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Ascolto: le fonti orali nello studio della geografia

Ascolto
Le fonti orali nello studio della geografia Ascolto..............................................................................................................................................................................1 AMERICA: il Brasile.......................................................................................................................................................1 AFRICA: il Sudafrica......................................................................................................................................................2 ASIA: la Cina.................................................................................................................................................................4 OCEANIA: Australia......................................................................................................................................................6

AMERICA: il Brasile
chilometri, ma l'isola pi vasta, Maraj, la cui superficie maggiore di quella della Svizzera, non si trova nell'Oceano Atlantico ma in mezzo al Rio delle Amazzoni, il fiume pi lungo al mondo: oltre 6900 chilometri. La popolazione brasiliana composta da quattro grandi gruppi: i portoghesi, giunti come colonizzatori; gli africani, portati dai portoghesi come schiavi; gli immigrati di epoca pi tarda, primi fra tutti tedeschi, italiani e spagnoli; e i nativi, originariamente tra i 5 e i 6 milioni, oggi all'incirca mezzo milione di persone, due quinti dei quali vivono in citt, cos come l'85% della popolazione del Paese. Nel XVI secolo il Portogallo assunse il controllo del Brasile. All'inizio del XIX secolo l'intera corte portoghese, di fronte all'avanzata delle truppe napoleoniche, si rifugi in queste terre, e Rio de Janeiro divenne di fatto la capitale dell'Impero portoghese (privo di madrepatria, occupata dai francesi). Il re Joo VI torn di malavoglia in Europa solo nel 1821, lasciando il Brasile in mano al figlio Pedro I, che rese il Paese indipendente e si autoincoron imperatore. Alla fine del XIX secolo l'esercito si impadron del potere con la forza. Dopo una fase democratica negli Anni '50 del Novecento, nel 1964 segu un altro colpo di Stato militare. Ebbe cosi inizio un'epoca di repressione e attivit rivoluzionaria, fortunatamente senza raggiungere i brutali eccessi dell'Argentina o del Cile. Quando la dittatura militare ebbe fine nel 1985, anche il Paese era ridotto a un cumulo di macerie: afflitto dal debito estero pi alto al mondo (dovuto tra l'altro a un piano di armamento atomico nel frattempo abbandonato), da un'iperinflazione e dalla corruzione dilagante. L'economia cominci a riprendersi negli Anni '90 sotto la guida del presidente Cardoso, a cui nel 2003 succeduto Luiz Incio Lula da Silva, esponente del primo e profondo cambio di potere nella storia della democrazia brasiliana. E per finire, oggi il Paese governato da una donna. Dilma Rousseff.

Un Paese ai top di grandezza


Il Brasile un tempo aveva il debito pubblico pi alto al mondo. Oggi rimane in testa alla classifica per ben altri primati. E non solo per i Mondiali di calcio vinti. l Brasile, per superficie e numero di abitanti, il quinto Paese pi grande al mondo, ha oltre 191 milioni di abitanti e occupa pi del 47% del Sud America. Confina con 10 Stati (in pratica tutti i Paesi del subcontinente tranne Cile ed Ecuador) ed suddiviso in 26 Stati federali e un distretto federale (con capitale Brasilia) Il suo nome trae origine dal colore rosso brace (in portoghese brasa) del legno della Caesalpinia echinata, un albero originario della foresta vergine Mata Atlntica. Ma il legno, un tempo importante bene di esportazione, oggi sempre pi raro. Il Brasile ha il territorio che racchiude pi specie al mondo. Le sue coste si estendono per 8mila

ESISTE UN FUTURO SOSTENIBILE PER LA SOCIET INDUSTRIALE?


Mentre dappertutto si cerca il petrolio per alimentare i motori delle auto, quelli brasiliani funzionano gi a bioetanolo. Ma non tutto "verde" come sembra. Sulla carta il Brasile sembra avvicinarsi all'obiettivo di un'industrializzazione sostenibile: il 50% di tutta l'energia proviene da fonti rinnovabili; per questo il Climate Action Network, una confederazione di 500 Ong, ha messo il Brasile al primo posto a livello mondiale nell'Indice di protezione climatica 2010. Il Brasile quindi un modello da seguire anche per il Vecchio continente? Niente affatto afferma Corey Bradshaw, biologo all'Istituto per l'ambiente dell'Universit di Adelaide (Australia) Bradshaw ha effettuato l'analisi del ciclo di vita di 179 Paesi. E ha posizionato il Brasile al primo posto come Paese maggiormente colpevole di crimini ambientali: per disboscamento a macchia d'olio, -1-

Ascolto: le fonti orali nello studio della geografia perdita della biodiversit, impiego massiccio di fertilizzanti e inquinamento delle acque. Il secondo e terzo posto di questo terribile podio sono occupati rispettivamente dagli Stati Uniti e dalla Cina. Ecco le conclusioni tratte da Bradshaw: La teoria secondo cui un giorno i danni ambientali diminuiranno in modo proporzionale allo sviluppo di un Paese non fondata. Il problema dell'industrializzazione verde del Brasile il consumo del suolo. Il raccolto di canna da zucchero per produrre bioetanolo quasi raddoppiato nell'arco di 6 anni, raggiungendo i 700 milioni di tonnellate. Oggi 70mila chilometri quadrati di terreno sono coltivati a canna da zucchero, e altri 230mila chilometri quadrati lo saranno ben presto: una monocoltura estesa su una superficie pari a quella di un grande Paese europeo. L'acqua per l'irrigazione di queste piantagioni proviene dal rio So Francisco; ma questo enorme fiume, della lunghezza di 2.800 chilometri, possiede oggi solo un quinto della portata che aveva nel 1940. La canna da zucchero ha infatti bisogno di molta acqua: per la produzione di un litro di bioetanolo sono necessari 3500 litri di acqua di irrigazione. Ciononostante, a partire dal 2004 il Brasile riuscito a ridurre la deforestazione dell'Amazzonia, passando da 28mila a 7.500 chilometri quadrati all'anno. E durante il vertice sul clima svoltosi nel 2009 a Copenaghen il Brasile si impegnato a ridurre le proprie emissioni di COz del 39% entro il 2020, soprattutto grazie a una migliore tutela della foresta tropicale. ESERCIZI 1. elenca i primati attribuiti al Brasile 2. da quali gruppi composta la popolazione brasiliana? 3. crea una linea del tempo che rappresenti graficamente i momenti salienti della storia del Brasile 4. cos il bioetanolo? 5. perch il Brasile si classificato primo nellindice di protezione climatica per il Climate Action Network? 6. di quali crimini ambientali viene tuttavia accusato da Bradshow? 7. crea un grafico che illustri in che modo il biotanolo danneggia lambiente?

