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I membri del Parlamento ricevono una indennit stabilita dalla legge. Costituzione italiana, Articolo 69.

E io pago.

Approfondimento su retribuzioni e privilegi dei Parlamentari Italiani.

Pasquale Pacella

Indice. Gli stipendi. ............................................................................... 3 In pensione a 42 anni. ...............................................................6 Il confronto con i deputati europei. ........................................... 7 I privilegi della Casta. ................................................................8 I condannati. ............................................................................ 11 I condannati nelle assemblee europee. .................................... 13 Lassenteismo. ......................................................................... 16 Il reparto geriatria, ossia: giovani e donne in politica. ............ 17 La preparazione degli Onorevoli. ............................................ 18 Il finanziamento pubblico e rimborsi elettorali. ..................... 19 Bibliografia. ............................................................................ 22 Per approfondire. .................................................................... 23

Gli stipendi.
Lo scandalo dei privilegi e degli stipendi dei parlamentari scoppi due anni fa, e anche se oggi pu sembrare anacronistico perch se non se ne parla pi, il problema esiste ancora. Iniziamo parlando degli stipendi. Sarebbe scorretto parlare di stipendio perch la paga dei parlamentari composta da: indennit, diaria, rimborsi per le spese di trasporto, spese di viaggio, spese telefoniche, assegno di fine mandato e assegno vitalizio. Per ci che riguarda i deputati, il trattamento economico il seguente1. Indennit parlamentare L'indennit, prevista dalla Costituzione all'art. 69, determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Tale misura stata rideterminata in riduzione dall'art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006). L'indennit corrisposta per 12 mensilit. L'importo mensile - che, a seguito della delibera dell'Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, stato ridotto del 10% - pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali ( 784,14) e assistenziali ( 526,66) della quota contributiva per l'assegno vitalizio ( 1.006,51) e della ritenuta fiscale ( 3.899,75). Diaria Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965. La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico. considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata. Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza. Ai deputati non riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990. Spese di trasporto e spese di viaggio I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto pi vicino e tra l'aeroporto di RomaFiumicino e Montecitorio, previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto pi vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere superiore a 100 km. I deputati, qualora si rechino all'estero per ragioni di studio o connesse all'attivit parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro. Soppressione dei rimborsi per i viaggi di studio all'estero Con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del 23 luglio 2007 il rimborso delle spese
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Dati ufficiali della Camera dei Deputati.

4 sostenute dai deputati per viaggi all'estero per ragioni di studio o connesse all'attivit parlamentare stato soppresso a decorrere dal 1 gennaio 2008. Spese telefoniche I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari. Assistenza sanitaria Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennit lorda, pari a 526,66 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario. Assegno di fine mandato Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennit lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennit, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi). Assegno vitalizio Il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.006,51 euro - della propria indennit lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997. In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65 anno di et. Il limite di et diminuisce fino al 60 anno di et in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti. L'importo dell'assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell'80 per cento dell'indennit parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare. Il Regolamento prevede infine la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. Modifiche alla disciplina dell'assegno vitalizio (Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del 23 luglio 2007)

1) Per i deputati eletti per la prima volta a decorrere dalla XVI legislatura l'importo dell'assegno vitalizio varier da un minimo del 20 per cento ad un massimo del 60 per cento. 2) A decorrere dalla XVI legislatura stata soppressa la facolt per il deputato di riscattare, mediante contribuzione volontaria, gli anni di mandato non esercitati in caso di legislature incomplete. A seguito di tale soppressione i periodi di versamento dei contributi coincidono necessariamente con gli anni effettivi di mandato. 3) La sospensione del pagamento dell'assegno vitalizio stata estesa al caso in cui il titolare del vitalizio assuma successivamente al 1 gennaio 2008 cariche pubbliche che prevedano una indennit il cui importo sia pari o superiore al 40 per cento dell'indennit parlamentare; alla sospensione non si procede qualora l'interessato opti per l'assegno vitalizio in luogo dell'indennit.

5 Retribuzioni che non differiscono molto da quelle dei senatori2. Indennit parlamentare L'indennit, prevista dalla Costituzione all'art. 69, determinata, in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Con delibera del 1993 il Consiglio di presidenza del Senato ha stabilito che tale misura fosse ridotta al 96% del predetto trattamento (analoga decisione stata adottata alla Camera dei deputati). Per effetto delle disposizioni contenute nella legge finanziaria 2006, l'importo lordo dell'indennit ha subito inoltre una riduzione pari al 10 per cento. L'indennit corrisposta per 12 mensilit. L'importo mensile spettante dal 2007 e destinato a rimanere invariato fino al 2012, secondo quanto disposto dalla legge finanziaria 2008, pari a 5.613,59 euro al netto della ritenuta fiscale ( 4.015,18), nonch delle quote contributive per l'assegno vitalizio, per l'assegno di solidariet e per l'assistenza sanitaria. Nel caso in cui il Senatore versi anche la quota aggiuntiva per la reversibilit dell'assegno vitalizio, l'importo netto dell'indennit scende a 5.355,46 euro. Diaria Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n. 1261 del 1965. La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 258,23 euro per ogni giorno in cui si svolga almeno una seduta dell'Assemblea con votazioni qualificate e verifiche del numero legale, se il Senatore non partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata. Rimborso delle spese per lo svolgimento del mandato parlamentare A titolo di rimborso forfettario per le spese sostenute per le attivit e i compiti connessi con lo svolgimento del mandato parlamentare, previsto un contributo mensile di 4.678,36 euro, in parte (35% pari a 1.637,43 euro) erogato direttamente al Senatore ed in parte (65% pari a 3.040,93 euro) erogato al Gruppo parlamentare di appartenenza. Spese di trasporto e spese di viaggio I Senatori usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. Per i trasferimenti dal luogo di residenza a Roma, previsto un rimborso spese forfettario, il cui ammontare annuo pari a 15.379,37 euro, per il Senatore che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto o la stazione ferroviaria pi vicina al luogo di residenza, ed a 18.486,31 euro se la distanza da percorrere superiore a 100 km. Per i Senatori residenti a Roma ed eletti in collegi del Lazio, il rimborso corrisposto nella misura di 7.689,68 euro. Spese telefoniche I Senatori dispongono di una somma annua di 4.150 euro per le spese telefoniche, inclusi i servizi di connettivit. Assistenza sanitaria integrativa
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Dati ufficiali del sito della Camera del Senato.

