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LA DIFESA DEL POPOLO

19 FEBBRAIO 2012

nuovefrontieredelweb
LOPINIONE

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di don Marco Sanavio

VOLUNIA Il motore padovano

Per navigare in amicizia


Massimo Marchiori, noto per essere stato uno dei padri dellalgoritmo che sta alla base di Google, ha presentato alluniversit di Padova in cui insegna un motore di ricerca dalle caratteristiche innovative e stimolanti
E Volunia arriv. Erano mesi che nel web cresceva lattesa per la presentazione del nuovo motore di ricerca, che nella fantasia di molti avrebbe dovuto competere con giganti come Yahoo e soprattutto Google. Aspettative forse esagerate, ma giustificate dal fatto che il progetto era portato avanti da Massimo Marchiori, giovane matematico informatico docente delluniversit di Padova, ma soprattutto conosciuto in tutto il mondo tra i pap dellalgoritmo page-rank: uno dei segreti del successo di Google. Marchiori uno dei pochi cervello di ritorno: qualche anno fa ha infatti lasciato un brillante avvenire al celebre Mit di Boston per tornare a fare ricerca in Italia. Alla fine Volunia (www.volunia. com) stato presentato in diretta web mondiale dallaula magna dellateneo patavino; per favore per non chiamatelo lanti-Google: Sarebbe folle mettersi in competizione diretta, data la disparit di mezzi, di finanze e di personale dichiara subito Marchiori. In effetti difficile dargli torto: ancora troppa la differenza tra il colosso di Mountain View, che oggi vale in borsa 190 miliardi di dollari, e la giovane start-up padovana (la sede principale a Vigonza) che sta alla base del programma, piena di belle speranze ma ancora allinizio di un lungo cammino. Quella che infatti stata presentata al Bo ancora unidea piuttosto che un progetto avviato: per ora Volunia accessibile solo a un numero limitato di utenti, scelti tra quelli che si registrano al sito; finora inoltre solo luno per cento del web stato indicizzato. A ben vedere per il nuovo motore di ricerca made in Veneto ha delle carte per tentare la scalata al successo. Non volevamo fare qualcosa di simile ai vecchi motori di ricerca conferma Mar-

Si avvicina a una visione forse pi umana della rete


Blogger di esperienza (la sua ultima creatura il sito www.webpastore.org), don Marco Sanavio da pochi giorni direttore dellufficio diocesano per le comunicazione sociali. Da sempre esperto di rete e di tecnologie, ha seguito la presentazione di Volunia, di cui tra laltro uno dei power user, gli utenti ammessi alla sperimentazione: Mi ha colpito positivamente dice subito don Sanavio la forte vocazione sociale del progetto. Ci corrisponde a unesigenza che sta emergendo gradualmente, quella dellincontro: come dice Tim Berners-Lee, il pap del web, sempre pi la rete non si limita a dare informazioni, bens serve anche a intrecciare rapporti. A ben vedere per molte delle funzionalit di Volunia non sono gi presenti nel web? Certo sono state raccolte delle intuizioni che giravano nellaria, ma c comunque delloriginalit nellarchitettura del progetto. I grandi del resto sanno fare anche questo: raccogliere e trovare la sintesi di diversi spunti che fino a quel momento sono sparsi. E poi la differenza sta anche nellosare: Marchiori su questo progetto sta giocando la sua reputazione e la sua carriera. La tecnologia di Volunia insomma sembra avvicinarsi a una visione pi moderna, e forse pi umana, della rete: Insegnare a volare a chi finora stato sempre trattato da pollo: anche questo messaggio interessante, e si avvicina ad esempio a quello di Anthony de Mello. Quello che viene dalla rete ci deve interessare, anche da un punto pastorale. Del resto la chiesa italiana, e quella padovana in particolare, confermano unattenzione crescente verso il web, a partire dai siti istituzionali, sempre pi completi e curati, fino alle nuove strategie che riguardano i social network e la multimedialit. In questo don Sanavio stato uno dei precursori, anche attraverso la collaborazione con Famiglia cristiana e Avvenire. Per il futuro ci sono comunque in cantiere diverse iniziative: Questanno ad esempio siamo partiti assieme ad altri preti, educatori e perfino comici, cercando di pensare a come possibile cambiare la catechesi e la comunicazione della fede a seconda dei nuovi mezzi. Si pu evangelizzare anche via Twitter e via Facebook. Basta tenere conto di come cambiato il modo di comunicare. Oggi siamo abituati a uno stile pi rapido, con un universo simbolico molto importante (si pensi alle icone). Allo stesso tempo gli oggetti sono sempre pi potenti e ricchi di funzioni, ma non hanno istruzioni: sono loro a insegnarci come essere usati. Attenzione per, anche la rete non una realt immutabile: Oggi il web funziona in molto pi flessibile. Ne un esempio il nuovo sito che abbiamo allestito per Aquileia 2, che cattura i flussi di informazioni aggiornandosi automaticamente. importante infine che luso delle nuove tecnologie non si tramuti in una dipendenza: per la prossima quaresima ad esempio stata lanciata lidea di un digiuno digitale. Anche qui per bisogna stare attenti a cosa e come si comunica conclude don Sanavio Agli adolescenti non vogliamo proporre una rinuncia o una privazione, preferiamo offrire uno strumento che pu far emergere con pi efficacia la forza della parola e dellincontro, proponendo anche altre attivit per cui valga davvero la pena di disconnettersi.

