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Lezione 1

Il rischio di interesse
del banking book
Gestione dei rischi finanziari
CdL EGIF
Universit degli Studi di Siena
a.a. 2010-2011
Agenda
Il rischio di interesse
Il modello del repricing gap
Maturity-adjusted gap, gap marginali e cumulati
Limiti e problemi del repricing gap
Il modello del duration gap
Contabilit a valori di mercato
La sensibilit del valore di mercato della banca
Limiti e problemi del duration gap
I modelli basati sul cash-flow mapping
La stima della term structure
Metodologie semplificate e clumping
Modelli basati sul cash-flow mapping
Il rischio di interesse
Scadenza attivo > scadenza passivo
si ha un rischio di rifinanziamento
Scadenza attivo < scadenza passivo
si ha un rischio di reinvestimento.
Le variazioni dei tassi di interesse esercitano i propri
effetti sui risultati economici in 2 modi:
direttamente, per effetto delle variazioni che subiscono i
flussi di interessi attivi e passivi
e/o i valori di mercato di attivit e delle passivit
In queste lezioni copriamo principalmente questo tema
indirettamente, per effetto delle variazioni che subiscono i
volumi negoziati
Anche per l opzionalit implicita in alcuni contratti (mutui)
La gestione del rischio di interesse
secondo il Comitato di Basilea
15 principi, emanati nel 1997 e rivisti nel 2003
4 linee principali
Coinvolgimento alta direzione
Principio 2: la definizione delle finalit, dei criteri e delle procedure
di un sistema di risk-management deve avvenire tramite il diretto
coinvolgimento dellalta direzione
Risk-management affidato a ununit autonoma
Principio 3: una funzione di natura tecnica, di supporto allalta
direzione
Misurazione e gestione del rischio di interesse
a livello consolidato
Sistema di misurazione del rischio integrato nella gestione
quotidiana
lindice di rischio (es. VaR) relativo al rischio di tasso deve essere
usato per imporre limiti agli operatori
Agenda
Il rischio di interesse
Il modello del repricing gap
Maturity-adjusted gap, gap marginali e cumulati
Limiti e problemi del repricing gap
Il modello del duration gap
Contabilit a valori di mercato
La sensibilit del valore di mercato della banca
Limiti e problemi del duration gap
I modelli basati sul cash-flow mapping
La stima della term structure
Metodologie semplificate e clumping
Modelli basati sul cash-flow mapping
Il modello del repricing gap
Dato un certo periodo oggetto di analisi
(gapping period t, ad esempio 6 mesi),
definisco:
Sensibili le attivit/passivit finanziarie che
giungono in scadenza o che rivedono il tasso
di interesse (repricing) entro il gapping period
Gap la differenza fra attivit e passivit
sensibili. In simboli:

= =
j
j t
j
j t t t t
ps as PS AS G
, ,
Il modello del repricing gap
Per semplicit, vi sono
solo attivit finanziarie
Se cambiassi t,
cambierebbero
AS, ANS, PS, PNS e G
P
a
s
s
i
v
i
t

f
i
n
a
n
z
i
a
r
i
e

t
o
t
a
l
i

(
P
F
I
)
Passivit
sensibili
(PS
t
)
Passivit
non
sensibili
(PNS
t
)
A
t
t
i
v
i
t

f
i
n
a
n
z
i
a
r
i
e

t
o
t
a
l
i

(
A
F
I
)
Attivit
sensibili
(AS
t
)
Attivit
non
sensibili
(ANS
t
)
Gap
t
(>0)
Gap
t
(>0)
P
a
s
s
i
v
i
t

f
i
n
a
n
z
i
a
r
i
e

t
o
t
a
l
i

(
P
F
I
)
Passivit
sensibili
(PS
T
)
PNS
T
A
t
t
i
v
i
t

f
i
n
a
n
z
i
a
r
i
e

t
o
t
a
l
i

(
A
F
I
)
Attivit
sensibili
(AS
T
)
ANS
T
Gap
T
Gap
T
es. per
T > t
es. per
T > t
(in questo esempio ho Gap
t
> 0: ho un reinvestimento
netto positivo e desidero che aumentino i tassi)
Repricing gap e variazioni
del margine dinteresse
Dalla definizione di margine dinteresse:
( ) ( ) PNS PS i ANS AS i
PFI i AFI i IP IA MI
p a
p a
+ + =
= = =
Se poi ipotizzo variazioni uguali
dei tassi attivi e passivi (i
a
=i
p
=i) avr:
Ottengo:
PS i AS i MI
p a
=
G i ps as i PS AS i MI
j
j
j
j
=
|
|

\
|
= =

) (
Segno del gap, variazioni dei tassi,
effetto sul margine dinteresse
i
Gap
G > 0
reinvestimento
netto positivo
G < 0
rifinanziamento
netto positivo
MI > 0
< 0
tassi pi
bassi
> 0
tassi pi
elevati
MI < 0
MI < 0
MI > 0
i G MI =
Da
segue che:
Repricing gap, alcuni indicatori utili:
i
MP
G
MP
MI
=
|

\
|

i
AF
G
AF
MI
=
|

\
|

PS
AS
Gap ratio, indipendente
dalle dimensioni
della banca
Redditivit della
gestione denaro
su attivit fruttifere
Redditivit della
gestione denaro
sui mezzi propri
Impatto sulla redditivit
della gestione denaro
sui mezzi propri
Impatto sulla redditivit
della gestione denaro
sulle attivit fruttifere
Un esempio pi realistico
Tabella 2 Struttura di bilancio semplifica
ATTIVIT M
Depositi interb. attivi a 1 mese
BOT a 3 mesi
CCT a 5 anni
(prossima revisione a 6 mesi)
Crediti al consumo a 5 mesi
Mutui a tasso variabile a 20 anni
(prossima revisione a 1 anno)
BTP a 5 anni
Mutui a tasso fisso a 10 anni
BTP a 30 anni
200
30
120

80
70

170
200
130
Totale 1000
Gap a un anno: G1 = 0
Apparentemente non c rischio di tasso, ma
ne siamo cos sicuri?
Struttura di bilancio semplificata
PASSIVIT M
Depositi interb. passivi a 1 mese
CD a tasso variabile
(prossima revisione a 3 mesi)
Obbligazioni a tasso variabile
(prossima revisione a 6 mesi)
CD a tasso fisso a 1 anno
Obbligaz. a tasso fisso a 5 anni
Obbligaz. a tasso fisso a 10 anni
Titoli subordinati a 20 anni
Patrimonio
60
200

80

160
180
120
80
120
Totale 1000
500 500
Alternativa 1: raffinare il modello
considerando leffettiva scadenza
Abbiamo supposto che variazioni dei tassi si traducano
in variazioni degli interessi (attivi o passivi) per lintero
gapping period
In realt, unattivit/passivit sensibile pu riprezzarsi gi
domani, oppure da una scadenza (s) successiva
(compresa ovviamente nel gapping period)
in questo secondo caso, la variazione di tasso incide unicamente
per il periodo compreso fra la data di repricing e la fine del
gapping period
Esempi:
oggi 1 anno s =1/12
tasso
fisso
nuove condizioni
di tasso
11 mesi
Gappping period: 12 mesi
tempo
Caso 1:
Interbancario
con vita
residua di
un mese
Caso 1:
Interbancario
con vita
residua di
un mese
oggi 1 anno s =6/12
tasso fisso
nuove condizioni
di tasso
6 mesi
Gappping period: 12 mesi
tempo
Caso 2:
CCT
con repricing
tra 6 mesi
Caso 2:
CCT
con repricing
tra 6 mesi
i as i s as ia
j j j j
< = ) 1 (
Per qualsiasi
attivit
sensibile:
e analogamente
per le passivit
sensibili.
Maturity-adjusted gap
(MaGap o G
MA
)
Variazione degli interessi attivi:
i i s as ia IA
j
j j
j
j
= = =