6 E' previsto il rimborso delle spese sanitarie ai Senatori (anche cessati dal mandato ovvero ai titolari di trattamento di reversibilit, nonch ai rispettivi familiari) iscritti al servizio di Assistenza Sanitaria Integrativa, nei limiti fissati dal Regolamento e dal Tariffario che disciplinano tale Assistenza. Gli iscritti versano un contributo commisurato alle competenze mensili lorde (i Senatori in carica il 4,5% pari a euro 540,27; i titolari di assegni vitalizi il 4,7% dell'importo lordo) e quote aggiuntive per i familiari. Assegno di solidariet (a fine mandato) Il Senatore versa mensilmente al Fondo di solidariet il 6,7 per cento della propria indennit lorda, pari ora a 804,40 euro. Al termine del mandato parlamentare, il Senatore riceve l'assegno di solidariet (anche denominato "di fine mandato"), che pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennit, moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi). Assegno vitalizio Anche in questo caso, il Senatore versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari ora a 1.032,51 euro, piu il 2,15 per cento, come quota aggiuntiva per la reversibilit, pari a 258,13 euro - della propria indennit lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Presidenza. In base alle norme contenute in tale Regolamento, recentemente modificato, il Senatore cessato dal mandato riceve il vitalizio a partire dal 65 anno di et, purch abbia svolto il mandato parlamentare per almeno 5 anni. Il limite di et ridotto di 1 anno per ogni anno di mandato oltre il quinto, fino al limite inderogabile di 60 anni. Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il Senatore sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. Tale sospensione stata estesa - a partire dal 1 gennaio 2008 - a tutti gli incarichi incompatibili con lo status di parlamentare, agli incarichi di Governo e a tutte le cariche di nomina governativa, parlamentare o di competenza degli enti territoriali, purch comportino un'indennit pari almeno al 40 per cento dell'indennit parlamentare. E' stata altres approvata una nuova disposizione sulla misura degli assegni vitalizi, che si applicher ai Senatori eletti per la prima volta a partire dalla prossima legislatura. Per effetto di tale disposizione regolamentare, l'importo dell'assegno vitalizio varia da un minimo del 20 per cento a un massimo del 60 per cento dell'indennit parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare. Come si pu leggere, c anche una bella notizia: lindennit base stata ridotta del 10%, il 23 luglio 2007, durante il governo Prodi, sullonda delle proteste dellantipolitica. Altri tagli sono avvenuti con la Legge Finanziaria 2006 (governo Berlusconi) e con la Finanziaria 2008 (governo Berlusconi).

In pensione a 42 anni.
Il trattamento pensionistico dei parlamentari prevede che si possa andare in pensione dopo aver fatto almeno una legislatura a 65 anni, numero a cui si scala una unit per ogni anno trascorso in Parlamento, cos ad esempio, un onorevole che ha trascorso 15 anni nellAssemblea pu andare in pensione a 50 anni. Ma solo per chi ha cominciato la propria carriera politica dopo il 2000 perch i nostri Onorevoli si sono dimenticati rendere la norma retroattiva. Per gli altri, let minima per ricevere il vitalizio 60 anni a cui si scalano 5 anni per ogni legislatura, anche se la legislatura durata meno dei 5 canonici anni. Questo sistema ha consentito a un deputato, Giuseppe Gambale, di pensione alla

7 veneranda et di 41 anni. Come possibile? Il deputato in questione ha partecipato 4 legislature, da cui abbiamo 4 per 5, cio 20 anni da scalare, 60 meno 20 fa 40. Secondo il nuovo sistema Gambale avrebbe dovuto andare in pensione a 51 anni. C anche chi riuscito a intascarsi il vitalizio con nove settimane e mezzo di lavoro3. Se adesso per avere diritto a riscattare tutta una legislatura necessario averne fatta almeno mezza e cio 913 giorni (per questo Giulio Tremonti ha detto pi volte: Non si voter pima del 2009) una volta non era cos. Per incamerare i diritti d'una intera legislatura bastava entrare in Parlamento, fosse pure per un battito di ciglia, e pagare i contributi dovuti, cifre poco pi che simboliche rispetto al guadagno. Il banchiere varesino Giovanni Valcavi, per dire, rimasto a Palazzo Madama nove settimane e mezzo. Ma non provateci neanche, a chiedergli se non si senta in imbarazzo a portare a casa ogni mese, dal 23 aprile del 1992, una pensione che all'inizio del 2007 era salita a 3108 euro : convintissimo di essersela guadagnata.

Il confronto con i deputati europei.


Certo, i numeri senza i confronti dicono poco, cos sono andato a trovare gli stipendi dei parlamentari europei del 2006 (prima dei tagli)4 e del 2007 (dopo i tagli)5: i numeri diventano davvero imbarazzanti.
Stato
Polonia Ungheria Lettonia Spagna Portogallo Svezia Finlandia Francia Grecia Danimarca Belgio Gran Bretagna Irlanda Germania Olanda Austria Italia

Numero
560 386 100 606 230 349 200 923 300 179 221 1.348 126 682 225 386 945

Retribuzione
7.369,70 9.132 12.900 35.051,90 41.387,64 57.000 59.640 62.779,44 68.575 69.264 72.017,52 81.600 82.065,96 84.108 86.125 106.583,40 144.084,36

G. A. Stella, S. Rizzo, La Casta, p. 108. Estratto da La casta, di G. A. Stella e S. Rizzo, Rizzoli. Alla retribuzione base vanno aggiunti i benefit e le indennit di spese generali, di viaggio di soggiorno, quelle per gli assistenti parlamentari che portano il totale, nel caso degli italiani, a una cifra compresa fra 30.000 e 35.000 euro. Fonte: Il costo della democrazia, di Cesare Salvi e Massimo Villone, Mondadori. 5 Fonte: Libero 5 ottobre 2007
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8 Da notare che lo stipendio nel 2007 risulta ridotto rispetto al 2006 di 5000 euro annuali, coerentemente con i tagli alle retribuzioni che si trovano sul sito della Camera e del Senato. Nonostante i tagli gli stipendi sono molto alti: i parlamentari italiani, con i loro 144.000 euro sono i primi in Europa, seguiti dallAustria con 106.000 euro. La tabella ci dice anche quale dovrebbe essere lo stipendio dei nostri parlamentari. Qual lo stato europeo pi simile allItalia? Qual lo stato che ha 60 milioni di abitanti con un reddito pro capite di $31.000? E la Francia con 64 milioni di abitanti e un reddito pro capite di $34.000. E nonostante la Francia abbia un Pil leggermente superiore* allItalia, ha dei parlamenti che ricevono 62.000 euro, meno della met.

I privilegi della Casta.


