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Dipartimento federale dellambiente, dei trasporti, dellenergia e delle comunicazioni DATEC Ufficio federale delle strade USTRA

Direttiva

Edizione 2008 V2.00

Misure di sicurezza sulle strade nazionali secondo lordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti

ASTRA 19 001

ASTRA OFROU USTRA UVIAS

ASTRA 19 001 | Misure di sicurezza sulle strade nazionali secondo lordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti

Colophon
Autori/Gruppo di lavoro Jeanneret Alain (USTRA, Divisione Reti stradali, presidente) Cajos Jachen (USTRA, Divisione Reti stradali) Draslar Stanislav (USTRA, Divisione Infrastruttura stradale) Gay Bernard (UFAM, Sezione Prevenzione degli incidenti rilevanti e mitigazione dei sismi) Flisch Markus (Laboratorio cantonale, Berna) Hertzog Bruno (Ufficio dellambiente, Cantone di Turgovia) Imhof Dominique (Ernst Basler + Partner AG, Sezione Sicurezza del traffico stradale) Zulauf Christoph (Ernst Basler + Partner AG, Sezione Sicurezza del traffico stradale) Editore Ufficio federale delle strade USTRA Divisione Reti stradali Standard, ricerca, sicurezza 3003 Berna Distribuzione USTRA, STRADOK, CH-3003 Berna Il documento pu essere scaricato gratuitamente allindirizzo: www.astra.admin.ch. Prezzo (versione cartacea) CHF 30. ASTRA 2008 Stampa autorizzata su indicazione della fonte (eccetto che per uso commerciale).

Edizione 2008 | V2.00

H103-0470

ASTRA 19 001 | Misure di sicurezza sulle strade nazionali secondo lordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti

Prefazione
Secondo lordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR), negli impianti in cui sussiste il rischio di incidenti chimici o biologici vanno adottate tutte le misure necessarie per proteggere la popolazione e lambiente da gravi danni causati da incidenti rilevanti. Oltre agli impianti che operano con sostanze pericolose, lOPIR si applica alle vie di comunicazione sulle quali sono trasportate merci pericolose. Tra queste vie rientrano le strade di grande transito giusta lordinanza concernente le strade di grande transito sulle quali sono trasportate merci pericolose definite nellordinanza concernente il trasporto di merci pericolose su strada (SDR) e nellaccordo europeo relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose (ADR). Le strade nazionali giusta la legge federale sulle strade nazionali (LSN) [3] sono parimenti incluse nel campo dapplicazione dellOPIR in quanto parte della rete di strade di grande transito. Nel quadro dellesecuzione dellOPIR lesperienza ha mostrato come in molti casi non fosse chiaro quali misure dovessero essere concretamente adottate o adeguate per essere conformi allo sviluppo della tecnica di cui si parla nellarticolo 3 OPIR. Per questa ragione, alla fine degli anni Novanta stato elaborato un progetto di direttiva sotto la guida dellUSTRA e dellUFAM in cui venivano stabiliti i requisiti che dovevano soddisfare le misure adottate per le strade nazionali. Nel 2002 il progetto stato inviato in consultazione agli uffici cantonali competenti per lapplicazione dellOPIR, ma ha raccolto pareri solo in parte favorevoli. Nel 2006 lUSTRA ha avviato la revisione della direttiva. La presente versione include le osservazioni fatte dagli uffici cantonali in sede di consultazione e tiene conto delle numerose direttive e norme pubblicate dal 2002 cui fa capo lodierno stato della tecnica in materia di sicurezza. La rielaborazione della direttiva stata coadiuvata da un gruppo daccompagnamento composto da rappresentanti dellUSTRA, dellUFAM e degli uffici cantonali di Berna e Turgovia competenti per lapplicazione dellOPIR (quali rappresentanti del gruppo di lavoro sul trasporto di merci pericolose in Svizzera).

Ufficio federale delle strade Dott. Rudolf Dieterle Direttore

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ASTRA 19 001 | Misure di sicurezza sulle strade nazionali secondo lordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti

Indice
Colophon............................................................................................................................ 2 Prefazione .......................................................................................................................... 3 1 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 2 2.1 2.2 2.2.1 2.2.2 2.2.3 2.3 3 3.1 3.2 3.2.1 3.2.2 3.3 3.3.1 3.3.2 4 4.1 4.2 Introduzione....................................................................................................................... 7 Lordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti: campo d'applicazione ............... 7 Scopo della direttiva............................................................................................................ 7 Basi legali ............................................................................................................................ 7 Destinatari ........................................................................................................................... 7 Limiti della direttiva.............................................................................................................. 7 Portata e contenuto della direttiva ...................................................................................... 8 Entrata in vigore e modifiche............................................................................................... 8 Pianificazione delle misure di sicurezza secondo le disposizioni dellOPIR.............. 9 Schema della pianificazione................................................................................................ 9 Principi per la pianificazione di misure di sicurezza.......................................................... 10 Stato della tecnica in materia di sicurezza........................................................................ 10 Incidenti rilevanti ............................................................................................................... 11 Rischio............................................................................................................................... 11 Suddivisione delle misure ................................................................................................. 12 Misure generali di sicurezza (art. 3 OPIR) .................................................................... 13 Principi............................................................................................................................... 13 Misure per la protezione della popolazione ...................................................................... 14 Misure edilizie.................................................................................................................... 14 Misure tecniche ................................................................................................................. 15 Misure per la protezione delle acque di superficie e sotterranee ..................................... 16 Misure edilizie.................................................................................................................... 16 Misure tecniche ................................................................................................................. 18 Misure supplementari di sicurezza (art. 8 OPIR).......................................................... 19 Analisi dei rischi ................................................................................................................ 19 Misure di sicurezza secondo larticolo 8 OPIR.................................................................. 19 Glossario.......................................................................................................................... 21 Bibliografia....................................................................................................................... 22 Elenco delle modifiche ................................................................................................... 25

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1.1

Introduzione
Lordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti: campo d'applicazione
Negli impianti in cui sussiste il rischio di incidenti chimici o biologici e che rientrano nel campo dapplicazione dellordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR) [4] vanno adottate autonomamente tutte le misure necessarie per proteggere la popolazione e lambiente da gravi danni causati da incidenti rilevanti. LOPIR si basa sullarticolo 10 (protezione dalle catastrofi) della legge sulla protezione dellambiente (LPAmb) [1] e sugli articoli 26 capoverso 1 e 47 capoverso 1 della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc) [2]. LOPIR si applica a impianti e aziende potenzialmente pericolosi, ma anche a vie di comunicazione sulle quali vengono trasportate merci pericolose. Tra queste vie rientrano le strade di grande transito giusta lordinanza concernente le strade di grande transito [6] sulle quali sono trasportate merci pericolose definite nel SDR [7] e nellADR [8]. Le strade nazionali giusta la legge federale sulle strade nazionali (LSN) [3] sono parimenti incluse nel campo dapplicazione dellOPIR in quanto parte della rete di strade di grande transito.

