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Ra2f.

LA FORTEZZA SPAGNOLA

Una lettura di spirito della metafora del rapporto tra differenti entit viventi nel momento della crescita, come dire... la tardoadolescenza che tanto ci piace.

Con una prefazione di Alberto Sabatini

PREFAZIONE Qualcuno un giorno disse: Lasciate ogni speranza voi che entrate e un altro rispose: Ma hai attraversato mari e montiper dirmi questo?....solo per me?.....MAAAA MINCHIAAAA!!! Dopo la paresi in Lituania e la vispa vespa teresa in Inghilterranonche quelli che in Portogallo hanno chiesto di cambiare casa per motivi familiariah!! no..scusate.non posso parlar male di noi.ora sorge spontanea una domanda: Ma se una pe Giggi, unaltra e pe Mario.unaltra ancora e pe Sti Cazzipoi una e per la figlia di Sti Cazziuna pe Pippoe una pecche Non se sa mmaiallorane rimarra una pe me??? Ma certo! Direbbe una signora ben messa con lo sguardo accattivante e con laccento piu che romanescoUNA PEMMEE UNA PE TTE ALLORA E TUTTO CHIARO.si apre il sipario e dopo un BUF (CHE MI SAREI ASPETTATO)possiamo dare inizio alla storia.non prima di aver proclamato: DACCENE!!!! Alberto PS: Comunqueragazzinon ci siamo capiti!! Ora parlo iosi sta meglio a Lisbona!

Racconatatemi cos successo e sar come se lavessi vissuto io stesso Per il resto lasciatemi portaborse lontani in luoghi dimenticati come i compleanni dei cani A difendere lombra di una palma Quando il suono pesante e un avvoltoio chiede la mia salma Quando mi becca, mi sveglio e lo tranquillizzo gli dico la morte la fine il sogno linizio Mi risponde ho capito ma ho fame Per lo meno spezzami un p di quel pane Cosi gli mostro differenze che non conosce Questo non pane questo briosche Gliela spezzo gliel avvicino E gli dico la prima volta che divido il cibo con un assassino Lui mi guarda come per dire lassassino sei tu Avete sterminato intere tribu Di Vizi Di Forma Virtu, Dargen DAmico , Milano 2009

Secondo la psicologia femminile infatti, le donne se gli chiedi informazioni, te le danno volentieri, perch vogliono dimostrarti che ne sanno pi di te, e soprattutto molto pi delle altre, in modo che poi tu gli vai dietro e permetti a loro di innescare il meccanismo di tirarsela e non concederti le loro parti anteriori e posteriori... Umberto Para, Isola di Wight 2010

Daccene Alberto Sabatini, Lisbona 2010

Non stato facile, mi seguivano dalle torri di vedetta e ho dovuto fingere che la posta non funzionasse, cosi mi sono spinto a monte, fino a che sono stato abbastanza lontano per non essere visto O meglio per poter scappare sapendo di essere cosi lontano che non mi avrebbero preso pi.. Io lavevo detto ai miei amici, io ci tenevo a loro, ma non mi hanno creduto e loro sono ancora l.. no no io non ci voglio pi tornare l.. era una sofferenza.. stata una lotta di nervi... bfff.... non sono pi pronto a fare queste cose... bfff.-

- Si, avevo notato queste signore a cavallo, e sospettavo come una vera sentinella deve fare .. in realt ho anche provato a accennare qualcosa agli altri, ma non sembravano preoccupati. In realt pensavo che non ci fosse bisogno di avvertire nessuno, quando vedi che per giorni ti ronzano attorno delle cavallerizze pseudo armate, forse non solo per vedere quanto bello il tuo castello... ma a certe cose ci si arriva col tempo e, visto che non mi stavano tanto a senitre, ho pensato che anche loro ci sarebbero arrivati col tempo, ma forse senza il mio aiuto.. bfff... e poi cosa hanno combinato? Avete

Non una questione di testa, una questione di cuore. O forse, non una questione di cuore, ma una questione di testa. Oppure - Quando giro il cuore vedo un pornoattore -, come dice un noto detto portoghese. Fatto sta che la Fortezza Spagnola stata conquistata a colpi di ariete (quello strano arnese che serve per sfondare le porte dei castelli nemici). La Fortezza Spagnola reggeva incontrastata il dominio delle Terre del Medio Tempo, che sfiancavano le logore anime italiane, e governava con la giusta non curanza i solitari castelli francesi, i quali con la medesima non curanza portavano avanti i propri affari. Le Amazzoni dell'Ikea, sui loro poderosi stalloni, giunsero da nord e dopo qualche tempo di perlustrazione per sondare il terreno, dopo aver studiato nei dettagli il loro piano, con assoluta perspicacia e apparente incoscienza, stesero la loro ragnatela. Nessuna porta si pot pi aprire e la conquista dall'esterno della Fortezza mise in ginocchio i poveri spagnoli. Solo uno di loro riusci a salvarsi. L'unico che, prima di chiudersi nel forte, rimase di vedettta con occhi verso orizzonti alternativi lontani e forse pi sicuri. Gli altri, affogati nella loro autarchia, non riuscirono a

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continuare un embargo ormai forzato e cedettero alla trappola della ragnatela. Come vere vedove nere, le nostre Amazzoni dalla pelle color del legno (trucciolare), avvolta la Fortezza dalle appiccicose tele di cui solo loro sono padrone, resa cieca ogni via di fuga, si apprestarono a oscurare anche ogni possibile apertura che portasse luce nell ormai desolato castello. Le risorse cominciavano a venire meno, anche il freddo, una volta oscurata dal sole ogni finestra, precipit sulle gi fredde stanze del maniero. Poco restava da fare ai valorosi cavalieri spagnoli. All'interno del castello melanconiche e desolate voci si susseguivano: chi prometteva un suicidio piuttosto che la resa, chi stava accettando una vita di schiavit pur di salvare la pelle, chi ancora meditava di poter sfruttare a suo favore la nuova situazione e sognava nuovi orizzonti .......

II - Per tutto il tempo che mi sono trovato li con voi, non vedevo lora di andare via.. era impossibile continuare a sorvegliare limmobilit assoluta dei massi francesi, insensibili al sole o alla pioggia, che ruminavano le proprie stesse risorse.... bfff... non mi lamento di voi... era solo la situazione che mi rovinava la vita. Ho preferito cogliere la prima possibilit che ho avuto... bfff... se ci ripenso adesso ... guarda non farmici pensare ... non ho dormito quella notte... E non dormivo da tre notti .. dormivo 2 ore a notte... era impossibile stare li... fino alle 4, fino alle prime luci temevi un imboscata, e poi, quando arrivava il momento in cui pensavi le acque fossero calme, cominciavano i primi tuoni ..bfff... non ero pi di turno dopo le 4 ma dormivo mezzzora si e mezzora no... Lultima notte poi mi sono svegliato, era tardi... sono andato in refettorio, ho acceso una candela e ho cominciato a scrivere a tutti, a chiunque mi potesse salvare. stato forse in quella notte che ho capito come potermene andare per sempre. Ho scritto le lettere ai miei cari e il giorno dopo ho chiesto di andare a spedirle..

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Erano stati a sud, alle porte del deserto, a chiedere rifocillamento alloasi di Fortezza Bastiani, erano tornati sotto le vette innevate dei Montagne Addormentate, dove li aveva accolti il vecchio Padre Adrian, con la sua confortante corpulenza propria delluomo saggio, anche se non era chiaro quanto questo legame saggezzacorpulenza fosse veritiero, nel caso del loro veccho amico. Avevano conosciuto la Fortezza Spagnola e i suoi sinceri abitanti, brave persone e piene di allegria e buona volont, avevano attraversato pianure e altipiani cercando falegnami disposti al dialogo, o compratori di conchiglie disposti ad offrir loro un bicchiere di vino tipico del posto. Ultimamente vagavano per la pianura dei Restauratori, e fu una notte di tempesta che, smarriti nelle deserte foreste sotto i Monti di Lievito, al confine con il Nord, persero la bussola e si ritrovarono, allimprovviso, in quellaccampamento di profumi inebrianti, illuminato da nebulose di lucciole e zanzare.

seguito voi cosa successo da quando sono andato via? No, io non voglio saperlo.. non ditemelo... ditemi solo, hanno attaccato? E i nostri hanno risposto? Lo scontro andato a buon fine? ... bfff... sono troppo stanco per sentire questi racconti romantici... le battaglie si vincono quando si perdono, e soprattutto queste battaglie le vinci solo se le vinci subito... temporeggiare sconfitta... si stava temporeggiando troppo, acqua ferma si intorbidisce e va a male.. non pi buona dopo.. bfff... basta.. vorrei aiutarli ma sono cose che vanno fatte da soli.. non so ... non posso indicar loro la strada con i segnali di fumo.. mi scoverebbero... se vogliono, devono seguire le mie tracce prima che sia troppo tardi...prima che il vento le cancelli.-

Dalle segrete camere riverberanti della secolare Torre dAvorio, questi sospiri giungevano alle orecchie del mondo, e qualcuno li avrebbe ascoltati, ma forse non le persone giuste...