AFRICA: il Sudafrica
DISCORSO DI INSEDIAMENTO DI NELSON MANDELA 10 maggio 1994
Mandela Di origini aristocratiche essendo figlio di un capo della trib Thembu, Nelson Rolihlahla Mandela nasce il 18 luglio 1918. Dopo aver seguito gli studi nelle scuole sudafricane per studenti neri conseguendo la laurea in giurisprudenza, nel 1944 entra nella politica attiva diventando membro dell'ANC, African National Congress, e guidando per anni campagne pacifiche contro l'apartheid. Apartheid un termine afrikaans usato per definire il sistema di rigorosa segregazione razziale nei confronti della gente di colore attuato nel Sud Africa a partire dal 1954. Accompagnato da sanguinose repressioni di ogni moto dei Neri per l'eguaglianza, ha raggiunto estremi tali di ingiustizia e inumanit da determinare proteste e risoluzioni di condanna in seno non solo alle assise internazionali dei popoli africani, ma anche all'ONU e al Commonwealth, dal quale il Sud Africa stato estromesso nel 1961. Nel 1989 con l'avvento del presidente F.W. De Klerk si avuta una progressiva riduzione fino alla formale abolizione nel 1991. L'African National Congress (ANC, letteralmente "Congresso Nazionale Africano") il pi importante partito politico sudafricano, fondato nell'epoca della lotta all'apartheid e rimasto ininterrottamente al governo del paese dalla caduta di tale regime, nel 1994, a oggi. Dopo quasi trent'anni di prigione, nel 1990 Mandela riottiene la libert e avvia un 'intensa attivit politica per riannodare Le fila del movimento e stabilire un progetto per un nuovo Sudafrica, libero da vendette e da rancori, nel quale tutte le componenti abbiano un ruolo: questa la proposta della Rainbow Nation, La "nazione arcobaleno". Mandela deve quindi convincere lANC e i suoi alleati; a volte recalcitranti, a stabilire un dialogo con gli oppressori razzisti del National Party. Con questo programma politico Mandela stravince le elezioni del 27 aprile 1994, tenutesi con una straordinaria partecipazione popolare, e diviene il primo presidente nero del Sudafrica. Questo discorso con il quale assume la carica passato alla storia come una pietra militare della coesistenza pacifica in un paese lacerato da una storia tragica. Vostre maest, vostre altezze reali, illustri ospiti, compagni e amici, oggi, con la nostra presenza qui e con i festeggiamenti in altre parti del paese e del mondo, tutti noi conferiamo onore e speranza alla libert appena nata. -2Dall' esperienza di una terribile catastrofe umana, che troppo a lungo si protratta, deve nascere una societ di cui l'umanit intera sar fiera. Le nostre azioni quotidiane di comuni cittadini devono dare vita a un'autentica realt sudafricana che rafforzer la fede dell'uomo nella giustizia, consolider