1.2

Scopo della direttiva


La presente direttiva integra le spiegazioni contenute nel manuale III sullOPIR [11] relative in particolare alle strade nazionali e definisce lo stato della tecnica in materia di sicurezza dal punto di vista dellOPIR. In questo modo si intende garantire unapplicazione quanto pi uniforme delle misure di sicurezza. La direttiva contiene inoltre le disposizioni cui attenersi per lesecuzione concreta e coordinata degli articoli 3 e 8 OPIR. Essa mira infine a promuovere la collaborazione tra tutti gli attori preposti allesecuzione dellOPIR. La direttiva si concentra sulle misure edilizie e tecniche, in quanto lesperienza ha evidenziato che, in questo ambito, sono necessarie maggiori spiegazioni che per le misure organizzative e gestionali.

1.3 1.4

Basi legali
Per quanto concerne le basi legali si rinvia alla bibliografia (pag. 20).

Destinatari
La presente direttiva si rivolge al detentore e allautorit esecutiva delle strade nazionali (USTRA), agli ingegneri progettisti, agli enti addetti alla costruzione, alla manutenzione e allesercizio delle strade nazionali, allUfficio federale dellambiente (UFAM) e agli uffici cantonali che vengono consultati in materia desecuzione dellOPIR.

1.5

Limiti della direttiva


La presente direttiva fissa i requisiti in termini di strutturazione e portata delle misure di sicurezza conformemente a quanto disposto nellOPIR e nella misura in cui tali requisiti non siano definiti in altre basi legali.

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1.6

Portata e contenuto della direttiva


La presente direttiva si basa sullarticolo 54 dellordinanza sulle strade nazionali [9]. Essa concretizza concetti giuridici non definiti a livello di leggi e ordinanze e lo stato della tecnica di varie norme (ad es. SIA, VSS) promuovendo una prassi attuativa uniforme. Seguendo le indicazioni fornite l'autorit esecutiva certa di agire in conformit alla legislazione federale. Tuttavia, purch conformi al diritto, le soluzioni alternative non sono escluse. Nel secondo capitolo della direttiva sono riportate per sommi capi le tappe di pianificazione delle misure di sicurezza tenendo conto delle disposizioni dellOPIR nonch dei principi alla base di tale pianificazione. Nel terzo capitolo sono elencati i requisiti concreti che devono soddisfare le misure generali di sicurezza di cui allarticolo 3 OPIR. Il quarto capitolo concerne infine le misure supplementari di sicurezza descritte nellarticolo 8 OPIR.

1.7

Entrata in vigore e modifiche


La presente direttiva, intitolata Misure di sicurezza sulle strade nazionali secondo lordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (edizione 2008), entra in vigore il 01.01.2008. Lelenco delle modifiche riportato a pagina 25.

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Pianificazione delle misure di sicurezza secondo le disposizioni dellOPIR


Schema della pianificazione
Qui di seguito vengono schematizzate le tappe di pianificazione delle misure di sicurezza. Come gi precisato, laccento posto sulle misure edilizie e tecniche e non vengono pertanto riportati tutti i compiti e doveri prescritti nellOPIR (per es. piano d'intervento). Le indicazioni temporali che figurano nello schema stanno a indicare che tutti gli accertamenti specifici agli incidenti vengono conclusi entro termini tali da consentire il passaggio tempestivo alla fase di pianificazione, per poi integrare le misure di sicurezza nelle tappe successive.

2.1

Cantoni

Detentore delle strade nazionali


(USTRA, Div. I: Filiali + Settore Sostegno tecnico ) Pianificazione delle misure in caso di nuova costruzione o riparazione

Autorit esecutiva
(USTRA, Div. I: Settore Sviluppo ed esercizio )

UFAM (ufficio federale competente in materia di OPIR, autorit incaricata della metodologia)

Necessit di misure in seguito a norme direttive in vigore o a pianificazioni di lavori di manutenzione

Aspetti OPIR Misure edilizie/ tecniche Procedimento OPIR

Stato della tecnica in materia di sicurezza (art. 3 OPIR) Capitolo 3

Redazione/ aggiornament o/breve rapporto

Valutazione breve rapporto

Consultazione

Analisi dei rischi decisione :

- 5 anni
Misure Massnahmen supplementari (art. 8 OPIR) Capitolo 4 Preparazione / aggiornament o/analisi dei rischi Valutazione analisi dei rischi

Consultazione

Misure supplementari decisione :

Misure organizzative (Anche per la fase di esercizio)

Necessit di misure

Fine procedimento

Fine procedimento: decisione

Progettazione Aggiudicazione / preparazione Esecuzione

- 4 anni - 1 anno Inizio costruzione/riparazione

Fig. 2.1 Pianificazione delle misure di sicurezza secondo le disposizioni dellOPIR.

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Compiti del detentore delle strade nazionali (USTRA, Divisione Infrastruttura stradale: filiali + Settore Sostegno tecnico) Il detentore delle strade nazionali elabora i progetti per la costruzione di nuove strade o le modifiche di strade esistenti e adotta le misure generali di sicurezza disponibili secondo lo sviluppo della tecnica in materia di sicurezza (art. 3 OPIR). Redige inoltre rapporti brevi (art. 5 OPIR) e, alloccorrenza, esegue unanalisi dei rischi (art. 6 cpv. 4 OPIR). Compiti dellautorit esecutiva (USTRA, Divisione Infrastruttura stradale: Settore Sviluppo ed esercizio) Lautorit esecutiva valuta i rapporti brevi (art. 6 cpv. 1-3 OPIR) e verifica che il detentore abbia adottato tutte le misure di sicurezza disponibili secondo lo sviluppo della tecnica in materia di sicurezza (art. 3 OPIR). Nellambito della valutazione consulta lUFAM in quanto ufficio federale competente in materia OPIR e i competenti uffici cantonali. Sulla base dei risultati della valutazione, lautorit esecutiva pu ordinare al detentore di adottare ulteriori misure di sicurezza disponibili secondo lo sviluppo della tecnica in materia di sicurezza (art. 3 OPIR) oppure di eseguire unanalisi dei rischi (art. 6 cpv. 4 OPIR) e determina quindi se il rischio sopportabile (art. 7 OPIR). Se il rischio risultante dalla predetta analisi non sopportabile, lautorit esecutiva pu ordinare al detentore di adottare misure supplementari di sicurezza (art. 8 OPIR).

