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Po s t e I t a l i a n e s . p . a . s p e d . i n A . P. - D. L . 3 5 3 / 0 3 ( c o nv. i n l e g g e 2 7 / 0 2 / 0 4 n . 4 6 ) a r t . 1 c o m m a 1 - D C B R o m a - A u s t r i a - B e l g i o - F r a n c i a - G e r m a n i a - G r e c i a - L u s s e m b u r g o - O l a n d a - Po r t o g a l l o - P r i n c i p a t o d i M o n a c o - S l o v e n i a - S p a g n a n 5 , 1 0 - C . T. S f r. 6 , 2 0 - S v i z z e r a S f r.

6 , 5 0 - I n g h i l t e r r a £ 3, 8 0
Settimanale di politica cultura economia www.espressonline.it N. 9 anno LVIII 1 marzo 2012

INCHIESTA

LA MARCIA DI CL
GLI SCANDALI HANNO INQUINATO LA SUA IMMAGINE. NON LA SUA FORZA.
E COMUNIONE E LIBERAZIONE PASSA AL CONTRATTACCO. CERCA NUOVE
STRATEGIE E NUOVE SPONDE. DA PASSERA AD ALFANO FINO A RENZI

LA CASTA DEL TURISMO MANAGER E IMPRESE PIACERI PROIBITI


COSTANO MILIONI COME CAMBIA VOLTO LA RIVINCITA DEL POPOLO
GLI SPRECHI DELLA POLITICA p.50 IL POTERE FINANZIARIO p.126 DEI FUMATORI p.140
Altan

il sommario di questo numero è a pagina 34

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1 marzo 2012 | lE
Michele Ainis Legge e libertà

C’è democrazia
anche senza partiti
partiti rappresentano «l’ossatura gole vengono decise dai partiti. Non è af-

I politica» del popolo, diceva Monte-


squieu. Ma ormai sono soltanto
scheletri, senza un popolo incollato
alla carcassa. Dopo il caso Lusi, la fi-
ducia degli italiani nei partiti è precipitata
all’8 per cento secondo un sondaggio De-
mopolis per “l’Espresso”. E il 95 per cento
fatto vero, però, che il loro abito normati-
vo sia perenne, che non potranno mai in-
dossare un vestito di ricambio. Ed è altret-
tanto falso che sia impensabile una demo-
crazia senza partiti. La prima ha ricevuto i
suoi natali 25 secoli fa, nell’Atene di Peri-
cle; i secondi nascono viceversa in Inghil-
pensa che la corruzione propagata dai par- terra, con il Reform Act del 1832. In que-
titi s’estenda a tutti gli apparati pubblici, sto lasso di tempo hanno cambiato pelle
aggiunge Eurobarometro. Nel 2007 un’al- per almeno tre volte: raggruppamenti di
tra ricerca dell’università di Siena offriva notabili durante l’Ottocento; partiti di
Non è vero che non un dato ancora più eloquente: per la metà massa dopo l’introduzione del suffragio
se ne può fare a degli intervistati ci s’iscrive a un partito po-
litico soltanto per fare carriera. A ripeterla
universale; infine partiti personali, dove
una folla di carrieristi e di voltagabbana
meno. Da Atene in oggi, probabilmente il risultato sarebbe tesse i suoi traffici mentre gli occhi del mon-
ben peggiore. Da qui una doppia doman- do s’appuntano sul faccione del leader.
poi la sovranità da: ce la faranno i signori del Palazzo a INSOMMA LA FORTUNA dei partiti coin-
popolare si è uscire dal discredito? E quali armi han-
no in tasca i cittadini per opporsi alla dit-
cide con uno specifico modello di democra-
zia, quella rappresentativa; e infatti la loro
reinventata di tatura dei partiti? Il primo dubbio passa disgrazia adesso si riflette sulla crisi di legit-
continuo. E la attraverso la riforma del sistema politico
italiano, su cui difatti in questi giorni fer-
timità delle assemblee legislative. Può dar-
si che a lungo andare questo processo ri-
politica già ora ha vono i lavori. Una legge per garantire la porti in auge la democrazia diretta cara agli
democrazia all’interno dei partiti, appli- ateniesi, la democrazia dei cittadini. Non
trovato altri sbocchi cando dopo 64 anni l’art. 49 della Costi- sarebbe affatto una sciagura. E dopotutto
come liste civiche, tuzione (meglio tardi che mai). Nuove
regole sui finanziamenti pubblici e priva-
la democrazia ha la caratteristica di rein-
ventarsi di continuo, come ha scritto Pier-
referendum e ti. La macellazione del Porcellum. Meno re Rosanvallon. D’altronde già adesso la
parlamentari, meno bicameralismo, me- politica s’esprime al di fuori dei partiti. Con
social network no ricatti dei partiti sul governo. le liste civiche che fioccano in ogni elezione
E se poi alla fine della giostra prevale il locale, dove conta la faccia, non la bandie-
Gattopardo? Potremmo ricambiarlo con ra. A livello nazionale, con la corsa a firma-
uno sciopero del voto, come nel “Saggio re i referendum. Oppure con le manifesta-
sulla lucidità” di José Saramago. Ma è una zioni organizzate attraverso i social net-
soluzione sterile: se anche si recassero alle work, come quelle del popolo viola. Ma già
urne 60 italiani su 60 milioni, ci terremmo all’alba degli anni Settanta il movimento
pur sempre mille parlamentari sul groppo- femminista cambiò i costumi occidentali
ne. A meno che il numero degli eletti non senza una vera cabina di comando, senza
fosse rapportato al numero degli elettori. portavoce eletti in Parlamento, in breve
Vota la metà del corpo elettorale? E allora senza costituirsi in partito. C’è però un’al-
in Parlamento rimane la metà dei banchi ternativa al suicidio dei partiti: la loro quar-
vuoti. Così al pachiderma verrebbe inflitta ta stagione. Se adotteranno un corpo più
una bella cura dimagrante, in dosi stabilite leggero. Se accetteranno di diventare parti-
volta per volta dai medesimi elettori. Ma ti porosi, permeabili rispetto ai cittadini. Se
qui entriamo nella fantapolitica; figurarsi sapranno svolgere un ruolo concorrente,
se i partiti potranno mai accettare marchin- anziché da mattatori della scena pubblica,
gegni che gli taglino le piume. come del resto vuole la Costituzione. Una
Foto: M. Sestini

È IL VICOLO CIECO su cui sbattiamo il gru- cosa è sicura: questo non è più il tempo del-
gno: per restituire lo scettro ai cittadini ser- la manutenzione. È tempo di ristruttura-
virebbero nuove regole del gioco, ma le re- zione. michele.ainis@uniroma3.it

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1 marzo 2012 | lE
Michele Serra Satira preventiva

E Belen arrivò
con la sciarpa
ome saranno le prossime edi- 2015 I 14 mila inviati dei quotidiani

C zioni del Festival di Sanremo?


2013 Presenta Gianni Moran-
di, accompagnato dalla mo-
della bulgara Ivrina Ivrinova,
una rossa con gli occhi verdi alta un me-
tro e 98 che conquista il pubblico per la
sua semplicità: non avendo capito di es-
italiani vengono alloggiati in una tendo-
poli. I loro direttori pubblicano un edito-
riale dal titolo “L’Italia è stanca di Sanre-
mo”. La modella ucraina Ekatrina Hop
affianca Gianni Morandi: con i suoi due
metri e tredici è in prestito dal circo Me-
drano dove lavora come gigantessa. Non
sere in televisione trascorre le prime parla italiano, non balla, non canta e ha
quattro serate passandosi lo smalto sul- difficoltà anche nella deambulazione, ma
le unghie dei piedi e la quinta al telefono conquista il pubblico piangendo in diret-
con la madre. Vince la sedicenne Vitalia- ta perché ha perso le chiavi della sua stan-
Celentano che na, di “Amici” di Maria De Filippi, con za d’albergo. Celentano manda un lungo
attacca il Real la canzone “Ti voglio mi vuoi ci voglia-
mo”. La canzone è molto brutta e Vita-
video che lo riprende mentre dorme per
40 minuti. Nell’ultimo minuto si sveglia e
Madrid. liana urla così forte che sul finale sviene attacca la Russia e il Real Madrid. Piog-
in scena. Ma è sostenuta dal pubblico del gia di interrogazioni parlamentari. Vince
Morandi e le Web perché è orfana e fa volontariato. la tredicenne Sandrina, di “Amici” di Ma-
modelle dell’Est. I Polemiche per l’esibizione di Belen Ro-
driguez che mostra una sua radiografia
ria De Filippi, con la canzone “Ti voglio
ma davvero”: il Web la trascina al succes-
cantanti della De del bacino. Torna Celentano, che con- so finale nonostante non si sia presentata
Filippi che vincono quista per un mese le prime pagine di tut-
ti i quotidiani con un monologo nel qua-
al Festival e sia rimasta a casa per prepa-
rare gli esami di terza media.
sempre. Le tenute le propone di modificare il gioco degli 2016 Insieme a Morandi c’è la model-
scacchi, sostituendo uno dei due alfieri la estone Polifema, che appena entrata
osée della con il fante di quadri. Decine di interro- sul palco divora un orchestrale, sollevan-
Rodriguez. Ecco gazioni parlamentari denunciano lo
scandalo.
do molte polemiche. Vespaio anche per la
performance di Belen Rodriguez, che per
come non cambierà 2014 Con Gianni Morandi c’è la mo- la prima volta si presenta senza un solo
della rumena Iula Popetreanu, che con centimetro di pelle in vista, ma tenendo
Sanremo i suoi due metri e cinque è costretta a per mano sua sorella completamente nu-
presentare tutta la prima serata piega- da. Vince Amos, di “Amici” di Maria De
ta sul microfono e dalla seconda in poi Filippi, cantando “Tu mi vuoi? Io ti vo-
rimane in albergo con il colpo della glio!”. Il popolo del Web lo vota all’una-
strega. Vince il quindicenne Saverio nimità perché Amos è l’unico cantante in
Pancrazi, di “Amici” di Maria De Filip- gara. Per le altre canzoni non c’è stato
pi, con la canzone “Ti voglio bene”, spazio a causa del protrarsi del monolo-
che piace molto al pubblico nonostan- go di Celentano sulle ciliegie, dell’esibi-
te il titolo sia giudicato troppo astruso zione delle star internazionali che inte-
dal popolo del Web. Polemiche per pretano i successi di “Amici” di Maria De
l’esibizione di Belen Rodriguez, che si Filippi, del dibattito tra i giornalisti dal ti-
presenta indossando una pesante sciar- tolo “Abolire Sanremo?” e della lettura
pa di lana, ma solo quella. Breve appa- delle interrogazioni parlamentari.
rizione di Celentano che critica il Sette- 2017 Presenta Morandi, vince a tavo-
cento e chiede di ritirare l’ambasciato- lino Maria De Filippi con la canzone
re italiano in Francia. Ogni quotidiano “Amici di Maria De Filippi”. Il Festival
pubblica un editoriale indignato del viene sospeso dopo pochi minuti a cau-
Foto: P. Bossi / AGF

suo commentatore più prestigioso dal sa dell’ingresso all’Ariston della enorme


titolo “Chi tiene in vita Sanremo?”, se- modella cosacca Olga Titanja, una fan-
guito da pagine e pagine di articoli di tastica rossa alta 4 metri e 50 che distrug-
centinaia di inviati. ge la scenografia con una gomitata.

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1 marzo 2012 | lE
Luigi Zingales Libero mercato

Il vero contagio
è quello politico
osa c’è in un nome? Ciò che aggiuntiva se la Grecia fallisce è che gli

C chiamiamo rosa - scrive Sha-


kespeare - anche con un altro
nome conserva sempre il suo
profumo. Ma i paesi dell’area
euro non sembrano essere d’accordo.
Per loro un default della Grecia ha con-
seguenze molto diverse se si chiama “ri-
altri Stati non intervengono a salvarla.
Ma questo non può cambiare le aspetta-
tive su quello che succederà nel caso che
a fallire dovesse essere l’Italia: la Germa-
nia non interverrebbe comunque. Quin-
di che la Grecia fallisca o no il risultato
finale non cambia.
strutturazione volontaria”. CIÒ NONOSTANTE, per gli ultimi due an-
Con default si intende il mancato pa- ni l’area euro ha concesso credito alla
gamento di un debito. Già due anni fa, Grecia rimandandone il default. Questi
dopo la rivelazione che i suoi conti pub- aiuti ne hanno peggiorato la situazione
Il default greco è blici erano truccati, la Grecia era in pro- debitoria, ma hanno permesso alle ban-
solo rimandato. Ma cinto di fare default. Per ben due anni, pe-
rò, i Paesi dell’area euro hanno cercato di
che, soprattutto tedesche, di rientrare
dai propri crediti con perdite limitate.
l’effetto domino è nascondere la realtà. Non per ignoranza, Adesso i pochi creditori privati rimasti
ma per paura delle conseguenze. Il primo sono costretti a uno scambio volontario
sui partiti: ad Atene timore è che le banche greche, che pren- (un ossimoro) in cui il valore facciale del
sono favorite la dono a prestito dalla Banca centrale eu-
ropea (Bce) depositando come garanzia i
loro debito viene ridotto del 70 per cen-
to. Trattandosi di un accordo “volonta-
destra, colpevole titoli di Stato greci, vengano tagliate fuo- rio” i credit default swap non dovrebbe-
del dissesto, e ri dall’accesso alla Bce nel momento in
cui questi titoli sono considerati ufficial-
ro scattare e, secondo le autorità, il pani-
co non dovrebbe diffondersi. Nel frat-
l’estrema sinistra. mente in default. Nel qual caso le banche tempo, però, la Grecia langue. Dopo una
greche, prive di liquidità, non sarebbero riduzione del Pil del 2,3 per cento nel
Chi si comporta in in grado di operare senza aiuti da parte 2009, del 4,4 per cento nel 2010 e del 5
modo responsabile, dell’Unione europea. Lasciarle fallire
peggiorerebbe ulteriormente la situazio-
per cento nel 2011, si avvia al quarto an-
no di recessione consecutiva. Applican-
come il Pasok, ne economica della Grecia, costringen- dosi solo al debito in mani private (la Bce
dola a un’uscita dall’euro. La seconda e il Fondo monetario si rifiutano di ac-
perde le elezioni paura è legata ai contratti di assicurazio- cettare alcuna perdita) la ristrutturazio-
ne contro il default (i famigerati credit de- ne volontaria porta il debito greco al 120
fault swap). Nessuno sa quanti ce ne sia- per cento del Pil, un livello non sosteni-
no in giro e chi debba pagarli. Questo au- bile. Il default generalizzato, quindi, non
menta il rischio di insolvenza di altre ban- è evitato, è solo rimandato.
che al di fuori della Grecia. Il terzo timo- Così facendo si ignora il vero contagio
re è quello di un contagio. Se la Grecia fal- della Grecia: quello politico. Il Pasok di
lisce, il mercato comincia a domandarsi Papandreu, che ha ereditato senza colpe
perché non il Portogallo, l’Irlanda, la proprie il dissesto finanziario e ha cerca-
Spagna, l’Italia. to di risolverlo con misure draconiane,
DEI TRE TIMORI, il primo è sicuramen- nei sondaggi è ridotto all’8 per cento. Le
te fondato: senza una garanzia da parte previsioni danno vincente la destra, che
dei Paesi “forti” le banche greche falli- ha causato il dissesto finanziario, lavan-
scono, trascinando il Paese in una spira- dosene poi le mani. Ma è possibile anche
le pericolosa. Il secondo è esagerato. La una vittoria dell’estrema sinistra, che si è
maggior parte di queste assicurazioni so- rifiutata di sostenere le misure richieste
no tra operatori che si riassicurano tra dall’Europa. La lezione è chiara: chi si
loro. L’ammontare netto è limitato. Il comporta in modo responsabile perde le
terzo timore è reale, ma si confonde cau- elezioni. Non è un caso che Berlusconi ha
sa con effetto. Il mercato sa che la Gre- passato la patata bollente: vuole che a
cia è insolvente. L’unica informazione bruciarsi sia un altro.

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1 marzo 2012 | lE
a cura di Gianluca Di Feo / Primo Di Nicola

Riservato
SCARONI VERSUS MONTI | SANTISSIMI VOLI | GASBARRA SCRIVE AI MORTI | CACCIATE GUARGUAGLINI | MONTI ALL’ATTACCO

Affittopoli in Galleria Governo-Eni

Pisapia fa pulizia
Per gli inquilini privilegia-
SEPARATI IN CASA
La spinta liberalizzatrice di Mario Monti
non piace molto a Paolo Scaroni,
l’amministratore delegato dell’Eni.
ti della Seconda Repubbli- Soprattutto non piace al capo dell’ente
ca è finita la festa. A 16 an- petrolifero la norma con la quale, nel
ni dalla prima Affittopoli decreto sulle liberalizzazioni all’esame
milanese, Giuliano Pisapia del Parlamento, il governo chiede la
ha deciso di liberare i pia- separazione tra l’Eni e Snam, la società
ni alti della Galleria più che gestisce la rete del trasporto del
prestigiosa d’Italia dagli gas. L’obiettivo di Monti è di abbassare
ultimi occupanti che lassù i prezzi, tra i più cari in Europa. Ma
Scaroni non condivide. E, in una sede
s’erano ricavati uffici a
molto riservata, il Comitato parlamentare
prezzi stracciati. Anche
per la sicurezza della Repubblica
l’Udc, dopo 15 anni, dovrà (Copasir), l’organismo che sorveglia i
lasciare cinque stanze vista nostri servizi segreti, lo ha fatto capire
Duomo, 145 metri quadri nel corso dell’audizione del 16 febbraio,
a 2 mila euro al mese. E mostrandosi peraltro molto infastidito
non è il solo caso. In soffit- IL SINDACO DI MILANO GIULIANO PISAPIA per le troppe attenzioni governative
ta ci sono 31 inquilini intorno all’Eni. Lo scorporo della Snam
d’antan che occupano 2.714 metri qua- ne per l’Alzheimer. Pisapia pensa a una non porterà alcun vantaggio agli utenti,
dri di raro pregio e versano al Comune «ricollocazione bonaria» nella semicen- ha detto Scaroni. Che, per il dopo, non
appena 127 mila euro l’anno: la Cisl, le trale via Duccio da Boninsegna. Sarà in- si mostra comunque preoccupato: quello
associazioni delle vittime civili, dei vo- vece sfrattato un inquilino che si dichia- che in termini di business perderà
lontari, dei mutilati, Italia Nostra, gli ra figlio adottivo del pittore Saturnino. in Italia è sicuro infatti di recuperarlo
Amici del loggione del teatro alla Scala, L’arte di stare in Galleria ai costi del cam- all’estero. P. D. N.
il Centro problemi donna, l’associazio- peggio è in declino per tutti. T. Mac.

Bilancio Agcom Viaggi papali


Carissimo Calabrò Benedetto salasso
«Il bilancio di previsione per il 2012 non risulta in equilibrio». Con È sempre più costoso viaggiare in compagnia di papa
questa frase si concludono le quattro pagine con cui la Ragioneria Ratzinger. Questa volta ai giornalisti che vorranno seguire
generale dello Stato giudica il progetto di budget predisposto Benedetto XVI nel suo viaggio a fine marzo a Cuba e in
dall’Autorità di garanzia per le comunicazioni (Agcom). Mario Messico, sono stati chiesti ben 7 mila euro per salire a
Canzio, Ragioniere generale, aggiunge nella lettera che «l’equilibrio bordo dell’aereo papale: un velivolo della compagnia Alitalia
non potrà essere conseguito nemmeno mediante l’utilizzo del che la Santa Sede noleggia in occasione dei viaggi pastorali
presunto avanzo di amministrazione 2011», come ipotizzato in giro per il mondo. Tra i cronisti della Sala stampa vaticana
dall’Autorità presieduta da Corrado Calabrò. Nel documento, circola il sospetto che i super-prezzi imposti servano
la Ragioneria rileva anche che le spese correnti 2012 previste per coprire anche le spese di viaggio della delegazione
Foto: F. Cavassi - Agf

dall’Agcom (92,6 milioni di euro) registrano un incremento del 9,7 pontificia. Per invogliare i giornalisti e i giornali a sottoporsi
per cento rispetto al preconsuntivo del 2011. L’aumento raggiunge al salasso è prevista una intervista concessa da Ratzinger.
il 20,7 per cento se le previsioni di spesa di quest’anno In volo, naturalmente. Chi scegliesse altre compagnie
sono confrontate con quelle definitive del 2009. M. A. prenderebbe il “buco”. S. An.

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1 marzo 2012 | lE
Riservato
Le primarie di Gasbarra INFRAZIONI ALL’ITALIANA
La Commissione europea ha da poco aperto

LETTERE ALL’ALDILÀ una procedura d’infrazione per aiuti di Stato


contro l’Italia per la proroga concessa
nel pagamento delle multe per le cosiddette
La grandeur ha fatto fare un brutto passo ni del giallo: su ri- quote latte. È solo l’ultima della serie.
falso a Enrico Gasbarra, neo-segretario chiesta formale di Le procedure d’infrazione a carico
del Pd Lazio. Nonostante il sostegno di Giovanni Bachelet del nostro Paese sono in totale 138
tutto l’apparato, in vista delle primarie di (vicino a Rosy Bindi), di cui 97 riguardano casi di violazione
domenica 12 febbraio poi rinviate per ne- sfidante di Gasbarra del diritto dell’Unione e 41 si riferiscono
ve al 19, il comitato elettorale dell’ex pre- insieme a Marta Leo- a mancato recepimento di direttive.
sidente della Provincia di Roma ha spedi- nori (mozione Mari- Ecco comunque tutti i procedimenti
to lettere a migliaia di simpatizzanti utiliz- no), il comitato ha af- in corso suddivisi per settore
zando il database delle consultazioni del fermato di aver spedito solo 3 mila missi-
2007 (quelle vinte da Veltroni). Peccato ve, spendendo 3 mila euro. Eppure il pro- Ambiente 33
che fra i destinatari ci fossero anche mol- gressivo di varie lettere reca un numero su- Fiscalità e dogane 16
ti defunti. Uno scivolone che ha provoca- periore a 50 mila, mentre il budget di spe- Lavoro e affari sociali 12
to l’ira di molti simpatizzanti, che a deci- sa per la campagna elettorale era stato fis- Trasporti 12
ne hanno telefonato risentiti e infuriati per sato a un massimo di 30 mila euro a can- Libera circolazione delle merci 9
denunciare l’accaduto. Uno spiacevole didato. Ombre che rischiano di rovinare
Affari economici e finanziari 8
episodio, al quale non mancano i contor- la festa al neo segretario regionale. P. Fa.
Salute 8
Appalti 7
Guido Quaranta Banana Republic Affari interni 6

Il Polillo che non ti aspetti Energia


Libera prestazione dei servizi
e stabilimento
6

5
Da qualche tempo i salotti televisivi E guarda, anzi, sogguarda gli altri ospiti
Affari esteri 3
della Capitale vantano, tra i tanti, un con un’aria vagamente ironica e sorniona.
nuovo ospite di riguardo: piuttosto assiduo Quando prende la parola non gradisce Agricoltura 3
e spesso imprevedibile. È Gianfranco essere interrotto e, se qualcuno Comunicazioni 3
Polillo, sottosegretario all’Economia incautamente ci prova, non si volta verso Concorrenza e aiuti di Stato 2
e alle Finanze del governo Monti. Polillo di lui per ribattere: gli stringe con polso Pesca 2
(ormai l’avrete certamente individuato) ferreo un braccio, o gli palpa più volte
Giustizia 1
è un romano de Roma. Ha 68 anni, è alto, la spalla, e quello, subito, si tace. Ha
distinto, con la chioma grigia, un eloquio fluido e garbato, Libera circolazione delle persone 1
il sorriso amaro e la faccia, con i vocaboli, gli incisi, le Tutela dei consumatori 1
un po’ arcigna, del capitano coordinate al posto giusto; TOTALE 138
di un distretto di polizia a ma, soprattutto, da romano
Manhattan. Di solito, quando de Roma, animato da qualche
PARLAMENTO IN CIFRE
partecipa a un dibattito, se battuta alquanto impertinente
ne sta, come molti romani, («Il ministro Elsa Fornero?
pigramente sdraiato, anzi
immerso, in una poltrona, con
i gomiti regalmente posati sui
braccioli, le mani giunte sotto
il mento, le lunghe gambe
accavallate con eleganza.
Una fontana che piange»)
o da qualche giudizio
sorprendente («Berlusconi
capo dello Stato? Perché
no?»). Vivaddio, un
sottosegretario inaspettato.
667
saranno i giorni a fine febbraio
trascorsi dalla presentazione in
Parlamento del ddl anti-corruzione.
Il provvedimento, proposto dall’allora
UNA BARCA DI VITALITÀ ministro della Giustizia Alfano, è
stato approvato dal Senato ma la
Addio distretti industriali, è l’ora delle “aree di vitalità industriale”. A cercarle e a sua discussione alla Camera è stata
classificarle, al Sud, è un gruppo di lavoro voluto dal ministro della Coesione, Fabrizio sempre rimandata. L’ultima richiesta
Barca. Del comitato fanno parte 30 tecnici in cui spiccano il vicedirettore Svimez, Luca
Foto: P. Tre - A3, M. L. Antonelli - Agf

a fare presto viene dalla Corte dei


Bianchi, l’economista e presidente della Fiera del Levante, Gianfranco Viesti, e Paola conti che ha stimato in 60 miliardi
Casavola della Fondazione siciliana Res di Carlo Trigilia, oltre a economisti della Banca di euro l’ammontare della corruzione
d’Italia. Alle prime riunioni del “gruppo di riflessione”, come lo chiama Barca, ha annuale in Italia.
partecipato anche uno degli alti dirigenti del ministero dello Sviluppo: Andrea Bianchi,
esperto di incentivi e fratello di Luca Bianchi. Nella mappa dell’Italia che campeggia
IN ALTO: IL SEGRETARIO DEL PD LAZIALE ENRICO
durante le riunioni, Barca ha fissato bandierine variopinte segnalando grandi imprese,
GASBARRA. SOTTO: GIANFRANCO POLILLO
società di ricerca e pmi. M. A.

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22 | lE
Riservato

Commissione Fulbright Marco Damilano


Guarguaglini perde la borsa TOP e
Pier Francesco Guarguaglini non è più presidente di Finmeccanica dallo scorso
dicembre, anche a causa dell’inchiesta giudiziaria sugli appalti assegnati dall’Enav a
Selex Sistemi Integrati. Tuttavia mantiene ancora un prestigioso incarico: è uno dei
FLOP
sei membri italiani del Comitato direttivo della Commissione Fulbright. Il programma
Fulbright-Best (Business Exchange and Student Training), promosso dall’ambasciata TOP EMMA
degli Stati Uniti d’America, elargisce borse di studio a studenti italiani aspiranti «Se tu guidi e credi nel Paese/ dimmi co-
imprenditori. Guarguaglini è fra coloro che assegnano le borse. Un fatto che non è sa devo fare per pagarmi da mangia-
passato inosservato: Niccolò Rinaldi, europarlamentare, capo delegazione dell’Italia re...». La critica “da sinistra” al governo
dei Valori, solleciterà con una lettera il ministro degli Monti risorge in un luogo inatteso: il pal-
Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, affinché provveda a co dell’Ariston. La vincitrice di Sanremo
sostituire Guarguaglini nel Comitato, mentre il senatore è più radicale di Bertinotti.
Stefano Pedica (altro Idv) annuncia che presenterà E dà ragione all’autocritica
un’interrogazione parlamentare sullo stesso tema. C. C. di Rossana Rossanda sul
“Manifesto”: «Noi comu-
L’EX PRESIDENTE DI FINMECCANICA nisti abbiamo dato poco
PIER FRANCESCO GUARGUAGLINI
spazio alla struttura socia-
le». Meglio Emma.
Monti/1
FLOP ADRIANO CELENTANO
Alla faccia di Lombardo
Raffaele Lombardo batte cassa a Palazzo Chigi. Ma Mario Monti gela il governatore
Crede di essere il Bene contro il Male.
Vorrebbe chiudere i giornali e sostituirsi
ai loro direttori. Fa la vittima con i media
siciliano: «Con quale faccia chiedete soldi allo Stato se non siete riusciti a spendere
(«Si sono coalizzati contro
i fondi europei?». Il duro botta e risposta tra il presidente del Consiglio e il presidente della
di me»). Si incazza per i fi-
Regione Sicilia è stato rivelato dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana Francesco
Cascio in una riunione del Pdl, il partito di cui è espressione. Per tre ore Monti e Lombardo schi. Grida alle congiure:
hanno parlato negli uffici della presidenza del Consiglio di Ponte sullo Stretto ed altre «C’era una claque per con-
grandi opere da realizzare in Sicilia. Ma a un certo punto Monti è sbottato con Lombardo, testarmi». Da rispedire nel
ripentendogli più volte: «Prima di venire a chiedere altri soldi qui, spendete quelli che suo villone in Brianza. Insie-

Foto: A. Dadi - Agf, C. Romaniello - Emme Foto / Olycom, C. Corri - Olycom, V. Zunino Celotto - Agf, M. L. Antonelli - Agf, S. Carofei - Agf
vi dà Bruxelles». B. C. me al modello originale.

Monti/2 TOP SAMUELE BERSANI

Promossi e tagliati «Un pallone bucato/ non è più di nessu-


no./ Anzi viene scansato da tutti i bam-
bini/ e lasciato a ingiallire nel fumo...». È
Dopo le province, le prefetture. Sarà sull’organizzazione del ministero dell’Interno che si
un ritratto del Cavaliere depresso nel-
abbatterà la prossima scure del governo Monti. Al tavolo sulla spending review coordinato
l’era Monti? Molto di più: da Bersani
dal ministro per i Rapporti con il Parlamento e per l’Attuazione del Programma Piero Giarda,
è il Viminale il dicastero che si è presentato con il piano più avanzato di ristrutturazione:
(Samuele, non Pier Luigi)
accorpamenti delle prefetture, forbice alla spesa ordinaria e soprattutto una generale arriva la più spietata foto-
revisione delle promozioni. Negli ultimi anni soltanto i viceprefetti sono passati da poco più grafia di un’intera classe
di 400 a quasi 700, con una lievitazione della spesa che ha destato allarme. V. D. politica in via di estinzione.
Costretta a «mantenere la
calma adesso/ Per non sen-
tirsi un pallone perso...».
Campidoglio
Agli amici ci pensa Alemanno FLOP GIANNI MORANDI
Si districa tra le farfalline e altre paton-
Il disastro nella gestione dell’emergenza neve a Roma e la rielezione a rischio sta
accelerando i piani di ricollocazione degli uomini vicini a Gianni Alemanno. Il sindaco sta ze, tiene i rapporti con i vertici Rai, si scu-
premendo su Giancarlo Cremonesi, presidente dell’Acea, perché faccia passare al cda sa con il Vaticano, giustifica il suo amico
della multi-utility capitolina la nomina dell’attuale portavoce del Campidoglio, Simone fuori controllo che da anni lo usa come
Turbolente, come successore del capo delle relazioni esterne Pier Guido Cavallina, spalla: «Lui non odia nes-
scomparso recentemente. Per Turbolente, 33 anni, già gratificato in Comune da uno suno...». Poco ci manca che
stipendio lordo di 87 mila euro, sarebbe pronta una poltrona a tempo indeterminato invochi il Partito dell’Amo-
e un sostanzioso ritocco salariale. Ma non è finita: secondo i sussurri del Campidoglio, re. Elegante, ossequioso,
il sindaco sta pensando a una nuova sistemazione anche per altri storici collaboratori. ben educato. Eppure ormai
A cominciare dal capo segreteria, Antonio Lucarelli e dalla potente segretaria particolare, démodé, come l’altro zio
Laura Mangiante. M.D.B. Gianni nazionale: Letta.

’ spresso | 1 marzo 2012


24 | lE
Riservato
Morti sul lavoro GIACHETTI SI È ROTTO
MEMORIA
Il deputato del Pd, Roberto Giachetti,
interpreta gli appelli alla trasparenza della

THYSSEN
politica in senso ampio e letterale. Giovedì
16 febbraio, l’onorevole scivola sulle scale
dell’emiciclo della Camera, cade e viene
trasportato in barella fuori dall’aula
costringendo il presidente di turno, Rosy
Doveva avere un’approvazione-lampo, Bindi, a sospendere la seduta. Poche ore
invece l’intenzione di istituire il Giorno dopo, la radiografia del piede infortunato e
della memoria dedicato alle vittime sul la- la diagnosi vengono postate sul suo profilo
voro ha dato vita a un’incredibile guerra Facebook: rottura dei legamenti della
sotterranea. A presentare la proposta di caviglia e tre settimane con le stampelle.
legge, due anni fa, è stato il deputato Pd «E speriamo che finisca lí», sospira
Antonio Boccuzzi, l’ex operaio scampato Giachetti ringraziando sul social network gli
al rogo della Thyssenkrupp in cui nel amici che gli hanno rivolto gli auguri. M.D.B.
2007 persero la vita sette lavoratori. No-
nostante l’accoglienza bipartisan e oltre
100 sottoscrizioni da parlamentari di tut-
ti gli schieramenti, finora il provvedimen-
CRAXI L’EDUCATORE
Per Stefania Craxi, fan della prima ora
to non ha mosso un passo. Il motivo? di Matteo Renzi, il no del sindaco
L’Anmil (associazione di mutilati e invali- rottamatore all’intitolazione di una strada
di del lavoro) è contraria. Una giornata fiorentina alla memoria del padre, è stata
dedicata alle morti bianche c’è da 60 an- UNA IMMAGINE DELLA ACCIAIERIA DI TERNI «un’offesa profonda». E non tanto per il
ni e si celebra la seconda domenica di ot- diniego, quanto per la motivazione. Renzi
tobre, ha fatto presente l’Anmil: istituirne Una posizione irremovibile, condita pe- infatti ha spiegato che l’ex segretario
un’altra il 6 dicembre (giorno della strage raltro da velate accuse di carrierismo a socialista non sarebbe stata una figura
alla Thyssen) creerebbe un doppione e ri- Boccuzzi, che ha creato un’impasse im- educativa per i giovani. «Via Bettino Craxi
schierebbe di oscurare quella esistente. possibile da risolvere. P. Fa. non ha un valore pedagogico. Le nuove
strade che intitoleremo saranno dedicate
a personaggi del ’900 in grado di lasciare

Fateci largo siamo Romani un messaggio di bellezza e legalità per


le nuove generazioni», spiega Renzi. È il
riferimento alla pedagogia che ha urtato
I pesanti tagli nei confronti dei precari hanno lasciato strascichi velenosi al ministero
la figlia di Craxi. Cattivo educatore?
dello Sviluppo economico. Decine di lavoratori a contratto hanno perso il posto a causa
Ma, come si permette, Renzi? «Posso
del mancato rinnovo, molti altri sono stati smistati altrove e un ufficio che si occupava del
assicurare, da figlia ribelle, che Bettino
cerimoniale è stato addirittura azzerato. Le riduzioni di spesa hanno però risparmiato la più
è stato un pedagogo noioso e insistente»,
stretta collaboratrice di Romani. Insieme all’ex ministro, consulente del suo successore
conclude Stefania Craxi. M. La.
Corrado Passera per gli affari in Afghanistan e in Iraq, ha infatti spuntato un contratto di
collaborazione da 30 mila euro l’anno Francesca Esposito, 32 anni, ex portavoce del
ministero ed ex capo della segreteria tecnica, a lungo candidata per un posto nella nuova
Ice o per l’ufficio di comunicazione di Invitalia. Esposito, che Romani accreditava nelle Grilli leghisti
missioni all’estero come numero due del ministero suscitando diffuso malumore tra Sulla scia del capo, quel Beppe Grillo che
dirigenti e diplomatici, si occuperà di “internazionalizzazione” e in questo modo, dicono ha sconvolto i suoi elettori invitando a non
fonti ufficiali del dicastero di Via Veneto, potrà mettere al servizio dell’amministrazione dare la cittadinanza ai figli degli immigrati
l’esperienza maturata nei tre anni di viaggi di lavoro a fianco di Romani. M. D. B. nati in Italia, il candidato sindaco del
Movimento 5 stelle di Legnano, Daniele

Abbasso le Authority
Berti, ha deciso di andare oltre e se l’è
presa con i 150 rom che vivono ai confini
del paese. Sul suo blog ha scritto che
Le Autorità indipendenti stanno e “decisore tecnico”. Secondo i l’unica soluzione è «lo sgombero ad
Foto: Valentini - Giacominofoto / Fotogramma

sempre meno simpatiche. Così nel deputati in settori come credito, oltranza» perché «i rom non hanno alcuna
documento appena approvato dalla telecomunicazioni ed energia, ci sono intenzione di integrarsi, non è nel loro Dna».
commissione Affari costituzionali sempre più «competenze regolatorie Con argomentazioni degne di un militante
della Camera per Antitrust, Consob, che attengono anche a scelte di del Carroccio, ha spiegato le sue idee.
Authority delle Comunicazioni e carattere strategico», tipiche di Senza giri di parole, ha scritto che nel
dell’Energia si profila un magro futuro. «politiche pubbliche» e non di decisori campo «si mangia e si caga nello stesso
Il rapporto sottolinea un “nodo tecnici. In altre parole è materia per il luogo». Gli attivisti del Movimento di tutta
problematico” tra “decisore politico” Parlamento, non per i burocrati. M. A. Italia lo hanno riempito di commenti, quasi
tutti critici: «Non hai niente di 5 stelle, mi
sai più di leghista». R.B.

