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Universit degli studi del Sannio.

Facolt di Ingegneria

LORGANIZZAZIONE DELLA METROLOGIA

INDICE DEGLI ARGOMENTI

INTRODUZIONE ALLA METROLOGIA NECESSIT DELLA METROLOGIA UNIFICATA BREVI CENNI STORICI LA RIFERIBILIT CATENE METROLOGICHE IL SISTEMA INTERNAZIONALE DELLE UNIT DI MISURA (S.I.) ENTI ED ORGANISMI INTERNAZIONALI DI RICERCA E NORMATIVI LEGGI E NORME LORGANIZZAZIONE DELLA METROLOGIA IN ITALIA ISTITUTI METROLOGICI PRIMARI E CENTRI DI TARATURA ISTITUZIONE DEL SISTEMA NAZIONALE DI TARATURA (LEGGE 273/91) SERVIZIO NAZIONALE DI TARATURA ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI BIBLIOGRAFIA

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Introduzione alla metrologia


Una delle esigenze fondamentali di ogni organizzazione sociale quella del misurare, essenzialmente al fine di regolamentare e favorire gli scambi commerciali di beni e di merci. La misurazione definita come quel procedimento che permette di ottenere la descrizione quantitativa di una grandezza fisica cio il valore numerico del rapporto tra la grandezza incognita e quella omogenea scelta come unit di misura. La scelta della grandezza omogenea avviene tramite la definizione del campione; il valore numerico che risulta dal procedimento di misurazione tra il campione e il misurando viene definito misura. La misura pu essere ottenuta in modo diretto, ovvero per confronto diretto con lunit di misura e i suoi multipli o sottomultipli, o in modo indiretto, ovvero tramite lapplicazione di leggi fisiche che legano la grandezza incognita ad altre misurabili direttamente. La scienza della misurazione, che si occupa della realizzazione dei campioni, delle apparecchiature e dei metodi di misura si chiama metrologia. La metrologia primaria si occupa della realizzazione, della conservazione nel tempo e della disseminazione tra i possibili utilizzatori dei campioni primari delle unit di misura delle diverse grandezze fisiche, in accordo con la definizione che per ciascuna di esse viene data dal Sistema Internazionale delle Unit di misura. Realizzare ununit equivale a determinare il valore da assegnare, con la minima incertezza consentita dalle tecniche disponibili, al parametro principale di un campione materiale con caratteristiche elevate; conservare nel tempo lunit significa attrezzare un laboratorio con i campioni e gli strumenti di misura in modo da garantire la disponibilit dellunit fra successive realizzazioni; disseminare ununit significa individuare i metodi e i mezzi per fare in modo che le diverse misure, fatte da soggetti diversi e in determinati campi con assegnati livelli di incertezza, siano riferite alle unit di misura realizzate da un Istituto metrologico primario. In genere il campione primario di una grandezza unico in ambito nazionale e realizza con la pi piccola incertezza possibile la relativa unit S.I.

Necessit della metrologia unificata


La metrologia non riguarda solo la comunit scientifica, ma ha uno stretto legame con il commercio e le attivit industriali. La metrologia scientifica opera in modo dinamico sotto le spinte dellavanzamento scientifico e tecnologico, la metrologia legale predispone le leggi a cui dobbligo attenersi e ne controlla lattuazione. Per quanto riguarda la metrologia legale, essa fa capo, sul piano internazionale, allOrganisation Internationale de Metrologie Legale (OIML) ed, in Italia, al Servizio Metrico che, attraverso lUfficio Centrale Metrico e gli uffici decentrati alle dipendenze del Ministero delle Attivit Produttive, esegue i controlli dei campioni e degli strumenti in uso nelle transazioni commerciali. Lesigenza di scambiare prodotti su territori sempre pi vasti porta come conseguenza la necessit di poter confrontare le misure su tutto il territorio nazionale e fra misure eseguite in diverse nazioni. Per capire quanto sia importante una corretta misurazioni si pensi alla corrente elettrica acquistata dalla Francia o al metano acquistato dalla Libia: se gli strumenti usati non sono riferibili allo stesso campione, o i campioni primari non sono realizzati in maniera eguale, si pu creare un grosso contenzioso per capire quanto si deve realmente pagare.

