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PENICILLINE

Le penicilline sono antibiotici beta-lattamici isolati da prodotti del metabolismo di alcune specie di Penicillium, in particolare Penicillium notatum e Penicillium chrysogenum. Le penicilline sono attive contro la maggior parte dei batteri gram positivi come gli stafilococchi e gli streptococchi, contro gli spirilli (Treponema pallidum), contro gonococchi e meningococchi. Nonostante le penicilline siano antibiotici battericidi, a causa dell'intenso uso che se ne fatto ed alla produzione di particolari enzimi (penicillinasi o -lattamasi ) da parte dei germi, spesso si incorre in fenomeni di resistenza batterica. Le penicilline naturali sono inattive nei confronti del batterio della tubercolosi e dei germi gram negativi. Le penicilline semi-sintetiche sono prodotte da colture biologiche di Penicillium ed hanno in comune un sistema beta-lattamico-diazolico, essi sono antibiotici ad ampio spettro di azione attivi anche contro i batteri gram negativi. Le penicilline sono presenti sotto diverse preparazioni farmaceutiche : preparazioni somministrabili per via orale, sotto forma di capsule, compresse, sciroppi ecc., preparazioni da somministrare per via parenterale, per esempio sospensioni sterili liofilizzate in flaconi da ricostituire e somministrare poi per via sottocutanea, intramuscolare, endovenosa, ma anche supposte ed ovuli, ecc., preparazioni somministrabili per via topica, come creme, pomate, unguenti, ecc. Preparazioni oculistiche come i colliri e le pomate oftalmiche, ecc.

Caratteristiche
Le penicilline sono antibiotici beta-lattamici che contengono cio un lattame (deriva dalla condensazione di una funzione carbossilica con l'ammina sul C). La base l'acido 6-amino penicillanico. Sono farmaci ideali perch colpiscono la transpeptidasi, un enzima presente solo nei batteri e non nell'organismo umano, che permette la sintesi dei peptidoglicani della parete cellulare della cellula batterica: hanno specificit d'azione. L'anello beta-lattamico condensato con un anello tiazolidinico ( a 5 termini con S e N) e prende nome di nucleo penam. I raggruppamenti sono:

carbossile in posizione 3 2 metili in posizione 2 gruppo amminico in posizione 6 acilato con acidi di tipo diverso, responsabili delle diverse caratteristiche delle penicilline. C2 ;che ha configurazione assoluta S ed il carbossile in C5 e C6 che hanno configurazione assoluta R, hanno ognuno un H in cis tra loro.

Ci sono tre C asimmetrici:


Il radicale R responsabile della sensibilit all' idrolisi da parte delle -lattamasi, del legame con le proteine carriers, e al legame con le proteine batteriche PBPs che trasportano la penicillina all'interno della cellula. C' analogia strutturale con il dipeptide D-Ala-D-Ala (anche per la lunghezza del legame) che il substrato della transpeptidasi. L'anello -lattamico molto tensionato e quindi molto reattivo; quello a cinque termini leggermente ripiegato (pi reattivo): il nucleofilo O(-) serinico della transpeptidasi attacca il C carbonilico del -lattamico per l'analogia e la reattivit; si forma l'estere serinico che non pi idrolizzabile perch c' grande ingombro sterico. quasi una inibizione irreversibile -> morte batterica. A causa della presenza del legame ammidico, queste molecole vengono facilmente idrolizzate sia da acidi anche deboli sia da basi; importante quindi controllare l'ambiente di conservazione per evitare perdita di attivit.

Classificazione
Isoxacilline

Oxacillina Cloxacicillina Dicloxacicillina Nafcillina Flucoxacillina

Attive solo su Gram positivi, somministrabili per via orale, hanno un elevato legame farmacoproteina (97%) ma un'emivita breve. Aminopenicilline

Ampicillina Amoxicillina

Sono Gastro-resistenti perci somministrabili anche per via orale; attive sia su Gram positivi che Gram negativi (ad eccezione di Pseudomonas, Proteus e Kleibsiella); hanno un basso legame farmaco-proteico (10%) e siccome sono sensibili alle -lattamasi vengono date in associazione all' acido clavulanico ed altri inibitori delle -lattamasi. Carbossipenicilline

Carbenicillina Ticarcillina

Sono attive anche sui Gram negativi (ad es. Pseudomonas aeruginosa); hanno uno scarso assorbimento per via orale che migliora se vengono esterificate, utili principalmente per patologie locali. Possono per dare disfunzione piastrinica. Ureidopenicilline

Mezlocillina Piperacillina Azlocillina Apalcillina

Sono le ultime penicilline sintetizzate godono di un ampio spettro d'azione anche sui Gram negativi in particolare su Pseudomonas, Enterobacter e Klebsiella.

