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PRIMO INTERLUDIO: SAIKA KANTOROVA, 1938 (Tra: Capitolo 6, Jane Barrington, 1948 e Libro II, Itaca) Noi bambini

vivevamo in un tempo spaventoso per la Russia Aleksandr Aleksandrovi Bl ok

PASHA Pasha Metanov puliva sempre il proprio pesce, anche quando era un bambino. Non a vrebbe chiesto a Babushka di pulirlo, nemmeno alla mamma, che avrebbe pulito il suo pesce, i suoi denti, i suoi piedi e i suoi calzoni per il resto della sua vi ta se lui lavesse lasciata fare perch Pasha era lunico figlio maschio della mamma. Non avrebbe chiesto a Tania di pulirlo perch sapeva che lei non avrebbe voluto e non avrebbe saputo come farlo. Quando aveva cinque anni chiese a Deda di mostrar gli come pulire il pesce, e da quel momento in poi, si prese cura di fare sempre il proprio sporco lavoro. Il pomeriggio dopo aver conosciuto Saika stavano mangiando una zuppa di pesce fa tta col branzino di Pasha, solo loro tre. Pasha aveva catturato e pulito il pesc e e Dasha lo aveva cucinato. Tania che non aveva catturato n pulito n cucinato, av eva letto. I tre fratelli era soli. Deda, il loro nonno, era andato a pescare da solo finch cera ancora luce, e Babushka, la loro nonna, era andata in visita da Berta e sua madre, Blanca, in fondo alla strada. Quindi cosa ne pensiamo? Ci piacciono i nost ri nuovi vicini? chiese Dasha. Stefan un ragazzo cos carino. Potrebbe essere senza denti, Dasha, e tu penseresti che un ragazzo carino, disse Pasha. Saika, lei s che una bella ragazza. Pasha sorrise. Tatiana non disse niente. Stava tirando le ossa fuori dal pesce. Oh, no, disse Pasha. Oh no, oh no, oh no. Dasha, di nuovo silenziosa. Cosa c che non va in lei? Cosa c che non va in te?, tuon lui. Non ti piacciono? La testa di Tatiana, in quella ventosa sera di giugno, era piena della cattolica Regina Margot che aveva sacrificato la sua vita a un matrimonio combinato col p rotestante Enrico di Navarra per unire i cattolici francesi coi cattolici protes tanti, credendo che mai nella sua vita avrebbe trovato il vero amore nella prigi one in cui viveva. Ma Tatiana sapeva che avrebbe potuto e come. Voleva tornare a Margot e La Mle. Suo fratello e sua sorella smisero di mangiare e la fissarono. Ho forse detto qualcosa? Non ho detto niente. Il tuo silenzio ci sta urlando, disse Pasha. E adesso non dice niente, disse Dasha. Prima non potevi smetterla con le tue stupid e domande. Oh, lasciala in pace, Dash. solo gelosa. Pasha fece un gran sorriso, battendo Tati ana sulla testa con un cucchiaio di legno. Il cucchiaio vol via dalle sue mani, colpito dal veloce e diretto pugno di Tatian a. Pasha, se fossi gelosa di ogni ragazza a cui dici ciao, sarei verde per tutto il giorno. Con un lampo dei suoi danzanti occhi marroni, Dasha disse Quindi cosera quellinquis izione di prima? Volevo solo sapere dove sono andati i Pavlov, ecco tutto, disse Tatiana. Che timporta? Voglio sapere. Cosa succederebbe se finissi dove sono loro? Ho visto un grande dipinto di un pavone blu in casa loro! esclam Pasha. Lho trovato p iuttosto divertente. Tatiana salt sul tavolo da pranzo e ci si sedette a gambe incrociate. Dasha le ur l di scendere. Tatiana non si mosse. Esattamente, Pasha! disse. Non hanno disfatto l e valigie, non hanno tolto le cose dei Pavlov, ma hanno messo il quadro di un pa vone. Divertente, certo. Pensi che possano essere degli ornitofili? Stefan assomiglia un po a un pavone. Sorrise Dasha. Con quella bella coda con cui mi attira come una pavona. Cosa mi dici di Mark, il tuo capo? disse con noncuranza Tatiana. Lui che lha una bel la coda? Oh come rise Pasha. Rossa dindignazione, Dasha spinse Tatiana gi dal tavolo. Come f

ai a sapere tutto? Resta fuori dagli affari degli adulti. Mi piace di pi quando s ei sepolta in quei tuoi sciocchi libri. Ci scommetto che lo preferisci, Dasha, disse Tatiana, colpendo un Pasha ridente co n il palmo della mano mentre andava a prendere la Regina Margot. Scommetto che lo preferisci.

