


COMBUSTIONE COMBUSTIONE

Forni a griglia Forni a griglia

Fissa Fissa Mobile Mobile

Letto fluido Letto fluido

Bollente (BFB) Bollente (BFB) Ricircolante (CFB) Ricircolante (CFB)

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98

Principali Tecnologie di combustione


Letto fluido
Bollente o ricircolante Letto (combustibile + sabbia) in sospensione con aria primaria forzata dal basso Efficace miscelazione aria/combustibile: > Efficienza < Incombusti T ~ 850 C
Caratteristiche Alimentazione: Accettano biomassa con Elevata umidit Dimensioni variabili Elevato contenuto di ceneri Biom. legnosa e mix: legno+residui agro industriali (vinacce, graspi, potature,..)

Letto fisso con griglia mobile


> Diffusione

T ~ 850-1400 C

< NOx < fumi < dispersione termica

Piccoli eccessi aria

Caratteristiche Alimentazione: Ceneri (~ <5 %); T fusione ceneri (K,Na) : vedi T esercizio (problemi con biomassa erbacea) Pezzatura: uniforme (la distribuzione omogenea del combustibile e braci regola la distribuzione di aria primaria) 99

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Principali Processi termochimici: sintesi stato avanzamento tecnologia

Tecnologie di Combustione
Tecnologie mature Efficienza di Conversione EE (~ 20 %) Gestione ceneri Gestione Emissioni

Condizioni per lo sviluppo commerciale Sito specifiche Sito specifiche

Garanzia approvvigionamento biomassa (a lungo termine) Buona flessibilit impianti per biomassa diversificata Costo del combustibile Costo Capitale Ricavi da vendita elettricit Individuazione possibilit CHP

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100

Panorama dei principali processi di conversione e bioprodotti

Principali processi termochimici : CO-COMBUSTIONE

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101

Principali Processi Termochimici : CO-COMBUSTIONE


Influenza delle caratteristiche del combustibile sulla tipologia della caldaia
Potere calorifico netto, MJ/Kg
30

20

10

5
0 0.1 0.5 1

MODIFICHE rispetto allo standard

Fuel Rank consistenti parziali nessuna standard


102

Fonte: BIOMASS CO-FIRING - European Bioenergy Networks (EUBIONET) - VTT Processes - http://eubionet.vtt.fi

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Principali Processi Termochimici : CO-COMBUSTIONE


Co-combustione = combustione simultanea di differenti combustibili Co-combustione = combustione simultanea di differenti combustibili
Tipicamente: biomasse (e RSU) con carbone Opzione meno costosa e tecnicamente attuabile sfruttando impianti esistenti (grande taglia > efficienza) Correntemente utilizzata in USA, Finlandia Danimarca Germania Austria Spagna Svezia residui olive: 10-25%~ biomassa legnosa: 5-10% ~ Lefficienza del processo peggiora leggermente La % di biomassa nel blend limitata: Richiede modifiche parziali di progetto (caratteristiche diverse dei combustibili) dal punto di vista delle biomasse dal punto di vista delle biomasse risolve una delle maggiori barriere (problemi di approvvigionamento) rappresenta la via pi realistica per raddoppiare la produzione UE di energia rinnovabile dal punto di vista del carbone dal punto di vista del carbone riduce le emissioni globali (e locali) abbassa i costi del combustibile (incentivi) pu ridurre le penalizzazioni previste nella produzione di gas serra
103

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Principali Processi Termochimici : CO-COMBUSTIONE


Esempio di potenziale riduzione delle emissioni di CO2 mediante cofiring

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104

Principali Processi Termochimici : CO-COMBUSTIONE

INFO EUROPEAN CO-COMBUSTION OF COAL, BIOMASS AND WASTES - FINAL REPORT Project DIS-0506-95-UK EUROPEAN COMMISSION - DGXVII

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105

Sistemi per lutilizzo della bioenergia


Slides 106-118

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106

Utilizzo energetico delle biomasse Dai processi di conversione della biomassa allutilizzo finale della bioenergia: calore e/o elettricit)

Combustione

Fumi caldi Fumi caldi

Pirolisi Carbonizzazione Gassificazione

CALORE ELETTRICITA CHP

Digestione anaerobica

Combustibili
liquidi, solidi, gas

Estrazione/esterificazione
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107

