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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

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DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO


(SPETIORATO GENERALE DI FINANZA
SERVIZIISPETIIVI DI FINANZA PUBBLICA

Settore

RELAZIONE SULLA VERIFICA AMMINISTRATlVO.CONTABllE

AL COMUNE DI CHIETI eseguila dall'11 luglio al5 agosto 2011

Roma, 18 ottobre 2011

Doti. Luciano Cimbolini Dott. Gaetano d'Onofrio Dirigenti S.I.Fi.P.

,
SOMMARIO
PREMESSA CAPITOLO 1) GESTIONE DEL BILANCIO,
0.0

3 RISULTATO

DI AMMINISTRAZIONE

E
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INDEBIT AMENTO ............................................................... 5


Li) eo",idcra,joni generali....... . l,l. J) J~s;fuazione genenrle di bilanciQ e l'and$menll! dei hilan di prn".ione ,. 1.1.2) La gestione del bilanci" e i nmtiiwmi . ' , , ".,.,.,.,.. 1, 1.3! A"damenta dei riml",,,i e ddle .'pe-,. er ."md per ca"l" di leni. .. p .. 1,1.4! (iesti""e dei re.,idui ', 1,2) Siw",i"ne finanziaria C ri'ullaln di amministra,iono.. ' 1.3) L'lndebit.men'o.. 1.4) Conclusioni.

,..........................
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.._,_,. 6
.,.,. 21 ,.,., 30 34 .. 42 .. 56 . 62

..

CAPITOLO

2) LA GESTIONE

DEL PERSONALE

6S

2.1) C"n<idera'.i"ni generali......... 2.2) Il ""ttamen", acces,orio dci pc""n.ie 2.2.1! Le modalit di co"lituzir",,, dei/ondi prodult<'it. ' .., 2.2.2! Le modalil di riponi"io"e de/fondi prod"lIi,,; 23) 11lra,tamenlo economico del p.ro"nale 2.41 Conferimenti dcI"Incarico di DireUo", 2,5) '1'rauamcn'o accessorio del Segretario 2.6) Conclusioni............

,... . 65 dol comparto. ,, . 7) per le n\o"'e per le pomiche di .",iluppa delle risorse umane e per la "................... . n per le riwn;e per le p<,liliche di s'.;]"PP" delle ri.mn;e rImane e per III .., . __ __ 83 . . dirigenziale .. . 108 genemle e di dirigente a tempo dctermino'o.. .. 115 gene,.ic 117 , 121

CAPITOLO
3, l) 3.21 3.3) 3AJ 3.5J

3) LE SOCIET

E GLI ALTRI SOGGETTI

PARTECIPATI
..

......................... 123
.., .., ', 123 127 130 132 , .. 140

Consideralioni gene,"li.. .. 1>li'uLionc "DOpUIO'ione teatrale _ Te.tro Marrlleino" Azienda Sp('("ial~ M"ltiservi,i "Chie,i ,,,iidole" Teaw,crvizi srl ' .., Conclu,ioni .-'.

CAPITOLO

4) CONCLUSIONI

FINALI

142
144

EL.EJ\'C() DEGL.I ALLEGATI

.......................................................................................................................

Premessa
Con nota proL n. 0075073 S.1. 2300N del 7/07/2011, il Ragioniere generale dello Stato, in esecuzione della direttiva del Ministro dell'economia c delle finanze, ha disposto, ai sensi dell'art.

60, comma 5, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165. e dell'art. 14, comma 1, let\. d). della legge 31 dicembre 2009, n. 196. l'esecuzione, da parte di due dirigcnti dei Servizi ispcttivi di finanza presso il Comune di Cbieti.

pubblica, di una verifica amministrativo-contabile

L'Ispettore generale capo di finanza, con distinta nota, in pari data. ha cunferito l'incarico per lo svolgimento della verifica ai sottoscritti dirigenti dci S.l.Fi.P., dr. Luciano Cimbolini e dr. Gaelano D'Onofrio. L'indaginc, svolta in un elima di cordiale e falliva collaborazione da parte della strullura, ha avuto inizio 1'11 luglio 2011 cd stata ultimata. dopo alcune interruzioni. i15 agosto 2011. Al!' esposizione dci risultati della verifica dedicato il presente referto ispcttivo. Giova premettere che l'attivit d'accertamento ha richiesto l'esame di numerosa

documentazione amministrativa del Comune, concernente vari aspetti della gestione. Gli Uffici dell'Ente hanno fornito il materiale e le informazioni richiesti in modo

sostanzialmente completo. Le uniehc richieste alle quali non stato dato tempestivo riscomro hatulo riguardato la campionatura dei residui attivi e la conciliazione delle partite creditorie e debitorie fra Comune e alcuni soggetti partecipati. Si segnala che. su specifica domanda degli scriventi, al fine di ottimizzare l'indagine soprattutto dal pumo di vista temporale, gran parte della documentazione, in special modo quella allinente alla gestione del bilancio, stata fornita in formalO digitale, prcvia estrazione dal sistema informatico dell'Ente. Ad ogni modo, gli scriventi, con la collabora7.ione dci responsabili degli Uffici, hanno provveduto a verificare, durante e dopo il lavoro di estrazione, la corretteZ7.a e la congruit dci dati c delle informazioni ottenute su supporto digitale. L'attivit di controllo ha avuto come riferimento, in via generale. il periodo 2006/201 t. Le materie sulle quali si incentrato il presente referto sono: analisi del bilancio, con particolare riferimento all'indebitamento. entrale, alla dinamica delle spese ed alla gestione dei residui; gestione del per~onalc; modalit di affidamento dei servizi e verifica dei rapporti finanziari tra Entc locale controllante e strutture controllate, alla verifica dclle

,
Di seguito sono esposte le risultanze del controllo eseguito.

Capitolo I) Gestione del bilancio, risultato di amministrazione e indebitamento


1.1) Considerazioni generali
Come l'andamento accennato in precedenza, gli scriventi hanno ritenuto opportuno e,aminare

dei dali di bilancio del Comune di Chieti, avendo come riferimento temporale il

periodo 2006/2010, per quanto conceme i rendiconli. e il periodo 200612011, per quanlo riguarda i bilanci di previ,ione; in lal modo si pOlOta fornire una panoramica esaustiva circa le dinamiche finanziarie che hanno interessato rEntc. Si fa presente, lOuavia, che il rendiconlo 2010 non stalO approvato entro il termine

no

aprile 2011) previsto dall'articolo

228, comma 2, del d.lg", n,

267/2000 - TeslO unico delle leggi sull'ordinamento

degli enti locali (TUEL), Si proceduto,

pertantO, in un primo momento, all'analisi dci dati consuntivi del 2010, contenuti nella hozza di rendiconto approvata dalla Giunta comunale, durante il periodo di ispezione, con deliberazione n. 618del18!0712011. Il Rendiconto 2010 stalO approvalo con deliberazione del Consiglio n, 247 del 9 sellemhre 2011 e rispecchia fedelmente i contenuti dell'ano approvato dalla Giuma, Si ricorda che, al fine di rispondere a una generale domanda di maggiore autonomia normativa proveniente dagli Enti locali, il Legislatore ha previsto, all'articolo 152 del TUEL. che alcune parti dello stesso non si applichino, nel momento in cui l'Ente locale decida di disciplinarle in modo diverso con lo strumento del regolamento di contabilit. Si . quindi, verificato che il Regolamento di contabilit del Comune (acquisito agli alti. insieme allo Statuto dell'Ente, al Regolamento di organizzaziune degli uffici e dci servizi, etc.), non disciplinasse !alune fal1ispeie in modo diffonne dal Testo unico. al fine di evitare il riehiamn di norme derogate dal Comune, mediante lo strumento regolamentare. All'esito degli accertamenti eseguiti, emerso che il vigente Regolamento di contabilit i:: stalO appnwato dal Consiglio comunale, con deliberazione n. 57 dd l" luglio 1996, e

~uccessivamente m()difi~ato con deliberazione, ~empre del Con,iglio, n, 162 del 26 febbraio 1998. Considerate le date di approvazione e di modifica, si evidenzia che lo ste~'o stato adollalo in attuazione dell'articolo 59 della legge 8 giugno 1990, n, 142, e degli art!. 2 e 108 dci decreto

legislativo 25 febbraio 1995, n_ 77,

Si irwita l'Ente, pertanto. a modificare il Regolamento in ljoestione al fine di tener conto dei molteplici interventi normativi successivi al 1998. c. in pancolmc. delle dispo,izioni contenute ncl Testo unico degli Enti loeah.

1.1.1) La situazione generale di bilancio e l'andamento

dei bilanci diprevisione finanziario del

In via preliminare necessario operare una panoramica sull'andamcnro

Comune. come rappresentato dall'Ente nei documenti ufficiali di bilancio (bilancio di previ,ionc di competenza c rendiconto di gestione. in particolare considerando il conto dd bilancio). Negli anoi presi in consideraliooe. asseslati c assestati sono stare le seguenti: le dimensioni eompJe~sive dci bilanci di prcvisione non

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200" 90.32".2J4 99.H()0.039 _ 947:1.80;; 2007 101,4115.666 141594.008 _ 40.l()8.342 2008 80.830.19'; 10?-"/2.847 _2t 742,6;;2 2009 91.194.601 109.708,:144 .18,513.743 20tO 1144"0.187 120.%1.396 _ 6.501.209 2011 128.00[,446

A) Non lIH,

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Soltanto d'amminisrrazione

nel 2007.

nell'ambito

delle

previsioni

iniZIali. incluso

anche

l'avanl.O

presunto. i cui imponi. p~rtanto. sono i seguenti:


T"b~n,21 A \'.n", di _"'ll,,!ini,rr",ionc pre,unro ~P111 ie''''

Dai dali sopra riporlati si pos~ono evidenziare i seguenti aspetti: la dimensione complessi l'a dei bilanci originari regislra un andamento cresccnle nel periodo 2006-2011. eccellO per l'anno 2008. ln cui si regislra, rispetto all'anno precedente, Un risultato inferiore: la medesima valutazione pu essere farla per quanto riguarda i valori dei bilanci assestali. Si segnala che nel 2007 il bilancio assestato presenta i valori massimi di periudo (circa 141.5milioni di euro). E' evidente che per il 2011 gli unici dati disponibih sono quelli del bilancio non assestato. Per quanto concerne i conti consuntivi. dai dati rieavari dai conIi del bilancio. i risultati della gestione di competenza c.d, pura (accertamenti ed impegni) sono quelli indicati nella tabella che segue.

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Anno '00

ACCCrUlrnent Intregni

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Come si pu notare, il risultalo della gestione di competenza SialO negativo nel 2006, 2007 e 2009; nel 2008 e nel 2010 il risullalo SlalOPOSilivo. Quesli dal; hanno comportalo. a livello di pura competenza. un disavanzo cumulalO per 3.729.441. L~ differen7.a fra dali prcvisional asseslali e dati di consuntivo la segucnle. Jab.,.n,31
P~n I Acc~rt'ntcnli e impegni

A) Bil. P,e", A,,,.

BI Entr. Acc.
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2006 2007 99,800.0.W 141.594.008 81.711.520 116.891541 8.0005.388 120..,9.742 18,088.5t9 24.702.467 16.794.651 20.834.266
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17%

15%

2010 2009 2008 1 109.708344 120,%1.. 96 102.572.84 73.535,88.1 89.64.427 89.111.282 R8.828.760 90.544,24.1 1.515,%1 47.425513 13.46t.56-'; 20,0.1.191 49.445.436 t9,164.101 13.744Il8 '0% 1]% 13%

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Le diffcrcn7.e Ira i valori assestati in bilancio c quelli eonsuntivali (accertamenli e impegni). ~ono sintomatiche della bassa capacil di programmazione dell'Ente e della difficolt<i dello stesso di raggiungere gli obieuivi di bilancio. individuati nel corso dell"anno. Da queste differenze molto pi elevali di quell si evidenzia che, in lulti gli anni esaminali, i valori asseslali ,sono rendicom31i. Dal 2006 al 2009. l'andamento dei differenziali .

aWincirca, lo ~lesso. oscilbndo dal 13% al 18% (leggennente pi elevati pcr le emrate rispello le spese). Nel 2010 SI reg;~trano le differenze pi importanti (intorno al 40%) che denotano. per l'anno. un'inefficace programmazione della polilica di bilancio adoltata dall'Ente. Di seguito ~ono riportati quallro grafici, con i quali si evidenzia l'andamento. per ciascun tilOlo. delle entrate e delle spese indicale nei bilanci di previsione originari ed in quelli assesUlti.

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Per i bilanci di previsione originari:
Figuru n. 1

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I bilanci di pn:visione asscstali, invece, prcsentano il seguente andamellto:


Figura li, 3

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Sulla base dei dati riponat. si segnala quanto segue. Le eotrate tributarie (Titolo Il presentano, a livello di previsioni iniziali. un andamento decrescente fino al 2010, ad eccezione del 2008. Nel 2011, le stesse si sooo stabilizzate un valore di poco superiore a quello dell'anno prccedenlC. A livello di bilancio assestato. ,i riscontra, senza eccezioni, un andamento decrescente per lUtto il periodo 200612010, La riduzione delle entrate tributarie assestate al 31112!2010, rispellO a quelle dell'anno 2006, pari all'11,08% (in valore assoluto, la differenza pari ad 3.072.086). Le emrate del TilOlo II (Trasfcrimenti) risultaoo, sia a livello di previsioni iniziali (periodo 2006/2010 e sia in tennini di valori assestati (periodo 200612010), in aumento, fana eccezione per cd il 2010 per quanto riguarda Ic previsioni, esercizi nei

il 2009 per quanto concerne l'asse,tato

quali si registrano valori inferiori a quelli degli anni precedenti. Le entrate dci Titolo III (Extratributarie), a livello di previsioni initiali, hanno avuto un andamento printa decrescente, nel periodo 2006/2008 e poi crescente fino al 2010. Nel 2011, si registra nuovamente una loro ridutiooe. A livello assestalO, si verificato un andamenlo del tullO altalenante, per quanto si registra un aumento in crescita tendenziale di questa tipologia di entrata. Le previsioni riguardanti il Titolo IV (Entrate deril'anti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riseossioni di crediti) presentano un andamento altalenante: inoltre, devono essere el'idem.iati i rilel'anti scostamenti fra bilancio iniziale e bilancio asscstato. Le previsioni sono rimaste abbastanza costanti nel 2006 e nel 2007 per, poi. nellcre nei due annI successivi e di nuovo incrementarsi nel 2010 e nel 20tl. Nel 2011. il valore iniziale

complessivo del Titolo pi che raddoppiato rispdto al 2006. A livello assestato, invece, hanno avuto un consistente aumento tra il 2006 e il 2007, per poi contra",i in maniera molto consisteme nell'anno successivo. Nel 2009 e nel 2010 le previsioni del Titolo IV sono, poi, sempre aumentate. Per quanto concerne le entrate del Titolo V (Entrate derivami da accensioni di prestiti), si rileva, sia in tennini di bilancio di previsione e sia di assestato. un andamemo decrescente nel periodo 200612008. cd un successivo aumento fino al 2010 (per l'assestato) e fino al 2011 (per il bilancio di previsione iniziale). Nel 2011, a livello di previsione iniziale, le entrate in questione ammontano a 24.390.260. La dinamica Ji questa tipolllgia di entrata, eviden7.ia come negli ultimi anni sia cresciuta la propcnsione dell'Ente a fare ricorso a finanziamenti esterni. Le entra!e del Titolo VI (Entrate da servizi per conto terzi) non presentano scostamcnti significativi nel periodo preso in esame.

n
Per quanto concerne le spese, va segnalato quanto segue. In termini auloriznlor. le spese correnti ini,.iali (Titolo Il crescono in modo sensibile. per

ciascun annO di riferimento. ad eccezione dell'esercizio finanzIario 2010, passando da 40.312.322 a 59.366.099. con un incremc~lo. in termini assoluti. di 19.053.777 e, in Itnnini pcrcenwali. del 47,26%. Se si considerano i bilanci assestali, l"ammontare della spesa corrente crescente dal 2006 al 2008, per poi decrC5cere fino al 2010, regislr~[1do, dall'inizio alla fine dci periodo considerato, un aume1l10 in termini assoluti di 11.132.313 e percentuali del 24,94%. La dinamica. pertanto. risulla inferiort all'aumento registrato in tcrmini di dali preventivi, Le previsioni iniziali dci Titolo Il (Spese in conto capitale), presentano negli anni

2001i/2010. seppur in modo molto oscillante, un incremento. 8egnalando, per, dei valori pi bassi, rispello al 2006 ed al 2007, per gli anni 2008, 2009 e 2010. A livello assestato. IOvece, con l'eccezione del 2007 (E 77.962.248). l'andamento complessivo della spesa 8tato decrescente c percentuali de1l'8,84%. Gli

rispetlo al 2006, riducendosi

in termini assoluti di ).653.925

scostamenti fra previsioni iniziali ed assestate nsultano sempre mollo consistenti. lA: previsioni iniziali l"<iassestate del TilOlo III (Spese per rimborso prestiti), presentano un andamento crescente, dal 2006 al 2010. Il previ,ionalc 2011 si allesta su di un valore leggcrmente pi basso. li dalO di per s. ad ogni modo, poco indicativo. poich incorpora in varia misura anche la preVisione relativa al possibile utilizzo dell'anticipazione ad ogni modo, si torner pi avanti. Per le previsioni del TilOlo IV della 8pesa (Spesa per servizi per conto di terzi), si richiama quanto gi evidenziato in precedenza, a proposito delle correlale entrate di cui al Titolo VI di tesoreria, Sulla dinamica del debito,

(Rimborso per servizi per conto d; lerzi). Nel grafico che segue. per chiudere quesla pane. si mettono a confronto le dimensioni complessive dei bilanci di previsione originari con quelli assestati nel periodo 200612010. gi indicate nella l'ab. n. 1. in modo da poter fornire le dimensioni '-juantitative delle cospicue variazioni di bilancio intervenute nel corso dci vari esercizi.

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Si segnala che, nel grafico sopra riportato. la differem.a, quando assume valore negativo, rappresenta delle variazioni di bilancio che hanno portato ad un aumento compkssivo delle entrate e delle spese mediante vari3lioni di bilancio e sino alla manovra di assestamento. Si tratta. pertanto, di un incremento delle dimensioni complessive del bilancio. Altre considerazioni interessanti possono ess~re falte, se si menano a confronto i dati prcvisionali originari con quelli assestati, a proposito del!' andamento dci primi tre titoli delle entrale (entrate correnti) c, a seguir~, le previsioni originarie ed assestate del Titolo I della spesa.1 La situazione la scguento::

Tab. n. 5) Titoli 1- Il- IIL<!c1leen"a!

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2010 6J.214.012 57.336,090 3.877.922

2011 60,224.567

, In que'la parte. per comodil e'po,iliva, eon,itlcra,ionc,.1

,i fa riferimeot<l. dal IalO della 'pe,a. al ,01" TiIOI" L senm prendere in

momento, le quole di oapilale delle rale di ammonamenlO dei m"\Ui c dei PTI",itl obbliga,.;onari, che. del

ai ,en,i deU'an, 162. C<lmma 6, dci TeSlo <lnieo, vanllO <on,iderato insieme alle ,['Cse COITeoti.ai fini dci d'pello principio dci pareggi" finan,.iario di p.rte correrne,

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2,446,712

Come si pu notare. sia dal lato delle entrale che da quello delle ~pese di natura corrente, nel periodo 2006/2010. le grandee iniziali, in corso di esercizio, hanno sempre subito notevoli

variazioni in aumento, anche per importi rilevanti. Le entrale correnti as~eSIa1esono state superiori a quelle iniziali pcr somme che oscillano da circa 900 mila a 13.18 milioni di euro circa. Anche le previsioni di spese correnti assestate sono state superiori a quelle iniziali. per importi che oscillano da 2.35 milioni di euro circa a 12,92 milioni di euro circa, Una valutazione, per quanto auiene la parte corrente del bilancio, pu essere, quindi, gi falla, pur non tenendo conto delle spese per rimborso prestiti. che nell'Ente considerato assumono un rilievo importante, come si vedr nteglio pi avanti. Nelle previsioni, ,i verificata un'eccedenza di risorse dei Titoli l, n e 1Il rispetto alle spese dci Titolo 1 per l'intero periodo 2006/201 L A livello assestalO, invece, ci sono stati saldi negativi per il 2006 e ii 2007, per il triermio successivo, invece, i saldi sono positivi, Come si evidenzier tra poco, quest'asperro PO,ilivo della geslione corrente, ovviamente in termini prcvisionali e di assestamento, viene meno nel caso siano computale. come del resto necessario fare, le spese per rimborso prestiti. Continuando nella descrizione generale della situazione finanziaria. opportuno rantmentare che nelle gestioni di bilancio di competenza analizzate, con esclusione dell'annualit 2007, non

risulta applicato in fase di previsione originaria (v, sopral l'avanzo di amministrazione presunto derivante dall'esercizio precedente. Si ricorda che in base all'art. 187, comma 3. dei TUEL, l'avanzo di amministrazione presunto, derivante daU'esercizio immediatamente precedente, pu essere applicato con l'adozione di una distinta delibera di variazione e per le finalit e con le limitazioni di cui al comma 2, !cHere al. b) e cl. dello stesso al1'approvazione art, 187, L'effettivo utilizzo deve avvenire soltanto in seguito

del contn consuntivo, vale a dire dopo che l'avan70 da presunto sia divenuto delk spese finanziale con fondi contenuti ndl'avan70 aventi specifica destinazione e che derivino da

formalmente definitivo, con l'eccezione derivanti da entrate (accenale

o ineassalel,

accantonamenti effelluati con l'ultimo consuntivo approvalO. Qucste spesc, pertanto, possooo essere a(livale immediatamente. Considerato quanto sopra, quindi. l'avanzo d'amministrazione

non pu essere utilizzato in

fase di redazione dci bilancio di previsione per il raggiungimento dell'equilibrio di parte corrente e dell'equilibrio finale, salvo che inlervengano specificbe disposizioni legislative che ne autorizzino

l'uliliu.o in tale senso. Quanto asserilo trova indiretta confenna convertito in legge n. 140/2004. In

nell'articolo di

4 del decreto legge n. 80/2004, d'applicazione dell'avanzo 187,

materia

modalit

d'amministrazione

presunto. La nonna appena citata prevede che "ln deroga all'articolo

comma 2, del Testo unico delle leggi sull'ordlnamenro degli Enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000. n. 267, per l'anno 2004, i comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti che abbiano avuto una riduzione dei trasferimenti erariali di parte corrente superiore al lO per cento di quelli assegnali nel/'anno 2(j03, ,~enza che nel computo siano comprese le somme auribulte per conguagli di esercizi precedenli, hanno facoll di applicare l'avanzo di amministrazione presunto dell'esercizio precedente in sede di predisposizione del hilancio di previsione per l'anno 2004. Per tali fondi si applicano le dispo.,izioni di cui al comma 3. secondo periodo, del citalO articolo 187 del Testo unico". E' evidente ehe la norma richiamata rappresenta una deroga ad un principio generale (non utili7.zabilit dell'avanzo presunto in sede di bilancio di previsione) circoscritta

all'anno 2004 e relativa soltanto ai Comuni al di sotlo di una delerminata popola7.ione. Sul punto si torner pi dettaglialamenle in seguito. In fase di previsioni assestale, invece. la situazione la seguente,
Tab~n~ A\'.nw >!iJ"!!min;Mrui.Qn'"p'"",unt "(['.1Lca1 livello di.bil"ncio ".~~t"!Q.
20()6

2M;
137.980.300 3.6H707 141.594.008 141.'194,008

2n08
101.933.170 6-19677 102.572.847 102.'172,847

2{)09

2010

Totale entrale A val1Z()liell"ann<' p~celien!" applic~IO Totale spese Totale a pare$gio

98,267.742 1.512.297 99,800.039 99.800.0-19

106.724.14 2,984.197 109,708,344 109708.344

119.051.-1% 1910.000 120,%1.396 i20.961.396

Di COf15cgucnza, l'avanzo quantificato:

iscritto nei bilanci nel periodo preso in csame risulta cosi

T.b. n. 8)

1.532.297 3.613.707 639.677

2.9H4.197
1.910.000

1U.679.878

Per quanto concerne il risultato di amministrazione, gli scriventi hanno esaminato i criteri di gestione e di riaccertamento dei residui messi in alto daIrEme in sede di predisposizione del

rendiconto ed hanno costatalo le relative modalit operative adottate in materia (come si evidenzia di seguito]. Per quanto riguarda l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione accertalO in base all'ultimo rendiconto approvato, si ricorda che ai sensi dell'articolo 187. comma 2, dci TUEL. esso pu essere utilizzato: a) per il rcinvestimemo delle quote accantonate per ammortamento, provvedendo, ove l'avanzo nOn sia sufficiente, ad applicare nella parte passiva del bilancio un importo pari alla differenza: bl pcr la copertura dei debiti fuori bilancio riconoscibili a nOnna dell'articolo 194 e per l'estinzione anticipata dei prestiti; cl per i provvedimenti necessari per la salvaguardia degli

equilibri di bilancio di cui all'articolo 193 ove non possa provvedersi con mezzi ordinari, per il finanziamento delle spese di funzionamento non ripetitive in qualsiasi periodo dell'esercizio c per le allre spese correnti 5010 in sede di assestamento; d) per il finanziamento di spese di investimento. Prima di indicare come l'Ente abbia deciso di utilizzare l'avanzo di amministrazione. base del richiamato art. 187, comma 2, si prcmene che quest'ultimo. ogni anno, ha: deliberato l'assestamento di bilancio solo successivamente all'approvazione del sulla

rendiconto dell'anno precedentc: utilizzato l'avanzo di amministrazione solo in fase di assestamento, con le relative deliberazioni del Consiglio comunale (con la richiamata eccczione dell'applicazione dell'avanzo presunto in sede di bilancio di previsione dell'anno 2007).

Premesso ci, l'avanzo applicato stato utilizzato per la finalit di cui alla lelt. cl solo per il finanziamento di spesa corrente e per la finalit di cui alla letto d)!. In particolare, il finanziamento ha riguardato: nel 2006, E 1.424.797,13 di spcsa corrente non vincolata eE 107.500,00 di spesa di investimento; ncl 2007, E 3.534.207.19 di spesa corrente non vincolata cd E 79.500,00 di spesa di investimento;

ne1200B, 639.667.12 di spesa corrente non vincolata: ncl 2009, 1,150.000.00 di spesa corrente non vincolata l'd 1.834.197,16 di spesa di investimento;

nel 2010. E 1.910.000,00 di spesa corrente non vincolata. sia stato utilizzato con altri provvedimenti

Non risulta che l'avanZO di amministrazionc

diversi da quelli di a~sestamento, ad eccc7.ione dcll'avanzo presunto dci 2006, come sopra ricordato. Si pu dunque affermare che il Comune di Chieti ha evidenziato, in generale. un sostanziale rispetto delle regole previste dal Testo unico. L'unica applicazione non conforme ai critcri individuati dal TVEL, come accennato in precedenza, l'applicazione dell'avanzo presunto in sede di bilancio di previsione del 2007, per un

importo di E 850.000. destinato al raggillngimento dell'equilibrio corrente (v. allegato n.

n.

La prassi di utilizzare una quota dell'avanzo prc.>unto direltamente in sede di approvazione dr! bilancio di previsione al fine del raggiungimemo degli equilibri di bilancio non risulta conforme alle previsioni del Testo unico in materia di modalit di utilizzo del\' avanzo di amministrazione. Come visto sopra, l'art. 187 del Testo unico prevede, difatti, che:
"1. L'avanzo di amministrazione dis1nto in fondi non vincalali. fondi vincolati. fondi per

finanziamento spese in camo capitale efondi di ammorlamellto. 2. L'eventuale utilizza/o; avanzD di amministrazione. occertalO ai sensi dell 'ari. 186 pu essere

'L'.vanzo

di .mmini,uw.ione

noo ri,"h.

Ulili".to,

in lutto il periodn di riferimento, al fine dci manlcoimenlO 193 dci TUEL. come risul1a d.llo ,oguonti dcllbera,ioni dci

degli equHibri finanziari verificali ,ulla ba'c dell'."icolo Con,igho cemuo.l , e

o. 272. dci 29 seltembre 2006: o. 433. dci 28 ",,"ombre Z007: o. 625, del 13 oMbre Z()(I8:n. 812, 2010.

del! Oltobre 2Q{l9:n. 89. dci 30 ""tcmb,c

a} per il reinvestimenlO delle quote accanlonate per ammortamento, provvedendo. ave l'avanzo non sia sufficiente, ad applicare nella parte passiva del bilancio un imporlOpari alla differenza; b) per la coperlura dei debili fuori bilancio riconoscibili a norma dell'arI. 194 e per l'eslinzione anticipala dei presliti; c}per i provvedimenti necessan'per la salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all'ari, 193 ave non possa provvedersi con mezzi ordinari, per il finanziamento delle spese di funzionamento non ripelltive in qualsiasi periodo dell'esercizio e perle allre correnti solo in .~ede di asseslamenra; d) per ilfinonziamen/fl di spese di inveslimento. 3, Nel carso dell'esercizio al bilancia di previsione pu essere applicato, con delibero di variazIOne. l'avanzo di amministrazione presunto derivante dall'esercizio immediatamente precedente con la finalizzazione di cui alle lellere a). b) e c) del comma 2. Per tali fondi i'arrivazione delle spese pu avvenire sola dopo l'approvazione del conto consuntivo dell'esercizio precedente, con eccezione deifondi, contenuti nell'avanza. aventi specifica destinazione e derivanti da uccantonamenti ejfelluali con l'ultimo consuntivo approvato, i quali possano essere immediatamente allivati".
Come si pu notare. l'art. 187. comma 3, dispone che l'avanzo di amministra7.ione presunto pu essere applicato al bilancio di previsione soltanto in corso d'esercizio mediante variazione e le relative spese possono cs~erc attivate ~oltanto dopo l'approvazione del rendiconto de\l'anno

precedente, che trasforma l'avanzo da presunto in definitivo. L'unica eccezione rappresenlata dai fondi, contenuli nell'avanzo, aventi specifica de~tinalione e derivanti da accantonamenti effettuati con l'ultimo consuntivo approvalo, le cui spese possono es~ere immediatamente allivate. Dal tenore della norma, pertanto, non risulta possibile applicare l'avanzo di amministrazione direttamente in sede di prima approvazione del bilancio d'esercizio, come fatto

dall' Amministrazione verificata, n tanto meno risulta corretto un suo utilizzo per il raggiungimento dell'equilibrio ex art. 162, comma 6. del TUEL. Passiamo ora a esaminar", gli ",quilibri finanziari nel periodo 2006/2011. Si pu sviluppare, in maniera pi puntuale. la valutazione del gi esaminato equilibrio di pane corrente con~iderando adesso, da un lato, le spese del litolo 111 e, dall'altro, l'eventuale

ricorso, da parte dell'Eme, e in che misura, ad entrale di natura straordinaria. A questo fine, si possono uliliu.arc i risultati differenziali allegati ai bilanci di previsione degli anni 2006/2011 c

verificare sc essi siano confonni a quanto prcvi~lo dall'an. quanto anieoe appunto all'equilibrio di pane correnle. Quesli dati sono riporlali nelle labelle che seguuno.
Tab.n~

162. comma 6, dci Testo unico, per

Bilanci di prc"i;.;one - Enl!a!e ""rrenli

TOIaie enlrale correnl! t.'nlrole slroorili,re u/i/i='e per equUlbnn corrente Tatale enlrole e ui/ibno corrente

42.725.137

'''''''
.

46.439.133 1.369254 47.808.387

"'"

52.080,228 2,214.697 54.294,925

''''

57016.653 794.000 57,810.653

"""

2010
57.336.090 408,065 57.744.1';5

20/1
60.224.567 3.770,646 63.99,';,213

42.725.137

'l'ab. n, lO 2011 59.366.099 4.629.114 63,995.213

rotai. "pese correnli Quota mpiwl.amm.to mutui!. roslili Tomle sp'SQ e uilibrio ""rrento

40.312.322 2.136,928 42.449,250

'''''''

44.949.8]9 2.858.548 47,808387

"'"

50.751.1.'18 3.543787 54,294.925

''''''

53.853,812 .'1,956.841 57.810.653

''''

2010 53,409.487 4..H4.669 57.744,t55

Come si evidenzia dalle tabelle. con~iderando la quola di ammortamento dei mutui/prestili. l'equilibrio di parle correntc raggiunto. con l'eccezione del 2006, solo utilizzando entrate

Slraordioarie. Sviluppando l'analisi degli equilibri di parle correntc, questa volta riferiti ai bilanci assc~lali. e con~iderando scmpre i risultati differenziali ad essi relativi. si cvidenlia la seguente ~ituazi<Jne.
Ta\lc.!!JJ

rowl. emrol< correlJli Enlrole s/roordinan. Totale .nlrole equilibn'{) corrente

44.411.154 2.979.473 4B90,626

'''''''

47,339.800 4.643.707 'i1.98350i

"""

65.265.40'; 2.734,570 67999.975

''''''

58.710,895 1.712.320 6O.423.2t4

"'"

2010 61.214.012 2.426.364 63.640.376

!.ab ..!1.-!1
~e,c correnli ~e'" pe,rimb~rcsliti ae,l.le
Total. "pC.<e correnli Quola capitule amm, IOmutui < proslili Total. "pe.<a.quilibno "nrrelJl. 44.629.504 2.136,928 46.760.432

'''''''

48.894629 2.845548 51.740.177

''''

63676,47R 3.487.891 67.164369

"""

56.300.525 4.068,690 60369.214

''''

2010 ';'i.76t.R17 4,384921 6D.146.73R

Si evidenzia. di seguito. quali sono state le enlratc straordinarie uliliuate

dall'Enle al fine di

raggiungere l'equilibrio di pane correnle. ai sensi dell'arl. 162, eomma 6. del Testo unico, sia in fase di previsiooe che in quella di assestamenlO.

2006 Oneri di [!rhani2zazione A ""n,o prcsunlO applicalO Mulo' per debiti fuori bilando l'male

ZOU7 519.254

2008 2214,()97

2009 794.000

2010 408.01>5

2011 672.195 3.098.451 3.770,646

S,O.OOO ~
1.369,2.14

~
2.214.697

~ ~
794000

~ ~
4081165

Per quanlo riguarda i bilanci di previsione, oltre a quanto gi detto per l'anno 2007 a proposito dell'avanzo presumo. l'equilihrio della parle correnlc dell"Enle stalO raggiunto facendo ricorso

alle risorse degli oneri di urbanirzazione in IUlti gli anni considerati, ad eccezione del 2006. Per il 2011. slato previsto anche il ricordo a un mutuo di 3.098.451 (v. allegato n. 2) per

riconoscimento di dchili fuori hilancio, Quest'ultimo attiene a un risarcimento danni deri,'al1li dal contenzioso per l"occupazione (senza litolo), prOlrall3si dall"anno 1959, da parte del Comune di Chieti, di un edificio destinato a ospitare un Istituto d'arte, di propriet della Provincia di Chieti. Su queslo punlO, llItlavia. dai colloqui intercorsi con il responsabile del Servizio finall,tiario. e emcrso che il Comune, 50ccombenIC nel conICnzi050 davanti alla Corte di Cassazione. non ricorrer. pcr il pagamento del relativo risarcimento del danno. all'indehimmento: pOllCil prohlema di copertura con le risorse di hilancio. La presa d'atto. iII corso d'esercizio. dell'impossibilit di ricorrerc all'indehitamento per far pcr questa finalit. pertanto. si

fronte ad un debito fuori bilancio di questa tipologia cd il conseguente mancato ricorso al mulUO. lullavia, non sanano la palese irregolarit del bilancio di previsione
2011, che raggiuoge

l"obbligatorio equilibrio e.~arI. 162. comma 6, del TIlEL grazie alla previsiolle di un indebilamcnto per il finao7.iamento di spesa corrente. Dopo la riforma della Titolo V della Costiluzione. chc ha novel1ato l'art. 119. comma 6. della Costiluzione, il quale stabilisce il divieto di indebilamento per spese non qualificabili come investimenti, c dopo l'introduzione dell'art. 41. comma 4. della L n,
448/2001,3 risulta palese l'irregolarit di una previsiooe di finan7,iamenlo di ull debito fuori hi lancio

mcdiame ull muluo, Gi dal 2007. difatti, la Conc dei conti a SC/.ioni riunite in sede giurisdizionale (semenza n. 12 del 27/1212007), risolvendo un cOlltrasto giorisprudcnziale, ha chiarilO che "Per concludere, queslc

Sezioni Riunite rilengono che nel caso di una delibera di indebiwmenlO per filr ironie ad una sentenza esecutiVil di condanna emessa .\Uccessivamellteili 7 novembre 2001 (dala di entrala in
'u. "",ma recila 'Per
ii jinanziamenm

di "po,<edi pane mrrenle,

il C()mmll 3 dell'anicolo

J W dei citalO le.<'" dei dehili fuori

lInico di cui III decrero legislativo 111 ugosw 2000, n, 267, ,<I applica /imilalamMIe bilancio malUrali u~leriOmle"(e alla dala di Mlrolll in vigorI! della legge c,Wilu"m",le

alla wpenura

18 ",,,,h,.e 2001. ". 3".