’ spresso | 1 marzo 2012


26 | lE
Riservato
PARTITI ON LINE
CON API SI RIDE Denise Pardo Pantheon
Ma che c’azzecca Adriano Altorio, ex
rugbista con la passione per il Web e la
comicità, con l’Api di Francesco Rutelli?
I MONTI VENGONO
Già, perché i 533 mila euro spesi nel
2010 dall’ex tesoriere Luigi Lusi per il sito
Internet della defunta Margherita non sono
AL PETTINE
l’unica stranezza nel rapporto tra la Rete TU QUOQUE C’è di meglio e di più del ramo shampoo, lui vale?
e le schegge impazzite della Margherita. importante, ma ecco una gran buona LA FINTA DI SILVIO Che la sua fabbrica
Basta una passeggiatina sul sito notizia. Abbiamo la prova: Mario Monti, tricologica gli fosse particolarmente cara
www.whois.net, per scoprire che super eroe che sta mettendo ko la politica si era capito. Nei primi giorni convulsi
alleanzaperlitalia.it, il sito del movimento e i suoi braccianti, è umano. Ha perfino del governo, un’ora piena della sua
rutelliano è stato registrato ed è
un lato debole. E siamo in grado di scappata domenicale a Milano era stata
amministrato da Altorio. E con una ricerca
dimostrarlo. Il 15 febbraio, come è noto dedicata al barbiere di fiducia, aperto
su Google ci s’imbatte rapidamente nella
sua fiorente attività: un passato nel rugby
anche ai sassi finlandesi di Lappeenranta, solo per lui. Oddio un’ossessione
semi-professionistico, un presente che lo il premier è a Strasburgo per il discorso tricologica ce l’aveva pure Berlusconi
vede fondatore dei siti barzellette.it e all’Assemblea plenaria che in una parata del 2 giugno, fresco
cucina.it e autore di oltre 60 libri comici. dell’Europarlamento. Entra trionfale, di sonnellino, aveva esibito il fatale
Mistero sulla genesi dei rapporti tra delegazione al seguito, nella saletta con le pettinino. Una finta, come al solito,
il simpatico ex atleta e l’ex sindaco bandiere, quella della photo opportunity, impossibile infilare qualcosa nella
di Roma. Quello che è certo è che la stretta di mano dei leader ad uso dei impalcatura dipinta e pluritrapiantata.
con i tempi che corrono ci vuole ben altro media. Bene. Ma Monti rallenta. Estrae Mai persone furono più differenti,
che le battute di Altorio per strappare qualcosa dalla tasca. Cosa? Un pettinino! dalla punta dei tacchi alla cima dei
un sorriso a Rutelli. R. L. ALTO RATING Un pettinino! Quello dei capelli, è il caso di dire.
film anni Cinquanta, nascosto nei GIÙ LE MANI Ma torniamo a Strasburgo.
taschini degli italici gagà? L’utensile della E al fatto che il coup de théâtre del
pre seduzione del latin lover più primitivo pettinino si è svolto proprio sotto gli
nella tasca dell’uomo del loden, occhi del neo presidente del Parlamento
manifesto vivente della nota sobrietà, europeo, un passo indietro al nostro
indifferente a tralalà e falpalà? Proprio premier e quindi in prima fila nei pochi
lui. In mano al premier che, gesto secondi dell’acconciatura: chissà, un
esperto, bastano due ravviate, ta-tà a colpo al cuore per il caro amico Martin
destra, ta-tà a manca, ora è pronto per i Schulz afflitto da una ben misera
flash rapaci e le impietose telecamere. Per produzione di bulbi (piliferi). Poi la
buona pace degli amici Pd, anche Monti standing ovation dell’Europarlamento,
A SPASSO PER MAFIA non sta mica a pettinar le bambole. Certo i sussurri dei giornalisti stranieri agli
Che fine fanno le aziende sequestrate alle che no, e ce ne siamo accorti. Pettina italiani «Beati voi che avete uno come
mafie? Le cifre elaborate dall’Agenzia altro: caso mai la sua chioma ad alto lui» - dopo tante stalle ecco finalmente
nazionale per l’amministrazione dei beni rating, tre A di sicuro. rivedere le stelle - e arriva l’ora della
sequestrati alla criminalità organizzata ICONA POP Ecco il segno, la capriola, conferenza stampa e la domanda di Ivo
lo dicono chiaramente: su 1.516 imprese l’ombra del narcisismo, e Caizzi del “Corriere della
confiscate (gennaio 2012), solo 176 sono MARIO MONTI. A SINISTRA:
che mitologia! La forza di FRANCESCO RUTELLI
Sera” fresco di una tesi
attive. Nella maggior parte dei casi, Sansone. Non solo. Anche sulla contaminazione
quindi, le aziende muoiono e i lavoratori la sicurezza sexy di nepotismo e
restano senza occupazione. Per provare nell’affrontare il raccomandazioni del
a risolvere la situazione la Fillea Cgil ha revisionismo della governo. Apriti cielo!
promosso una raccolta di firme, 30 anni
pettinatina in pubblico Qualsiasi altro si sarebbe
dopo l’approvazione delle legge Rognoni-
- e che pubblico - e nel messo le mani nei capelli,
Foto: M. Chianura 9 Agf, F. Cavassi - Agf, S. Caleo

La Torre che ha introdotto il reato di


associazione mafiosa e il sequestro
diseppellire il pettinino lui pur innervosito se n’è
dei beni per mafia. Il sindacato chiede della vergogna, guardato bene (per forza
all’Agenzia nazionale di istituire «l’ufficio imbarazzante iconuccia pop si era appena pettinato).
attività produttive e sindacali» e di maschile, molto desiderata, Morale della favola: c’è da
affidare a imprese edili sequestrate generalmente repressa. stare sempre più tranquilli.
ai clan i lavori di ristrutturazione degli Altro che “No” alle Monti è molto preparato
immobili anch’essi sottratti alle mafie. Olimpiadi e alle fumisterie sui nodi che vengono
Fra i primi firmatari, Pier Luigi Vigna, ex italiane. Sarà perché, come al pettine. Anche
procuratore nazionale antimafia e Franco dice in uno spot una guru al pettinino, però.
La Torre, figlio di Pio La Torre. M. G.

’ spresso | 1 marzo 2012


28 | lE Se ne parla su www.espressonline.it
Marco Travaglio Carta canta

Tempi duri per


il partito dei ladri
er i nemici di Mani Pulite, il imparzialmente fra il “partito dei pm” e

P ventesimo anniversario del-


l’arresto di Mario Chiesa non
poteva capitare nel momento
peggiore. Poveretti: mentre
preparavano le solite litanie sulle toghe
rosse, l’invasione di campo, l’accanimen-
to giudiziario, le manette facili, la perse-
quello dei ladri.
Oggi pare trascorso un secolo. Berlusco-
ni si tiene alla larga dal dibattito sulla cor-
ruzione (essendone fra l’altro imputato). I
ministri tecnici tentano di recuperare un
po’ di “equità” con l’impegno a varare una
seria legge anti-corruzione. E in tv si torna
cuzione, lo sterminio della miglior classe ad ascoltare chi ha qualcosa di serio da di-
politica dell’universo, la Corte dei Conti re: non i ladri e i figli dei ladri, ma i magi-
ricordava che la corruzione ci costa 60 mi- strati che nel 1992 salvarono l’Italia dalla
liardi l’anno e l’evasione fiscale 120, il go- bancarotta. Non che i nemici di Mani Pu-
LÕanniversario di verno Monti respingeva l’assalto delle lite battano in ritirata. Tiziana Maiolo pub-
Mani Pulite capita cricche agli appalti olimpici di Roma
2020, l’opinione pubblica plaudiva ai
blica un libro per dimostrare che l’inchie-
sta fu un buco nell’acqua, ma non ci crede
nel momento blitz dell’Agenzia delle Entrate e il presi- nessuno: 1.300 condanne, 700 prescrizio-
dente della Repubblica tedesco si dimette- ni e appena 500 assolti (quasi tutti grazie a
peggiore per va per un mutuo agevolato. Che sfiga. leggi vergogna che han depenalizzato i rea-
i teorici del COME NEL 1992, quando gli italiani fu-
rono chiamati a pagare il conto di Tangen-
ti o cestinato le prove), per un’indagine
condotta per due anni da cinque pm, sono
complotto dei topoli con la finanziaria Amato da 93 mi- un trionfo. Bobo Craxi ed Enzo Carra
magistrati: la la miliardi di lire, nel 2012 la gente impo-
verita da tre manovre in sei mesi (90 mi-
(condannato definitivo) evocano il com-
plotto Cia-Fbi, tra le risate generali. Stefa-
corruzione dilaga e liardi di euro o giù di lì) considera corru- nia Craxi vaneggia di «guerra civile», for-
zione ed evasione le prime emergenze da se ignara del fatto che le guerre civili non
gli italiani sono combattere. E assiste con la bava alla boc- mandano in Parlamento i figli del principa-
inferociti per i ca ai penosi tentativi di riabilitare i ladri
della patria che ci hanno lasciato in eredi-
le sconfitto. Attempati ex democristiani e
socialisti trasvolati nel Pdl, nel Pd e nel Ter-
sacrifici che devono tà il primo debito pubblico d’Europa e il zo Polo piangono «l’eliminazione di un’in-
terzo del mondo. Solo due anni fa, nel de- tera classe politica», senza spiegare che ci
affrontare cennale della morte di Craxi, le più alte ca- fanno tanti “eliminati” ancora in poltrona.
riche dello Stato facevano a gara a riabili- SGARBI SNOCCIOLA sul “Giornale” il
tare il noto latitante. Napolitano, in una consueto rosario dei «suicidi scagionati
lettera alla vedova, deplorò che «le indagi- dopo anni di umiliazioni», tra cui «Moro-
ni sulla corruzione» (non la corruzione) ni, Gardini, Cagliari e Taneschi». Moroni,
avessero determinato «un brusco sposta- come confermò il processo sulle discariche
mento degli equilibri nel rapporto tra po- lombarde, aveva incassato 200 milioni av-
litica e giustizia» e l’amico Bettino fosse volti in carta da giornale. Gardini era re-
stato trattato «con una durezza senza sponsabile della maxitangente Enimont
eguali» (nessun accenno alle sue tangenti (140 miliardi, la più grande della storia).
senza eguali). In una commossa cerimonia Cagliari aveva un conto in Svizzera con 9
in Senato, davanti a una folta schiera di miliardi, poi restituiti dalla vedova. Tane-
pregiudicati e alla senatrice Finocchiaro, il schi si chiamava Caneschi e i magistrati
presidente Schifani definì Craxi «vittima che fecero in tempo a occuparsi di lui lo ri-
sacrificale», mentre il premier Berlusconi tennero sempre colpevole. «L’inutile im-
e Violante parlarono di «capro espiato- presa di Tangentopoli», conclude Sgarbi
rio». Intanto ben tre ministri del “partito con logica stringente, «è servita a legaliz-
Foto: Maki Galimberti

degli onesti” - Frattini, Brunetta e Sacconi zare le tangenti senza eliminare la corru-
- volavano ad Hammamet in pellegrinag- zione». Come dire: oggi la mafia c’è anco-
gio sulla tomba dell’“esule”. Tutt’intorno ra, dunque fu inutile arrestare Riina, Pro-
il solito coro di turiferari si destreggiava venzano & C. Liberiamoli.

’ spresso | 1 marzo 2012


30 | lE Se ne parla su www.espressonline.it
1 marzo 2012

L’altra copertina
NONOSTANTE I RISCHI
PER LA SALUTE, I DIVIETI
E LE SANZIONI,
I FUMATORI, A CUI
È DEDICATA L’ALTRA
COPERTINA (IL SERVIZIO
È A PAG. 140)
SI PRENDONO LA LORO Settimanale di politica cultura economia - www.espressonline.it N. 9 anno LVIII 1 marzo 2012

RIVINCITA. CON MOLTI


LOCALI CHE APRONO
SALE SOLO PER LORO E
I FILM CHE DOPO ANNI
DI DIVIETI RISCOPRONO
IL FIL DI FUMO.
IL NUOVO CORSO
DI COMUNIONE E
LIBERAZIONE È INVECE
LA COPERTINA DI
QUESTA SETTIMANA
(SERVIZIO A PAG. 38).
DOPO GLI SCANDALI
ORA CL CERCA NUOVE
ALLEANZE E NUOVE
SPONDE POLITICHE.
DA PASSERA AD
ALFANO, FINO A RENZI.
PER FAR DIVENTARE CL
IL POTERE FORTE DEL
PROSSIMO FUTURO

LA RISCOSSA
DEI FUMATORI
NONOSTANTE I RISCHI PER LA SALUTE,
I DIVIETI E LE SANZIONI, GLI IRRIDUCIBILI
DEL TABACCO NON SI ARRENDONO. E MOLTI

Foto: TRUNK ARCHIVE - CONTRASTO


LOCALI APRONO SALE SOLTANTO PER LORO

COMUNIONE E LIBERAZIONE L A CASTA DEL TURISMO MANAGER E IMPRESE


DOPO GLI SCANDALI COSTANO MILIONI GLI I NUOVI RAPPORTI DI FORZA
CL CAMBIA ROT TA E ALLEATI p.38 SPRECHI DELLA POLITICA p.50 DEL POTERE FINANZIARIO p.126

Se ne parla su www.espressonline.it ’ spresso | 33


lE
n. 9 - 1 marzo 2012

Sommario
Questa settimana su
www.espressonline.it
Ogni giorno l’attualità, i commenti
e le inchieste sulla situazione politica
Tutti i giorni sul nostro sito
FONDATORE
COMUNIONE E LIBERAZIONE
PRESIDENTE
gli approfondimenti sulla situazione
DON LUIGI GIUSSANI (1922-2005)
politica ed economica, i commenti,
DON JULIÁN CARRÓN (1950)

FRATERNITÀ
ASSOCIAZIONE DI CIRCA 60 MILA ADERENTI A CL
le analisi, i retroscena, le curiosità,
più naturalmente i blog dei nostri
MEMORES DOMINI
CHE SI IMPEGNANO A EFFETTUARE MOMENTI ASSOCIAZIONE DI CIRCA 1.500 LAICI ADERENTI A CL
QUOTIDIANI DI PREGHIERA, A PARTECIPARE A CHE LAVORANO REGOLARMENTE ALL'ESTERNO MA SI
INCONTRI DI FORMAZIONE SPIRITUALE, A SOSTENERE IMPEGNANO A VIVERE IN CASE COMUNI, A PRATICARE
ECONOMICAMENTE LE INIZIATIVE CARITATIVE L'OBBEDIENZA, LA PREGHIERA E LA CASTITÀ
E CULTURALI DEL MOVIMENTO

FONDAZIONE
PER LA SUSSIDIARIETÀ
ATTIVITÀ DI FORMAZIONE E LOBBY POLITICA PER
AVSI
RETE DI ONLUS ATTIVE IN PROGETTI
DI COOPERAZIONE NEI PAESI
IN VIA DI SVILUPPO
BANCO ALIMENTARE
RACCOLTA CIBO PRESSO LE INDUSTRIE
giornalisti.
AFFERMARE IL PRIMATO DELLA PERSONA RISPETTO AGRO-ALIMENTARI E LA GRANDE DISTRIBUZIONE

Tutte le ricette e le idee per un


ALLA SOCIETÀ E DELLA SOCIETÀ RISPETTO ALLO STATO AL FINE DI DISTRIBUIRLO ALLE ASSOCIAZIONI
CARITATIVE CONVENZIONATE

COMPAGNIA DELLE OPERE

ingrediente di moda: la canapa


FATTURATO COMPLESSIVO
ASSOCIAZIONE DI
36.000 IMPRESE 70 MILIARDI
NATA ALLÕINTERNO DI CL

PRESENTI
9 40

126 38 62 114
IN SEDI

6
IN ITALIA
PAESI

È una piccola miniera di vitamine,


PRESENTI
IN IN EUROPA
PAESI
IN AMERICA
LATINA

sali minerali, proteine di alta qualità,


70 56 76 140 fibre e acidi grassi essenziali. Da fibra
tessile a elemento botanico guardato
con sospetto, la canapa viene oggi
rivalutata come versatile ingrediente
culinario. Entra in cucina sotto forma
di farina, foglie, semi o olio in piatti
elaborati dall’Università dei Sapori
88 98 di Perugia a partire da antiche ricette
italiane di qualche secolo fa.
Così la Cannabis Sativa porta
ai fornelli un innegabile tocco
Questa settimana Attualità Mondo Scienze 146 / GLAMOUR GLASGOW
La città ha reinventato se stessa. E ora è di originalità. Lo speciale
37 / C’ERA UNA VOLTA IL GOVERNO TECNICO 50 / VIAGGIA LO SPRECO 76 / 2012 FUGA DA TEHERAN 114 / RICERCOPOLI e le ricette nella sezione
polo d’attrazione per gli amanti dell’arte
di Bruno Manfellotto Assunzioni. Incarichi. Sedi estere. Così le I giovani iraniani hanno solo un sogno: Va in aula a Perugia il primo processo Food&Wine del nostro sito
di Emanuele Coen
società pubbliche per il turismo bruciano fuggire dal Paese, stremato dalle sanzioni, penale per falsificazione di dati scientifici Documovie: tutta la vita attraversando
Primo Piano milioni. Mentre il settore resta in crisi impoverito e con un regime oppressivo di Nicola Nosengo 149 / ECO-ASTRONAUTI
In orbita non si spreca nulla
l’Italia alla guida di un camion
38 / COMUNIONE & SPECULAZIONE di Emiliano Fittipaldi di Andrea Milluzzi 118 / SALUTE
colloquio con Paolo Nespoli di Emanuele Coen Nel documentario “Diario di bordo”
Cl fa i conti con la crisi di Formigoni. 55 / NIENTE PONTE, NIENTE SOCIETÀ 80 / LA BOMBA FINANZIARIA di Matteo Alemanno, la storia
E per restare al centro dei grandi affari Lettera aperta al premier Monti Per evitare la guerra Iran-Israele Obama Tecnologia Passioni quotidiana di Enzo, autotrasportatore
stringe nuovi rapporti: da Alfano pensa a una sanzione per Teheran 122/ LADY FACEBOOK 152 / Cinema calabrese, che da 27 anni attraversa
sul progetto per lo Stretto di Messina di Gigi Riva
a Renzi. Con l’asso nella manica Dietro il boom globale del social network 153 / Spettacoli il Paese, da Catanzaro a Verona.
di Cesare De Seta
del ministro Passera 84 / UN’ELEZIONE NON FA PRIMAVERA c’è Sheryl Sandberg, quarantenne 154 / Musica Un reportage on line sul nostro sito
di Gianluca Di Feo, Luca Piana e Michele Sasso 56 / GREMBIULINO PRÊT-À-PORTER Analisi del voto in Egitto, Marocco e Tunisia. femminista con un futuro in politica 155 / Arte che descrive la difficile vita quotidiana
Collari. Cappucci. Paramenti ricamati. Dove le urne non fanno la democrazia di Antonio Carlucci di uomo che in solitudine esercita un
156 / Libri
Tema del giorno Ma anche valigie, kit di attrezzi e cazzuole di Leonardo Morlino
158 / Moda
lavoro sempre piu faticoso e sempre
46 / INCURABILE POLICLINICO istoriate. Ecco la moda massonica.
Reportage Economia 160 / Beauty
meno remunerativo.
“L’Espresso” è tornato nell’ospedale Dall’apprendista al maestro venerabile 126 / C’È TRAMBUSTO IN SALOTTO Milano Moda Donna dalla A alla Z
88 / IERI A PARIGI, OGGI A BERLINO 162 / La tavola
degli scandali. Cinque anni dopo nulla è di Denise Pardo Il crollo Ligresti. L’alleanza Mediobanca con Il meglio delle sfilate per la stagione
Come fu per la Ville Lumière, la capitale 163 / Viaggi
cambiato. Anzi i problemi si sono aggravati. 60 / LASCIATE CHE LE BOMBE... le coop. La sfida di Arpe. La partita Rcs. Autunno-Inverno 2012 raccontate
tedesca ora è il simbolo della cultura 164 / Motori
Dagli allarmanti livelli di radiottività Facciamo ciò che il governo ci chiede, ma di Mario Fortunato Ecco come cambia la mappa del potere per immagini nel nostro “Abbecedario
di Paola Pilati 166 / Per posta, per email dalle passerelle”. Il servizio nella
all’odissea dei pazienti nei reparti non possiamo dirlo. Parla il comandante
di Fabrizio Gatti dell’Aeronautica. E chiede chiarezza Cultura 132 / UN CERTO MENEGUZZO COPERTINA: foto di Contrasto (1) FotoA3
sezione Style&Design del sito.
98 / SPIEGELMAN SI CONFESSA Scala la Fondiaria-Sai. E sfida Mediobanca. (4) Photomasi (1)
di Gianluca Di Feo
Ricordi, schizzi, foto. Il grande fumettista L’ascesa del patron di Palladio
Rubriche 62 / I FURBETTI DEL SINDACATO racconta in un libro la genesi di “Maus”
di Silvia Santirosi e Philippe Victor
di Luca Piana Abbonati e abbonamenti
Doppie e triple dichiarazioni Isee. Intestate
13 / Per esempio di Altan anche a morti. Per incassare soldi pubblici. 134 /DUELLO SU IMPREGILO
102 / IN DIRETTA DALLA STRAGE “L’Espresso” inaugura un nuovo servizio Per chi è già abbonato e vuole consultare
15 / Legge e libertà di Michele Ainis L’Inps denuncia i Caf: truffa milionaria Dalla mostra sull’Archivio segreto vaticano Gavio e Salini affilano le armi per arrivare
al controllo della società di costruzioni destinato a fornire ogni informazione agli on line lo stato del proprio abbonamento,
17 / Satira preventiva di Michele Serra di Stefano Livadiotti il primo resoconto delle Fosse Ardeatine abbonati vecchi e nuovi e a raccogliere basta registrarsi sul sito
di Angiola Codacci-Pisanelli di Gianfrancesco Turano
19 / Libero mercato di Luigi Zingales 66 / PALERMO VAL BENE TRE PD suggerimenti e lamentele. ilmioabbonamento.espresso.repubblica.it/custo
21 / Riservato a cura di G. Di Feo e P. Di Nicola 105 / TUTTO CAPOSSELA 136 /EQUITALIA SEI ESOSA Per abbonarsi, o per saperne di più mer/account/create
La signora antimafia, il rottamatore, mister
24 / Top e flop di Marco Damilano I suoi dischi in vendita con “l’Espresso” Per la Cassazione le sanzioni sul proprio abbonamento, Per acquistare gli arretrati dei prodotti
grande coalizione. Alle primarie siciliane
di Alberto Dentice sono illegittime per segnalare disservizi o ritardi basta visitare editoriali abbinati a“L’Espresso”,
28 / Pantheon di Denise Pardo Bersani si gioca leadership e alleanze il sito www.ilmioabbonamento.it o scrivere si suggerisce di visitare il sito
106 / LASCIO IN MUTANDE LECORBUSIER di Peter D’Angelo
30 / Carta canta di Marco Travaglio di Marco Damilano all’indirizzo mail abbonamenti@somedia.it www.servizioclientiespresso.repubblica.it
L’artista Monica Bonvicini si racconta
69 / Riforme istituzionali di Sofia Ventura 70 / MILANO IMPARA L’ARTE di Stefano Vastano Società o telefonare al numero 199.78.72.78* di scrivere all’indirizzo mail
82 / Senza frontiere di Paul Salem Boom di arrivi. Musei affollati. E mostre da 140 / LA RIVINCITA DEI FUMATORI (0864.25.62.66 per chi chiama da telefoni arretrati@somedia.it; di rivolgersi direttamente
108 / PAROLA DI BOCCA pubblici, cellulari o non abilitati), dal lunedì al proprio edicolante di fiducia o di telefonare
131 / Avviso ai naviganti di Massimo Riva record. Così la città del Cenacolo e della Da un’antologia degli scritti migliori: I rischi per la salute, i divieti e le sanzioni
non riducono la passione per le bionde al venerdì ore 9,00 - 18,00. allo stesso numero 199.78.72.78*
170 / Il vetro soffiato di Eugenio Scalfari Triennale sfida Roma, Venezia e Firenze c’è del buono anche nel localismo
di Enrico Arosio di Giorgio Bocca di Paolo Cagnan * Il costo massimo della telefonata da rete fissa è di € 0,1426 al minuto + 6,19 cent di euro alla risposta (IVA inclusa)

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Bruno Manfellotto Questa settimana

C’era una volta


il governo tecnico
iù passa il tempo - e ormai è sta- Secondo elemento. La crisi non è affat-

P to tagliato il fatidico traguardo


dei cento giorni di governo -
più l’esperimento Monti perde
i connotati di intermezzo tecni-
co tra una Repubblica e l’altra per mostra-
re i contenuti di un vero progetto politico.
Lo stesso premier, senza rinunciare al suo
to finita e anche l’accordo europeo per
salvare la Grecia dal default appare a mol-
ti più un prendere tempo che la conclusio-
ne di un incubo. Insomma, l’Italia e l’Eu-
ropa sono ancora in piena emergenza, e
chissà quanto ancora durerà, e dunque sa-
ranno necessarie altre misure e una mano
scudo preferito, l’understatement, ostenta ferma per condurle in porto. Se le cose
una sfida politica dopo l’altra, tanto che la stanno davvero così, un eventuale ritorno
sua promessa (minaccia?) di giungere a in campo dei leader dei partiti non potreb-
una riforma del lavoro anche senza l’ac- be che avvenire alle stesse condizioni, co-
Superati i suoi cordo sindacale rappresenta in fondo il stringendoli quindi ad adattarsi a un mo-
primi cento giorni, suggello di un ufficiale cambio di passo.
Anzi, a giudicare dai risultati ottenuti e
do di essere e di fare che non appartiene
alla loro tradizione e non corrisponde al-
l’esperimento Monti dalle conseguenze che ha comportato, ap- l’immagine che ne hanno gli elettori.
pare evidente che il governo tecnico è sta- Nell’attesa, però - ed è davvero incredi-
acquista sempre più to utilizzato finora come un cavallo di bile e pericoloso - i partiti balbettano in-
i connotati di un Troia sospinto nel campo parlamentare
per vincere le resistenze dei partiti e con-
certi e aspettano come salvifiche le elezio-
ni amministrative che presto indicheran-
vero progetto vincerli a starsene in panchina. Magari no rapporti di forza, pesi specifici e possi-
politico. Tanto che i nella speranza di ritrovare ruolo, consi-
stenza, identità. Sforzo niente affatto fa-
bili alleanze. La parentesi tecnica ha mes-
so in crisi i due maggiori schieramenti che
partiti si chiedono cile. E foriero di nuove angosce. con il loro muro contro muro hanno pa-
Da qualche tempo, infatti, non si di- ralizzato la Seconda repubblica.
quanto durerà e se scute più delle capacità del governo tec- IL GOVERNO MONTI ha liquefatto Silvio
continuerà anche nico di fare ciò che deve fare: è ormai
chiaro a tutti in cosa il pacchetto econo-
Berlusconi mostrando al Paese che è pos-
sibile una politica moderata e non ad per-
“dopo”. Ma non mico ha funzionato a dovere e in cosa ha sonam, efficiente e non necessariamente
invece raggiunto risultati più modesti (si caratterizzata da scontri e contrapposi-
sanno darsi una leggano su “l’Espresso” della scorsa set- zioni. Lo sconquasso è stato altrettanto si-
risposta, né che fare timana i professori che danno la pagella
al Professore); ora la domanda alla qua-
gnificativo nel Pd. Con coraggio Pier Lui-
gi Bersani ha favorito la nascita del gover-
le i partiti cercano risposta è un’altra: no Monti ma ora, come prevedibile, deve
quanto durerà questo governo? E so- fare i conti con le diverse anime che si agi-
prattutto: Monti resterà a Palazzo Chigi tano nel suo partito e nelle sue immedia-
anche dopo le elezioni del 2013? te vicinanze. E il clima è pesantissimo, co-
IN QUANTO A DOMANDE, ce n’è una pri- me dimostra l’accoglienza riservata alle
ma di ogni altra: che cosa nasconde que- parole di Walter Veltroni alla “Repubbli-
st’ansia di sapere come va a finire? L’an- ca” sull’articolo 18 e sulla ineluttabilità
no prossimo, dopo le elezioni politiche, il per il centrosinistra di “baciare il rospo”,
nuovo Parlamento eleggerà il successore cioè di fare di Monti il suo candidato pre-
di Giorgio Napolitano: ovvio quindi che mier così come fu con Lamberto Dini. So-
più o meno giovani cavalli di razza scalpi- no i due temi che dividono il Pd.
tino e si chiedano se della partita sarà an- L’attesa, l’incertezza, l’inconcludenza
che il senatore a vita Mario Monti, sul- favoriscono nei partiti il sogno di frantu-
l’esempio dell’illustre precedente di Carlo mazioni politiche, nuove aggregazioni,
Foto: Massimo Sestini

Azeglio Ciampi, o se una sua permanen- big bang. Nella speranza che il destino
za a capo del governo garantisca continui- decida per loro. O che altri poteri li spin-
tà da una parte e un ingombrante concor- gano ad affidarsi a loro.
rente in meno dall’altra. Twitter@bmanfellotto

Se ne parla su www.espressonline.it ’ spresso | 37


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Primo Piano POTERI FORTI
COMUNIONE E LIBERAZIONE
FONDATORE PRESIDENTE

COMUNIONE &
DON LUIGI GIUSSANI (1922-2005) DON JULIÁN CARRÓN (1950)

FRATERNITÀ

SPECULAZIONE
ASSOCIAZIONE DI CIRCA 60 MILA ADERENTI A CL MEMORES DOMINI
CHE SI IMPEGNANO A EFFETTUARE MOMENTI ASSOCIAZIONE DI CIRCA 1.500 LAICI ADERENTI A CL
QUOTIDIANI DI PREGHIERA, A PARTECIPARE A CHE LAVORANO REGOLARMENTE ALL'ESTERNO MA SI
INCONTRI DI FORMAZIONE SPIRITUALE, A SOSTENERE IMPEGNANO A VIVERE IN CASE COMUNI, A PRATICARE
ECONOMICAMENTE LE INIZIATIVE CARITATIVE L'OBBEDIENZA, LA PREGHIERA E LA CASTITÀ
E CULTURALI DEL MOVIMENTO

l loro futuro passa dalla rimo- molto avanzata. E punta a cambiare pel- AVSI
Cl fa i conti con la

I
zione del passato: cancellare le per fare di Comunione e Liberazione FONDAZIONE RETE DI ONLUS ATTIVE IN PROGETTI
PER LA SUSSIDIARIETÀ BANCO ALIMENTARE
crisi di Formigoni. l’abbraccio con Silvio Berlu-
sconi ed evitare che i guai di
il potere forte del prossimo futuro.
Non uno dei tanti “poteri forti” che ATTIVITÀ DI FORMAZIONE E LOBBY POLITICA PER
DI COOPERAZIONE NEI PAESI
IN VIA DI SVILUPPO RACCOLTA CIBO PRESSO LE INDUSTRIE
AGRO-ALIMENTARI E LA GRANDE DISTRIBUZIONE
E per restare al Roberto Formigoni si trasfor- spesso vengono evocati nell’eutanasia
AFFERMARE IL PRIMATO DELLA PERSONA RISPETTO
ALLA SOCIETÀ E DELLA SOCIETÀ RISPETTO ALLO STATO AL FINE DI DISTRIBUIRLO ALLE ASSOCIAZIONI
mino in un problema per l’inte- della Seconda Repubblica, ma l’unico CARITATIVE CONVENZIONATE
centro dei grandi ra organizzazione. Uscire da network capace di unire aziende bian-
affari stringe nuovi quell’intreccio di trame alla Dan Brown,
con le gerarchie dei Memores, gli uomi-
che, cooperative rosse e colossi delle in-
frastrutture fornendo sostegno nelle isti- COMPAGNIA DELLE OPERE
rapporti: da Alfano ni di Cl, che affrontano la confraternita tuzioni nazionali, regionali ed europee.
a Renzi. Con un dei Sigilli, i fedelissimi di don Luigi Ver-
zè patron del San Raffaele, tra indagini
In più hanno un asse di ferro con Intesa
Sanpaolo e tanti altri istituti di credito ASSOCIAZIONE DI
FATTURATO COMPLESSIVO
asso nella manica: il per corruzione, bancarotte miliardarie e sul territorio, per garantire ossigeno alle 36.000 IMPRESE 70 MILIARDI
fondi neri volatilizzati nel nulla che dan- ditte minacciate dalla crisi: la formula NATA ALLÕINTERNO DI CL
ministro Passera no toni da feuilleton alle sempre più nu- magica della Compagnia delle Opere

40
DI GIANLUCA DI FEO, LUCA PIANA merose inchieste giudiziarie milanesi. (Cdo), il braccio economico di Cl che
E MICHELE SASSO Ma la loro metamorfosi è già in fase continua a prosperare in numeri e fat- PRESENTI
IN 9 SEDI

6
IN ITALIA
PRESENTI PAESI
IN IN EUROPA
PAESI
IN AMERICA
LATINA

MARKET

Elaborazione infografica: Giacomo De Panfilis

Il cardinale di Milano
INDUSTRIA SANITÀ EDILIZIA
Angelo Scola, tra i favoriti alla
successione di Benedetto XVI
ALIMENTARE GESTIONE DI OSPEDALI, IMPRESE DI COSTRUZIONE,
PRODOTTI AGRO-ALIMENTARI, CASE DI CURA, PROGETTAZIONE, IMPIANTISTICA
DISTRIBUZIONE, COMMERCIO STRUMENTI DIAGNOSTICI,
MENSE, SERVIZI DI PULIZIA

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Venti miliardi dagli ospedali


Venti miliardi: è il giro d’affari annuo bandiscono le gare e la Ngc le vince: 12 di ambulanze. Senza dimenticare che terzo del suo budget (120 milioni uno di questi appalti è fare bingo. TANGENTI, FONDI
della sanità lombarda. E i Memores
lo gestiscono in larghissima parte sia
volte, da Varese a Mantova, ma anche al
Sacco, al Fatebenefratelli, al San Carlo
anche una cospicua parte del personale
sanitario (infermieri ma non solo) sono
su 346, nel 2010) - e Luigi Macchi,
nominato lo scorso dicembre direttore
Così un universo di piccole e grandi
imprese si buttano nelle gare: Noema
NERI, TRUFFE.
attraverso il sistema di potere costruito e al San Paolo. Con ampi sconfinamenti, ormai dipendenti di imprese autonome del Policlinico di Milano dove è Life fornisce software all’ospedale E UNA BANCAROTTA.
I MAGISTRATI DI
sulla rete degli uomini di Cl nei posti in Piemonte, Veneto e Sardegna. Il alle quali l’ospedale appalta la fornitura presidente Giancarlo Cesana di Mantova, stessi prodotti per Delta
chiave dei grandi ospedali privati, come fondatore Eugenio Cremascoli è ospite del personale, con i relativi costi. E con (ex responsabile del movimento): informatica che ha come cliente
dimostrano le vicende del San Raffaele
e dell’Humanitas che raccontiamo in
fisso al Matching, la fiera organizzata
ogni anno dalla Cdo, ed è personalmente
un direttore targato Cl per le imprese
legate alla Compagnia delle Opere la
dalle sue mani passano appalti che nel
2010 hanno toccato quota 178 milioni.
l’azienda ospedaliera di Busto Arsizio.
Beta 80 group si occupa dei MILANO INDAGANO.
queste pagine, sia controllando
direttamente le poltrone pubbliche.
molto vicino al presidente Roberto
Formigoni. Proprio la Regione Lombardia
strada è tutta in discesa. All’Asl di
Monza, per esempio, le cooperative
Ma il caso a Milano è quello del
Niguarda: 114 mila ricoveri all’anno
collegamenti radio e della
sperimentazione della centrale 118
MA LA CHIAVE È UNA
E anche nei 29 nosocomi della regione gli ha venduto nel 2007 Avionord, la Pangea e H.c.m hanno l’appalto per gli e un budget di quasi 500 milioni, di Varese. E mille altre ancora. Perché MISTERIOSA DAMA IN
CARCERE IN SVIZZERA
vige la regola delle strette relazioni tra società che trasporta organi ed équipe infermieri, il personale sociosanitario saldamente in mano a Pasquale il binomio Cdo-sanità è vincente.
chi amministra gli appalti e le imprese mediche, e oggi gli ha confermato il e gli assistenti al servizio dentistico. Cannatelli, ciellieno doc. Vincere Michele Sasso
legate, in qualche modo, alla Compagnia servizio fino al 2013, garantendo Con centinaia di dipendenti
delle Opere. A partire dai nove ospedali 1.892.520 euro in tre anni. sperimentano la gestione tanto cara sono riusciti a diventare uno
controllati direttamente da un direttore Pubblici, naturalmente. Come lo sono a Formigoni: misto pubblico-privata dei pilastri della Firenze di
generale di Cl. Per proseguire con gli quel miliardo e 400 milioni di euro spesi con i ciellini a controllare gli appalti. Matteo Renzi, che hanno so-
altri 19 guidati da un uomo della dai nosocomi (nel 2010) per i beni e Come è accaduto ai Riuniti di Bergamo, stenuto fin dalle primarie con
maggioranza e ampiamente “forniti” i servizi dati in appalto a cooperative saldamente guidati da Carlo Nicora, che migliaia di voti. Il vicesinda-
dalle imprese della Cdo. Come la Ngc e società: lavanderia, pulizia, servizio gestisce quasi 80 mila ricoveri l’anno
co Dario Nardella è ciellino;
Medical, leader del mercato lombardo mensa e trasporto. Ma anche e che ha acquistato beni e servizi per
l’assessore alla mobilità Mas-
delle emodinamiche per le consulenze e acquisti di materiale, 176 milioni di euro. In area Cl anche
cardiochirurgie, con un fatturato e i posti di lavoro legati agli appalti: il direttore generale di Legnano, Carla
simo Mattei era a capo di una
di oltre 50 milioni di euro. Gli ospedali portinai, addetti alle pulizie, autisti Dotti - l’ospedale ha appaltato più di un società della Cdo, dove tra
l’altro lavoravano l’ex segre-
tario cittadino dei Ds, Mi-
turato, facendo man bassa di appalti chele Morrocchi, e il coordi-
pubblici. E schierano il cardinale Ange- natore locale del Pdl, l’ono-
lo Scola che dal Duomo di Milano viene revole Gabriele Toccafondi.
dato in pole position per prendere il po- Ma la figura determinante
sto di Benedetto XVI. della liaison è il braccio de-
stro del sindaco: Marco Car-
Nel nome di Passera rai, costruttore cattolico suo
Oggi sulla scacchiera italiana gli eredi coetaneo e cugino dell’im-
di don Luigi Giussani (che festeggiano i prenditore che ha creato la
trent’anni del riconoscimento vaticano Cdo in Toscana. Come spie-
della loro Fraternità e vorrebbero la bea- gava al telefono un manager
tificazione del fondatore) contano sui intercettato: «Quello che di-
pezzi più prestigiosi, in una manovra che ce Carrai è quello che dice
assomiglia sempre più a uno scacco mat- Renzi, e viceversa». A chiu-
to che potrebbe consegnare loro il pote- sura del cerchio, l’amico di