Brevi cenni storici


Lesigenza di misurare una grandezza di un oggetto per attribuire allo stesso un valore commerciale antica quanto luomo ma solo di recente si avvertito il bisogno di unificare i sistemi di misura a livello internazionale. Napoleone fu il primo a proporre un sistema unico di misura per il suo vasto impero, il Sistema Metrico Decimale nel 1795, ma nel 1875 che nasce la Convenzione del Metro, ovvero i paesi aderenti accettano come unit di misura i campioni (di lunghezza, peso e volume) conservati a Parigi. Nel 1960 i paesi della Convenzione si impegnano ad introdurre il Sistema Internazionale con i conseguenti organismi di controllo e studio, nonch gli istituti metrologici primari che hanno il compito di realizzare, conservare e disseminare i campioni.

La riferibilit
La problematica della ripetibilit delle misure e le esigenze connesse alla conservazione e disseminazione dei campioni, nonch alla compatibilit dei risultati di misurazioni diverse effettuate in luoghi e tempi distinti, porta a caratterizzare gli strumenti di misura in modo tale che sia possibile valutarne lincertezza e la compatibilit con i campioni primari. Si dice riferibilit la propriet che un dispositivo di misura acquisisce in seguito alla taratura per mezzo di misurandi le cui misure sono state assegnate con riferimento a campioni primari. Quando stabilita la riferibilit di un dispositivo esso in grado di produrre misure compatibili con quelle prodotte dai campioni primari. La taratura il procedimento che determina come i segnali di uscita siano legati alle misure dei misurandi allo scopo di determinare tutte le caratteristiche metrologiche di un dispositivo, in particolare lincertezza con cui noto il risultato della misura. In pratica si tratta di un insieme di procedimenti atti a stabilire, verificare o controllare uno strumento per la misurazione in relazione alle funzioni che deve svolgere determinando come le misure prodotte siano legate ai valori nominali delle grandezze misurate. La riferibilit assicurata entro un certa fascia di incertezza per cui si ha un confronto dei dati tanto pi sicuro quanto pi piccola lincertezza del dispositivo. Il contesto allinterno del quale stabilita la riferibilit del dispositivo deve essere quanto pi ampia possibile, almeno nazionale e possibilmente internazionale, perch, nellambito in cui la riferibilit stabilit, vi la possibilit di istituire stazioni per il confronto e la taratura degli strumenti con la possibile conseguenza di scambio di prodotti industriali; quanto maggiore questo ambito tanto maggiore larea di scambio di prodotti le cui propriet siano misurabili in modo compatibile. Per ottenere la riferibilit sono necessari campioni di trasferimento certificati e procedure di trasferimento che definiscono anche le condizioni ambientali di trasferimento; a tal fine si presuppone che sia stata stabilita una gerarchia di campioni e strumenti con una incertezza strumentale crescente. Le operazioni di misura effettuate a partire dal campione primario per ricavare gli altri campioni ad esso riferiti aggiungono necessariamente nuova incertezza.

Catene Metrologiche
Il campione al quale riferita una misura non altro che una realizzazione locale dellunit. Ogni volta che utilizziamo uno strumento per misurazione abbiamo bisogno di una informazione che ci consenta, partendo da ogni singola lettura, di calcolarne lincertezza. Da un punto di vista pi tecnico la riferibilit si ottiene mediante una catena ininterrotta di tarature tra il campione primario nazionale e lo strumento di lavoro detta Catena Metrologica. Tale catena di tarature consente di definire landamento pi probabile della caratteristica metrologica dello strumento di lavoro e la corrispondente banda di incertezza. Se ad ogni passo della catena metrologica si valuta correttamente lincertezza si ha che le misure ottenute con due strumenti riferiti allo stesso campione primario sono compatibili, infatti valutando correttamente lincertezza introdotta dal trasferimento del riferimento ad ogni passo successivo si ha che il valore di riferimento rimane sempre compreso entro le diverse bande di incertezza. In conclusione si ha che le bande 3

dincertezza di due strumenti entrambi riferibili allo stesso campione devono essere parzialmente sovrapposte.

