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on questo numero andiamo a salutare il 2009, lanno nel quale abbiamo festeggiato il nostro decimo compleanno con la mostra

sulla nostra storia, con la torta in piazza, con un elegante volume in pelle che raccoglie lintera collezione della rivista e con un numero speciale composto da pi pagine e completamente a colori. Il tutto realizzato con la nostra consueta semplicit paesana, iniziative che sono state di sicuro interesse sia per coloro che vi hanno partecipato sia per quelli che le hanno organizzate. La notizia sul nostro decennale progetto editoriale ha trovato spazio sui media locali: tv, quotidiani e mensili, che ci hanno dedicato ampi spazi, questo non pu che farci piacere e stimolarci a continuare. Lo spazio che volevamo conquistare nelle vostre case e nella vita quotidiana locale crediamo di averlo in buona parte coperto e di questo ne abbiamo conferma in ogni occasione, ora dobbiamo lavorare per preservarlo e magari implementarlo. E questo non dipende solo da noi ma anche dalla vostra partecipazione, che per il momento sicuramente importante e speriamo lo sia sempre di pi. Come al solito un invito a collaborare in ogni modo: alla scrittura degli articoli, a offrire suggerimenti necessari per far vivere le nostre rubriche e alla disponibilit alle nostre interviste, determinanti per molti articoli. La strada quella che abbiamo costruito ma come ogni percorso necessita sempre di manutenzioni, di ripristini e di nuovi tratti, noi continuiamo a crederci. In questo numero io e Giulia vi raccontiamo alcune curiosit sulle origini di alcuni piatti tradizionali, Franco ha trovato uninteressante corrispondenza relativa a un problema risolto solo pochi anni fa e che speriamo non si ripresenti: lapprovvigionamento idrico di Monticello. Cristina andata a farsi una bruschetta da Nazareno e a farsi raccontare la storia di uno dei nostri frantoi, Massimo invece ci fa meglio conoscere il biancospino, una pianta molto presente nel nostro territorio ma decisamente sconosciuta nelle sue particolarit. Irene va in missione in quel di Siloe per raccontarci di due importanti eventi svoltisi in estate. Per presentare due novit editoriali lo spazio gestito da Silvana che ci illustra il nuovo libro di Clori e la pubblicazione dedicata alla chiesa della Madonna di Valdiprata. e questo solo per darvi lantipasto. Anche per questa edizione crediamo di aver preparato un buon piatto, adatto alle feste Un augurio di Buone Feste e di buona lettura.
Il presidente Massimo Fabiani

19/12/2009 anno XI - ITALIA - ARABIA SAUDITA - ARGENTINA - BOLIVIA - FRANCIA - GERMANIA - GIORDANIA - GRECIA - INGHILTERRA - KUWAIT - NUOVA ZELANDA - POLONIA - PORTOGALLO - SPAGNA - SVEZIA - SVIZZERA - STATI UNITI - REPUBBLICA CECA

... fatti nostri,


informa
Supplemento a amiata StORia E tERRitORiO Periodico del Comune di Cinigiano a cura dellassociazione Pro-Loco Cinigiano (Gr) diffusione gratuita....
SPINELLO DI ALTRI TEMPI

DAL LIBRO DEI SOGNI


GLI SCHIAVI DI HITLER
LALBERO DELLA LIBERT

INSALATA ITALIANA

IndIce
Lettera dal presidente ....................... pag Bacheca................................................. pag Numeri utili ......................................... pag Fiori darancio ..................................... pag Cinigiano in libreria............................ pag Cinigiano in edicola / Gente di classe ... pag La nostra posta ................................... pag Dalla storia .......................................... pag Conoscere le nostre opere ............. pag Ficcanaso .............................................. pag Profili cinigianesi ................................. pag Comune Cinigiano informa.............. pag Gingillando ........................................... pag Dalle associazioni ............................... pag Dalle tradizioni ................................... pag Profeta in patria .................................. pag Notiziando ........................................... pag Papaveri e Papere ............................... pag Il sommo poeta................................... pag Gioie e sapori ..................................... pag Girellando intorno casa .................... pag 1 2 3 4 5 7 8 9 11 14 15 17 25 27 30 31 32 35 37 38 40

CI SCUSIAMO CON I COLLABORATORI MA NON E STATO POSSIBILE INSERIRE TUTTO IL MATERIALE PERVENUTOCI

PRO-LOCO CINIGIANO Ricordati di rinnovare la tessera 2010: Socio Ordinario 5,00. Socio Sostenitore da 6,00 a 9,99 Socio Benemerito da 10,00 in su. Le iscrizioni si ricevono presso i punti tessera dislocati negli esercizi di Cinigiano e nella sede o attraverso il c/c postale n. 12127585 intestato a: Ass.ne ProLoco Cinigiano indicando nella causale rinnovo tessera e/o contributo. Con la tessera di socio benemerito si pu far richiesta della UNPLI CARD ulteriori informazioni: (www.unplitoscana.it) Il rinnovo e annuale. Si ricorda che la tessera personale. Sono disponibili a 3,00 gli arretrati di...fatti nostri,: INFORMA, SPECIALE, RESCUE il pagamento potr essere effettuato dopo la consegna, tramite bollettino postale.
ASSOCIAZIONE PRO -LOCO CINIGIANO TESSERA N 5330 UNIONE NAZIONALE PRO -LOCO ITALIA CONSIGLIO PRO -LOCO CINIGIANO Presidente: Massimo Fabiani; Vicepresidente: Gianfranco Pignattai; Tesoriere: Guido Lorenzini; Consiglieri: Massimo Crini, Maria Grazia Bianchini, Danilo Tassi, Francesco Fantacci, Marisa Pignattai, Giulia Fabiani, Marco Bartalucci, Luciano Piccioli, Stefano Petricci, Daniela Tassi, Irene Dari, Diego Angelini. . Direttore: Massimo Fabiani -Redazione: Giulia Fabiani, Irene Dari, Cristina Bartalucci, ... fatti nostri, informa supplemento a Amiata Storia e Territorio registrazione del Tribunale Giuseppe DAmato - Foto e Cartoline depoca: Massimo Fabiani, Cesare Moroni e di Grosseto n19/88 V. G. dell11/1/88. Informazioni a cura della Pro -Loco Cinigiano Michele Santori. Le informazioni custodite nellarchivio delleditore verranno utilizzate riservate ai soci. Redazione: Pro-Loco Cinigiano -Piazzale Cap. Bruchi, 5 -58044 Cinigiano solo a scopo di inviare agli abbonati la testata e gli allegati, anche pubblicitari, di GR (Italy) Tel / Fax 0564994187 - e -mail: aplc@interfree. it -www. prolococinigiano. org interesse pubblico (L. 675/96). Per la nostra pubblicit: 337/714700

1... fatti nostri,

lettera dal presidente

PRO-LOCO CINIGIANO
DICEMBRE 2009 VENERDI 11,VEN 18, MERC 23 MONTICELLO AMIATA ORE 21,00 Torneo di panforte organizzato dallAss. Pro-Loco Monticello e dalla squadra cinghialai VENERDI18 CINIGIANO TEATRO DEGLI SCORDATI ORE 21.30 SERATA GOSPEL con DJAGO JOHNSON GRACE AND MERCY SABATO 19 CINIGIANO TEATRO DEGLI SCORDATI ORE 17.30 ASSEMBLEA dei soci Pro Loco Cinigiano O.D.G: Bilancio XL Festa dellUva, Attivit Svolta 2009, Bilancio Consuntivo 2009 Presentazione Attivit 2010. La parola ai soci. Presentazione fatti nostri, video 2009 apertura tesseramento 2010 GRAN BANCHETTO Saletta conferenze ore 20,00 Riservato a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della XL Festa delluva SABATO 19 MONTICELLO AMIATA CHIESA DI SAN SEBASTIANO Apertura del presepe meccanico organizzato dallAss. Amici del Santuario. MERCOLEDI 23 CINIGIANO TEATRO DEGLI SCORDATI ORE 21.30 Serata con il Coro dei Concordi di Roccastrada GIOVEDI 24 MONTICELLO AMIATA A PARTIRE DALLE ORE 16,00 Arrivo in paese di Babbo Natale e dei suoi aiutanti sulla slitta trainata dalle renne, a seguire consegna dei regali ai bambini VENERDI 25 MONTICELLO AMIATA PIAZZA DELLA CHIESA ORE 00.30 Auguri in piazza con vin brul e panettone. Organizzata dallAss. Pro-Loco Monticello.
2... fatti nostri,

bacheca

P R O -L

OCO

DOMENICA 27 CINIGIANO TEATRO DEGLI SCORDATI ORE 17.30 FILM Lera glaciale tre DOMENICA 27 MONTICELLO AMIATA ORE 18.00 Pomeriggio in allegria con giochi e animazione. Organnizzato dallAss. Misericordia Monticello MARTEDI 29 MONTICELLO AMIATA PIAZZA DELLA CHIESA ORE 20.30 Fiaccolata con polenta di castagne e buon vino con concerto natalizio del gruppo La Monticellese. Organizzata dallass. pro-loco e il circolo Allegramente insieme. MERCOLEDI 30 CINIGIANO TEATRO DEGLI SCORDATI ORE 21.30 Concerto di fine anno del Corpo Filarmonico Ruggiero Francisci di Cinigiano GENNAIO 2010 SABATO 02 MONTICELLO AMIATA PICCOLO TEATRO ORE 20.30 Serata delle festivit. Organizzata dallass. A.V.I.S DOMENICA 03 MONTICELLO AMIATA SALA PICCOLO TEATRO ORE 16.00 Pomeriggio in allegria. Organizzato dallA.V.I.S MARTEDI 05 CINIGIANO TEATRO DEGLI SCORDATI ORE 21,00 Befana x caso. organizzata dai festaioli x caso incasso pro-contrade MONTICELLO AMIATA ORE 16,00 Befanata per le vie del paese. Organizzata dallAss. Pro-Loco Monticello MERCOLEDI 06 MONTICELLO AMIATA SALA DEL PICCOLO TEATRO ORE 16,00 La befana consegna la calza a tutti i bambini. Organizz. DallAss. Pro-Loco Monticello FEBBRAIO 2010 MERCOLEDI 17 CINIGIANO PIAZZA MARCONI ORE 19,00 La notte dei rivolti. Battesimo del maiale a baccal Musica, Polenta, porchetta e vino in piazza.

Monticello Amiata

Festaioli x Caso

La Notte dei Rivolti

Numeri di utilit NazioNale 112 Carabinieri 113 Soccorso pubblico 115 Vigili del fuoco 116 Soccorso ACI 117 Guardia di finanza 118 Emergenza sanitaria FarmaCie Tasso Dr. Giovanni, Monticello Amiata, Via della Stazione, 13 -Tel. 0564/992961 Ugurgieri Dr. Lucia - Cinigiano, Largo Italia -Tel. 0564/993415 SCuole materne Cinigiano -piazzale Cap. Bruchi -Tel. 0564/994048 Monticello Amiata - via Empoli n. 7 -Tel. 0564/992782 Sasso dOmbrone - via Traversa n. 23 -Tel. 0564/990493 elementari Monticello Amiata -via Empoli n. 7-Tel. 0564/990493 Cinigiano - via Ombrone -Tel. 0564/993297 medie Cinigiano - piazzale Cap. Bruchi -Tel. 0564/993409 CaraBiNieri Cinigiano -via Roma tel. 0564/993399

aCquedotto del Fiora -tel. 800 -414342 Co. Se. Ca. 0566 919946 www.coseca.it miSeriCordia Cinigiano - 338/4396799 mediCi Dott. Giovannini A. 0564/990709 (amb. Sasso dOmbrone) Dott. ssa Bargagli D. 0564/99344 (amb. Cinigiano) Dott. ssa Naldini L. 0564. 992752 (amb. Monticello Amiata) guardia mediCa Cinigiano -0564/993545 U. S. L. 9 zona 3 0564/993311 iNFormazioNi turiStiChe Pro - loco Cinigiano 0564/994187 Pro - loco Monticello Amiata 0564/992777 Strada del vino Montecucco e dei sapori dAmiata 0564/994630 uFFiCi poStali Cinigiano - 0564/994134 Castiglioncello Bandini -0564/993344 Monticello Amiata - 0564/992781 Sasso dOmbrone - 0564/990705 ComuNe di CiNigiaNo centralino 0564/993407 dal luned al venerd 10.00-13,30 marted 8,30-13,30 Pomeriggio marted gioved 16,00-18,00
3... fatti nostri, ORARIO APERTURA AL PUBBLICO UFFICI COMUNALI

trattoria pizzeria

Loc. Santa Rita - 58044 Cinigiano (GR) per pizza da asporto o prenotazioni:

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Localita Casetta Terreni Sasso dOmbrone

0564 990417 348 7374319

340.5469088

Cenone di fine anno

Via G. Carducci, 10 - PAGANICO Tel. 0564. 905589

numeri utili

nILO ed eMILIA
Nozze doro

PRO LOcO MOnTIceLLO

E
notiziando fiori darancio

ra il 10 ottobre 1959 quando di fronte a Don Gino a Campagnatico NILO ed EMILIA vennero dichiarati marito e moglie. Testimoni Elido, meglio conosciuto come Capaccioli per lei, Sirio per lui: abito grigio e camicia rigorosamente bianca per lo sposo, vestito celestino chiaro corto con gonna ampia per la sposa (ci risulta cucito dalla sarta Iride)a dir la nostra erano proprio una bella coppia! Amici e parenti invitati,un matrimonio classico, tranquillo, con pranzo sotto alla parata, tavoli con tovaglie bianche e ogni ben di Dio come men preparato da amici,parenti e vicini. Ah! ma non vi abbiamo detto come si sono conosciuti: sembra che il colpevole sia stato Miredo (bis cugino di Emilia) alla festa a Cana e come in qualche caso succede lei non voleva raccontargli troppo di s tipo dove abitava e cio a Poggio Madonna, ma Nilo temerario giovane sotto le armi, indag fino a trovare lindirizzo per scriverle delle lettere ma senza risposta gi allora la posta aveva qualche problema! Comunque sembra che dopo un paio di anni si trovarono e si chiarirono dando la colpa a Tonino che le lettere non le aveva proprio consegnate!! E anno dopo anno affrontando eventi pi o meno buoni come succede nelle migliori famiglie, si ritrovano con due figlie, due generi, quattro nipoti (di cui una sola femmina) in totale otto, poi il nuovo nipote acquistato e fanno nove e.......altre arriveranno. A sentir la loro sembrano soddisfatti, noi lo siamo sicuramente di loro ed per questo che facciamo questa sorpresa per poter dire in modo originale:VI VOGLIAMO TANTO BENE e grazie per tutto ci che avete fatto e continuate a fare per noi SIETE I MIGLIORI. Speranzose di aver fatto cosa gradita vi salutiamo con affetto ROBERTA FIORELLA generi e nipoti.

Rinnovato il Consiglio di Giuseppe Pioli

l giorno 23 Agosto, praticamente alle porte della Festa della Castagna, 74 soci hanno rinnovato il consiglio prendendo atto delle dimissioni del precedente. La prima prova per i nuovi eletti stata senza dubbio la pi impegnativa: la Festa della Castagna; La manifestazione pi imitata nel tempo dalla data della sua nascita. Prova superata a

4... fatti nostri,

pieni voti sia per lottimo risultato che per la disponibilit rinnovata da tutta la gente monticellese a partecipare e lavorare a questo evento. La Festa della Castagna d infatti il senso di appartenenza alla nostra piccola comunit, la unisce e la caratterizza . Anche i nuovi consiglieri eletti rappresentano la nostra realt; Donne, uomini, giovani e meno giovani che nel nostro paese vivono e lavorano. Questi i nomi e gli incarichi assegnati: Presidente: Bertocchi Massimo vice presidenti: Landi Sergio e Rivola Emanuele, cassiere: Magini Federica, segretario: Cellini Sergio, consiglieri: Sechi Lucia, Leoni Carlo, Pollini Celso, Bucci Piero, Aluigi Alessio, Zari Veronica e Tiberi Massimo. Un gruppo attivo, che sulla scia dellentusiasmo che ha dimostrato fino ad adesso gi al lavoro per il tesseramento dellanno 2010, con lobbiettivo di superare i 150 soci, e sta inoltre preparando con le altre Associazioni per il periodo natalizio tante iniziative: tombola, fiaccolata, torneo di panforte, Babbo Natale per i bambini. Faccio tanti auguri a tutti per le feste di fine anno e auguri di buon lavoro al nuovo Consiglio perch senzaltro il lavoro non mancher.