Pagine 40/41: Olycom, A. Casasoli - A3, E. D'Agostino, S. Del Puppo - Fotogramma


re spirituale e quello temporale. Come Matteo il Magnifico è entra-
premier, puntano apertamente su Corra- oggi vice di Passera al ministero delle In- IL NIGUARDA DI MILANO. A SINISTRA: ROBERTO to nel consiglio dell’Ente Cassa di Ri-
do Passera: persino Formigoni, nel ten- frastrutture, per scrivere il testo della co- FORMIGONI SULLA BARCA DELL’IMPRENDITORE sparmio, azionista di Intesa e grande fi-
tativo di garantirsi una ritirata onorevo- siddetta “legge del buon samaritano”. PIERANGELO DACCÒ, CORRADO PASSERA E LA CASA nanziatore delle attività culturali, socia-
DEI MEMORES DOVE VIVE IL GOVERNATORE
le, ha tributato omaggio alla leadership All’epoca dare in carità i pasti non utiliz- li e politiche fiorentine.
del superministro. E nel segno della tra- zati nelle mense aziendali, nelle scuole o
sversalità, il legame con l’ex banchiere di negli ospedali non era possibile per que- legge in Parlamento, fornire personale e Supermarket Sicilia
Intesa è diventato politico dopo essere stioni igieniche. In pochi mesi Berlusco- mezzi è il Banco Alimentare, un’istitu- Che in uno scenario elettorale con il Pd
stato imprenditoriale, con il ruolo della ni fa propria la legge compilata da Ciac- zione di Cl che molti conoscono per le al potere vinca il segretario o il rottama-
Foto Pagine 38/39: M. Chianura - Agf

banca in diverse operazioni della Cdo, cia e le due cognate battezzano Siticibo, collette di cibo nei supermercati. tore, per loro ci saranno dunque porte
nonché familiare visto che la sorella e la una fondazione che ogni giorno spedisce Al di là di Passera, però, il movimento aperte. Ma anche a destra Angelino Al-
prima moglie del ministro sono operosa- i propri furgoni in giro per Milano e Co- conta su altri candidati ben piazzati: a si- fano guarda a Cl per rendere sempre più
mente inserite nel network di Cl. mo a raccogliere le eccedenze di cibo nel- nistra hanno un feeling antico e profon- democristiano il Pdl e scaricare le anime
La storia l’hanno raccontata loro stes- le mense di aziende e enti pubblici, refet- do con Pier Luigi Bersani, il segretario nere di An e i plurinquisiti della defunta
se a “Famiglia Cristiana”. Tutto parte tori scolastici e alberghi, per poi donar- del Pd che al Meeting di Rimini trattano Forza Italia: suo fratello è uno degli uo-
nel 2003, quando Bianca Passera e Ceci- lo ai poveri. Fin dall’inizio, il partner del- come «uno di loro», affidandogli il com- mini chiave della Cdo in Sicilia, dove la
lia Canepa si rivolgono a Mario Ciaccia, l’intera operazione per far approvare la mento delle opere di don Giussani. In più compagnia raccoglie diversi produt-

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DA SINISTRA: MATTEO RENZI, UNA COLLETTA


Contro Cl l’ira di Dario DEL BANCO ALIMENTARE, ANGELINO ALFANO.
SOTTO NELLA PAGINA ACCANTO: DARIO FO
Dario Fo dice no alla raccolta fondi dei ciellini e scoppia la polemica.
È successo sabato scorso al teatro Apollonio di Varese dove il premio Nobel
ha messo in scena il suo“ Mistero buffo”.
Nel foyer un gruppo di volontari di “Banco nonsolopane onlus” (associazione
locale legata alla Cdo), sono radunati per una raccolta fondi. E parte la richiesta
a Fo di annunciare l’iniziativa alla fine della rappresentazione. Ma lui non lo fa.
Perché? Interrogato da “l’Espresso” il maestro risponde: «Questi di Cl volevano
farsi pubblicità politica con la scusa della carità. Non mi è piaciuto. Anche perché
il volontario che è venuto nel camerino a fare la sua richiesta, non mi ha detto
subito di essere di Cl. Ho avuto la sensazione che non volesse palesare
con chiarezza la colorazione politica dell’iniziativa. Insomma, è stato tutto
molto sgradevole». Le ragioni del suo dissenso col movimento di Don Giussani,
il Nobel le riassume così: «Per anni i miei spettacoli sono stati boicottati da Cl, novembre è in cella Pierangelo Daccò,
che mi ha impedito di andare in scena in parecchie piazze. In particolare ricordo compagno di yacht e di vacanze sarde del
che per anni mi è stato vietato il teatro Verdi di Padova, di proprietà del Comune
governatorissimo: è accusato come ar-
ma in gestione a un società vicina alla Compagnia delle opere». Per questo Dario Fo
chitetto dei fondi neri di don Verzè per
ha dovuto traslocare al Palasport della città. La cosa non gli è andata giù,
aver incassato 2 milioni di euro che, so-
e non se l’è dimenticata. Se ne sono accorti oggi quelli di Banco nonsolo pane. M. S.
stiene lui, erano il semplice risarcimento
per spese che aveva anticipato
e che il San Raffaele gli ha poi anche Maurizio Lupi. Simone, tra i fon- dato con la Regione un risarcimento di pubblico, il prete-manager scomparso il

ELETTO CON restituito in modi un po’ spic-


ci. I suoi avvocati Giampiero
datori del braccio politico di Cl, è una
vecchia conoscenza dei magistrati: fu
140 milioni di lire, mossa utile per pun-
tare alla prescrizione in appello. Ven-
31 dicembre non era per niente estraneo
al movimento. È vero che aveva fonda-
L’APPOGGIO DEL Biancolella e Jacopo Antonel-
li sono riusciti a ottenere un
arrestato durante Mani Pulite come
smistatore di tangenti percepite assieme
t’anni dopo, qual è stato realmente il suo
ruolo nel naufragio del San Raffaele?
to fin dal 1964 una sua associazione di
fedeli, i cosiddetti “Sigilli”, che viveva-
MOVIMENTO, successo parziale in Cassazio- a un altro ciellino quando era assessore Quella dell’ospedale creato da don no con lui in una grande cascina costrui-

IL SINDACO ne ma la detenzione rischia di


essere ancora lunga.
al Territorio in Lombardia. Condanna-
to in primo grado, nel 1999 ha concor-
Verzè è una ferita aperta per Cl. A diffe-
renza di quanto amasse mostrare in
ta accanto al San Raffaele e che faceva-
no voto di dedicare la vita intera al-
DI FIRENZE HA La mano di Milady C’è uno spallone dal Governatore
l’ospedale. Ed è altrettanto vero che nel-
l’università che aveva creato dal nulla,
MESSO I Tanti attori secondari si Per i vescovi cattolici l’evasione fiscale è peccato. Ma per Alberto Perego, don Verzè si era tolto lo sfizio - impen-

CIELLINI SULLE muovono però in questa sto-


ria, tutti potenzialmente capa-
amicissimo e convivente di Roberto Formigoni, non sembra un problema.
“L’Espresso” aveva già rivelato che Perego, accusato di falsa testimonianza
sabile per le gerarchìe cielline - di chia-
mare a insegnare molti spiriti liberi, dal
POLTRONE CHE ci di rivelazioni importanti. Si
parla ad esempio di Milady, il
nell’inchiesta Oil for food, vive da anni insieme al governatore lombardo filosofo Massimo Cacciari al teologo
Vito Mancuso.
CONTANO
in una casa-comunità affittata dai Memores Domini, la più potente e riservata
soprannome rocambolesco organizzazione ciellina: una villa a Milano di proprietà della famiglia Ligresti.
assegnato alla manager di una Imputato di aver mentito al pm negando di essere il beneficiario di due conti Ha chiamato Don Luigi
tori e consorzi agro-alimen- fiduciaria elvetica, arrestata svizzeri, Perego è stato condannato dal tribunale, il primo febbraio scorso, a Al San Raffaele si racconta però che
tari, dall’olio alle arance. E in Svizzera un mese fa e che quattro mesi con la condizionale. La sentenza spiega che quei conti, chiamati negli anni Novanta don Luigi, come lo
intorno ad Alfano fa quadra- ora rischia l’estradizione: è ac- Memalfa e Paiolo, sono serviti a Perego «per creare una riserva di fondi fuori chiamavano i suoi medici, avesse il ti-
to Maurizio Lupi, che nella cusata per i soldi sporchi del- dall’Italia», cioè per incassare segretamente soldi versati dal gruppo more di non riuscire a fare nuovi prose-

Foto: F. Lovino - Contrasto, P. Tre - A3, D. Dainelli - Contrasto, M. Chianura - Agf


stagione berlusconiana ha le bonifiche lombarde, ma Finmeccanica e dai petrolieri italiani dello scandalo Oil for food. Ma c’è di più. liti per i Sigilli. E che, per questo moti-
tentato di scalzare Formigoni nelle sue mani sono passati Nelle deposizioni agli atti del processo, il suo fiduciario svizzero S.R. testimonia vo, avesse aperto le porte della sua ca-
dall’empireo ciellino e che molti altri denari. E nell’in- che «Perego disponeva di due società italiane, Estella e Professionals», con cui scina a numerosi Memores, che aveva
oggi combatte nell’ombra chiesta sul San Raffaele sta «gestiva una pianificazione fiscale per un gruppo di aziende italiane, attraverso collocato in posizioni chiave all’interno
una sfida insidiosa contro il crescendo l’attenzione per le la Fidinam di Zurigo e Lugano». La Fidinam è la fiduciaria svizzera che era già dell’ospedale. Per anni la comunione è
governatore lombardo, che nel 2008 lo lette come un de profundis per le ambi- mosse di Antonio Simone, che sarebbe emersa nelle indagini di Tangentopoli e nei crac di Cragnotti e Tanzi come filata liscia. Poi, qualche tempo fa, l’in-
organizzatrice di sistemi riservati di conti esteri. Anche un ex socio milanese
aveva stoppato nella corsa a un ministe- zioni di Formigoni e l’estrema unzione ai socio di Daccò nell’arcipelago di socie- tesa è andata in frantumi e c’è stata la
della Estella spa, L.B., ha confermato che Perego attraverso la Fidinam «offriva
ro importante. Una battaglia di retro- vecchi assetti politici. tà internazionali che l’imprenditore ha cacciata dalla cascina. Il motivo? Mi-
la possibilità di effettuare operazioni internazionali o societarie in cui non
guardia, la loro, perché le interviste pa- Il passato però continua a vivere nei utilizzato per costruire, fra l’altro, un si rivelasse l’identità dei clienti italiani». Nel suo unico interrogatorio, Perego
stero. Una spiegazione che circola è le-
rallele e convergenti rilasciate qualche corridoi della procura di Milano. E può ospedale in Terra Santa. ha dichiarato di lavorare tuttora come fiscalista «con lo studio Sciumè e gata ai timori di ridimensionamento
settimana fa al “Corriere della Sera” dal rovinare i piani per il futuro. La questio- Nel massimo silenzio Simone si è pre- associati», guidato da professionisti ciellini, e di controllare anche «una società che, viste le capacità e gli appoggi poli-
cardinale Scola e da don Julián Carrón, ne chiave oggi è il San Raffaele, che ridi- sentato già due volte dai pubblici mini- di revisione e una quota della Interfield srl», un’altra ditta di consulenze tributarie tici dei ciellini, nutrivano le due storiche
il successore di don Giussani che papa segnerà gli assetti della sanità lombarda steri per cercare di chiarire il suo ruolo: di Milano. La difesa di Perego ora prepara l’appello contro la sentenza assistenti di don Verzè, Raffaella Volto-
Ratzinger ha nominato di recente “Con- e potrebbe scoperchiare un verminaio di lo difende Giuseppe Lucibello, il legale di condanna, che ha definito «desolante l’atteggiamento menzognero» lini e Gianna Zoppei, tuttora molto pre-
sultore del Pontificio Consiglio per la tangenti e finanziamenti opachi. Nel mi- uscito a testa alta dall’affaire dei presti- di chi predica «elevati ideali». Paolo Biondani senti negli affari dell’ospedale e del-
Nuova Evangelizzazione”, sono state rino c’è il rapporto con il Pirellone. Da ti di Antonio Di Pietro, che oggi assiste l’università. Nonostante l’apparente

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rottura, però, don Verzè ha continuato L’OSPEDALE SAN RAFFAELE DI creto è un mega quartiere che sorgerà
a coltivare rapporti fortissimi con il MILANO. A DESTRA: MAURIZIO LUPI. proprio lì accanto, a Cascina Merlata,
SOTTO: BRUNO TABACCI
mondo di Cl e l’entourage di Formigo- dove un tempo c’era il “bosco del malaf-
ni, come dimostrano la permanenza al fare”, così chiamato per i briganti che ra-
vertice dell’ospedale di Alessandro pubblici e nei servizi affidati pinavano i viandanti. Gli alberi non ci
Longo, responsabile del controllo di ge- all’esterno dagli ospedali (ve- sono più da tempo. Ma sui terreni sorge-
stione, o di Renato Botti, tuttora a ca- di articolo a pagina 40), nel operativa» con Bersani, come la chiame- ranno decine di palazzi, scuole e uffici
po di una delle tante società nate nel tempo il ventaglio di attività rebbero i ciellini. Due nomi spiccano su costruiti da cooperative rosse, bianche,
gruppo, la Telbios. Per non parlare, ov- si è allargato parecchio. tutti. La Montagna Costruzioni di Pesa- ditte senza etichette e, naturalmente,
viamente, degli affari di Daccò. ro, presieduta da Marco Montagna, con- aderenti alla Cdo come la Montagna Co-
A che cosa arriveranno le indagini Il bosco del malaffare sigliere Cdo, ha fatto incetta di appalti struzioni. Ci sarà anche il villaggio per gli
della magistratura è difficile prevedere. Il concetto è quello della re- milionari a Milano, dal centro congressi ospiti dell’Expo, che sarà poi riconverti-
È però plausibile che l’acquisto del San te. Se un’iniziativa parte, si dif- della Fiera al nuovo grattacielo della Re- to in case popolari. Grande finanziatore:
Raffaele da parte di Giuseppe Rotelli fonde un nodo dopo l’altro fra gione Lombardia. In quest’ultimo cantie- Intesa Sanpaolo. Il futuro è iniziato.
cambierà gli equilibri che si erano or- le migliaia di imprese aderenti. re ha lavorato insieme alla Cooperativa hanno collaborato Riccardo Bianchi
mai consolidati e che vedevano i cielli- Negli anni passati si è puntato Muratori e Braccianti (Cmb) di Carpi, e Natascia Ronchetti
ni in posizione di forza. Si dice che For- tantissimo sull’energia verde e che in città ha vinto anche la mega ristrut-
migoni avrebbe preferito pilotare
l’ospedale verso il gruppo Humanitas
così fra gli associati spiccano
progettisti, produttori e instal-
turazione dell’ospedale Niguarda.
Fra i cooperatori, c’è chi nega che ci sia
DAL CAPOLUOGO
della famiglia Rocca, guidato da Ivan latori di pannelli solari. Che a un rapporto strutturale con la Cdo. «Se LOMBARDO ALLE
Colombo, un altro manager transitato
dal San Raffaele che viene indicato co-
volte si uniscono in consorzio,
come accaduto con le otto im-
collaborare vuol dire mettere insieme va-
lori e capacità, perché no?», dice Paolo REGIONI ROSSE:
me uno dei protetti di Cl. Ora, invece, il
movimento dovrà cercare di riposizio-
prese lombarde riunite sotto il
nuovo marchio B.next. La pa-
Cattabiani, presidente di Legacoop in
Emilia. Che aggiunge: «Però il nostro
NEI GRANDI APPALTI
narsi, visto che Rotelli, pur in buonissi- rola d’ordine è digitalizzazione? Ecco al- gare e offrire con speciali convenzioni agli e nelle infrastrutture. E le grandi opere obiettivo resta un altro: la costituzione di COMPAGNIA
me relazioni con gli ex Forza Italia, non
è ritenuto organico ai circoli ciellini.
lora accorrere le ditte informatiche che in-
camerano valanghe di commesse. Per
associati Cdo alberghi, bed & breakfast,
noleggi d’auto e tutte le strutture turisti-
della rinascita urbanistica milanese che
sta facendo spuntare grattacieli come
un’unica centrale insieme ad Agci e a
Confcooperative», ovvero le coop stori- DELLE OPERE E
Se la sanità è uno dei business più red-
ditizi della Cdo, che ha saputo infilarsi
non parlare delle iniziative che nascono
ad hoc, come il portale GTours che, par-
che di proprietà dei soci.
Resta il fatto che, come spesso accade
funghi costituiscono l’officina dove viene
messa a punto l’alleanza con le coopera-
che, rispettivamente repubblicane e
bianche. Sarà. A Milano però, con l’ar-
COOPERATIVE VANNO
in maniera organizzata negli appalti tito dal Gargano, vuole catalogare, colle- in Italia, i soldi veri si fanno nell’edilizia tive rosse che fa da sfondo «all’amicizia rivo dell’Expo 2015, il risultato più con- A BRACCETTO
Hanno tradito don Giussani COLLOQUIO CON BRUNO TABACCI DI MARCO DAMILANO

Bilancio della giunta Pisapia, cardinale Martini era così duro commistione tra il potere giunta, promuove e rimuove il vicepresidente della Camera don Julián Carrón, in ha bisogno il governo Monti.
conosce bene Comunione e che dall’arcivescovato si tentò e i valori si passa facilmente i dirigenti degli assessorati. Maurizio Lupi e con un’intervista al “Corriere” L’idea di dare il calcio
liberazione, la Compagnia delle di impedire l’evento con ai valori bollati». È tutto centralizzato: le nomine l’assessore Carlo Masseroli, ha preso nettamente le dell’asino e giocare una
Opere e Roberto Formigoni. Ha pressioni su di me e su De Si riferisce agli scandali? nelle fondazioni sanitarie, ma i milanesi li hanno bloccati distanze dal sistema di potere partita nuova non regge».
assistito alla loro ascesa, nella Mita. Io le respinsi, era la «Prima il San Raffaele, poi il Niguarda, il Policlinico. votando Giuliano Pisapia. E formigoniano, dicendo che non Si può vincere in Lombardia
Milano degli anni Ottanta, prima volta che Giussani gli arresti degli ex assessori, Formigoni replica che la sanità in questi giorni il nuovo esistono politici ciellini. Il senza fare i conti con la Cdo
quando era giovane segretario partecipava a un convegno Formigoni dice che lui non lombarda è la migliore d’Italia. assessore Lucia De Cesaris, messaggio è chiaro: da ora e con Cl?
regionale della Dc e poi della Dc e per i ciellini fu uno c’entra nulla, ma i casi Sì, ma lo era anche quando una professionista preparata in poi nessuno potrà fregiarsi «La Cdo resta una realtà
presidente della Regione sdoganamento. Ricordo che giudiziari sono la conseguenza governavo io. E lo è dai tempi e specchiata, sta avviando il di quel distintivo, soprattutto importante. E non si mette su
Lombardia. «Guardavo con Giussani era infastidito, già di un problema politico. di Alessandro Manzoni, anzi, difficile percorso del nuovo di fronte a quelle migliaia uno schieramento politico
simpatia a quel movimento. allora, per l’attivismo dei suoi In Lombardia c’è un potere di Carlo Borromeo piano regolatore. E poi c’è la di giovani che si impegnano contro Cl che è un movimento
Non condividevo certe ragazzi. Presagiva che la loro tanto presuntuoso quanto e di Ambrogio». vera questione: dall’alto del con generosità e passione ecclesiale. Serve un recupero
esasperazioni, ma mi piaceva ossessione politica li avrebbe incontrollato, tipico di un Quel potere assoluto è suo grattacielo oggi Formigoni nel movimento. Lo stesso di pluralismo, trasparenza,

Foto: L. Passoni - Tam Tam, P. Tre - A3, M. Chianura - Agf


quel loro essere una portati fuori strada. Era presidenzialismo senza arrivato al capolinea? è al massimo del suo potere, ha detto qualche giorno dopo tolleranza. Sapendo che
minoranza intensa che preoccupato che il movimento contrappesi, costruito da «In ogni sistema si creano gli ma sul piano politico è al il cardinale Angelo Scola, che Milano e la Lombardia
«È un sistema che arriverà esprimeva valori. Appena potesse essere contaminato un governatore che si anticorpi. Il caso di Berlusconi punto più basso. Esprime è a Milano in nome di un governano già la fase nuova
al capolinea per ipertrofia. Ha eletto segretario della Dc da una gestione troppo compiace di farsi chiamare è emblematico: quale potere un nanismo politico. E si progetto ben più universale del Paese: nessuno è più
conquistato tutto il potere che lombarda, nel 1986, andai a disinvolta». così per scimmiottare il era più inossidabile del suo? allontana dalla dimensione di quello che si agita in Palazzo lombardo di Mario Monti».
era possibile, la sanità, le trovare don Luigi Giussani. Un E oggi? modello americano. Le leggi Il sistema Formigoni sta popolare che è sempre stata Lombardia». E dunque serve un tecnico
infrastrutture, la Fiera, ma ora uomo spartano, un cattolico «Oggi mi permetto di dire che sono fatte a sua immagine e franando per due motivi. La il suo punto di forza». Formigoni è già passato alla anche per la Lombardia?
che tutto sta cambiando corre integrale. Organizzai nell’87 don Giussani aveva ragione. somiglianza. Il segretario parte finale della conquista In cosa vede questo fase successiva candidando «Monti non è un tecnico, è un
il rischio di essere eroso un convegno con lui e con il C’è stato un tradimento del generale della Regione, l’ex è stata bloccata: volevano scollamento? Passera premier per il 2013... grande politico. E in Lombardia
dall’interno». Bruno Tabacci, gesuita padre Angelo Macchi. suo insegnamento e del suo deputato Dc e mio amico mettere le mani «Il successore di don Giussani «Passera non ha bisogno di per voltare pagina servirà un
deputato, assessore al Lo scontro tra Cl e la Curia del stile di vita. Quando c’è troppa Nicola Sanese, fa parte della sull’urbanistica a Milano, con alla guida di Cl, lo spagnolo Formigoni. Soprattutto non ne buon politico».

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Tema del giorno Malasanità

“L’Espresso” è tornato nell’ospedale degli scandali.

Incurabile Cinque anni dopo nulla è cambiato. Anzi i problemi


si sono aggravati. Dagli allarmanti livelli di radioattività
all’odissea dei pazienti tra i reparti
DI FABRIZIO GATTI
è un giardino a Ro- telefonano. Accanto, gli autisti parcheg-

POLICLINICO C’
ma, dentro il Poli- giano le ambulanze. E lì davanti è un pas-
clinico Umberto I, saggio continuo di centinaia di pazienti,
dove non cresce più medici, infermieri, parenti. La direzione
l’erba. Una segnala- tecnica dell’ospedale, informata da
zione anonima por- “l’Espresso”, ha avviato un’indagine.
ta proprio lì. E Atti- Non c’è solo l’affollamento disumano
la ovviamente non c’entra. L’indicazione al pronto soccorso del Policlinico: i ma-
è precisa: «Passare dall’ingresso di viale lati lasciati tre, quattro giorni ad aspet-
Regina Elena. Camminare fino al padi- tare il trasferimento in un reparto. Co-
glione di radiologia. Guardare a sinistra. me è successo anche al San Camillo, l’al-
Si arriva a un’aiuola sopraelevata». È ve- tro ospedale di Roma. E in tante città
ro. Ai bordi dell’aiuola l’erba è verde e ri- italiane dove direttori generali e prima-
gogliosa. Ma lungo una larga fascia al ri si stanno contendendo prestazioni e
centro, non cresce nulla. Nonostante ci servizi al costo di letti e contratti da ta-
abbiano steso un tubo nero per l’irriga- gliare. Così impongono le misure anti
zione. Nonostante la neve ormai sciolta crisi del governo di Mario Monti. Ma al-
abbia dissetato le radici. Lì in mezzo tut- l’Umberto I, il più grande istituto uni-
te le piantine sono morte. Eppure la ter- versitario d’Europa, ai problemi della
ra non sembra diversa dalle altre aiuole gestione sanitaria si aggiungono le con-
del Policlinico. Dalle finestre del secon- seguenze di anni di incuria. Di mancan-
do piano di radiologia si vede meglio. La za di fondi. O di soldi usati troppe volte
zona senza vegetazione segue una geo- malissimo. Al punto che il Policlinico
metria. Più o meno un rettangolo. Più o romano è ancora il simbolo della Sani-
meno la stessa dimensione del bunker tà. E dei suoi fallimenti. Tra Nord e Sud,
nascosto lì sotto: il laboratorio con le a metà strada. Come nel 2007, quando
macchine a raggi X delle unità di radio- “l’Espresso” raccontò l’ospedale dal di
terapia 2 e 3. dentro. Un finto addetto alle pulizie. Un
Secondo la segnalazione, sarebbero mese da infiltrato.
proprio le radiazioni a uccidere l’erba. Se Ci siamo tornati. Passando proprio
fosse vero, è un altro guaio. Perché ogni dall’ingresso di viale Regina Elena. Que-
giorno, intorno a quell’aiuola, si siedono sta volta con un contatore di radioattivi-
decine di studenti della facoltà di Medi- tà. Dal cancello aperto si arriva alla pic-
cina. Sul terrapieno costruito sopra il la- cola piazza con l’edicola. Il padiglione di
boratorio, i ragazzi studiano, fumano, radiologia è qui davanti. Più ci si avvi-

2007, l’inchiesta-choc
“Policlinico inferno”. È il titolo della copertina
de “l’Espresso” firmata da Fabrizio Gatti
che scoperchiò, a gennaio 2007, il disastro del
policlinico Umberto I di Roma, aprendo un caso
nazionale. L’inviato, in tuta blu, lavorò per un mese
sotto copertura come addetto alle manutenzioni
nel più grande ospedale italiano. E documentò
Il Pronto soccorso con una lunga inchiesta, corredata di foto e video,
del Policlinico Umberto I il disastro della malasanità romana. Fra sprechi,
pazienti abbandonati nei corridoi, disservizi,
negligenze, lavoratori incustoditi, sporcizia.

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Tema del giorno Malasanità

www.espressonline.it
DA SINISTRA: IL PICCO DI RADIOATTIVITÀ
cina, più i bip del contatore suonano. MISURATO DALL’ESPRESSO; IL TRASPORTO
ti scrostati dall’umidità, tubi rotti o ac- dramma, ecco un rimedio obbligato che che private... Sono a conoscenza della
Ogni punto sulla Terra ha la sua radioat- PAZIENTI IN AMBULANZA TRA I REPARTI; L’UMIDITÀ canto a cantine trasformate in discariche ne aumenta i rischi. circostanza che i singoli medici quando
tività di fondo naturale. La dose misura- NEI TUNNEL RISTRUTTURATI; L’AIUOLA SU e cumuli di macerie con escrementi di La polmonite da legionella qui era di sono nel servizio di guardia, indirizzano
MALASANITÀ IN PRIMO PIANO
ta davanti alle finestre interrate delle uni- CUI NON CRESCE L’ERBA; CAVI IN UN TUNNEL. animali. Ora non succede più. I tunnel casa. Il batterio mortale si diffondeva Nel nostro sito, le immagini e i filmati girati
i propri pazienti al pronto soccorso ai fi-
IN BASSO: UBALDO MONTAGUTI
tà di radioterapia è tre, quattro volte su- sono stati rifatti. E più volte inaugurati grazie alla mancata disinfezione delle tu- all’interno del Policlinico, la documentazione
ni del ricovero per un successivo inter-
periore al fondo naturale rilevato in altre negli ultimi anni. Una ventina di milioni bature dell’acqua. E almeno fino al 2007 delle misurazioni di radioattività e numerose vento chirurgico (tagli cesarei)». Un gi-
parti del Policlinico. I picchi si toccano te schermati. Al punto che all’esterno, la spesa. Ogni galleria adesso ha un co- il pericolo è stato scrupolosamente sotto- testimonianze sulla malasanità necologo: «Effettivamente sono a cono-
dietro la palazzina di radiologia, pochi nelle zone aperte al pubblico, non do- lore diverso. Luci che si accendono al valutato o ignorato. Lo sa bene Franco scenza di episodi in cui non sono state ri-
passi dai tavolini di un chiosco. È il bar vrebbero esserci aumenti di radioattivi- passaggio. Telecamere digitali perché le Maccarelli che al Policlinico ha perso il spettate le liste di attesa per le prenota-
dove decine di dipendenti vanno a pran- tà. E nemmeno piantine d’erba rinsec- guardie giurate possano controllare co- figlio, Cristian, 21 anni. Lo scrive il giu- coverati ora bevono acqua in bottiglia. In zioni di ricoveri non urgenti. Tali episo-
zare. Ed è l’ora di pranzo. Il contatore ri- chite. La direzione tecnica dell’Umber- sa accade. Piastrelle nuove e lavabili. dice Donatella Pavone nelle motivazioni questo modo è possibile aumentare la di sono stati da me prontamente segna-
leva più volte per alcuni secondi 1,07 mi- to I esclude al momento che ci siano pe- Porte tagliafuoco. Da inizio febbraio pe- della sentenza del Tribunale di Roma che concentrazione di cloro nei tubi. Ed eli- lati, peraltro senza riscontro». Un altro
croSievert per ora, l’unità di misura della ricoli per la salute. Anche perché la mi- rò i collegamenti sotterranei non posso- il 14 ottobre scorso in rito abbreviato ha minare i batteri da docce e bagni. «Mi medico: «Sono a conoscenza diretta del-
dose di radiazione. Sale anche a 1,17 mi- surazione fatta da “l’Espresso” non no essere utilizzati per trasferire i pazien- condannato a due anni e quattro mesi per chiedo», dice il papà di Cristian, «quan- la circostanza che soggetti non struttu-
croSievert. Sempre pochi istanti di picco, può essere considerata ufficiale. Il diret- ti. La Procura di Roma li ha messi sotto epidemia l’allora direttore generale, te persone, oltre a mio figlio, si potevano rati hanno effettuato interventi chirur-
l’emissione è discontinua. Poi l’indicato- tore, Claudio Voglino, ha passato la se- sequestro. L’accusa è violazione delle Ubaldo Montaguti: «Nel 2006 i labora- salvare. E quante siano le morti archivia- gici in sala operatoria... Sono a cono-
re continua a rimbalzare tra 0,60 e 0,97. gnalazione al dipartimento di Fisica sa- «norme sulla prevenzione degli infortu- tori di igiene tecnica ospedaliera hanno te come complicazioni e invece dovute al- scenza che la scorsa settimana a causa
Questo contatore di radioattività cattura nitaria. «Non mi hanno segnalato ano- ni e sull’igiene del lavoro». Secondo le in- eseguito un unico controllo dell’acqua e la mancata disinfezione dell’acqua». Il della mancata disponibilità del letto de-
i raggi gamma. Le macchine per la radio- malie finora», spiega Voglino: «Le dagini, la direzione dell’ospedale, i pro- ciò a causa della drastica diminuzione del processo sui casi di legionella prosegue stinato alle urgenze, in quanto occupa-
terapia sfruttate oggi emettono invece eventuali dispersioni di radiazioni ver- gettisti e gli esecutori dei lavori si sareb- fondo spesa riconosciuto dal Policlinico con rito ordinario contro l’allora diretto- to per intervento chirurgico oncologico
raggi X. Soltanto i vecchi strumenti con rebbero rivelate in tempo dai dosimetri bero lasciati sfuggire qualche precauzio- al servizio d’igiene». Mancano soldi per re sanitario e tre primari. Tra loro Clau- di lunga durata, una paziente è stata sot-
la sorgente a base di cobalto irradiavano dislocati negli ambienti di reparto. Gli ne. Il nuovo controsoffitto infatti na- comprare il cloro, lo stesso anno in cui dio Modini, il capo del dipartimento toposta tardivamente a taglio cesareo
raggi gamma. Ma all’Umberto I non se ne stessi che il personale porta addosso. sconde alla vista tubi di varie età che non viene speso un milione e mezzo per rico- emergenze sospeso in settimana con il co- con conseguente sofferenza fetale e
usano più dal 2003. La dose di fondo in Faremo tutte le verifiche». sono stati sostituiti. Chilometri di con- prire di parquet e legni aromatici lo stu- ordinatore Giuliano Bertazzoni dopo la quindi decesso del neonato».
altri settori del Policlinico varia da 0 a Il viavai di ambulanze tra i padiglioni dutture di ossigeno e gas medicali passa- dio di un professore. Sette i casi di infe- scoperta di una paziente legata nel pron- Sullo sfondo, lo scontro di sempre.
0,48 microSievert per ora. E comunque del Policlinico diffonde puzza di scarico no accanto all’acqua e ai cavi elettrici. In zione riconosciuti dal 2003. Chiede il to soccorso affollato. Ospedale e Università. Queste sono le
da nessun’altra parte si raggiungono fin dentro l’atrio dei reparti. È in queste caso di perdite, i pannelli impedirebbero giudice a un testimone, il dirigente della La mancanza di posti letto liberi nei parole dell’allora direttore generale,
1,17 microSievert. Un mistero. condizioni che medici e infermieri sono la dispersione del gas aumentando il ri- Siram spa, la società di manutenzione reparti non è dovuta soltanto ai tagli. Montaguti: «Se noi continuiamo a
I laboratori di radiologia e di radiote- costretti a lavorare. E i cittadini a farsi schio di incendio o addirittura di esplo- tuttora presente all’Umberto I: «Le era C’è anche quanto ha scoperto un’inchie- pensare di dover gestire l’ospedale te-
rapia dovrebbero essere adeguatamen- curare. Il traffico di ambulanze, oltre a sione. Una svista da 20 milioni. Più il co- noto che sulla rete idrica vi era un proble- sta riservata condotta dall’Alto com- nendo conto dell’impatto che esercita
essere un costo aggiuntivo per l’ammi- sto del noleggio di decine di ambulanze. ma di legionella?». Risposta del dirigen- missariato contro la corruzione. Inchie- il potere accademico dell’Università
nistrazione, è il risultato della ristruttu- Corrono avanti e indietro per portare te: «No». Cristian Maccarelli viene ope- sta finita nel nulla dopo che nel 2008 Sil- sull’ospedale, non ce la caviamo più.

Foto 46-47 A. Franceschi - F3. Pag: 48-49 P. Tre - A3


razione delle gallerie sotto l’ospedale. agli appuntamenti con esami, radiogra- rato al cuore per l’impianto di un pace- vio Berlusconi ha sciolto l’Alto commis- Ogni barone, ogni professore universi-
Nel senso che prima, come aveva docu- fie e prelievi i malati che non cammina- maker. Intervento riuscito. Muore di le- sariato. “L’Espresso” ha potuto leggere tario ritiene di essere al centro del
mentato “l’Espresso” nel 2007, i mala- no. Sono soprattutto anziani. Trascinati gionella 21 giorni dopo il ricovero, il 31 alcuni verbali di quelle audizioni. Alle mondo. Ma nella Sanità vige la regola
ti venivano spinti da padiglione a padi- dai reparti sui loro letti, su e giù per gli maggio 2007. Il 10 dicembre 2006 stes- 10.20 del 27 ottobre 2007 parla un ane- assolutamente dimostrata dell’interdi-
glione sui lettini attraverso i tunnel. Ca- ascensori. E poi fuori al freddo. Fin den- sa causa per la morte di un’altra pazien- stesista del Policlinico: «I pazienti che pendenza nell’organizzazione, della
pitava che persone appena operate finis- tro l’ambulanza che li attende all’aperto te, Concetta Carboni. Prima della distri- ho trattato al di fuori delle mie mansio- collegialità... La regola delle elezioni
sero in coda ai carrelli che trasportava- davanti ai padiglioni. Occhi tristi che buzione in ospedale, l’acqua delle rete ni non sono transitati tramite pronto accademiche, dei rapporti di forza tra
no rifiuti. Oppure che le lettighe, con luccicano tra la coperta di lana e i ma- idrica viene accumulata «in vecchi casso- soccorso, ma sono stati ricoverati in componenti di professori, rende tutto
tanto di supporto per la flebo e relativo glioni annodati come turbanti sulle loro ni di cemento-amianto nel sottotetto de- quanto pazienti di medici del diparti- più difficile». Gennaio 2007. Febbra-
paziente, dovessero passare sotto soffit- teste. Se le infezioni ospedaliere sono un gli edifici», è scritto nella sentenza. I ri- mento trattati in altre sedi, quali clini- io 2012. Cinque anni buttati via. ■

PER LE GALLERIE SOTTERRANEE SONO STATI SPESI 20 MILIONI. MA RESTANO CHIUSE PERCHÉ PERICOLOSE E NON IGIENICHE
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Attualità CASTA CONTINUA
A SINISTRA: L’EX MINISTRO
DEL TURISMO MICHELA VITTORIA
BRAMBILLA. IN BASSO: PIAZZA
DEL CAMPO A SIENA

VIAGGIA
LO SPRECO
Assunzioni. Incarichi.
Sedi estere. Iniziative hi dice che lo Stato non as- tuto consultare - si prevede di arrivare a 106 parato «competenze sul patrimonio turisti- bravo a sprecare vagonate di denaro. Ogni

inutili. Così le società


C
sume più, che il lavoro fisso unità. Rispetto al 2009 l’aumento del per- co locale, gestione dello stress, problem sol- anno lo Stato spende oltre 100 milioni per
è una chimera, che nella sonale è del 312 per cento. Un bel record ving»), il programma per la «diffusione del sostenere un settore che vale tra il 10 e il 13

pubbliche per pubblica amministrazione


è impossibile trovare un po-
sto al sole non ha mai fatto
che fa il paio con il rialzo (più 750 per cen-
to) del monte stipendi, passato dai soli 768
mila euro del 2007 a ben 6 milioni.
codice mondiale di etica del turismo» (co-
sto 515 mila), senza dimenticare gli studi
per «iniziative sperimentali per l’amplia-
per cento del nostro Pil. Un fiume di soldi
che finisce nelle casse dell’Enit e di varie
agenzie e Spa a capitale pubblico.

il turismo bruciano un salto a via San Claudio Che fa tutta questa gente, a cui bisogna mento stagionale della domanda turistica» “L’Espresso” ha studiato bilanci, docu-
Foto: P. Tre - A3, T. Bonaventura - Contrasto

61 a Roma. Qui, a due passi da Montecito- aggiungere un esercito di co.co.co (233 nel (1,3 milioni) e misteriosi «progetti di eccel- menti riservati e progetti scoprendo che i
rio, ci sono gli uffici di Promuovitalia. Una 2011, quest’anno potrebbero arrivare a lenza» costati alla collettività 1,7 milioni. quattrini servono, oltre che a inutili promo-

milioni. Mentre società pubblica che nel 2011 è costata la


bellezza di 26 milioni di euro, più del dop-
324) degno di una multinazionale? Orga-
nizza progetti per promuovere il turismo.
Il turismo italiano è boccheggiante (nel
2011, secondo l’Istat, pernottamenti e
zioni, a foraggiare l’appetito di manager e
dirigenti indicati dai politici, a finanziare

il settore resta in crisi DI EMILIANO FITTIPALDI


pio rispetto al 2009. È accaduto che la Spa
è passata da 31 dipendenti ai 97 registrati
l’anno scorso. E nel 2012 - si legge in un do-
cumento riservato che “l’Espresso” ha po-
Come «l’addestramento dei vigili urbani a
fini turistici» (con 530 mila euro a Napoli,
Roma, Firenze e in altre città sono stati or-
ganizzati 32 corsi dove gli agenti hanno im-
viaggi sono calati del 15 per cento), gli stra-
nieri preferiscono altre destinazioni e la cri-
si sta ammazzando operatori, alberghieri e
tour operator. Eppure nessuno come noi è
strane strutture di missione governative,
assurde conferenze e improbabili “bure-
au”. Che in teoria dovrebbero rilanciare
l’immagine del Paese, ma che nella pra-

