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E il mio debole tralcio ti dar i suoi frutti.

Potr offrirti, Signore, un grappolo dorato.


Fino da oggi.
Io non ho che quest'oggi mio fuggitivo
per darti in frutto d'amore,
questo grappolo di cui ogni chicco un'anima.
Donami tu, Ges, il fuoco di un apostolo.
E sia per oggi.
Vergine Immacolata,
dolce stella che irraggi Ges
e che mi unisci a lui, Madre,
lascia che io mi nasconda sotto il tuo velo.
E sia per oggi.
Angelo Custode, coprimi con le tue ali,
rischiarami con la tua luce.
Dolce amico, guida dei miei passi,
vieni, ti chiama, aiutami.
E sia per oggi.
Voglio vedere Ges,
fuori di ogni nube e di ogni velo.
Eppure quaggi, gli sono tanto vicina ...
Il suo amabile volto non mi sar nascosto
che per oggi.
Ben presto voler a dir le sue lodi.
Un giorno senza tramonto
splender sulla mia anima.
Allora canter sulla cetra degli Angeli.
Canter l'oggi eterno.
S. Teresa di Ges Bmbino
Don Ilario Sabbadin stato trovato morto nella mattina
del 3 Gennaio 2012, nella sua stanza nel Col legio Barbari-
go. Qualche giorno prima, incontrando il fratello aveva e-
spresso il desiderio di una morte simile.
Nella sua lunga vita, dispiegata su tanti fronti, ha avuto
occasioni di intessere tante relazioni di amicizia che egli
aveva continuato a coltivare nel tempo. La festa celebrata a
Mont per il suo novantesimo anno e il sessantacinquesimo
di messa stata l'occasione che ha rivelato per quante per-
sone la sua figura stata significativa.
Era stato legato molto a mons. Luigi Sartori, suo compagno
di classe, ricordava con piacere la conoscenza che aveva
stretto con papa Luciani, prima ancora che fosse vesco-
vo, per il suo impegno giornalistico.
Aveva avuto in dono un'intelligenza versatile, che aveva
coltivato tenendosi culturalmente aggiornato con letture
serie e interessato agli avvenimenti che seguiva con grande
attenzione. Sapeva intrattenere la conversazione con il do-
cente universitario e con la persona analfabeta.
Era di un carattere forte che non accettava di essere grega-
rio nel gruppo, ma assumeva il ruolo di leader con la sua
capacit di tenere banco con le sue battute, intelligenti, a
volte un po' intemperanti.
Don Ilario stato uno che ha saputo gustare il dono del la
vita, capace di apprezzare il cibo, la buona compagnia, il
mare (durante il periodo delle ferie), gli sport.
Come prete amava predicare, arricchendo le argomentazio-
ni con aneddoti ricchi di sapienza, come confessore era
l'uomo della misericordia infinita.
Don Ilario era nato a Padova nel 1921, con il pap inva-
lido di guerra. Divenuto prete nel 1946, svolge nei primi
dieci anni il ministero di cooperatore in varie parrocchie:
all'Immacolata in citt di Padova, a Monselice, al Dolo, nella
diocesi di Iglesias e a Villafranca. Nel 1959 inizia la sua vita
nei collegi vescovili, prima al Barbariga, come insegnante di
rel igione, dal 1961 come direttore spirituale al Collegio Ate-
stino. Nel 1970 arriva come insegnante ancora al Barbariga,
dove rimane fino alla morte. In questo tempo insegna reli-
gione anche presso scuole statali e svolge il ministero di
cooperatore festi vo a Borgoricco sant'Eufemia per 17 anni .
In seguito chiede di svolgere lo stesso servizio presso la
parrocchia di Mont dove don Mirco De Gasperi, nativo di
Sant'Eufemia, diventato parroco ed ha continuato fino al 1
gennaio di quest'anno.
Nei giorni feriali, in bicicletta, si recava per la Messa dal
Barbariga all'Istituto Sacro Cuore, in via Belzoni.
Possiamo immaginarlo gi assieme ai suoi compagni di
ordinazione, che l'hanno preceduto negli anni scorsi e an-
che in questi mesi: don Attilio Brotto, mons. Vittorio Piccolo,
mons. Marco Restiglian, don Ampelio Basso, pronto a ga-
reggiare con battute con mons. Luigi Sartori. Star speri-
mentando ci che il Signore, che ha reso cos bella questa
vita, capace di donare una vita sopra ogni nostra attesa.
d. Giuseppe Zanon
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don Ilario Sabbadin
30 Settembre 3 Gennaio 2012

