Sei sulla pagina 1di 7

Per orientare il prosieguo del dibattito all’interno del FORUM regionale e dei FORUM

provinciali, il coordinatore Guido Viale propone alla discussione la seguente bozza,


sollecitando tutti i membri del FORUM a redigere critiche, modifiche, integrazioni.
Richiama però l’attenzione dei membri del FORUM sia sul contenuto del documento, che
a suo avviso rispecchia il percorso compiuto insieme fino al varo delle Linee
programmatiche da parte della Giunta regionale, sia sulla forma, che tiene conto e rispetta
la collocazione politica, istituzionale e professionale delle diverse componenti del FORUM,
cosa che i documenti e le modalità delle diatribe in corso al suo interno hanno spesso
trascurato.

Il FORUM Rifiuti Campania, riunito in assemblea generale il… ,dopo un’ampia


consultazione condotta attraverso:
• il coinvolgimento di tutte le sue componenti: sindaci, assessori e amministrazioni
comunali e provinciali; Camere di commercio provinciali, imprese e loro
associazioni dei comparti agricolo, industriale, terziario e artigianale, ordini
professionali; sindacati dei lavoratori, associazioni civiche e ambientaliste, comitati
locali per la difesa del territorio e loro organi di coordinamento;
• il lavoro delle commissioni tematiche di studio e indagine in cui si è articolata la sua
organizzazione interna;
• la convocazione, di concerto con le amministrazioni delle cinque Province della
Regione, di assemblee impegnate nella costituzione di articolazioni del FORUM a
livello provinciale e locale;
presa visione, analizzato e discusso il documento Linee programmatiche 2008-2013 per la
gestione dei rifiuti urbani, varato dalla Giunta Regionale della Campania il 15.10.2008,
rileva quanto segue:
1. Il FORUM ritiene urgente richiamare la Regione al rispetto di quanto previsto
dalle convenzioni internazionali, segnatamente quella sull’accesso
all’informazione e quella relativa alla partecipazione delle organizzazioni della
società civile ai processi decisionali. Questo richiamo dovrà tradursi in precise
iniziative a due livelli:
• la stesura e l’approvazione di una legge regionale che statuisca le modalità
della partecipazione del FORUM e di altri organismi consimili all’interno dell’iter
decisionale, sia a livello regionale che agli altri livelli dell’ordinamento
amministrativo: Province e Comuni. Alla stesura di una bozza di questa legge si
candida fin d’ora il FORUM, attraverso un’apposita commissione;
• l’estensione degli ambiti di consultazione e proposta del FORUM a tutto l’arco
delle questioni di rilevanza ambientale, a partire dai problemi della gestione delle
risorse idriche e del dissesto idrogeologico, non appena l’organizzazione del
FORUM si sia consolidata;
2. Il FORUM si impegna a redigere e approvare un proprio statuto che ne regoli il
funzionamento a garanzia della correttezza delle sue procedure tanto nei confronti
delle istituzioni e degli organismi che partecipano alla sua vita interna quanto dei
suoi interlocutori esterni;
3. Il FORUM rileva che la situazione di emergenza dei rifiuti in Campania,
artificialmente alimentata per giustificare la perpetuazione della gestione di un
commissario straordinario (ora Sottosegretario di stato) non è riconducibile solo
all’accumulo di rifiuti urbani per le strade, che è stato l’aspetto più visibile del
problema, ma anche e soprattutto allo sversamento illegale, protratto per
decenni, di rifiuti speciali e di rifiuti pericolosi, tossici e nocivi, sui suoli e nei
corsi d’acqua di una parte rilevante del territorio regionale. Per questo il
problema dei rifiuti urbani deve essere affrontato insieme alla gestione dei rifiuti
speciali e delle bonifiche necessarie al risanamento del suolo e delle acque della
regione all’interno di un unico piano, in cui la difesa della salute della
popolazione campana sia posto come vincolo non aggirabile di un approccio
unitario al problema;
4. Il FORUM chiede pertanto che la presentazione al Consiglio regionale, per la loro
approvazione, delle Linee programmatiche relative alla gestione dei rifiuti urbani,
debitamente emendate sulla base delle osservazioni di seguito indicate, vada
effettuata congiuntamente a quella di analoghi documenti di indirizzo generale
che integrino lo schema di piano con le parti relative alla gestione dei rifiuti
speciali e alla bonifica del territorio e delle acque;
5. Il FORUM denuncia il fatto che il divieto di accesso alle discariche e agli impianti di
trattamento dei rifiuti imposto alle autorità degli Enti locali e ai rappresentanti delle
comunità interessate per impedire loro il controllo e la verifica di aspetti cruciali per
la salute degli abitanti, unitamente al segreto che copre tutta la documentazione