Oltre alla retribuzione i nostri parlamentari hanno diritto a una serie di un lungo elenco di benefit e agevolazioni per gli eletti a Montecitorio6. Banca. I servizi bancari sono offerti dal Sanpaolo Banco di Napoli. Ci sono quattro uffici, di cui uno riservato esclusivamente ai deputati, i quali godono di condizioni di favore7 sia per i conti correnti sia per i mutui. Portaborse. E' il collaboratore pi fidato del rappresentante del popolo, la sua ombra. Ciascun deputato ha diritto ad accreditarne due, naturalmente stipendiati con fondi della Camera8. Gli uffici sono ben attrezzati - postazioni informatiche connesse a internet, telefoni e tv per seguire le sedute dell'Aula; hanno sede a Palazzo Marini e sono assegnati dal presidente del gruppo di appartenenza. Sugli uffici di Palazzo Marini bisogna spendere qualche parola in pi. Il libro di Stella dedica a tal proposito un capitolo intero. Il prezzo di affitti e servizi del complesso Marini ammonta a 36 milioni di euro. A dir la verit il prezzo per un immobile di prestigio nel centro di Roma si aggira intorno a queste cifre. Il problema che sarebbe stato pi conveniente acquistare piuttosto che prendere in affitto gli immobili8: la scelta di affittare qualche immobile (i Marini hanno 45.074 metri quadrati) per meno di un ventennio, al canone attuale, ci coster alla fine un totale di 652.703.728,32 euro. Di cui, appunto, 444 milioni e rotti di sola locazione. Una cifra che, dice il Borsino Immobiliare Confedilizia, avrebbe consentito nel 2006 di comprare nel pieno centro di Roma edifici per oltre 63.000 metri quadrati ristrutturati. O, per fare un paragone, una volta e mezzo ci che lo Stato italiano e la Ue hanno investito per la pi costosa operazione di recupero degli ultimi decenni in Europa, la ristrutturazione (dalle scuderie ai dipinti) della reggia di Venaria Reale, che era ridotta a un rudere ed pi grande di Versailles. I costi fuori misura sono dovuti alla scelta di condurre trattative private piuttosto che bandire un appalto. Sicuramente il costruttore romano avr realizzato, con laffare Marini, una ricca plusvalenza, tanto che ha potuto versare 75.000 euro nelle casse della Lega9, che, sulle prime, era contraria a questa soluzione. Articolo de La Repubblica del 26 aprile 2006: Viaggi gratis, portaborse e barbiere Ecco i 'privilegi' dei deputati. 7 Il conto senza spese e con interesse del 3,30% annuo. 8 Il contributo per i collaboratori ammonta a 4.190 euro per 12 mesi. 9 G. A. Stella, S. Rizzo, La Casta, p. 39
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9 Ma cera davvero bisogno di nuovi uffici? Certo, giusto che i parlamentari abbiano un ufficio a loro riservato in cui poter svolgere proficuamente il loro lavoro, ma altri uffici non erano disponibili? E soprattutto: un ufficio di 8010 metri quadri (questo il numero che si ottiene dividendo lestensione di solo Palazzo Marini per il numero di deputati) un ufficio o un appartamento? Nel 1948 Camera e Senato occupavano 4 edifici, ora, tra le due Camere e la presidenza del Consiglio, siamo a quota 46 11.

Trasporti. Alla Camera ci sono tre agenzie di viaggi, gestite dalla Carlson Wagon lits. A ciascun deputato vengono rilasciate speciali tessere per usufruire gratuitamente del trasporto aereo e ferroviario. Per chi preferisce spostarsi in auto, il pedaggio autostradale gratuito. Agevolazioni anche per il parcheggio: posti riservati, anche se in numero limitato, in Piazza del Parlamento. A tutti spetta inoltre il permesso per l'accesso alla zona a traffico limitato di Roma. Sanit e fisco. I deputati e i loro familiari possono iscriversi a un fondo per l'assistenza sanitaria integrativa. Non solo: a Montecitorio c' un ambulatorio della Asl RMA e un'ambulanza sempre pronta per le emergenze. I nostri rappresentanti non vengono lasciati soli neanche al momento della dichiarazione dei redditi: un apposito ufficio li assiste nella compilazione dei modelli di denuncia fiscale. Comunicazioni. Per quanto riguarda la posta, a ciascun deputato spetta un plafond per le spese; pu servirsi di due uffici senza spostarsi troppo: uno all'interno di Montecitorio, l'altro nel palazzo dei gruppi in via Uffici del Vicario. Quanto all'uso del telefono, da tutti gli apparecchi nelle sedi della Camera si possono chiamare i numeri della zona di Roma: ciascuno dispone di un certo numero di scatti telefonici. Informazione. Le agenzie di stampa italiane e le principali agenzie straniere sono tutte consultabili dai computer interni al palazzo e anche dall'esterno, tramite intranet. Nella sala di lettura attigua al Transatlantico sono disponibili i maggiori quotidiani e periodici italiani, i cui arretrati sono consultabili su richiesta. Ogni giorno viene predisposta una rassegna stampa via internet. I deputati possono usufruire di una sala stampa per incontrare, se richiesto, i giornalisti. Beauty e relax. La barberia di Montecitorio riservata ai deputati, ma quando non c' seduta possono usufruirne anche i giornalisti parlamentari. Per le deputate, la Camera mette a disposizione buoni da utilizzare nei saloni convenzionati. Nei sotterranei della Camera, inoltre, c' una sauna riservata ai parlamentari. Cultura. I deputati amanti della lettura possono accedere a un patrimonio bibliografico di oltre un milione di volumi e 5mila periodici raccolti nella biblioteca di San Macuto. Hanno inoltre diritto a corsi gratuiti e personalizzati di informatica e di lingue straniere. Disponibile anche un servizio di interpreti. Pausa pranzo. A Montecitorio c' un intero ristorante a loro riservato. Per il caff e uno spuntino veloce si pu optare invece per la buvette in Transatlantico. In alternativa, sono in funzione anche i self service di Montecitorio, di Palazzo Marini e di palazzo San Macuto.
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G. A. Stella, S. Rizzo, La Casta, p. 40 * 2.067 miliardi di dollari contro 1.800 miliardi. Dati 2008. Fonte: indexmundi.com 11 G. A. Stella, S. Rizzo, La Casta, p. 46

