Sei sulla pagina 1di 6

AV ELETTRONICA & ImpREsE Editoriale

Chi sono i precari?

ualche riflessione sulla componentistica saltata fuori tirando le somme del 2011. Anno che chiude con un +2,5% sul precedente, ma che non alimenta speranze per gli ultimi due trimestri, gi decisamente in riduzione. In prospettiva, cosa ci si dovrebbe aspettare? Il condizionale giustifica lunico punto certo per tutti. Nessuno, ma proprio nessuno, ha visibilit. E quello che serpeggia una comune sensazione di aleatoriet che fa sponda al clima palpabilmente recessivo con cui, dai piani alti delleconomia, vista lattuale situazione dellItalia.

LELEttronica E LE Micro-PiccoLE iMPrEsE


Lelettronica ce la siamo cercata. Pensavamo che fosse una nuova corsa alloro e ci siamo trovati a scalare pareti che quando sono semplici sono almeno di terzo grado. Se volete conoscere i grandi numeri del mondo leggete pure gli editoriali di qualche guru che, a tempo perso, riporta le migliaia di milioni realizzati dai cinesi. Quello che a noi frega riflettere sulla pozza italiana che, torta o morta, da cinque anni rappresenta pi o meno un paio di miliardi di euro nel nostro campione sulla distribuzione. Un anno un po di pi, un anno un po di meno: ma questo quanto passa il convento di una industria ormai totalmente di PMI. Anzi, come ora certifica la stessa Unioncamere, di MPMI (ovvero Micro, Piccole e Medie Imprese) sempre pi Micro e sempre meno Medie. Una industria che va a rimorchio (grazie a Dio) delle opportunit ondivaghe che il variegato manifatturiero italiano riesce di volta in volta a scovare in sostituzione di altrettante ex opportunit andato in via di estinzione per le dinamiche evoluzioni delle tecnologie e del mercato. vero, la distribuzione italiana rimane terza in Europa: ma spinte e programmi di politica industriale non fanno parte dei suoi attuali orizzonti. Semplicemente perch non ci sono. La domanda nazionale divenuta un piatto magro per chi fornisce. Un piatto che fatica a ripagare le stesse multinazionali localmente presenti. Dove limpegno degli autoctoni sempre pi quello di difendere la propria pagnotta dalla voracit degli altri: pronti ad azzannarla come appena possibile.

Silvio Baronchelli s.baronchelli@tecnoimprese.it

Dibattiti E articoLi
Alla TV si dibatte sullarticolo 18 e la precariet del lavoratore. Giusti (!?) i principi ma, da che ci siamo a discutere, c qualcuno che mi spiega la differenza tra la precariet del Lavoratore con il colletto bianco o la tuta blu e lImprenditore (piccolo) che fa il boy scout nella sua impresina arrabattandosi per andare avanti senza ordini e (peggio ancora) senza soldi? C un articolo 19 che protegge gli incoscienti che si sono messi in proprio fidandosi delle proprie capacit per seguire temerariamente sogni di successo ma, anche, contando sulle strutture di uno Stato assente, al dunque, su quasi tutto e assolutamente incapace di adeguarsi agli standard europei? Uno Stato che oggi, con una deriva sempre pi sudamericana e borbonica, spara nel mucchio con la nota Agenzia, non nella logica ferrea di Mao colpiscine uno per educarne cento, ma semplicemente nella paesana concezione romana ndo acchiappi, acchiappi: basta che porti quarcosa a cas(s)a? Tutti e due, Lavoratori e piccoli Imprenditori, hanno le cos dette pezze al culo. Tutti e due vivono alla giornata. Tutti e due vivono nella tensione. Ma quello che rischia in proprio solitamente il pi stressato quando arriva la notte. Il gusto di farsi chiamare Amministratore o Presidente, lo paga alla resa dei conti (quando spesso non tornano). Quando, a quel punto, gli piacerebbe dar via tutta la baracca, scendere dallottovolante e trovare qualcuno che gli garantisca, alla fine del mese, magari la met del guadagno, ma senza la responsabilit e i crampi allo stomaco dello stress quotidiano.

A&V ELETTRONICA Anno XXIV - 01/2012 7

Mercato & Supply network associazioni & Dati

2011: un equilibrio molto instabile


Chiuso il Q4, eccoci a commentare un anno iniziato alla grande, ma che lungo la strada ha perso tutta la spinta iniziale

a vignetta di apertura credo sia facilmente interpretabile, se contestualizzata al titolo, anche dai non addetti ai lavori. In fin dei conti come dice il personaggio in primo piano per questanno labbiamo sfangata. Linguaggio certamente poco professionale ma che rende bene lidea. A lui fanno il controcanto uno un poco pi obiettivo che ammette s, vero, ma proprio per il rotto della cuffia e un altro decisamente pi pessimista che si chiede se quei due avessero guardato le previsioni mentre lui si prepara ad affrontare la buriana.