Ascolto: le fonti orali nello studio della geografia la sua fiducia nella nobilt dell'animo umano e sosterr la speranza di un'esistenza meravigliosa per tutti noi. Tutto questo lo dobbiamo tanto a noi stessi quanto ai popoli del mondo che oggi sono qui cos ben rappresentati. Ai miei compatrioti posso dire senza timore di sbagliare che ciascuno di noi intimamente legato alla terra di questo bel paese quanto lo sono i famosi alberi di jacaranda di Pretoria e le mimose del Bushveld1 Ogni volta che uno di noi tocca questa terra, avverte un senso di personale rinnovamento. L'umore dell'intera nazione cambia con l'alternarsi delle stagioni. Una sensazione di gioia e di euforia ci pervade quando l'erba diventa verde e i fiori sbocciano. Questa comunione spirituale e fisica che tutti noi avvertiamo con la nostra madrepatria spiega il profondo dolore che gravava sui nostri cuori nel vedere il paese lacerato da un terribile conflitto, nel saperlo disprezzato, messo al bando ed emarginato dai popoli del mondo, e questo perch era diventato il fondamento universale dell'ideologia e della pratica perniciose del razzismo e dell' oppressione razziale. Noi, popolo del Sudafrica, che fino a poco fa vivevamo nell'illegalit, siamo felici di essere stati riaccolti in seno all'umanit e di avere oggi il raro privilegio di ospitare sul nostro suolo le nazioni del mondo. Ringraziamo i nostri illustri ospiti internazionali che sono venuti a condividere con il popolo di questo paese quella che in fin dei conti una vittoria di tutti, per la giustizia, la pace e la dignit umana. . Confidiamo nel fatto che continuerete a sostenerci nell'affrontare la sfida di costruire una societ fondata sulla pace, sulla prosperit, sul rifiuto della discriminazione sessuale e razziale, e sulla democrazia. Apprezziamo molto il contributo che la nostra gente, i leader politici democratici, religiosi, delle donne, dei giovani e del mondo dell'impresa, i capi tradizionali e altre personalit hanno dato per giungere a questo risultato. Non ultimo tra loro il mio secondo vicepresidente, l'onorevole F.W. de Klerk. Vorremmo inoltre rendere omaggio ai membri di ogni grado delle nostre forze di sicurezza per il ruolo fondamentale che hanno svolto nel proteggere le, nostre prime elezioni democratiche e la transizione verso la democrazia da quelle forze sanguinarie che ancora si rifiutano di comprendere. giunta l'ora di guarire le ferite. arrivato il momento di colmare l'abisso che ci divide. tempo di costruire. Ora che abbiamo finalmente raggiunto l'emancipazione politica, ci impegniamo ad affrancare il nostro popolo dalla schiavit ancora in essere della miseria, della privazione, della sofferenza, della discriminazione sessuale e di ogni altro genere. Siamo riusciti a muovere gli ultimi passi verso la libert in una condizione di relativa pace. Ora ci dedicheremo a instaurare una pace completa, equa e duratura. Gli sforzi che abbiamo compiuto per infondere speranza nei cuori di milioni di persone sono stati premiati. Il nostro impegno formale adesso quello di
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costruire una societ in cui tutti i sudafricani, neri e bianchi, potranno camminare a testa alta, senza la paura nel cuore, certi del loro inalienabile diritto alla dignit umana - una nazione arcobaleno in pace con se stessa e con il mondo. A dimostrazione del proprio impegno per il rinnovamento del paese, il nuovo governo di unit nazionale ad interim tratter con la massima urgenza la questione dell'amnistia per diverse categorie di nostri concittadini che stanno attualmente scontando una pena detentiva. Dedichiamo questo giorno a tutti gli eroi e le eroine di questo paese e del resto del mondo che si sono sacrificati in tanti modi e che hanno dato la propria vita perch noi potessimo essere liberi. Il loro sogno diventato realt. La loro ricompensa la libert. con umilt ed entusiasmo che ricevo lonore e il privilegio che voi, popolo del Sudafrica, mi conferite di guidare il nostro paese fuori da questa valle oscura, in qualit di primo presidente di un Sudafrica unito, democratico e libero da discriminazioni razziali e sessuali. Ci rendiamo conto tuttavia che non esiste una strada facile per la libert. Sappiamo bene che nessuno di noi pu farcela da solo. Per questo dobbiamo agire insieme, come un popolo unito, per riconciliare il paese, per costruire la nostra nazione, per dare vita a un nuovo mondo. Che ci sia giustizia per tutti. Che ci sia pace per tutti. Che ci sia lavoro, pane, acqua e sale per tutti. Che tutti sappiano che il corpo, la mente e l'animo di ogni uomo sono ora liberi di cercare la propria realizzazione. Mai e poi mai dovr accadere che questa splendida terra conosca di nuovo l'oppressione dell'uomo sull'uomo e patisca l'indegnit di essere la vergogna del mondo. Che il sole non tramonti mai su questa gloriosa conquista dell' umani t. Che regni la libert. Dio benedica l'Africa.

Regione dell'Africa sud-orientale la cui vegetazione caratterizzata da alte erbe, arbusti spinosi e macchie di alberi. -3-

Ascolto: le fonti orali nello studio della geografia ESERCIZI 1. dividi il testo in sequenze e ricostruisci lo schema del discorso 2. trascrivi le parole delle quali non conosci il significato e cercalo sul dizionario 3. in cosa consiste il progetto Rainbow Nation? 4. definisci laparthaid 5. sottolinea sul testo ci che pu essere riconducibile al locus amoenus, poi cambia colore ed evidenzia i riferimenti al locus horridus. Nel discorso di insediamento come presidente della Repubblica del Sudafrica, Mandela ci regala il topos letterario del locus amoenus: un luogo ideale e felice in cui luomo vive senza contrasti. Il topos assume un particolare valore in una terra che ha vissuto la segregazione e la miseria ed stata locus terribilis, lesatto contrario del locus amoenus. Il topos del locus amoenus, nella letteratura e nellarte, rappresentato dalla descrizione di una natura piacevole e rigenerante. Un espediente narrativo classico, come il locus amoenus, pu assumere un significato nuovo e fresco, se attualizzato e contestualizzato. Il discorso di Mandela ne la prova. Flavia Trupia

ASIA: la Cina
INQUINAMENTO, TUMORI, DISTRUZIONE DELLA BIODIVERSIT: IL PREZZO PAGATO DALLA CINA PER LA SUA IMPETUOSA INDUSTRIALIZZAZIONE
Li Xuezhong si recato come medico a Zaozhuang, un paesino dellHenan, negli anni 60. Ha vissuto lindustrializzazione della regione e, con essa, ha visto crescere molto rapidamente il numero dei casi di tumore. Soltanto nel 2009, sette abitanti del piccolo villaggio sono morti di cancro. Li Xuezhong conta i morti. Per farlo, si aiuta con le sue forti dita e alla fine elenca sette nomi: tutti morti di cancro e tutti nell'arco di un anno. Tutti a Zaozhuang, un tranquillo villaggio della Cina Centro-Orientale. Li fa parte di quei medici che, dopo uno o due anni di tirocinio, vengono inviati in qualche povera comunit rurale. Quando negli anni Sessanta Li, ora 67enne, arriv a Zaozhuang, nella provincia di Henan, nella zona non si era mai sentito parlare di cancro. Poi ebbe inizio la pi grande rivoluzione industriale della storia cinese, con una crescita economica annua del 10% circa. Sorsero decine di fabbriche anche lungo il piccolo fiume Sanli, che da anni riforniva di acqua potabile gli abitanti del villaggio. Li, seduto sotto un ritratto di Mao, racconta che le nuove fabbriche hanno scaricato le loro acque reflue nel fiume fin dal primo giorno: Il primo caso di tumore a Zaozhuang si verificato nel 1980-81, poi le cifre sono salite. In un altro villaggio in cui presta assistenza, nell'ultimo anno e mezzo 25. dei 600 abitanti sono morti di tumore. I problemi derivano per forza dall'acqua inquinata afferma perch pi ci si allontana dal fiume pi i casi diminuiscono. ERO ARRIVATO NELLA PROVINCIA di Henan il giorno precedente e i racconti di Li non avrebbero dovuto sorprendermi. La met dei fiumi cinesi sono troppo inquinati per potervi attingere. Stando ai dati governativi, per, pi di 300 milioni di persone ne bevono l'acqua nociva. E secondo uno studio dell'Ocse del 2007, ogni anno circa 61 mila cinesi muoiono di dissenteria. Ma l'acqua inquinata trasmette anche malattie come l'epatite A, il colera, il tifo e la schistosomiasi. E l'aria? La situazione non migliore. In Cina vi sono 12 delle 20 citt con le pi alte percentuali di polveri sottili al mondo e 19 delle 30 citt con le pi alte concentrazioni di anidride solforosa. L'Organizzazione mondiale della sanit (Oms) attribuisce all'inquinamento la responsabilit della morte prematura di 2,4 milioni di cinesi l'anno. Cresce anche la paura delle conseguenze a livello mondiale della crescita economica cinese. dal 2006 che la Cina emette pi anidride carbonica degli Stati Uniti, ex leader mondiale. E il fabbisogno energetico continuer a crescere. Anche la domanda di legname aumenta a un ritmo simile: secondo Greenpeace la met di quello tropicale commercializzato finisce in Cina. Il benessere crescente consente ai cinesi di sfruttare sempre pi la flora e la fauna, dalle ossa di tigre fino alle altrettanto costose pinne di squalo. -4-