LULTIMO cASTeLLO
LULTIMO ROMAnzO dI cLORIndA PIeRI
do papa Gregorio XI abbandonano definitivamente Avignone per ritornare a Roma e durante la sua assenza nellarco di un anno si svolge tutta la vicenda ricca di colpi di scena in cui storia e fantasia si mescolano abilmente. Ma credo che si possa affermare tranquillamente che il vero protagonista sia quelluniverso femminile che vive e si muove incarnando davvero tutto il bene e tutto il male del genere umano. Risaltano infatti figure negative come quella della madre di Margherita, la ragazzina rifiutata dallo sposo scelto per lei dai genitori, perch troppo giovane e troppo piccola, poco sviluppata, il rifiuto da parte dello sposo per lei scelto dai genitori diventa una sua colpa da scontare, perci, considerata una svergognata, viene allontanata dalla famiglia con disprezzo e malanimo, almeno dalla madre ci si aspetterebbe un atteggiamento di protezione, ma cos non , la zia Lunaria (Clori ha posto molta cura anche nella scelta dei nomi che sono non solo quasi tutti desueti ma storicamente collocabili) che non e da meno della cognata per sciocca vanit e per crudelt nei confronti della sciagurata ragazzina. Ma sono presenti anche figure positive che formano una rete di solidariet femminile , altruismo, bont infinita pronte a sfidare leggi e consuetudini per sostenersi a vicenda nella lotta impari contro il mondo particolarmente avverso alle donne e tengono perci il lettore con il fiato sospeso nel seguire le loro vicende sempre sospese tra i pericoli rappresentati dallignoranza e dalla superstizione , prima fra tutte Maddalena, sfigurata da una atroce vendetta e sospetta per quel suo cercare erbe e radici che usa per pomate e decotti, deve stare sempre allerta per non finire sul rogo, vive per la protezione del capitano Spinello Tolomei, Amantea di Silvana Totti e Leandra che si sono opposte al loro destino di donne sole ed angariate con cipiglio e laboriosit, Donata che non si lascia vincere dal destino avverso salvando la sua dignit e la vita di sua figlia, donna Lucia che pur privilegiata dalla sorte che lha posta come donna benestante amorevolmente custodita da un buon marito mette i suoi beni a servizio di coloro che hanno bisogno. Infine la figura centrale del romanzo intorno a cui ruotano tutte le vicende Margherita dAssey una bambina quando inizia il romanzo, aveva solo dodici anni, ma una donna oramai fatta un anno dopo alla conclusione delle sue vicende, maturata dal dolore e dallamarezza ma anche dalla appassionata dedizione di tante che si sono prodigate intorno a lei. Ci sono naturalmente anche gli uomini: soldati, cacciatori, soprattutto prelati, il cerusico, ma sono di contorno, nessuno di loro ha la forza dirompente delle figure femminili, finalmente, mi viene da dire le donne non solo di contorno ma protagoniste artefici dei loro destini. Voglio infine soffermarmi brevemente sul medioevo descritto da Clorinda: un medioevo di colori, sapori, effluvi che sembrano emanare durante la lettura e colpiscono i sensi.

uesto romanzo, che Clorinda regala al nostro piacere, cos come scritto nella introduzione, classificabile come romanzo storico, ma non deve spaventare tale definizione : lo sfondo storico accurato, la ricostruzione di vicende storiche e la caratterizzazione dei personaggi storici precisa , ma ci che colpisce maggiormente, a mio giudizio, la suggestiva rievocazione delle atmosfere medievali sia nei paesaggi descritti con una tale appassionata precisione da lasciar trasparire una attenta osservazione dellavvicendarsi delle stagioni e dei territori, sia nella caratterizzazione dei personaggi , che pur rappresentando ognuno una precisa figura tipica dellepoca che fa da sfondo al romanzo, non scadono nello stereotipo , ma si animano di contemporaneit assurgendo quasi a simbolo dei destini degli uomini che, pur con il trascorrere del tempo, sono soggetti comunque ad essere trascinati dalle vicende terrene. Il protagonista, almeno nelle intenzioni dellautrice, e Spinello Tolomei, capitano della Repubblica di Siena che veramente ha guidato la rocca di Sasso di Maremma erigendola a sua ultima definitiva dimora; personaggio dalle mille sfaccettature che si pone positivamente a difensore degli umili e dei derelitti . Nellanno 1376 lascia il suo castello per scortare i pellegrini ed i prelati che, seguen-

5... fatti nostri,

Cinigiano in libreria

I colori sbiaditi che si confondono con i lineamenti dei paesaggi, albe e tramonti che sfumano in immagini suggestive e quel fiume che Clorinda deve amare profondamente e che pone sullo sfondo delle vicende, ma che talvolta sale prepotentemente alla ribalta di protagonista, il castello con i suoi rumori, le sue atmosfere liquefatte risalta e verrebbe la voglia di girarsi intorno per ricercarlo e vederlo rivivere, gli odori e i profumi, quelli della parte opulenta ad Avignone tra lussi e sfarzi, nei ricchi conventi e quelli ben pi modesti e direi quasi nauseanti della cucina del castello con quel cavolo sommariamente pulito che veniva gettato nel pentolone di acqua bollente e che ricorre frequentemente come vitto insieme alle cipolle ed a poco grano come cibo della povera gente. Quella che si presenta a chi si accinge a leggere il romanzo Lultimo castello una lettura piacevole , coinvolgente, lautrice ha davvero il dono di far partecipare il lettore alle vicende a cui d vita, lo avvolge totalmente nellincanto di immedesimarsi ora in un personaggio ora nellaltro, questo il pregio maggiore di cui un autore pu fregiarsi. In vendita presso la nostra sede per le edizioni Effigi Euro 14,00

Cinigiano in libreria

MAdOnnA dI VAL dI PRATA A MOnTIceLLO AMIATA


Autori Riccardo Lucetti e Mauro Papa
di Silvana Totti i tratta di un volumetto di una trentina di pagine che narra nella prima parte la leggenda dellapparizione della Madonna ad una pastorella nei boschi alle pendici dellAmiata nei pressi di Monticello, nella seconda riporta la storia della costruzione del Santuario della Madonna di Val di Prata sorto nelle vicinanze. E una narrazione piacevole che si snoda facile e ben comprensibile rievocando una leggenda (o una storia, a seconda della posizione personale nei confronti dei miracoli) che ben radicata nella memoria collettiva della zona, tanto da giustificare la costruzione del santuario. Il libro arricchito dalle stupende fotografie di Cesare Moroni che ha

saputo ben cogliere la spiritualit che emana da quei luoghi. IL RICAVATO DALLA VENDITA DEL VOLUME, SPONSORIZZATO DALLA MISERICORDIA DI MONTICELLO, SAR INTERAMENTE DEVOLUTO PER LA RISTRUTTURAZIONE DEL TETTO DEL SANTUARIO. Tipografia Ambrosini Acquapendente Vt per ARCA Grosseto Euro 20,00 in vendita presso Federica Giornali, Distributore Carburanti Leoni Monticello Amiata e sede Pro Loco Cinigiano.

6... fatti nostri,

MOSCATELLI MARCO
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neL MIRInO deL cInGHIALe InTeRnATIOnAL


iamo sempre alla ricerca di testate che narrino le gesta delle nostre genti o dei nostri paesi e ogni qual volta se ne presenta loccasione ne approfittiamo per proporle alla vostra attenzione, dando chiara precedenza a quelle carta stampata che non lo fa proprio di frequente o addirittura quasi mai. Il suggerimento per questo nostro numero ci viene dagli amici della pro loco Monticello che hanno fornito alla redazione il numero 1/ 2009 della rivista Il Cinghiale International: un bimestrale di 100 pagine distribuito in edicola al costo di 4,90 (6,90 il numero corrente) e edito dalla Caff milane-

cinghialai Monticellesi in vetrina

SeTTAnTA 1939 - 2009

di Tassi Danilo

edichiamo la rubrica alla classe del 1939 che si sono ritrovati il 25 ottobre al Ristorante Il riccio a Monticello per festeggiare i loro settantanni, avevamo avuto anche bella poesia ma purtroppo per motivi di spazio non possiamo pubblicare. Auguri da parte mia e da tutta la redazione. Da sinistra a destra: Rabagli Rosalba, Moscatelli Remo, Galluzzi Renato, Galassi Rita, Bramerini Wanda, Carvello Carmela, Lenzi Laura, Giannetti Luana, Dari Rina, Niccolai Francesco, Di Genova Sofia, Santella Giuliano, Cardone Fernando, Angelini Alvara, Martorelli Livio, Bramerini AnnaMaria, Nieri Marcello, Chechi Maria.

7... fatti nostri,

Cinigiano in edicola gente di classe

se (tel. 02 34537504). Una casa editrice particolarmente specializzata nella pubblicazione di riviste per lo sport e il tempo libero, in questo caso dedica la rivista esclusivamente alla caccia al cinghiale con tutto il mondo che gli ruota intorno, approfondendone i molteplici aspetti che fanno di questo tipo di caccia uno delle attivit venatorie pi diffuse e pi affascinanti. Ovviamente non manca lo spazio dedicato alle squadre che con i loro racconti di esperienze dirette occupano una delle rubriche pi interessanti; in questa occasione la squadra dei cinghialai Monticellesi a salire alla ribalta.

Pubblichiamo questa lettera letta dal dott. Bargagli il giorno di sabato 3 ottobre prima della consegna delle targheai padri della festa delluva, in ricordo per i quarantanni della nostra manifestazione. Pensiamo che le parole del primo presidente della Pro Loco Cinigiano siano non solo commoventi ma in grado di riassumere in poche parole il significato dellattivit dellAssociazione di ieri di oggi e sicuramente di domani.

la nostra posta

dAI PAdRI deLLA FeSTA deLLUVA


LeTTeRA
ari amici, gli anni che caratterizzarono il rapido sviluppo della economia italiana, sembravano passare lontani dalla nostra terra. Sembrava che una rassegnata sfiducia, si fosse impadronita di noi stessi e che i valori di una antica tradizione agricola ci apparissero vuoti di ogni contenuto ed incapaci di ogni suggestivo richiamo. Furono anni di inquietudini, di fermenti, di violente posizioni critiche di materia economica, politica, religiosa. I nostri giovani lasciavano i campi e migravano lontano con il conseguente penoso sradicamento ambientale. Pensammo allora a nuove idee, alla loro se pur difficile realizzazione; pensammo di strappare ad un dimenticato passato le tradizioni dei nostri avi, il loro amore per il loro natio loco, ma soprattutto la memoria della grande potenzialit vinicola ed olearia di questa terra. Con lentusiasmo della nostra giovinezza volevamo far conoscere Cinigiano anche dal lato turistico: questo per la sua suggestiva visione dei suoi castelli, immersi nei grandi vigneti e nel silenzio del tempo; per i suoi tramonti quando il sole si abbevera con bagliori di fuoco sui nostri fiumi e quando i boschi carezzano le ombre della sera in un solitario e tremulo colloquio. Arte, storia, poesia! Quando uscimmo dal bar A.C.L.I. in via Poggibonsi, gestito da Mario e Giuseppe Alberizzi, tra un serio vociare e le risate che Beppino Pistolesi ci faceva fare recitando lOMINO*, i vicoli odoravano di mosti e lorologio sulla torre batteva a festa le ore. .Era una notte di fine ottobre dellanno 1965. La pro-loco era ormai una realt. Necessitava che le idee in noi sorte, potessero concretarsi soprattutto nella ricchezza agricola della nostra terra. Occorreva riscoprire dal sonno dei secoli, limportanza della vite, con un impulso nuovo, con una cultura nuova. Non perch il vino fosse la bevanda delle cerimonie orgiastiche, delle grandi libagioni, degli esasperati riti conviviali, ma perch la comparsa del vino fu di enorme importanza per la storia della civilt, della economia, del costume, del folklore nelle vicende eroiche ed avventurose e filosofiche degli uomini. Nacque cos la Festa delluva. Dapprima come una umile, gioiosa sagra campagnola

con tradizioni antiche,con melodie nostalgiche che risuonavano nel silenzio delle valli. Poi, come se la festa si fosse risvegliata dal sonno del tempo, divenne bella, suggestiva, eccitante. Grande la presenza della gente, bello il corso dei carri folcloristici e la sfilata delle contrade, con costumi, bandiere, tamburi, chiarine; ed il suono delle bande e lapertura di cantine, conservate intatte alle muffe dei secoli. E gioia ovunque, la gioia sfrenata di un giorno per una umanit che cerca affannosamente nuovi confini alla vita. E lei, la regina della festa l, sui tavoli, sui vassoi, sui carri. Il vino che timidamente si presentava sui mercati paesani, si inserito sui mercati internazionali per la sua raffinata qualit. Sono passati tanti anni. A volte alla fantasia creativa, risveglio anche patetico di una volont coraggiosa, qualche volta uno stanco desiderio di disimpegno sociale, purtroppo subentrato. Oggi abbiamo una pro-loco efficiente in tante nuove attivit. Essa mantiene viva la fiaccola della vita paesana, soprattutto per la competenza la tenace volont del suo presidente sig. Massimo Fabiani. Al presidente, al consiglio, a tutti coloro che nel tempo si operarono (adoperano) per la terra cinigianese, vada in nostro affettuoso, commosso ricordo, il nostro profondo grazie: essi, sono ancora qui con noi. Che Cinigiano possa nel tempo sempre pi prosperare, come desiderammo nei giorni di una lontana speranza, e di una lontana promessa. *vedi fatti nostri dicembre 2009 pagina 38 Ad memoria Gustavo Bargagli

8... fatti nostri,

PANIFICATORE in Cinigiano
nel periodo natalizio specialit IL PANFORTE DI PAOLINO - Via Roma - Tel. 0564/994157

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Pizzeria da asporto Gelateria Paninoteca Buffet freddo Primi piatti caldi Area fumatori

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AcQUA Storia infinita di Franco Cherubini


acqua, alimento primario per la sopravivenza di ogni essere vivente, oggi pi che mai oggetto di dibattito per le sue modalit di utilizzo , la sua gestione , la sua salvaguardia, la sua diffusione sul territorio. Il problema acqua globale , intere popolazioni soffrono la sete, in particolari periodi di siccit interi villaggi subiscono la carenza idrica al punto di compromettere la vita dei propri abitanti. Il nostro territorio non stato immune a questa problematica: basti pensare a quando la maremma era infestata da acque putride e malsane che provocavano morte e disperazione in quelle popolazioni. Ripensando alle origini delluomo, notiamo che questi cominci ad organizzare la propria vita sedentaria in prossimit di corsi dacqua o di sorgenti, per garantirsi la risorsa idrica necessaria per la sua sopravvivenza. In epoca storica successiva, con le citt fortificate e lincastellamento, le riserve idriche erano prevalentemente conservate in cisterne per la raccolta di acque piovane, che non sempre tuttavia erano sufficienti a garantire l acqua necessaria ai bisogni della popolazione. Monticello, per la sua posizione arroccata su di un arido colle , anche se a valle e a monte sgorgano fresche e limpide sorgenti, ha subito la carenza idrica dalle sue origini sino ai nostri giorni. Oggi,

grazie prima ad accordi tra enti e poi ad una nuova forma di gestione delle acque,il problema risolto; ma,in passato, quante lettere quante petizioni gli abitanti di questo paese hanno dovuto sottoscrivere per far presente alle autorit competenti il loro disagio! Dai nostri archivi abbiamo rinvenuto una lettera datata 1827 (di seguito ne riportiamo il testo), alla quale poi seguiranno altre, dove alcuni cittadini pi rappresentativi di Monticello implorano il Granduca di Toscana Leopoldo II di provvedere alle loro necessit; sappiamo che questa lettera ottenne leffetto di aumentare di un canale laffluenza di acqua al pozzo di Monticello, ma questo intervento risult comunque inadeguato, per cui gli stessi cittadini rivolsero nuovamente preghiera al Granduca con successiva lettera (datata 15 maggio1833), nella quale oltre al problema dellacqua si lamentano anche le pessime condizioni di viabilit. Una soluzione adeguata al problema idrico di questa popolazione (che viste le esigenze dellepoca ha garantito alcuni decenni di abbondanza idrica) avvenuta alla fine del XIX secolo, quando stato costruito il primo acquedotto dalla sorgente dellOntanelli al paese,cui successivamente stato aggiunto quello dalla sorgente della Vena ; parte del primo acquedotto, costruito in canalette di pietra trachitica incastrabili tra di loro e coperte da mattoni, visibile lungo via Amiata , poco dopo il distributore, una canaletta comunque conservata, allinterno della casa museo di Monticello.

9... fatti nostri,

dalla storia

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iportiamo a seguito i testi delle lettere inviate dalla popolazione dei Monticello al Granduca di Toscana S.A.I.e R.(Sua Altezza Imperiale e Reale) Leopoldo II Asburgo Lorena,nellanno 1827 e successivamente nellanno 1833. Testo 1 lettera datata anno 1827

Testo lettera datata 15 Maggio 1833


S.A.I.eR. Al Provveditore della Camera Amministrativa di Grosseto L 15 Maggio 1833 Gli abitanti di Monticello e sudditi devotissimi di V.A.IeR. Come sebbene dietro altra supplica umiliata circa sei anni addietro al Real Trono fosse aumentato dal Comune di Cinigiano di un canale il Pozzo di Monticello , pure questo provvedimento non ha portato vantaggio niuno alla popolazione, la quale di continuo mancante di acqua potabile. Copme le strade tanto allinterno, che dellesterno del castello ridotte sono cos impraticabili, e pericolose per la cui mancanza gli abitanti languiscono nella miseria, resta ancora compromessa la personal sicurezza di chi per procurarsi una qualche sussistenza obbligato a percorrerle. Come il Comunello di Monticello maggiore in popolazione di Cinigiano, e cos di conseguenza incassa maggiore somma in contribuzioni, pure ivi si eroga buona quantit di danaro anche in cose di lusso, quando in Monticello si omette di fare ci che necessrio, Perci, Prostrati al R. Trono supplicano linnata bont e clemenza dellI.R.A.V. ad abbassarsi a prendere in considerazione lo stato lacrimevole del popolo di Monticello rapporto a mancanza quasi totale di acqua e strade, e Provvida Paterna cura venire a quelle migliori vedute a dalla Sovranit Vostra. Francesco Ferrini Francesco Martinelli Michele Terni Domenico Donati Agostino Ferrini Alessandro Terni Stefano Magini

Altezza Imperiale Reale Il popolo di Monticello Provincia Inferiore Senese,Vicariato di Arcidosso. DellI.eR.A.V. umilmente espone: Essere nellestrema penuria del necessario elemento dellacqua. Essersi perci rivolta al giudicante locale di quel tempo Marco Giannelli per leffetto che esso facesse conoscere al Real Governo tal situazione . Infatti per quanto pot penetrare, rimesse il rapporto al Vicario di Arcidosso Muzio Succi che si era offerto di inviarlo direttamente a Firenze, ma avendolo invece inviato a Grosseto al Provveditorato Girolamo Baccioni, la cosa and in sinistro: Allora ne fece istanza al Magistrato di Cinigiano, che non ne effettu il partito, dicendo non avere assegnamenti al comune, onde proporre il domandato aiuto alla popolazione, che si era proposta di fare venire dai monti vicini una perenne sorgente di acqua limpidissima, offrendo la sua opera gratis per lo scavo delle fosse, per il condotto e per il trasporto dei materiali, che sarebbe sempre in grado di fare quotempo. Se sia poi reale o no lasserita mancanza di acqua non pu meglio riscontrarsi che dallingegnere Luigi Bagnoli inviato dallImperial Governo a peritar gli stabili di questo Comune, il quale in buona parte della stagione estiva stato testimone di tal non esagerata disgrazia: che perci Prostrati al Regio Trono i qui firmatari Supplicanti in nome di tutto il popolo implorano dallinnata Benignit e Clemenza di V. A. I. e R. un paterno provvedimento allesposta loro necessit. Che della Grazia quam Deus Pietro Martinelli Proposto Supplica M.P. Giovanni Bianciardi Cappellano Supplica M.P. Michele Terni Priore Supplica M.P. Antonio Grifoni Priore Supplica M.P. Stefano Magini Supplica Francesco Ferrini Supplica Lazzaro Magini M.P. Agostino Ferrini Camerlengo Supplica

