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I SAGGI E LESERCIZIO DELLANONIMATO

(a cura di Nicola ANZALONE)


Un giorno gusteremo lanima, lo spirito ed il corpo del Signore Dio uniti in UNO ed usciremo dallesilio di questo mondo mortale lodando e benedicendo il suo santo NOME per leternit. Louis Cattiaux - MR XXXVI-12'

In ogni tempo uomini saggi di ogni razza e cultura hanno reso testimonianza che lenigma dellumana esistenza pu essere risolto solo da chi educato allArte di riunire gli opposti, poich proprio della vacua mente e della sua mortale ancella, la cieca ragione, lerrare tra Scilla e Cariddi, rischiando ad ogni istante di perdersi in profondit ancor pi oscure:
Chi legger fino alla fine il Libro dei contrari e chi sapr unirli nel NOME unico, doppio, quadruplo e ottuplo, apparir saggio ai saggi, santo ai santi e folle ai folli. Cos molti hanno discusso magnificamente su Dio, sui suoi attributi e sulla sua creazione, ma quanti hanno intravisto il lembo della sua veste e quanti hanno baciato la traccia dei suoi passi? Ma quanti dunque allora hanno contemplato lo splendore del suo corpo, e quanti, oh stupore, hanno gustato le delizie del suo cuore? (Louis Cattiaux, MR XIII-38')

Trovandosi diletto nella frequentazione delle Scritture e dei testi dei Saggi, ci si imbatte talvolta in anonimi autori. Vorremmo suscitare lattenzione del lettore su questo particolare aspetto della Tradizione, ponendo un semplice quesito: esiste una qualche inosservata motivazione che giustifichi lanonimato dei Saggi? Cominciamo con il porre in evidenza che la-nonimo e colui che non ha un nome: lo ha perduto? Oppure ne stato privato? O forse ancora lo ha barattato contro qualcosaltro, credendolo un buon affare? Eccoci nuovamente immersi nel Libro dei contrari: qui son di fronte lAnonimo ed il Nome che dovranno essere riuniti per il miracolo di una cosa sola. Ma con ordine procediamo. Per alcuni lanonimato segno della vera umilt::
I saggi ed i santi autentici attribuiscono a Dio solo il merito e la lode di tutto ci che fanno in suo NOME. Oh perfetta umilt della conoscenza vera! (MR, XIX-4) Il Signore agir dapprima su di noi e, dopo, noi agiremo sul mondo in suo NOME, senza mai attribuire a noi il potere che ci sar stato donato da lui. (MR XXXI-40) I veri figli di Dio si riconoscono in questo mondo al fatto che rapportano costantemente a Dio la gloria di ci che fanno in suo NOME. (MR XXXI-40')

In verit, gli scritti della Tradizione rendono omaggio, avvalorandosi con lanonimato, al solo e vero autore dellOpera. Ma Il Messaggio Ritrovato si spinge oltre, fino ad affermazioni degne di profonda riflessione (MR XXXV-1) 1

O nostro Signore e nostro Dio, conferma nel cielo la nostra parola e la nostra visione terrestri, come noi confermiamo quaggi il tuo santo Nome e la tua santa presenza celesti.

Il nostro Dio ha dunque certamente un Nome, mentre a noi (che ne siamo momentaneamente sprovvisti) ha riservato la nobile funzione della Parola e la Visione (quella dei Profeti, certamente), il cui fine confermare qui in questo mondo il suo Nome, affinch Egli confermi nellEternit la nostra Parola. Si noti, incidentalmente, che confermare proprio dei testimoni, cio di quanti, essendo presenti e sperimentato con mano propria, possono il compimento, la manifattura, lepifania della Verit. Meglio correggere prontamente limprecisione del nostro linguaggio, ricorrendo alle parole del Libro che chiariscono e riunificato ci che, solo in apparenza, era opposizione:
La parola di Dio procede dal suo NOME e ritorna al suo NOME. Parte fluida e ritorna solida. (MR XXXI-44)

In queste poche parole sussiste gi tutto il mistero della risurrezione:


Oh miracolo di Dio, molti si raduneranno e, ricoperti della loro carne di vita, loderanno il suo santo NOME, ed il deserto degli uomini diventer come il giardino dEden. (MR XXXIII-27)

Non si tratta qui di litigare sulle parole; si tratta piuttosto di trovare il Dio che ci libera dalla morte. (MR XVIII-49) In definitiva, potremmo affermare che fine della nostra Arte servirsi della Parola per ottenere la rivelazione del Nome (MR III-3)':
Tutti vedono lantenato, alcuni lo riconoscono, uno solo lo ridesta e libera il mondo dal peccato. Donaci il tuo NOME segreto, o Signore, se giudichi che i nostri cuori sono abbastanza puri da non morirne.