2.2
2.2.1

Principi per la pianificazione di misure di sicurezza


Stato della tecnica in materia di sicurezza
Stato della tecnica e sostenibilit economica delle misure Lo stato della tecnica in materia di sicurezza cui deve attenersi il detentore delle strade nazionali per la costruzione, lesercizio e la manutenzione in costante sviluppo e si conforma ai pericoli cui sono sottoposti la popolazione e lambiente a causa delle strade e del traffico. I costi da affrontare per adottare misure conformi agli standard in materia di sicurezza devono essere sostenibili. Le misure di sicurezza secondo la presente direttiva sono state definite in considerazione dei suddetti aspetti, per quanto i requisiti cui tali misure sottostanno non siano disciplinati in altre basi legali. Stato e regole della tecnica I requisiti che devono soddisfare le misure di sicurezza per essere conformi allo stato della tecnica in materia di sicurezza oltrepassano quelli definiti nelle regole della tecnica. Su queste regole si basano gli standard da lungo tempo in uso nella prassi della costruzione, dellesercizio e della manutenzione - in condizioni normali - delle strade nazionali. Le regole della tecnica si ritrovano in disposizioni, direttive o normative tecniche e il detentore tenuto a osservarle. Lo scopo della presente direttiva non consiste nel fornire un quadro conclusivo di tutte le regole della tecnica. Vengono pertanto riportati soltanto alcuni esempi, come le direttive e istruzioni dellUSTRA sulla costruzione, sullesercizio e sulla manutenzione delle strade nazionali ([14] - [21]), le istruzioni dellUFAM sulla protezione delle acque nello smaltimento delle acque di scarico delle vie di comunicazione ([13]), la raccolta di norme dellAssociazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS) ([22]), le norme sui tunnel della Societ svizzera degli ingegneri e architetti (SIA) ([23] e [24]) nonch i regolamenti e le istruzioni della Federazione svizzera dei pompieri (FSP) (per es. [25]).

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Stato della tecnica per strade nazionali esistenti In linea di massima, alle strade nazionali esistenti vanno applicate le medesime regole valide per le strade di nuova costruzione. Quando le misure di sicurezza su strade esistenti vengono rapportate allo stato della tecnica in materia di sicurezza (art. 3 OPIR) pu emergere la necessit di effettuare lavori di riparazione, cui sono connessi costi considerevoli. I lavori vanno tuttavia eseguiti tenendo conto della sostenibilit dei costi e considerando che i risultati non saranno necessariamente equivalenti a quelli ottenibili con la costruzione di nuove strade. Per questa ragione necessario fissare delle priorit e un piano di riparazione con scadenze ben definite. In alcuni casi, per lo pi isolati, le misure di sicurezza devono essere implementate quanto prima a causa della portata potenzialmente enorme di un incidente rilevante. In altri casi si possono invece prevedere scadenze pi lunghe e, seguendo piani di riparazione pi dettagliati, adottare le misure necessarie a costi sostenibili. Ai sensi dellOPIR le misure di sicurezza vanno realizzate nel quadro di lavori generali di ristrutturazione. Nel caso in cui si possano prevedere tempi pi lunghi, si potranno adottare misure temporanee, valide fino al completamento dei lavori di ristrutturazione.

2.2.2

Incidenti rilevanti
Scenari possibili Durante il trasporto di merci pericolose su strada pu verificarsi tutta una serie di incidenti, con ripercussioni in particolare: sulla popolazione, in seguito a incendio, esplosione o emissione di sostanze tossiche in tratte a cielo aperto o tunnel; sulle acque di superficie e sotterranee attraverso varie vie di contaminazione (in particolare il sistema di smaltimento delle acque o la banchina delle strade nazionali). Scenari rappresentativi In questa categoria rientrano gli scenari di incidenti che, in base alle caratteristiche della strada (tipo di costruzione, volume di traffico e ambiente circostante), possono causare gravi danni alla popolazione e allambiente ai sensi dellOPIR e che vanno pertanto presi in considerazione per ladozione delle misure generali di sicurezza di cui allarticolo 3 OPIR nonch nellelaborazione del piano d'intervento. Popolazione e ambiente Per popolazione sintendono: tutti gli utenti della strada (incluso chi si trova nellarea stradale per eseguire lavori di manutenzione); chiunque si trovi al di fuori dellarea stradale, ma nella zona immediatamente circostante. Per ambiente sintendono in primo luogo le acque di superficie e quelle sotterranee. Conformemente alla suddivisione del territorio in settori di protezione delle acque (art. 19 LPAc) [2], le acque superficiali rientrano nel settore di protezione delle acque Ao (art. 29 cpv. 1 lett. b OPAc). Secondo la LPAc e lOPAc [5] le acque sotterranee rientrano nelle zone di protezione (S1-S3; art. 20 LPAc), nelle aree di protezione (art. 21 LPAc) e nel settore di protezione delle acque Au (art. 19 LPAc in combinato disposto con lart. 29 cpv. 1 lett. a OPAc). Vanno inoltre presi in considerazione gli oggetti di importanza nazionale contenuti nellinventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali ([10]).

2.2.3

Rischio
Il rischio determinato dallentit dei danni che un incidente rilevante pu provocare alla popolazione o allambiente e dalla probabilit che tale incidente capiti (art. 2 cpv. 5 OPIR).