progettuale relativa agli impianti di trattamento dei rifiuti, rappresentino una
gravissima violazione del diritto di accesso all’informazione. Il FORUM chiede
pertanto che le autorità della Regione Campania esigano l’immediata revoca di
questi divieti, e il libero accesso del pubblico alla documentazione progettuale
relativa a detti impianti. Al tempo stesso il FORUM chiede che la Giunta regionale e
gli Enti locali della Campania si impegnino a garantire l’accesso del pubblico alla
documentazione relativa alle decisioni di maggior peso, da essi assunte,
anche prima che siano passate al vaglio delle autorità del governo regionale e
locale;
6. Il FORUM condivide la scelta della Giunta regionale di mettere al primo posto, tra
gli obiettivi da perseguire nel prossimo quinquennio, la riduzione della produzione
dei rifiuti alla fonte. Ritiene che tale obiettivo debba essere quantificato in un
impegno di riduzione pari ad almeno il 5 per cento in un quinquennio, e specificato,
aggiungendo alle misure elencate dal documento, la promozione in tutti i maggiori
centri della regione di un last-minute market e di un programma di ritiro e inoltro a
organizzazioni benefiche dei prodotti scartati dal circuito commerciale perché
danneggiati o in scadenza;
7. Il FORUM ritiene che per ciascuna delle misure sopra elencate sia necessario
definire, in ogni ambito territoriale, gli obiettivi qualitativi e quantitativi da
perseguire, le modalità e gli strumenti – accordi di programma, coinvolgimento di
categorie professionali, associazioni e ONG, concessione di spazi, licenze,
autorizzazioni, finanziamenti, istituzione di marchi di qualità e quant’altro – e i
soggetti che devono farsi carico delle diverse soluzioni individuate;
8. Il FORUM si impegna a operare nei prossimi mesi, a tutti i livelli della propria
articolazione territoriale, per fornire, di concerto con i soggetti in essi coinvolti e con
le amministrazioni locali, un contributo alla definizione dei punti precedenti;
9. Il FORUM condivide la scelta della Giunta regionale di mantenere fermo, pur nelle
difficoltà che il contesto della regione comporta, l’obiettivo fissato dalla legge
nazionale di portare la raccolta differenziata (RD) ad almeno il 65 per cento
entro il 2013 e si impegna a operare per individuare, in ogni contesto territoriale, le
condizioni essenziali perché questo obiettivo venga raggiunto, decidendo
comunque di denunciare e contrastare tutti i casi in cui interessi costituiti, intralci
burocratici, assenza di adeguate professionalità o inerzia dei soggetti preposti
ostacolino il raggiungimento di tale obiettivo;
10. Il FORUM rileva che l’unico modo per conseguire l’obiettivo del 65 per cento di RD
è l’estensione a tutto il territorio regionale della raccolta domiciliare detta
porta a porta, con modalità flessibili, che possono variare a seconda dei contesti,
ma che devono comunque dare la priorità assoluta alla raccolta, al confinamento e
al recupero tramite compostaggio della frazione organica;
11. Il FORUM rileva come un obiettivo così ambizioso non possa essere perseguito se
non attraverso una radicale riforma e razionalizzazione di tutta l’organizzazione
del lavoro degli addetti alla raccolta e una chiara individuazione dei compiti e
delle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti: lavoratori e loro organizzazioni
sindacali, aziende e loro direzioni e staff tecniche, amministrazioni comunali e loro
articolazioni territoriali (municipalità), in modo che cessi nel più breve tempo
possibile lo scarico di responsabilità che ogni livello organizzativo effettua nei
confronti degli altri;
12. Il FORUM rileva che tale riorganizzazione da effettuarsi sotto la responsabilità
diretta delle Amministrazioni regionali cui la L.R. 4/07 affida la titolarità di tutto il
ciclo di gestione dei rifiuti (provincializzazione) con il coordinamento della Regione,
richiede l’azzeramento dei debiti e del contenzioso pregresso accumulato in anni di
gestione sconsiderata dal parte del commissariato e si dichiara pronto ad attivarsi
per sostenere questo obiettivo;
13. Il FORUM ritiene altresì che l’attivazione di una RD spinta non possa prescindere
dalla conversione della tassa in tariffa e dalla introduzione di meccanismi premiali
differenziati per singolo nucleo familiare, condominio, esercizio commerciale,
collettività;
14. Il FORUM è consapevole che una tale riorganizzazione è destinata a creare
numerosi problemi a livello occupazionale ed eventuali esigenze di ricollocazione
professionale di una parte del personale e si impegna a mettere al più presto
all’ordine del giorno la discussione sul modo migliore di affrontare questi problemi
insieme alle organizzazioni sindacali che partecipano ai suoi lavori;