Storia
Sulla sua scoperta ci sono molti dubbi, il piu probabile inventore fu Victor Babes, ma non ebbe i soldi per brevettarla. La scoperta dell'azione antibatterica di alcune muffe da attribuire a Vincenzo

Tiberio che descrisse il fenomeno alla fine del XIX secolo, anche se poi le ricerche che portarono all'impiego della penicillina presero il via dalla riscoperta compiuta da Alexander Fleming che a Londra, nel 1928, osserv che in una piastra di coltura contaminata da una muffa, la crescita batterica era inibita; cos nacque la penicillina G capostipite di tutta la famiglia, usata ora solo come profarmaco per sintetizzare le nuove penicilline. La penicillina G era attiva solo su Gram positivi e per effettuare iniezioni endovenose doveva essere salificata (penicillina G sodica o potassica) ma ci la rendeva estremamente caustica e dolorosa. Data l'elevata idrosolubilit della molecola si mal distribuiva nell'organismo ed occorreva una somministrazione ogni 4 ore. Perci si pens ad una forma pi oleosa per iniezioni intramuscolari ma era ancor pi dolorosa e dava pochi vantaggi. Successivamente venne esterificata, prima con la procaina e in seguito con la benzatina, degli anestetici locali, che aumentarono il tempo di somministrazione fino a 48 ore, poich necessitavano di esterasi dei tessuti per staccarsi dalla penicillina. Infine venne modificata direttamente la molecola portando alla scoperta della penicillina V o fenossi-metil penicillina somministrabile anche per via orale ma ancora inefficace su Gram negativi e inibita dalle penicillasi. solo dal 1940 comunque, che la penicillina viene utilizzata contro infezioni batteriche. Nel 1943 l'industria americana, spinta dalle necessit belliche, ne inizi la produzione a livello industriale, rivoluzionando il mondo della medicina e creando una nuova era per la moderna farmacoterapia.

AMINOPENICILLINE:

1) AMPICILLINA:
L'ampicillina un antibiotico del gruppo delle penicilline appartenente alla classe dei -lattamici e il suo utilizzo risale al 1961. In stretta relazione con l'amoxicillina in termini di spettro d'azione e livello di efficacia, entrambe sono utilizzate per trattare infezioni del tratto urinario, otorinolaringoiatriche, influenza da Haemophilus e salmonella. Assieme alla streptomicina altres efficace nella terapia delle infezioni da Streptococcus Faecalis. Come l'amoxicillina e molti altri antibiotici presenta degli effetti collaterali anche gravi in caso ad esempio di shock anafilattico o reazioni allergiche (esantema maculo-papulare); le infezioni da Pseudomonas oltre a molti ceppi di Klebsiella e Aerobacter sono considerati resistenti a tale antibiotico.

Ampicillina
Nome IUPAC ? Identificatori Numero CAS Codice ATC PubChem DrugBank 7177-48-2 J01CA01S01AA19 7848314 DB00415

Caratteristiche generali Formula MM Dati farmacocinetici Biodisponibilit Metabolismo Emivita Escrezione 40% (orale) da 12 a 50% circa 60 minuti 75-80% renale C16H19N3O4S 349,406 g/mol

2)AMOXICILLINA:

L'amoxicillina un antibiotico appartenente alla classe dei -lattamici al gruppo delle penicilline semisintetiche, viene usata da sola ed in associazione con l'acido clavulanico come antibiotico in molte infezioni sostenute da germi sensibili, che colpiscono l'orecchio, la gola, le vie respiratorie inferiori, la cute e l'apparato urinario. Recentemente viene spesso usata insieme ad altri antibiotici (claritromicina, ecc) ed inibitori di pompa protonica (omeprazolo, esomeprazolo, ecc) per l'eradicazione dell'Helicobacter pylori germe molto resistente al pH acido che causa un'infezione cronica dello stomaco, la gastrite, a sua volta concausa di svariate complicazioni spesso anche fatali (Ulcera gastrica e cancro dello stomaco).