La Cina considerata uno dei maggiori responsabili della perdita mondiale di biodiversit. Per 15 anni ho avuto l'opportunit di seguire da vicino la distruzione dell' ambiente. Prima in qualit di insegnante di inglese in Cina Occidentale dove, quando leggevo seduto sul balcone, il vento depositava sulle pagine minuscoli granelli di cenere. Poi come giornalista, quando venni a conoscenza del fatto che nel 2005, durante l'esplosione in uno stabilimento chimico nel Nord-Est, furono riversate tonnellate di benzene, sostanza cancerogena, nel fiume Songhua, che passando per la Russia sfocia nel Mar del Giappone. Per pi di una settimana il governo locale cerc di occultare l'incidente, poi blocc l'approvvigionamento di acqua a una citt di quasi 4 milioni di abitanti. COME LA MAGGIOR PARTE DEI CINESI, mi adattai alle condizioni di vita del Paese: nuotavo solo in piscine clorate, non mangiavo pi pesce, non andavo pi in bicicletta quando il cielo sopra Pechino assumeva il colore di un ematoma, denso di fuliggine. Ma non ero

Ascolto: le fonti orali nello studio della geografia preparato a ci che avrei scoperto rischio di un agricoltore cinese di lungo il corso dei fiumi Sanli e Bali. E morire di tumore al fegato tre volte del loro confluente Hongxi, che si pi alto della media mondiale. E immette a sua volta nell'Huai, fiume secondo l' Oms, in Cina 1'11 % dei che rifornisce di acqua una regione casi di tumore all'apparato digerente delle dimensioni dell'Inghilterra in cui riconducibile ad acqua potabile vivono l SO milioni di persone. contaminata da sostanze chimiche. Un taxi mi porta dal capoluogo di LA MATTINA PRESTO del giorno provincia Zhengzhou verso sud, a seguente Xumi porta a un' altra Wuyang, insieme al fotografo, che in cartiera attraverso campi avvolti dalla questo articolo chiamer Xu Xinhua. nebbia. Da un foro in uno dei muri le Una citt di 80mila abitanti piatta e acque di scarico si riversano nel Bali. sabbiosa, simile ad altre centinaia di Qualche mese fa quest' acqua era citt cinesi, di cui il resto del mondo nera come l'inchiostro. Le foto che non ha mai sentito parlare. Xu aveva caricato su alcuni siti Cominciamo la ricognizione da un internet cinesi avevano scatenato un ruscello di acqua rossa vorticosa che putiferio. Il link era stato postato su la popolazione locale chiama centinaia di pagine, migliaia di lettori "Tombino delle acque di scarico" , avevano reagito con rabbia: che si trova tra una fabbrica di Bisogna far vedere queste foto a pi carbonato di sodio e campi di grano gente dicevano, e uno aveva scritto: gi mietuti. L'acqua emette un fetore Il governo non fa il suo lavoro. impressionante, esalazioni corrosive Nellottobre del 2009 Pechino ha che azzannano la mia laringe. Xu, mandato nell'Henan degli ispettori. che ha gi svolto ricerche qui per Tra le altre cose questi hanno mesi, mi spiega che la sorgente di preteso che la cartiera riducesse la questo ruscello si trova da qualche produzione. Xu ora ha paura che i parte sul terreno della cartiera" proprietari ci scoprano. Le Colomba d'argento". Fondato nel possibilit sono due dice o ci 2003, lo stabilimento produce l mandano i picchiatori o ci invitano a 50mila tonnellate di carta l'anno e, pranzo. Ma per fortuna non ci secondo la gente vedono. del posto, smaltisce le acque reflue IN CINA CONFUCIO VIVE della produzione gettandole ANCORA. La sua filosofia, sviluppata direttamente nel ruscello. Il direttore nel VI secolo a.C., ha influenzato della fabbrica si rifiuta di concederei l'ordinamento politico cinese fino a un appuntamento. Il ruscello sfocia oggi. stata utilizzata anche come nel Sanli. Prima di ricevere le acque giustificazione per il controllo sulla di questo affluente il Sanli si snoda natura. E ci anche se Confucio non tra banchi di sabbia sui quali si pronunci mai in questo senso. Si crescono sterpaglia e pioppi. Gli cominci presto a cambiare il corso uccelli beccano sulle sue rive e dei fiumi, si disboscarono intere aree, libellule e velie sfiorano la sua si cacciarono animali finch non superficie. Dopo la confluenza, per, furono quasi sterminati. Gli elefanti, il Sanli si trasforma in un pantano di per esempio, che una volta erano acqua color rame con strisciate di presenti quasi sull'intero territorio, olio cangianti e bolle bianche di furono perseguitati per tenerli lontani schiuma. dai campi, per mettere le mani sull' LE CAUSE DEL CANCRO sono avorio, per sacrificarli o mangiarli. Gli troppo complicate per poter ultimi elefanti selvatici cinesi vivono ricondurre ogni singolo caso che si in minuscole nicchie protette lungo il verifica lungo il fiume all'acqua confine con la Birmania. Dopo il 1949 contaminata. A livello nazionale, i comunisti portarono questa filosofia per, la relazione tra inquinamento della crescita a nuovi estremi. Sotto il ambientale e cancro innegabile. I comando delle leader del Partito tumori dagli anni Sessanta in Cina comunista e capo di Stato Mao sono aumentati dell' 83 % e oggi Zedong e del suo successore Deng sono la pi comune causa Xiaoping, gli operai costruirono di morte. Dai pi recenti dati migliaia di dighe, continuarono a disponibili, risulta che ne120051a disboscare, bonificarono enormi zone malattia era ragione di morte gi in paludose e terrazzarono decine di pi di un caso su cinque. Secondo migliaia di colline. Nel 1958 Pechino uno studio del 2007 cofinanziato avvi in tutto il Paese una campagna dalla Banca mondiale, per esempio, il di sterminio dei passeri, colpevoli, -5-