Uomo di pietra veniva dall'est, dalle terre bagnate dal lago del medio tempo, dalle campagne Bruciate dove le viti si coloravano di rosso a settembre, e nettari delicati si scioglievano tra le mani degli abitanti pi sinceri. A settembre nascevano anche fichi settembrini, nelle terre delle campagne Bruciate dell'est, e Uomo di pietra ne

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III Trasportati dalle onde delloceano fino alle sperdute terre portoghesi, e ora giunti a bagno in fiumi sudici, asciugati strofinandosi contro una vegetazione ridente soprattutto nel momento in cui vi si strisciavano sopra, i nostri eroi erano stesi al sole, al caldo, per rigenerarsi.

E il programma per domani come sarebbe? Camminare, di sicuro c da camminare, poi i dettagli li decideremo dopo cena.

Non se ne fece nulla del pi e del meno quando Peppone vinse la schedina del Totocalcio sotto falso nome e Don Camillo gli chiese allora questi vanno nelle casse del partito vero?, e lui, Ma Don non lho mica vinta io? E poi se anche lavessi vinta io o uno del partito che male c a godersi un p la vita? Non che mi compro una Ferrari... (anche se una Ferrari Rossa... mi piacerebbe...)Si dai... la vita va cos ...a volte sei tu che mangi lorso a volte .. invece... Ok, la mia era una massima un p pi elaborata e se non altro completa... Vogliamo andare avanti molto con le frasi fatte? No dai basta va la... parliamo di cose serie, dove siamo adesso? Non so devo controllare?

Non avrebbero dovuto rischiare cosi tanto, non avrebbero dovuto esporsi cosi tanto, il mare li avrebbe distrutti, lo sapevano... il mare... e poi questo oceano, quello delle balene e degli squali, ma lo scontro che li costrinse a naufragare fu terrificante. Loro viaggiavano sulla strada sbagliata, probabilmente nel momento sbagliato e, quando il vento tira nella direzione opposta alla tua, qualsiasi strada scegli, hai poco da stare tranquillo e cos, quando fulmini e saette di umori femminini li incontrarono, non ce ne fu pi per nesssuno. Ma andiamo con ordine. Vagabondi in cerca di fortuna, si spostavano da un castello allaltro del globo terraqueo commerciando idee e piccoli oggetti di arredamento lignei, mobili e utensili fatti a mano da chi, con saggezza, aveva progettato questi orpelli studiandone lutilizzo e il miglior modo di farli funzionare, e realizzandone la struttura nei minimi dettagli. Ormai un lavoro scomodo, in un mondo in cui il legno era gestito dalle grandi masse di potere.

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da sopra le acque del Rio Saramago. Queso era Uomo senza testa. Uomo senza testa veniva dalle pianure melmose che diedero natali a gente importante, e ognuno, da quelle parti, sentiva come sulle proprie spalle la responsabilit di dover portare avanti eredit pesanti. Da quelle terre risorsero le forze che furono in grado di vincere la guerra del Mezzo Secolo, e tutti avevano massimo rispetto per quelle genti. Solo ultimamente, con la mediazione implacabile e destabilizzante del tempo, si stava perdendo lucidit e si annebbiavano le considerazioni sull'incertezza di comportamenti, che in realt furono legittimi. Un p come quando dopo tanto tempo si perdona o si incolpa chi non si conosce. Anche Uomo senza testa era nel turbine della confusione, e cercava di andare avanti, nonostante tutto. La sua citt, ex di mare, gli dava tante sicurezze, ma non gli sarebbero bastate, poich le cose non si riesce a vederle bene se sono troppo vicine, bisogna allontanarvicisi. Come Baricco, in Oceano Mare, aveva allontanato la protagonista dal suo nido, per farla crescere..

curava la crescita con passione e minuziosit. Il verde della buccia nascondeva la dolcezza del frutto, e la morbidezza al tatto ne dichiarava la maturazione. La goccia di latte che scivolava sulle mani, al momento del distacco dalla pianta del frutto, si appiccicava alle mani stesse, ed era come tornare bambini, quando ci si poteva lamentare di una cosa del genere. Aveva conosciuto Uomo di paglia e di metallo, Uomini di acqua e di grano vivevano in quelle terre, e fino al momento in cui sulle sue terre non si propag la inattesa e insolente Nube delle Aspettative, tutto filava liscio. Tutto accadeva, nel segno della sincerit innocua delle persone di cuore, ci si incontrava la sera nel borgo e si parlava del tempo, di quel che succedeva in paese, e del giorno successivo, ma senza mai dover soffrire pi di tanto di questa tremenda malattia dell'Aspettativa del futuro. Quando questa sciagura si scagli sulle terre dell'est, i giovani furono scacciati come mosche fastidiose, e i vecchi subirono un tristissimo malore psicologico, che li affond in una ignoranza forzata, da cui non si seppero pi rialzare. Una sviscerante sfiducia in se stessi, che li colp nel profondo, loro che avevano ricostruito le proprie terre dal nulla, dopo la guerra del Mezzo Secolo. Forse, si erano persi fin troppo nel mondo materiale che li aveva

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supportati e coccolati, e dal quale stavano precipitando, non riuscendo pi a cavalcare l'onda di quello stesso mondo che ora li scaricava, come un cavallo imbizzarrito scarica chiunque lo voglia cavalcare per pi del dovuto. Anche Uomo di pietra fu costretto ad andare per monti e paesi, cercando una vita migliore. E cos, tra i vari modi che aveva di sopravvivere, c'era quello di apprezzare le conchiglie realizzate dalla natura. E conchiglie erano tutti gli oggetti che la natura, anche attraverso mani e intenti umani, era capace di realizzare. Era una creazione naturale perch non mediata da un intelletto speculativo. Diverso da quello che era sfociato nel commercio spregiudicato, nel guadagno a tutti i costi, nell'interesse conto terzi, che aveva conquistato il mondo attuale, e che circondava ogni paese. Questa era la sciagura che pioveva dalla Nube delle Aspettattive, e che pressava il suo popolo. Per lui bastava fare sculture di vento, che fossero immediate, realizzate direttamente, senza una volont distorta di dimostrare qualcosa a qualcuno, che non si sapeva poi che cosa fosse e a chi andasse dimostrata. Impianti di polvere, case di mare, ponti di filastrocche e chiacchiere con piccioni o qualsiasi concreta fantasticheria, che fosse al di fuori delle imposizioni di una mentalit deviata (quella diffusa dalla Nube delle

Aspettative), la quale non ha certo il diritto di imporre nulla a nessuno. Soprattutto a chi capace di agire da solo, e gestire i propri bisogni con moti dellanimo tra i pi leggiadri e puliti, proprio perch in armonia con la natura. Fine. Basta. A si, dimenticavo una descrizione sommaria, cos per riconoscerlo fisicamente, nel caso lo doveste incontrare... Fisicamente Uomo di pietra era di pietra, e si atteggiava con un mantello rosso da supereroe, anche se proprio supereroe lui non lo era, e lo sapeva benissimo, ma spesso questo atteggiamento gli bastava per levarsi, o salvarsi, dai guai. Dentro a questo mantello vi era la roccia, grigia, bianca e nera, a seconda della luce che gli si puntava contro. I suoi stessi passi erano solcati da un fierissimo mulo, che aveva la caratteristica di essere tutto bianco, come un romantico Ronzinante, solo un p pi sgraziato, ma capace di trasportare tutto ci che serviva alla roccia del nostro eroe. Questo era il mulo Branco. E questo era Uomo di pietra, e adesso vagava assieme a un altro giovane non-pensatore, che veniva pi da nord,

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Per alcune era giunto il tempo della vendetta. Le cicatrici che avevano nel cuore erano ben salde ora, e nessuno le avrebbe pi lacerate. L'orgoglio era passato, adesso cera la giustizia da portare avanti. Anni di rimpianti sarebbero stati presto vendicati. Per altre era, pi semplicemente, una precisa scelta di vita, come diventare vegetariane, e poi dover mantenere a regime di verdure il proprio nutrimento o come: come decidere di radersi i capelli di eliminare il caff, le sigarette di farla finita con qualcuno o qualcosa, una formalit Una formalita che diventava regola. Cera chi, tra loro, perseguiva il piacere del bene materiale, da quando l'ultima ferita le aveva soffiato via lo spirito. Tra queste, vi erano coloro che non avevano pi acceso la luce interiore del cuore, da quel lontano tempo in cui qualcuno laveva oscurata, e furono costrette a spegnerla per sempre, per evitare ulteriori problemi. Le pi agguerrite, invece, non avevano piet. La loro anima non aveva pi cosi grande forza in loro da non poter essere controllata e sottomessa. Tutto poteva essere controllato e sottomesso dalla loro acutissima intelligenza, la quale per, era a sua volta controllata e