Si realizza cos una sorta di piramide al vertice della quale si colloca una misurazione privilegiata prodotta dalloperatore che dispone dei mezzi migliori e della maggior competenza (Laboratorio metrologico nazionale). In conclusione si ha che in ogni sistema socio-economico viene stabilito un laboratorio di riferimento per tutte le misurazioni del sistema. Questo laboratorio detiene i campioni e gli strumenti primari e garantisce agli utilizzatori che tutte le misure prodotte siano mutuamente compatibili. Questo compito viene assolto distribuendo campioni e strumenti controllati (tarati) per confronto con quelli in dotazione al laboratorio primario. Un ulteriore compito quello di confrontare i suoi campioni con quelli degli omologhi laboratori primari di altri paesi, allo scopo di ottenere misure mutuamente compatibili su scala mondiale. Questo complesso processo coinvolge praticamente tutti: basti pensare al segnale orario usato per la sincronizzazione dei nostri orologi o al periodico controllo pubblico delle bilance.

Il Sistema Internazionale delle Unit di Misura (S.I.)


Il Sistema Internazionale un insieme di definizioni e di regole per ottenere tutte le unit necessarie allosservazione dei fenomeni naturali e nella tecnologia in modo coerente ed omogeneo. Le unit SI sono divise in tre classi: di base, derivate e supplementari, anche se, dal punto di vista scientifico, questa classificazione arbitraria. Allo scopo di definire un sistema di unit, utile considerare alcune grandezze come indipendenti (ossia considerarle grandezze di base), definire le rimanenti da equazioni ed introdurre il concetto di dimensione. Quante e quali grandezze debbano essere considerate indipendenti questione di convenzioni. Nel Sistema Internazionale sette grandezze (tempo, lunghezza, massa, corrente elettrica, temperatura termodinamica, quantit di sostanza e intensit luminosa) sono convenzionalmente accettate come dimensionalmente indipendenti (ossia non derivate da altre grandezze attraverso una legge fisica) e costituiscono le grandezze di base utilizzate per la rappresentazione dimensionale di ogni grandezza. Una unit di misura , pertanto, una particolare realizzazione di una specifica grandezza, scelta per convenzione. Nel Sistema Internazionale esiste una sola unit di misura SI per ciascuna grandezza fisica. Questa la corretta unit di misura SI di base o derivata. Inoltre, uno qualsiasi dei prefissi decimali approvati, chiamati prefissi SI, pu essere usato per costruire multipli e sottomultipli decimali delle unit di misura SI. Gli enti normativi internazionali raccomandano che solo le unit di misura SI vengano usate nella scienza e nella tecnologia (con prefissi SI quando necessario). Quando si presentano particolari ragioni per fare eccezione alla regola, viene raccomandato che siano sempre definite le unit di misura in termini di unit di misura SI. Queste raccomandazioni sono valide per tutto il mondo ma nella Comunit Europea una risoluzione, cio una legge, inserita anche nella legislazione italiana, del 1993 IMPONE l'uso dell'SI come UNICO SISTEMA LEGALE DI UNITA' DI MISURA in tutti i campi scientifici, commerciali e tecnici. Tutte le unit non contemplate dal SI devono essere abbandonate ma alcune unit, pur essendo fuori dal Sistema Internazionale, sono entrate talmente nella vita di ogni giorno da non poter essere messe al bando. Si tratta di alcune unit di misura del tempo (giorno, ora, minuto), dell'angolo (grado, minuto, secondo di angolo) e di alcune altre opportunamente indicate dagli organismi di normazione. Rispetto alle possibili realizzazioni di un sistema di unit si pu dire che il S.I. : Completo perch tutte le grandezze fisiche considerate si possono ricavare dalle grandezze fondamentali tramite relazioni analitiche; coerente perch le relazioni analitiche che definiscono le unit delle grandezze derivate non contengono fattori di proporzionalit diversi da 1, cio ogni unit pu essere espressa come prodotto delle unit fondamentali elevate ad opportune potenze, senza fattori di forma correttivi; decimale (tranne che per la misura degli intervalli di tempo) perch multipli e sottomultipli delle unit di misura sono potenze di 10. Il S.I. codifica anche: le norme di scrittura dei nomi e dei simboli delle grandezze fisiche, in modo che siano uguali e riconoscibili per tutti. 5

l'uso dei prefissi moltiplicativi secondo multipli di 1000.