secondo Mao, di rubare il grano dai campi. Soltanto quando ci si rese conto che senza gli uccelli i raccolti venivano distrutti dagli insetti si pose fine a questa follia. Mentre in altri Paesi le istituzioni democratiche -libert di stampa, diritto a manifestare, libere elezioni - hanno ridotto lo sfruttamento delle risorse naturali, finora al regime autoritario cinese si oppongono solo gruppi di democrazia di base relativamente impotenti. Anche se il loro numero cresce, sono obbligati a muoversi ai margini della legalit e rimangono di dimensioni ridotte. vietato quasi ogni tipo di protesta e i tribunali prendono spesso le parti delle imprese locali o dei funzionari che nominano e pagano i giudici. NELLA CITT DI WUYANG si trova la maggior parte delle fabbriche responsabili dell'inquinamento del Sanli, il fiume sul quale cominciato il nostro viaggio. L ci rechiamo alla Camera di commercio. Xu mi sconsiglia di presentarmi come giornalista. Cos mi faccio passare per uno che chiede informazioni per un amico di Pechino, il quale sta pensando di aprire una fabbrica in loco. Veniamo portati in una sala riunioni dove ci viene offerto un t verde. Un uomo che indossa una polo e dei pantaloni corti mi consegna una brochure in inglese: Manuale per investire a Wuyang. Su un'immagine ritoccata della citt sotto a un cielo blu, sono elencate sette ragioni per investire. Una descrive il luogo come "la scelta migliore per !'industria chimica", un' altra definisce la citt come il centro del "distretto pi pulito e sicuro ". Mentre sorseggiamo il nostro t, i sei dipendenti della Camera di commercio ci illustrano altri motivi peri quali gli investitori dovrebbero scegliere Wuyang: corrente elettrica, terra e acqua a buon mercato e forza lavoro a basso costo (75 dollari al mese per un operaio specializzato). E si potrebbe anche offrire al mio amico uno -sgravio fiscale del 50% per sette anni. Prima di andarcene da Wuyang mi reco ancora una volta nella piccola valle silenziosa dietro l'impianto di depurazione cittadino, a monte di quello scarico che colora di rosso il Sanli. La Cina ha ancora nicchie naturali bellissime: montagne intatte, boschi profondi, fiumi puliti. Fuori dalla citt, risalendo il fiume, c'

Ascolto: le fonti orali nello studio della geografia ancora un paesaggio idilliaco. uccelli e il vento bisbigliare tra i riva, senza guardare nel senso della Rimango seduto l ad ascoltare gli pioppi. Poi mi allontano piano dalla corrente. I CANALI DELLA DISCORDIA Un imponente sistema di canalizzazione dovr portare l'acqua dal Sud al Nord del Paese Nelle aree lungo il Fiume Giallo pi di 300 milioni di persone soffrono di carenza d'acqua. I fiumi sono secchi, la falda acquifera troppo sfruttata e non riesce a rigenerarsi. A Pechino, tra il 1975 e il 2005, il livello della falda sceso di 25 metri. Ogni anno 3.400 km2 si trasformano in deserto. In compenso il Sud lotta con le inondazioni. Perci dal 2002 in costruzione un sistema di canali che dovr dirottare ogni anno tra i 40 e 50 miliardi di metri cubi d'acqua dal Sud al Nord: il South- North Water Transfer Project (Snwtp) I costi ammontano a 60 miliardi di dollari, i lavori di costruzione dureranno 15 anni e pi di 300mila persone dovranno essere trasferite. Un progetto epocale e discusso. I critici mettono in guardia dal rischio che, con l'acqua, arrivino al Nord anche i veleni. Il percorso orientale dovrebbe infatti alimentarsi con le acque contaminate del Fiume Azzurro e dello Huai, anche se per depurare quest'ultimo saranno investiti 1,75 miliardi di dollari. Inoltre potrebbero essere trasportate al Nord anche specie che cambierebbero gli ecosistemi. E dove l'acqua verr prelevata, cambieranno le dinamiche di deflusso si potrebbero depositare pi sedimenti e, in caso di forti piogge, causare esondazioni. Vi sono poi da fare anche considerazioni economiche: nel Nord l'industria finora ha pagato meno di 0,6 Yuan per un metro cubo di acqua L'acqua dello Snwtp invece dovrebbe costare 3 yuan. La citt industriale di Tianjin, meta del canale centrale, ha perci gi costruito un primo impianto di desalinizzazione dell'acqua di mare che fornisce acqua a un costo inferiore. Infine, il Snwtp non considera che anche la domanda cambia. Nelle province di Heilongjiang, Jilin e Liaoning, nell'estremo Nord-Est, il fabbisogno d'acqua aumenta, ma il Snwtp non raggiunger quella zona; mentre nelle province settentrionali la domanda sta gi diminuendo. In alternativa all'Snwtp, gli esperti chiedono tecnologie pi intelligenti di irrigazione e la coltivazione di piante a basso fabbisogno di acqua. GEO maggio 2011