Per vedere le cose bene bisogna andare lontano, e guardarle da altre prospettive... Uomo senza testa lo aveva capito col tempo, e con tanto tempo perso in viaggi pseudo inutili, ma che lo avevano temprato al suo ritorno. Questo lo aveva spinto a muoversi ancora una volta, questo lo aveva convinto ad andare via ancora una volta. Unaltra cosa che lo convinse, definitivamente, ad andarsene via, fu che la sua citt fu distrutta, in un bff, da un battito dali di leggiadra farfalla di ordini di grandezza superiori. Fu l che Uomo senza testa perse la testa per la prima volta. E fu solamente la prima volta. Ma questa sarebbe unaltra storia... Fisicamente era normale, un tipo normale di tutti i giorni, aveva i capelli a spazzola quando aveva la testa, ora solo una maschera, tipo V per Vendetta, copriva il vuoto della sua testa e lo rendeva pi avvicinabile agli estranei.. Quando Uomo di pietra lo incontr, lo pot studiare, e riusc a capire che quello era prorpio ci che gli serviva. Qualcuno che gli desse la convinzione di poter riuscire a campare girando il mondo, accompagnato dal mulo bianco, a trafficare con manuali di sostenibilit, lontani dal futile necessario di cui ormai nessuno sembra poter

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fare a meno, anche purtroppo senza accorgersene. Uomo senza testa non aveva la testa, l'aveva persa in uno dei suoi tanti confronti a viso aperto con chiunque, l'aveva persa ma sapeva benissimo di aver conquistato altro. Qualcosa che a lui serviva molto di pi. La chiamano arroganza, fiducia in s, sicurezza e forza interiore. E inoltre, Uomo senza testa guardava il cielo. E questo gli dava ancor pi forza, ma gliela dava in silenzio. Senza dimostrazioni di niente a nessuno.

IV ---- Le Amazzoni: dettagli tecnici ---Si procede nellelenco dettagliato delle candidate, con riferimenti precisi forniti direttamente dal produttore, abbiamo: - Amazzone cuor di leone: pelle e elementi portanti in pino massiccio; - Amazzone cristallo lacrimato: esterni laccati in trucciolare; - Amazzone vergine dartiglio: pino massello rivestimenti vari; - Amazzone dolcezza dei sette mari: compensato scuro lamellare; - Amazzone guscio dellaltrove: policarbonato espanso e compensato. Sapevano gi benissimo come fare, solo non avevano idee chiare sul cosa. Per loro era una prova a cui si erano preparate da tempo, studiata sui banchi di scuola, e sognata tante volte, quando avevano dovuto subire delusioni e sconfitte, che apparentemente non erano cos pesanti come, invece, loro stesse le soffrirono.

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delle loro buone intenzioni di tollleranza e del loro amore per gli animali. Tutto questo senza mai parlare dellIkea che li guidava, naturalmente. Non si poteva nominare la loro fonte di energia, la loro guida, il loro status, la loro linfa vitale. Cosi nellinevitabile dimostrazione di apertura mentale, questa giovane rappresentante del mondo che conta, si attorcigliava attorno ad accuratissimi pali da lap dance, intersecando parole bibliche con spunti liberal socialisti, il tutto in una autorevole veste libertina). Ecco, aperta e chiusa questa parentesi, si torni alla domanda formulata dal nostro eroe: - Ma perch volete arrivare a conquistare tutte queste terre? Perch? Cosa vi spinge? Cosa vi interessa ? Non vi basterebbe poter vivere in pace tra di voi, con il vostro popolo? Evidentemente non sapeva a cosa andava incontro con queste domande, ma lo avrebbe capito poi. - Bhe, noi non vogliamo fare del male a nessuno, noi siamo ben attente a come trattiamo chi incontra il nostro cammino, sapppiamo anche che il nostro cammino non frenabile, ma sappiamo come

sottomessa, involontariamente, suo malgrado. Ogni mossa avrebbe avuto dei precisi rintracciabili riscontri, e ogni azione fisica avrebbe potuto governare la reazione spirituale, senza indugio, almeno in apparenza. Non sempre cosi, direbbe un attento e saggio osservatore, ma qui siamo in balia di affamate fiere, costrette alla caccia, da anni di stenti e di fame. Forse no, in realt, non era la fame che spingeva i loro intenti.. era pi voglia di qualcosa di buono.. ma era una voglia cieca e spregiudicata. La descrizione sembra drastica e violenta, ma a questo le aveva portate la loro riunione, e il loro giuramento di fedelt alla loro mentore, Maria Oliveira dos Santos. Maria Oliveira dos Santos veniva dalle Terre del Vecchio Sud, e come i veri donnoni aveva un carisma inconfondibile, indeterminato e imprevedibile. Era capace di cantare opere schumaniane e di fondere il metallo al legno, in spunti di ira assoluta, di cavalcare calici di nuvole e arrendersi ad una tazzina di caff, con occhi lacrimanti di un cucciolo di cane. Non aveva niente di sano, e niente di riconoscibilmente malato. Stava nel limbo dei dannati, quello dove Dante l'aveva posta, in quanto traditrice di se stessa. Traditori di se stessi, al giorno doggi, potrebbero essere definiti coloro che non riconoscono i propri pregi e difetti, e cercano unalternativa di vita. Ma una

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alternativa fisica concreta; chi muta i propri caratteri fisici, credendo di poter cosi cambiare unesistenza intera. Chi cancella i propri dati genetici, e chi ancora annulla i propri bisogni ricreandosene altri di altra natura, come se nulla fosse, e come se questo potesse garantire una migliore condotta di vita... migliore in base a cosa poi non si sa... migliore di cosa, poi, continua a non sapersi. La riunione delle forze femminine, sotto la direzione della Oliveira, non lasci scampo alle tenebre del male e una nuova stirpe di condottieri naque dalle terre del Frango. Scosse sismiche aeree si udirono in tremori di fronde di alberi, quella notte in cui tutte insieme prestarono giuramento alle divinit sovracelesti e compulsive, e fusero le proprie coscienze per il bene dellIkea. Da quel momento lIkea divenne la loro guida. Con questo stratagemma, Maria Oliveira le poteva controllare dallalto, e in questo sacro niente dellIkea loro potevano trovare ogni volta nuove energie rigeneranti, per non cedere ad alcuna forza deviante, e per restare fedeli e compatte nella loro battaglia alleternit. Non era chiaro il motivo, ma questa fu la loro scelta, e quando Uomo senza testa, quella notte tempestosa, le incontr nel bel mezzo delle Terre del Medio Tempo e

prov a sondare il terreno, cos, come per vedere se il loro viaggio sarebbe potuto andare di pari passo, visto che le strade sembravano parallele, formul la seguente domanda: (Attenzione: Uomo senza testa si era preventivamente informato, con la pallida ma precisa discrezione che solo lui pu possedere, circa le intenzioni delle signore accavallate che aveva incontrato. Aveva scoperto, leggendo fondi di buche di talpe del deserto, che queste portavano in grembo un giuramento segreto, che per non riusciva bene a comprendere. Ovviamente, essendo segreto, non poteva sapere neanche cosa riguardasse questo strano giuramento. Solo le viscere di insetti conservate in ghiacciaie degli oracoli del Passo Camoes, lo avrebbero potuto aiutare, ma in quel momento erano troppo lontani. Cos, avendo intuito attraverso i suoi metodi, che non tutto era come voleva sembrare, con estremo intuito, lasci che il mondo lo guidasse alla scoperta delle tracce e degli indizi che gli mancavano per risolvere il mistero. E non fu molto difficile, bast lasciar parlare lAmazzone cuor di leone, a cui si era rivolto per la prima volta. Fu lei che sviscer, con una proverbiale non curanza, i loro segreti intenti. Narr dei loro poteri sovrannaturali, narr della loro missione verso il futuro, parl della loro amicizia nata nel segno di una volont di integrazione paraculturale, dei propri sogni di rivalsa,

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- Ci siamo gi state l..La risposta fu secca, come ce la si poteva aspettare, e cosi Uomo di pietra non lasci cadere la palla, e rilanci con medesima riverenza: - Ah, ma sono a sud... pi a sud di dove siamo adesso... avete detto che andate a sud, posso proporvi un aiuto? - Ci siamo gi state, due settimane fa.Non so, forse solo lui aveva capito la stessa cosa che era stata detta nellla prima risposta. Nella sua seconda domanda aveva cercato un modo alternativo di recapitare il messaggio, ma evidentemente la risposta non poteva essere che quella, gi sentita poco prima. Non una motivazione, non una spiegazione. Un dato di fatto. Poche storie. -....Ah...- Ah.- Ah.Fine. Questo dialogo rest immolato nellaria fresca della sera, e pi tardi anche Uomo senza testa avrebbe detto di averne sentito le vibrazioni elettriche, capaci di abrustolire le zanzare che si trovavano nei paraggi. Non era aria pens, e in attesa di sapere i responsi del suo collega sul possibile proseguimento in cordata della

accogliere e come trattare gli altri, che sono apparentemente diversi da noi... Ecco la dimostrazione di massimo perbenismo e di pseudo democristianita della giovane. E ancora, il nostro eroe,, convinto della buona fede delle sue parole: - Ma allora perch volete spingervi a conquistare nuove terre, a sottomettere persone e mettere alla catena chi non vi segue? - Ah, non so, ma non vederla cos tragica, su.. sarebbe divertente...immaginati come potrebbe essere bello tutto quello che si potrebbe creare.. atmosfere e giardini del colore dellarcobaleno, onde di schiume in laghi di cristallo, e montagne brillanti innevate destate e poi tutti insieme potremmo pensare a noi stessi, insieme ripuliremmo le nostre anime e saremo viaggiatori di mondi tutti nostri... pensa a come sarebbe bello... un sogno...e cosi andremo tutti insieme al mare .... a limonare.Chi non sarebbe rimasto senza parole, a bocca aperta, senza curarsi delle zanzare che entravano e pizzicavano pure la lingua, dopo questa affermazione? E cos, Uomo senza testa rimase fermo immobile, cercando di interpretare i pensieri che aveva in testa... in una temporanea mummificazione medidativa.