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2.3

Suddivisione delle misure


Misure generali di sicurezza e misure supplementari di sicurezza Le misure di sicurezza sono suddivise in: misure generali di sicurezza, conformemente allarticolo 3 OPIR (cap. 3). Indipendentemente dalla situazione in esame, queste misure devono essere conformi alle regole della tecnica (cfr. cap. 2.2.1) e, a seconda della specifica situazione di rischio, devono (implicitamente) rispondere a eventuali requisiti aggiuntivi posti dallo stato della tecnica in materia di sicurezza; misure supplementari di sicurezza, conformemente allarticolo 8 OPIR (cap. 4). Queste misure sono fissate in base a considerazioni legate esplicitamente ai rischi (analisi dei rischi). Protezione della popolazione e dellambiente Le misure previste allarticolo 3 OPIR vengono ulteriormente suddivise in misure finalizzate a proteggere la popolazione e in misure finalizzate a proteggere lambiente. Misure edilizie e misure tecniche Le misure si distinguono inoltre in edilizie e tecniche. Misure organizzative Tra queste misure merita particolare attenzione il piano d'intervento, per lelaborazione del quale si rinvia al rapporto del sottogruppo incaricato di occuparsi di questa misura e subordinato al gruppo di lavoro sul trasporto di merci pericolose in Svizzera (GL TMPCH) [32]. Altre misure organizzative sono previste, per esempio, nei settori della regolazione e gestione del traffico, della promozione del comportamento corretto da assumere in quanto utente della strada e nellambito dei controlli secondo la SDR. Le misure organizzative non sono ulteriormente trattate nella presente direttiva. Nello schema riportato qui di seguito rappresentata la classificazione delle misure di sicurezza.
Misure di sicurezza conformemente allordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti

Misure generali di sicurezza conformemente alla 3 OPIR rt. Cap. 3

Misure supplementari di sicurezza conformemente alla 8 StFV rt. Cap. 4

Misure per la protezione della popolazione Cap. 3.2

Misure per la protezione dellambiente Cap. 3.3

Misure edilizie Cap. 3.2.1

Misure tecniche Cap. 3.2.2

Misure organizzative

Misure edilizie Cap . 3.3.1

Misure tecniche Cap. 3 .3.2

Misure organizzative

Fig. 2.2 Suddivisione delle misure di sicurezza.

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3
3.1

Misure generali di sicurezza (art. 3 OPIR)


Principi
Principi per la prevenzione Le misure generali di sicurezza vanno adottate tenendo conto dei principi alla base della prevenzione di incidenti rilevanti. Questi sono menzionati allarticolo 3 capoverso 3 OPIR. Le strategie riportate qui di seguito vanno applicate singolarmente o in combinazione tra loro al fine di ridurre i rischi cui sono esposti la popolazione e lambiente in caso di incidenti rilevanti occorsi durante il trasporto di merci pericolose. Ridurre il potenziale di rischio limitando o vietando il trasporto su determinate strade di talune merci ad alto rischio. Evitare gli incidenti rilevanti eliminandone le cause. A tale scopo si possono prevedere misure di sicurezza edilizie, tecniche od organizzative da adottare sulle strade nazionali o sui veicoli. Limitare le conseguenze degli incidenti rilevanti adottando misure edilizie, tecniche e organizzative. Misure di sicurezza proporzionali al rischio Le misure di sicurezza necessarie per proteggere la popolazione e lambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti devono essere proporzionali alla portata dei rischi. Quanto maggiore sar il rischio tanto pi estesa sar la portata delle misure. Nel vagliare i possibili scenari dincidenti vanno presi in considerazione anche eventi molto rari, ma dagli effetti disastrosi (presumibilmente) enormi. Limpatto di un incidente rilevante occorso durante il trasporto di merci pericolose su strada dipende da diversi fattori. Lentit dei danni potenzialmente maggiore in strade: su cui circolano pi di 30 000 veicoli al giorno e dove il numero di utenti esposti al pericolo quindi pi elevato; che attraversano zone densamente popolate e oltre le quali continua a sussistere un rischio per la popolazione; che scorrono lungo o sopra acque di superficie da proteggere in quanto fonti di approvvigionamento di acqua potabile o importanti acque ittiche, o in cui acque di questo tipo fungono da ricettore; che scorrono lungo o attraverso zone o aree di protezione delle acque sotterranee che rivestono unimportanza fondamentale per lapprovvigionamento pubblico di acqua potabile. Accessibilit dei tratti stradali Per poter pianificare le vie di fuga e quelle di accesso dei servizi dintervento, necessario valutare laccessibilit dei tratti stradali, sia per i tunnel sia per le tratte a cielo aperto. Nel caso di tratti difficilmente accessibili e con scarse possibilit di soccorso (personale o altrui), vanno applicate per analogia le misure descritte nella normativa sui tunnel. Strutture accessorie Alle strutture accessorie delle strade nazionali, come aree di sosta e simili, vanno applicati per analogia i principi succitati. Azione esterna Le considerazioni sulle misure di sicurezza devono estendersi anche allazione esterna di installazioni ad alto potenziale di rischio. Queste ultime includono impianti ferroviari o stradali, impianti fissi in cui sussistono forti rischi dincidenti chimici oppure gasdotti ad alta pressione. pertanto importante contattare per tempo il proprietario dellimpianto.

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Manutenzione La manutenzione e sorveglianza regolari sono essenziali per garantire il buon funzionamento delle costruzioni e degli impianti realizzati nel quadro delle misure di sicurezza.