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dalla storia

di Kim Bowes, Mariaelena Ghisleni, Emanuele Vaccaro geologici possa mostrare che i contadini potevano non l tradizionale approccio storiografico al mondo romasolo contare sulle proprie risorse ma erano simultaneno analizza questa complessa realt attraverso la proamente impegnati in ampie reti economiche di portata spettiva della ricchezza e dei ricchi llite ben istruita addirittura globale. che ha scritto la storia antica e i componimenti letterari, e inoltre le classi dominanti che hanno usato le proprie risorse economiche per costruire le citt romane ed i Alla scoperta del nascosto: la ricerca e lo scavo delle case contadine di et romana monumenti. Questa prospettiva rende le classi povere praticamente invisibili ai nostri occhi, le evidenze scritte Il territorio comunale di Cinigiano un contesto davvero e le tracce materiali che ci parlano di esse sono quasi ineideale per condurre un simile progetto. Uno dei fondatori del progetto di ricerca, Mariaelena Ghisleni dellUniversit sistenti. La classe contadina di et romana rappresentava di Siena a Grosseto, ha condotto nel corso degli ultimi tre circa il 90% del totale della popolazione, e ciononostante anni un intensivo progetto di ricognizione archeologica le evidenze scritte sono relegate a poche ed occasionali nel territorio comunale, scoprendo oltre 500 evidenze menzioni. Larcheologia rappresenta potenzialmente la archeologiche di superficie del tutto sconosciute. Nel pi ricca fonte di informazioni relativamente a questa tecorso di queste indagini territoriali stato possibile matica, ma purtroppo occorre sottolineare quanto essa comprendere che il territorio di Cinigiano si differenzia sia poco praticata per rispondere alle domande che sono piuttosto nettamente da quello costiero tra le antiche alla base di questo progetto di ricerca. A parte rare eccitt di Roselle e Cosa, dove abbondano le evidenze di cezioni, gli archeologi hanno principalmente focalizzato ville riconducibili alle lites romane. A Cinigiano, invece, la loro attenzione sulle ville appartenenti alla classe dei la rete insediativa di et romana sembra strutturarsi su ricchi proprietari terrieri. Di fatto, non esiste una vera un capillare sistema di case sparse e fattorie, abitati dalla e propria archeologia delle classi sociali pi povere, non popolazione contadina. Inoltre rispetto allarea costiera, soggetta ad arature pi profonde per il maggiore sviluppo ci sono che pochissimi scavi di case contadine e piccodi coltivazioni intensive, il territorio di Cinigiano e quindi le fattorie, manca qualsiasi tentativo di comprendere la i siti archeologici in esso contenuti si caratterizza per una loro dieta, luso delle risorse locali, la loro vita quotidiana spiccata conservazione. o il micro-sistema economico di cui i contadini romani Ma come possiamo essere certi che questi spargimenti erano parte. Il nostro progetto, focalizzato sul territorio di materiale ceramico e da costruzione in superficie rapdi Cinigiano nella Toscana meridionale, si propone ampresentino in realt la spia di abitazioni contadine ancora biziosamente di cambiare la corrente prospettiva della preservate nel sottosuolo? Una tecnica di indagine parricerca archeologica o quantomeno di aggiungere finalticolarmente efficace in questo senso rappresentata mente nuovi elementi che consentano di far maturare e sviluppare il dibattito sui contadini romani. Attraverso lo scavo dei contesti abitativi, lo studio dei semi e delle ossa animali che restano a testimonianza della alimentazione contadina, ed infine mappando le risorse locali sfruttate dalla popolazione rurale si intende rivelarne lesperienza di vita quotidiana. Un obiettivo primario anche quello di iniziare a cambiare la nostra percezione di ci che esattamente rappresentano le parole contadino e povero nel mondo romano. Questo team di ricerca ispirato dai nuovi studi economici sulla moderna povert ritiene che lo studio analitico della ceramica, delle monete, dei reperti archeozoologici e dei materiali Foto del team di ricerca

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ScAVAndO LA cLASSe cOnTAdInA dI eT ROMAnA


Gli scavi della Pievina

dalle indagini geofisiche preventive allo scavo. Attraverso lapplicazione di diverse prospezioni geofisiche gli archeologi possono determinare quanto un sito sia stato in realt danneggiato dalle arature e determinare il rapporto tra materiale in superficie e deposito archeologico sepolto. Una volta accertata la presenza di un sito ancora conservato al di sotto della superficie di campagna, il gruppo di ricerca pu procedere con lo scavo vero e proprio. Molte indagini archeologiche si concentrano per decenni su un solo sito. In questo progetto la lunga durata delle indagini su ogni singolo contesto non una scelta possibile se si vuole rispondere a quelle domande di pi ampia portata che sono lessenza stessa del progetto e che non si limitano alle dinamiche interne al singolo sito. Inoltre, i proprietari terrieri che molto cortesemente ci consentono di condurre le nostre ricerche nei loro terreni hanno, giustamente, bisogno di poterli riutilizzare in tempi brevi. Un numero consistente di siti diversi deve necessariamente essere scavato per poter proporre una tendenza interpretativa. Cos ognuno di questi piccoli siti viene scavato in circa 30 giorni di lavoro intensivo e serrato o anche in tempi pi brevi. Come possibile che il progetto riesca a centrare gli obiettivi in tempi tanto contenuti? La risposta lavorare assai duramente con un team sufficientemente ampio e affiatato. Per ridurre i tempi della documentazione si ricorre ad un utilizzo intensivo della tecnologia DGPS per mappare ogni genere di rinvenimento dal costruito fino al piccolo oggetto, riducendo enormemente i tempi che richiederebbe il rilievo manuale. Grazie al supporto di Paolo Nannini (Grosseto), inoltre, si potuto usufruire di un sistema di documentazione fotografica basato sullutilizzo di un aquilone a cui collegata una fotocamera in grado di scattare fotografie quasi verticali che vengono poi rettificate e georeferenziate tramite luso di punti di controllo precedentemente rilevati tramite dispositivo DGPS. Queste immagini verticali vengono poi applicate al modello digitale del terreno ancora ottenuto tramite luso del DGPS per produrre viste tridimensionali del sito archeologico.

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Foto aerea del sito della Pievina (acquisita da Paolo Nannini con kite) in cui sono segnalate le principali aree dello scavo: Drain: Drenaggi Repubblican house: Struttura tardo Repubblicana - Late antique house and stable: Abitazione Tardo antica antica e stalla - Kiln: Fornace.

Tutto ci davvero possibile: lo scavo del sito archeologico della Pievina


Nel Giugno 2009, il gruppo di ricerca ha finalmente testato teorie e nuovi metodi di indagine, scavando un sito pilota denominato Pievina, posto a circa 2Km di distanza da Cinigiano stesso. Il sito, identificato da Ghisleni nel corso delle sue indagini, stato oggetto di prospezioni geofisiche prima dello scavo. Linsediamento caratterizzato da

una possibile ampiezza di un ettaro e mezzo si pone al limite pi alto della scala dimensionale che abbiamo creato per definire e misurare gli insediamenti contadini di et romana. Il sito era costituito da sette distinte concentrazioni di materiale ceramico e laterizi: piccoli nuclei di case e/o annessi funzionali ed una possibile fornace. Il fatto che limpianto di un vigneto fosse stato programmato dal proprietario dellappezzamento in cui si trova il sito archeologico ha reso tale contesto assai importante per dare inizio al progetto di ricerca. Quando il proprietario, Sig. Stavros Tsoukas, ha generosamente offerto al gruppo di ricerca la possibilit di scavare prima dellimpianto del vigneto, si immediatamente colta loccasione. In 20 giorni lavorativi effettivi il team, composto da 20 persone tra studenti americani ed italiani, ha potuto investigare circa l80% del deposito sepolto. Si cos scoperta una fattoria ben conservata, con due principali ma ben distinte fasi di occupazione, una stratigrafia assai ben preservata che ha restituito una importantissima collezione di reperti ceramici, numismatici ed archeozoologici. I risultati dellindagine geofisica si sono rivelati essere iper-accurati, consentendo non solo di localizzare correttamente la generale ubicazione dei principali resti e della fornace, ma anche mostrando le pi piccole buche di palo. stato pertanto chiaro che i contadini romani potevano essere scavati con cura e velocit. Ma questi non erano contadini romani come gli storici si sarebbero aspettati. Allinizio del primo secolo a.C., questa fattoria contadina consisteva di una ampia costruzione rettangolare, probabilmente una

casa, un granaio per stoccare il grano, ed una fornace per laterizi. Il granaio lungo circa 15 mt, era di certo in grado di conservare un surplus di grano ben maggiore rispetto a quello che sarebbe stato consumato dalla famiglia contadina, ed era possibilmente destinato al pagamento di tasse o ad essere commerciato localmente. Mentre la maggior parte del materiale lapideo impiegato nella costruzione principale proviene da cave locali distanti tra i 2 ed i 12 Km, le macine per la lavorazione dei cereali provenivano da cave poste oltre 60 Km di distanza in linea daria, forse localizzate nellarea di Orvieto. Vasellame da mensa e da cucina proveniva da luoghi di produzione regionali ubicati lungo la costa toscana, mentre una modesta collezione di monete ci informa che i contadini erano collegati ad un sistema di economia monetizzata. In breve questi contadini dellet di Cicerone non erano meramente impegnati a provvedere alla propria sussistenza, ma erano in grado di produrre un surplus agricolo, potevano pagare in moneta ed erano inseriti in un sistema economico ampio. In un certo momento tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C., la fattoria venne completamente abbandonata e coperta da uno spesso deposito colluviale forse legato allo smottamento della collina adiacente. Due secoli pi tardi, nel IV secolo d.C. le rovine vennero rioccupate da una nuova famiglia. La nuova fattoria rius alcuni muri integrandoli con nuove costruzioni in tecnica mista (pietra e terra) ed una struttura sorretta da pali lignei probabilmente con funzione di stalla fu aggiunta sul lato orientale. N il granaio, n la fornace da laterizi vennero utilizzati nel corso di questo periodo di occupazione. La famiglia che abitava questa fattoria viveva a diretto contatto con i propri rifiuti domestici. Tutto ci potrebbe suggerire che il sistema economico in cui i contadini vivevano ed il loro stile di vita fosse marcatamente declinato. Nondimeno per la qualit, quantit e provenienza di ceramiche da mensa, vasellame da fuoco e monete continuavano ad essere incredibilmente ricche e sofisticate. A differenza dei predecessori di et TardoRepubblicana, questa famiglia aveva accesso ad un ben pi ampio mercato di ceramiche domestiche, cibi tunisini (quali olio di oliva e salse di pesce) e persino a pi ampi quantitativi di monete di basso valore funzionali alle transazioni commerciali quotidiane. La casa tardo-romana era s pi piccola e circondata da rifiuti, ma come i contadini dei moderni paesi del terzo mondo che posseggono la TV satellitare ed i cellulari, anche i contadini tardo antichi erano ben connessi ad una economia globalizzante. Una ricognizione geoarcheologica, condotta da Antonia Arnoluds Huyzendveld della Digiter Inc. (Roma), similmente ha dimostrato che ben lungi dallessere condizionati dallambiente immediatamente circostante, i contadini di ogni periodo vivevano ad una scala locale e regionale al tempo stesso. La fattoria era posta al confine tra due distinte zone ecologiche. Ad est e a sud si estendevano le pendici del Monte Amiata, dove il passaggio era difficoltoso e il movimento relegato ad un singolo attraversamento. Ciononostante i contadini si muovevano attraverso ed oltre

questi possibili confini naturali per procurarsi la pietra ed il legno per le loro case e forse le castagne per produrre farina. Ad ovest e a nord si estendono spazi pi aperti e suoli ben pi fertili e promettenti. Era qui che le valli di Orcia ed Ombrone fornivano i ciottoli fluviali per costruire ed un pi agile passaggio, e proprio qui dovevano trovarsi i principali campi coltivati a grano. Una volta completato lo studio dei resti paleo-botanici ed archeo-zoologici sar possibile avere una pi accurata idea di ci che mangiavano le famiglie dei diversi periodi e di come organizzavano gestione e sfruttamento della terra. I risultati dellanalisi geoarcheologica e lo studio della ceramica suggeriscono, gi adesso, qualcosa di pi grande e complesso anzich qualcosa di piccolo e poco sofisticato. Un piccolo nucleo contadino orientato verso una economia pi articolata ed integrata rispetto alla mera sussistenza, un gruppo di persone che si sforzava, riuscendovi, di superare i possibili condizionamenti ambientali, e che poteva contare su una complessa e variegata rete di rapporti con economie di mercato.

Uno sguardo verso il futuro


La prossima estate, il nostro gruppo di ricerca pianifica di testare ulteriormente metodi di lavoro ed ipotesi di ricostruzione economica, scavando, in una stagione di un mese, due siti molto pi piccoli della Pievina. Uno di questi siti realmente molto piccolo solo 10 x 10 mt di spargimento di superficie e potr rivelare quella che la natura effettiva di un contadino realmente povero. Laltro sito potrebbe non essere affatto una abitazione, ma uno dei molti altri tipi di spazio costruito ed abitato dai contadini: una stalla, un piccolissimo sito agro-industriale o un riparo stagionale. Comparando questi dati con quelli di Pievina, il team di ricerca si augura di esporre i molti e diversi metodi messi in campo dai contadini per sfruttare il contesto ambientale, nonch lampia scala di livelli di ricchezza e di attivit che generalmente vengono accomunate dalla parola contadino. Lagenda della ricerca prevede di poter scavare due siti a stagione nel corso dei prossimi 5 anni; entro quella data sar possibile aver accumulato la prima collezione di dati archeologici analitici sulla vita dei contadini, sulla loro dieta e sui paesaggi rurali dellItalia romana. Questo forse un piccolo inizio ma rappresenta il primo organico tentativo di recuperare finalmente il record archeologico e storico che concerne quel 90% della popolazione romana rimasto troppo a lungo nellombra.
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RISeRVATO A BABBI MAMMe e nOnnI meglio attenersi al codice.


di Massimo Fabiani ndiamo a mettere il naso su episodi della normale, si far per dire, quotidianit. Gli incidenti stradali sono allordine del giorno ma ci sono cifre molto spesso che passano stranamente inosservate e mi riferisco ai molti bambini vittime di incidenti stradali. Ogni tre giorni muore un bambino, una media negli ultimi anni di 100 ogni anno, oltre 10.000 rimangono feriti. I motivi? mancato uso del seggiolino o uso scorretto. Solo questi due motivi coprono oltre l80% delle cause di incidente. Il coinvolgimento dei bambini avviene nella quasi totalit, nel percorso urbano, ritenuto con troppa superficialit meno pericoloso dai pi e per questo, molto spesso, per piccoli tratti si evitano gli accorgimenti necessari. Siamo andati a vedere cosa suggerisce la Polizia di Stato su come portare i bambini in modo sicuro in auto. Con lentrata in vigore, dal 14 aprile 2006, del Decreto Legislativo 13 marzo 2006 n. 150, stato modificato lart. 172 del Codice della Strada: Uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini. In generale possibile riassumere i cambiamenti introdotti dalla nuova norma applicando questa semplice regola: ogni volta che si occupa un posto a sedere su un veicolo dotato di cinture di sicurezza, obbligatorio per tutti, conducente e passeggeri, utilizzarle e, nel caso di trasporto di bambini, di adottare i sistemi di ritenuta idonei (seggiolini o adattatori). La nuova stesura dellarticolo ha introdotto importanti novit riguardanti lutilizzo di questi sistemi di ritenzione sia per il conducente che per i passeggeri. I dispositivi utilizzabili sono di due tipi: seggiolini e adattatori. Dovrebbero essere usati fin dai primi giorni di vita, seguendo attentamente le istruzioni riportate nel manuale e la scelta deve essere fatta in base al peso del bimbo. Il trasporto dei bambini sui veicoli regolato dallarticolo 172 del codice della strada, (modificato dal decreto legislativo n.150 del 13 aprile 2006) e dalla normativa europea con una circolare attuativa del ministero dellinterno. I dispositivi di ritenuta sono obbligatori dalla nascita fino al raggiungimento di 36 chili di peso: fino a 18 kg si possono usare solo i seggiolini, oltre questo peso si possono utilizzare anche gli adattatori. Questultimi sono dei piccoli sedili che, sollevando il bambino, permettono di usare le cinture di sicurezza dellauto che per vanno passate sotto le alette poste ai lati, in senso longitudinale al torace. Ricordiamo inoltre che: I sistemi di sicurezza presenti negli autoveicoli non sono adatti a persone inferiori a 1.50 metri di altezza. Fino a 9 chili di peso il bimbo deve essere trasportato in senso contrario alla marcia dellauto. Attenzione mai mettere il bambino sul sedile anteriore se la macchina provvista di airbag, a meno che non possa essere disattivato. Il posto pi adatto il sedile posterio-

re, al centro, che protegge anche da eventuali urti laterali. Dopo 10 chili si pu cominciare a sistemare il seggiolino in senso di marcia. Lo schienale del seggiolino deve essere ben appoggiato al sedile della macchina e le cinture presenti sul dispositivo devono sempre essere allacciate, anche per brevi tragitti. Detto quanto sopra arrivo al perch di questo mio interesse per l argomento che non nasce per caso ma si sviluppa dopo alcune attente osservazioni iniziate casualmente anni fa nel nostro capoluogo e estese oggi anche a tutto il territorio comunale. Il tema, come anticipato, era caro al sottoscritto anche diversi anni fa e avevamo marginalmente gi toccato questo argomento anche su queste pagine. Oggi a distanza di qualche anno, la situazione non cambiata affatto e con unosservazione pi attenta chiunque pu notare con facilit che passano padri, madri o nonni con bimbi in collo mentre stanno guidando, oppure con bimbi senza lapposito seggiolino o attaccati al cruscotto in piedi sul sedile davanti . Mi capitato di parlare con gli educatori dei nostri asili e spesso mi stata ripetuta la frase che dice che ogni genitore e ogni nonno dichiara che darebbe la vita per il suo bambino ma allora non pi semplice per il momento attenersi a qualche regoletta?