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Non sarebbe stato facile, poter aggregarsi a quel gruppo di giovani viandanti. Altre discussioni di questo tipo giunsero allUomo privo di testa, nella sua momentanea astrazione di testa e cuore, e lui stesso cerc di non venirne a conoscenza, ingannando se stesso con personali sotterfugi imparati ai boys scout. Mentre Uomo senza testa valutava come cercare un dialogo successivo, al fine di capire come comportarsi e se proseguire insieme nel viaggio, anche Uomo di pietra tent un approccio verbale, un dialogo, forse per lo stesso scopo o forse con scopi pi mascherati. Incontrare tutte queste ragazze nel deserto di foresta sotto i Monti di Zucchero, dove comincia la Piana neutrale delle Speranza Infrante, non era cosa di tutti i giorni, ma pure lui aveva imparato a stare attento alle trappole. Questi, infatti, si era accorto di come le Giovani muscolari giunoniche guardavano con distacco e come dire ...disprezzo le merci manufatte che trasportavano i due (o meglio, il simpatico mulo bianco che li accompagnava), come fossero deplorevoli e inutili azzeccagarbugli di provenienza e destinazione tipicamente femminini. E la gelosia barra invidia saliva a galla, e le occhiate verso le merci dei nostri eroi, cos apparentemente

innocenti e innocue, scintillavano di fiamme ardenti e distruttive. Uomo di pietra si affann in un improbabile tentativo di dialogo, subito placato dalla presunta superiorit femminina. - Dove andate? Cosa ci fate qua?Avrebbe voluto chiedere anche da dove venissero, ma non voleva sprecare tempo e fiato. - A sud, per il resto non penso che ti interessi. Soddisfatto della confidenza affidatagli, Uomo di pietra si strinse attorno ai suoi bagagli e volt il suo cammino, per valutare la sua momentanea posizione e la sua possibilit di risposta... Dopo aver meditato altri 36 secondi, e convintosi delle sue parole, non si diede per vinto e appena pot rialz la testa e cerc di riprendere in mano le redini di un discorso che stava per precipitare. Mentre lamazzone di pino massello e compensato lamellare (nuovi incroci di materiali di provenienza nordica) si avvicinava alla cavalla per abbeverarla, con lieve riverenza si propose: - Pensavamo di accompagnarvi a sud, potremmo percorrere insieme un tratto della Pianura delle Speranze Infrante, anche noi siamo diretti a sud, cosa ne pensate?

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- Facevo quello che tu fai qui, compravo e vendevo armi e beni, solo che l non si pu pi vero? Se ti prendono con roba diversa dalla vostra ti cancellano con la gomma e con il correttore ti asfaltano- Eh, lo so, devi stare attento a fare il furbo allest.- Infatti conviene muoversi al sud, o al nord come voi... e fare quello che fa chi gi vive l.- Eh si... ma domani qua ci sar il vento caldo vero? - Si, sulla Pianura delle Speranze Infrante si, ma state lontani dalla Palude della Tristezza...- Ah, si, ok.- Allora, sei sicuro che non vuoi niente delle mie robe che ti offro? Potrebbero esserti utili in casi di improvvise battaglie, guerre lampo o impreviste necessit di difesa...- No, guarda, io non faccio neanche sport per evitare quei terribili confronti tra vincere e perdere.. tutta una imposizione delloccidente complessato questa teoria sulla competizione, sulla guerra, sul vincitore e sul perdente. - Ah vabbe.. alla prossima allora.- Ok! Hasta luego chico!

spedizione, Uomo di pietra si affid alle rilassanti chiacchiere del loro fedele mulo bianco. Quando le epiche Matrioske animate capirono che i due nostri giovani eroi non erano preparati alla guerra, e che a loro bastava diffondere i loro monili lignei nel segno della pace e della compartecipazione dei popoli attraversati, restarono come dire ....a bocca aperta. Non potevano accettare questa loro mancanza di virilit. <<Delle checche>> sicuramente pens Amazzone cuor di leone, quando convinse le altre a far fuori quei due poveracci. E non pass molto tempo che le serpi dal letargo furono svegliate, e risalirono le povere gambe del povero Branco mulo bianco, che in tutta calma si guard bene dal restare in quellaccampamento e decise di voltare lontano. Uomo di pietra, con sua solita disinvoltura, prepar i suoi pochi fogli e segui il mulo, senza troppa paura o orgoglio. Solo Uomo senza testa, punto nel suo intimo, e non potendo accettare un cosi gratuita dichiarazione di guerra, si ferm e decise di affrontare il nemico. Tutta notte rest a difendere la sua posizione, in piedi su gradini di gesso, dichiarando poesie imparate negli angoli del mondo che lo avevano cresciuto, sotto stelle e comete, mentre grandini di resina gli si scagliavano addosso,

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frecce infuocate minacciavano la sua stabilit, e trappole di ragnatele segrete attendevano ogni sua mossa falsa, pronte a farlo cadere nel regno dellAde. Una piccola Caporetto travolse ogni buon proposito di Uomo senza testa, che non riusciva con le sue misere disarmate promesse, fatte di belle parole, a resistere agli attacchi nemici. Colpito una volta da un dardo ardente ad una spalla sbilanci la sua precaria condizione fisica, cadde allindietro e, appena prima di battere a terra, una folata di bora lo sollev. Blocchi di resina compatta lo tempestarono su tutta la carnagione spalmandolo di lividi, mentre spruzzi di cera bollente lo fecero svolazzare come una foglia al vento dellautunno. Sotto burrascose nuvole fu portato via verso la terra dellAde, dove demoni e vipere lo avrebbero accolto. Solo la sua buona stella intercedette per lui e rese soffice il suo atterraggio dove la battaglia non lo avrebbe mai portato. Travolto, stravolto e sconvolto dalla notte di fuoco, si risvegli sulle rive dellOceano, dove lo attendevano Branco il mulo e Uomo di pietra per confortarlo.

V - Sei tu lUomo di plastica? Sei lUomo di ferro? Ah sei lUomo di pietra?!?! Ah, ecco chi sei.. cercavo proprio te...- Si, sono io, come hai fatto a capirlo? <<forse era meglio se non mi avesse riconosciuto>> pens subito dopo Uomo di pietra, ma quando ormai era tardi. - Ho delle armi per voi.. vi interessano? So che mi dirai che non vi interessano, ma so che vi servirano molto presto... Disse guardando in giro, come se in quel deserto di anime, ci potesse essere qualcuno da cui nascondersi da un momento allaltro... ( in realt, in giro non cera nessuno, ma questo sembrava un rito di formalit come se fosse necessario in ogni caso cercare di non dare nellocchio). - mmm... no no, non mi interessano.- Ho bamba pipa coca roba porra sbobba ... so che a voi vi servono...- Ma no, in realt non ci servono... per parli bene la mia lingua, dove lhai studiata? - Ah, sono stato qualche mese nelle vostre terre allest e lho imparata l...- Ah, sei bravo, ma cosa facevi l?

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V e un p Sulle ali del vento, per farla poetica, Uomo di pietra si stava dirigendo verso ovest per scampare da queste trappole e battaglie futili e dal sapore puramente femminino. Sempre scortato dal mulo Branco, appesantito da se stesso oltre che da merci e utensili di prima qualit, ad un certo punto incontr un personaggio inatteso. Dall'orizzonte disegnato dal mare, vide sorgere come una nave che arriva e pian piano si mostra, dalla cima delle vele fino allo scafo che divide le acque, nel suo avvicinarsi cavalcando la rotondit del globo, si present con unocchiata sfuggente, direttamente dalla canzone di Remo Remotti, Mamma Roma. Mamma Roma, figlia della Lupa che dorme sul Campidoglio, proveniente "dal grande raccordo anulare che circonda la capitale" ... e diamocene di citazioni... bagnata dal sole che si specchia sul mare... diamocene ancora.. vabbe basta. Illuminato da tale visione, Uomo di pietra si rifocill con gli occhi dopo un viaggio di povert e miseria. Davanti a lei seppe solo dire: - Bom dia! - Que pasa? - Ah, ma parla la mia lingua? Il cuore debole. Al cuore non si comanda. Cuore amore la rima pi scontata tra le teorie dei cantautori. Di fronte alle scosse del cuore sei come un bambino al vento, affascinato ed impotente. Come un pezzo di legno tra le onde del mare. Di fronte alle sbandate e ai richiami del cuore non puoi stare in equilibrio. Colpi bassi inaspettati e fischi stridenti appendono lanima al muro. E attendono. Tornare soli sarebbe una sconfitta. Sorella sconfitta. Bentrovata.