'"
vigore della disposizione di Cii; all'art. 119. comma 6, della Cosliruzione. come novel/alO dalla legge coSlilm,anale
18 ol/obre 2001. n. 3), ma relativa a falli accaduti precedenlemente

alla

predetta dala, il debito debba ritenersi "mawrot""

al momento del depasiJo della .~entenza sleS.m,

a pre.cindere da ogni ulteriore considerazione sulla fonle remota del debito (contratto. fallO
il/ecil" o altro fatlo O alla idoneI} a produrre l'obbligozione, c.c,), e nOn gLi al momento amecedenle secondo il dispo.'10 dell'art. /173

- in cui l'ente, soggetto pa . si"" dell'obbligazione

pecuniaria, avrebbe dovuto eseguire lo contropre.muione

da cui sia scaturita, in seguito, lo

sentenza esecutiva ". Per questo moli"o, appare evidente che l'originario bilancio di previsione 2011 abbia con~eguilo l'equilibrio di parte correme ex art. 162, comma 6. del TUEL in modo irregolare.
Tab,n.14

In tennini di hilanci assestati, l'cquilihrio corrente, nel 2006, stato raggiunto mediante accensione di un mutuo, ottenuto dalla Cassa e Depositi e Prestiti, per 1.132,756,91 (l', allegalO n. 3). La somma, stata assestata per il pagamento di una parte di dehiti fuori hilancio, riconosciuti con delibera del Consiglio n, 236 del 22 maggio 2006 (v, allegato n, 4), Questi ultimi sono conseguenti a1l'altuaz,ione di un lodo arbitrale, adottalO il 25 luglio 2005, riguardante il contem,ioso Ira il Comune di Chieti e la Concessionaria Societ Neturb srl. su diverse queslioni che si

riferiscono al contratto di appalto pcr il servizio di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani, Questi debiti riguardano la spesa correntc dcll'Eme, che non pu essere finanziata mediante indebitamento, cos come previsto dalla legge costituzionale del 18 ottobre 2001, n, 3, che ha modificato il Titolo V della parte Il della Costituzione, e dalla legge del 28 d\cembre 2001, n, 448 (LF 2002). articolo 41, comma 4, L'Ente, come ha evidenziato nella delibera da ultima richiamata, ha giustificato il ricorso all'indehitamenlO per il pagamento dci suddetti debil, motivando che gli stessi sono maturati prima del 2001 e, pertanto, non sono soggelli al vincolo nonnativo richiamato, Pur non condividendo la conclusione cui giunta l'AmminiSlrazione, poich anche in questo caso appare evidenle la

violazione dell'art, 1]9, comma 6, dclla Costituzinoe, gli scriventi ritengono cile l'effettivo ricorso al debito (in questo caso, difatti. il mutuo stato stipulato) per il finanziamento di un debito fuori bilancio risulti una fattispecie meno grave nspello a quelle sopra descritta relativa al bilancio 2011. Infatti, pur essendosi verificata la sostanziale violaz.iooe del precellO costituzionale, va riconosciuto

"
che nel periodo in cui l"opeTazionc stata deliberata (maggio 2006) vi era un effcllivo contrasto giluisprudenziale circa il momento di m31urazione del debito fuori bilancio derivante da sentenze,
Il.

poi risolto dalla citata decisione della Sezioni Riunite

12/200i. aveva

La Corte dci cooli, Sezione Lazio (sentenza n, 3001!2005), difani, precedentemente

affermalO che il ~debilO nOn IUlSce _ e quindi _ non matura con la .,enteflZa. ma preesisfe ad es.w,

essendo insorto nel momento in cui il soggello passivo dell'obbligazione avrebbe dOVUIO effetware

la controprestazione cbe il giudice accerta non essere stata effettuo.ta e per la quale emette
condantW di pagamenlO "favore del credirore". ," con la conseguenza che si dovrebbe scindere la sonI' capitale dagli accessori del credim, la pn'ma restando ancoraw alla data della accertala esigibilit del credito e i secondi venendo a compiulO esistenza solo alla data di deposito della

sentenw".
L'equilibrio di parte correnle in fase di a,seslamento. infine, stato raggiunto utilizzando, in lUtti gli anni di riferimento, l'avanzo applicato, come gi vislo in precedenza, e le risorse degli oneri di urbaniu.azione, In conclusione. l'analisi svoha sulla base dei bilanci di previsione e di quelli asseslati ha evidenziatO, quale criticit principale, che il raggiungimento dell'equilibrio come formulato ai sensi dell'articolo di parte corrente, cosi

162. comma 6. stato possibile solo mediante tipologie di

entrale di carallcre straordinario, sia in fase di previsione che in quella di assestamento. In due ca,i, InOitre, le entrate straordinarie ,ono consistite nel ricorso al debito, in violazione dci principi

stabiliti dall'art. 119, comma 6. della Costituzione. 1,1.2) La gestione del hilancio e i rendiconti Nella tabella che ,egue si riportano i dati della gestione di competenza. sia In termini di entrate accertate c riscosse che di spese impegnate e pagate, del periodo 2006/2010.
T,h. n.15 Q.cstone ~ i -,-~mpe\en:,,~:::... En"",c-"occrlalelri,,,,,,,ec ,pC'cj!,,~I~,ga!':.
2006 81.711520 83.005.388 _1.293868 35,581.354 39.635,109 _4.053,755 116,891.541 120.759.742 _3,86-8.201 41.438.679 41.15';.380 283.299 2008 89111.282 88.828,760 282.521.68 47.8.'>0.6-80 47,782,89il 67.790 2009 89.674.427 90544.243 _869.816 55.16-8,674 2010 73.5.15,883 71.515.961 2.019.422 41U43.217 47.953,694 189,52.1

A) Entrate "fifj;are 8) Spese impe naie S~ldo AI _B) Ci Em",le nsc()s.,e DIS es"pagal" Saldo C) DI i?i.,cQss"JAccmalO % Pagato/lmpegfWlcJ %

'""

57375.6n
_2.207.018

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Come si pu notare, le entrale accertale sono aumentale in modo considerevole nel 2007, per. poi. diminuire nel 2008 c.aumentare nuovamente nell'anno successivo. Nel 2010, il valore delle stesse s riduce rispcno allrend degli anni precedenti. In rennini di entrale riscosse, s registra un aumento continuo nel periodo 2006/2009 e una diminuzione neiZOlO. La percentuale delle entrale riscosse rispetto quelle accertate, dopo una riduzione del 2007, rispetto all'anno precedente. aumentala fino al 2010. Se si considera la spesa. l'andamento della stessa. in termini di valori impegnali. ~ simile a quello verificato per le entrate accenale. Allo stesso mooo. la spesa pagata segue lo Slesso IYend delle entrale riscosse. Anche l'andamento della percentuale della spesa pagata rispetto quella impegnata segue la stessa dinamica di quella del rapporto tra riscosso e accertato. Il saldo tra entrale accertate e spesa impegnata negativo nel 2006. 2007 e 2009. Nel 2008 e nel 2010 il segno dci saldo . invece. positivo. Nell"intero periodo considerato. cumulato slato pari a 3,729.44l. Il saldo tra versato c pagato. sempre in termini di competenza. dopo aver assunto un valore negativo importante nel 2006 (pi di quattro milioni di curo]. registra un saldo positivo nel biennio successivo. sebbene poco consistente, per poi ritornare negativo nel 2009. Nel 2010. lo stesso assume on segno nuovamente positivo. ]n termini cumulati. nel periodo considerato. si registra un saldo negativo di 5.720.162, L'analisi. fin qui formulata in termini aggregati SUl rendiconti 2006/2010. di seguito disarticolata per Titoli. facendo riferimento ad appositi grafici. il disavan7.0

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Da IalO delle entrate accertate (figura n. 6), va segnalato quanw segue: per le tributarie (Titolo l), si registra una generale flessione dci valori dal 2006 al 2010, con l'eccezione del 2009: per i trasferimenti (TilOlo nel 2009 e nel 2010: per le extratributaric (Titolo 111),si presenta un andamenlO oscillantemail cui trend

m, l'andamento

crescente fino al 2008, per poi ridursi

sicuramcnte crescente, passando da circa 8.0 a 18 milioni di euro, dal 2000 al 2010:

per quelle del Titolo 1V. l'andamento

altalenante e caratterilzato

da aumenti e

riduzioni importanti da un esercizio all'altro. Il valore pi alto si registra nel 2007 (circa 45,7 milioni di euro) e quello pi basso nel 2010 (circa 3,8 milioni di curo): le entrate del tilOlo V (derivanti dall'accensione di prestiti) si riducnno in maniera

sensibilc in ogni ann" del periodo di riferimento, passando da circa 20 a 4,2 milioni di euro, dal 2006 al 2010. Questo Irend si spiega considerando che negli anni, come si evidcnzier nel paragrafo dell'indehitamento.

aumentato lo stock di debito,

riducendosi la capacit di indebitamento

dell"Ente (articolo 204. comma 1. del applicativo del

TUELl. lnultre, a partire dal 2009, il rientro dell'Ente nell'ambito

Patto di slabilit ha determinato una naturale diminuzione del ricorso al debilO.

le entrale in conto tcrzi (Titolo

vil

hanno una tendenza regolare, seppure registrano

una flessione dal!' inizio alla fine del periodo considerato. Da lato delle spese impegnate (figura n. 8), invece, va rilevato quanto segue: le spese correnti (Titolo I), nel periodo 200612010, hanno registrato un notevole aumemo (+ f 9.993.029, vale dire ii 22,08%): le spese d'investimento (Titoio Hl, invece, hanno avulO (com' naturale) un

andamento pi alte[[1alO,registrando un massimo nel 2007 e un minimo nel 2010. Si pu comunque evidenziare una tendenziale ridu'Lione di detta spesa nel periodo considerato: le spese per rimborso di prestiti (Titolo ul) sono aumentate in tulto il periodo considerato e ci sempre collegabile all'aumento debito, come gi ricordato sopra. Per concludere l'analisi della gestione di competenza, si fa riferimento ai flussi di cassa. per i singoli Titoli delle emrate (riscosse) e per le spese (pagate). Per le entrate riscosse (figura n. 7), si evidenzia quanto segue: il valore delle entrate tributarie (Titolo \) diminuito in lUtti gli anni, con eccezione del 2009: i trasferimenti {Titolo i1l hanno comportato un incasso di somme crescente dal 2006 al 2009, per poi diminuire ncl2010: le entrate extratributarie (Titolo Ull hanno prodotto un flusso di cassa crescente. con inercmenti anche considerevoli. per 1ulto il periodo esaminato: la riscos,ione delle entrate dei Titolo IV aumentata in modo consistente dal 2006 al 2009, per poi ridursi nel 2010: non ci sono state riscossioni. invecc, per quanto riguarda le entrate del Titolo V fino al 2009. Questo evidenzia che nel periodo 200612009 l'Ente nOn ha movimemaw pre,titi di eom~etenza contratti negli anni presi a riferimento. Nel 2010 ci sono state riscossioni pcr 174.104,47. l'andamenW della riscos>ione delle entrate del Titolo VI riflette lo ste8S0 andamento "alternaw" dell' accertamento. Per quanto riguarda i pagamenti (figura n. 9), si evidenzia quanto segue: per la spesa corrente, essi sono aumentati in tutti gli anni considerati fino al 2009, per poi ridursi nel 2010, rispetto all'eserci7_io finan7iario precedente: dello sfOck complessivo del

per la spesa in eonto capitale, si registra un andamento molto oscillante in lUlti gli ann' prest ]n esame, Nel 2009 si registra il valore pi allo, pari a circa 8 milioni di euro; i rimborsi di prestiti aumentano in mantera considerevole per !lItto il periodo, a dimostrazione considerati; l'andamento deli'incrementO dello :,'lOck di debito assunlO dall'Ente negli anni

dei pagamenti delle spese del Titolo IV riflelle lo Slesso andamento

degli impegni. La gestione di competenza, nel periodo considerato, stata carallerizzata da saldi cumulati negativi sia in termini di accertamenti/impegni e sia in termini di flussi di cassa,

Di seguito si riporta l'andamento complessivo della gestione in termini di competenza e di cassa, distinti per la parte corrente, la parte capilale e il conto lerzi, per ciascun anno di riferimento. In qoesta sede si far riferimento aH'equilibrio di parte corrente c,d. giuridico, vale a dire. tenendo conIO dell'avanzo e delle entrale straordinarie di parte capitale che la legge consente di utilizzare a copertura di spesa eorrente, Pi avanli, invece, si forniranno alcuni prospeHi di riepilogo di carattere puramente finanziario, valc a dire. che prendono in esame sollanto entrate e spese correnti come individuale dal TUEL, senza ecceziooi,

T.b. n.J..Q
Gestione comll"tonza (Accertamenti

Bi/Jmdo corrente + A ""nzO o p/icalO o sp"<o corrente + Tilolo l + 1\''''/0 Il + Tilolo /Il + Tiloli IV e V per spesa correme " Tit"li l. Il e /Il per spesa d'lnveSlimenlo Tolale accertame"tl + Spese Gorrentl (TilolQ [) + Spese per rimborso presli'; (Tiwlo ][l) ~ Tolalelmpe "I Saldo

1.424.797 27.803.338 7.450.940 8.681,550 1.417.338 584.941 46.193.032 43.817.676 2,136.928 45.954,664 238.428

'''''

- imll"oni)
2()1)9 1.150.000 25,171.472 17.843,941 15.724.779 441538 104.083 611.227.647 54,053,223 4.060.043 58.113.266 2.114.3I1l 62.119.978 5.,,810.706 4",179.450 58.196.g55 3.929.822 6.950.336 2010 1.910.000 B.504.655 18.024,389 18.208.872 472.1162 T()lale

2007 3.534.207

"""

639.677

25.838,2SZ 13.843.062 6.073.3Cl4 641.385 218.847 49.711 ..193 47.122.163 2.843.724 49.965.887 _254.494

24.585,386 19.304.327 19,153.188 1.274.54.'1 1.091.58., 63.K65.536 59.455.446 3.487.891 H.943.337 922.199

T.b. n. 17 Ge.Slione corn{lclenza (Riscossioni - nag.menti.r'

'00' Bilancio c<!I'TCniO 37.079740 34.348,120 29.195.894 Tnl"le riscossioni 40.911l.462 33.948.417 33.l11.726 Talaie agamenll .3.830.722 399.703 _3.915.832 Saldo Dati ,ipresi dalle Rc1a<lOnial rcnd;con~) della gestiono.

'''''

"'"

2009 39,930.031 43.622.701 .3.692.670

2010 41.892.232 42.270,1'10 _377.918

Tow.le

.11.417.439

no. n.
Bilanciu ,nveslimenli + Avanza applicalO a spesa d'in""",imenlO + TilOl" IV + Ti/"Io V + Tiloli I, li e 1llper .'pesa d'invc.,limc"l" _ Tiwl/IV c Vper.<p .<aco",,"le _ Risco.,,,ione credili IT/wlo IV - Cal, Tnlale Qcce'U1me~t; + Spese In dca itu/e (TilOl" IIJ _ Concessione crediti (Tilola Il lnl. II!)

15 2010 Tolale

'''''

'00'
79.500 45.488,667 19.571.672 218.847 641.385 .150.000 64.367.301 64,717.301 350.000 64.367.301

107.500

'''''
9187.986

2009

1.834.197 19.129.247 5.029.197 104.0R3 441.538 6.742.037 18.913.149 25.655.186 6,742.037 18.913.149 3.852.234 4250.035

lQ,997.61Z 20.012.i87 554.941 1.417.338 30.285.501 30285.501 30.2S5502 -

9.1Z0.275 1.091.585 1.274.543

"

18.125.304 18.125.304 13.125.304

Totale /mpe Soldo

472.062 45,01)(l 7.585.208 7.630,208 45.000 7.585.208 -

l'ab. nc.!2 ge"iooc 2006 1.124,61)6 competenza (Risc<,ioni - pagamL"Dli)*


TOlale

Bilancio ;nve.,limenli 4,631.216 Towle riscossioni 918.415 469.7R3 Tnwle pagamen'i 3.712.MOI 654.623 Salda Dal! "pres, dalle Rcia,-,onl al rondlconlo della g"'"onc.

2007 2.335.189 1.502.992 832.197

'CM

2.971.604 1.257.359 1.714.245

""'"

2010 798.391 816.671 .18.280

6.895.7116

Ta.!!""n~
Q.L,,'ione comr>Clcn,a (!,ccertarnenli - img@ 2008 7.760,119 7.760.119

Semi 1

in conIO te"i Titolo VI Saldo

'CM
6.765.283 6.765.283

~enri

6,076554 6.076554

"'"

6.775.791 6,775.791

"""

2011J
5,695.69R 5.69'i,69R

Totale

egni Titolo IV

~ l'ab. o. 2l
Geslionc oompelen,a ,

~ (Ri'tO"ionl:JlaLamenlj) ~
6.125.001 5.753594 371.407

Senizj in

cQnla

te,,;

Ri$cossirmi Tilola VI Pagamenrl Tilolo IV Salda

5.260.855 6.053600 .792.745

'"M

4.755.370 5.3.';3,971 .598.601

"""

"cm
6.139.725 5.954.013 185.712

'""

2010
5,515594 4.866.873 648.121

Talale

.t85506

Da questi dali di riepilogo si pu notare come la gestione corrente di competenza, a livello di accertamenti ed impegni, rimanga in avanzo, anehe a livello di consuntivo, soltanto grazie ad entrate straordinarie (talora irregolari) ed all'avanzo, applicati a copertura della spesa corrente. Se l'equilibrio viene formalmente mantenuto in termini di aecenamenti ed impegni, lo stesso non

avviene a livello di cassa. La gestione di eassa del bilancio corrente di competenza, al lordo delle entrate straordinarie, presenta un deficil di poco meno di 11.5 milioni di euro, in parte compensato dai flussi positivi della parte capitale. Questo sbilancio uno dei fattori che ~piega la principale e, allo stesso tempo, la pi prl"Oecupante delle dinamiche presenti nel bilancio dell'Ente, vale a dire, la caduta progressiva della liquidit, che trova il suo culmine, per il momento, nella gestione 2011. come vedremo pi avanti.

1.1.3 Andamento

dei rimborsi e delle s ese er .\ervizi er coniO di terzi.

Secondo raTt. 168 del d.lgs. n. 26712000. "le enirale e le spese relative ai servizi per conto di leni. ivi compresi ifondi economali, e che costituisconO al tempo stesso un debito ed un credilO per l'eme. sono ordinati esclusivamente in capitoli, secondo lo pariizione cOfllenula nel

regolamento di cui a/l"art. 160. Le previsioni e gli accerramenti d'entrala conservano l'equivalenza con le previsioni e gli impegni di spesa"'. I Postul31i dci principi contabili degli Enti locali (approvati dall'Osserv31orio per la finanza c la eomabilit degli enti locali i112 marzo 2008). stabiliscono che "le entrate e le spese relative ai servizi per conIO di terzi. riguardano I(lssalivameflle: a) le rirenute erariali; b) le ritenute e/felluate assistenziale ... ; c)
I

al per.'Wnale ed ai collahoratori

di ripo previdenziale.

depositi cauzioOllIi;

d) il rimhorw dei fondi economali anlicipari all'economo: e) i depositi e lo l(lro restituZione per .\pese contralluali:

fl

le entrale e le spese per servizi rigorosamenle per conIO ierzi.

Ad ogni accertamento di entrata c"nsegue, aUlOmaticamenle. un impegno di spesa di pan' ammontare. L'evenluale diminuzione o eaneel/azi"ne di residui altivi riguardUnli le entrate per conIO terzi deve corrispondere con uguale correlata diminuzione o caneel/azione di residui passivi delle useite conto terzi. Nel coso eceezioOllle di diminuzione o cancellazione di residuo attivo non

correlala ad analoga riduzione di residuo passivo, il soldo negativo dovrn trovare copertura nella situazione contahile d, bilancio". Nel caso dell'Eme ispezionato. sulla scorta dci controlli eseguili sui mastri di entr.ua per "rimt1orso spesc per scrvi,.i per conto terzi", capitolo 6035, c sui maslri correlati di "spesa pcr servizi per contO terzi". capitolo 40070. emerso quanto segue. Nello spccifico. per quanto riguarda il capitolo 6035 di entrata, si cvidenzia che: le voci pi rilevanti al1cngono a rcintcgrazioni di somme anticipate al servizio di economato. Importi, anche notevoli, riguardano anni rcmoti. per i quali non sono state registrate ancora le relativc reversali. Si stima che la somma in questione (accertalo mcno le revcrsali) ammonti a circa 1,9 milioni di curo (v. allegato n. 5);

sonO Slate effelluate diverse anticipazioni, dal 2001 al 2008, a favore dell'istituzione Teatro Marrucino. posta in liquidazione nell'anno 2008. La somma ancora da

reintegrare di eirea 1,8 milioni di euro {v. sempre allegato n. 5}: sono stale eontabiliaate rccuperi per somme corrisposte in eccedenza, per l'opera

"la Bohemc", ai dipenr1cnti dci Teatro, di cui sopra, per 40,768,27 (v. sempre allegalo n, 5). Come per il caso preccdcnte, si pone un problema di recupero della somma. Per quanto riguarda il capitolo di spcs~ 40070. invece, ~i evidenzia che: sono state impegnate somme per la eo~tituzione di quote del fondo ex artieolo 15. CCNL del l" 'aprile 1999 (quota 20%) e per l'erogazione del rimborso spese al

personale (quota 80%). per scrvizi rcsi ai privati da pane della Polizia municipale, di cui si dini a margine del paragrafo e nel capitolo dedicalO alla ~pe~a del personale (v. scmpre allegato n. 5):

~I~I~impegnata. nel 2002, la somma di 70.000.00, pcr spesa a\'enlc come oggelto
"Giro di llalia", c, nel 2007, la somma d, 46.935,21, per fatture varie. a favore della ORCO ~pa (v. ~cmpre allegato n. 5).

Agli !;nivcnti nOn ~emhra che la natura delle spese indicate sia quella di servizio in conto terzi; pertanto, si ritiene che le stesse non possano trovare collocazione i[J bilancio nellc c.d, "p~nite di giro'. S'invita. pertanto. l'Entc a fornire i necessari chiarimenti sul punto. Merita, a qucslo punlo. richiamare. in maniera pi puntuale, la procedura Con eui avviene la contabilin~zione dei proventi derivanti dai .\crvizi rc~i a terzi da parte degli agenti di Polizj~ della

municipale, La natur~ della ~pesa. infatli, prc,enta aS[letii di criticit sia per l'applicazione

normativa rigu,Jr(lanle il PaliO di smbilit e ~ia per i vincoli cui gli Enli locali sono soltoposli in maleria di spC5a del per~onalc. Nel caso dell'Ente. le somme dai suddetti servizi sono accerlale con imputazione al capitolo di entrata 60]5, "Riscos,ioni per conto terzi", e impegnate, contestualmente, nel collegato capitolo di uscita 40070, "Spesa per servi7.i per conto terzi", Sul punto. amo' delibera di Giunta comuna1c n, 25;4 del 610712004 (v. allegato n. 6l. Allorch s, verifichi l'effeltiva rISCOSSIone, 1"80% dell~ somma c \ral!enuta d'c,cmpio, si richiama la

dall'Ammini,trazione

comunaic che I" de"tina. comunque, al pagamento della retrihuzione degli

agcnli di Polizia municipale che hanno preslato il relativo servizio. Il 20% destinalO, invece, all'incremento dell'anicolo ] 5 del CCN'L del IO aprile 1999.

32

A queslo punto, le somme incassale sono stomate su capiloli di cntrata del bilancio e. per quanlo riguarda la pane da erogare al personale della Polizia muni<:ipalc. su un capilolo "Fondo di Rotazione": la pane con cui <inlegra il trallamemo accessorio. lnvece, sul capilolo "Provcnti

divcrsi". Di segui[() si procede ad eseguire i relativi impegni e pagamenti sui pcnincnti capilOli di spesa. E' necessario rilevare, tra l"altro, chc la suddetta proccdura stata formalizzala wlo con il bilancio di prcvisionc 2010. Pcr gli anni prccedcnti. i pagamenti sono slali eseguiti direUamente sui capitoli trallati in questo paragrafo. Da ci deriva chc le somme erogate in qualil di rimhor:so spese al pcrsonalc (80%) non risultano esscre state con,ideratc ai fini della disciplina del Palio di stabilit intcrno e di quella in materia di limiti alla spesa di personale. che risultano formalmente superati solo per ranno 2010. La mancata inclusione di queste somme. peraltro d'importo non rilevante. nei relativi calcoli. anche tenendo conto chc lo stcsso rientrato nella di~ciplina dci Pallo solo dal 2009, non ha inciso sul rispello sostanziale dci vincoli di finanla pubblica da parte dell'Ente, Tuttavia. si ribadisce che. secondo gli ~criventi. la natura delle emrale e delle relalive spese originatc da qucstc operazioni nOn tale da poterle includere nell'elenco indicato dai Postulati dei principi COnTabilisopra richiamati. E' nccessario, pertanlo. che rEnte impuli le Slesse direllamente a capitoli di entrata e di spesa di pane corrente. Si vuole concludere que~to paragrafo evidenziando come, dal 1998 al 2007, siano state disposle, da diversi Settori dell'Enle, anticipazioni slraordinarie o extra-economali, per pagamcnti immediati. concessi ai vari economi comunali. ~uccedutisi nello slc~so periodo. Per diverse di queste. la documentalione acquisita dagli scriventi evidenzia come "I 'operazone di recupero della difficoltosa per i '10/;problemi dO\'uti a/terremoto e per

documenlazione sia slala particolarmente

la complessit delle ricostruzione documenta/c". In parlicolare, questa problematica emersa per anticipalioni conc~se per manife,tazioni e spettacoli. Per superare quesla situazione, stato crealO un Gruppo di lavoro, la cui attivit ha consenlito di predisporre l vari rendiconll. Per alcune anticipalioni, Slato ri~contralO che alcone spcsc effetluate non erano giustificate con opporluna documentazione 29, .'lO,31, e .12; v. allegalo n.7). Quesli ultimi sOnOstati trasmessi all'economo respon~abile allemp" in cui i pagamemi sono stati e~eguili, al fine di essere riconosciuti e sotloscrilti; al momento della prevista predispo.\izione dei rendiconti, questi risultato collocato in pensione. L'economo ha riconosciuto solo i rendiconti n. .lO, 31 e 32, procedendo a riversare nelle cas~e comunali le relative somme mancanti. Non ha. invece, ricono~eiulo il Rendiconto o, 21 (collegamelllo servili tematici di \'i~ure catastalil e il n, 29 (quelle dei rendieonti n. 21,

(partecipa7ione alla giornata 'di studio Interdata Center), per i quali le somme da riversare sono rispettivamente 190 e 250, come emerge dagli alti trasmessi dallo stesso economo al Comune di Chieli (Sellore IV _ Gestione risorse finanziarie), in data Il agosto 2010 (v, sempre allegato n, 7). Si precisa che la documenta7,ionc attinente ai due rendiconti indicati stata trasmessa, da parte dci Responsabile Sellore IV del! 'Ente, alla Procura regionale della Corte dci conti del l' Aquila c alla Procura della Repubblica di Chieti. Dal puntO di vista del bilancio, infine, va e,'idenziato ehc un'evcntuale definitiva mancata restitu7ione dei fondi della gestione economaie comporterebbe la necessit di eliminare i relativi residui attivi presentI in conto ter7;' Qucsto luuavia, a livello di saldi comple,_<ivi di hilancio, non dovrebbe provocare rilevanti squilibri, poich sono ancora presenti, nel Titolo l, i residui passivi rappresentativi regolariuate, in como t(ni, delle originarie spese sostenUle dall'Ente mediante i fondi economali e mai

La loro eliminazione, pcrtanto, andrehbe a bilanciare il venir meno dci residui altivi

1.1.4) Gestione dei residui Passiamo ora ad analizzare la gestione dei residui, risultanti dai rendiconti relativi al periodo 2006/2010. Di seguito sono utilizzati alcuni grafici ed alcune tabelle che evidenziano le nsultanze dei principali aggregati del bilancio in conto residui nel periodo preso in esame.

Figura n. 11

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Figura n. 12
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SullO il profilo del tasso di ~maltimento dei residui, la situaziooe la seguente:


T.b.
n.

22 20.03 15,00 15,80 18.31 22.35

RisdR.,. atto% 2006 2007 2UU9 2010


25,70 20,71 14,10 19,28 17,07

Pag.lRcs. f'a". %

"'"

Per quanlo concerne la disaggregazione dei residui per litoli, invece. la situazione, alla data de131112/2010, la seguente:

Re>. Pa>5. hl.! Ti,. Il

35.995.595 10R.063.362 2.426.630

Ti/,l1l Til. IV

mv
Tir. V! Totale
146.4115.586

Per quanto coocerne il tasso di smahimenlo relativo al PrimI tre tiloli delle entrale ed al Titolo l della spesa, la SilUalione, nel periodo esaminalO, la seguente:

Tab. n. 24 Ri,cJRo,. alt TiL 1.1I_m% 20()6

P'g./l<e.'.p'''.
Ti!. 1%

"'" "'"
20M 2010

" " " " "

" " '" " "

Se se si confromano questi dati con quelli allinenti la geslione di competenza. si nota la luro incidenza sulla ~itual.ione finanziaria delr Eme. Confroman(1o, infalli. i dati delle due gestioni (competenza e residui) del rendiconto 2010. emcrge ehe gli accertamenti sono stati pari a 73.535.883 e i residui "tl;\'; derivami da eserdl.i precedemi cifrano 123.715.962. Dalraltro lato, gli impegni ammontano a 71.515.961. mentre i rcsidui pas~ivi derivanti da esercizi precedemi sono pari ad te' 122.923.320. Si fa prescnte chc. nel 2010. il valore complcssivo dei residui stato pari, per quelli attivi. a

149.108,629 c, per quelli passivi. a 146.485.586, I residui pro\'cnienti da cscrcil.i precedenti


rappresentano. pertanto. la parte piil rilevame. in termini percentuali: 1'83% circa per quelli attivi, e 1'84% circa per quelli passivi. Una quota eonsisteme dei residui riguarda la parte eapilale del bilancio (TilOli IV e V delle entrate e Titolo 11della spesa}. Questo. se rappresenla un fenomeno in un certo scnso fisiologico. in parte legato alle modalit di finanziamemo e di esecuzionc dellc spese d'invc~timento, talora. come nel caso di specie, pu evidCnl.iarc fcnomeni di inefficiente gestione degli investimemi c delle relati\'e fonti di finanziamento. Sono riportate di seguito alcune valutaziom. per ciascun Titolo. attinenti riportati al 31 dicembre 2010. II valore dei residui dci Titolo residui attivi

pari a 10.180.303. ~on~entralO quali totalmente nelle

categorie Imposte (01) e Tasse (02). Nella prima categoria, la ri~orsa con valore pi e1cvato nCJ
( 2.191.85~,62).

seguita dall'addil.ional

1RPEF ( 4]7.~R2.77).

Nella seconda categoria. SI

evidcnzia chc. per massima parte. i re~idui riguardano la risorsa TARSU per un valore di 7.308.395.38. Il Titolo 11 quello con il minor valore di re~idui allivi (te' 8.512,359). che fanno riferimento. per la parte pi importante. ai contributi statali. di tipo ordinario. per 3.381.667.96. di cui 1.601,962.34 risale all'amlO 2000.

Tra i residui dci Titolo Il. si registra anchc una somma di

740.000. per un contributu

staTale al Teatro Manucino, Sempre nel titol" IL merita segnalare un residuo di E 1.280,828.42, relalivo alb categoria contributi c trasferimenti dalla Regione. I residui attivi del TitulullI lerzi dell'intero ammontano a 34.856.018 c riguardano, per poco meno di due i proventi del serviziu acquedotti. di cui quasi 4,5

llnpono (E 22.07Ui36,2R),

milioni di euro sono imputabili dal periodo 1999/2006. Altra voce importante del Titolo III riguarda i provenli delle sanzioni amministrative, per euro 3.277.654.09. Come anticipato. il valore dci residui pi allO si riscontra al TitolulV. per 65.993.559.00.

che sono riferihili. in massima parte. alle seguenti voci: contributi priv~li per interventi pubbliei (E 37.100.340,76) e per oneri di urbaninazione {E 1.358,216.211. contributi da pane della Regione per

opere pubhliehe (E 7.609.986.82) e per recupero centro storico (E 3.677.904.61). I residui del Titolo V hanno un valore di E 23.653.830. le cui voci pi consistenti sono rappresentate dall'accensione di mutui per le seguenti finalit: strade e illuminazione (E

8.659.213,47). per rete idrica, fognaria e depurazione, per risanamento amhientale (E 3.092.874,72). per s.lOle(E 2.774.368.27). per opere pubhliche (E 2.063.762.74). Il Titolo VI. infine, presenta residui per una somma di E 5.912.561, di cui la quasi totalit fa riferimento alla voce Rimborso spese servizi c/terzi (E 5.875.063.69). Si pu evidenziare. in definitiva, che una pane consistenle dei residui attivi riguardi credili da esigere verso soggetti privati. Si riportano di seguito. quelli con un valore pi elevato: contributi privati per interventI pubbl ici: E 37.100.340,76; proventi per il servizio acquedotti: 22.071.636.28: tributi (TARSU, ICI. addizionale IRPEF): 9.937.833.77: sanzioni ammiJislrative:

e 3.277.654.09:

oneri di urbanizzazione: E 1.358.216.21.

Seguono i residui da accen,ion~ di mutui e quelli derivanli da contributi statali e region~li, Per qu~nto riguarda la spesa. i residui complessivi ammonLanO a 146.485.586. di cui la pane pi rilevante anribuire a 'luc1la in conto capitale. come ~i evidenzia nella tabella n. 23. I residui della spesa corrente ammonlano a f. 35.995.595. di eui gli imponi pi consistenti riguardano: la funlione lerritorio c ambiente, servizio idrico integrato, intervento acquisto beni di eonsumo e materie prime (E 8.731.289,2i) ~ l' intervento prestazione di servizi (f 3.903.545,96):

la funzione cultura c beni culturali. servizio teatri, auivit culturali, intervento oneri straordinari (E 3.176.797,26), di cui 3.030.810.33 sono prenotazioni di impegno per assicurare la liquidazione del Teatro;

la funzione campo turistico, servizio manifestazioni turistiche, intervento prestazione di servi7.l ( 1.543.245,03).

Anche per i residui in conto capitale. il cui valore complessivo pari a 108.063.362.00, si elencano di seguito, gli interventi che hanno assorbito maggiori risorse: funzione viabilit c tra.~porti, servizio viabilit e circolazione, intervento acquisizione beni immobili (E 66,756.616,40); funzione territorio e ambiente, servi7.lo urbanistico c territorio. intervento acquisto beni immobili (E 8,679.688,03); servizio urbanistica e territorio, servizio acquisti beni immnbili per (E 8.052.539,14); acquisti immobili per ( 2.567.289,06); funzione amministrazione e controllo, servizio beni demaniali, intervento acquisto di beni immobili ( 3.720.500.21); tecnicofscientifca 3.003.232.82). E' evidente, considerata la composizione dei residui attivi, che l'equilibrio finanziario futuro dell'Ente presuppone, assieme ad altri interventi. anche un efficiente ed efficace sistema di
(

servizio parchi e tutela del verde, intervento

servizio ufficio tecnico, intervento altrezzatura intervento acquisto beni immobili (E

3,211.248.80);

riscossione delle risorse, considerato cbe, come gi precisato, una parte consistente di questi residui deve essere esalta da soggetti privati. II sistema della riscossione . dunque, da considerare come fattore di criticit dell 'Ente, come evidenziato nell'ultimo capitolo. Ci si evince dai bassi tassi di riscossione dei residui attivi in generale e di quelli relativi ai pfJm' tre titoli delle entrate nell'ultimo triennio, come riportato nelle tabelle nn. 22 e 24. Questa

tendenza, inoUre, si accentua in modo esponenziale per le partite pi vecchie, tanto da far ritenere molte di queste ormai inesigibili, come vedremo pi avanti. Tanto premesso, di seguito sono riportate alcune osservazioni ebe attingono la gestione dei residui, in termini di saldi aggregati. Nel periodo preso in esame, con l'eccel.ione del 2010, in tulti gli anni si ottenuto un saldo negativo tra valore complessivo dei residui attivi e di quelli passivi.

Se si disarticola questo risultato. tutlavia,: per la parte coin:nte, si n:gistrano rilevanti saldi posilivi, con eccezione del 2007 che

in Icggem disavanzo;
per la parte in conto capitale, i saldi sono negativi ogni anno; per la parte "conto terLi", i saldi sono stati sempre positivi.

Nella tabella che scguc, sono riportati i saldi cvidcnziati, per ciascun anno del periodo osservato,
Tab.n25

Parle corrente Parle capitale

21J01J 10,981.484 _17.206247

2()07
-461.346 .t,\.094781

6.114235 _15.748,0Ii

'''''

2009
12.034.304 -22.iI9,561

2010 17.553.085 -lRAtS,97,J

3.48'1,931 2,622,550 3,403.238 .1.12i,2M 4.0S5.350 C(Jn'" {erz; *ln queslo easo SI fo "feflmenlO .tI" p"ne cnrrenle c.d. pura. \'"t~. lrc, T,l'lI, l, Il ~ ltI d

delleentr.le c Titotit c Ilt - quo,"capitaledet r;mh"rs"det,leb;'(J,

E'evidente che questo 'confenna una ~itual.ione finanziaria che si regge su un avanzo di pane corrente a livello di accertamenti/residui alli"i ed impegni/residui passiv;, che va confluire

11eH' avan~o di amministr~zi()ne Iibero: quest' ultimo, una volta appliCalO, fornisce copcnum a nuove spese correnti, Questo avanw di pan~ corrente, tutlavia, non si trasfonna in riscossioni sufficienti a

generare Un equilibrio di cassa. Anzi, la difficolt di riscossione dci residui ani,.i di pme corrCflle h~ causato progressivi squilibri di cassa, che, assieme ai disavanli nei flussi di competenza, hanno delenninato una cri~idi liquidit nel corso dell'esercizio corrente che, come vedremo pi avanti, h~ costretto l'Ente a far ricorso in modo rilevante all'anticipazione del tesoriere.

In tennini di cassa (riscossioni c pagamenti), la gestione dei residui st~ta caratterizzata d~ Un saldo complessivo ncg~tivo negli anni 2008 e 2010 e po,ilivo nei restanti anni. Nell'intero periodo, il flu'w nellO di cas.la cumulato stato comunque positivo, per 1.797.468: lale valore. tuttavia, non compensa quello negativo della gestione complessiva di competenza che. si ricorda, pari a 5.720.162. Disarticolando, anche in queslo caso, i risultati complessiv;, si rcgistr~no: per la parte corrente, saldi ampi~mCnle positivi nei primi due anni e negati"i nel ~u~ce~"ivo triennio. Il flusso nellO di <:assa cumulato, nel periodo esaminato, stato positivo per 6.580.318:

per la parte in conto capitale, saldi negalivi per tutto il periodo, ad eccezione del 2009. Il flusso netto di cassa stato dunque negativo per 3.391.471:

per il conto terzi. saldi positivi nel 2006 e 2008, negativo negli altri anni considerati.
Tab,n,26 Gcslionc):c,idu; - Flussi nclti di cassa (riscossioni - pagamenti) - 2,166.265 - 2,047.439 299.~66

Pane corrente Parle capiUlle Cnnw teni

2006 6,06!.8t t - 641.383 226,7.19

8.718,632 - 1.44.1..167 _ 445,RR5

"""

"'"

Z()()9

- 2.2 t 7.4(li 4.099.323 _ U';6.556

2010 - 3,816.4.'i4 - 3.158.1i1l5 - 105,645

TOTALI::

6.580.417 _ .139t.4l - 1.381.381

Si evidenzia, di seguito. un altro aspeUo della gestione dei residm, potenziale fattore critico per la futura situazione finanziaria dell"Eme. Al fine dell"approvazione del rendiCOnTO, previsla. ai sensi delran. 228, comma 3, del TeSIO unico, la procedura di accertamento dei residui: l'Ente

locale. prima dcll'inserimentn nel COntO bilancio dei residui mtivi e passi,-i, deve provvedere alla del revisione delle ragioni del mantenimento, in tu(1o od in parte. degli stC5si residui. QUC5taprocedura i: fondamentale, in particolare, per evitare che siano mantenut~ in bilancio posizioni aeditorie insussistenti {per l'avvenuta legale cslinzione o per indebito o erroneo accertamento del credito, o perclli: lo stcsso i: di dubbia csigibilit! le quali, es~end" considerate nella determinazione del

risultato di amministrazione, possano pregiudicare la solidit dell'COle, finanziando maggiori spese senza effettiva copcr1ura. A parere degli scriventi, la procedura appena richiamata necc>sila di un monitoraggio di carattere straordinario. considerato cile. nel caso dci Comune di Chieti. come opportunamente precisato in precedenza, i residui conservati in bilancio al 31 dicembre 2010, in !emlini quantitati"i. hanno un'incidenza maggiore rispetto alle poste di competenza. Questa esigenza, evidenziata anche da pane dei revisori dei eonti dell'EOl~, indicata nelle relazioni ai rendiconti approvati nel quinquennio. [n queste ultime, i Revisori, con la tccnica dci campionamento, hanno verificato la

SllssislCnla dci presupposI i per l'effettivo mantenimcnto dci residui attivi e passivi in bilancio. Da quest~ verifiche emergono elevate percentuali di residui per i quali: i: ri~ultata incompleta, o mancante, la documentazione inoltre le motivazioni addolle sono risultatc sommarie: non stato individuato l'ufficio competente a fornire opportune giustificazioni alle richieste dei revisori:
risultalO insussistente lo specifico residuo riaccertato in occasione del controllo

a corredo della richiesta;

eseguito dai revisori. Le percentuali dci casi appena riehiamali sono 'tate per il: o 2006: 47% pcr i residui attivi e 37% per quelli passivi;

o o o o

2007: 27% per i r~sidui attivi e 19% per quelli pa,~ivi; 2008: 73% sia pcr i residui allivi c ~ia per quelli pa~sivi: 2009: 70% per i residui aUivi e circa il 61 % per quelli pa~sivi: 2010: circa il 52% per i re~idui allivi e circa 1136% per quelli passivi.

Su richiesta degli scriventi, il Scrvizio finanziario ha ["mito, per gli esercizi 2006 - 2010. l'elenco analilico (in formato digitale) dei residui allivi e passivi comerv31i. distinli per esercizio di provellienza, per lilOli e per capitoli. Gli scriventi. al fine di verificare direltamente la qualit del conto dei rcsidui. hanllo chiesto chiarimenti al Servizio finanziario a proPOSilOdi un campione di residui. allivi e passivi, risalenti ad anni remoli (dal 1986) e che. pertanlo. in caso di inesigibiliT. potrebbero impattare in modo negativo sul risultalo di amministrazione, come sopra ricordato. Con riferimento ai residui campionati. 11Servizio finanziario ha Trasmesso il 2 agoslo 2011, su indicazione degli ~eriventi. la nota proL n. 51930 (allegato n, 8). ai Dirigenli dci sellori interessai i per richiedere " ... IUlla la documentazione giustificariva utile a dimosrrazme de!

mantenimento degli stessi". A quesla nOIa, alla finale ~lc.,ura di queslo referlo ispellivo, non era stalO dalO ancora ri,conlro da parle dei Sellori inlereSsali,. Per cffcUuare una valutazione circa l'allendibilit p,,~sihile ulilizzare il notevole del conto dei residui, ad ogni modo,

lavoro svolto dal Collegio dei revisori dci conti, in merito

aWandamento della gestione dei residui, dal quale SI possono ricavare utili elementi valutativi. Si far riferimento al parere di recente rilasciato sullo schema di rendiconlo 2010. di cui si allega uno slraicio (v. allegalo n. 9). Dal do~umento possibile individuare l'anzianit dei residui suddivisi per titoli c la loro movimenlazione. Come si pu nOlare, le percentuali di riscossione dci residui attivi del TilOlo 1 precedenti al 2005 ",OIlO pre,<soch nulk. I residui dd litolo 11precedenli al 2006 non sono slali movimentati, ad eccezione di quelli relativi all"anno Z003. Bassissime sono le ri,~()-,~i()ni riguardanti i residui del TilOlo III antecedenti a12U08. Per quanto concerne la parle capitale, dove l'i sono posle risalenti al 1985 cd al 1986, i residui dei Titoli IV e V precedenli al 2004/2005 non vengono movimentali. salvo qualche

marginale eecezione. Analogo discorso l'a falto per i residui attivi del Tilolo VI, La stessa silUar.ione si verifica con i re~idui pa,sivi, nell'ambilO dei quali le movimen1azioni di quelli pi datati sono molto hasse per quclli relativi al Titolo I e pressoch nulle per quan10 con~erne il Titolo Il e IV.

Va dato atto all'Amministrazione,

che, da qualchc

anno, aumentata

l'atten7jone

nell'ambito del! 'azione di riacccrtameoto, Que~to ha portato all'cJiminat.ione di un ceno numero di re~idu, attivi e pa,sivi, che non presentavano pi i requisiti per il loro mantenimento. Tuttavia, come vedremo nel capitolo che segue, la situazione dei rcsidui rcnde ancora fortemente inauendibile il risultato di ammini~trazione. Le appostazioni fatte in sede di bilancio annuale al fondo svalutazione crediti, vale a dire:

19.293 nel 2007; nel 2007; od 2008; od 2009; nel 2010;

24.293 25.000 25.000 35.000

34.000 nel 201]: inadeguate per porre un seppur parziale rimedio alle

sono di dimell5ioni assolutamente

criticit riscontrate, stante la dimell5ione dci bi lancio in conto residui.

1.2) Situazione finanziaria e risultato di amministrazione


Passiamo ora ad esaminare la situazione finanziaria dell'Ente, sotto il profilo complessivo. Dal punto di vista procedurale. si segnala che, od periodo 2006/2010, l' Amministra7ione ha approvato il rendiconto di gestione sempre in ritardo rispetlo alle scadenze di legge individuate nel 30 giugno fino al 2008 e nel 30 aprile dal 2009. 11rendiconto, nel periodo preso in esame, risulta approvato con le seguenti delibere:

2006: delibera del Consiglio n. 431 del 28 sellembre 2007: 2007: delibera del Consiglio n, 624 del 13 ottobre 2008; 2008: delibera dci Consiglio n. 811 dello ottobre 2009; 2009: delibera del Consiglio n. 69 dci 31 agosto 2010 .

Alla data della chiusura dell'attivit ispettiva in foco non risultava approvato dal Consiglio il rendiconto dell'anno 2010, ma soltanto lo schema di rendiconto (v. delibera di G.c. n. 618 del
18/07/2011), con il relativo parere dei Revisori. Come accennalO, il Consiglio ha approvato

il

consuntivo 201 Oin via definitiva con la delibera n. 247 dd 9 settembre 201 1. Durante il periodo esaminato, il risultato di amministrazione ha avul0 l'andamento

rappresentato nel grafico seguente.

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L'attivit

di controllo del risultato di amministrazione

mediante il metodu alternativo

indicato dal Principiu contabile n. 3 _ TI rendiconto degli enti locali - punto n. 65,' non ha evidenziato anomalie fino all'anno 2009. Per l'anno 2010, invece, non stato possibile eseguire il riscontro in modo diretto, poich il dalO riguardante la consistenza dci minori e maggiori residui attivi e passivi riaccenati non risullava consolidato al momento dell'cffeUuazione della verifica, a causa del ritardo nell'approvazione dell'ispezione, del rendiconto 2010, Ad ogni modo, succe~sivamentc al termine

stato acquisilO in via telematica il parere del Collegio dei revisori dei conti che ha

eseguito in via autonoma la conciliazione (v, allegato n,lO). Negli anni presi in esame, inollre, il risultalo di amministrazione eorreuamente scumposto. ai ~eosi dell'art, 187. comma 2, del Tcsto unico, in fondi non vincolali, fondi vincolali e fondi pcr finanziamenlO ~pese in conto capilale, Non sono presenli fondi di ammortamento obbligalOri), L'avanzo di amministrazionc as~ume valori altalenanti negli anni considerali, raggiungendo il valore massimo nd 2008, come si evince dal grafico prl'Ccdenle. Dalla figura successiva. invece, (perallro non

Il risultato di amm;ni,tra,;onc, m'ggi"ri o minori res;du; .tti,'; di competema

dilani, determinabile partendo dal ri,u!t"", di amminisuO'ionc ri.cet'rlali,

pR'eedenle +1- i o minori

riacccrWd, dedotti i minuri residui ra"ivi ,Ilc prcv;,ioni dcfioitivc di enlrot.

+1- i m'gg;ori

.c<"rtamcttti

ri'peno

del biiattcio, d~'<ulli ; mittori impegni di

oompctenla d,petln "lio previsioni dcfini,;vc di sf!C,a dci bilancio.

emerge che il contributo alla determinazione dello stesso deriv3lo, negli anni considerali, sempre pi dal saldo crescente della gestione dei residui e sempre meno dal fondo di cassa di fine esercizio. che assume valori decrescenti. Quest'ultimo, infatti, si riduce da un valore di oltre 14 milioni di

euro, nel 2007, a poco pi di 1,43 milioni di curo. nel 2010.


Figura n. 14

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La riduzione del fondo cassa si evidenzia anche considerando, come illustrato in precedenza, l'andamento complessivo di riscossioni e pagamenti (competenza + residui) illustrato dal grafico seguente.
Figura 15
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Il fondo cassa di fine esercizio presenta la seguente evoluzione.