Nella foto in alto, Massimo Marchiori alla presentazione di Volunia.

chiori quello che occorreva fare era cercare un punto di vista diverso, sperimentare strade nuove. Per chiarire in cosa stia la diversit di Volunia lo scienziato padovano si avventura in una metafora: Fino a oggi gli utenti del web sono stati trattati come galline, sempre chiusi dentro le gabbie di percorsi stabiliti da altri. Volunia vuole aiutare le galline-utenti a spiccare il volo verso lalto, in modo da avere un punto di vista diverso. Una delle novit che saltano subito allocchio infatti quella di poter organizzare i risultati di una ricerca in una mappa visuale, che gli utenti possono anche modificare secondo le loro esigenze. Riorganizzare i contenuti dei siti secondo le proprie necessit: una caratteristica che potrebbe potenzialmente costituire un vero passaggio epocale verso una rete meno eterodiretta e pi vicina agli utenti. Molto interessante anche la tool-bar (sistema di pulsanti che attivano delle funzioni) presente in ogni pagina, che permette di cercare agevolmente immagini, video o documenti direttamente dentro ai siti visitati. Questo per solo il primo aspetto innovativo di Volunia, quello attinente alla ricerca (seek in inglese). Il secondo ancora pi innovativo e promette di fondere in un unico strumento il vecchio web, caratterizzato dai siti statici, con il cosiddetto web 2.0, quello dei social network: due mondi che finora sono stati spesso percepiti in contrapposizione. Il nuovo motore di ricerca vuole rompere questa barriera, fondendo in ununica realt informazione e socialit

e rendendo ogni angolo del web unoccasione di incontro e confronto con gli altri internauti. In ogni pagina si potr quindi chattare con chi in quel momento la sta visitando, proprio come se fosse possibile navigare la rete in compagnia. Alle persone poi si potr chiedere anche lamicizia, ma continuando a navigare e a incontrarsi nel web, non rinchiudendosi in siti dedicati come Facebook o Twitter. Insomma: una specie di social network totale, esteso e aperto. Se Volunia appare senza dubbio coraggioso e altamente innovativo, oltre a molti apprezzamenti ha raccolto anche diverse critiche, grazie anche a una presentazione a detta di molti non proprio brillante. C sicuramente ancora molto da fare ammette Marchiori ma abbiamo voluto uscire il prima possibile per far conoscere la nostra idea. Certo non ci aspettavamo che molte critiche si sarebbero concentrate sullinterfaccia; questo poi avvenuto soprattutto in Italia, mentre allestero le analisi si sono concentrate soprattutto sugli aspetti innovativi. Forse c stata un po di delusione per lo stato di avanzamento del progetto: Gi in due-tre settimane contiamo di fare una grande iniezione di dati conferma Marchiori Del resto normale lanciare una versione beta (non definitiva, che viene messa a disposizione degli utenti per scovare errori o incompatibilit ndr), proprio per ascoltare le osservazioni ed eventualmente correggere la rotta. Se si fosse andati troppo avanti sarebbe stato molto pi difficile tornare indietro. servizio di Daniele Mont DArpizio

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