Amoxicillina
Nome IUPAC
acido 7-[2-ammino-2-(4-idrossifenil) -acetil]ammino-3,3dimetil-6-osso -2-tia-5-azabiciclo[3.2.0]eptano -4carbossilico

Identificatori Numero CAS Codice ATC PubChem DrugBank 26787-78-0 ? 33613 APRD00248

Caratteristiche generali Formula MM Modalit di somministrazione Dati farmacocinetici Biodisponibilit Metabolismo 72% - 94% orale meno del 30% biotrasformato nel fegato 60 - 90 minuti renale C16H19N3O5S3H2O 365.4 g/mol ?

Emivita Escrezione

Modo di azione
L'amoxicillina agisce da battericida inibendo la sintesi del peptidoglicano (parete cellulare del batterio) attraverso il blocco della reazione di transpeptidazione catalizzata dagli enzimi BBP; in questo modo si determina un accumulo di precursori all'interno della cellula che lancia un segnale autolitico di distruzione della parete preesistente gram positivo.

Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono in gran parte in linea da quelli causati dai farmaci antibiotici in generale. Oltre a effetti minori come cefalee, diarrea, vomito, gastrite, vertigini e dolore epigastrico, possono a volte verificarsi eruzioni cutanee varie, angioedema, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme e casi rarissimi di sindrome di Stevens-Johnson. A livello sanguigno pu insorgere eosinofilia o raramente anemia emolitica. A livello generale si riscontrano rare reazioni anafilattiche con relativi sintomi. In casi ancora pi isolati si riscontrano nefrite interstiziale acuta del rene, anoressia, glossite, stomatite e colite pseudomembranosa.

Controindicazioni
Alcune delle pi comuni insorgenze dovute all'assunzione di amoxicillina sono ipersensibilit ai componenti, infezioni sostenute da microrganismi produttori di penicillinasi, ipersensibilit e allergia a penicilline e cefalosporine. Sono note reazioni cutanee in caso di mononucleosi infettiva. Non ci sono interferenze sulla capacit di guidare o di compiere attivit che richiedono concentrazione.

Interazioni
noto che il fenilbutazone, l'acido acetilsalicilico (principio attivo dell'Aspirina), e altri farmaci antiinfiammatori in generale somministrati in dosi importanti, aumentano emivita e livelli plasmatici dell'antibiotico.

Avvertenze
Anamnesi allergica: i pazienti con anamnesi allergica dovrebbero essere sottoposti a test di ipersensibilit verso le penicilline. Reazioni di ipersensibilit: in caso di comparsa di fenomeni allergici, sospendere la somministrazione dell'antibiotico e istituire una terapia appropriata. Cautela in caso di pazienti con ipersensibilit verso cefalosporine e imipenem; in caso di asma ed eczema di origine allergica, orticaria, febbre da fieno. Monitoraggio: eseguire controlli sulla crasi ematica, sulla funzionalit epatica e renale nei trattamenti a lungo termine. Superinfezioni: la terapia antibiotica pu indurre la comparsa di superinfezioni micotiche o batteriche. Infezioni provocate da streptococchi emolitici: prolungare la terapia con amoxicillina per almeno 10 giorni, dopo la remissione dei sintomi (per prevenire febbri reumatiche o glomerulonefrite). Infezioni da Chlamydia in gravidanza: si consiglia di effettuare un controllo microbiologico dopo 3 settimane dalla fine della terapia antibiotica e alla 36a-40a settimana di gestazione. Colite: nei pazienti affetti da colite, si pu verficare esacerbazione degli effetti collaterali gastrointestinali indotti dall'antibiotico.