CHI SAIKA? Saika era una ragazza singolare con drammatiche e troppo risaltate caratteristic he, come se lartista che laveva creata lavesse disegnata troppo velocemente con un carboncino e poi le avesse dato una manata di vernice non diluita. I suoi capell i e gli occhi erano del colore del catrame di carbone bruciato, le sue labbra er ano rosso rubino e i denti di un bianco polare. Gli zigomi erano alti, il mento appuntito, la fronte larga, il naso affilato. Tutto ci era del genere giusto, ben proporzionato, liscio, ma linsieme di tutto questo dava leffetto di troppo su una tela troppo piccola a cui tu stavi troppo vicino. Non potevi guardare da unaltra parte, ma per qualche ragione volevi farlo. Il mattino successivo, Saika era alla finestra di Tatiana. Ciao, disse, infilando la testa con un sorriso. Ho disfatto le valigie. Vuoi uscire e giocare? Era seria? Tatiana non usciva mai dal letto alla mattina. Posso salire? chiese Saika. Ti aiuto a vestirti. Tatiana, che dormiva fresca e comoda col solo intimo, era pronta a dire a Saika di venire dentro, ma qualcosa nello sguardo della ragazza la ferm. Che cosera stat o? Gli occhi di Saika erano troppo neri per distinguere la dilatazione della pup illa, e la sua pelle era troppo scura per arrossire, ma cera qualcosa nellimpertur babilit degli occhi a mandorla e nel taglio della larga bocca che lasci perplessa Tatiana. Uhsar fuori in cinque minuti. Tatiana tir le logore tende della finestra. Do rmiva da sola in una minuscola alcova vicino a una vecchia stufa inutilizzata. L a sua famiglia aveva appeso una tenda attraverso l apertura cos poteva fingere che fosse una stanza da letto e non una cucina chiusa da assi. Non le importava. Er a lunico momento nella sua vita in cui poteva dormire da sola. Quando si fu vestita e spazzolata, Tatiana cammin lentamente con Saika lungo la s trada del villaggio mattutino nellaria fragrante. Port Saika alla casa di Berta. B erta possedeva una mucca che aveva bisogno di essere munta. Saika chiese subito perch Berta non poteva mungere la mucca da sola. Perch anziana. Ha tipo cinquantanni! Ha anche lartrite. Non pu afferrare le mammelle Allora perch ha una mucca se non pu prendersene cura? Pu venderla per cinquecento ru bli. Tatiana gir il capo verso Saika. Perch a quel punto avrebbe cinquecento rubli e nie nte latte. Qual dovrebbe essere il punto? Pu comprare il latte. I soldi finirebbero in tre mesi. La mucca pu produrre latte per altri sette anni. solo per dire. Perch avere una mucca se non puoi prendertene cura? Berta fu molto sorpresa di vedere Tatiana cos presto al mattino, alz le sue mani a rtritiche ed esclam, Bozhe moi! [ cos in russo nel testo perci lho lasciato.] Chi m o? Anche mia madre sta ancora dormendo. Era una piccola, rotonda, donna dai capel li neri, con acuti occhi a forma di bottone, Tu bambina impossibile, non sono cin quanta, disse, ma sessantasei. Le sue mani potevano anche essere deformate, ma prep ar comunque t e uova per Tatiana e Saika, e mentre le ragazze mangiavano, le sue m ani ruvide passavano attraverso le ciocche dei soffici capelli di Tatiana [in po che parole le passava le mani tra i capelli, ma pareva carino mantenere il modo in cui lo descrive Paullina. Nb. Le mani ruvide sarebbero letteralmente mani di ghi aia. Amo questa poetica donna!]. Saika guardava tutto ci. Portarono il latte fresco a Dasha e poi uscirono nei prati, nei dintorni di Luga , attraverso lerba alta. Tatiana disse a Saika che immaginava che le praterie in America dovessero assomigliare a prati colmi di alti steli derba ondeggianti fin oltre lorizzonte. Stai sognando lAmerica, Tania? chiese Saika, e Tatiana, sconvolta, disse no, no, no n sto sognando, sto solo immaginando le praterie. Saika disse a Tatiana che non sapeva dove fosse nata (come poteva non saperlo?) ma aveva passa to gli ultimi anni in una piccola citt chiamata Saki nel Azerbaija

n del nord, nelle montagne del Caucaso. LAzerbaijan era una minuscola repubblica rannicchiata sotto la Georgia e sopra lIran. L Iran! Poteva tranquillamente essere stato un universo preistorico pieno di felci e mastodonti per quanto distante e ra nella comprensione di Tatiana. E da l, siamo venuti in treno fino a qui. Dopo le state il nuovo posto di lavoro di mio padre sar a nord di Kolpino. Nuovo posto? Che lavoro fa? Saika scroll le spalle. Cosa vuoi che facciano gli adulti? Se ne va al mattino. To rna a casa alla sera. Mia madre gli chiede com andata la giornata. Lui risponde ch e andata bene. Il giorno dopo ricomincia tutto da capo. A volte viaggia. Fece una pausa. Tuo padre viaggia? S, disse Tatiana orgogliosamente, come il viaggiare di suo padre fosse un riflesso della sua gloria personale, come se lei fosse semplicemente fantastica grazie al lelevamento di un padre che viaggiava. andato in Polonia per un mese. Mi porter un vestito! Oh, un vestito, disse Saika, come se non potesse fregargliene di meno. Noi non siam o stati in Polonia, ma siamo stati in un paio di altri posti. Georgia. Armenia. Kazakhstan. A Baku sul Mar Caspio. Wow, sei stata dappertutto, disse Tatiana con un tocco di bianca invidia [Non sape vo cosa fosse linvidia bianca. Ho scoperto che i russi dividono due tipi dinvidia: nera, quella distruttiva e bianca, quella innocente che ti spinge a migliorarti .] Non voleva che Saika non avesse viaggiato. Desiderava solo aver viaggiato un poco anche lei. Tutto quello che aveva visto erano Leningrado e Luga. Si sedettero su una roccia in un prato, e Tatiana mostr a Saika come mangiare la polpa dolce di un fiore di trifoglio. Saika disse che non laveva mai mangiato pri ma. Non hanno i trifogli nelle montagne del Caucaso?, chiese Tatiana, sorpresa che Sai ka avesse potuto vivere senza mai toccare lonnipresente pianta infestante a tre p etali. Vivevamo in una fattoria tra le montagne, pascolavamo pecore. Non so, forse cera i l trifoglio. Eravate pastori? Una specie. Di nuovo quella vaga qualifica. Cosa significa? Saika sorrise. Non credo che fossimo dei pastori davvero bravi. Provvedevamo a pa scolare le pecore nella bocca del lupo. Tatiana si gir per guardare meglio Saika c he sorrideva mentre parlava. Sto scherzando. Non erano pecore, Tania. In realt pas colavamo capre. Fece un verso derisorio. Non voglio parlare di questo. Odio le cap re. Disgustosi sudici animali. Tatiana non replica. Non aveva mai pensato molto alle capre- ma allimprovviso sen t lodore di qualcosa che la fece scivolare lontano da Saika. Imbarazzata dalla pro pria reazione ma quellodore cera ancora! Tatiana si sforz di sedersi di nuovo mentr e guard in basso verso le mani di Saika, che stranamente sporche per essere cos pr esto. Tatiana voleva chiedere a proposito dello sporco sotto le unghie, e del co lore scuro di alcuni pori della pelle, della rozza colorazione marrone dei rilie vi e dei solchi delle dita di Saika, ma poi diede unocchiata supplementare in gi e not anche i piedi non lavati nei sandali e si chiese cosa poteva aver fatto Saik a alle sette del mattino per essersi ridotta in quello stato cos sudicio. Poi Sai ka parlo, e il fiato usc dalla bocca di Saika e viaggi attraverso il prato nellaria estiva fino al naso di Tatiana e Tatiana realizz che lodore che laveva fatta andar e via era lacido fiato di Saika. Tatiana si alz. Saika cammin di fronte a Tatiana, e come lo fece, lodore del suo co rpo and nel naso di Tatiana. Saika puzzava di muffa e ammoniaca. Una confuse Tati ana guard Saika, le cui mani erano sollevate sopra la testa mentre si stirava. M a i capelli di Saika erano lucidi come se fossero stati appena lavati, e la sua faccia non era sporca. Non era veramente sporca, solo puzzava e pareva non lavat a. Le due ragazze stettero una di fronte allaltra. La ragazza dai capelli neri indos sava un vestito indaco. La ragazza dai capelli biondi indossava un pallido vesti to stampato. Saika era pi alta di una testa e il suo piede era una volta e mezzo pi grande, e guardando da vicino Tatiana not che il secondo e il terzo dito del pi