OCEANIA: Australia
IMMIGRAZIONE ITALIANA IN AUSTRALIA
Nel 2006 erano 852.400 gli australiani di origine italiana, mentre sono 199mila quelli nati in Italia ed emigrati in Australia. (di questi il 63% ha pi di 60 anni) stata la certezza di tornare a farli partire. La convinzione che non sarebbero rimasti via a lungo, il tempo di mettere da parte qualche soldo e ripresentarsi in paese con qualcosa di cui andare orgogliosi. Ma a persuaderli a imbarcarsi per una terra sconosciuta stato anche il bisogno di una vita nuova. E, forse, quello stesso desiderio di scoperta che, almeno due secoli prima, aveva portato in Australia altri italiani. Bisogna andare indietro sino al 1676 per trovare il primo nome italico tra i documenti storici sull'Australia: padre Vittorio Riccio, missionario che disegn la prima mappa del continente e propose al Vaticano di aprire una missione tra gli aborigeni. Un secolo dopo, a bordo della Endeavour di James Cook, arrivarono anche James Matra e Antonio Ponto. Ma l'inizio dell'immigrazione vera e propria si registr nella met dell'Ottocento, con altri nomi che contribuirono alla crescita dell'Australia: il missionario don Angelo Confalonieri, che scrisse il primo dizionario delle lingue aborigene del Nord; il farmacista Giuseppe Bosisto, che scopr le propriet medicinali dell'olio di eucalipto; e il conte Girolamo Carandini, che nel 1843 fond una scuola di danza e canto lirico a Hobart, in Tasmania, e qualche anno dopo la South Australian Grand Opera Company. Con loro, decine di missionari, suore ed esuli politici delle rivoluzioni fallite del 1848 . Gli italiani allora arrivavano soprattutto dal Nord - Lombardia, -6Veneto, Piemonte e anche Toscana dopo un viaggio per mare di 8-9 settimane. Minatori e operai, ma anche taglialegna, muratori e ingegneri, perch c'era bisogno di costruire citt intorno alle miniere e strade tra una citt e l'altra. Fecero storia, per esempio, i toscani Ettore Checchi e Carlo Catani, ingegneri, che progettarono tutti i sistemi d'irrigazione del Victoria, nascente colonia australiana, insieme a ponti, strade e dighe. Verso la fine dell'800, pescatori siciliani e pugliesi si trasferirono nei mari del South e del Western Australia, mentre contadini del Nord Italia furono ingaggiati nel Queensland per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero, vivendo in condizioni malsane, tra ratti e serpenti velenosi, e dormendo

Ascolto: le fonti orali nello studio della geografia in baracche in mezzo al nulla. Ma il isolamento e la scarsit di lavoro non manca, e negli Anni '20 popolazione la rendessero del Novecento molte delle piantagioni vulnerabile. Nacque allora lo slogan appartenevano ormai a italiani. Tanto "Populate or perish!", e il Paese apr da far innervosire l'Australian le porte a tutti gli uomini giovani e Workers Union, che fin per stabilire volenterosi, senza preoccuparsi che almeno il 75 % dei posti di lavoro troppo delle loro origini. del 1952 fosse garantito agli anglo-australiani. un accordo stipulato con l'Italia per Fu allora che gli "aussies" iniziarono favorire l'immigrazione nel continente ad accorgersi che quei lavoratori australe: aveva un nome instancabili, che parlavano un inglese rassicurante - "Passaggio assistito" incerto e difficilmente si mescolavano ma nascondeva parecchie insidie. Il con gli altri, potevano rappresentare biglietto di viaggio per l'Australia e la una minaccia. La selezione degli sistemazione in attesa di un impiego immigrati si fece pi severa e, a erano pagati dai due governi; in discrezione degli ufficiali di turno, a cambio l'immigrato si impegnava a un immigrante italiano poteva lavorare per lo Stato australiano per i capitare che venisse chiesto di primi due anni, pena il rimborso delle scrivere una lettera in lingua romena spese in caso di rimpatrio anticipato. come test per entrare in Australia! Ma la cosa non sempre funzionava, e Gli anni subito dopo la Prima guerra la crisi economica di quegli anni mondiale rappresentarono il secondo costrinse spesso gli immigrati a grande esodo italiano, e questa volta restare per mesi nei centri di furono soprattutto gli uomini del Sud accoglienza senza fare nulla. a muoversi: nel 1933 se ne Bonegilla, nel Victoria, era uno di contavano oltre 26rnila, sbarcati nei questi Migrant Reception Centres. Se porti di Perth, Melbourne e Sydney. lo ricorda bene Alex Knezevic, oggi Arrivavano chiamati da parenti e preside in uno dei Tafe College di compaesani che in Australia Adelaide. Aveva 9 anni quando possedevano gi un lavoro e una s'imbarc sulla nave norvegese casa, e formarono le prime vere Skaugum a Genova, con i genitori. comunit, i circoli regionali (il Alex era nato a Trieste, sua madre primissimo addirittura del 1903, era croata e suo padre aveva fondato a Sydney da immigrati combattuto per la Yugoslavia: come eoliani) e le "Little Italy" di Carlton a altri 19mila triestini, non poteva pi Melbourne e di Leichardt a Sydney. restare in Italia. Era apolide e il Lavoravano molto, mettevano da governo italiano offr a quelli come lui parte parecchi risparmi e mostravano due punti sul mappamondo dove un'intraprendenza che ebbe l'effetto ricominciare una vita: il Canada e di aumentare verso di loro i l'Australia. L'Australia rispose per sentimenti di razzismo e rabbia degli prima. E cos partimmo: poco australiani. Nel gennaio 1934, in un bagaglio, perch eravamo immigrati pub del Western Australia, un anglo- assistiti, e un mese di navigazione in australiano mor accidentalmente una cabina minuscola da dividere in durante una rissa con un italiano e il 10. Alex ricorda ogni istante del suo paese insorse, uccidendo due viaggio verso l'Australia, immigrati e distruggendo le loro case. Immaginavo un posto simile al Far Era solo l'inizio, perch di l a poco West americano, e appena sbarcati a sarebbe scoppiata la Seconda guerra Perth la prima cosa che vidi fu mondiale e a quel punto gli italiani proprio un negozio di selle da diventarono gli alleati dei nemici, e cavallo. Arrivati a Bonegilla mio vennero trattati come tali. padre cominci a studiare l'inglese; L'immigrazione si interruppe sino alla era convinto che fosse fondamentale fine della guerra e 4.700 uomini per inserirsi al pi presto nel nuovo sospettati di essere legati al Paese: sapeva che il nostro sarebbe Fascismo vennero internati in campi stato un viaggio di sola andata. di prigionia. A questi si aggiunsero Dopo un mese, al padre di Alex 18mila prigionieri di guerra deportati venne assegnato un lavoro nelle qui dagli inglesi e usati come ferrovie a Mercunda, in South manovalanza .. Australia: Tre case di legno e un Nel secondo dopoguerra molti Paesi negozio. Una delle tre case era la europei non avevano nulla da offrire nostra: completamente vuota. Fu ai loro uomini. E l'Australia realizz molto difficile adattarsi, ma trovammo all'improvviso quanto il suo persone disposte ad aiutarci, e in -7-