5 , 312 ) 1 (
312,5
Attivit as j s j as j (1-s j )
Interbancario a 1 mese 200 1/12 183,3
BOT a 3 mesi 30 1/4 22,5
CCT riprezzati a 6 mesi 120 1/2 60,0
Finconsumo riprezzato a 5 mesi 80 5/12 46,7
Mutui riprezzati a un anno 70 1 0,0
Maturity-adjusted gap
(MaGap o G
MA
)
Variazione del margine dinteresse:
i G i s ps s as
IP IA MI
MA
j
j j
j
j j

|
|

\
|
=
= =

) 1 ( ) 1 (
245
Variazione degli interessi passivi:
i i s ps ip IP
j
j j
j
j
= = =

245 ) 1 (
Passivit ps j s j ps j (1-s j )
Interbancario a 1 mese 60 1/12 55,0
CD riprezzati a 3 mesi 200 1/4 150,0
Obbligazioni riprezzate a 6 mesi 80 1/2 40,0
CD in scadenza a un anno 160 1 0,0
Maturity-adjusted gap
(MaGap o G
MA
)
Nel nostro caso:
i i
i G MI
MA
= =
= =
5 , 67 ) 245 5 , 312 (
Un aumento dei tassi di mercato del 1% ci porterebbe
dunque a guadagnare 0,675 milioni di euro in pi.
Il motivo che nel prossimo anno riprezziamo pi
attivit, per pi tempo, di quanto non facciamo per le
passivit.
Una riduzione dei tassi comporterebbe invece un minor
margine dinteresse.
Alternativa 2: raffinare il modello
considerando pi gapping period
In alternativa, possiamo utilizzare gap relativi a
diverse scadenze (un mese, sei mesi, ecc.).
Introdurremo perci:
Gap cumulati, G
t1
, G
t2
, G
t3
: differenza fra AS e PS con
repricing entro una determinata data futura (t
1
, t
2
>t
1
, t
3
>t
2
,
ecc.)
Gap periodali o marginali, G
t1
, G
t2
, G
t3
: differenza fra AS e
PS con repricing in un particolare periodo futuro (es. tra 0 e t
1
,
o tra t
1
e t
2
, ecc.)
Nota: Gap cumulato a t
somma dei gap marginali fino a t
G
t2
= G
t1
+ G
t2
G
t2
= G
t2
G
t1
= G
t2
- G
t1
Gap periodali e cumulati
nel nostro esempio numerico
Tabella 2 Struttura di bilancio semplifica
ATTIVIT M
Depositi interb. attivi a 1 mese
BOT a 3 mesi
CCT a 5 anni
(prossima revisione a 6 mesi)
Crediti al consumo a 5 mesi
Mutui a tasso variabile a 20 anni
(prossima revisione a 1 anno)
200
30
120

80
70

Gap a un mese: G
1/12
= 200 60 = 140
Gap cumulato a tre mesi: G
3/12
= 230 260 = -30
Gap marginale a 3 mesi:
G
3/12
= 30 200 = -170 = -30 - 140
Struttura di bilancio semplificata
PASSIVIT M
Depositi interb. passivi a 1 mese
CD a tasso variabile
(prossima revisione a 3 mesi)
Obbligazioni a tasso variabile
(prossima revisione a 6 mesi)
CD a tasso fisso a 1 anno
60
200

80

160
230 260
Gap periodali e cumulati
nel nostro esempio numerico
Proseguo calcolando tutti i gap su pi periodi. Osservo:
Posizione lunga rispetto nel primo mese
e nel periodo da 3 a 6 mesi
Posizione corta nel periodo da 1 a 3 mesi
e da 6 a 12 mesi
SENSIBILI
200
30
200
70
170
200
130
1000
MARGINALE CUMULATO
140 140
-170 -30
120 90
-90 0
-10 -10
80 70
50 120
0-1 mese
1-3 mesi
3-6 mesi
6-12 mesi
1-5 anni
5-10 anni
10-30 anni
Totale
SENSIBILI
60
200
80
160
180
120
80
880
as ps G
t
G
t
t
Gap periodali e rischio di tasso
La presenza di gap periodali diversi da zero
espone la banca a un rischio di tasso
Ci dovuto al fatto gi visto utilizzando il MaGap
che una stessa variazione dei tassi di mercato
eserciterebbe i propri effetti per periodi differenti su
diverse poste attive e passive
Per cogliere questo effetto possibile ponderare
ciascun gap periodale per il tempo che
intercorre fra la scadenza media del singolo
periodo e la fine del periodo di valutazione T (nel
nostro caso, un anno). Vediamo come
Gap cumulato ponderato a T:
W
T j
T t j
t
G i t T G i MI
j
j
=

) (
*
2
1 *
+

j j
j
t t
t
E possibile approssimare la variazione del margine
dinteresse con:
Dove:
la scadenza media associata al periodo t
j
(ad esempio 4,5 mesi per periodo da 3 a 6 mesi)
E una media semplice, non ponderata per le as e
ps: ecco perch il risultato ha valore approssimato.
Gap cumulato ponderato a T:
il nostro esempio numerico
45 = = i G i MI
W
T
45 ) (
*
=

j
T t j
t
W
T
t T G G
j
j
Un aumento dei tassi di mercato del 1% ci porterebbe
dunque a guadagnare 0,450 milioni di euro in pi.
Il risultato differisce da quello ottenuto con il MaGap,
perch in questo caso la scadenza approssimata con
la media (es., diventa a nove mesi per mutui e CD che
invece si riprezzano/scadono tra un anno).
Periodo G' t t j t* j T - t* j G' t (T - t* j )
fino a 1 mese 140 1/12 1/24 23/24 134,2
fino a 3 mesi -170 3/12 2/12 10/12 -141,7
fino a 6 mesi 120 6/12 9/24 15/24 75,0
fino a 12 mesi -90 1 9/12 3/12 -22,5
Totale 45,0
Maturity-adjusted Gap
versus Gap cumulato ponderato
Il maturity-adjusted gap pi preciso, perch considera leffettiva
scadenza di repricing di ogni singola posta
Il gap cumulato ponderato (basato sui gap periodali) considera
invece una scadenza convenzionale, pari allistante mediano
potremmo renderlo pi preciso usando una scadenza media ponderata
per gli importi, ma diverrebbe meno leggibile
I gap periodali hanno tuttavia un vantaggio: consentono di
prefigurare limpatto sul margine di pi variazioni infra-annuali nei
tassi di interesse
vediamo come
Gap periodali e variazioni
infra-annuali del tasso dinteresse
-1%
0%
1%
2%
3%
4%
5%
6%
7%
0 1 3 6 12
Tempo (in mesi)
Tasso attivo
Tasso passivo
Variazione di entrambi i tassi rispetto al tempo 0
Tempo
(in mesi)
Livello
tassi
attivi
Livello
tassi
passivi
0 6,0% 3,0%
1 5,5% 2,5%
3 6,3% 3,3%
6 5,6% 2,6%
12 6,6% 3,6%
Consideriamo questo
scenario atteso
per le variazioni dei
tassi nei prossimi
mesi (blocchetti rosa)
Gap periodali e variazioni
infra-annuali del tasso dinteresse
e confrontiamolo
con i valori dei nostri
gap periodali
(blocchetti gialli)
-0,5%
0,3%
-0,4%
0,6%
140
-170
120
-90
-0,8%
-0,6%
-0,4%
-0,2%
0,0%
0,2%
0,4%
0,6%
0,8%
0 1 3 6 12
Tempo (in mesi)
V
a
r
i
a
z
i
o
n
e

t
a
s
s
i

r
i
s
p
e
t
t
o

a

o
g
g
i
-200
-150
-100
-50
0
50
100
150
200
G
a
p

p
e
r
i
o
d
a
l
e
Tempo
(in mesi)
Variazione
rispetto al
tempo zero
Gap
marginali
0
1 -0,5% 140
3 0,3% -170
6 -0,4% 120
12 0,6% -90
Gap periodali e variazioni
infra-annuali del tasso dinteresse
-0,5%
0,3%
-0,4%
0,6%
140
-170
120
-90
-0,8%
-0,6%
-0,4%
-0,2%
0,0%
0,2%
0,4%
0,6%
0,8%
0 1 3 6 12
Tempo (in mesi)
V
a
r
i
a
z
i
o
n
e