Utilizzo energetico della bioenergia: stufe e caldaie

1
Combustione Combustione riscaldamento riscaldamento

Stufe

Caldaie
Turbina a vapore Turbina a vapore Taglia Piccola CALDAIE Media Media Grande Potenza 15-100 kWth 0.2-30 MWth 0.2-10 MWth 10-50 MWth

elettricit elettricit

Utilizzo tipico Riscaldamento domestico Civile di tipo collettivo /industriale Teleriscaldamento uso civile EE , calore, Cogenerazione
108

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Utilizzo energetico dei bioprodotti Dalla conversione della biomassa in bioprodotti al loro utilizzo come combustibili

Pirolisi Carbonizzazione Gassificazione

Combustibili
Digestione anaerobica Digestione anaerobica liquidi, solidi, gas

CALORE CALORE ELETTRICITA ELETTRICITA CHP CHP

Estrazione/esterificazione Estrazione/esterificazione

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109

Utilizzo energetico delle biomasse


SISTEMI per la produzione di ENERGIA ELETTRICA - CALORE - CHP Tecnologia Microturbine Fuel cell Motori alternativi Turbine a gas Turbine a vapore Cicli combinati Potenza (MW) 0.025 0.1 0.2 - 2 0.05-10 0.08-180 0.5 - 250 >5
M o to ri alte rn ativ i T u rb ine a v ap o re T G B -IG C C T u rb ine a g as 0 25 50 75 100

EE

CHP

re n d im e n to %
Valori indicativi

Valori indicativi

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110

Utilizzo energetico delle biomasse


COGENERAZIONE (CHP) = produzione combinata e simultanea di COGENERAZIONE (CHP) = produzione combinata e simultanea di energia elettrica e termica dalla stessa fonte energetica
Forte spinta a livello europeo e nazionale

- Risoluzione del Consiglio del 18 dicembre 1997 concernente una strategia comunitaria per promuovere la produzione combinata di calore e di elettricit
- LIBRO BIANCO per la valorizzazione energetica delle Fonti Rinnovabili VANTAGGI CHP

Incremento sensibile del rendimento globale del processo


A parit di energia prodotta, il sistema cogenerativo risparmia circa il 40% di biomassa primaria

= Risparmio energetico = Emissioni evitate per unit di energia prodotta Impiego nel teleriscaldamento/teleraffrescamento
Nel caso di biomassa disponibile sul territorio: uso razionale dei bacini di raccolta (prevenzione incendi, diminuzione dei rischi idrogeologici).
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111

Utilizzo energetico delle biomasse Scenario energetico italiano 2002: generazione elettrica e cogenerazione
Solo Generazione elettrica (GWh)
1.200 1.000

Cogenerazione (GWh)
1.200

1.000

800

800

600
600

400
400

200
200

R SU C ol tu re /S B io ca ga rt i s di sc ar B ic io he ga s -a ltr o (1 )

2000

2001

2002

Nota : (1) da fanghi, da deiezioni animali e da colture e scarti agro-alimentari


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R SU C ol tu re /S B io ca ga rt i s di sc ar B ic io he ga s -a ltr o (1 )

2000

2001

2002

Fonte GRTN 112

Utilizzo energetico delle biomasse

Impatto Ambientale: aspetti essenziali

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113

La filiera: utilizzo energetico e impatto ambientale

Emissioni

Approvvigionamento Coltivazione Pretrattamento Raccolta Alimentazione Caratterizzazione Pretrattamento Stoccaggio

Bioenergia Conversione Bioprodotti

Trasporto

Ceneri

DECOLLO FILIERA

Ottimizzare bilancio energetico/ambientale


114

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La filiera: segmento emissioni Segmento emissioni


Esperienza SSC

Parametri termotecnici Portata fumi Temperatura fumi Ossigeno nei fumi

Controllo e verifica dei sistemi di monitoraggio in continuo (DM 21.12.95)


Parametri analitici Anidride carbonica Monossido di carbonio Ossidi di azoto (NO e NO2) Anidride solforosa Contenuto di umidit Numero di Bacharach Composti carbonilici specifici Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) Composti organici volatili Particolato totale PM 2.5 e PM10

Emissioni

Approvvigionamento Coltivazione Pretrattamento Raccolta Alimentazione Caratterizzazione Pretrattamento Stoccaggio Bioenergia Conversione Bioprodotti

Trasporto

Ceneri

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115

La filiera: segmento ceneri Segmento ceneri


Emissioni

Approvvigionamento Coltivazione Pretrattamento Raccolta Alimentazione Caratterizzazione Pretrattamento Stoccaggio Bioenergia Conversione Bioprodotti