poco tempo quella casa si riemp di mobili e oggetti. Dopo due anni si trasferirono a Kalangadoo, nella regione meridionale del South Australia, per lavorare in una cartiera. Qui la situazione era migliore: gli abitanti erano 700, moltissimi italiani, e con il treno si raggiungeva facilmente Mount Gambier, oggi la seconda citt del South Australia, dove Alex pot studiare. La lingua era sicuramente la maggiore difficolt per i nuovi arrivati, e spesso motivo di imbarazzo e insicurezza. Dovevi fidarti ciecamente degli altri racconta Alex. Ricordo che andavamo a fare la spesa con una lista scritta a casa con l'aiuto del dizionario. Poi affidavamo al negoziante il nostro portafoglio, perch prendesse lui i soldi giusti. Bastava che ci dicesse una sciocchezza del tipo "la farina finita, arriva tra una settimana" e ci sentivamo completamente perduti. Gli anni tra il '51 e il '60 registrarono il maggior numero di arrivi dall'Italia: oltre 170mila, un quinto di tutti gli immigrati in Australia in quel decennio, Le storie di uomini e donne arrivati in quel periodo sono piene di dolore e sacrifici, ma anche di coraggio, orgoglio e spirito di adattamento. Angelo Gentili nato in provincia di Caserta. Part per l'Australia nel 1952 sulla Florentia, una portaerei panamense trasformata in nave passeggeri che in 42 giorni raggiungeva Melbourne, Imparai l'inglese con un dizionario era venduto a dispense da La Fiamma (giornale in italiano fondato a Sydney nel '47, ndr). d Lavorai prima nelle ferrovie, poi mi chiesero n se sapevo segare un albero. Risposi di s, ma non era vero: ci misi una settimana a tagliare il primo! Vivevamo nella foresta, in baracche di lamiera piene di insetti e topi. Poi ho fatto il muratore, ho comprato una casa e ho affittato una stanza per dormire ad alcuni connazionali per una sterlina la settimana. cos ho costruito altre case, le ho vendute, e alla fine avevo dei muratori che lavoravano per me. Angelo uno dei tanti immigrati italiani che hanno avuto successo. Guida una Mercedes nuova ed riuscito a sistemare bene i suoi tre figli maschi. Sua moglie era del suo stesso paese, sposata per procura nel '55, come si usava fare in quel