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ficcanaso

ScHIAVI dI HITLeR.
di Elena Vellati

Gli Internati Militari Italiani di Cinigiano


nanziare uniniziativa importantissima di raccolta e conservazione delle testimonianze orali, commissionando allIstituto storico grossetano della Resistenza e dellEt contemporanea una serie di videointerviste ai protagonisti della seconda guerra mondiale presenti sul territorio. Cos, questanno stato intrapreso un lavoro di ricognizione dei testimoni cinigianesi, scaturito dallesigenza di consegnare al futuro tutto un patrimonio di esperienze individuali e di vissuti che si sono legati alle sorti della grande storia europea. I testimoni hanno raccontato le storie di giovani di campagna, forti lavoratori leali ai valori della tradizione, della terra, della famiglia e della comunit, che si trovarono scaraventati in un panorama agghiacciante di guerra, persecuzioni, distruzioni, deportazioni, nel cuore della Germania nazista. Furono privati dei loro diritti, furono umiliati e sfruttati come schiavi nelle fabbriche di armi, nellagricoltura e nei servizi tedeschi, sotto la minaccia dei continui bombardamenti alleati, ma non vennero mai meno alla loro dignit di uomini, non si piegarono alla follia e alla barbarie, affermando con coraggio un chiaro e forte no alla guerra. Si tratta di Aladino Dari

i calcola che i militari italiani prigionieri dei lager furono pi di mezzo milione. Esiste un sito Internet, www.glischiavi raccoglie memorie e documenti soprattutto di ex prigionieri comaschi, nato intorno al 2000 per contribuire a ricordare la loro vicenda. Ma chi erano gli schiavi di Hitler? Erano giovani italiani, che dopo larmistizio dell8 settembre del 43 si trovarono con una divisa addosso e che nella dissoluzione dellesercito, vennero inghiottiti dagli ingranaggi dalla follia nazista e fatti prigionieri. Allora erano ragazzi Pasquale Cherubini, Zeno Aluigi e Aladino Dari, i testimoni che hanno accettato di ricordare quei momenti drammatici della loro vita e hanno acconsentito ad essere video-registrati per noi. E per salvare questo tesoro di memorie, infatti, che lAmministrazione comunale di Cinigiano ha voluto fi-

Zeno Aluigi

tre vivaci signori che hanno acconsentito a mettere i loro ricordi a disposizione di tutti: sia di chi tenta una difficile ricostruzione della storia, che tenga conto dellincrocio delle fonti orali e documentarie, sia di chi non sa niente e che vuole sapere, come le giovani generazioni, sempre sensibili alle voci calde e dirette di chi narra cose vissute e sofferte, pi che alle pagine stam-

Pasquale Cherubini

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profili cinigianesi

pate un po lontane e difficili dei libri di storia. La Storia, poi, quella ufficiale, non ha reso giustizia agli Internati Militari Italiani. Non tutti si ricordano degli 800 mila catturati dopo l8 settembre del 1943, di cui 650 mila rifiutarono la fedelt ad unalleanza scellerata ed autodistruttiva (mentre 186 mila per motivazioni diverse che vanno dallideologia alla sopravvivenza, si arruolarono nella milizia della Repubblica sociale o nelle SS): ufficiali e soldati furono rinchiusi nei campi di concentramento, ed i soldati semplici trasformati in lavoratori coatti. Non si rispett per gli italiani la convenzione di Ginevra del 1929 perch considerati traditori, disprezzati e umiliati, non ultimi solo ai russi, e indegni di essere trattati da prigionieri di guerra. Gli italiani erano piuttosto da considerarsi un bottino, utili per mandare avanti le fabbriche o per curare campi e bestiame. Cos da met dicembre del 43 furono messi a lavorare duramente e nel rigore dellinverno nordico; malvestiti e peggio nutriti, molti morirono di freddo e di epidemie. Era martellante la propaganda fascista: se si fossero arruolati ed avessero continuato la guerra per la Repubblica sociale o per i nazisti, avrebbero rivisto la patria, avrebbero avuto vesti adeguate e cibo, ma la maggior parte di loro disse no, non cedette.

fiocco rosazzurro
Nannicini Nicola
Di Alessio Maccherini Michela Firenze 25/06/2008 Loc. Colombaio n. 1 Monticello Amiata

profili cinigianesi

Caselli Christian
Di Francesco Feri Anna Grosseto 16/09/2009 Via della Stazione n. 13 Monticello Amiata

Montone Jasmine
Di Michele Samhi Jamila Grosseto 11/06/2009 Vicolo Bagnolo n. 6 Sasso dOmbrone

Rabagli Marco

Niklekaj Roberta

Di Simone Colombini Cristina Grosseto 18/10/2009 Via Grosseto n. 2 Cinigiano

Di Flamur Niklekaj Marjana Recanati (MC) 12/08/2009 Via Cana n. 23 Sasso dOmbrone

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DICEMBRE

2009

Care amiche e amici, cari concittadini Sono trascorsi pochi mesi dal giorno del mio insediamento in Comune, mesi complessi in cui necessariamente lattivit si intrecciata fortemente con la formazione. Il mestiere di Sindaco , infatti, molto simile a quello di padre e madre: non c nessuno che te lo insegna. Per imparare, in entrambi i casi, bisogna impegnarsi molto e continuamente, facendo leva da una parte sullamore liale e dallaltra sul legame profondo con la tua comunit e il tuo territorio. Oggi, in questa lettera di ne anno, lasciatemi fare i migliori e pi affettuosi auguri a voi tutti, facendoli a voi so di farli anche un pochino a me stessa. Una sola sottolineatura problematica. Nella prossima Legge Finanziaria del 2010 il Governo vuole apportare tagli profondi al sistema degli Enti Locali. Un effetto indiretto sar ancora una volta lindebolimento del sistema scolastico dei paesi montani. La drastica riduzione dei nanziamenti delle Comunit Montane e la ridenizione della cosiddetta montanit, potr avere ripercussioni negative sul nostro territorio anche per quanto riguarda la scuola, quindi siamo gi da ora in azione per allontanare il pericolo di chiusura. Per me un dolore quando da una comunit scompare una scuola. Non soltanto un problema legato allistruzione, ma alla socialit, alla vita stessa del paese, al suo futuro. Ecco, il vostro Sindaco si trova impotente di fronte a queste scelte che calano dallalto e feriscono irrimediabilmente un tessuto cos fragile come il nostro, ma tenteremo in ogni modo, con le nostre risorse di difendere il nostro sistema sociale. E una battaglia da cui non ci ritireremo, un impegno con tutti voi. Il sindaco di Cinigiano

Silvana Totti

www.comune.cinigiano.gr.it

dicembre 09

a l lo g g i p u bb l i c i
HA CONSEGNATO 8 alloggi A CANONE AGEVOLATO
Per rispondere alla richiesta di alloggi pubblici a canone controllato, in continuo aumento, lAmministrazione comunale ha deciso di sottoscrivere un accordo con la Regione Toscana per dare in aftto altri 5 appartamenti a Monticello, che in origine dovevano essere venduti. Non solo, 8 sono stati appena consegnati e altri 4 a Sasso dOmbrone sono in fase di realizzazione.
Ad otto famiglie, quattro a Monticello Amiata e quattro a Sasso dOmbrone. Pochi giorni fa, infatti, sono stati assegnati otto appartamenti in aftto controllato, quindi inferiore a quelli attualmente stabiliti dal mercato, realizzati grazie ad un accordo di programma che lamm.ne comun di cinigiano ha a suo tempo sottoscritto con la Regione Toscana per dare una risposta alle necessit abitative di questo Comune. Questa cosa non pu che riempirci di soddisfazione - intervenuto lassessore allUrbanistica Franco Cherubini _ . Anche perch la seconda consistente risposta che riusciamo a dare allemergenza casa lo scorso anno avevamo gi consegnato quattro alloggi a Cinigiano - che si sta delineando nel nostro territorio e negli altri centri amiatini. Ovviamente si tratta di un fenomeno ancora molto contenuto, ma comunque reale e scatenato da tutta una serie di nuovi fattori quali la crisi economica, quella occupazionale e laumento dellimmigrazione. I quattro appartamenti di Sasso dOmbrone sono stati ricavati dalla ristrutturazione dellex Caserma dei Carabinieri, prima ancora ex Casa del Fascio, mentre quelli di Monticello Amiata sono di nuova costruzione. Siamo consapevoli che la richiesta di alloggi ad aftto controllato destinata a crescere ha aggiunto lassessore Cherubini _ . Proprio per questo motivo a breve abbiamo in programma di sottoscrivere un protocollo con la Regione Toscana per assegnare in aftto controllato altri 5 appartamenti a Monticello Amiata degli 8 complessivi che inizialmente dovevano essere venduti a prezzi calmierati. Inne sono in fase di realizzazione altri 4 alloggi a Sasso dOmbrone. Un altro aspetto sottolineato dallassessore allUrbanistica quello del recupero di fabbricati gi esistenti laddove stato possibile. Il recupero abitativo ha contenuti strategici notevoli ha spiegato in quanto permette di mantenere o addirittura recuperare una parte critica della popolazione in grado di garantire la sopravvivenza dellidentit sociale e culturale e delle attivit economiche e dei servizi che nel loro insieme costituiscono il patrimonio culturale e sociale amiatino. Lassessore Cherubini, in questo caso, si riferisce particolarmente alledicio che accoglieva un tempo la ex Caserma dei Carabinieri e che ormai versava in pessime condizioni ed inoltre era costruito male. Due piani, ognuno alto addirittura cinque metri. Lintervento di demolizione e ricostruzione stato sostenuto in parte dal Comune per circa 80 mila euro, in parte dalla Regione Toscana con un nanziamento a fondo perduto no al 35 per cento del costo totale dellintervento.

il comune di cinigiano

FATTI NOsTRI opere pubbliche


CONTINUA LIMPEGNO

SUL FRONTE DELLE OPERE PUBBLICHE


Continua intenso limpegno del Comune di Cinigiano sul fronte delle opere pubbliche. Grazie ai nanziamenti ottenuti da Stato e Regione, ma soprattutto agli sforzi dellAmministrazione comunale sono numerosi gli interventi conclusi in questi ultimi anni e sono numerosi quelli in corso di realizzazione come la sistemazione del piazzale di fronte al Centro Polifunzionale di Poggi del Sasso, la ristrutturazione del Teatro degli Scordati di Cinigiano o il consolidamento del lato sud di Cinigiano. Da qualche anno, dunque, il paese capoluogo e le sue frazioni stanno piano piano cambiando volto, diventando esteticamente pi piacevoli e urbanisticamente pi sicure.
In effetti in questi ultimi anni abbiamo impiegato numerose risorse in opere pubbliche, ma oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti _ intervenuto lassessore ai Lavori Pubblici Giancarlo Baldi _. Non senza soddisfazione possiamo dire che alcune frazioni non sembrano nemmeno pi le stesse cos come sono state recuperate e lo stesso vale per le scuole, gli impianti sportivi, il santuario della Madonna di Val di Prata. Attualmente i cantieri aperti a Cinigiano sono due. Il primo riguarda il Teatro Comunale. Siamo nella fase conclusiva del terzo stralcio dei lavori che hanno interessato questo edicio in gravi condizioni di degrado. Se con i primi due stralci si provveduto alla messa a norma degli impianti elettrici, idraulici, di riscaldamento ed antincendio con il terzo si provveduto al rifacimento dei bagni con la realizzazione di uno per disabili, allimpermeabilizzazione della copertura del tetto, al restauro delle parti in cemento della facciata e alla sostituzione delle poltroncine non a norma di legge e di tutti gli inssi. Concluso il terzo stralcio dei lavori si provveder alla sistemazione della parte esterna al teatro, in modo particolare del vialetto di accesso e delle aree limitrofe, ha detto lassessore ai Lavori Pubblici. Sempre a Cinigiano in itinere il secondo stralcio dei lavori di consolidamento a valle delledicio del Comune, in zona Botroncupo, sopra al campo sportivo per una spesa di circa un milione e 600 mila euro _ ha continuato Baldi _. I lavori sono stati tutti nanziati dal Ministero dellAmbiente. Sono in fase di appalto lavori a Monticello Amiata relativi alla sistemazione completa di via Amiata, zona Val di Prata e piazzetta antistante lambulatorio. Inne a novembre sono stati appaltati i lavori per il rifacimento della piazza di Poggi del Sasso. Dovrebbe essere terminata alla ne della prossima estate.

DEL COMUNE

dicembre 09

Bilancio

APPROVATA LA VARIAZIONE DI ASSESTAMENTO GENERALE

AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009

Il consiglio comunale di Cinigiano il 30 novembre scorso ha approvato, con lastensione del gruppo di minoranza, la variazione di assestamento generare al bilancio 2009. Con la variazione di assestamento generale, lamministrazione comunale di Cinigiano ha approvato le previsioni denitive del bilancio 2009; operazione non semplice vista la situazione di assoluta incertezza in cui si trovano gli enti locali riguardo ai trasferimenti statali che avrebbero dovuto compensare i tagli derivanti da presunti risparmi e dallesenzione dellici sulla prima abitazione. Se a ci aggiungiamo le conseguenze derivanti dalla attuale situazione economica mondiale, che imporrebbe a tutta la pubblica amministrazione un ulteriore intervento a sostegno delle fasce pi deboli, capiamo le difcolt che si trova ad affrontare un comune come il nostro nel far quadrare i propri conti. Nonostante tutto, il Comune di Cinigiano ha mantenuto i servizi essenziali quali il centro gioco educativo ed implementato i servizi di assistenza scolastica che pongono il nostro comune sicuramente in una posizione davanguardia . Nella stessa seduta consiliare stato preso atto del contributo regionale a fondo perduto di oltre 1.000.000,00 che assieme alle risorse assegnate, in pi esercizi, dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena permetteranno, senza alcun onere per il bilancio comunale, di intervenire in maniera organica e sistematica sulla viabilit dei nostri paesi.

APPROVATA LA CONSULTA DELLA CULTURA VALUTERA LA POLITICA CULTURALE del territorio


A novembre si riunita la Consulta Comunale della Cultura. Si tratta di un organo permanente di consultazione istituito dal Comune per lacquisizione, lapprofondimento e la valutazione degli indirizzi e delle esperienze di politica culturale del territorio. Fanno parte della Consulta lAmministrazione Comunale, lIstituto Comprensivo di Civitella Paganico, le Associazioni Pro Loco di Cinigiano e Monticello Amiata, il Comitato Pro sasso di Sasso dOmbrone, lAssociazione culturale Casa Museo di Monticello Amiata, il Corpo Filarmonico R. Francisci di Cinigiano, i Comitati di Porrona, Castiglioncello Bandini e gli Amici del Santuario della Madonna di Val di Prata di Monticello Amiata. Si tratta di un organismo innovativo che permette di aprire un importante tavolo di scambio e confronto tra tutte le realt politiche e culturali del nostro territorio _ ha spiegato lassessore alla Cultura Romina Sani _. Consente un collegamento continuo e sicuramente procuo perch possiamo riuscire a coordinarci e ad avere sempre obiettivi comuni. LAmministrazione comunale allinterno della Consulta rappresentata dal primo cittadino o da un suo delegato che la presiede il sindaco Silvana Totti ha nominato Presidente Alessandra Draghi - dal rappresentante di maggioranza consiliare Francesco Fantacci; da uno di minoranza Marco Balocchi e dallAssessore delegato, Romina Sani. Ogni Associazione, Comitato o Organizzazione ha, inoltre, un componente di rappresentanza allinterno della Consulta Cultura. I componenti hanno eletto il Comitato esecutivo, composto di 5 membri, di cui di diritto il presidente Alessandra Draghi e lassessore delegato Romina Sani; gli altri eletti dalla Consulta sono Angela Aiolo, Marco Balocchi e Caterina Simoncioli. Si tratta di un comitato esecutivo ben rappresentativo delle nostre realt territoriali ha concluso lassessore Sani che sicuramente lavorer con grande impegno. Per questo auguro a tutti buon lavoro!.

Progetti

FATTI NOsTRI

COME SI COMUNICA CON IL MONDO ESTERNO


Il progetto Dire fare. Strumenti per una comunicazione efcace nasce dalla volont di una nuova realt associativa Il Borgo, costituita da giovani volontari residenti nel comune di Cinigiano nel dicembre del 2007 con lintento di fornirsi degli strumenti necessari per favorire una comunicazione efcace, sia allinterno del mondo giovanile, sia tra questo e il mondo delle istituzioni e del volontariato e cos sperimentare nuovi linguaggi per comunicare e comunicarsi con lesterno; Lo scopo principale del progetto dunque lincremento delle capacit relazionali e comunicative dei giovani coinvolti, nonch educarli allascolto e supportare linterpretazione dei linguaggi. Queste nalit sono raggiunte attraverso una serie di azioni coordinate da un gruppo di esperti che forniranno una vera e propria cassetta di strumenti comunicativi: Web radio, arte graca, musica, tecniche narrative e corso di teatro. Attraverso tali modalit ogni singola realt che partecipa al progetto dialoga tramite il suo bagaglio di esperienze e le sue peculiarit con target di utenti differenti tra loro su tematiche di rilievo quali la pace, il dialogo interreligioso, la legalit, il disagio giovanile e la scomparsa dei luoghi identitari.

DIRE e FARE,

partner e sostenitori del progetto


Khorakhan un circolo che promuove lagh
gregazione e la partecipazione attiva dei cittadini attraverso lassociazionismo e il volontariato. Organizzano iniziative legate alla cultura alla legalit e alla solidariet.