Pazienti nefropatici: nei pazienti con CLcr minore o uguale a 50 ml/min, ridurre la dose di amoxicillina e/o il numero di somministrazioni giornaliere. Elevate dosi di amoxicillina possono provocare neurotossicit che si manifesta con convulsioni . Dosaggi elevati: mantenere idratato il paziente. Diarrea persistente e grave: effettuare i test necessari per evidenziare una eventuale colite pseudomembranosa antibiotico-indotta. In caso di test positivo, sospendere la terapia con amoxicillina e, se necessario, somministrare liquidi, elettroliti, supplementi proteici e farmaci antibatterici efficaci verso il Clostridium difficile, agente eziologico della colite pseudomembranosa. Epatotossicit: l'associazione amoxicillina pi acido clavulanico pu indurre, raramente, danno epatico. I sintomi comprendono prurito, ittero, e disturbi gastrointestinali. Il tempo di insorgenza compreso fra i 2 e i 45 giorni dopo l'inizio del trattamento, ma complicanze epatiche potrebbero manifestarsi anche alcuni mesi dopo la fine della terapia antibiotica. Nella maggior parte dei casi la guarigione completa, ma potrebbe richiedere anche alcuni mesi. Il danno epatico risultato pi frequente nei pazienti anziani e in caso di terapie prolungate (oltre 14 giorni); stato segnalato pi raramente nei pazienti pediatrici. Insufficienza epatica: in letteratura le segnalazioni di epatotossicit da amoxicillina in monoterapia sono molto rare, mentre pi frequentemente sono state riportate per l'associazione con l'acido clavulanico. L'associazione acido clavulanico-amoxicllina infatti pu indurre, raramente, tossicit epatica acuta. I pazienti che hanno manifestato epatotossicit da farmaci, diversi dall'associazione antibiotica amoxicillina pi acido clavulanico, potrebbero avere un rischio maggiore per epatotossicit da amoxicillina pi acido clavulanico (in letteratura sono riportati casi di pazienti con epatotossicit da amoxicillina pi acido clavulanico che avevano manifestato precedentemente epatotossicit da terbinefina o clorpromazina). Nei pazienti con insufficienza epatica monitorare i parametri di funzionalit epatica, soprattutto quando l'amoxicillina somministrata in associazione ad acido clavulanico. Allattamento: la somministrazione di amoxicillina durante l'allattamento pu indurre diarrea, candidosi, rash cutanei nel bambino. Misurazione della glicosuria: l'amoxicillina altera il test (falso-positivo) per la ricerca del glucosio nelle urine condotto con il reattivo di Benedict o di Fehling. Contraccettivi orali: il trattamento antibiotico con amoxicillina pu ridurre l'efficacia anticoncezionale dei contraccettivi orali (riduzione dell'assorbimento). Si raccomanda pertanto di adottare misure di contraccezione aggiuntive all'associazione estroprogestinica per tutta la durata della terapia e fino ad una settimana dopo. Se il 7 giorno coincide con l'ultima pillola del contraccettivo orale, iniziare un nuovo ciclo senza lasciar intercorrere la settimana di sospensione tra un ciclo e l'altro. Profilassi antibiotica nel parto pretermine per prematura rottura delle membrane: alcuni dati di letteratura hanno evidenziato come l'associazione di amoxicillina e acido clavulanico da soli o in associazione a eritromicina siano associati ad un incremento significativo dell'enterocolite necrotizzante neonatale. Forme farmaceutiche iniettabili: evitare la diluizione con soluzione fisiologica o con soluzioni acide (preparati infusionali).

ISOXACILLINE: 1) OXACILLINA:

L'oxacillina un farmaco antibiotico betalattamico a spettro limitato della classe delle penicilline.

Nome IUPAC
Acido (2S,5R,6R)-3,3-dimetil-6-[(5-metil-3-fenil-4isossazolil-carbonil)ammino]-7-osso-4-tia-1azabiciclo[3.2.0]eptan-2-carbossilico

Utilizzi
L'oxacillina efficace contro gli enzimi penicillinasi prodotti da alcuni batteri, quali Staphylococcus aureus. Tuttavia sono stati identificati ceppi resistenti, inseribili nella classe Oxacillin-resistant Staphylococcus aureus (ORSA).