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Come si pu nOtme, la liquidit dell'Ente presenta forti tratli di criticit. poich il fondo cassa si ridotto, ogni anno, dal200i e, in particolare, dal 2009 alZOIO.

Si fa presente, tra l'allio, ehc non sempre, eome nel caso dell'Ente verificato, ]'intera somma dci fondo utilizzabile in modo libero, potendo una parte di essa essere vincolata per utilizzazioni specifiche, Gli scriventi, tenendo conto dellR documcntar.ione avuta da parte del Tesoriere, hanno ricostfllilo le somme vincolate, riportate nella tabella ehe segue.
T,h.
n.

27

L'Ente, come ben evidenziato dal rapporto fra fondo cassa effetTivo e somme vincolate al 31112/2010, ha fallo ricorso, ai sensi degli artI. 195 e 222 del TUEL, all'utilizzo specifica destinazione in termini di cassa. Si ricorda che, ai sensi del!"arI. 195. gli emi locali possono disporre l'lIlil;uo, In ierm;lli di entrale a

di cassa, di entrale aventi specifica destillaziolle per il jinanziamellrn di ,<pese correnti, anche se provenienli dall'asslInzione di mutui con islitllii diversi da!la Cassa depositi e prestiti, per IIn

imporrn non superiore all'ann'cipazlom: di tesoreria di.\p,mibile a; sensi dell'articolo 222". Quest'utilizzo, specifica deliberazione al pari di quanto previsto per l'anticipazione di tesoreria. richiede una attivazione del

della Giuma all'inizio di ciascun esercizio. L'effetliva

prelievo dovrebbe avvenire da parte del Tesoriere, su specifiche richieste del servizio finanziario dell'Ente, Nel caso che !;i faccia ricorso all'utilizzo delle somme a specifica destinazione. si vincola una quota corrispondente dell'anticipazione di tesoreria e con i primi introiti non soggetti a vincolo di destinazione viene ricostituita la consiste07.a delle somme vincolate, utilizzalc per il pagamento di spC5ecorrenti. Nel corso del 2011, inoltre, I"Amministrazione ha fatto ingente ncorso anche

all'antieipazionc

di tesoreria.

L'importo mw;simo previsto per l'anticipazione di tesorcria, come prcv isto dall' articolo 22Z, comma 1, del TUEL, pari .... ai tre dodicesimi delle entrale acceriaie nel penultimo anno precedente, afferenti per i comun;, le province, le cill metropolilane e le unioni di comuni ai primi tre /;toli di enlrata del bilancio e per le com"nit moniane ai primi due li/OIi". La somma degli accertamcnli dci primi Ire titoli di entrala dell'ultimo rendiconto approvalO (2009) ~tata pari a 58. i40, 192 e, di conseguenza, i relativi lrc dodicesimi ammontano a 14,685.048.

"
La Giunta comunale ha approvato. con due distinte deliberazioni, ricor~o ad un'anticipazione sopra indicato. Le deliberazioni in questione 80110:la n. :nR dci 4 gennaio 20I! c la n. 417 dell"ll 2011, con le quali STaTa autorinata marzo nel corrente anno. il complessiva di 14.500.000, ri8pctlandn co~ il vincolo quanlilalivo

la previsione, ri~p~ltivam~nle, di una prima anticipazione d,

eurO lO milioni e di una seconda di curo 4.5 milioni. Alla data del 301061201 la situazione di cassa dell'Ente, a fronte di un avanzo di L amministrazione al 31/12/2010 pari a poco meno di 4 milioni di euro. risultava in f"ne squilibrio con un residuo di anticipazione disponibile pari a soli f 2.359.537,76, come si pu evincere. oltre eha dalla documentazione di tesoreria analizzala dagli scrivenli, anche datrallegalo n. n. 6 al vcrbalc

l' dcl1RIi

-21'107 dcl2011 dei Revisori dei conti. acquisiTo in copia digitale (v. allegalo n. 11).

Gli slessi Revisori hanno ribadilo lale siluazione nel Parere sul rendiconlo 2010 (pag. 97). L'anlicipazione dall'anticipazione ripartiTo: 5.752.825,04 di somme viocolatc. d cui: o disponibile al 30106/2011 (E 2.359.537.76) ,iene determinata soltracndo

leorica accordala dal Tesoriere (E 14.500.000) l'imporlo di 12.140.462,24, cos

4.406,005,95 di pignoramenti presso il Tesoriere:

o 1.346,819,09 di entrate avcnti specifica destinazione in 8enw tecnico;

1.619,26 di somme c.d, riservale;


4.566.212,76 di antidpazione alla Banca; 1.819.805,18 di partitc viaggianti. di tesoreria dl"et1ivamente utiliuata e da restituire

Quesla siluazione appare oltre modo critica, Lc cause chc hanno contrihuilo alla ri8i di liquidit, oltre a fallori esterni quali il ritardo nell'erogazione dei trasferimemi erariali nel corso del 2011 a seguito dcll'introdU7.ione dei primi del fcderali8mo fiscale di cui alla l. n, 4212009 cd ai

meccanismi finanziaria legati all'attuazione

successivi decreli atluativi, sono nella maggior parte dei casi conseguenti a fallori imerni in gran parle nOli agli organi c alle strulture dell'Ente. Sul pumo, appare ulile riponare unu 81ralcio del parere dei Revisori dei conti al Rendiconto 2010. che testimonia in modo puntuale. oltre chc dd rapponi ~ d~i carteggi intercorsi eon il responsabile del Servizio finanziario, anche delle cril icil della siluazione: "Anche per que;l'armo, sebbene con un leggero anlip" l'al/ivilil prop~deuliCCl di/onnozione risp~ll" CllI'~s~rcizio pr~cedeJ1le,

ed opprovazione de! rendiconfO non ha rispeualO i termini

previsti dalla legge. Gi in aiverse o(."casmi. ed in "llimo in sede di parere a/l'assesramenlU generale per I"esercizio 2010. il Collegio con viWl raccomandazione approfondire la questione sulla procedura di accertamento dei aveva invitato l'Ente ad re,"idui, ed oggi tale in cui

raccomandazione

appare ancor pi alluale, in considerazione della situazione finanziaria

versa l'Ente. Oggi pi che mai appare indispensabile IIna con(!,'"Cenzarempeslivaed allendibile del risultato di gestione de!!"e.~ercizio trascorso. Tale circostanza riveste particolari' rilevanw al fine delle decisioni che l'organo consiliare chiamato a vagliare in ordine alle pmblema/iche che

interessano l'Ente e alle possibili soluzioni da adotmre. AI di lti delle dij(icol/. ripetutamente sollevate e incontrale dal Collegio, In ordine all'attivit redazione di controllo a campIOne re/azione,

dell 'accentramento permangono

dei residui

in on(."omitanw della

della' presenle

nell"ente

evidenti erilicirti nell"ambito dei singoli ujJici, 11 collegio ricorda ai

Dirigenti che quest'a/livitci al/iene alla loro sfera di responsabilit e che tale obbligo va assollo oltre che nei termini di legge in modo assolu/amente occurato. A tal riguardo sembra alquanto singolare che le relative determinazioni pervengano all'ufficio di ragioneria a n'dosso ddla

procedura di appmvaziane de/ rendi""n/(). fn merito alla situazione finanzian'a in cui versa l'Eme

li Collegio. in occasione de/ parere espresso sul hilanio per l'esercizio finanzian'o 2011, ave"" evidenzialo un 'evoluzione negati"" deltrend di "'.,'sa degli ultimi cinque anni rilevando che la comprensione di tale situazione deve essere analizzata in concomilama, da un
1010

con fa

capaci/ci delt'ente di inassare i propri eredili. e dall'altro con la riduzione dei residui passivi (..). In questo senso solo un 'allen/a analisi, gestione e monitoraggio dei resJaui. sui quali questo

Collegio in diverse occasioni ha sollevalO dubbi e perplessil in ordine alla loro consistenza, pu. garamire costanza nelle disponibilit liquide o quanto meno far comprendere in tempo l'esistenza di "Itrifal/ori che incidono negati""meme sulla situazione di cassa~_ Gi. in dala /0.03.20/1
il Responsabile del servizio di ragioneria con nota prolOcollo n.

16480, in considerazione dell'importanza che n'veste la gestione delle Entrate da parte dell'Eme ed in particolare della fase della n'scossione (.. .J al fine di garamire, quindi, la liquidit suffideme per far fmnte ai consisten/i pagamemi derivami dal pagamento dei residuI passivi degli esercizi p'""gressi, invitava i tlin'gen/i ad a/tim!"e ogni utile procedura crediti.
,

lesa all'eJJel/;"o incasso dei

Tale invilO non ha purtroppo avulO alcun seguito. Allo stesso din'geme del lVsellore,
f1.

come rilevato nella nOia

30588 del 10.05.2011. spiaceva "constatare che a tut/'oggi nc,sun

din'gente e responsabile di Staff ha comunicato (.. .) notizie sugli incassi del mese di aprile 2011, n le azioni intraprese per t'allivazione defla riseossione dei residui al/ivi di propria competema".

Nella stessa nota, il Dirigente ammaniva che se la situazione di cassa entro il mese di giugno non sarebbe migliora/a potevano "... essere impegnate solo spese derivanti da obblighi di legge e spese derivanti da rapporti contrattuali pregressi. Tale disposiziolle oltre ad essere

condivisa dal Collegio proposta come raccomalldazione all'Eli/e. Il Collegio, nell'ottica dell'art. 2391el/. della massima collaborazione
Il.

con l'org,ano consiliare, ai sensi

a) del Tuel (allegato n. .l al verbale

6 del 17.05200 che qui si illtende


"che

integralmente richiamato). illfonnava l'orgallo con.~iliare della necessit e dell'importaMa

riveste la gestione delle Entrate da parte dell'Ellte ed in particolare la fase della n'scossione" e ribadiva a tulli i Dirigenti e responsabili di Staff le azioni da intraprendere. _ Con nota n. 37555 del 7.06.2011 il Dirigente del settore finanziario segnalava che tale situazione ero rimasta pressoch invan'ata e che tale circostanza sta portando l'Ente in uno stato di continua tensione di liquidit finanziaria, dell'anticipazione ed inoltre che lo stesso ha dovuto n'correre all'utilizzo

di tesorena per un importo di euro 13.893.723,78 - pari quasi al limite massimo

utilizzabile nel 2011. _ Con nota n. 42218 del 22.062011 il dirigente del IV settore constatava che alia data odierna la situazione di cassa peggiorata e risulta essere "mOllOpreoccupante. Nella stesa nota venivano evidenziati i motivi principali che hanno portato a tale situazione: mancaro incasso di crediti nei confronti: a) dello Stato per tmsfen'menti eroriali; b) Regione per altivit sociali e culturali; c) della Tea/eservizi per anticipazione collcessa; d) nei confronti delle cooperotive per OO.UU: e) nei confronti di utenti per violazione al codice della stroda, per riscossioni ICI, ruoli Tanm e ruoli idrici la cui attivit di nscossione affidata alla Teateserviz/ sd. ". Sul punto nOOsi pu che coocordarc pienamente, viste le risultanze della presente verifica ispcttiva. Gli scriventi hanno considerato altri tre aspelli di rilievo riguardanti la situazione finanziaria dell'Ente, vale a dire: l'esistenza di debiti fuori bilancio: i crediti concessi e oon restituiti a soggelli partecipali. attravcr:so anlicipazioni di cassa; la cre.,ceO!e incidem.a dei pignoramenti presso il Tesoriere.

Ai sensi dell'arlicolo

194, del TUEL, "Con deliberazme consiliare di cui all'articolo 193, swbilita dai regolamenti di conwbilit, gl, emi locali

omma 2, o con diversa periodicil

rionosono la legillimit dei debiti fuori bilancio den"rmti da: a) senlenze esecutive; b) c'opertura di disavanzi di onsorzi, di aziende speciali e di istiruzioni, nei limiti degli obblighi derivanti da starura, convenzione o alti castitutivi, purch sia slato risp('ltato l'obbligo di pareggio del bilancio di cui al!'anicolo 114 ed il disavanzo derivi da falli di gestione; c) ricapilaliuazione, nei limiri e nelle jonne previste dal odke civile o da nOrme speciali,

di sociel di CIIpitali costituite per f'eserci:!in di servi:!i pubblici loculi; d) pmedure espropriative o di occupazione d'urgenza peropere di pubblica utilil: e) aquisizione di beni e servizi, in vinlazione degli obblighi di cui ai commi l, 2 e 3 dell'anicolo 191, nei limili degli accerwti e dimostrali utilit ed arricchimento per l'ente,

nell'mbilO dell'espletamento di l'ubbli"hejunzioni Dall'esame della documentazione l'Enie ha riconosciuto

e servizi di COmpelenZa'" ", ai casi previsti dalla nOrma richiamata, a senlcnze eseculive e per

fornila, ris~uo

debiti fuori bilancio per dare atluazione

acquisizione di beni e servizi, II valore complessivo dei debili sinora riconosciuli nel periudo preso in esame stato pari a

2.9114.574.93, di cui:
1,780.511 A8 nel 2006: 1.132A90,77, nel 2010:

5.1.572.68, nel 2011.

In dellaglio. ~ono slali'riconosciuli i seguenli debili fuori bilancio: delibcra dci Consiglio omunale n. 236 del 22/05/2006, relaliva a s~sc conseguenti al gi cilalo lodo arbilrale a favore della Sociel NNurb srl. pcr il servizio di racolta e Ir3SpOflOr.s,u .. pcr 1.780.511.48: delihcra del Consigli" comunale n. 38 del 28/06/2010. relaliva a lavori d'urgenza per la messa in sicurezza del palazzo d'Achille - scde del Comune - ed allri interventi in seguilo dcll'evenlo sismio del 6 aprile 2009, per 559.126,44; dclib~re del Consiglio comunale nn. 38, 79,80. 30109/2010, 159.804.02: delibere del Con~jglio comunale nn. 136 e 137 del 23/12/2010, anch'esse all'cscruzione di senlCnl.e. p~r f 413.560,31: relative relalive all"esecuzione 81. 82, 83, 84 85, 86, 87 e 136 del di

di scnten7T. per un valore complessivo

------------

---

delibere del Consiglio comunale nn. 189 c 190 del 2/05/2011, adollale sempre per debiti conseguenti an 'esecuzione di sentenze, per

e 51.572,78.

lnollre. deve ritenersi gi acquisito come debito fuori bilancio l'esito della citata sentenza della Corte di Cassazione. a seguito della quale il Comune di Chieti stato condannato al

risarcimento dei danni perE 3.098.451. deri\'imti dal conteo7.io,o per l'occupazione (sen7.fltitolo), a far dala dall'anno 1959. di Ull edificio di propriet della Provincia di Chieti destinalo a ospitare un Istituto d'arte. Dallo MalOcumplessivo del contenzioso dell'Eme c dci pignoramemi. di cui parleremo pi avanti. possibile ritenere. COnragionevole certezza. che i debiti fuori bilancio che graveranno sul bilancio dell"Eme in futuro saranno nen pi consistenti del lrend di quelli del periodo preso in esame. Il Comune di Chieti, inohre. ha concesso credilo, con due anlicipazioni di ca~sa. a favore dI due soggelti partecipati: ri~pet!ivamenlc. l'lslituzione Dcputa7.ionc Teatrale Teatro Manucino e la Teatc"cf1,'i7i srl. La prima anticipazione, pari a 350.IlOO.OO. finalizz~t~ ~I p~gamento delle retribuzioni dell'Istituzione Deputar.ione teatrale. dei mesi di febbraio e marzo 2007, non soslenibile da parte

della Slessa per mancanza di liquidit. La conce~sione di queslo credito stala autori7.7ala con deliberar.ione di Giunt~ n. 134R del 24 aprile 2007 ed erogata con determinazione n. 1022 del 26 aprile 2007 (v. allegato n. 12l. L:operazione stata contabililzala come concessione di credito e la somma nOn stata restituita (v. allegalo n. 13j. La .seconda stata pari a 600.000,00. finaliuata a garantire l'allivit della Tealeservizi srL

Si ricorda che quesla Societ, come sar precisato meglio nell'ultimo capitolo. svolge attivit di gestione, manUlenzione c custodia di beni comunali e quella di riscossione e gestione di enlrate lribularie ed exlratribularie del Comune. A garanzia dell'anticipazione concessa alla Societ Tealeservizi, stalo previslo l'aggio

spcuante per il servizio riscossione volontaria delle entrate tributarie, quantificato nell'importo presunto di 61 1.005,50, come indicato ncl budgct 2009 della Sociel, con possibilit di diminuire i tempi di re~tituzione utilizzando anche l"aggio sulle entrate patrimoniali <Canone acquedouo e fognaturc). Dalla deliberazione di Giunta n. 2403 de1l'8 aprile 2009, con cui l'anticipar,ione

stata

concessa O'eroga'fione avvenuta con determinazione n. 1197 del 22 aprile 2009), emerge che il credito stato concesso a un tass" d'interesse pari a quello pagato dal Comune per le somme ant.icipate dal Tesoriere. Questo ~icuramente ha comporlalo un vanlaggio economico-finanliario per

la Societ rispetto l'ipote.>i di ricorso presso un qualsiasi intermediario finanziario (v. allegato n. 14). La Societ, infine, si impegnata alla restituzione della somma anticipata, contestualmente al versamento delle entrale riguardanti le riscossioni volontarie dci tributi cio delle entrate

patrimonial i. Su quest' aspello si rinvia al capitolo terzo. A I 31/1212010 l'anticipazione non risultava restituita (v. sempre allegato n. 13). Va ,egnalato, infine, l'andamento dei pignoramenti, altro sicuro indice di crescente affanno finanziario, La presenza d azioni csewtive non regolariZ7.ate appare, per la prima volta, nel rendiconto 2009 per un importo di 921.482,94. Alla chiusura dell'esercizio 2010, invece, l'ammontare dei

pignoramenti pari ad 391.082,46. Alla data del 30/06/2011, infine, si arriva alla considerevole cifra di 4.406.005,95 (v. allegato n. 15). 11 tremi crescente dei pignoramenti

rappresentativo,

con ragionevole certezza, della

presenza negli esercizi pregressi di spese non contabilizzate o erroneamente programmate e della progressiva cadura di liquidit che non ha permesso e non permette tullora di far fronte in modo compiuto agli impegni assunti. Stante la situazione descritta,

necessario riepilogare

i principali

saldi differenziali.

evidenziati in preeedenza. al fine di comprendere meglio le dinamiche che hanno portato all'attuale di .,ituazione di cassa.

(Acrertamcnt ii!.J1!RCwlL2006.201 O
Anno

,~ ,~
'00;

A""Mameo,i

'00'
2010 Totale

Impegni Dino",,"" 81.711.520 83.11II.\.JRS_1.29.1.86R t16.891541 120.759.742 -3,S6H.101 89.111,282 8S.H2~.760 282.522 .S69.S16 89.674.427 90544.243 735.15.R83 71.515.961 2.0W923 450.914.651 4$4.654.094 .1.729.441

Il saldo complessivo di cassa, invece, risulta il seguente:

I,!!>,.~.4.2
S"ido Con111Ic."lvodcli"Jlo"ionc
di ca"a.(pagamcnli/ri,eo"ioni

com~!Cwa

c rc,iciui)

Per quanto concerne la pane corrente del bilancio (gestioni di competenza e di cassa), la situazione la seguente:
Tab. n. 30

Al Entrale com'Iltl

Annn
2UU6

Tit"lo 1 27.803,338 2';.838.281 24.585.386 25.171.472 23.504,655 126.903.132

Titolo Il 7.450,940 13.843,062 19.304.327 17,843.941 18,024.389 76.466.659

TiIOI" Ili 8.681.560 6.073,304 19.153,188 15.724.779 18,208,872 67.841.703

"'"
* In

'00' '00'
2010

Spcso corrmli MutuicBOC Tit. I 2,136.928 4-',817.676 2,843.724 47.122.163 .QR7.891 59.455.446 4.060.043 54.053.223 53.RI0.706 258.259.214 4.379.350 16.907.~35

"

Cl

Dille",,,,." (A.B.C) .2,018.766 _ 4.211.2.19 99.564 626.926 1.547.861 -3.955.6';4

1"utal.

questn C"'O ,i fa rif<:rimcnlo .Ira gc"ione corrente pura (Titoii I, Il C 1Il dcllo onlrale c

Titolo l

+ Quote C"pilale di "mm~rlamcnlo del dcbilO dcII. 'pe,al.

Equilibrio dLp_a[lc orronlCriferilO"ll~C'lioQc di c.ssa* c

." R'". """r


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T;",lo[l

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65.5>'"'"

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.'-20'.'" .'.""30

*ln questo C"'O" fa n!c"mento all. B",l,one oorrcnlc pura (T,toh I. Il e li! dclle cm",lo e TLI"lol + Quote capitale di ammonamen", dci d.bito della 'posa),

Questi dati, in parle gi commcntati finanziaria dcii 'Eme.

in precedenza,

spiegano

in modo esaurienle

la dinamica

In modo specifico.

va sOllolineala la situazione

dell'equilibrio

di parle corrcnte al nelto delle parte notoriamente pi crilica dci di

risorse SlTaordinaric (art. 162, comma 6, del TUEL), vale a dirc,la bilancio cassa, degli Enti locali. Qoesla, presenta una situazione sia

a livello di pura eompcteOl.a che a livello complessivo


criticit. Questa gestione, pertanto,

di fone

ha inciso in maniera

notevole

sulla Iiquidil dell' Ente, fino a porlare all' alluale defici! di liquidit. Passiamo, A lal fine, ora, all'analisi delta situazione delta parte capitale del bilancio al 31/12/2010. i residoi passivi di fine esercizio (compresi di quelli

necessario,

innaOl.ilu(to, considerare di competenza)

quelli derivaoli derivanti

dalla gestione

dci TilOlo li della spesa, con l'esclusione di crediti e anlicipazioni. in bilancio

dagli intcrvenli riguardanti Qucsto dato rappresenta

le concessioni impegnato

quanto

per opere, interVenl;, lavori pubblici, trasferimenti l'Ente vincolati c

servizi, acqoisti, etc., in qualunque risorse riguardo proprie) e, di conseguenza,

modo finanziali l'importo

(tramite indebilamento,

di coi dovr farsi carico

nei futori esercizi, O da ini?iare, ma debiti c non

sempre alle opere, ai beni c servizi ed ai lavori (in corso di realizza?.ione sono Siate comunque rclalivi impegnate in bilancio), a condizione

le cui risorse fuori bilancio comprese

che non emergano contralte dall'Ente

ad obbligazioni

di parle capitale

evenlualmente

nel bilancio Slesso. la situazione "alliva.' della parte capitale del bilancio,

Occorre, quindi, esaminare Sommando:

i residoi auivi del titolo IV delle entrate (trasferimenti

in conto capitale);

'i'i

i residUl allivi del titolo V delle entrate (entrate derivanti da accensioni di prestiti): il fondo cassa cd altre disponibilit~ liquide alla data del 31/12 che. eventualmente. non risultino iscrilte a residuo attivo. si arriva a determinare la disponibilit teorica totale dell"anivo della parte investimenti.

Il totale dci residui passivi in conto capitale (Titolo Hl. vale a dire quanto risulta impegnato In bilancio. al .,1/12/2010, per investimenti in qualunque modo finanziati (tramite indebitamento. tramite trasferimenti vincolati. tramite risorse proprie). risulta pari ad 108.063.362. Tale cifra indica. come delto, ]"importo eui dovr farsi carico l'Ente. nci prossimi esercil,i, per investimenti. Dall'esame della parte attiva del bilancio inerente sempre agli investimenti (conto dci

bilancio - residui allivi), si ,rileva che, alla data del 31112/2010, l'Eme presentava la seguente situazione:

65.993.559 di residui allivi del Titol" IV delle entrale (Entrate derivantl da


alienazioni, trasferimenti di capitale e da riscossione di crediti):

23.653.830 di residui al!!vi del Titolo V delle entrate (Entrate derivanti da accensioni d, prestiti).

Se si considera che, alla dala del 31/12/2010, il fondo cassa effettivo pari a 1.36R.2l!9, la disponihilit teorica totale dell'attivo della parte investimenti pertantD pari a 91.015.678 (residui attiv, Titoli IV e li pill fondo cassa). La situa7,ione della parre capitale dci bilancio (residui altivi + ca>sa - residui passivi) riportata alla seguente tabella
Tab,n.32
Equilibri di r,ne carifa'e 20t O Re" alt. tiL IV Re,. all, [il. V Ca"a 'fmale 65.~~3.5W 23,653.R10 1.3I1R2R9 91.UI5.618 Re"

P"-", tiL tl
'fOlate

IUK063,362

Di!fercnL'

108.0(,3,362

-17.ll47,684

Que.,ta simulazione dimostra che l'Ente presenta una situazione di equilibrio negativo nell'ambito della parre capitale del bilancio. In altre puole, alla data dci .,111212010, l'Ente non dispon.eva, in via teorica, delle risor8e necessarie, in conto capitale, per far fronte ai futuri impegni connessi agli investimenti programmati. La descritta situazione di deficit di fonti d finanziamento di parte capilale presente in tuai gli anni dci periodo considerato, come si evince dai seguenti ri8ultati: 2006: - 9.930.770:

2007:-

1.716.624:

2008: - 5.215.807: 2009: - 14,79.0.491.

Dalla .\erie slorica dei saldi della gestione dei residui in conto capitale si evidenzia, quindi, una non corrella programmazione da parte dell'ente in termini di fonti/impieghi, per quanto otticnc il seuore degli investimenli. Questo disequilibrio in pane conlabiimenle compensalo da saldi

positivi (con eccezione del Z007) della geslione dei residui di parte correme. come in precedenza precisato. sulla quale per si scaricano tutte le problematichc relativc alreffcttiva anivi. Si ricorda. a conclusione di questo paragrafo, che la parte in conto capitale del bilancio, in temlini di flussi di cassa, per il periodo osservalo ha conlribuilo. in termini cumulali, con un saldo: POSilivo, per quanlo aniene la gestione di competenza pura, per 7.757.199; negativo. per qUHntoattienc lHgcstionc dci residui. per 2.029.471. La gestione degli investimenti ha contribuito in modo positivo sul flusso totale nellO di cassa prodotlo dall'Enle, gestione corr~nle. Da quanto sopra esposlO. appare evidenle l'utilizzo di risorse incassate da destinare al pagamento degli inveslimenli, che, al momenlO, invece, risultano utilizzate per il pagamento di spese corrente e non rcintegrate. come indicato in precedenza allorch sono state analizzate le entrate avenli specifica deslinazione. nel periodo di riferimento. bilanciando in parle il risultato negalivo della esigibilit degli

1.3) L'Indebitamento
L'analisi dell'indebilamenlO ha fornilO i seguenli risultali. L'andamento complessivo dello stock d'indebilamento seguente andamenlO: 2n07
90,9R1.492

(dchito residuo al 31/12) ha avuto il

2006 74.2'1-',544

2008 9I>.6t3.876

2009 97.'1HO.J{)

20tn 9745.1.7I6

~E':"~'j'J(!"'1'J'J'3 1Il2.804.862

57

L'onere dell'ammortamento del debito ha avuto l'evoluzione che segue.

!"o.".34
2006
Quota capitale QU<Jlain/eres.,i

'Cm
2,H43.24 :U55.B09 (0.099.533

2008 3.411.891 4.154,161 7.642.052

2009 4.lllil1043 4,275,066 8.335.109

2010 439.35() 4.196.455 8.575.805

2011 (Pre,,) 4,li29.114 4,142.429 8.771.543

TQ(a1e

2.13Ii.nH 2.477.417 4.614.345

Nelle previsioni di bilancio 2011. pertanto. si prevede di pagare:

4.629.114 a titolo di ammonamento della quota capitale: 4.142.429 a titolo di pagamento della quota interessi (cui si devono aggiungere
18.067 di gara07.ie fudeu,sorieJ: pt'r un totale di 8.771.543 (8.789.610,00 con~ideraod(l le garanzie fideu>sorie).

Ncl2011, il rapporto fra l'ammontare degli interessi passivi sui mutui in ammonamento e le somme dei primi tre litoli delle enlrate. come accenale nel penultimo consuntivo approvato {2009J.

il 7,08 %, al lordo delle garanzie fideiussorie (da escutere solo in caso di insolvcnza del debitore
principale), Il valore piullOSIOallo e ri~ulla vicino al limite massimo in prospelliva previstQ dall"art. 204. comma 1. del Testo unico, Quest'ultimo. nella sua attuale ver~i()n"" prevede che: "O/rre al rispetro delle condi~ioni di cui al/'arricolo 203. l'eme locale pu aSSumere nuovi mului e accedere od a/lre fonnc di finandamen!O reperibili sul mercalO solo se !"importo annuale degli contraili. a quelio dei presli o!>bligazionan'

imeressi sommalO a quello dei murui preeedeniemenie precedenlemenle

emessi, a quello delle apenure di credilO stipulate ed a quei/o den'vante da

garanzie presrare ai sensi dell'articolo 207. al nellO dei contribuii statali e regionali in conio interess,: non supera 1112 per cento per l'anno 2011, il lO per cenro per l'anno 2012 e /'8 per
celliO

a decOirere dall'anno

2013 delle enirate relatiw

ai primi Ire titoli delle entrate del

rendiconto del pcnulrimo amw precedeme quello in cui viene pre.'isla l'assunzione dei mutui, Perle comunit montane si fa riferimenlo ai pn'mi due lilOli delle entrale. Per gli enti l''cali di nuova isliwzione si fa riferimento. per i primi due anni. ai eonispondemi dali finanziari del bilancio di

Con8iderato quanto e\'iden~iato. si pu affermare che la capacit di indebitamento dell'Ente pressoch esaurila, non lanto pcr la vicinanza con il limite massimo previsto dalla legge in termini di interessi nel 2012. quanlo perch l'Ente versa in una 8iluazione finanziaria tale da non essere ipotizzabile un ulteriore ricorso al debito. In termini assoluti, difani, lo s!Od del debito, nel periodo 2006/2010, aumentato di n.200.172 (+31% circa). Se si fa riferimento al 2005. che prsntava un valore pari a 56.377.684.

l'aumenlO ~tato di 41.076.032 (+ 72% circa). II dato diventa ancora pi rilevante qualora vengano ponale a [Crmioe le previsioni d i indebitamelllo di cui al bilancio di previsione 2011. Il peso degli inleressi passalo da f 2.47.417 nel 2006 adE 4.142.429 (dato di previsione concernente il 201 Il con un aumcOlO del 67% cirea: il peso del rimborso della pane capilale. invece, passalo da 2.136.928 del 2006 ad f 4.629.114 nel previsionale 2011 (+ 116% circa). 11principale finanziatore del Comune di Chieti la Cassa Depositi e Presliti (CDr). verso CUIl'esposizione debilOria di 64.092,]12.16 al 31/12/2010. Si tralla di un valore complessivo

riguardanlc l'accensione di ben 352 prestiti, lUtlora allivi, diversi di questi concessi in anm remoti. addirittura alcuni nei primi anni sessanta, Si evidenzia che una parle dci prestili contralti con la CDP stata estinta con ["emissione di un prestito obbligazionario. 2005. In panicolare. il prcslito ohbliga7-ionario stalO emesso per un imporlo compleSSIVO autorillalo con deliberazione del Consiglio n, 131 del 26 novembre

massimo di 31' milioni di euro, finalizzalo all'estinzione anticipata dei mutui assunti con la CDr successivamente al ,j1 dicembre 1996. Questa estinzione aOlicipata slala rcalizzata ai sensi dell"artieolo 41 della legge 28 dicembre 2001, n. 44R, il quale. al secondo comma, preve<Je che "gli enli (Iocali) possono provvedere alla conversione' dei mutui contrwti successivamenle al 31 dicembre 1996, anche

medanle il ca/locamenlo di lilOli obbligazmari d nuova emissione o r!egoziazioni, anche COn altri istituti. dei mUIUl~in presenza di condizioni di rijinan::iamemo che consenlano una n'duzionc del valore jinal1lian'o delle passivi,,:; totali a carica degli eli/i stessi. al netlO delle commissioni c dell'eventuale retrocessione del geI/ilO dell'imp"sla sosii/Uliva di cui all'articolo 2 del deerelO

legislativo 10 aprile 1996, n_ 239, e successive modijica::iuni". La convenienza pre"ista dalla norma .<lalaeenificata dall'Ente, con delibera del Consiglio comunale n. 167, dd 22 dicembre 2005. che ha autorizzato un'emissione effcttiva di obbligazioni per 36.629.000. di cui 34.824.674,80 per C5tinzionc del debito residuo complessi"" dci mutui, alla

data del ]1 dicembre 2005, concessi dalla CDP, d"po il 31 dicembrc ]996: 1.804,325,674,20, per l'indennizzo do"uto per la relativa cstinzione anticipata. 11colloeamenlo del preslito obb1igazionario stato geslito da Banca OPI s,p.a" Banca Intesa s,p.a, e DEXIA CREOlO? s.p.a. Con la somma illlroitata non sono st~(i. periamo, finanziati nuovi inlerven(i. 11valore residuo del prestito abbi igazionario pari, al 31/12/20 l O.a 29.905,380.76,

Le somme introitate eon l'emissione del prestito obbligazionario sono confluire nel conto della Tesoreria unica per poi essere trasferire in un conto separato extratesoreria che, al momento, prescnta un saldo di 12.631,06 (v. pago 25 della Relazione economico patrimonialc al rendiconto

201O).
Ritornando ai prestiti che l'Ente ha contrattato nei confronti della COP, s'invita l'Ente a verificare se sussistano ancora, in panicolare per quelli contratti in anO! remoti, le mntivazioni (interventi da realizzare) per il loro mantenimento in bilancio c, in caso negativo, a procedere alla loro estinzione o aWutilizzo, eventualment~, dello strumento della devoluzione. Secondo gli

scriventi, una siffatta verifica si rende nttessaria

perch, laddove non dovessero sussistere le

motivazioni di cui sopra, si continuerebbero a pagare quote capitali e quote ;ntere,'si di pr~stiti non pi necessari per l'Ente. contribuendo ad impattare in modo negativo sulla situazione finanziaria. Quest'ultima considerazione, secondo gli scriventi, doverosa considerando che, al 31

dicembre del 2010, il debito residuo nei confronti della COP, per prestiti coocessi dal 1961 al 1996,
pari a 12.623.215.44, poco mcno del 20% del debito residuo totale.

L'esame delle opere pubbliche finanziate e non realizzatc in rutto O IO parte negli anni prttcdenti confcrma questa criticit. L' csame dcII"elenco di questi interventi inserito nelle relazioni

previsionali e programmatiche (v. allcgato n. 16) da evidenza di diverse opere il cui impegno risale a molti anni fa che, con ogni probahilita. sono gia tcrminatc. ma che comunque presentano un residuo da mutuo da riscuoterc sul quale l'Ente continua portare avanti l'ammortamento. Si evideO'lia, tra l'altro, dalla documentazione ricevuta dal Servizio finanziario, che l'Ente ha gia utilizzato, nel periodo considerato, lo strumento della devoluzione. particolare, ai seguenti atti, deliberazione del Con,iglio comunale n. 837. del 30 novembre 2009, per un diverso utilizzo d, 1.072.341,75; deliberazione della Giunta comunale n. 2435 dci 6 maggIO 2009. pcr un diverso impiego di 300.000; deliberazione del Consiglio comunale n. iO del 31 agosto 2010, per un diverso impiego di 690.000. Altri finanziatori del Comune di Chieti sono: la Banca lnfrastrultUre Innovazione e Sviluppo (BI1S). pcr un valorc complessivo di debito residuo di 2.747.157.92. Si tratta di cinque prestiti. conccssi dalla BIIS, negli anni 2001 c 2002: Si fa riferimento. in

'"
la Banca dcll'Adriatico. 646.989.iO:
l'I,titUIO per il Credilo Spanivo, ver-;o cui il debilo residuo pari a

verso cui il debito residuo da estinguere

pari a

69.875,38.

In tema d'indebitamcnto, solidali. precisamente: con delibera

si segnala che l'Enle ha rilasciato due garanzie fideiussorie

dci Consiglio

Comunale

n, 394. del 9 luglio 2007,

a favore

dcll'Assoiazione

Sportiva Teale Volle)'. per prestito concesso dall' IstitulO di credito

sponivo. per 300.000,00: con delibera del Consiglio dcIl'As,,,ciazione Spaniva Comunale n, 875. dci 10 febbraio 2010, a favore diletlanlistica "CentTO sportivo Teatino", per prestito

concesso dall'Istituto di credilO sportivo, per 107.592.00. La possibilit da pane degli Enti locali di rilasciare garanzie fideiussorie prevista dall'art. 207 dci TUEL. I due casI di rilascio di garanzia fideiussoria evidenziati sono entrambi regolati dal comma 3 dell"artieolo richiamato. il quale prevede che la stessa "pu essere n'lasciata anche afavore di lerzi per l'assunzione di mului desl/wli alla realizzazione o al/a ri".trullurazione di opere a fini culturali. sociali o sportivi, su terreni di propriet condizioni: a) ilprogelo sia stat" approvato dall'ente locale e sia stata stipulata una convenzione con il sogge:/(} muruatario che regoli la passibilitii di utilizzo delle strullure in funzione delle es(genze della collellivit locale; b) la strulfura realizzata sia oequisita al pmrimonio dell'enle allennine della concessione; c) la cO/l>'enzioneregoli i rapporti Ira ente locale e mulualan'o nel caso di rinuncia di quesli alla realizzazione o r/.<trutturazione dell'opera." Considerando le due delibere del Consiglio comunale sopra richiamate, le condizioni dell'ente locale, purch siano SU,~,\'islenrie seguenri l

previste dal TUEL si sono vcrificate. In merito allc finalit dell"indebitamcnto. ai fini del rispctto dci vincolo costituzionale ex art. 119. comma 6. della Costituzione. l'esame sull'indehitamento contratto dopo il 1" gennaio 2004

(data d entrata in vigore dell'art. 3. comma 16 e ss. della l. n, 350/2003 ~h" individua ed elenca le tipologie di interventi qualifieabil quali investimenti e pertanto finanziabili a debito) ha cvidenzialO quanto segue. Previo esame dell'''allegalO piano mUlui bilancio 2011" (v. allegato n. 17), gli scrivcnti

hanno individuato alcuni interventi finanziati mediante ricorso al debito, successivi all'anno 2004 e.

di seguito, hanno chiesto all'Amministrazione

di fornire la documentazione

(conlratti, relazinni
SI

illustrative del progello, delibera di approvazione della spesa, ecc.] necessaria per verificare se tralla,se di spesa qualificabilc come investimeoto. All'esito rlell"esame della documentazione

fomita, parzialmente esaustiva della richiesta

effettuata, si segnala come, in alcuni casi, gli interventi finanziati a debito non sembrino essere qualificabili quali manutenzioni ordinaria (spesa corrente), Si tralla delle seguent,attivit: lavori rli manutenzione e rifacimento della segnaletica stradale orinon tale e venicale delle strade urbane periferiche della Citt di Chieti (v. allegato n. 18): lavori di manutcn7.ione ordinaria e straordinaria presso l'edificio scolastico di Via Lanciano (\'. allegato n. 19): lavori di urgente manutenzione ordinaria e straordinaria presso la Scuola media C. De Lollis (v. allegato n. 20): riprislino della pavimentazione rele viaria in Via Colle D'Ara (v. allegato n, 21): rifacimento manTO bituminoso Via dei Vigneti Strdda Villaggio del Fanciullo (v. allegato n. 22): interventi di somma urgenza sulla rete viaria comunale in conseguenza dei rischi legali alla pubblica incolumil (\'. allegalo n. 23): intervenli manutentivi straordinari per il ripristino di parti delle pavimentazioni del centro storico e per la dotazione di arredo urbano (v. allegato n. 24). Gli inlervenli elencati. difalli. non presentano quel profili miglioralivi della straordinarie (spesa d'inveslimento). bensi come manutenzioni

capacit/fruibilit

originaria dei beni necessari alla loro qualificazione

quali inveSlimenti. AI

contrario. le opere eseguile provvedono sollanto a ripristinare i beni nellc loro normali condizioni d fruibilit. Sul punto si richiamano i contenuti della scntenm della Corte dei conti dell'Umbria Sezione giurisdizionale n. 8712008 e della Corte dei conti - Sczione prima giurisdizionale centrale n.44412010. Inoltre, come cvidenziRto in precedenza, il precello co~tiluzionale dell'art. 119. comma 6. della Costituzione, stato violato con delibera del Consiglio n.

n6

del 22 maggio 2006, che ha

~tabililo il finanziamento mediante ricorso al mutuo del debito fuori bilancio nei confronti della Societ Neturh ~r1. Per chiudere questa parte, si segnala che l'Ente non ha falto ricorso a ,trumenli di finanza derivata.

1.4) Conclusioni
A conclusione di quesla parte dedicala al bilancio vanno cvideoziati alcuni aspctti critici dclla ~ituazione finanziaria dell' Emc. Pi voltc si segnalato che la geslione di competenza, del quinquennio considcralo, ha comprtato un deficit cumulalo (- 3.729.441). dovuto essenzialmente alla dinamica degli

accertamenti e degli impegni. di parle correntc. effettuali nel periodo (- 3.955.6541. Sc 'Siconsiderano i dati di cassa e. quindi, gli incassi e i pagamenli, la situazionc prc~enta aspeUi di crilicil ancora maggiori. comidcralO che il deficit cumulalO slato di 13.291.M54, compen~ato solo in partc dalla gestione dci rcsidui. che ha prodouo un surplus pari a 6580.3\7. An~he in queslo CHSO. ge~lione correntc ha inci~o in maniera negativa (. 6.710.536), la I fattori di critieil. in particolarc. per quanlo riguarda la liquidil sono rinvenibili.

essenzialmenle, nella gcslione corremc dell'Enle; in parlicolare: incremenlo continuo registralo per la spcsa correnle; ba~si lassi di riscossionc regislrati per lc cntrak, in particolarc pcr quelle da csigere dai privati. anche a causa di difficoll operalive della societ in house (Tcalese,",'izi srll cui affidato il servi 7.iodella ge~liooe delle entrale lributarie e extratributarie; importi con~i~lentl di debiti riconosciuti dHll'esecuzione fuori bilancio. derivami in parlicolare parlicolare quella

di sentcnzc. Tra queslc, merita un'atlenzione

emessa dalla COrlCdi Cassazione con cui il Comune di Chieti stato condannato al risarcimento danni per 3.098.451, derivanti dal contenzioso per l'occupazione (senza tiIOlo). protranasi fin dal 1959, di un cdifi~io deSlinalO a ospitarc un !slilUIO d'ane, di propriel della Provincia di Chicli: gcslione deficitaria dell'lslituzione "Dcputazionc tealrale - Teatro Marrucino" ~he ha

prodotto una posizione debitoria nci confronli dell'Entc di f 3.4.'9.659,44 (di cui 350 mila per conce.lsioni di crc<.1ilo.alla quale si fa riferimento anchc nel punto che segue): concessiuni di credilo sono forma di anlicipaziooi di cassa erogale e non ancora restituite, a favore dell'lslitulion~ lealrale sopracitata, per 350 mila curo. c della

Sociel Tealeservizi Srl, per 600 mila euro; elevalo stock di debilO, che vincola una notel'ole quota di liquidil di partc correme per il rimborso dello SICSSO dcbito e per il pagamento delle quote inleressi.