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Attualità

L’ENIT VANTA ANCORA BEN 25 SEDI Convegno a caro prezzo


ESTERE, CON DIRIGENTI PAGATI Se le società pubbliche che dovrebbero rilanciare il turismo gettano decine di milioni
15-20 MILA EURO NETTI AL MESE l’anno, forse Monti dovrebbe cominciare a fare pulizia anche nel dipartimento di
Palazzo Chigi che governa il settore. Nel 2010 ha speso cifre faraoniche per il suo
tica ottengono risultati modesti, inversa- funzionamento: 15 milioni, contro i 684 mila euro dei tempi di Prodi. Convegni e
mente proporzionali agli sprechi e ai bene- manifestazioni varie sono costati 589 mila euro e le missioni della Brambilla e dei
fit (di lusso) destinati ai potenti. suoi collaboratori 418 mila. Per rimettere a posto gli uffici e per la loro pulizia è stato
Andiamo con ordine, tornando a Pro- impegnato più di mezzo milione: non sappiamo se i soldi siano stati usati anche
muovitalia. Sconosciuta ai più, controllata per le lettere dorate “Ministro del turismo” che la Brambilla fece mettere sul palazzo
al 100 per cento da Enit (l’Agenzia nazio- (sede di un semplice dipartimento, il “ministero del Turismo” è stato abolito per via
nale per il turismo), è stata creata nel 2004 referendaria) e che Gnudi ha fatto subito rimuovere. Altro denaro, infine, per la
dal governo Berlusconi. La sua mission è «il conferenza nazionale del turismo a Cernobbio nel 2010: vi partecipò anche Corrado
supporto per l’occupazione e lo sviluppo Passera, al tempo ad di Intesa. «Tanto è stato fatto ma tanto resta da fare», disse dal
dell’industria turistica». In realtà la società palco, «è uno dei pochi comparti che può raddoppiare il proprio Pil, è pazzesco se solo
è una via di mezzo tra un doppione del- ci pensiamo». Pazzeschi anche i costi di quella due giorni: 255 mila euro tondi tondi.
l’Enit, un’agenzia di collocamento e la Cas-
sa del Mezzogiorno. I progetti (finanziati so) è in bilico, e tra i papabili alla sua suc- ta competenza». Oltre 30 persone, tra cui
con i soldi del ministero dello Sviluppo eco- cessione sgomita Eugenio Magnani, ex re- (come scoprì “il Fatto”) spiccavano ex se-
nomico e del dipartimento al Turismo) so- sponsabile della «struttura di missione per gretarie di redazione della Tv della Libertà
no tanti e svariati. A parte l’educazione dei il rilancio dell’immagine dell’Italia». legata al Pdl.
vigili, la torta più grande finisce nei proget- Nell’elenco della sprecopoli del turismo Il documento specificava che per far fun-
IL MINISTRO DEL TURISMO
ti “Replay”, “Motus” e “Lavoro e Svilup- PIERO GNUDI. A DESTRA: non può mancare la storia di quest’ufficio zionare la struttura non si potevano co-
po”, che prevedono corsi di formazione e SCIATORI IN ALTO ADIGE a via della Ferratella, una strada diventata munque spendere di «più di 2,2 milioni di
tirocini per disoccupati calabresi, campani, famosa grazie alla “cricca” di Angelo Bal- euro» complessivi. Cifra astronomica, che
pugliesi e siciliani. In «modo da favorire là del possibile conflitto d’interessi, va se- vivere il carrozzone. Nel 2011 l’unico pro- pendenti anche a Pechino. ducci e Guido Bertolaso che discuteva qui i in appena 12 mesi è stata però sforata alla
l’incontro tra domanda e offerta nel setto- gnalato che mentre Promuovitalia s’ingi- getto degno di nota si chiama “Italy comes Marzotto, la cui carica di commissario grandi eventi della Protezione Civile. Volu- grande: nel 2010 il totale impegnato ha toc-
re turistico». Di fatto, Promuovitalia rac- gantiva la Valtur è quasi fallita, a causa di to you”. Investendo 2,4 milioni di euro straordinario dell’Agenzia è terminata, ta nel 2008 da Brambilla e Berlusconi, la cato i 6,3 milioni, come risulta dal bilancio
coglie i curriculum e li gira alle aziende in- debiti superiori ai 300 milioni: a ottobre l’Enit ha organizzato una sorta di mostra non verrà riconfermato presidente. Gnudi struttura di missione dovrebbe essere deca- della presidenza. Tra le iniziative della
teressate. Solo “Lavoro e Sviluppo 4”, con 2011 il gruppo ha ottenuto dal ministero itinerante in Cina, India, Russia e Brasile. e Monti vorrebbero che sulla poltrona si se- duta, ma chiamando al centralino della “struttura di missione” va ricordato il lan-
6 mila “percorsi formativi” previsti, costa dello Sviluppo economico (che, ricordia- Nei video delle varie inaugurazioni visiona- desse il loro amico Pier Luigi Celli. I mali- presidenza del Consiglio spiegano che esi- cio del sito “Turisti a 4 zampe» (realizzato
60 milioni di euro. molo, paga i progetti di Promuovitalia) ti da “l’Espresso” poca gente e clima da fe- gni fanno notare, però, che il direttore del- ste ancora. «Non c’è nessuno, però. I nuo- dalla Viamatica srl, azienda del consulente
Ma sono stati spesi milioni anche in altre l’amministrazione straordinaria, ma per sta paesana. A San Paolo c’erano una tren- la Luiss non sarebbe l’uomo giusto per pro- vi responsabili non sono stati ancora nomi- della Brambilla Luca Moschini) e “Magic
avventure. Si va dal sito Internet del secon- ora i tre commissari non hanno trovato ac- tina di tour operator locali, e tutto è finito muovere l’immagine dell’Italia: nel 2009, nati». Per anni ci hanno lavorato in tanti. Italy In Tour”, trovata da 3,3 milioni di eu-
do “Polo turistico di Roma” (dove si con- quirenti interessati ai villaggi vacanza. con una biciclettata (10 partecipanti) sotto infatti, in una lettera pubblica invitò il figlio Troppi, visto i risultati. I decreti istitutivi ro, spesi per promuovere i prodotti alimen-
siglia di visitare, oltre al Colosseo, «il mu- «Bisogna modificare il Titolo V della Co- il diluvio. «Non solo. A febbraio, prima laureando ad andar via da «un Paese che firmati dal Cavaliere in persona prevedono tari tricolori in 19 città europee. A parte
seo delle cere e quello della Civiltà roma- stituzione, non per riappropriarci di un po- delle inaugurazioni, il direttore dell’area non ti merita», da un posto - disse - in cui quattro dirigenti apicali (tra cui c’era l’ani- l’errore ortografico del titolo del progetto
na») al volo low cost Monaco di Baviera- tere che è delle Regioni, ma per lavorare sudamericana che avrebbe dovuto svolge- non è «possibile stare con orgoglio». An- matore della Tv della Libertà Giorgio Me- che ha fatto ridere i partecipanti di mezzo
Lamezia Terme, lanciato per portare più te- meglio insieme e non buttare i soldi», ha re il suo compito a San Paolo», racconta che l’attuale direttore generale Paolo Rubi- dail, scomparso un anno fa), dieci dipen- continente (la traduzione corretta in ingle-
deschi in Calabria. Passando al libro “Qua- detto il nuovo ministro Piero Gnudi, fede- una fonte dell’agenzia, «ha fatto scadere il ni (170 mila euro l’anno e un uso compul- denti fissi, otto co.co.co e «non più di nove se è “On Tour”, non “In Tour”), gli eventi
lità Abruzzo” sull’enogastronomia della lissimo di Mario Monti e assai critico con suo visto di soggiorno, ed è stato costretto sivo del cellulare aziendale: vedi box in bas- incarichi individuali a esperti di comprova- sono costati in media 173 mila euro
regione e al sito dell’Osservatorio naziona- gli sperperi causati dagli enti locali. Giusto. a lasciare il Brasile. Così è stato spostato a
le del turismo, che si è mangiato 1,8 milio-
ni di euro. Attenzione, non va confuso con
Peccato che il governo - per recuperare la fi-
ducia delle regioni virtuose - forse dovreb-
Buenos Aires, in Argentina, dove abbiamo
un’altra sede. Indovinate un po’ chi gli pa-
E per il direttore una bolletta da 15 mila euro
il portale nazionale “Italia”, voluto dalla be cominciare a fare pulizia cominciando ga i viaggi...». A volte la casta del turismo

Foto: M. Chianura - Agf, M. Borzoni - Terraproject / Contrasto


Il direttore generale dell’Enit ombelicali. Non sarà un esperto pratica il 62 per cento della voce
Brambilla e pubblicizzato con uno spot re- da casa sua, a Roma. Al di là di Promuovi- supera se stessa: per le mostre (di artisti lo-
si chiama Paolo Rubini e il di spiagge e hotel (anche se “costi” del contratto Vodafone
citato da Silvio Berlusconi: spulciando l’ul- talia, l’Enit, nonostante i tagli subiti nell’ul- cali) allestite in Cina è stato chiesto aiuto a
neoministro Piero Gnudi non ha l’incarico all’Enit gli ha portato dell’Enit pesa sulla sua utenza.
timo bilancio della presidenza del Consi- timo lustro, secondo la Corte dei conti co- una multinazionale americana, la McKin- ancora deciso se tenerlo al suo fortuna, tanto che dal 2010 Circa 250 euro al giorno tra
glio, scopriamo che qui lo start-up è costa- sta (per il solo personale dipendente) anco- sey. Che ha mandato un consulente a «su- posto. Nominato da Michela è nel cda del gruppo Boscolo, telefonate e Internet. Nel caso
to ancora di più, 5,4 milioni di euro. ra 15,8 milioni di euro, e in totale per far pervisionare» le attività. L’onorario? «20 Brambilla, nel suo curriculum in barba a eventuali conflitti di Gnudi volesse sostituirlo (in pole
Dietro il boom di Promuovitalia ci sono funzionare la struttura (che vanta 25 uffici mila euro al mese, omnicomprensiva più non v’è traccia di esperienze interesse) ma di certo Rubini è ci sono Eugenio Magnani, l’ex
due donne. Formalmente fu il capo del- esteri sparsi tra Oceania, Europa, Ameri- Iva per ciascuno dei 5 mesi di progetto», si nel turismo. Piuttosto, un lavoro uno che tiene molto ai contatti: presidente di Federturismo
l’Enit Matteo Marzotto a chiamare, nel che e Asia, i cui direttori prendono tra sti- legge nel contratto. Non basta: la McKin- come responsabile della “banca la bolletta del suo cellulare Daniel Winteler e lo spagnolo
2009, Maria Teresa Patti alla presidenza pendio e indennità 15-20 mila euro netti al sey ha preteso (e ottenuto) che le spese ex- dati” dei Circoli della Libertà e la aziendale trovata da Josep Ejarque, titolare della
della società. Ma è stata l’ex ministro mese) i contribuenti italiani continuano a tra del suo Mr Wolf, in primis le trasferte, vicepresidenza della StemWay “l’Espresso” (ottobre-novembre società Four Tourism) si spera
Brambilla a suggerire la nomina. La Patti spendere 30 milioni l’anno. fossero a carico dell’Enit. Un accordo as- Biotech, azienda specializzata 2011) segnala una spesa pretenda dal successore più
era la proprietaria e l’ad della Valtur. Al di Soldi usati, di fatto, solo per far soprav- surdo, dal momento che l’Enit ha sede e di- nel congelamento di cordoni monstre di 15.067,91 euro. In sobrietà nell’uso del telefonino.

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Attualità

l’uno e sembra non siano stati un successo-


ne. A Madrid, ha scritto in un’interrogazio- LETTERA AL PREMIER

Niente Ponte,
ne Laura Garavini del Pd, nel torrido mese
di luglio lo stand di “Magic Italy” era piaz-
zato «nel quartiere periferico e malservito

niente Società
Madrid Rio», e aperto solo nelle ore più
calde della giornata: dalle 14 alle 20. Per la
cronaca, il coordinatore della struttura Eu-
genio Magnani (190 mila euro l’anno) una DI CESARE DE SETA
volta caduto il governo non è tornato a ca-
sa, ma è rientrato trionfalmente all’Enit. Caro presidente Monti, schio, sotto il profilo sismico e geolo-
Oggi è direttore dell’area di New York e la questione del Ponte sullo Stretto gico, del Mediterraneo. Si dice che il
qualche giorno fa ha accompagnato Mon- di Messina si è trasformata, in quaran- ponte sarebbe contributo essenziale al
ti nel viaggio negli States. t’anni, in una trista saga gotica. In so- rilancio economico del Mezzogiorno:
In ultimo, la casta del turismo s’è inven- li tre anni un Paese povero come il Por- a mio avviso l’unica grande opera da
tata il “Convention of Bureau”, una socie- togallo ha costruito il ponte sul Tago intraprendere, non solo nel Mezzo-
tà controllata da Promuovitalia nata nel lungo 17,2 chilometri, il più lungo giorno ma nell’intero Paese, è porre
2011 per commercializzare il turismo con- d’Europa. mano allo stato di endemico sfacelo
gressuale. L’anno passato l’Enit ha girato Il ponte sullo Stretto, con Berlusco- delle montagne e delle colline, dei fiu-
alla nuova società pubblica 6 milioni di eu- ni e i colpevoli cedimenti della sinistra, mi e delle coste, del degrado urbano ed
ro. Nel carniere, cinque partecipazioni a è divenuto un simbolo araldico delle edilizio che, con drammatica periodi-
fiere e convegni; sul sito non c’è nemmeno prospere sorti e progressive del Paese cità, arreca danni incalcolabili e semi-
il calendario delle iniziative 2012. Chi c’è a di Cuccagna. Gli argomenti di chi è na vittime.
capo di questo carrozzone nuovo di zecca? contrario a questa impresa faraonica Il Paese ha bisogno di una sistemati-
Il solito Rubini, che fa il consigliere, e Ma- sono di natura tecnica, ambientale ed ca politica del suolo e di una minuzio-
rio Resca, ex capo di Mc Donald’s, diretto- economica. Un gruppo di lavoro di 30 sa protezione delle aree a rischio. Che
re generale del ministero dei Beni culturali esperti e docenti universitari delle più non è solo tutela del paesaggio, ma di-
e uomo assai apprezzato da Berlusconi, che diverse discipline ha scritto un rappor- fesa delle popolazioni che vivono in
l’ha messo nel cda to di 245 pagine di osservazioni al pro- aree il cui assetto geomorfologico fa
MARIO RESCA della sua Monda- getto definitivo, che le è stato inviato tremare appena piove o nevica. Que-
dori. Resca, dicono lo scorso 27 novembre. Sostenuto da ste opere in soccorso dell’ambiente ne-
i deputati che a no- tutte le associazioni ambientaliste. cessitano di un programma organico:
vembre hanno pro- L’Unione eutopea, intanto, ha cancel- per finanziarlo si richiedono risorse in-
posto una commis- lato il ponte dall’elenco delle opere da genti, con investimenti pluriennali che
sione parlamentare finanziare entro il 2030. riparino lentamente lo stato di decom-
d’inchiesta sulla ge- La Società Stretto di Messina ha in- posizione del Belpaese.
stione dell’Enit di goiato come un’idrovora, non acqua, A che cosa serve citare i vilipesi arti-
Marzotto, avrebbe ma oltre 200 milioni di euro secondo coli della Costituzione? Con vantaggi
però già troppi in- la Corte dei conti dal 1986 al 2008. per l’occupazione incomparabilmente
carichi per potersi Negli anni trascorsi da allora, seguen- più convenienti e necessari confronto
sobbarcare anche il do accurate valutazioni, si arriva a una a qualunque investimento in grandi
nuovo Bureau. A cifra che rasenta i 300 milioni: lo do- opere infrastrutturali. Chiamare a
meno che non deb- cumenta l’inchiesta su “La Repubbli- progettare i servizi un archistar come
ba fare solo atto di ca” (18 settembre) di Giuseppe Bal- Daniel Libeskind è la classica manovra
presenza. ■ dessaro e Attilio Bolzoni. Con questo diversiva.
fiume di soldi si sono elaborati proget- Al governo, caro Monti, non si chie-
A PROMUOVITALIA ti in permanente aggiornamento, si so- de solo di bloccare l’insensata ambi-
IL PERSONALE no fatte trivellazioni, si è creata una
struttura di gestione (tecnici e buro-
zione di costruire il ponte, si chiede che
si avviino le necessarie procedure per
È TRIPLICATO IN TRE crazia annessa) che fa impallidire il
Pentagono. Daniele Ialacqua di Le-
sciogliere la Società Ponte di Messina
a totale capitale pubblico (consociata
ANNI E LA SPESA gambiente questa storia “tragicomi- Eurolink, con capofila Impregilo): ve-
PER GLI STIPENDI ca” l’ha raccontata in un libro con ro vaso di Pandora, immobile e vora-
Foto: A. Casasoli - A3

acribia. ce, dal cui coperchio - una volta solle-


È AUMENTATA L’area dello Stretto è, per pluriseco-
lare esperienza, quella a più alto ri-
vato - non è prevedibile cosa potrà
uscire.
DEL 750 PER CENTO
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Attualità LOGGE E SHOPPING

muratore SegrŽ proprietario di S&C.


Collari. Cappucci. Paramenti Crisi economica, vero? MacchŽ econo-
ricamati. Ma anche valige, kit di mica, ribatte innervosito. ÇC’• crisi nelle
vocazioniÈ. O Santo cielo, anche i mas-
attrezzi e cazzuole istoriate. Ecco la soni stanno perdendo la fede.
moda massonica. Dall’apprendista Ma non il gusto per lo shopping. Alme-
no a sfogliare il catalogo anche on line di
al Maestro venerabile S&C. Una marea di libri e manuali acca-
DI DENISE PARDO demici. Una cantina di vino non per sbor-
nie ma per iniziazioni, quindi kosher ov-
vero puro. Ma soprattutto un pr•t-ˆ-por-
ter massonico di grande livello, molto
unque si ve- globalizzato, un made in Italy apprezza-

D
stono cos“. E to anche dalle logge d’oltralpe - le parigi-
quindi fa un ne notoriamente piuttosto pretenziose -
effetto stupe- d’oltreoceano e perfino presso un Paese
facente vede- dei Brics, il Brasile dove la massoneria ha
re da vicino la un’ascesa commovente. Nessuna linea
spettacolare griffata e post moderna ancora, nŽ un Ar-
gamma di grembiuli e cappuc- mani, una Stella MacCartney, un Marc
ci da indossare in riunioni di Jacobs, peccato. Ma una haute couture -
loggia, si immagina molto la- grembiulini, collari, cappucci su misura -
boriose. Per non parlare del- preferita dagli elegantoni delle pi• alte
l’assortimento lusso e super sfere, pronte le matasse di fili d’oro e ar-
lusso destinato agli eventi so- gento e un elenco di ricamatrici tra le pi•
lenni, due tre volte l’anno di- raffinate da chiamare per l’occasione.
pende, dei raduni delle Gran Marco Segr• lavorava nel mondo del-
Logge e del Grande Oriente. l’abbigliamento, prima. Ma la moda che
Tra l’altro, il momento • con- passa continuamente di moda era un tur-
veniente: da S&C, insegna bamento, anzi l’antitesi del massonico
anonima - solo l’accenno di un feeling. E cos“, dopo aver visitato in Gran
compasso - Lungotevere ro- Bretagna i negozi dei suddetti articoli, e
mano, punto nevralgico, due anche le multinazionali quotate in Borsa
passi dal Palazzo spesso taccia- come la prestigiosa Toye Kenning and
to di molte fraterne presenze, • Spencer, la decisione di provarci in Italia.
stagione di saldi. Non chissachŽ, circa un A Roma dove, racconta lui, se avevi biso-
20 per cento di sconto: il cappuccio nero, gno di uno straccio di grembiulino nuo-
100 per cento cotone, misura unica ma vo, ti si era rotto il compasso o storta la
molto arioso, due bei buchi per occhi cazzuola, una sola via: andare in un noto
massonici, • sceso da 26 a 21 euro, il negozio di forniture militari, sussurrare
grembiule da Maestro Venerabile in vera al commesso la bisogna per ricevere poi
pelle da 110 euro ora ne costa 90, un af- dal retro un pacchetto chiuso e sigillato.
farone ma • uno dei tipi pi• basici. ÇLa Segr• ci ha visto giusto, lungo la Peniso-
crisi c’•, eccome!È, si dispiace il fratello la almeno 80 gruppi massonici, e cos“ gli
affari vanno. Molte vendite dal catalogo
NELLA FOTO GRANDE: IL TEMPIO DI PALAZZO Web, massoni assai vip comprano, ovvio,
VITELLESCHI A ROMA. NELLE ALTRE IMMAGINI, per interposta persona, un certo movi-
DALL’ALTO: COLLARE DA GRANDE UFFICIALE;
IL NEGOZIO ROMANO DI ARTICOLI PER MASSONI;
mento in coincidenza con i nuovi gover-
GREMBIULE DA MAESTRO VENERABILE; ni (anche per le tintorie nei dintorni) e su
CAPPUCCIO questo Segr• non proferisce verbo. Ma

Grembiulino prêt-à-porter
quale conforto invece per lui, al posto
dell’insostenibile leggerezza dell’effime-
ro occuparsi di un guardaroba fedele a se
stesso, ora come cent’anni fa!
Pur trattandosi di moda massonica e
del lato estetico della faccenda • pur dif-
ficile dimenticare il ricordo del piano

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Attualità

MEDAGLIA DA GRAN COMMENDATORE


di Rinascita nazionale di Licio Gelli, e le DELL’ORDINE TEMPLARE
voci di nomi, ruoli di spicco e di potere
(segreti però) che di volta in volta ven-
gono attribuiti al noto ordine iniziatico tra le varie logge, spesso in lotta sotterra-
che ha per scopo (brrr!) «il perfeziona- nea, alcune molto ingarellate anche sul-
mento dell’umanità» (come?). In prati- l’arredo più eclatante. Squadre, aste,
ca, un’affettuosa società di mutuo soc- scettri, cuscini, Bibbie, maglietti, urne per
corso deprecabilmente occulta: tradu- votazioni (390-450 euro), tappeti (350
zione, più fratelli per tutti e soprattutto euro), stiletti per iniziazioni in fodera ne-
nei posti chiave. Segrè si rivolta alla tesi ra (240 euro): per allestire una loggia de-
e imbocca la strada dei “fratelli che sba- corosa ci vogliono 3 mila euro come mi-
gliano”: «Stavamo ancora scontando i nimo. Diecimila per una di un certo tono.
disastri dello scandalo della Banca ro- Non è chiaro se si può richiedere il finan-
mana, quando ecco che ti arriva Gelli ziamento a rate (per le logge che devono
con la P2. Voglio chiarire: la P2 non si prendere piede).
muoveva in nome della massoneria. Fa- Ci sono da prevedere anche gli utensili
ceva gli affari suoi. Non era “apro la del caso come il set di pala, piccone e pie-
mente” ma “apro il portafoglio”». Si de di porco (540 euro) o la scatola con gli
scalda: «Vuole sapere cos’era? Un uti-
lizzo improprio del marchio». In effetti,
PER ARREDARE UNA attrezzi da 1.100 euro. Non mancano gli
articoli da regalo: la cazzuola incisa (67
il marchio per essere forte, è forte. Per LOGGIA DECOROSA euro), le fiaschette o il set di utensili in mi-
non parlare del brand.
Mentre l’immaginazione ha un calo di CI VOGLIONO ALMENO niatura (43 euro) molto apprezzato
quando si viaggia. A proposito, ben for-
zuccheri al pensiero, all’epoca di Gelli, di
Fabrizio Cicchitto in allegro grembiulino
TREMILA EURO. nito anche il settore valigeria: vari model-
li di 24 ore ad hoc per il grembiule da
rosso e oro, Maurizio Costanzo in mez- CHE DIVENTANO Gran loggia (da 100 a170 euro), in pelle
zo tight o tight (è il dress code per le Gran
riunioni, in alcune è accettato anche DIECIMILA PER UNA per il Maestro Venerabile disteso (il
grembiule o il MV medesimo?) da 315 a
l’abito scuro) più grembiule in seta rica-
mata con rosette o livelle, la gerarchia
DI UN CERTO TONO 450 euro. Per chi preferisce il bagaglio
morbido, ecco la sacca per Maestro e per
massonica si mostra sotto forma di para- ve stilistica massonica comincia ad espri- Venerabile (92 euro).
menti di ogni genere e per ogni grado. Per mersi al meglio con il p-a-p da Maestro. A proposito: raggiunto il grado di
l’apprendista, ovvero il primo grado, il Un tripudio di sciarpe celesti e verdi. Maestro, scatta l’ambita vetta di Mae-
grembiule è bianco o bianco e nero, di- Grembiuli op, un po’ Courreges in bian- stro Venerabile, capo della loggia? «La
pende dai rituali, quello più trendy è il co e nero, molto bianco e rosso in dimen- carriera non è così automatica», spiega
“rito scozzese antico e accettato” (gli al- sioni varie, esplosioni di ricami, vasta Segrè piuttosto sibillino, non ama adden-
tri sono francese, italiano, inglese, ma la scelta di materiale simbolico (per esem- trarsi in particolari diversi dal prêt-à-por-
differenza, tranquillizza Segrè, sta nel- pio, il grembiule in agnello rappresenta ter. Ma, a quanto pare, in alcune logge
l’ideologia non nel guardaroba). I guanti l’innocenza, la vicinanza alla perfezione: prima si viene nominati Gran ufficiale re-
immacolati molto chic, 10 euro al paio, il modello è in via di estinzione vista la gionale, in altre, invece, Gran ufficiale
quattro misure, servono per tutti i gradi, scarsità del requisito). Un amichevole nazionale. Poi, solo chi ha doti e meriti,
sono simbolo di purezza (vedi quella del suggerimento: chi è scozzese o sverna in può diventare Venerabile. A quei livelli,
Cavaliere tessera 625 della P2). Per l’ini- Scozia e riceve un invito massonico, do- ça va sans dire, il guardaroba deve essere
ziazione i futuri fratelli sono incappuc- vrebbe presentarsi con grembiulino e all’altezza: ricami da 250 euro ad libi-
ciati fino a quando il neofita non è sben- sciarpa tartan, possibilmente del clan del tum, collari, cappelli, grembiuli ricca-
dato (benda in velluto, nero o rosso, 42 fratello ospite. mente decorati (rispettivamente 115,
euro) e non promette di non svelare mai Vista la decadenza dei costumi, alcune 320, 335 euro). Tra Venerabili la concor-
parola e segni di riconoscimento. Questo logge hanno aperto alle donne: sono le renza sull’eleganza è spietata. Uno di lo-
Foto pag 56-57: P. Scavuzzo - Imagoeconomica

il rito, dice Segrè, ma poi ognuno fa quel- cosiddette logge miste, proprio come le ro ha voluto far copiare un grembiule set-
lo che gli pare. Naturale. Massoni ma pur classi a scuola. È segnalata anche una log- tecentesco: 3 mila e 200 euro, tre mesi di
sempre italiani. gia tutta femminile ma a quanto pare de- lavorazione, ma si immagina la venerabi-
Per il Compagno, stessa mise dell’Ap- ve ancora farsi le ossa. Però è una conso- le bile degli altri. Investimenti ragguarde-
prendista, grembiule anche bianco e cele- lazione sapere che in quelle miste le quo- voli. È anche vero che si è Venerabili a vi-
ste ma portato in modo diverso: come? te rosa massoniche rappresentano il 30, ta. «No, no, le cariche sono elettive. Il
Intorno al collo modello shatoush? Intor- 40 per cento degli iscritti. Altro che il ri- MV può durare un anno o tre anni. Ma
no alla testa, vedi turbante? Di dietro, di sicato 20 per cento del Parlamento, ver- dopo smonta». Smonta? Meglio dei se-
lato? Non si è tenuti a sapere. Ma la ver- gogna! In compenso c’è grande gelosia gretari dei partiti allora. ■

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Attualità DIFESA / LE MISSIONI DI PACE

Veniamo al supercaccia F35: è la prima volta E ci vuole una macchina così costosa?
nella storia italiana che si apre un dibattito «Anzitutto ne verrano acquistati solo una
pubblico su un programma militare. Lei è con- novantina, contro i 131 previsti inizialmen-
vinto che non ci siano alternative a un mezzo te. Ma anche sui costi bisogna fare alcuni
così costoso? distinguo. L’ordine per i primi tre F-35 è sta-
«Sono contento che si sia aperto il dibatti- to confermato pochi giorni fa: costeranno
to, io lo auspicavo da anni: mi occupo dei 80 milioni di dollari l’uno, ma i successivi
programmi di acquisto da decenni e tante verranno meno con un prezzo vicino ai 60
volte sono andato in Parlamento, ma non milioni. Certo, se si divide la spesa globale
ho colto interesse perché il problema della del programma, con gli stanziamenti per la
Difesa era secondario. Ora le missioni in- progettazione e lo sviluppo tecnologico, il
ternazionali hanno cambiato la situazione prezzo di ogni F-35 aumenta. Ma allora bi-
ma bisogna impostare il dibattito corretta- sogna usare lo stesso metodo nei confronti
compiti di ricognizione potranno usare bombe mente mentre l’F-35 è stato trasformato in delle possibili alternative: l’Eurofighter in
UN F-35
e missili. Una scelta del governo Monti che ar- un’icona. La scelta interforze sul nuovo tal caso verrebbe a costare più di 160 mi-
IN VOLO;
A DESTRA: riva dopo quattro anni di polemiche. cacciabombardiere in realtà è stata presa lioni di euro ad esemplare».
IL QUADRO «Io sono sempre stato critico verso la pole- da anni e condivisa da tutti i governi e i Par- Il ministro Di Paola,ammiraglio ed ex capo del-
DI COMANDO. mica su armare o meno i nostri aerei in Af- lamenti dell’ultimo decennio. Poiché biso- le forze armate, ha annunciato il programma
SOTTO: ghanistan: mi sembrano valutazioni ipo- gna rimpiazzare anche i velivoli a decollo di tagli che prevede di eliminare 40 mila uomi-
IL GENERALE
GIUSEPPE crite. Una volta che si è deciso che le trup- verticale della Marina, l’F35 non ha alter- ni e razionalizzare la Difesa. Che ne pensa?
BERNARDIS pe italiane possono essere sostenute dai native. Ma è anche l’unico aereo di nuova «La sfida maggiore da affrontare oggi è
bombardamenti degli stormi americani, generazione, che “dialoga” con tutti i siste- quella dell’integrazione tra le diverse forze

Lasciate che le bombe...


olandesi e francesi non capisco perché non mi di un dispositivo militare avanzato e che armate secondo quello che viene chiamato
lo possano fare direttamente gli aerei italia- verrà prodotto in grandi numeri: in passa- lo spirito “joint”. Su questo ci vorrebbe
ni. Se riteniamo che i bombardamenti non to l’Aeronautica e il contribuente hanno maggiore coscienza, anche nei cittadini:
siano etici, allora non lo sono nemmeno pagato a caro prezzo la scelta di puntare su non si tratta di uno slogan, ma di un modo
quelli che chiediamo agli alleati per aiuta- velivoli costruiti in serie limitata. I caccia- nuovo di concepire la Difesa con la massi-
re le nostre truppe. E perché è etico bom- bombardieri Amx, ultimi ad essere acqui- ma collaborazione tra le forze, in modo da
Facciamo ciò che il governo ci chiede, ma non possiamo dirlo agli bardare un miliziano libico e non un tale- stati, saranno i primi a venire radiati». evitare sovrapposizioni di impiego. Quan-
bano? Dal punto di vista tecnico ritengo sia Ma gli F35 servono proprio adesso? to ai tagli, noi a differenza dell’Esercito non
italiani. Parla il comandante dell’Aeronautica. E chiede chiarezza più sicuro che il pilota italiano comunichi «Se non li compriamo adesso, i piloti saran- abbiamo bisogno di grandi quantità di per-
COLLOQUIO CON GIUSEPPE BERNARDIS DI GIANLUCA DI FEO con il comandante nella stessa lingua e pos- no costretti a volare sui Tornado costruiti sonale, quindi avremo minori problemi ad
sano valutare insieme l’azione». da più di 45 anni. Sulla Libia hanno con- adeguarci. Ma ci prepariamo a un’Aero-
l nuovo cacciabombardiere F-35? nuovi mezzi senza parlare anche dei com- vuole Trento e Trieste sul tavolo della pace, Anche in questo caso, però, nessuno ha mai dotto i raid con aerei prodotti da oltre tren- nautica molto più piccola rispetto al passa-

I «Noi dell’Aeronautica ci stiamo


occupando di questa scelta da di-
ciotto anni. Ricordo personalmen-
te quando l’allora ministro Benia-
mino Andreatta nel 1996 segnalò allo sta-
to maggiore il progetto e disse al mio su-
periore: “Perché non lo prendete in consi-
piti affidati ai nostri militari: «Sono ven-
t’anni che governo e Parlamento ci chiedo-
no di andare in missione: la prima fu l’Iraq
nel 1991. Oggi noi siamo impegnati in Af-
ghanistan, Libano, Balcani, Oceano In-
diano e abbiamo appena concluso in Libia
un’operazione senza precedenti».
allora deve fare vedere quello che ha realiz-
zato. Perché se le forze armate hanno com-
piuto 8.500 ore di missioni aeree senza un
risultato per il Paese, allora si sta sbaglian-
do tutto».
Lei ha detto che in Libia gli aerei italiani han-
no sganciato 710 tra bombe e missili, con il
parlato dei bombardamenti compiuti in Afgha-
nistan per sostenere le truppe italiane.
“L’Espresso” ne scrive dal 2005, senza una
reazione delle Camere, dove si continua a par-
lare di “missioni di pace”...
«Io come cittadino ritengo che sia giusto
spiegare ai cittadini cosa faccio. Le ripeto:
t’anni: mezzi che vengono di continuo ag-
giornati e tenuti in condizioni perfette, ma
che oltre una certa età non potranno fun-
zionare».
to: negli anni Novanta schieravamo 450
caccia mentre nel prossimo decennio ci sa-
ranno solo 80/90 Eurofighter per la difesa
aerea e 70/80 F-35 per l’attacco. E si passe-
rà da una trentina di aeroporti a meno di
una decina di basi primarie attive. Insom-
ma, sarà una forza ridotta ma in grado di
derazione...”. Abbiamo valutato tutte le Ma agli italiani di quello che avete fatto in Li- 96 per cento di successo. Può garantire che la scelta di non comunicare non è mai sta- svolgere i compiti previsti. A patto che non
possibili alternative, ma quel velivolo re- bia non è stato detto nulla: ancora una volta non ci siano stati danni collaterali? ta nostra, noi non abbiamo nulla da na- vengano a mancare le risorse per l’operati-
sta la migliore soluzione». Il generale Giu- si è parlato di “missione di pace”, senza forni- «Sapevamo quel che facevamo e l’abbiamo scondere. E nessuno degli organismi parla- vità: oggi abbiamo dovuto ridurre gli stor-
seppe Bernardis da due anni comanda re informazioni sui bombardamenti. fatto bene. L’intervento militare dell’Italia mentari ci ha chiesto di illustrare la nostra mi perché non ci sono i fondi per la manu-
l’Aeronautica militare. È una figura di mi- «Quella di non comunicare è stata una scel- è partito in condizioni estremamente criti- attività: basta chiamarci». tenzione e i ricambi. Teniamo fermi gli ae-
litare molto diversa dai luoghi comuni e ta politica. Il governo ha preso le decisioni che perché la campagna in Libia è nata in rei che così rischiano di diventare rottami
lontana dai provincialismi: sin dalla scuo- e noi abbiamo fatto quello che ci è stato modo repentino per la volontà di altre na-
“BISOGNEREBBE mentre i piloti faticano a volare le ore mi-
Foto: Corbis (2), D. Scudieri - Imagoeconomica

la di volo negli Stati Uniti, è abituato a mi- chiesto. Anzi, abbiamo anche avuto pro- zioni. Ma il nostro ruolo è stato determi- nime per l’addestramento. Ma nonostante
surarsi con le migliori realtà internaziona-
li. È stato pilota e numero uno delle Frec-
blemi quando un ufficiale si è presentato
davanti ai giornalisti a descrivere la sua
nante per far sì che la seconda fase del con-
flitto venisse affidata al comando della Na-
SPIEGARE A TUTTI si tratti di un periodo pesante, sono soddi-
sfatto perché tutte le attività procedono
ce Tricolori, poi manager con la supervi- missione. Ma la mia opinione personale è to, dove sono presenti i nostri ufficiali che COSA SONO GLI F35, con professionalità altissima. Di questo so-
sione dei programmi più costosi per le cas-
se pubbliche, incluso il “supercaccia” F-
che se si fanno delle cose, bisogna renderle
note ai cittadini e farle pesare a livello inter-
hanno partecipato alla selezione dei bersa-
gli da colpire: sin dalla pianificazione, si è CHI LI HA VOLUTI, no orgoglioso, non del fatto che siamo an-
dati a bombardare in Libia, come ha detto
35 che ha diviso gli italiani sull’opportu-
nità di spendere miliardi in tempi di crisi.
nazionale: la pubblicità non sarebbe servi-
ta all’Aeronautica, ma al Paese. Parafra-
fatto di tutto per evitare incidenti». COME FUNZIONANO qualcuno: gli attacchi sono solo una parte
dell’attività che personalmente mi auguro
E A CHE SERVONO”
E adesso si è deciso che anche i cacciabom-
Ma per Bernardis non si può discutere di sando un motto di altri tempi, se l’Italia bardieri Amx schierati in Afghanistan con non debba mai essere svolta». ■

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Attualità ESCLUSIVO

Tutti i numeri la denuncia, potrebbe anche decidere


di rimettere in discussione. Al prezzo
però di uno scontro violentissimo con
i sindacati, forti della maggioranza as-
soluta nel Consiglio di indirizzo e vigi-
sono le dichiarazioni presentate dai lanza (oggi presieduto dall’ex segreta-
Caf di Campania, Sicilia e Calabria rio generale della Filt-Cgil, Guido Ab-
per Ise e Isee nel 2008-2010 e
sottoposte a verifica: rappresentano badessa), l’organo cui spetta mettere il
il 43 per cento del totale timbro finale sul bilancio dell’istituto.
Un modello che sembra fatto apposta
per dare vita a un groviglio di interes-
si praticamente inestricabile. E il cui
sono le dichiarazioni per le quali costo rischia di scaricarsi sui contri-
l’Inps ha pagato i Caf e sulle quali buenti.
c’è il sospetto di irregolarità Ad alzare il velo sul business dei Caf,
da sempre chiacchierato ma finora mai
oggetto di una vera e propria indagine,
UNA SEDE DELL’INPS. A SINISTRA: IN ALTO sono stati gli 007 dell’Inps inquadrati
IL PRESIDENTE DELL’INPS ANTONIO sono le pratiche relative nella Direzione centrale ispettorato,
MASTRAPASQUA, SOTTO SUSANNA CAMUSSO a persone decedute audit e sicurezza-area analisi strategi-
ca, operativa e di intelligence antifro-
«Le anomalie riscontrate evidenzia- de. I segugi di Mastrapasqua si sono
no», si legge nella denuncia, «che ap- mossi sulla base di un preciso segnale
pare sussistente l’ipotesi di dichiara- sono le dichiarazioni non pagate d’allarme: negli ultimi tre anni il siste-
dall’Inps nel triennio ai Caf perché
zioni strumentalmente costituite e pre- intercettate e ritenute anomale ma informativo dell’istituto aveva in-
sentate al fine presumibile di ottenere tercettato 195.790 Dsu (Dichiarazioni
dall’Inps l’erogazione del relativo sostitutive uniche) arrivate dai Caf di
compenso previsto per i Caf autorizza- Campania, Sicilia e Calabria che costi-

I furbetti del ti». In poche parole: un imbroglio in


piena regola. Che allo Stato è finora
costato di sicuro 2.114.341 euro e 80
centesimi (la cifra sborsata dall’Inps
è la somma delle dichiarazioni
ritenute irregolari o anomale,
pari al 3,73 per cento del totale
tuivano semplicemente dei doppioni di
altre pratiche e che di conseguenza era-
no state respinte al mittente e non pa-
gate. A quel punto, sono state messe

SINDACATO
per le dichiarazioni farlocche) ma for- sotto osservazione tutte le Dsu presen-
se molto di più: per conoscerne la rea- tate nel triennio 2008-2010 dai Caf
le portata bisognerebbe infatti appu- euro è la cifra pagata dall’Inps ai Caf delle tre regioni del Mezzogiorno:
rare se, grazie alle scartoffie taroccate, per ogni dichiarazione (13,50 se 8.768.876 dossier, pari al 43 per cento
qualcuno abbia indebitamente benefi- la documentazione riguarda da due a circa del totale nazionale. Il risultato
ciato di agevolazioni pubbliche. cinque soggetti; 16,50 per oltre cinque) dell’indagine ha fatto balzare sulla se-
Un’accusa grave, quella dell’Inps. E dia i vertici dell’istituto.
Doppie e triple dichiarazioni Isee. Chieste anche da morti. Per che cade in un momento particolar- La prima sorpresa è arrivata quando
incassare soldi pubblici. L’Inps denuncia i Caf: truffa milionaria mente delicato: sono infatti scadute
nel 2010, e dunque in attesa di rinno- euro e 80 centesimi: è la somma,
i computer dell’Inps si sono imbattuti
nel codice fiscale di BLLFNC..., che ri-
DI STEFANO LIVADIOTTI vo, le convenzioni in base alle quali comprensiva di Iva, che l’Inps ha sultava aver sottoscritto una dichiara-
versato ai Caf per dichiarazioni
l’istituto di Mastrapasqua riconosce a ritenute irregolari zione presso il Caf Fiap srl Uniperso-
na tentata truffa ai danni del codice di procedura penale (riguar- canale privilegiato per la raccolta del- 83 Caf di tutta Italia (a partire da quel- nale, in Sicilia, il 7 ottobre del 2008.