t
a
s
s
i

r
i
s
p
e
t
t
o

a

o
g
g
i
-200
-150
-100
-50
0
50
100
150
200
G
a
p

p
e
r
i
o
d
a
l
e
Tra un mese la banca
si ritrover con pi
attivit da reinvestire
che passivit da
rifinanziare
(G
1/12
=140)
ma i tassi saranno
pi bassi di oggi!
Il margine
dinteresse soffrir.
Gap periodali e variazioni
infra-annuali del tasso dinteresse
-0,5%
0,3%
-0,4%
0,6%
140
-170
120
-90
-0,8%
-0,6%
-0,4%
-0,2%
0,0%
0,2%
0,4%
0,6%
0,8%
0 1 3 6 12
Tempo (in mesi)
V
a
r
i
a
z
i
o
n
e

t
a
s
s
i

r
i
s
p
e
t
t
o

a

o
g
g
i
-200
-150
-100
-50
0
50
100
150
200
G
a
p

p
e
r
i
o
d
a
l
e
Tra tre mesi, al
contrario, saranno di
pi le passivit da
rifinanziare
(G
3/12
=-170)
ma i tassi saranno
pi alti di oggi!
Il margine
dinteresse
soffrir ancora.
Gap periodali e variazioni
infra-annuali del tasso dinteresse
In generale:
Naturalmente, leffetto poteva essere positivo se le grandezze
avessero avuto segni concordi.
Come garantirsi un effetto nullo,
indipendentemente dallo scenario dei tassi?
Limmunizzazione del margine di interesse dalle variazioni dei
tassi infra-annuali richiede che i gap marginali (dunque anche
cumulati) di ogni periodo siano nulli
Tempo
(in mesi)
Variazione
rispetto al
tempo zero
Gap
marginali
Effetto
sul
margine
1
- + -
3
+ - -
6
- + -
12
+ - -
Repricing gap: problemi e limiti
1. Ipotesi di variazioni uniformi
dei tassi attivi e passivi.
2. Ipotesi di variazioni uniformi
dei tassi di diversa scadenza.
3. Trattamento naif delle poste a vista.
4. Orizzonte temporale miope:
Mancata considerazione degli effetti di variazioni dei
tassi sui valori di mercato di attivi e passivi.
5. Approccio a quantit costanti (meccanicistico):
Mancata considerazione degli effetti di variazioni dei
tassi sulla quantit di fondi intermediati.
Risposta ai problemi 1 & 2:
lapproccio dei gap standardizzati
3 passaggi:
1. Identificazione di un tasso di mercato di riferimento i
(es. interbancario a 3 mesi)
2. Stima della sensibilit delle variazioni dei diversi
tassi attivi e passivi rispetto alle variazioni del tasso
di riferimento.
3. Calcolo di un gap corretto per stimare leffettiva
variazione del margine di interesse della banca al
variare del tasso di mercato di riferimento
Gap standardizzati - passaggio 2:
stima della sensibilit di i
j
a i
Ad es. per il rendimento
dellattivit/passivit j-esima:
i i
j j

i
j
(es. tasso
su titoli
a 5 anni)
i
(tasso interbancario a tre mesi)
tan =
j
Gap standardizzati - passaggio 3:
calcolo del gap standardizzato
Gap corretto per stimare leffettiva variazione del
margine di interesse della banca al variare del
tasso di mercato di riferimento:
i G i ps as
i ps i as
i ps i as MI
s
k
k k
j
j j
k
k k
j
j j
k
k k
j
j j