Identificatori Numero CAS Codice ATC PubChem DrugBank 66-79-5 J01CF01 6196 DB00713

Caratteristiche generali Formula MM C19H19N3O5S 401,436

Propriet chimico-fisiche Solubilit in acqua Modalit di somministrazione 0,0139 mg/mL (20 C) Dati farmacocinetici Biodisponibilit Legame proteico ? 94,2 +/- 2,1% con albumina ? 20 - 30 minuti ? orale (compresse) endovenosa (bolo, flebo) intramuscolo (soluzione)

2) CLOXACILLINA:

Metabolismo Emivita Escrezione

La cloxacillina un farmaco antibatterico efficace contro alcune infezioni gravi che resistono alle penicilline. Da evitare il contatto con gli occhi, e in caso di ipersensibilit nota al farmaco. Fra gli effetti collaterali esantemi e disturbi a livello gastrointestinale.

Cloxacillina
Nome IUPAC

Identificatori Numero CAS Codice ATC PubChem DrugBank 61-72-3 J01CF02 6196 DB00713

Caratteristiche generali Formula MM Modalit di somministrazione C19H18Cl1N3O5S1 435.88 g/mol orale intramuscolo (soluzione)

Dati farmacocinetici Biodisponibilit Metabolismo Emivita Escrezione ? ? 30 minuti - 1 ora ?

3) DICLOXACILLINA:

La dicloxacillina un farmaco appartenente alla classe delle penicilline resistente alla penicilli nasi. efficace contro alcune infezioni gravi causate da strafilococchi. Da evitare in caso di ipersensibilit nota al farmaco o alle penicilline. Fra gli effetti collaterali nausea, vomito e diarrea.

Dicloxacillina
Nome IUPAC

Identificatori Numero CAS Codice ATC PubChem DrugBank 3116-76-5 J01CF01 18381 APRD00916

Caratteristiche generali Formula MM C19H17Cl2N3O5S1 470.327 g/mol orale

4) NAFCILLINA:

Modalit di somministrazione Dati farmacocinetici Biodisponibilit Metabolismo Emivita Escrezione

poco meno di 1 ora

La nafcillina un farmaco antibiotico efficace contro alcune infezioni gravi causate da strafilococchi. Da evitare il contatto con gli occhi, e in caso di ipersensibilit nota al farmaco. Fra gli effetti collaterali nausea e vomito.

Nafcillina
Nome IUPAC

Identificatori Numero CAS Codice ATC PubChem DrugBank 985-16-0 ? 8982 APRD01130

Caratteristiche generali Formula MM Modalit di somministrazione C21H22N2O5S1 414.476 g/mol intravenosa intramuscolo (soluzione)

Dati farmacocinetici Biodisponibilit Metabolismo Emivita Escrezione

5) FLUCOXACILLINA:

CARBOSSIPENICILLINE:

1) CARBENICILLINA:

2) TICARCILLINA:

La ticarcillina una carbossipenillina. Il principio attivo efficace contro alcune infezioni gravi causate da pseudomonas aeruginosa, viene venduto in combinazione con l'acido clavulanico. Posologia: 3 g di ticarcillina (sale sodico) a cui si aggiungono 200 mg di acido clavulanico (sale di potassio). Fra gli effetti collaterali nausea, vomito, cistite emorragica,sindrome di Stevens-Johnson e ipocaliemia.

Ticarcillina
Nome IUPAC

Identificatori Numero CAS Codice ATC PubChem 34787-01-4 J01CA13 36921

Caratteristiche generali Formula MM Modalit di somministrazione Dati farmacocinetici Biodisponibilit Metabolismo Emivita Escrezione poco pi di 1 ora C15H16N2O6S2 384.429 g/mol intravenosa

UREIDOPENICILLINE:

1) MEZLOCILLINA:

2) PIPERACILLINA:

La piperacillina un antibiotico del gruppo delle penicilline appartenente alla classe dei -lattamici. Il principio attivo efficace contro alcune infezioni delle vie repiratorie, del tratto urinario e altre. Posologia per Appendicite complicata iniezione endovenosa (3-5 minuti) infusione endovenosa (bambini sino a 12 anni: 112,5 mg/kg da somministarre ogni 8 ore). Fra gli effetti collaterali nausea, vomito, cefalea, pancitopenia, ipotensione,sindrome di Stevens-Johnson e ittero.