U dello Stato da più di 2 milio-


ni di euro. Costruita su una
montagna di carte fasulle. E
che potrebbe far saltare un
business da oltre 110 milioni di dena-
ro pubblico che ogni anno va a rimpin-
guare le casse di tutte le maggiori or-
da l’obbligo di denuncia per i pubblici
ufficiali e gli incaricati di pubblici ser-
vizi che incappino in notizie di reato
perseguibili d’ufficio). Nel documen-
to, 23 pagine ricche di tabelle, il più
grande istituto di previdenza italiano
punta l’indice sul mondo dei Caf, i
le tessere di iscrizione. Secondo gli uo-
mini del presidente dell’istituto, Anto-
nio Mastrapasqua, i Caf truccano le
carte quando compilano, a spese pro-
prio dell’Inps, le domande per il calco-
lo dell’Ise e dell’Isee, gli indicatori che
consentono ai cittadini meno abbienti
Foto: P. Tre - FotoA3 (2), F. Merlini - Prospekt
li della Cgil di Susanna Camusso, del-
la Cisl di Raffaele Bonanni e della Uil
di Luigi Angeletti) un importo com-
preso tra i 10 e i 16,5 euro per ogni di-
chiarazione compilata per conto di chi
richiede benefici pubblici. Nel 2010 le
pratiche intermediate dai centri di as-
è la somma pagata dall’Inps nel
triennio ai Caf convenzionati (77 nel
2008; 82 nel 2009; 83 nel 2010)
Peccato che BLLFNC...fosse passato a
miglior vita giusto un mese prima (il 7
settembre). E non si trattava di un ca-
so isolato. Alla fine della ricerca le per-
sone ormai scomparse indicate nelle
Dsu (a volte come titolari della dichia-
razione, in altri casi come familiari) so-
ganizzazioni sindacali italiane. Centri di assistenza fiscale che da sem- di beneficiare di una serie di prestazio- sistenza fiscale sono arrivate a quota no risultate 19.462, con una crescita
È la storia raccontata in una denun- pre rappresentano uno dei polmoni fi- ni agevolate a carico dello Stato (dal- 7.285.081 (6.670.685 nel 2009), per del 13,7 per cento tra il 2008 e il 2010.
cia depositata nei giorni scorsi dai ver- nanziari delle grandi centrali sindaca- l’assistenza domiciliare all’ospitalità un importo pari a 110.332.320 euro è il record di dichiarazioni sospette Per le loro dichiarazioni l’Inps ha ver-
di irregolarità di un singolo Caf
tici dell’Inps alla procura della Repub- li (alimentate da una forma di finan- nelle case di riposo, fino al contributo (102.173.835 nel 2009). Un fiume di sato ai Caf 290.134 euro (Iva compre-
blica di Roma in base all’articolo 331 ziamento pubblico mascherato) e un sulle spese di affitto e sulle bollette). denaro che l’Inps, in base all’esito del- FONTE: INPS sa). Si legge nella denuncia: «Nella

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Attualità

La top ten dei casi sospetti


COMUNE DELLA SEDE TOTALE DICHIARAZIONI
CAF LEGALE DEL CAF IRREGOLARI
CAAF Acai dipendenti e pensionati Srl Roma 13.705
CAF dipendenti e pensionati Usppidap Srl Francolise (CE) 8.474
CAAF Ugl Srl Roma 8.030
CAAF Uil Spa Roma 7.218
CAF Conf Lavoratori Srl Palmi (RC) 7.077
CAF Italia Srl Roma 6.922
CAAF dipendenti e pensionati Uci Srl Roma 5.972
CAF Fenapi Srl Fiumedinisi (ME) 5.493
CAF Aeuropean Srl Roma 5.272
CAAF Cisal Srl Roma 4.907

rebbe aver compilato gli stessi moduli 2008. O ancora di FBRRST... che l’8
presso il caf Acai dipendenti e pensio- febbraio 2010, secondo la documenta-
nati srl della Calabria (protocollo zione, avrebbe compilato due stampa-
3299593), in quanto residente a Sca- ti, uno presso il Caf dipendenti e pen-
lea, e presso quello della Campania sionati Uci srl (dove dichiarava un nu-
(protocollo 3299594), come residente cleo familiare di due persone) e l’altro
a Napoli . presso il Caf dipendenti e pensionati
La terza categoria sospetta è quella Usppidap srl (dove nel frattempo la fa-
dei nuclei familiari per i quali sono sta- migliola si era dimezzata). Se in questi
te formulate nello stesso anno più di- casi c’è ben più che puzza di bruciato,
platea dei deceduti sono presenti sog- chiarazioni (il record è per ora a quo- in altri resta quanto meno il dubbio:
getti che risultano morti da molti anni. ta 18). In 112.242 casi l’Inps parla nel 2008 in Campania le famiglie con
Tra di essi è inoltre singolare la presen- apertamente di irregolarità (fatturate più di quattro Dsu erano 43.896. E
za di residenti all’estero, non censiti al- per 1.823.206 euro). È il caso di l’anno dopo sono salite a 62.992.
l’Anagrafe tributaria, nati quasi esclu- BLTMRA..., che il 20 maggio 2010 ri- Nella denuncia depositata alla pro-
sivamente nelle province di Catanzaro sulta aver sottoscritto una dichiarazio- cura di Roma si legge: «Risulta concre-
e Vibo Valentia». ne basata sul suo reddito del 2009 e ta l’ipotesi che le anomalie si riferisca-
Nel mirino sono finite anche le quattro mesi dopo (sempre con Caf no a dichiarazioni strumentalmente
2.118 Dsu di chi è risultato averne pre- Italia srl) un’altra nella quale sono ri- costituite o presentate da soggetti di-
sentate nello stesso anno più di una in portati invece le entrate dell’anno pre- versi da coloro i quali appaiono for-
regioni diverse. Cosa che può succede- cedente. O di PLTFNC..., che il 4 mar- malmente dichiaranti, in maniera tale
re, s’intende, anche in una Paese a scar- zo 2009 pare aver riempito due diver- da eludere il sistema di controllo auto-
sa mobilità come l’Italia. Ma non con si moduli nello stesso Caf Uil spa indi- matizzato predisposto dall’istituto, al
le modalità registrate per il titolare del cando, a poche ore di distanza, prima fine di ottenere indebitamente l’eroga-
codice fiscale CNSMLE..., che il 30 ot- il reddito del 2007 e poi quello del zione del compenso previsto dalla con-
tobre del 2008 avrebbe venzione tra l’istituto e i Caf autoriz-
sottoscritto due dichiara- LUIGI ANGELETTI E, SOPRA, RAFFAELE BONANNI zati». Gli 007 di Mastrapasqua, dun-
zioni, una in Campania que, non ci girano davvero intorno.
(come residente a Teano) e Parlano di «condotte finalizzate a trar-
una in Sicilia (come resi- re un ingiusto profitto in danno del-
dente a Caltanissetta), con l’Inps», delineando il quadro di un
il Caf Dipendenti e pensio- abuso sistematico. E chiedono «speci-
nari Usppidap srl, che le ha fiche indagini di una forza di polizia
inspiegabilmente registra- specialistica». Alla quale sembrano
Foto: A. Casasoli - FotoA3, FotoA3

te con due numeri di pro- proprio non voler far mancare la loro
tocollo consecutivi collaborazione. «Si allega l’elenco del-
(4709745 e 4709746). le sedi dei Caf e dei nominativi dei pre-
Una vicenda bizzarra, e sidenti con i quali questo Istituto ha
pure capitata anche a stipulato specifiche convenzioni». Co-
DLSLNE..., che il 10 set- me dire che l’Inps ha fornito alla pro-
tembre del 2008 sembre- cura direttamente gli indirizzi. ■

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Attualità LABORATORIO SICILIA

della Borsellino a Palermo, città ammi- al Parlamento grazie agli appelli del mo-

Palermo val bene tre Pd nistrata negli ultimi undici anni dal cen-
trodestra berlusconiano, rilancerebbe a
livello nazionale le sue speranze di can-
didarsi a premier nel 2013, nel momen-
to più difficile, quando Walter
vimento antimafia e che non ha ricam-
biato la cortesia con la Borsellino. Cra-
colici e Lumia a Roma fanno riferimen-
to a Massimo D’Alema, Luciano Violan-
te, Anna Finocchiaro. A Palermo sosten-
Pdl al debutto
«Mi chiamo Paolo Pagliaro e non mi
mantengo facendo politica». Già sentita?
Sì, nel 1994, quando l’imprenditore
Silvio Berlusconi scese in campo con
La signora antimafia, il rottamatore, mister Veltroni riapre la questione gono la giunta Lombardo, il governo dei Forza Italia. Passati quasi vent’anni
della leadership. Mentre una tecnici versione siciliana, con il politico
grande coalizione. Alle primarie siciliane sconfitta di Rita significhereb- di lunghissimo corso Lombardo al posto
è lo slogan del candidato che vorrebbe
abbattere l’apparato del Pdl fondato
Bersani si gioca leadership e future alleanze be il trionfo di chi chiede il del professor Monti. E si preparano a sfi- dal Cavaliere, il Pdl. Il 26 febbraio
DI MARCO DAMILANO cambio di cavallo anche a Ro- duciare il segretario regionale Giuseppe si fanno le primarie anche nel partito
ma. È il motivo per cui Renzi è Lupo, appoggiato da Bersani. azzurro, per la prima volta in Italia.
una tappa obbligata per i big sceso a fare campagna a Paler- A Palermo potrebbe incrinarsi, per la Il laboratorio è la Puglia, come già

È del centrosinistra: tutti a Pa-


lermo. L’ultimo fine settimana
è sbarcato il sindaco di Firen-
ze Matteo Renzi, domenica 26
è il turno del primo cittadino di Napoli
Luigi De Magistris, la settimana prossi-
ma arriverà Pier Luigi Bersani. A Roma
mo, a fianco del suo candida-
to, il deputato regionale Davi-
de Faraone. Vite parallele: en-
trambi classe 1975, entrambi
scafati professionisti della po-
litica nonostante la giovane
età, uno democristiano, l’altro
prima volta, l’asse Bersani-D’Alema che
governa il Pd nazionale. Anche per que-
sto le primarie di Palermo non sono una
sfida solo locale. Per questo il Pd di Ber-
sani, quello del rottamatore Renzi e
quello che parteggia per la Grande Coa-
lizione à-la-Monti anche dopo il 2013 si
successe nel centrosinistra con Nichi
Vendola nel 2005. Si vota per scegliere i
candidati sindaci del centrodestra a Trani
e a Lecce. E qui, nel centro salentino,
roccaforte del Pdl, feudo dell’ex ministro
Raffaele Fitto, contro il sindaco uscente
Paolo Perrone si è candidato Pagliaro.
Editore e proprietario del gruppo Mixer
la politica deprime, tutta in mano ai tec- figiciotto (nel 2000 Faraone, danno appuntamento sotto il Monte Pel-
Media di cui fanno parte Telerama,
nici e a Bruxelles, a Palermo risorge. L’al- venticinquenne, fu nominato legrino. Per testare alleanze passate e fu-
Radio Rama, Radio Salento, Radio Nice
tro giorno, riuniti a Montecitorio attor- segretario cittadino dei Ds, un ture, leadership antiche e nuove, scom- e Radio Mambassa. Un piccolo tycoon
no all’ex segretario della Cisl Sergio anno prima Renzi era stato posizioni e ricomposizioni. Palermo è che vanta la sua campagna “teaser”,
D’Antoni, palermitano doc, c’erano il eletto segretario provinciale una metafora, come sempre. ■ ad annunci successivi. Videolettere,
massiccio senatore Mirellino Crisafulli, del Ppi fiorentino), entrambi manifesti con lo slogan “Piacere, Paolo”
ex diessino, l’ex ministro delle Poste nei decisi a bombardare il quartier
governi D’Alema di fine anni Novanta generale. A Palermo si è piaz- SI DIVIDONO I BIG e «una postura inusuale, per niente
ingessata, molto rilassata e familiare,
Totò Cardinale, che nel partito di Bersa-
ni ha piazzato la figlia come deputata, a
zato da oltre un mese lo spin
doctor di Renzi, l’ex direttore
DEL PARTITO. che vede Pagliaro sporgersi, appoggiato
sull’avambraccio, quasi per entrare
un certo punto si è avvicinato anche l’ex abruzzese alla festa di Idv. Nei di Canale 5 Giorgio Gori, e i risultati si E RENZI HA SPEDITO nell’inquadratura del format, al fine
ministro dell’ultimo governo Berlusconi sondaggi il trio era dato salda- vedono. Convention all’americana, al di presentarsi a chi guarda e a tutta la
Saverio Romano, incuriosito. Argomen- mente sopra la coppia Pdl-Lega, teatro Golden la stessa scenografia della NELL’ISOLA GIORGIO città», si legge in un suo comunicato.
to obbligato: chi vince?
Già, chi vince le primarie a Palermo?
ma poi è successo di tutto, è crol-
lato Berlusconi, è arrivato il go-
stazione Leopolda che ospitò il raduno
di Renzi, social network invasi, polemi-
GORI AD AIUTARE Le primarie del Pdl produrranno
un berluschino? M. D.
La domanda tormenta i vertici naziona- verno Mario Monti, il Pd è anda- che di fuoco. Come quella sui finanzia- IL SUO CANDIDATO
li del Pd, più che nei casi precedenti: la to in maggioranza con il Pdl e con menti dei candidati: «Il Pd nazionale ha
Puglia, Napoli, Cagliari, Milano, Geno- il Terzo polo, Idv è rimasto al- già versato 40 mila euro alla Borsellino»,
va. Stazioni di una via Crucis per il par- l’opposizione, Sel non è in Parla- accusa Faraone. «Vogliono schedare gli
tito più grande. Nel capoluogo siciliano, RITA BORSELLINO. A DESTRA: DAVIDE FARAONE. mento e corteggia la piazza, di immigrati che andranno a votare, roba
SOTTO: VENDOLA, BERSANI E DI PIETRO A VASTO
dove si vota il 4 marzo, Bersani si gioca quella breve stagione non sem- da Soviet supremo», rincara il giorno do-
qualcosa di più di un sindaco. E questa brava essere rimasto nulla. po. Se il rottamatore palermitano doves-

Foto: D. Scudieri - Imagoeconomica, F. Lannino - Studio Camera, Olycom


volta il nemico non arriva da sinistra, un’intervista all’“Unità”, l’ha collocata E invece eccola rispuntare a Palermo, se riportare un buon risultato, o addirit-
dall’area di Nichi Vendola, che pure nel- addirittura in un altro partito, definen- nei tratti gentili della signora Rita, far- tura vincere, lo spread di Renzi a livello
l’isola domenica scorsa ha inflitto l’enne- dola «eurodeputata di Sel» e accusando macista di professione, sorella del giudi- nazionale salirebbe alle stelle.
simo smacco al Pd a Piana degli Albane- il Pd di finanziare la sua campagna elet- ce ucciso dalla mafia esattamente il 19 Ma quella del sindaco di Firenze, co-
si, dove uno sconosciuto professore di li- torale: «Una situazione paradossale». E luglio di vent’anni fa in via D’Amelio, m’è nel suo stile, è una sfida a viso aper-
ceo ha battuto il senatore democratico chissà se si è trattato di un semplice erro- amatissima dai movimenti della società to. Mentre è molto più complicato capi-
Costantino Garraffa, dal 2001 in Parla- re, o di un lapsus (se la candidata Borsel- civile. Accompagnata dall’ex sindaco re chi punta sul terzo incomodo (la quar-
mento. Anzi, a Palermo Vendola e Anto- lino è in grado di vincere le primarie non Leoluca Orlando, protagonista all’inizio ta candidata è la ginecologa Antonella
nio Di Pietro sono uniti sul nome prefe- può che essere vendoliana), o più proba- degli anni Novanta della Primavera di Monastra): il consigliere comunale Fa-
rito da Bersani: l’europarlamentare Rita bilmente di un affondo malizioso che Palermo e oggi portavoce dell’Idv, uno brizio Ferrandelli che ha lasciato l’Idv in
Borsellino, 67 anni, indipendente senza punta a svelare il vero peccato originale schiacciasassi in campagna elettorale rotta con Orlando. Tra i suoi sponsor c’è
tessera del partito eletta a Strasburgo nel di Rita: la foto di Vasto. La coalizione che era tentato di correre e poi si è ritira- il potente capogruppo del Pd al consiglio
2009 come capolista del Pd nella circo- Bersani-Vendola-Di Pietro, indubitabil- to: «Le grandi storie non si ripetono, so- regionale Antonello Cracolici e il senato-
scrizione Isole con 229 mila preferenze. mente gauchista, che fu ufficializzata la lo quelle piccole ci provano». re Giuseppe Lumia, che nel 2008 strap-
Talmente indipendente che Renzi, in scorsa estate nella simpatica cittadina Bersani ci spera. Perché una vittoria pò la quinta ricandidatura consecutiva

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Attualità

Sofia Ventura Riforme istituzionali

Il cantiere
della grande beffa
dl, Pd e Terzo Polo hanno deci- se sono funzionali al fatto che non si vuo-
Pdl, Pd e Terzo
P so di affrontare la questione
delle riforme istituzionali. Be-
ne. Bene? Purtroppo non tan-
to, perché non basta decidere
di intervenire sull’impianto istituzionale,
bisogna anche sapere quali risultati si vo-
Polo si sono eletti
nuovi “costituenti”.
Ma i loro progetti
le decidere quale modello di democrazia
adottare. In Germania, in Spagna, in
Francia, l’efficacia e la stabilità degli ese-
cutivi sono assicurate da dispositivi istitu-
zionali che si sposano a una dinamica
maggioritaria, con una continuità tra
gliono ottenere e a quale tipo di democra-
zia ci si vuole ispirare. Nulla di tutto que-
non toccano il scelta elettorale, formazione delle mag-
gioranze e creazione dei governi. Alfano e
sto, peró, sembra emergere dalle prime sistema di governo. Bersani dicono di volere un sistema del ge-
notizie sulle riforme. Vediamole. La dimi-
nuzione dei parlamentari è una scelta con-
Così si rischia un nere, ma non sono conseguenti nelle loro
scelte; Casini, invece, appare interessato a
divisibile, popolare, ma non cambia nul- altro pastrocchio un sistema tripolare, basato su un centro
la nel sistema di governo. Certamente è di fatto inamovibile. E così loro e i loro
utile prevedere nuovi regolamenti che sherpa cercano l’accordo su misure fram-
consentano una via preferenziale alle pro- ducia costruttiva legittima, inoltre, i cam- mentarie, che non prefigurano alcuna di-
poste del governo. Significativo sul piano biamenti di maggioranza senza il ricorso rezione, ma che consentono di racconta-
simbolico il diritto di revoca dei ministri. a elezioni (accadde in Germania nel re la bella favola di partiti responsabili che
Ma solo sul piano simbolico, perché se il 1982, anche se il nuovo cancelliere Kohl sulle cose importanti trovano l’accordo.
capo del governo è davvero il padrone del- si adoperò per andare al voto sei mesi do- Poi saranno i manovratori più abili che
la sua maggioranza non ne ha bisogno. po; si farebbe altrettanto in Italia?) e in- imprimeranno una direzione piuttosto
Altrimenti gli si possono attribuire tutti i serisce elementi di rigidità: la deterrenza che un’altra.
poteri formali che si vuole, ma se i mini- garantita da questa fiducia avrebbe potu- QUEL CHE È CERTO È che una democra-
stri sono espressione di partiti o correnti to indurre Berlusconi in tentazione e al- zia con maggioranze solide e coese non
difficilmente potrà procedere a revoche. lungare la vita del suo governo. potrà realizzarsi senza un cambiamento
E VENIAMO ALL’UNICA MISURA che rien- Eppure proprio la fiducia costruttiva complessivo (istituzioni e legge elettora-
tra tra gli strumenti di razionalizzazione sono andati a pescare. Dimenticando che le), mentre un bel pastrocchio consociati-
del parlamentarismo, quelli cioè adotta- sia in Germania, sia in Spagna esistono vo potrà farsi strada nella situazione at-
ti in varie democrazie che rafforzano la ben altri strumenti di razionalizzazione, tuale (anche se fossero approvate le misu-
funzione di direzione politica del gover- come l’investitura da parte del Parlamen- re di cui si è detto), tanto più se si conti-
no. Quell’unica misura è la sfiducia co- to solo del capo del governo e non dell’in- nua a credere alla storia, empiricamente
struttiva (si può proporre la sfiducia solo tero esecutivo e il potere di scioglimento infondata, che il sistema di governo tede-
se al contempo si presenta un premier al- della camera bassa. Singolare, inoltre, il sco deve il proprio assetto (prodotto del-
ternativo). Adottata nella Legge fonda- fatto che i nostri nuovi “costituenti” si sia- la sua storia politica) alla legge elettorale
mentale tedesca, dopo l’esperienza di no dimenticati che ovunque è solo la Ca- e alla sfiducia costruttiva: l’argomento è
Weimar, con le estreme in grado di met- mera bassa che vota la fiducia e hanno in- efficace, consente di promettere un bipo-
tere in difficoltà i governi centristi, e in- ventato la bizzarra fiducia delle Camere larismo che parte della classe politica e
trodotta nella Costituzione spagnola, es- riunite, tanto per rendere più difficile for- gran parte dell’opinione pubblica sosten-
sa è uno strumento insufficiente a garan- mazione e vita dei governi. gono, per incassare poi la sua definitiva
Foto: Granata

tire stabilità se non esistono maggioran- LA SUPERFICIALITÀ, l’assenza di visione scomparsa. Gli italiani assisteranno in si-
ze coese e inutile (come in Germania e d’insieme, con le quali si sta affrontando lenzio a questa ennesima beffa che si sta
Spagna) se invece queste esistono. La sfi- il tema delle riforme non sono casuali. Es- consumando ai loro danni?

Se ne parla su www.espressonline.it ’ spresso | 69


1 marzo 2012 | lE
Inchiesta CAPITALI

La mappa della cultura

Milano impara
1. Palazzo Reale
Museo del Novecento 24
piazza Duomo
2. Gallerie d'Italia
via Manzoni 10
3. Museo Scala
piazza Scala 23

LÕARTE
4. Museo Poldi Pezzoli 13
via Alessandro Manzoni 12 14 11 12
5. Museo Bagatti Valsecchi 18 6
22
via Santo Spirito 10 5
6. Pinacoteca di Brera 17 4
3
via Brera 28 2
7. Biblioteca Sormani 15 1
corso di Porta Vittoria 6 16 10
7
8. Rotonda della Besana
Boom di arrivi. Musei affollati. E mostre da record. Così la città via Enrico Besana 12
9. Palazzina Liberty
8
9

del Cenacolo e della Triennale sfida Roma, Venezia e Firenze largo Marinai d'Italia 1
10. WoW Spazio Fumetto 19
DI ENRICO AROSIO 21 20
viale Campania 127
11. Pac
l giorno di Capodanno, una coda la corte di Milano” alla National Gallery to posto). È uno scherzo? No. Ragionia- via Palestro 14

I
Galleria d’Arte Moderna
immane di milanesi e turisti taglia- si è appena chiusa con la bellezza di 323 mo un minuto insieme. via Palestro 16
va piazza della Scala infilandosi a mila visitatori, conquistando gli inglesi Il primato dei musei classici fiorentini, 12. Museo di Storia Naturale
Palazzo Marino. Per omaggiare il più di Mario Monti a Downing Street; un con le loro meraviglie, non si discute: nei corso Venezia 55
sindaco Pisapia? Ma no. Tutti in fi- video vi illustrava la Signoria degli Sforza puri numeri gli Uffizi (1,7 milioni di visi- 13. Palazzo Dugnani
la per l’“Adorazione” di Georges de la come una “Atene del Rinascimento”. tatori) e la Galleria dell’Accademia (1,1) via Daniele Manin 2b
Tour, il Caravaggio di Francia. Ora di se- Uno storico dell’arte per nulla patriottar- si pappano i musei milanesi; è un fatto. 14. La Permanente
ra erano entrati in 5.100. Una passeggia- do, Marco Carminati, dichiara: «Che Attenzione, però. Il TurisMonitor 2012 via Filippo Turati 34
ta simile se l’era concessa il 7 dicembre, Milano sia così bella dovremmo saperlo del Touring Club segnala che già nel 2009 15. Palazzo della Ragione
prima del “Don Giovanni”, il presidente senza farcelo insegnare da Londra. Noi vi- Milano scavalcava Firenze al terzo posto piazza dei Mercanti 1
Napolitano, tra l’Hotel de Milan e le nuo- viamo con il tesoro in casa». (dopo Roma e Venezia) tra le «città di in- 16. Pinacoteca Ambrosiana
piazza Pio XI 2
ve Gallerie d’Italia, le raccolte dell’Otto- Milano è una città d’arte, e non lo sa. E teresse storico-culturale» per presenze,
17. Castello Sforzesco
cento di Banca Intesa e Cariplo. Confida- se non lo sa lei, figurarsi il resto d’Italia. I con 7,7 milioni contro 6,5; è un trend che piazza Castello 3
te al banchiere Giovanni Bazoli le sue an- fatti raccolti dall’“Espresso” con questa si mantiene malgrado la crisi economica. 18. Triennale
sie per l’amata Napoli, il capo dello Stato inchiesta suggeriscono una prospettiva Firenze è indietro anche in presenze an- viale Emilio Alemagna 6
si era detto impressionato dalle novità nuova. E un’amichevole provocazione: la nue per provincia (11,2 milioni a10,2). E 19. Museo Diocesano
(aveva trovato ottimo anche il Museo del storica triade Roma-Venezia-Firenze che se vediamo la classifica dei musei più vi- Corso di Porta Ticinese 95
Novecento): «A Milano si respira arte e il turismo mondiale promuove da sempre, sitati, Milano sorprende ancora: con 20. Centro delle Culture del Mondo
cultura a ogni angolo». In linea con Lon- per certi aspetti si potrebbe riformulare in quasi 700 mila ingressi nel primo anno, il ex Ansaldo, via Bergognone 30
dra, dove la mostra “Leonardo pittore al- Roma-Venezia-Milano (e Firenze al quar- Museo del Novecento in piazza Duomo 21. Fondazione Pomodoro
si colloca, unico non statale, via Andrea Solari 35
al quarto posto assoluto tra i 22. Caserma Mascheroni
via Mascheroni 26
musei italiani, dietro agli Uffi-

Foto: S. G. Pavesi - Contrasto, elaborazione fotografica di Daniele Zendroni


23. Palazzo delle Scintille
zi, alle Gallerie dell’Accade- area City Life, via Boezio
mia e a Castel Sant’Angelo a 24. Fabbrica del Vapore
Roma; batte un beniamino via Procaccini 4
dei media come il Maxxi di
Roma (490 mila nel primo an-
no: 200 mila in meno); e sem- MdN, Cenacolo Vinciano (338 mila), pressionisti della collezione Clark, Arcim- ma”. Milano vince nella varietà dell’offer-
pre nella capitale umilia la Castello Sforzesco (330 mila) e Pinacote- boldo, Michelangelo architetto, Cézanne ta: è il principale centro d’arte in Italia sul-
Galleria nazionale di arte mo- ca di Brera (287 mila). e Artemisia Gentileschi, più discreti nu- l’Otto e Novecento, e ha un palinsesto
derna (130 mila ingressi appe- Se poi diamo un occhio alle mostre più meri sul moderno e contemporaneo: spalmato sugli ultimi otto secoli di storia,
na). Non solo: Milano piazza visitate del 2010, il “Salvador Dalí” di Pa- Anish Kapoor alla Fabbrica del Vapore, la dai fondi oro del Duecento a Brera fino al-
quattro musei d’arte nella top lazzo Reale (330 mila) va al secondo po- Pixar al Pac, l’Arte povera in Triennale. le ultimissime tendenze. Nel contempora-
20 italiana dei visitatori: sto assoluto dopo “Caravaggio” (582 mi- Cosa indica tutto ciò? Che Firenze è lea- neo operano diverse realtà private: la Fon-
la) alle Scuderie del Quirinale. E nel 2011 der nel Rinascimento, e offre tante cose dazione Trussardi; l’Hangar Bicocca che
TURISTI IN CODA AL MUSEO DEL Milano piazza una fila di buoni risultati, belle tra Palazzo Strozzi e il Bargello, ma Pirelli sta ristrutturando; la Fondazione
NOVECENTO IN PIAZZA DUOMO tra i 100 e i 200 mila ingressi, con gli Im- tende al monoculturale, alla “città a te- Prada, altra notizia, che sta per avviare

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Inchiesta

le demolizioni nella periferia nobilitata di Giraldi, dichiara all’“Espres-


largo Isarco, conferma il progetto archi- so”: «Milano ha il collezioni- Ma il turista soffre
tettonico di Rem Koolhaas e la fine lavo- smo più stimolante d’Italia. Milano ha buone carte dal punto di
ri entro il 2013. L’unico affanno economi- Manca solo un sistema mu- vista logistico per essere una potenza
co è per la Fondazione Pomodoro, che ha seale all’altezza del fenome- turistica. Eppure non decolla. Per
sospeso l’attività espositiva. no. Vedere Brera così com- capire perché bisogna mettersi nei
Il tutto è un modello misto, comunale, pressa negli spazi è un dispia- panni di uno straniero. Primo
privato e statale, che non ha pari altrove. cere. Due buoni esempi, per problema: decidere se visitare la città.
Questa leadership non è forse del tutto le istituzioni, sono la dona- Non esistono spot promozionali nelle
presente neanche al sindaco, Giuliano Pi- zione Gian Ferrari a Villa altre capitali che invoglino a passare
sapia, che di cultura parla poco, preso co- Necchi Campiglio del Fai che “un weekend a Milano”, magari con
un pacchetto a basso costo. Bisogna
m’è dall’arduo ripianamento del bilancio però è, di nuovo, proprietà
arrangiarsi col fai-da-te a tal punto
e dalla rivoluzione dell’Area C, il piano privata. E il Museo del Nove-
che, secondo un sondaggio del portale
antitraffico. Pisapia ha anche avallato la LE GALLERIE D’ITALIA A MILANO. A SINISTRA: LA MOSTRA cento, operazione molto riu-
“TRANSAVANGUARDIA” AL PALAZZO REALE. SOTTO: STEFANO BOERI scita che ha reso più bella Tripadvisor, è una delle città europee
nomina a presidente della Triennale del più difficili da visitare (Roma, Venezia
costruttore Claudio de Albertis con un piazza Duomo». e Firenze sono nella top ten delle più
certo fastidio per il dissenso di molti intel- sulenti di valore che lavorano, in parte, a Il caso Brera merita qualche riga a sé. accessibili). Il problema non sta nei
lettuali e dell’assessore alla Cultura Stefa- titolo gratuito: lo svizzero Hans Ulrich Retroscena: Letizia Moratti, non più sin- collegamenti. Gli aeroporti
no Boeri, che la ritengono poco opportu- Musée d’Orsay-Centre Pompidou. Il Mu- ti di forza, il secondo dopoguerra da Fon- Obrist, Francesco Bonami, Giovanni daco, si era offerta di attivare consenso dell’hinterland ne fanno un polo low
na (eppur gradita all’altro assessore chia- seo del Novecento ha i suoi limiti: un mu- tana a Burri a Dorazio a Vedova, e l’Arte Agosti, lo spagnolo Vicente Todolì; e per politico e sponsor sul progetto Grande cost più forte anche di Parigi: 7 milioni
ve, il centrista Bruno Tabacci). Polemica seo dev’essere uno spettacolo, non un ar- povera; le Gallerie offriranno al turista i rapporti con banche e imprese, Alessan- Brera, l’eterna incompiuta; poteva diven- di passeggeri usano Ryanair per
rientrata, ma sensazione che resta: la città madio. Ma il potenziale c’è, e mi spingo a 8.300 metri quadri di superficie lorda. E dro Profumo. Boeri (nell’intervista a sini- tare presidente di una fondazione ad hoc, arrivare a Orio al Serio, mentre a
richiede uno scatto di fantasia. dire che Milano potrebbe in teoria diven- in autunno sarà pronto il Centro delle cul- stra) s’ispira a un modello «a forma di stel- ma a settembre ha lasciato. Non si è vista Malpensa il principale operatore,
Un connaissseur indipendente come tare il quarto polo europeo del Novecen- ture del mondo all’ex Ansaldo, progetto la» per la Milano d’arte e cultura, pur con incoraggiata dal nuovo asse Pisapia-Boe- Easyjet, ne fa 5 milioni circa.
Philippe Daverio conferma la lettura de to: dopo il Pompidou, la Tate a Londra e dell’inglese David Chipperfield: sarà il po- budget ridottissimo, 800 mila euro. Il ful- ri. Così il progetto è di nuovo fermo. E la E Linate sta guadagnando terreno
“l’Espresso”: «Per i contenuti, Milano è la lo Sprengel a Hannover». lo della Milano multietnica. L’assessore cro è piazza del Duomo, con Palazzo Rea- soprintendenza è debole sebbene a Roma sulla fascia alta.
capitale italiana dell’Ottocento e del mo- Due nuove aperture, nel 2012. Entro Boeri sta rimettendo a fuoco questa strut- le e la sala delle Cariatidi, rinati dopo il vi sia un ministro milanese, Lorenzo Or- Una volta atterrati, c’è da capire cosa
derno. Ciò che manca è il coordinamento l’estate le Gallerie d’Italia apriranno, con tura avviata dalla giunta Albertini il cui lungo restauro concluso dalla giunta Mo- naghi. Gli Amici di Brera hanno 800 soci, Milano offre: non ci sono sportelli che
di questo materiale: un grande museo, o ingresso in piazza Scala, la sezione di arte comitato scientifico è presieduto dall’an- ratti. Per fare un esempio, immaginate le relazioni della borghesia illuminata, ma spiegano quel che succede in città.
un sistema museale, che incarni il prima- del Ventesimo secolo, 200 opere delle tropologo Marc Augé. una passeggiata che dalla futura Grande finché non si potrà traslocare l’Accademia Anche arrivati in centro, gli info point
to. Qualcosa come il binomio parigino 2.700 possedute da Intesa Sanpaolo. Pun- L’assessore ha chiamato a raccolta con- Brera, via Poldi Pezzoli, Bagatti Valsecchi, dal palazzo di Brera alla caserma Masche- funzionanti sono solo due. Un deficit
da correggere, in vista dell’Expo 2015.
Palazzo Morando, Gallerie d’Italia, Scala, roni (c’era l’ok del ministro La Russa) il
Le strutture extra-alberghiere, più
La nostra buona stella COLLOQUIO CON STEFANO BOERI
Galleria Vittoro Emanuele, Palazzo Rea- sogno non si avvererà. «Con il cambio di
le, termina al Museo del Novecento. Una governo c’è stata un’impasse», spiega Al-
gradite al pubblico giovane, sono
tuttora scarse ma in aumento:
densità che ridisegna l’immagine stessa di do Bassetti, presidente degli Amici: «Ma secondo l’Associazione Albergatori,
Una stella a sei braccia, Ventunesimo secolo. Bisogna però darle collezioni di arti extraeuropee, metà per le Milano. Basti vedere com’è mutata piaz- Boeri ha capito, e il sottosegretario Rober- 107 affittacamere, 78 bed &
con al centro Palazzo un’identità precisa. E il Comune tornerà a esposizioni mirate. Al Castello Sforzesco za Scala. La politica (Palazzo Marino) è in to Cecchi conosce bene il dossier. Noi breakfast, 17 ostelli. Orientarsi
Reale. È la visione di produrre mostre. Simbolicamente, la Sala autoprodurremo una grande monografica minoranza; e l’economia diviene econo- chiediamo di studiare un criterio di com- e vivere la città è la terza barriera.
Milano città d’arte di delle Cariatidi di Palazzo Reale sarà il sul Bramantino, a cura di Giovanni Agosti, mia della cultura: Gallerie d’Italia (arte), patibilità tra i due progetti già pagati per Manca una segnaletica bilingue, fatta
Stefano Boeri, fulcro degli incontri culturali, affidata al già richiesta in molti Paesi. La Rotonda Scala (musica), Palazzo Trussardi (moda la Grande Brera, di James Stirling e di Al- eccezione per i nuovi totem in italiano
l’assessore alla Cultura, critico Hans Ulrich Obrist». della Besana, invece, avrà un programma e arte), Galleria Vittorio Emanuele (shop- berico Belgiojoso, e la proposta di Mario e inglese accanto ai monumenti
che ci spiega alcune Come gestire l’offerta espositiva? dedicato a bambini e famiglie». ping, ristoranti, librerie). Questo assetto Bellini, che ha vinto la gara d’idoneità. principali. Una lacuna, perché

