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LINQUINAMENTO DELLE ACQUE

Lambiente fiume Le acque correnti di un fiume sono soluzioni la cui composizione varia a seconda del tipo di bacino in cui scorrono, della distanza dalla sorgente, del carico inquinante veicolato, della capacit di riossigenazione . Il corso dacqua costituito da una successione di ecosistemi popolati da tipiche comunit di organismi vegetali ed animali che instaurano strette relazioni tra loro e con i fattori fisici e chimici. Quando queste comunit sono in perfetta efficienza i diversi organismi entrano attivamente nel processo autodepurativo del sistema fiume, ma affinch ci accada assolutamente indispensabile la presenza di una quantit sufficiente di ossigeno. Se il tenore di ossigeno scende al di sotto di questo minimo vitale, gli organismi posti in alto nella scala biologica sono eliminati, l'intero carattere del corso d'acqua muta e le sostanze organiche subiscono una demolizione preferenzialmente anaerobica. Nelle acque si trovano numerose altre sostanze che risultano egualmente essenziali alla vita degli organismi (ad esempio azoto, fosforo, calcio, magnesio, sodio, potassio, ecc.) Fenomeni di inquinamento chimico delle acque si verificano quando queste sostanze si trovano in concentrazioni superiori rispetto a quelle sopportabili dagli organismi e lalterazione della qualit delle acque tanto pi rilevante quanto maggiore la concentrazione e la tossicit di queste sostanze. Fonti di inquinamento delle acque Le acque di scarico urbane ed industriali contengono i residui delle numerose sostanze utilizzate dall'uomo per l'alimentazione, per le attivit quotidiane e per i processi produttivi; tali sostanze alterano la qualit dei corpi idrici che le ricevono, producendo il fenomeno noto come inquinamento delle acque. Esiste innanzi tutto una modifica di qualit delle acque collegata a cause naturali insopprimibili. L'inquinamento naturale si ha in quei casi nei quali non interviene l'opera dell'uomo; accade sovente che i corsi d'acqua durante le piene trasportino a valle materiali finemente dispersi oppure detriti organici animali o vegetali. Oltre all'inquinamento naturale si distinguono diversi livelli di inquinamento: domestico, agricolo, industriale e termico. L'inquinamento domestico deriva dallo scarico dei liquami di fogne urbane, contenenti prodotti del metabolismo umano, residui di cibi, detergenti, oli minerali e rifiuti vari. L'inquinamento agricolo particolarmente sensibile nelle zone ad agricoltura altamente industrializzata, ed dovuto all'uso dei concimi chimici, che vengono dilavati dalla pioggia e quindi convogliati nei corsi d'acqua. Ancora pi nocivi sono tuttavia i cosiddetti "pesticidi" (diserbanti, insetticidi, anticrittogamici) dei quali si fa un uso sempre pi frequente e indiscriminato. Tali sostanze sono tossiche per gli animali e per l'uomo anche in dosi minime. Se tra le attivit agricole comprendiamo anche l'allevamento del bestiame, dobbiamo prendere in considerazione lo scarico dei residui del metabolismo animale. L'inquinamento industriale causato dal versamento in acque pubbliche o in fognature urbane di prodotti di rifiuto delle attivit industriali per cui le acque scaricate acquistano un sensibile potere inquinante.

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Occorre anche tenere presente che gli scarichi di acque di raffreddamento degli impianti industriali e quelli delle centrali termoelettriche danno luogo al fenomeno dell'inquinamento termico.