|
|

\
|
=
= =
= =





gap standardizzato
Gap standardizzato:
esempio di calcolo semplificato
Immaginiamo per semplicit che tutte le AS/PS si riprezzino da domani
(ma non vero!). Allora il gap non standardizzato AS PS = 120
ci sono pi attivit sensibili che passivit sensibili
Il gap standardizzato, moltiplicando le as
j
e ps
j
per i loro b
j
172
le attivit sensibili sono pi sensibili delle passivit sensibili
(beta medio ponderato dellattivo: 97,6%; del passivo: 91,4%)
Attivit m
Prestiti a tasso variabile
(aperture di credito a vista)
460 0,95
Depositi interb. attivi a 1 m 80 1,1
BOT a 3 mesi 60 1,05
Crediti al consumo a tasso
variabile a 5 anni (revisione
tra 6 mesi)
120 0,9
Mutui a tasso var. a 10 anni
(euribor + 100 basis points,
repricing tra 1 anno )
280 1
Totale 1000
Passivit m
Depositi in c/c da clientela 380 0,8
Depositi interbancari a 1 m 140 1,1
CD a tasso variabile
(prossima revisione a 3
mesi)
120 0,95
Obbligazioni a tasso
variabile a 10 anni (euribor +
50 b.p., repricing a 6 mesi)
160 1
CD a tasso fisso a 1 anno 80 0,9
Patrimonio 120
Totale 1000
Gap maturity adjusted:
standardizzato e non
MaGap non standardizzato: 638,3 678,3 = -40
MaGap standardizzato: 618,9 610,7 = 8,2
Attivit asj sj asj (1-sj ) j asj (1-sj ) j
Prestiti a tasso variabile (aperture di
credito a vista) 460 0 460,0 95% 437,0
Depositi interb. attivi a 1 m 80 1/12 73,3 110% 80,7
BOT a 3 mesi 60 3/12 45,0 105% 47,3
Crediti al consumo a tasso variabile a 5
anni (revisione tra 6 mesi) 120 6/12 60,0 90% 54,0
Mutui a tasso var. a 10 anni (euribor +
100 basis points, repricing tra 1 anno) 280 1 - 100% -
Totale 638,3 618,9
Passivit psj sj psj (1-sj ) j psj (1-sj ) j
Depositi in c/c da clientela 380 0 380,0 80% 304,0
Depositi interbancari a 1 m 140 1/12 128,3 110% 141,2
CD a tasso variabile (prossima
revisione a 3 mesi) 120 3/12 90,0 95% 85,5
Obbligazioni a tasso var. a 10 anni
(euribor + 50 bp, repricing a 6 m.) 160 6/12 80,0 100% 80,0
CD a tasso fisso a 1 anno 80 1 - 90% -
Totale 678,3 610,7
Risposta al problema 3:
trattamento delle poste a vista
3 passaggi:
1. Si analizza la vischiosit delle poste a vista,
identificando la percentuale di i
normalmente recepita nei mesi successivi
2. Si ripartiscono as e ps a vista
coerentemente con le percentuali stimate
sub 1.
3. Si calcola il gap a partire dai nuovi valori di
attivit e passivit sensibili
Poste a vista passaggio 1:
stima della vischiosit dei tassi
5%
27%
10%
8%
50%
0.0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
0.6
0.7
0.8
0.9
1.0
Mai
Oltre 6 mesi
Entro sei mesi
Entro tre mesi
Il mese stesso
Es. tasso sui depositi a vista
(stima reale, basata sul periodo 1995-97):
Dato un aumento di 1% del tasso
interbancario, il tasso sui depositi a vista
aumenta di 5 punti base subito, di altri 27
punti base entro il mese successivo, di altri 10
entro i due mesi ancora successivi
Laumento totale di 50 punti base
(i depositi a vista hanno un beta pari a 0,5)
Poste a vista passaggio 2:
ripartizione delle poste a vista
5%
27%
10%
8%
50%
Passivit m
Depositi in c/c da clientela 380
Raccolta a vista 19
Raccolta a un mese 102,6
Raccolta a tre mesi 38
Raccolta a sei mesi 30,4
Passivit non sensibili 190
Per ogni posta a vista, il dato contabile viene scomposto attraverso i
coefficienti di vischiosit e trasformato in N poste con scadenze diverse
Attivit m
Prestiti a tasso variabile
(aperture di credito a vista)
460
Depositi interb. attivi a 1 m 80
BOT a 3 mesi 60
Crediti al consumo a tasso
variabile a 5 anni (revisione
tra 6 mesi)
120
Mutui a tasso var. a 10 anni
(euribor + 100 basis points,
repricing tra 1 anno )
280
Passivit m
Depositi in c/c da clientela 380
Depositi interbancari a 1 m 140
CD a tasso variabile
(prossima revisione a 3
mesi)
120
Obbligazioni a tasso
variabile a 10 anni (euribor +
50 b.p., repricing a 6 mesi)
160
CD a tasso fisso a 1 anno 80
Poste a vista passaggio 3:
calcolo del repricing gap
Raccolta a vista 19
Raccolta a un mese 102,6
Raccolta a tre mesi 38
Raccolta a sei mesi 30,4
Passivit non sensibili 190
Si calcola il gap partendo dai dati rettificati
(nota: la medesima correzione andrebbe fatta per le attivit a vista!)
Poste a vista un problema:
la vischiosit asimmetrica
0.0
0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
0.6
0.7
0.8
0.9
1.0
Aumento Riduzione
Mai
Oltre 6 mesi
Entro sei mesi
Entro tre mesi
Il mese stesso
I coefficienti di vischiosit cambiano
in base al segno della variazione del
tasso-guida.
E dunque necessario predisporre due
stati patrimoniali rettificati, uno per
simulare leffetto di aumenti nei tassi-
guida, laltro per simulare leffetto di
riduzioni.
Modifiche dal decreto Bersani (2006)?
Es. tasso sui depositi a vista
(stima reale, basata sul periodo 1995-97)
Risposta al problema 4:
il modello del duration gap
E un modello di tipo patrimoniale, basato
sullapproccio dei valori di mercato
La variabile rilevante non il margine dinteresse, ma
il valore di mercato della banca, definito come
differenza fra valore di mercato di attivo e passivo
E una variabile di stock, non di flusso
E pi lungimirante, perch incorpora tutti gli utili futuri, e
non solo il margine dinteresse corrente
Iniziamo dunque a familiarizzarci col calcolo del
valore di mercato di attivit e passivit bancarie
contrapposto alla contabilit a valori storici
Agenda
Il rischio di interesse
Il modello del repricing gap
Maturity-adjusted gap, gap marginali e cumulati
Limiti e problemi del repricing gap
Il modello del duration gap
Contabilit a valori di mercato
La sensibilit del valore di mercato della banca
Limiti e problemi del duration gap
I modelli basati sul cash-flow mapping
La stima della term structure
Metodologie semplificate e clumping
Modelli basati sul cash-flow mapping
Esempio di contabilit
a valori storici: la banca Alfa
Tabella 1 Stato Patrimoniale Banca Alfa
ATTIVIT M
Mutui decennali a tasso fisso (5%) 100
Totale 100
( ) ( ) 3 , 2 7 , 2 5 90 % 3 100 % 5 IP IA MI U
2010 2010 2010 2010
= = = = =
Tabella 2 Stato Patrimoniale Banca Alfa
ATTIVIT M
Cassa
Mutuo decennale a tasso fisso (5%)
2,3
100
Totale 102,3
31/12/2010
Stato Patrimoniale Banca Alfa 31/12/2003
PASSIVIT M
CD a tasso fisso a 2 anni (3%)
Patrimonio
90
10
Totale 100
Conto economico 2010
Stato Patrimoniale Banca Alfa 31/12/2004
PASSIVIT M
CD a tasso fisso a 2 anni (3%)
Utile netto
Patrimonio
90
2,3
10
Totale 102,3
31/12/2009
Esempio di contabilit
a valori storici: la banca Alfa
Nota: se nel 2010 (diciamo al 31/12) la BCE alza i tassi di un punto
non cambia nulla, n per il 2010, n per il 2011
Tabella 3 Stato Patrimoniale Banca Alfa
ATTIVIT M
Cassa
Mutuo a tasso fisso (5%)
4,6
100
Totale 104,6
Stato Patrimoniale Banca Alfa 31/12/2005
PASSIVIT M


CD a tasso fisso (3%)
Utile (Perdita) di esercizio
Patrimonio
90
2,3
12,3
Totale 104,6
( ) ( ) 3 , 2 7 , 2 5 90 % 3 100 % 5 IP IA MI U
2011 2011 2011 2011
= = = = =
31/12/2011
Conto economico 2011
31/12/2009 31/12/2010 31/12/2011 31/12/2012
tasso fisso nuove condizioni CD a 2 anni:
tasso fisso
Mutui 10 anni:
Limiti della contabilit a valori
storici
Lanno successivo (2012), tuttavia, la Banca Alfa sar costretta a
rifinanziare il mutuo decennale mediante nuova raccolta, questultima
alle nuove condizioni di mercato (CD dal 3% al 4%)
Leffetto di una variazione dei tassi avvenuta allinizio del 2011 sulla
redditivit della Banca Alfa viene dunque riconosciuto solo due
esercizi (bilancio al 31.12.12) dopo che la variazione ha avuto luogo!
( ) ( ) 4 , 1 6 , 3 5 90 % 4 100 % 5 IP IA MI U
2012 2012 2012 2012
= = = = =
Conto economico 2012
31/12/2009 31/12/2010 31/12/2011 31/12/2012
tasso fisso CD a 2 anni:
tasso fisso
Mutui 10 anni:
nuove condizioni!
Un altro paio di occhiali:
la contabilit a valori di mercato
Lo stato patrimoniale 2009 non cambia: mutuo e CD hanno tassi in linea
con il mercato, e il loro valore di mercato coincide con quello storico.
( ) ( )
2 , 93
% 6 1
100
% 6 1
5
9
1
9 % 5
=

=
+
+
+
= =
t
t MUTUO A
VM VM
( )
13 , 89
% 4 1
7 , 2 90
% 3
=
+
+
= =
CD P
VM VM
B P A
VM VM VM =
Tabella 1 Stato Patrimoniale Banca Alfa
ATTIVIT M
Mutui decennali a tasso fisso (5%) 100
Totale 100
Stato Patrimoniale Banca Alfa 31/12/2003
PASSIVIT M
CD a tasso fisso a 2 anni (3%)
Patrimonio
90
10
Totale 100
31/12/2009
Nel 2010 per la Bce ha cambiato i tassi. Al 31/12/2010 calcolo il valore
attuale dei flussi di cassa residui (9 per il mutuo, 1 per il CD):
la variazione del valore di mercato della
banca (cio del suo patrimonio netto).
Note: 1. Tutti i tassi di
mercato sono aumentati;
2. gli interessi 2010 sono
appena stati incassati
Note: 1. Tutti i tassi di
mercato sono aumentati;
2. gli interessi 2010 sono
appena stati incassati
Contabilit a valori
di mercato: 2010
Tabella 4 Stato Patrimoniale Banca Alfa a valori di mercato
ATTIVIT M
Cassa
Mutuo a tasso fisso (5%)
2,3
93,20
Totale 95,5

( ) ( ) [ ] 63 , 3 90 13 , 89 100 2 , 93 ) 7 , 2 5 (
VM VM MI VM MI U
P A B 2010
= + =
= + = + =
31/12/2010
Conto economico 2010
Stato Patrimoniale Banca Alfa a valori di mercato 31/12/2004
PASSIVIT M


CD a tasso fisso (3%)
Utile (Perdita) di esercizio
Patrimonio
89,13
(3,63)
10
Totale 95,5
NB: VM
B
= -5,94
Contabilit a valori
di mercato: 2011
( ) ( )
79 , 93
% 6 1
100
% 6 1
5
8
1
8 % 5
=