Componenti elettronici - Bilancio totale: 2009, 2010 e 2011 a confronto


(in milioni di euro)
2009 Semiconduttori IP&E FPD Totale 476,6 203,3 21,9 701,9 2010 686,0 286,2 28,4 1.000,6 10/09% 43,9% 40,8% 29,5% 42,6% 2011 703,1 294,1 28,6 1.025,8

Tabella 1

Franco Musiari

11/10% 2,5% 2,8% 0,5% 2,5%


Fonte: Assodel

Ai numeri
Non perdiamo altro tempo e passiamo ai numeri di Tabella 1 e al grafico di Figura 1 - che riportano il bilancio totale degli ultimi tre anni e i relativi coefficienti di crescita calcolati sia sul totale che per ognuna delle tre famiglie attivi, ovvero semiconduttori, IP&E, raggruppamento di interconnessione, passivi ed elettromeccanici e Flat Panel Display (FPD) - che tradizionalmente compongono il portafoglio pi consistente del nostro canale di distribuzione.

Componenti elettronici - Andamento del fatturato annuo totale


(in milioni di euro)

Figura 1

Fonte: Assodel

La riga del totale dice un miliardo e 26 milioni di euro che, se misurati al miliardo quasi tondo del 2010, porta a un coefficiente di crescita del 2,5% e ai disti gli spicci per il caff: poco meno di 26 milioni. Chi ha sostenuto questo leggerissimo guadagno? A guardare i numeri sembra che i passivi, con il loro +2,8% abbiano compensato la risicatissima crescita del +0,5% dei display, bilanciando il tutto intorno al 2,5% dei semiconduttori. Semiconduttori che hanno incassato poco pi di 700 milioni che, se riparametrati al coefficiente di copertura del panel Assodel (oggi stimato al 90/91%) porterebbe a un DTAM (Distribution Total Available Market) collocabile tra 770 e 780 milioni di euro.

+2,5%
Crescita della distribuzione italiana nel 2011

a&V elettronIca anno XXIV - 01/2012 9

Mercato & Supply network associazioni & Dati

Se poi consideriamo che lultimo dato incrociato tra ANIE Semiconduttori e Assodel dava il DTAM capace di coprire il 70% circa del TAM nazionale, arriviamo a 1.100/1.120 milioni come totale della domanda del mercato italiano per i semiconduttori. E pensiamo di non essere lontani dal vero!

Semiconduttori - Andamento del fatturato


(in milioni di euro)

Figura 2

LA sToriA di un Anno

+35%
Bilancio 2011 dei sensori, i migliori fra i semiconduttori

I dati appena visti, come sempre, non raccontano tutta la storia che si visualizza e capisce meglio nel grafico di Figura 2 che riporta il fatturato su base trimestrale. Si capisce il sottotitolo: un anno iniziato alla grande! In Q1 lindice tendenziale segnava un +24% pur comparandosi con un Q110 che aveva guadagnato un 34% rispetto al depresso 2009. Ma gi i primi segnali di inversione dei trend si facevano sentire. Non sono stati pochi coloro che durante lincontro di commento al Q1 hanno fatto notare che lordinato dava segni di flessione gi da marzo. Indicazione che si rifletteva gi nel B2B del trimestre che andava a 0,94 (vedi grafico di Figura 4). Il Q2 manteneva un tendenziale ampiamente positivo (quasi il +15%) che insieme al Q1 portavano un 1H al +19% circa. Ma ancora una volta il B2B era ampiamente sotto la soglia dellunit e si fissava a 0,89. Infine, dopo due trimestri con B2B negativo, il Q3 presentava il conto con il

Fonte: Assodel

fatturato che perdeva il 24% sul trimestre precedente e, ovviamente, il passaggio in negativo dellindice tendenziale che segnava un -10%. Ancora una volta il B2B marcava male, per il terzo trimestre in sequenza, portandosi a 0,8 e facendo presagire un pessimo Q4. Q4 che chiude lanno con una flessione trimestre-su-trimestre del -14% conquistando la posizione di primato. Quindi un anno sofferto che sembrava partito bene ma che si chiude con una discesa piuttosto brusca che, per il momento, non sembra avere freni.

chiudendo lanno al +35% e, va notato, dopo che nel 2010 avevano raccolto un +160%. I sensori hanno fatto una escalation straordinaria ma sfortunatamente il loro peso ancora marginale: circa l1,5%. I discreti si collocano al secondo posto in classifica avendo guadagnato un +10%.

Anche in Q4 il B2B resta inferiore allo 0


Gli analogici, primi come fatturato, si aggiudicano la terza posizione come prestazioni, con un +4% e infine arrivano i micro, ultima famiglia a chiudere lanno in positivo. Sul lato negativo vediamo le memorie al -9%, per la grossa pressione sui prezzi che stanno subendo; le logiche al -5%, sia per lerosione dei prezzi che per la migrazione della produzione verso altri paesi, e infine gli opto al -4%.

i migLiori TrA gLi ATTivi


I dati di Tabella 2 distribuiscono il +2,5% del totale semiconduttori tra le diverse famiglie. I sensori si prendono la palma doro