Foto: G. Aresu - AGF, S. Del Puppo - Fotogramma, D. Piaggesi - Fotogramma


strategie per il 2012 «Differenziandola. A Palazzo Reale, grandi Poi c’è il polo dell’Ottocento. dice più di tante analisi economiche. Indi- Manca un piano finanziario, e un proget- tedeschi, americani e francesi sono
elaborate con la giunta Pisapia. mostre storiche ed eventi internazionali: «Sono più poli, pubblici e privati: in piazza ca un cambio di paradigma. to per trasformare la caserma. Confido i primi visitatori; nell’intera provincia
Perché un modello a stella? dopo Tiziano, la prima vera antologica di Scala le collezioni bancarie delle Gallerie Non bastasse, Milano è leader nel mer- nel ministro Ornaghi, malgrado le emer- sono in testa cinesi e giapponesi.
«Bisogna uscire da un equivoco: quello Dario Fo, l’arte degli anni Settanta e la d’Italia, in via Palestro la Galleria di arte
cato dell’arte. Ospita un corpus di colle- genze del Colosseo e di Pompei...». Alberto Brambilla
che Milano, a parte finanza, media, riscoperta dei “Funerali dell’anarchico moderna, dove valorizzeremo Hayez,
zionisti imparagonabile col resto d’Italia, Quanta carne al fuoco. Il vento
università, sia solo la capitale del design e Pinelli” di Enrico Baj. Il Museo del Segantini, Medardo Rosso. La Gam è da
della moda. Milano è all’avanguardia Novecento si rinnova con mostre a tema, mettere in rete con le case museo Poldi
dove i Prada competono con una quanti- delNord ha sedotto anche uno dei
tà di meno appariscenti “grandi borghe- maggiori artisti italiani. Mimmo SETTE MILIONI E MEZZO DI
VISITATORI. PER VEDERE
anche nell’arte moderna e nell’arte sacra: approfondimenti e la Card 900 per Pezzoli e Bagatti Valsecchi».
per offerta museale, spazi espositivi, fidelizzare il pubblico. Vorremmo Come reperire risorse, tra il buco nel si” laici e cattolici. I galleristi coprono i più Paladino ha donato alla città
vari desideri, da Lia Rumma a Christian un’opera splendida, “Terremoto”,
gallerie, collezionisti. I bracci della stella
partono da piazza del Duomo, nella logica
estenderlo al secondo corpo
dell’Arengario, quando troveremo le
bilancio comunale e il patto di stabilità?
«Stiamo discutendo con banche e imprese Stein, da Cardenas a Marconi a Massimo enorme tela del 1983 (con una quo- LEONARDO, ARTEMISIA, E
del museo diffuso. Per dirne solo uno:
Palazzo Reale-Gallerie d’Italia-Museo
risorse. Al Pac, artisti contemporanei:
attivato il gemellaggio con la Serpentine
un piano di adozioni di progetti e luoghi su
un arco triennale. Non deve più essere un
Di Carlo. Le case d’asta stanno addirittu- tazione importante). Un regalo
ra profittando della crisi. Christie’s Italia davvero generoso: come mai, gli IL MUSEO DEL 900. COSÌ I
Scala-Bagatti Valsecchi-Poldi Pezzoli-Brera. Gallery di Londra, ne seguiranno altri. In tabù, per valorizzare il Castello Sforzesco, ha venduto nel 2011 per 28 milioni di eu- chiediamo? «Perché credo in Mila-
ro (più 21,7 per cento sull’anno scorso). E no», risponde. Si spera che la città
NUMERI SFIDANO FIRENZE.
E PREPARANO L’EXPO
È una densità formidabile in pochi autunno aprirà il Centro delle culture del affidarsi a un main sponsor in chiave di
chilometri quadrati, dall’arte classica al mondo all’ex Ansaldo, metà per le adozione». E. A. l’amministratore delegato, Clarice Pecori saprà dirgli grazie come merita. ■

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n. 9 - 1 marzo 2012

Mondo POLITICA | ANALISI | OPINIONI | AFRICA | ASIA | AMERICA | EUROPA


Portogallo
Fatima business
Il Santuario di Fatima non ha acqua
Tibet miracolosa come quella di Lourdes, ma

I suicidi dei monaci anti-Cina


potrebbe rifarsi con l’olio. È di questi giorni
l’annuncio che inizierà a commercializzare
una marca di olio prodotto con i 4.700 ulivi
che ricoprono 60 ettari di terreno di sua
proprietà a Cova da Iria, dove nel 1917 tre
pastorelli affermarono di aver visto «una
signora», più tardi identificata con «Nostra
Signora». La notizia sarebbe solo curiosa se
non avesse rilanciato nel Paese la polemica
sui privilegi di cui gode la Chiesa grazie
all’accordo tra Vaticano e Stato siglato
nel 2004 e che, in tempi di forte crisi
economica, irrita non poco i contribuenti:
prevede infatti forti esenzioni fiscali sui beni
mobili e immobili. E permette agli istituti
religiosi di non rendere pubblici i loro bilanci.
Così, l’ex rettore di Fatima, Virgílio Antunes,
ha potuto tranquillamente spiegare il
perché, dal 2005 il Santuario non fa più
conoscere l’entità delle sue attività. In
quell’anno, fra attività commerciali, offerte
dei fedeli, servizi alberghieri e “valorizzazioni
finanziarie” il Santuario aveva fatturato 17
milioni di euro. E adesso arriva l’olio.
Marcello Sacco

L’ultimo si è suicidato dandosi fuoco lu- posti di blocco, il Tibet assomiglia sempre nati ai margini delle strade e nei caffè per
nedì 20 febbraio a Ngaba nel Sichuan, ed più a una zona di guerra. Le cittadine di terrorizzare il popolo. Mentre la propa-
aveva solo 18 anni. In totale sono 26 in Aba e Yushu (quest’ultima già stremata ganda di governo alterna la censura degli
due anni i tibetani, non solo monaci ma dal terremoto di due anni fa) sono lette- eventi agli strali contro la “cricca del Da-
anche pastori disperati, che hanno prefe- ralmente sotto il controllo delle forze mi- lai Lama” e i soliti “agenti stranieri” che
rito darsi fuoco perché il mondo apra gli litari: carri armati ogni cento metri, cec- mirano a dividere e colonizzare la Cina.
occhi sulle crudeltà inflitte da Pechino al chini sui tetti, migliaia di soldati posizio- Federica Bianchi
Tibet e per chiedere l’indipenenza dalla
Cina dell’altopiano.
Nelle ultime settimane il numero dei
Perù Si spegne Sendero Luminoso
suicidi è aumentato. E la causa è da ricer-
care nella totale mancanza di prospettive Sendero Luminoso, l’organizzazione scatenato una guerra contro il governo
terroristica peruviana di ispirazione maoista, peruviano costata 35 mila vittime dal 1980 al
per il futuro. Le proteste del 2008, repres-
è stata defintiivamente sconfitta? Sembra 1992, anno dell’arresto di Guzmán. Da allora
se e poi dimenticate da una Cina certa che
di sì, stando alla dichiarazione entusiasta nel le milizie si sono ritirate nell’entroterra del
il resto del mondo non ha intenzione di neo-presidente Ollanta Humala: «Ha vinto il Paese, tra le regioni dell’Alto Huallaga e del
farle sgarbi aiutando la causa tibetana, Perù». O all’analisi di Pedro Yaranga, uno dei Vrae, continuando nelle azioni di guerriglia
Foto: J. Horner - Panos / Luzphoto

non hanno portato alle riforme sperate. E massimi esperti di Sendero: «Non esistono e dedicandosi al crescente business della
anzi le rivolte continuano ad essere repres- più leader preparati sia sul piano politico sia cocaina (il Perù supera la Colombia come
se nel sangue. La regione è chiusa a sino- su quello militare». E questo dopo che è stato superficie coltivata per la droga) in alleanza
logi e giornalisti da quattro anni, fatta ec- catturato, nei giorni scorsi, il comandante con i narcos. I quali adesso potrebbero
cezione per le gite organizzate dal potere “Artemio”, al secolo Florindo Eleuterio Flores diventare egemoni nelle stesse aree. Il
di Pechino. Ma, stando ai video girati da Hala, l’ultimo capo ancora in libertà. processo contro “Artemio” avrà inizio alla
quei pochi che sono riusciti a superare i Sendero, fondato da Abimael Guzmán, ha metà del mese di marzo. Mario Magarò

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lE
Mondo MEDIO ORIENTE

IL PRESIDENTE IRANIANO MAHMOUD


AHMADINEJAD. A SINISTRA: TECNICI
IRANIANI E STRANIERI AL LAVORO
NELLA CENTRALE ATOMICA DI BUSHEHR

non è come due mesi fa, non è


come ieri. Ogni giorno che pas-
sa va sempre peggio». La rasse-
gnazione è figlia da una parte
dei sogni traditi circa la possibi-
lità di un cambiamento e dalla
dura repressione che ne è segui-
ta. Dall’altra da condizioni di
vita ormai al limite del soppor-
tabile. Dice Reza, 34 anni, un
piccolo imprenditore che non se
la passerebbe neanche male ma
che è abituato a guardarsi attor-
no e a trarre delle conclusioni:
«Questi che ci governano sono
dei pazzi, non sono veri musul-
mani. L’economia va sempre
peggio, i giovani fanno di tutto
per lasciare il Paese e loro? Par-
lano di religione, di regole di

2012 fuga da
comportamento».
Gli iraniani hanno un’età me-
dia di 25 anni, la stragrande
maggioranza di loro è nata do-
po la rivoluzione khomeinista e
del 1979. Ma sono cresciuti con

TEHERAN
Internet e la televisione tv satel-
litare, ufficialmente banditi ma
comunemente diffusi. E sogna-
no una vita lontano dall’antica
Persia, magari proprio in quei
Paesi dipinti ogni sera dai cana-
li ufficiali come nemici e simbo-
lo di ogni nefandezza. Si ritrova-
no, i ragazzi, in fila ogni mattina
he cosa siete venuti a fare? I ti Uniti) che sarebbe imminente davanti alle ambasciate europee
I giovani iraniani

C
ragazzi di Teheran guarda- e che rischierebbe di destabiliz- alla difficile caccia di un visto.
hanno solo un no stupiti i (pochi) occiden-
tali che si avventurano nel-
zare il Medio Oriente tutto. Non
bastasse il già complicatissimo
Leila ha 28 anni e una sorella che
vive a Roma, dove la vorrebbe
sogno: lasciare il la capitale di uno Stato che,
oggi, per la comunità inter-
quadro internazionale, il 2 mar-
zo si vota per il rinnovo del Par-
raggiungere: «L’Europa non ci
rilascia facilmente visti, non è
Paese impoverito e nazionale è, ancora più di lamento, il primo test dopo le come ai tempi dello Scià, quan-
dieci anni fa all’epoca della famosa controverse presidenziali del 2009 che dei religiosi ultraconservatori contro il problemi spiccioli di sopravvivenza. E col do il nostro passaporto aveva un valore.
senza democrazia. espressione di George Bush, l’architrave diedero il via a una Primavera soffocata potere, ugualmente conservatore, del pre- sogno, spesso, di andarsene, pur con Per uscire dal Paese qualcuno deve garan-
E danno l’assalto dell’“asse del Male”. Il programma nu-
cleare con le conseguenti sanzioni sempre
nel sangue e andata per questo a sboccia-
re altrove. Il ministro dei servizi segreti e
sidente “laico” Mahmoud Ahmadinejad.
Posta in gioco: il controllo del Parlamen-
qualche nostalgia, da un Paese carico di
passato ma senza prospettive per il futu-
tire per noi pagando una cauzione che, nel
caso dell’Italia, è di 3 mila euro. Mio pa-
alle ambasciate
B. Baker - Redux / Contrasto

più stringenti, la risposta muscolare con i della sicurezza nazionale le ha già defini- to. E senza opposizione visto che i rifor- ro. Dietro quella domanda: «Cosa siete dre ha dovuto fare una colletta fra i suoi
Foto: Eyevine - Contrasto,

test missilistici, la minaccia di bloccare lo te «le elezioni più difficili della storia del- misti, coi loro leader agli arresti sono venuti a fare?», c’è la frustrazione verso amici». Babak, invece, vive a Tabriz, nel-
straniere. Sperando stretto di Hormuz, lo stop alla vendita di l’Iran». La guida suprema, l’ayatollah Ali orientati verso il boicottaggio delle urne. un presente troppo difficile da accettare l’Iran settentrionale vicino alla Turchia.
di ottenere un visto greggio ad alcuni Paesi Ue (Francia e Gran
Bretagna in testa). E, sullo sfondo, la mi-
Khamenei vede nel voto un «potenziale ri-
schio per la sicurezza». Quando in realtà
Eppure tutto questo sembra interessa-
re assai poco ai ragazzi di Teheran, alla
per i cittadini, figurarsi per i forestieri, se
il corollario che ne segue suona più o me-
Sta finendo gli studi da traduttore all’Uni-
versità, poi dovrà fare i due anni obbliga-
DI ANDREA MILLUZZI DA TEHERAN naccia di una guerra con Israele (e gli Sta- è uno scontro tra il suo potere, il potere gente comune, alle prese con più urgenti no, così: «Non è come quattro mesi fa, tori del servizio di leva. E dopo? «Do-

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Mondo

euro mensili. Per un litro di benzi-


na (razionata dal 2007) si spende
quasi un euro, nonostante questo
sia il terzo Paese produttore di pe-
trolio al mondo. Racconta Alì: «Il
sussidio mensile che ci dà il gover-
no è di 40 euro che se ne vanno in
un giorno. Noi siamo fortunati
perché lavoriamo in due e abbia-
mo un solo figlio, ma siamo un’ec-
cezione» L’ultimo aumento dei
prezzi, in alcuni casi del 500 per
cento, è di due settimane fa, primo
risultato di un embargo occidenta-
le che nel 2012 si annuncia ancora
più duro e che ha già prodotto l’ef-
fetto della svalutazione dell’8,5
per cento della moneta nazionale
rispetto al dollaro. E la Cina ha già
iniziato a pagare il petrolio in mer-
ci e non in denaro.
Se non sulla pubblica piazza, il
dissenso verso l’operato di un go-
po voglio solo oltrepassare quella frontie- UNA IMMAGINE NOTTURNA DELLA CENTRALE verno capace solo di dichiarazioni rebo-
ra e andarmene da qui dove ogni cosa è un ATOMICA DI BUSHEHR anti e di sfide internazionali ma che ridu-
problema e passiamo le giornate a risol- ce in miseria i suoi abitanti, di solito si
vere questioni burocratiche». Tehran passa il confine: «Non posso vive- esprime nelle urne. Non sarà il caso del 2
Il malcontento è espresso sottovoce. re in Iran, non avrei futuro. Ma qui ci so- marzo quando si voterà per il il rinnovo
Per strada non c’è nessuno che sfidi lo no la mia famiglia, i miei amici, qui si par- del Majles, il Parlamento. Il fronte rifor-
sguardo severo e attento di pasdaran e la la mia lingua. Avevo anche una fidan- mista, che ora ha il 20 per cento dei seggi
basiji, i guardiani della rivoluzione. In zata, ma quando sono partito per l’Ucrai- ma che ha un seguito reale molto più am-
molti sognano di creare un proprio busi- na ci siamo lasciati. E le donne occidenta- pio, ha invitato i suoi elettori ad astenersi
ness ma in pochi ci provano realmente. li non sono ancora riuscito a capirle». dal voto. All’opposizione manca un lea-
Con 200 euro si può iniziare un’attività, Non sempre l’estero si rivela un Eldora- der. Mir-Houssein Moussavi e Mehdi
non esiste copyright, ma la burocrazia e do. Marlen ha lasciato Los Angeles per Karrubi, i due capi dell’ Onda verde sono
la diffusa corruzione uccidono ogni entu- tornare a Teheran e con 60 mila dollari ha costretti al silenzio: sono agli arresti do-
siasmo. Ancora Babak: «Vorrei entrare aperto il Bistrò, ristorante italiano, e in cu- miciliari nello sperduto nord, al confine
nella Mezza Luna (la Croce rossa locale), cina non può usare naturalmente né alcol con l’Azerbaijan. Arrestati nel febbraio
ma solo per farmi dare il certificato di un né carne di maiale. «L’Iran ha dei limiti 2011, quando sulla scia della primavera
corso che ho seguito devo scrivere decine evidenti. Ma pensate che a Los Angeles araba i giovani iraniani tornarono in piaz-

Foto: Eyevine - Contrasto


di lettere piene di reverenze e sperare che siano liberi? Con tutte quelle tasse da pa- za per un breve periodo, i due politici
siano sufficienti». La difficoltà a trovare gare e la polizia che controlla le strade con aspettano ancora un processo. Sono stati
un lavoro costringe i giovani a rimanere le telecamere?». gli stessi pasdaran ad ammettere che
in casa coi genitori fin oltre i trent’anni. In Iran si sopravvive se si hanno molti Moussavi e Karrubi non possono essere
E il caso ad esempio di Saeed, 40 anni, che molti soldi e gli amici giusti da compra- processati perché l’opinione pubblica
sta ancora con mamma e papà e aspetta re. Altrimenti è battaglia quotidiana.
solo di avere i documenti necessari per Uno stipendio medio si aggira sui 400 eu- IL 2 MARZO SI VOTA
sposare un’iraniana emigrata in Austra- ro al mese, l’affitto di un appartamento a
lia e conosciuta sul Web. Teheran sfiora i mille. La sanità non è un PER IL PARLAMENTO.
La fuga dal regime ha un prezzo da pa-
gare ed è la nostalgia delle radici. Arash
bene comune e per garantirsi le cure gli
iraniani devono pagare un’assicurazione
MA L’OPPOSIZIONE
ha 25 anni, è originario di Shiraz. Da tre privata. Un chilo di riso, piatto alla base RIFORMISTA NON
anni si è trasferito a Kiev dove sta studian- della cucina persiana, costa 8 mila toman
do come progettista di aeroplani, ma non (quasi cinque euro), banane e albicocche ANDRÀ ALLE URNE.
ha mai dimenticato l’Iran, tanto che non
riesce a trattenere una lacrima quando il
superano l’euro al chilo, un chilo di car-
ne vale 25 euro. Le bollette di luce e gas
SARÀ UNO SCONTRO
treno che da Istanbul lo sta riportando a viaggiano in media sull’equivalente di 60 TRA CONSERVATORI
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78 | lE
Mondo

La bomba finanziaria DI GIGI RIVA


potrebbe trarne nuova linfa per tornare in
E se, come spesso succede, più delle della lobby filo-ebraica negli Stati Uniti.
piazza. Un’eventualità che il regime vuo- bombe potessero i soldi? C’è un’arma, Ma l’arma-Swift non è così semplice da
le assolutamente evitare, vista la paralisi nel campo finanziario, che non è ancora dispiegare. L’esclusione di un Paese
politica in cui è bloccato da più di un an- stata usata e che avrebbe un effetto su pressione di Washington sarebbe
no, da quando cioè i contrasti fra Ahma- devastante perché colpirebbe un precedente che mina l’autorità e
dinejad e la guida suprema Alì Khamenei direttamente il regime iraniano, quando l’indipendenza dell’istituzione attorno
sono diventati pubblici. le sanzioni via via più arcigne hanno alla quale gira la finanza mondiale e
Nonostante i ripetuti appelli di Khame- finora stremato solo la popolazione. che sinora si è distinto per imparzialità.
nei all’unità, la maggioranza conservatrice L’arma si chiama Swift e l’avrebbe Swift o meno, di sicuro c’è però da
si presenterà alle elezioni con cinque liste evocata David Cohen, il sottosegretario studiare una mossa creativa capace
diverse. Le due principali sono Jebhe mot- americano del Tesoro con delega al di riportare Teheran al tavolo di una
tahed (Fronte unito dei conservatori) ca- terrorismo e all’intelligence finanziaria. trattativa finalmente seria sul nucleare
peggiata dal presidente dell’Assemblea de- Swift è l’acronimo di Society for e prima che la parola passi agli ordigni.
gli esperti, l’Ayatollah Mohammad Reza Worldwide Interbank Financial Che i piani per un attacco preventivo
Mahdavi e Jebhe paydari (Sopravvivenza Telecommunications che ha base siano pronti ormai da tempo è cosa
della rivoluzione islamica), nata nel 2011, a Bruxelles ed è il meccanismo di nota. Lo strike ha un sostenitore in
con l’ex guida spirituale di Ahmadinejad, garanzia che rende possibili in tempi Netanyahu e uno ancora più convinto
l’ayatollah Mesbah Yazdi, come leader. E brevi le transazioni sul mercato globale. in Ehud Barak, ministro della Difesa, ex
Lo utilizzano le banche premier, ex laburista, oltre che il militare
di tutti i Paesi e, fra più decorato del Paese. I sabotaggi del
queste, anche programma atomico iraniano, condotti
quaranta istituti di anche con gli omicidi mirati di scienziati
credito di Teheran. (e a cui i pasdaran stanno rispondendo
Da lì, passano i con attacchi a sedi diplomatiche
pagamenti del petrolio, israeliane nel mondo), hanno rallentato
voce che rappresenta ma non fermato la corsa verso la
circa l’80 per cento bomba. Secondo alcune informazioni
dell’export del Paese di intelligence, anzi, nei laboratori
e che garantisce al superprotetti e scavati in profondità se
regime degli ayatollah, ne potrebbero già confezionare almeno
oltre alle cospicue quattro usando l’uranio che si è riusciti
fortune personali, ad arricchire. Anche secondo gli scenari
anche la possibilità più ottimisti Teheran, se non lo è
L’IRAN MOSTRA I MUSCOLI: L’ESIBIZIONE
DI MISSILI DURANTE UNA PARATA MILITARE di redistribuire parte dei proventi ancora, è comunque vicina ad essere
e garantirsi quel minimo di consenso una potenza nucleare. E l’ipotesi ormai
Ahmadinejad? Il presidente appare isola- di cui ancora gode. considerata ineludibile, per paradosso,
to, tanto che il Majles lo ha convocato, do- Cohen avrebbe chiesto agli alleati fa crescere il partito di coloro che già
po le elezioni, per avere spiegazioni sulla occidentali di valutare l’espulsione pensano al dopo e a come convivere
politica economica ed estera, mossa che ha dell’Iran dal sistema Swift. Mark con la nuova realtà. Fareed Zakaria,
il solo precedente del 1981, quando il Par- Dubowitz, un esperto di sanzioni ad esempio, ha scritto che il problema
consulente di Barack Obama, ha attuale di Israele, gli Stati Uniti lo hanno
lamento fece cadere il presidente Banisadr.
confermato che l’ipotesi è in affrontato alla fine degli anni Quaranta
Tutti sanno che in Iran la ricchezza de-
discussione alla Casa Bianca. Sarebbe quando venivano da più parti sollecitati
rivata dal petrolio esiste ma serve a man- la carta che il presidente degli Stati ad attaccare preventivamente l’Unione
tenere il potere, la sua corruzione e i suoi Uniti intenderebbe utilizzare anche Sovietica prima che fosse troppo tardi,
giochi politici con i finanziamenti ad Hez- durante l’incontro, previsto per metà ma «i rivoluzionari globali di Mosca, i
bollah, Hamas, ai talebani e al regime si- marzo, con il premier israeliano Bibi pazzi autocrati di Pyongyang e i generali
riano di Bashar al Assad. È difficile trova- Netanyahu per convincerlo a desistere simpatizzanti dei terroristi in Pakistan
re qualcuno che appoggi il regime, ma è dall’idea di un attacco contro i siti hanno tutti trovato il miglior deterrente
impossibile avere opinioni favorevoli ad nucleari iraniani dato per possibile tra la nel timore della distruzione reciproca».
un intervento dell’Occidente: il solito ri- tarda primavera e l’inizio dell’autunno. È la tesi dell’equilibrio del terrore.
flesso che i popoli hanno contro la minac- Obama è riottoso all’idea di essere Tel Aviv è a portata dei missili di una
cia del nemico esterno. L’attenzione piut- coinvolto in un’altra guerra e teme Repubblica islamica che dichiara di
tosto è rivolta ai manifestanti nella vicina soprattutto che l’alleato mediorientale voler cancellare Israele dalla faccia
Foto: Eyevine - Contrasto

Siria, perché se avessero successo potreb- la possa scatenare nell’imminenza delle della terra. Ma nemmeno gli ayatollah
be verificarsi quello che in molti profetiz- elezioni di novembre, periodo nel quale eredi di Khomeini sembrano disposti
zano: «Ogni 25 anni abbiamo fatto una gli sarebbe difficile condannarla, salvo a un suicidio collettivo per veder
rivoluzione. Questa volta siamo solo un giocarsi le simpatie della comunità e realizzare quel sogno.
po’ in ritardo». ■

’ spresso | 1 marzo 2012


80 | lE
Mondo

Paul Salem Senza frontiere

Sta per sbocciare


una nuova Libia
n recente viaggio in Libia mi l’Islam come principale fonte d’ispira-
Le tribù coesistono.
U ha reso ottimista sulle possi-
bilità che il Paese ha di com-
piere con successo una tran-
sizione verso la stabilità e la
democrazia. Durante la mia permanen-
za, ho avuto incontri con funzionari del
I paesi confinanti
non sono ostili.
E il cammino è
zione legislativa non dovrebbe sor-
prendere o allarmare particolarmente:
la società libica è semplicemente mol-
to conservatrice e religiosa. I giovani e
le donne della società civile apparte-
nenti a vari schieramenti hanno svolto
Consiglio nazionale di transizione, con
il governo provvisorio, con i ribelli e
definito: elezioni, un ruolo essenziale nella rivoluzione e
continueranno a lottare con efficacia
con i membri dei movimenti politici e costituzione, per i loro diritti e il loro ruolo nella Li-
della società civile. I rischi e le sfide so-
no enormi, ma le possibilità di successo
governo. Così bia post Gheddafi.
IL FATTO CHE LA LIBIA, diversamente
li superano. Tripoli rinascerà dalla Tunisia o dall’Egitto, sia un im-
LA LIBIA OGGI è un Paese privo di un portante paese esportatore di energia
esercito nazionale, di forze di polizia , ha una serie di difetti, ma ha compiuto costituisce un altro elemento molto im-
di uno Stato, che funzionino. I ribelli ar- ciononostante un lavoro eccezionale portante. Anche se i proventi delle ven-
mati controllano l’aeroporto e diverse nel traghettare la Libia dalla dittatura dite di petrolio e gas potrebbero rappre-
parti della capitale e del Paese. Le diffe- attraverso la ribellione armata per in- sentare una fonte di corruzione e scon-
renze tribali e regionali, così come le camminarla infine sulla via verso la tro, come accade in Iraq, attualmente
tensioni tra i vari gruppi armati, gene- transizione democratica. I governi essi hanno l’effetto di convincere le tri-
rano occasionalmente degli scontri. Le provvisori che esso ha incaricato sono bù e i gruppi libici che il loro interesse
differenze tribali e regionali in Libia, riusciti a restaurare in una certa misura dovrebbe mirare a ottenere una quota
tuttavia, non sono in alcuna misura la calma e a ristabilire i contatti con i parte della torta in uno Stato libico ri-
profonde come le divisioni settarie ed partner regionali e internazionali. L’at- costruito e in grado quindi di estrarre ed
etniche di altri paesi, come Iraq, Siria o tuale governo sta gestendo con saggez- esportare combustibili fossili, piuttosto
Libano, che rappresentano una piaga. za il problema dei ribelli armati offren- che a smembrare questo Stato.
In Libia le tribù coesistono, i matrimo- do loro un’integrazione nell’esercito o La strada che la Libia ha davanti è tut-
ni intertribali sono comuni da anni e le nella polizia o un percorso di formazio- t’altro che facile, ma l’euforia condivi-
differenze regionali non sono stretta- ne con tanto di borse di studio che per- sa per la liberazione da Gheddafi, il va-
mente legate a identità politiche radica- metta loro di costruirsi una carriera nel- sto consenso sulla strada da intrapren-
te in profondità. l’ambito civile. dere, il fatto reale che tutti i gruppi vo-
Inoltre la Libia è avvantaggiata dalla A LIVELLO NAZIONALE il consenso gliono conquistarsi uno spazio, in ag-
sua posizione geografica. I suoi vicini sulla strada da percorrere è esteso: ele- giunta a un ambiente regionale favore-
arabi, africani ed europei non le sono zioni a giugno, redazione della bozza vole, mi portano a concludere che no-
nemici né sono in forte conflitto tra lo- di una nuova costituzione ed elezione nostante la situazione corrente, il popo-
ro. Ciò contrasta marcatamente con la di nuove autorità esecutive democrati- lo libico possa, come la Tunisia e l’Egit-
situazione di altri paesi del Levante, co- che. Inoltre, nel contesto della prima- to, realizzare con successo una transi-
me Iraq, Siria o Libano, nei quali Iran, vera araba, c’è anche un consenso ge- zione dalla dittatura a un governo de-
Arabia Saudita, Stati Uniti, Israele e nerale sulle caratteristiche della costi- mocraticamente eletto.
Turchia lottano per estendere la propria tuzione, che sarà democratica e plura- traduzione di Guiomar Parada
influenza. listica con un accento sul rispetto dei Direttore del Centro Carnegie per il Medio
Il Consiglio nazionale di transizione diritti umani. Il fatto che essa preveda Oriente a Beirut, Libano

’ spresso | 1 marzo 2012


82 | lE Se ne parla su www.espressonline.it
Mondo ANALISI

ELEZIONI IN TUNISIA Assemblea Costituente (23 ottobre 2011)


neamente. Questi e diversi al- PARTITI VOTI SEGGI di coalizione composto dal
In Tunisia, Marocco ed tri aspetti peculiari della legge aree ideologiche num. % num. % partito islamico (Ennahda),
egiziana danno spazio a note- ma anche dal Congresso per
Egitto si è votato. Ma voli possibilità di manipola- Movimento
islamica
della Rinascita (Ennahda) 1.500.649 37,0 89 41,0
la Repubblica di centro sini-
non basta. Ecco quali zione dei risultati, anche se è Congresso per la Repubblica (Cpr)
possibile che non vi siano sta- socialdemocratica, nazionalismo arabo
341.549 8,4 29 13,4 stra e dal socialdemocratico
Ettakatol (Foro democrati-
passi deve ora ti brogli. Quanto sono state li- Petizione Pop. per Libertà Giustizia Svil. 252.025 6,2 26 12,0 co per il lavoro e le libertà).
bere le elezioni nei tre Paesi? I islamico, riformista Competizione vi è stata an-
compiere il tunisini, i marocchini, gli egi- Foro democ. Lavoro e Libertà (Ettakatol)
social-democratico
248.686 4,3 20 9,2
che in Marocco dove il par-
Nordafrica per ziani hanno avuto la possibili- Partito Progressista Democratico (Pdp)
tà di farsi liberamente un’opi- social-liberale
111.067 2,7 16 7,4 tito islamico ha una mag-
gioranza relativa e numero-
dirsi democratico nione su chi votare? In Tunisia L’Iniziativa 97.489 2,4 5 2,3 si sono i partiti e gruppi di
DI LEONARDO MORLINO un dibattito politico effettivo centrista-moderata orientamento diverso. La
vi è stato. Si ha, quindi, l’im- Popolazione: 10.549.100 elettorato: 7.500.000 votanti: 6.150.000 (82%) tabella sul Marocco eviden-
n Tunisia, Marocco ed Egitto si è vo- pressione che si stia formando Sono riportati i risultati dei principali partiti. Fonti: ufficiali. zia anche un altro aspetto

I tato: vuol dire che si stanno svilup-


pando tre democrazie? Oppure vi
possono essere elezioni senza demo-
crazia? E se è così qual è il significa-
Un’elezione non un’opinione pubblica demo-
cratica. Questa sensazione ELEZIONI IN MAROCCO (25 novembre 2011)
non vi è negli altri due Paesi PARTITI
con tutta l’importanza che si aree ideologiche num.
SEGGI
% 2007
importante: con la parziale
eccezione del Pam (forma-
tosi nel 2009), i principali
partiti che ottengono seggi

fa Primavera
to reale di quelle elezioni e quali prospet- vuole attribuire al ruolo dei Partito della Giustizia e Sviluppo (Pjd) 107 27,1 +61 esistevano già in Parlamen-
tive si stanno aprendo? Da italiani, abbia- nuovi media attraverso Inter- islamica to, ma il partito islamico è
mo il ricordo del voto durante il fascismo. net, specie in Egitto. Su questo Partito dell’Indipendenza (Pi) 60 15,2 +8 quello che aumenta mag-
nazionalista,monarchica,conservatrice
Basta, poi, vedere come in questi anni si punto, non si riesce a sfuggire Raggruppamento Nazionale Indipendenti (Rni) 52 13,2 +13
giormente voti e seggi. Le
siano aperte urne in tutti i Paesi autorita- a un problema evidente: quei moderata-liberale elezioni sono state meno
ri. Dunque, elezioni senza democrazia ci molto: avvengono in Paesi vicini che rien- regolarità e ricorsi di candidati, sembra media alla fine riguardano Partito dell’Autenticità e Modernità (Pam) 47 11,9 +47 competitive in Egitto. Qui,
sono e sono anche frequenti. Come mai? trano nell’area più rilevante del Pianeta a che fosse di fatto ammessa la propaganda un’élite ristretta, che è più conservatrice-liberale più del 73 per cento dei seg-
La ragione è semplice: in un mondo in cui causa del petrolio. di partiti islamici all’interno dei seggi e che aperta e democratica della so- Unione Socialista delle Forze Popolari (Usfp) 39 9,9 +1 gi è stato vinto dai partiti
socialista
la politica riguarda tutti, le elezioni sono Circa la correttezza del procedimento laddove votavano cristiani-copti la ten- cietà nel suo insieme, compre- islamici. L’opposizione agli
Movimento Popolare (Mp) 32 8,1 -9
un modo per legittimare chi sta al gover- elettorale, sulla base dei rapporti degli os- sione all’interno dei seggi sia stata molto sa quella parte che va in piaz- conservatrice- liberale islamici è debole e divisa,
no. Oltretutto, le elezioni sono facilmen- servatori, non vi è molto da dire per Tuni- forte. Inoltre, in Marocco, ancora non è za Tahrir. Il punto è che nei tre Unione Costituzionale (Uc) 23 5,8 -4 quel compromesso tra reli-
te manipolabili. sia e Marocco. Non vi sono state denun- noto il numero dei votanti per ciascun Paesi e in tutta quell’area esi- conservatrice-liberale gione e rispetto dei diritti al-
Cosa è necessario allora per avere ele- ce di frodi e, soprattutto in Tunisia, una partito: i dati specifici per ciascun distret- ste una forte cultura comuni- Partito del Progresso e del Socialismo (Pps) 18 4,6 +1 la base delle possibili demo-
zioni che siano anche democratiche? La forte partecipazione al voto, quasi il dop- to elettorale esistono, ma nessuno sembra taria che non è in se stessa con- socialista crazie arabe ha scarse spinte
risposta è: le elezioni devono essere cor- pio di quella marocchina, ha assicurato averli sommati, dando spazio a sospetti. traria alla democrazia, come Popolazione: 31.951.412 elettorato: 13.600.000 votanti: 6.174.000 (45%) organizzate e presenti in
Sono riportati i risultati dei principali partiti. Fonti: ufficiali.
rette, competitive, libere. Se osserviamo una sostanziale correttezza del risultato. In Tunisia e in Marocco vi sono leggi Amartya Sen si è sforzato di Parlamento. L’alleanza di
quelle che si sono appena svolte in Nor- In Egitto, l’andamento è stato diverso: al proporzionali con un tasso di proporzio- convincerci. Ma quella cultu- fatto tra i militari e i Fratelli
dafrica sulla base dei criteri appena indi- di là di un certo numero di denunce per ir- nalità più o meno accentuato (in Maroc- ra tradizionale sopravvive all’autoritari- esplicito soprattutto nei confronti delle Musulmani, presenti in Parlamento con il
cati ne capiamo meglio il senso. co, la soglia da superare smo precedente e mantiene - almeno nel- donne. Qui sta l’aspetto centrale che por- Partito della Libertà e Giustizia (principa-
In Tunisia servono a fissare la ELEZIONI IN EGITTO (28 novembre 2011-11 gennaio 2012) per ottenere seggi è del 6 l’immediato - identità claniche, locali, e rà le basi della democrazia nel mondo ara- le formazione all’interno dell’Alleanza
prima fase di una transizione PARTITI SEGGI SEGGI per cento). In Egitto, vi è un nazionali che lasciano poca libertà nel de- bo musulmano o ne decreterà il fallimen- Democratica per l’Egitto), è il maggiore
probabilmente verso una qual- aree ideologiche % propor. magg. totale. % sistema elettorale farragi- cidere per chi votare. to: in Tunisia, Marocco e soprattutto fattore di stabilità e al tempo stesso di re-
che democrazia, sia pure per noso con due terzi dei seg- Peraltro, non si dimentichi un altro Egitto, ma anche in altri Paesi dell’area, si sistenza a una trasformazione democrati-
molti anni minima; in Marocco Alleanza democratica per l’Egitto
islamica-musulmana
37,5 127 101 228 45,8
gi ripartiti su base propor- aspetto fondamentale: in tutti questi Pae- tratta di trovare e fare accettare un com- ca. La spinta della mobilitazione sociale
sembrerebbero mirate a raffor- Blocco Islamico 27,8 96 31 127 25,5 zionale e un terzo su base si la libertà può uccidere la libertà, cioè promesso che garantisca il rispetto dei di- egiziana in senso opposto è ancora forte e
zare un regime ibrido o semi- islamica - salafita maggioritaria. Oltretutto l’apertura di spazi di libertà consente a po- ritti individuali, specie delle donne, senza i numeri dei partecipanti alle dimostrazio-
democratico mantenendo al Nuovo Partito della delega 9,2 36 2 38 7,6 le elezioni a doppio turno sizioni radicali di esprimersi e persino di negare la legge musulmana. ni danno loro un senso di impunità.
potere istituzioni tradizionali nazionalista liberale si sono svolte per l’Assem- diventare dominanti al punto di sollecita- Infine, per valutare le elezioni è impor- L’esame dei criteri democratici stan-
come la monarchia; in Egitto Blocco egiziano
social-liberale
8,9 33 1 34 6,9 blea del Popolo dalla fine re interventi repressivi, come è avvenuto tante vedere quanto siano state competi- dard permette anche di intravedere i pos-
potrebbero essere l’evento es- Nuovo Partito di Centro 3,7 10 - 10 2,0 di novembre a metà genna- in Algeria nel 1992 e in Egitto, specie do- tive. Basta guardare alle tre tabelle eletto- sibili scenari nei tre Paesi: una via demo-
senziale su cui ricostruire un re- islamica moderata io e per la Camera Alta po l’uccisione di Sadat (1981), a seguito rali per capirlo. In Tunisia i partiti islami- cratica, anche se piena di ostacoli, è quel-
gime militare o un regime ibri- Partito della Riforma e Sviluppo 2,2 8 1 9 1,8 (Shura) alla fine di genna- del ruolo assunto dai Fratelli Musulmani ci superano il 50 per cento dei seggi, ma vi la che sembra avere preso la Tunisia;
Foto: A. Zambardino - Contrasto

do con un forte potere militare. liberale io. I risultati ufficiali si sa- che avevano approfittato di un primo ten- è uno spazio non piccolo per altre posizio- l’adattamento per cambiare nella sostan-
Aggiungiamo che capire bene Alleanza sinistra
della Rivoluzione Continua 2,8 7 1 8 1,6 pranno in marzo. Insom- tativo di liberalizzazione in quegli anni. ni, liberali, moderate, socialiste anche di za il meno possibile è il percorso, acciden-
quelle elezioni a noi interessa Nominati dai militari - - - 10 - ma, in poco più di due me- Proprio nel più libero dei tre Paesi, cioè in sinistra, che danno presenza, voce e forza tato, del Marocco e, nel migliore dei casi,
si si è votato una decina di Tunisia, nell’ultimo anno numerose sono a una potenziale opposizione anti-islami- una situazione di stallo reale nel contesto
Popolazione: 81.121.077 elettorato: 50.000.000 votanti: 27.065.135 (54%) volte in tre parti diverse del state le occasioni in cui l’ortodossia reli- ca. A conferma di questo dall’Assemblea di un regime semi-autoritario sembra la
FOTO IN ALTO: IL QUARTIERE ABDIN Sono riportati i risultati dei principali partiti. Fonti: giornalistiche.
AL CAIRO IL GIORNO DEL VOTO Paese e non contempora- giosa è stata riaffermata in modo forte ed costituente tunisina è emerso un governo via che l’Egitto ha iniziato a percorrere. ■