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Archivio. Distribuisce tutti gli atti e le pubblicazioni di Camera e Senato che su richiesta vengono spediti al domicilio del deputato. Sui prezzi del ristorante di Palazzo Madama c qualcosa in pi da dire: Stella molto chiaro su ci12. Agli spazzini di Marghera piacerebbe molto mangiare al ristorante di Palazzo Madama. Non tanto per l'ambiente elegante, gli impeccabili camerieri in livrea che ti servono o le giornate di degustazione offerte dalle varie regioni come quella sudtirolese con speck, kaminwurzen, prosciutto di cervo e leccornie d'ogni genere bagnati da calici di Legrein o di Gewiirztraminer. Quanto alla compagnia, meglio mangiare coi Bepi e i Toni che con certi senatori. Ma i prezzi? Vuoi mettere i prezzi? Un primo alla mensa dei netturbini costa 3 euro, al Senato la lasagnetta al rag bianco e scamorza affumicata 1 euro e 59 centesimi. Un secondo di carne alla mensa dei netturbini costa 4 euro e mezzo, al Senato la cernia fritta dorata 3 euro e 53 centesimi. Un contorno cotto alla mensa dei netturbini costa 2 euro, al Senato le cipolline glassate o i broccoli calabresi all'agro 1 euro e 42. Una macedonia alla mensa dei netturbini costa 1 euro e mezzo, al Senato 75 centesimi. E perfino il pane alla mensa dei netturbini costa 60 centesimi e al Senato 52. Un confronto imbarazzante. Tanto pi che un netturbino prende un decimo di un senatore. Eppure il confronto si ripropone pari pari col ristorante della Camera: 8 euro e mezzo spende mediamente per mangiare uno spazzino veneziano, 9 euro e 16 centesimi un deputato. Ovvio, il prezzo si alza grazie alle bottiglie di vino: rosso comune delle cantine sociali nella mensa degli spazzini, Brunelli e Falanghine a Montecitorio. O a Palazzo Madama. Dove, democraticamente, sono trattati coi fiocchi non solo i parlamentari ma anche la loro corte e i dipendenti: 1 euro e 59 una zuppa di verdura, 84 centesimi i ravioli al rag, 1 euro e 70 una braciola, 5 euro e 20 un dentice al vapore, 1 euro e 42 le verdure al vapore, 26 centesimi un'insalata di carote e 42 centesimi un ananas... Mica male, per un dipendente che guadagna in media 115.419 euro l'anno. Quanto costano quei pasti al cittadino italiano? Infinitamente di pi. Non tanto per il costo vivo dei prodotti alimentari, pi o meno lo stesso, ma per quello del personale. Al ristorante della Camera sono 80 in organico: un cuoco o un cameriere ogni 8 deputati. Una media che metterebbe sul lastrico qualunque ristorante del pianeta, anche se adoperasse manovalanza tagika o burkinanese. Figuratevi a Montecitorio, dove un dipendente costa mediamente 112.071 euro l'anno. In realt i posti non sono tutti coperti e gli addetti ai banchetti dei depurati sono una cinquantina. Di questi, quelli che lavorano effettivamente scendono ancora fino a una quarantina, Colpa della salute: ci sono camerieri che, certificati medici alla mano, non possono servire al tavolo perch faticano a camminare, cuochi che non possono cucinare.. . Facciamo due conti? Solo in stipendi al personale il Montecitorio's restaurant costa circa 5 milioni di euro l'anno. Quanto basterebbe per pagare, sul mercato, 200 cuochi e camerieri e lavapiatti. O per imbandire qualche tavolata sul modello del pranzo di nozze offerto da Galeazzo II nel Palazzo dell'Arengo, alla presenza di Francesco Petrarca, per il matrimonio della figlia Violante Visconti col duca Lionello d'Inghilterra. Una mangiata con 18 imbandigioni. La prima: porcelli dorati e pesci dorati. La seconda: lepri dorate. La terza: vitello dorato. E cos via: quaglie, pernici, aironi, anitre, trote, cigni, pavoni. Tutto ricoperto d'una patina d'oro. Aggiungo: Assicurazione contro il furto di oggetti nei locali delle due Camere13
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G. A. Stella, S. Rizzo, La Casta, p. 95-96

11 Regali: nella XIV legislatura furono regalati a ciascun deputato un computer portatile; nel 2006 furono elargite le valigie firmate Brics del valore commerciale di circa 700 euro11; questanno i soldi spese per le agende dei Senatori sono pari a 260.000 euro14. Scorta personale, fornita anche a chi non rischia, basti dire che in Spagna e Inghilterra (dove lETA e LIRA hanno fatto pi morti che in Italia) il servizio di scorta tiene impegnati 2.000 uomini per un costo attuale di 190 milioni di euro, in Italia abbiamo 6.000 uomini per un costo di 568 milioni15. Medici parlamentari. I tre medici della Camera erano retribuiti quanto dieci primari ospedalieri; nel 2006 si scelse di stipulare una convenzione con il Policlinico Gemelli per liberarsi dei medici, ma dei tre due hanno ottenuto una buonuscita di 1.250.000 a testa, il terzo ha deciso di restare (godr dello stipendio di 250.000 euro pi i benefit parlamentari16.

I condannati.
Si dir: pochi ma buoni. Per quanto riguarda il numero di eletti le statistiche sono allarmanti: se vero che Francia e Italia hanno un numero simile di parlamentari (923 contro 945) e che il record in Europa battuto dai 1.348 deputati inglesi, la Germania che ha una popolazione di 80 milioni, ha i due terzi dei parlamentari italiani. Forse non saranno pochi, ma saranno buoni. E qui, non le statistiche ma la cronaca non lascia spazio allottimismo. Eccoli i nostri 25 condannati (in via definitiva) in Parlamento17. Massimo Maria Berruti (deputato FI): 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo tangenti Guardia di Finanza. Alfredo Biondi (deputato FI): 2 mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova. La sentenza di condanna a suo tempo resa dal tribunale di Genova nei confronti di Alfredo Biondi stata revocata in data 28 settembre 2001 per intervenuta abrograzione del reato. Vito Bonsignore (eurodeputato Udc): 2 anni definitivi per tentata corruzione appalto ospedale Asti. Umberto Bossi (eurodeputato e segretario Lega Nord): 8 mesi definitivi per tangente Enimont. Giampiero Cantoni (senatore FI): Come ex presidente della Bnl in quota Psi, inquisito e arrestato per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati, ha patteggiato pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni. Enzo Carra (deputato Margherita): 1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al pm su tangente Enimont. Paolo Cirino Pomicino (eurodeputato Udeur): 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni. Marcello DellUtri (senatore FI e membro del Consiglio dEuropa): condannato definitivamente a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino (false fatture G. A. Stella, S. Rizzo, La Casta, p. 99. Articolo di Sergio Rizzo su corriere.it, 06/08/2008: Il Senato spende 260 mila euro per le agende del 2009. 15 G. A. Stella, S. Rizzo, La Casta, p. 101. 16 G. A. Stella, S. Rizzo, La Casta, p. 105. 17 Dati estratti dal blog di Beppe Grillo.
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12 Publitalia); ha patteggiato 6 mesi a Milano per altre vicende di false fatture Publitalia. Antonio Del Pennino (senatore FI): 2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni patteggiati per i finanziamenti illeciti della metropolitana milanese. Gianni De Michelis (eurodeputato Socialisti Uniti per l'Europa): 1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per corruzione per le tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont. Walter De Rigo (senatore FI): 1 anno e 4 mesi patteggiati per truffa ai danni del ministero del Lavoro e della Cee per 474 milioni di lire in cambio di falsi corsi di qualificazione professionale per la sua azienda. Gianstefano Frigerio (deputato FI): condannato a Milano a oltre 6 anni di reclusione definitivi per le tangenti delle discariche (3 anni e 9 mesi, corruzione) e per altri due scandali di Tangentopoli (2 anni e 11 mesi per concussione, corruzione, ricettazione e finanziamento illecito). Giorgio Galvagno (deputato FI): ex sindaco socialista di Asti, nel 96 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica (per linquinamento delle falde acquifere) e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e nocivi in cambio di tangenti). Lino Jannuzzi (senatore FI): condannato definitivamente a 2 anni e 4 mesi per diffamazioni varie, stato graziato dal capo dello Stato proprio mentre stava per finire in carcere. Giorgio La Malfa (deputato Pri, ministro Politiche comunitarie): condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont. Roberto Maroni (deputato Lega Nord e ministro Lavoro): condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano. Augusto Rollandin (senatore Union Valdtaine-Ds): ex presidente della giunta regionale Valle dAosta stato condannato in via definitiva dalla Cassazione nel 94 a 16 mesi di reclusione, 2 milioni di multa e risarcimento dei danni alla Regione per abuso dufficio: favor una ditta amica nellappalto per la costruzione del compattatore di rifiuti di Brissogne. Dichiarato decaduto dalla Corte dappello di Torino, in quanto ineleggibile, nel 2001 si candida al senato con lUnion Valdotaine, i Ds e i Democratici. Vittorio Sgarbi (deputato FI): 6 mesi definitivi per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, cio del ministero dei Beni culturali. Rocco Salini (gruppo misto) condannato in Cassazione a un anno e 4 mesi per falso ideologico. Calogero Sodano (senatore Udc): gi sindaco di Agrigento, condannato definitivamente a 1 anno e 6 mesi per abuso dufficio finalizzato a favorire i costruttori abusivi in cambio di favori elettorali. Egidio Sterpa (deputato FI): condannato a 6 mesi definitivi per tangente Enimont. Antonio Tomassini (senatore FI):