A fronte d, quamo esposlO, la situazione finanziaria come rappresentata nel rendiconto 2010 dell'Ente (che evidenzia un con,istente avanzo di amministr~zionc) di dubbia auendibilit, poich una parte dei residui alliv;, che sono preminenti rispetto alle poste di competenza, ri~ulla di difficile esigibilit. Una volta eseguita una seria alti"it di riaccertamcnto, molto probabile che il risultato di amm ini,trazione diventi negativo, ;n coerenza con la situazione crit ica della li'lUidit. Inoltre, come ben descritto nella Relazione del Collegio dci rcvi"ori al rendiconto 2010 (v, allegato n. 25). la difficile situazione del c{)menzio~o in essere potrebbe portare ad un repentino e rilevante peggioramento della situazione finanziario, ove si verificassero, degli esiti sfa,'orevoli per l'Amministralione. Dal pumo di vism prospcttico. si pu segnalare come, virtualmente, il Comune, alla fine del 201 1..polrebbe trovarsi in una situazione di dcfieitariet strunurale, aggravando cos la situazione prcesistente relativa al 2010 (cfr. Relazione al rendiconto della gestione 2010), di seguito indicata: il n, 3 (ammontare dci residui attivi di cui al titolo I e al titolo [][ ~uperiore al 65% proveniente dalla gestione dci residui anivi rapportata agli accertamenti della

gestione di competenza delle entrate dei medesimi titolo l c III): il n, 4 (volume dei residui p,,-,~ivi complessIvi provenienti dal tilolo 40% degli impegni della medesima ~pesa corrente): il n. 5 (esistenza di procedimenti di esecuzione forzata superiore allo 0,5% delle spese correnti); iln. 7 (consistenza dei debiti di finanziamento non assi~titi da contribuzioni superiore al l SO per cento rispelto alle emrate correnti per gli enti che rappresentano ri~ultalo contabile un [superiore al

di gestione positivo e superiore al 120% per gli enti che

pre~enlanO un risultato contabile di gestione negativo, fermo restando il rispetto del limite di indebitamento di cui all'Jnicolo 204 del TUEL), Per il 2011 potrebbe aggiungersi ancbe il parametro n. 9. relativo alla presenza di

anticipazioni di tesoreria nOn rimborsate. Inoltre, nel corso del periodo di vigcnla del bilancio pluriennale. non sooo dJ c~eludere tensioni riguardo ai par~mctri n. 1 (valore negativo del risultato contabile di ge~tione superiore al 5% delle entrate correnti) e n. Il (presenza dI debiti fuori hilancio negl i ultimi tre escrci7,i superiori all'l % delle entrate correnti), Fra le cause della difficile sitUJzione, oltre a quelle sopra elencate, si pu segnalare il falto che l'Ente, fino al 2009, stato cscntato dal Palto di stabilit interoo a causa d Un precedente commissariamento nel corso. dell'anno 2004. Que~la e~elusione ha sicuramente determinato la ben

pos~ibilit di ,ostenere un livdlo di spesa, anche grazie al massiccio ricorso all'indebitamcnto.

.superiore alle reali possibilit finanziarie dell'Ente, lnollre, una volla rientralO SOltOi vmcoli del Pano, l'Ente ha avulo un saldo obicltivo talmente agevole in tennini di competenza mista (- 10,013,000 nel 2009, - 11.014,00 nel 1010, - 7.492.000 nellOll), freno all'aumento della s~sa. Quesla situazione di surplus slrutturale di spesa rispeHo alle risorse disponibili. inoltre, stato aggravalo dalla citata indficiema del sistema di riscossione che, oltre a delerminare un da non rappresemare un reale

cumulo elevato di residui alliv;, ha comportato anche notevoli ritardi nell'emissione dei ruoli, delle liste di carico e delle earlelle di pagamento. Si evidenzia che. alla dala della verifica, il concessionario non aveva ancora introiTaIO

alcuno degli importi relalivi alla lisla di carico della tariffa del servizio idrico' del 1009, emes~a il 20/12/2010, Inoltre, per quanto cOncerne il 2010, la relativa lista di carico nOn risultava ancora neppure emessa, Per una situa7.<meanaliliea dello slalo dei ruoli. delle lisle di carico e dei relativi importi riscossi, v. allegalo n. 26. A fronte di lale situa7.ione. non si pu che richiamare l'Amminislrazione programmazione, ad un'ancnta

anche di breve periodo, della spesa e dei relalivi flussi di cassa, ehe tenga conio

delle reali disponibilit finanziarie dell'Ente, Appare necessario. inoltre, migliorare in tempi cderi l'efficienza del sislema della riscO.ssione, sulla scia di quanto implicilamentc segnalalO sia dm

Revisori, sia dal Responsabile dd Servil.io finanziario (v. allegato n. 27). QueslO al fine di far affluire risorse correnli nelle casse dell'Enle, in modo dal poler progressivamente l'anticipazione di tesoreria che le enlrate vincolate utilizzate per pagamenti correnti. Inoltrt, nel medio periodo, appare inoludibilc procedere: ad una revisione straordinaria dei residui che permelta di arrivare ad una carrena dclcrminal.ione del risultato di amministrazione: ad un'uione di analisi e revisione della spe~a. he consenla, medianle una orrena delle inef[;e;enzc, il recupero delle risorse da reintegrare sia

illdil'iduaziolle c quanlifjazione

destinare. almeno in parlt. al miglioramenlo dei conti cd al risanamcnlo dell'Ente,

, Si preci,. che, dal 2008. il ,""'ilio

di acquedolln ,t.to foin!crnal;zz.!o a causa di viccnde giudl,iarie ehe

hanno annullato la procedura di c<><!i\<l',iMC delloATO n. 4 ccc. P,'nanlo . 1momcnto, il Com"nc gc"i,ce direUamen!e la fnrn;tUf' del ,crvizio Cl" rclo!i.'" fauur.,.innc. provio ac'l";'''' dolla ri,m,a idrica,

Capitolo 2) La gestione del personale


2,1) Considerazioni generali
del personale a tempo indeterminato in servizio presso il

La consistent.a complessiva

Comune, nel periodo preso in esame. ha avuto la scguente evoluzione (riferimento al 31 dicembre di ogni esercizio). Si scgnala che l'Ente, ovviamente. dotato di personale con qualifica dirigenziale.
T.b. n. 3;i.
2006

2007 373

,00 372
'i13

2009 370
513 t43

20tO

D",,,,i~~~n~rgan.ca di aUn Datazione argrmica di di";lIn DiJjerenw

;;0
552

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l dati riportati sono stati tratti dai conti annuali, Si vuole precisare, ad integrazione degli stessi, che l'Ente ha provveduto in pi occasioni a rimodulare la dotazione organica di dirillo, in termini di continua riduzione del personale. Ad oggi, sulla base dell"ultima deliberazione di Giunta approvata al riguardo. la n. 180 del 16 settembre 2010. la dotazione organica di complessivi 502 dipendenti. Con la stessa deliberazione, sono stati confermati n, 8 di posti di qualifica dirigenziale. Si precisa che, nclla dotazione organica di fatto, indicato esclusivamente il pcrsonale a

tempo indeterminato in servizio nell'Ente alla data dci 31 dicembre di ogni anno. e sono esclusi dal computo numerico il Segretario comunale, il personale a tempo dcterminato, quello assunto con conlrano di somministrazjone (ex interinale) e con altre forme di rapporto di lavoro flessibi1c. 11 personale a tempo determinato ha avuto la segucnte evoluzione negli anni oggeuo di verifica:

Il per~onale as~unto con contrallO si somministralionc evoluzione: r_"Q .n, 37


re",nnale con cnnlnulO di .mmm.ne 2006 19
2007
l ,8~

ha, invccc, ha avuto la scguente

2008 l.46

20119 1,97

2m ()

Dai precedemi prospetti. si pu notare che: la dotazione organica di dirino (teorica), si ridOl1a dal 2006 al 2010, in modo continuo, sulla'base delle vuie ddibere ado((ate dalla Giunta: anche per la dotazione di falto, si riscomra questa evoluzione. Dal 2006 al 2010, si registra una riduzione di 20 unit: la differenza fra dotazione di dirillo e dotazione di fallO risulta piuttosto eonsi8tente, con un valore medio nel periodo di c,rea 146 unit: il personale a tempo detenninalo presenta un andamento oscillante nei vari esercizi, con un eonsi8tente aumelllO nel 2010, La media nel quinquennio stata di circa 22,4 unit annue: il personale as~unto con contratti di somminislrazione presenta una riduzione

continua nel corso del quinquennio e, in particolare, nell'ultimo biennio, Sotto il profilo delle ~pe~e, dai dali di bilancio si ricava il seguente andamento:
Tab.~nJ~ 2006 2007 20118 t4.132.624 21l1l9 14.487.479 2010 13.888.999

Impegni di .'f'esa. 13.478,591l 13799.105 Inle"","'" ()/

Questo quanto ricavabilc nei rendiconti e~amina[i (Intervento 01 - Spese di personale). L'andamento di que~t'aggregalo
stato ~empre crescente.

con l'unica

ecce/.ione del 2010.

l. 'incremento percentuale, da12006 al 2010, stato del 3%. Si specifica che, In questa sede, si sta parlando di ~pe,a di per~onale, come codificata nel bilancio dell'Ente, ali' intervento 01 della spe~a corrente, L'artieolo l, comma 198, della Legge finanliaria 2006 ehiama gli Enti locali a concorrere "alla realizzazione degli ohiertil'i di finanza puhblica adotiando misure necessarie a garantire che le spese di personale. all"rti" degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'fRAP. mm

superino per dascuno degli anni 2006, 2007 e 2008 il corrispondente {lmmontare dell'anno 2004 diminuila dell'l per cento". Il comma 199 precisa che le spese ddl'anno 2004 ,'anno considerate al

netto degli arretrali relativi ad anni precedenti per rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro e. per ciascuno degli anni 2006, 2007 e 2008. delle spese derivanti dai rinnovi dei contralti collettivi

nazinnali di bvoro

intervenuti

successivamente

all'anno

2004. La successiva

circolare della

Ragioneria Generale dello Stato, n, 9 del 17 febbraio 2006, ha fornito alcuni criteri imerprelati'-i per l'applicuzione della norma, indicando in particolare quali voci vanno considerate, per determinare il valore dell' aggregalO "~p~,a di personale", rilevante ai fini della legge. Il comma ~~7 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n, 296 (Legge finanziaria 2007) e ~u~ce~.\ive modifiche, ha imposlO agli enti, soggelti al PaliO di stabilit interno, la riduzione delle spe~e di per~onale, prevedendo cOnTestualmenTe, per il 2007, la disapplicazione commi da 198 a 206, della legge 23 dicembre 200~, n. 266. 11 contenimento retribuliva e occupazionale buroeral ieo-amministrat ive. 11parametro di riferimento per verificare il rispel10 di questo limite stato individuato dalla Corte dei conti non nella spesa di personale come codificata nei bilanci degli enti all'intervento 01. bemi nella definizione individuata, in via ccezionale. dall'art. 266/2005 (Legge finanziuria 2006), comprendenle, 1, comma 198, della icgge n. a tempo anche le c deve avvenire anche allraver&o la razionalin.azione dell'articolo 1,

della dinamica delle slrullure

oltre alle spese del personale c dell'lRAP,

ind~terminato, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni spese per il personale continuativa, convenzione.

a tempo determioalO. con eomrallO di collaborazione

coordinata

o che presti ~ervil.io con altre forme di rappono

di lavoro flessibile

o con

L'art. 76, comma L d.l. n. 112/2008, convertito in legge n. DJ12008, ha previsto inoltre che "All'arlicoln 1, cnmma 557, della legge 27 dicembre 2006, n, 296 e successive modificazioni il seguenle periodo: ai fini dell'applicazione della presenre nonna,

aggiunlO alla fine

cn.<timiscnna spese di persnna/e anche quelle so,<tenUle per i rapporti d collaborazione continuata e eontlnuuliva, per la somministnuione di lavoro, per il persOTwle di cui all'arlieolo 110 del

decrelO legis/alivo 18 agosto 2000, n, 267, nOllch per l,mi i soggelli a vario lil% eSlinzlone del rapporto di pubhlico

uillizzali. senza

impiego, in strutture e organismi vaTiamenre denominali Questa norma stata abrogata a seguito dell'entrata

parleClpali o comunque facenti capo all'ente"".

in vigore dell'art. 14, comma 8, dci d.1. n. 7812010, con\', in legge n. 122/2010, Lo Slesso d.l. n. 78/2010, in ~ua ,'cee, ba introdotto diretlamente nell'ambito comma 557-bis, il quale cosi dispone: "Ai fini dell'applica::ione del comma 557, costituiscono spese d persona/e anche quelle S()Slenute per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per la sommlnlstrazlone di dell'art. 1 della legge 296/2006, 11

lavoro, per il personale di cui all'arlicolo 110 de! decrelo legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonch per lulll I soggelli a van'o lit% Ulfiu(l/i, senza eslinzione del rapporw di pubbliCI)

impiego, in Slrullure e organismi variamen/e denominati par/eGipati o cumunque lacenli alf'enle". L'esame della documcnlazione. compresa quella concememe

capo

le relazioni lecniche e i

qucslionari sui rendiconli inviati alla Sezione di controllo della Corle dei conti, non ha evidenzialo anomalie. Risulta. difani, che l'Ente ha risp"ttato il limite della progressiva riduzionc della spe~a di personale, come di seguito indicato. ,pesa personale - impegni anno 2004: -"pe,a di personale.
o

13.346.320,88: 13.205.4J5,72:
6f3.212.857,67:

impegni anno 2006:

leI/O di spesa massimo 2006:

spcsa di pcrsonale - impegni anno 2007: spcsa di persooale - impegni anno 2008: spesa di personale - impegni anno 2009: spesa di personale - Impegni anno 2010:

13.029.790.49: 12.975.491,38: 12.159.264,54: 10.907.610.16.

Il bilancio di previsione 2011 (v. pag, il della Relalionc prcvisionalc c programmatica) prcvcde una previsione di "pesa ex comma 557 di f Ill492.S58.30. L'incidenza percentuale della spesa di personale di cui all'intervento 01 sul complesso delle spese correnti Slala la seguente:
:rab.n.3~
lnterl'enlO Ot I S o,a di personale SI"". Corrente impcgnala In!. Ot I Tit, l S esa % 2006 13.47R5911 43.817.676 30,76% 13.7\19.105 47.t22,163 29.28%

'O"

2008 14,132.624 59.455.446 23.77%

2009 14.4S7.479 54.053,223 26,80%

20tO n88,YY9 53,8tO,706 25.Rl%

L'incidenza percentuale della "pesa di per'50nalc sul compIe""" delle entrate correnti stata la seguente:

2006 1m. 01 /Ti . J, Il. III Entr,


30,68%

20m
30.16%

2008
22.42%

2009 24,1;Ii%

2010 23,25%

Come si pu nolare. i due indici partono da un livello di circa il 30% per scendere progressivamente sino, rispeltivamente, aI25,81% ed al 23,25%. L'art. 76, comma 7. del d.1. n. 112/2008, eonv. in I. n. J33/2008 cd s.m.i. prevede. inoltre. che "E' fa/lo divieto agli enti nei quali l'incidenza delle spese di personale ti pari o superiore al 40% delle spese correnti di procedere ad assu/lZioni di personale a qualsiasi dmlo e con

qualsivoglia tipotogia contral/uale: ; restanti enti possono pracedere ad assunzioni di personale ne! limite del 20 per cento della spesa corrispondente al/e cessazioni dell'anno precedente. Ai fin; del

computo della perentuale di cui al periodo precedente si caicolano le spese so",lenuteanche dalle societ a partecipazione pubblica locale tuwle o di controllo che S(Jno titolari di affidamento diretto di servizi pubblici locali senza gara, avvero che svolgono funzioni volle a soddisfare esigenze di interesse generale aventi caratlere non industriale, n commerciale. ovvero che svolgono allivi/ nei corifronti della pubbiica amministrazione a supporto di funzioni amminis/rative di nmuro pubblicislica. Lo disposizione di cui al precedente pen'odo non si applica alle societ qua/a/e su mercG/i regolamentari. Per gli enti nei quali l'incidenza delle spese di personale pari o i'!lerioTeal 35 per cento delle spese correnti sono ammesse, in deroga al limite del 20 per cento e comunque nel rispello degli obiettivi del patto di .l/abili/l in/emo e dei limi/i di contenimento complessivi delle spese di personale, le msunzioni per tur7l-owr che consentano l'esercizio delle funzioni fondamentali previste dall'(mColo 21, comma 3, letlera b), della legge 5 maggio 2009, n. 42 ".
Noo stalo pos~ibile, ncl corso del pre~enle lavoro, eseguire il calcolo di questo indice, poich i erileri di consolidamento del bilancio finanr.iario del Comune con j bilanci economici dcllc panecipale, in assenr.a di chiarimenli inlerprelativi. risulterebbero ollrc modo aleatori e soggell .i, sopratluUo in tema di denominatore (spcse correnti). Ad ogni modo si segnala che il calcolo preliminare eseguila dal Servizio finam.iario, che,

per ragioni prudcnziali, non opera alcuna forma di esclusione dal lato del numeralore e prende come
denominatore soltanlo gli impegni di spesa 2010 del Titolo del solo Comune. individua un valore dci 38,03% e. perlanlo, sotto il limite del 40% previslo dall'art. 76, comma 7. La labella dei parametri slruUundmenle deficitario obietlivi per l'accertamenlo della condizione di cnte locale

(d.m.i. 24 sellembre 2009), al punto n. 6, prevede, invece, come

parameiro rilevante il "Volume complessivo delle spese di personale a vario tl/olo rapportato al

mlume complessivo delle entrale correnti desumbili dai tltali l, 11e 111 superiore 0138 per een/o (al netto dei COn/n'buliregionali nonch di altri enti pubblici finalizaui a finanziare spese di personale)". Nel 2009 c nel 2010 tale limile non Stato superato.
Nel periodo 2006/2008, durante la vigenza dei vecchi paramelri di defieitariel (.. decrelo ministeriale lO giugno 2003, n. 127, c art. l, comma 714, della legge n. 296/2006), era presente un indicalore (il n. 7) simile che rapportava, lu!lavia, la spcsa di person~le aIrinsieme delle entrate

eorrenli. Il limile massimo per gli enti delle dimensioni dci Comune verificato era pari al 46%. Anche in queslo il limite non siaio mai sforato. Per quanto concerne la ~onlratlazionc decenlrata, si precisa che la verifica ha avuto come riferimento lempora1c il perlodo 2004!20IO,I'0ich, con il CCNL 22101/2004, stata riorganizzata

'"
c ra7,ional;7.zala la materia relativa al personale del comparto, in precedenza regolata datrart. 15 del CCNL 110411999, che, [ullavia, stato totalmente Di conseguenza, recepito nella nuova disciplina. la verifica dei fondi a partire da quello dd concerne la

parso appropriato

iniziare

2004. Per mOlivi di simmetria


contrallaz;one della dirigenza.

stato preso in esame [o stesso periodo per quanto

J fondi della contrattazione


28):

decentrala

hanno aVUlO la seguente

evoluzione

(v. allegalO Il.

,,~
Fo"do
p<r;Gm,1o

T.b.
200';

n.41

'"~
331.319,84

200,

'"00

,~
354.48.1,93

201~

1.398706,26

1.o6G.7RO,OB 1.394,2.17,70 1.439,793,13 1.58~,769,19 1.635.359,19 1.744.49.1,83 277.RS5.76 308,590,13


342,712,00
n,d,".

del OO""","Q
p"rff>nole

'"~ 264529,2.1*

dirige"",ol,

Nel 2004 il fondo non ,isultava ancora costituiu) Come dalO di riferimento slalo preso l'imporlo della rCl,ibuzione di posizione c di ,i,,,ltato erogato.

** JI fondo dell'anno 2010 afICo,anon risulta formalmenle cm,ituilO.


Come si pu nOlare. 2004/2010,

;, lennini

assoluti.

il fondo del personale

del ~OmparIO. nel periodo

aumenlalO di 345.787.57;

in termioi percentuali

l'incremento

stato pari al 24.72%.


alla

Fino alla stesura finale di questo referto ispellivo, coslituzione, dj~ponibili.

l'Ente non aveva ancora provveduto Per quest'ultimo,

pc' l'anno 201 O, del fondo del personale dirigente. l'incremento, dal 2004 al 2009. stato della spesa seguente: Tab. n,42

~ulla ba<;e dei dati

89.954,70. pa,i 34,01 %,


del comparto in servilio a tempo

La variazione indeterminato)

pro copile (fondo/dipendenti

stalala

>OM
CO>lVpcrdipc"dc"'" rlO (T.l)

2005

2006

21101

2l10R

'"00 4.4t9.89

20tO 4.639.61

Varo pere

200412010 32,02%

,-

:1.514,34 4,225.90

3.520,RO 3.860,04

4.273.57

Se si aggiungono dellratlamento accessorio,

anche i dipendenti aningono

del comparto

a tempo delerminato,

che, per alcune voci

comunque

al fondo, la situazione
,

quella di seguilo riponata.


Va" pere.

2004
CO.<lO per dipendenle compar(O (7',{. + T.D.!

2005

,~

J:..1h.n,,-.1J
2007 2008 3,950,52 2009 4,294.76 2010 4.173,43 200412010 20,84%

-'.445,60

4.0:11,02 3.375,88

3.739.72

Come si pu notare dai dati sopra indicati, il fondo del comparto ha avuto Un andamento mollo sostenulO. sia in termini assoluti. sia in termini pro cap;/e. Per quanto cOncerne la dirigenza. abbiamo visto sopra che l'incremento dci fondo. stato pari ad f: 89.954.70 (34.01%). Dal punto di vista del costo medio per dirigente determinato), la situazione la seguente:
V.r, pere, 2004/2009 72.29%

(sia a tempo indeterminato

che

20()4 COSioper di,i~enl"


(T.I. + T.D.)

2005 5.';577,t5

2006 41.414.98

2007 44.084,30

200g 48,958.86

2009 50.MO.56

ZOIO n.d.

29.392.14

Come si pu notare dalla tabella di cui sopra. l'aumento

dci costo medio per dirigente

derivante dallR contrattazione integrativa ha avuto un andamento oscillanle ma tendenzialmente in aumento. Dai dali sopra riportati. si evince come la dinamica dci cosli della contrattazione decentrata, di conseguenza, sia risultata molto pi sosteouta dell'evoluzione dci costi per il trallamento

fondamentale. che sono determinati. invece. dai contenuti dci contraui colleltivi nazionali di lavoro. Pcr chiudere qu~sla parte di carattere generale in materia di personale si evidenzia, sotto 11 profilo dei controlli effelluati. che gli scriventi hanno eseguito una verifica delle buste paga dci dipendenti a tempo indeterminato c a tempo determinato, Si scello di controllare, a campione. rispettivamente tre mensilit dell'anno 2008 (mesi di gennaio, marIO. dicembrc). dell'anno 2009 (aprilc.luglio aprile e ottobre), Per quanto concerne le mco.'iilit attenzionate. sono state csaminate. in modo analit.ico, tutte le buste paga del personale dipendente. Inoltre. sono state eseguite delle C5trazioni di dati dal sistema informatico di gestione del tranamento stipcndialc, al fine di ottenere dei dati di riepilogo concernenti alcune tipoiogie di emolumenti. 1 riscontri effettuati hanno evidenziato la presenza di alcune anomalie. di modeste c novembre) c dci l'anno 2010 (febbraio,

dimensioni. cile sono riportate di seguiw. Le indennit effellivamente

liquidate e le connesse

modalit di attribuzione. difatti, non sono risultate del tullO coerenti con le disposizioni previste dalla contrattazione nazionale.

2.2) Il trattamento accessorio del personale del comparto


L'esame delle modalit di gestione del personale del compmo ha evidenzialO quanto scguc.

n
fondi della contrattazione SOllO slali formalmente costituti, con autonomi aui

amministrativi, pcr ciascun esercizio esaminato (2004/2010) e risullano ripartiti in una pane stabile cd in una variabile, che vanno a finam.iare. rispetlivamente. impieghi stabili cd impieghi variabili. Si fa presente che. con delihera della Giunta comunale n. 1024 dci 16 ollohre 2001. SI autorizzala la sOlloscrizione definitiva dci contralto collclt iva decentrato integrativo 1998/2001. L'Ente ha successivamente modificato alcune parti dello stesso con distinle deliberazioni di Giunta, che di seguito s elencano. facendo anche riferimento agli accordi tra la delegazione di parlI' pubblica e quella di pane sindacale recepiti dalle Slesse deliberazioni: la n. 2340 dci 27 febbraio 2009. con cui sono stati definiti nuovi criteri di valulazione, per quanlo riguarda le progressinni economiche ori7.zonlali (P.E.O,), con cui ~i ~ recepilO l'accordo del 23 dicembre 2008: la n. 2740 del lO novembre 2009, che ha modificato la parte relativa alle garanzie dci proccsso di valulazione. sempre Ri fini delle P.E.O., con cui si recepito l'accordo del 15 ollobre 2009:, la n. 2765 del 26 novembre 2009. che ha modificalo la pane relativa all"utilizza7.ionc delle risor~e per la produllivil e per il miglioramento dei servizi, con cui si

recepito l'accordo del 26 ollobre 2009. L'esame delle procedure conlral1uali non ha evidenziato parlicolari problemi. Risullano formalmente rispettate le regole in maleria di: composizione della delegazione trattante: redazione della relazione tecnco.finan7.iaria di accompagnamenlO dclla preintesa: cerlificazione del Collegio dei revisori.

2.2.1) Le modalil di costituzione deifondi per le ri.mrse per le politiche di sviluppo delle ri,mrse umane e per la produttivit In maleria di costiluzionc del fondo per il lrallamento accessorio del personale del comparto.
opportuno fare una breve premessa di earaltcrc normativo.

L"art. 31 dd CCNL 2210112004 enuncia i principi per la determinuione

delle risorse

finanziarie destinate all"incemiva7.ione delle politihe di sviluppo delle risorse umane c della produttivil a valere per l'anno 2004. Questa norma. rispelto alla disciplina prttedcme di cui all'art. 15 dci CCNL 1 aprile 1999, si limita ad incidere pi che altro sulla qualificazione delle risorse. In panicolare, essa dislingue in modo formale Ira:

risorse smbili (art. 31, comma 2. del CCNL 221112004): sono quelk avenli carattere di ccrte7.za, stabilit e continuit delerminale nell'anno 2003 secondo la previgente disciplina conlraUuale. le quali vengono definite in un unico importo che resta confermato, con le stesse caratlerisliche, anche per gli anni successivi. ES8e vanno insomma a coslituire la parte storica. non modificabile, del fondo per lo sviluppo delle risorse umane e per la produllivil;

risorse variabili d'eventualilii

(art. 31. eomma 3. del CCNL): sono quelle aventi caratlere delle discipline cOnlralluali

e variabilil, derivanli dall'applicazione

vigenti, che vanno ad integrare annualmente

le risorse di eui al eomma 2. In

relazione a tali voei. dunque, speller all'ente valut3l"e, allilO per anno, se sussistano ancora le condizioni che hanno condouo al loro inserimenlo. In caso contrario. le relative voci dovranno esscre espunte ed il fondo dovr essere rimodulato. Va precisato. inoltre, ehe i comralli decentrali non possono essere in contrasto con i vincoli risultanli dai conlralli collettivi nazionali o comportare oneri non previSli negli strumenli di

programmazione annuale e pluriennale dell'ente. Eventuali clalLsole in tal senso sono nulle e non possono essere applicate. come espressamente previSIO dall'art. 4. comma S, del CCNL

del1']/0411999.

La sanzione della nullit delle clausole difformi previSla anehe dall'art. 40,

comma 3.quiluluies, del d.1gs. n. 165/2001 e s.m.!.. il quale prevede che:

"La conlrallaziane calletriva nazianale dispone, per le amministrazioni di cui al comma 3 dell'articolo 41. le modalit di utl/izzo delle risorse indicate all'articolo 45. comma 3-bis. uiividuando i criten' e i limitifinanziari entro i quaii si deve ,<volgere contraUazioneintegrativa. la Le regioni, per quanto concerne lc proprie amministrazioni, e gli enti locali possono destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa nei limiti stabilili dalla contrortazione nazionale e nei limiti dei parametri di virtuositfissati per {a spesa di personale dalle vigenti disposizioni. in ogni caso nel rispetto dei vincoli di bilancio e dci patlO di stabilit e dI analoghi strumenti del contenimento della spesa. Lo slanzlamento deile risorse aggiuntive per la contraI/azione integmliva correlato ali'aJfettivo rispel/o dei principi in materia di misurazione, valutazione e trosparenw della perfonnance e in maleria di merito e premI applicabili alle regiani e agli enti locali sccondo quanto previsto dagii articoli 16 e 31 del decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009. n. 15, in materia di otlimi=;one delta produttivit dellamro pubblico c di

efflcienw e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Le pubbliche amministrazioni non possono in ogni caso sottoscrivere in sede decentrata c,mlralli collettivi imegrativi in contrasto con i vincoli e con i limiti risultanti dai contralti collettivi nazionali o "he disciplinano maten'e non

espressamente delegate a tale livello negoziale ovvero che comportano aneri non previsti negli strumenti di programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione. Nei casi di violazione dei vincoli e dei limiti di competenza imposli dalla contraI/azione nazionale o dalle nonne di legge. le clausole sono nulle. non possono essere applicate e sono sostituite ai sensi degli an;coli 1339 e 1419, secondo camma. del codice civiie... ".
Dal contenuto AmminiSlrazioni: alimentare i fondi destinati al finanziamento del lrallamento accessorio con risorse atipiche, non previste dai conlratti nazionali ed ulteriormenle aggiunte mediante di queste norme si evince che non rientra nelle facolt delle singole

discrezionale decisione aningendo dal complesso delle risor~e di bilancio: erogare emolumenli ed indennit diverse da quelle previsle in modo tassalivo dai

CC.CC.NN.LL..
Per quanto concerne la complessiva quantificazione rinvia all'allegato n. 29. dei fondi nel periodo 2004/2010 si

Nel corso degE esercizi esaminati, i' Amministnv.ione, in base agli alli contrattuali, ha messo a disposizione, come risorse variabili, i seguenti importi:
Tab. n, 45 An. An. Art An, Art. 15, comma l. IctL d). CCNL 1.04,99 15. comma 1. lett, .l, CCNL 1.04.99 15. comma 1, klL k), CCNI. 1.04.99 15, onmma I, len, m). CCNL 1.04,99 15, comma 2, CCN1. '1.04,99 Totalo M 15, comma l, l"l!. d), CCNI, 1,04.99 'o 15, comma l, lcl!. cl, CCNI. 1.04.99 Ao. 15, ,",mma 1, lc!!. k), CeNI. 1.04,99 M L'i, ""mma 1, IOIl,m), CCNL 1.04.99 Ao. 15. comma 2, CCNL 1.04.99 T"lal~ An. 15, cumma L lett, dl. CCNL 1,04,99 Art. 15, ,")mma 1.lett, cl, CCNL 1.04.99 An. 15, c<lmma 1, leH, kl, CCN1. 1.04.99 Art. 15, comma l, lcn. ml. CCNL 1.04,99 Art, 15, comma 2, CCNL 1.04,99 Art, 4, commi 2 CCNL 9.05.06 Totalc An. L'i, comma 1, I.n. cl), CCNL 1.04.99 l.008,60 7.832,60 124,337,00 16,000,00 110.2oo,n Z59,3S4,93 3,721.75 8,072,(J,l 370.JOO,OO 16.000,DO 110.206,73 501.100,51 3.-"24,20 6.558,33 95,000,00 16.000,00 110,206.73 43.434.2R 274.723,54 3.524.20 6.55R,33 125.000,00 16,000,00 110,206,73 261,289,26 2.826,05 2.423,54 125,000,00 16,000.00 110.206.73 26.0611.57 14,869,14 297.386,0~ 4.088,50 lO4,8J3,33 16,000,00 110206,73 136,162.92 .171.291,4R 4,088,50 220,OQO,OO 16.000,00 llO.206,73 2~.O60,57 lO4,242,28 480,598,08

Ann" 20M

Annn 2005

Anno 2006

Ao L'i, comma 1, !ou. o). CCNL 1.04,99


Anno 2007 An. 1S. c<lmma l, Iett. k). eCNL 1.04,99 An. l S. c<lmma l, Iett. m). eCNL 1.04,99 Art. l S, comma 2. CCNL 1.04,99 Total" M 15, comma I, len, dl, CCNL 1.04.99 M 15, comma l, lelL cl, CCNL 1,04.99 Art, 15, comma I, 10l!. kl, CCN1. 1.04,99 An. l'i, comma l, lel!. ml, CCNL 1.04.99 Art, 15, comma 2, CCt>:L ]'04,99 Art, 4, c<lmm" 2, CCNI, 9.05.2006 Integrazione ox art, 29, c. 2 c dichiara,iono congiunla CCNL 22.01.2004 non in",riti di 2006/2007 Totale Art. 15. ,")mma L len, d). CCNI. 1.04,99 Art. 15, cumma l.lctt, kl. CCNL 1.04.99 Art. 15, comma 1, lell. ml. CCNL 1.04.99 Art. 15, c<lmma 2, CCNL 1.04.99 Art, 4, comma 2, eCNL 3 L 7.2009 TOLal" 'o l'i, comma l, klLdl, CCNL 1,04,99 M 15, comma \, lct!. k), CCNI. 1.04,99 l.'i, comma 1, lell. ml, CCt'I'L l ,04.99 An, 15, comma 2, CCNL 1.04.99 An. 4. comma 2. CCNI. 9.S.2006 Art 4, comma 2 CCNL 9,5.2006 Integrazionc fondi 2006 2009 TOlale

Anno 2008

Anno 2009

Anno 20lO

"O

Sotto il profilo generale. si segnala che. nell"ambito dcll"Ente verificato, non sono state rinvenute forme di finanziamento atipiche rispetlo a quelle previste dai Contralli nazionali, Le fonti di finanziamento, nazionale. Di seguito, si segnalano le principali incongruenze rilevate nella costituzione delle risorse del fondo per quanto concerne la pane stabile. L'art. 15, comma l, lett, hl, del CCNL del 10 aprile 1999, prevede l'integrazione del fondo con le risor:se " ... destinate alla corresponsione delta indennit di Lire 1.500.000 di cui all'art, 37, commu 4, del CCNL del 6 luglio 1995". Nel caso dell'Ente, si rileva che esse sOnO state pertanto, formalmente risultano in linea con quanto previsto dalla disciplina

incrementate, in modo ingiustificato. nel 2007 rispetto agli anni precedenti, passando da 774,69 (somma da imputare corrcttamente) a 1.549,3R, per aumentare nuovamente, nel 200R, a

2.517,84. Nell'ultimo biennio la somma prevista stata pari f: 2.324,16. La somma erogata, che non
trova gi ustifica7.ione. pari .5_616,7R, Un altro incremento da evidenziare quello costituito ai sensi dell'articolo 33, comma S, del CCNL del 22 gennaio 2004, in hase al quale" Le quole di indennit di cui alle lettere b) e c) del camma 4, prelevate dal!e risorse decemrale, SOnOriacquisite nella disponibilit delle medesime risorse (art. 31, comma 2) a seguito dei/a cessazione dal servizio. per qualsiasi causa. del personaie illteressalo, per le misure non riutiliuate in conseguelUa di nuove assunzioni
SUI

corrispondenti posri". Si tratta delle quote riguardanti l'indennit di comparto po~te ~ carico del fondo, che vengono liberate una volta ces~ati dal servizio i dipendenti. L'Amministrazione, tuttavia. ha inteso questa disposizione non come semplice rientro delle

somme nella libera disponibilit di utilizzo, bens come integrazione aggiuntiva delle risorse pcr la contrattazione (v. sempre allegato n. 28 e allegato n. 29). In qucsto modo gli importi in .oggetto D'"ersamente sarcbbe accaduto se gli imponi in questione fossero stati

risultano duplicati.

prcvent;vamcntc decurtati dal fondo c posti a carico di altri capitoli di bilancio. In tal caso, una volta ce~sali i dipendenti dal servizio, sarebbe ~tat(}corretto reintegrare il fondo dei relativi importi. l fondi, tuttavia. non risultano dccut1ati dellc risorse in oggctto_ Stante I~ situazionc,_gli incrementi erroneamente effettuati nel orso dci periodo preso in esame ammontano a:

2004: 533.55:

2005: 2.410.04:

2006: 4.181.90; 2007: 6,77455: 2008:


13.668.31;

2009: 27.232,76;

per un totale di 54,801,11, Dello stesso tenore, riferito per alle progressioni conomiche. ranicolo 34. comma 4,

dell'ultimo CCNL citalO. che prevede "Gli imporri fruiti per progressione economica orizzomale dal personale cessato dal servizio per qualsiosi ca.usa o che sia stalO riclassificato nella categon'a Supen'()re per progressiane verticale, sono riacquisiti nell" disponibilil delle risorse decentrate la conlrallruione decentrala di

dali" dWIl di decorrenz" delle cessazioni o detle ricl"ssijicazioni;

definisce le finalit di utilizzazione delle predelle risorse recuperate anche per il finanziamento ulteriori progressioni orizzontali."

Anche in questo caso vale il discorso fallO sopra. Le somme in oggetto non costituiscono ~uov~ risorse con le quali aumentare la co~sistenza dci fondi, ma rappresentano solo somme

destinate al fina~ziamento di un istituto ile progressioni orizzontali) che rima~gono vincolate fintanto che il dipendente risulti In scrvilio. Soltanto nel momemo in cui il dipendente cessi dal servizio o cambi categoria per

progressione verticale. le somme ritornano in disponibilit, ma non come risor:se aggiuntive. a mcno che gli importi in oggello non risultino de~urtali a monte dalle risor~e fisse e posti a carico dei capitoli di bilancio relativi al tranamento fisso. In tale evenienza. sarebbe legittimo che le risorse liberate andassero materialmente ad incrementare il fondo. I fondi del Comune vrificato. tuttavia. alla stregua di quanto visto sopra per I indennit di comparlo. oon risu hano ridotti a seguito dell' cffclluazionc delle progressioni orizzontai i . Stante la situazione. gli incrementi erroneamente effettuati nel corso del periodo preso m esame ammontano (v. sempre allegato n. 28 e allegato o. 29) a:

2004: 84.637,98; 2005: ')4,845,08; 2006:97,816.41; 2007: 108.049.56: 2008: 158.214,86;

per un totale di 543.563,89. lo merito a queste irregolari integrazioni del fondo. si inviTa r Amministrazione a provvedere ai recuperi delle risor:5e indehitamente attribuile. Per quanto riguarda le risorse costituite per la parte variabile del fondo. segue.
SI

rileva quanto

L'art 15. comma 2, del CCNL IO aprile 1999 prevede la possibilit~. uve nel bilancio sussista la relativa capacit d spesa, di integrare, a decorrere dal IOaprile 1999, le risorse economiehc di cui al fondo per lo sviluppo delle risorse umane, sino ad un importo deIl'1,2%. su base annua, del monte salari 1997. Il succcssivo comma 4, peraUro. condi7.iona tale incremento al previo accertamento, da parte dei servizi di controllo interno o dei nuclei di valuta'lione, delle effettive disponibilit di bilancio create a scguilo di processi di razionalizza7.ione e riorganizzazione delle attivil, DI'Vero

espressamente de,tinate dall'ente al raggiungimcnto di specifici obiettivi di produllivit e quaht. Ne deriva che l'incremento in esame non pu essere deliberalO qualora: al il nuclco di valutazione o .iI servi7';o di controllo interno non siano slati costituiti: hl pur costituiti, essi non abbiano efr ettuato gl i accertamenti di pmpria competenza. Alla lucc di tali prcsupposti va esaminato il componamento del Comunc di Chieti. che ha

inserito nei fondi importi ex arI. 15, comma 2, per lutti gli esercizi del periodo 2004-2010. per un Imporlo annuo costank pari ~d 110.206,73, Complessivamente, quindi, !'imcgrazione in parola stata pari ad 771.447,11. Pur sussistendo il requisito di cui al punto al, n dagli atti di costituzione del Fondo analizzati, n da aUro allo a disposi7<>nedegli scriventi, si riscontrala la ricorrenza della condizione di cui al punto hl. Dall'assenza degli alti richiamati. si deduce che non sono stati svolti, almeno

fonnalmente, tutti quegli accertamenti che il CCNL indica come "prodromici" all'incremcnto dci fondi per lo sviluppo delle risorse umanc e pcr la produUivit operati ex arI. 15, comma 2, in special modo qudli relativi alle capacit d bilancio dell'Ente in riferimento agli ullimi due esercizi,

nell' ambito dci quali sono iniziatc le primc manifestazioni di tensione finanziaria. Si ricorda, inoltre, cbe se anche sussistano in un determinalO esercizio tutli i presupposti (oggellivi e soggetti,'i) per l'inserimcnlo nel fondo dello specifico incremcnto di cui all'arI. 15,

comma 2 (1,2% del monte salari 199i), nulla aulOrizza a rilCncre la somma relativa consolidata anche negli eserci7.i successivi, II principio, gi pacifico secondo il CCNL 1998/2001. Slalo ribadito in sede interpretativa daIl'ARAN: ''l'inremenlo delle risorse dell'ar{. 15 del CCNL

1.4,1999, nella misura massima dell'l.2 medesimo articolo,


11011

% del monte salari 1997, al sensi de! comma 2 del

ha carotiere obbligatorio

ma rimesso, anno per anno, al libero

apprezwmenro degli enti, che devono "aIutare, a ial fine. gli e//etlivi equilihri di bilancio; lo Slesso incremento. pertanto, non pu "consolidarsi" ma necessiw di n'peluli apprezzamenti e decisioni responsabili, Poich le relative n'sorse devono essere desrinl1le a spec'ljici ohimivi dell'ente.

evidenre che il mancato conseguimento degli stessi obiellivi non pu consentire la utilizzazione del relativo finanziamento per ulten'ori e diverse finalit di incentivazione". li CCNL del 22 gennaio 2004. all"3f1. 31, comma 3, ha confennato il caraUere di variabilit delle risorse di cui al1"3ft. 15 comma 2. cos espressamenle l'Amministrazione riaffennando il principio per cui

non pu rilener~ il relativo importo consolidalO anche oegli anni successivi. ma

deve. viceversa, valulare, ogni anno. la sussistenza dei presupposli per il loro inserimenlo. Si rileva, (ra l"altro, che in nessun CCD1 risulla un'e.>plieila valu137.ione. alleso che l'art. 15, comma 2, fa riferimento alla circostanza che "in sede di contrattazione decentrala integrativa, ove nel bilando dell"ente sussista la relativa capacit di spesa, le parti verificano l'evenlUalit dell'integrazione

Rimane. a questo punto, da capire se gli increm~nti di parte stabile e di parte variabile, da commisurare al valore del monte salari, siano stati calcolati. per ciascun anno di riferimento, in modo conforme alla contratta7.ione collettiva nazionale. Si fa riferimento, per quanto concerne il personale del comparto. ai segucnli aumenti:

monte salari 1997 monte salari 1999 monte salari 2001 monte salari 2003 manie salari 2005 monte salari 2007

0,52% + 1.20% 1,1% 0,62% + 0,50% + 0,20% 0.50% + 0,30%--+0,70% 0,60% + 0,30%-->0,90% 1.000/.,..... ,5% l

(CCNL 1/04/1999); (CCNL 05/10/2001); (CCNL 22/0112004); (CCNL 09/0512006); (CCNL 1110412008); (CCNL 31107/2009).

