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DENTRO E FUORI DAL PARCO

Un itinerario che lambisce la parte meno conosciuta del Parco Nazionale del Cilento, quasi al confine con la vicina Basilicata, percorrendo belle strade poco trafficate con bei panorami ed il mare a pochissima distanza. ITINERARIO- Sapri, Capitello, Vibonati, Case Santa Lucia, Torre Orsaia, Alfano, Laureto, Rofrano, Sanza, SantEliano, Caselle in Pittari, Sisano, Battaglia, San Basile, Torraca, Sapri. LUNGHEZZA- KM 130 FONDO STRADALE- migliora di anno in anno. Poco traffico ma prestare attenzione perch spesso le strade non sono molto larghe. Da Sanza attenzione a non prendere la superstrada che ridurrebbe litinerario ad un rapidissimo trasferimento fino al mare troncando pi di met itinerario, tra laltro bello, panoramico e poco trafficato. PERIODO CONSIGLIATO- a parte alcuni inverni particolarmente rigidi, come lultimo trascorso, litinerario percorribile praticamente tutto lanno

Testo e foto Giovanni LAMONICA Questa sicuramente una delle parti dItalia che pi mi piacciono ed in cui torno sempre volentieri e con maggiore frequenza. Sar il fatto che le origini paterne sono radicate ed ancora ben visibili, proprio nel cuore del parco nazionale del Cilento, ma anche perch la moto mi offre al di l di ogni ragionevole dubbio la possibilit di esplorare zone che comunque suscitano ricordi di uninfanzia adolescenziale fortunata e felice. Gran parte dellitinerario stata una scoperta anche per il sottoscritto. Siamo nel golfo di Policastro, schiacciato dalla pesante fama delle vicine Palinuro a nord e Maratea appena oltrepassato il confine con la Basilicata. Eran trecento, eran giovani e forti e sono morti. Alzi la mano chi non ricorda i versi del poeta risorgimentale Luigi Mercantini. La spigolatrice di Sapri rappresenta per me ed i miei coetanei una delle pi famose (le malelingue aggiungerebbero poche) reminiscenze scolastiche. Ma stavolta la direzione decisa verso linterno, partenza arrivo da Sapri, qualche km e via a dx verso linterno. La strada sale verso Vibonati ed oltrepassa i confini del parco nei pressi di Morigerati, edificata in maniera spettacolare su di uno sperone roccioso, per poi uscirne quasi immediatamente salendo verso Torre Orsaia. Il parco si estende nella sua parte meridionale in maniera irregolare, rendendo di difficile comprensione perch la ss18 fino a Laurito ne sia esclusa. Comunque solo una questione di cavilli geografici ed amministrativi dato, che il panorama ugualmente interessante e la statale si mantiene in buono stato. La sera sosto nellagriturismo Fasani alle porte di Laurito ed a tavola scambio 4 chiacchiere con Bruno, gestore tuttofare dellazienda: il problema del parco , non tanto nella sua istituzione quanto nelle sue dimensioni. Si iniziato includendo una zona troppo grande ed estesa. Ti basti pensare che nel 1991 comprendeva pi di 230000 ettari, quasi la met della provincia di Salerno. E queste cose vanno metabolizzate con calma, vanno comprese altrimenti rischiano di arrecare pi danni che benefici. Ed infatti la realt Cilento, sia essa parco nazionale o semplicemente zona di servizi, tarda a decollare a livello turistico. Riconosco che ha ragione anche se da occhio interessato ed informato ma in fin dei conti estraneo, gli faccio notare che gli scempi edilizi soprattutto sulla costa sono terminati e che le condizioni in generale sono molto migliorate soprattutto negli ultimi 10 anni. E indubbio che il richiamo turistico ancora alquanto labile, ma qui devono intervenire altri fattori, che purtroppo non appartengono alle singole iniziative, che a dire la verit non mancano al vulcanico Bruno: internet, autotassazione da parte dei singoli gestori di attivit commerciali per propagandare il marchio cilentano nellambito nazionale ed allestero, rivolgendosi a grosse aziende nel campo della comunicazione. Mi chiedo: e gli organi preposti? LEnte Parco? La Regione Campania? Che questo sia un altro problema? La mancanza di dialogo per il conseguimento di un risultato comune? Io vedo buone potenzialit, ma probabilmente ci vorrebbe pi sincronia ed organizzazione, prendendo spunto anche da realt analoghe pi vecchie ed efficienti, anche in campo nazionale. La mattina seguente finalmente, aggiungerei, un bel sole illumina il panorama. La strada continua immersa nel verde, disegnando un tracciato che, verso Rofrano, riduce di molto la carreggiata immersi in boschi di castagno. Una frana costringe ad attraversare il piccolo paese tra strette viuzze lastricate, ma subito dopo, lambendo il Monte Cervati, il pi elevato del parco, la strada diventa protagonista, permettendo alla vista di spaziare fino al mare. Colori, profumi, aria tersa, decisamente giugno un mese che ben si presta a gite di questo genere e la pensano cos anche la coppia di svizzeri a cavallo delle loro moto, che incrocio un paio di volte prima di arrivare a Sanza. Qui bisogna prestare attenzione per non imboccare la recente variante che conduce al mare: appena usciti dal paese, con le case ancora ben visibili in alto, prendere il primo bivio a dx per Caselle in Pittari, anche se la segnaletica vi indicher altra direzione. Se entrate in una galleria siete andati lunghi e dovete tornare indietro. La strada ben tenuta e completamente, desolatamente priva di traffico. Si entra nella comunit montana del Bussento, una zona non molto frequentata ma ricca di caverne, grotte e paesi che spesso sono arroccati su speroni rocciosi che dominano profonde spaccature. La strada segue questa contorta morfologia, non senza difficolt, correndo spesso in bilico su strapiombi che poco si adattano a chi soffre di vertigini. Sullo sfondo comincia ad apparire