3.2
3.2.1

Misure per la protezione della popolazione


Misure edilizie
Ridurre le dimensioni delle pozze create dal rilascio di liquidi Il rilascio di liquidi infiammabili o tossici sulla carreggiata genera delle pozze. Le dimensioni di queste pozze vanno ridotte il pi possibile. Tenendo conto di quanto prescritto dalle norme VSS ([22a]), il rapporto tra la pendenza longitudinale e quella trasversale devessere calcolato in modo tale da far s che i liquidi si incanalino rapidamente verso il bordo della carreggiata e non si arrestino nella sezione longitudinale della strada. Protezione della popolazione da esplosioni negli impianti di ritenzione Se lacqua di scarico delle strade viene raccolta e fatta confluire in un impianto di ritenzione (o un bacino) attraverso le condutture per lo smaltimento delle acque (cfr. cap. 3.3.1), necessario prevedere una costruzione aperta per impedire che si formino vapori esplosivi in seguito al rilascio di liquidi infiammabili. Se, per ragioni di spazio o possibili emissioni (pericoli cui sono esposte le persone in caso di esplosione dei vapori, odori durante lesercizio normale o altre considerazioni legate alla sicurezza), va scartata lopzione della costruzione aperta, si possono realizzare impianti di ritenzione chiusi a condizione che siano situati al di fuori delle zone abitate. Se ci non fosse possibile, i bacini vanno realizzati in modo tale che un'eventuale esplosione non possa arrecare danno alla popolazione, alla costruzione o allambiente circostante (per es. tramite aperture per lo sfogo della pressione). I bacini vanno provvisti di aperture per laerazione, la schiumatura e laspirazione nellottica di eventuali operazioni dei servizi dintervento. Protezione della popolazione da esplosioni nelle canalizzazioni Se lacqua di scarico delle strade viene raccolta e fatta confluire nelle canalizzazioni o nei canali di raccolta attraverso le condutture per lo smaltimento delle acque, necessario prevedere le misure necessarie (per es. sifone o protezione contro le esplosioni) per evitare esplosioni nelle canalizzazioni di zone densamente abitate. Vie di fuga e di soccorso Chiunque si trovi nellarea stradale in caso di incidente rilevante deve poter abbandonare le zone a rischio e raggiungere un luogo sicuro. Se determinati fattori ostacolano la fuga (alte pareti insonorizzanti, profondi solchi, ecc.), vanno previste speciali vie di fuga provviste di una segnaletica appariscente (per es. porte nelle pareti insonorizzanti, uscite o scale in grossi muri di sostegno o scarpate). Le uscite di emergenza devono, in generale, aprirsi nella direzione di fuga. I requisiti che devono soddisfare le vie di fuga in pareti insonorizzanti sono fissati nelle norme VSS ([22d]). Per quanto riguarda la segnaletica delle porte demergenza, si applica la pertinente direttiva USTRA ([15]). Protezione da involontarie uscite di strada I requisiti da soddisfare per proteggere i veicoli da involontarie uscite di strada sono definiti nelle norme VSS ([22c]). Vie daccesso per i servizi dintervento Nella misura del possibile, i servizi d'intervento devono poter usufruire di vie daccesso laterali alle strade nazionali e agli impianti di ritenzione per lo smaltimento delle acque. Tali vie daccesso vanno concepite in collaborazione con i servizi dintervento. Protezione dei ponti da esplosioni o incendi nei sistemi di smaltimento Nei ponti in cui le condutture di smaltimento delle acque di scarico si trovano in travi scatolari, nei piloni o nelle fondamenta, necessario adottare le misure appropriate per proteggere la costruzione stessa e, parallelamente, prevenire incidenti rilevanti (per es.

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superfici di sfogo della sovrappressione, sifonatura, ecc.). Tunnel: direttive USTRA e norme SIA Le direttive USTRA (per es. [14] e [15]) e le norme SIA (per es. [23] e [24]) concernenti i tunnel contengono le linee guida per la costruzione di tunnel stradali. I requisiti ivi menzionati definiscono lo stato della tecnica in materia di sicurezza dal punto di vista dellordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti. Le deroghe alle suddette direttive e norme sono ammesse se motivate da particolarit specifiche di un progetto. Misure da adottare nelle gallerie In linea di massima, alle gallerie si applicano le medesime regole valide per i tunnel. Nel predisporre dispositivi o misure di sicurezza (in particolare vie d'accesso) contro incidenti rilevanti va tenuto conto del caso particolare di gallerie aperte sui lati.

3.2.2

Misure tecniche
Individuazione di situazioni pericolose Nelle strade nazionali con un elevato volume di traffico necessario prevedere strumenti rapidi e attendibili atti a individuare situazioni pericolose (per es. costante videosorveglianza). Si dovr inoltre assicurare che i dati registrati pervengano direttamente alla competente centrale operativa e di comando al fine di allertare in modo efficiente i servizi dintervento ed eventualmente la popolazione. Sistemi di gestione del traffico stradale Questi sistemi devono garantire unefficace gestione del traffico anche in caso di incidenti rilevanti. Vanno perci studiati per mantenere libere le vie daccesso per i servizi dintervento nonch le corsie di scorrimento del traffico dalle strade nazionali alle reti stradali locali. La gestione del traffico deve estendersi all'area circostante l'incidente rilevante. Dispositivi demergenza I dispositivi demergenza (per es. colonnine di soccorso) ubicati sulle strade nazionali devono consentire di allertare i servizi dintervento in tempo utile. Sistema di chiusura Un sistema di chiusura unitario serve a garantire che i servizi dintervento possano aprire in qualsiasi momento i passaggi verso tutte le parti principali di un impianto (incluse le vie daccesso per i soccorsi). Requisiti per grandi bacini e impianti di pompaggio Ai componenti elettronici dei bacini con capacit superiore a 500 m3 e degli impianti di pompaggio con capacit superiore ai 500 m3/h vanno applicate le opportune misure di protezione contro le esplosioni; inoltre necessario prevedere meccanismi di controllo del livello di riempimento e meccanismi di regolazione dellimpianto di pompaggio. Si deve infine provvedere a che queste informazioni di controllo e di gestione siano inviate direttamente alla competente centrale operativa e di comando. Rifornimento idrico antincendio necessario garantire un tempestivo rifornimento idrico antincendio per le operazioni dei servizi dintervento. Con questi ultimi vanno convenute le esigenze in termini di ubicazione, quantit, potenza e pressione dellacqua. Dotazione tecnica dei tunnel Le direttive USTRA (per es. [14] e [15]) e le norme SIA (per es. [23] e [24]) concernenti i tunnel contengono le linee guida relative alla dotazione tecnica dei tunnel. I requisiti ivi menzionati definiscono lo stato della tecnica in materia di sicurezza dal punto di vista dellordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti. Le deroghe alle suddette direttive e norme sono ammesse se motivate da particolarit specifiche di un progetto.