13 Medico chirurgo, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso. Vincenzo Visco (deputato Ds): Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda. Pi lordine di ripristino dei luoghi. Cio la demolizione delle opere abusive. Alfredo Vito (deputato FI): 2 anni patteggiati e 5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli. Vale la pena far notare che su 25 condannati, 12 sono di Forza Italia. Del resto anche sul fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi ha procedimenti penali in corso18 e sentenze di assoluzione per prescrizione19 o per intervenuta amnistia20.

I condannati nelle assemblee europee.


Ok, ok. Venticinque su 900 sono una minoranza, ma negli altre assemblee legislative europee cosa accade? Sarebbe concepibile negli altri paesi una situazione di questo genere? A tal proposito ho trovato uninchiesta giornalistica di Report21 di Milena Gabanelli, prestate attenzione a ci che sottolineato. GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO Andiamo in Germania, a Berlino. Quanti condannati ci sono nel Parlamento tedesco che si chiama Bundestag? THOMAS STROBL DEPUTATO BUNDESTAG CDU/CSU Ci sono parlamentari che hanno procedimenti o che ne hanno avuti per reati che riguardano il codice della strada o altri reati di questo tipo. Ma nel nostro parlamento non ci sono condannati per corruzione in generale o allinterno dello svolgimento della loro carica. HERMANN SCHEER DEPUTATO BUNDESTAG SPD Qui un parlamentare si ritira anche se quello che ha fatto, pur non essendo illegale disdicevole. Per esempio Gysi o di Ozdemir o anche altri hanno usato per i loro voli privati i punti delle mille miglia guadagnati con voli parlamentari. Non era illegale ma ha portato ad un dibattito politico in seguito al quale Gysi si dimesso e Ozdemir ha ritirato la sua candidatura a ridosso delle elezioni. Dopo questi fatti il Bundestag ha introdotto un nuovo regolamento secondo cui tutti i punti-bonus appartengono al Parlamento e possono essere usati solo per i viaggi di servizio. GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO In India il Parlamento non certo un esempio di rigore morale. Due anni fa, 11
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Diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo; tangenti all'avvocato David Mills, mentre Mills stato condannato in primo grado, Berlusconi ancora in attesa della sentenza, in quanto vincolata all'esito del vaglio costituzionale del Lodo Alfano. 19 Lodo Mondadori, corruzione semplice; All iberian 1, finanziamento illecito ai partiti; Processo Lentini, falso in bilancio; 20 Falsa testimonianza; Acquisto dei terreni di Macherio, falso in bilancio (primo capo di imputazione). Fonte: voce di Wikipedia: Procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi. 21 Puntata di Report, Rai 3 del 21 ottobre 2007: Lo Stato delle cose di Giovanna Boursier.

14 parlamentari sono stati ripresi da una telecamera nascosta di un giornalista mentre prendevano tangenti per favorire alcune interpellanze. Tutti gli 11 parlamentari indiani sono stati cacciati dai loro partiti che hanno anche deciso di toglierli dal Parlamento. RAPPRESENTANTE DEL CONGRESSO INDIANO I partiti e il congresso non hanno aspettato un minuto a sospenderli dal Parlamento. GIOVANNA BOURSIER C mai stato un caso di un politico condannato allinterdizione dai pubblici uffici? THOMAS STROBL DEPUTATO BUNDESTAG CDU/CSU No, nessun caso di questo tipo. Per quel che ricordo non mai successo nella storia del Bundestag. Per me un caso come quello del signor Previti talmente teorico che non so come potrebbe essere affrontato giuridicamente. Suppongo che qui una cosa del genere non potrebbe succedere. Dal punto di vista dellimpatto sullopinione pubblica non potrebbe proprio accadere. Un parlamentare colpevole di un cos grave reato tanto da essere interdetto dai pubblici uffici, lascia immediatamente il mandato. E non pu mai pi essere rieletto qui in Germania. GIOVANNA BOURSIER In via teorica sarebbe possibile per un parlamentare interdetto dai pubblici uffici rimanere un anno nel Bundestag? THOMAS STROBL DEPUTATO BUNDESTAG CDU/CSU A un parlamentare che stato interdetto dal diritto attivo e passivo di voto sarebbe tolto immediatamente il mandato. GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO Anche in Francia c linterdizione dai pubblici uffici per reati di corruzione, concussione e che comportano gravi responsabilit contro la pubblica amministrazione. Ma lespulsione dal Parlamento immediata perch appena arriva la sentenza definitiva, il parlamentare deve dimettersi. PATRICK ROJER GIORNALISTA LE MONDE Per esempio c il caso di Alain Jupp, che era stato condannato una prima volta nel 2004, se non ricordo male la data, e poi si era appellato, e durante il processo dappello rimasto parlamentare, ma una volta confermata la condanna in appello, ha dovuto dimettersi subito, perch lineleggibilit a quel punto automatica. GUY CARCASSONNE COMMISSIONE RIFORMA COSTITUZIONALE Quindi non bisogna chiedere proprio nessuna autorizzazione alla giunta o allaula. Qui da noi il sistema delle immunit infatti stato profondamente riformato dal 1995. RUDY SALLE DEPUTATO NOUVEAU CENTRE I parlamentari francesi non sono al di sopra della legge e se commettono un reato sono condannati dai tribunali come tutti gli altri cittadini. Lunica differenza che non possono essere arrestati senza laccordo del Bureau dellAssemblea Nazionale o del Senato, ma questo accordo nella pratica dato in maniera automatica, non ci sono ostacoli. GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO E in Germania, un parlamentare pu fare anche il sindaco? THOMAS STROBL DEPUTATO BUNDESTAG CDU/CSU