=
+
+
+
= =
t
t MUTUO A
VM VM
Tabella 5 Stato Patrimoniale Banca Alfa a valor
ATTIVIT M
Cassa
Interessi attivi
Mutuo a tasso fisso (5%)
2,3
5
93,79
Totale 101,09
31/12/2011
90
% 3
= =
CD P
VM VM
(scadono)
( ) ( ) [ ] 02 , 2 13 , 89 90 2 , 93 79 , 93 ) 7 , 2 5 (
VM MI U
B 2011
= + =
= + =
Stato Patrimoniale Banca Alfa a valori di mercato 31/12/2005
PASSIVIT M



Interessi passivi
CD a tasso fisso (3%)
Utile (Perdita) di esercizio
Patrimonio
2,7
90
2,02
6,37
Totale 101,09
Conto economico 2011
Ripasso: la duration
( )
( )

=

=
+ =
+
=
N
t
t
t
N
t
t
t
A
i FC
i
FC
VM
1 1
1
1
( ) ( )

=

=

+
+
= + =
N
t
t
t
N
t
t
t
A
i FC t
i
i FC t
di
dVM
1 1
1
1
1
1
1
( )

+
=
N
t
A
t
t A A
VM
i FC
t
i di
VM dVM
1
1
1
1
Dato il valore di mercato di unattivit che prevede N flussi di cassa periodici:
la derivata rispetto al tasso dinteresse i :
da cui segue la variazione percentuale di VM al variare di i:
Duration: media
delle scadenze
ponderate per il
valore attuale dei
flussi di cassa
duration modificata
Approssimare VM
B
con il duration gap
( )
A A A
A
A
A
A
i DM i
i
D
VM
VM
=
+

1
A A A A
i DM VM VM
( ) ( )
P P P A A A P A B
i DM VM i DM VM VM VM VM =
( ) i DM VM DM VM VM
P P A A B

( ) i VM DM L DM VM
A P A B

P P P P
i DM VM VM
Cio, se i
a
= i
p
:
o anche:
e analogamente, per le passivit:
Passando dal continuo al discreto, per qualunque attivit finanziaria, vale che:
Avremo allora che:
Da cui:
A
P
VM
VM
L
Dove:
Formula del duration gap:
significato dei diversi fattori
La variazione del valore della banca (valore di
mercato del patrimonio) una funzione diretta
di tre elementi:
1. la differenza fra duration modificata dellattivo e del
passivo, corretta per la leva finanziaria della banca
leverage-adjusted duration gap (DG)
2. la dimensione dellattivit di intermediazione svolta
dalla banca, misurata dal valore di mercato del
totale dellattivo
3. la dimensione della variazione dei tassi di interesse
( ) i VM DG i VM DM L DM VM
A A P A B
=
Immunizzare la banca
annullando il duration gap
Se il valore
della banca
nullo
(L =1)
La
sensibilit ai
tassi delle
attivit deve
essere la
uguale a
quella delle
passivit
Se il valore della banca
positivo
(L<1 perch VM
P
< VM
A
)
La duration modificata delle
passivit deve essere maggiore
di quella delle attivit
Dato un rialzo (ribasso) dei tassi,
una maggiore sensibilit delle
passivit garantisce che il loro
valore (inizialmente inferiore a
quello delle attivit) si riduca
(aumenti) in misura equivalente a
quello delle attivit
P A
DM L DM DG =
Approssimare VM
B
con il
duration gap: Banca Alfa, 2010
( ) ( ) ( )
46 , 7
100
05 , 1
105
9
100
05 , 1
5
1
8
1
9
9
1
% 5
= + =
+

= =

= =

t
t
t
A
t
t
Mutuo A
t
VM
i
FC
t
D D
( )
11 , 7
05 , 1
46 , 7
1
= =
+
=
i
D
DM
A
A
( )
1
1
1
1
% 3
=
+
= =

=

t
P
t
t
CD P
VM
i
FC
t D D
( )
97 , 0
03 , 1
1
1
= =
+
=
i
D
DM
P
P
Subito prima dello shock sui tassi (31/12/10), calcoliamo duration e duration
modificata di attivit e passivit (a interessi 2010 gi incassati):
Approssimare VM
B
con il
duration gap: Banca Alfa, 2010
La riduzione nel valore (del patrimonio)
della banca a seguito di un aumento del 1%
nei tassi di mercato approssimata a 6,23
(valore vero: 5,94).
Si tratta di una approssimazione lineare
(basata sulle derivate prime)
di una relazione non lineare.
( ) ( ) 23 , 6 97 , 0 90 , 0 11 , 7 = = =
P A
DM L DM DG
23 , 6 % 1 100 23 , 6 = = i VM DG VM
A B
Formula del duration gap:
generalizzazione
Abbiamo visto un semplice esempio con una
sola attivit (mutuo) e una sola passivit (CD)
Data una banca con pi attivit, la duration
dellattivo si calcola come media, ponderata per i
rispettivi valori di mercato, delle duration delle
singole attivit
Analogamente si calcola la duration delle
passivit
Duration gap: problemi e limiti
1. La duration (dunque anche il duration gap)
cambia ogni istante, al variare dei tassi, o
anche per il solo trascorrere del tempo
Le politiche di immunizzazione basate sul duration
gap andrebbero ricalibrate istantaneamente
2. La duration (dunque anche il duration gap)
basata su unapprossimazione lineare
Limpatto sul valore della banca
stimato in modo impreciso
3. Il modello ipotizza variazioni uniformi (i) dei
tassi su tutte le poste attive e passive
Problema 1:
la duration varia in ogni istante
Ogni volta che i tassi di
mercato cambiano, la duration
va ricalcolata con nuovi pesi (i
valori attuali dei flussi di cassa,
calcolati al nuovo tasso).
Anche se i tassi non
cambiano, la duration
decresce in modo irregolare al
passare del tempo:
linearmente, ma con sussulti
in occasione degli stacchi di
cedola.
Duration
t
2
tempo t
3
t
1
Stacchi di cedola
Risposta al problema 2:
la convexity
i
di
VM dVM
VM
VM
A A
A
A

2
) (
2
2
2
i
di
VM VM d
i
di
VM dVM
VM
VM
A A A A
A
A

+

Anzich approssimare la variazione % del valore con la sola derivata prima


possiamo proseguire lespansione con la formula di Taylor
(o di McLaurin) includendo la derivata seconda:
v. lucidi successivi
Risposta al problema 2:
la convexity
( ) ( )
( ) ( )


=
=

=

+
+
+
=
= + = + =
N
t
t
t
N
t
t
t
N
t
t
t
A
i
FC
t t
i
i FC t t i FC t
di
d
di
VM d
1
2
2
1
2
1
1
2
2
1
) (
1
1
1 ) 1 ( 1
( )
( )

=
+
+
+
=
N
t
A
t
t A A
VM
i FC
t t
i di
VM VM d
1
2
2 2
2
1
) (
1
1
Convexity, C
indicatore di
dispersione
dei flussi di
cassa attorno
alla durata
media
Convexity modificata, CM
La derivata seconda di VM
A
rispetto a i risulta essere
e dividendo entrambi i membri per VM
A
si ottiene:
Risposta al problema 2:
duration gap e convexity gap
2
) (
2
i
CM i DM
VM
VM
A A
A
A