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3.3
3.3.1

Misure per la protezione delle acque di superficie e sotterranee


Misure edilizie
Traffico ordinario: misure di smaltimento delle acque In presenza di acque di superficie e sotterranee vanno anzitutto adottate misure di protezione contro gli effetti del traffico ordinario, incluse quelle in caso di incidenti stradali ordinari, in cui, ad esempio, fuoriescono piccole quantit di gasolio o benzina da serbatoi o trasformatori, o in cui viene utilizzato materiale antincendio per estinguere le fiamme di un veicolo. Le suddette misure sono fissate nelle istruzioni dellUFAM intitolate Protezione delle acque nello smaltimento delle acque di scarico delle vie di comunicazione [13]. Queste contengono in particolare le disposizioni concernenti la scelta del tipo di sistema di smaltimento da utilizzare (infiltrazione con o senza impianto di trattamento, immissione nel ricettore o nella canalizzazione pubblica attraverso condutture di smaltimento delle acque di scarico). Una volta scelto il tipo di sistema di smaltimento, per la prevenzione di incidenti rilevanti necessario tenere conto di quanto segue. Protezione delle acque: infiltrazione Di norma, si pu ricorrere allinfiltrazione per eliminare le acque di scarico anche in caso di incidente rilevante se sono soddisfatte le condizioni riportate nelle istruzioni dellUFAM [13] per linfiltrazione con o senza impianto di trattamento. Le dimensioni e le modalit di funzionamento di eventuali impianti di trattamento dipendono dal tipo di incidente rilevante. Infiltrazione: verifica dellammissibilit in caso di incidenti rilevanti Se, in caso di esercizio normale si decide di ricorrere allinfiltrazione senza trattamento, si deve verificare che le caratteristiche del suolo, la presenza di acque sotterranee, il tipo di impianto dinfiltrazione e di terreno nonch le vie daccesso consentano ai servizi dintervento di agire tempestivamente per contenere, raccogliere o estrarre le sostanze inquinanti per lacqua. Se ci non fosse possibile, si dovr ricorrere a unaltra tecnica di infiltrazione (per es. impianto con tempo di ritenzione definito per il passaggio attraverso il suolo). Se questo non bastasse, lacqua di scarico delle strade va captata in condutture e, in funzione dei piani di smaltimento cantonali, regionali e comunali, pu essere fatta defluire in un impianto dinfiltrazione centrale, in un ricettore o nella canalizzazione pubblica. Protezione delle acque in caso di immissioni Prima di immettere lacqua nel ricettore o nella canalizzazione pubblica necessario realizzare semplici dispositivi di arresto e di ritenzione nelle condutture di smaltimento delle acque di scarico. A seconda del pericolo, questi dispositivi saranno pi o meno complessi (separatore oli, cfr. per es. [33], bacino di raccolta o di ritenzione, cunetta dinfiltrazione, ecc.). Limpianto deve avere complessivamente una capacit di almeno 30 m3. Una capacit pi elevata pu essere necessaria in considerazione del tempo di cui devono disporre i servizi dintervento e delle esigenze dellintero sistemo di smaltimento delle acque (bacini di compensazione o bacini di raccolta delle acque impiegate per il lavaggio dei tunnel). A seconda della lunghezza del tratto drenato e delle precipitazioni previste pu essere necessario un volume di ritenzione pi elevato, che consenta di trattenere anche lacqua di spegnimento e di raffreddamento. necessario assicurarsi che a monte di bacini di questo tipo sia inserita una zona di stoccaggio in caso davaria munita di sistema di bloccaggio. Il funzionamento dei bacini e delle condutture di smaltimento delle acque di scarico non oggetto della presente direttiva.

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Dispositivi stradali di ritenuta dei veicoli per la protezione delle acque sotterranee Conformemente allordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) [5], nessuna strada nazionale deve attraversare le zone di protezione S2, le zone di captazione S1 n le aree di protezione delle acque sotterranee. In linea di principio, vanno adottate le misure necessarie a impedire che vengano messe in pericolo le acque sotterranee nelle zone di protezione S3, nelle immediate vicinanze delle zone S3 o di unarea di protezione delle acque sotterranee. Vanno inoltre seguite le istruzioni dell'UFAM concernenti la protezione delle acque nello smaltimento delle acque di scarico delle vie di comunicazione [3]. Come figura nello schema 3.1 riportato qui sotto, necessario valutare lopportunit di installare un dispositivo stradale di ritenuta dei veicoli e, in tal caso, fissarne il livello di ritenuta.
Strada nazionale allinterno della zona /dellarea di protezione delle acque o del settore di protezione delle acque Au
Zona/area di protezione delle acque sotterranee, settore di protezione delle acque

Zona di protezione S3 Area di protezione delle acque sotterranee

Settore di protezione delle acque A u


A

Vulnerabilit delle acque sotterranee secondo le istruzioni UFAM [13], Tab. 5

Media / alta / molto alta

bassa

Importanza

5'000 l/min

< 5'000 l/min

5'000 l/min

< 5'000 l/min

5'000 l/min

< 5'000 l/min

Dispositivo stradale di ritenuta, grado di ritenuta H1

Dispositivo stradale di ritenuta, grado di ritenuta H2

Nessuna misura edilizia

Fig. 3.1 Procedura per stabilire la necessit dinstallare un dispositivo stradale di ritenuta (e definirne il grado di ritenuta) a protezione delle acque sotterranee. Bordo della carreggiata lungo le acque di superficie In caso di incidenti rilevanti si deve evitare che eventuali liquidi inquinanti per le acque defluiscano dal corpo stradale verso le acque di superficie. A tal scopo si possono prevedere, ad esempio, bordi stradali sufficientemente alti (tenendo conto dei requisiti fissati nelle pertinenti norme VSS ([22b]). In questo modo si potranno drenare le condutture, qualora non fosse possibile ricorrere allinfiltrazione o allimpermeabilizzazione dei terreni antistanti. Occorre tuttavia evitare che, in caso di rilascio di liquidi, si creino pozze troppo grandi, dalle quali possano evaporare eccessive quantit di sostanze tossiche o esplosive. Impermeabilizzazione in prossimit della carreggiata Le scarpate o il sottosuolo in prossimit della carreggiata nei quali non pu essere effettuata uninfiltrazione vanno impermeabilizzati in modo che i servizi d'intervento possano disporre del tempo sufficiente per dragare il suolo contaminato. A tal scopo, essenziale che i piedi o i bordi della scarpata siano direttamente adiacenti alla strada (e che non vi sia quindi una zona antistante) o che limpermeabilizzazione sia estesa a tutta

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larea compresa tra il bordo stradale e la scarpata. Misure per ponti e tratti stradali difficilmente accessibili Per quanto riguarda i ponti e i tratti stradali difficilmente accessibili, vanno adottate misure di sicurezza soltanto se, nelle tratte a cielo aperto, si riscontrano difficolt evidenti per lintervento in caso di incidente rilevante (per es. vie daccesso laterali particolarmente malagevoli a causa della lunghezza o dellaltezza del ponte). In circostanze simili, lacqua di scarico delle strade va raccolta e drenata conformemente alla direttiva USTRA concernente i dettagli tecnici per la costruzione di ponti [21]. Se le conseguenze di un incidente rilevante sulle acque di superficie attraversate dal ponte potrebbero essere particolarmente gravi, vanno predisposti guardrail resistenti alla rottura in caso di impatto contro veicoli pesanti nonch bordi stradali pi spessi e sufficientemente alti.