(....,,,....) - Alla Torre d'Avorio ci sono altri spazi, spazi che erano riservati a chi se li sarebbe meritati con il tempo, ma che forse non verr.. bfff... non so, se ritenete di esserne meritevoli.. sta a voi valutare la vostra situazione.. bfff... La Torre d'Avorio si trova a quattro giorni di cammino verso sud dalla Pianura delle Speranze Infrante, a due

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giorni di cammino verso sud rispetto alla Fortezza Spagnola e a due giorni di cammino verso est rispetto la campagna Francese. Ogni stanza che vi accoglier qua sar di conforto e di ristoro. Forse inizialmente non sarete pronti a queste sonorit cos intense e sprezzanti (spiazzanti?), ma che vi conquisteranno con il tempo. Bfff... potreste essere svegliati la notte da sirene preoccupanti che mettono in allarme la vegetazione, se qualcuno tenta di entrare furtivamente. E in quel caso, la vegetazione si infoltisce come a protezione della Torre, e i clandestini non meritevoli ... bfff... si perdono tra le fronde appena sorte ai piedi della fortificazione. Le porte della Torre sono aperte... bfff... sempre aperte, ma solo a chi ha studiato se stesso, e in pace con se stesso ha deciso di entrarvi. Al contempo, musiche celestiali mahleriane, cantate da cori di angeli, potrebbero svegliarvi e riaddormentarvi e accompagnare con dolcezza il vostro riposo. Bfff... Chiunque arriva alla Torre ha una residenza propria e l si puo curare e risanare, dopo aver combattuto guerre e battaglie, per poi riprendersi e scendere nel mondo di tutti i giorni rinfrancato e sollevato, sapendo di non dover pi correre o

combattere, che tutto attorno alla torre aperto e disponibile ai suoi abitanti.-

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VI Non ci fu molto da aggiungere, quando Uomo senza testa raccont di andare al mare a limonare a Uomo di pietra, e Uomo di pietra relazion circa le proprie vicende, i due decisero di proseguire da soli. Si stavano dirigendo verso sud verso le pianure spagnole per scambiare le nuove merci acquistate da monaci francesi e avrebbero potuto dividere la strada con le Amazzoni di legno ma, evidentemente, non se ne fece niente. Nel viaggio, Uomo senza testa raccont delle mire di conquista che avevano le giovani agguerrite e Uomo di pietra conferm di aver notato una certa indisponenza nelle parole di queste. - Secondo me vogliono attaccare e conquistare i castelli del sud a cominciare da quello di Padre Adrian- Pu essere, ma Padre Adrian non opporr alcuna resistenza, da solo, un eremita corpulento che, di suo, non sarebbe pacifico, visti i passatempi che ha.. ma da solo non pu difendere che se stesso, se gli va bene...- Perch che passatempi ha? - Non lo sai? E un monaco, ma fabbrica armi...

- Io parlo tutte le lingue, sciegline una e io ti parler con quella.- Ah, ok, scelgo questa.- Va bene, e allora in questa ti parler.- E cosa mi vuoi dire? - Ah, dipende da cosa vuoi sentire, giovane amico.- Vorrei sentire o poter sentire tutto.- Conosco gente che non vuole sentire niente, ma se vuoi sentire tutto, sentirai anche cose brutte.- Va bene.- E allora, ecco quanto ho da dirti: Adesso prendi un foglio e una matita, disegna il luogo in cui ti trovi, poi disegna con un punto dove si trova il luogo in cui sei nato e dove si trovano le citt di Roma, Madrid, Lisbona, Parigi, Persepoli e Nuova Iorque. Vedi come sono vicine su questo foglio. Vedi come tu sei in grado di tenerle sott'occhio. Vedi che, tu che le hai viste, puoi scendere in ognuna di queste e immedesimarti tra i passanti della via, e pensare agli odori che scuotevano l'aria, alle luci della sera, e alle persone che vi trovasti. Vedi che ti sembrer di possedere qualcosa di ciascuna di queste citt, tu che sei stato fortunato e hai viaggiato. Ecco, adesso fammi finire il disegno.-

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Prese la matita, la punt fuori dal foglio e disegno un cerchio sul terreno che circondava il foglio. Percorse una circonferenza tutto intorno al foglio, la matita non disegn nulla sulla terra. cos ripass il suo cerchio con forza premendo sul terreno. Una, due, tre volte. La punta della matita si spezz, e lei continu a spingere e a cerchiare il foglio con decisione. Dopo aver solcato con una profondit ben visibile l'intorno del foglio disse: - Vedi, tu credi di aver visto il mondo, le citt, le vite, le persone, i sentimenti.Prese il foglio, lo strapp in mille pezzi e li fece cadere all'interno del solco chiuso che aveva fatto, poi disse: - In realt, il mondo e' questo.Guardando i pezzi di carta scomporsi in niente allinterno del suo cerchio. Poi ancora: - Non lo conosci il mondo.. Non lo conoscerai mai.Era un tono duro quello che aveva assunto in questultima frase, ma come un genitore comprensivo torn sui suoi passi e, con cautela e generosit, continu: - In realt, quello che fai, non ti permette di poter dire di conoscere il mondo, forse conosci una piccola parte di ci che vedi. Quello che fai ti permette di approfondire piccole parti del tutto, e per questo ne puoi essere grato, ma per quanto tu possa essere

intelligente bravo e sensibile, il mondo una cosa pi grande, pi difficile da comprendere, pi assoluta. Come il silenzio.

... Silenio.. no hay banda....

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VII Il viaggio si faceva sempre pi difficile. Attraversare il deserto secco e arido della Pianura delle Speranze Infrante era ogni volta unimpresa. Per accorciare questo tratto si poteva azzardare attraversando le Paludi, Uomo senza testa conosceva per fama questa scorciatoia, e lo propose al collega. Forse, Uomo senza testa sapeva cosa voleva dire entrare nelle paludi, le aveva studiate e, anche se non ci era mai passato, aveva sentito tanti racconti di viaggiatori che non ne erano usciti vivi. Per era stanchissimo e non sopportava pi il sole battente della Pianura delle Speranze Infrante, cosi senza spiegare niente a Uomo di pietra si inoltr nella Palude. Questi lo segu senza perder tempo e guid con loro Branco il mulo. Uomo senza testa non aveva notato che ultimamente, probabilmente soprattutto ripensando alle sue sofferenze di giovent, Uomo di pietra stava arrancando un p troppo. In particolare lo aveva visto demoralizzato dopo lincontro e il breve dialogo con le vichinghe del nord. Come se lo avessero privato di primarie energie. Avrebbe fatto meglio a partecipare allo scontro, lo avrebbe logorato fisicamente ma dal punto di vista morale lo avrebbe rafforzato nettamente.

- Come? Fabbrica armi? E cosa se ne fa? - Le vende a chi passa da lui e porta succulenti e prelibati piatti, lasciando in dono la ricetta e alcune spezie..- Ottimo... Padre Adrian scambia armi per cibo.. ecco perch sempre cos allegro e in forma...- Non c da scherzare, se queste lo incontrano lo sottometteranno e a quel punto addio frittelle di Padre Adrian...- Mmm non ci avevo pensato... e tutte le armi da lui prefabbricate resteranno in balia degli sciacalli...no!!! Questo non possiamo permetterlo...occorre avvertirlo al pi presto! I nostri eroi partitrono allalba, con il loro mulo carico di mercanzie di tutto il mondo diretti al pi presto verso il maniero del monaco francese, non cera pi tempo da perdere. La prima terra da attraversare era la Pianura delle Speranze Infrante. Di speranze ce ne erano poche, in effetti, ma i sognatori se le sanno fare bastare. Si potevano continuare a carezzare sogni e speranze anche se, inoltrandosi nella pianura, se ne sentiva il peso e come deboli e fragili lastre di vetro, le speranze venivano messe a dura prova. Certo, la conoscenza delle Amazzoni prefabbricate non aiutava a coltivare nuove speranze, e fu in quella pianura

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assolata che i primi dolori del lungo viaggio si fecero sentire. Linfluenza del loro flop con le animaliste fondamentaliste li aveva demoralizzati e, soprattutto Uomo di pietra, che non aveva cercato un confronto diretto in combattimento, si sentiva perso in se stesso e nelle sue tenebre personali. Tra una paranoia e laltra, tra i ricordi di un passato logorante come una guerra di trincea, il suo sconforto era accentuato dai ripensamenti sul pi recente trascorso. - Se avessi detto questo, se avessi fatto cos.. forse adesso saremmo in buona compagnia.. ma perch non ho fatto cos, ma perch non mi son comportato in quel modo quella volta?...Tutte domande che non avrebbero avuto risposta alcuna, se non un bel: - Ma vaffanculo.. cazzo perdi tempo con queste storie?