Trasporto

Ceneri di biomasse da impianti di Ceneri di biomasse da impianti di generazione elettrica generazione elettrica

C en eri

Stima indicativa della QUANTITA di Stima indicativa della QUANTITA di ceneri residue/potenza di generazione ceneri residue/potenza di generazione
Potenza impianti produz. EE biomasse Tonnellate Ceneri/anno

Italia 2002 Italia 2010

200 MW 1500 MW DESTINAZIONE DESTINAZIONE

32000 - 56000 240000 - 420000


Base presunta= ~160-280 t ceneri/MW

smaltimento/riutilizzo
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116

La filiera: segmento ceneri


Ceneri da biomassa
DESTINAZIONE DESTINAZIONE

Smaltimento in discarica

Costo ~4-5 cent /kg

Riutilizzo/Riciclo (DM 05/02/98)

Cementifici/laterizi Compost Fertilizzanti Recuperi ambientali

Carattezzazione ceneri = f (utilizzo)

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117

La filiera: segmento ceneri uso agronomico


Riutilizzo sul suolo: FERTILIZZANTE Ripristino parziale del materiale nutriente asportato con il prelievo biomassa Ripristino parziale del materiale nutriente asportato con il prelievo biomassa

Caratteristiche rilevanti delle ceneri


Macro e micro nutrienti (Ca, K, P, Mg, Na,...) Composti / elementi di rilevanza ambientale

carenza di dati sistematici a livello nazionale

Valutazione della fattibilita tecnico-economica dellutilizzo delle ceneri da Valutazione della fattibilita tecnico-economica dellutilizzo delle ceneri da combustione di biomassa per la distribuzione agronomica su suoli agricoli o combustione di biomassa per la distribuzione agronomica su suoli agricoli o forestali (Progetto BIOCEN, Regione Lombardia - DG Agricoltura) forestali (Progetto BIOCEN, Regione Lombardia - DG Agricoltura)
SSC collabora con CTI e altri soggetti coinvolti SSC collabora con CTI e altri soggetti coinvolti INDAGINE SPERIMENTALE condotta su 5 impianti alimentati a biomassa legnosa: INDAGINE SPERIMENTALE condotta su 5 impianti alimentati a biomassa legnosa: Campionamenti a frequenza settimanale Campionamenti a frequenza settimanale Caratterizzazione biomassa e ceneri (SSC) Caratterizzazione biomassa e ceneri (SSC) Determinazione di 21 elementi in biomassa, in ceneri da sottogriglia e in ceneri leggere (SSC) Determinazione di 21 elementi in biomassa, in ceneri da sottogriglia e in ceneri leggere (SSC)
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118

Importanza e sinergie nel rapporto biomasse-territorio


Slides 119-128

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119

Condizioni per lo sviluppo filiera biomasse-energia

Ottimizzazione della filiera nel suo complesso


Ridurre costi Massimizzare benefici

Condizioni al contorno
Localizzazione biomasse sul territorio

LOttimizzazione della filiera legata a fattori sito-specifici Richiede specifica analisi territoriale

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120

Condizioni per lo sviluppo filiera biomasse-energia


Ottimizzazione dei segmenti Ottimizzazione dei segmenti
approvvigionamento approvvigionamento

Raccolta/Pretrattamento Raccolta/Pretrattamento Trasporto Trasporto Stoccaggio/Pretrattamento Stoccaggio/Pretrattamento Utilizzo (conversione energetica) Utilizzo (conversione energetica)

Emissioni Emissioni

Energia Energia

Residui Residui

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121

Condizioni per lo sviluppo filiera biomasse-energia


Prima barriera da superare: sicurezza approvvigionamento

Sicurezza
Disponibilit e Disponibilit e regolarit materia regolarit materia prima prima Stagionalit Stagionalit approvvigionamento approvvigionamento

Diversificazione fonti Diversificazione fonti disponibili sul territorio: disponibili sul territorio: bosco/ residui agroalimentari/ bosco/ residui agroalimentari/ residui industria legno/ pellet/ residui industria legno/ pellet/ colture dedicate (fattori colture dedicate (fattori climatici e pedologici locali) climatici e pedologici locali) Ottimizzazione: MIX MIX

Fattori di rischio

Costi
approvvigionamento approvvigionamento

competizione con competizione con combustibili tradizionali combustibili tradizionali competizione con usi diversi competizione con usi diversi materia prima materia prima