Dal punlo di vista dotlrinale, si segnala quanto segue. In primo momenlo, l'ARAN, in lema di modalit di calcolo del monte salari, aveva indicato che dovesse farsi ricorso ai dati rilevabili dai conti consunlivi degli enti. Nel Parere T-24, difatti. l"Agcnzia aveva affermato che "JI~monte salari
H,

espressione

utilizzata in tutl; i Contrarti eollel/ivi per I" quantijicazione delle risorse da destinare al fondo per i trattamenti accessori, ha una valenza generale e si nferisee a tulte le somme corrisposte nelranno di riferimenlo, n'levate dai bilanci consuntivi delle singole amministrazioni e con nferimento aI

compensi corrisposti 01personale destinatario de! CCNL in servizio in tale anno_ Tali somme ricomprendono quelle corrisposta
il

litolo di trallamento

economIco sia

pn'ncipale che accessorio. ivi comprese le incentivazioni. al net/o degli oneri accessori a carico dell'amministrazione lavorative. e con esclusione degli emolumenti non correlati ad effel/h'e preslazioni

Non costituiscono, pertanto, bme di calcolo per la detenninazione del "monte salari~, o/lre che le voci relative agli ussegni per il nucleo familiare, anche, ad esempio, le indennit di trasferimento, le indennit di mensa, gli oneri per i prestiti al personale e per le attivit ricreative, le somme corrisposte a titolo di equo indenniuo ecc~.
Successivamente, sul punto, intervenuta nuovamente l'ARAN (Parere 499-15AJ), la

quale, in sede di risposta a quesito, ha chiarila che "il "mome salari", espressione utilizzata in tulli
i

Contraili col/elli"i per la quantijicazione delle risorse da destinare al fondo per i traltamenti

accessori, Iw una valenza generale e si nferisce a latte le somme corrisposte nell"anno di nferimento, rile"ate dai dati inviati da ciascun Ente. ai sen.,i dcl/'art. 60, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, in sede di n'levazione del conto annuale, e con riferimento ai compensi corrisposti al personale de8tinatariodel CCNL in servizio in tale anno. Tali somme n'comprendono quelle corrisposte a titolo di trattamento economico sia principale che accessorio. ivi comprese le incentivaziom; al nel/o degli oneri accessori a carico dell'amministrazione e con esclusione degli emolumenti non correlati ad effettive prestazioni lavorative. Non costituiscono, pertanto, base di calcolo per la delennifUlzione del "monte salari '", al/re che le voci relative agii assegni per il nucleofamiliare, anche, ad esempio, le indennit di trasferimenlo, le indennil di mensa, gli onen' per i pre.'ititi al personale e per le altivil n'creati"e, le somme corrisposte a tilolo di equo indennizzo ecc.".
[I parere dell' ARAN stalO, infine, pcdisscquameote recepito nella Dichiarazione congiunta n. I al CCNL dell'11/412008, la quale specifica, tra le voci da escludere dal calcolo del monte salari, anche "gli emolumenli arrelrati relativi od anni precedenti~. A seguito delle diverse interpr~lazioni succedulesi nel lempo ed a causa della difficolt maleriale di reperire i conti annuali pi datati, il riscontro verr eseguito soltanto sugli incrementi pi recenti, vale a dire, quelli previsli dai CC.CC.NN.LL. del 9105/2006, de11'11104!200S c del 31/07/2009. L'art. 4 del CCNL del 9/0512006 ha pr~vislo che ~Gli enti locali, nei quali il rappono tra

spesa del personale ed entrate correnli sia non saperiore al 39%, a decorrere dal 31.12.2005 e a valere per l'anno 2006. incrementano le n'sorse decentrale di cui all'art, 31, comma 2, del CCNL del 22.1.2004 con un importo corrispondente allo 0,5 % del monte salari dell'anno 2003. esclusa lo quoto relativa alla dirigenm. In aggiunto alle disponibilit derivanti dal comma 1, gli emi locali. ad eccezione di quelli previsti dal comma 3, incrementano dal 31.12.2005 e a valereper l'anno 2006 le risorse decenlrate di cui all'ari. 31, comma J, del CeNI. del 22.1.2004. nel rispetto delle nmdioni e dei valori

percentuali. calcolari con rifcn'mento al monte salari dell'anno 2003. esclusa la quota relaliva alla dirigenza, di seguito indicati: a) fino ad un massimo dello 0,3%, qualora il rapporto tra spesa del personale ed entrate correnti sia compreso tra il 2,';% ed il 32%: h) Ira un minimo dello 0,3% cd un massimo dell" 0,7%, qualora il rapporm tra .'pesa del personale ed entrate corremi sia inferiare al 25%". AI succcssivo comma 3, si prel'cde "l'l aggiunta alle disponibilit derivanti dal comma 1, i ,-,omuni capoluogo delle areC mctropolitane. di cui all'art. 22 del D,Lgs, n, 267 del 2000. qualora il rapporm tra spesa del personale ed entrate corremi sia uguale o inferiore 0139%, a dccorrere dal 31 dicemhre 2005 ed a valere per l'anno 2006, incrementano le risorse decentrate di cui all'art. 31, comma 3. del CCNL del22 gennaio 2004 fino ad un massimo dello 0.7% del mOnte salan' dell'anno 200], esclusa la quota relativa alla dirigenza. ' Nell'Eme verificato (v. sempre allegato n. 28) l'Rumento ex arI. 4, comma 1, stato di 43.434,28, per ogni anno, dal 2007 a1201O. L'importo del monte salari 2003 utilinalO dall'Eme

pari

ad

8.686.856

(43.4.34.28*100/0.5). Prendendo i dRti del conto annuale 2003 (v. allegato n, 30) il monte salari del person~le del romparro r;calcolato ammont~ 8.523.647. Secondo i nostri calcoli, perranto,

l'incremento attribuibile al fondo sarebbe st~to leggermenle pi basso, vale ~ dire 42.618,24, con uno seOSlamenlo annuo di 816,04, Tenuto como anche delle diffieoll interpretative della maleria C{j avendo appuralo

comunque che l'Enle ba proeC{juto ad operare, in via generale, le necessarie esclusioni delle componemi relribulil'e non ammesse, si pu rilenere marginale la differen~a complessiva di
3.264,18,

Sono slale inoltre eosliluite risorse anehe ai sen,i dci comma 2 del rieordato arlicolo 4 dci CCNI:. del 9/05/2006, nclseguenle modo: anno 2006, per 43.434,28: anno 2008, per 26.060.57; anno 2010, per26.060,57: annO 2010 (con riferimemo agli anni 2006/2010), per 104.242,28.

Sulla base dei calcoli dci monle salari effelluali dagli scrivemi, le risorse ma<;sime da pOler deMinare al Fondo, ai sensi dci comma 2, sono pari a 25,708,85 applic~ndo la percentuale dello 0.3%. Considerala la differell7.a di quesla Sommu con quella inscrita dall'Ente. s'invila quesl'ullimo a fornire maggiori informazioni sulla modalit di calcolo ulilizzata.

Il dato pi rile~'ante, tuttavia, non risulta quelln relativo al calcolo del monte salari. quanto l'aver continuato ad inserire le risorse ex art. 4, comma 2, del CCNL 9105/2006 anche negli anni successivi al 2006, [n rela7.iOne a queste risorse, difatti, la dizione utilizzata, secondo eui la parte variabile del fondo pu essere incrementata (nelle percentuali indicate) dal 31/12/2005 cd ~a valere per l'anno 2006", non pu non essere intesa nel senso che, gi in sede di costituzione del fondo 2007, i relativi importi debbano essere espunti dal monte complessivo delle risorse decentrate, L'inserimento, come nel caso di specie, delle relative somme nelle annualit successive a da variabili a all'anno 2006

quella dci primo inserimento, ha determinato una loro surrenizia trasformazione stabili. Pertanto, gli importi sopra indicati, assegnati al fondo successivamente riferibili all'art, 4, comma 2, risultano illegittimamente provvedere agli opportuni recuperi. L'art, 8 del CCNL 11/04/2008 prevede che:

attribuiti, L'Ente, pertanto, tenuto a

"Gli enti, relalivamente al biennio economico 2006-2007, inlegrano le n'sorsejinanzian'e deSlinaie alla contrattazione decentrata integrativa nel rispelto del Palio di stabilit interno, per quelli che vi sono sottoposti. e in coerenza con il quadro normativa delinealo dall'ari. 1, comma 557, della legge n. 27 dicembre 2006, '1.296, e con le corrispondenti previsioni delle leggi finanziarie deI/aie specificamente per le Camere di Commercio, fenna restando, in relazione alla specificit di ciascuna tipologia di ente, l'osserva/JZ<1degli Indicatori di capacit finanziaria sotto indicati. Gli enti locali, a decorrere dal 31.12.2007 e a valere per l'anno 2008, incrementano le n'sorse decentrate di cui all'art.
31, comma 2, del CCNL del 22.1.2004

con un Importo

corrispondente allo 0,6% del monte salari dell'anno 2005, escllL'ia la quota rel"liva alla dingenza, qualora n'enlrirw nd paramelri di cui al comma 1 ed il ropporlO tra spese del personale ed entrate comnli sia noti supen'ore a139%, l'l aggiunla alle disponibilit derivanti dal comma 2, gli enti focali, ad eccezione di queffi previsli dal comma 4, possono incrementare, a decorrere dal 31./2.2007 e a valere per l'anno

2008. le n'sorse decentrate di cui all'art. 31, comma 3, del CCNL del 22.1.2004, qualora n'enlrino nei paramelri di cm' al comma l, dei valori percenluali calcolati con riferimento al mO'Ile safari dell'anno 2005, esclusa la quota rela/iva "Ila dirigenza, di seguilO indicati: a) fino ad un massimo dello 0,3%, qualora il rapporto tra spesa del personale ed entrale commi sia compreso tra 1125% ed il 32%;

h) fino ad un massimo dello 0.9%. qualora il rapporlO Ira spesa del personale ed entrale

correnti sia inferiore a/25%. In aggiunta alle di,'ponibilil derivanti dal comma 2. i camuni capoluogo delle aree melropolilane. di cui all'arl. 22 del D.Lgs. n. 267 del 2000, qualara riemn'no nei parametri di cui al comma 1 ed inoltre il rapporlo tra spese del personale ed entrate correnti sia non superiore al 39%. a decorrere dal 31.12.2007 ed a l'a/ere per {'anno 2008, possono incrementare le n'sorse decentrote di cui all'or!. 31, camma 3. del ceNL del 22. /.2004, fino ad un massimo dello 0.9% del monte salari dell'ann,) 2005, esclusa la quota relativa alla dirigenw".
Nell'Ente 2008 al 2010. di 9.355.166,67 verificato (v. sempre allegato n. 28), l'aumell1o ex art. 8, comma dall'Ente 2, stato, dal pari ad n. 30. pertanto, ai fini

56.131,96.

L'importo

del monte salari 2005 utilizzalO

il

(56.131,96*10010,6).

Prendendo

i dati del conto annuale 2005 (l'. allegato ammonta rilievo 9.372.793. Nella sostanza, ininftuente

monte salari del personale i calcoli presentano

del comparto

ricalcolato di modesto

un'incnngruenza

c sostanzialmente

dell' attribuzione

dell' incremell1o. concerne l'aumento ex art. 4. comma 2, del CCNL 31107/2009, pari ad

Per quanto 136.162,92

nel 2009, si segnala cbe i ri~contri eseguiti nOn hanno dato luogo a motivi di rilievo. riguarda, invece, il trasferimento di personale alla Sociel Teateservizi (l'.

Per quanto

sempre allegalO n. 28), si pu ootare che solo nel 2008 ~tata eseguita 24.152,55, precisa. dalle risorse fis<;e. Nel 2009 e nel 2010, invece,

una decurtazione,

pari ad

questa detrazione

venuta meno. Si
devono

sul puntO, che le diminuzioni ed incidere

del fondo a seguito di tnisferimenlO di cui all'art. 15, comma

del personale

essere permanenti richiamano, ddla

sulla componente posizioni

1. lett, a). Sul punto si 30,

oltre a precedenti

dell'ARAN

(Parere 499-15B5),

anche l'art. 3, comma

L n. 244/2007

e il successivo

art. 9, comma 2-bis. del d.L n. 78/2010 conI', in I. n. 122/2010.

2.2.2) Le modalil di ripartizione deifondi per le ri.mrse per le politiche di sviluppo delle ri.,orse

umane e per la produttivit


Le progressioni Preliminannente recupero orizzontali. al fondo delle economiche si richiama risorse orizzontali quanto esposto
IO

precedenza

circa delle

le indebite progressioni

modalit

di

utilizzate

per il finanziamento le procedure seguite

economiche dei relativi

Jn quc~ta sede, si anahu.eranno

per l'attribuzione

benefici retrihuti"i. L'istituto CCNL 31 marw della progressione il quale economica disciplina. all'interno tra l'altro, della categoria stato introdotto dal

1999,

il nuOI'O sistema

di classificazione

profc,sionale,

sostituendo alle vecchie qualifiche funzionali la nuova distinzione dci persomle

all'interno di quattro categorie (A-B-C-D). La disciplina specifica eontenula negli ant. 5 e 13 dci CCNL 31 marzo 1999. L'an. 6. poi, impone agli enti di adoltare metodologie permanenti per la valutazione delle prestazioni e dei risultati dci dipendenti anche ai fini della progrcssione economica. L'an. 17. comma 2, leH. b), del CCNL 1/04/1999, prevede ebe le risorse di
COl

all"art. 15

possano essere utilizzale, fra le allre cose. per "costiruire il fondo per corrispondere gli incrememi rerribulivi collegari al/a progressione economica nella calegoria secondo la disciplina dell'art. 5 del CCNL del31.3.1999; l'ammomare de/fondo derenninato, a valere sulle' risorse di cui all'ari. integrativa decemrala; in tale fondo restano comunquc acquisile,

15, in sede di comral/azione

anche dopo la cessazione del rapp"rlo di lavoro, le risorse destinate alle posizioni di sviluppo della progressione economica allribuile a rulto il personale in servizi,,". La progressione economica, nel caso dell'Enle in questione, disciplinata dai CCDI sopra ricbiamati. Il numero di dipendenli del Comune di Cbieli. che ha bmeficiato de[j"i,tituIO in esame, slalo il !;eguenle (dali traiti dai conti annuali): ncl 2010: 70: 238: 4 304: 88 .

nel 2009: nel 2008: nel 2007: nel 2006:

Quesli dali (n. 704 passaggi in 5 aoni) evidenziano, se rapportati a quelli dd personale in servizio, che l'altribuzione delle P.E.O. non si ispirata a quei caratleri di selellivit che, ai sensi della normativa in vigore, avrebbero dovuto connotare l'utilizzo dell'islilulO. Per le aonualit 2006 e 2007. io parlicolare. ~lalO previslo che il 90% del personale
10

servizio, al 31 diccmbrc 2005, poteva accedere al beoeficio, secondo i requisiti e le procedure defioili dal CCDI del 2001. sopra richiamato. La selezione e l'applicazione della percenluale

ricordala, sono avvenute nell'ambito di ciascuna calegoria, c quindi di eiascuna posiziooc (A 1, A2,

...).
11 personale rientrante nel primo 70% ha beneficiato della P.E.O. a decorrere dallo

gennaio

2006 e la rimanente parte (il 20%) dallo gcnnaio 2007. Pcr ciascuna posizione, con Ic delcrminazioni n. 2520 del 21 agoslo 2007 e n. 260 del 19 fehbraio 2008, sono state approvatc le graduatorie relalive alle due annualit (v. allegato n. 32).

Si registra, inoltre, uno scorrimento, per cessazione dal servizio dei precedenti beneficiari, della graduatoria concernente il 2006, di cui hanno usufruito dipendenti inseriti in quella del 2007. Sul punto specifico, si ritiene che la prassi di attingere a graduatorie formate in precedenza, delle quali si proroga la vigenza (alla stregua di quanto accade per le graduatorie dei concorsi esterni), risulti in contrasto con la discipl ina dell'i,tituto della progressione orizzontale e verticale. L'ARAN. difatti, in risposta al quesito R18 in tema di progressioni verticali (ed a maggior ragione per quelle ori non tali), ha affermato che ~Siama del parere che alfa disciplina pdvatislica delle selezioni verticali di cui all'art. 4 del CCNL del ]1,3.1999, non possano essere applicali principi c regale che sono invece Ilpiei delle selezioni pubbliche per l'accesso dall'esterno. Cl riferiamo, in parlicolare, alfa durata triennale delle graduatorie per la copertura di posti resisi vacanli successivamente alla relativa approvazione. Tale comportamento appare del lullO incoerente rispello alle finalit incentivanti che le se/ezioni Interne dovrebbero perseguire senza trascurare illegillimo dirillo di IUt/Oilper.mnale a

partecipare a successive e pen'odiche iniziative di .elezione per poler me/lere afrullo le esperienze rrwlUrate e i merili acquisiti. li blocco della graduatoria per un triennio comporterebbe, infalli, la impossibilit di

avviare u!leriori momenli di selezione e di valutazione per lo sviluppo del personale per lo medesirrw categon'a e profilo professionale
ff.

Con determinazione n. 2210 dci 21 luglio 2009, modificata con detenninazione n. 2522 del 20 agosto 2009, sono state approvate le graduatorie, sempre per 8ingola posi7jone, del personale interessato alla procedura di attribuzione delle P.E.O .. riguardanti l'armo 2008 (con decorrenza quindi dallo gennaio dello stesso anno). La percentuale del personale interessato 81ala innalzata

dal 70% a1l'80% e ci sulla base della ricordata deliberazione di Giunta o. 2340, del 27 febbraio 2009. Per l'anno 2009, le graduatorie per le P.E.O. ,ono state approvate con detenninazione n,

4281 del 22 novembre 2010, compO,la di tre allegati che ne fanno parte integrante e sostanziale: nel primo indicato, per posizione, il personale avente dirilto a concorrere all'atlribuzione del

vantaggio economico in esame; ncl secondo, sempre per posizione, indicata la relativa graduatoria e, infine, nel terzo i dipendenti rientranti nell'80%, a cui attribuibile il beneficio economico. Si evidenzia che nell'allegalO 1 e, quindi, tra i potenziali aventi diritlo alla data del 31 dicembre 2008, sono riportali anche i dipendenti beneficiari della procedura P.E.O. 2008,

ovviamente nella nuova posizione acquisita con quest'ultima. Ci non confanne a quanto previsto dall'articolo 9, comma 1, del CCNL dell'lI aprile 2008:" Ai fini della progressione economica

orizzontale, secondo la disciplina dell'art. -" dei CCNL del 31,3.1999, il lavoratore deve essere in possesso del requisito di un periodo minimo di permanenza nella posizione economica in

godimento pari a vemiqualtro mesi", Al comma 2 dci medesimo articolo si afferma inoltre che "La disciplina del COmma l tra e'a applicazione orizzonrale per le procedure selelfive per la realizzazione della progressione economica del

che SonO fonnalmente

avviale successivamente

alla definitivo

so({oscrizme

presente CCNL ", Il precelto normativo, quindi, applicabile alla procedura selcttiva del 2009, Penanlo, i dipendenti che hanno beneficiato delle P.E.O, 2008 non potevano essere inseriti nella lista degli aventi diritTo a panecipare alla procedura delle P,E.O, 2009. sebbene poi non ne abbiano usufruito, Ad ogni modo. la procedura di approva7.ionc di quest'ultima graduatoria ha

comportato un "n~eguente scorrimcnto della stessa (sul punto v, sopra) e, quindi. un'attribuzione generalinata del bcneficio economico, si segnala che cventuali clausole del comrallo

Come precisato pi volte dall'ARAN,

decentrato che prevedano passaggi eeonomici orizzomali con criteri automatici c non selellivi e meritocratici possono es~ere viziate da oullit~ ai sensi dell'art. 4, comma 5, del CCNL 1 aprile 1999. Le progressioni risultano attrihuilt' a seguito di un processo di valutazione del dipendente ehc abbia maturato una certa an~ianit,; di ~ervizio nella posizione economica di partenza. La valutazione avviene mediante schede compilate dal dirigente rcspons~hilc, a seguito delle quali viene stilala una lista degli idonei, Circa la possibilit di eseguire progressioni cconumiche con effetto retroaltivo rispeUo alla d~t~ della loro conclusione. si segnala che l'ARAN, a fronte di una specifica richiesta sul punto (parere 399-SF4), ha escluso tale ipotesi: essa, infatli, ha affermato: "Preliminarmente S deve ricordare che la progressione economica orizzontale ha caralfere selelth'o e merilOcratico, Infaui. i'arr. -"del citoro CCNL del 31,3,1999 espressamenle richiede, ai fini dell 'attuazione deila progressione orizzonloie neWambito della caregoria, la valutazione delle allivil e dei n'sullati, effettuata dal dirigente (o dal responsabile dell'ufficio o del servizio nel caso di ente pn'vo di dirigelUa). altennine del periodo annuale di valutazione correlato al procedimento ()rganizzalive,

previ.l'w, come avviene per i dir(genti e per i dipendenti incaricari di posizioni L'applicazione dell'istituto compona una precisa serie di adempimenti:

a) sottoscrizione de! contrailo imegrativo decentrato per la definizione, ne! rigoroso rispello deile previsioni dell'art. 5 del CeNL del 31.3.1999, dei cn'teri sulla utilizzazione e p'mderazione degli elementi merilOcrarici che il dingeme deve poi ulilizzare, in base oi manuaie di vaiu{Qzione,

di cui all'art. 6 del medesimo CCNL del 31.3.1999. per lo espressione del giudizio finale sulle prestazioni e sui risullali dei dipendenti; b) quantijicazionc, c,m cadenw annuale, in sede di contraltazione decentrata inlegraliva, delle risorse decenlrate slabill; ai sensi dell"art.31, comma 2. del CeNL del 22.1.2004, che

corifluiscono nelfondo annuale. destinalo alla realizzazione delle progressioni economiche (an. 17, comma 2, lellera b, del CCNL dell'I.4,1999); essere prele"ato integralmenle cd esclusivamente, da talefnndo dovr

il Wllore annuo complessi"O del compenso (arl.34 del CCNL del 22.1.2004) economica realizzala, tenendo conIO anche della quota del/a

connesso ad ogni progressione tredicesima mensilit;

c) necessit che lo Slessa decisione di ollivare nuove progressioni on"zzontali nell'anno di nferimenlO sia preventivamente conosciuta dal personale. in modo da consenlire allo slesso

l'adozione dei comportamenti ritenuti pi opportuni aifini della valutazione; d) valularione dei risultati, effelluata dal dirigente, al termine del periodo annuale di norma correlato a tale procedimenlO, come per gli slessi dirigenti e i quadri; e) alm'buzione del beneficio economico conseguenle al passaggio nella posizione

economica successi"" sulla base del giudizio espresso dal din'gente e nell'ambilo delle n'sorse al/o stesso espressamente assegnate per tale finalit (budge/). RcfaliWlmente al/a particolare problematico esposta, poi, si riliene necessan'o aggiungere

che. come gi evidenzialO in altri orienlOmenti applicativi in moleria, l'ARAN ha sempre ,~ostenuto. per evidenli mOlivi di trasparenzu e di correl/ezza dei comportamenli del datore di lavoro pubblico, lo neccssltil che lo slessa decisione dell'eme di al/ivare nuove progressioni orizzontali ne/I"anno di riferimenlo ed i criteri per la loro realizzazione siano preventivamente (rispello all'anno stesso)

conosciute dal personale, in modo da conselllire allo Slesso l'adozione dei comportamellli rilenuli pi opportuni aifini della valutazione. Si ritiene. i'!fatli, che l'alti"azione delle selezioni per lo progressione economica

orizzontale. per evidenli e semplici ragioni di Irasparenza e corretlezza dei comportamellli, debba essere sempre parlata a conoscenza di tu!li i lavoratori, prevenrlvamente rispelto all'anno da SollO

valutare, in modo da consentire agli slessi, in parten;;a, uguali possibilit di partecipazione. queslo profilo

evidenle che, sapendo di essere oggerto di va/ulozione per lo. progressione adottalI, ciascun lavoralOre potm

economica oriz.zontale. sulla base dei crileri precedentemenle

adoltare, autonomamente, le conseguenti decisioni in ordine ai contenuli, qua/ilativi e quantitali"i, della propria prestazione lavorativa rilenuli pi idonei al conseguimento dell'obiettivo di un

Iru/lamenlO economico pi elevalo,

Diversamente opemndo, ammettendo cio una selezione slgnificativamenle parte I dubbi di carretteua

re/roalliva, a

di una tale opzione alla luce di quanto sopra deuo. si rischia non solo

un risulraro non effettivamente seleuivo ma anche una soluzione che potrebbe essere percepita ed intesa come una discutihile siruazione di "sanatori" genemlizzata". Infarti, si pnrrehbe rlrenere che

la decisione del ricorso ad una progres.~ione economica con efficacia rerroauiva lrovi la sua giustificazione nella circosranza che oggetto della valulazione sarebbero comportamenri gi tenuli dai lavamrari e, quindi. giri conosciuti dal datore di lavoro pubblica, e che. quindi, nel momenra di una lale opzione giri sarebbero nOli i destinatari del beneficio economico di cui si Imtta". Non correUo, inohre, .Itato l'aumeOlo dei fondi con le risorse relative al personale cessato senza che fosse avvenuta la preventiva decurtazione. 1n tal caso, infatti, come delto in precedenza. si realizzata un'evidente duplicazione di spesa. Nel periodo 200412010, le risorse impegnate, ex art. 17, comma 2, lett, bl. per le

progressioni orizzontali sono state pari rispeuivamente a (v. sempre allegato n. 28):

388.775 per l'anno 2004 342.201 pcr ['anno 2005; 471.483 pl.'r ranno 2006;
per Fanno 2007;

500.478

660.153 per ['~nno 2008: 638.223 per l'anno 2009:


783.070 per l'anno 2010 . economiche, nel periodo eS~ml1alO. sono

Pertanto, le risorse destinale alle progre"ioni aumentate di 394.295 {]O],42 %l.

La quota di risorse del fondo totale assorbita da questo iSlituto ha aVUlO il seguente andamento: 2004 . 30,30%; 2005 . 21.28%; 2006, 34,88%; 2007. 35,29%; 2008, 44.02%: 2009, 46,99%: 2010 . 46,79%.

Sulla pane stabile del fondo, invece. le progressioni hanno ineiso nel modo seguente: 2004, 37,94%:

2005, 33,00%: 2006. 44,21%;


2007, 44.06%:

2008, 51.82%. 2009, 54,36%:


2010, 67,21% .

Come si pu notare, [a quota di risorse destinaw al finanziamento delle progressioni rilevante, anche tenendo como delle dinamiche proprie dell'andamento del complesso della spesa di personale e di quelle concernenti la conlrallazionc decentrala. L'aumento delle risorse destinate al finanziamento delle progrcs>ioni economiche orizzontali. inoltre. ha determinalo un irrigidimento dci fondo l'CrsO impieghi di carattere stabile, demandando alla sola parle variabile del fondo il finanziamento della produttivit (generale cd individuale). Anche questo indice, puramente

finanziario, d ulleriorc riscontro a quanto sopra affermalo circa la sostanziale generalit dell'attribuzione beneficio della progressione orizzontale nel periodo preso in esame,

Di qui la necessit d circondare di tultc le cautele possibili, l'utilizzo futuro dell'istituto, anche nel momento in cui dovessero venire meno gli effetti del d.!, n, 78/2010 che sterilizza gli effeui economici di que~to istituto,

Trattamentu

retributivo

aceessur",

delle posiziuni organizzative;

indennit

di posizione

retribU7.ione di risultato (art, 17 comma 2, Ictt. cl, del CCNL 114/1999). L'art. 17, comma 2, letl. c), del CCNL IO aprile 1999 prcvedc che, per la corresponsione del tratlamento accessorio (posizione e risultato) dei soggetti cui sia stata confcrita la titolarit delle posizioni organizzative, venga Ulilinala una pane del fondo, La retribuzionc di posizione dei soggetti investiti dcll'iocarico pu variare da un minimo di 5,165,57 ad un massimo di 12.911,42. Pcr gli inc~ichi di alta professionalit, la retribuzione di posi7.ione pu arrivare a 16.000,00, Anchc gli oneri connessi allc posizioni organizzative gravano sulla parte stabile dci fondO,la quale ne rappresenta, al contcmpo, la fonte di finanziamento ed illimile quantitativo. Le risorse destinate per il finanziamento delle P.O, (retribuzione di posizione e di risultato) hanno avulO la seguente evoluzione:
2006 126,956,68 2007 150.610,45 2008 149.994.18 2009 150.Q30,53 2010 14214039

2004

2005 125.717,.15

Rison;e Destinale

127,823,28

Dai dati di cui alla tabella precedente, si nota come, nel periodo 2004/2010, il totale delle risorse destinate al finanziamento delle posizioni organizzative aumentato di 14.317,11 (+ 11.19%), Va rilevato, inoltre, come l'aumento delle risorse destinate al finanziamento delle P,Q. abbia contribuito, in analogia con quanto riscontrato in materia di progressioni economiche orizzontali. seppure in modo meno rilevante rispetto a queste ultime, all' irrigidimento del fondo verso utilizzi di carattere stabile. Dal punto di vista della disciplina adottata dall'Ente, si segnala che: le posizioni organinative dell'Ente sono state istituite con le deliberazioni di Giunta

n, 1168 del 18 dicembre 2001 e n, 1309 del 3 aprile 2002, Queste sono SI31e, poi, modificate con la determinazione n, 1866 del 7 aprile 2008, a decorrere dallo aprile 2008;

i critcri

generali

per

il conferimento

degli

incarichi

relati~'i allc posizioni delle

organizzative

e la disciplina della valutazione e della relativa graduazione

funzioni sono stati oggetlo delle deliberazioni di Giunta n. 1307 del 3 aprile 2002 e n, 1855 del 7 aprile 2008. Con quest'ultima slato definito il nuovo "Regolamento delle aree di posizione organinati va e delle alte professionalit"; non risultano norme di riferimento nel Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi; gli incarichi al titolari di posizione organizzativa sono conferiti mediante

determina7,ione dirigenziale; Nell'allegato n. 28 sono indicati, in relazione ai diversi periodi di riferimento, l'elenco

analitico delle posizioni organizzative c le rispettive retribuzioni di posizione e di risultato. Si segnala che, nel 2010, le pnsizioni organinative inquadrati a tempo indeterminato nella categoria D. L'csame della documentazione concernente gli emolumenti delle posizioni organiu,ative ha evidell7,iato sia il rispcrto dei limiti quantitativi previsti dai contratti nazionali che il rispetto dci principio di omnicomprensivit della retribuzione, Quest'ultimo sancito dall'art_ lO, comma L del CeNt, del 31 marzo 1999, nella parte in cui di~pone che il trattamento cos corri~posto sono 16 su un totale di 67 dipendenti

(retribuzione di posizione cd indennit di risultato) "assorbe mite le cumpetenze accessorie e le

indennit previsle dal vigente contralto collettivo nazionale, compreso il compenso per lavoro straordinario". Una serie di successivi interventi legislativi hanno mitigato la rigidit del principio,

consentendo

ulteriori erugazioni, vincolate pcraltro a rigidi presupposti.

Posta di fronte ad un

quesito spl'ifico, l'ARAN, dopo avcr riaffermato il principio per cui la disciplina contralluale del traltarnento economico del personale incaricato di posizione organizzativa ha sancito (art, IO CCNL 31.3.1999) che le retribuzioni di posizione e di risultato assorbono e ricomprendono
]O

ogni

trattamento accessorio, ha, infatti, chiarito come ~il successivo CCNI. del

aprile 1999. stabilisce

che per il suddetto personale lrova applicazione la disciplina dell'art, 18 della L. 10911994 (incarichiper proge/lw:ione) e dell'art, 69. camma 2, del D.P.R. 268/1987 (compensiprofessionisli legali). Con il CCNf. del 1419/2000 si consente l'erogazione dei compensi per lo straordinan'o elettorale e dei compensi ISTAT (art. 39 c. 2). nonch si precisa che (art. 35) conlinuo a trovare applicazione. per il personale incarica/o di posizione organiuativa. l'indennit di vigilanza prevista dall'art, 37 c. 1 letto b) del CCNL del 61711995".
Dopo questa premessa di carallere generalc, con riferimento alla liquidal.ione di dette indennit, si rappresenta quanto segue.

Re/n'buzione di posizione
Per quanto attiene questa tipologia di retribuzione, fino al 2007, stata applicata la

deliberazione di Giunta n, 1307 del 3 aprile 2002, sopra richiamata, nella quale disciplinato il metodo di valutazione delle posizioni organizzative, fondato su un sistema indiretto e analitico "per punteggio. Non ci sono, per questo periodo, criticit da rilevare. Dal 2008, con la determinazione di Giunta, n, 1885/2008, anehe'essa richiamata in

precedenza, le 16 posizioni organizzative sono stak c1a.~sificate,in base alla relativa complessit. in quattro fasce (A, B, C e DJ. per ciascuna delle quali stato dderminato massimo da corrispondere: un importo minimo e

Fascia A, retribuzione di posizione da 10.500,00 a 12.911,42; Fascia B, retribuzione di posizione da 8.500,00 a 10.500,00: Fascia C. retribuzione di posizione da 6.500,00 a 8.500,00; Fascia B, retribuzione di posizione da 5.1647,57 a 6.500,00 .
Co

Con deliberazione n. 185 dci 7 aprile 2008, ad ogni posizione orgaoi~zaliva individuata associata la fascia corrispondente, per la determinazione del risultato di posizione. Considerata la determinaljone

n. 936 del 19 marzo 2010, con la quale si liquida la

retribuzione di risullalO per il 2008, da calcolare in percentuale di quella di posizione, s rileva che quest'ultima, massima, in ciascuna fascia 80pra elencala, stala allribuita, in tuui casi, nella misura

Relribuzione di n'su/ialO Per quanto riguarda questa tipologia d retribuzionc. si fa prcsenle. innanzitutlo. che essa non stata liquidala per gli anni 2006 e 2007 per mancanza di specifici criteri p~r la valutazione del risultato delle posizioni organizzative. Qucsli. infalli, sono stati definiti solo con la

deliberazione di Giunla n. 1855 del 7 aprile 2008, Con delCrminazionc n. 2575 del.' agosto 2009, si delerminala nel 10%, la pcrcntuale

della retrihuzione di risullalo da commisurare a quella di posizinne. Si ricorda chc, sccondo la conlrattazione nazionale, questa perccntuak pu variare dal 10% al 25%. Ovviamente, questo vuole dirc, come tra l',altm si afferma nella scheda csplicativa allegala alle pi volle richiamata determinazione n. 185512008, che la pcrccnluale del 10% quella massima allribuibile a ciasuna posizione organinativa in base al punteggio conseguito.

Considerata nuovamente la determinazione n. 936 del 19 marl.O 2010, con cui si procede alla liquidazione della retribuzione di risultato per l'anno 2008, si rileva ehe la stessa retribuzione stata allribuita a lulte le P. O, nella m isura massima, cio del 10% dell a retribuzione di posizion.

Le risorse destinate ud ineenti,'are la produttivit comma 2, lett. al, del CCNL 1/4/1999,

cd il miglioramento dei servizi (art. 17,

Proseguendo l'analisi delle modalit di ripartit.i<me dei fondi per lo sviluppo delle risorse umane. opportunn fare un riferimento specifico alle risorse deSlinale ad incentivare la produttivit ed il miglioramento dei servizi. La materia disciplinata. a livello conlralluale, dall'art. 17. comma 2. lett. a). del CCNL 1/04/1999 e dall'an. 37. comma l. dci CCNL 2211/2004. che ha sostituito integralmcnle rarI. 18 del CCNL 1104/1999. Nel periodo 2004!2010 le risorse des1inate cd impegnale per produllivil sono stale pari rispeuivamente a (v. sempre allegalo n. 28): per l'anno 2004 per l'anno 2005 per l'anno 2006 per l'anno 2007 pcr l'anno 2008 per l'anno 2009 per l"anno 2010 des!. 222.360.81 - imp. 222.360,77; desl. 247.689.26 - imp. f 243.724,89; desl. 122.455.77 - imp. 118.815,34; des!. 126.809.12 - imp. 126.761.50: des!. 91.852,42 - imp. 91.852,42: dcs!. 128.026.60 - imp. 83.806.50: des!. 47.492.57 - imp. 47.492.57.

Le risorse deslinale alla produttivil, nel periodo esaminalo 2004/2010. sono diminuite di 174.868.20 {-78,64%l. Come si pu notare. un primn calo rilevante si verificalo ncl 2006 e un secondo nel 2010. La quota di risnrse del fondo 10lale assorbila da questo istilulO ha avulO il seguente andamento:

2004: 17.33%: 2005: 15.16%: 2006: 2007: 2008: 2009: 2010: 8,79%: 8.94%: 6.12%: 6.17%: 2.84%.

La quota di risorse deslinale al finanziamento della produuivil diminuita. in definitiva, in lermini sia assoluti c sia pcrcentuali. Quesla dinamica si spiega considcrando che, nel periodo

-------------------------------------------

verificato, la parte dci fond". in termini assoluti ma soprallulto relativi. Slala anribuita sempre pi per impieghi glahili (P,E,O. c P.O.l. Il sistema, dal punto di v;sla generale. noo presenta anomalie. avendo l'Amminislm7jone slrutluralO dci percorsi valutati,i l'articolo 3 e l'allegalo E dci correlli, SOltOil profilo normativo. Si richiamano. al riguardo. 1998/2001, autorizzato da11'Eme con deliberazione di Giunta n.

ceDi

102412001. c la dclibcralionc di Giunta n. 2765/2009. Tutlavia, in termini di dfclliva incongruenzc, Per quanto riguarda gli anni 2006 e 2007, sono state adoltate: le deliberazioni di Giunta n. 1331 del 12 aprile 200i c n. 1744 del 19 febbraio 2008, per quanto riguarda ]"autorizzazione alla liquidazione: le determinazioni n, 931 del 19 aprile 2007. e n. 342 del2S febbraio 2008. per quanto alliene al1"effelliva liquidazione dci premino Si evidenzia che: come indicalo nelle stesse dcliherazioni da ultimo richiamate, manca un'effelliva formulazione ex ante di programmi, pmgeui e piani definili, a cui collegare specifici obieuiv;, realizzati i quali l'Ente pu ricavare un vantaggio in termini di maggiore efficienza dei ~ervizi erogati. Nella documenlazione che "Viste le reladoni. agli alti de/fascicolo. esaminata, si afferma, infalli, liquidazione del compenso si segnalano le seguenti

nviare dai Dirigenti di Sellore e dm

Responsabili d 5taJI da cui s evince che le alli"il che avrebbero potuto essere oggetto di "piani serwriali (quali enucleare nelle suddelle relazioni) sono stale effellivamcnte e.lpletare, con impegno e partecipazione ne ha Ira/IO, sicuramente, da l'arie dci la"oratori e avendo oJIcrto alla

l'Amministrazione'

un mmaggo

c"llelli"il una serie di inizia/ire, non altrimenti realizzahili ": le risorse sono state assegnate non sulla base di un'apposita valutazione da pane dci Dirigenti, come previ,lO dai CCNL
C

dai ceDi

dell'Ente,

ma commi"urate

unicameme alla presenza in servizio dei dipendenti: pertanto, le risorse sono state erogale in maniera generalizzala ai dipendenti c quindi in assenza di alcuna proceduta selelliva. Per quanlo riguarda gli anni 2008 e 2009, analizzando le delerminazioni n. 1787 del 2S

maggio 2010 e n. 2624 del 14 luglio 2010, con cui ,i proceduto alla liquidazione del compenso per gli anni 2008 c 2009, non "ono Slme ril,eonlrate, almeno formalmente, le problcmalicbe

richiarnme. Si evidenzia, tultavia, anche per quesli anni. che la procedura di valutazione, "eppur

formalmenle

in linea con le prescrizioni

conlranuali,

ha portato, di fauo, ad on'erogazlOne

generalizzala dcllc risorse (v, .allegalo n. 33). In matcria la Conc dci conti dopo un primo periodo d'asseslamento com incialO a ensurare tali comportamenti poich rilenut! forieri di danno per l'erario. Cnsi nella sentenza della Corle dei cnnli - Sez, giuro Regione Campania, n. 79 del 30 agosto 2001, SI legge che "nel caso di una delibera di Giunta COn la quale viene disposla la corresponsione del fondo d; incenr;vazione ... a 11I-1/0 personale dell'eme locale ... sussiste la il responsabilir degli amm;n;slralOri per il danno provocato al Comune, privalO del vantaggio che avrebbe potuto l'erogazione conseguire ove si fossero seguile le norme inderogabili che disciplinano di progel/inormativo, ha

d; compensi a caralfere incemivame

;n ragione della reolizzazione

obieltivo, di piani di lavoro e di allre inizi(1/ive". In definitiva, l'indicazione che si ricava dalla sentenza che i fondi d'incenliva/.ione e le di determinali progc(ti.

indennit onnesse a specifici risultatI, poich legati alla realizzazione

obicuivo, di piani di lavoro e di aUre iniziative che componino un vanlaggio pcr I amministra7.iollc. non possono cosliluire una forma di gratifia7ione generalizzala del personale. Ancora pi rilevante, per l'autorevolezza della fonte da cui promana. il principio conlenuto in un'allra scntenza (Cone dci conti. Sc,ione Il Appello, n. 44/2003), emanata in rcla7.ione ad una comroversia avente ad oggcUo la ripanizione del fondo per il miglioramento dell'cffkienza dei

servi~l d, cui all'ano 6 del d.p.r. n. 3.3.'1/90, ma il cui principio di diritto sicuramentc eSlensibile anchcal fondo di cui all"arl. 17, comma 2.lclt, al, dci CCNL l aprile 1999. Orbene, nella senlenza in eSame la Magistralura eontabilc ha chiaramcnte affermato chc "La rari" dell'i,wmlO delfondo per il miglioramenro dell'efficienza dei servizi di CIIi all'art. 6 del d.p.r, 333/1990, con cui Stato recepito l'accardo collertivo per il personale degli enti locali, consiste nella altuazione di pian( progelli e altre inizimive, individuati medianre conrramuione decenrrala. aggiuntivi rispetto al laV<JrIJ ordinario, e come tali compensabili in aggiunra al trattamenlO

ordinario, a carico di un(Jspeclalefrmdo Nell'esaminare


che

;ncentivanre, con una propria alimenrazione". soggeUivo, il Giudice contabilc chiariscc

poi la sussistenza dell'elemento

"la leI/era del dalO normalivo non consentiva alcuna incertezza O dubbio inlerpretativo. espressamente che doveva escludersi la "possibilir di erogazione generalizzata

evidenziando

collegata esc/u.l'ivameme alla presenza". Ed ancora in epoca pi reccnte. la Cone dei conti - Sez. giuro Lombardia, con la sen!. Il. 457/2008. ha rilcnuto sussiSlenlC l'ipolcsi di danno all'erario in materia di erogazione di compensi di produllivit, sulla considerazione per eui il merito e !"impegno da valutarc ,iano "quelli dei (soli)

gruppi per centri di costo. oppure delle (sole) singole persone fisiche, oppure ancora. insieme, di gruppi per centri di cosio e di singole persone FISiche, ma in tutti e tre icasi in competizione gli uni con gli allri (trattandosi di un precipitato dell'accesso naturale della selettivit imposta dal CCNL) ai fini di premialit jini.~ce con l'essere inveee

ad un emalumenlO il cui caral/ere

frontalmente conlraddellO dalla tecnica ... di erogazione a pioggia". Sulla materia dei compen~i per la produttivit inter"enuto anche il CCNL del 22/Olf2004, che all'art. 37, comma l. ha so~tituito integralmente l'art. 18 del vecchio CCNL, il quale dunque nella nuova fOffilulazione dispone che "La attribuzione dei compensi di cui afrarl. 17. comma 2, lel/. a) ed h) strettamente correlala ad effettivi incrementi della produttivit e di miglioramento quali-quamitativo dei servizi da intendersi, per entrambi gli aspelli, come ri.<;ullalO aggiuntivo

apprezzabile rispetto al risultato allew dalla normale prestazione lavorativa". Nei commi successivi l'erogazione del compen~o eollegato al raggiungimento degli

ubietti"i di P.E.G. (o atto similare), e subordinato all'esito positivo di un processo di valutazione cenificato dal servizio di controllo interno. Infine, la nOffila prende atto delle richiamate distor~ioni applicative dell'istituto nella parte
In

cui {comma 4} esplicitamente

vieta "... la al/ribuzione

generalizzata

dei compensi per

produllivit sulla base di automatismi comunque denominali". ln materia di produttivitl, di reccnte, intervenuto anche il dJgs. n. 15012009, che, all'art. 19 (Titolo lIil, prevede che: "In ogni amministrazione, l'Organismo indipendente, srdla base dei livelli di performance

attribuiti ai valutati secondo il sistcma di valulazione di cui al Titolo II del presente decreto, compila una gradualon'a delle valutazioni individuali del personale din"genziak generale e nan, e del personale non dirigenziale. In ogni graduatoria di cui al comma 1 il persooole distribuito in differenti livelli di performance in modo ehe.a) il venlicinque per cento collOCa/Onella fasciu di merita alta, alla quale corrisponde l'attribuzione del cinquanfa per cenlO delle nsorse destiMte al trattamento accessorio collegato distinlo per livello

alla performance individuale; b) il cinquanw per cento collacato nella fascia di merito intermedia. alla quale

corrponde l'attribuzione del cinquama per cento delle n'sorse desfinale altroltamef1lo accessorio collegato al/a performance individuale; c) il restanle venticinque per cento collocato nella fascia di merito bassa, alla quaie non corr~~ponde l'attribuzione di alcun trallamento uccessorio collegata alla performance individuale.