15 No, non possibile. Qui un parlamentare pu solo avere la carica onorifica di sindaco, pu succedere che sia sindaco onorario o che abbia altre cariche onorifiche a livello locale, per esempio nei consigli comunali, cittadini, o di circoscrizione. In comunit molto piccole ci sono sindaci ma solo a titolo onorifico, perch i sindaci onorifici non hanno incarichi esecutivi e statali che invece sono affidati ai sindaci di professione. GIOVANNA BOURSIER Da noi il ministro della giustizia Clemente Mastella anche sindaco di una piccola citt. possibile questo in Germania? THOMAS STROBL DEPUTATO BUNDESTAG CDU/CSU No! Categoricamente no. Questo escluso, davvero impossibile qui in Germania perch un ministro non pu svolgere nessun altra funzione o professione. impensabile ed proibito. Un ministro pu fare solo il ministro. MILENA GABANELLI IN STUDIO E adesso vediamo le incompatibilit. La legge 60 art 2 dice che I membri del Parlamento non possono ricoprire cariche in associazioni o enti che gestiscono servizi per conto dello Stato o della Pubblica Amministrazione, o ai quali lo stato contribuisca in via ordinaria, direttamente o indirettamente. In altre parole il deputato o il senatore non pu avere cariche in enti, societ, o associazioni che ricevono denaro pubblico. Il ragionamento che con una mano dai e con laltra puoi prendere e allora questo sarebbe meglio evitarlo. Invece la lista piuttosto lunga. Cominciamo con il deputato ulivista DAmbrosio, che anche presidente dellAto che gestisce i servizi idrici di Pescara e Chieti, nonch sindaco di Pianella, consigliere provinciale di Pescara e segretario regionale del suo partito che era la Margherita e oggi si chiama PD. GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO Gaetano Pecorella nella scorsa legislatura era deputato, Presidente della Commissione Giustizia e avvocato del Presidente del Consiglio. In questa deputato e avvocato. Berlusconi che occupa una carica pubblica sempre suo cliente. GIOVANNA BOURSIER Ne parliamo? Cio non c conflitto? GAETANO PECORELLA DEPUTATO FI Ne parliamo molto volentieri. Primo, quando ci fu la prima elezione come presidente della Commissione Giustizia lopposizione, oggi maggioranza, si astenne, ed ero gi avvocato di Berlusconi; secondo nessuno sollev mai la questione di una mia presunta incompatibilit come Presidente; terzo diciamo che forse bisognerebbe ricordare che le leggi non le fa il Presidente della Commissione Giustizia ma le vota il Parlamento. Avete capito? Nel Parlamento tedesco non c nemmeno un condannato per corruzione, e il politico tedesco intervistato giudica il caso Previti talmente teorico che non so come potrebbe essere affrontato giuridicamente. E anche lIndia, paese che non ai vertici delle classifiche internazionali sulla trasparenza22 del sistema politico ha espulso gli 11 deputati che prendevano tangenti.

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Secondo il BPI 2008 lIndice di Propensione alla Corruzione, stilato da Trasparency Italia, organizzazione non governativa che si propone di combattere la corruzione, lItalia al 17 posto e lIndia al 19.

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Lassenteismo.
Lintervista della giornalista di Report anticipa un altro tema che quello dellassenteismo dei nostri onorevoli, causato da doppi incarichi (deputato e sindaco) o dallo svolgimento di attivit private (deputato e avvocato). Il Sole 24 Ore stila una classifica23 molto interessante sulle percentuali di assenteismo tra gli scranni di Montecitorio.

N.B. E normale lelevata percentuale di assenze a Montecitorio di Silvio Berlusconi, in quanto oltre ad essere deputato siede a Palazzo Chigi.

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Fonte: Elaborazione Il Sole 24 Ore del Lunedi (dati Camera al 19 Dicembre e Senato al 21 dicembre); http://www.ilsole24ore.com/includes2007/speciali/tools/assenteismoparlamentare/assenteismo-parlamentare.shtml

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A chi dice che i politici sono tutti uguali, i numeri parlano chiaro: se alla Camera le assenze sono distribuite pi omogeneamente tra i partiti, al Senato c una spiccata maggioranza di deputati di centrodestra assenti; superano il 98% delle presenze i parlamentari dellUlivo, DS e Margherita: centrosinistra batte centrodestra.

Il reparto geriatria, ossia: giovani e donne in politica.


C chi ha definito il Parlamento italiano come un reparto di geriatria. E non a torto. Secondo il Corriere si tratta di una vera e propria gerontocrazia che va oltre il Senato e investe giunte regionali, consigli comunali, consigli di amministrazione, mondo delle professioni. Certo lesperienza ha un suo valore, gli anziani possono essere pi preparati, ma non si spiega perch il picco di presenza giovanile in Parlamento si raggiunse dopo Mani Pulite24. I parlamentari al di sotto dei 35 anni sono il 5,6 per cento del totale. Archiviata la fiammata del dopo Mani pulite, quando sull'onda delle facce nuove eravamo arrivati al 12,4 per cento, siamo tornati ai livelli della prima Repubblica. Il risultato che la fascia
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Articolo del Corriere della Sera del 19 marzo 2009, L'Italia non un Paese per giovani di Lorenzo Salvia.

18 d'et tra i 50 e i 60 sovrarappresentata, cio pesa in Parlamento pi di quanto pesa nella societ. Mentre quella dei giovani sotto rappresentata, cio pesa meno in Parlamento che nella societ. E le prospettive sono fosche se ad invecchiare anche quello che dovrebbe essere il vivaio della politica. Nei consigli comunali gli eletti con meno di 35 anni erano il 28 per cento nel 1997 e sono diventati il 19,2 per cento nel 2007. Stessa tendenza nelle Province e nelle Regioni dove pure il calo meno marcato. Un sistema chiuso, insomma, come quello delle aziende. I consigli d'amministrazione dei grandi gruppi sono spesso una compagnia di giro: l'83 per cento dei cda ha almeno un componente in comune con un altro, il 44 per cento ne ha due, il 25 per cento tre. E anche tra gli imprenditori i giovani sono sempre di meno: gli under 35 erano il 22 per cento nel 1997, dieci anni dopo erano scesi al 15 per cento. Insomma, avvocato, imprenditore o impiegato semplice, chi in Italia si affaccia al mondo del lavoro si deve preparare ad una lunga gavetta. Oppure studiare bene un paio di lingue straniere e tenere il passaporto pronto. Lo stesso ragionamento vale per la rappresentazione femminile in Parlamento: la percentuale delle donne in Parlamento, 17,3%, colloca lItalia tra lUzbekistan e la Bolivia25. Va detto che lo scarso numero di donne in politica non deve essere letto come una questione morale, ma come un indice di meritocrazia: se le donne, tradizionalmente discriminate, riescono ad avere accesso in politica per le loro competenze. Non a caso i paesi in cui vi sono pi donne nelle assemblee legislative e nei consigli di amministrazione delle societ private sono proprio i paesi scandinavi in cui la mobilit sociale molto alta.