Ascolto: le fonti orali nello studio della geografia periodo tra uomini emigrati e donne secolo fa, quando sono state "messe rimaste in Italia. La loro fu una sorta in valigia" insieme alle foto di famiglia di recita del matrimonio, riconosciuto e a qualche lenzuolo ricamato. a tutti gli effetti ma con i protagonisti Processioni religiose per festeggiare distanti 4 settimane di nave. La il patrono, preparazione della dote sposa era vestita di bianco, per la figlia, uso in casa del dialetto, circondata dalla famiglia in una ma anche cose pi quotidiane come tradizionale cerimonia in chiesa, la preparazione della conserva di dove per al posto dello sposo c'era pomodoro o della pasta fresca. un amico o un parente. Dall' altra Costruire la propria casa parte del mondo, il vero sposo rappresentava per gli immigrati firmava i documenti davanti a un italiani l'altro obiettivo importante prete e la cosa era fatta. Alla giovane dopo il lavoro: doveva essere moglie restava solo da riempire la spaziosa, con una facciata valigia e partire. Sulle navi che ogni imponente e in stile neoclassico. settimana salpavano dai porti di Alcuni quartieri italiani si riconoscono Genova, Trieste, Messina e Napoli prima di tutto dallo stile architettonico viaggiavano anche molte giovani delle loro abitazioni. E ancora oggi gli donne che tenevano stretta in mano australiani definiscono Italian style le la foto del marito; spesso un uomo case con colonne, balaustre e del proprio paese, consigliato da un fontane. Griffith, nel New South parente o dal parroco; altre volte un Wales, una cittadina turistica con estraneo, conosciuto attraverso gli tante case Italian style. Nel 2008 intermediari pi diversi. E non per finita sui giornali per qualcosa di sempre onesti ... Per diversi anni la diverso. A Melbourne si era conclusa donna fu la grande assente nella vita una delle pi grandi operazioni degli immigrati. Le australiane erano antidroga della storia australiana, con troppo diverse, forse troppo la confisca di 15milioni di pillole di intraprendenti e moderne, e agli ecstasy nascoste in container pieni di uomini italiani piaceva vivere in una pelati provenienti dalla Calabria. Tra casa piena di profumi del proprio le persone arrestate c'era anche Paese. Divenne indispensabile, a un Pasquale Barbaro, originario di Plat certo punto, favorire e padre di famiglia esemplare a anche !'immigrazione femminile. Griffith. Pare che qualche mese Francesca Zema una donna prima la Commissione antimafia garbata ma che porta sulle mani i italiana avesse avvertito l'Australia di segni di anni di duro lavoro nei un importante traffico di droga che si campi. Arriv in Australia nel 1958, stava sviluppando tra i due Paesi. Ma dopo un viaggio in cui stette male per polizia federale e politici non vi tutti i 29 giorni di navigazione. L'anno avevano dato peso. Eppure Griffith dopo la raggiunse il suo futuro sposo, aveva gi qualche inquietante Demetrio, un cugino di secondo precedente. Nel 1977 il candidato grado che viveva nel suo stesso parlamentare Donald Mackay, che paese in Calabria e portava il suo aveva denunciato la produzione di stesso cognome. Oggi abitano nel cannabis tra le vigne della zona, Coonawarra, una regione del South scomparve. Il corpo non fu mai Australia dove si producono alcuni ritrovato, ma ci sono forti sospetti su dei migliori vini australiani, tra cui alcuni abitanti della citt: immigrati quelli firmati Zema Estate. Hanno da italiani, tutti imparentati e tutti poco festeggiato i loro 50 anni di vita provenienti da Plat. australiana, ma Francesca continua Le storie di coraggio e onest, per, a ricevere per posta le sue copie del sembrano prevalere nell'opinione che Messaggero di sant'Antonio e di gli australiani si sono fatti degli Intimit, e non si perde un solo immigrati italiani. E oggi c' un vero Festival di Sanremo sulla tv boom del made in Italy, in tutte le sue satellitare. forme. I nipoti degli immigrati del Le donne immigrate parlano l'inglese dopoguerra, nati qui, non parlano la forse anche peggio dei loro mariti e si lingua dei loro nonni. Ma stanno fanno coinvolgere poco da quello che realizzando che, con loro, si perder accade fuori casa, ma sono portatrici buona parte della cultura italiana. E e custodi di un elemento importante cos stanno vivendo un ritorno alla della loro vita: le tradizioni. Gesti, propria italianit, un interesse a abitudini, credenze rimasti guardarsi indietro, scoprire le proprie esattamente com'erano mezzo origini e sentirsene orgogliosi. Sono -8-

in aumento le richieste di riacquisto della cittadinanza italiana e le iscrizioni ai corsi di lingua. Dall'altro lato, anche tra gli australiani sta crescendo un forte interesse per tutto ci che italiano. A partire dal cibo, che sin dagli Anni '50 ha cambiato radicalmente molte loro abitudini di vita, inserendo nella dieta l'olio d'oliva, per esempio, o sostituendo il caff al t. Nei ristoranti, non solo italiani, vanno molto i piatti poveri della nostra tradizione (polenta, minestrone, bruschette ... ) e sono in tanti a sognare di visitare un giorno le citt italiane, immergendosi nella storia e nell'arte che qui mancano completamente. Dagli Anni '70 l'immigrazione italiana diminuita notevolmente e ha motivazioni molto diverse. Ora sono soprattutto professionisti e neolaureati a decidere di trasferirsi in Australia, per confrontarsi con una cultura pi giovane e dinamica di quella europea. Daniela Costa era arrivata in Australia la prima volta nel 1970, ancora studentessa di Medicina a Torino e appena sposata con Marcello, qui per un dottorato in Neuroscienze. Fu un periodo esaltante, di continua scoperta. Lambiente studentesco in quegli anni era molto vitale. Pi avanti, dopo tre anni in Europa in cui Daniela si laurea, per Marcello si presenta un posto all'Universit di Melbourne. Comprano casa, hanno un figlio e conoscono un paio di famiglie italiane che diventeranno un punto di riferimento importante. A differenza di molti immigrati degli Anni' 60 racconta Daniela noi eravamo soli, non avevamo parenti o compaesani pronti ad accoglierci. Un paio d'anni dopo si trasferiscono ad Adelaide, dove a Marcello viene offerta la prima cattedra di neurofisiologia di tutta l'Australia, alla Flinders University. Alla fine degli Anni '80 Daniela comincia a lavorare con le immigrate in progetti di informazione e pianificazione familiare. Cercavamo di raggiungere le donne ovunque, con i nostri manichini e i disegni sull' apparato riproduttivo. Ricordo un incontro al Club della Campania, in cui parlavamo di contraccezione impastando le pizze. In questo modo ho conosciuto molte donne arrivate qui negli Anni '50 e mi sono appassionata alle loro storie. Da 15 anni Daniela cura ad Adelaide un

Ascolto: le fonti orali nello studio della geografia consultorio medico per donne Come tutti, forse non pensava di rifugiate, ma ora le stanno a cuore restare a lungo, ma nuove anche gli anziani, quegli immigrati del collaborazioni con l'Universit di secondo dopoguerra che stanno Melbourne, l'amore per una donna terminando la loro vita in una terra australiana di origine cinese e la straniera, spesso soli e con un nascita di due figli l'hanno convinto, inglese che la malattia e la vecchiaia poco a poco, a spostare qui la sua rendono ancora pi incomprensibile. vita. LItalia mi manca, certo. Ma Paolo Baracchi arrivato invece cerco di tornare a Firenze ogni anno, molto dopo, nel 1994. Di Firenze, e sto trasmettendo ai miei figli tutta la una laurea fresca in Filosofia, voleva passione che ho per la mia cultura e confrontarsi con un Paese la mia lingua. anglosassone per qualche anno.

Il sogno dell'Australia come Paese ricco di nuove opportunit quindi resiste. Ma, proprio come una volta, chi decide di partire lo fa spesso con la convinzione di tornare. Gli italiani amano viaggiare e scoprire nuovi mondi, sanno adattarsi e rimboccarsi le maniche quando serve, ma curiosamente si sentono tanto pi italiani quanto pi sono lontani dall'Italia. GEO febbraio 2011

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