Associazione uomo planetario nasce a o l t o Santa Fiora con lo scopo di promuovere il pensiero di Padre Balducci a partire proprio dal luogo in cui egli nato vissuto. Il nuovo Corriere dellAmiata un orl o r r ma gano di informazione sulla storia, la tradizioni, la cultura e il folklore che caratterizzano il versante grossetano dellarea amiatina. Associazione LAltra citt unassociaAt
zione di secondo livello costituita da associazioni, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali impegnate nella promozione delle competenze di cittadinanza ed intenzionate a ottimizzare le risorse ed a iniziare un ruolo di rete nel campo della solidariet.

A.I.S.E unassociazione insegnanti solidariet


educativa. unassociazione di volontariato di insegnanti e di educatori con lo scopo di sperimentare nella scuola e in altri ambiti sociali modalit educative volte al raggiungimento e al potenziamento del benessere personale.

Teatro Studio un centro di formazione in cui o


si studiano le tecniche base dellarte teatrale, ma dove soprattutto si sperimenta se stessi e i possibili modi di fare teatro, nel tentativo di incontrarsi scambiare, crescere, aprirsi come individui, come attori, come ricercatori/sperimentatori di una disciplina in continua evoluzione.

CEIS opera nel settore del recupero e reinserimento sociale dei tossicodipendenti con una struttura di accoglienza residenziale e di reinserimento sociale. Fondazione Sasso di Maremma, nasce o s e
con lobiettivo di realizzare un villaggio dellabitare condiviso. Il progetto nasce dallesperienza di diverse persone, in particolare Don Virginio Colmegna e Don Enzo Capitani.

Comuni di Cinigiano e Santa Fiora, ga a a o , Provincia di Grosseto. i s

dicembre 09

Web

La proposta nata dai giovani nel corso della campagna elettorale per la nomina del nuovo sindaco oposta co i t O hi l C h d i f l f t e della nuova giunta. Ora, chiuse le urne, il Comune ha deciso di farla sua e di farsene promotore. Cos presto sar aperto sul sito web dellAmministrazione comunale uno spazio dove sar possibile inserire domande e offerte di lavoro per istituire un legame tra i nostri giovani in cerca di lavoro e le aziende del territorio in grado di offrire loro un impiego. Lo spazio Informa giovani-aziende in costruzione e sar utilizzabile a partire da gennaio 2010. Ci auguriamo che questa nuova rubrica del sito web del Comune possa trasformarsi in un canale privilegiato che possa dare unopportunit maggiore ai nostri giovani di trovare lavoro e rimanere sul territorio e alle aziende locali di offrire lavoro preferendo nel loro organico persone competenti e afdabili che vivono nel nostro comune .

adotti un cane? il comune ti aiutera con un assegno di 500 euro


LAmministrazione Comunale di Cinigiano ha in afdamento 9 cani attualmente ospitati nel canile privato Zoo Service in Via Aurelia Antica, n. 268, Strada Provinciale 40, (La Trappola), Grosseto. Gli animali sono cos identicati:

Nome Naif Spino Full Toby Biondo Klaus Pina Drupi Costola

Razza meticcio per segugio meticcio per spinone pastore maremmano pastore tedesco poenter segugio segugio meticcio bracco

Colore nero focato fulvo bianco nero focato arancio fulvo pelo raso fulvo nero nero

Sesso maschio maschio maschio maschio maschio maschio femmina maschio femmina

E intenzione della Amministrazione Comunale offrire, a chi ne abbia eventualmente interesse, la possibilit di ottenere in propriet i suddetti cani, anche singolarmente. LAmministrazione Comunale contribuir per il sostenimento delle spese agli interessati con una quota forfettaria una-tantum di Euro 500,00. Chiunque sia interessato pu rivolgersi al Comune di Cinigiano: Ufcio Attivit Produttive, telefono 0564.993407 fax: 0564.994103. Gli animali possono essere visionati presso il canile suddetto previa preventiva comunicazione ai seguenti recapiti telefonici: telefono: 0564.400296 0564.400135

Eventi

FATTI NOsTRI

pane e olio in frantoio


HA AVUTO UN BUON SUCCESSO DI PUBBLICO
Il Comune di Cinigiano ha aderito allVIII edizione di Pane olio in frantoio, levento proposto dalle Citt dellolio. Domenica 29 novembre stata dedicata interamente alla spremuta di olive, uno omia dei prodotti trainanti delleconomia locale. Fin dalla mattina stato possibile visitare e gustare una bruschetta nei frantoi delle Colline amiaa tine e nellOleicio Centro Italia a Borgo Santa Rita o in quello di ta Batani e Delli a Monticello Amiata eldove lAssociazione culturale delbile la Casa Museo si resa disponibile ura per le visite guidate alla struttura tico che comprende anche un antico e frantoio abilmente e fedelmente rioprio costruito con i pezzi originali proprio nello stesso spazio che lo aveva visto lavorare per molti anni. Per lora di pranzo e per la cena c stato solo limbarazzo della scelta: i ristoranti locali il Rintocco, La posta e SantAnna di Cinigiano, Casa Bianca di Sasso dOmbrone, il Riccio e Lucherino di Monticello hanno proposto una ricca e fantasiosa offerta gastronomica per un lo dolio a prezzi decisamente promozionali. Nel complesso levento stato un vero successo, soprattutto se si consider la buona partecipazione del sidera pubb pubblico, sia locale e da fuori i conni del comune _ ha detto lassessor al Turismo Massimo Fabiani _ sore . N Non solo, questa manifestazione si rivelata anche unottima occasi sione per far conoscere lofferta g gastronomica dei nostri ristoranti e una buona idea per trascorrere una sa sana giornata alla scoperta di un prodotto non sem sempre alla ribalta della scena ma decisamente interessante sotto ogni aspetto. Un grazie per la collaborazione alle associazioni Pro loco Cinigiano e Monticello, al comitato Pro Sasso e alla Casa Museo.

CORSI DI AEROBICA E PILATES

anche per gli uomini

Dopo il successo degli scorsi anni lAmministrazione Comunale con la compartecipazione del Comitato UISP di Grosseto ha confermato per il periodo 2009/2010 il corso di attivit motoria per adulti (corso di ginnastica). Il corso iniziato ad ottobre, ma le iscrizioni sono sempre aperte. Le lezioni si tengono ogni luned e gioved della settimana dalle 18,45 alle 19,45. Il corso cos diviso: luned aerobica con pesi ed attrezzi ginnici, gioved pilates. Cosa il pilates? Il pilates un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, cio quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale. Il metodo indicato anche nel campo della riabilitazione posturale ed molto importante per aiutare ad alleviare e prevenire il mal di schiena. LUISP questanno ha anche provveduto a sue spese allacquisto di 10 step cos da apportare sempre pi novit allattivit motoria, questultima vista sia come momento di benessere psicosico, ma soprattutto come momento di aggregazione. Il corso aperto anche agli uomini. Per informazioni recarsi presso la palestra comunale nei giorni e negli orari del corso, in alternativa chiamare il Comune di Cinigiano allo 0564993407 oppure il 3351607826 (Diego).

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puliamo il mondo

I BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA DI CINIGIANO HANNO ADERITO A PULIAMO IL MONDO


PULIAMO IL MONDO A CINIGIANO
Non sporcare intorno a noi..
di Alessandra Draghi La scuola primaria di Cinigiano gi da diversi anni collabora attivamente e costruttivamente con Legambiente per leducazione ambientale. Ricordo il compost a scuola (che purtroppo non riuscito molto bene), la raccolta differenziata di carta e plastica, lo studio dellenergia eolica, il risparmio dellenergia elettrica e dellacqua.. Questanno con la collaborazione dellAmministrazione Comunale abbiamo aderito alliniziati- va Puliamo il ndere mondo per far comprendere oro ai bambini, e tramite loro ai elli genitori, ai nonni, ai fratelli e alle sorelle..., quanto sia imARE portante NON SPORCARE LAMBIENTE INTORNO A RE NOI per NON SPORCARE IL MONDO. Abbiamo dediciso di operare nel giardin no intorno alla scuola in n quanto (dopo luso non o corretto che ha avuto durante lestate da parte di coloro che hanno paorganizzato e/o partecipato al torneo di calcetto) vi erano cartacce, appi, mozziconi di sigarette, tappi, cannucce di estathe, in quantit industriale oltre ad alcune bottiglie e lattine. I bambini hanno lavorato nella pulizia del giardino per quasi unora, poi stanchi hanno potuto giocare tranquillamente, mentre le maestre spazzavano la paglia che continuamente svolazza sui marciapiedi. Tale esperienza stata sicuramente positiva ed educativa, ma speriamo di non dover pi raccogliere cos tanta immondizia dal nostro e vostro giardino. Dopo la maestra la parola ai bambini della scuola primaria di Cinigiano

CHE BELLO SE....


Venerd 25 settembre, noi bambini della classe III insieme ai compagni della classe II, abbiamo aderito alliniziativa PULIAMO IL MONDO organizzata dallassociazione Legambiente con il patrocinio del nostro Comune. Le maestre hanno consegnato a ciascuno di noi un cappellino, un paio di guanti, un corpetto e un sacchetto; il cappellino serviva per ripararci dal sole, i guanti per raccog p , p gliere la sporcizia, il corpetto per non sporcarci e il sacchetto per metterci i riuti. Tutti contenti abbiamo iniziato il lavoro nel giardin della nostra scuono l Abbiamo trovato: la. ta tantissime cicche, ca cannucce di estat, ta tappi, bottiglie, cartac tacce, vetri e alcuni pez pezzi di ferro. Durante n il nostro lavoro abbiamo effettuato una gara: vince vinceva chi raccoglieva im pi immondizia; ha vinto Ivann Ivanna. Abbiamo spostato dei sassi che si trovavanel no nella parte erbosa del giardin giardino, perch potevano essere per noi pericolosi. Inne tutti contenti e ato. stanchi abbiamo giocato.

e cOMe dISSe
MORALe deLLePISOdIO:
Bisogna sempre stare attenti perch chiunque pu nascondere una qualsiasi arma di Massimo Fabiani

i questi periodi pu capitare di intraprendere discussioni su alcune debolezze private, per meglio dire vizietti, di quelli considerati un po fuori dalle canoniche regole di comportamento. Oppure di ricevere qualche confidenza, davanti a un sano bicchier di vino, delle quali il silenzio rigorosamente dobbligo, non solo per motivi deontologici ma anche per semplici e bonarie minacce. Dunque evitate di chiedermi i nomi dei protagonisti non parler sotto nessuna tortura e neppure per il famoso barattolone da due chili e mezzo di nutella (forse per i soliti cinque ci ripenso ). Noi di ..fatti nostri, siamo gente seria e ce ne guardiamo bene dal dire i peccatori. I fatti risalgono a qualche anno fa, quando si andava alla visita militare. Tre giorni da molti attesi come battesimo della libert, intesa come possibile spazio di trasgressivit. I nostri amici, uno di paese (e ci tiene) e uno di campagna (non lo

I due disegni differiscono per 10 piccoli particolari, sapete trovarli?

I due disegni differiscono per 10 piccoli particolari, sapete trovarli?

ul numero del decennale via avevamo proposto di individuare dove fosse situato il casotto in foto e magari sapere anche a cosa servisse. Non era sicuramente facile ma del resto anche questo lo scopo della nostra rubrica , invitare a una attenzione maggiore a cosa ci circonda, in questo caso a cose particolarmente rare e significative e a farle emergere dal loro anonimato. Oggetti sicuramente interessanti per un vecchio progetto il museo diffuso, che non detto che prima o poi non venga realizzato.Tornando alla foto del numero precedente, il nostro luogo nascosto si trova alla Volpe il piccolo borgo accanto al Castello Porrona e la sua funzione era quella di essere una pesa per uso agricolo. La sua modesta dimensione lascia intendere che sono molti gli anni che si trova sulle spalle, sicuramente oltre un secolo e il suo uso era sicuramente per la pesa dei bovini oltre che per carri di modeste dimensioni. Per questa uscita siamo andati a pescare ancora qualcosa da museo diffuso forse pi visibile della pesa ma altrettanto oscuro nelle sue funzioni, buona ricerca a tutti.

IndOVInALA GRILLO

25... fatti nostri,

sa), e come mi racconta uno dei protagonisti (indovinate quale) per rendere subito limmagine, o per giustificare l ingenuit di un tempo passato mi suggerisce una bella fotografia:quando saveva i pinzi della camicia fori dal maglione. Dopo la prima visita medica in quel di Pisa i nostri amici avevano accusato vari acciacchi e come controllo supplementare la madre patria decise di spedirli allOspedale San Gallo di Firenze. Dopo una mattinata passata fra colloqui e lastre, i nostri eroi attendevano la sera per un battesimo sul campo della notturna vita cittadina. Ma nonostante lessere alloggiati in luogo pieno di allegre compagnie, non si erano resi conto che le signorine in giro non erano le allieve del vicino collegio delle Orsoline. Incon-

trando un commilitone, conosciuto nella mattinata, non gli rimase che chiedere lumi su dove si potessero fare piccanti incontri. Il giovane militare un po stupto, visto le diverse belle di notte intorno, non ebbe dubbio indicando una viuzza l vicina. I nostri amici, sicuri del fatto loro, in pochi istanti furono sulla cantonata e accanto a un portone un fisico statutario, senza veli, in nudo sotto una conturbante pelliccia li invitava a un contatto. Ma la perplessit delluno non fu pari alla velocit dellaltro che in un batter docchio fu sulla soglia e scomparve nel portone. Ma altrettanto velocemente riapparve sulla strada esclamando un ..Maiala Cane!!! E lamico: E un trans, d ? Boh!!! o Tram o Rama sotto era armato.

gingillando

CRUCINIGIANO
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21.Lo metteviVERTICALI:1.Soprannome del marito del Sindaco; 2.; 3.Astuto Amoselia al molino; 23.Iniziali nel tuo motore al distributore ESSO di che non ha pari; 4.Cognome di mio zio Cencio maestro e consigliere comunale, e e del Moro;5.Nome mitologico del mpagna del Filoni; 24.Iniziali del figlio di Ida della maestrafacciano 26.I confini delbabbo del del Molino; 7.Sar difficile che li Zita; le querci; 8.Iniziali dellAustria; Polverelli; 6.Allinizio babbo di romano; 28.se ne eparla nellarticolo Cav. Lorenzini; nel Cinigiano potevi del18/12/2004; 31.Serve a Marisa Gianfranco, factotum del a pag. 29 9.A giornalino scegliere tra Maramocco o di Biralla; ne figlio chi non ha genitori; 34.Cognome intitolato a Jader Bruchi; care; 33.Si dice che 10.Nostalgico marchio di moto depoca; 13.QuellofudidiCinigiano era del nuovo Sindaco di 14.Frattini lo attualmente agli Esteri; 16.Sigla sindacale che Di Vittorio e Cofferati; 17.La praticava o (cos si rinnova subito!); 35.La modella tunisina,dimoglie 20.I TronchettiSingapore; 21.La Leggera il Tassi Danilo; 19.Era il circolo ricreativo Porrona; di confini di Provera; 37.Ne Lescaut di Pucciniana memoria che 39.Nome soprannome di hi si lascia andare senza nutrirsi e bere; ricorda ilanchedel figlio un Alessandri Paolo; del Brozzi; del nipotenoto ciabattino di Cinigiano 22. Sono pi grande 24.Diminuitivo 41.Ne nostri in questo giornalino; 23. Diminutivo del di na minore ed una maggiore; 42.Inizialigruppo del rock progressivo anni 70 di Di Cioccio e Mussida;rubrica a sistema con la parabola; 25.Mitico di Caprino; 44.Iniziali dellautore della 26.Si legna; della posa; 47.Nome della zia di Carla nel giornalinoripetono in Italia; 30.Si usava per far oppone32.Dannunzio ne scrisse una tragedia sullaDi Calore; e del 30/07/2006; 45.Al centro al nord; 37.Lo Sport lo gestisce il figlio figlia, o un soprannome di Giacomo Lucattini; 35.Si Ceroni, che38.Le ha spiegate il grifone Fontenasso; Grosseto; 39.Precede Michele, patrono di Cinigiano; abitava a largo nello stemma di 49.Iniziali di Piombo 51.La religione 42.Nei tasti e nei vasi; 43.Iniziali delgiornalino del 15/12/2001; 55. Riga nelarma; Proprietario menticato corrispondente di pag. 10, Pepaio. della Edil Service; 44.La targa della Beneamata mezzo; 45.Mezzo uomo; 47.Iniziali del e del centenario festeggiato a pag.5 nel giornalino del 26/07/2008; 58.Nome dellautore cui ato il Rescue n.d.r. Alcuni soprannomi sono stati ne parlava nellarticolo acaso. Graziedel laiuto. del 11/04/2004 59.Se presi dalla tombola dei Festaioli per pag.24 per giornalino del 000

ORIZZONTALI:1.Stato dellAmerica centrale o soprannome di Fabrizio Pellegrini; 9.Ne aveva molti 54 55 56 57 Nanni Dari; 11.Il nome del nonno di Gastone di Torino; 12.Iniziali del babbo di Saramella; 13.Nome del figlio pi grande di Geris; 15.La N del T.N.T.; 16.Cento (abbr.) fanno 1 metro; 17.A Cinigiano si chiama ciuco; 18.Ce lha sia la suora che la monaca; 19.Nome del fratello del Verde; 22. Il Casato 59 del Conte Fischiotto; 24.Iniziali di Manicco; 25.Ci abita il Colonnello Moschini; 27.La dea greca dellaurora; 28.In mezzo alla stanza; 29.Il cognome di Memmo del Monte dei Paschi; 30.Iniziali del citto di Marziano; 31.Nome de fratello di Arnaldo, muratore ; 33.In mezzo alla retina; 34.Mangiano i tre ONTALI:1.Era in omaggio del Cassero; 37.Ce lhanno in comune Bicche e il Bionso; 38.Iniziali del al a briscola; 36.Alla fine con il giornalino del 18/07/2004; 10.Sta in fondo meccanico di poggio al vento; 40.Unione Circoli Cooperativi; 41.C nel pero; 14.Cos babbo ; 12.Si spendevano nella Russia zarista; 13.Sono nel melo e quella legale; 43.Iniziali delsi faceva del mitico Chiavacci, che aveva il frantoio al Botroncupo; 44.Nome della giornalaia di Cinigiano; e il gruppo di 46.Diminuitivo di16.Torredi cui manca 48.Soprannome di Stefano Bartalucci;Dari, articolo a Celentano; una figlia Alessandri Paolo; un tre; 17.Lo lavora Sirio 49.Citt greca passata alla storia per un cavallo. del 15/12/2001; 20.Nomignolo usato da un cestista nigeriano della Mens Sana Siena di
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Un AnnO dA nOn dIMenTIcARe