Si riporta una tabella esemplificativa delle unit di misura fondamentali:

Grandezza fisica

Nome dell'unit Simbolo per l'unit di misura SI di misura SI

lunghezza massa tempo corrente elettrica temperatura termodinamica quantit di sostanza intensit luminosa

metro chilogrammo secondo ampere kelvin mole candela

m kg s A K mol cd

I simboli riportati qui sopra sono internazionalmente riconosciuti e non dovrebbero essere variati quando si usano altre lingue o scritture. Queste unit sono state scelte in modo tale ed in numero tale da poter rappresentare in modo non ambiguo qualunque grandezza fisica che si voglia misurare. Il loro numero tuttavia rappresenta un compromesso tra esigenza di semplicit, per cui il numero di unit fondamentali dovrebbe essere il minore possibile, ed esigenze di chiarezza e di praticit, per cui forse sarebbe utile un numero maggiore. La scelta determinata principalmente da ragioni storiche e dal modello fisico matematico con il quale si rappresentano i fenomeni naturali. Le unit di base sono dimensionalmente indipendenti, nel senso che nessuna di esse si pu esprimere come funzione delle altre, anche se poi la definizione di una unit fa riferimento ad altre unit come nei casi del metro, dell'ampere, della candela e della mole. Inoltre sono scelte e definite in modo da poter essere realizzate con la miglior precisione possibile allo stato attuale della tecnologia; questo il motivo per cui le definizioni sono soggette a modifiche anche sostanziali, senza peraltro che vari il nome dell'unit e, entro le incertezze sperimentali, il valore del campione che le realizza.

Enti ed Organismi internazionali di ricerca e normativi


Un sistema di unit deve essere fondato su unit di base la cui realizzazione sia riproducibile (la possibilit di riprodurla in molte copie), invariante (lindipendenza delle realizzazioni dal tempo e dallo spazio), accurata (utilizzare al meglio le capacit tecnologiche), accessibile (la realizzazione deve essere facilmente disponibile). Per questo motivo vi lesigenza di studiare continuamente nuovi metodi di realizzazione, mantenimento e disseminazione delle unit. Le ricerche sul continuo aggiornamento del S.I. sono affidate all' Ufficio Internazionale dei Pesi e Misure (B.I.P.M., Bureau International des Poids et Mesures), creato nel 1875 dalla Convenzione Internazionale del Metro. Il B.I.P.M ha sede a Svres, presso Parigi,al Pavillon de Breteuil.

Il B.I.P.M. funziona sotto il controllo del Comitato Internazionale dei Pesi e Misure (C.I.P.M.), che costituito da 18 membri provenienti da stati diversi e si riunisce ogni anno. Il BIPM un laboratorio permanente con personale proprio ed un punto di riferimento internazionale per la metrologia. I compiti del BIPM sono: stabilire i campioni e le scale delle grandezze fisiche, conservare e disseminare i prototipi internazionali, effettuare confronti tra i campioni internazionali e quelli nazionali, effettuare e coordinare misurazioni delle costanti fondamentali della fisica. Il C.I.P.M. a sua volta posto sotto l'autorit della Conferenza Generale dei Pesi e Misure (C.G.P.M.), costutuita dai delegati di tutti gli stati membri della Commissione del Metro (48 stati a dicembre 1997). La C.G.P.M. si riunisce di norma ogni 4 anni ed emana risoluzioni a carattere internazionale concernenti il S.I. Tra i compiti principali della CGPM vi sono la promozione di ricerche per il miglioramento dellSI, laggiornamento del medesimo tramite raccomandazioni e risoluzioni promulgate sulla base dello sviluppo scientifico e tecnologico e la programmazione dellattivit del BIPM. La lingua ufficiale il francese. Il C.I.P.M. affiancato da 9 Comitati Consultivi internazionali, specializzati nelle diverse tematiche inerenti la metrologia.Si riunisce, di norma, una volta lanno ed costituito, a titolo personale e non in rappresentanza ufficiale dei loro paesi, da esperti delle nazioni aderenti alla Convenzione del Metro. Tra i compiti principali del CIPM sono la cura dellattuazione delle delibere della CGPM, lemanazione di raccomandazioni sui campioni delle unit e sui metodi di misurazione e la sorveglianza dellattivit del BIPM. Un ente internazionale che svolge un ruolo notevole per l'unificazione di norme e procedure in campo scientifico e tecnologico, incluse le norme relative al Sistema Internazionale, l'International Organisation for Standardisation (I.S.O.). Negli U.S.A. un ruolo analogo svolto dal National Institute of Standards and Technology (N.I.S.T.), noto in passato come National Bureau of Standards (N.B.S.).

