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Darwin e levoluzione

evoluzione un cambiamento degli organismi viventi nel corso del tempo causato da fattori ambientali, come diversa attivit del Sole, fenomeni vulcanici, mutamenti climatici, deriva dei continenti o fattori antropici che incidono sulla diffusione di una mutazione casuale. I primi a studiare levoluzione furono Charles Robert Darwin e Jean Baptiste I pionieri dellevoluzione de Lamarck. Lamarck: Lamarck meno conosciuto di Darwin perch giunse a conclusioni sbagliate: mutazioni afferm che cambianti dellorgano comportano cambianti del DNA. Lamarck dellorgano = mutazioni DNA giunse a queste conclusioni osservando comportamenti e caratteri delle giraffe. Durante una carestia Lamarck not come le giraffe si sforzavano di alzare il collo per brucare le foglie pi in alto, che non erano state raggiunte. Al termino della carestia, osserv che le giraffe con il collo lunghe prevalevano su quelle a collo corto. Giustific questo affermando che durante la carestia le giraffe a collo corto, sforzandosi di raggiungere le foglie pi in alto, avevano provocato una trasformazione del collo. Larmarck primo Trasformazione che aveva indotto mutazioni nel DNA. contro il In realt, a cambiamenti dellorgano non corrispondono mutazioni a livello creazionismo genetico. Le teorie di Lamarck furono comunque importanti: Lamarck fu il primo a notare che vi era un cambiamento dei caratteri degli esseri viventi. Questo pose le basi per le teorie di Darwin, perch nellOttocento, si credeva Darwin: la nel creazionismo biblico per cui, gli esseri viventi non mutavano. selezione Darwin invece, avrebbe giustificato la diffusione del carattere collo alto, naturale affermando che il cambiamento delle condizioni ambientali, avrebbe favorito le giraffe che gi presentavano il collo alto, rendendole pi fertili rispetto alle giraffe che non possedevano questo carattere. In questo modo, le giraffe a collo alto avrebbero generato pi prole che ovviamente, avrebbe presentato a sua volta il carattere vantaggioso. Quindi, lambiente a favorire la diffusione di esseri che gi posseggono il carattere evolutivamente vantaggioso, il quale non pu essere acquisito in vita. Il processo per cui gli individui che possiedono caratteri vantaggiosi sono pi fertili e hanno maggiori probabilit di trasmettere i propri caratteri alle generazioni successive noto come selezione naturale.
Definizione e cause. Anatomia comparata Strutture vestigiali

Embriologia comparata Lontogenesi contiene la filogenesi

Le prove dellevoluzione Questo meccanismo presuppone anche che, andando a ritroso nel percorso evolutivo, specie oggi diverse derivano da un unico antenato. Darwin arriv a queste conclusioni attraverso lanatomia comparata degli arti di alcuni uccelli: not che gli uccelli di diverse specie avevano comunque le stesse strutture: questo significa che gli uccelli discendono da un unico antenato. La stessa cosa si pu riscontrare con le strutture vestigiali negli esseri umani. Le strutture vestigiali sono parto dellorganismo che non hanno pi utilit nellorganismo in cui presente, ma che stata ereditata da un antenato in cui svolgeva una specifica funzione. Sono strutture vestigiali negli esseri umani: la membrana nittitante, i muscoli responsabili del movimento delle orecchie, canino e dente del giudizio, appendice, coccige, muscoli responsabili dellorripilazione. Altre conferme dellevoluzione possono essere trovate attraverso lembriologia comparata, la biochimica comparata e la biochimica comparata.

Attraverso la comparazione degli embrioni, in quanto durante lo sviluppo embrionale (ontogenesi), lembrione ripercorre vagamente levoluzione della specie (filogenesi): allinizio lembrione umano simile anche a embrioni di specie molto diverse come le tartarughe, poi si differenziano con lavanzare della gestazione. In una sola frase: lembriologia comparata prova dellevoluzione perch lontogenesi contiene la filogenesi. Biochimica Con la biochimica comparata possibile avere prove dellevoluzione delle comparata specie: comparando i processi biochimici di specie diverse possibile notare Genoma identico come questi siano comuni a pi specie e pi simili in specie pi affini. Fa parte della comparazione biochimica anche il confronto del genoma e del proteoma delle specie. Infatti in specie affini, come lo scimpanz e luomo, il Proteoma simile genoma identico per il 97/99% del DNA e di conseguenza le proteine differiscono per pochi amminoacidi: ad esempio, tra uomo e scimmia, i citocromi C (proteina coinvolta nel processo di respirazione cellulare) delle Dna mitocondrialedue specie differiscono per un solo amminoacido. Al di l della comparazione del DNA nucleare, possibile confrontare anche il DNA mitocondriale: ad una differenza dell1% del DNA mitocondriale tra due specie corrisponde un antenato comune vissuto 250.000/500.000 anni fa.
Specie: definizione

Il concetto di specie e di popolazione Darwin nella sua teoria fa riferimento di evoluzione della specie. Bisogna quindi dare una definizione di specie. Una specie un insieme di soggetti obbligatoriamente interfertili che generano prole fertile. Pu accadere infatti che due soggetti appartenenti a specie diverse generino prole che per non fertile come avviene per cavallo e asina che generano un ibrido, il mulo, Popolazione e che non grado di fare figli. pool genico In realt, non tutti gli di individui di una specie si evolvono allo stesso modo: un carattere che evolutivamente vantaggioso per un gruppo di individui non lo un altro, perch i gruppi di individui vivono in ambienti le cui caratteristiche sono diverse. Ecco perch bisogna parlare di popolazione. Una popolazione un gruppo di individui (di una stessa specie) che non solo Frequenza allelicasono in grado di accoppiarsi, ma hanno alte probabilit di farlo perch vivono in uno stesso ambiente. Da un punto di vista genetico, per popolazione definita un gruppo di individui che hanno uno stesso pool genico, ossia un caratteristico gruppo di alleli (pool infatti significa gruppo). La frequenza con cui presente un allele in una popolazione detta frequenza allelica.
Esaminare e classificare