’ spresso | 1 marzo 2012


84 | lE ’ spresso | 85
1 marzo 2012 | lE
Reportage

IERI A PARIGI
OGGI A BERLINO
Come la Ville lumière degli anni ’50,
è diventata la capitale internazionale
dell’arte e della cultura. La popolano
giovani con molto talento e pochi
quattrini. Di ogni parte del mondo
DI MARIO FORTUNATO - FOTO DI SIRIO MAGNABOSCO PER L’ESPRESSO

Un’immagine del quartiere Mitte


di Berlino. A sinistra, dall’alto:
inaugurazione di una mostra d’arte all’Hbc
in Alexanderplatz. Una galleria popup
nel quartiere di Prenzlauer Berg
Reportage

Studio
di design
con dj
Sopra: uno studio di design
e molto altro a Kreuzberg (il
quartiere noto per l’immigrazione
turca, i punk e gli artisti
alternativi) dove un disc jockey
sta facendo la sua performance.
Sotto: un ragazzo parla al
telefonino all’interno di una
galleria d’arte a Linienstrasse.
A destra: la biblioteca
dell’università Humboldt con
gli studenti chini sui libri
Reportage

Giovani
a caccia
di successo
Dall’alto e da sinistra: l’artista
spagnolo Francisco Bernà Perez,
vive da quattro anni a Berlino dove
sta avendo un grande successo;
l’italiana Monica Bonvicini nel
suo studio; la videoinstallazione
dell’americano Carrick Bell
assistente del cinese Ming Uong.
Sotto: galleria di Linienstrasse;
una ragazza al King Berg,
locale di Prenzlauer Berg
e il proprietario di un caffè
nello stesso quartiere
Reportage

weekend le gallerie d’arte (sono più di


400 quelle censite, che meritano di es-
sere viste) offrono opening a ripetizio-
ne. Nel quartiere di Mitte, oltre all’esu-

C’
berante Kw, ci sono talmente tanti spa-
zi dedicati all’arte contemporanea da
far venire il capogiro. Ma date un’oc-
chiata anche ai programmi delle istitu-
zioni più classiche: alla Neue National-
galerie in febbraio sta per approdare
una grande antologica di Gerhard Ri-
chter. Alla Philarmonie potete sentire i
Berliner o la London Simphony Orche-
stra quasi tutte le settimane. Al Deut-
è un particolare sche Oper è un susseguirsi di opere in
da cui si capisce subito che a Berlino è in nuovi adattamenti (qualche volta anche
corso la Settimana della Moda: di colpo molto discutibili, come una recente
vedi per strada un mucchio di giovani “Turandot”). A teatro si può scegliere
molto belli ma vestiti malissimo. Da fra una regia di Claus Peymann al Ber-
questo punto di vista, c’è poco da fare: liner Ensemble e una di Thomas Oster-
quando imita Milano o (più spesso) meier alla Schaubühne. La letteratura è
Londra, Berlino fa un po’ ridere. È inu- protagonista alla Literaturhaus e alla
tile che provi a mettersi in ghingheri. Literaturwerkstatt, che organizzano
Non ci riesce: l’aria da smart set interna- ogni settimana reading, festival, semi-
zionale non ce l’ha, non le appartiene, nari con autori tedeschi e di tutto il
non è la sua. Grazie al cielo. E non ce l’- mondo. La scena musicale contempo-
ha, secondo me, neppure in quello che ranea si dedica invece per quasi tutta la
molti definiscono il locale più hip del Moody’s e Standard & Poor’s, della cri- potete permettervi un appartamento sui gari ricavandovi anche mini apparta- LA STAZIONE DI EBERSWALDERSTRASSE durata del 2012 (fino a settembre) al
NEL CUORE DI PRENZLAUER BERG A NORD
mondo, e cioè il Berghain, con il suo tan- si economica non c’è neanche l’ombra. 50 metri quadri in zone decenti. Non menti di buon gusto da vendere a qual- DEL CENTRO. SOTTO: MARIO FORTUNATO suo nume tutelare par excellence, John
to desiderato Panorama Bar, al piano di Berlino è pur sempre la capitale di uno parliamo degli affitti più che ragionevo- che straniero, e intanto collocandovi le Cage, con concerti, mostre, dibattiti.
sopra, impreziosito dalle foto di Wol- dei pochi paesi in zona euro che abbia- li. E così è successo che per esempio gli proprie collezioni di Richter e Kiefer, vi- Sul versante delle tendenze ultime, se-
fgang Tillman. Alle tre del mattino, la no conservato la fatidica tripla A. Tut- artisti giovani - naturalmente bisognosi sitabili previo appuntamento e biglietto to conoscere al pubblico tedesco l’opera gnalerei un massiccio ritorno ai gusti
gente si mette in fila, incurante della tavia, non solo la città è lontana anni-lu- di grandi spazi per i loro studi - sono pio- d’ingresso. Ne è un esempio il comples- di Pier Paolo Pasolini, Luigi Malerba, musicali anni Ottanta, nel genere pop,
temperatura, nella speranza che i butta- ce dall’opulenza auto-soddisfatta (e di- vuti da Nord e da Sud. Di giovani italia- so di Sophienstrasse al numero 21, sede Andrea Camilleri, e del sottoscritto). mentre si afferma come sound specifico
fuori non giudichino improprio l’abito ciamo pure arrogante) di Monaco o ni ce ne sono talmente tanti che, merito- della collezione di Erika Hoffman, ma Resiste la vecchia Kreuzberg, centro del- della città la cosiddetta minimal te-
che si indossa, conquistando in tal mo- Amburgo, ma rischia di essere oggi quel- riamente, la nostra ambasciata ne ha anche indirizzo di un café molto en vo- l’enorme comunità turca (e curda) e chno. Nelle cui fila ritrovo quello che,
do la comica consolazione di superare lo che Parigi fu negli anni Cinquanta: la promosso, nei suoi spazi restaurati gue, Barcomi. sempre popolata da ex punk, anarchici fino a pochi anni fa, era solo il figlio te-
l’ingresso che si è pagato a caro prezzo. capitale internazionale dell’arte e della “comme il faut”, una specie di censimen- L’andamento dei prezzi segue quello e consanguinei. Mentre, malgré tout, en-ager di un vecchio amico: Nicolas
Miracoli del conformismo. cultura. In altri termini: della bohème. to, dando vita a una serie di mostre di che è lo swing dettato da artisti e scrit- Schöneberg è ancora il quartiere della Jaar, figlio di Alfredo (grande artista ci-
No, Berlino, non ce l’ha - quel gusto Cioè insomma di tutto quanto fa a pu- straordinario successo, “Italiens”, cura- tori: subito dopo la caduta del Muro, nel borghesia colta e dei locali gay. leno, newyorkese d’adozione). È ap-
glam e in definitiva ricco, tipico di Lon- gni (almeno apparentemente) con i mer- te da Alessandra Pace e Marina Sorbel- 1989, tutti si trasferirono nell’ex Berli- Topografia a parte, c’è un infallibile punto a Berlino che Nicolas, oggi appe-
dra - neppure durante il suo Festival del cati finanziari. lo, che proponevano opere di Federico no Est. Poi lì sono arrivati gli yuppies - indicatore che segnala Berlino come na ventiduenne, si è affermato con il suo
Cinema, perché la città ha una vocazio- Fondamentale requisito (soddisfatto): Pietrella, Andrea Salvino, Loris Cecchi- diciamo così - e i prezzi sono cresciuti. l’odierna capitale occidentale della cul- ultimo lavoro, “Space Is Only Noise”.
ne tutta sua e per giunta storica: Berlino per ogni bohème che si rispetti, bisogna ni, Benedetto Pietromarchi, per citarne Adesso tutti riscoprono i vecchi quartie- tura: l’espandersi della comunità anglo- Ma so benissimo che ciò che davvero
è trashy, giovanilista, squattrinata, vin- essere giovani e senza un soldo. Bene: qualcuno. Tutti residenti a Berlino ormai ri operai di quella che era Berlino Ovest americana. Qui si sono trasferiti Dou- attrae enormemente soprattutto le per-
tage. Qui non esistono i negozi di anti- Berlino ha un’altissima popolazione gio- da qualche anno. - Moabit, Wedding, Neukölln - e vedre- glas Gordon, Rirkrit Tiravanija e Clare sone giovani in questa città è la sua vita
quariato. Qui ci sono i mercatini. L’usa- vanile (single al 60 per cento) e costa me- Il nesso fra prezzi bassi e arte contem- te che nel giro di poco tempo divente- Wigfall, qui passano periodi cospicui di notturna. Diceva Christopher Isherwo-
to è una filosofia di vita. Chi non diamente molto meno poranea risulta evidente anche quando ranno aree alla moda. Per esempio, lo tempo Jeffrey Eugenides e Adam Ha- od, autore del mai dimenticato “Addio
ha più bisogno di una sedia o di delle altre metropoli eu- la si guarda dal punto di vista dei colle- studio di quella che viene giustamente slett, mentre un apposito giornale in in- a Berlino”, che il motivo principe per il
una poltrona, le mette semplice- ropee. In un buon risto- zionisti (che certo squattrinati non so- considerata una delle migliori artiste dei glese, “Exberliner”, fa da specchio di un quale aveva deciso di precipitarsi qui,
mente in strada: sicuro che a qual- rante, non si spende più di no). Costando poco il famoso mattone, giorni nostri, Monica Bonvicini, è ap- gruppo sociale che è sempre più affolla- nei primi anni Trenta del secolo scorso,
cun altro potranno far comodo. 20-25 euro. Le case sono parecchi di loro - cioè gente con possibi- punto a Wedding. A Moabit hanno in- to e composito e che infatti ha anche il furono le parole di un vecchio zio mora-
Ma è proprio questo gusto casua- abbordabili: se a Roma lità piuttosto comode - hanno acquista- vece preso casa la librettista svizzero-ci- suo teatro, l’English Theatre Berlin. lista, secondo il quale la città era la ca-
le e, se volete, un po’ approssima- con 80 mila euro compra- to interi edifici nelle zone di Mitte o Pren- nese Sabine Wang e un grande tradutto- Del resto, sull’offerta culturale della pitale di tutti i vizi. Ho una buona noti-
tivo a fare la bellezza della capita- te forse un box auto, qui zlauer Berg. Li hanno ristrutturati, ma- re dall’italiano, Moshe Kahn (che ha fat- città, c’è poco da stare a discutere. Ogni zia: è ancora così. ■
le tedesca. Certo, qui, come dico-
no quelle simpatiche canaglie di La città è lontana da quanto è lusso e ostentazione. Il suo gusto casual e approssimativo è la sua bellezza
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n. 9 - 1 marzo 2012

Cultura
SPIEGELMAN SEGRETO | ARCHIVI VATICANI: IN DIRETTA DALLA STRAGE | TUTTO C APOSSELA | L’ARTE SECONDO BONVICINI | PAROLA DI BOCCA

FILUMENA
Teatro Cantautori
Con De André
in Via del Campo
Basta il nome: Via del Campo. È il titolo

parla inglese
di una canzone mitica di Fabrizio De
André ma è anche l’indirizzo di un posto
storico, l’ex negozio di musica Gianni
Tassio: qui si incontravano Faber, Gino
Paoli, Tenco, Lauzi, Fossati, Vittorio De
Scalzi... Sabato 25 il negozio, chiuso
Filumena alla conquista di dopo la morte del proprietario e
Londra. Va in scena all’Al- acquistato dal Comune di Genova,
riapre con una nuova missione: sarà
meida Theatre dal 15 mar-
un centro sperimentale in cui far
zo “Filumena Martura-
nascere, dalle grandi radici del passato,
no”, diretta e prodotta da la nuova musica genovese.
Michael Attenborough, Accanto a cimeli storici, come
con Samantha Spiro nei la mitica chitarra Esteve di Faber,
panni dell’eroina napole- edizioni originali dei vinili, e foto
tana, prostituta e madre d’epoca, ViadelCampo29rosso
coraggio pronta a qualsia- (questo il suo nuovo nome) sarà
si inganno e sacrificio per il la sede di laboratori culturali, attività
bene dei suoi tre figli. An- didattiche, e di percorsi guidati alla
che a fingersi moribonda scoperta di Genova e un riferimento
per farsi sposare e a lascia- per tutte le iniziative collegate alla
re il marito ingannato col musica ed alla poesia presenti in città.
dubbio: quale dei tre ra-
gazzi è davvero figlio suo? Lirica
Scritta da Eduardo De Fi-
lippo e messa in scena per Casa Caruso
la prima volta nel 1946, Il buen retiro del tenore Enrico Caruso,
calzava a pennello a Titina, a Villa Bellosguardo di Lastra a Signa
sorella di Eduardo. La sto- presso Firenze, è diventato un museo
ria fu poi ripresa in una dedicato al cantante, l’unico in Italia.
produzione cinematogra- Apre il 25 febbraio, per l’anniversario
fica diretta da Vittorio De della nascita, avvenuta a Napoli nel
1873. È il traguardo di un percorso
Sica, con Sophia Loren e
iniziato con l’acquisizione comunale
Marcello Mastroianni nei L’ATTRICE INGLESE SAMANTHA SPIRO
della villa cinquecentesca. Al piano
ruoli principali, “Matri- nobile trovano posto centinaia di cimeli
monio all’Italiana” (1964). E sarà il con- mena”». Quanto alla napoletanità, per il donati dal Centro studi carusiani
fronto con la Loren, più che con Titina, regista non è un ostacolo: «Filumena non è fondato da Luciano Pituello
quello con cui dovrà fare i conti la brava vincolata al suo contesto culturale: sareb- a Milano: dagli oggetti quotidiani
Spiro. Che senso ha una storia così tipica- be una lettura limitata del personaggio. dell’artista alle foto di scena, dalle
mente italiana in un teatro londinese di og- Nella mia produzione non c’è nessun segno cartoline alle caricature schizzate da
gi? Attenborough non ha esitazioni: «L’Al- della napoletanità che era fondamentale
Foto: R. Jack - Corbis

Caruso stesso, e poi costumi, spartiti,


meida non rappresentava opere europee da nella messa in scena curata da Zeffirelli qui dischi. In due sale si potrà ascoltare
diversi anni, così quest’anno abbiamo de- a Londra nel ’77: lì il cast parlava con ac- la voce che incantò i Due Mondi,
ciso di rappresentare “La Casa di Bernarda cento italiano, la mia Filumena invece par- vedendo i luoghi delle tournée. R. L.
Alba” (Federico Garcia Lorca) e poi “Filu- la un “inglese Bbc”». Emilia Ippolito

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lE
Cultura
Non amo farmi
intervistare.

A
Guardare la mia
faccia in uno

Le confessioni di
rt Spiegelman arriva all’ap- mente è successo è che avevo bisogno di
puntamento con qualche lavorare al mio nuovo albo, “L’ombra
minuto di ritardo e l’im- specchio non è la delle torri”, del 2004, e per questo era pre-
mancabile sigaretta tra le
dita. Si siede e la prima cosa
cosa più interessante feribile che mi ritirassi. Il “New Yorker”
è una delle riviste più aperte al mondo, né
che chiede è un posacenere. del mondo conservatrice né tantomeno superficiale.

SPIEGELMAN
Nel corso della chiacchiera- Semplicemente i nostri bisogni in quel
ta lo riempirà con sette mozziconi. Il 2012 Autore di fumetti,ma anche illustratore. Per- momento erano diversi e i nostri cammi-
per lui è un anno speciale: è stato presiden- ché, dopo nove anni al “New Yorker”, nel ni dovevano separarsi. Dico questo per-
te del Festival del Fumetto di Angoulême 2002 lo ha lasciato? ché in quanto narratore, sono molto at-

Foto: N. Guerin - Contour / GettyImages


- dandogli un’impronta più mondiale e «Questa intervista può essere l’occasione tento a quello che si racconta di me».
meno europea, per non dire francofona - di correggere un malinteso: hanno scritto Per questo è reticente a farsi intervistare?
e ricorre il venticinquesimo anniversario che avevo lasciato il giornale in segno di «Quello ha più a che vedere con il film
della pubblicazione del primo tomo di protesta, ma non è vero. Da allora non “Ricomincio da capo”: la storia di un
“Maus”, celebrato con un nuovo libro, fanno che chiedermi per cosa protestavo. giornalista che deve fare un reportage sul
Ricordi. Schizzi. Foto di “MetaMaus”. «Spero che non parleremo
solo di Maus», esordisce. E allora decidia-
Per non parlare della reazione del mio edi-
tore che si è sentito insultato da parole che
giorno della marmotta, il 2 febbraio, e che
si ritrova a vivere all’infinito la stessa gior-
famiglia. A 25 anni mo di cominciare da qualcos’altro. non ho mai pronunciato. Quello che real- nata. Il fatto di essere stato intervistato co-
sì tante volte mi fa sentire esattamente co-
dall’inizio della saga sì. Ogni volta penso, questa è la risposta
di “Maus”, il grande 12C, quella la 50D. Dover rispondere a
domande su un libro (“MetaMaus”) co-
fumettista struito come una serie di intervi-
ste basate su altre interviste (quel-
americano le al padre) che hanno contribuito
dedica un alla realizzazione di un altro libro
(“Maus)”, è un po’ come passare
nuovo libro tutto il tempo a guardare la propria
alla genesi faccia in uno specchio. Non è la co-
sa più interessante al mondo».
del suo Anche se comunque sta al gioco…
«È un dovere, quando si ha un pub-
capolavoro. blico. C’est la vie».
E rivela a Françoise Mouly, sua moglie, dichiara in
“MetaMaus” che dopo essersi lamenta-
“l’Espresso”: to per anni della mancanza di riconosci-
mento, di critica e pubblico, ora il proble-
non so ma è di non essere compreso…
disegnare «Avete mai ascoltato degli ebrei in una
sinagoga? È quello che definiremmo
COLLOQUIO CON una grande lamentazione (ride, ndr). Un
ART SPIEGELMAN artista ha detto una volta che prima di
DI SILVIA SANTIROSI raggiungere il successo solo sette perso-
E PHILIPPE VICTOR ne lo capivano. E dopo, il numero non era
cambiato. Il mio malcontento è dunque
giustificato in ogni caso!».
Ma è meglio essere incompreso o non rico-
nosciuto?
«Non riconosciuto, perché cerco di lavo-
rare per essere capito. Il mio obiettivo non
è essere oscuro. Qualche anno fa ero nel-
la sala d’attesa del dentista con mia figlia.
Faceva i suoi compiti e ad un certo punto
ART SPIEGELMAN . A DESTRA: DUE mi ha chiesto: “Papà, cos’è l’arte?”. For-
PAGINE DEL NUOVO LIBRO, “METAMAUS” tunatamente, era arrivato il mio turno,
anche se sapevo che, uscendo, avrei dovu-
to risponderle. Mi sono ricordato di

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Cultura

però che non troverò


mai nessuno che dise-
non è stato così semplice lavorarci o pub-
blicarlo come speravo invece all’inizio».
Ci sono domande che rimpiange di non aver-
gli fatto?
Se diventassi cieco scriverei, se diventassi
gni male esattamente E come considera “MetaMaus”, una terapia «Perché non mi hai amato di più? Questo muto disegnerei di più. Tra parole e
come voglio io. Ognu-
no deve essere capace
o piuttosto una sfida per i suoi lettori?
«Sarebbe dovuto uscire per festeggiare
però è un altro libro. No, quello che rim-
piango davvero è di non aver parlato con
immagini c’è il fumetto: lì mi sento a casa
di usare i suoi talenti e i vent’anni di “Maus”, ma ha preso più mia madre». vita rispetto a quelle subite dagli afro- Anche se a volte accade…
le debolezze. A ciascu- tempo. Sapevo che sarebbe stata una Perché un libro e non un documentario? americani. Non sono mai stato vera- «Solo perché le persone non sanno com-
no i suoi. Per questo è tortura. La cosa più difficile è stata im- «Perché è qualcosa che resta nel tempo, mente interessato al mio essere ebreo. primere. La maggior parte dei libri do-
necessario che me ne mergermi nel mio passato e nella Sto- contrariamente alle nuove tecnologie che Quello che per me era importante era vrebbero essere giornali, i giornali artico-
occupi. E per la stessa ria, spiegare come e perché quel libro non sopravvivono più di una manciata di la questione dell’oppressione degli uo- li, gli articoli paragrafi, e la maggior par-
ragione credo che gli ha interferito e cambiato il mio futuro. secondi». mini da parte di altri uomini. Quando te dei paragrafi nemmeno essere scritti!».
albi migliori siano Non credo sia stato una terapia né per E che cosa pensa allora della creazione di fu- mi sono lanciato nella versione lunga di In “MetaMaus” si legge che non avrebbe la
quelli realizzati da una me, né per nessun altro. Questo anni- metti per i tablet? “Maus” desideravo lavorare a qualco- forza di realizzare fumetti di 300 o 400 pagi-
sola persona». versario era l’occasione per rispondere «Penso che un nuovo medium, cugino del sa di più simbolico e al tempo stesso ne. Che ne pensa di alcune graphic novel che
Tra le sue debolezze alle domande che le persone si erano fumetto che conosciamo oggi, apparirà personale. Nelle tre tavole pubblicate si sviluppano su 500, 600 pagine?
c’è anche l’essere am- poste, mostrare bozzetti, ricerche e no- presto. È sicuro. E sebbene non sia inte- dentro “Raw”, qualche tempo prima, «Forse, se fossi capace di disegnare più
bliope? te, e far ascoltare alcuni estratti della ressato a lavorare a un fumetto concepito non facevo riferimento a nazisti ed facilmente, “Maus” avrebbe potuto es-
«Vedo molto male dal- voce di mio padre». per questi apparecchi, devo ammettere ebrei: si trattava solo di gatti e topi. Il sere un libro di 2 mila pagine. Ma il fu-
ART SPIEGELMAN BAMBINO IN MEZZO l’occhio sinistro, è vero, ma quello per me Lui le aveva chiesto di non rivelare alcuni det- che ne scarico di vecchi e molto costosi, o resto è arrivato dopo. Un po’ come è metto è per me l’arte della compressio-
AI GENITORI. NELLA PAGINA A FIANCO: è quasi un vantaggio: Rembrandt e molti tagli sulla sua vita, come la relazione con Lu- che non sono più pubblicati, leggendoli successo con “MetaMaus”. Non è sem- ne. Penso che la maggior parte degli al-
UNA TAVOLA DA “METAMAUS”
altri pittori erano ambliopi. Se volete sa- cia. Perché non ha rispettato la sua volontà? sul mio iPad. Non è un caso che mi sia rap- plicemente una guida per capire meglio bi non sia destinata ad avere 300 pagi-
pere cosa significa, andate in un museo, «Perché in questo modo si arriva a saper- presentato sul poster del Festival d’An- “Maus”. Per non parlare del fatto che, ne. Gli editori amano i libri lunghi per-
quello che avevano cercato di insegnarmi chiudete un occhio per qualche istante e ne di più su di lui. Non mi ricordo chi ha goulême nell’atto di leggere un’opera di una volta assemblati tutti i materiali, è ché li vendono meglio di quelli corti: ma
all’università: “L’arte è quello che qualcu- poi ammirate i quadri. È come guardare detto che avere uno scrittore in famiglia, Töpffer». stato necessario sintetizzare ogni cosa. questo è parlare del mercato dell’edito-
no pensa sia l’arte”. Non ne fui soddisfat- attraverso un vetro. L’immagine non è più è avere un assassino. È vero. Non potevo Questo periodo di transizione rappresenta Nel rispetto della mia estetica e per evi- ria, non di fumetto».
to allora, figuriamoci ora! Quello che le piatta, è reale. Nell’introduzione alla rie- che scrivere la sua storia e la relazione che un pericolo per il fumetto che conosciamo tare che quel libro fosse più lungo di Un’altra tendenza è il reportage a fumetti, il
ho dunque detto è questo: “L’arte è dare dizione di “Breakdowns” c’è una sequen- esisteva tra di noi. Per non parlare dell’ob- oggi? quello che ne era all’origine». cui iniziatore può essere considerato Joe
forma ai pensieri e ai sentimenti di qual- za chiamata “Eye ball” che parla proprio bligo che, in quanto narratore, sentivo di «No: è un periodo importan- Sacco. Che ne pensa del suo lavoro?
cuno”. E, al tempo stesso, un modo di co- di questo». avere verso i lettori. Non si spiegherebbe te e ogni evoluzione tecnolo- «Mi piace molto. Potremmo definire
municare e condividere qualcosa. Per Venticinque anni dopo la pubblicazione di altrimenti la frase che gli faccio pronun- gica ha avuto un suo impat- quello che fa come un ritorno all’epoca in
esempio, i lavori che ho pubblicato in “Maus”, è ancora stupito dal suo successo? ciare in “Maus”: “Non voglio che tu par- to. Per restare a Töpffer, lui cui la fotografia non era stata inventata,
“Breakdowns”, che è una specie di gram- «È facile abituarsi al successo, anche se li di questo!”». ha beneficiato del progresso quando i disegnatori erano anche gior-
matica del mio linguaggio e che possono della stampa e in particolare nalisti. Ha immaginato un nuovo modo
sembrare complessi, non sono stati creati quello della litografia. Credo di fare fumetto. O meglio, ha fatto rina-
per essere incompresi. Il fatto è che le idee Uomini e topi che il fumetto sia meno vulne- scere un mestiere che era scomparso».
che traducono non sono così semplici da Art Spiegelman nasce a Stoccolma nel 1949 e approda rabile di altri settori. Più un au- A cosa sta lavorando adesso?
rappresentare come “vado al cinema”». qualche tempo dopo negli Usa con i genitori, entrambi tore è attaccato alla specificità «Sto realizzando la vetrata per una
Il suo approccio sembra più quello di uno sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti. Dà per la prima della sua tavola, meno sarà di- scuola d’arte a New York. Dovrò an-
scrittore che di un disegnatore. Si conside- volta alle stampe nel 1977 una raccolta di storie brevi, sposto a far cambiare le sue di- dare presto in Germania per seguirne
ra più un uomo di lettere o di immagini? “Breakdowns: Portrait of the Artist as a Young %@&*!” mensioni, perché l’essere in- la realizzazione, che dovrebbe essere
«Non privilegio un linguaggio rispetto al- in cui esplora le possibilità narrative e grafiche del grandita o ristretta influenza finita per maggio. A quel punto potrò
l’altro: il mio consiste nel combinare pa- fumetto, arrivando a definire la propria grammatica ed enormemente la lettura. Si dice procedere all’assemblaggio. Sono
role e immagini. “Maus” è certamente na- estetica. Portando avanti la sua carriera di illustratore che quando una tecnologia di contento, anche se ho dovuto dele-
to dalle parole, dalla storia trasmessami (di cui “Baci da New York”, edizioni Nuages, 2002, offre massa è rimpiazzata da un’altra, gare parte del lavoro a qualcuno che
da mio padre. Eppure resta intimamente un esempio), fonda e dirige “RAW” dal 1980 al 1991 con quest’ultima deve diventare sapesse lavorare il vetro. Spero ven-
un lavoro visivo. Questa complementa- la moglie Françoise Mouly, attuale direttore artistico del un’arte o morire. È quello che è ga bene, e che i colori non siano
rietà può spiegare, forse, perché questo li- “New Yorker”. Questa rivista avanguardistica, interessata successo nel caso della scultura del troppo tristi. Ho sempre sognato di
bro rappresenta per molti appassionati di soprattutto a nuovi connubi tra fumetto, illustrazione legno. O per il teatro, per fare un lavorare a delle vetrate: le conside-
letteratura un primo passo nel mondo del e grafica, ha fortemente influenzato il gusto contemporaneo e ospitato artisti del esempio migliore. Perché esiste an- ro i primi fumetti della storia».
fumetto. In generale, prima scrivo poi di- calibro di Lorenzo Mattotti, Baru, Loustal, Chris Ware, Charles Burns o Gary Panter. cora, nonostante l’invenzione del E a quando un nuovo albo?
Il successo mondiale e il Premio Pulitzer (1992) arrivano con “Maus”, un’opera
segno. Se diventassi cieco, scriverei e se di- cinema?». «Dopo l’anno passato a preparar-
di 300 pagine (tradotta nel 2000 da Einaudi), in cui Spiegelman affronta il tema
ventassi muto, disegnerei certamente di Un giorno vedrà la luce il progetto “Ku mi per il Festival di Angoulême e
dell’Olocausto attraverso il racconto dell’esperienza vissuta da suo padre. Dopo anni
più. Tra parole e immagini c’è il fumetto, di silenzio, saranno gli attentati dell’11 settembre a causare il ritorno al fumetto
Klux Kats” di cui accenna in “Meta- la mostra che verrà inaugurata al
dove io mi sento a casa. In questo momen- dell’artista americano. Le tavole, inizialmente pubblicate dalla rivista tedesca “Die Maus”? Centro Pompidou in marzo,
to per me è più facile scrivere, non sono Zeit”, sono raccolte in “L’ombra delle torri” (Einaudi, 2004). Lo scorso anno è uscito «L’ho sospeso per consacrarmi a molto stancanti, mi sono dato
mai stato un grande disegnatore e sono per la casa editrice Orecchio acerbo “Jack e la scatola”, un suo fumetto per bambini. “Maus”, volevo parlare di un’op- un anno per sparire. Dopo que-
per questo geloso dei miei colleghi. Penso pressione che era più vicina alla mia sta pausa, saprò rispondervi». ■

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Cultura

Questo divorzio non s’ha da fare


I cento documenti più interessanti raccolti nei quattro rinuncia: le uniche dimissioni nella storia del papato,
secoli di vita dell’Archivio Segreto Vaticano: sceglierli non richiamate da Moretti nel recente “Habemus Papam”.
è stato facile per i quattro curatori della mostra “Lux In Abiura dei Templari. Risale al 1311 il documento più
Arcana” (ai Musei Capitolini di Roma dal 29 febbraio al 9 spettacolare in mostra: un rotolo di pergamena lungo 60
settembre). Eccone alcuni: saranno accompagnati da metri raccoglie le confessioni dei sopravvissuti alle torture
schermi interattivi che ne inquadreranno il valore storico. e ai roghi che conclusero il processo con cui il re Filippo
Privilegium Ottonianum. È una pergamena dell’anno 962, il Bello distrusse l’ordine più potente di Francia.
scritta in porpora e oro, bellissima ed essenziale per la Il mancato divorzio di Enrico VIII. Una grande pergamena
storia d’Europa. L’imperatore Ottone conferma il dominio accompagnata da 81 sigilli: è la petizione firmata da
del papa su quasi tutta l’Italia e si impegna a difenderlo 83 lord e dignitari inglesi perché il papa conceda al re
da chiunque lo attacchi: è l’atto di nascita dello Stato della di divorziare dalla prima delle sue sei mogli. È il 1530:
Chiesa, ma pone il papato sotto il controllo dell’Impero. il papa rifiuta e Londra si stacca dalla Chiesa di Roma.
Elezione di Celestino V. È il 1294. Dopo un conclave Atti del Processo a Galilei. Un grosso volume raccoglie
durato due anni, i cardinali scelgono Pietro del Morrone e l’incartamento completo del procedimento durato dal
glielo comunicano con una lettera su pergamena adorna 1616 al 1633 contro lo scienziato, che finì per rinnegare
di sigilli. Dopo tre mesi a Roma però l’eremita molisano la scoperta copernicana che la Terra gira intorno al Sole.

IN DIRETTA
i due fratelli cercano il corpo del padre.
Non lo trovano, ma raccontano di una
galleria «piena di cadaveri accatastati in
quattro strati» quasi incollati tra loro da
«una materia adesiva caustica al contat-
to». Descrivono «un uomo alto, distinto,
con baffi neri all’insù e occhiali con stan-
ghette d’oro», «un giovane con giacca mi-
litare e calzoni a quadretti bianchi e neri»,
un altro che ha le mani fasciate da cui

DALLA STRAGE
spuntano «tre dita (medio, anulare e mi-
gnolo) scarnificate da precedente tortu-
L’Archivio Segreto ra»: il trattamento riservato ai partigiani
nel carcere di via Tasso. «Un giovane è sta-
Vaticano mette in to sorpreso dalla morte mentre tenta di
mostra tesori mai aggrapparsi alla parete della galleria e ha
le dita conficcate nella sabbia; un altro tie-
visti. Come il primo giorni, da quando i nazisti avevano fatto quelli dal 1939 in poi: documenti che po- zato ad esporre anche alcuni documenti LA LETTERA DI ELEZIONE DI PAPA CELESTINO V. A ne le unghie conficcate nel petto del com-
resoconto delle sapere di aver compiuto una rappresaglia
(«Dieci italiani per ognuno dei soldati
trebbero gettare luce sul pontificato di Pio
XII e sulla sua politica - diplomatica o
che risalgono alla Seconda guerra mon-
diale, e che quindi ancora non sono mai
SINISTRA: UN CORRIDOIO DELL’ARCHIVIO SEGRETO
VATICANO; IL MAUSOLEO DELLE FOSSE ARDEATINE;
pagno caduto sotto di lui».
Il primo aprile i tedeschi minano di nuo-
Fosse Ardeatine delle S.S. uccisi») per vendicare l’attenta- connivente? - verso il nazismo. Dal 29 feb- stati messi a disposizione degli storici.
IL CAMPIDOGLIO CON I MUSEI CAPITOLINI
vo le cave: «Ora l’Arenario Ardeatino è ri-
to del 23 marzo in via Rasella. «A circa braio per la prima volta l’Archivio Segre- Il più clamoroso è appunto il racconto la versione compilata qualche giorno più conoscibile solo per il capace cratere pro-
DI ANGIOLA CODACCI-PISANELLI due metri dall’imboccatura si riscontra to si mette in mostra. Cento documenti la- della scoperta dell’eccidio delle Fosse ar- tardi da un altro sacerdote, Luigi Pedus- dotto dalle mine». Ma questo non basta a

I
un mucchio di cadaveri», scrive don Va- sceranno il palazzo del Vaticano che lo deatine. Per diversi giorni infatti i nazisti sia, che copia la prima testimonianza e ne fermare la processione dei romani che cer-
n principio furono i bambini. «Alle lentini. «Sei sono ben visibili, per quanto ospita - stanze coperte di boiserie, sale, erano riusciti a nascondere i dettagli di aggiunge altre. Questa versione è quella cano parenti spariti dal carcere: nei gior-
ore 13 una ventina di monelli di Tor- abbino il viso rivolto all’ingiù: dietro si studioli, in tutto 85 chilometri di scaffali quel massacro, di quelle 335 persone, in che sarà esposta ai Musei Capitolini. ni di Pasqua, 10 e 11 aprile «sono stati re-
marancia in cerca di bottino riescono prolunga la galleria tutta piena di altri ca- racchiusi tra la Torre dei Venti affrescata maggioranza ebrei, portate cinque alla Il racconto inizia dalle manovre che nel cati moltissimi fiori. Ciò ha fatto interve-
a scoprire un buco che dall’alto im- daveri in atteggiamenti penosi. Da un la- nel Cinquecento e il bunker che custodi- volta in una galleria e uccise «con un sol giorno del massacro vengono notate in- nire nuovamente i tedeschi, i quali hanno
mette in una galleria». È il 27 marzo to si rinviene un bastone da vecchio e un sce i file più recenti - e approderanno nei colpo al cervelletto» - come ha racconta- torno alle Fosse. Nel pomeriggio del 24 ricoperto la fossa con terra». A quasi set-
1944. Siamo a sud di Roma, vicino a del- barattolo con zolfo. Gli infelici hanno le Musei Capitolini. Tra i tesori selezionati to al processo Herbert Kappler, che dires- c’è un via vai di macchine e camion, poi la tant’anni dalla strage, il pellegrinaggio
le cave di arenaria chiamate Fosse Ardea- mani legate dietro la schiena con cordi- dai curatori (Alessandra Gonzato, Marco se l’operazione. Il segretario generale del- notte e la mattina seguente si sentono di- non è mai smesso. L’anno scorso per l’an-
tine che nei giorni precedenti i nazisti, do- celle: uno di essi ha la mano sinistra libe- Maiorino, Pier Paolo Piergentili e Gianni l’Archivio, Luca Carboni, mostra questi verse esplosioni. Il 25 mattina due solda- niversario tra i visitatori c’erano due an-
po misteriosi movimenti di macchine e ra, mano aristocratica». Venditti), tra una lettera autografa di Mi- documenti a “l’Espresso” in anteprima ti tedeschi, mentre visitano le catacombe, ziani che in quei giorni del ’44 erano ado-
camion, hanno minato per chiuderne gli Il racconto di don Valentini è rimasto chelangelo e la bolla di scomunica di Mar- nel bunker, su un tavolino di fronte alle si vantano con la guida della riuscita del- lescenti su fronti opposti. Uno era qui a
accessi. I bambini si fermano lì. Anche i chiuso fino ad oggi nell’Archivio Segreto tin Lutero, la missiva di seta con cui l’im- grate che racchiudono gli scaffali ancora la rappresagli: anzi uno dei due aggiunge: scavare nella sabbia per cercare suo pa-
Foto: M. Frassineti - Agf

primi sacerdoti chiamati dalle vicine ca- Vaticano: un nome che basta per evocare peratrice cinese Wang annuncia la pro- vietati al pubblico: «Finiremo di metterli «È ancora poco». Fino al 31 non si sa dre, l’altro gettava la divisa dalla Hitler-
tacombe di San Callisto non vanno oltre. nel pubblico più vasto scenari da thriller pria conversione e un messaggio su cor- in ordine in vista della consultazione nel nient’altro. Dopo Valentini, che avverte jugend e fuggiva come disertore. Oggi
A entrare per primo nella galleria è don in stile “Angeli e demoni”. Ai più colti in- teccia con cui gli Indiani d’America man- 2014, ma spetta al papa decidere quando subito il Vaticano, nella galleria entrano uno è cardinale (Andrea Montezemolo,
Michele Valentini, salesiano vicino alla vece ricorderà le polemiche per i docu- dano al papa i propri omaggi, la segrete- togliere il segreto». La cartellina contiene «due giovani (G. F. e G. N.) accompagna- figlio di quel Giuseppe che era a capo del-
Resistenza. Trova quello che si temeva da menti ancora inaccessibili agli studiosi, ria di Stato di Benedetto XVI ha autoriz- la breve relazione originale di Valentini e ti da una laureata in medicina». Per tre ore la resistenza romana). L’altro è papa. ■

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Cultura

Ritmi popolari. MARINAI, PROFETI, BALENE E

CAPOSSELA
Strumenti raffinati.
Citazioni colte. Con
“l’Espresso” i dischi di
un grande cantastorie
DI ALBERTO DENTICE

C
anzoni che parlano di balene, tur indiano, le onde Martenot, la viola che rielabora testi di Oscar Wilde e musi-
come “Moby Dick”. Che citano d’amore barocca, che insieme compongo- che dei film di Charlot, Capossela vince la
la Bibbia e affondano radici nel no il curioso armamentario dell’orche- targa Tenco. Nel 2006 pubblica “Ovun-
mito, primo fra tutti quello del stra. Tutto converge a determinare l’affa- que proteggi”, un kolossal in cui l’epica
mare e degli scrittori di avventu- scinante atmosfera senza tempo che per- western di Sergio Leone si fonde con i so-
ra che lo hanno celebrato. Difficile riscon- vade l’ultimo album, uscito l’anno scorso: netti di Michelangelo e la mitologia gre-
trare nella canzone italiana un personag- un mix di cui è possibile rilevare tracce e ca. “Da solo”, dove riscopre alcune can-
gio simile a Vinicio Capossela, capace di indizi in tutta la sua produzione preceden- zoni del cantastorie Matteo Salvatore,
tenere assieme una mole così poderosa di te. Pensiamo al primo album dal titolo as- esce nel 2008. Tutti dischi da riascoltare
elementi che spaziano dalla letteratura al- sai curioso: “All’una e trentacinque cir- nell’antologia e possibilmente dal vivo: in
l’arte, dal fumetto alla religione. Per capi- ca” (1990), nel quale già si percepisce un quei concerti imprevedibili che fondono
re come possa essere successo sarà bene gusto stralunato e minacciosamente con- cinema, teatro, canzone, sfrenate danze
considerare la vicenda artistica di Capos- trotendenza rispetto al pop dell’epoca. popolari e citazioni colte. ■
sela a partire dalla sua più recente avven- L’anno successivo sarà la
tura musicale: “Marinai, profeti e bale- volta di “Modì” in collabo-
ne”, seguendo la prospettiva rovesciata razione con Paolo Rossi,
proposta dall’antologia del più eccentrico poi “Camera a Sud” (’94),
e fantasioso dei nostri cantautori, che con cui Capossela comincia
“l’Espresso” propone ai suoi lettori. a farsi conoscere anche al-
In quest’opera “Ciclopedica”, o “Ma- l’estero. Nel ’96 pubblica
rina Commedia”, come l’ha definita l’au- “Il ballo di San Vito” da cui
tore, tra i ritmi esotici di una rumba e i emerge con prepotenza
canti delle sirene ritroviamo molti di que- quell’attrazione per i diver-
gli elementi di stretta inattualità che han- si, i marginali, le musiche
no nutrito e nutrono la sua bizzarra poe- popolari che resterà una co-
tica: un pianoforte ubriaco e una voce ar- stante della sua poetica. Al-
rugginita come quella di Tom Waits; rife- l’album collaborano Evan
rimenti letterari colti (da Melville a Con- Lurie e per la prima volta il
rad, da Céline a Omero); arrangiamenti chitarrista newyorkese
esotici ispirati al jazz anni Trenta, all’an- Marc Ribot che lo accom-
tico folclore greco, alla tradizione popo- pagnerà in quasi tutti i suoi
lare balcanica; strumenti insoliti come il dischi. Nel 2000 con “Can-
theremin, il gamelan indonesiano, il san- zoni a manovella”, un disco

Istrionico poetico visionario Vinicio


Foto: G. Giovannetti - Olycom, R. Jack - Corbis Tutti gli album in studio di Vinicio Capossela. Sabato 25 febbraio sarà in
edicola “Marinai, profeti e balene”
(2 cd) a 9,90 euro in più con
“l’Espresso” o “Repubblica”.
Il 3 marzo, insieme al secondo cd
“All’una e trentacinque circa”
un libretto inedito di 60 pagine
che attraverso parole e immagini
ripercorre la straordinaria avventura
artistica di Capossela.

