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Avvenire 02/25/2012

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SABATO 25 FEBBRAIO 2012

il fatto
Secondo lorganizzazione asiatica Dragon Family, le Nazioni Unite, ilWorld Economic Forum, il governo italiano e la Federal Reserve, con svariate altre agenzie internazionali, avrebbero cospirato allo scopo di sottrarre il tesoretto. La parola finale passa ai giudici americani

Anche leader mondiali nel giallo dei bond Usa


Titoli falsi per 134 miliardi. E una causa impossibile

FINANZA E INTRIGHI
DA MILANO NELLO SCAVO

on ci fosse stato internet questa al massimo sarebbe stata una storia da raccontare secondo il canovaccio della "Banda degli onesti", nella quale Tot e Peppino in veste di improbabili falsari stampavano valuta contraffatta. Invece il caso dei 134 miliardi di dollari in bond Usa sequestrati a Como nel 2009 finito davanti alla Corte distrettuale di New York, che dovr decidere se dare seguito a una richiesta di risarcimento colossale: mille miliardi di dollari. Con il rischio che ad essere chiamati a testimoniare debbano essere convocati persino Silvio Berlusconi e Ban Ki-moon. Gli sviluppi ruotano intorno ad una denuncia che la corte sta esaminando in sede civile. I giudici stanno valutando se chiamare a deporre il segretario dellOnu, lex premier italiano, il governatore in pensione della Federal Reserve, Alan Greenspan ed altri funzionari governativi. Latto di citazione stato depositato dallo studio legale Bleakley Platt & Schmidt, uno dei pi quotati della Grande Mela, per conto di Neil Keenan, un americano espatriato in Bulgaria il quale in 111 pagine sostiene che le Nazioni Unite, il World Economic Forum, il governo italiano e svariate altre agenzie internazionali hanno cospirato allo scopo di sottrarre pi di 134,5 miliardi di dollari (quasi 100miliardi di euro) in strumenti finanziari in realt destinati a sostenere iniziative umanitarie. Farneticazioni, sembrerebbe. In realt un labirinto di specchi dentro al quale si muovono faccendieri, cospirazionisti, associazioni segrete ed emissari di agenzie di intelligence. Ognuno gioca in proprio. Come se, falsi o no che siano, quei titoli fossero lo strumento di pressione usato per ottenere vantaggi politici ed economici. cos che torna in scena la "Dragon Family", unorganizzazione dai contorni opachi, ma molto influente in Cina, Giappone ed altre tigri delleconomia asiatica. Contattato da Avvenire, Neil Keenan conferma di essere un emissario della "Dragon Family" che a suo dire sarebbe stata derubata di quei titoli finanziari attraverso un complicato stratagemma messo in atto da alcuni uomini daffari, compreso un ex appartenente alla loggia massonica P2. Quando gli chiediamo la prova dellautenticit dei titoli, prontamente ci trasmette copia di una lettera di credenziali con cui nel 2001 la banca svizzera Ubs attestava la spendibilit dei bond poi sequestrati a Chiasso e dichiarati "fittizzi" dal governo americano. Il documento bancario classificato come "Top secret". Ed qui il primo colpo di scena. Richiesti di svolgere una verifica sul certificato, la sede di Zurigo della Ubs ha impiegato mezzora per spiegare di ritenere che il documento non sia autentico. Lintestazione reca il logo della "Unione delle Banche svizzere", ma questa gi non esisteva pi spiega una portavoce dellistituto a seguito della fusione avvenuta nel 1998 tra Union Bank of Switzerland e Swiss Bank Corporation che ha portato alla creazione di Ubs Ag che non acronimo, bens nome legale della societ. Timbri e firme sembrano per corrispondenti a quelli autentici. Non da escludere che qualche truffatore spiega una fonte interna di Ubs possa aver usato vecchia carta intestata per rivestire di autenticit titoli abilmente contraffatti. Gli addetti ai lavori non si nascondono per una domanda: Perch mai uno dei pi importanti studi legali di New York avrebbe dovuto accettare, anche se ben remunerato, di mettersi contro le principali istituzioni del proprio Paese, compresi Fbi e Cia, rischiando peraltro una incriminazione per aver prodotto do-