Categorie tassonomiche: domini e regni

Tassonomia e sistematica Classificare gli esseri viventi significa attribuire gruppi o categorie tassonomiche. Attivit che viene compiuta da due branche: la sistematica e la tassonomica. La sistematica esamina i caratteri tipici che caratterizzano un dato gruppo, mentre la tassonomia ( dalle parole greche taxis = ordine e nomos = regole) classifica gli esseri. Esistono diversi tipi di tassonomia: -classica, considerata superficiale perch prende in considerazione solo pochih aspetti caratterizzanti -matematica, pi minuziosa perch basa classifica in base al numero di caratteristiche comuni tra il soggetto da classificare e una categoria -cladistica, pi accurata perch fa riferimento ai fossili, e chiama in causa levoluzione.

La prima categoria tassonomica sono i superregni o domini, e sono due: Procarioti, Eucarioti. Esistono poi 5 regni: Monere, Prototisti (Protisti o Protozoi), Funghi, Animali, Vegetali.

Archeobatteri ed eubatteri Alcune funzioni

Il regno delle Monere Il Regno delle Monere diviso in archeobatteri ed eubatteri. I batteri svolgono molteplici funzioni: producono vitamine, sono impiegati nella tecnologia del DNA ricombinante, favoriscono la fermentazione lattica (lattosio acido lattico quindi yogurt) e alcolica (C6H12O6 2 C2H6O + 2 CO2 glucosio etanolo + biossido di carbonio vino e birra). I primi vivono spesso in situazioni di temperatura e pH molto inospitali, ma hanno caratteristiche (metaboliche, genetiche, strutturali) simili agli eucarioti. Gli eubatteri comprendono la maggior parte dei restanti batteri. Fra loro si distinguono per forma in Bacilli: a bastoncino Cocchi: a sfera; se si dispongono a coppia si chiamano diplococchi, a catena si chiamano streptococchi, a grappolo si chiamano stafilococchi. Spirilli: a spirale, come lHelicobacter pilori che si annida nel piloro responsabile di gastriti e ulcere. Vibrioni: a virgola Spirochete: con pi curve

Classificazione per forma

Classificazione per colorazione Gram

Unaltra classificazione Gram positivo/negativo a seconda della presenza o meno di pepticoglicani e in base alla capacit di organicare in autotrofi ed eterotrofi. A loro volta gli autotrofi si dividono in fotosintetici e chemiosintetici e tra gli eterotrofi, un gruppo particolare sono i saprobionti in grado Ciclo della di chiudere il ciclo della materia. Il ciclo della materia Organicazione materia una sequenza di eventi con cui le sostanze inorganiche sono trasformate in Autotrofi sostanze organiche dagli esseri autotrofi in Saprobionti grado di organicare e poi da organico a inorganico dai saprobionti. Se il ciclo non venisse aperto gli esseri eterotrofi non potrebbero vivere Decomposizione perch avrebbero sostanze organiche di cui nutrirsi; se non fosse chiuso si verificherebbe un accumulo di macromolecole che non Eutrofizzazione: permetterebbe agli autotrofi di avere materia definizione e inorganica con cui nutrirsi. cause Eutrofizzazione ed azotofissazione Recentemente i saprobionti sono stati messi in relazione con un altro fenomeno: leutrofizzazione (da eu buona e throphia nutrizione), cio il processo di arricchimento di sostanze nutritive di un ambiente (in genere mari) che di quelle sostanze povero che causa la proliferazione di monere. La causa delleutrofizzazione sono le attivit umane: quando ci laviamo ad esempio, favoriamo leutrofizzazione.

Leguminose e azotofissazione

Questo perch lazione detergente dei saponi esercitata da composti di azoto, fosforo e potassio che non sono filtrati dai depuratori e vengono utilizzati da esseri viventi come le alghe come nutrimento. I composti azotati in particolare, non si trovano solo nei saponi ma anche nei fertilizzanti. Tali composti per, non sono adsorbiti dalle micelle (particelle) di terreno e con precipitazioni abbondanti giungono nei fiumi e nelle falde acquifere inquinandole. Questo non vale per la famiglia di piante Leguminose (ceci, fagioli, soia, fave, lenticchie, mimose, ginestre) che indirettamente riescono a fissare lazoto. In realt, questa azione svolta dai batteri azotofissatori che vivono in simbiosi1 con le leguminose. La simbiosi si basa su uno scambio: il glucosio prodotto per fotosintesi dalla pianta utilizzato come nutrimento dai batteri. I batteri fissano lazoto molecolare (N2) in azoto nitrico (NH3) che assorbito dalle piante e da esse utilizzato per produrre proteine. La soia infatti contiene il 50% di proteine, percentuale notevole, se confrontata al contenuto proteico della carne che si aggira sul 20%. Le leguminose si rivelano utili anche per la fertilizzazione del terreno: con la rotazione delle colture, quando le leguminose vengono tolte, le radici con i batteri restano nel terreno e lazoto fissato dai batteri pu essere utilizzato da altre piante che non siano leguminose. Si sta pensando comunque di inserire il gene che codifica per favorire la simbiosi anche in altre piante come le graminacee in modo tale che siano in grado di concimarsi da sole, con evidenti vantaggi economici ed ecologici.

Associazione di individui di specie diversa che vivono in stretta relazione; tale relazione determina una serie di vantaggi per gli organismi in simbiosi.