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Cultura

Lascio in mutande
LE CORBUSIER
Prende in giro i
grandi architetti,
lancia provocazioni,
rompe gli schemi. spar David Friedrich. Mi interessava una ce su stessa. Le tre lettere di
Un’artista veneziana scultura aperta al pubblico, ma che si sta-
gli con la sua luce di fronte ad un’altra ar-
Londra sono un’accumula-
zione di fasci di specchi inter-
conquista Londra chitettura, la New Opera House». ni ed esterni che entreranno
COLLOQUIO CON MONICA BONVICINI Quindi la sua scultura fa concorrenza o in- in un gioco di luci e ombre
tegra l’edificio costruito dagli architetti? con il Centro Acquatico di
DI STEFANO VASTANO
«Sì. Con la mia scultura di luce ho volu- Zaha Hadid, il nuovo stadio

N
to creare più spazio sociale in quel fior- e le palazzine del futuro quar-
el 2007 ha piazzato un iceberg di do dove gli architetti, come Renzo Pia- tiere olimpico».
vetri e acciaio in un fiordo di no, stanno costruendo musei. La stessa Tutta questa magia con solo
Oslo. Da allora “She Lies”, co- dimensione mi ha ispirato a Londra». tre lettere? “Run” vuol dire corri, muoviti...
me Monica Bonvicini ha battez- Anche lì è in gara con gli architetti? «Ma non sono di cartapesta! Ognuna di «Sì, è un invito ai più giovani: co-
zato quella che lei definisce «una «Sì, la mia arte farà da specchio ustorio esse è una struttura alta 9 metri e larga me in quella canzone di Lou Re-
rovina di luce» è un’icona della capitale alle architetture circostanti stimolando, 5. E pesano tra le 14 e le 16 tonnellate ed, “Run run run”, a cui ho già
norvegese. Dal prossimo marzo spetterà spero, più vitalità nei cittadini. Vede, gli ognuna. Spero che per i ragazzi del nuo- dedicato un’installazione (“Run,
a Londra far spazio ad una scultura della architetti tirano su opere stabili: il mio vo quartiere sia bello ritrovarsi sulla Take one Square or Two”, ndr).
Bonvicini. Che per arredare il nuovo compito invece è rendere gli spazi urba- piazza da 70 metri per 70 dove brillano Londra è la città del rock ed ho MONICA BONVICINI. SOPRA: “DON’T MISS A SEC” ESPOSTO
AL LOUISIANA MUSEUM. A SINISTRA: OSLO, “SHE LIES”
quartiere olimpico della capitale inglese ni più trasparenti e liquidi». queste tre enormi lettere-specchio. E, di voluto farla un po’ traballare con
ha costruito tre enormi lettere. Una R, una Già, ma come? notte, vedere gli alberi del parco illumi- la mia scultura di luce».
U, una N alte dieci metri ciascuna, ma lu- «A Oslo la mia struttura è una rovina ar- nati da questo enorme “Run” gli apra L’illuminazione sarà solo solare? prio lavoro. Un muratore italiano gesti-
minose e leggere come nuvole di Magrit- chitettonica che gira come un’elica di lu- una prospettiva». «No, ogni lettera è un serpente con sce i propri muri culturali in modo mol-
te. «O come cieli di acqua che spingano la un triplo strato di pelle. All’interno to diverso da un tedesco o inglese. Co-
gente a muoversi e sognare», inizia a spie- dei doppi specchi c’è un’anima munque, mai prendere troppo sul serio
garci Bonvicini nel suo atelier di Berlino. Con l’arma dell’ironia concava d’alluminio riflettente, ma l’aspetto sociale dell’arte».
Dove l’artista italiana («Veramente, vene- Ha iniziato con dei video scioccanti, ossessivi. E anche scurrili, sebbene ai lati una scia di Led segna la sago- I suoi disegni in effetti sono più un ironico
ziana», precisa) vive dal 1986 riscuoten- divertenti. Come quel famoso “Wall Fuckin’” in cui vediamo una giovane ma delle lettere. Il risultato è che, di fumetto su architetti & Co...
do un crescente successo internazionale. donna nuda che prende la rincorsa e si sbatte più volte contro un muro. giorno, “Run” si diluisce in uno «Anche se i giovani architetti si vedo-
Come nasce “Run”, la sua nuova creatura L'ironia è una delle armi di Monica Bonvicini, nata nel 1965 a Venezia. L'altra specchio d’acqua. Di notte sparisce no oggi con più relax rispetto ai tempi
londinese? sono i materiali spesso sciatti con cui costruisce le sue installazioni. Come in un fascio di luci psichedeliche». strade in cui viviamo e moriamo gior- di Piano e Gehry. La funzione dell’ar-

Foto: A. Brandstroem, J. Linders, Courtesy by the Artist and Galerie Max Hetzler - Berlini
«Da un concorso a cui sono stata invita- lo strato di cartongesso traditore che nel ’98 ha spalmato sul pavimento Le sue prime installazioni tendevano a una no dopo giorno». tista è alleggerire gli spazi: in città, nei
ta per un’opera pubblica nel nuovo par- di un museo a Vienna: sembrava solido e invece si sbriciolava sotto il peso maggiore carica sessuale, spesso provo- È per questo che fa cose come disegnare ruoli sociali, nel corpo. E rendere
co olimpico di Londra. All’inizio ero ti- degli allibiti visitatori. O l’arsenale di catene e chiodi, fibie e gomme con catoria. Si è placata con gli anni? oscenità sui progetti di Le Corbusier? sdrucciolevole il terreno sotto i piedi
tubante, ma poi una serie di fattori mi cui Bonvicini ricostruisce un osceno mondo di abnormi letti e lampadari, «Gli anni ’90 sono stati quelli in cui ab- «Mi piace l’idea di prendere in giro il lo- dei presunti guru».
hanno convinto a far nascere “Run”». o divanetti e poltrone. biamo consumato molta “Gender Theo- ro potere. Sì, mi diverte “lasciare in mu- Si può dire che il suo padre spirituale sia
Quali fattori? Nell’acido mirino dell’artista, oltre alle fisime sessuali, finiscono soprattutto rie”, teoria del maschile e del femminile. tande” i big come Le Corbusier e tutti i James Turell, l’americano che nelle sue in-
«Il fatto che quelle tre lettere saranno i tic degli architetti. Non solo nelle sue opere più grandi, come “She Lies” Video ossessivi come “Wall Fucking” guru del sistema sociale. Sono come gli stallazioni gioca con luce e spazio?
un’installazione permanente e non solo a Oslo e “Run” a Londra: anche nei disegni rivela una passione per cantieri, esprimevano l’esigenza primaria d’eman- psicoanalisti, con i loro discorsi sulla «Scherza? Turrell è metaforico, spiri-
piazze e catastrofi architettoniche. Come vediamo negli oltre 300 schizzi per
legata alle Olimpiadi. E il budget - 2,1 cipazione sessuale. Oggi forse questa ca- sessualità e sulla sua importanza. L’arte tuale, io sono minimalista e costruisco
la prima volta esposti - dal 4 marzo al 20 maggio - al Museum Abteiberg
milioni di sterline - davvero allettante: rica erotica è passata in secondo piano». deve demolire le barriere del suo tempo, spazi di rottura: come il gabinetto che
di Mönchegladbach. Non è l'unica mostra con cui l’artista italiana celebra
non ho mai avuto a disposizione tanti quest’anno il suo definitivo trionfo in Germania. Dal 24 agosto la mostra di
Lasciando il primo piano alla sua lotta con- distruggere le reti che archistar e psicoa- dall’interno è trasparente e ho chiamato
soldi per un’opera. Questa a Londra su- disegni “Desire Desiese Devise” sarà alla Phoenix Hallen di Amburgo. Mentre tinua all’architettura... nalisi gettano sulle persone. Spesso la “Don’tMiss a Sec”, non perdere un
pera il mio lavoro finora più grande, la Galerie Max Hetzler, una delle più prestigiose di Berlino, ha appena «Se vuoi fare arte o scultura non puoi gente ha cose più profonde da dire dei istante».
quello di Oslo». inaugurato “NeedleKnows”, che riunisce tre delle più grandi “scritture far finta che non ci siano in giro archi- teorici della mente o delle case». Con tutti i riconoscimenti che ha si sente
Vogliamo parlare dell’opera nella capitale luminose” della Bonvicini (come la gigantesca “Satisfy Me” del 2010). Più tetti, con le loro teorie ed opere. Ogni Si riferisce ai “Questionari” che sparge nei “arrivata”, come artista?
norvegese? la nuova serie di circa 200 divertenti “ricami” su carta, ricuciti apposta per artista finisce oggi per sbattere contro cantieri di mezzo mondo? «Se fossi “arrivata” non avrei tirato su
«Con piacere. A Oslo ho ricostruito il cen- la galleria berlinese (in mostra sino al 14 aprile). il potere e le sagome dell’architettura: i «Finora ne ho raccolti più di 400. Sono tre lettere che dicono “Run”, non cre-
tro di “Mare di ghiaccio”, il quadro di Ca- loro muri e cantieri, le finestre, porte e un archivio di come la gente sente il pro- de?». ■

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Cultura

PAROLA DI

BOCCA
Attenti a quei tre COLLOQUIO CON GIANCARLO ANERI DI ENRICO AROSIO
modernizzazione tecnologico-consumi-
Produce amarone, prosecco e pinot destra; ma premiate più giornalisti
stica sovrannazionale che vede solo il
Un’antologia di mercato e che tende a scambiare l’uomo
nero, Giancarlo Aneri, ma in gessato blu
al Principe di Savoia pare un banchiere
di sinistra...
«La giuria è sovrana. Io sono liberale
per una merce; dall’altro, la marea che
articoli del grande sale del Terzo mondo prolifico e affama-
milanese. Pervaso da tenacissima
passione per i giornali. Lo scrigno più
e liberista. Ma tranne certi personaggi
che usano il megafono, ne ammiro
cronista in arrivo to; le sue ondate immigratorie, il suo
procedere verso una società multietnica
prezioso del suo premio È Giornalismo, tanti anche a sinistra. Pensi che Biagi,
in edicola con e multiculturale.
quest’anno assegnato al triestino
Claudio Magris, colonna del “Corriere
l’anno che premiammo Altan, insisté
per venire da noi in giuria anche nei
“l’Espresso”. Ecco Da un lato, si può dire con Edgar Mo-
rin che «la modernizzazione ha conferi-
della Sera”, è la memoria dei tre
cofondatori: Enzo Biagi, Giorgio Bocca,
giorni in cui sua moglie stava morendo.
Stella, io trovo, ha qualcosina
un brano sul to una nuova vitalità all’arcai- Indro Montanelli. «Non ci sono più», di Biagi. Ma Biagi era un uomo
ranza e magari neofascismo; spes- smo»; dall’altro, si può essere con dice, «ma è come se ci fossero». La suscettibile, specialmente quando
localismo e so con il pretesto che i leader di que- Giulio Bollati quando parla di giuria oggi include Giulio Anselmi, Curzio Bocca lo prendeva in giro».
sull’Italia del 1990 sti localismi sono personaggi mo-
desti che si appellano ai moventi
una Italia di «turisti in patria» o
con Renzo De Felice quando dice
Maltese, Paolo Mieli, Gianni Riotta, Gian
Antonio Stella. E lui, naturalmente.
È vero che sul nome di Vittorio Feltri
non si è mai trovata la maggioranza?
DI GIORGIO BOCCA più grossolani del localismo. Noi che l’idea dell’Italia che si va dif- Chi agganciò per primo, nel 1994? «Ancora no. Un po’ mi spiace. Feltri se
siamo fra coloro che credono che la fondendo è quella di «un conteni- «Il più avvicinabile: Biagi. Anche se, n’era accorto, e ci chiamava il premio
Da “Il partigiano della parola”, antologia spinta al localismo sia rispettabile e tore che deve assicurare solo alcu- storicamente, io ero un fedele lettore di Stalin. Buon bevitore, anche lui».
di articoli di Giorgio Bocca in arrivo in Montanelli e del “Corriere”». E Mieli come se la cava?
in certo modo necessaria e vorrem- ne regole del gioco per vivere e la-
edicola, pubblichiamo un articolo del 1990 Dove vi riunivate, per discutere? «È più un tipo da pinot nero».
mo qui proporre un paragone cer- vorare alla meno peggio».

B
sui primi successi della Lega «Prima da Santini in corso Venezia, poi Su Berlusconi vi sarete divisi spesso.
tamente forzato, certamente esage- Saranno lamenti eccessivi, ma
per sedici anni in casa Bocca; ora al «Per il Berlusconi imprenditore ho avuto
ettino Craxi è andato a Ponti- rato ma che può rendere l’idea di sta di fatto che l’unica stagione di Bolognese. Con i miei vini, si capisce. A simpatia, l’uomo mi pareva generoso.
da, per aprire la crociata elet- questo fenomeno reattivo. passione patriottica degli ultimi volte Bocca offriva il barbaresco di Gaja, Ma Montanelli, a un certo punto,
torale dei grandi partiti con- La Valle d’Aosta autonoma ha quarant’anni è stata la vittoria o il nebbiolo di sua figlia Nicoletta. ci ha visto bene. Quando lo attaccava
tro la Lega lombarda e altre poco più di centomila abitanti, della nazionale di calcio ai mon- Bocca amava l’amarone nel calice tutti i giorni io gli consigliavo: “Indro,
formazioni localistiche. Ab- quanti ne stanno in ciascuno dei diali di Spagna e sta anche di fat- grande. Una sola volta, quando vinse per una settimana evita di scriverne”.
biamo l’impressione che questa crocia- quartieri popolari di Roma, Mila- to che neppure fra intellettuali, fra Sergio Romano, lo ricordo con un E lui: “Hai ragione”. L’indomani
ta si fermerà per strada. La voglia di ap- no, Torino. Ebbene in Valle d’Ao- gente che qualche libro della sto- bicchierino: chissà, il rispetto per l’aveva di nuovo bastonato».
partenenza comunitaria cresce, di anno sta, dico la Valle d’Aosta dei valdo- ria patria lo ha pur letto, si riesce l’ambasciatore...». Lei in giuria ha diritto di veto?
in anno, come la delusione per una par- stani, non quella turistica di Cour- a mettersi d’accordo nel conside- Montanelli che giurato era? «Solo se emergesse una candidatura
titocrazia che ha dimenticato il bisogno mayeur o di Cervinia, ogni occa- rare i Savoia come qualcosa di più «Io gli ero molto vicino, lo vedevo a indigeribile. L’osso duro era Bocca.
di cui parla Edmund Husserl: «Ogni io sione, gara di sci, festa patronale, e di diverso dai fascisti epurati, ma Punta Ala, a Montemarcello. Lo aiutai a L’anno che aveva proposto Michele
ha una patria originaria». convegno dei donatori di sangue, come i protagonisti della storia raccogliere i primi soldi per “la Voce” tra Serra, ma Riotta era stato offeso da
Al tema del localismo, Marcello Vene- castagnata, processione, inaugu- italiana e di quella dell’Italia uni- i miei amici, a cominciare dai Benetton. Serra e non ci stava, Bocca s’impuntò
ziani ha dedicato due capitoli di un otti- razione, mostra artigiana, raduno ta in particolare. Una fatica. Dapprima Montanelli fu e impose a forza Attilio Bolzoni,
mo saggio appena edito da Sugarco, delle guide, diventa partecipazione Non sottovalutiamole le leghe e cauto: “Un altro premio!”, esclamò. il cronista antimafia».
“Processo all’Occidente”, e dice le ragio- comunitaria festevole. In questa gli altri movimenti localistici. Non Dovetti giurare di non farne un evento Il premio più veloce?
ni per cui è un grave errore della partito- festa continua è ritornato il gusto hanno ancora espresso un ceto di- affollato. Fino all’anno di Natalia Aspesi «A Ettore Mo. In sessanta secondi».
crazia e della cultura dei media conside- di spendere per la partecipazione, rigente di valore, spesso confondo- tenemmo duro, dopo esplodemmo a È vero che ha fatto una rilevante
120 invitati. Bocca e Biagi erano più scoperta su Mario Draghi,
rare i movimenti localistici come espres- per onorare la propria famiglia o il no il peggior folklore con la cultu-
vicini nei giudizi, ma con l’eurobanchiere?
sioni di razzismo, oscurantismo, igno- proprio villaggio, per contribuire ra locale, ma non hanno il vitali-
Montanelli discutevano con «Sì. Quando venne alla
all’organizzazione e non per il con- smo omicida dei nazionalismi, non lealtà. Da ultimo, Indro cena per omaggiare
IL MEGLIO DI GIORGIO sumo fine a se stesso. La Valle d’Aosta, laggi consente ancora di lasciare le por- progettano nessuno Stato moloch, non tendeva al pessimismo, si il vincitore Francesco
si dirà, non è l’esempio più probante di te aperte e i beni incustoditi. sono aggressive verso gli altri localismi, intuiva la paura della morte». Giavazzi, del “Corriere”,
localismo perché è la regione con il più Crediamo che stia crescendo anche vogliono sostanzialmente una consonan- Lei si definisce di centro- parlò tutta la sera con
Un grande giornalista e il suo mestiere. “Il
partigiano della parola” (pp. 286, € 9,90),
alto reddito d’Italia e con l’amministra- nelle grandi città, anche nei loro quar- za con la terra, i costumi, le Antonio Ricci. E non
da cui proviene il brano che pubblichiamo, è zione più ricca, mentre i quartieri dor- tieri più poveri, il bisogno di partecipa- tradizioni e una loro difesa. dell’euro, ma di “Striscia
l’antologia di Giorgio Bocca in edicola mitorio delle grandi città zione comunitaria e crediamo che cre- Non saranno i localismi a ri- la notizia”».
Foto: F. Gattoni - Blackarchives, Olycom (2)

da mercoledì 29 con “la Repubblica” o sono poveri e dimenticati scerà in modo reattivo se i nostri partiti fondare l’Italia, ma non è Premierete più donne
“l’Espresso”. È curata da Piero dai municipi. Sì, ma non è insisteranno nella politica demagogica escluso che possano correg- in futuro? Poche, finora.
Colaprico (con la collaborazione di solo la ricchezza a proporre sull’immigrazione. La gente comune, di gerla, in meglio. «Lo spero davvero».
Enrico Arosio) e introdotta da Eugenio la Valle d’Aosta come mo- poche e mediocri letture, è comunque in “L’Espresso”, 18 marzo 1990 Meglio il giornale di carta
Scalfari. C’è il meglio del Bocca dello localistico, è il suo grado di capire che cosa ostacola la sua o on line?
cronista e opinionista degli ultimi 35 controllo sociale che ha az- appartenenza a una patria intesa come «Ah, per me la carta è sacra.
GIORGIO BOCCA CON INDRO L’iPad è il prêt-à-porter,
anni, dalle Brigate Rosse al tramonto di zerato gli stupri, i sequestri identità storica, etnica, culturale. La MONTANELLI ED ENZO BIAGI.
Berlusconi. Un modo per salutare un di persone, le rapine com- gente comune vede i due nemici opposti A DESTRA: GIANCARLO ANERI.
la carta è l’alta moda».
amico e sentirlo vicino a tutti noi. piute da locali; che nei vil- ma complementari. Da un lato, quella SOPRA: UN RITRATTO DI BOCCA

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n. 9 - 1 marzo 2012

Scienze
TRUFFE IN LABORATORIO | MEDICINE COMPLEMENTARI | ALIMENTAZIONE Bioetica
Chi ha paura
del testamento
biologico?
DI IGNAZIO MARINO
Non ne parla più nessuno eppure il
problema è ben lontano dalla soluzione.
L’arrivo del governo Monti ha cambiato gli
equilibri e ha fatto scomparire dall’agenda
parlamentare tutti i temi cosiddetti
sensibili, a partire dal testamento
biologico. Nel 2009 sembrava si trattasse
di un’urgenza improcrastinabile mentre oggi
la legge giace in un polveroso cassetto
del Senato. E lì è destinata a rimanere a
dimostrazione del fatto che non si trattava
di approvare una legge per i cittadini, ma
Inquinamento Da dove viene il mercurio dell’esatto contrario ovvero misurare, sulla
pelle dei pazienti, i rapporti di forza dei

Tutta colpa della pioggia partiti e di alcuni esponenti della Chiesa.


In questo momento di stallo è interessante
leggere il libro di Carlo Troilo “Liberi di
Una serie di voli ad alta quota ha per- quatici e da lì, attraverso i pesci, sulle morire. Una fine dignitosa nel paese
messo di scoprire come la stratosfera nostre tavole. Grazie a una serie di mi- dei diritti negati” (Rubettino 2012) in cui
terrestre funzioni come un grande labo- sure ad alta quota, Seth Lyman, del- l’autore ricostruisce con dovizia di dettagli
ratorio chimico per trasformare i vapo- l’Università dello Utah, ha mostrato che di cronaca il percorso della legge sul
ri di mercurio e facilitarne l’ingresso l’ossidazione del mercurio avviene prin- testamento biologico o, come la definisce,
nella catena alimentare. Ogni anno le cipalmente nella stratosfera, da cui poi “contro il testamento biologico”, ma
attività industriali immettono nell’at- facilmente rientra nella troposfera e ca- racconta anche come si è arrivati a leggi
mosfera migliaia di tonnellate di vapori de al suolo insieme alla pioggia. Questo equilibrate in altri Paesi, soffermandosi su
Germania e Spagna dove il dibattito è stato
di mercurio, metallo particolarmente significa che il mercurio può ricadere al
costruttivo in Parlamento e anche con la
pericoloso. Questi vapori possono però suolo a distanza di migliaia di chilome-
Chiesa. Oggi, invece, una legge in Italia non
rimanere nell’atmosfera anche per mol- tri dal luogo della sua immissione nel- c’è e, in silenzio, gli ammalati continuano a
ti anni, prima di essere trasformati in l’atmosfera, e magari dopo aver fatto morire senza poter indicare le loro volontà
una forma ossidata, che precipita facil- varie volte il giro del mondo. nelle ultime fasi della vita, mentre i familiari
mente al suolo e finire negli ambienti ac- Aldo Conti continuano ad affidarsi al buon senso
di medici che decidono in scienza
FISICO DA TAFANO e coscienza, ma senza regole chiare,
quando sospendere le terapie per evitare

Foto: D. Goldman -Gallerystock.com, S. Hussein - Gettyimages


Ricercatori australiani dello CSIRO hanno deciso di dedicare una nuova specie di tafano l’accanimento terapeutico. L’auspicio
alla cantante Byoncee. L’idea è venuta a Bryan Lessard, dopo aver guardato bene dell’autore, a cui aderisco pienamente,
l’animale che, con il suo addome dorato, è una vera diva tra i tafani. Tra le altre cose, è che i diritti civili non siano dimenticati
l’esemplare di Scaptia beyonceae appena descritto ma messi in primo piano
fu in realtà catturato nel 1981, anno di nascita della nei programmi delle
cantante, ma riconosciuto come nuova specie solo prossime elezioni.
di recente. La specie appartiene a un gruppo di sole La politica, insomma,
cinque, studiato l’ultima volta negli anni Sessanta. si occupi della crisi e
L’animale si unisce così alle quasi 4.400 specie di dell’economia ma non
tafani note nel mondo. Anche se da noi i tafani sono trascuri le tante questioni
noti più che altro per le dolorose punture, alcune che riguardano la vita
specie sono in realtà utilissime come impollinatori e i diritti delle persone.
di molte piante e si nutrono di nettare. A. Con.

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lE
Scienze LABORATORI TRUFFA

di per rendere più efficaci e meno tossici al-


cuni farmaci di largo uso, per esempio il
paracetamolo. Ritoccandone la molecola
con ossido di azoto, in modo da protegge-
re fegato e pancreas da effetti collaterali. I
lavori di Morelli confermano l’efficacia
delle molecole in questione, potenziali
candidate a diventare farmaci dal grande
valore di mercato.
L’inchiesta dell’università trova elemen-
ti sospetti in 15 articoli a firma di Fiorucci
pubblicati tra il 2001 e il 2005: immagini
(tipicamente, le fotografie delle strisce di
gel che rivelano la presenza di alcune pro-
teine nei tessuti, e quindi la loro risposta al
farmaco) definite “completamente com-
patibili” con manipolazioni e duplicazio-
ni, e “non compatibili” con il normale pro-
cesso di produzione delle immagini. Quat-
tro articoli, tra cui quello da cui era parti-
ta l’inchiesta, vengono ufficialmente riti-
rati dalle riviste (si tratta del “British Jour-
nal of Pharmacology” e dell’“American
Journal of Physiology”), in alcuni casi su
richiesta di Morelli che ne è coautore. Al-
tri nove appaiono ad oggi accompagnati
dalla “expression of concern” che nell’edi-
toria scientifica segnala gli articoli su cui
pende una verifica.
Fiorelli non è ovviamente l’unico auto-
re delle ricerche incriminate. «Ma ne era
l’organizzatore e scriveva materialmente

RICERCOPOLI
gli articoli, raccogliendo il lavoro altrui»,
spiega David Brunelli, l’avvocato che rap-
presenta Morelli. Una posizione che Fio-
rucci nega decisamente: «Sono il capo del
laboratorio, non faccio personalmente gli
esperimenti. Ogni ricercatore ha scritto il
suo pezzo e fornito i suoi dati. Se io aves-
si alterato qualcosa, l’autore dell’esperi-
mento avrebbe protestato prima della
pubblicazione».
na “Ricercopoli” non peculato e truffa dopo un’inchiesta durata una “parentopoli” e di voler fare fuori un STEFANO FIORUCCI, Nel frattempo, siamo nel 2007, Morel-
È il primo processo

U
GASTROENTEROLOGO
poteva mancare tra le oltre cinque anni. Per la procura, Fiorucci concorrente scomodo nelle lotte di potere DI PERUGIA, AL CENTRO
li denuncia il tutto alla magistratura, e il
penale in Italia città fittizie della storia
giudiziaria italiana. E in-
avrebbe «manipolato consapevolmente»
studi pubblicati su riviste internazionali,
interne all’ateneo. Storia poco edificante
in ogni caso. E che nel bene o nel male fa-
DI UN’INCHIESTA
PER AVER MANIPOLATO
pm di Perugia Sergio Sottani vede nella vi-
cenda gli estremi del peculato, l’appro-
per falsificazione di fatti è proprio questo il abusando dei fondi di ricerca (da cui l’ac- rà scuola, perché cade in un momento in STUDI SCIENTIFICI priazione indebita di fondi pubblici. Sono
nome scelto dalla Procu- cusa di peculato) e prendendo soldi da ca- cui le accuse di frode si fanno preoccupan- quelli del ministero della Ricerca e del-
dati scientifici. ra di Perugia per l’inchie- se farmaceutiche in barba al suo accordo temente frequenti nel mondo scientifico. dente di cui Fiorucci è primo autore. Qual- l’Unione europea, che Fiorucci avrebbe
Un medico di sta che ha coinvolto la locale università.
E che il prossimo luglio arriverà in aula,
di esclusiva con l’università (da cui la truf-
fa). Tutte accuse partite da una denuncia
La vicenda perugina inizia nell’ormai
lontano 2005. Fiorucci è già un nome di
cuno si è accorto che c’è una figura identi-
ca a quella di un articolo più vecchio, rela-
utilizzato per “fini diversi” da quelli a cui
erano originariamente destinati. Questa
Perugia avrebbe
Foto: A. Pagliarulo - Prospeckt

per il primo processo penale in Italia ba- di Antonio Morelli, ordinario e direttore primo piano della gastroenterologia non tivo a un altro esperimento. Un copia e in- parte dell’accusa, a dire il vero, può lascia-
sato su un’accusa di falsificazione di ri- della sezione di gastroenterologia a Peru- solo italiana, con centinaia di pubblicazio- colla, insomma. Parte da lì un’inchiesta in- re perplesso chi sa come funziona l’Univer-
manipolato dati. Che cerche scientifiche. gia, mentore di Fiorucci e coautore di al- ni internazionali all’attivo. Un giorno terna dell’università, richiesta da Morelli sità: che fondi assegnati per un progetto
riguardano farmaci Alla sbarra si ritroverà Stefano Fioruc-
ci, professore associato di gastroenterolo-
cuni degli studi incriminati. L’imputato re-
spinge con decisione, controaccusando
l’università riceve una segnalazione dalla
rivista “Journal of Clinical Investigation”,
che di Fiorucci è diretto superiore, che pas-
sa in rassegna i lavori recenti del ricercato-
vadano in parte a coprirne anche altri, o
servano per spese di struttura, è piuttosto
DI NICOLA NOSENGO gia all’università di Perugia, accusato di Morelli di essere a sua volta al centro di a proposito di un articolo dell’anno prece- re. Lavori che riguardano soprattutto mo- normale. Ma l’indagine, aggiunge Bru-

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Scienze

VACCINI, ANTIDOLORIFICI, RESVERATOLO. È la legge della giungla


E PERSINO L’INTELLIGENZA DELLE COLLOQUIO CON RICHARD HORTON DI NICOLA NOSENGO

SCIMMIE. LA LISTA DELLE FRODI È LUNGA Possiamo ancora fidarci degli scienziati?
È una domanda che si è dovuto fare molto
ci sono condizioni oggettive che
favoriscono le frodi. La competizione
nelli, rivela anche che Fiorucci percepiva sa per luglio l’inizio del proces- seriamente Richard Horton, direttore di accademica è feroce, ed è resa ancora
compensi dalle aziende proprietarie delle so. La difesa annuncia battaglia, “The Lancet”, rivista britannica che è una peggiore dai tagli ai finanziamenti che
molecole che testava, come la francese Ni- e come prima cosa chiede una delle più rispettate pubblicazioni mediche stanno colpendo il settore un po’
cOx e l’americana Intercept. Per l’accusa è nuova perizia informatica, so- del mondo. La rivista si è trovata al centro dappertutto, negli Stati Uniti come in
lì che va cercato il “movente”: nella volon- stenendo che la commissione dello scandalo Wakefield (vedi articolo). Europa. I ricercatori devono competere
tà di far salire le azioni di quelle società. universitaria non aveva le com- Dopo quel caso clamoroso, Horton ha tra loro per sempre meno soldi, e alcuni
Ma per l’indagato si tratta di compensi al- petenze tecniche per analizzare sempre ribadito di non avere nulla da di essi, una piccola minoranza, finiscono
la luce del sole. «L’università ha collabora- le immagini. Fiorucci concede rimproverarsi e che non c’era modo di per gonfiare i risultati, o per accomodarli
to con le aziende per alcuni brevetti e io fi- che gli articoli possano contene- riconoscere la frode dal semplice esame alle esigenze delle case farmaceutiche
guro come inventore, da cui i piccoli com- re errori, ma non falsificazioni dell’articolo. Ma ammette che il sistema che rimangono una delle maggiori fonti
pensi. È legale e ha permesso all’universi- consapevoli, e si definisce bersa- delle pubblicazioni scientifiche è sempre di finanziamento».
tà di ricevere a sua volta dei fondi». A un glio di un gruppo di potere che più esposto a questi rischi. Molti imputano il fenomeno anche alla
certo punto, nel 2008, Fiorucci viene bre- ruota attorno a Morelli, alla Dottor Horton, dopo il caso Wakefield è crisi della peer review, il meccanismo
cambiato qualcosa a “The Lancet”? usato dalle riviste per valutare le
vemente arrestato. La commissione uni- moglie Monia Bardelli, alla fi-
«Quella di Wakefield è stata una vicenda ricerche, basato su altri scienziati che
versitaria ha richiesto gli originali delle im- glia Olivia (entrambe ricercatri-
molto grave, ma alla rivista siamo stati in veste di revisori anonimi devono dare
magini. Non sapendo di essere intercetta- ci nello stesso dipartimento), molto attenti a non avere reazioni l’ok alla pubblicazione. In certi campi
to, il professore parla al telefono con una deciso a farlo fuori dai giochi eccessive che finissero per danneggiare la ricerca ormai è così specializzata che
collaboratrice e le dà istruzioni per scan- per la successione alla carica di la stragrande maggioranza dei ricercatori ci sono poche persone al mondo in grado
sionare le lastre fotografiche in modo che direttore della struttura. Sarà, ma il punto cinazioni per morbillo, rosolia e parotite. A SINISTRA, IN ALTO: MARC HAUSER E, SOTTO, onesti. In Inghilterra diciamo “hard cases di capire la qualità di un articolo.
corrispondano meglio alla figura pubbli- lo coglie Francesco Bistoni, il rettore del- Presto però, mentre altri ricercatori non DIETRICH STAPEL, ENTRAMBI SOTTO ACCUSA.
make bad laws”, vale a dire che i casi «La peer review non è mai stata un buon
A DESTRA: RICHARD HORTON
cata. Un colloquio che per il pm è un ten- l’università di Perugia, che si è schierata riuscivano a replicare i risultati, un’inchie- estremi non dovrebbero mai essere meccanismo per individuare le frodi. Serve
tativo di inquinamento delle prove, ma che con Morelli costituendosi parte civile con- sta giornalistica rivelò i legami finanziari la base per regole generali che non a valutare la qualità di una ricerca ma
Fiorucci liquida come un equivoco. tro Fiorucci: «Le beghe accademiche ci tra Wakefield e uno studio legale che pre- cattedra ad Harvard perché su di lui pesa funzionerebbero per tutti gli altri casi». presuppone che i dati, dietro, ci siano
Il gip in ogni caso ordina immediata- possono essere, ma questo caso va molto parava una class action contro il sistema il sospetto di avere falsificato esperimenti Negli ultimi anni i casi di davvero. Solo l’analisi
mente la scarcerazione. Ma, a dicembre, al di là, e tocca anche il rapporto non sem- sanitario e le case farmaceutiche. Al termi- sulle capacità di apprendimento delle frode scientifica sembrano di molti articoli dello
decide il rinvio a giudizio di Fiorucci, e fis- pre chiaro tra ricercatori e case farmaceu- ne di una lunga inchiesta che ha dimostra- scimmie (Hauser ha ammesso solo «erro- in crescita, almeno quelli stesso ricercatore può
tiche». Ora toccherà al giudice ca- to la palese falsificazione dei dati, nel 2010 ri»). Poi, nei Paesi Bassi, lo psicologo so- che finiscono sulle pagine rivelare delle anomalie,
pirci qualcosa. E per farlo (in que- l’articolo è stato ufficialmente ritirato co- ciale Diederik Stapel, cacciato dall’uni- dei grandi giornali. Che ma dopo anni. Ma