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ERNIE: Fuoriuscita di un viscere o di parte di esso dalla cavit addominale che normalmente lo contiene, attraverso un orifizio anatomicamente preformato.

Il viscere protrude portando con se il peritoneo parietale. (DIVERSO DA LAPAROCELE E DA EVISCERAZIONE). ERNIE ESTERNE-INTERNE ERNIE DIRETTE-INDIRETTE ERNIE SEMPLICI-COMPLICATE Nei maschi pi freq lernia inguinale, nelle donne lernia crurale o ombelicale. Per ordine di freq: regione inguinaleombelicalecruraleepigastrica. Fattori predisponenti: locus minori resistenziae, obesit, tutto ci che aumenta la pressione addominale tipo: stipsi, sforzi fisici, ascite... Elementi costitutivi: -orifizio o porta erniaria: apertura muscolo-aponeurotica della parete attraverso cui passa il viscere. -sacco erniario: estroflessione del peritoneo attraverso la porta erniaria (riducibile, irriducibile, contenibile, incontenibile.) -contenuto: che entra nel sacco attraverso la porta erniaria, pi freq intestino tenue, crasso e omento. (Potenzialmente qualsiasi viscere addominale con o senza omento ECCETTO pancreas, duodeno e rettoErnia COMPOSTA o COMBINATA o EVENTRAZIONE) -involucri esterni: tessuti interposti tra sacco e cute SINTOMO: dolore SEGNO: tumefazione COMPLICANZE: -strozzamento: improvvisa e completa irriducibilit di un viscere erniato con rapide modificazioni morfo-funzionali. (aumento della pressione addominale, e contrazione della parete a livello dellanello erniario) -intasamento:accumulo e ristagno di materiale fecale in un ansa intestinale erniata. -infiammazione -irriducibilit: ernia non pu essere ridotta nella sua sede naturale a causa del suo volume (incoercibile) o di aderenze tra sacco e contenuto.

ERNIA INGUINALE: ernia che attraversando la parete addominale percorre tutto o parte del canale inguinale. Canale inguinale: parete inferiore legamento inguinale(spina iliaca anter-sinfisi pubica), parete posteriore fascia trasversale, parete anteriore laponeurosi dellobliquo esterno, parete superiore il margine inferiore del m obliquo interno e m trasverso delladdome. Nelluomo contiene: funicolo spermatico e cio: dotto deferente e a. deferente, a. spermatica interna ed esterna, plesso venoso pampiniforme, linfatici e rami nervosi simpatici. Nella donna c il legamento rotondo dellutero.

ERNIA CRURALE: sporge nella fossa ovale attraverso il legamento inguinale; si fa strada nella lacuna vasorum tra vena femorale e legamento lacunare di Gimbernat. Mette in comunicazione cavit addominale e triangolo di Scarpa. [lacuna dei muscoli lateralmente (o lacuna neuromuscolare attraverso la quale passa il muscolo ileo-psoas e il nervo femorale)e la lacuna dei vasi medialmente, attraverso cui decorrono i vasi e destinati all'arto inferiore (in senso latero-mediale: arteria e vena femorali, vasi linfatici, e un importante linfonodo detto del Cloquet o linfonodo sentinella).] Ernie del diaframma. Migrazione nella cavit toracica di uno o pi visceri addominali attraverso una lacuna muscolare Possono essere congenite, acquisite e traumatiche Ernie Congenite: Nonostante siano di natura congenita, spesso danno manifestazioni cliniche parecchi anni dopo la nascita Sono dovute: Alla persistenza di lacune diaframmatiche presenti nellembrione o nel feto per mancata fusione di diversi abbozzi Ad unanomala conformazione degli orifizi naturali del diaframma Ernie dello Iatus Esofageo: Sono le ernie pi comuni del diaframma Rappresentano il 95% delle ernie diaframmatiche delladulto e il 60% delle ernie diaframmatiche del bambino Colpiscono prevalentemente il sesso femminile (2:1) Maggior incidenza tra 50 e 70 anni Classificazione: Tipo I: da esofago corto (rarissima) Tipo II: ernia paraesofagea da rotolamento (5%) Tipo III: da scivolamento (95%)

La causa dei disturbi del paziente quasi sempre non lernia iatale ma il reflusso gastro-esofageo, in particolare la conseguenza del reflusso, cio lesofagite Pu esistere unernia iatale senza reflusso Pu esistere un reflusso senza ernia Pu esistere un reflusso dovuto solo a discinesia motoria dellesofago, indipendente dalla patologia diaframmatica Il reflusso pu essere senza esofagite Vi sono esofagiti da reflusso con pochi disturbi soggettivi e scarso dolore, ma causa di gravi ulcerazioni e di stenosi cicatriziale

