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ITALIA E Twitter sbott: maledetta farfallina

13 VITA
24 FEBBRAIO 2012

Belen, Sanremo e i social media: cos il becero-maschilismo italico ha occupato la rete


Di Randa Ghazy Cari italiani, comunicazione durgenza. Sono un vostro nuovo e fedele conoscente, de nito tecnicamente microblog. Ho alcuni concorrenti agguerriti di nome Google+, LinkedIn, e soprattutto il famigerato Facebook. Pare, a dire il vero, che in tutto il mondo una persona su nove sia su Facebook, 750 milioni di utenti su 6,94 miliardi di esseri umani. Che vi vengano condivisi 30 miliardi di contenuti al mese. Abbiamo comunque un rapporto privilegiato: secondo il Global Web Index siete i primi in tutta Europa nel mio utilizzo e nella condivisione video. Sono diventato anche un mezzo nobile e dalla grande capacit di aggregazione: in Tunisia, Egitto, Yemen, Libia e Siria sono improvvisamente diventato motore di rivolte epocali. Ho un piccolo difetto, daccordo: potete usarmi 140 caratteri alla volta. Che va benissimo per dire Viva la rivoluzione!, Mubarak si dimesso!, Monti superbo al Parlamento europeo! ma forse un po meno se si desidera articolare frasi o penmedia sieri pi compiuti. Italiani adorati, per chi non lo sapesse la mia unit di misura base lhashtag, che de nisce un tema. Oggi sono invaso dallhashtag #Sanremo per colpa di una tale Belen, di un vestito, di un tatuaggio a forma di farfallina. Siete andati in delirio. Pi che con le dimissioni di Berlusconi, pi che per la Tav, pi che per lallerta meteo. Tutti argomenti Twitter da record, o almeno tali sino allarrivo della farfallina. Tale Belen mostrer le ovaie, la prossima volta? Che tipo di intimo indossava? Ma qualcuno sa dirmi se non sono stato lunico a vedere la sua p****a? E poi i critici, che niscono per sembrare pi morbosi di quelli che vogliono criticare: A tutti quelli galvanizzati da Belen a Sanremo: avete mai sentito parlare di YouPorn? C pi scelta e non dovete pagare il canone. Poi un link, e larticolo di un esperto di semantica e simbologia che ci istruisce sul signicato metaforico della farfallina. Qualcuno si lamenta che su Facebook non si parla daltro che del vestito-farfallina di Belen. E in ne un eloquente tweet: Italia quel Paese dove lo spacco di Belen a #Sanremo fa spalancare gli

occhi pi della recessione tecnica. Ho una domanda per voi, italiani, in qualcosa di pi di 140 caratteri: perch un trucco squallidamente becero-maschilista, banale esempio di carni cio televisivo quotidiano, deve lordare anche me e i nuovi social media? Ho una teoria, e voglio darvi un indizio. La lista di news pi cercate dagli italiani su Google nel 2011 recita cos, nellordine: Melania Rea, Lamberto Sposini, Grande Fratello, Salvatore Parolisi, Facebook, Yara Gambirasio, YouTube, Inter, Juventus, Sarah Scazzi. La mia teoria estremamente semplice: le persone sono quello che sono, e utilizzare un media moderno e cool come me, ve lo devo confessare, non fa degli italiani un popolo diverso, perch sono, e rimango, solo uno strumento. Il vostro comunque fedele Twitter