SIGNIFICATO DEI PARAMETRI CHIMICO-FISICI Ossigeno disciolto L'ossigeno disciolto uno degli indici pi significativi della purezza di un corso d'acqua dal momento che esso indispensabile alla vita dei pesci e di ogni altro organismo acquatico. La concentrazione di ossigeno disciolto dipende da processi opposti che tendono a sottrarre o addizionare ossigeno allacqua: Questo gas pu pervenire nelle acque attraverso gli scambi con l'atmosfera, specialmente nelle acque correnti turbolente in quanto esse offrono una maggiore superficie di contatto acqua-aria. L'ossigenazione delle acque pu essere anche dovuta all'attivit fotosintetica delle piante che porta alla produzione di ossigeno (utilizzando anidride carbonica). L'ossigeno disciolto viene costantemente consumato attraverso la respirazione degli organismi e i processi ossidativi delle sostanze organiche. La presenza di materiali organici nelle acque, provenienti dagli scarichi domestici ed industriali, determina il consumo di ossigeno disciolto in quanto i microrganismi decompositori presenti nelle acque degradano le sostanze organiche che vengono trasformate in prodotti semplici di ossidazione (carbonati, acqua, nitrati, solfati e fosfati). Influenza della temperatura sullO2 disciolto Tra l'acqua e l'aria si instaura una situazione di equilibrio per cui l'acqua si satura di ossigeno, ovvero l'acqua pu sciogliere solo una determinata quantit di ossigeno. La saturazione dell'acqua dipende dalla pressione atmosferica e soprattutto dalla temperatura. La solubilit dell'ossigeno aumenta all'aumentare della pressione e diminuisce all'aumentare della temperatura; d'estate i fiumi contengono una minore concentrazione di ossigeno disciolto. Tramite tabelle o grafici possibile mettere in relazione la percentuale di saturazione dell'acqua ad una certa temperatura con la concentrazione di ossigeno disciolto, espressa in mg/l (per. es. a 15 C, un valore di O2 di 8 mg/l corrisponde all80 % di saturazione dellacqua). Un valore molto inferiore al 100 % di saturazione indica che probabilmente in atto un inquinamento da parte di sostanze organiche. Un valore superiore al 100 % (sovrassaturazione) mostra invece una elevata attivit fotosintetica. BOD5 (Domanda biologica di ossigeno) I batteri presenti nelle acque consumano ossigeno per degradare le sostanze organiche. Per domanda biologica di ossigeno (BOD) si intende la quantit di ossigeno consumato durante un tempo determinato (5 giorni per il BOD5 , 7 giorni per il BOD7 , ecc.), ad una data temperatura (20 C), per decomporre le sostanze organiche contenute nell'acqua mediante l'azione dei batteri. Come gi detto, la materia organica viene trasformata dai decompositori in presenza di ossigeno in composti pi semplici attraverso processi di ossidazione che consumano parte 2

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dell'ossigeno disciolto nell'acqua. Il consumo di ossigeno pu quindi essere messo in relazione con linquinamento del corso dacqua da sostanze organiche. Un elevato valore di BOD pertanto indice di un'intensa attivit batterica di demolizione della sostanza organica ed evidenzia la presenza di sostanze organiche biodegradabili che possono provenire da fonti naturali o derivate dall'uomo (scarichi domestici, scarichi provenienti da industrie alimentari, zootecniche, cartiere, concerie, ecc.). Se l'inquinamento da sostanze organiche di un corso d'acqua molto elevato, tale da consumare tutto l'ossigeno disciolto nell'acqua, scompare ogni forma di vita aerobica e l'ambiente viene colonizzato da organismi anaerobi (che vivono in assenza di aria), i quali decompongono le sostanze con produzione finale di sostanze gassose tossiche e maleodoranti (metano, ammoniaca, acido solfidrico, fosfina). biodegradazione aerobica Sostanze organiche contenenti : C, H, O, N, S, P biodegradazione anaerobica CO3--; H2O; NO3-; SO4--; PO4---

CH4; NH3; H2S; PH3

La temperatura dellacqua La temperatura dell'acqua un parametro che influenza fortemente gli ecosistemi acquatici dal momento che un aumento della temperatura dellacqua riduce la capacit del fiume di disciogliere lossigeno atmosferico. Il riscaldamento delle acque superficiali, che pu derivare dalla immissione di acque calde di scarico, non solo riduce l'ossigeno disciolto, a causa della sua diminuita solubilit al crescere della temperatura, ma le reazioni biochimiche che avvengono con consumo di ossigeno saranno notevolmente accelerate. Ecco perch certi corsi d'acqua hanno un contenuto di ossigeno soddisfacente durante l'inverno, mentre ne risultano carenti durante l'estate, con la conseguenza che nei mesi pi caldi si possono verificare con maggiore facilit i fenomeni di putrefazione delle sostanze organiche. pH (concentrazione degli ioni H+) + Il valore del pH indica il grado di acidit di un corso dacqua. Lacqua contiene ioni H e + OH in ugual numero (pari a 10-7 moli/l)e il suo pH pari a 7. Se il numero di ioni H maggiore degli ioni OH , lacqua acida e il suo pH inferiore a 7, viceversa se il numero + di ioni H minore degli ioni OH , lacqua basica e il suo pH superiore a 7 (tra 7 e 14). Il pH pi adatto per la vita acquatica compreso tra 7 e 8; con pH inferiori a 4 tutti i vertebrati, molti invertebrati e microorganismi muoiono; Il pH influenza la tossicit delle sostanze presenti nelle acque (per es.: la solubilit dei metalli, la tossicit dellammoniaca, l'azione aggressiva o incrostante dellacqua). Scarichi fortemente acidi o basici sono assai frequenti nell'industria: citiamo le soluzioni esaurite di rigenerazione delle resine negli impianti di demineralizzazione dell'acqua, le soluzioni di scarto del decapaggio dei metalli e le relative acque di lavaggio. Gli effluenti acidi, ed in minor grado quelli alcalini, attaccano le apparecchiature e le tubazioni del sistema di smaltimento. Riversati nei corsi d'acqua superficiali, si rivelano nocivi per la vita acquatica, che non pu svilupparsi al di fuori di un intervallo ristretto di pH intorno alla neutralit. Nitrati (NO3-) L'azoto un elemento indispensabile per la vita di ogni organismo, in quanto costituisce uno dei mattoni fondamentali per la costruzione delle proteine. 3