Per i dirigenti si applicano i criteri di compilmione della graduatoria e di aUribuzme del traI/amento accessorio di cui al comnuJ 2, con nferimento alla retribuzione di risultato. La contrattazione collettiva inlegrativa pu prewdere deroghe a/la percentuale del

venticinque per cento di cui allo leaera o) del comma 2 in misura non superiore a cinque punti percentuali percentuali In aumento o in diminuzione, con corrispondente variazione compensativa delle

di cui alle lettere b) o C). La con/raaazione

pu altresi prevedere

deroghe alla

composizione percentuale delle fasce di cui alle lettere b) e c) e alla distribuzione tra le medesime fasce delle risorse destinate ai traI/amenti accesson' collegati alla performance individuale. 11 Dipartimento della funzione pubblica provvede al monitoraggio del/e deroghe di cui al comllUl 4, al fine di verificare il rispello dei principi di selellivit e di meritocrazia e nfen'sce in proposito al Ministro per lo pubblica amministrazione e l'innovazione. Le disposizioni di cui ai commi 2 e J non si applicano 01personale dipendente se il numero dei dipendenli in servizio nell'amministrazione din'genti in servizio nell'amministrazione l'atm'buzione selellim non superiore a 8 e ai dirigenti se il numero dei

non superiore o 5. In ogni caso deve essere garantita

della quota prevalente delle risorse destinate ul lral/amento economico a una percenluale limitata del personale dipendente e

accesson'o collegato alla perfannonee dirigenle",

Il contenuto della norma molto chiaro, e a prescindere dal problema, moHo diba!tuto, della sua immediata applicabilit agli Emi locali, appare evidente che la prassi seguita dal Comune di Chieti, se guardata in prospettiva, non risulta in linea con le nuove disposizioni di cui al d.lgs. n. 150/2009. In conclusione, s'invita l'Amministrazione a confrontarsi con gli indirizzi interpretativi

sopra esposti e a prendere gli opportuni provwdirnenti.

Le risorse destinate al pagamento Le indennit effeuivamente

delle altre tipologic di indennit erogate, nella maggior parte dei casi, risultano rientrare fra

quelle previste dai contraUi coileltivi nazionali. In alcuni casi, tultavia, le concrete modalit di erogazione non sono risultate coerenti con le disposizioni previste dagli stessi contralti. Inoltre, per fauispecie marginali, sono state riscontrate delle indennit atipiche rispetto a quelle previste dai CC.CC.NN.LL.. Di seguito verr condotto un esame analitico di queste indennit anomale, pancndo dai contenuti dei contralti decentrati.

Indennit Asili nido E' stata prevista dall'art. 37, coma 1, leu, cl, del CCNL 6/07/1995 nella misura di Lire 900.000 annue lorde per il personale edueativo degli asili nido cd stata sucees~ivamenle

incrementata di Lire 660.000 annue lorde con l'art. 6 del CCNL del 5/10/2001 e nun trova una puntuale di~ciplina nel CCDl, dove si riporta come indennit tra le indennit di lurno, La ~omma complessiva dell'indennit
67,14,

in euro pari a 805,61, che corrisponde ad un importo mensile di

La deterrninazione campionata di liquida;ione 2009) non presenta profili di criticil. L 'indennir legata alla reperibilit Nell'ambito

dell'indennit

(n. 3773 del 2.1 novembre

del Comune di Chieti slalo risconlrato un articolato sistema d'indennit

legate. in modo pi () meno diretto, al concetTo della reperibilit. Prcliminarrnente si segnala chc l'art. 23 CCNL 14/9/2000, poi integrato dall'art. 11 dci

CCNL 5/1 0/2001, prcvede che, "1. Per le aree di pronto intervento indi"iduate dagli enti, pu eSSere istituito il servizio di pronta reperibilit. Esso remunera/o con la somma di L.
20.()()O

per 12 ore al giorno. Ai relativi Tale

uneri si fa fronte in ogni caso con le risorse previste dall'art. 15 del CCNL dell'l.4.1999.

importo raddoppiato in caso di reperibilit cadente in giornata festiva. anche injraseltimanale o di riposo settimanale second" il turno assegnalO. 2. In caso di chiamata l'interessato dovr raggiungere il posto di lavoro assegnato nell'arco di trenta minuti. 3. Ciascun dipendente non pu essere messo in reperibilit per pi di 6 volte in un mese; gli enti assicurano la rotazione tra pi soggetti anche volomari.
4. L'indennit di reperibilitil di cui al comma 1 non compere durante l'orario dI servizio a

qualsiasi titolo pre,<tato. Detta indennit frazionabile in misura nOn inferiore a quattro "re ed corrjmsla in proporzione alla sua durata oraria maggiorata, in tal caso, del 10%. Qualora la pronta reperibililil cada di domenica o comunque di n!m"" seuimanale secondo il turno assegnato,
il d'IleI/dente ha dirilra ad un giorno di n!JOSo C(Jmpen.~ativoanche se non

chiamato a rendere

alcuna prestazione

lavorariva. La fruizi(Jne del n'poso compensar,vo non comporta, amunque,

alcuna ridazione del!'oran'" di lavoro sellimanale, 5. ln caso di chiamata, siraordinario le ore di la"oro preslate vengono nln'buite come lavoro con

o compensate, a richiesta, ai sensi dell'art. 38, commR 7 O dell'art. l8.bis.

equivalente recupero orario; per le stesse ore esclusa la percezione del compenso di cui ai commi 1 e 4". Il CCNL sottoscritto in data 21 giugnn 2007. d'interpretazione autentica <JelI"arl. 23 del

CCNL del 14 settembre 2000, prevede, all'arI. 1, che "La previsione dell'art. 23, coml1W.4, ulrimo periodo, del CeNL del 14 serrembre 2000, secondo la quale Lajruizione del riposo compensativo fUm comporla alcuna riduzione delf'orario di lavoro settimanale. deve essere imerprerara nel

sellSo che il lavoratore che abbia preslato servizio di reperibilit di domenica o comunque in giorno di riposo sel/imanale, secondo il turno assegnato, e che fn.isce del riposo compensativo tenuto, comunque, a rendere completamente l'orario ordinario di lavoro di 36 ore nella setlim(lfU1 in cui gode del n'poso
ff.

Ai fini del presente lavoro va segnalato, pertanto, che, secondo le regole nazionali. l' indennit di reperibilit quantificata come segue:
10,33 per la reperibilit ordinaria:

20.66 per la reperibilit festiva o in giorno di riposo.

Gli importi in questione possono essere aumentati del 10% (rispettivamente a 10.36 ed 22,72), qualora ricorra la fattispecie della durata oraria maggiorata. In01lre, la norma prevede che nel caso di lavoro cadente d domenica o in una giornata di festivit infrasettimanale trovi applicazione rarI. 24, eommi.1 e 2, del ceNL 24/09/2000. che recita "Al di'pendente che per particolari esigenze di servizio non usufruisce del giorno di n'poso

settimanale deve essere com'sposta lo retribuzione giornaliera di cui all'art. 52. comma 2, lel/. b) maggiorata del 50%, con din'l/o al riposo compellSativo da fruire di regola entro 15 giorni e comunque non ollre il bimestre successivo. L 'allivil preslata in giorno festivo infrasettimanale d tilolo, a n'chiesta del dipendeme, a equivalente n'poso compensalivo a alla corresponsione del compenso per lavoro slraordinario con lo maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festiva". Anche in questo caso non vi una disciplina spcifica dell'indennit nel CeDI dell'Ente, se non un riferimento all'articolo 6. Sono stati campionati, a riguardo. due alti di 1iquida7.ione, vale a dire, la determinazione n. 1424 del 22 maggio 2008 e la n. 3769, del 23 novembre 2009. Con queste, si proceduto alla liquidazione dci compensi per l'indennit in questione e lo straordinario per l'attivit cffellivamente svolta durante la reperibilit. Dalranalisi degli alti citati. ehe si riferiscono rispettivamente ai mesi

di aprile 2008 e di ottobre 2009. si riscontrato quanto segue:

W"
i valori dci compensi. per singola giornata. sono staI; determinati in maniera corretta.

rispetto alla nurmativa in vigore; nella maggioranza dci casi. il compenso complessivo erogato mensilmente stato superiore a quello massimo consenlilO. Come ricordato nelle premesse normalivc, ciascun dipendente non pu essere messo in rcperibilit per pi di 6 volte in un mese, e ogni volla per un ma,simo di 12 ore, p~r un valore teorico di 72 ore. Nelle determinazioni verificate, queslO limite stato generalmenle superato; si riscontrano diversi casi per i quali MalO erogalO sulu la parte relativa allo straordinario e ci vuole intendere che l'intera attivit di reperibilit si tradotta in interventi. Le indennit legale al rischio ed al disagio L'Indennit di rischio, a livello nazionale, stata disciplinata originariamente dall'art, 26, comma 4, lett. g) dci d,p.r, 347/83, ora prevista e regolata dall'art. 37 del CCNL 14/09/2000 (Coda comrattuale). il quale dispone chc "Gli enri individuano, in sede di concrauazione incegrariva decenrrara, le preslazioni pregiudizievoli di lavoro che compor/ano l'integrit continua e diretta esposizione .. ,", con relativa a rischi di

per la salUle e per

personale

attribuzione

un'indennit mensile pari a lire 40.000, somma rideterminata in 30 mensili dall'art, 41 del CCNL 22101/2004, La contrattazione decenlrata la sede privilegiata all'interno delta quale disciplinare

presupposti, termini e condizioni dell'indennit indennit.

di rischio, come d'altra parte di tuue le altre

Si evidenzia, inollre, che la condizione di rischio non collegata al profilo professionale ma dipende, oggeltivamente, dalle cffeuive condizioni di lavoro in cui i dipendenti sono costretti ad operare, quando queste sono correlate alle siluazioni di rischio espressamenle individuale in sede di conlratlazione pregiudizievoll
1419/2000,

inlegrativa

decentrata,

comportando

"continua

e diretra esposizione

a rischi

per la salule e per l'integn'l persooole",

come sancilo all'art 37 del CCNL del

Quanto, infine, alle effeltive modalit d'erogazione, a livello eOOlrattuale chiarito che l'indennit in questione spella "per il periodo di effettiva esposizione al rischio", Di conseguent,a "il relativo importo dovr essere proporzionalmence n'dotto qualoro il lavor%re interessato n'sulti

assenfe per una delle causali collSenrile dalle disposizioni contrafluali o da specifiche fanti legali (fen'c, malal/ie, maternit, permessi, aspeltative ccc.)", Va da s, d'altro canto, che la sle,o;sanalura

dell'indennit

ne esclude

un'eroga7ione

gencralil,7ala,

Della Slessa, In p~rticolare,

possono

beneficiare solo quei wggeUi ch~ siano effeltivamenle e~po~li al rischio. Sono stale considerate, liquida7ionc ddl'indennit dagli scrivenli, due delerminazioni con cui si procedulo alla

in queslione, la n. 935 del 20 aprile 2007 (compensi anno 2006) e la n,

1104 del 18 aprile 2008 (compensi anno 2007), da cui si evince la correttezza degli importi erogati.

Si rilevano, tullavia, le seguenli anomalie nelle erogazioni: man~anza, a livello decenlrmo, di un'indicazione preventiva delle prestazioni di

lavoro che comportano continua c direl1a esposizione a rischi prcgiudizievoli per la salule e per l'inlegrit personale. Nel CCDI 1998/2001. all'~rticolo 6, sonu sohanto elencate le categorie a ~ui corrispondere l'indennit, in cootrasto ~on il prin~ipio,

ricord~lo in precedenl.a. ~econdo cui la condizione di rischio non collegala al profilo professionale aUribuilo al personale: i compensi sqno luni ~rogali per importi mensili uguali, per [utli i beneficiari, evidenzi~ndo che nun si tenulo conio dci periodo di effeuiva e.',po.,izinne al ri.\chio. Dall'esame un'indennit compiulo .,ulle buste paghe campionale, si risconlrato il pagamenlo di

per i "video lerminalisli",

prevista dal contratto decentrato.

all'arricolo

6 sopra

richiam~lo (v. ~lIeg~lo n. ]4). Si pu osservare, in questa sede, come alla su~ adozione oslino considerazioni di logica, prima che giuridiche. E, infatti, l'uso del computer, ormai, rientra, come normale strumemo di lavoro, nelle normali aUivil dei dipendenti di ogni categoria, sicch appare irragionevole il pag~menlo di un compenso aggiuntivo per normali allivil ge5tionali. Si aggiunga, ad abundanriam, ch~ j CCNL vigenti non contemplano alcuna "indennit per videolerminale". il

che conferma I~ non applicabilit di lale lipo di compenso per la remunerazione di mansioni ordif13ri~ rientranti nell'ambito dell'anivil lavorativa ordinaria. di ogni categoria professionale.

Tale orientamenlo SlalOconfermalO in un recente parere ARAN. L'Agenzia, ncl rib~dire la propria precedente imposlazione, ha ritenuto. tra l'allro, non conferente il richiamo alla l. n. 626/94, sulla ba<;e dell'assorbente considerazione per cui anche il legislatore non prevede alcuna forma di tutela economica dei lavora1ori interessali all' uSOdci lerminale o dci compUler, apprestando, invece, ~ltre forme di salvaguard ia della salule degli sle5si, Per quamo riguarda l'indennil di dis~gio, il CCDI del 16 ottobre 2001 disciplina, all'art, 13, i crileri di erogazione di compensi per silua7ioni lavoralive dj~agiale c prevede, lcstuatmente, che "Per I'auribudone del fondo per panicolari ed importi. come di seguito specijicalO: condizioni di disagio, sono utiliaari i seguenti criteri

'"'
lavoro svolto dal personale adibito al Servizio Scuolabus (aulisli ed accompagnatrici categoria B) lire. 30.000 mensili: lavoro svolto dal personale di custodia del cimitero e dell'Autoparco: ogni giornata feSI/va infrasetrimanale:
I servizi svolti dovmnno

lire. 40.000, per

essere prevenlivamenre

autorizzari dal Dirigenle di Settore e (orologio marcatempo) ... ",

trovare riscontro dalla venfiea delle presenze giomahere

Si ricorda che l'indennit di disagio prevista dall'art. 17, comma, 2 [elI. cl, del CCNL l aprile 1999, nella parte in cui dispone che il fondo di cui all'art. 15 sia utilizzato anche per ~compensare l'esercizi" di aI/iV/IIi svolte in condizioni panico/armenle disagiate da parle del

personale delle categorie A. B e C", La misura ddl'indennit differe~73 dell'i~dermit di rischio,

di disagio non fissala dalla legge, a

Nel caso dell 'Ente ispezionato, sono state considerale, a campione, due determinazioni per la liquidazione di questa indennit, la n, 930 del 20 aprile 2007 c la n, 659 del 18 marzo 2008. Per entrambe, non si riscontrano incongruenze, in termini d'importi erogati, Nel merito tuttavia bisogna evidc~ziare che non possibile riconoscere un compenso per attivit disagiata, qualora il disagio dcrivi dalla particolare articolazione dell'orario di lavoro, Nel caso di articolazione in turni, difatti, prevista l'indennit di turno, che, come chiarito dall'art, 22, comma 5, del CCNL 14 settembre 2000, esaustiva: "al personale lumista com','posta una indennit che compensa inleramenle il disagio den'vr:lntedalla particolare articolazione dell'orario di lavoro", Anche nel caso di personale nOn tumista, c da escludere un disagio cOnnesso con l'orario di lavoro, ad eccezione che nel caso di c,d. orano spezzato (v. parere ARAN 499-17C e Corte dci conti, Sez. giurisdi7.ionale per la Rcgione Campania, n, 79 del 2001), In termini pi generali, si rammenta ehc non possibile riconoscere il disagio a chi svolga funzjoni di vigilanm e. per questo motivo, percepisca la relativa indennit. Allo stesso tempo, nO~ c possibilc cumulare rischio c disagio_ In diversi pareri (v" a mo' d'csempio, 16/0572000 l'ARAN intervenuta in tal senso, parere V5,2 del 210412001 e parere V4.4 dci

In tema di coesistenza tra le indennit di rischio c disagio, l'ARAN da sempre segue l'indirizzo secondo cui le due diverse indennit non possano coesistere in capo allo stesso

dipendente, in quanto la eundizione di rischio pu essere considerata come "una falli.'pecie lipica della pi ampia condizione di disagio, Sarebbe, pertanto, contran'a ai pn'ncipi di correI/ella, di buona fedi' e di ragionevolezza, che devono guidare le decisioni del/a dirigenza degli enti nella

gestione dei contralti collel/ivi, una sollaione che favorisse il cumulo delle predelle indennit, con ingiustificato wilizzo di risorsefinanziarie pubbliche".
L'Ente, pertanto, deve optare per uno solo dei due compensi indennitari, beninteso nella ricorrenza dei relativi presupposti. Sempre l' ARAN ha esaminato la diversa questione dci rapporti tra le due indennit suddette e l'indennit di vigilanza, ritenendo "non condivisibile I"ipolesl di corrispondere l'indennit di

rischio agli agenti di polizia municipale, in quanto le relative mansioni non sembrano coincidere con una tipica prestazione n'schiosa, seondo la comune valutazione, in quanto non il sol" profilo professionale che deve essere preso a n/erimento per una corretta individuazlone del rischio, ma l'ambieme e le condizioni di lavoro quando gli stessi fanno emergere una e.'posizione del dipendente particolarmente nocivaper la propn'a salute".
Successivamente 1" ARAN ha carrellO parzialmente il tiro, allorquando ha affennato, riprendendo alcune sue precedenti posil.ioni, che l'indennit di rischio "dipende oggettivamente

dalle effellive condizioni di lavoro in cui i dipendenli di lulli i profili sono coslrelli ud operare, quando que.lle condizioni possono essere correlate ulle siluazioni di rischio espressamente individuate in sede di conlral/azione integrativa decentrata in quanlo comportano continua e dirello esposizione a n'schi pregiudizievoli per la salute e per l'integrit persofU1le " come ... sancito all'art. 37 del CCNL del 1419/2000.
Di conseguenw,

anche il personale dell'area di vigilanza pu essere coinvolto

nell'applicazione della disciplina sul rischio. limitatamente ai soggetli che s trovino nelle .'pecifiche condizioni siabilite in sede locale".
L'orientamento dell' Agenzia ha subito peraltro una nuova evoluzione. in senso restrillivo, in seguito all'emanazione del CCNL del 22 gennaio 2004. L'ARAN, infatti. aggiornando la propria risposta al quesito K1.9 del 4112/2000, e

ricordando ehe per il personale dell'area di vigilanza sono state incremcmalC l'indennit prevista dall'art. 37, comma l. [et[. bl primo periodo del CeNI. del 6 luglio 1995 (+ euro 25 lordi mensili per 12 mensiltl, nonch l'indennit prevista dall 'art. 37, comma 1, let!. bl secondo periodo (+ euro 2S lordi mensili per 12 mensilit), coglie l'occasione per affennare che "il personale dell'area di

vigilanza correrramentc tutelato per la specificit delle preslGzioni n'chieste e per l'impegno, la gravosit e le re.'ponsabilir ad esse correlwe, con la particolare indennit di cui all'art. 37, comma I, letl. b) del CCNI- del 6.7.1995; ci sembra evidente che la stessa indennit e il relativo importo SlGtoindividualOtenendo conto anche degli specifici rischi o disagi che cararreriuan(Jle

'"
prestazioni di tulti gli addeai; cOf1Sideriamo. quindi. irragionevole la al/ribuzione di una ulten"ore indennitl per la medesima prestazione di lavoro". Nel caso di specie, non s riscontra, sulla base del controllo delle buste paghe campionale, che l"indennit d rischio, l'indennit di disagio o cmrambi gli emolumenti, sianu stati erogati congiuntamente all'indennit di vigilanza. Tanto meno si sono riscontrate erogazioni congiunte tra l'indennit di rischio c quella di disagio.

Compensi per servizi resi a priv{l/i L'articolo 43, comma 4, della legge 449197 consente alle amministra7,iuni pubbliche di individuare, mediante apposito regolamento. le prestazioni, non rientranti fra i servizi pubblici

essenziali o non espletale a garanzia di diritti fondamemali, per le quali richiedere un contribulo all'utente, fissandone l'ammontare. L'articolo 15, comma 1, lettera d). del CCNL ddl"1/4/1999 (come modificato dall'art. 4, comma 4. del CCNL 5110/2001), inoltre, stabilisce che le risorse ricavate dall'applicazione di tale norma confluiscano nel fondo pcr le poliliehe di sviluppo c la

produttivit del personale. Quanto al novero delle preslazioni che possono essere sonoposte a contributo ai sensi dell'arI. 43 della L. 449197.I'ARAN suggerisce di a'>Sumere cume parametru di

riferimento le disposizioni contenule nella direltiva del Presidenle del Consiglio dei Ministri del 20/12/1999 ai fin dell'indicazione delle prestazioni non rienlranti tra i servizi pubblici essenziali e, dunque, sotloponibili a conlribulO. Nella stessa sede. dopo avere rammentato che spetta alla potest regulamentare dell'Ente individuare la qUOla percentuale del contributo Slesso che pu essere destinata ad incentivare le risorse della contrattazione decentrata di cui all'arI. 15 del CCNL, l'ARAN chiarisce che le risorse in queslionc non hanno carattere di stabilit e di ripetitivit nellempo c non possono, quindi, essere destinate al finanziamento delle progressioni orizzontali o delle posizioni organiZ7-ative. L'ARAN, parlando di posizioni organizzalive, si riferisce ovviamente al finan7.iamcnlO dci tranamento

accessorio, che nei Comuni con d irigenli grava sul fondo per il personale dei livelli. Nel caso del Comune di Chieti. il regulamento in maleria di servizi resi ai privati da parte degli Operalori di Potizia Municipale SlalO approvato con deliberazione di Giunta n. 1992 dci 18 giugno 2003. modificato con ,;uccessiva deliberazione n. 2496 del 12 giugno 2009 (v. allegalO n.
35).

Nei provvedimenti citati indicato (come visto sopra): IJf'r quali eventi (si tratta di servizi non fondamentali) ri"hiesto il pagamento d contribuIi da parte di privali al fine di prestare i relativi servizi di vigilanza:

w,
le tariffe per ora di servizio prestato: che 1'80% lratlenu!o dall' Amministrazione comunale. che lo destina comunque per il pagamento municipale della retribuzione, prestato quale rimborso il relativo spese, agli agenti di polizia e il 20% destinalO

che hanno

servizio,

all'incremento dell'articolo 35).

15 del CCNL del l aprile 1999 (v. sempre allegalO n.

Come vislo sopra, gli importi corrisposti dai privati sono introitati con imputazione al capitolo di entrata 6035 "Riscossioni pcr conto !erzi" collegato al capitolo di spesa 40070. Dalle problematichc riguardanti le procedure contabili con cui lali indennit vengono

traltate, si gi accennato nel capitolo precederne. Per quanto concerne il personale, si ribadisce che questo tipo di rimborso spese rappresenta nien!' altro che un' in<.!ennit3lipica.

l compensi per lo partecipazione alla Commissione ele/lorale


L'art. 24 del D.P.R. n. 223/1967 (Testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste eleltorali), cosi comc sostituito dall'art. 10 della legge 30 aprile 1999, n. 120, prevede, al primo comma, che "a ciascun compone/Jteed al segretario della

commissio/Jeeletlorale circO/Jdariale u esser conisposlo, oltre al rimborso delle spese di viaggio p effellivamente soste/Jute, un getlOne di pre.lenza~. S c posto il problema imerpretativo se, pcr
effetto del principio di onnicomprensivit, tali compensi dovessero essere corrisposti anche ai

dirigenti. Sul punto, le posizioni erano oscillanti, La situazione ~ stata superata con l'introduzione dell'art. 2, comma 30, della legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008), il quale ha stabilito che

"/'Incarico di ~(Jmpone/Jte delle commissioni eleuorali comu/Jali e delle commissioni e sOllocommissioni elellorali circondu.riali gratuito, ad eccezio/Je delle spese di viaggio effettivamente sostenute". Tullavia, anche tale intervento nonnativo non ha diradato lutti i dubbi.
Rimanevano aperte, in particolare, due questioni:

quidjuns per il periodo antecedente all'entrata in vigore della legge finanziaria?


la nOmJa che sopprime i compensi si estende anche ai soggetti che partecipano alle Commissioni con funzioni di segretario?

Entrambe le problematiche sono state affrontate (la prima incidenlalmente, la seconda in via dirella) nel parerc della Corle dei eonti - Sez. Regionale di eontrollo per la Campania, n. 4/2009. 11 tenore della riehiesta era il seguell1e: "il sindaco del Comu/Jedi (omissis),premesso che lefunzioni

di segretario della sotlocommissione eletrorale circondariale sono svolte dal Vlcesegretario din'gente dell'Area amministrativa di quel Comune, il quale per la partecipazio/Je alle sedule ha

percepito fino al31 dicembre 2007 il gel/one di presenza in quanlO lale allil'it esula dagli ordinari compiti d'istilulO del funzionaria, emolumenlO previsto ha chieslo di conoscere se il dil'ieto di percezione di wle

dall'art. 2, comma 3D, della legge n. 24412007 per i componenri della

commissione medesima debba esrendersi ane'he al segrelario ". Sul punlo, la Corte ha precisalo come dive~e norme "dislinguono lo funzione del segrelario da qaella dei componenri della cnmmis,"i<me del/orale, al/n'buendo al primo il compilO di redigere i processi l'erbali di IUlle le operazioni della commissione ,.. ed ai secondi quello di prnwedere all'aggiornamenro gradua/oria dell'albo e alla nomina degli scrulalOn; Ollre che alla formazione chiommi a sostitaire
i primi

della

degli scrUlalOri sapplenli

in caS() di rinancia o

impedimenro ", L'ari. 2, comma ]0, della legge n. 244 del 2007 (finanzian'a 2008) ha,. tra l'allro, slObilito che 'Tincarico di componenre elettorali delle commissioni c/e/lorali comunali e delle commissioni e

sOllocommissioni

circondan'ali

gratailo,

ad eccezwne

de!le spese

di l'iaggio

effellivamenre sostenute ", Sancendo lo gratuit dell'incarico ,mIo per i componenli della commissione, lo nonna ha dunque lasciato faori del suo ambito applicaliv() il segretario, cOn lo conseguenza che, per quanro riguarda quesl'ultlmo. conrlnaa ad avere piena applicazione l'ari. 24 del TU cilalO relmivamenle afla correspollSione del ge/lO,!e di presenza (ove dc/iberato) per lo panecipazi()ne al/e sedute della commlsswne ". Si pu qUlndi sinTeTizzare chc, per la Conc dci conti. i compensi per la parlecipazione alla suddella Commissione, corrisposli dopo l'enlrala in vigore della legge finanziaria 2008. sono da c()n~iderare illeg:illimi nel ca,o si lralli di un semplice componenle; viceversa. qualora si tral1i del ~egrelario, la relaliva erogazione da rilener:si conscnlila. Nel a,,, deJrEnle Dirigente. componente verificalo. quesli compensi sono slali erogati a favore di un proprio (non segretalo) della Commissione rondariaie di Chieli. I gelloni di

presenza erogali lullavia si riferiscono a sedule avule~i nel 2006 e 2007. Per questo mOlivo. vista l'ineerlezza interprelal;va sul punto, non si rilicnc necessario sollevare rilievo_

Rimborso per manutenzione e lavaggio delle divise del personale della Polizia municipale Con deliberazione di Giunta n. 1108 del 26/1112001 Slala istiluita un'indennit relaliva al rimborso forfeuario per manu.1Cnl.ionee lavaggio delle divise dci personale della Polizia municipale pari ad f 26,00 mensili (v, allegato n. 36). Con deliberazione di Giunta n. 1837 del 20/03/2003 (v_ sempre allegalO n. 36) sono stati modificati i criteri di erogazione e il compenso ~tato lra';fonnalo

in un rimborso spese a cario <1ell"Amministrazione comunale dictro presentazione di documenti giustificativi che dessero conto in modo puntuale del co~to sostenuto dal dipendente per la

manuienzione della divisa. Nel primo ca~o, l'emolumento in oggello rappresenta una voce indennilaria corrisposta In

aperta viola7.ione del principio di tipicit prima ricordato. in forza dci quale non possibile individuare a livello locale, tramite il contrallo decentrato o tramite atti di carattere normativo od organi7.zativo (regolamenti, determinazioni- delibere ccd, ulteriori da quelli previsti a livello nazionale. Se eosi non fosse. ei troveremmo di fronte ad illegittime erogazioni di risorse pubbliche, avvcnute in base ad atti irregolari (nulli di diritto o annullabili. a seconda dci casi e della tipologia dell'atto stes~o) e, proprio per questo, fonte, fra le altre cose, di danno erariale e di respon~abilit amministrali va. Questo in quanto l'emolumento in parola non previsto da nessuna disposizione legislativa o contrattuale. laddove l'art. 45 dci d.lgs. 165/2001 prevede espressamente che i trattamenli tipologic d'emolumenti differenti ed

economici del personale dipendentc dalle pubbliche amminislrazioni essere attribuiTi csclusivamente illegittima.

sono determinati c possono

ml,,<liante contraui collettivi. La sua erogazionc appare dunque

Assodato che non pu essere corrisposto al dipendente di un enle locale un compenso indennitario finalizzato a riSTorare i cosli per la manutenzione ed il lavaggio del vestuio o delle uniformi. va Rffronlala la diversa que~lione se, in alternaliva, l'Eme possa (o debha) isliluire, a propric spesc, un servizio di lavaggio degli indumenli. Sul punto le opinioni degli inlerpreti sooo divergemi. In quesla sede. si pu solo rimarcare come ad una conclusione posiliva potrebbe pervenirsi. al limile. per i soli indumenti che sono qualificabili come dispositivi di prote7jonc individuale. La questione viene affrontata nella sentenza dci Tribunale di Roma, 2" sezione Lavoro, n. 6977 del 4104/2006. Nel caso di ~pecie, la r;chiesla dci ricorrente stata re~pinta sulla base delle argomenta7.<)Ili ehe <1iseguito si riporlano: "L'art. 40. comma 1. del D. L. vo n. 626194 definisce "dispositivo di protezione individuale" qualsiusi atlreuaium desiinala ad essere indossala c lenul" dallavora/Ore

al/o scopo di prO/eggerlo COll/rouno o pi rischi ."u"cettihili di minacciare la sicurezza e la salule dumnte il lavoro, nonch ogni complemcnlo o accessorio destinoto a mIe scopo". Il succes~ivo comma 2 dcllo stesso ari. 40 chiari~cc, peraltro, che "gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi "On speficamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute de!

2.3) Il trattamento economico del personale dirigenziale


Nelle tabelle precedenti (nn. 41 e 44). si evidenzialo i"andamento del fondo della dirigcnla ed ii suo aumento. sia in termioi assoluti, sia termioi di costo medio unitario.

1119

Nel periodo preso in esame (2004/2010), la dotazione organica di diritto e di fallo della dirigenza ha aVUIO segucnte evoluzione: la

2004
Do,azione o'ganica Diri ellii a lem indelerminaln Dirigemi" tempo delermill"'" JOlazione od extrador"zioll,,1i

, , '" '" , , ", , , , '" , , , , ,


2005 200~
20m

2008 ;

2009

2010

La soltoscrizionc dd'conlrallo dell'articolo

collellivo decentralo

inlegralivo della dirigenza, ai sensi Slala aulorizzala con

5, comma 3, dci CCNL 1998/2001, nel ca~o dell'Eme,

deliberazionc n. 509 dci 3 febbraio 2006, A livello normalivo, si ricorda anche il Regolamenlo che disciplina la valulazione delle preslazioni dei dirigenti, approvalo con deliberazione di Giunla n, 2439 del 6 maggio 2009,

sostituito e modificato. rispeUivamenle, con deliberazioni n, 2498 del 16 giugno 2009 e n, 2812 del 24 dicembre 2009, L'esame a campione delle busle paga non ha evidenziaTo voci rctribulivc anomale c specifici casi di violazione del principio di "omnicomprensivit" della relribuzione,

Il lclto massimo prcvi~to per la relribuzione di posizione dall'art. 27, comma 2. del CCNL 23/1211999, comc integraTo dall'ari, 23, comma 2, del CCNL 2210212006, dall'art. 4, comma 3, del CCNL del 14/0512007, dall'arI. 16, comma 3, del CCNL 22102/2010 e dall'art, 5, comma l, del CCN:L 210812010 risulla rispellalO per i dirigenli il.cui compenso slalO poslO a carico del fondo (v, allegato n, 37). 1 fondi della eonlraUazione risultano formalmente coslituili per gli esereizi 2005/2009, al sensi di quanto prcv>to dall'ari, 26 del CCNL 23112/1999 e successive modifiche ed imcgrazioni, Sul punlo si richiamano: per gli anni 2005 e 2006, la delerminazione n. 2808 dell'Il per il 2007, la delerminazione n, 465 del 18 febbraio 2009: pr gli anni 2008 e 2009, la delerminazione n. 1714 dci 19 maggio 2010: ottobre 2006;

Nel 2004, il fondo ex arI. 26 non stato cO~liluilO in modo formale, Anchc in relazionc al 2010, le risorse da dcstinare allrallamenlO accessorio della dirigenza non risullavano delerminate, Se da un punlo di "iSla formale non ci ~ono osservazioni da evidenziare, da un punto di vista soslanziale l'esame degli alti di cosliluzioni e di riparlizione dei fondi h', sempre allegato n. 28) ha evidenziato, in primo luogo, che l'Ente nOn ha rispellato il limile imposto dall'ari. 28 del CCNI. 23/12/1999, il quale prevede che le risorse destinate al finanziamento della retribuzione di risultato

I IO

non po,~ano essere inferiori al 15% di quelle destinate "comples~ivamenle" al finanziamento della retribuzione di posizione c quella di risullalo. La percentuale . infani. rispettata solo se

commisurala alla relribuzione di posizione. Le risorse discrezionali deslinale da1rAmministrazione di posizione e risultato nel periodo esaminato sono le seguenti.
Tab.n.48 Anno 2004 Anno 2005 Art. An. Art. Art.
M. M. M. Ac. Ac

al finanziamento della retribuzione

Anno 2006

Anno 2007

An<lo 2008

Anno 2009 Annn2010

Art.

N,D. TOI.le 26. comm" 2. CCNL 23.12,99 26, comma 3. CCNL 23.12,99 Tolale 26. comma 2. CCNL23.12,99 26, comma 3. CCNL23.12.99 Totale 26, comma 2. CCNL 23,12,99 26. comma 3, CCKL 23,12,99 Totale 26, comma 2, CC!'>, 23.12.~~ 26, comma .l, CCNL 23.12.99 Totale 26, comma 2, CC!'>'L2.J,12.99 26, comma 3, CCNI. n 12.99

289.558 970.14 165S53.10 166.523.24 970,14 152.377.31 153347,4.5 970.14 129.228,02 l3i1.l98,16 970,14 145.228,()() 141>.19R,14 970,14 145.228,()() 141>.19K14

NO
Tntale

A commentO dei dali sopra esposti. si segnala quanto segue. Le integraziooi ex art. 26, comma 3. del CCNL del 23/1211999 sono semprc risultate mollo rilevanti rapportate al valore complessivo del Fondo e hanno registrato un andamenlo decrescente (con l'eccezione del 2(08). La somma in~erita nel 2009 stata pari a 145.228,00. In questa sede, vanno richiamati i presupposti applicativi, consinerale nella norma: aumcnto stabile dei posti di dotazione organica: qucsta faltispecie prevcde. ai fini dell'incremento delle risorse, sia l'istilUzione ni nuovi posti di qualifica dirigenziale distinguendo le due iPOiCSi

nella dotazione organica, ~ia l'avvenuta a'sunzione di dirigenti sui nuovi posti creati: poich le nuove risorse s rieollegano alla neecssil di garaotire il finanziamenio della relribuzione di posizione c di ri~ullalO dci nuovi posti dirigenziali, e~se si consolidano e sono confermate nei fondi degli ~!iercizi finanziari suces~i\'i al loro primo inserimelllo: allivazione di nuovi serVIZI o processI di riorganizzaziooe fin31izzali

all'aecrescimenlo

dei livelli qualilalivi e quanlitativi

dei se[\'izi esistenl;, senza

incrementi della dotazione organica dirigenziale: per qUe5ta fatli~peeie richiest~

l'eifeltiva altivazione di nunvi servizi o di processi di riorganizzazione all'accrescimento

finalizzati

d~i livelli qualitativi e quantilativi dci servizi esistenti. Solo se

l"aumento delle risorse correlato a,reah, stabili c significativi incrementi dci servizi e, quindi. delle competenze e delle responsabilit delle fum.ioni dirigenziali

interessate, allora l'incremento potr essere confermato anche per gli anni ~uccc-,sivi. Da quanto riporlato. deriva che l'aumento personale con qualifica dirigen7.ialc non pu del trattamento dipendere da retributivo una accessorio del

d~cisione

unilaterale

dell'amministrazione,

che decida di riconoscere un peso maggiore ad alcune funzioni. in mancanz~

di accertati e dimostrati incrementi delle funzioni che a quei dirigenti sono demandate. Di conseguenza, lo si ripete, J"incremento delle risorse pu essere inseriTo nel fondo, e eonfennato pcr gli anni successivi, solo laddove esso sia correlato a reali, stabili c significativi

incrementi dei servizi, e, quindi, delle eompctcnlc e dellc responsabilit delle funzioni dirigenziali interessate, non essendo sufficiente, a tal fine. solo la semplice ridefinizione del "peso" economico delle medesimc funzioni. Infalti. le norme dei CCNL prevedono che l'ent~ locale determini il foodo sulla base di alcuni ben definiti criteri e che le risorse risultanti costituiscano m~ntenersi il salario accessorio. il limite entro il quale deve solo ove tale facolt sia

il quale pu essere incrementato

riconosciuta dai contratti eolleltivi nazionali (v.. ad es.. l'art. 4 CCNL 14105/2007). Non si pu seguire. invcre. il procedimento inverso. vale a dire. che prima si determini quanto erogare come salario accessorio. e soltanto successivamente, fondo, colmando il deficir di risorse aHraverso un'applicazione su quella base. si dcrida il

"elastica" dell'art. 26. comma 3. dci

CCNL 23/1211999.
Nella valutazione riguardante l'utilizzo dell'art. 26, comma 3. nell"ambito dci Comunc

verificato, previsto un rifcrimento normativo all"articolo 13 del CCO! sopra richiamato (v. sempre allegato n. 37). Con lo stesso deciso" ,.. di incrementare le n'sorse previsle per il Fondo, in base un

ai proces,"i d riorganzza:one gi arlivali e da allvare che hanno componaro o componino ampliamento delle comperen::e ed un incremenlO del grado d responsabilil

del grado di

responsabilit e di capacil ges/ionale della dir(genza". Si tralta di un riferimento del tullo formale che non si sostanzi31o in alcun allO (in primo luogo, le dcterminazioni con cui si autorizzato la costituzione del Fondo) volto a giustificare

quanto richiesto dalla norma eontraUuale di livello nazionale. Pcr gli anni considerati, pertamo, l'applicazione dell"art. 26. comma 3, non ha rispetlato,

nentmeno solto il profilo procedurale. le regole deUate dalla contrattazione nazionale, risolvendosi

in una semplice integraziooe

delle risorse a disposizione

del fondo per finanziamento

della

retribuzione di posizione e risullatO. E' pur vero che, nel periodo preso in esame, l'Amministrazione ha provvedulO ~d altuare

delle riorganizzazionL che hanno interc.>sato, direttamenle o indirettamente, anehe la Dirigenza. Tuttavia non possibile trovare elementi che pennellanO di collegare in modo diretlO le risorse aggiuntive ex arI. 26, comma 3. con l'aumento responsabilit delle posizioni dirigenziali dei servizi forniti all'utenza c le maggiori

interessate, Non risulta nemmeno possibile. pertanto,

metlcre a confronto, in tennini quantitativi, le maggiori ri~o~e rese disponibili con i maggIOr! servizi e le maggiori responsabilit che dovrebbe legittimare l'incremento poteme valutare la congruit C la ragionevolezza, Alcuni aumenti delle risorse da de~tioare al fondo della dirigenza wno legate al monte salari. A causa delle incer1e77.cinterptetative sopra richiamate a proposito delle modalit di calcolo dello stesso, gli scriventi h~nno pre~o in esame solo gli aumenti riconosciuti ex arI. 4, comma 4, del CCNL 14/05/2007, che prevede un'integrazione del fondo pari allo 0,89% del monte salari del fondo, al fine di

dell'anno 2003, quantifieata in 2.494,07 annui nell'ambito dell'Ente verificato. J riscontri eseguiti non hanno fornito motivi di rilievo,

L'adeguamento dello slipendio lobellare ed i riflessi sulla misura dell'indennil< di posizione (ari. 1 c. .1 lel/. e) CCNL 12 febbraio 2002)

Il CCNL _ Area dirigenza relativo al biennio economico 2000/200i, febbraio 2002, all'an.

sottoscritto

il 12

I ha disposto un incremento dello stipendio tabellare. il quale stato

ride terminato in 36.151,98 (lire iO milioni). Tale ~omma era comprensiva di un impono annuo di 3.356.97 (lire 6.5 milioni), derivante da una corrispondente riduz.ione dci valori della retribuzione di posi7.ione attribuiti ad ogni funzinne dirigenz.i~1e (v. art. 1, comma 3, let!. el)' La ralio della nonna era ebiara: aumentare l'importo dello stipendio tabellare, imponendo contestualmente agli enti locali di autofinanziare tale incremento, attraverso una corrispondente

riduzione dell'indennit di posi7,one. Di conseguenza. il predeuo aumento dello stipendio mbellare (E 3.356,97) sarebbe dovuto avvenire "a costo zero", senza determinare, cio, un incremento della spesa dell'Ente corrispondente impono. Nel caso del Comune verificato, la decurtazione in parola stata operata da parte dell'Ente, con la determinazione n. 2901 del 18 ottobre 2006, eon la quale sono state rideterminate le per un

retribuzioni di posizioni. tenendo conto del decremento previsto d~lI'articolo

I, comma 4, del

113

CCNL del 12 febbraio 2002, Si precisa ehe il taglio intervenuto nell"amhilO di un procedimento che ha aumenlalO relr<latlivamenle i valori delle posizioni dirigenziali in base alla delerminazione dirigen7ialc n. R9S del 13104/2006 (v. infra), applicaliva del ConlrallO decenlralO della dirigenza approvalO con delibera di Giunta n. 509/2006. Di falto, pertanto, la decurtazione inlervenul8 a fronte d i contestual i aumenli gi~ acquisili della posizione Slessa. Talc ullimo punto merita una tratl87ionc pi approfondita.