Leggi e norme
La legislazione della Comunit Economica Europea dovrebbe condurre ad usi e linguaggio comuni nel campo delle misurazioni. La Commission of the European Communities (CEE) ha emanato fin dal 1971 cinque direttive (18/10/71, 27/7/76, 20/12/79, 18/12/84, 27/11/89) per uniformare le misurazioni nei Paesi membri attraverso limpiego dellSI. Esse individuano cinque gruppi di unit: _ unit SI obbligatorie per tutti gli Stati membri, _ unit fuori sistema ammesse tra le unit SI, _ unit fuori sistema ammesse solo in particolari settori applicativi, _ unit temporaneamente in uso, _ unit da abrogare. Gli obblighi di adozione riguardano gli strumenti per misurazione, le misurazioni e le unit impiegate nei settori economico, amministrativo, sanitario e della sicurezza pubblica. I Paesi membri sono impegnati a legiferare in merito facendo proprie le direttive. Accanto alla ricerca per migliorare i campioni e le tecniche di misurazione, la metrologia scientifica contribuisce alla stesura delle norme nazionali ed internazionali. Ci avviene 7

attraverso la partecipazione allattivit degli enti preposti alla compilazione di norme relative alluso delle unit di misura nei vari campi applicativi: lInternational Organizzation for Standardization (ISO) e lInternational Electrical Committee (IEC). In Italia gli enti addetti ad emanare norme scientifico-tecniche in armonia con le norme internazionali sono lEnte Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) ed il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). Tra le numerose norme esistenti in campo metrologico sono da ricordare soprattutto la Guida ISO allespressione dellincertezza nelle misure (ISO-Guide to the expression of uncertainty in measurement) che fissa a livello internazionale il modo di quantificare gli errori di misura, ovvero le incertezze, in modo da avere un metodo uniforme per valutare ed esprimere lincertezza di una misura. abbastanza evidente limportanza della guida in unepoca di mercato globale come la nostra. A livello italiano vale la pena ricordare la norma UNI 4546 - Misure e misurazioni: Termini e definizioni fondamentali che esamina le caratteristiche generali della misurazione ma non specifiche situazioni, pur importanti per la pratica industriale, da trattarsi con metodi statistici. Vengono stabiliti e discussi i termini fondamentali per grandezze, misure e misurazioni, letture, incertezze, tarature e classi di precisione. Essa tratta i dispositivi per la misurazione e/o la regolazione in regime stazionario ed in particolare gli strumenti per la misurazione, i campioni materiali, i sensori.

Lorganizzazione della metrologia in Italia


Come in molti altri Paesi, la metrologia investe due ambiti distinti, ciascuno con specificit ed esigenze proprie: la metrologia legale e la metrologia tecnica e scientifica. Compito della metrologia legale, dove operano lUfficio Centrale Metrico e gli Uffici decentrati a livello provinciale alle dipendenze del Ministero per le Attivit produttive, verificare che tutti gli strumenti impiegati in transazioni commerciali rispondano ai requisiti previsti dalla legislazione vigente. Nella metrologia tecnica e scientifica il problema fondamentale quello di realizzare e rendere disponibili nelle attivit scientifiche ed industriali le unit di misura, garantendo la riferibilit in ambito nazionale ed anche nei confronti con altri Paesi.

