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La pace un sogno, ma se cominciamo a sognarlo tutti, allora la faccenda si fa interessante

Ogni anno la giornata mondiale per la pace la celebriamo come cristiani, e ogni anno il Santo Padre dedica a questa occasione uno speciale messaggio. Per chi non avesse potuto approfondirlo, eccone qualche breve stralcio. Anche Giovanni Paolo II ci aveva detto che lingiustizia causa della mancanza di pace, una specie di cane che si morde la coda: lingiustizia provoca il conflitto, il conflitto ci conduce allo scontro, e lo scontro (soprattutto se armato) alimenta lingiustizia. Dunque, per conseguire la pace, occorre combattere la povert. E fin qui siamo tutti concordi. Magari a parole Ma quanti tipi di povert esistono, quali i volti che riveste col mutare del mondo ? Maschere di una realt cangiante, che assume differenti forme ma che in fondo lo scenario costante di tutta la storia umana. Il papa menziona alcuni volti reali e molto attuali della povert: essa non solo materiale, ma anche relazionale, morale e spirituale. E i campi su cui si deve seminare e coltivare la pace sono messi in luce con illuminante chiarezza. Lo sviluppo demografico- mette in luce il Santo Padre- anzich essere correlato a situazioni di povert, si rivela invece come una risorsa di sviluppo e di crescita. Basti guardare ai paesi che di recente si sono affacciati sulla scena internazionale come nuove potenze economiche ed hanno conosciuto un rapido sviluppo proprio grazie allelevato numero dei loro abitanti. Lo sterminio di milioni di bambini non nati costituisce in realt leliminazione dei pi poveri tra gli esseri umani. Un altro ambito di preoccupazione sono le malattie pandemiche, che colpiscono i settori produttivi della popolazione. Ci implica una decisa promozione della ricerca medica e unapplicazione flessibile delle regole internazionali della protezione della propriet intellettuale, cos da garantire a tutti le cure sanitarie di base. Altro campo in cui operare: la relazione esistente tra disarmo e sviluppo. Le ingenti risorse materiali e umane impiegate per le spese militari vengono di fatto distolte dai progetti di sviluppo. E che dire dellattuale crisi alimentare, che non tanto caratterizzata dallinsufficienza di cibo, quanto dalla difficolt di accesso ad esso, e da fenomeni speculativi ? La strada per costruire la pace una globalizzazione finalizzata agli interessi dellintera famiglia umana. Una solidariet globale, un codice etico comune, che possa regolare la vita del singolo e degli Stati, ma che possa anche incidere nel campo del commercio internazionale e delle transazioni finanziarie. Lattivit finanziaria, attualmente, guidata da logiche puramente autoreferenziali e prive della considerazione del bene comune a lungo termine. Una finanza appiattita sul breve e brevissimo termine diviene pericolosa per tutti, anche per chi riesce a beneficiarne durante le fasi di euforia finanziaria. Insomma, la lotta alla povert richiede una cooperazione sul piano economico e giuridico, istituzioni efficienti e partecipate che possano contrastare la criminalit e promuovere una cultura di legalit. Politiche meramente assistenzialistiche infatti, si sono dimostrate ormai fallimentari, occorre investire sulla formazione e su una cultura di iniziativa. Si fa un gran parlare della globalizzazione, che cosa buona se svincolata da logiche di profitto e di sfruttamento; la globalizzazione si presenta con una spiccata caratteristica di ambivalenza, e quindi va governata con oculata saggezza. Rientra in questa forma di saggezza il tenere primariamente in conto le esigenze ddei poveri della terra, superando lo scandalo della sproporzione esistente tra i problemi della povert e le misure che gli uomini predispongono per affrontarli. Ci sia arresta infatti spesso alle cause superficiali e strumentale della povert, senza raggiungere quelle che albergano nel cuore umano, come lavidit e la ristrettezza di orizzonti. I problemi dello sviluppo, degli aiuti e della cooperazione vengono affrontati talora senza un vero coinvolgimento delle persone, ma come questioni tecniche, che si esauriscono nella predisposizione di strutture, nella messa a punto di accordi tariffari, nello stanziamento di anonimi finanziamenti. La lotta alla povert ha invece bisogno di uomini e donne che vivano in profondit la fraternit e siano capaci di accompagnare le persone, famiglie e comunit in percorsi di autentico sviluppo umano.