ede di Saika erano cresciuti a formare una V. Fiss inappropriatamente a lungo e i nfine indic. Huh. Non lho mai visto prima. Che cos? Saika diede unocchiata gi. Oh, quello. Certo. Ho una giuntura fusa. Scroll le spalle . Mio padre scherza dicendo che ho il piede caprino. Piede caprino? Disse Tatiana debolmente. Che intende con questo? Non lo so. Sicuramente tu fai un sacco di domande, ragazza. Lascia che sia io a f arti una domanda. Possiamo andare a giocare con Pasha? Lentamente cominciarono a camminare verso Luga. Parlami di lui. Cosa fate tutti v oi per divertirvi qui attorno? Cosa fanno i bambini destate? Niente, replic Tatiana. Quando Saika rise, Tatiana dis se, No, davvero. Niente. Laltra settimana, ad esempio, abbiamo passato due giorni a guardare quanto lunga poteva mo fare una stringa di mirtilli. venuto fuori una decina di metri. Altre volte peschiamo. Nuotiamo, discutiamo. Di cosa discutete? LEuropa, principalmente. Hitler. La Germania. Non so. Andiamo, disse Saika. Dovrete pur fare qualcosaltro da queste parti oltre a discuter e di Hitler e nuotare. Alz al cielo i suoi occhi castani. Tipo cosa?, voleva chiedere Tatiana. E cosa doveva significare quellalzata degli occhi marroni? No, non veramente, disse lentamente. Bene, cambieremo questa cosa, non vero? disse Saika. Tatiana tossicchi mentre andavano al fiume dagli altri bambini, cercando di ripor tare la conversazione a come i ragazzi pescavano o raccoglievano le bacche o pig ramente trascorrevano le proprie indistinte estati.

COME I RAGAZZI PIGRI TRASCORRONO LE PROPRIE INDISTINTE ESTATI Anton Iglenko era il miglior amico di Tatiana e giocava un grande calcio e costa ntemente pregava Tatiana per piccole forniture di cioccolato comprato a Leningra do. Anton aveva tre fratelli pi grandi, Volodja, Kirille e Alexdei, tutti amici d i Pasha e tutti sottoposti ai diretti e non negoziabili ordini di Pasha di stare lontano da Tatiana, tutti eccetto Misha, lamico di Volodja, che non lasciava mai il fianco di Tatiana e odiava Anton. Cera anche Oleg, che non giocava mai a nien te. Lunica altra ragazza nel loro gruppo era Natasha dai lunghi capelli castani, un t opo di biblioteca peggiore di Tatiana, cercava sempre di coinvolgere Tatiana in una conversazione o laltra su qualera lo scrittore migliore, Dumas o Dickens, Gogo l o Gorky. La cugina Marina, che non era una lettrice, sarebbe venuta tra due se ttimane e avrebbe inflazionato il numero delle ragazze e pareggiato i giochi. Tatiana se ne stava educatamente da parte mentre la nuova ragazza dai capelli co rvini teneva corte tra il gruppo incuriosito da una nuova faccia, perch tutti si conoscevano lun laltro fin dalla nascita. Chi il ragazzo seduto sotto lalbero? sussurr Saika, indicando. Non venuto a darmi benvenuto. Tatiana lanci unocchiata. Quello Oleg, disse. Ti ho parlato di lui. Non in uno sta danimo giocoso. Quando sar in uno stato danimo giocoso? Quando Hitler sar morto, replic Tatiana con leggerezza. un po troppo agitato da b vuoi vedere? Te lo voglio mostrare. Oleg! Chiam il ragazzo castano pelle e ossa rannicchiato sotto le betulle. Di mala voglia, come se fosse un grande sforzo, Oleg si alz e cammin l. Annu verso S aika, lui non stringeva mani, e quando Tatiana, punzecchiandolo nelle costole, g li chiese se voleva giocare a nascondino, lui disse, Oh, grandioso, continua, fai i tuoi piccoli giochi. La Cecoslovacchia sta per cadere, ma tu continua e gioca , e se ne torn sotto gli alberi. Tatiana guard Saika con un hai visto? Oleg, spieg, mentre lo seguivano nel suo luogo ascosto, stravolto non solo dalle crisi nelle relazioni internazionali, ma Sono stravolto solo dalla vostra mancanza dinteresse per il mondo esterno, esclam Ol eg. Siamo molto interessate, disse Tatiana. Siamo interessate ai pesci nel fiume, e all e more nei boschi, e alle patate nei campo e alla quantit di latte che la mucca c