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L'azoto atmosferico risulta poco solubile in acqua (circa la met rispetto all'ossigeno) e pu essere biologicamente trasformato in ammoniaca e nitrati solo da particolari batteri e alghe microscopiche (procarioti azoto fissatori). La presenza di composti di azoto nelle acque superficiali soprattutto dovuta all'immissione di materiali di rifiuto di origine proteica che contengono azoto organico; essi vengono degradati da specifici batteri attraverso un processo a pi stadi che comporta consumo di ossigeno disciolto e che ha come termine ultimo lo ione nitrato. La presenza di nitrati nelle acque rappresenta quindi un inquinamento non recente da sostanze organiche contenenti azoto. Lazoto ammoniacale derivante dalla degradazione delle sostanze organiche contenenti azoto viene ossidato, per via batteriologica, prima a nitrito (NO 2 ) e successivamente a nitrato (NO3 ). biodegradazione Nitrati Azoto ammoniacale ossidazione parziale Nitriti

ossidazione Proteine totale

Nelle acque possono anche essere presenti particolari batteri (denitrificanti) che riducono i nitrati a nitriti e questi ad azoto molecolare. riduzione parziale riduzione totale

Nitrati

Nitriti

N2

Nelle acque superficiali inquinate i composti azotati derivano dai liquami domestici e da certi reflui industriali (industrie alimentari, conciarie, macelli, ecc.) ma possono anche provenire dal dilavamento dei terreni, a causa dellelevato uso di fertilizzanti. Infatti, lazoto, ed anche il fosforo, sono elementi nutrienti per la crescita delle piante e determinano il processo di eutrofizzazione delle acque. La presenza dei nitrati nelle acque di un fiume crea problemi per gli usi potabili in quanto tali sostanze sono nocive per luomo, specialmente per i bambini. Azoto ammoniacale Come gi detto a proposito dei nitrati, lazoto ammoniacale si forma principalmente dalla decomposizione delle sostanze organiche di natura proteica. I composti ammoniacali provengono dagli scarichi di origine civile e da certi reflui industriali (concerie, allevamenti, ecc.) e nelle acque di un fiume indicano un inquinamento recente. I composti ammoniacali hanno una certa tossicit per la fauna acquatica ed inoltre consumano ossigeno. Fosforo totale --Il fosforo presente nelle acque come ione fosfato (PO 4 ) o come polifosfato e pu derivare da sostanze organiche o inorganiche. I fosfati provengono dal dilavamento dei concimi, da scarichi di tipo civile e dalle deiezioni animali mentre i polifosfati hanno origine dalluso dei detersivi. Il fosforo un elemento essenziale per la vita; esso rappresenta lelemento limitante nella crescita delle piante acquatiche (nel senso che in assenza di fosforo gli organismi vegetali non possono crescere), per cui il principale responsabile del fenomeno delleutrofizzazione. I composti contenenti fosforo, ed anche quelli azotati, immessi in acque stagnanti o semistagnanti (laghi e corsi d'acqua a corrente lenta) provocano con la loro azione fertilizzante un abnorme sviluppo delle alghe (eutrofizzazione), che poi vengono
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decomposte dai batteri, diminuendo la quantit di ossigeno disciolto in acqua, a danno della capacit di autodepurazione del corpo idrico. Torbidit e solidi totali La torbidit dell'acqua dovuta alla presenza di solidi sospesi (argilla, materiali organici, ecc.). L'intorbidamento delle acque non solo un disturbo ottico ma pu provocare il riscaldamento delle acque a causa dell'assorbimento dell'energia solare da parte delle particelle superficiali, con conseguente riduzione dellO2 disciolto. Inoltre il fondo del fiume riceve meno luce e ci ne condiziona la sintesi clorofilliana. Occorre poi tenere presente che i solidi inerti in sospensione, asportati dai terreni o provenienti da lavorazioni industriali (segherie di marmo, fabbriche ceramiche, cartiere, ecc.), quando vengono immessi in forte