Piperacillina
Nome IUPAC

Identificatori Numero CAS Codice ATC PubChem DrugBank Caratteristiche generali Formula MM Dati farmacocinetici Biodisponibilit Metabolismo Emivita Escrezione 3672 minuti C23H27N5O7S1 517.555 g/mol 61477-96-1 J01CA12 43672 APRD00325

3) AZLOCILLINA:

4) APALCILLINA:

PENICILLINA G

La benzilpenicillina detta anche penicillina G, rientra fra le penicilline ed un potente antibiotico. Viene utilizzato contro le infezioni streptococciche, gonococciche e meningococcide. Inoltre viene utilizzato in caso di antrace. DOSAGGI:In iniezione endovenosa lenta o intramuscolare per infezioni: Adulti, 2,44,8 g al giorno divise in pi dosi, Bambini 100 mg/kg in pi dosi; in iniezione endovenosa lenta infusione

Nome IUPAC
acido (2S,5R,6R)-3,3-dimetil-7-osso-6- [(2-fenilacetil)ammino]-4-tia-1azabiciclo[3.2.0]eptano-2-carbossilico

Identificatori Numero CAS Codice ATC PubChem DrugBank 61-33-6 J01CE01 5904 DB01053

Caratteristiche generali

per lAntrace: Adulti 2,4 g al giorno, Bambini, 150 mg/kg. Da evitare in caso di ipersensibilit nota al farmaco. Fra gli effetti collaterali pi frequenti si riscontrano febbre, angioedema, orticaria, cefalea, anemia emolitica,dolore articolare.

Formula MM SMILES Sinonimi

C16H18N2O4S 334,4 g/mol CC1(C(N2C(S1)C(C2=O)NC (=O)CC3=CC=CC=C3)C(=O)O)C penicillina G, benzopenicillina

Propriet chimico-fisiche Punto di fusione Solubilit in acqua Dati farmacologici Categoria antibiotici farmacoterapeutica Teratogenicit Fascia farmacologica Regime di dispensazione al pubblico Modalit di somministrazione Biodisponibilit Metabolismo A-H farmaco soggetto a prescrizione medica - farmaco utilizzabile solamente in strutture ospedaliere o assimilabili parenterale 214-217 C 210 mg/mL (20 C)

Dati farmacocinetici

PENICILLINA V
La fenossimetilpenicillina detta anche penicillina V un chemioantibiotico appartenente alla famiglia della penicilline, a loro volta appartenenti alla classe delle beta-lattamine. E' la versione acidoresistente della penicillina G (bezilpenicillina), la capostipite della categoria. A differenza di quest'ultima, per, la penicillina V pu essere assunta per os senza venire degradata a livello gastrico. Questo fa di lei un farmaco decisamente pi approcciabile da un punto di vista terapeutico (la penicillina G infatti dev'essere necessariamente somministrata endovena oppure per via intramuscolare). Tuttavia la penicillina V meno potente della penicillina G e il suo impiego limitato a quelle infezioni che richiedono una bassa concentrazione locale di antibiotico. Inoltre il suo spettro, parimenti a quello della penicillina G ridotto e limitato ad alcuni batteri Gram-positivi. INDICAZIONI:Viene utilizzato contro le infezioni del cavo orale e nella profilassi della febbre reumatica. DOSAGGI: Infezioni (tonsillite,otite media,erispela): Adulti, 500 mg ogni 6 ore. Da evitare in caso di ipersensibilit nota al farmaco. Fra gli effetti collaterali pi frequenti si riscontrano febbre, angioedema, orticaria, cefalea, anemia emolitica, dolore articolare.
Dati farmacocinetici Biodisponibilit Metabolismo Emivita Escrezione

Fenossimetilpenicillina
Nome IUPAC

Identificatori Numero CAS Codice ATC PubChem Caratteristiche generali Formula MM C16H18N2O5S1 350.38952 g/mol 87-08-1 J01CE02 6869