3.3.2

Misure tecniche
Dotazione dei bacini, allertamento I grandi bacini di ritenzione possono essere dotati di dispositivi di rilevamento delle sostanze suscettibili di inquinare le acque. inoltre necessario assicurare che i servizi dintervento siano allertati quanto prima.

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Misure supplementari di sicurezza (art. 8 OPIR)


Analisi dei rischi
Sulla base del rapporto breve fornito dal detentore, lautorit esecutiva verifica che, in un determinato tratto di strada nazionale, siano rispettati i requisiti dello stato della tecnica e che la probabilit di gravi danni alla popolazione e allambiente in seguito a incidenti rilevanti sia sufficientemente piccola. In questo caso il rischio sopportabile. Se cos non fosse, il detentore deve eseguire unanalisi dei rischi. Rifacendosi a questanalisi, lautorit esecutiva stabilisce, mediante i criteri di valutazione II concernenti lOPIR [12], se il rischio sopportabile o se sono necessarie misure supplementari di sicurezza. Si rinvia ai criteri di valutazione II concernenti lOPIR [12] per quanto riguarda la procedura relativa alla realizzazione e alla verifica dellanalisi dei rischi. Questultima deve fondarsi su metodi riconosciuti. Qui di seguito sono riportati alcuni riferimenti utili: Pilotrisikoanalyse fr den Transport gefhrlicher Gter auf der Strasse Fallbeispiel Autobahn (analisi pilota dei rischi per il trasporto di merci pericolose su strada esempio autostrada) [34]; Vollzug der Strfallverordnung bei den Nationalstrassen Methodik Umweltrisiken (esecuzione su strade nazionali dellordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti metodologia rischi ambientali) [35]; analisi dei rischi secondo lOPIR indicate dallUSTRA; modello OCSE/PIARC (modello di valutazione quantitativa del rischio per il trasporto di merci pericolose attraverso gallerie stradali) [36].

4.1

4.2

Misure di sicurezza secondo larticolo 8 OPIR


Se il rischio risultante dallanalisi dei rischi non sopportabile, lautorit esecutiva ordina al detentore di adottare misure supplementari di sicurezza conformemente allarticolo 8 OPIR per portare il rischio a un livello sopportabile. Queste misure sono decise sulla base di approfonditi accertamenti. Lautorit esecutiva deve quindi disporre tali misure soltanto dopo aver sentito il detentore, in osservanza del diritto di essere sentito. pertanto consigliabile raccogliere innanzitutto le proposte del detentore su come riportare il rischio al livello voluto.

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Glossario
Abbreviazione ADR art. cpv. DATEC DIN f FSP GL TMP-CH GSM lett. LPAc LPAmb LSN OCSE OPAc OPIR OSN RS RU SDR SIA UFAM USTRA VSS Spiegazione Accordo europeo del 30 settembre 1957 relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose articolo capoverso Dipartimento federale dellambiente, dei trasporti, dellenergia e delle comunicazioni Deutsches Institut fr Normung (istituto tedesco per la standardizzazione) Frequenza di incidenti rilevanti seguiti da gravi danni Federazione svizzera dei pompieri Gruppo di lavoro sul trasporto di merci pericolose in Svizzera Global System Mobile, primo sistema cellulare radiomobile completamente digitale operante sulle frequenze di 900 MHz. lettera Legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque Legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dellambiente (Legge sulla protezione dellambiente) Legge federale dell8 marzo 1960 sulle strade nazionali Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico Ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque Ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro gli incidenti rilevanti Ordinanza del 18 dicembre 1995 sulle strade nazionali Raccolta sistematica delle leggi federali Raccolta ufficiale delle leggi federali Ordinanza del 17 aprile 1985 concernente il trasporto di merci pericolose su strada Societ svizzera degli ingegneri e architetti Ufficio federale dellambiente Ufficio federale delle strade Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti

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Bibliografia
Leggi e ordinanze [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] Legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dellambiente (Legge sulla protezione dellambiente, LPAmb), [RS 814.01] Legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc), [RS 814.20] Legge federale dell8 marzo 1960 sulle strade nazionali (Legge federale sulle strade nazionali, LSN), [RS 725.11] Ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR), [RS 814.012] Ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque (OPAc), [RS 814.201] Ordinanza del 18 dicembre 1991 concernente le strade di grande transito, [RS 741.272] Ordinanza del 29 novembre 2002 concernente il trasporto di merci pericolose su strada (SDR), [RS 741.621] Accordo europeo del 30 settembre 1957 relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose (ADR), [RS 0.741.621] Ordinanza del 7 novembre 2007 sulle strade nazionali (OSN), [RS 725.111] Ordinanza del 10 agosto 1977 riguardante linventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali (OIFP), [RS 451.11]

Direttive e norme [11] Ufficio federale dell'ambiente UFAM (1992), Handbuch III zur Strfallverordnung StFV, Richtlinien fr Verkehrswege (manuale III concernente lordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti OPIR, direttive per le vie di comunicazione - disponibile soltanto in tedesco) Ufficio federale dell'ambiente UFAM (2001), Criteri di valutazione II concernenti l'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti OPIR. Direttive concernenti le vie di comunicazione. Ambiente Esecuzione Ufficio federale dell'ambiente UFAM (2001), Protezione delle acque nello smaltimento delle acque di scarico delle vie di comunicazione. Istruzion Ufficio federale delle strade USTRA (2004), Lftung der Strassentunnel (ventilazione di tunnel stradali - disponibile soltanto in tedesco e francese) Ufficio federale delle strade USTRA (2004), Signalisation der Sicherheitseinrichtungen in Tunneln (segnaletica dei dispositivi di sicurezza nei tunnel - disponibile soltanto in tedesco) Ufficio federale delle strade USTRA (2001), Bau der Nationalstrassen, Entwicklung der Projekte (costruzione di strade nazionali, progettazione - disponibile soltanto in tedesco) Ufficio federale delle strade USTRA (2005), Projektierung und Ausfhrung von Kunstbauten der Nationalstrassen (progettazione e costruzione di opere d'arte sulle strade nazionali - disponibile soltanto in tedesco e francese) Ufficio federale delle strade USTRA (2002), Normalprofile, Rastpltze und Raststtten der Nationalstrassen (profili normali, aree di sosta e aree di servizio delle strade nazionali - disponibile soltanto in tedesco e francese) Ufficio federale delle strade USTRA (2005), Richtlinie fr Fahrzeugrckhaltesysteme (direttiva concernente i dispositivi stradali di ritenuta dei veicoli - disponibile soltanto in tedesco) Ufficio federale delle strade USTRA (2005), berwachung und Unterhalt der Kunstbauten der strade nazionali (sorveglianza e manutenzione delle opere darte sulle strade nazionali - disponibile soltanto in tedesco e francese) Ufficio federale delle strade USTRA (2007), Richtlinien fr konstruktive Einzelheiten von Brcker (direttiva concernente i dettagli tecnici per la costruzione di ponti - disponibile soltanto in tedesco e francese) Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti VSS, Receuil des normes VSS, vol. I-IX (disponibile soltanto in tedesco e francese) Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti VSS, vol. 4, Entwurf von a Verkehrsanlagen, 1. Teil, Linienfhrung (progettazione di installazioni stradali, 1 parte, tracciato)