concentrazione nei corsi d'acqua possono ricoprire in breve tempo le zone di fondo provocando danni allecosistema. I solidi totali, chiamati anche residuo fisso, includono i solidi sospesi ed i solidi disciolti nellacqua. I solidi sospesi sono costituiti da particelle insolubili di varia provenienza (dilavamento del suolo, reflui civili ed industriali, ecc.) e dimensione. I solidi disciolti comprendono gli ioni inorganici solubili in acqua (calcio, sodio, ferro, bicarbonati, composti di azoto, fosforo, zolfo, ecc.); un livello costante di tali materiali essenziale per il mantenimento della vita acquatica perch la concentrazione dei solidi disciolti determina il flusso di acqua verso e dalle cellule di un organismo. Conducibilit elettrica In soluzione, la conducibilit elettrica dovuta alla migrazione degli ioni che derivano principalmente dai sali per cui essa esprime la salinit di un'acqua. Cloruri I cloruri sono gli ioni maggiormente presenti nelle acque salate (in mare circa 35 g/l). Nel nostro caso, tali determinazioni ci forniscono informazioni sulla risalita dellacqua di mare nel fiume Morto. Valore di C.O.D. (Domanda chimica di ossigeno) Nelle acque superficiali, oltre alle sostanze organiche biodegradabili, possono essere presenti altre sostanze organiche che si degradano con difficolt e che provengono dalle acque di scarico, specialmente da quelle industriali. Tra le sostanze organiche difficilmente biodegradabili citiamo gli idrocarburi, molti solventi, i tensioattivi, gli erbicidi, ecc.. Tali sostanze, non essendo demolite dai batteri, non vengono rilevate dal parametro BOD. Per tale motivo, per indicare l'inquinamento organico totale delle acque si ricorre ad un altro parametro, cio il valore di COD (domanda chimica di ossigeno). L'acqua viene sottoposta ad un energico processo di ossidazione chimica (con bicromato di potassio in ambiente fortemente acido) e quindi si calcola il consumo di ossigeno per ossidare tutte le sostanze organiche (biodegradabili e non). Per esempio un campione di acqua che ha un elevato valore di COD ed un basso valore di BOD significa che contiene molte sostanze organiche ma che queste sono difficilmente biodegradabili. L'effetto della contaminazione da idrocarburi non dovuto semplicemente alle frazioni insolubili in acqua che ricoprono la superficie e impediscono lo scambio aria-acqua. Le tracce di idrocarburi che passano in soluzione, spesso accompagnate da composti tossici e maleodoranti, rendono i pesci sgradevoli al gusto. La frequente presenza nell'acqua di detersivi sintetici rende possibile la dissoluzione (e quindi l'ingresso nel ciclo biologico) di sostanze che sono praticamente insolubili in acqua
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come gli idrocarburi (benzina, gasolio, ecc.), solventi clorurati o gli idrocarburi policiclici aromatici, ad azione notoriamente cancerogena. La presenza di sostanze organiche pericolose nelle acque pubbliche pu anche non essere dovuta ad uno scarico industriale. Basta pensare ai pesticidi (antiparassitari, disinfestanti, erbicidi) che per le loro modalit d'uso, passano dai terreni alle acque superficiali, e talvolta penetrano anche nelle falde d'acqua potabile. In questa categoria rientrano alcuni idrocarburi clorurati (di cui il pi noto il DDT, cio il diclorodifenil tricloroetano, oggi bandito per legge quasi dovunque), molto resistenti alla degradazione biologica, e dotati di elevata solubilit nei grassi e scarsa idrosolubilit. Tensioattivi I tensioattivi rappresentano il principio attivo dei detersivi e di altri prodotti di uso industriale (emulsionanti, ecc.) ovvero sono quelle sostanze che svolgono l'azione detergente. Negli attuali detersivi, essi hanno largamente sostituito, nell'uso industriale e domestico, i saponi tradizionali. Derivano quindi dagli scarichi domestici e da reflui industriali (industria conciaria, tessile, ecc.). Sono i responsabili della schiuma