15. Il FORUM denuncia il fatto che l’obiettivo di RD fissato dalla Giunta regionale non
potrà mai essere raggiunto se la città di Napoli continuerà ad avere un servizio di
RD, scadente ed inefficiente come quello fornito attualmente dall’azienda a ciò
preposta, l’ASIA Napoli SpA, che non fornisce alcuna garanzia di poter migliorare
le proprie prestazioni, sia perché in palese conflitto di interessi, essendo in ATI per
la gestione dell’inceneritore di Acerra, sia perché sono anni che sistematicamente
fallisce gli obiettivi non solo nel servizio di raccolta differenziata, ma anche in quello
di igiene ambientale;
16. Il FORUM condivide la scelta della Giunta regionale di valorizzare nella misura
massima possibile la frazione organica dei rifiuti urbani sia attraverso la
riabilitazione immediata degli impianti di compostaggio esistenti, mai utilizzati
e spesso bloccati dai commissari che si sono succeduti nel tempo alla guida della
gestione dell’emergenza, sia attraverso la realizzazione tempestiva di nuovi
impianti, fino a raggiungere la capacità complessiva necessaria a far fronte al
fabbisogno di compostaggio previsto al 2013, procedendo alla loro localizzazione,
consensualmente con le amministrazioni comunali e provinciali coinvolte, e al loro
finanziamento con i fondi messi a disposizione dal POR 2007-2013;
17. Il FORUM rileva che la domanda di una quota quanto maggiore possibile di
compost di qualità da destinare a colture alimentari, e anche di FOS da destinare a
colture no-food su suoli gravemente compromessi proviene direttamente dalle
organizzazioni degli agricoltori della regione, il che rappresenta un salto di qualità
nella organizzazione di una filiera corta nel recupero dei rifiuti urbani;
18. Il FORUM ha più volte ribadito che la riorganizzazione del ciclo dei rifiuti urbani non
può prescindere dall’attivazione di misure di particolare rilevanza per la
soluzione gestionale e impiantistica, a livello regionale, delle problematiche
relative alla raccolta, al trattamento, alla valorizzazione e allo smaltimento dei
rifiuti speciali; che la bonifica del territorio deve procedere di pari passo con la
neutralizzazione di ogni ulteriore sversamento e/o incendio di rifiuti tossici sul nel
territorio della regione e che questo obiettivo richiede che il commissariamento
della regione per quanto riguarda le bonifiche cessi irrevocabilmente il
31.12.08, senza possibilità di proroghe, restituendo alla Regione e agli altri enti
competenti la responsabilità della attuazione degli interventi di bonifica. Lo stesso
discorso deve valere per quanto riguarda la gestione delle acque;
19. Il FORUM condivide la scelta della Giunta regionale di “recuperare la piena
funzionalità, con le semplici opere di manutenzione straordinaria necessarie,
gli impianti di selezione fisico meccanica dei RUR”, in quanto questa scelta
rappresenta l’alternativa pratica più facilmente realizzabile e per questo urgente per
fermare lo scempio del territorio regionale provocato dalla apertura di nuove
discariche a cui conferire rifiuto indifferenziato, con una pratica messa al bando,
con vincoli sempre più stringenti, dalla normativa dell’UE;
20. La riabilitazione di detti impianti dovrà fornire nel breve periodo
 una frazione organica stabilizzata (FOS) da utilizzare nella bonifica di
suoli altamente contaminati e delle discariche saturate,
 una frazione combustibile (CDR) suscettibile di essere avviata subito a
impianti di incenerimento fuori regione, o a impianti industriali della
Campania (che siano dotati di sufficienti presidi ambientali per contenere il
danno provocato dalle loro emissioni), come prescriveva l’ordinanza
Napolitano del 1998 che ha promosso la realizzazione e il finanziamento con
fondi comunitari di questi impianti;
 uno scarto da inviare in discarica, che così verrebbe ridotto in poco tempo
a una frazione minima di quello attuale;
21. Il FORUM, dopo aver avviato apposita indagine in proposito attraverso una serie di
audizioni che si impegna a proseguire, rileva che una volta restaurata la piena
funzionalità degli impianti di selezione fisico meccanica, sia possibile procedere
gradualmente a un loro adeguamento, per aumentare la quota di recupero di
materia da avviare a riciclo e ridurre di conseguenza drasticamente la frazione la
cui valorizzazione è possibile solo tramite combustione, mediante il ricorso alle
nuove tecnologie già in atto altrove (p.e. Centro Riciclo Vedelago);
22. Il FORUM ritiene che questa sia una strada obbligata per uniformarsi agli indirizzi
in vigore nei principali paesi europei, dove si diffondono in misura crescente gli
impianti di recupero di materia a scapito dell’incenerimento e dove addirittura si