Realizzato il libro dei sogni
n secondo semestre 2009 veramente impegnativo e importante per la nostra associazione; le molte iniziative in programma hanno messo a dura prova il consiglio che al termine di questo anno concluder il proprio mandato. Con il primo di luglio abbiamo fatto uscire il depliant Fra borghi pievi e castelli, calendario realizzato con la collaborazione di tutte le associazioni locali, dellAmministrazione Comunale e della Strada del vino e dei sapori dAmiata per gli eventi che riguardano il nostro territorio. Il volantino in tre ante raccoglie tutti gli eventi che si svolgono nel nostro comune da Luglio a Ottobre, oramai diventato vera guida per la popolazione e per i turisti che soggiornano nel nostro territorio. Per tutto il mese di luglio si svolta Cartaphesta lappuntamento atteso dai ragazzi che, anche in questa occasione, hanno partecipato numerosi dimostrando interesse e capacit non solo nella tecnica della cartapesta ma anche nei rapporti di sana e spontanea globalizzazione. Sempre il primo di Luglio c stata lapertura della mostra presso la sala expo di palazzo Bruchi: fatti nostri, 10 anni insieme ovviamente dedicata al decimo anno di vita del nostro periodico con lesposizione di tutti i numeri, consultabili,

1 cLASSIFIcATO

cOnTRAdA PeScInA: IL SeGReTO deLLA VITe

27... fatti nostri,

dalle associazioni

e di alcuni pannelli che raccontavano momenti salienti della storia della rivista. Per sabato 25 luglio Buon compleanno fatti nostri la festa per il decimo anno di vita della rivista, con la presentazione della raccolta di poesie di Annalisa La Fauci e la presentazione dellultimo cd della Monticellese e del numero decennale di fatti nostri, che avrete senza dubbio ricevuto nella veste a colori e con quattro pagine in pi. Per loccasione stato donato al Sindaco Silvana Totti la raccolta rilegata in pelle dei tre volumi che raccolgono tutti i numeri della rivista. Come per ogni festa che si rispetti gli immancabili tarallucci e vino e anche porchetta e panzanella oltre alla mega torta di compleanno che il sottoscritto ha provveduto a tagliare e distribuire agli intervenuti in rigoroso silenzio, dovuto a un groppettino alla gola. Per il primo di agosto, cambio della guardia nella sala expo; Aspettando la quarantesima festa delluva, oltre venti pannelli con centinaia di foto, le mezzane , la prima coppa, alcuni costumi di personaggi saliti sui carri allegorici e del corteo storico e anche qualche chicco di carro allegorico. In visione lintera raccolta in dvd di tutte le edizioni della festa, oltre ai lavori dei ragazzi di cartaphesta sia del 2008 che del 2009 con i loro mini carri allegorici. Una raccolta che stata gradita sia dai Cinigianesi, suscitando non poche emozioni, sia dai turisti che in molti casi non si immaginavano che da queste parti si partorisse ogni anno un evento di cos importane. Per il 10 di agosto appuntamento da non perdere Calici di stelle la festa delle citt del vino organizzata dallAmmini-

strazione Comunale, che ha visto la Doc Montecucco in vetrina e in degustazione nello scenario di piazzale Capitano Bruchi allestito dalla Strada del vino e dei sapori dAmiata e limmancabile tavolata per via Roma che vede ai fornelli le contrade cimentarsi in piatti della tradizione locale. Lo spazio musicale stato aperto dal Corpo Filarmonico Ruggiero Francisci e concluso con la splendida e coinvolgente cover band ufficiale dei Nomadi, i romani del gruppo Le strade . Per la vigilia di mezzagosto torna Cinigiano Rock; consueta cena alla bona con sul palco i non plus ultra che presentano il loro primo cd, in attesa della Ligabue Cover Band, una delle pi quotate cover band fra quelle ufficiali del cantautore bolognese. A seguire la notte bianca la prima per i nostro paese, almeno ufficialmente , con cena e ogni cosa rigorosamente in bianco affidata alla goliardia dei festaioli per caso. Tutti al lavoro c da definire gli ultimi ritocchi della festa delluva e iniziare i carri allegorici perch la prima domenica di ottobre alle porte.

L Festa dellUVA: la cronaca: venerd 2 ore 17,00 una scrosciata dacqua si abbatte sul paese della quale solo il Coseca, azienda addetta alla pulizia urbana, pu compiacersi ma gli esperti in panciolle davanti al bar assicurano: non piover ..la buca di Betta spurita. Intanto nella sala degustazioni di Palazzo Bruchi una commissione di esperti sta stilando le classifiche dellXIConcorso DOC Montecuccco. Allora via, fidiamoci si parte! montano gli Ira, che ci allieteranno in piazza del mercato con il loro pop made in Italy, e i ragazzi degli HCL che con la loro tecno entreranno in scena in tarda serata per un piano cantina un po speciale. Inizia ad affluire la gente al centro informazioni per sapere dove si trovano le cantine. I cuochi delle oramai tradizionali cene a colori hanno gi preparato le loro proposte tradizionali e qualche bottiglia di vino gi aperta per lossigenazione. Si vede anche un capannello di giocatori di briscola avviarsi verso la sala dove si svolger il torneo. Se il buon giorno si vede dal mattino non mancher sicuramente la gente. Sono oramai le due del sabato; ricognizione cantine, du conti per confermare che stato un

venerd da record. Il mattino di sabato 3 arriva presto, riapre la mostra nella sala expo di palazzo Bruchi aspettando la quarantesima festa delluva. Si apre la sala consiliare comunale per esporre i lavori dei ragazzi delle scuole che con i loro insegnanti, in poco tempo, hanno svolto un importante compito; attraverso le interviste di amici e parenti sono andati a scoprire nuovi e vecchi modi di lavorare la vigna, di raccogliere luva e di far nascere i vino. Alle ore 10,00 inizio della Tavola rotonda Tra antiche sapienze e capacit di innovare alla quale sono intervenuti il professor Scalabrelli e il professor Pacciani e dove sono stati spiegati i lavori realizzati dai ragazzi della scuola. Il programma prevede anche la premiazione del Concorso Doc Montecucco, unico concorso riservato ai vini delle Doc locale. Il programma della mattina non si conclude qui: c la consegna delle targhe ai cos detti padri della festa delluva e cos si procede; lultima consegna va al dottor Bargagli come primo presidente della pro loco Cinigiano e responsabile dellorganizzazione delle prime feste delluva. Il dottore legge una toccante lettera che racconta la nascita della festa e ricorda una serie di situazioni portando la platea in un religioso silenzio e a far cadere anche qualche lacrima. E il sindaco e il sottoscritto con la lingua impastata a chiudere i lavori e ad augurare ai presenti: buona festa delluva. Anche la sera del sabato inizia presto. Sin dal primo pomeriggio c un bel passeggio in via Roma e i gruppi musicali stanno gi allestendo, mentre a palazzo Bruchi nella sala degustazione la Strada del vino e dei Sapori propone la degustazione guidata dei vini che hanno vinto il Concorso Doc Montecucco. Partono i concertini in ogni piazza e per ogni gusto musicale: Buffalo Riders, Autostrada del Soul, Non plus ultra, Hcl e i fiorentini Fretta e furia; lo spettacolo itinerante offerto dagli aretini della Sciacchetr, mentre il paese va via via riempiendosi. Vino per ogni palato: oltre quaranta aziende con almeno cento etichette sono presenti con i loro vini nelle varie cantine del centro storico, dove fanno spicco anche i fiaschetti e i gottini personalizzati per loccasione a ricordo di questa quarantesima edizione. Spazio anche per lolio al chiostro dove si degustano i nostri oli in abbinamento con succulente zuppe o a condimento di fantasiose bruschette. La parte gastronomica vede far da padrone al Biscotto salato cinigianese ,le polpe di maiale i fegatelli e la schiaccia con luva ottimi compagni per un abbinamento con i vini locali. Tutto scorre nel migliore dei modi fra balli e canti fino sotto l sole in una sana festa di divertimento. Il tempo di una doccia e si riparte per la giornata conclusiva corteo storico del mattino per raggiungere la chiesa dove viene impartita la benedizione della coppa offerta dallAmministrazione Comunale e delluva e, alla presenza dei Capitani delle contrade, lestrazione dellordine di sfilata per il corteo del pomeriggio. Alle 15,30 la prevista partenza del corteo slitta di qualche minuto per dar modo alla Folkloristica di Bettole di sistemarsi e parte la disfida che per questa edizione torna allantico con un tema unico da sviluppare: Mondo

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dalle associazioni

Vino. I nove componenti della giuria sono gi presenti sul palco pronti a prendere appunti per poi votare al termine della sfilata. Il sorteggio dice che la prima contrada a mostrare il proprio lavoro quella della Pescina e tamburini e sbandieratori nei colori arancio verde e nero aprono la sfilata e introducono il carro il segreto della vite ,dove si narra una storia di pura fantasia nella quale un contadino delle nostre campagne dopo aver coltivato alberi da frutto e verdura che non gli davano il sostentamento, ebbe in dono una pianticella di vite e il resto della storia la immaginate tutti. Un carro particolarmente innovativo sotto laspetto dei meccanismi di movimento delle strutture, mai presenti in cos gran numero in altri carri della manifestazione e con una rappresentazione scenica tutta in diretta fra canti e prose. Il secondo carro a entrare in scena quello del Cassero. Il popolo di Largo Fontenasso ci racconta le vecchie vicende della perduta cantina sociale degli anni settanta e la nascita della Doc Montecucco; attraverso la vita paesana rimpiange i tempi andati dove i rapporti sociali nelle nostre campagne erano sicuramente pi spontanei e cordiali e sentenzia si stava meglio quando si stava peggio. Un carro interessante sia sotto laspetto strutturale, diviso in due parti, che sotto laspetto scenico, ritornando alle origini di quando tutte le contrade sfruttavano il regolamento realizzando la doppia scena una dandata e una di ritorno, in pratica una situazione per il primo passaggio davanti alla giuria dove si parla del passato e una rappresentazione per il secondo passaggio, al cospetto della giuria, che ci porta ai giorni nostri. Ogni riferimento a cose e persone non sono casuali ma reali come linterpretazione scenica direttamente affidata ai protagonisti alcuni del passato e molti del presente. Terzo a scendere in piazza Capitano Bruchi il carro della contrada Molino con Il calamaio di vino

dove la contrada racconta una storia di propria fantasia dove i personaggi che la animano possiedono nomi dei vini della Doc come il saggio Rigomoro o il giovane Rigoleto. Una storia di due mondi che vivono svariate vicende ma solo luomo nobile danimo pu scrivere la storia del proprio territorio fatta di cultura e prosperit. dove c penna c inchiostro, dove c inchiostro c scrittura, il vino lo strumento e il foglio di carta il territorio. Una scena degna di un musical narra la storia. E giunta lora, quella del verdetto la piazza gremita, si sono dimenticate le fatiche per la costruzione, limpegno indispensabile delle centinaia di persone coinvolte per lorganizzazione, tutto andato per il verso giusto la festa entra di diritto nella storia locale come una delle pi riuscite. E la contrada Pescina a scrivere nellalbo doro il suo nome per la vittoria della quarantesima edizione della festa delluva di Cinigiano. In questi giorni lassemblea annuale dei soci con la classica cena del ringraziamento per i collaboratori della festa delluva e lorganizzazione per le nuove elezioni. Si conclude un anno veramente storico per le molteplici attivit svolte dallassociazione alcune delle quali non le ho neppure menzionate per chiari motivi di spazio, un programma che alla presentazione allassemblea di fine anno 2008 sembrava il libro dei sogni e fortunatamente grazie a tutti e dico a tutti (associazioni, istituzioni e paesani) andato in porto. Come molti di voi sanno non mi piace auto- ringraziarmi ma non posso esimermi dal farlo perch solo con la collaborazione di tutti possibile realizzare quello che abbiamo messo in piedi. Ass. Pro Loco Cinigiano Il presidente Massimo Fabiani

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A cena: le vecchiarelle
di Franco Cherubini

dalle tradizioni

una piovosa giornata di fine novembre.... Vento e pioggia mi riportano con il pensiero a quei lunghi pomeriggi trascorsi da bambino nel canto del foco dei nonni, dove ascoltavo con entusiasmo storie e novelle, mentre il nero paiolo appeso alla catena brontolava bollendo frutti e verdure di stagione: cavoli , patate, castagne. In questo contesto mi vengono in mente le vecchiarelle; piatto adatto ad una giornata come questa, quando oramai i seccatoi erano battuti e la castagna secca faceva bella mostra di s nei sacchi da portare al molino per farne farina o veniva comunque risparmiata dalle macine per essere direttamente consumata. La castagna secca e mondata dalla buccia era il risultato del lungo periodo di essiccazione del frutto fresco: quaranta giorni di fuoco lento e fumoso che intiepidiva i seccatoi sino a far evaporare lumidit da quintali e quintali di castagne.... Tutto merito delluomo che con attenta cura notte e giorno alimentava il fuoco di ciocco,coprendolo con la buccia secca delle castagne dellanno precedente e pregando S: Barbara di preservare il seccatoio e il suo prezioso contenuto da possibili incendi, perch una scintilla sfuggita al controllo avrebbe mandato in fumo le fatiche di una stagione. Dopo i fatidici quaranta giorni avveniva la battitura , giornata di fatica e

di festa, come tutte quelle giornate in cui il raccolto viene messo al sicuro e n le tempeste n altre avversit possono pi danneggiarlo; in quel giorno cera la sicurezza che le castagne avrebbero garantito cibo per il prossimo inverno. Festa, nel giorno della battitura, quando di bigonzo in bigonzo la mazzanghera ben adoperata faceva saltare la buccia secca sulle castagne ancora tiepide e le massaie ventilavano il tutto alla leggera brezza autunnale, riempiendo i sacchi di bianche castagne secche; queste, oltre che macinate per produrre farina, erano le caramelle date in premio ai ragazzi per i loro servigi, oppure venivano cotte in qualche modo per sfamare la famiglia. Un modo di mangiare le castagne secche era quello di metterle in un paiolo con abbondante acqua un pizzico di sale, lasciarle bollire a fuoco lento per oltre unora e servirle insieme al loro brodo in un piatto fondo... e questa era la cena ; le vecchiarelle..

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dA cenTRO ITALIA A POGGIALTOUnA PASSIOne cHe dURA dA TRenTAnnI


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Insieme al fratello ed un altro socio nel 1989 decidono di rilevare lattivit del frantoio dove ormai da 10 anni lavorava come operaio. E iniziato un po per gioco mi dice non credevo certo che poi sarebbe diventato il mio lavoro principale!. Il frantoio era ubicato a Montenero ma, nel 1993 decide di costruire una nuovissima struttura a Santa Rita e vi si trasferisce. La conduzione del frantoio stata da sempre quasi esclusivamente di Nazzareno che nel 2002 rileva la parte di attivit del suo socio, infine, da questanno, divenuto unico proprietario, rilevando anche la parte del fratello, cambiando anche nome da Oleificio Centroitalia a Frantoio Poggialto. Il lavoro stagionale e va circa dal 15/10 al 20/12 durante il quale assume 3 operai e lavora dai 7000 agli 11000 quintali di olive. I clienti che scelgono di lavorare le proprie olive da Nazzareno provengono, oltre che ovviamente dal nostro comune, anche da comuni limitrofi come Grosseto, Orbetello, Massa Marittima, Siena, Montalcino, Castel del Piano, Civitella Marittima, Roccastrada e Campagnatico. Il tipo di lavorazione viene detta a freddo, cio le olive vengono rigorosamente lavorate sotto i 27 in quanto solo cos lolio conserva le propriet organolettiche e riusciamo ad avere una bassa acidit, un basso numero di perossidi ed un elevata quantit di polifenoli. Le olive vengono lavorate a ciclo continuo con divisione partitaria il che st a significare che la lavorazione non subisce sosta tra una partita e laltra anche se ogni cliente alla fine, ricever esclusivamente lolio prodotto dalle proprie olive. Lazienda di Nazzareno iscritta allIGP Toscano, il cui disciplinare prevede che le olive che arrivano al frantoio vengano lavorate entro le 24 ore per assicurare la freschezza del prodotto. Ma come avviene il ciclo della lavorazione? Nazzareno mi spiega che le olive, una volta arrivate al frantoio, vengono messe nei Bins cio grandi cassoni, pesate, separate cliente per cliente, poi svuotate nella tramoggia e attraverso un nastro trasportatore partono per essere defogliante e lavate rigorosamente con acqua fredda. Dopo, grazie a dei frangitori, vengono macinate e depositate in vasche chiamate gramole dove, grazie al movimento che subisce il prodotto, si determina laggregazione della frazione oleosa. Questa fase della lavorazione determinante in quanto rende possibile la completa estrazione dellolio. Gi qui il cliente pu visionare il suo prodotto, in quanto diviso per ogni singola partita. Il sistema di frangitura pu essere fatta in due modi a seconda dei gusti del cliente: un tipo di frangitura rende lolio pi piccante, pi amaro e di colore giallastro, laltro sistema lo rende pi dolce, verde e pi corposo. La maggior parte dei clienti che ritira il proprio olio dice Nazzareno, sceglie questultimo tipo

ono andata a trovare Nazzareno al suo frantoio nel periodo di massimo lavoro eppurela prima cosa che ti salta agli occhi la precisione e la pulizia che caratterizzano i suoi locali! C un via vai di gente, trattori, cassoni, olive che arrivano, olio che v .Ma come fai a tenere cos pulito? Gli chiedo subito sbigottita! La pulizia nellolio importantissima, anzi direi essenziale mi ribatte subito; intanto mi giro e vedo un suo operaio intento a spazzare dietro ad un muletto che appena passato per scaricare un cassone di olivehanno imparato bene i ragazzi eh! Ci mettiamo poi seduti e inizia a raccontarmi la sua storia, anzi la sua passione per lolio.