+

A A A A A
VM
i
CM VM i DM VM

+
2
) (
2
P P P P P
VM
i
CM VM i DM VM

+
2
) (
2
( ) ( )
A P A A P A B
VM
i
CM L CM VM i DM L DM VM

+
2
) (
2
duration gap convexity gap
Sostituendo duration e convexity nellespansione del secondo ordine si ottiene
e moltiplicando entrambi i membri per VM
A
:
La variazione di valore della banca pu dunque essere approssimata in modo
pi preciso come:
Analogamente per le passivit:
Duration gap e convexity gap:
il nostro esempio
( )
( ) ( )
79 , 69
100
% 5 1 105
) 9 81 (
100
% 5 1 5
) (
% 5 1
1
9
8
1
2
2

|
|

\
|
+
+ +
+
+
+
=
= =

= t
t
mutuo A
t t
CM CM
( )
( )
( )
2
2
92, 7 1 3%
1
1 1 1,89
90
1 3%
P CD
CM CM
+
= = +
+
( )
2
(1%)
1% 100 69, 79 0, 9 1,89 100 5, 93
2
B
VM DG +
valore molto simile
alla variazione vera
(-5,94)
approssimazione
del primo ordine
gi vista, pari a -6,23
convexity gap,
pari a 61,6
Risposta al problema 3:
il beta-duration gap
Limpatto di una variazione del tasso base dipende dunque da 4 fattori:
DM media di attivit e passivit
sensibilit media dei tassi attivi e passivi al tasso base (beta)
leva finanziaria L
dimensioni della banca (VM
A
)
i i
A A

quindi sostituisco nellespressione della variazione del valore della banca:
E simile al repricing gap standardizzato. Per ogni attivit (passivit) stimo:
( ) ( )
( )
( ) i VM DM L DM
i DM L VM DM VM
i DM VM i DM VM
VM VM VM
A P P A A
P P A A A A
P P P A A A
P A B
=
= =
=
=


beta-duration gap
i i
P P

Agenda
Il rischio di interesse
Il modello del repricing gap
Maturity-adjusted gap, gap marginali e cumulati
Limiti e problemi del repricing gap
Il modello del duration gap
Contabilit a valori di mercato
La sensibilit del valore di mercato della banca
Limiti e problemi del duration gap
I modelli basati sul cash-flow mapping
La stima della term structure
Metodologie semplificate e clumping
Modelli basati sul cash-flow mapping
I modelli basati sul
cash flow mapping
Il modello di duration gap considera un solo tasso
di riferimento per ogni attivit (passivit)
tasso interno di rendimento, o yield to maturity
In realt, unattivit pu prevedere incassi in istanti
molto lontani nel tempo (es. mutuo a dieci anni)
incassi pi lontani sono pi incerti,
e vanno normalmente scontati a tassi pi elevati
a flussi diversi dovrebbero essere associati tassi diversi
ma allora il rischio dellattivit non dipende da un tasso, ma da N
tassi, tanti quanti sono i suoi flussi attesi
e il rischio di un portafoglio di M attivit pu dipendere da MxN
tassi diversi
I modelli basati
sul cash-flow mapping
Come possiamo arricchire i nostri modelli
considerando pi tassi per ogni attivit/passivit,
ma senza complicarli in misura eccessiva?
Con le tecniche di cash-flow mapping
ed i relativi modelli di gestione del rischio
Prima di vederli, tuttavia, apriamo una parentesi sulla
differenza tra
yield to maturity
tassi zero-coupon
Yield to maturity e
zero coupon rate
Nelle quotazioni di mercato
sono implicite due tipologie di tassi:
Zero coupon rate r
t
:
tasso considerato equo per unoperazione
finanziaria rappresentata da un solo pagamento al
tempo t
Yield to maturity y
t
:
tasso considerato equo per unoperazione
finanziaria rappresentata da t pagamenti, dal
tempo 1 al tempo t
ad esempio, t -1 pagamenti di interessi
e un pagamento (finale) di interessi e capitale
Yield to maturity e
zero coupon rate: un esempio
105
2 0 1
5
Consideriamo un bond biennale, che
paga il 5% di interesse annuo posticipato
e rimborsa il capitale alla scadenza del secondo anno.
Immaginiamo che oggi quoti alla pari (100).
Evidentemente, il tasso del 5%
considerato equo dal mercato (se no il bond
quoterebbe 98 o 102), cio lo
yield to maturity (y
2
) del titolo a 2 anni. Infatti:
100
%) 5 1 (
105
%) 5 1 (
5
2
=
+
+
+
=
A
VM
Yield to maturity e
zero coupon rate: un esempio
105
2 0 1
5
Lo stesso emittente potrebbe aver emesso anche un bond annuale,
che tra un anno paga cinque euro. Poich sulle scadenze brevi il rischio
, di solito, minore, il mercato potrebbe chiedergli non il 5%, ma il 2%.
Questo zero coupon bond quoterebbe, in equilibrio:
e 2% sarebbe, allo stesso tempo,
lo yield to maturity (y
1
) di questo titolo
a un anno senza cedole intermedie
e lo zero coupon rate (r
1
) associato
a una scadenza di un anno.
9 , 4
%) 2 1 (
5
1

+
=
Z
VM
Yield to maturity e
zero coupon rate: un esempio
105
2 0 1
5
Lo stesso emittente potrebbe inoltre aver emesso un zero coupon bond
biennale, che tra due anni paga centocinque euro.
Poich tutto il rischio resta in piedi fino a scadenza (non ci sono cedole
intermedie) il mercato potrebbe chiedere a questo zcb un tasso superiore
al 5% (e ovviamente maggiore del 2%!), ad esempio il 5,07%.
Questo zero coupon bond quoterebbe, in equilibrio:
5,07% sarebbe quindi lo zero coupon
rate (r
1
) associato alla scadenza di due
anni, ma non lo yield to maturity
a due anni, che sappiamo essere il 5%
1 , 95
%) 07 , 5 1 (
105
2
2

+
=
Z
VM
Yield to maturity e
zero coupon rate: un esempio
2 0 1
2%
5,07%
5%
Scadenza
T
a
s
s
o
r
t
y
t
Morale della storia:
Sul mercato, per dato emittente, convivono
due curve dei tassi, quella degli zero
coupon rates r (detta term structure, o
struttura a termine dei tassi) e quella degli
yield to maturity y.
Per valutare i singoli flussi di unattivit
separatamente, useremo la curva degli
zero coupon rates (term structure).
100 1 , 95 9 , 4
2 1
= +
= +
A Z Z
VM VM VM
Queste due curve sono coerenti, infatti:
Stimare term structures nel mondo
reale: il bootstrapping
Sulle scadenze pi lontane
difficilmente esistono titoli senza cedola
E allora necessario ricavare il tasso
zero coupon dalle quotazioni di titoli con cedola
Un possibile metodo il bootstrapping
Immaginiamo ad esempio
di volere il tasso zero coupon a 2,5 anni (r
2,5
)
Tuttavia su quella scadenza esiste solo un BTP con cedole
semestrali del 4,5% annuo, che oggi quota 100.
Sulle scadenze precedenti (t = 0,5; 1; 1,5; 2) osserviamo invece
degli zero coupon bond (Bot o Ctz) dalle cui quotazioni
possiamo ricavare i corrispondenti r
t
Stimare term structures nel mondo
reale: il bootstrapping
Titolo Scadenza (t) Prezzo Tassi r t
BOT 6m 0,5 98 4,12%
BOT 12 m 1 96 4,17%
CTZ 18m 1,5 94 4,21%
CTZ 24m 2 92 4,26%
1
100
= t
Zt
t
VM
r
% 26 , 4 1
92
100
2
2
= r
2. Li uso per trovare il valore attuale delle prime 4 cedole del Btp
1. Dai prezzi degli zcb ricavo i corrispondenti tassi r
t
Es.
102,25
2,5 0 1
2,12 2,16 2,21 2,07
1,5 2 0,5
2,25 2,25 2,25 2,25
8,55
2
%) 26 , 4 1 (
25 , 2
+
Es.
Stimare term structures nel mondo
reale: il bootstrapping
3. Trovo il tasso che eguaglia il valore attuale 102,5 alla quota di prezzo
non spiegata dalle prime quattro cedole
2,5 0 1
2,12 2,16 2,21 2,07
1,5 2 0,5
2,25 2,25 2,25 2,25
8,55
45 , 91
) 1 (
25 , 102
5 , 2
5 , 2
=
+
=
r
r r
102,25
100 - = 91,45
% 57 , 4 1
45 , 91
25 , 102
5 , 2
5 , 2
= r
Torniamo al cash-flow mapping
Grazie a metodologie come il bootstrapping posso
ricavare una curva dei tassi per scadenza con tassi
diversi per ogni nodo
Mi resta un problema:
devo davvero considerare MxN nodi?
No, il cash-flow mapping una metodologia per ricondurre un
portafoglio di attivit/passivit (con flussi attesi associati a molte
scadenze diverse) ad un numero limitato di nodi
E un caso particolare del mapping
metodologia per ricondurre un portafoglio ad un numero limitato di
fattori di rischio
es. portafoglio azionario internazionale ricondotto a indice S&P500,
indice Dax e indice MIB
Mapping e cash-flow mapping
Perch si fa il mapping?
Per evidenziare i principali fattori di rischio
a cui soggetta la banca,
per esempio in report sintetici per lalta direzione
Per disegnare strategie di copertura pi efficaci
Perch si fa il cash-flow mapping?
Per non appiattire lanalisi del rischio di tasso su un unico,
generico fattore di rischio (shift paralleli)
Per non dover gestire un numero eccessivo di flussi attesi, e di
rischi di tasso su diverse scadenze
Come si fa il cash-flow mapping?
Traducendo tutti i flussi futuri reali in pochi flussi fittizi ancorati a
poche scadenze significative (nodi)
Tecniche di cash-flow mapping
Tecniche per trasformare un portafoglio con flussi reali,
associati ad un numero di date p troppo elevato, in un
portafoglio semplificato, agganciato a un numero q (<p)
di nodi o vertici (date standard).
Come vengono scelti i nodi?
Lasciando pi fitti quelli associati al breve termine
le variazioni dei tassi a breve sono infatti maggiori e pi frequenti
rispetto alle variazioni dei tassi a lungo termine
la volatilit dei tassi decrescente al crescere della scadenza
molti flussi in scadenza sono associati a scadenze brevi
In base allesistenza di strumenti di copertura
Alcune semplici tecniche di
cash-flow mapping
Metodo del principal analitico
Dati M titoli, mappa
ognuno al nodo dato
dalla scadenza del
capitale.
Metodo del principal sintetico
Dati M titoli, considera
solo la scadenza del
capitale (non gli interessi)
e ne calcola una media
Metodo della duration analitica
Dati M titoli, mappa
ognuno al nodo dato dalla
sua duration
Metodo della duration sintetica
Dati M titoli, considera la
duration di ognuno e ne
calcola una media
R
c
h
i
e
d
e
M