procede all’estrazione di materiali recuperabili dalle discariche dismesse (land-
mining) che l’irreversibile aumento del prezzo del petrolio e delle materie prime
rende ormai conveniente;
23. Il FORUM sottolinea come una soluzione del genere corrisponda all’interesse
di tutte le sue componenti: le amministrazioni locali, perché utilizzando impianti
che hanno giù una localizzazione definita, evita di cercare ulteriori localizzazioni a
nuovi impianti dal pesante impatto ambientale, regolarmente rifiutati dalle comunità
prescelte per ospitarli sul proprio territorio; le imprese già esistenti e quelle ancora
da costituire che hanno interesse a operare sulla filiera del recupero sia nelle fasi
iniziali della selezione e della nobilitazione che in quelle a valle della utilizzazione
dei materiali riciclati; le associazioni e i comitati costituiti per difendere il territorio
dagli impatti sanitari e ambientali devastanti degli impianti di smaltimento finale del
rifiuto indifferenziato;
24. Il FORUM prende atto che la massimizzazione del recupero di materia dai rifiuti
urbani è un orientamento emerso anche in seno alla sua componente
imprenditoriale, constatando anche in questo caso una disponibilità a rendere
sempre più conveniente anche dal punto di vista economico e occupazionale un
indirizzo generale a favore del riciclo integrale dei rifiuti prodotti;
25. Il FORUM rileva che impianti di recupero di materia, oltre che di frazione
combustibile, sono già oggi la destinazione dei convogli di rifiuti che la Campania
invia in Germania e ritiene assurdo che si continui a praticare queste spedizioni e a
devastare il territorio regionale con nuove discariche per rifiuti indifferenziati,
lasciando fermi, o utilizzando come meri compattatori di rifiuti, impianti che hanno
un valore di diverse centinaia di milioni di euro, che sono stati finanziati dai Fondi
strutturali dell’UE, che sono stati concepiti per separare e valorizzare il rifiuto
indifferenziato e il cui uso è stato invece distorto dall’incuria o dagli interessi delle
gestioni che si sono succedute nel tempo, con la produzione di milioni di “ecoballe”,
malamente stoccate in attesa degli incentivi all’incenerimento pagati da tutti i
contribuenti italiani;
26. Il FORUM rileva che i dati quantitativi contenuti nelle Linee programmatiche
varate dalla Giunta regionale sono generici, non aggiornati, basati su una
analisi del rifiuto urbano che non corrisponde alla realtà delle diverse
province e che richiede comunque urgentemente un aggiornamento;
27. Il FORUM condivide la scelta della Giunta regionale di fornire, articolandola a livello
provinciale, una stima quantitativa dei flussi delle diverse frazioni di rifiuti che
interessano la regione: cioè un bilancio di massa che il FORUM ha più volte
richiesto al sottosegretario di Stato all’emergenza rifiuti in Campania, ricevendone
un diniego;
28. Il FORUM rileva però una sopravvalutazione dell’output della frazione
combustibile degli impianti di selezione (65 per cento invece di 40-45). Ciò
comporta la previsione di una alimentazione di inceneritori e cementifici che non ha
alcuna possibilità di venir soddisfatta;
29. Il FORUM condivide la constatazione contenuta nelle Linee programmatiche
secondo cui il bilancio di massa prospettato evidenzia che due dei cinque
inceneritori previsti dalla L. 123 e dalla sua integrazione con il DL 172 non
hanno alcuna possibilità di essere alimentati con rifiuti urbani della
Campania;
30. Il FORUM, considerando:
• gli obiettivi di riduzione alla fonte della produzione di rifiuti e di RD,
• la necessaria revisione dei bilanci di massa a livello provinciale,
• il ridimensionamento dell’output combustibile ottenibile dagli impianti di selezione
fisico meccanica dei RUR,
• l’auspicabile adeguamento di questi impianti in funzione di un maggiore recupero di
materia,
• la possibile contestazione che la Commissione europea può sollevare nei confronti
della reintroduzione degli incentivi CIP6 all’energia elettrica generata dagli
inceneritori della Campania,
ritiene superflua anche la realizzazione di impianti dedicati per il “recupero
energetico” del residuo combustibile non altrimenti valorizzabile;
31. Il FORUM ritiene che la decisione della Giunta regionale di introdurre tra i
possibili sbocchi della frazione combustibile non altrimenti valorizzabile dei
rifiuti urbani anche i cementifici, mostri chiaramente che la frazione combustibile
dei rifiuti urbani non ha come unico sbocco possibile la realizzazione di impianti
dedicati, cioè di inceneritori. Il CDR è infatti un combustibile suscettibile di utilizzo in
una molteplicità di impianti che, con l’irreversibile aumento del prezzo del petrolio,
lo rende meno oneroso dello smaltimento in un inceneritore.