Il Nome che cerchiamo un nome segreto, e la sua ricerca richiede particolari disposizioni del cuore (prescrizioni in tutto simili a quelle valide per il legittimo destinatario del Graal), mentre si espone a morte certa (ma assai pi temibile ed atroce di quella che i volgari non osano nemmeno pi nominare) chi intende profanarne i Misteri. Qualunque sia il rischio cui va incontro, lanonimo Adepto non pu impedirsi di ricercare il suo naturale complemento; comincia allora, in giovent, a delineare le suggestive particolarit del Nome ricercato:
Il mio Nome come un punto doro nel tabernacolo degli antenati. Chi lo far brillare sulla terra? dice il Signore. E chi lo far risplendere nel cielo? chiede lUnico. (MR XII-49) Il santo Nome di Dio una realt viva e palpabile che pu tutto. un mistero che veramente pochi hanno conosciuto o conosceranno. MR XVIII-65'

Il santo Nome del Signore una magia potentissima in bocca a chi crede ed ama veramente. (MR XVII-23') 2

Nessun ignorante sarebbe capace di bestemmiare il Nome di Dio, perch nessuno lo conosce tranne chi gi vive leternit. (MR XIII-10) Secondo che il NOME di Dio salga o discenda, una benedizione o una maledizione; poich ha un diritto e possiede un rovescio. Cos lo stesso NOME pu produrre la vita o pu far apparire la morte secondo il modo in cui si presenta a noi, ed anche secondo il modo in cui noi ci presentiamo a lui. (MR XXVII-46') Ma considerare, seppur attentamente, le propriet del Nome divino, osservarlo con il metodo di cui quotidianamente ci serviamo per distruggere questo mondo, equivale a concepire la Gioconda che va in giro di notte al Louvre in cerca di Leonardo, per poterlo studiare e svelarne i segreti a tutti gli altri quadri della galleria Troppo spesso dimentichiamo che il Nome vivo:
Lantenato dei giorni ci sorride attraverso la morte, ma dimora senza nome e senza volto nelleternit. (MR IV-18')

Il metodo (ci si perdoni lespressione profana) che ci sforziamo di applicare a noi stessi va in direzione esattamente opposta: qui la visione oggettiva che separa losservatore dallosservato (il famoso punto di vista che rende tutto relativo comprese le osservazioni dellosservatore); l al contrario, il processo concentrico, circolare, di identificazione sempre maggiore, fino ad identificarsi con lUnico Centro di ogni cosa. Come fare, allora, per tentare di sovrapporre le impronte dei nostri passi su quelle dei nostri predecessori (che le loro Parole siano sempre lodate)? Se desideriamo entrare a far parte dellEternit dobbiamo renderci, come lantenato dei giorni, senza nome e senza volto.
Senza nome, allorigine del cielo e della terra; con un nome, la madre di tutti gli esseri. (LAO-TZU, MR XXV) Lesteriore multiplo, apparente ed illusorio. Linteriore unico, nascosto e reale. Il tutto non ha un nome. (MR VII-55)

Ecco leccellente descrizione di un Saggio possessore, colui che incessantemente eleva la sua preghiera: Insegnaci le preghiere vigorose come rantoli damore. -Procuraci gli slanci che porteranno le nostre anime aldil dellabisso. -Cantaci il NOME che forza le porte della morte. -Nutrici dellessenza che veicola loro vivente. -Offrici il sole redentore delle nostre vite smarrite. (MR XIII-16) Che rischia allora lanima nostra? Quale la promessa dei Profeti?
Dio non parla che ai semplici che credono nel suo NOME e non ispira che i suoi figli che obbediscono alla sua VOCE. (MR XXVII-21)

Se rifiuti, sar la tua fine. Abbattuta, ridotta in briciole, calcinata e dispersa dal vento, senza ritorno e senza perdono. Senza nome, senza ricordo e senza preghiera per sempre. Ma se ti rialzi dal fango, se vuoti i tuoi ascessi, se ti lavi nellacqua della grazia, se rivesti labito nuziale e se ti sottometti al tuo Signore magnifico, tu rifiorirai per prima tra le nazioni, cos come eri caduta per prima; e la tua luce rischiarer il mondo e la tua pace incanter tutti i cuori. Ti si chiamer beata, nata dallo spirito e dal cuore, e tu regnerai senza violenza sui popoli resi saggi. (MR XXII-47')

Lesercizio dellanonimato il miglior modo per mettersi sul cammino che identifica lUomo con la prima materia dei Saggi; limitazione funzionale infatti il primo passo per innescare linversione di tendenza che tramuta il processo mortale (la divisione, separazione dei misti) in processo vitale (la moltiplicazione, lunione di ci che buono con ci che ).
Se siete uniti a due in nome mio, mi troverete dice il Signore. Questa una gran parola che dobbiamo esaminare attentamente, perch detto anche: Che nessuno separi coloro che Dio ha uniti. E cos luomo e la donna saranno uniti santamente per la ricerca di Dio. (MR XXXIX-4')

O Dio dei vivi, aiuta i tuoi figli a soccorrere e a consolare i poveri e gli abbandonati che credono nel tuo santo Nome e che sperano nella tua salvezza. (MR XXXVI-99)

Alla luce di quanto abbiamo detto, anche noi qui rivolgiamo la stessa preghiera ai suoi figli, affinch noi i poveri e gli abbandonati siamo consolati. Noi quelli che credono nel Santo Nome e sperano nella sua salvezza.

Un giorno gusteremo lanima, lo spirito ed il corpo del Signore Dio uniti in UNO ed usciremo dallesilio di questo mondo mortale lodando e benedicendo il suo santo NOME per leternit. Louis Cattiaux - MR XXXVI-12'