La ridelerminaziane relroalliva del ,'al()re della retrihuzme di posizione Con dclelTTlinazionc dirigent.iale d",l Settore affari del personale n. 895 del 13 aprile 2006, come acccnnalO, stata. nella sostanza. data attuazione per la prima volta ncl1"ambito dell'Ente alla disciplina prevista dal CCNL del 23/12/1999 in materia di coslituzione e riparlilione del fondo per il trattamento accessorio della dirigcnla. Nell'ambito di questa delibera, inoltrc. sono stati ridetelTTlinmi, in modo rctroaltivo, i valori delle retribuzioni di posir.ione a far data dal 1999, vale a dire, dall'anno di entrata in vigore del CCNL del 23 dicembre. dando luogo, cosi. all'crogazione di un'ingente mole di arrclrati

quantificati (v. allegato n. 38) come differenza fra importo effettivamente percepito dai dirigenti ed importo teorico spettante dopo la quantificazione ex POSi dci valore delle retribuzioni di posizione. Il totale degli arretraii riconosciuti in favore della dirigenza stato pari, oel complesso, ad 583.368,71 lordi (E 785.400,00 se si tiene conto degli oneri a carico dell'Amministrazionc dell'lRAP). La determinazione in oggetto, in altre parole, ha compiuto, a seguito dell'entrata in vlgorc del contralto decentrato e dei relativi alti preparativi e susscgucnti, una nuova e posteriore c

valutazionc del valore economico dclle posizioni dirigcnziali. che, avendo efficacia anche pcr il passato, ha permesso di riconoscere ai dirigenti gli arrclrati derivanti dalla nuova determinazione retroalliva del valore economico del trattamento accessorio per importi assolutamente consistenti. Chi scrive ritiene illegittimo attribuire, in modo retroattivo, retribuzione di posizione. Sul pumo si richiama il parere dell' ARAN DB29 del 5106/2002, che, a fronte di un 'luesilO sul puntO se fosse possibile attribuire incarichi di funzione dirigenziale, con i corrispondenti
i compensi concernenti

la

tranamenti economici, con effetto retroattivo, nega tale facolt: "Gli enti dovranno innoIJZiturto procedere alla individuazione e graduazione delle funzioni din"genziali nel rispetto dello normativa previs/a dal CCNL e solo in un m()mCnlO successivo il relalivo trallamenio economico". pOlranna allribuire gli incarichi e

conispondere

'"
A conferma di 'lu~sla imposlazione, intervenuta la Sezione giurisdizionale della Corle dei conIi della Sicilia n, 2171/2009 che ha san7.ionato come illegittime c foriere di responsabilit amministrative, clausole di un contratto decentralo che hanno ridclcrminalo, in modo rclroatlivo, gli importi della retribuzione di posizione goduta dalla dirigenza. Discende da quanto dctlo 1'iilcgiltimil delle somme corrisposle ai dirigenti.

Il rispetto del principio dell'omnicompren.>ivit e la retribuzione di risulla/o L'esame delle buste paga dci dirigenti ha mostrato un sOSlanziale rispello del principio di omnicomprellsivit. come gi ricordato. Fino al 2006 SlalO erogalo uno specifico compenso

riguardante lo svolgimento della funzione di Vicesegrelario, la cui illegittimit pacifica. Questo emolumento, ad ogni modo, ' venuto meno con la rorgonizza~iune del sistema di pesatura delle retribuzioni di posizione intervenuta a seguito della solt()scri~i()ne del contralto decentralO del 2006. S riscontrato, nell'e,ame, che per alcuni dirigenti sono stati erogoti compensi accessori

previsti dallo normativa cootrattuale: per gli avvocoti, di cui all'an. 37 del CCN1. dci 23/12!1999: per incentivi alla progeua~ione, di cui all'art. 18 della legge n. 109/1994, Nell'an. 29, comma 2, del CCNL del 23/12/1999. si prevede che nella determina7.ione dei criIeri per la valutazione del risultato, '"gli erUi devono anche "alulare la corre/azi()ne 1m la relribuzione di n'sullalO e i compensiprojessi()nali e dell'an. percepiti ai sensi dell'ari. 37 de/ presente CCNL

18 della legge 109/94", Nella determinazinne dei criteri, definiti con le deliberazioni di

Giunta sopra indicate. la suddetta valUla7.ionenon stata riscontrata. Per quanto concerne l'erogazione d'indirizzo della retribuzione di risultato, In applicazione'all'atlO

approvato con deliberazione di GIunta n. 1368 dci lO maggio 2007, nel 2006 stata

erogala una somma pari al 15% della retribuzione di posizione. uguale per tutti i dirigenti. Nel 2007, la suddetta retribuzione stata calcolala per una percentuale di poco inferiore a quella del 2006 e si sono riscontrote differenze, illlehe se di poco rilievo, delle somme attribuite ai vari dirigenti.

115

2.4) Conferimenti dcl'incarieo di Direttore generale e di dirigente a tempo determinato


L'articolo 108 del TUEL (prima delle recenti modifiche in senso rC5tritlivo intervenute con l'enlrala in vigore dell'art, 2, comma 186,lett, d), della L n. 191/2009) prevedeva che "Il sindaco nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e il presidente della provincia, previa

deliherazione della Giunta comuMle o provincia/e, possono nominare un direttore generale, a/ di fuori della doiadone organica e con coniraflo a tempo determinalO, e secondo crileri stabiliti dal regolamento di organiu=inne degli uffici e dei servizi, che provvede ad ailuare gli indiriui e gli dal

ohiettivi stahilili dagli organi di governo dell'enre, secondo le direrrive imparriie dal sindaco"

presidente della provincia, e che sovriniende alla gestione dell'enre, perseguendo livelli ollimali di efficacia ed ejJcienw", Nel caso del Comune di Chieli, con delibcrazione di Giunla n, 2005 del 17 luglio 2008, stato modificato il Regolamenlo di organiuazione degli uffici e dei servizi, con !'inlroduzione di un

nuovo articolo, il 4-bis, con cui si !;ono disciplinale la nomina e le competenze del Direttore generale, Da quanto emerge dalla documenlazione acquisita, la nomina del Direttore generale stata precedula da una procedura seleltiva di carallere pubblico. In termini formali, l'incarico SlalOconferila con i seguenti alli: deliberazione di Giunta n, 2191 del 29 novembre 2008; decrelo del sindaco n,Il del 15 dicembre 2008, con il quale stata individuata la

retribuzione per l'incarico affidato ( 100,000) e definita la retribuzione di ri.,ultalO, pari al 20% di quest'ultima, In concreto, la ste,\sa retribuzione di risullllto Slllllldeterminata, con decrelo del Sindaco n, 29 del 19 mulO 2010, nella misura del 90% di quella massima (E 20,0(0), pari quindi a 18,000, Si provvedulo all' effelliva liquidazione con determinazione n. 1/67 del 13 apri le 2010, Si rile"a, dalla documenlazione ri,ullalo, che l'individuazione acquisita, relaliva al processo di erogazione del premio di

della percenluale allribuila in base ai risullaTi conscguili, non SI c individuati a priori: pertamo, il percorso

basala su criteri e paramelri di tipo quali-quamitativo seguito non risulta qualificato da crileri di oggeltivit. Nel periodo consideralo, dirigenziali, ai -,en,i dell'articolo

l'Ente ha procedulO anche al conferimento

di due incarichi

IlO, comma l, del TUEL, che cosi dispone: "Lo statuto pu

n.
prevedere ,hl' la '''pe'1um dirigenziali
(J

dei posti di responsabili dei servizi o degli ufficl~ di qualifiche possa avvenire mediome conlrallo a tempo determinato di restando ,.

di alla speciali=::ione,

din'/Io pubblico 0, eccezianalmeme e con deliberazione motiva/a, di dirillO privalo,jermi requisili richiesti dalla qualifica da ricoprire". Lo Statuto, all'articolo 95. comma 3. prevlxlc che "JI regolamento

sull'ordinamento

generale degli uffici e dei servizi slabilisce i limili, i crileri e le modalit, ollre lo durala che non puo essere supen'ore al mandalO del Sindaco in carica al momenro del perjezionamenlO del

crmrratro. con cui si procede alla slipula dei contraili di cui ai precedemi commi; nonch i l'Wl; in misura non superiore al 5% della dOlazme organica, che possono essere ricoperti mediante tale tipo di rapporro". Il Regolamento dci servizi disciplina la fattispecie all'articolo dove si riconferma la percentuale dei posti per lavoro. Con successiva deliberazione di Giunta n. 2191 del 29 ottobre 2005, stato approvato un avviso pubblico per l'assunzione di tre dirigenti da aUribuire ai Settori 111. VII e V1I1. Solo due incarichi sono stati effettivamente affidati (seUori 1I1 e VIII). rispettivamente con deerelo del Sindaco n. 3411 e n. 3412 del 1i gennaio 2006, per una durata triennale. a decorrere dal lO febbraio 2006. Entrambi gli incarichi sono stati prorogati. dallo febbraio 2009 fino alla scadenza del mandato del Sindaco, rispettivamente con decreti n. 2294 c n. 2295 del 28 gennaio 2009. L'esame degli alli ha evidenziato che le relative retribuzioni di posizione e di risultato sono state finanziate altraverso il fondo del trallamento accessorio. Per quanto concerne il numero dei contralli. invece. appare superato il limite del 5% della dotazione organica dei dirigenti che il Comune si dato nei propri alti rcgolamentari". Nel 2006. difatti. la dotatione dirigenziale teorica ~ra pari a 10 unit. Di conseguenza. il Comunc avrcbbc potuto slipularc soltanto un contratto a tennine.
CUI

1i. commi 4 e 5.

si pu ricorrere al suddetto tipo di rapporto di

, Si preci," che, prima dello reconti modifiche int,ooolte con jj d.1g', n. 150/2009. ii TUEL nun prcn'dcva iimi,i qUamitali\'j alle assun,ioni ~,' art 110. COmma l, 11limite del S f,cr ccn'o della dot.,ionc organi o. invece, era "tahilitn pcr le assunzioni di dirigenli e"tra_dola>nati, ai ,en,i del!'lUt, 110, comma 2.

2.5) Trattamento accessorio del Segretario generale


L'e~ame della documentaziooe CCNL del 16/05/2001, ha evidenziato l'applicazione dcll"arl. 41. comma S, dci

il quale dispone che "Gli emi assicurano, allres,; nell'ambito delle n'sorse

disp,,,,ihili e nel n:\peIlO della capacil di spesa, che la retn'buzione di posizione del segrelan'o non sia inferiore a quella sfabilila per lafunzione dirigenziale l'il. elevala nell'eme in base al COlllrallO c"lleuivo dell'area della dirigenza o, in assenw di dirigenti, a quello delpersof1lle incaricalo della pi elevala posizione organiuativa~. L'importo riconosciuto pari ad 3.360,52 (v, decreto del

Sindaco n. 86/GAB del7 maggio 2007 di cui ~lIcg~to n. 39). 11 mede8imo ~rticolo, al comma 4, prcvede, poi, che "Gli Enli nell'ambito delle risorse

disponibili e nel rispetlo della capacit di spesa, p<Js.mno c<Jrn'spandere ana maggiarazione dei C<Jmpensidi cui al comma 3. Le condizioni, i crileri ed i parametri di riferimenro per definire le predelle maggiorazioni sono individuale in sede di contraltazione decentrata integrativa nazionale. Questi ullimi sono stati definiti dall'articolo 1 del Comr~Uo nal.<mak decentrato del 22

dicembre 2003, che tra l'altro ha precisato "L'importo della maggiaraziane deve tenere coni" della rilevanw detrente e delle fanzioni aggiuntive affidare al Segretari". La stessa. risc<JnlmlG la

presenza delle condi:!loni sopra delle. non pu essere inferiore al 10% e superiore al 50% della retribuzione di posizione in godimento". Con decreti del Sindaco n. 8S/GAB e 86/GAB del 7 maggio 2007 (v. 8cmpre allegato n. 39) slala riconosciuta al Segretario gencrale l~ maggiorazione della retribuzione di posizione del 50%. quindi la percentuale pi alta consentita. L'importo riconosciuto come maggiorazione pari ad
16.6R5.53.

Questa quantificazione

sostanzialmente

forfeltaria, in quanto consegue ad una semplice

elenca/.ione di alcuni ineariehi aggiuntivi: essa, quindi. non appare coerente con il disposto di cui all'art. 1 del CCND del 22 dio::cmbrc2003. Il citato articolo 1, infalli. prevede ehe la maggiorazione vcnga ricnnosduta solamente alla ricorrenza di ben precise condizioni (oggeHive e soggelli.-e,

elencate nell"allegato A del CCNL). criteri e parametri (.<trumenti per la determinazione monetaria della maggiorazinne elencazione postZlone. della retribuzione di posizione). Non sufficiente, una maggioraz;one necessario, pertanto, una mera della retribuzione infalli. di

di allivit ~aggiuntive"' per giustificare per giunta at1ribuita nella misura

m~ssim~. E'

individuare

preliminarmente

criteri e parametri

per addivcnire

alla quantificazione

della maggiorazionc.

stabilendo r",gole obietlive e ragionevoli, cbe dovr~nno necessariamente passare per una "pesatura" dellc condizioni oggetlive e soggettivo elenc~te nell'Allcg~to A del CCNL. Dalla documentazione verificata si evince. come ViSlOsopra, che con decreto del Sindaco n. 86/GAB del1'8 maggio 2007 (v. sempre allegato n. 39), la suddetta maggior~zione stata rapportata alla retribuzionc di posizione prevista dalla contrattazione provinciali. Dai calcoli effettuatI, pertanto. emerge che. dopo l'applicazione della maggiorazione dell~ nazionale dei Segretari comunali e

retribuzione, la retribuzione di posizione complcssiva pari ad ti 50,05659. L "importo in questionc, pcrtanto, ben superiore alla retribuzione di posizione dirigenziale pi remunerata. Da quanto ricostruito, l'applicazione dell' istituto del galleggi~mento risult~ in contra,IO con quanto affermato dall' ARAN nel parere SGR.26 in data 17/1112005 -Istituto: Segretari Comunali e

Provinciali, poi confermato dalla successiva nota del 3108/2006. che prevede, invece, la necessit di riconoscere il galleggiamento solo dopo avere riconosciuto l'aumento della retribuzione di

posizione per le C.d. "funzioni ~ggiuntivc" e soltanto nel easo in cui, a seguito della relativa maggiorazione, la posizione del Scgrctario risulti ancora inferiore a qucllc dirigenziale di maggior livello. Va segnalato, ~r correttczza, che in senso contrario alla posizione espressa dallo scrivente sono (li recente intervenute, fra le altre, la sentenza di primo del Tribunale di La Spezia n. 654/2010 c quella del Tribunale di Rimini n. 246/2010. Ad opinione di cbi scrive, tuttavia, la posizione dell'ARAN suffragata anche da un dato testualc c sistematico ricavabile dall'interpretazionc della norma contrattuale chc riconosce la 16/05/2001. difatti,

maggiora7.ione per le funzioni aggiuntive. L'art. 41. comma 4, del CeNL

dispone che "Gli Enti nell'ambllo delle risorse disponibili e nel ri.'pello della capaci/Ii di spesa, possono corrispondere una maggiorazione dei compensi di eui al comma 3. Le condizioni, i criteri ed i parametri di riferimento per definire le predette maggiorazioni sono individuale in sede di conrrarfazione decenlrala integrativa nazionalc", Il comma 3. cui fa riferimento il citato comma 4 al fine di parametrare l'aumento, la nOrma che individua i valori della retribuzionc di posizione dei Segretari prima di eventuali forme di galleggiamento ,sulla maggiore retribuzione del comparto della d.rigcnza. ln conclusione, il dato testuale e sistematico del comma 4, chc richiama il comma 3 (concernente la retribuzione di posi7,one base) e non fa menzione, inveee, del successivo comma S (quello che prevede la elausola di galleggiamento), assicmc a meritevoli esigenze di contenimento della spesa di personale che-do,'rebbero l'applicazione riconoscimento della maggiorazionc del galleggiamento, ~r ancbe'esse orientare l'interprete, fanno ritenere corretta le funzioni aggiuntive soitanto prima dell'eventuale

Di conseguenza,

ci eselude che vi sia spazio per il

gaJleggi~menlo una volta che cnn le funzioni aggiuntive si si~ raggiunta o superata, come nel c~"o di specie, la retribuzionc di posizione dirigenziale pi clevata, Per quanto conccrne i diritti di rogito, sono stati C5aminati i provvedimenti di liquidazione riguard~nti il periodo 2006/2010, predisposti da partc dcii 'Ente, La materia disciplinata dall'art. 41. comm~ 4, della legge 312 del 1980; tale articolo dispone che una quot~ del provento SPCllante ~I Comune o alla Provincia (in virt dell'esercizio dell'attivit di rogito) sia attribuita al Scgretario comunale/provinciale rog~nte, in misura pari al

75%, e fino ad un massimo pari ad un terzo dello stipendio in godimento,

Sull'argomento

i; intervenuto anche il CCNL dci Segretari comunali C provinciali, siglato il

16 maggio 2001 _ quadriennio normativo 1998-2001, il quale all'an, 37, dopo aver previsto la slruttura della retribuzione, ha stabilito, al comma 3, quali voci debbano essere prese a base per il caleolo dei diritti di segreteria, I diritti di rogito rappresentano (o meglio, rappresentav'ano, fino ai CCNL dirigenti 22102/2006, art. 25 e CCNL comparto 9/05/2006, art. 11),' dunque, una

competenza economica esclusiva dei Segretari comunali, per gli stessi cspressamente previsti lo disciplinali da norme legislative c contrattuali, L'emanazione dci due citati conlratti collettivi, pur contribuendo a porre un punto fermo in materia, ha luttavia generato delicati problemi di coordinamento col prcesistcnte regime normativo, oltre che tra le due diverse discipline contraltuali (dirigenti lo categorie), Ci si chiesti in particolarc se l'articolato regime previslo per il personale dci livelli sia applicabile anche al personale con

qualifica dirigenziale, pur in mancanza di un'espressa previsione in tal senso, I suddelti dubbi interPretativi hanno costituito oggetto di un'apposita formulata all'ARAN dall'Ispettorato richicSla di parere,

generale di finanza della Ragioneria generale dello Stato con pcr la rappresentanza negoziale, datata

noia pro!. 97203 del 12/07/2006, La risposta dell'Agenzia 26107/2006, si adegua a un indirino pubhlica, L'ARA N intervenuta,

interpretativo restrittivo lo rispe1toso dci vincoli di finanza

infatti, su entrambi i punti controversi,

chiarendo, quanto ai

presupposti ed ai conlenuti della nuova disciphna, che per i dirigenti valgono "i medc.,imi prinCIpi
'Questa norma, in p",1ieolare, risulta e"ore' piuUOSiO artioolata, in,erend" una serie di pre,upposei e condizioni. al fine di "vi,"," che l'introduzione dcU'i"ilUlO rappre,enli i'o,'c".,i"ne pcr compoflllmenli opportunistici, a lUtto dannn delle ""'''' dell'Ente, Ed infaU; l'm. 11. rubrkalo "Incarico di "ice .<egrela';o" ,i compone di ben 4 commi. fra cui il di 113 dello <ripcndn l" gndimenfO del segreturio, prevl.<1adall'ari, 41. COmma 4,

,,,c,,ndn p"",edc che "La perwmuale della legge


n,

312 del 1980, c"-'llluisce lJ!!!P.ono mO$.,imn che pu eS.,ere ""'g"'o dall'eme.il .til~/"Ai dinil; di rogiro e

q~in_di il ,~"-,,,i,!,1) lcoric,,-S'!'ery .fir.anzi~n'o

pe, l'cnte medesimo,- !ale Umile e .,empJ::I!_unin'a p",sdnde",

dal "!'l"em

ilei s~ggJ!!JiJ,-e!,ejiciarj,...

120

affennali

espressamente per il personale

non dirigeme

(importo massimo erogabile; possibili

deslinatari, ecc.). l'l/arti, quesla lesi inlerpretativa, cui l'ARAN si SIa arrenendo rigorosameme, stOla espressa chiaramente nella Relazione iIIustraliva alla Cone dei conii per la cerrificazione dei cosli conlrartuali del n'cordaio CCNL del 22 febbraio 2006, su espressa richiesw in wl senso del Minislero dell 'economia e delle finanze, che al/a stessa aveva ,"ollegalo il parere favorevole del Governo alla sorroscrizme definiliva del medesimo CCNL lrjfalli, essendo gi slata sortoscrirta l'ipolesi di accordo. non era pi possibile operare alcuna modifica del leslO cOnlralluale. La materia dei compensi percepibili in relazione all'esercizio dell'aTtivit di rogilO Slala esaminala anche dalla Corle dei conti della Lombardia - Sezione regionale di controllo. nel parere n. 22 del 2006. Il giudice contabile ha affrontato il prohlema spccifico dci valore da anrihuire alla locuzione "stipendio in godimento", cui ragguaglialo il limite massimo della quola spellante al Segretario rogame. La Corle riconosce che "lo /ormula nonnariva conseme due opzioni, che

considerano, rispellivamcme, lo retribuzione effertivameme percepita con riferimento al periodo di servizio (mese rctribulivo) e quella teoricamenle .'pellame al dipendeme. con ri/erimcmo quindi alla slipendio Tab.re annuo". Orbene, dalla premessa secondo CUl i dirin di rogito "non sono altro che tasse ... che i Comuni sono obbligati ad esigere per la stesura di alcuni alll", la Corte fa discendere la

conseguenza secondo cui "il limile di un terzo dello st'l'Cndio in godimelllo .,. va rapporta/(J al periodo di efferrivo servizio preslalO. Infarti questa Corte, pur lenendo COlliOdella giurisprudenza delle problematiche provinciali, fondamentali poste di giun'sdizione dalla semenw della C.A. in merilo, nonch

in ma/eria di rapporlo di lavoro dei 5egreIOri comunali e della Cassazione n, 1241/2003 - 55.UV. civili, repula entrale,

due esigenze: di nOn privare

l'amministrazione

comunale

di proprie

erogando diritli di rogilO oltre i limiti previsli a pi 5egrelOri ComutJ()li che si succedollo nell 'al/i vita specifica, e di mJn creare un 'evideme disparit di tml/amento 1m Segretari comunali che .,'volgono lo propn'a alllvlta per un inlem annO presso lo stesso Eme e coloro, invece, che lo esercitallo iII pi Comuni con il conseguellle accumulo di dirilli di segreleria, mpporrari al preViSIO limile di 1/3. ma riferiti aipi slipendi teoricamente .'pellanti presso ciascun Comune". Com", ricordato, l'art 37, comma 3, del CCNL 16/05/2001, preve<.k che per il calcolo del compenso per dirini di scgretcria previsti dalla lettera g) del comma 1, si prendono a base le voci di cui allo stesso comma l, con esclusione della lettera f) (rctrihU7,;one di risultato). La dclcrminazione retrihuzione di posizione. dello stipendio in godimento richiede quindi di considerare la

Nel periodo comider~to,

i diritti di rogito sono stati erogati, dal 2006 al 2009. sia al

Segretario e sia al VieC5egretario (con funzioni dirigenziali), mentre nel 2010 solo al primo. Si riport~no gli importi erogati: 2010. 33.273:21 (solo al Segretario); 2009, 29.022,85 ( 27.964,23 al Segretario e 1.058,72 al V. Segretario): 2008, 31U02,40 (E 33.918,33 al Segretario e 4.384,07 al V, Segretario): 2007, 25.656,79 ( 20,949,61 al Segretario e 4,707,18 al V. Segretario): 2006, 13.864,52 ( 1.793,27 al Segrelario e 12.071,25 al V. Segretario). Si riportano, di seguilo, il "alore della relribuzione del Segretario, ricaleolala dai sOlloscrilli (tenendo conto anehe degli arretrari percepiti e di ogni altra voce percepita. al netto dei rimborsi per spcse legali] per ciascun anno, sulla base dci ricordato articolo 37. comma 3 e il valore (pari, appunto, ad 1/3 della retribuzione) dci dirini di rogito chc correttamente spettano al Segretario. quale valore massimo:

2010: 93.612,39 2009: 98.476,24 2008: 95.173,49 2007: 9US6,2S

1IJ 1/J 113 113

__ E 31.204,39: -- 12.825&: __ 31.724,50: __ JO.6H,75 .

Non si proceduto, per economia di lavoro e per difficolt di rccopcro dei dati, al calcolo del massimo teorieo per il 2006, anno dell'avvicendamento nella posizione di Segretario comunale.

Ad ogm modo, si pu affermarc chc i dirini di rogilO effettivamente liquidali (poco pi di 21 mila euro) si posizionino su una cifra complessiva tale da f~r presumere rispellalO il limite. Confrontando questi imponi con quelli percepiti effeuivamenle dal Segretario e dal

Vicesegretario, si rileva che, negli anni 2008 e 2010, gli importi erogati sono stati pi elevati rispeuo a quelli cunsenliti. Sul PUlllO,s'invila l'Ente a fornire chiarimenli.

2.6) Conclusioni
Sulla base della documenlazione seguenli brevi conclusioni. In termini di spesa dl personale, si riscontrato un sost~nziale rispetto della normativa nazionale finalizzata al contenimento della SleSS~,in lCrmini complcs~ivi. Disaggregando questo dato, si accertato che la dinamica dei costi deJl~ contratt~7.one deCentrala stata molto pi analinata in materia di personale, possibile trarre le

'"
sost~nula dell'evoluzione dei costi per il trattamento fondamentale determinata. invece. dai contenuti dei contralti collcuivi nazionali d lavoro. Riguardo alla costituzione del fondo per il trattamento accessorio. inoltre, sia per il comparlo c sia per la dirigenza, si riscontrano alcuni vizi procedurali da parle dell'Ente. riguardanti l'utilizzo di alcune voci, ad esempio quelle ex arlicolo 15, comma 2, del CeNI. lO aprile 1999 (per il comparto) e le in(egrazioni ex art. 26. comma 3. dci CeNL dd23112/1999 (per la dirigenza).

I vari istituili premianti per il personale dci compano. quali le progressioni economiche orizzontali (P,E,O.) e la produttivit, sono stati applicali in modo generalizzalo e unifonne, ili molte procedure autorizzate nel periodo considerato, disattendendo i parametri di seletlivit richiesti dalla normativa contrattuale, La valutar.ione dei risultati della dirigenza solo di recente si ~ ispirata a criteri e parametri di tipo quantitativo. Le indennit effettivamente liquidate e le connesse modalit di attribuzionc. in alcuni ca,i. non sono risultate deltut10 coerenti con le disposi7.ioni previste dalla contrattazione nazionale. Di particolare gravit, ancbe so!lo il profilo finanziario. risulta. infine. il riconoscimento retroallivo nei confronti della dirigenza degli aumenti della retribur.one di posizione a seguito della sottoscrizione del CCDI del 2006.

I Capitolo 3) Le societ e gli altri soggetti partecipati


3.1) Considerazioni generali.
Per quanto enneerne le societ e gli altri soggeUi partecipati daWEnte verificato, SI riporta quanto segue. Il Comune di Chieti partecipa al capitale di Il enti fra societ. consorzi e aziende speciali. Nella tabella che segue sono elencati i soggeni in questione c la relativa pereentuale di partecipazione.

Societ Teale,en'i,i S.LI.. O.P.S. S.p,A: Aie"" S.LI Eurobic Abruno c Moli," S.p,A.

A.R.PA S,p,A. Inte'P0no V"lp=ar, S.p,A.


Finanziaria di PllJ1ocipaziooce Im'e<timenli S .A ACA S.p,A. ATO (Consorzio) C()n"mio ASl Val Pe,car" ASMChiNiSolidaleC",.ienda Speci.le)

% sul nlore glohate 100% 10.10% 3% 0.0\0% 0,2603% 0,23%


O.19R%

4,35%

"%
10,32%

100%

Nell'allegalO n. 40 si fornisce un prospcUo che riporta ["andamento economieo dei suddeui enti partecipati nel periodo 200712010. [n questo paragrafo introctul1ivo. s'intende evidenziare se ['Eme ispezionato abbia o meno rispeuato le recenti normalive in materia di societ e altri soggetti partecipati. Con l'articolo 3, cnmmi 27 e ss.. della l. n. 24412007 (L finanziaria 20081. slato imrodotta una procedura che imponc alle Amminislrazioni legislativo d, cui all'arlicolo l, comma 2, del decreto

30 marzo 2001 (quindi anche agli Enti locali), ohhlighi m tema di dismissione c

mantenimento di societ partecipate. Si ricorda. per inciso. che il comma 27 prevcde che "AI fine di IUte/are la concorrenza e it mercato, le amminislradoni produzione di benI e di seni nOn possono costituire societ aventi per oggetto attivit di de!!e proprie

non strettamente necessarie per it perseguimento

finalit ISlituzionalI, n assumere o mantenere dirertamente " indirertamente partecif'azi(>m~ anche di minoronza, in laH societ ." e ancora, ai sensi dci successivo comma 29, "Entro diciollo mesI dalla data di entrata in \'l'gore della presente tegge:, le amministrazIoni dI cuI a!l'articolo l, comma

'"
2. del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nel rispetto delle procedure a evidenza pubblica, cedono a leni le societ e le partecipazioni vieUlleai sensi del er>mma 27',
Con deliberazione del Consiglio comunale n. 808 dello l'obbligo previsto dalla nonnaliva appena richiamata. Le societ di cui si prevede la dismissione sono: A.R.P.A. Spa: Eurobic Spa; Interporto Val Pescara: Finanziaria di partecipazione ed investimento Spa. ottobre 2009. l'Ente ha adempiuto

L'Ente, invece, avendo una popolazione superiore ai 50 mila abitanli, non soggetlo alle ulteriori limitazioni previsto dall'art. 14, comma 32, del d.l. n. 7812010, coov. in 1. n. 122/2010. L'articolo 18 del decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, come integrato dall'art. 19.

comma 1, d.l. l luglio 2009, n, 78, convertito, con modificazioni, dalla L 3 agosto 2009, n, 102, impone, inoltre, precisi obblighi in materia di reclutamento e di politiche del personale da parte di alcune lipologic societ pubbliche. Si afferma, difatti, che:
"l,

A decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di enlrata in vigore della

legge di conversione del presente decreto.legge, le societa che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adollano. con propri provvedimenti, criteri e modalit per il reclutamento del personale e per il conferimen!o degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comnw3 dell'articolo 35 del decreto legislalivo 30 marzo 2001. n. 165. 2. Le altre societa a partecipazione pubblica lotale o di controllo adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalita per il reclulamento del personale e per ii conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi, anche di den'vazione comunitaria, di trasparenza. pubblicit e imparzialita. 2.bis. Le disposizioni che stabiliscon{), a can'co delle ammin~,lrazioni di cui all'articolo l, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. e successive modijicazioni, divieli o limitazioni alle assunzioni di personale si applicano, in relazione al regime previsto per !'amministrruione controllante, anche alle societ a partecipruione pubblica locale !Orale o di conlmllo che "iano tito/ari di affidamenti diretri di servizi pubblici l"cali senza gara, ovvero che svolgano funzioni volte a soddisfare esigenze di interesse generale aventi carallere Ilon industriale n commerciale. ovvero che svolgallo attivit ilei confromi della pubblica amministrazione a supporto di funzioni amministrative di nalura pubblicistica insen"le nel con/o economico

consolidato della pubblica amministrazione,

come individuare dal/'lstimto

nazionale di slatistica

aSTA T) ai sensi del coml1W 5 ddl' ,micolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 3l1. Le predelle s()ciet adeguano inoltre le proprie poliliche di personale alle disposizioni vigellli per le

amministrazioni colllrol/anti in materia di contenimento degli oneri contralluali e del/e altre voci di natura retn'buliVQ O indenniraria e per con.suleme. Con decrem del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Minisln' dell'interno e per i rapporli con le regioni, ,<entitalo Conjeren"a unificata di cui all'articolo

8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 28l, e successive

modijicazioni, da emanare entro il 30 sellembre 200R sono definite le modalit e lo moduIistica per l'assoggellamenlO al patlo di srabilit interno delle societ a partecipazione pubblica locale IO/aie o di controllo che sian" ritolari di affidamenti direfti di servizi pubblici locali senza gara, o,'vero che svolgano funzioni industn'ale n volte a soddisfare ovvero esigenze di interesse generale avenri caral/ere non altivil nei confronti del/a pubblica

commerciale,

che svolgano

amminislrazione a supporto difunzioni amministrative di natura pubblicistica. (83) 3. Le disposizioni di cui al presente articolo non.l'i applicano alle societ quotate su mercati regolamentati ". Va precisato sul punto, che il recentissimo art. 4, comma 17, del d.1. n. 138/2011 dispone che "Fermo restando quanlo previsto dall'articolo l8, C(Jmma2-bis, primo e secando periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, conven/o, C(Jnmodijcazioni, dalIa !egge 6 agoslO 2008, n. 133, e successive modijicazioni, le societ a partecipazione pubblica che gestiscono servizi pubblici locali adollano, con propri provvedimenli, criteri e modalit per il redutamenlO del personale e

per il c"'!ferimento degli incarichi nel rispetto dci principi di cui al comma 3 deU'onicolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Fino all'adozione dei predel/i provvedimenti. fallo

divieto di procedere al redutamci1lo di personale ovvero di conferire incarichi. ff presente comma non si applica alle socier quotate in merCal regolamentati". L'Ente, in questo caso, non ha adonato i provvedimenti, in termini di controllo, previsti nei confronti dell'unica societ rientrante nel campo di applicazione della norma, vale a dire

Teateservizi S,r.L., societ partecipata al 100% dal Comune, qualificata come in house e. in quanto tale. affidataria di servizi pubblici locali (v. infm). L'Amministrazione, difatti, nOn risulta aver verificato n imposto l'adozione da parte della di prowedimenti. criteri e modalit per il reclutamento del

Societ, in via di autoregolazione,

personale e per il <:onferimento degli incarichi in linea eon i principi di cui al comma 3 dell'articolo 35 dci decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Inoltre, non risultano effettuati controlti e verifiche circa il rispetto, da parte della Societ, dci divieti o delle limitazioni alle assunzioni di

'"
personale previste per l' Amm inistrazione controllante. Questi ~spctli risullano ancor pi ri levanti c censurabili se si pensa all'asserilo controllo analogo che il Comune afferma di avere nei confronti della partecipata. Va cvidco7.iato, sempre in tema di controllo e di governallce, che solTanto nel 2010 (delibera di Giunta c()mUI1~1c 180 dci 16109/2010) stato costituilO uno ,pccifico ufficio di gestione n. unitari~ delle parlcripaliooi. In precedenza, ogni sellore de1l"Amministra>.iooc gestiva in modo

autonomo i propri rapponi, anche di caratlerr conlratluale e finanziario, con i soggetti parlecipati. Questa sislCma dell'Amministrazione, di governl>fKe degli organismi esterni, parcellizzalO fra i vari 'euori ha determinalo l'assenza di una vi~i<lnc ~o<:rente dclle problematiche dei

soggelli panecipati e la mancan7.~ di un'~zione uni13ria d'indirizzo e controllo dcllc stcssc, sia In termini finanziari, sia in tcrmini di op7,ioni operalive. Questo aspelto confermalO dal fallo che. fino alla data della verifica. l'Amministrazione non aveva mai provveduto ad operare in modo formale, mediante circolarizzazione, una periodica azione di conciliazione delle poste ereditorie e debitorie iscritte, rispettivamente, nel bilancio

dell"Ente ed in quelli delle paneipatc. Tale adempimenlo, prodromico ad una corrella redazione dci bilanci d'esercizio degli enti partecipati e del rcndiconto dell'Ente,

stata richiesia dagli

scriventi durante il periodo di ispezione, ma l'Amministrazione lempo utilc.

nOn riuscita a fornire i dali in

J riscontri in~rociati eseguili. al 31112/2010, sui bilanci di Teateservizi

e ASM Chieti

solidale e sul rendiconto di gestione 2010 del Comunc. hanno evidenzialo un disallineamenlo delle poste, come di seguito dimostralo:
T~b,n.50 C",difi Comun,' Chieli ""mi 1"ealeserl'izi ""r,/. * 3'i.01~) 98.00n 7'iH.{)()0 9'i3.9R7,45 Dehili 1"wle.,ervizi -'.d. ver,,, C"mu~e Chieri 492,853 34t ,861 t ,166.644 556,796 Debili Cnmune Chieli "",~O TeUlesen'izi .".r.l. * 92'i.t64 495, I07 197.R72 1.016.H61 Crediti Teateservioi -'.r.l. verso C"mune Chieti** 599.220 1.320,063 2.232.557 26,667 D~li traui dai Re"dieon,i det Comune di Chieti Dali tralli dai lJil.nei di ",;c",i,io di Te,.l(',ervi,i '.LL

~1~~i~j~i~~~~~~~~'I"";'~~i'I"
**
C",diti Comune Ch,eli ;'e~o ASM Ch""i Soliduie * ~6A51 150,317 I02.3M Dehlli ASM Chieti S"liduie ,""So Cnmune Chieli** 8.553 17,105 17.129 Dehili Comune ChieIi \'erso ASM Chieti Soiidale t .604.330 Credili ASM Chieli Soiidale """") C"m"ne Chieti** 2,OR4,90(, 1.754,(,9R 1,874.577 * Da,i lr.n, da, ReIld,cOTlLL C"mune l Ch,eli ,Id Da,i Ir.Lti da; lJit.nei i "".'!'Ciz;" di ASM Chi.ti ,,,Iidale

**

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Sul pumo, s"invita l'Amministrazione a continuare neil'azione di riscontro dei reciproci

d~hiti.e credili, cercando di chiarire le posizioni in contestazione e di estendere mli allivit anche agli allri soggetti organizzati in forma non S<lCielaria. Si evidenzia. a conclusione di questo paragrafo, che gli scriventi non sono stati in grado di cs~minare, in modo analitico. i bilanci dci vari organi~mi, socielari e non; del pari. non stato possibile verificare in modo approfondito i molteplici rapporli operativi ed economico-finanziari i[J!crcor.si,nd periodo preso in esame, fra l'Ente cd i suoi organismi partecipati. Sono stati esaminati, in modo pi approfondilO. i soli rapporti di servizio e finanziari fra il Comune di Chieti e i (re soggeni che prescnlavano, in base a un primo riscontro contabile, la

maggiore rilevanza operaliva e le maggiori criticil, vale a dire: l5lituzione "Depulazione tealrale - Teatro Marrucino" (altualmenle disciolta); Azienda speciale multiservizi "Chieli Solidale"; Tealeservizi S,r,L

3.2) Istituzione "Deputazione teatrale - Teatro Marrucino"


Il Tealro Comunale ciUadino SlalOgeslito, dal 2001 al 2007, sono forma di i,slituzione, che, al sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUEL, definita ", organismo strumenlale defl'ente

locale per l'esercizio di servizi sociali, datato di autonomia gestionale"; i relativ; organi sono, in ba,e al successivo comma 3, " .. , il consiglio di amministrazione, il presidente e il diretrore, al

quale COmpefe la respollSabilir< gestionale. Le modalit di nomina e revoca degli amministratori ,WJr[O stabilite dallo statuto dell'ente locale", Bench quesli organismi nOn esercitino all;vil con rilevanza economica, gli stessi, ai scn"i dci comma 5 dell'arlicolo 114, .. informano la loro allivit a criteri d, efficacia. efficienza ed

economicit ed hanno l'obbl(go del pareggio di bilancio da perseguire altrave""" l'equilibrio dei costi e dei ricav,: compresi i Irasferimenti. ". E' 0PPOfiUnOrichiamare allrc,i il comma 6 della norma, dove ,i precisa che "L'ente locale conferisce
il captale

di dotazione;

determina

le finalit

e gli indin'ui;

approva gli arti

fomiamcntali; esercila la vigilanza; verifi"a i n'Sullali della gestione; provvede alla "apertura degli eventaali costi sociali." L'Istiluzione "Depulazione leatrale _ Teatro Marrucino" Slala istiluita con deliberazione

del Consiglio Comunale n, 179 del 29 novembre 200!. che ha approvatO allempo stesso Slalulo e Regolamenlo.

Si evidenzia che l'attivit svolta da parte dcll'I!;tituzione stata connotata da inefficiem.e della gestione chc hanno comportato il relativo scioglimento, sui cui effe!!i finanziari, ancora estremamente pesanti, a carico del bilancio dell'Ente, ci si soHermati in precedenza. Lo scioglimento stato dispostu con delibera dci Cunsiglio comunale n. 472 del 29

dicembre 2007, per la grave situazione finanziaria maturata nel corsu degli anni 2006 e 2007, con la quale sono stati prcvisti: l'esercizio in c<:onomia, direllamente da parte del Comune, della gestione del teatro. con decorrcnz<! 10 gennaio 2008: la nomina di un Commissario. per compiere le operM.ioni di chiusura degli esercizi

2006 c 2007, con la rcda7.iune dei relativi bilanci, e per predisporre un piano di
liquidazione da approvare da parte del Consiglio comunale. Gli indirini e i criteri cui allenersi nella procedura di liquidazione sono stati definiti con

deliberazione del Consiglio comunale n. 530 del 23 aprile 2008. Nominato il Commissario con decreto del Sindaco n. 3, prot. n. 35296. dci 4 agosto 2008, questi ha depositato il Piano di rilevazione in data 17 settembre 2008, dal quale sono emersi i seguenti dati: massa attiva: massa passlVa: saldo presunto della situazione debitoria:

1.000,863,89; 4.523.821,77; 3.522.957,88;

Con delibera consiliare n. 618 del 23/09/2008 (v. allegato n. 41), stato, allres, disposto: un prudente accantonamento di una somma pari al saldo presunto della situazione debitoria, da effettuare da parte del la Giunta comunale: di richiedere da parte del Sindaco, un parere alla Corte dei conti. in merito alla possibilit di riconoscere la massa passiva ai sensi dell'articolo 194 del TUEL,
III

particolare lettera b) ed el. Questo parere, sebbene richiesto. nOn stato mai reso: la definizione dei tempi di predisposizione dei Rendiconti degli anni 2006 e 2007 e del Piano di liquidazione, da approvare successivamente comunale, Con ritardi rispetto ai tempi definiti, il Commissario straordinario ha rimesso al Dirigente dci Comune competente documenti: Piano dei crediti; Piano dei debiti; Piano finale di liquidazione; (Settore Vll), in data 17 luglio 2009 (v. allegato n. 42), i seguenti da parte del Consiglio

'"
Rendiconti di gestione 2006 e 2007; Sulla bas~ dci Piano di liquidalionc presentato, la massa debitoria dcll"Istiluzinnc pari ad 4.505.696.81, cosi rappresentati. nei confronti: dci Comune. per 2.544.417.47 (E 350.000,00 per concessione di credilO e 2.194.417,47 per anticipazioni di cassa in como terzi):
di lerzi, perE 1.961.2792,34.