i da perch determina se possiamo avere la panna acida la prossima settimana. Continua. Divertiti. Il Ministro degli Esteri Masaryk e io speriamo solo che sacr ificare la sua patria appena nata sia lunico prezzo che il mondo pagher per la pac e. Saika disse che lo trovava delizioso. Tatiana replic che s, tutti loro traevano fr equente divertimento da Oleg, che li sopportava per molto tempo e poi sputava e correva nella direzione opposta. Non cos lontanto, penso, disse Saika. Solo sotto lalbero. Vuole salvare le nostre anime immortali. Tatiana sorrise. E di sicuro non lo pu fare interamente dalla propria dacia. Oh, lanima immortale un concetto cos borghese, disse Saika sprezzante. Oleg, disse, cosa hai paura? Non ci sar nessuna guerra. Nessuno vuole andare in Guerra per la piccolo Cecoslovacchia. Quindi quanto deve essere grande un Paese prima che qualcuno voglia entrare in gu erra per difenderlo da Hitler? chiese Oleg. Saika rise. Pi grande della Cecoslovacchia. Nessuno voluto entrare in guerra nemmeno per lAustria. Perch qualcuno avrebbe dovuto volerlo? chiese Saika. Gli austriaci hanno voluto i te deschi. Non hai visto i risultati del referendum che hanno fatto due mesi fa? Il 99% di tutti gli austriaci ha dato il benvenuto a Hitler. Il referendum era truccato, disse Oleg. Facendo spallucce Saika continu, E ora nelle elezioni nei Sudeti i tedeschi hanno vinto molti voti. Hai sentito cosa ha detto Herr Hitler quando ha discusso sullan nessione dei Sudeti? intollerabile, ha detto, pensare a una larga parte del nostro popolo esposto alle orde democratiche che ci minacciano. Herr Hitler non ha nemm eno pazienza per la democrazia, come il nostro Compagno Lenin. I cecoslovacchi non sono il suo popolo, disse Oleg, accigliandosi. E Herr Hitler, c ome riverenzialmente lo chiami tu, sta ammassando le sue truppe lungo la linea M aginot. Dimmi, dopo Austria e Cecoslovacchia, chi il prossimo? La Francia! escalm Saika divertita. Belgio, Olanda. La Spagna presto sar di Franco s a vincendo quella stupida guerra civile contro la fazione comunista. Ora c una casa divisa contro se stessa, disse Tatiana. Saika scroll le spalle. Non avevo mai sentito questa espressione, disse, ma suona az zeccata. La Spagna di Franco. LItalia gi in tasca alla Germania. La Francia sar la prossima. Pensi che lInghilterra entrer in guerra per la Francia? chiese Oleg caustico. Saika rise. Certamente non per la Francia, disse. Esattamente. La Francia cadr. E poi? E poi cosa? chiese Saika con un sorriso benevolo. Hitler affronter lovest durante la sua intera espansione? chiese Oleg. Non pensi che girer ad est? Verso lUnione Sovietica? Oh, potrebbe girare a est, disse Saika, acquattandosi vicino a Oleg che si allonta n da lei cautamente. Ma, e allora? Quando lui mobiliter le sue truppe lungo lUcraina e la Bielorussia, starai ancora a dire, e allora? S, star ancora a dire e allora, disse Saika. Lui non far un passo dentro lUnione Sov ica. Ha paura dellArmata Rossa. Quindi chi se ne frega di che cosa accadr al resto del mondo? A me importa, disse Oleg, gettando unocchiata a Tatiana. Mi importa che Mussolini st ia licenziando gli ebrei dai ruoli governativi. Mi importa che lInghilterra sta r innegando la sua promessa di una patria per gli ebrei. Mi importa che Anthony Ed en si sia dimesso a causa di ci che percepisce come una debolezza di Chamberlain. Chamberlein non debole, disse Saika. Semplicemente non gliene frega niente come me. Vuole che i ragazzi inglesi restino vivi per le loro madri. Lui ha visto Verdun un milione di giovani uomini persi per nulla. Non vuole essere parte di unaltra guerra. Tu lo vuoi? Vuoi rimanere vivo per tua madre, Oleg? La madre di Oleg morta lanno scorso, disse Tatiana da dietro. Questo spiega tutto. Saika si alz. Vieni, Oleg. Molla il carico che hai sulle spalle . Andiamo a nuotare. Pensi che perch tu sei preoccupato, i generali si comportera nno diversamente?

Non vengo da nessuna parte, disse Oleg. Non posso impegnarmi in divertimenti futili mentre il mondo nel caos. Quando in gioco il futuro del mondo. Tantiana spinse Saika lontano, e mentre tornavano indietro sulla riva del fuiume , lei disse con un fischio impressionato, Come fai a sapere tante cose? Chinandosi verso di lei, Saika disse, Io faccio il mio business, Tania, per saper e tutto. Perch ci mand un piccolo brivido, in quella calda giornata, lungo la schiena di Tat iana? LA GARA DI NUOTO ALLA RAPIDA La giornata pass pigra, alla ricerca di nidi di calabroni e giocando a cats cradle s [ quel gioco che si fa con lelastico che devi fare delle figure con le dita e po i passarlo allaltro, anche se ci giocavo non so come si chiami in italiano], con due partite di calcio e una caduta da un albero. Ci fu un reading di poesia da B lok (Per lultima volta/vecchio mondo/ti esortiamo/vieni.) e un pisolino. Ci fu qual che mora mangiata, ci fu un gioco di guerra tra i boschi, e poi fu tardo pomerig gio. I ragazzi facevano braccio di ferro, mentre le ragazze sintrecciavano i cape lli a vicenda. I ragazzi pescarono con bastoncini fatti in casa invece di lenze. Oleg e Saika ebbero unaltra infuocata discussione se un economia pianificata com e il Nazionalsocialismo in Germania o il Comunismo in Unione Sovietica potesse f unzionare cos bene in tempo di pace come funzionava in tempo di guerra (Saika pen sava che potesse indubbiamente e lavrebbe voluto). E Pasha disse, Tania facciamo una gara. Non voglio. Tatiana sedeva per terra a gambe incrociate, giocando al gioco con lela stico cats cradle con Natasha. Tatiana sa almeno come si nuota? la canzon Saika, lasciando solo Oleg. Tatiana non voleva spiegare. Non aveva il costume da bagno e oggi non voleva nuo tare in mutande e canottiera davanti a Saika il che era ironico, dato che non ci avrebbe pensato due volte davanti ad Anton o Misha o Oleg. Ma Pasha le fece le moine e Saika le fece le moine e Misha, che non pensava che lei oggi avrebbe po tuto vincere, le fece le mione, e poi risero tutti silenziosamente, eccetto Saik a che rise forte. E cos Tatiana, che mai una volta era fuggita da una delle sfide di Pasha si spogli in mutande e canottiera. Laveva immaginato lei, o cera stato un sorriso compiaciuto sulla faccia di Saika? La marea del pomeriggio era riempita , dallaria, di acqua fresca ed esili, bagnati, bianchi fiori di ciliegio, e il so le era alto e reclutante in cielo. Tatiana e Pasha corsero gi per il pendio verso la riva. Lobbiettivo era tuffarsi c on tutto il cuore nel fiume al TRE! e poi nuotare cinquanta metri verso laltra riva . E poi tornare indietro. Tatiana lo salut mentre guardavano il Luga. Ci vediamo dallaltro lato, fratello, dis se lei. Lui la salut. S, guarder indietro e tu sarai l. Unoduetre! Pasha, oh Pasha, piccolo, forte, veloce, ridicolmente competitivo, cerc di fare l o sgambetto alla sua pi piccola, pi debole sorella. Lei non era cos forte, non come un corridore, non come un nuotatore. Le sue gambe non erano cos muscolose. Tatia na aveva cose sottili da ragazza; era una piccola puledra magra. Corsero dentro balzarono dentro con gioia, e poi nuotarono pi forte che potevano, stile libero, dorso, stile rana, a cagnolino. La corrente nel pomeriggio era ra pida, il fiume era quasi in piena, il flusso era forte. Pasha era vittorioso al segno dei venti metri, ma limplacabile Tatiana, qualche m etro dietro di lui, chiam, Non scordarti di respirare, Pasha. Non scordarti di perdere, Tania, le rispose lui, guadagnando mezzo metro su di lei . Ma al segno dei trenta metri, il suo vantaggio cominci a calare. Tatiana non av eva neppure aumentato il proprio tempo. Cercando di non inghiottire acqua, conti nuava a muoversi. Pasha stava rallentando; le sue scalcianti, spruzzanti gambe e rano vicine alla testa di Tatiana apposta, lei lo sapeva. Al segno dei quarantac inque metri, prendendo un profondo respiro, si spinse in avanti superandolo, toc c il fondo, e corse fuori, saltando su e gi giubilante, gocciolante, ansimante e s