Istituti Metrologici Primari e Centri di Taratura


In Italia questo compito affidato agli Istituti Metrologici Primari che fanno capo a tre Enti: il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) che si occupa, tramite lIstituto di Metrologia Gustavo Colonnetti (IMGC) con sede a Torino, delle grandezze meccaniche e termiche. l Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris di Torino, che si occupa della metrologia del tempo, della frequenza e delle grandezze elettromagnetiche, fotometriche ed acustiche. il Comitato Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo dellEnergia Nucleare e le Energie Alternative (ENEA) che si occupa di Radiazioni Ionizzanti mediante il proprio Laboratorio Metrologia Radiazioni Ionizzanti (INMRI) con sede a Casaccia (Roma). Vi , inoltre, lIstituto Superiore di Sanit (ISS), che ha sede a Roma e che si occupa delle grandezze interessanti ligiene e la sanit. Gli Istituti Metrologici Primari partecipano ai cicli internazionali di confronto organizzati dal CIPM. Mantengono un continuo scambio di informazioni e di esperienze con i pi qualificati Istituti metrologici di altri Paesi. Quasi tutti i Paesi europei hanno organizzato un Servizio nazionale di taratura, che accredita laboratori metrologici e permette ad essi di emettere certificati ufficiali, in genere accettati senza riserve entro ciascun Paese. Questi Servizi sono coordinati a livello europeo dallEA (European cooperation for Accreditation), che si propone di favorire lo scambio di know-how metrologico, armonizzare le procedure di accreditamento, sviluppare cos la fiducia reciproca e rendere possibile la firma di accordi di mutuo riconoscimento. Con questi accordi ciascun firmatario riconosce le procedure operative degli altri Servizi come tecnicamente equivalenti alle proprie, accetta come equivalenti ai propri, i certificati di taratura degli altri Servizi e ne promuove laccettazione da parte di tutti gli utilizzatori nel proprio Paese. Gli Istituti Metrologici Primari provvedono, inoltre, alla disseminazione dei campioni, sia direttamente, con la taratura periodica dei campioni e degli strumenti di elevate caratteristiche, che in maniera indiretta attraverso Laboratori metrologici secondari, qualificati e riconosciuti come Centri di Taratura da almeno uno degli Istituti primari. 9

Questo metodo risulta molto complesso e perch lIstituto primario chiamato ad analizzare tutte le componenti del sistema impiegato da un Laboratorio secondario per misurare una specifica grandezza con un dato livello di incertezza: i campioni, i dispositivi ausiliari, le condizioni dellambiente in cui opera il laboratorio, le procedure seguite nella misurazione, il metodo di elaborazione dei dati sperimentali, la preparazione tecnica degli operatori.

Istituzione del Sistema Nazionale di Taratura (Legge 273/91)


LItalia ha istituito nel 1991 il Sistema Nazionale di Taratura (SNT) (legge n. 273, 11 agosto 1991) con il compito di assicurare la riferibilit ai campioni nazionali delle unit di misura del Sistema Internazionale (SI) delle misurazioni effettuate. Il SNT composto dai tre Istituti Metrologici Primari (IMP) (IMGC del CNR, IEN e INMRI dellENEA) e dai Centri di Taratura accreditati. Il SNT assicura al Sistema Italia una costante riferibilit di tutte le misure ai campioni nazionali mantenuti dagli IMP. In effetti gi prima della formalizzazione del SNT, a partire dal 1979, i tre IMP avevano provveduto a creare una struttura interna, il SIT-Servizio di Taratura in Italia, per laccreditamento dei Centri di Taratura. Questi ultimi sono costituiti da laboratori di idonea valenza tecnica e organizzativa convenzionati con gli istituti metrologici primari per l'effettuazione della taratura degli strumenti di misura sulla base di campioni secondari confrontati periodicamente con i campioni nazionali. Il Ministro delle Attivit Produttive dintesa con il Ministro dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca Scientifica e Tecnologica dispone annualmente la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'elenco dei centri di taratura convenzionati. Funzioni di indirizzo e coordinamento del SNT sono svolte dal Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MIUR) e dal Ministero delle Attivit Produttive (MAP). Funzioni di raccordo con la metrologia legale vengono definite attraverso il Comitato Centrale Metrico il quale svolge anche funzioni di consulenza ed esprime pareri sulle materie ad esso sottoposte dal Ministero delle Attivit Produttive. Il Comitato centrale metrico, inoltre, definisce le procedure per la campionatura delle misure di uso regionale.