presente nei fiumi e sono dannosi sia per la fauna che per la flora. Riducono la capacit di aerazione dei corsi dacqua, rendono solubili in acqua sostanze tossiche che non lo sono, ecc. Metalli pesanti L'inquinamento inorganico presenta aspetti pi preoccupanti di quelli dell'inquinamento organico dal momento che non sono possibili trasformazioni biochimiche di sostanze inorganiche. Per la loro tossicit, i contaminanti pi pericolosi sono i sali dei metalli pesanti, in particolare quelli del mercurio, piombo, cadmio, rame, cromo (Cr III e Cr VI). Le fonti di inquinamento da metalli pesanti comprendono gli impianti di lavorazione dei metalli, nonch una serie di processi in cui essi sono utilizzati, allo stato elementare o sotto forma di composti, come catalizzatori intermedi, ausiliari, ecc. Cos il mercurio pu provenire dagli scarichi di alcuni impianti industriali (per esempio il processo di produzione di cloro e soda caustica). Il piombo pu essere contenuto in certi effluenti industriali; in passato derivava soprattutto dalla circolazione degli autoveicoli (per il contenuto di piombo tretraetile che era presente nelle benzine). I metalli pesanti nelle acque possono venire captati dalle alghe e dai molluschi e concentrati attraverso i meccanismi della nutrizione. Si stima ad esempio che la concentrazione di mercurio nel corpo di un pesce sia 1.000 o 10.000 volte superiore alla concentrazione del mercurio nell'acqua in cui vive il pesce. Gli scarichi delle concerie contengono sali di cromo (Cr III), mentre quelli provenienti da operazioni di cromatura o da altri processi galvanici contengono acido cromico e bicromati (Cr VI). Parametri batteriologici Le acque di superficie sono complesse comunit di organismi viventi per cui non possibile indagare sulla qualit di un fiume senza conoscerne la situazione biologica. Un ruolo di particolare importanza svolto dai microrganismi, responsabili dei processi di demolizione organica e indici delle condizioni igieniche di un corso d'acqua. In questa categoria rientrano i batteri patogeni ed i virus che possono essere presenti nelle acque a seguito di immissione di liquami.
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Nelle deiezioni animali, infatti, rimane depositata una parte della flora batterica intestinale che, nel caso di organismi infetti, raccoglie anche organismi patogeni. Le indagini batteriologiche per stabilire la presenza di patogeni vengono eseguite ricercando particolari batteri che indicano la contaminazione fecale delle acque. Generalmente, come indice di contaminazione fecale delle acque, viene effettuata la determinazione dei coliformi fecali. Si tratta di un gruppo di microrganismi che fermentano il lattosio con produzione di gas alla temperatura di 44.5C in 24 ore. Con l'unica eccezione dei ceppi enterotossici, sono ospiti abituali ed innocui del nostro intestino. Costituiscono quella frazione di coliformi totali che rappresenta un indubbio indice di contaminazione fecale dell'acqua esaminata e, pertanto potenzialmente inquinata da patogeni; la loro presenza dimostra anche, non avendo forte adattabilit all'ambiente idrico, una contaminazione fecale recente. Oltre ai Coliformi fecali, i microrganismi presenti in abbondanza nelle feci e facilmente rilevabili con le normali metodiche d'uso sono: Coliformi totali Streptococchi fecali o Enterococchi Clostridi o anaerobi solfito riduttori Bisogna tenere presente che la trasmissione attraverso acque per uso domestico contaminate, rappresenta la principale fonte di infezione delle malattie intestinali causate da alcuni batteri coliformi, come le Salmonelle, o dal Vibrione del colera. Quindi anche per acque non destinate alla produzione di acqua potabile, spesso si effettua la ricerca della Salmonella, oltre ai coliformi fecali. Questo enterobatterio patogeno, infatti pu essere presente nelle acque superficiali anche in assenza di alte concentrazioni di coliformi.