enza fiato, i capelli bagnati appiccicati al viso felice. Pasha era meno giubilante. Non so dirti quanto tu sia fastidiosa, le disse con cal ma, scuotendosi. Disse il perdente. Tatiana gli salt addosso, e caddero nellacqua, e un ridente Pasha disse, Stai lontana da me. Non riesco a respirare. Lei lo lasci. Rivincita? Scordatelo. La prossima volta, Pasha. Hai ragione. La prossima volta, Tania. Nuotarono indietro lentamente, sulle schiene, solo calciando con le gambe. Tatia na guardava su al cielo senza nuvole e al distante pallido sole di giugno. Raggi ungendolo, prese la mano di Pasha. Cosa? Niente. Lei si mosse per allontanarsi. Lui non la lasci andare. Il loro amici erano raccolti in gruppo sulla riva acciottolata. Saika disse, Bene , Tania. Ora ti voglio sfidare. S, Tania, disse Oleg. Continuate. Guerra di ragazze. Una specie di Belgio contro Fra ncia. Anche io voglio vedere. Natasha qui non gareggia mai. Sono una lettrice, non un corridore, disse Natasha con orgoglio, stringendo il pro prio Gogol (Le anime morte). Inoltre, le ragazze non possono vincere contro Tania . Ora lo vedremo. Senza una parola, Saika si tolse il vestito. E poi il reggiseno. E poi le mutande. E poi era nuda. I ragazzi per un momento smisero di giocare. Anche Natasha alz gli occhi dalle ge sta del consigliere Chichikov con le anime dei defunti contadini del villaggio. Tatiana rapidamente distolse lo sguardo ma non di prima di aver notato il corpo ben sviluppato di Saika, i seni pendenti, i capezzoli scuri, il mucchio prominen te di folti peli neri, i fianchi larghi. Aveva peli sotto le braccia, e Tatiana cominci a pensare che Saika a quindici anni sembrava pi sviluppata di Dasha a vent uno quando Saika si volt per entrare nel fiume, e i ragazzi e le ragazze trassero un ansito collettivo. La schiena di Saika era segnata da spesse cicatrici bianche in rilievo a spirale , le attraversavano la schiena dalle scapole alla fine della spina dorsale. Il respiro accelerato di Tatiana dovette allontanarla. Saika smise di camminare e si guard attorno. Cosa? Fu Pasha a rompere il silenzio shoccato e nervoso. Cos successo alla tua schiena, S aika? Cosa? Oh, quello? Niente. Devi aver fatto qualcosa che finito piuttosto male, disse Oleg. Lho fatto. Tania, hai intenzione di restare l a bocca aperta o hai intenzione di ga reggiare? Tatiana lanci al fratello unocchiata preoccupata prima di scendere verso la linea di galleggiamento. Non pensava pi alla propria canottiera o alla propria piccolez za. Gareggiare sembrava improvvisamente offensivo. Saika, forse dovremmo farlo un altro giorno. Perch? Un altro giorno la mia schiena sar altrettanto segnata. Non cerano emozioni ne lla sua voce. Tatiana guard dietro verso Pasha, Anton, Oleg, Natasha, Misha, Kirill, Volodja. N essuno sapeva cosa pensare. Erano imbarazzati e a disagio. Tatiana aggrott la fro nte. Se non ti senti allaltezza tir fuori Saika. No, no, sono sempre allaltezza, disse Tatiana. Al tre allora? Al tre. Ma non ci fu proprio un tre. Fu pi un due e mezzo. Prima che Tatiana potesse pron unciare la parola tre, Saika corse nellacqua, tutta carne e capelli ondeggianti. Tatiana scatt e si tuff a testa in gi, letteralmente volando oltre Saika, che si fe rm istantaneamente e disse, Aspetta, cos non vale. Tatiana si ferm con riluttanza. Non sapevi che potevi tuffarti in quel modo. Non sapevo che tre significasse prima del tre, replic Tatiana, nuotando indietro. No