Vale pi il non pro t di Firefox dei miliardi di Zuckerberg


di Antonio Sgobba Chi usa Firefox lo sa. Basta connettersi al sito di Mozilla, ed ecco un pop-up con la scritta: Orgogliosamente non pro t. Una ermazione che campeggia, accompagnata dallo slogan Diversi da sempre. Nelle informazioni, si spiega: Mozilla non un produttore di software tradizionale. Siamo una comunit mondiale dedita allo sviluppo di software libero e open source e di tecnologie in grado di migliorare la navigazione sul web di tutte le persone. A ermazioni atipiche in giorni in cui Google e Microsoft se la danno di santa ragione sullutilizzo dei dati sensibili degli utenti e la s da nel campo dei browser tra Internet Explorer, Google Chrome e Safari sempre pi accesa. non prof-IT In un contesto sempre pi ferocemente competitivo, Mozilla ha scelto di mettere in bella mostra il suo volto di organizzazione senza ni di lucro. sempre stato cos, da un anno a questa parte lo si comunica in modo pi esplicito, ma secondo me dovevamo dirlo pi chiaramente anche prima, dice Jacopo Benesperi, 25 anni, uno dei volontari della community di Mozilla Italia. La scelta avviene in un momento positivo per la Mozilla Foundation e tutte le sue sussidiarie: le entrate consolidate per lanno 2010 ammontano a 123 milioni di dollari, circa il 18% in pi rispetto al 2009.

Nella s da allultimo sangue tra browser, Mozilla punta sulla sua natura senza ni di lucro. Di nome, e di fatto
In mondovisione
Il pop-up che campeggia in apertura del browser Firefox e che ribadisce lessenza non pro t del motore di ricerca (e della Fondazione Mozilla che lo realizza).

Ormai la guerra spietata

Il team di Mozilla Italia

Non vuol dire che gli sviluppatori si fermino, anzi, in un mercato cos competitivo ora dobbiamo puntare sul nostro valore aggiunto, dice Jacopo. E larma in pi per quelli di Mozilla proprio la natura etica della loro impresa. Fino a qualche anno fa potevamo puntare per la crescita sui difetti dei prodotti Microsoft, egemoni nel settore, e sui nostri pregi. Ma ormai dal punto di vista tecnico i browser sono tutti allo stesso livello: a far la di erenza sono i valori, osserva Benesperi. Per esempio, libert daccesso, trasparenza dellorganizzazione e difesa della privacy. Idee dallaria quasi rivoluzionaria in un momento in cui Facebook e Twitter fanno sentire tutto il loro peso economico Pu sembrare retorico, ma noi crediamo in internet come bene comune, dice Jacopo. Mettiamo al centro la persona, ed un punto diventato ancora pi importante da quando i social network sono diventati onnipresenti. Mozilla infatti ha sviluppato nel software la possibilit di scegliere lopzione do not track. Non tracciare. In questo modo lutente ha la possibilit di limitare la possibilit di aziende di registrare i suoi movimenti online. Certo, solo unopzione per ora. Ma attraverso la fondazione facciamo azioni di lobbying a nch la non tracciabilit diventi legge, sottolinea Benesperi, che anche vicepresidente della costola italiana dellorganizzazione. Per ora la politica orgogliosamente di erente di Firefox sta pagando. Licona con la volpe di fuo-

co mantiene saldamente la seconda posizione tra i programmi per laccesso alla rete pi usati: se ne servono tra il 20 e il 25% degli utenti mondiali. In Italia sono circa il 23%. Il dominio di Explorer duro da scal re, ma qualcosa si muove, se vero che il browser di Microsoft passato in un anno dall80 al 65% di utenti. E nellultimo anno sono nati gruppi in America Latina, Paesi arabi e Africa.

Unimpresa crowd

Cerchiamo cos di di ondere ovunque le nostre idee, continua Jacopo, che nonostante la giovane et nel mondo Mozilla da sette anni. entrato in quella che formalmente si chiama Aistm - Associazione otaliana supporto e traduzione Mozilla, appena diciottenne. Dovevo ancora cominciare gli studi, ora sto lavorando alla tesi di specialistica per Scienze dei materiali. Studio alluniversit di Torino ma sono di Firenze, racconta. Lui il pi giovane del gruppo, in totale11 persone, che costituiscono il cuore di Mozilla Italia. Sono tecnici informatici ma anche portieri dalbergo, architetti, studenti. Il pi anziano ha 60 anni, nel direttivo c una sola donna. Tutti lo fanno come seconda attivit. Non c nessuna sede, tutte le decisioni si prendono online. Se qualcuno vuole unirsi la porta sempre aperta: Tutti possono contribuire, dice il segretario, Giovanni Solone. Prima basta leggere quello che scriviamo nella nostra pagina come iniziare, poi siamo molto meritocratici. Se vediamo che un utente attivo nei forum e utile agli altri, dei nostri.