La massa atliva stata quanlificala in 1.066.339. La situazione debitoria complessiva. quindi, ammonta a 3.439.659,44. la quale ha tm,"aro copertura a carico dci bilancio comunale grazie agli accantonamenti effeUuati. fino a
conCOrrCtll3

complessiva di f 3.522.957.88, disposta con la deliberazione n. 6111/20011, opra r;hiamaLa, come s oneri straordinari di parte corrente. Con deliberazione di Consiglio n. 624 del 13110/2008. innltre. stato effettuato anche un accantonamento prudenziale dell'avanzo di amministrazione 2007. L'aspeno problematico da evidcnziare. ancor pi rilevante se si considcra la non semplicc situazione finanziaria dell'Ente teoricamente verificato, l'elevato debito che la Gestione liquidatoria deve

ancora versare' al Comune di Chieti, Nel piano di liquidazione. come ricordato,

l'importo di questo debito stato quaotificato in E 2.544.417.47: secondo i dati del rendiconto 2010, si pu ritenere che esso sia quantificabilc in 1.847.749,78 per le varie anticip~7ioni in conto terzi rieevute e in 350.000 per la onessione di nedito, per un tot~le quindi di 2.197.749,78Un'eventuale semplicemente negativo inadempienza, anhe per ause non imputabili alla Gestione liquidatoria, ma dell'anivo, nel pagamento del debito produrrebbe dell'Ente un impano

per incapienza

notevole

sulla situazione

fioanziaria

che, come pi volte ricordalo,

carallerizzsta da problemi di Vincoli di liquidit che sono stati. certamente, in parte prodotti anche dall' indficiente gestione dell'lstituzione L'iscrizione della massa posta in liquidazione. nel bilancio dell'Ente ha richiesto una relativa

debitoria

giustificazione normaliva. Un~ prim~ valutazione stata l'impossibilit di ricorrere al riconoscimento di debiti fuori bilancio (articolo 194, comma 1. lettera b) e lenera e). del TUEL) ome chiarito in una pronuncia della Corte dei conii, Sezion regionale di controllo per le Marche, sul bilancio di previsione del Comune di Falconara Marillima, adoltata ai sensi dell'articolo 1, comma 168, legge n. 266/2005. Si invece proceduto, a giustificazione riferimento dell'Abruzzo, del riconoscimento del debito, prendendo come regionale he pu

la sentenza n. 77/2008, della COrle dci conii, Sezione giurisdizionale relativa all'Istituzione "Perdonanza Cclesti~na", della citt dell'Aquila,

essere ritenuto un caso similare.

Al momento, vale la pena di ripcterlo, la raccomandazione

chc va fana all'Ente, prima del passivo della

ancora che sulle questioni di legiltimit circa le modalit di finanziamemo

disciolta Istituzione, si incentra sulla problematica del disavanzo che pu verificarsi nell'ambito delle ca~se dell'Ente, una volla appurala l'impossibilil di reintegro delle somme iscrilte in bilancio come credito nei conf mnti della gestione liquidaloria,

3.3) Azienda Speciale M,ultiserl'izi "Chieti solidale"


Con delibera del Consiglio comunale n, 266 del 5 settembre 2006 (v, allegato n. 43). stato modificato e integrato lo statuto deW Azienda Speciale Farmaceutica del Comune di Chieti,

lrasformandola in Azienda speciale Mulliservizi (A,S.M.), denominata "Chieti solidale". Il Consiglio comunale, cOn la Sle~~adelibera, ha dispOSIOanche l'affidamenlo in via direlta, alla nuova Azienda, dei servizi ~ocio-a.\sistenl.iali e socio-educali vi, sulla base dei relalil'i contralti di servizio. 11 rilievo specifico da formulare, riguardo alla gestione di "Chieti ~olidalt", riguarda il settore farmaceutico dell'Azienda serVIZI. Si richiama, infalti. una recente deliherazione dell'Autorit per la vigilanza sui conlrani che. tuttavia, ha conseguenze giuridiche anche per gli allri

pubblici di lavori. servizi e forniturc (Aver), la n. 51, Adunanza del 18 maggio 2011, che interviene proprio in materia di gestione di farmacie comunali. Secondo l' Avcp ,.,., con rijen'menrn ai servizi puhhl:i, occorre evidenziare, che se per lulli la disciplina di riferimento Il quelill di c!li all'ari. 23-his del d.l. 25 gillgno 2008, n. 112, come da ulrimo modlfiCilto dill/'arr. 15 del dJ 25 settemhre 2009, n. 135, in malen'a di gestione delle fllrmacie comunali sono fotle salve le disposizioni della legge 2 aprile 1968, n. 475. come

modificata ed integrata dalla legge 8 novembre ]991 n. 362 recanle Norme di riordino del seI/ore farmaceutico ...

L'ari. 7. comma 2, della legge 362191 dispone. seppure con rifen'menw alle farmllcie pn'va/e, che In caso di gestione a mezzo di societa, queste ultime devono avere come oggerto esclusivo la gestione della fllrmacia; non compalihi/e". In questa deliberazione si richiama anche Unparere, n. 85 del 13 novembre 2008, della Corte dci comi. Sezione regionale di controllo per la Lombardia, con il quale Slala esclusa la possibilit che un Comune possa proce}iere alla coslituzione di socict che, uni(amente alla gestione della farmacia comunale, svolga altra attivit di natur . deltullO diversa e "che non siafinaliua/a alla Ogni ulira allivit svolla congiuntamente Il quest'ultima

l3l

tutela deWinleresse pubblico, al corretto svolgimento del servIZIo Jannaceutico ed alla salvaguardia del bene salute" . Di seguito si precisa che, ad ogni modo. ove la costituzione di altra
societ di servizi si rivelasse paflicolarmcnlC onerosa, da ritenl'J"Si quantomeno necessario

mantenere ben di,tinte le diverse contabilit, condizione comunque riscontrata nel caso di specie. Di recente, in senso contrario a quanto affermato dagli scriventi, si segnala che intervenuta sempre la Se7.ione controllo della Corte dei conti della Rcgionc Lombardia (deliberaziune n. 489 del 26/09/2011), che ammelta la possibilit di cumulare. per una societ in house, il servizio di farmacia con servizi socio a,sislenziali. ConsideralO quanto evidenziato e tenendo conto della recente posi7.ione della Corte dci cooti lombarda, si ritiene che l'esercizio congiunto di pi attivit, nel caso sia prevista tra queste anche quella del servizio farmaceutico, per poter essere ammesso, debba prevedere quanto meno una rigida separazione contabile fra le dIverse auivit. Di con,eguen7.a, appare necessario che l'Ente intraprenda delle misure per raffurzare ulteriormente l'alluale situazione di divisione contabile fra i due rami d'azienda. Nell'ambito dci rapporti fra Comune e "Chieti solidale", tuttavia, sono rilevabili allre

criticit, oltre al citato affidamento congiunto di servizi farmaceutici e non. Si precisa, dilaui, che gli affidamenti diretti in favore di "Chieti solidale", ulteriori a quelli previsti nelle citate delibere generali, sono slali molteplici c variegati, sia per l'importo che per la tipologia. Per un riepilugo si pu far riferimento ai pareri dei Revisori dei conti sui rendiconti 2006 e 2008 cd al parere sul bilancio di previsione 2009 (v. allegato n. 44). Dal punto di vista economico. va precisato che l'affidamento determina l'impossibilit direuo di questi servIZI

di procedere ad alcuna comparazione circa la qualit delle prestazioni

richieste e circa la congruit dei prcl.Zi praticati da UChieti solidale" rispeuo agli ,,!andard di mcrcato. Negli alli esaminati non sono state rinvenute iSlruttnrie specifiche in tale senso; in altre parole, da quanto rinveoibile dell'economicit negli atti di affidamento, non possibile trovare attestazione dci preu.i praticati

e della qualit della prestazione

e della convenienza

dali' Azienda speciale rispetto a quanto sarehhe avvenulO qualora si fosse ricorso alla normale procedura di appallo pubblico. La mancanza di attente analisi circa l'economicit della scelta dell'affidamento diretto

rispetto al ricorso al mercato pOlrebbe comportare chc il costo delle commesse, tenuto conto anche della loro numcrosit, risulti maggiore rispetto alla media del mercato di riferimento, nascondendo cos forme di finanziamento occulte in favore dell'a7-ienda ed a danno delle casse dell'Ente,

132

3.4) Teateservizi srl


La Teateservizi una soeiel a responsabilil limitata (S.r,l.). partecipata totalmenle dal Comune di Chieti. eostiluita ~on deliberazione del Consiglio comunale n. 265 del 5 setlembre 2006 (v. allegalo n. 45). con cui sono definite anche le originarie altivil sociali: geslione, manuteOl.ione e cuslodia dei beni comunali e riscossione c gcstione di entraw del Comune. Con successiva delibcrazione della Giunla comunale n. 1367 del 10 maggio 2007 ,tata disposta l'eslemalizzazione, nei confronli della soeiel in questione. dci scgucnti servizi:

riscossione e geslione tributarie ed extratributarie: manulenzione del verde eimileriale: manulen~ione del verde scolaslico: custodia c manulenzione dei parcbi giochi pubblici: manulenzione del patrimonio immobiliare di Edilizia Residen~iale Pubblica: manulenzione del verde pubblico. mediante atti di indirizzo della Giunla comunale e successive

Successivamente. delerminazioni

dirigenziali appliealive, sono state affidale in VIa direlta e/o prorogate svariate

lipol<lgie di servizi in favore della Societ (v.. ad esempio, allegato n. 46). Rispello all'allivit svolta da parte della Teale,crvizi di rilievo. Come sopra precisato, la'sociel 8lala i.\lituila per svolgere una serie di servizi alquanto eterogenei tra di loro. Un'efficienle gestione dell"attivit presuppone che il soggellO sociclario S.r.l .. si evidenziano i seguenti aspetti

disponga di altreltanle competenle c profes,ionalil al suo interno. Nel caso specifico. si possono evidenziare evidenli inefficienze della Societ Irallala e. in parlicolare, per quanto riguarda l'attivit di ri,~ossione e gestione delle entrale tributarie ed

exlralrihutarie del Comune. Quest'aspetto assume. come gi argomentato nel capitolo riguardante l'analisi dc! bilancio,

una forlc crilicit, consideralo che. Tra i residui attivi, una parte importante riguarda proprio la mancala riscossione delle entrate gestile da parlC della Tcateservizi S,r.l.. QueSTa prohlemalica stata segnalala alla Teateservizi S.rL da parte del Responsabile del Sellare IV (Gestione risorse finanziarie) deJrEnte. con nota n. 43252 del 27 giugno 2011 (v.

allegalO n. 27), nella quale si precisa che "poich proprio da un controllo detl 'elenco dei residui al/ivi alla dala del 31 dicembre 2010 risultano numerosi ruoli njeriti ad armua!il anche mollO vecchie, la cui n'scossione risulta ajfidata a codesta societ, ancoro da incassare." ....La nota citata

impone, con scadenza ultima il 15 luglio 2011, alla Sociel Tcateservizi S.r,L di trasmeltere all'Enle l'elenco con i riferimenli dei ruoli ancora da incassare c, per ciascuno di e~si. l'eleneo nnminalivo dei contribuemi inadempienli,nel pagamento delle partite inscriue a ruolo. Con la ste~~a ~i richiede, ulleriormente, di evidenziare le attivit intraprese dalla Societ, finalizzate alla riscossione delle ~omme inscrilte a ruolo e di trasmettere l'elenco dei nominativi p~r i quali sono state_avvIate le pro~edure di eui agli articoli 72 e 77 del DPR n. 602, del 29 seltembr~ 1973. 11 tenore della noIa evidenzia i forti ritardI della Sociell nell'adempimento verso.j 'Ente comunale.
utile ricordare che in malcria di riseossione dei tributi locali io inlervenuto il Decreto legge

degli obblighi

n. 70 del 13 maggio 2011. convertito dalla legge n. 106 del 12 luglio 2011 (c.d. Decreto sviluppo). All'anicolo
7, comma 2, lell. gg-terl si prevede che" a decorrere dal 1" gennaio 2012, in deroga

alfe vigenti disposiziom; partecipate

la societ Equilalia Spa. nonch le societ per azioni dalla Sles,,'a ], comma 7. dei decn:IO-legge ]0 se/lembre 200S
ti.

"i sensi dell'articolo

20].

convertito, con m"dijicllzioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, cessano di effettuare le attivir di accertamento, liquidllzme e riscossione, spontanea e coaffiva, delle entrate, tribuwrie o

patrimoniali, dei comuni e delle s.oder d" essipartedpate". Nella sostanza, gli Enti locali dovranno svolgere l'artivit di riscossione ordinaria. Per quanto riguarda quella coaniva, p<ltnmno gestire le operazioni dircltamente, avvalendoSl di agenti della riscossione ovvero mediante la COSTituzionedi socieT a capitale inleramente pubblico che realizzino la palle pi importante dell'altivit con l'ente o gli emi che la controllano. Si pone pertanto, in prospettiva, la n~c~~sit di un ripensamcnlo complcs~iv() della ~trategia per rendere pi efficienle la geslione delle entrate tributarie ed extratributarie, da parte dell' Enle, al fine di superare le criticit pi volI<'ricordate. Dalla documcnlazione a di~posizione degli scriventi, si io rilevato che tuui gli affidameliti comunale, sono stati effelluari in maniera

alla Teatescrvi7.i S.r.l., da parte dell'Amministrazione

direua, cio sol presupposto dell' asserita qualificazione in house della sociel. In alcuni ca~i: questa modalil stala riscontrata anche per quanto riguarda attivit non rientranti nel pur ampio oggelto sociale (ad esempio aspelli organizzalivi della S~j(imana mozartiana), Alla stregua di quanto dellO circa la situazione di Chieti Solidale. va ribadito cbe, dal punto di visla economico, que~to deterrnina l'impossibilit di procedere ad una comparazione circa la

qualit delle preslazioni richieste c la congruit dei prezzi praticati da Tcateservizi rispel10 agli stalldard di mercato,

'"
Negli aui esaminati, non sono siate rinvenute istrullorie specifiche che dimostrino l'economicit e la qualit della prestazione e della convenienza dei prcni praticati dalla societ in hou..'-crisfreUo a quanto sarebbe avvenuto qualora si fosse ricorso alla normale procedura di appalto pubblico. La mancanza di attente analisi circa l'economicit della scella dell'affidamento diretto alla

societ in house rispetto al ricorso al mercato potrebbe avere come consegucnl3, anche in questo caso, che il custo delle commesse, tenulo conto anche della loro rilevanza. risulti maggiore rispelto alla media del mercato di riferimento, nascondendo cosi forme di finanziamento occulte in favore della Sociel cd a danno delle casse dell'Ente. Come ooto, inollre, gli affidamenti in house sono connotati, a livello nazionale e comunitario, dalla duplice condizione che l'ente o gli enti pubblici titolari del capitale sociale

esercitino sulla societ un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la societ realizzi la pane pi importante della propria attivit con l'ente o gli enti pubblici che la controllano. Le varie normative nazionali succedutesi nel tempo, fino al recente art, 4 del d.!. 13812011, convertito in l. n, 148/2011. sostanzialmente, livello nazionale, i concetti di controllo non hanno fatto altro che codificare e declinare, a analogo e di attivit prevalente introdotti dalla

giurisprudenza

comunitaria, Questi concetti sono riferibili non solo alla societ di gestione dci

servizi pubblici locali, ma anche alle societ strumentali, Non dunque suffkiente la propriet esclusiva delle quote da parte dell'ente pubblico per pro~edere all'affidamento eserciti sull'organismo senso intendendosi subordinazione diretto, es~endo a tal fine ulteriormente necessario che l'ente stesso

societario un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi, in tal ai fini degli effelli pratici, a una relazione di

un rapporto equivalente,

gerarchica

(tale situazione si verifica quando sussi~te un controllo gestionale,

organizzativo e finanziario stringente dell'eme pubblico sul soggetto societario) e, ancora, che la societ realizzi la parte pi. importaote della propria attivit con l'ente o gli enti pubblici che la controllano, La giuri:;prudenza ha definito i presupposti per la ricorrenza dei due r~"quisitisopra indicati, i quali
(

bene

rammentarlo)

devono

sussistere

entrambi,

perch

l'Ente

possa

procedere

all'affidamento diretto, Anche in questo caso la strada stata tracciata dalla Corte di Giustizia UE (la senlen7,a Teckal del 18 novembre 1999, causa C-107198f la quale ha elaborato alcuni principi fondanti

'V. Sente",.. T.ekal dc! !8 novembre 1999, cau," C_\071')8 La questinne aveva ad nggetlo l'affidamenlo direnn. d. parl~ d! un enle toc.ie, del """;';0 d; riocold'mento degti uffici comun"li"d un eon"",i" inleramente

(controllo analogo cd C5crcizio della parte pi importante dell'attivit con gli enti detentori) sulla cui scia hanno poi avuto modo di esprimersi in maniera conforme sia i giudici nazionali, sia il legislatore. Riguardo alle pronunce della magistratura amministrativa, interessanti sulla definizione di controilo analogo. 11T.A.R. Lombardia Sez. Milano, con la sentenza n. 1837/2006, ha definito il controllo analogo come "stringente controllo gestionale e finanzian-o dell'cnte pubblico sulla societ si riportano alcune decisioni

partecipata, in modo tale che i compili affidali alla societ saranno trallali come se fossero stati ad essa delegati dall'amministrazione". Insomma, affinch possa, procedersi all'affidamento diretto

(in house providingl. necessario che il soggetto partecipato non possieda "alcuna autonomia decisionale in relazione ai pi importanti alli di gestione", e dunque si configuri "come un'entit distinta solo formalmente dall'amministrazione, ma che in concreto continua a costituire parte della e la societ sussista, agli

stessa. Solo a tali condizioni si pu ritenere che tra l'amministrazione effetti pratici, un rapporto tale da impediTe l'applicazione appalti pubblici".

delle regole comunitarie in materia di

Successivamente, il Consiglio di Stato, con sentenza. n. 5 del 2007, ha escluso la sussistenza dei requisiti del controllo analogo in consideral.ione della circostanza che: " lo staluto quello di una normale societ per azioni, nella quale i poteri

appartengono agli organi sociali e non previsto nessun raccordo tra gli enti pubblici territoriali e la costituzione degli anzidetti organi; " il presidente del consiglio d'amministrazione d'amministrazione. ed il direttore sono elclli dal consiglio senza vincoli di

il quale a sua volta nominato dall'Assemblea

provenienza o di proposta; ." dd collegio sindacale previsto solo che si compone di tre sindad elettivi e due supplenti:
pubblico. Ebi),me, P<' ,.10 ipolesi i giudici comunilari .fferm.no pubblic. ogni Gu.lvoll. "un'~mministrad,m, l. nccessil di utili".re procedure di c"iden'.

a~g;udiCQtriee, qaQie un cme IQcQle.decida di stipaiare per iscrirto,

con un eme distinto d~ esSQ sul piano f~rmale e aWonQmo riSpelfO ad e.~m pi~no deci,mai<, /In comral'" a .,ai lilOlo (Jnero.lo a.ente ad oggettQ ia /i,mil1J'" di protiQUi, indipendentemente dal fallO ,he taie uilimo eme ., a su~

volla un 'Qmmini.<lrwionc QggiudicQ/rice O meno". Non rile,'a dunque la n.lu,a imer.meD", pubbtic. dell'Ente col qu,le si cuntralla, s.lm che (come chiarilO in un di,'u"u passo dell. ",nlenza) t 'cmc Incale ",sereili sulla per.w"~ di cui lrall~ .i ~rI.conlroIlQ analag& o.quelloAa_e."o p,,,jmporlanle .della propria ar/ivilti Ca" tenie" ",erri/ala .mi p"'pri ,'"",iB' e questa persona realizzi ~parle

con gii enti /ocoli che ia conlrolkmo".

'"
il consiglio d'amministrazione investito dci
p!U

ampi poteri pcr la gestione

ordinaria e straordinaria della societ ed ba facolt di compiere tuUi gli alti che ritenga opportuni per ['attuazione ed il raggiungimenlo degli scopi sociali. fatta

eccezione soltanto per gli ani che a norma di legge c dello statuto sono <li competenza dcll 'assemblea. Il Consiglio di Stato si pronunciato. anche pi recentemente, affermando che sussiste il controllo analogo in grado di lcgiuimare l'affidamento diretto quando, Ifa enle controllante e societ controllala, il rapporto di lerr.iet sia solo formale, mentre, di falto, il primo esercita sulla seconda un assoluto potere di direzione, coordinamento e supcrvisionc riguardo ai pi importanti atti di gestione del soggetto controllato (Cd.S., Sez. V, sentenza n. 8970 del 29112109, Consiglio di Stato. Adunan7-a P\cnaria sentenza n. 1 del 310312008). Con riferimento, invece, al secondo requisito (la pane pi importante della propria attivit con l'ente o con gli enti locali che la controllano). la giurisprudenza univoca nel ritenere lo
~leSSO

rinvenibiic ogni qualvol1a si tratti di societ che non operano sul mercato. e. se vi operano, quando la quota di mercato detenuta sia del tutto trascurahile. in quanto l'attivit viene svolta unicamente, o quasi. con l'ente controllante. Anche il legislatore nazionale intervenuto ~pesso sulla materia. Di seguito, faremo un breve excursus dei principali pa~sagg normativi. L'art. 13 della legge 4 agosto 2006 n. 248. di ~onversione del d.l. 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenli per il rilancio economico e sociale, per il contenimenlo e la rozionaliuaz;,me della spesa pubblica. nonch il1lervenli in materia di enlrale e di contrasto all'evasione fiscale) e successive modifiche legislative, prevede: _ al comma 1): ~Alfine di evitare allerazioni o diSlOrsmi della concorrema e del mercalO e di assicurare la parit degli operalOri nel tem'lOrio lIazionale, le societ, a capitale interamellte pubblico o misto, ostituite o partecipate dalle amministraziolli pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi s/lume/1/ali al/'allivil di tali enli, in jumiolle della loro attivit, con esclusione dei servizi pubblici I"cali, nonch, nei casi conse/1/iti dalla legge, per lo svolgimento esternaliuato di funzioni amministrative di loro compelenza, devono operare esclusivamente con

gli enti costituenti o partecipa/1/i o affidanli, non possono svolgere prestazioni a favore di alwi soggetti pubblici Oprivati. n per ajfidamenlO diretlO n con gara, e non possono parlecipare ad allre societ o enti .. , ". _ al comma 2): ~". Le sociel di cui al c"mma 1) '<0110 od oggelto sociale esclusivo e non possono agire in violazione delle regole di cui 01 comma 1.

m
- al comma 3): "aI fine di assicurare ['eflelliv;l delle precedenti disposizioni, le sOlel di

cui al comma 1) cessano enrro quarunladue mesi dalla dala di enlrala in vigore dd presente decreto le alli"ir non consentite, A la!e fine possono cedere. nel n'spello delle praCedl.lTead
".';denza pubblica, le al/ivil non consenlile a lerzi ovvero scorporarle, anche costiiuendo ulla

separata societ. f contrarri cOI/cementi le aaivil nOn cedute o scorporare ai sensi de! periodo

precedente perdono efficacia alla scadenza de! lennine indicato ne! primo periodo del presente comma" (comma
L'(l,i

modificato dall'articolo l, comma 720, legge n. 296 dci 2006, poi dall'articolo

4. comma 7.lcggc n, 129 dci 2008, poi dall'articolQ 20, comma l-bis, legge n, 14 dcl2009). - al comma 4: .., contrarti conclusi. dopo la dma di entrata in vigore del presente decrero. 1 violazione delle prescriziOni dei commi 1 e 2 sono nulli. Restano validi, farle salve le prescrizioni di cui al comma 3. i contraili conclusi dopo la dala di entrala in vigore del presente decreto, ma in esito a procedure di aggiudicazione bandite prima della predella data", comma cosi modificalo

dall'articolo 1, comma 720, lel;ge n, 296 del 2006). Con la legge n. 244/2007 (art. 3, commi 27 e ss,), il legislalOre ha amplialO il raggio d'azione delle disposizioni contenute nella citala L 248/2006, vietando alle Amministrazioni

pubbliche di cui all'art

l. comma 2, dci d.lgs. n. 165/2001. di costituire societ~ aventi per oggetto

altivit di produzione di beni e di servizi non slrettameme necessarie per il perseguimemo delle proprie finalit iSlituzionali e di mantenere o assumere partecipazioni indirel1ameme in tali societ, anche di minoranza. Con la predella limitazione, gli Enti. prima di deliberare la costiwzione di una nuova soeict per le finalil di cui sopra, dovranno neces>ari~menlc precedere ad una compara~ione degli obiettivi pubblici che intendono perseguire, avulO riguardo alle risorse umane e finanziarie da impiegare nel rispello dei principi di efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa (non deve Iradursi. cio, in un allmenlo generalizzato della spesa elo in IIna duplicazione delle strutture burocraliche esistenti). Il successivo comma 2R dell'an .. 1 della legge n. 244/2007 prevede, inollre, che l'a,sunzione di nuove partecipazioni e il mamenimenlO delle altuali devono essere autoriZZali dall'organo diretlameme o anche

competenle, con delibera motivam, in ordine alla slissistenza dei presupposti di cui al comma 27. II comma 29, poi. cos come modificato dall'articolo 71. comma l. legge n. 69 del 2009, prevede che le ammini"lra7<mi di cui all'articolo l, comma 2, del decrelO legislativo 30 marZO 2001. n. 165, entro tremasei mesi dalla dala di entrata in vigore della legge n, 244/2007. debbano cedere a lerzi le ~oCiCl c le partecipazioni procedure ad evidenza pubhlica. vietate ai sensi del comma 27, nel rispclto delle

L'~rt. 71 comma l. letlera bl, della legge n, 69/2009 ha determinato la sopprC5sione delle parole "o indirettamente" dall'art, 3, comma 2i, della citata legge n, 244/2007. Sueccssivamente, la disciplina generale della maleria stata prevista dall'art. 23-b' del d,l. n. 112/2001', Ora abrogalO per via rcferendaria assieme al successivo d,p,r. applicativo del 7 settembre 2010, n, 168, Con il dlXTctn-kgge 31 maggio 2010. n. 78, convertito nella legge 30 luglio 20]0, n. 122. recante "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria c di competitivit economica", sono state introdotte le seguenli disposizioni normati,.e: all'art. 6, comma 6: "Nelle societ possedute in misura !Otoli/aria, al/a dara di entra/a in vigore del provw:dimento dalle amminisrrazioni pubbliche, il compenso dei

componenti del consiglio di amminislrazione e del collegio sindacale ridotto dellO per cento. La dispo,<izione si applico.a decorrere dalla prima scadenza del consiglio o del collegio successivo
(3110512010);

alla dala di entra/a

in vigore del provvedimento

all'art. 6, comma 19: "alfine societ pubbliche, economicit quanto

del perseguimento di una maggiore efficienza delle

/enUiO conio dei principi nazionali e comunitari in termini di pubbliche effettuare non possono, salvo aumenti di capitale,

e di concorr(!nza, le amministradoni dall'ari. 2447 codice civile,

previslO

trasferimenti straordinari, aperture di credilO, n n'lasciare garanzie a favore delle societ parrecipate non qUOlale che abbiano registra/o, per tre esercizi consecruivi, perdire di esercizio ovvero che abbiano ulilizza/o riserve disp'J/jihili per
il

/7pianamenlO di perdite anche infrannuali: all'art. 9, comma dalle 29: "Le societ non quotate pubbliche, controllate adeguano direttamente o

indireI/amentI'

amministrazioni

le loro

politiche

as,mn::ionali ulle disposizioni previsle nel medesimo artic"lo". 11 d.1. 13 agoslo 2011. n. 138, recante "Ulreriori misure urgenti per la srabilizza:ione finanzian'a e per lo sviluppo", conv, in L 14 settembre 2011. n. 148, all'articolo 4 "Adeguamen/o della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normatiVil dall'Unione europea", ha, j nfine, previsto una serie di condizioni e l'incol i che rendono realmente "eccezionale" la procedura di affidamento in house. Ritornando al Comune verificato, l'esame della documentazione attinente alla "Tcateservizi" ha evidenziato alcune criticit concernenti la connotazione della societ quale affidataria in hou... e.

Nel caso di specie, difalti, gli scriventi rilengooo possibile definire la Sociel come soggelto in house,

insussislcnti

requisili che rendono

Lo StaTUlO, ifalli, non si discosla molto da un oonnale Slalulo di una sociel commerciale, l d pOleri degli organi socielari, difalli, non risultano limilali n nell'ambito dcgli atti cndosocictari, n medianle provvedimcnti amminislralivi dcll'Eme controllanlC, S01l0 il profilo puramente gestionale, la sociel pare dOlala di una liberl d'azione ollrc modo pronunciala, faUo, qUC8tO, i pcr s stcS80 contrastante con il concctlO di in hOl/se, d Il fallO stesso che l'Eme COntrollanlc abbia dovuto far ricorso ad una precisa nala pcr evidenziare le inadempienze della Socict, in termini di mancata rcsa dci ruoli, ccnamente

sintomalico della non Sussisleoza di una relaziooe di subordioal,iooe gerarchica, tipica dci controllo analogo, L'esame della documenlazione altinentc all'attivit di concessionario della ri~c()ssi()nc

svolta da Tealeser"iti,

inollre, ha evidenzialO. ()llr~ alle problemaliche sopra illustrate, anche u~a

sostanziale mancata resa del conto giudizialc nei confronli dci Comune affidanle, ai se~~i dell'arI. 93 del TUEL. La documentazione fornita dalla societ all'Ente (v, allegato n, 26), difatti, non ha i co~tenuti minimi di u~ como giudili~lc, m~ semplicemente operativo-gestionale, rl8C08Sl. Sl'wndo qu~~lo affcrmalo dalla Cone dci conii (V., ~d c~empio. la sentcnza della SC/.ionc l d'Appello n. 434i2008), invece, la societ conce.,8ionari~ d~lIa ri~cossione lenuta, alla stregua un resoconto sintetico di caraUere

per cespite, e per anno. degli imporli da riscuotere di quelli cffelliv~mente

dcgli allri agcnli cont~hili, ~lIa resa dci conto giud;7ialc. L'~rt. 25 del d,lgs, 13 aprile 1999, n, 112, nel disporre che, per le entrale diverse da quelle statali, il Concessionario presenta un ~conto della gestionc" non pu ritencrsi implicitamente abrogativo dell'art. 93 del TUEL. ma dcvc an7i e8scrc lello alla luce del principio generale di cui all'art, 74, comma 1. della legge di conlabilit generale dello Stato. r,d, n, 2440/1923 (secondo il quale gli agenti contabili e coloro cbc hanno "maneggio comunque.' di denaro puhblico debbono re~derc "il conto della g~Slion~.' e ~ono souopo.\li alla giurisdizione concessionario della Corte dei COnti), con la conseguente riaffermazione dell'obbligo per il

per la riscossione di un Enle locale a presentare il conio giudiziale della sua

geslione, reda!!o nel rispeno degli adempimenti e modalit slabiliti dal menzionato an, 74 del r.d. n. 2440/1923, nonch degli am, 610 e segg, del Regolamento di conlabilil generale dello Stato, approvato con c.d. n, l!271l924.

In mancanza del decreto mini~teriak

sullc modalit di redazione dci conto giudiziale.

previsto dall'articolo 25 del d,lgs. n. 112/1999. il conto di un concessionario per la riscossione dovr essere reso alla stregua del modo 21 approvato con d.p.r. n. 94/1996. Si conelude questo paragrafo. ricordando che la stessa ''Teateservizi"' ha ricevuto, da parte dell'Ente. un credito sotto for;ma di anticipazione di cassa. autorizzata con delibcrazione di Giunta n. 2403 dell'l'aprile 2009 ed erogala con dctcrminazione n. 1197 del 22 aprile 2009.

Considerata la natura agevolata del finanziamento, la .,uddeua concessione di _credilO ha certamente le cara1teristicllC pOlcr esscrc configurata come aiuTo di stato secondo la normativa comunitaria c nazionale. Sul punto si richiama l'articolo 8i. paragrafo l del lraltato CE (ora art. 107 della versione consolidata del Trallato sul fum.ionamento dell'Unione Europea), il quale ~tahili,cc che gli aiuti di Stato (fra i quali possono farsi rientrare i finanziamenti agevolati in favore di operatori socielari da parte d entl pubblici) sono, in linea di principio. incompatibili con il mercato comune e [a sentenza del Sentenza del Tribunale di primo grado dell'VE deW11 giugno 2009 AEM/Commissione (Causa T-301/02). comunitaria, tullavia. anche il Comune potrebbe essere

In caso di procedura d'infrazione

ch.iamalO in causa in termini di rivalsa (v. art. 16.bis della l. n. 11/2005. come inserito dall"arl. 6 della I. n. )412008).

3.5) Conclusioni
Per terminare la parte dedicata alta gestione complessiva degli enti c degli orga01smL

partecipati, si segnala, a prescindere dalle specifiche CriTicillevidenziate sul!c quali si attendono chiarimenti da parte dell'AmminiSlra7.ionc, come il sistema di gestione organi~7.ato presso l'Ente verificalo appaia poco efficace in tennini d'indirizzo detl'allivit dei principali soggelli eSlemi di cui si avvale ai fini del raggiungimemo dci propri obiettivi istituzionali. La stessa attivit di controllo, sia sull'utilizw delle ri.\orse a vario modo trasferite ai soggeui

partecipali a carico del bilancio, sia sulle risorse che invece devono amuire alle casse pubbliche mediame l'azione dci propri emi sTrumentali (in primi.> il concessionario risultata lacunosa cd ha contribuito, finanziaria.
B' necessario,

della riscossioncJ

in quota parte, a determinare

l'attuale critica situa~ionc

ad OPinIOne di chi scrive, che l'Ente provveda ad allC5tire strumenti di


110USC

governo dei soggelti partecipaT;, "peeialmente di quelli beneficiari di affidamenti in

e delle che

STrUtlure in forma non sociclaria, molto pi rigorosi e stringenTi di quelli finora utilinati, dovranno essere caratleriZtali dalla necessil di garantire

il rispetlo di coerenli principi di

'"
programmaZIOne dell'Amministrazione finanziaria infragruppo, l'economicit dell'azione complessiva e l'applic37.ione, da parte dci vari organismi. delle regole previste dal legislatore nazionale in materia di gestione del personale e di affidamento dei servizi c degli incarichi di collaborazione. Il lultO al fine di evitare oneri impropri o costi Dcculli a carico dci bilancio dell'Ente.

'"

l Capitolo 4) Conclusioni finali


Da quanto riportato nel corso del lavoro. appare evidente che la gestione finan7.iaria dell'Ente, alla dala della verifica. pr~senta diverse criticit sostanziali, soprallu1to in termini di solidit e di sostenibilil del bilancio non solo nel medio. ma anche ncl breve periodo. Le criticit si manifestano sia a livello di bilancio di competenza, in termini di modalit di finanziamento con entrale ordinarie delle spese consolidale e dci debiti fuori bilancio (alluali e potenziali), sia a livello di ca,~a, in termini di effel1iv3 capacit di reintegro, con enlrme correnti libere, della liquidit erosa sopralluno nell'ultimo periodo_ OIlTe alle anomalie riscontrate nelle gestioni esaminale, alcune delle quali di particolare gravit, va segnalato che appaiono preoccupanti le prospellive finanziarie future. anche tenendo conto dell'elevatoslOck di debito da fioanziare accumulato negli ultimi anni C delle passivit fuori

bilancio che potranno derivar dall'ingente contenzioso in essere. Per questo motivo, appare improcrastinabile un'azione di risanamenlO delle finanze

comunali che tenda a contenere e riorganizzare la spesa corrente e ad aumentare in modo drastico il tasso di riscossione delle enlrale. Ma preliminare a queste azioni appare necessaria un'attivit straordinaria di riaccerlamento dei rcsidui, che pennella di giungere ad una corTella detenninazione del risultato di amministra7.ione. sulla quale non pesi J'incognila dell'ingente maSSa di posle atlive di (quanlo meno) dubbia esigibilit. Le problematicbe in materia di personalc riguardano, per alcuni aspe!!;' le modalit di degli stessi. Sul punto,

coslitU7ione dei fondi e per altri. invece, le modalit di erogazione

richiamando quanlo illustralo nel capitolo dedicalo alla contrauazione decentrata, appare necessario provvedere alla ridetenninazione dci fondi cd alla revisione delle modalil di distribuzione del

salario accessorio, anche lcnendo conto delle novit inlervenute a seguito deWentrata in vigore del d.lgs. n, 150/2009. Riguardo, infine, alle 'Societ partecipate/controllale ed alla verifica dci rapporti finanziari

lra il Comune e soggetti controllati, wno emerse alcune anomalie riguardanti sia il disallineamento fra credili e debiti iseriui nei rispellivi bilanci, sia, pi in generale. il sistema di governance e le modalit di affidamento dei servizi, Tali criticit, come abbiamo visto, hanno pesanti effelli anche sul bilancio dell'Ente.

,~~~~~~~~---143

------

Roma, l 18/10/2011

(Dirigenti dei Servizi ispelli>,idifinanza pubblica)

'"
ELENCO DEGLI ALLEGATI I) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) lO) 11) Quadro dei risultati differenziali del bilancio di previsione del 2007; Quadro dei risultati differenziali del bilancio di previsione del 2011; Quadro generale riassuntivo dei risultati differenziali del rendiconto 2006; Deliberazione di Consiglio comunale n. 236 del 22/05/2006; Documentazione attinente alla movimcntazione dci SCrvi7.i per conto di terzi; Deliberazione di Giunta comunale n. 2574 dcl6/07/2004; Documentazione relativa alla ricostruzione della movimentazione ai conti economali; NOla del dirigente del Servizio finanziario, n. 51390 dci 2/08/2011; Slralcio dci parcre n. l dci Collegio dci revisori dci conti al Rendiconto 2010; Slralcio del parere n. 2 del Collegio dei revisori dei conti al Rendiconto 2010; Allegato n. 6 al vcrbale del Collegio dci revisori dci conti n. 8 del l8n - 28107 del 2011: 12) Dclibera di Giunta comunale n. 1348 del 24/0412007 e detenninazione 26/0412007; 13) 14) Strakio dei residui allivi titolo IV - Riscossione crediti; Delibere di Giunta comunale n. 2403 dcll"8104f2009 e determinazione n. 1197 del 22/0412009; 15) Quadri riassuntivi della gestione finanziaria 2009 c 2010 e strakio dell'estratto giornalc di cassa dci Tesoriere al 30106/2011; 16) Straleio della Rela7.ionc previsionale e programmatiea 201112013 - Elenco delle del n. 1022 del

opere pubbliche finanziate negli anni precedenti e non realizzate in tuUo o in parte: 17) 18) Stralcio dell"al1egato mutui al bilancio di previsione 2011; Documentalionc attinente ai lavori di manutenzione e rifacimento della segnaletica

stradale orizzontale e verticale delle stradc urbane periferiche della Citt di Chieti; 19) Doeumcma7,one attimc ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria presso l'edificio scolastico di Via Lanciano: 20) Documentazione attinte ai lavori di urgente manutenzione ordinaria e straordinaria

pTe-SSO Scuola media C. De 1.o11is; la 21) Documentazione allinente ai lavori di ripristino della pavimentazione rete viaria in Via Colle D'Ara;

145

22)

Documentazione

auineme ai lavori rifacimento manto bituminoso Via dci Vigneti

Strada del Fanciullo; 23) Documentazione attinente agli interventi di somma urgenza sulla rete viana

comunale in conseguenza dei rischi legati alla pubblica incolumil; 24) Documentazione auinente agli interventi manutentivi straordinari per il ripristino di

parti delle pavimcntazioni del centro storico e per la dotazione di alTedo urbano; 25) 26) Stralcio della rela/.ione al Collegio dei revisori dei conti al rendiconto 2010; Stato della riscossione relativo alle entrate affidate in concessione a Teateservizi srl al 31112/2010; 27) 28) Nota del Responsabile del Servizio finanziario n. 43252 del 27/06/2011; Prospetti di riepilogo dell'andamento dei fondi della contrattazione integnltiva per il

comparto e la dirigenza esercizi 2004/2010; 29) Provvedimenti comparto; 30) 31) 32) Tabelle T12 c T13 del Conto annuale 2003; Tabelle T12, TI3 e T14 del Conto annuale 2005; Determinazioni dirigenziali del Settore 111- Affari del personale ed organizzazione n. 2520 del 21 agosto 2007 c n. 260 dc119 febbraio 2008); 33) Deliberazioni di Giunta comunale n. 1311 del 1210412007 e n. 1744 del 19/02/2008 determinazioni del Seuore 11l- Affari del personale ed organizzazione n. 931 del
19/0412007. n. 342 del 25/02/2008, n. 1787 del 25/05/2010 e n. 2624 del 14/07/2010.

di costituzione

dci fondi per la contrattazione

integrativa

del

34) 35)

Copie di alcune buste paga anni 2007. 2008. 2009 e 2010: Deliberazione di Giunta comunale n. 1992 dci 18/06/2003 deliberazione di Giunta comunale n. 2496 del 12 giugno 2009;

36)

Deliberazione di Giunta comunale n. 1108 dci 26/11/2001 e deliberazione di Giunta comunale n. 1837 del 20/03/2003;

37)

Deliberazione di Giunta comunale n. 509 de13112!2006 e allegato contrauo colleuivo decentrato integrativo della dirigenza;

38)

Determinazione dirigenziale del Settore 111- Affari del personale ed organizzazione n.895deI13aprilc2006:

39) 40) 41)

Decreti del Sindaco nn. 85/GAtl e 86/GAB dci 7/05/2007; Prospetto di ricostruzione dell'andamento economico dei soggetti partecipati; Deliberazione del Consiglio comunale n. 618 del 23/09/2008;

42) 43) 44)

Deliberazione del Consiglio comunale n. 846 del 23/12J2009; Delibera del Consiglio comunalc n. 266 dci 4/09/2006; Stralci dci pareri del Collegio dei revisori dci conti ai rendiconti 2006 e 2008 e al bilancio di previsione 2009;

45) 46)

Delibcra7.ione del Consiglio comunale n. 265 del 5/09/2006; Dclibcra7ioni della Giunta comunale n. 2831 del 31/1212009, n. J54 del 26/01/2011, n. 387 dci 23102/2011 e n. 571 del 27/0612011 e detennina7ioni n. 3210/2008, n. 3664/2008.4204/2008,

n. 2594/2010, 2626/2010, 3022/2010, 3970/2010.