ERNIA IATALE DA ESOFAGO CORTO: caratterizzata dalla risalita intratoracica di una parte dello stomaco Lesofago corto pu essere congenito (raramente), ma nella quasi totalit dei casi acquisito, in conseguenza di unesofagite da reflusso, con ulcerazioni della mucosa e processo cicatriziale retraente che interessa anche la tonaca muscolare I sintomi sono il dolore, il rigurgito e la disfagia Diagnosi: esofagografia ed esofagoscopia La terapia chirurgica e prevede la riduzione dellernia con plastica della porta erniaria, ed una plastica antireflusso, in genere eseguita per via toracica (tecnica di Belsey) per limpossibilit di ridurre lo stomaco in addome ERNIA IATALE PARAESOFAGEA: Solo il 5-6% delle ernie iatali sono di questo tipo Lesofago rettilineo e di lunghezza normale, il cardias ha sede sottodiaframmatica, e vi un vero e proprio sacco peritoneale nel quale si ernia dapprima il fondo gastrico ed eventualmente, se lernia molto voluminosa, anche una parte della grande curvatura gastrica La porta pu essere nello jatus o appena al di fuori di esso Il sacco pu essere molto ampio, ma il colletto in genere piccolo, a bordi fibrosi Le complicazioni pi frequenti sono lintasamento, lo strozzamento e il volvolo gastrico I sintomi variano a seconda delle dimensioni, dellet del paziente e della presenza di complicanze Nel neonato sono frequenti vomito alimentare, tosse ed eruttazioni Nelladulto dolore epigastrico o retrosternale. Se presente strozzamento il paziente accusa dolore violento, vomito, difesa addominale e possibile ulcerazione gastrica

Nellernia paraesofagea lesofagite assente perch non vi reflusso

La diagnosi facile grazie allesame radiologico dellesofago e dello stomaco con pasto baritato, mettendo il paziente in posizione prima eretta e poi in Trendelemburg Lesofagoscopia importante per valutare la presenza di unulcera e per confermare la posizione sottofrenica del cardias La terapia chirurgica per la minaccia di complicanze gravi (emorragie, volvolo, strozzamento) Per via addominale si riduce lo stomaco erniato, si asporta il sacco e di sutura la breccia residua ERNIA IATALE DA SCIVOLAMENTO: Lesofagoscopia importante per valutare la presenza di unulcera e per confermare la posizione sottofrenica del cardias La terapia chirurgica per la minaccia di complicanze gravi (emorragie, volvolo, strozzamento) Per via addominale si riduce lo stomaco erniato, si asporta il sacco e di sutura la breccia residua Fattori predisponenti: Cifosi senile, enfisema polmonare, obesit, scoliosi Aumento della pressione addominale (stipsi cronica, ascite, gravidanza) Debolezza delle strutture anatomiche che ancorano la regione cardiale (membrana frenoesofagea del Bertelli, arteria gastrica sinistra, pars condensa del piccolo omento, lassit della muscolatura diaframmatica con scomparsa dellangolo di His) Sintomi: Premesso che molte ernie iatali sono asintomatiche, I sintomi sono classificabili in tre gruppi: Digestivi :Ritorno del cibo in bocca nellatto di chinarsi a terra (segno del laccio delle scarpe) o durante il sonno (segno del cuscino macchiato); Pirosi e dolore epigastrico e retrosternale, fino alla stenosi cicatriziale con disfagia Cardiaci : Sono dovuti alla stimolazione della bozza erniaria sul pericardio: Tachicardia; Dolori anginosi; Crisi sincopali Generali (legati allemorragia occulta):

Sono legati allemorragia occulta causata dal sanguinamento della mucosa gastrica erniata o di quella esofagea sede di esofagite: Pallore, anemia ipocromica, astenia, ipotensione, dimagramento. Diagnosi: Studio radiografico con mezzo di contrasto della regione esofagea e gastrica

Endoscopia, che rivela se la linea Z al di sopra dello jatus diaframmatico Manometria esofagea (valuta se la peristalsi esofagea ed il tono del LES sono normali)

Ph-metria esofagea nelle 24 ore (stabilisce il numero e la durata dei reflussi gastrici in esofago) Tomografia assiale computerizzata Complicazioni: Esofagite: la conseguenza del reflusso gastro-esofageo Emorragie: ulcerazioni e sanguinamento dellesofago conseguenti allesofagite Metaplasia cilindrica ed endobrachiesofago: tali aree possono essere sede di insorgenza di un adenocarcinoma Stenosi cicatriziale: conseguenza della retrazione fibro-sclerosante della guarigione delle ulcere Associazioni morbose: descritta lassociazione con la calcolosi della colecisti e, pi raramente, con la diverticolosi del colon: quando coesistono tutti e tre si denomina il quadro come TRIADE DI SAINT una sindrome rara, predilige let avanzata, il sesso femminile, la multiparit e la stipsi cronica La sintomatologia prevalente quasi sempre riconducibile alla calcolosi Terapia: medica nella maggior parte dei casi. Si utilizzano farmaci anti-H2, inibitori di pompa protonica, gastroprotettori e procinetici. chirurgica in caso di refrattariet ad una protratta terapia medica, in presenza di una esofagite avanzata con reflusso importante, specie con persistenza di pH acido o alcalino nellesofago

Lintervento chirurgico definito fonduplicatio, e serve a ricreare intorno allesofago terminale una zona di alta pressione (per ristabilire la situazione fisiologica normale) Si ottiene facendo un manicotto di fondo gastrico attorno allesofago in modo circonferenziale (secondo Nissen), solo sulla met posteriore dellesofago (Toupet) o solo sulla met anteriore di esso (Dor) Tutti questi interventi possono essere eseguiti per via laparoscopica con videocamera Il legamento di Treitz o muscolo sospensore del duodeno in anatomia indica la struttura che fissa la flessura duodeno-digiunale al diaframma. In senso lato, segna il punto in cui finisce la IV ed ultima porzione duodenale e comincia il tratto digiunale dell'intestino tenue. Il legamento di Treitz viene utilizzato come punto di repere in clinica a proposito delle emorragie digestive, in quanto segna il punto di separazione tra le emorragie prossimali o superiori, responsabili degli episodi di

ematemesi da sola o accompagnata a melena, e quelle distali o inferiori che si manifestano con melena ma soprattutto con enterorragia.