n mi hai sentito lagnarmi. Beh, non avresti dovuto lamentarti se non ti andava bene. Non importa. Non vale, ripet Saika, strofinandosi i seni bagnati. Bene, disse Tatiana. Facciamolo di nuovo. Lo fecero di nuovo. Questa volta pressoch a tre, e questa volta, Tatiana non si t uff in lungo. Saika era forte e lei era veloce. Ma lei era anche pi pesante di Tatiana, e quel corpo doveva appesantirla, perch Tatiana dovette rallentare al segno dei venti me tri, e ancora al segno dei trenta metri, e allaltezza dei quaranta metri, Tatiana nuotava cos lentamente che pens di poter galleggiare sulla schiena pi velocemente di quanto Saika nuotava, sputacchiando acqua, senza fiato, ansimando, col respir o sibilante. Tatiana si ferm usando le braccia. Poi cominci a nuotare a cagnolino ma si ferm usando le gambe. Il suo respiro era tre volte pi veloce del normale. Fi nalmente lasci che Saika barcollasse fuori dallacqua per prima e collassasse sulla spiaggia. stata unardua vittoria, ansim Saika. Ma una buona gara. Ancora nellacuq, Tatiana si pieg allindietro e intinse la testa nellacqua per liscia rsi indietro i capelli e poi usc e si sedette vicino a Saika. Saika disse, Hai fatto veramente bene per una cosa cos piccola. Non riusciva a rip rendere fiato. Grazie, disse Tatiana tranquillamente. Quando sei pronta nuotiamo indietro. Perch non adesso? Aspetta un secondo. Saika era ancora ansimante. Ci volle loro molto tempo per tornare indietro. Saika poteva a mala pena muovere le gambe e galleggiare a valle nella corrente. Saika, se non stai attenta, finirai nel Mar Baltico, disse Tatiana. Guarda quanto l ontano siamo finite dagli altri. Nuota un po pi velocemente. Saika non poteva nuotare un po pi velocemente. La prima cosa che Pasha disse quando finalmente arrivarono sulla riva fu, Tania c he ti successo in questa gara? Sembravi morta l fuori. Saika si gir a guardare Tatiana per un battere di ciglia scuro e gelido. La diabo lica espressione pass velocemente sul viso di Saika ma non dalla memoria di Tatia na. Mettiti i vestiti, Saika, disse Tatiana, girandosi. Devo tornare a casa. QUALCOSA A PROPOSITO DI TATIANA Camminando verso casa dal fiume, bagnati, affamati e stanchi, passarono un gregg e di vecchie donne in lunghe vesti, con Bibbie nelle loro mani. I visi delle don ne si accesero verso Tatiana, che sorrise, sospir leggermente e si nascose dietro Pasha. Cosa non va? chiese Saika, ma prima che potesse dire altro, le vecchie donne furon o su di loro. Districarono Tatiana da Pasha, le loro mani rugose tutte su di lei , carezzandole i capelli, facendo il segno della croce sulla sua fronte, baciand ole le mani. Tanechka, tubarono, come sta il nostro tesoro questa sera? Il vostro tesoro sta bene, rispose Pasha per Tatiana, tirandola via. Tatiana present Saika. Le donne annuirono ma non strinsero la mano alla ragazze, n Saika offr loro la propria mano. Rimasero in piedi goffamente, Tatiana ancora in mezzo a loro, nel loro gregge, t ra le loro gonne. Pasha spieg a Saika che quelle donne avevano battezzato lui e Tatiana nel 1924. Il battesimo cos provinciale, signore, disse Saika alle donne. Le nostre nuove leggi del 1929 sono chiare nessuna istruzione religiosa nei bambini finch non sono abb astanza grandi. Potete ancora andare in giro a battezzare i bambini che non poss ono scegliere per se stessi? Tutti stettero zitti. Potete? ripet lei, imperturbata dal loro silenzio. Beh, no, non pi, rispose una delle donne. Dopo un inopportuno silenzio, Tatiana parl. Tu sei battezzata, Saika? No, non credo nel culto di Cristo, replic Saika. I miei antenati erano soliti essere

qualcosa chiamato gli Yezidi. Noi non siamo battezzati. Le bocche delle donne si aprirono. Non gli Yezidi! Ah, paesane informate, disse Saika. Bene, bene. S, ma io non sono pi veramente parte di loro, signore. Ora sono una Pionera. Sei in una Lega di Atei Militanti? Pasha sorrise. O sei un membro del Gruppo dei Gi ovani Senzadio? No, ma quando avr diciotto anni voglio diventare una Comsomol un vigoroso, modern, libero di pensiero membro del nuovo mondo. Immensamente curiosa, Tatiana si allontan, chiamando Saika, che stava a guardare le vecchie donne prima che lei la spingesse dai Metanov, calciando la strada pol verosa con i suoi sciupati sandali marroni mentre camminavano in silenzio. Cosera quello, Tania? chiese Saika. Perch quelle vecchie sono cos innamorate di te? Quella Berta questa mattina non poteva togliere le sue mani da te, perch? Diglielo, Tania. Pasha, taci. Tutti i vecchi di Luga pensano che Tania possa salvarli dalla morte. Pasha, taci! Pasha fu, come sempre, imperterrito. Saika, sette anni fa, ci fu un incendio in u na delle capanne del villaggio. Blanca Davidovna, la persona pi vecchia del villa ggio, era da sola l dentro. Sua figlia Berta, che tu hai visto questa mattina toc care Tatiana, era a Leningrado. E la nostra Tania corse in quella casa e port fuo ri Blanca, mentre la capanna fu rasa al suolo. Che ironia, non vero, Tanechka? Pa sha si sporse verso sua sorella e le solletic il collo umido. Pasha, vuoi smetterla per favore, disse Tatiana con voce rigida. Come lhai portata fuori, Tania? chiese Saika. Non lo so. Non mi ricordo. Avevo a mala pena sette anni. Ma perch, per prima cosa, sei entrata dentro? Non lo so. Non mi ricordo. Avevo appena sette anni. Penso di averla sentita chiam are. S dallaltro lato del villaggio! rise Pasha. Dovresti sentire Blanca Davidovna raccon are quella storia. Gli occhi di Pasha divennero tutti luccicanti mentre imitava l a vecchia donna. Oh, la nostra Taaaaanechka, lei mi ha semplicemente preso la man o e mi ha portato mi ha portato, ti dico, fuori dalla mia casa in fiamme! Se pen si che quelle vecchie donne siano cattive, aspetta finch non avrai visto Blanca D avidovna con Tania. Pasha, ti giuro, se non la smetti Raccontare a Saika dellincidente riemp Tatiana di uninsolita ansia. Il mistero del fuoco, della sua corsa in aiuto di sette anni in quella casa, era bizzarro anche per lei, considerando quanto facilmente spaventabile era lei da tutte le cose i ncontrollabili. Non le piaceva parlarne, non le piaceva pensarci, e certamente n on le piaceva il modo in cui Saika continuava a fissarla. Tatiana sentiva fermam ente che non voleva che Saika conoscesse qualcosa di lei che Tatiana non poteva capire o spiegare, nemmeno a se stessa. QUALCOSA A PROPOSITO DI SAIKA Quella sera nellamaca nel loro piccolo cortile coperto di gramigna, Saika suon il liuto per loro. Lasci Pasha senza parole. Saika era una ragazza dai molti talenti , realizz Tatiana. Saika impugnava il Paduri a tre corde, e lo suonava come se fo sse nata per quello. Suon loro canzoni nazionali georgiane che loro non avevano m ai sentito, alcune melodie Azeri, e poi qualche marcia di guerra sovietica. Molto bello, Saika, disse Pasha con un fischio. Davvero molto bello. Saika rise con civetteria. Tatiana lanci unocchiata a Pasha. Poteva suo fratello e ssersi infatuato di una ragazza cos maleodorante che non sapeva nuotare e con que i segni sulla schiena? No, decise lei. Non sembrava pi cos infatuato. Suoni piacevolmente, Saika, disse Tatiana. E quando suono, entro nel cuore delle persone, disse Saika. Ho fatto qualche soldo suonando il mio liuto a Saki. Tatiana stava dondolando i piedi e ascoltando I grilli quando Saika, anche lei d ondolando nellamaca, disse, Mia madre unindovina, sai. Una che?