(,,,) Ed ora ecco a voi la sit-com pi amata del Medio Tempo, direttamente dal palco del LNEC BRUNOOO EEEEE NUNOOOOOOO!!!!! Tattarattatatarata ta. Scroscianti finti applausi e via il sipario. Nuno sta passeggiando assorto nei suoi pensieri, arriva Bruno sfavillante nella sua macchinina rossa scolorita dal tempo, lo vede come bisognoso di un passaggio, si ferma abbassa il vetro e fa: - Queres uma boleia? E Nuno come spaesato, ma comunque serioso, risponde: - Nao, nao tenho fom Silenzio e incomprensione generale, (occorre un attimo di tempo a queste masse prive di cultura per distinguere il vero dal falso, il concreto dal virtuale provocatorio) poi ancora applausi scroscianti finti e risate dal loggione, qualche battuta, qualche urletto scomposto e via. Tataratatataratatata ta. Chiusura del sipario.

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Fu cos che Uomo senza testa cap la situazione di estremo pericolo e cominci a preoccuparsi per il suo compare. Lo stuzzicava, lo teneva sveglio, lo punzecchiava, - Dimmi di questo.. Dimmi di quello...- Nei primi tempi riusciva a tenere desta l'attenzione e le sole risposte di Uomo di pietra lo confortavano, qualsiasi cosa questi dicesse, perch sapeva di non averlo perso. E intanto si procedeva. Solo una volta anche lo stesso Uomo senza testa, disfatto dal viaggio e dalla stanchezza di giorni di cammino, rischi di farsi prendere dal sonno e dall'oblio. Ma sapendo del pericolo che stava percorrendo, per non mollare e destare lattenzione del suo collega, sempre pi traballante sui suoi passi, dovette spiegare la verit su quella palude di tenebre che stavano attraversando. -Questa la Palude della Tristezza. Devi sapere che la leggenda narra che chi si fa prendere dallo sconforto e dalla tristezza, cede e viene sommerso dalla palude. Antiche leggende raccontano di un tale Atreiu che dovette lasciare lamico Artax, suo fedele compagno di viaggio, poich questi aveva ceduto allo sconforto. Bisogna avere costanza e ragione, lucidita e coraggio per sopravvivere a questa situazione. Pensare positivo, come diceva Jovanotti Penare ad esempio a Brunooo eee Nunhoooooo..

Il cammino si faceva pesante sul terreno viscido delle Paludi. Lumidit colpiva le articolazioni e scivolava sulla pelle come sudore. Il sudore invece non appariva pi, era fresco, di quel fresco arido e sterile, e si stava come in procinto di ammalarsi da un momento allaltro. Le zanzare dissanguavano il mulo e la tristezzza vaneggiava tra le parole dei due nostri eroi. Non vi erano fiori che avessero petali colorati, tutto era grigio, apparentemente privo di linfa vitale. Alberi grondavano umidit e la situazione non era certo rosea. Il sole divenne in breve un miraggio. Le speranze di un futuro migliore se ne stavano andando assieme alle energie. I dialoghi contro i muri di gomma delle Amazzoni avevano contribuito e ampliato questa difficolt e questa disidratazione di volont e di energia. Disinteresse e distrazione perfino verso se stessi. Indisponibilit di risorse. Secchezza mentale. Ogni scontro con il genere femminino in assoluto , di suo, debilitante per degli uomini, ma in questo caso fu davvero distruttivo, come una bomba esplosa su terreni in pace per i nostri Coppi e Bartali. Sarebbe stata necessaria una cura termale di rilassamento post estrema fatica sportiva di alto livello. Nessuno sarebbe passato indenne dal varco delle Amazzoni e anche Uomo di pietra cominci a perdere colpi.

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Questa confusione morale oltre che la nebbia umida, che risaliva dalle torbide acque della Palude, peggiorarono le condizioni di viaggio. Il primo a dare segni di cedimento fu lamico di una vita, il fedele mulo. Il mulo Branco sanguinante si ferm appresso ad un albero, con tutte le mercanzie sopra la sua schiena, e in un attimo, sprofond nel fango. Uomo di pietra esclam: - Nooo!! Non mollare stupido cavallo! Uomo senza testa cominci a preoccuparsi; il mulo era un mulo e il suo compare lo aveva chiamato cavallo.... E cos, in pochi secondi Branco, sempre loquace nel momento del bisogno e sempre taciturno quando si doveva lavorare duro, se ne and. Nella confusione predominante e nella dilagante Tristezza della Palude. Uomo di pietra temeva ma non capiva, era sempre pi stanco e i suoi passi sembravano interminabili. - Ho le caviglie gonfie-. - Dai, su, queste sono cose da vecchiGli rispose Uomo senza testa, mentre cominciava ad ammettere di aver sbagliato strada. Uomo di pietra si ferm, si guard attorno, e sent un brivido di paura, vide i suoi piedi lentamente abbasssarsi nel fango. - Aguanta!! Non mollare, Uomo di pietra!Disse Uomo senza testa, che lo aveva notato, immerso dallallarmante silenzio che li circondava.

Ma Uomo di pietra si sentiva venir meno. Era stanco, spossato, distrutto, bollito, "non ne aveva pi" come direbbe Davide Cassani quando la maglia rosa arranca sulle salite del giro. La palude della Tristezza stava ricoprendo centimetro su centimetro il corpo di Uomo di pietra. Lui se ne accorgeva, si accorse che non era una cosa normale, e temeva per il suo destino, ma non riusciva neppure a pensare a come sfuggire da quella situazione. Vi si stava lentamente adeguando. Paurosamente. Passivamente. Non aveva alternative. Solo Uomo senza testa poteva fare qualcosa, lui che era riuscito a mantenere retta la sua via non facendosi coinvolgere dai pensieri malvagi, che distraevano chi non era spiritualmente pronto ad attraversare la Palude. Uomo senza testa sapeva a cosa doveva pensare e a chi doveva aggrapparsi, anche solo coi pensieri, per non essere sopraffatto dal vortice avverso della natura. La natura meravigliosa ma va rispettata e temuta, poich ha molta pi forza di quella che pu sembrare. E quindi solo percorrendo un senitero in armonia con lei, si pu riuscire a sfruttarne i messaggi positivi e comprenderne i negativi. La Palude della Tristezza non perdona, e non avrebbe perdonato i nostri eroi neppure quella volta.

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Anche lui li riconobbe e cerc di avvicinarli anche se solo a parole, da una certa distanza di sicurezza, quella che la Palude imponeva ai suoi ospiti attorno ai propri confini: - Ho deciso di passare da qua per fare prima perch mi hanno detto di andare a vedere se stessero arrivando nemiciGonsalo conosceva Uomo di pietra e Uomo senza testa, perch questi portavano a vendere le loro mercanzie nella Fortezza Spagnola, quando i tempi lo permettevano. Ma non si accorgeva del pericolo in cui si era cacciato. - La nostra sentinella titolare se ne andata e mi tocca fare a me adesso.- No, Gonsalo, non farti fregare! Tu devi stare nel Forte! La hai tutto quello che vuoi, le donne non ti mancano, non farti illuminare dalle lucciole notturne che poi di giorno se ne vanno...Gonsalo sembrava non capire. - Non ti preoccupare, preferisco stare qua fuori dalla Fortezza per ammirare il paesaggio, per apprezzare tutto ci che di bello la natura ci offre.- Ma tu Gonsalo hai un posto riservato nella Torre dAvorio, dove le meteore spagnole sono dirette una volta uscite dalla Fortezza, non forzare i tempi, hai ancora anni luminosi nel Forte- Non mi interessa, io preferisco stare qui allaria aperta.. Con le farfalle che mi indicano la strada...-

La storia che Uomo senza testa raccontava risollev almeno per quel poco che bastava il suo compare, che chiese: - Ma chi sarebbe questo Atreiu? E Artax? - Ah, non ti preoccupare- disse - Questa unaltra storia. Ma resta attento, perch se i tuoi pensieri non sono forti, la palude ti inghiottir in un soffio.-

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VIII Erano arrivati troppo tardi. Il Forte di Padre Adrian era sventrato e abbandonato. Non si capisce perch, visto che nessuno avrebbe opposto resitenza. Furia cieca e improrogabile, come una scroscio di fulmini, che facevano a gara a chi avrebbe fatto pi frastuono. Questa era limmagine che traspariva dal disastro del castello in brandelli. Di Padre Adrian non vera traccia. Un inferno. Tutto sottosopra, pietanze abbattute, fogli strappati, pezzi di legno a caso per casa, mobili polverizzati perfino gli arazzi ritraenti donne nude in posizioni piuttosto spinte e eloquenti erano stati profanati. Lira di chi non crede pi nel lume della ragione e lo ha smarrito in un cassetto di una cucina in prefabbricato progettata e realizzata al nord, si era abbattuta sullinnocenza della pigrizia e dellagrestamento del fortino francese e sul povero Padre Adrian. Un messaggio sembrava apparire sul muro, scritto tutto colante di rosso sangue, o forse salsa di pomodoro, come dipinta con mano sanguinante di mortal ferita o con un cucchiaio con cui si stava cucinando lultima pietanza: - Le juex son f......