Apostolo in Mont
Ad un mese dalla celebrazione del funerale del caro
don Ilario la presidenza del Consiglio Past orale, assie-
me ai preti, ha pensato di stampare questo piccolo e
semplice segno in grato ricordo della presenza e del
servizio di don Ilario.
Ci si ispirati al la devozione di tre f igure della Chie-
sa che tante volte don Ilario ha suggerito come esem-
pi nella sua sempre brillante, preparata e fami liare
predicazione: il Santo che il mondo ama, Antonio da
Padova, cui era devoto; Teresa di Ges Bambino,
giovane carmelitana proclamata dottore della Chiesa
da Giovanni Paolo Il, alla quale s'invocava prima e
dopo aver ascoltato le confessioni nella nostra chiesa;
Albino Luciani, il futuro papa Giovanni Paolo l al qua-
le lo legava una fedele amicizia.
Si son scelte alcune preghiere di questi f igli del la
Chiesa: alla loro intercessione affidiamo tutto il bene
che d. Ilario ha donat o a quanti lo hanno conosciuto e
anche alla nostra comunit.
A don Il ario chiediamo di pregare per tutte le nostre
famiglie, per i giovani e per gli anziani della nostra
comunit, con la speranza di poterei f inalmente ritro-
vare un giorno in Cielo.
Grazie don Ilario, arrivederci!
La presidenza del Consiglio Pastorale
Mont - S. Bartolomeo Apostolo
7 f ebbraio 2on
Tieni la tua mano sul mio capo
O Signore,
stammi sempre vicino.
Tieni la tua mano sul mio capo,
ma fa' che anch'io tenga il capo
sotto la tua mano.
Prendimi come sono,
con i miei difetti, i miei peccati,
ma fammi diventare come tu desideri
e come anch'io desidero.
Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo l
Alla Beata Vergine Maria
. Signora nostra,
unica speranza nostra,
ti supplichiamo di illuminare le nostre menti
con lo splendore della tua grazia,
di purificarci
con il candore della tua purezza,
di scaldarci
con il calore della tua visita
e di r iconciliarci con il Figlio tuo,
perch possiamo meritare di giungere
allo splendore della sua gloria.
Con il suo aiuto,
lui che, con l'annuncio dell'angelo,
assunse da te la gloriosa carne
e volle abitar e per nove mesi nel tuo grembo.
A lui l'onore e la gloria
per i secoli eterni.
Amen.
S. Antonio di Padova
Il mio canto di oggi
La mia vita un istante,
un'ora che passa,
un momento che mi sfugge
e se ne va.
Tu lo sai, mio Dio,
che per amarti sulla terra,
non ho altro che l'oggi.
Ti amo Ges. Tende a te la mia anima ...
Sii tu il mio dolce sostegno.
Regna nel mio cuore.
Donami il tuo sorriso, per un giorno solo.
Per oggi, per oggi.
Che importa, Signore, se l'avvenire oscuro ...
No, io non posso pregarti per il domani...
Mantieni puro il mio cuore,
copr imi con la tua ombra.
E non sia che per l'oggi.
Temo la mia incostanza, se penso al domani.
E sento nascermi in cuore, noia e tristezza.
Ci che voglio, mio Dio, la prova, la sofferenza.
E che sia per l'oggi.
Dovr ben vedern tra poco, sulla riva eterna,
o Pilota divino, mano che mi conduci!
Guida la mia navicella in pace
fra le onde in tempesta.
E che sia per oggi.
Lascia, o Signore, che mi nasconda nel tuo Volto.
L il chiasso del mondo sar spento per me.
Dammi il tuo amore, conservami la tua grazia.
E sia per oggi.
Presso il divino tuo cuore,
nell'oblio di ci che passa,
non temo pi il nemico.
Ges, donami un posto nel tuo cuore.
Per oggi, per oggi.
Pane di vita e del cielo, divina Eucaristia,
o mistero insondabile, frutto dell'amore,
vieni, scendi nel mio cuore, Ges.
E sia per oggi.
Ges, tu sei la Vite, degnati di un irti a me.