Sai, una donna che legge il futuro. Non ne avete qui a Luga? Pensavo che ogni vil laggio le avesse. Pensavo che fosse un requisito. Pasha e Tatiana non dissero niente. Blanca Davidovna, profondamente religiosa e credendo pienamente che stava peccando, occasionalmente leggeva ancora le mani e le foglie di t. Quello contava? Saika salt su dallamaca. Venite a casa mia adesso, disse. Mia madre la migliore. Vi egger il vostro futuro. Tatiana scosse il capo. Si sta facendo tardi, Saika, disse. Forse unaltra volta. No. Venite ora. Cosa c, hai paura? Pasha, ti lascerai sottomettere da tua sorella? Un curioso Pasha non poteva resistere a una sifda, e trascin Tatiana con s. Pasha era molto curioso. Chinandosi verso di lui Tatiana sussurr, Se solo tu sapessi leg gere, in questo momento ricorderesti la storia di Barbablu. La vana curiosit, mio caro Pasha, porta sempre un profondo rimpianto. S, beh, quando sar una stupida donna, me ne preoccuper, sussurr lui di rimando. Pasha, non senti il suo odore? Di cosa stai parlando? Puzza cos acidamente. Ogni volta che le vai vicino, non vuoi tapparti il naso? Tania, stai impazzendo. Davvero, stai impazzendo. Ha un buon odore. Stai calma. Dentro la casa di Saika, la madre, Shavtala, non si trovava. Le porte della came ra da letto erano chiuse. I ragazzi si appollaiarono sul divano nel buio salotto che puzzava pesantemente di fumo, e aspettarono. Uscir da un momento allaltro, diss e Saika. Ho visto che stai guardando i nostril libri, Tania. Che libri ti piaccio no? Tutti i tipi. I Kantorov avevano cose bizarre sui propri scaffali. Tatiana non pot eva spostare lo sguardo da un grande pavone blu sopra il camino. Non ti piacciono i libri che abbiamo, Tania? Saika si strinse nelle spalle. Beh, il tuo Dickens, il tuo Dumas non hanno scritto niete che mi interessi. Mi piace Go rkij. Mi piace Majakovskij. Mi piace Blok. S, lo vedo, disse Tatiana, distogliendo con riluttanza lo sguardo dal vivido uccell o. Gorkij morto. Majakovskij morto. Blok morto. Cosa mi dici di Osip Mandelstam? TI piace? il migliore che abbiamo, e non morto ancora. Cosa? Attraverso un battente della finestra aperto, Tatiana udiva il cric dei grilli, il fruscio delle foglie e poi attraverso laria, sopra i grilli e sopra le foglieve nne un un gemito lamentoso. Lei guard Pasha. Saika disse velocemente, Dimmi di Mandelstam. Tatiana abbass la voce. Dov Mandelstam? Il termine ufficiale che ha avuto la polmoni te ed sul letto di morte. Ma il mio Deda ha detto che molto presto diranno che s i suicidato dopo poetici tormenti. Tatiana disse la parola Deda con reverenza. Gli occhi di Saika sinfiammarono. Tuo nonno ha detto questo? E chi sono loro? Il gemit continu. Tatiana era perplessa da loro. Saika.? Disse. Tania, shh. Questo era Pasha. Pensavo che tuo nonno fosse un insegnante di matematica, disse Saika, non un petteg olo. Il suono perforante rendeva difficile per Tatiana proseguire una normale convers azione. Oh, santo cielo! esclam finalmente. Cos? Proviene da questa casa? Pasha fissava il pavimento in legno non spazzato. Non lo so, disse Saika tranquillamente. Guarda, ha smesso adesso. Ma simmi cosa sa tuo nonno a proposito del traditore Mandelstam? Chi ha detto che un traditore? Tatiana abbass la voce. Tutta quella splendida poesia che ha scritto sul periodo della rivoluzione e successivamente sugli esiliati, i purgati! Ed stato purgato anche lui. Come se non fosse mai esistito. Quasi suss urrando a se stessa, Tatiana disse, Forse il mio sussurro/era gi nato/prima delle mie labbra. come i nemici dello Stato sono trattati, disse Saika. Purgati come se non fossero m ai esistiti. Nemmeno un sussurro rimane. Non resta niente. Il poeta Mandelstam un nemico dello Stato? disse Tatiana con sorpresa. Ovviamente, disse Saika. un uomo che crede in s pi di quanto creda nello Stato. Il s