Non vi era altra cosa da fare che tornare sui propri passi, aggirare la Palude, e correre alla Fortezza Spagnola per cercare di salvare il salvabile. Anche se aggirare la palude era un percorso troppo lungo, occorreva riattraversarla per battere sul tempo larrivo delle Amazzoni dal fiato di legno, e salvare la Fortezza Spagnola a cui erano dirette le furie marroncine. Cos Uomo di pietra, risanato dopo la fatica della Palude: - Propongo di passare tangente alla Palude senza entrarvici, dalle mappe basterebbe risalire il versante a mezza costa delle Montagne Addormentate.- Proposta accolta, dovremmo comunque metterci meno tempo che aggirarla da sopra come le indicazioni ci indicano e come dovrebbero fare le cavallerizze di sta cippa.-

Mentre proseguivano sul bordo della palude, mantenendo con attenzione il passo vigile e lontano da eventuali trappole segrete, videro avvicinarsi un povero zoppicante abitante delle terre spagnole. Gonsalo Ramirez Las Casas Rueida, detto Gonsalo per gli amici, era stanchissimo, sfibrato nellanimo e nel corpo, trascinandosi da dentro la Palude si port sul bordo, ma non poteva uscirvi lateralmente. I nostri eroi lo riconobbero e provarono piet per le sue condizioni misere.

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problemi tecnici. Forse sta aspettando un uomo pi importante. Tutto questo non sembra un problema per lui. Il problema, forse, sar di quel qualcuno pi importante che arriver.

( Penso che le persone portoghesi, sotto quella scura corazza impenetrabile, abbiano un cuore doro. Solo che non lo fanno vedere, se lo tengono per loro. E forse fanno bene.)

....i nostri Uomini cominciarono a sentire puzza di bruciato. Gonsalo che conoscevano loro non era cosi.. non era certo un genio della natura, ma non si abbassava a questi discorsi. Cera qualcosa che non andava in lui.. gi il fatto di averlo trovato da solo, nella Palude della Tristezza, doveva essere un segnale che qualcosa non andasse per il verso giusto.. poi questi discorsi erano davvero inaspettati, e decisamente ingiustificabili. - Gonsalo, tu hai un posto alla Torre dAvorio! Se esci dal castello non stare qui nella Palude, vai l! E poi ci sono in giro certe Arpie che ti succhiano il sangue se ti vedono.. presta attenzione! E corri verso la Torre dAvorio...- Non vi preoccupate, andate voi alla Torre dAvorio, vi lascio il posto...- Cosa stai dicendo? - Sei pazzo? Ti ha dato di volta il cervello? - Sono confuso... ma non preoccupatevi, andate voi alla Torre, io mi trovo bene qua...- Qua? Nella Palude? Ma cosa dici? - Si si, non preoccupatevi ho deciso- No, mi oppongo, tu vai! - No no, andate voi, andate...-

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Incredibile! Agli occhi di Uomo senza testa e Uomo di pietra sembrava un sacrificio gratuito, un martirio legalizzato, un suicidio di questo bravo ragazzo spagnolo. Forse era troppo giovane, confuso da un appiglio accelerato alla realt. E la sensazione che qualcosa non andasse continuava a permeare latmosfera che i due respiravano. Mentre si allontanavano, nella direzione opposta a quella dellamico spagnolo, udivano sempre pi allontanarsi in dissolvenza stridi e lamenti di chi si trascinava fisicamente, anche se senza rendersene conto, come assuefatto da ungheunti primordiali, come allucinato in stagioni delloro, come offuscato nel fumo di vapori e umori esotici, kamasudra ambientali di mescolanze etniche interculturali. Gli era successo qualcosa, anche se non era chiaro cosa, probabilmente un incontro ravvicinato debilitante. Quello stato pseudo vegetativo e disidratato ricordava ai nostri eroi il loro trauma post scontro con le forze del supremo nord, freddo, imperturbato e assetato di gloria.

IX (..,,,..) Allora, la metafora questa: Una olandesona di 190 centimetri mi fa: - Era marzo, e noi gi giravamo con le infradito, c'erano 18 gradi e a noi sembrava gi estate... ma la gente diceva "dove andate con l'infradito gi adesso?"...No, ho sbagliato, la metafora giusta : Un treno fermo a Lisbona, sta per partire. Ha le porte aperte. Aspetta la gente che sale. Tra poco partir e non aspetter pi nessuno. Un portoghese cammina da lontano verso il treno. ancora molto distante, ma va avanti col suo passo. Piano piano. Vede il treno sempre pi vicino. Non accelera. Non corre. Dovrebbe prendere quel treno, ma non sa se lo prender, perch da un momento all'altro le porte si chiuderanno e lui rimarr fuori. Non accelera. Non corre. E tutto questo non sembra un problema per lui. A questo punto ci sono due possibilit: - Le porte si chiudono. Il treno parte. L'uomo resta a piedi. - Le porte restano aperte e l'uomo pu salire. Si siede. Ma il treno non parte. Resta fermo l. La linea interrotta per

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La cinta muraria pioveva di ogni genere di materiale od oggetto ma nulla colpiva nessuno, tutto era attutito dalla soffice tela. Tutto veniva inglobato e digerito dalle budella appiccicose, ricamate dalle cicale canterine a cavallo. I primi tentativi di difesa degli abitanti della Fortezza, con pentoloni di olio bollente rovesciate dallalto, erano stati evitati in attesa che finissero le materie prime. Nel frattempo venivano scagliate frecce avvelenate dalla foresta attorno al Forte. Quando, a mezza mattina, non si sentivano pi scrosci di liquami bollenti attorno alle mura, le Amazzoni prima a cavallo poi a mani nude cominciarono a tempestare il Forte di tentativi di sfondamento. Con scale a pioli di legno, cercando un passaggio dallalto, con scavi e buchi nel terreno cercandolo dal basso, con il proverbiale ariete contro il portone di accesso principale. Entrarono cos, sfondando il portone principale nella tarda serata, quando il buio cominciava a oscurare le valli circostanti. Una dopo laltra, dopo aver atteso pochi minuti di esultanza pacata, perch ritenuta una questione di legittima superiorit, sfilarono attraverso al portone del Castello. E vedendole passare da dietro le fitte piante del bosco adiacente Uomo sena testa riconobbe la borsa porta

X La situazione, vista dal bosco ai piedi della Fortezza Spagnola, era di quelle inattese. Due punti. - Gonsalo aveva abbandonato la Fortezza per un motivo ben preciso: (e lo verificarono quando videro la situazione della fortezza assediata da ogni lato da figure cavalcanti animali sellati). La sua integrit fisica e morale era evidentemente perturbata e in via di estinzione.Questo trovarono scritto nel messaggio che un piccione viaggiatore recapit loro, proveniente dalla Torre d'Avorio. Quella ex sentinella della Forteza Spagnola la sapeva lunga, e laveva vista lunga, molto pi lunga di chiunque altro. Era avanti, troppo avanti per restare a soffrire come i comuni mortali, ed era giusto che si fosse sistemato nella Torre dAvorio prima del tempo... ricordate cosa disse allinizio? Bfff... Era lui che parlava cos.... Subito dopo, un nuovo piccione viaggitore, diretto dal castello Spagnolo, lasci cadere a terra una nuova missiva

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di speranza. Questa chiedeva aiuto e spiegava la situazione in lingua spagnola. Era firmato Indigo, che stava per Indigeno dei mari del mondo parallelo. Non era una richiesta di aiuto la sua, era pi una dichiarazione di pace interiore, come se il Buddha o qualche altra divinit superiore lo avesse chiamato a s, e lui fosse partito per raggiungerlo e salutasse i suoi vecchi amici. Solo alla fine come in un post scriptum firmato U.N.A.I Unione Nazionale Amici Ispanici - si diceva: - Ma sta zitto, Occhio-a-forma-di-cuore-dolcementeappannato-di-merda! Non vedi che ci stanno distruggendo la Fortezza? Chiedi aiuto invece di parlare di amore e di cuore, e fare i cuoriccini con gli occhi...aiuto!!! Salvateci!!! Chiunque voi siate!!!! Potrebbe essere l'unico messaggio che riusciremo a mandare fuori di qui prima di morire! Trova un piccione! E smetti di fare i cuoricini!!! Era l'ultimo messaggio di aiuto Era arrivato ai nostri eroi, ma ormai era tardi. Si poteva solo osservare la caduta. Una imponente resa incontrastata. Come laffondamento del Titanic, come la

caduta dellImpero sovietico. Inevitabile, monumentale. Mani in alto. Avanti. Grazie. Prego. Esplosioni cieche, fuochi dartificio muti. Polveri macroscopiche, nebbie solide e ragnatele calpestate e calpestanti sbrecciavano mura e scheggiavano impianti manuali di risalita delle anime verso il cielo. La prospettiva era quella di un quadro di Feininger. Una scomposta dis-assemblata scansione di pezzi di vetro su una tavola di legno, graffiata dalle schegge. Mentre continuavano a tuffarsi ragnatele appiccicose nel cielo che prima era azzurro, ma che ormai era oscurato dal grigio delle opache tende dispiegate dalle Ardenti Amazzoni Anonime, sassi e qualsiasi cosa veniva lanciata in risposta dal castello Spagnolo. Apparentemente nulla aveva un bersaglio preciso e ogni cosa veniva ammortizzata dalla tela che ormai avvolgeva in tutto e per tutto la Fortezza. Avevano cominciato a tessere questa tela dal basso in silenzio durante la notte precedente e alle prime luci gi due metri di tela di fondazione circondava le mura di cinta. Da questi due metri di morbidezza sarebbero state protette dai contrattacchi previsti. E fu proprio cosi.