LA VICENDA
Sopra, i titoli sequestrati a Chiasso nel 2009. A fianco, latto di citazione a New York

INDAGINI E DUBBI LUNGHI DUE ANNI

cumenti contraffatti?. Lavvocato William Hughes Mulligan, che guida il gruppo di legali che segue il caso, non vuole scoprire le carte, limitandosi a rispettosamente dissentire dalle affermazioni di Darrin Blackford. Questi altri non che un agente speciale dellUnited States Secret Service, il quale in una mail ad Avvenire spieg che i titoli sequestrati sono strumenti fittizzi. Per ricostruire a ritroso il percorso dei bond bisognerebbe sapere che fine hanno fatto i due misteriosi cittadini giapponesi scoperti il 3 giugno 2009 mentre tentavano di esportare in Svizzera i bond americani. Entrambi hanno lasciato lItalia oltre

Il caso del sequestro a Como nel 2009 finito addirittura davanti alla Corte distrettuale di New York

Si tratta della valuta quella volta ne fu assicurata lautenticit della Corea del Nord, che per pu circolare solo allinterno del Paese comunista e non ha corso legale al di fuori dei propri confini. A chi fossero diretti quei soldi non si mai saputo. Agli uomini dellintelligence venne per in mente una crisi diplomatica di due anni prima, quando Stati Uniti e Nord Corea ruppero le trattative sul nucleare perch, fra laltro, le autorit di Pyongyang erano riuscite a falsificare valuta e titoli Usa nel tentativo di far deprezzare il valore del dollaro. Intanto per a Como andata avanti lindagine e poi il processo ai due Akihiko Yamaguchi e Mitsuyoshi Watanabe nipponici, con risvolti eclatanti. Il due anni fa. Anche quella volta si i55enne Mitsuyoshi Watanabe (impotizz il coinvolgimento della Coparentato con lex vice governatore rea del Nord. Alcuni mesi prima del della Banca centrale di Tokyio Toshiclamoroso sequestro di Chiasso, il 2 ro Muto, dimessosi per ragioni permarzo, ai militari della Guardia di Fisonali qualche giorno dopo il sequenanza capit un episodio singolare. stro dei titoli) alcuni anni fa aveva suAlla dogana di Tirano (Sondrio) fu bito una condanna per frode. Si tratfermato un italo-svizzero che natava dellaffaire "Japanese 57 Series scondeva 100mila Won. Bond": titoli del valore nominale di

500 miliardi di yen, oltre 68 miliardi di euro. Obbligazioni autentiche, cio stampate dalla zecca, ma da funzionari infedeli senza autorizzazione del governo n della banca centrale. In quelloccasione Yamaguchi non ag da solo. Aveva un complice di cui si erano perse le tracce: Mitsuyoshi Watanabe, oggi 74 anni. lo stesso uomo che gli siedeva accanto sul regionale Como-Chiasso. In Italia avevano un complice: limprenditore Alessandro Santi, 75enne di Carimate (Como), in passato presidente dellinterporto di Roma. Luomo ha patteggiato, con la condizionale, una pena a un anno e quattro mesi. Aveva annunciato di voler raccontare la sua verit. Poi scelse il silenzio. Il giallo per, non chiuso. Che fine hanno fatto i titoli fittizzi? I "falsi" bond avrebbero dovuto essere distrutti dopo il processo. Le autorit italiane, che sulla vicenda si sono sempre espresse a singhiozzo, hanno scelto la prudenza. Falso o no, il malloppo di carte resta chiuso in cassaforte.
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Lex governatore della Federal Reserve Usa Alan Greenspan Sopra, Ban Ki-moon