sempre pi spesso il golfo di Policastro, che nonostante la distanza appare di un blu decisamente invitante. Nelle ultime curve prima di arrivare al punto di arrivo la vista si apre donando un bel panorama di tutta la baia. La vocazione turistica di Sapri antichissima, Cicerone la defin la piccola gemma del mare del Sud. Siamo nel centro del golfo di Policastro e le possibilit di poter godere nelle immediate vicinanze, delle bellezze di questo mare sono varie e notevoli. Perch non approfittarne?

INFORMAZIONI
Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano. Sede del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Palazzo Mainenti, Vallo della Lucania, tel. 0974719911, fax 09747199217, www.pncvd.it e-mail ente@pncvd.it

CARTOGRAFIA
Campania e Basilicata, Grande Carta dItalia TCI 1:200.000

BOX
Comunit Montana del Bussento Il Bussento, ubicato all'estremo sud della Campania, delimitato dal bacino idrografico del fiume omonimo, dai monti Centaurino e Carbone, nonch dalla fascia costiera del Golfo di Policastro. "Un armonioso disegno del mare, sulle cui coste e colline una mano generosa ha lasciato cadere una pioggia di perle". Questa descrizione una delle tante attestazioni che giustamente esaltano la bellezza di questa zona, indubbiamente fra le pi suggestive del Cilento e non solo. Chi visita questarea non potr che rimanere affascinato dal suo incantevole mare, dai suoi piccoli quanto suggestivi borghi medievali nei quali le memorie storiche sono presenti in ogni angolo, e dalla natura ancora del tutto incontaminata. In questa terra dai forti contrasti e dall'incomparabile bellezza, il visitatore si lascer condurre attraverso un itinerario ove storia, natura e arte si confondono continuamente. Anche gli estimatori della buona cucina qui troveranno gustose specialit gastronomiche: fra i primi piatti, pasta fatta in casa, soprattutto cavatielli, ravioli, fusilli e gnocchi, oltre alla polenta. Altre specialit alimentari sono: insaccati, ortaggi, asparagi, cereali, funghi e legumi; famosa la cimandola, piatto a base di ortaggi (pomodori, melenzane, zucchine e patate conditi con olio e sale). Particolarmente rinomati sono i fichi secchi, uno dei prodotti pi rappresentativi del Bussento, preparati in vari modi. Fra i dolci: zeppole fritte con il miele, gli struffoli e una serie di torte le cui ricette si tramandano da madre a figlia. La natura carsica delle terre cilentane, in particolare in questa zona e la conseguente ricchezza di grotte ha senza dubbio favorito la presenza dell'Uomo che in esse si rifugiato, ha trovato riparo, ha consumato i suoi pasti. I pi antichi segni della presenza antropica risalgono al Paleolitico medio (500.000 mila anni a.C.) e le sue tracce continuano attraverso il Neolitico e fino all'Et dei Metalli. La presenza dell'Uomo primitivo ancora oggi tangibile attraverso la presenza dei suoi strumenti disseminati sia lungo le grotte costiere tra Palinuro e Scario, sia in quelle interne dislocate lungo gli antichi percorsi di crinale dei massicci montuosi (Grotte di Castelcivita), sia nel Vallo di Diano (Grotte dell'Angelo, Pertosa). Ed attraverso questi antichi sentieri, oggi in parte percorribili, che prese probabilmente avvio la grande avventura delle prime comunit che, senza soluzioni di continuit e per migliaia di anni, stabilirono contatti e intrecciarono scambi e relazioni con i Popoli del mare e con quelli dell'Appennino.

MANGIARE E DORMIRE
Sapri Ristorante a cantina i Mustazzo, piazza Plebiscito 27, tel.0973604010, www.cantinamustazzo.com e-mail: cantinamustazzo@cantinamustazzo.com prodotti tipici di terra e di mare a prezzi contenuti. Albergo locanda dei trecento, piazza regina Elena, sul lungomare, tel.0973603160, fax0973603349 www.golfodipolicastro.it/locandadeitrecento e-mail locandadeitrecento@libero.it Vibonati Osteria taverna Portosalvo, corso Italia 77, tel. 0973365474 oppure3385617963, buon pesce a prezzi contenuti, ottime le bianchette in tortino.

Casaletto Spartano Bed & breakfast palazzo Gallotti, Battaglia, via Nazionale 19, tel. e fax 0973374063, www.palazzogallotti.it e-mail bettinasimoni@aol.com a 20km da Sapri, bella dimora storica con bel panorama. Laurito Agriturismo Fasani, via Fasani, tel. e fax 0974954296, piscina, maneggio, prodotti genuini in gran parte provenienti dalla stessa azienda biologica, 45 la mezza pensione, 20 il solo pernotto. Caselle in Pittari Ristorante Zi Filomena, viale Roma 11, tel.0974988024

e-mail: giovanni.lamonica@gmail.com web: http://landsails.blogspot.com/

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