n
o
d
i
I
p
e
r
s
e
m
p
l
i
f
i
c
a
Trascura il rischio di
reinvestimento delle cedole
metodo
del principal
analitico
modificato
Una tecnica ibrida:
il principal modificato
Calcolare analiticamente la
duration di ogni
attivit/passivit pu essere
troppo complesso
Utilizzare il principal
impreciso, perch trascura i
flussi intermedi
Tuttavia, per dato livello dei
tassi di mercato (es. in figura:
5%), esiste una relazione tra
principal e duration di titoli con
cedola di diversa entit
0
2,5
5
7,5
10
0 2,5 5 7,5 10
Scadenza del principal
D
u
r
a
t
i
o
n

m
o
d
i
f
i
c
a
t
a
Cedola =0%
Cedola =2%
Cedola =5%
Cedola =20%
0
2,5
5
7,5
10
0 2,5 5 7,5 10
Scadenza del principal
D
u
r
a
t
i
o
n

m
o
d
i
f
i
c
a
t
a
Cedola =0%
Cedola =2%
Cedola =5%
Cedola =20%
Il principal modificato
Per semplificare il passaggio
dal principal alla duration
consideriamo solo due
grandi casi (es., < o > 3%)
dividiamo i valori del
principal in poche
grandi fasce
a ognuna assegnamo la
duration media di quella
fascia (principal modificato)
0
2
4
6
8
10
0 2 4 6 8 10
Scadenza del principal
D
u
r
a
t
i
o
n

m
o
d
i
f
i
c
a
t
a
Cedola < 3%
Cedola > 3%
0
2
4
6
8
10
0 2 4 6 8 10
Scadenza del principal
D
u
r
a
t
i
o
n

m
o
d
i
f
i
c
a
t
a
Cedola < 3%
Cedola > 3%
Scadenza
Principal Cedola < 3% Cedola > 3%
0-2 anni 0,95 0,95
2-4 anni 3,74 3,45
4-6 anni 5,56 4,97
6-8 anni 7,34 6,36
8-10 anni 9,09 7,68
Duration modificata
Una tecnica di cash-flow mapping
pi raffinata: il clumping
Lobiettivo sempre il solito:
agganciare i flussi reali a un
numero q (<p) di nodi o
vertici.
Cosa cambia? Anzich
compattare i flussi di un titolo
su una sola data, ogni flusso di
quel titolo viene ripartito su pi
nodi standard
Come vengono ripartiti i singoli
flussi?
Costruendo un nuovo titolo,
identico a quello reale per
segno, valore attuale e
rischiosit
1
1,25 1,75 2,25 0,75 2,75
2,5 0,5
date
nodi
1
1,25 1,75 2,25 0,75 2,75
2,5 0,5
date
nodi
Clumping:
Clumping: un esempio semplificato
La nostra banca adotta una
term structure con 15 nodi (v.
tabella)
Ha in portafoglio un zcb con
valore nominale 50.000, e
scadenza 3 anni e 3 mesi
Deve trasformarlo in un
titolo diverso, con flussi
agganciati a nodi presenti
nella sua curva
Lo trasformer in un titolo
con due flussi (a 3 e 4
anni), identico per segno,
valore, e duration
modificata
SCADENZA (ANNI) TASSO ZERO-COUPON
1 mese 2,80%
2 mesi 2,85%
3 mesi 2,90%
6 mesi 3,00%
9 mesi 3,10%
12 mesi 3,15%
18 mesi 3,25%
2 anni 3,35%
3 anni 3,50%
4 anni 3,70%
5 anni 3,80%
7 anni 3,90%
10 anni 4,00%
15 anni 4,10%
30 anni 4,25%
Clumping: un esempio semplificato
% 55 , 3
1
25 , 0
%) 5 , 3 % 7 , 3 ( % 5 , 3
) 3 4 (
) 3 25 , 3 (
) (
3 4 3 25 , 3
= + =

+ = r r r r
2. Lo uso per calcolare il valore di mercato e la duration modificata del titolo reale
1. Stimo per interpolazione il tasso zero coupon a 3 anni e 3 mesi
( )
14 , 3
% 55 , 3 1
25 , 3
% 55 , 3 1
641 . 44
% 55 , 3 1
000 . 50
25 , 3
25 , 3
25 , 3
25 , 3

+
=
+
=

+
=
D
DM
VM
Clumping: un esempio semplificato
4. Fisso il valore attuale dei due flussi artificiali (VM
3
e VM
4
)
risolvendo un sistema di due equazioni in due incognite
86 , 3
% 7 , 3 1
4
1
90 , 2
% 5 , 3 1
3
1
4
4
4
3
3
3

+
=
+
=

+
=
+
=
r
D
DM
r
D
DM
3. Calcolo la duration modificata dei due flussi artificiali

+ =
+ =
25 , 3
4
4
25 , 3
3
3 25 , 3
4 3 25 , 3
VM
VM
DM
VM
VM
DM DM
VM VM VM
Clumping: un esempio semplificato
Risolvendo il sistema:
( )
3 3 3 4
3,25 3 4 3 4
3,25 3,25 3,25 3,25
3
3,25 4 3 4
3,25
1
VM VM VM VM
DM DM DM DM DM
VM VM VM VM
VM
DM DM DM DM
VM
| |
= + = + =
|
|
\
= +
3,25 4 4 3,25
3 3,25 3,25
3 4 4 3
DM DM DM DM
VM VM VM
DM DM DM DM