orto! LUnione degli Scrittori glielha detto espressamente, lha detto a tutti, solo realismo socialista. Non poesia personale. andato direttamente contro tutti i pr ecetti e le leggi enunciati nella dottrina. Per questo diventato nemico dello St ato. Fu il turno di Tatiana di rimanere in silenzio. Saika, penso che tu non sappia ch i sia Mandelstam. Saika disse con noncuranza, Oh, so qualcosa su di lui. S, disse Tatiana, per la figlia di un pastore di capre, per qualcuno che vissuto tra le montangne, che non legge libri o giornali, tu sai sicuramente molto a propos itodi molte cose. Nel tono di Tatiana ci fu un tremolante sfarfallio di scura conf usione, ma nel tono di Saika mentre rispondeva cera un soffio gonfio di orgoglio da pavone. Te lho detto, Tania. Io faccio il mio lavoro per conoscere tutto. Questo il motivo per cui voglio che mamma ti legga il futuro. I forti, acuti, lamenti disumani ripresero allimpressivo. Pasha si alz. Sai cosa? Dobbiamo andare. No, no, state, disse Saika. Sar fuori in un minuto. No. Andiamo, Tania. Le afferr la mano e la tir su. Saika, cos questo suono? disse Tatiana. Questo lamenti animaleschi che sveglierebbero i morti! Per favore dimmi che non tua madre. Tania, andiamo! Pasha ha ragione, Tania, disse Saika, sedendo tranquilla sul divano. Dovreste davve ro correre via. Pasha stratton il braccio di Tatiana. Ma lei era interessata, preoccupata. Fiss le porte chiuse, le finestre aperte. Noqui fuorisuona comeun miagolio. Saranno gatti allora, disse Saika. O coyote. Coyote ripet Tatiana. Canini carnivore? A Luga? Si volt verso suo fratello. Abbiamo a Luga, Pasha? Non lo so, Tania. Pasha si era diretto fuori, trascinandosi dietro Tatiana. Tu e le tue domande. Puoi mai smetterla? Unaltra volta allora, li chiam Saika. Mia madre vi legger il futuro unaltra volta. Uscirono nellaria notturna. Allesterno la situazione non era migliore. Le strilla uscivano dalla casa dei Kantorov, ed erano affilate come coltelli. Attraverso i cortili derbacce, oltre il recinto rotto e lerba alta, nella loro piccola Dacia es tiva, Dasha e Babushka spiavano fuori, borbottando volgarit e sbattendo tutte le finestre incrostate per chiuderle. Quando Tatiana e Pasha entrarono in casa, il piccolo e robusto Deda, silenzioso come un vetro liscio e trasparente, sedeva tr anquillo, la sua magnifica chioma di capelli sale e pepe assorta sulle sue lenze aggrovigliate. Sedeva sulla sua sedia sotto il portico coperto quasi come se fo sse sordo. Babushka non era sorda. Pi alta di lui, grigia e autoritaria, dopo ave r sbattuto le finestre e aver borbottando, Indecente! Semplicemente indecente! anc ora e ancora, rimase senza parole. Accese la piccola radio, alzando il volume al massimo. Udirono soltanto elettricit statica. Nessuno sapeva cosa dire. Eccetto Deda che era impegnato con le sue lenze, tutti continuavano a lanciare occhiate nervose verso Tatiana. Babushka disse, Abbiamo un po di sorbo di montagna? Alcune superstizioni credono c he il sorbo delluccellatore o sorbo di montagna cacci gli spiriti maligni. Anna! Questo era Deda che alz atipicamente la voce contro Babushka. Non hai niente, nientaltro da fare? Sorbo di montagna? Tatiana rise. Pi tardi quella notte, dopo che Babushka e Deda erano da tempo a letto, Dasha, Pa sha, e Tatiana sedevano nella piccola veranda attorno a una lampada a kerosene, parlando di Saika e delle sue cicatrici. Si messa completamente nuda davanti a tu tti voi? disse Dasha incredula. Domani le voglio dire di non farlo di nuovo. O lo giuro, lo dir a sua madre. Pasha toss. Dasha toss. Tatiana sorrise. Sua madre, la, um, chiromante? disse. Oh, quanti colpi di tosse da suo fratello e sua sorella! Andiamo, Tania, non sei nemmeno un po interessata? disse Pasha, cambiando sottilmen te argomento. Una vera chiromante! Voglio dire, eccitante, no? Qualcuno che vede

attraverso cose insondabili il futuro, il percorso della tua vita? Non abbiamo m ai conosciuto nessuno cos. Blanca Davidovna e le sue foglie di t non conta. Non se i curiosa? No, replic Tatiana. Nemmeno un po. Tatiana sedeva sul pavimento tra le gambe di Dasha guardando Pasha mischiare le carte, mentre Dasha le intrecciava i capelli, divi dendoli, unendoli, accarezzandole la testa, legando le piume bianco oro con nast ri di raso. Mentre le sue mani si muovevano attraverso la testa di Tatiana, Tati ana chiuse gli occhi, sentendosi sonnolenta nella notte tarda con suo fratello e sua sorella. Perch no? disse Pasha. S, Tania, disse Dasha. Anche a me interessa ascoltare quello che lei ha da dire. Una rilssata e mormorante Tatiana disse, Guardatevi dai falsi profeti, che vengon o a voi travestiti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci Divertita dalla propria b attuta, dal suo riferimento al lupo, alla sua divertente famiglia, Tatiana rise. Pasha e Dasha non risero. Chi dice che lei un falso profeta? disse Dasha. Dove lhai sentito? Blanca Davidovna. Um, ma, hai qualche domanda, Tania? disse Pasha con un altro dei suoi peculiari co lpi di tosse, come se avesse una lisca di pesce conficcata in gola. Per meo, dicia mo, per Dasha? Beh, se voi due intelligentoni avete le risposte, disse Tatiana, facendogli locchio lino con divertito affetto, perch state correndo dalla urlante chiromante?