[12]

[13] [14] [15] [16] [17]

[18]

[19] [20]

[21]

[22] [22a]

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[22b]

Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti VSS, vol. 5, Entwurf von a Verkehrsanlagen, 2. Teil, Strassenentwsserung (progettazione di installazioni stradali, 2 parte, smaltimento delle acque delle strade) Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti VSS, vol. 6, Bauliche Ausrstung, Passive Sicherheit (dotazioni di costruzione, sicurezza passiva - disponibile soltanto in tedesco) Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti VSS, vol. 6, Bauliche Ausrstung, Lrmschutz (dotazioni di costruzione, protezione contro il rumore - disponibile soltanto in tedesco) Societ svizzera degli ingegneri e architetti SIA, Projektierung Tunnel Strassentunnel, norma SIA 197/2 (progettazione di tunnel - disponibile soltanto in tedesco) Societ svizzera degli ingegneri e architetti SIA (2004), Projektierung Tunnel Grundlagen, norma SIA 197 (progettazione di tunnel basi generali - disponibile soltanto in tedesco) Federazione svizzera dei pompieri FSP (2000) Behelf fr Feuerwehreinstze in Tunnelanlager (regole per le operazioni dei pompieri nei tunnel - disponibile soltanto in tedesco e francese) Ufficio federale dell'ambiente UFAM (1996) Beurteilungskriterien I zur Strfallverordnung StFV, Richtlinien fr Betriebe mit Stoffen, Erzeugnissen oder Sonderabfllen, Vollzug Umwelt (criteri di valutazione di concernenti l'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti OPIR. Direttive per le aziende che operano con sostanze, prodotti o rifiuti speciali. Ambiente Esecuzione disponibile soltanto in tedesco e francese) Federazione svizzera dei pompieri FSP (1998), Tecnica d'intervento / Tattica dintervento Federazione svizzera dei pompieri FSP (1997), Richtlinien fr die Chemiewehr im Feuerwehrdienst (direttive per la difesa del corpo pompieri dagli effetti di sostanze chimiche disponibile soltanto in tedesco e francese) Federazione svizzera dei pompieri FSP (1999), Regole pratiche per il comportamento dei corpi pompieri nel caso di incidenti chimici Istituto tedesco per la standardizzazione DIN, Anforderungen, Prfungen und Massnahmen zur Erzielung des Funktionserhaltes von elektrischen Anlagen im Brandfall, norma DIN 4102 (requisiti, esami e misure volte a mantenere il buon funzionamento degli impianti elettrici in caso dincidente disponibile soltanto in tedesco) Associazione svizzera per la luce (1997), Beleuchtung von Strassentunnels, -galerien und unterfhrungen, SN 150915 (illuminazione di tunnel, gallerie e sottopassaggi stradali - disponibile soltanto in tedesco)

[22c]

[22d]

[23] [24] [25] [26]

[27] [28]

[29] [30]

[31]

Altre basi legali [32] Gruppo di lavoro sul trasporto di merci pericolose in Svizzera (GL TMP-CH), sottogruppo piano d'intervento (2000), Einsatzplanung auf Nationalstrassen, Hilfsmittel zur Erstellung von Einsatzplnen und zur Durchfhrung von bungen, versione 2.0 (piano d'intervento su strade nazionali, mezzi ausiliari per la realizzazione di piani dintervento e per lo svolgimento di esercitazioni disponibile soltanto in tedesco) Koral Jan, lrckhaltebecken fr Autobahnen- und Strassenabwasser in Strasse und Verkehr, n. 7/1994 Sottogruppo di lavoro sui criteri di valutazione delle vie di comunicazione (1999), Pilotrisikoanalyse fr den Transport gefhrlicher Gter, Fallbeispiel Autobahn und Anhnge (analisi pilota dei rischi per il trasporto di merci pericolose su strada - esempio autostrada disponibile soltanto in tedesco) Ufficio federale delle strade USTRA (2006), Vollzug der Strfallverordnung bei Nationalstrassen, Methodik Umweltrisiken (esecuzione su strade nazionali dellordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti metodologia rischi ambientali disponibile soltanto in tedesco) World Road Association PIARC (2001), Quantitative Risk Assessment Model (QRAM) for Dangerous Goods Transport through Road Tunnels (modello di valutazione quantitativa del rischio per il trasporto di merci pericolose attraverso gallerie stradali applicazione informatica) Sottogruppo di lavoro sui criteri di valutazione delle vie di comunicazione (1998), Pilotrisikoanalyse fr den Transport gefhrlicher Gter, Fallbeispiel Bahn und Anhnge (analisi pilota dei rischi per il trasporto di merci pericolose - esempio ferrovia disponibile soltanto in tedesco) Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico OCSE, in collaborazione con lassociazione mondiale della strada PIARC (2001), Safety in Tunnels, Transport of Dangerous goods through road tunnels (sicurezza nei tunnel, trasporto di merci pericolose attraverso gallerie stradali disponibile soltanto in inglese)

[33] [34]

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Elenco delle modifiche


Edizione 2002 2008 Versione 1.00 2.00 Data 15.07.2002 01.01.2008 Modifiche Progetto per consultazione. Entrata in vigore. Versione approvata.

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