= =

3
3,86 3,14
44.641 33.464
3,86 2, 90
VM

=

176 . 11 464 . 33 641 . 44


3 25 , 3 4
= = VM VM VM
Clumping: un esempio semplificato
Sintetizzando:
( )

+ =
+

=
925 . 12 ) 1 )( (
103 . 37 1
4
4 3 25 , 3 4
3
3 5 , 3
3 4
25 , 3 4
3
r VM VM VN
r VM
DM DM
DM DM
VN
( ) 103 . 37 %) 5 , 3 1 ( 464 . 33 1
3
3
3 3 3
+ = + = r VM VN
925 . 12 %) 7 , 3 1 ( 176 . 11 ) 1 (
4 4
4 4 4
+ = + = r VM VN
5. Per ottenere il valore nominale (a scadenza) dei due flussi, capitalizzo:
4 3,25 3
50.000 37.103 12.925
ll flusso reale a 3,25
anni stato scomposto
in 2 flussi artificiali
agganciati ai nodi
della term structure
Clumping: generalizzazione
ha soluzioni
(punto 5.)
( )

+ =
+

=
+
+ +
+
+
1
1 1
1
1
) 1 )( (
1
t
t t s t
t
t s
t t
s t
t
r VM VM VN
r VM
DM DM
DM DM
VN
t+1 s t
VN
s
VN
t
VN
t+1

+ =
+ =
+
+
+
s
t
t
s
t
t s
t t s
VM
VM
DM
VM
VM
DM DM
VM VM VM
1
1
1
Il sistema
(punto 4.)
Clumping: versioni pi sofisticate
Nellimpostare il nostro sistema abbiamo utilizzato come
indice di rischiosit la duration modificata
Scelgo VM
t
e VM
t+1
in modo che la duration modificata del
portafoglio costituito dai due flussi artificiali uguagli quella
del titolo (flusso) originario:
Un approccio alternativo usa come indice di rischio la
varianza dei rendimenti (variazioni di valore)
Scelgo VM
t
e VM
t+1
in modo che la varianza dei rendimenti
del portafoglio costituito dai due flussi artificiali uguagli
quella dei rendimenti sul titolo originario:
2
1 ,
1
2
1
2
1
2
2
2
2
+
+
+
+
+
|
|

\
|
+
|
|

\
|
=
t t
s
t
s
t
t
s
t
t
s
t
s
VM
VM
VM
VM
VM
VM
VM
VM

s
t
t
s
t
t s
VM
VM
DM
VM
VM
DM DM
1
1
+
+
+ =
I modelli basati
sul cash-flow mapping
Le tecniche di cash-flow mapping riconducono tutti i
flussi attesi su attivit e passivit di un portafoglio ai nodi
di una curva zero-coupon
Dopo aver semplificato i flussi attesi
con il cash flow mapping possibile:
stimare gli effetti sul valore di mercato del patrimonio di
variazioni differenziate dei tassi sulle diverse scadenze
impostare adeguate politiche di gestione del rischio
ad es. operazioni di copertura
differenziate sulle diverse scadenze
a tal fine, necessario usare modelli in grado di misurare il
rischio di variazioni differenziate dei tassi
modelli basati sul cash-flow mapping
I modelli basati
sul cash-flow mapping
Approcci sofisticati, che modellano in modo esplicito il
rischio associato ai diversi nodi della term structure
attraverso volatilit e correlazioni
Usati soprattutto per il rischio di mercato sui portafogli di trading
Modello Riskmetrics, v. lezioni successive
Utilizzano il clumping come tecnica di cash-flow mapping
Approcci semplificati,
basati su fasce di duration e su coefficienti fissi
Modello per il banking book del Comitato di Basilea
Criterio del principal analitico, v. prossime slides
Modello per il trading book del Comitato di Basilea
(rischio generico sui titoli di debito)
Principal analitico modificato, cfr. cap. 20 Resti-Sironi
Approccio del Comitato di Basilea
sulla vigilanza bancaria / 1
Fascia temporale Scadenza
media
S
j
Fascia
a vista e revoca 0 1
fino a 1 mese 0,5 mesi 2
da oltre 1 mese a 3
mesi
2 mesi 3
da oltre 3 mesi a 6
mesi
4,5 mesi 4
da oltre 6 mesi a 1
anno
9 mesi 5
da oltre 1 anno a 2
anni
1,5 anni 6
da oltre 2 anni a 3
anni
2,5 anni 7
da oltre 3 anni a 4
anni
3,5 anni 8
da oltre 4 anni a 5
anni
4,5 anni 9
da oltre 5 anni a 7
anni
6 anni 10
da oltre 7 anni a 10
anni
8,5 anni 11
da oltre 10 anni a 15
anni
12,5 anni 12
da oltre 15 anni a 20
anni
17,5 anni 13
oltre 20 anni 22,5 anni 14
Le banche sono tenute ad
allocare attivi e passivi su
15 nodi in base alla vita
residua
principal analitico
Per ogni nodo si stima la
duration D
j
associata alla
scadenza media S
j
,
ipotizzando pagamenti
per interessi al 5% annuo
posticipato
Es. 6 anni diventa 5,33
Per ogni nodo, calcolano
lo sbilancio netto tra attivo
e passivo
Posizione netta, PN
i
Approccio del Comitato di Basilea
sulla vigilanza bancaria / 2
Fascia Duration
modificata
DM
i
= D
i
/(1+5%)
Fattore di
ponderazione
DM
i
y
i
(con
y
i
=2%)
1 0 0,00 %
2 0,04 anni 0,08 %
3 0,16 anni 0,32 %
4 0,36 anni 0,72 %
5 0,71 anni 1,43 %
6 1,38 anni 2,77 %
7 2,25 anni 4,49 %
8 3,07 anni 6,14 %
9 3,85 anni 7,71 %
10 5,08 anni 10,15 %
11 6,63 anni 13,26 %
12 8,92 anni 17,84 %
13 11,21 anni 22,43 %
14 13,01 anni 26,03 %
Lo sbilancio di ogni nodo
ponderato per un
coefficiente di rischio che
sintetizza la possibile
variazione di valore
Prodotto tra duration
modificata media del nodo
e variazione di tasso y =
2%, ragionevolmente
probabile
Il rischio di tasso
ottenuto come
sommatoria di tutti i PN
i
compensazione piena
i i i i
PN PN DM y
Approccio del Comitato di Basilea:
pregi
E un approccio a valori economici
non misura limpatto sul solo reddito desercizio,
ma sul valore della banca
Considera lindipendenza delle curve di tasso
associate a valute diverse:
lindicatore va calcolato separatamente per ogni
valuta che assorbe almeno il 5% del bilancio
Considera il legame tra rischi e capitale
La somma di tutti gli indicatori (in valore assoluto)
riferiti a divise diverse va rapportata al capitale di
vigilanza della banca per apprezzare la copertura
dei rischi
Approccio del Comitato di Basilea:
limiti /1
Considera unidentica volatilit per tassi a
breve e a lungo, mentre i secondi sono
empiricamente meno volatili a causa di un
effetto di mean reversion
La compensazione piena implica che si
considerino solo shift paralleli di tutti i
tassi, e non anche variazioni indipendenti
dei tassi ancorati a scadenze diverse
Questi due limiti vengono superati
nellindicatore di rischio generico sui
titoli di debito (trading book)
Approccio del Comitato di Basilea:
limiti /2
E un approccio a valori economici, ma usa
come input i valori contabili di attivi e passivo
Tratta in modo molto impreciso
le poste con piano di ammortamento
le poste con data di ridefinizione del tasso incerta
le poste a vista con clientela
non considera la vischiosit del tasso
Modificato dalla Banca dItalia, che richiede la ripartizione dei
depositi a vista in 5 fasce (da 0 a 1 anno)
gli strumenti derivati
Vanno convertiti in posizioni sul sottostante, ad esempio
attraverso il delta delle opzioni
Consente di compensare posizioni in valuta
estera relative a valute diverse (se incidono
meno del 5%)