La preparazione degli Onorevoli.


Forse potrebbe darsi che nonostante gli ingiusti privilegi, gli stipendi sproporzionati, lenorme numero di assenze, lesigua presenza di giovani e donne, oltre ai condannati, a Montecitorio ci siano persone competenti in grado di risolvere i nostri problemi. E dato che i problemi sono davvero complessi magari avranno almeno la laurea. Si, i laureati sono la maggioranza, per I deputati della Prima Repubblica (1948/94) entravano in Parlamento con unet media di 44,7 anni: nella Seconda di 48,1. Nella I Legislatura (1948/53) il 91,4% era laureato, nella XV (2006/08) solo il 64,6%. Negli Usa, la percentuale invece aumentata, dall88% al 94%26. Ve la ricordate Sabina Nobile delle Iene che interrogava i parlamentari? Emerse che secondo alcuni dei nostri deputati la prigione di Guantanamo in Apfagistan o Afagnistan (sic), che Darwin linventore della teoria della scoperta del mondo, che il Dalai Lama il capo religioso dellinduismo, che Olmert e Livni sono dei deputati inglesi e che Abu Mazen un politico iraniano.

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Fonte: Global Database of Quotas for Women http://www.quotaproject.org/country.cfm?SortOrder=LastLowerPercentage%20DESC 26 Fonte: Articolo de La Stampa del 25/5/2008, Per i parlamentari italiani aumenti boom: 10% l'anno. E sono anche meno i preparati di Fabio Pozzo.

19 E linchiesta di Matteo Viviani sulla droga in Parlamento? Una troupe delle iene, fingendo di lavorare per una televisione satellitare ha contattato circa 50 onorevoli. Ad un certo punto una truccatrice diceva di aver visto che la fronte di questi deputati era lucida per cui interveniva per asciugare, in realt aveva in mano un tampone per i test antidroga. Il risultato? Un parlamentare su tre faceva uso di droga. E c chi non smentisce. LOn. Capezzone dichiara: Ho sempre detto che se un cane poliziotto entrasse in alcuni luoghi della politica ufficiale il suo naso andrebbe in tilt.

Il finanziamento pubblico e rimborsi elettorali.


Quale investimento ha un rendimento del 18.000%? Compravendita immobiliare? Derivati? Azioni? No di certo, il business della politica! Nel 1993, a seguito di un referendum, il Popolo Italiano decise labolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti (sulla scia di Mani Pulite il 90% delle persone si pronunci contro). Sebbene formalmente oggi non esistano i finanziamenti pubblici, la fantasia dei nostri rappresentanti ha inventato un nuovo strumento per sovvenzionare le casse dei partiti: si tratta dei rimborsi elettorali che sono, di fatto, finanziamenti pubblici ai partiti. Nel 2000, quando cera ancora la lira, la situazione era questa27: I partiti hanno dichiarato infatti spese per 77 miliardi e 957 milioni e hanno avuto dallo Stato rimborsi per ben 167 miliardi e 526 milioni. Cio, ci hanno guadagnato 89 miliardi e 569 milioni tondi: il 114,9%. Roba da far scoppiare d' invidia persino chi ha investito in Borsa sui titoli tecnologici durante il grande boom. Com' stato possibile? Semplice. E' tutto merito di una legge approvata alla fine di dicembre del 1993, durante il governo di Carlo Azeglio Ciampi. Per effetto di quel provvedimento, i partiti che hanno ottenuto almeno un rappresentante al Parlamento europeo hanno diritto a un rimborso delle spese elettorali, in proporzione dei voti ottenuti. E fin qui niente di strano. Ma il fatto , sottolinea la Corte dei conti, che la legge non pone alcuna correlazione fra entit delle spese sostenute ed entit del contributo spettante agli aventi diritto. In questo modo un provvedimento che aveva lo scopo di dare trasparenza ai costi delle campagne elettorali ha prodotto una forma surrettizia e generosa di finanziamento dei partiti. Tanto pi generosa se si considera che i costi sostenuti per le campagne elettorali sono spesso in parte gi coperte dai contributi privati. Se nel 2000 le casse dei partiti ricevevano 90 miliardi di lire (pari a 45 milioni di euro) in pi rispetto a quanto avrebbero dovuto, nel 2006 alle Europee, a fronte di 88 milioni di spese effettivamente sostenute, i partiti hanno ricevuto 249 milioni di rimborso, 3 volte di pi di quanto avrebbero dovuto ricevere.

Articolo del Corriere della Sera del 3 ottobre 2000, Rimborsi elettorali, i partiti ci guadagnano di Sergio Rizzo.
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20 Dalle tabelle28, emerge che il partito pi parsimonioso nei rimborsi stato la Lista Pannella che per ogni euro speso ha ricevuto 0,85 di rimborso, quello pi spendaccione il Partito pensionati, che per ogni euro speso nella campagna elettorale ha ricevuto dallo Stato 180 euro. La domanda sorge spontanea: quei rimanenti 179 euro, in valore assoluto pari a 2,9 milioni di euro, come sono stati spesi? Oltre ai rimborsi ai partiti esistono i finanziamenti ai giornali di partito. Che finiscono per finanziare anche giornali che non hanno nulla a che vedere non i partiti (lAvvenire, Sportman e Cavalli, tv locali) e giornali che potrebbero autofinanziarsi con la raccolta pubblicitaria (Corriere, Repubblica, Espresso, Sole 24 Ore, Mondadori sono tutti quotidiani partecipati da societ quotate in Borsa che al tempo stesso prendono contributi italiani)29. la Francia, che lunico paese europeo a dare finanziamenti pubblici sborsa 250 milioni ma solo per i giornali di partito e con poca pubblicit. Noi ne tireremo fuori 600. Ma forse c una ragione per cui lo stato paga tutti questi soldi, forse per lasciare libere le tv di intascare il 55% della raccolta pubblicitaria, mentre alla stampa va il 33%. Nel resto dEuropa il contrario. Finanziamenti arrivano indistintamente a tutti i giornali attraverso i rimborsi delle spese postali, elettriche e telefoniche e per lacquisto della carta che dal prossimo anno non ci sar pi. Dei finanziamenti diretti e di quelli indiretti che costano allo Stato 667 milioni di euro allanno i cittadini non sanno nulla. Chi ha linteresse di lasciare libere le tv di incassare pi della met degli introiti della pubblicit? Il conflitto di interessi ci costa in questo settore quasi 660 milioni di euro tra finanziamenti diretti e indiretti. E infatti stato Prodi, nella precedente legislatura, a metter mani sulla legge sui finanziamenti ai giornali27. Il disegno di legge stato presentato ad ottobre scorso e dice: -i giornali di partito devono essere espressione di un gruppo parlamentare che pu indicare un solo giornale: per es. LUnit e Europa sono espressione del partito democratico, e uno solo prender i contributi. -Non esisteranno pi cooperative fittizie, come il foglio per es. ma per prendere i contributi il 50% dei dipendenti deve essere socio. -Le copie regalate non potranno pi godere dei contributi, e il rimborso della tariffa postale dimezzato e andr agli editori. Altri tagli sono previsti in finanziaria.