Il giallo dei 134,5 miliardi di dollari in bond continua a tenere banco in molti siti internet, soprattutto americani. I nomi dei due giapponesi, che erano materialmente in possesso dei titoli, furono rivelati dal quotidiano "La Provincia di Como", i cui articoli sono parte integrante dellatto di citazione depositato a New York lo scorso dicembre. La teoria che gli accusatori proveranno a sostenere nel corso del procedimento civile quella secondo cui i bond sequestrati e ritenuti falsi, sarebbero stati offerti dal governo italiano, nella persona dellex premier Berlusconi, alla Cina in cambio del 40% del loro valore. Ma riassume il giornalista de "La Provincia", Paolo Moretti il tutto sfuma in quanto Pechino, secondo la denuncia, avrebbe subordinato laccordo al rimborso del debito italiano con la stessa Cina. Una tesi che per il quotidiano che per primo scopri laffaire da ritenersi al limite dellincredibile. Al centro del caso ci sono i nipponici Akihiko Yamaguchi, e Mitsuyoshi Watanabe. Da quanto stato ricostruito, il primo avrebbe ricoperto incarichi di rilievo per conto del ministero delle Finanze giapponesi e si presentato come il legale rappresentate della "Dragon family", lassociazione che risulterebbe essere proprietaria dei bond al centro dellintrigo internazionale. Richiesto pi volte di un commento, il Ministero delle Finanze non ha mai diramato una nota alla stampa. E dal governo americano la prima risposta ufficiale arriv il 4 agosto 2009, due mesi dopo il sequestro, nel quale i titoli rinvenuti dalla Guardia di Finanza erano da ritenersi falsi. (N.S.)
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LULTIMO SEQUESTRO

LA TRUFFA SVENTATA

A Potenza un altro filone. E spunta il plutonio


ono in corso, in varie citt italiane, gli interrogatori di garanzia delle otto persone arrestate venerd della scorsa settimana dai carabinieri nellambito delloperazione "Vulcanica", condotta dalla Procura di Potenza e che ha portato alla scoperta di falsi bond statunitensi per un valore complessivo di circa seimila miliardi di dollari. Secondo quanto si appreso a Potenza, due degli arrestati (Salvatore Incandela e Sebastiano Nota) si sono avvalsi della facolt di non rispondere. Ha invece risposto Rocco Menzella, ex sindaco di Montescaglioso (Matera). Menzella ha sottolineato il suo legale ha risposto a tutte le domande sulla sua posizione e ha chiarito le varie circostanze contestate. Nelle stesse ore a a Lodi, si svolto

Il trucco dei filippini, dallAustria al Midwest


ochi mesi dopo il maxisequestro di Chiasso, un altro caso mise in allarme la Finanza. Il 24 settembre 2009 due giovani filippini provenienti da Manila atterrarono nello scalo di Malpensa. In una valigia i finanzieri della dogana trovano un centinaio di bond Usa per un totale di 103,5 miliardi di dollari. I due, fratello e sorella domiciliati a Genova, improvvisarono una spiegazione. I militari finsero di mandarla gi. Quando i filippini lasciarono laerostazione non immaginavano che da quel momento sarebbero stati seguiti giorno e notte. Proprio il lavoro degli 007 italiani consentir di ricostruire lo stratagemma dei falsari. I bond americani, riprodotti in una stamperia clandestina in Asia, dovevano passare per lItalia, e poi per lAustria. Un po alla volta sarebbero stati

linterrogatorio di Francesco Travaini, che secondo gli investigatori sarebbe a capo dellorganizzazione. Travaini ha detto agli inquirenti che i bond sarebbero veri, ma scaduti. Lex sindaco del Materano non per entrato nel merito di alcuni strani affari di cui si parla nel corso di telefonate intercettate dai carabinieri. In particolare, nel corso di una conversazione lesponente politico parla di una partita di plutonio da acquistare in Nigeria utilizzando proprio i bond americani, falsi o "scaduti" che siano. Gli investigatori stanno prendendo in esame altre inchieste su traffici di questo genere di titoli, per accertare eventuali collegamenti con organizzazioni internazionali. (N.S.)
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spediti, anche attraverso servizi postali, direttamente negli Usa. Non prima per di averli depositati per qualche tempo in una cassetta di sicurezza di un istituto di credito viennese, allo scopo di ottenere il certificato di deposito. Le lettere credenziali di importanti pastori protestanti avrebbero fatto il resto: i bond, accompagnati dai certificati di deposito, sarebbero stati ceduti in garanzia per investimenti immobiliari a piccoli sportelli bancari americani che, specie nelle zone rurali, sono spesso espressione delle comunit religiose. Gli indagati avrebbero potuto ottenere prestiti in contanti, garantiti dalle obbligazioni. Una volta ottenuti i dollari "autentici" sarebbero spariti. (N.S.)
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February 25, 2012 3:10 pm / Powered by TECNAVIA / HIT