32. Il FORUM ritiene che l’eventuale destinazione del CDR prodotto nella regione ai
cementifici campani, come proposto dalla Linee programmatiche, debba essere
comunque limitato nel tempo e vincolato alla verifica della possibilità e della
convenienza di un adeguamento impiantistico di questi ultimi, sotto lo stretto
controllo di un’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente completamente
rinnovata e risanata.
33. Diversamente, fino a che un recupero pressoché integrale di materia negli
impianti di selezione fisico meccanica non sarà stato reso praticabile e
conveniente, azzerando la produzione della frazione combustibile non altrimenti
recuperabile, il FORUM ritiene che la destinazione del CDR prodotto possa essere
solo quella di impianti fuori regione, adeguatamente provvisti di presidi ambientali
per il controllo delle emissioni;
34. Il FORUM rileva che la conferma di questo orientamento permette di soprassedere
alla realizzazione di tutti i nuovi inceneritori previsti dal DL 90, lasciando per
ora impregiudicata soltanto la scelta della soluzione da adottare per lo smaltimento
delle ecoballe;
35. Per quanto riguarda l’inceneritore di Acerra, il FORUM rileva che il continuo rinvio
della sua apertura, destinato a protrarsi nei prossimi mesi, aggiunge nuove dubbi
sulla effettiva funzionalità di questo impianto, la cui apertura è già stata più volte
rinviata non solo per l’opposizione della comunità che lo dovrebbe ospitare, ma
soprattutto per evidenti difetti di progettazione e costruzione che aumentano
dubbi e preoccupazioni relative a una sua entrata in esercizio;
36. A queste preoccupazioni si aggiungono quelle sollevate da una consolidata
pubblicistica scientifica relativa ai danni alla salute provocati dagli impianti di
incenerimento, che rendono comunque controversa anche da un punto di vista
sanitario e ambientale, oltre che obsoleta da un punto di vista economico, la scelta
dell’incenerimento;
37. A queste considerazioni il FORUM aggiunge la constatazione che, l’attesa di uno
o più inceneritori che non sono mai arrivati ha indotto per quattordici anni il
regime commissariale a perpetuare e aggravare l’emergenza rifiuti in
Campania e a non predisporre e spesso a ostacolare soluzioni alternative più
economiche, più salubri, più facilmente praticabili, come riduzione, RD,
compostaggio, recupero di materia;
38. Il FORUM rileva altresì come gli indirizzi adottati nel quadro normativo definito dalla
L. 123/08 contribuiscono a perpetuare questa attesa, in un contesto di generale e
protratto stallo di qualsiasi altra iniziativa. Per tutti questi motivi ritiene che la Giunta
Regionale e le Amministrazioni provinciali si debbano attivare per richiedere la fine
anticipata della gestione commissariale dei rifiuti nella regione e per
promuovere le condizioni di un passaggio in tempi stretti della gestione di tutto il
ciclo alle Amministrazioni provinciali e ai nuovi soggetti da queste delegate;
39. Il FORUM condivide la scelta della Giunta Regionale di ridurre drasticamente il
numero di discariche previste dalla L 123/08 grazie al contenimento dello scarto
da avviare a smaltimento finale consentito dalla riattivazione degli impianti di
selezione fisico meccanica dei RUR;
40. Per quello che riguarda il pregresso, cioè le montagne di ecoballe accumulate nel
territorio della regione, il FORUM, consapevole della difficoltà di trovare una
soluzione efficace, economicamente sostenibile e ambientalmente compatibile a un
problema che non ha precedenti nella storia della civiltà industriale, invita la Giunta
regionale ad affrontare la questione convocando insieme al FORUM un convegno
internazionale che discuta il problema in tutte le sue dimensioni;
41. A integrazione e parziale correzione del quadro delineato dalle Linee
programmatiche varate dalla Giunta regionale il FORUM allega il documento
predisposto da alcuni dei comitati più attivi al suo interno, che fornisce indicazioni
circostanziate per la redazione dei piani provinciali e per una ridefinizione degli
obiettivi del piano a livello regionale.