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XI Altre cose accaddero ai nostri giovani eroi, ma non si raccontano ora; si sappia solo che di quelle altre cose successe in quellarco di tempo, il bene e il male accaduti siano nati e morti in quel medesimo tempo e pi non si prolungarono, che nel breve si ha una scintilla e nellattimo si realizza la verit. Nel nulla si perde la vibrazione anche se il suo periodo infinito e resta sempre.

documenti di lavoro di Gonsalo, trascinata per terra come un trofeo di guerra, da Amazzone cuor di leone. Era la sconfitta della spontaneit contro la supremazia dellarroganza. Non si pu combattere contro larroganza di chi si sente superiore afferm il Dracula di Zora la Vampira, prima di scomparire esponendosi al sole dellalba. Lattesa resa della innocenza artigianale al mondo dellimprorogabile futuro oggi, governato dai pochi e in malo modo. La triste fine della linfa di una creatura, gi in fin di vita da tempo. LIkea aveva vinto. Aveva trionfato nella sfida finale. Inevitabilmente. Lartigianato locale scomparve per sempre, e dietro quella sfilata di Prodotti di medio-bassa qualit, si chiusero le porte. Ci si poteva immaginare la compiaciuta resa di Indigo, ormai in pace con il suo mondo, piccolo mondo di piccole soddisfazioni, che cedeva le sue vesti alle Amazzoni assetate di tutto, e ignudo prendeva a saltellare tra le mura della Fortezza, santificando la sua ritrovata pace dei sensi. O la strenua resistenza del collettivo estremista U.N.A.I. che coinvolgeva i pi dissidenti, come le combattive donne spagnole, molto pi coraggiose dei maschi, ma che fu vinta, scambiando un armistizio con pochi oggetti di arredamento e utensileria di tutti i giorni.

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Ricordiamo solo una vicenda di particolare rilievo. Maria, la ribelle, si barric nel punto pi alto della torre, in una sorta di autoesilio, ma dovette cedere quando le sue provviste andavano terminando e le risorse del suo isolamento erano svolazzate via. Cos, piuttosto che la resa, decise di compiere lennesimo ultimo gesto eroico, come una Giovanna dArco locale, per vendicare la Fortezza e dimostrare la combattivit del suo popolo. Dopo un grido di battaglia, riempita lanima di orgoglio, si gett, con un mantello alato, dalla finestra della torre di vedetta. Mentre attraversava la volta celeste, nel suo volo icariano, la vista dal basso poteva incontrare lo spaurito e incosciente sorriso di Cri-stella, che, come non avesse capito niente di cosa stava succedendo (e forse davvero non aveva capito niente ), si sbracciava in un disordinato gesto di saluto, affacciata tra le merlature della fortezza. Cri-stella era la perpetua del fortino francese, che gestiva le questioni riguardanti Padre Adrian, e in effetti ci si pu legittimamente chiedere: cosa ci faceva li? Vabb Tra le risa della Amazzoni e la piet degli abitanti, ormai resi schiavi, la coraggiosa svolazzante Maria precipit. Sbattendo le ali del mantello riusc a portarsi almeno fino a fuori le mura della fortezza dimostrando il suo coraggio e il suo istinto di libert. Poi, in pochi istanti, si spiaccic

a terra schizzando sangue fin sopra la felce che nascondeva i nostri eroi.

I nostri campioni del passato, come un Filini e Fantozzi fuori dal tempo, poterono ammirare la resa e la caduta come osservatori illesi osservano la guerra solo sul libro di storia. Dopo la triste scena dello sfondamento del portone, la sfilata delle mulhieres de madeira, la delusione del caso per aver visto soccombere una storica preesistenza al futuro imperante e improrogabile, Uomo senza testa si volt, si ripul con un gesto dellavambraccio dal sangue schizzato dopo latterraggio della indomabile Maria e afferm: - Andiamo alla Torre dAvorio.- Li avremo un p di pace.-

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.... strano sentire le orecchie chiuse.. non poter percepire niente oltre il procedere dellonda muta. Aver immagazzinato talmente tanto da non poterne pi. Saturazione estrema, come un tappo di cerume nellorecchio. Un muro di gomma, tutto vi rimbalza contro, nulla capace di penetrarvi. Eppure questo succede alluomo comune disattento, o forse no, succede anche allascoltatore attento quando la sua attenzione arrivata al massimo, al pi alto livello di capacit ricettiva. E poi costretta a tornare indietro, a allentare la presa, a scendere nel sordo medioevale. Capita. Capita, quando credi che tutto ti sia entrato dentro, quando per difese devi tenere fuori chi ti ostile, quando devi mantenerti in piedi da solo. E allora, forse solo in quel caso, accettabile, comprensibile. Ma solo se hai considerato che stai chiudendoti attorno tante porte, allora se hai scelto una strada forse devi proseguirla, e molte porte si chiuderanno attorno a te. Oppure, se non hai fatto questa scelta, puoi continuare a pensare che potrai, un giorno, ripulire il tuo tappo di cerume, e poter di nuovo tornare ad apprezzare il suono della strada, cos come arriva puro e unico alle orecchie

XII Non si sente pi tanto bene Non si ode niente Udire e sentire sono due cose diverse.. Vero, verissimo Anche ascoltare una cosa diversa, unaltra cosa ancora. Diversa da udire e da sentire.. vero Ascoltare una via di mezzo Non so, dipende da cosa si vuole intendere Dipende da cosa ognuno pensa di questi termini Da cosa ogni uomo vuole comunicare o da cosa lo attrae e lo affascina, da cosa gli interessa, da cosa viene interscambiato, da chi c dallaltra parte, dallinterazione che si crea, dalla volont di condividere qualcosa, qualsiasi, bellezza e o lealt. Tutte frasi vane e poetiche, poetiche e vane... Ma la senti la potenza, il ruolo, il peso, la forza delle radici? La senti la presenza, o in questo caso, lassenza del nervo principale, del nervo portante, del nervo creante, del cuore del nostro proseguire? La senti la necessit di un appiglio profondo alla nostra essenza? AllEssere in quanto Anima? Non che non la senti.. tu non lascolti nemmeno.. vero?

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Mi sembra di parlare a un morto. Eppure i morti quando sono ancora vivi sembrano capire di pi. Essere morti o essere vivi la stessa cosa, diceva Pasolini... Sentire dare e ricevere, se prima si riceve, poi si d, per ringraziare. Oppure, per gentilezza, prima si d poi si riceve... uno scambio di cortesie. Il dare, il ricambiare ad una gentilezza azione diretta e legata strettamente al precedente o successivo ricevere. Corrisponde ad esempio al sorriso che quel sentimento, in quel momento, ti ha portato a fare, ed ecco il tuo dare. Ascoltare ricevere e basta, ma gi sarebbe un passo avanti solamente il poter ricevere... Udire permettere allonda sonora di entrare nel proprio orecchio e poi nel proprio cervello, riconoscerne i dettagli e leggerne le propriet. Una questione molto tecnica. Percepire accogliere nel proprio intimo, ammettere di avere bisogno. Capire, comprendere, ammettere, arrendersi lasciamo stare

Non che non la senti .. tu non lascolti nemmeno.. vero?

E perche?

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umane, senza i tagli delle frequenze che fanno gli mp3, o senza mutazioni genetiche di necessit commercial comunicative. Qua si vendono mobili e orpelli, fatti a mano, con legno vero, reale, concreto, colante di resina appiccicosa, con legno che viene dai vari boschi dei vari paesi che attraversiamo, quello che profuma di verde linfa vitale appena recisa, con il legno segato con il sudore e lavorato con la passione. Questa la vita degli uomini. Qui si soffre. Qui si inventa, si sogna e si fa. Qui si vive e qui si muore. Mi dispiace dover andar via proprio adesso. Ti do un bacio. Si dai, in quel caso NON chiamare me.

Monumento ai naviganti portoghesi Belem, Lisboa 2010 triste non sentire, ma peggio ancora non voler sentire. La cosa peggiore il non ammettere di non voler sentire. E il non accorgersi di non ammettere di non voler sentire? il massimo. Ma ognuno pu fare ci che vuole della sua vita. Per, forse, in quel caso meglio farlo in silenzio.

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Ma anche il silenzio un concetto un p difficile...

... Silenio.. no hay banda....

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