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profeta in patria

di lavorazione, ma il mercato, cio lolio che ritiro io per poi commercializzarlo, lo preferisce nel primo modo descritto, in quanto ha le caratteristiche del vero e proprio olio toscano e i clienti fuori dal nostro territorio lo richiedono cos. Dopo la gramolatura, attraverso delle pompe, la pasta viene spinta dentro ad un estrattore centrifugo dove avviene la separazione della parte solida (sansa) dalla parte liquida composta da olio e acqua di vegetazione. Da qui attraverso un nastro trasportatore la sansa va al di fuori dello stabilimento nel c.d. sansaio per poi essere trasportata al sansificio in provincia di Latina dove, grazie ad unestrazione chimica, viene ricavato lolio di sansa, mentre attraverso una pompa la parte liquida viene portata al separatore vero e proprio dove avviene la divisione dellolio dallacqua. A questo punto, lolio prodotto dal frantoio Poggialto pu essere ritirato direttamente dal cliente, mentre quello che ritira Nazzareno, viene stoccato in serbatoi di acciaio inox. Nei mesi successivi, al fine di garantire la massima

qualit, lolio subisce vari travasi prima di venire imbottigliato, etichettato e commercializzato. E consuetudine lasciare lolio al frantoio per due motivi: il primo se si vuol pagare la lavorazione delle olive non con i soldi ma con le cosiddette molende, il secondo se vogliamo che sia il frantoio a provvedere alla vendita dellolio prodotto e poi a saldare il produttore. Orgogliosamente Nazzareno mi dice che il suo olio va a finire direttamente a clienti privati in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Svizzera e Germania in quanto dice il rapporto di conoscenza diretta e fiducia per me importantissimo. Uno degli acquirenti pi famosi, oggi diventato amico ci dice subito Nazzareno, Francesco Illy, s, proprio quello del caff!. Proprio per avvalorare questa sua scelta di instaurare un rapporto diretto con il consumatore, Nazzareno v ogni anno, la seconda settimana di febbraio, ad Erba (CO) ad una famosissima fiera sulla ristorazione. Ha ricevuto inoltre tanti premi di riconoscimento per il proprio olio

come il premio strega dove pi volte lolio Poggialto ha avuto il posto pi alto sul podio, o laltrettanto prestigioso Oliva doro. Oltre allolio Poggialto (composto da circa il 70% variet frantoio e 30% variet moraiolo) Nazzareno produce anche un altro olio proveniente oltre che dal suo frantoio, da altri 3, che insieme a lui hanno dato vita ad un consorzio chiamato terre di maremma. Lolio proveniente da questo consorzio, dopo essere stato accuratamente selezionato ed aver ricevuto la certificazione di IGP Toscano, viene conferito tutto al frantoio Poggialto e qui confezionato. Anche tutta la famiglia di Nazzareno nel periodo di massimo lavoro viene coinvolta nel frantoio. Infatti le 2 figlie lo aiutano in ufficio mentre la moglie Anna si preoccupa della ristorazione dei lavoranti. Non solo mi dice qui si lavora intensamente, ma spesso si fa qualche bruschettata con clienti e amici e non disdegniamo qualche bisbocciata in allegria!.

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notiziando

BIMBI In FeSTA e La classe quinta prima a CastellAzzara


di Marisa Pignattai Zucche in festa il titolo del

concorso bandito dallassociazione pro-loco CastellAzzara ed al quale ha partecipato la classe V^ della scuola primaria di Cinigiano sotto la guida esperta e creativa dellinsegnante Emilia Casangeli. Gli alunni si sono cimentati in ricerche di ricet-

te culinarie a base di zucca, tanto da costruire un ricettario, corredato da disegni, degno di un grande chef (alcune sono state anche provateuna delizia!!!). Il ricettario stato accompagnato da una raccolta di composizioni sulla zucca, dove ogni alunno ha espresso la propria fantasia rendendole veramente divertenti. Tutto ci ha portato la classe ad una strepitosa vittoria, classificandosi primi in assoluto. Complimenti, quindi, allinsegnante ed agli alunni che hanno fatto s che la scuola primaria di Cinigiano abbia collezionato unaltra vittoria. Bravi!!! Questi gli alunni: Christian Aere, Parsifal Alberizzi, Cristian Bacci, Andrea Boscagli, Myriam Canuti, Ambra Galella, Veronica Galassi, Mattia Giannetti, Lycia Panfi, Samuele Panfi, Simone Panfi, El Mehidi Quon,Veronica Rinaldi, Riquelme San Martin Jasmin, Amra Saiti, Rachele Tarsi.

cOnVeGnI AL MOnASTeRO dI SILOe: TRA BIOARcHITeTTURA e SAnA ALIMenTAzIOne


29-30 agosto 2009 la bioarchitettura a Siloe di Irene Dari
a settimana del Creato, promossa dalla Comunit monastica di Siloe presso il Monastero dellIncarnazione di Poggi del Sasso senzaltro una proposta innovativa aperta a tutti coloro che desiderano approfittare di un periodo di riflessione su tematiche di ricerca, di religione, di arte e di cultura a cavallo tra il periodo estivo e la ripresa delle normali attivit. Questanno la manifestazione organizzata dai monaci di Siloe, dal 29 agosto al 6 settembre, stata ricca di convegni, concerti, mostre darte, incontri di preghiera, e proprio il convegno Architettura monastica, architettura per luomo: il Novecento e oltre, da St. Marie de la Tourette al Monastero dellIncarnazione ha inaugurato la chermesse di appuntamenti. Tale incontro ha occupato due giorni di dibattito per capire come larchitettura moderna abbia saputo ereditare e riproporre il tema del rapporto tra uomo, Dio e Creato che ha caratterizzato fin dallinizio lesperienza dei monaci di ogni regola, a cominciare da quella benedettina cui i sei confratelli di Siloe si richiamano. Un programma ricchissimo con nomi di spicco, da Enzo Bianchi a Mario Botta, nonch Edoardo Milesi, il progettista del monastero maremmano. Larchitettura contemporanea per una comunit animata dallantica regola di Benedetto anche una sfida: dire la fede con il linguaggio di oggi. Milesi ha saputo cogliere il genius loci e insieme la storia quasi bimillenaria del monachesimo, diventando cos esemplare in un percorso che segna il Novecento e va da St. Marie de la Tourette di Le Corbusier a Mount Angel di Alvar Aalto al monastero di Vals di Hans Van der Laan. Lincontro alla presenza di autorit ecclesiastiche e istituzionali ha visto gli interventi di Edoardo Milesi, architetto esperto in materia di tutela ambientale, specializzato in bioarchitettura, vincitore nel 2006 del Premio per le Energie Rinnovabili Legambiente, con la relazione Siloe come nasce un Monastero. Ha proseguito il dibattito Enzo Bianchi, priore della comunit di Bose con lintervento Spazio e liturgia, seguito dai contributi dei professionisti Maria Antonietta Crippa, architetto ordinario del Politecnico di Milano Monasteri dautore, da Le Corbusier a Nakashima e Mario Botta, uno degli architetti pi famosi del mondo, Disegnare il sacro oggi. Nel pomeriggio intervenuto lAbate Michael John Zielinski,Vice presidente pontificia commissione Beni culturali con la relazione Siloe, un monastero per il 2000.

SAnI e In FORMA A OGnI eT, cIBO SAnO e MOVIMenTO


Ancora il Monastero di Siloe stato scenario di unimportante campagna di Coldiretti incentrata sulla educazione alla salute e intimamente legata ad un consumo consapevole dei prodotti agro alimentari di stagione a chilometro zero. Amministrare e gestire cucine e dispense delle nostre case con specialit coltivate in luogo, significa non soltanto incentivare quella filiera corta che di per s comporta lo sviluppo sostenibile della agricoltura locale, ma soprattutto consente alle famiglie di nutrirsi in maniera corretta, consumando cibi sani nutrienti non impoveriti da trattamenti di lunga conservazione e/o maturazione forzata. In questo contesto si pone liniziativa, in collaborazione con il Movimento italiano casalinghe, del Convegno: Sani e in forma a ogni et Cibo sano e movimento

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La seconda giornata dedicata ancora alla bioarchitettura stata introdotta da padre Mario Parente, priore della Comunit di Siloe con il resoconto Siloe, architettura per la Maremma, seguito da quello di Padre Stefano Piva, monaco della Comunit di Siloe La nuova casa per lantica regola. Edoardo Milesi con discorso Tra spirito e paesaggio, progettare un monastero ha ripreso e approfondito le tematiche del giorno precedente lasciando poi la parola a Luigi Leoni, architetto e presidente della Fondazione Frate Sole con Monasteri contemporanei. Lintera settimana, coordinata dalla sapiente opera dei sei confratelli di Siloe, un esempio di una continua e copiosa azione di religiosi, che oltre a dedicarsi al culto e alla preghiera, si prodigano per creare momenti di riflessione rivolti alla valorizzazione delle potenzialit artistiche e culturali del nostro territorio.

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, svoltosi al Monastero di Siloe, nel comune di Cinigiano. Il Convegno, inserito nel contesto della VII Giornata diocesana della Casalinga ha visto la partecipazione di relatori e ospiti qualificati, esperti nel campo della educazione alimentare, della gestione di un corretto stile di vita e della produzione di specialit anti-age. Nel corso dellincontro di Siloe stato presentato un particolare tipo di formaggio anticolesterolo, realizzato in Maremma da unimpresa Coldiretti, in collaborazione con lUniversit di Pisa. La prima parte del convegno stata dedicata alla Sindrome metabolica la cui origine risiede proprio in una alimentazione scorretta e in uno stile di vita eccessivamente sedentario. In questa sessione, la dottoressa Heide De Togni, chimico farmaceutica e esperta in medicina naturale e alimentazione, ha spiegato ai partecipanti al Convegno come interpretare i valori degli esami del sangue, e come contrastare la sindrome con pi chilometri alle gambe e meno al cibo, grazie a alimenti sani provenienti da filiera corta. Nella seconda parte, Monica Bianchini, fisioterapista e esperta in ginnastica posturale, ha parlato dellimportanza del movimento come prevenzione di importanti patologie, proponendo semplici e piacevoli esempi pratici per affrontare correttamente la vita quotidiana. Infine, dopo la presentazione del formaggio anticolesterolo, curata dalla dottoressa Angela Saba, il convegno si concluso con un dibattito tra i partecipanti, moderato dalla stessa dottoressa De Togni, e con un pranzo didattico, allestito da Coldiretti. Le motivazioni di questa iniziativa spiega la dottoressa

De Togni nascono dalla constatazione che nonostante la ricerca del benessere, della bellezza, della giovinezza ad ogni costo, la popolazione mondiale non stata mai cos afflitta da problematiche legate al cattivo stile di vita. Il termine che si usa globesit: le scorrette abitudini alimentari riguardano tutto il pianeta e cos si osserva una paradossale contiguit tra il fenomeno della fame e dellobesit. La cosiddetta epidemia a mela argomenta De Togni - interessa milioni di persone nel mondo. E la Sindrome Metabolica che coinvolge diversi indicatori della salute come pressione arteriosa, livelli di colesterolo e trigliceridi, glicemia e soprappeso; con laccumulo di grasso soprattutto nel girovita che da la tipica forma a mela. La prevenzione considerata la strategia vincente e per farla in modo efficace occorre conoscere il problema e farlo conoscere. Quali sono gli strumenti a disposizione? Lalimentazione e il movimento. Alimentazione sana significa variare i cibi e scegliere alimenti di stagione, quando possibile utilizzare cibi crudi, ricchi di sostanze antiossidanti; significa mangiare frutta e verdura pi volte al giorno. Laltro cardine della salute il movimento inteso come corretto modo di muoversi nelle attivit quotidiane e per contrastare la sedentariet. Lattivit fisica anche blanda attiva il nostro metabolismo e aumenta le difese naturali. Infine conclude la dottoressa -le nuove prospettive della ricerca scientifica offriranno alle persone cibi naturalmente migliorati, per esempio agendo ( il caso del pecorino anticolesterolo) sullalimentazione degli animali. Articolo tratto da www.grosseto.coldiretti .it

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IL BIANCOSPINO TRA STORIA E LEGGENDA
a sua classificazione botanica la seguente: Regno Plante, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae,OrdineRosales. Appartenente alla famiglia delle Rosacee viene classificato botanicamente come CRATAEGUS MONOGYNA la specie presente nelle nostre zone, anche se, non bisogna dimenticare che ne esistono anche altre (sono circa una decina le specie conosciute) ma risulta abbastanza difficile la loro identificazione. Questo perch, non presente solo in Europa, ma lo si ritrova in altri continenti come quello Americano e quello Asiatico; ma non solo, andando frequentemente incontro a fenomeni di ibridazione, si hanno ancora pi difficolt nellattribuzione esatta della specie. Nel nostro territorio non assume un habitus di vero e proprio albero, come invece accade in altre aree geografiche, ma risulta essere un vero e proprio arbusto, nei cui rami sono presenti molte spine. Il fusto pu essere composto da uno o pi cauli, che possono, durante la crescita, intrecciarsi insieme e compartecipare alla formazione di ununica pianta che pu raggiungere una altezza fino a 5-7 metri. E provvisto di foglie ovoidali lobate (possono avere da 3 a 7 lobi pi o meno profondi a seconda delle specie), coriacee e caduche. I fiori sono bianchi o rosati, composti da cinque petali ed uno stilo, emanano un leggerissimo profumo, compaiono tra aprile e maggio e sono raccolti in corimbi terminali eretti. I frutti verso fine estate, diventano di colore rosso, e nella specie monogyna contengono un solo seme, mentre nel biancospino selvatico (CRATEAGUS OXYACANTHA) ne possono essere presenti due o tre. Questultimo ha anche altri caratteri botanici distintivi dal precedente, quali le foglie con lobi pi profondi in numero di 3 o 5 e fiori che presentano 2 o 3 stili. I frutti sono molto ricercati dagli uccelli che se ne cibano, specialmente da specie come il tordo, le cesene, il pettirosso, il merlo e il colombo, in quanto sono ricche di zuccheri e sono leggermente acidule.Solo i frutti del CRATEAGUS AZAROLUS conosciuto con il nome di Azzeruolo sono usati per uso commestibile in alcune aree dellEuropa meridionale. Lapparato radicale profondo e permette alla pianta di ancorarsi molto bene al terreno. Il biancospino diffuso in tutto il territorio italiano isole comprese, pu vivere fino ad una altitudine di circa 1000m, lo si trova nel bosco ma prevalentemente ai suoi margini, nelle siepi e nelle aree marginali, anche in terreni poco fertili. Questa semplice pianta fin dallantichit ha generato nelluomo molto interesse tanto vero che la si ritrova citata sia nella mitologia che nella storia del vivere quotidiano. Una tra le prime leggende che parlano del biancospino risale allantica Roma, dove era consacrato ad alcune divinit femmidi Massimo Crini

nili come la dea Flora, protettrice della primavera e vegetazione, alla dea Cardea protettrice del parto e dei neonati, o alla ninfa Carna che, essendo consideratala protettrice delle abitazioni, e in special modo dei cardini delle porte, veniva raffigurata con in mano un ramoscello di biancospino, che serviva a scacciare gli spiriti maligni e le negativit che volevano entrare dalle porte delle abitazioni.( Curiosit:le ninfe sono considerate a differenza delle dee, semidivinit della natura, figlie di Giove o di Urano.Vengono rappresentate come attraenti fanciulle vergini, in et da marito. Sono benefattrici che rendono fertile la natura. Di queste ne esistono diversi tipi a seconda dellambiente in cui vivono e da questo prendono una denominazione diversa.) I Romani e i Greci attribuivano al biancospino le propriet di preservare dalle negativit e dal male, Ecco perch, veniva scelto come simbolo durante la celebrazione dei matrimoni e veniva usato per adornare le culle dei neonati. Nel periodo storico successivo, ovvero durante il Cristianesimo, questo albero stato consacrato alla Madonna, in quanto la leggenda narra che dopo che la madre di Ges ebbe lavato alcuni suoi piccoli indumenti e messi ad asciugare sopra ad un arbusto spinoso, questo per lonore e la gioia di essere stato prescelto, si ricopri di fiori bianchi immacolati. Non solo, unaltra leggenda narra che Giuseppe di Arimatea, membro del Sinedrio, dopo la sua opposizione alla condanna di Ges e dopo la morte di questo, raccolse il suo divino sangue in una coppa e part per evangelizzare il mondo. Raggiunte le coste dellattuale Inghilterra, appena sbarcato a Glastonbury, conficc il suo bastone in terra e da questo si origin un grande e bellissimo biancospino che fioriva sempre durante le feste di Natale. Nonostante noi lo si dia molto per scontato, questa pianta stata oggetto di attenzione e musa ispiratrice nei tempi pi moderni (primi dellottocento-primi del novecento) di poeti quali Giovanni Pascoli e Marcel Proust che lo citano in loro opere letterarie. Vengono inoltre riconosciute a questa pianta, anche propriet curative; infatti costituisce un ottimo tonico per il cuore, per la circolazione, equilibra la pressione sanguigna e risulta avere

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papaveri e papere

effetti positivi su arterie e vene, ma non deve essere usato dalle donne in gravidanza. Ha buone qualit per la cura dei crampi ma, possedendo la propriet di equilibratore, consigliato nella cura degli stati danimo un pochino alterati visto che cura liperreattivit, lapatia e la stanchezza generale. In momenti di carestia, i frutti una volta essiccati, venivano macinati e la farina ricavata veniva aggiunta a quella di grano per poter fare il pane. Addirittura, le bacche contenendo abbastanza zuccheri, venivano triturate e fatte fermentare per poterci ricavare un vinello con bassissima gradazione alcolica da poter essere usato in mancanza di altro. Anche il legno lo si usava nei tempi passati prevalentemente per fare i fusi, usati per filare la lana, e per fare i pezzi che dovevano essere lavorati al tornio.Questo perch un legno di colore giallastro, duro a grana molto fine, che si presta bene ad essere levigato e per realizzare oggetti quali bastoni da passeggio, manici di attrezzi o parti di questi. Risulta inoltre essere un buon combustibile ad elevato potere calorifico, o per fornire un buon carbone. In campagna veniva usato anche per realizzare recinzioni impenetrabili da parte del bestiame vista la sua fitta vegetazione e lelevato numero di spine che possiede. Come si capisce da queste semplici nozioni il simbolismo del biancospino non finisce qui ma, risulta essere molto vasto e articolato; infatti in passato venivano attribuite propriet magiche a tre biancospini disposti a formare un angolo acuto, oppure la presenza di questo sulla sommit di una collina significava la presenza di fate, la benedizione dei terreni circostanti grazie alla loro presenza e un potenziale accesso a mondi magici sconosciuti. Gli stata attribuita anche la capacit di allontanare le negativit assicurando armonia, gioia, amore e doni da parte delle fate.Infatti il biancospino era considerato la dimora di questultime e di tutti gli spiriti del bosco che si

manifestavano buoni e rispettosi verso coloro che trattavano bene questa pianta, mentre risultavano essere molto ostili e un po cattivelli verso chi non la curava con troppo amore. Ecco perch era considerato un sacrilegio abbattere una pianta di biancospino.Viene inoltre riconosciuta a questa specie, la capacit di allontanare i fulmini durante i temporali, ecco perch nelle campagne usava appendere dei rametti di biancospino alle porte delle case, delle stalle e dei fienili. Non solo, ma veniva e viene considerato il protettore delle sorgenti e delle fonti. Anche nella fiaba della Bella Addormentata nel Bosco, questa pianta ha poteri magici, infatti , la principessa Rosaspina cade in un sonno incantato che durer cento anni dopo che si era punta con la punta di un fuso. Durante la Rivoluzione Francese, la quale stata molto ostile nei confronti di tutte le credenze popolari, il Biancospino ha goduto di un rispetto tutto particolare, infatti, venne rinominato Albero della Libert e proprio per questo ne furono piantati pi di 60.000. Ad alimentare superstizioni controverse, ha contribuito anche lodore del Biancospino, perch per alcuni risulta essere sgradevole vista la presenza di una sostanza chimica denominata trimetilamina che la si ritrova in concentrazioni diverse anche nelle materie organiche in decomposizione. Comunque, al di l dellidea personale che ciascuno di noi si pu essere fatto leggendo queste righe, quando il biancospino fiorisce, tutto si risveglia nella natura e si apre il momento di massimo rigoglio vegetativo che lemblema della fertilit, della prosperit e delle pi sentite aspettative. Non a caso nel linguaggio dei fiori, il fiore di biancospino, considerato dolce speranza. E cosa di meglio augurare, a ciascuno di voi, affezionati lettori e sostenitori, se non questo, proprio nellultimo numero di fatti nostri del 2009 insieme ai miei auguri di Buone Feste a tutti.