Estratte da La casta, di G. A. Stella e S. Rizzo, Rizzoli. Puntata di Report del 23 aprile 2006, IL FINANZIAMENTO QUOTIDIANO di Bernardo Iovene
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21 Un indecente modo per ottenere finanziamenti sono le agevolazioni fiscali sulle donazioni private30: Dice la legge che le erogazioni liberali in denaro a organizzazioni, enti, associazioni onlus (cio non lucrative di utilit sociale) si possono detrarre dalle imposte per il 19% fino a un tetto massimo di 2065 euro e 83 centesimi. Tetto che per i finanziamenti politici cinquanta volte pi alto: 103.000 euro. Facciamo un esempio? Prendiamo un imprenditore con moglie, due figli, un reddito tondo tondo di un milione di euro l'anno e 423.170 euro di imposte da pagare. Se dona 100.000 euro a una onlus (per dire, una comunit di disabili o i bimbi lebbrosi di Madre Teresa di Calcutta) va a pagare tasse per 422.777 euro con un risparmio di 393. Se invece versa un contribuito di 100.000 euro a un partito va a pagare di Irpef 404.170 euro, con un risparmio di 19.000 euro tondi. Riassumendo: a dare una mano a chi dedica la vita ad alleviare il dolore ti avanzano i soldi per un masterizzatore. A ingraziarsi la simpatia di una giunta o di una segreteria che possono venire utili per gli affari, risparmi quanto basta per andare in crociera in otto, con moglie, figli, genitori e suoceri a Tahiti e Bora Bora.

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G. A. Stella, S. Rizzo, La Casta, p. 155-156.

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Bibliografia.
Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, La Casta, Rizzoli.
Aerei di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. "Rimborsi" elettorali 180 volte pi alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni pi "virtuose" moltiplicati per tredici volte in venti anni. Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte pi alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennit impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti pu guadagnare quanto il collega di una citt di 249mila. Candidati "trombati" consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l'autoblu. La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l'intera societ italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti nel reportage di due famosi giornalisti.

Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, La Deriva, Rizzoli.


Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attivit legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Universit-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusit sindacali ai primari nominati dai partiti: l'Italia un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce pi a governare. la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: quella Casta, denunciata nel libro che ha rappresentato il pi importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non soltanto sempre pi lontana dai cittadini ma il sintomo di un Paese che non sa pi progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno cos impietoso da togliere il fiato.

Sergio Rizzo, Rapaci, Rizzoli.


Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attivit legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Universit-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusit sindacali ai primari nominati dai partiti: l'Italia un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce pi a governare. la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: quella Casta, denunciata nel libro che ha rappresentato il pi importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non soltanto sempre pi lontana dai cittadini ma il sintomo di un Paese che non sa pi progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno cos impietoso da togliere il fiato.

23 Cesare Salvi, Massimo Villone, Il costo della democrazia, Mondadori.


Quanto costa la democrazia e quante persone vivono di politica? Quanto guadagnano? La democrazia costa, un fatto innegabile, ed giusto che i cittadini ne siano consapevoli. Ma altrettanto innegabile che la collettivit debba farsene carico, perch se cos non fosse, la politica sarebbe una possibilit riservata solo ai miliardari. Per questa ragione occorre chiedersi quanta parte dei costi del suo funzionamento inevitabile, quanta uno spreco di denaro. Entrambi professori di diritto e senatori di sinistra, Cesare Salvi stato ministro del Lavoro e della previdenza sociale, Massimo Villone vicepresidente della Commissione affari costituzionali del Senato.

Marco Travaglio, Peter Gomez, Il costo della democrazia, Chiarelettere.


"Mi sono battuto fino all'ultimo perch Enzo Biagi restasse alla Rai." Silvio Berlusconi, febbraio 2008; "Non penso affatto di presentarmi come leader del centrosinistra." Walter Veltroni,gennaio 2006; "Voglio che sia a tutti chiaro che non esiste alcuna possibilit che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi." Gianfranco Fini, novembre 2007; "Italia, Italia, vaffanculo!" Mario Borghezio, luglio 2005; "Veltroni leader del Pd? Non finch io vivo." Massimo D'Alema, giugno 2006; "Un uomo, con il mio curriculum, l'avrebbero gi fatto presidente della Repubblica." Anna Finocchiaro, maggio 2005. La carta d'identit dei nostri 'rappresentanti' e la storia di quello che hanno detto e hanno fatto. Per capire quello che potranno fare. Luogo e data di nascita, curriculum, segni particolari, fedina penale, assenze in Parlamento e frasi celebri. Il momento peggiore della nostra vita repubblicana. Basta leggere questo libro. Che utile avere come guida non solo al Parlamento, ma anche all'Italia sfibrata e stravolta di questi anni. Sono pi di 150 politici. Vecchi e nuovi. Con una piccola schiera di virtuosi (o quasi) che hanno diritto alla citazione. Sono pochi e si notano di pi. Non perdiamoli di vista

Per approfondire.
Report, programma di approfondimento di Milena Gabanelli su Rai 3, non poteva non trattare dei costi della politica. I testi e i video delle inchieste si trovato sul sito www.report.rai.it . Seguono le puntate trattano direttamente o indirettamente si occupano del problema oggetto del nostro approfondimento. UNO STIPENDIO ONOREVOLE di Bernardo Iovene del 16 settembre 2003. IL BALLO DELLINDEBITATO di Stefania Rimini del 14.10.03. IL FINANZIAMENTO QUOTIDIANO di Bernardo Iovene del 23.04.06. INTOCCABILI di Sabrina Giannini del 20.05.07. PROVINCE PER TUTTI di Bernardo Iovene del 01.04.07. CARA POLITICA di Bernardo Iovene del 19.11.06. AL POLITICO E AL PARTITO di Bernardo Iovene del 01.10.06. Lo Stato delle cose di Giovanna Boursier del 21.10.07.