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122

Ottimizzazione dei segmenti filiera: riduzione costi


Interventi sito specifici Interventi sito specifici Segmenti filiera Segmenti filiera
Raccolta/Pretrattamento Raccolta/Pretrattamento Meccanizzazione operazioni di raccolta Pretrattamento: es. sminuzzamento prima del trasporto (aumento densit) Creazione di infrastrutture di accesso (strade, piste, ecc.) per migliorare accessibilit agli addetti, alle macchine e alle attrezzature = aumento produttivit = riduzione costi trasporto Ottimizzazione in funzione capacit impianto, caratteristiche e tempi di rifornimento materia prima (stagionalit), degrado biomassa (fermentazione). Costo terreno, opere consolidamento, copertura,.. Dispositivi per pre- o post-trattamenti (essicazione, densificazione materia prima) Aumento efficienza energetica = Riduzione costi e emissioni evitate Cogenerazione (EE+calore); Opportunit locali di teleriscaldamento/teleraffrescamento
123

Trasporto Trasporto

Stoccaggio/pre post trattamenti Stoccaggio/pre post trattamenti

Utilizzo (conversione energetica) Utilizzo (conversione energetica)

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Ottimizzazione dei segmenti filiera: massimizzare benefici


Sviluppo armonico della filiera: positive ricadute sul territorio
Riconversione, diversificazione e integrazione fonti di reddito nel settore agricolo (terreni set-side per coltivazioni non-food) Creazione opportunit occupazionali Riforestazione di terreni marginali (controllo erosione e dissesto idrogeologico) e contrasto dei fenomeni di spopolamento e di degrado Razionalizzazione cure colturali boschive (prevenzione incendi) Valorizzazione economica dei sottoprodotti e residui organici Risparmio costi depurazione e smaltimento dei residui agroindustriali e industriali Ruolo essenziale di regioni e enti locali Ruolo essenziale di regioni e enti locali per conseguire obiettivi significativi di diffusione per conseguire obiettivi significativi di diffusione
Sviluppo del potenziale locale e di innovazione mediante la promozione/incentivazione/divulgazione di progetti specifici in materia di ricercainnovazione rispondenti alle esigenze locali coinvolgendo imprenditori agricoli, industriali e popolazione locale.
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124

Le regioni: attivit dimostrative/divulgative a forte caratterizzazione territoriale Alcuni progetti del programma PROBIO (MIPAF, D.M. 20 dicembre 2000)

Basilicata Emilia Romagna Lombardia Lombardia Lombardia Piemonte Toscana Umbria Valle dAosta Veneto Veneto

Piano dazione per il decollo delle filiere bioenergetiche La filiera del biodiesel Progetto dimostrativo integrato per la diffusione delluso dei biocombustibili Impianti colturali a rotazione breve per la fitodepurazione dei reflui civili ed agricoli Forestazione a rotazione breve; energia dalla agricoltura-pellets Sviluppo distretti energetici con impiego di biomasse Bioenergy farm project Programma di sviluppo, dimostrazione, formazione e diffusione della filiera combustibili solidi Biogas in montagna Programma BIOTER (biocombustibili a scala territoriale) Sviluppo della filiera dei biocombustibili
Fonte: Seminario Le filiere bioenergetiche- MIPAF , aprile 2001

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125

Le regioni: Produzione elettrica


Produzione energia elettrica lorda da impianti a biomasse e rifiuti

Italia 2002
1 4 0 0 1 2 0 0 1 0 0 0 8 0 0 6 0 0 4 0 0 2 0 0 0

per regione per regione

GWh

Piemonte

Trentino-AA

Veneto

Friuli-Ven.Gilia

Liguria

Emilia Romagna

Toscana

Marche

Abruzzi

Campania

Basilicata

Sicilia

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Valle dAosta

Lombardia

Umbria

Lazio

Molise

Puglia

Calabria

Fonte GRTN
126

Sardegna

Biomasse e Territorio Previsioni al 2005-2015: incremento significativo produzione elettricit e calore da Biomassa
Biomasse per Settori di Utilizzo Finale
3000

2000

ktep
1000 0

00

01

02

03

05

10 20

20

20

20

20

20

Elettrico

Civile

Industriale/agricolo

Trasporti
Fonti: GRTN e UP

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20

15

127

BIOMASSE: sinergia totale bioenergia-territorio-ambiente

Fonte: http://cr.middlebury.edu/es/altenergylife/sbiomass.htm Stazione sperimentale per i Combustibili - www.ssc.it - 2004 - T. Zerlia - G. Pinelli

128