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papaveri e papere

cOncORSO dI POeSIAIL GRAPPOLO dORO


Lassociazione Pro-Loco Cinigiano, con il patrocinio dellAmministrazione Comunale, bandisce per la prima domenica di ottobre, in occasione della: le opere verranno esaminate da una commissione giudicatrice, composta di insegnanti, giornalisti e scrittori, che segnaler le prime tre classificate di ogni sezione. alla prima poesia segnalata della prima sezione saranno assegnati ilgrappolo doroed una somma di 100; alla seconda ed alla terza una targa ricordo. alla prima classificata della seconda sezione saranno assegnati ilgrappolo doroed una somma di 200, alla seconda ed alla terza classificata una targa ricordo. i lavori dovranno pervenire entro il termine improrogabile di sabato 18 settembre 2010 pressoassociazione pro-loco p.zle cap Bruchi, 58044 Cinigiano i vincitori saranno tempestivamente avvisati ed invitati alla cerimonia della premiazione che avr luogo il giorno 4 ottobre, c.a. alle h 18 presso la sede municipale lassociazione promotrice del concorso si riserva il diritto di pubblicare le opere pervenute. il presidente Fabiani Massimo Informazioni: pro loco Cinigiano 0564 994187 aplc@ interfree.it Come ben sapete la nostra rubrica nata per raccogliere le vene poetiche del nostro territorio, in questo caso lo facciamo anche con pi piacere perch la poesia dedicata a uno dei nostri paesi.

Regolamento il concorso si articola in due sezioni: Una riservata alle scuole primarie e secondarie di primo grado, laltra rivolta a chiunque si diletti di poesia Ogni concorrente pu partecipare con una o pi poesie inedite, a tema libero, fino ad un massimo di tre, scritte in maniera chiara, non firmate, ma contrassegnate ciascuna da un motto che andr riportato allesterno di una busta chiusa contenente nome, cognome, indirizzo, numero telefonico. le scuole partecipanti riporteranno allesterno della busta grande la diciturascuola.

CINIGIANO
Con gli occhi del cuore, io ti vedo, paese mio, affondando lo sguardo alla radice, adornato da una collina di fichi, dove frutti ormai rari e con sapori antichi come giuggioli e melograni ti fanno da cornice. Nei mattini colmi di nebbia, te ne stati adagiato su di un colle, immerso nelle brume autunnali, nella rugiada che tutto imperla e nellerba molle causa prima dei malanni stagionali. Filari di viti e di olivi si intrecciano Sulle tue verdi colline, dove Contadini solerti han tribolato, per regalarci olio e vino con sudore e sangue mescolato e dove i silenzi delle tue campagne infondono al profondo del cuore sentimenti di pace e di amore e una calma indistruttibile, che ci fa capire di esserci, di vivere, e che la pace raggiungibile. Stagliato su quei verdi colli Rilucenti come smeraldi, una primavera che fai struggere il cuore, quando il grano, frammentato da rossi papaveri, si indora ai raggi del sole

mentre il vento fa alzare i baveri, e dove sciami di insetti svolazzano e gli uccelli, felici, volteggiano prima di scomparire allorizzonte, nellaria tersa fra cielo e terra con larcobaleno che fa da ponte e ti fa dimenticare qualsiasi guerra. Ripenso anche alle tue giornate dinverno fredde e corte, dove il vento giocava con foglie morte, alla tua aria pura nel cielo cristallino, a quando mi svegliavo pigramente, ma con gioia, nellaria fresca del mattino. Quanta nostalgia di te e della tua piazza, dove son volati gli anni miei pi belli e dove, dallalto della mia terrazza son cresciuta, guardando feste e balli; mi sentivo in pace e libera, scorazzando per le tue vie, completamente integrata con tutto, perch il tutto era dentro di me. Adesso, il mio cuore e la mia anima Sono scossi da un sussulto di tenerezza, pensando a te, paese mio, perch struggente la tua bellezza.
Gina Ceroni

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il sommo poeta

VIlI concorso nazionale di poesia il grappolo doro

XLI FESTA DELLUVA

nOn TUTTI I nOMI PORTAnO A cASA Storie di ordinaria cucina


di Massimo e Giulia Fabiani

gioie e sapori

E cos pane toscano raffermo crogiato in gratella con una strofinatina daglio, si mette in una scodella vi si versa sopra i fagioli lessati con po del proprio brodino, sale pepe e un filo dolio e la zuppa per i Lombardi era ed pronta.

I fagioli alluccelletto
appiamo per certo che spesso argomento di spensierato dibattito il perch una pietanza porta un nome invece di un altro. Spesso il nome parlante e con facilit si intuiscono le origini e gli ingredienti, almeno quelli principali, invece alcune volte il nome sfugge alla logica etimologica o addirittura particolarmente forviante, come nei casi che andremo a esaminare, cercando di svelare i segreti di quelle pietanze di casa nostra che particolarmente ci hanno incuriosito.

La zuppa Lombarda
Zuppa Lombarda, in barba al nome, un piatto unico o per lo meno lo era, tutto toscano. La sua storia fa nascere curiosit semplicemente perch con gli anni ha perso nel suo nome un per, altrimenti nessuno, forse, si sarebbe mai fatto tante domande sulla sua origine. La sua nascita fiorentina risalente al tempo della costruzione della Faentina (1880), la linea ferroviaria che da Firenze attraversa, fra ponti e gallerie, il Mugello per raggiungere Faenza. I minatori provenienti dalla Lombardia che lavoravano per realizzare le gallerie effettuavano turni massacranti di dodici ore e dopo il lavoro un pasto caldo sarebbe stato il minimo da trovare pronto. Purtroppo le trattorie non erano sempre in prossimit o aperte in coincidenza degli orari dei lavoratori. Ecco che lesigenza aguzza lingegno. Fu in questa occasione che qualcuno pens di fornire un piatto caldo a tutte le ore e a buon mercato.

Questo uno dei piatti che incuriosisce per il nome che porta e proprio alcuni giorni fa ne parlavano anche al bar due miei amici, insospettabili esperti di cucina. Il piatto tipicamente toscano affonda le sue radici nella cosiddetta civilt contadina, in particolare riconducibile al periodo dove il padrone poteva permettersi la cacciagione e per i poveri contadini era gi un lusso avere a disposizione dei fagioli. Ecco che nascono i fagioli alluccelletto, detti erroneamente anche alluccelletta. La pietanza porta questo nome, e lo segnala anche lArtusi, in quanto dopo aver lessato i fagioli si procedeva insaporirli come i i ricchi preparavano gli uccelletti. Olio doliva, aglio, salvia un po di cipolla per un soffrittino e poi i fagioli battezzati a uccelli, come si far la quaresima cinigianese con il maiale, che per poterlo mangiare si battezza a baccal, un po di peperoncino e il famoso q.b di sale e pepe. Con il tempo si arrivati anche allaggiunta di salsa di pomodoro usato spesso per la cottura della cacciagione specialmente da noi in Toscana per cucinare le varie scottiglie. Un p pi sbrigativa la tesi che per far dei buoni uccelletti occorre la salvia come per far dei buoni fagioli alluccelletto. Ritornando alle chiacchere dei mie due amici si sosteneva che spesso dicendo fagioli alluccelleto si intende che nel piato ci arrivi anche la salsiccia, sicuramente non affatto scontato, anche se lamortedei fagioli alluccelletto proprio la salsiccia.

La torta Mantovana Si dice che tutti i nomi portano a casa, ma con il suo nome la nostra torta non ritroverebbe le mura amiche, infatti in quel di Mantova la torta Mantovana tutto un altro dolce chiamato anche Sbrisolona. Il dolce di cui vi vogliamo parlare tipicamente Toscano, in particolare sono in molti a concordare che sia pratese. Anche per la Mantovana si narrano vecchie storie e come narra un vecchio saggio localequando la storia sintramaccia con la fantasia. Si racconta che la ricetta della Mantovana fosse un lascito, alla corte dei Medici, di Isabella DEste. A 16 anni nel 1490 spos Francesco II Gonzaga divenendo cos Marchesa di Mantova. La Marchesa nel 1514 fu ospite di papa Leone X a Roma, citt in cui torn pi volte negli anni a venire. In quelle occasioni scelse Firenze come citt di transito. Altre fonti narrano che furono due suore Mantovane a far dono della ricetta di questo dolce a un pasticcere pratese il quale per riconoscenza le attribu questo nome. Alcuni riferiscono che furono i Longobardi a introdurre in Toscana questo dolce. Non manca neppure la pi classica delle storie, quella che narra di un cuoco fiorentino che in onore dei suoi ospiti, i Duchi di Mantova,

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dedic a loro il suo dolce. Di certo che questo tipico e soffice dolce toscano adatto sia per un fine pasto o per una buona colazione sicuramente fra i pi buoni della nostra tradizione. La ricetta locale si differenzia leggermente per luso dei soli pinoli invece di mandorle dolci o di nocciole oltre ai classici ingredienti.

politiche, ecco perch in alcune zone spagnole porta il nome di castigliana o di italiana o di imperiale, oggi comunque anche in terra di Spagna molti ristoranti riportano sui propri men il vecchio nome ensaladilla russa.

La zuppa inglese
Della zuppa inglese ne abbiamo gi parlato su queste pagine rinfreschiamo il fatto che anche questo dolce tipico della nostra terra e la sua storia viene da molto lontano. Intorno al 1400 alla corte dei Medici erano frequenti gli incontri con nobili e commercianti di sua maest ecco perch i cuochi di casa Medici avevano improvvisato un dolce che riprendeva il Trifle inglese. Ovviamente la fantasia non mancava ai cuochi Fiorentini che personalizzarono questo dolce al cucchiaio, o come dice un caro amicosollo, dando alla luce la Zuppa inglese. Allepoca non erano molto frequenti in Italia le zuppe dolci ben bagnate da elisir o da dolci infusi. La Zuppa in questione lesempio pi comune e sicuramente pi famoso sotto questo aspetto, molti ingredienti sono stati modificati dalloriginale ricetta ma il rosso dellArchermes (al chermez ovvero cocciniglia ingrediente che da il colore rosso) rimasto tuttoggi lingrediente che ha resistito ai vari cambiamenti. Anche unaltra storia, sicuramente pi popolare, parla dellinvenzione del dolce: sempre nel lontano tempo dei Medici una vecchia massaia fiorentina non avendo provveduto al dolce prese una serie di dolci secchi un po vecchiotti vi aggiunse dellArchermens e della crema e alla domanda di come si chiamasse il dolce rispose: una zuppa Inglese.

Linsalata russa
Fare un miscuglio specialmente di verdure spesso nella nostra terra luogo comune dire fare un insalata russa. La pietanza: insalata russa sembra avere la sua origine nelle cucine Sabaude anche se la sua maggiore diffusione pare essersi avuta in terra Toscana sin dallottocento. Radio cucina e fantasia, racconta che il nostro cuoco durante una visita dei rappresentanti russi in casa Savoia raccolse nel suo orto le pi svariate qualit di verdure le fece bollire le spezzett grossolanamente e le miscel a una salsa bianca (oggi con maionese) dandogli il nome di Insalata Russa in onore degli invitati. Dunque sfatiamo subito la sua provenienza Russa, nulla a che vedere con il popolo della steppa, anzi in alcune zone dellimmensa Russia lo stesso piatto viene chiamato addirittura insalata Italiana, del resto questo accade anche in Germania e anche in altri paesi Europei. In molti paesi porta il nome di insalata Olivier, in alcune regioni francesi la chiamano insalata piemontese. Curiosamente in Spagna nel periodo del regime franchista era vietato chiamarla insalata russa per le note contrapposizioni

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Ricetta: Per uninsalata russa con i fiocchi fondamentale rispettare le proporzioni delle verdure e lessarle molto al dente, separatamente, altrimenti mescolandole rischiano di spappolarsi. La preparazione facilissima per 6 persone avremo bisogno di: 100g di patate, 100g di carote tagliate a dadini, 100g di cimette di cavolfiore, 80g di pisellini sgusciati, 100g di fagiolini, 2 dl di olio extravergine di oliva, un uovo, un cucchiaio di aceto bianco e sale per condire. Per prima cosa, lessate le verdure, compresi i pisellini, separatamente in acqua bollente salata per 10 minuti circa; scolate ancora croccanti e tagliate i fagiolini a tocchetti. Preparate la maionese, o con il vecchio metodo manuale a olio di gomito o usando pi semplicemente un frullatore ad immersione. Mettete nel bicchiere, lolio extravergine doliva , laceto, luovo e mezzo cucchiaino di sale; immergete lapparecchio fino a toccare il fondo e azionatelo alla massima velocit, per due minuti circa o finch la salsa non diventa compatta. Raccogliete le verdure fredde in una ciotola con la maionese e mescolate per ottenere uninsalata omogenea. Ed il gioco fatto!

gioie e sapori

Ancora alla vostra attenzione uno dei tesori architettonici della nostra Amiata, per andare a visitarlo c da farsi una mezzoretta di auto per raggiungere Seggiano. Per saperne di pi ci siamo avvalsi della gentile collaborazione dellAssessore alla Cultura del Comune dellolivastra Mariangela Governi, che ringraziamo per la gentile collaborazione.

girellando intorno casa


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MAdOnnA deLLA cARITA


La moltiplicazioni dei pani nella sua storia
i piedi del Paese di Seggiano, lungo la strada provinciale 160, che collega il lato ovest della montagna maremmana; il Monte Amiata, con il Parco Naturale della Val DOrcia, patrimonio dellUnesco; spicca tra le secolari ulivastre (cultivar tipica della zona di Seggiano), la Chiesa della Madonna della Carit, legata al culto Mariano, molto diffuso nel territorio amiatino. La transazione vuole che lorigine del santuario, costruito alla fine del Cinquecento, si debba ad un voto fatto dal popolo di Seggiano afflitto da una grave carestia, la grande fame, che soffriva la gente, avrebbe dato luogo al miracolo della Madonna della Carit; tradizione trasmessa di padre in figlio ancora viva fra i seggianesi. La leggenda narra la storia di un uomo dindole assai fiera e malvagia che viveva nello stento con la sua donna e i figli, il quale minaccia di mangiare il figlio pi piccolo se la sera, ritornando dalla campagna, non aveva trovato di che sfamarsi; la moglie allora va ad invocare La devota immagine di Maria col divino infante sulle ginocchia dipinta sul vivo maso di una cappelletta vicino alla sua casupola; quando tornata a casa apre la madia, dove trova fresco e fumante un candidissimo pane, che non solo sfama il marito e la sua famigliola, ma miracolosamente, moltiplicandosi sazia lintero popolo di Seggiano. Oggi il tempio della Madonna della carit di Seggiano rappresenta uno degli esempi pi interessanti di architettura di fine Cinquecento, nel territorio amiatino. La facciata divisa in due ordini con ornamenti di trachite, la pianta rettangolare ed divisa in tre navate con un presbiterio sormontato dalla grande cupola che si erge maestosa sul paesaggio ricco di diversi ulivi. Oltre allaltare maggiore, allinterno vi sono sei altari seicenteschi. La popolazione di Seggiano, devota al culto di Maria, dedica ogni venticinque anni una festa straordinaria Il festone della Madonna. Il prossimo venticinquennale ricorrer nel 2010 e sar levento pi importante del mese di Agosto del Comune di Seggiano, un grande fal di frasche di olivo verr acceso davanti al tempio, alla vigilia del 15 Agosto creando atmosfere suggestive, con lambiente circostante, rafforzando la spiritualit di ognuno di noi.

SALETTI GIULIANO
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