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Servizio Nazionale di Taratura


A partire dal 1979 gli Istituti metrologici primari IMGC/CNR, IEN e INMRI/ENEA, per mezzo delle loro Strutture di Accreditamento, hanno effettuato laccreditamento di numerosi Laboratori metrologici secondari quali Centri di taratura, costituendo cos il SIT SERVIZIO DI TARATURA IN ITALIA. La legge n. 273/1991, con listituzione del Sistema Nazionale di Taratura, ha poi formalizzato e meglio regolamentato il sistema di disseminazione delle unit di misura in un contesto organico. Su proposta degli Istituti metrologici primari, nel febbraio 1994, stato infine definito, con un apposito decreto legge, l'insieme dei campioni nazionali di alcune unit di misura del Sistema Internazionale per quanto riguarda sia le unit SI di base sia alcune unit derivate. Per ciascuna di esse viene indicato il campione (e la relativa incertezza), l'istituto che lo realizza, mantiene e dissemina. Gli Istituti metrologici primari, per svolgere la loro attivit, si possono avvalere anche delle risorse messe a disposizione da altri Istituti che svolgono attivit metrologiche.

Accreditamento dei Laboratori


Al fine di accreditare un Laboratorio quale Centro di taratura, il SIT, avvalendosi, per gli aspetti di competenza tecnica, di esperti degli Istituti primari nazionali ed internazionali, utilizzati nella funzione di ispettori tecnici, esegue procedure di primo accreditamento, di mantenimento, di rinnovo, di estensione o di modifica dellaccreditamento. La procedura di primo accreditamento si conclude con la stipula di una convenzione che definisce per lIstituto, lEnte di appartenenza del Laboratorio e il Laboratorio medesimo i mutui impegni tecnicamente necessari per assicurare nel tempo la riferibilit ai campioni nazionali o internazionali e riconosce al Laboratorio la facolt di emettere certificati di taratura, che portano la denominazione SIT SERVIZIO DI TARATURA IN ITALIA, per gli strumenti, i campi, le incertezze e le condizioni di misura specificate in unapposita tabella di accreditamento. Questi certificati hanno la stessa validit tecnica di quelli rilasciati dagli Istituti metrologici primari, naturalmente tenendo conto dei livelli dincertezza dichiarati, e garantiscono la riferibilit della strumentazione tarata. Essi hanno trovato una favorevole accoglienza non solo a livello nazionale, ma anche in misura crescente a livello internazionale, grazie agli accordi di mutuo riconoscimento tra gli Istituti metrologici primari e quelli tra i Servizi di taratura di Paesi diversi. La riferibilit della strumentazione richiesta in misura crescente nei pi diversi settori: attivit di ricerca e sviluppo, laboratori di prova addetti alla certificazione tecnica dei prodotti, sistemi per il controllo automatico di processi di produzione, aziende che operano in regime di assicurazione della qualit e pubbliche amministrazioni. In particolare, sono stati stabiliti stretti rapporti con il Sistema Nazionale Accreditamento di Organismi di Certificazione (SINCERT) e con il Sistema Nazionale Accreditamento di Laboratori (SINAL), al fine di garantire un coordinamento delle procedure operative richieste da tali sistemi. Tutta lattivit del SIT, in relazione allaccreditamento di laboratori quali Centri di taratura del SIT basata sulla normativa nazionale relativa, a sua volta basata sui documenti ISO ed EN concordati a livello internazionale. I riferimenti EA sono, invece, considerati come documenti integrativi alle norme di settore. 11

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Bibliografia
Articoli: G. Mana: Metrologia:larte della misurazione Universit di Torino E. Vittone: Sistema Internazionale di unit di misura IMGC Ing. V. L. Giordano: Lezioni di misure Meccaniche Universit di Ancona

Siti internet: Istituto di metrologia Gustavo Colonnetti : http://www.imgc.to.cnr.it Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris: http://www.ien.it Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente: http://www.enea.it http://www.science.unitn.it/~labdid/sisint/si1_home/si_home.html http://www.geocities.com/CapeCanaveral/Lab/2155/sistemainternazionale.html

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