Semiconduttori - Il bilancio di un anno nelle famiglie degli attivi


(in milioni di euro)
2009 Analog Micro Discretes Opto Mos Logic Memory Sensor semi Total 119,9 133,0 78,0 50,8 47,7 44,3 2,9 476,6 2010 176,3 185,0 126,7 74,6 61,0 54,9 7,5 686,0 10/09% 47,1% 39,0% 62,4% 46,9% 28,0% 23,8% 159,6% 43,9% 2011 183,6 190,1 139,6 71,7 57,9 50,1 10,1 703,1

Tabella 2

11/10% 4,1% 2,8% 10,2% -3,9% -5,2% -8,8% 34,8% 2,5%


Fonte: Assodel

i pAssivi
Stessa storia per gli IP&E e non poteva essere diverso vista la correlazione abbastanza stretta tra semiconduttori e passivi. Il grafico di Figura 3 pu aiutarci nel ripercorrere lanno appena trascorso. Anche in questo caso lanno si era avviato con una buona accelerata, +13% sia in Q1 che in Q2 ma con un B2B in calo: 1,05 in Q1 e 0,92 in Q2. La flessione in Q3 stata poi pesante al -21% e nuovamente con un B2B pesantemente negativo a 0,82. E infine anche in questo caso il Q3 con un -14% sia rispetto al trimestre precedente

a&V elettronIca anno XXIV - 01/2012 10

Mercato & Supply network associazioni & Dati

IP&E - Andamento del fatturato


(in milioni di euro)
90
30,4% 28,0%

Figura 3

80 70
Milioni di uro

57,2% 51,7%

70% 50%
13,2% 13,6%

60
-2,6% -3,8% -11,1% -8,6% -14,2%

30%
-3,0% -14,2%

50 40 30 20

10% -10% -30% -50%

80,4

80,0

62,5

60,7

55,7

45,7

54,0

72,6

75,1

69,4

69,1

82,2

85,4

67,3

1Q- 2Q 3Q 4Q 1Q- 2Q 3Q 4Q 1Q- 2Q 3Q 4Q 1Q- 2Q 3Q 4Q 08 09 10 11 Fonte: Assodel

59,3

10

47,8 -40,3%

precedenti: +3,8%. Ultimi per prestazioni ma non per peso, ma ancora per un soffio sul lato positivo, i passivi veri e propri che si accontentano di un +1,7% dopo essere arrivati a 146,5 milioni di euro. Trascinati in verso il basso dalla prestazione deludente degli other passive ovvero induttanze, filtri, quarzi ecc. Con un -8,4%, pur non rappresentando una famiglia di peso, fanno per sentire la loro assenza.

-30,7%

-26,9%

B2B, indice AnTicipATore


Il rapporto ordinato/fatturato da sempre un buon indicatore di quello che si profila allorizzonte. Gli ordini presi oggi verranno consegnati, e si trasformeranno in fatturato, domani. Per questo il B2B sempre agli onori delle cronache, quando superiore allunit dice bene quando sotto butta male. I grafici di Figura 4 riportano landamento del B2B degli ultimi due anni sia per gli attivi che per gli IP&E. I semiconduttori accusano quattro trimestri consecutivi di B2B negativo e lultimo indice, quello di Q4, sembra quasi perdere il suo significato perch si misura con un fatturato cos misero che quasi perde di significato. Parte con un trimestre di ritardo la sequenza negativa sul B2B per IP&E e soprattutto mostra un comportamento diverso nellultimo trimestre: lordinato di Q4 supera, anche se di poco, quello di Q3 e infatti il B2B si sposta a 0,96 ovvero pi vicino alla parit. A ben vedere proprio il caso di dire che butta male.

IP&E - Il bilancio di un anno nelle famiglie IP&E


(in milioni di euro)
2009 Capacitors Resistors Other Passive Passive Total Connectors Connectors semi Total 59,0 20,6 20,2 99,8 46,8 56,6 203,2 2010 83,1 29,1 31,9 144,1 64,9 77,2 286,2 10/09% 40,9% 41,1% 57,4% 44,3% 38,8% 36,5% 40,9% 2011 87,5 29,8 29,2 146,5 67,3 80,3 294,1

Tabella 3

11/10% 5,3% 2,3% -8,4% +1,7% 3,8% 4,0% 2,8%


Fonte: Assodel

che rispetto a quello del 2010. Ma, pi micidiale che mai, un B2B a 0,92, ovvero sotto la parit. In Tabella 3 infine i dati annuali per le tre categorie che cadono sotto la definizioni IP&E: Interconnessione, (connettori), Passivi (resistenze,

condensatori e induttanze quarzi e filtri) ed Elettromeccanici. Al 4%, ovvero al meglio, si piazzano gli emech passando dai 77 milioni di euro del 2010 agli 80 milioni del 2011. Molto vicini ad aver ottenuto la stessa performance si sono piazzati secondi i connettori che hanno spuntato 67,3 milioni di euro dai 64,9

80 mln
Fatturato 2011 degli emech

Andamento del fatturato, dellordinato e relativo indice book-to-bill


Semiconduttori IP&E

Figura 4

Fonte: Assodel

a&V elettronIca anno XXIV - 01/2012 11

TECNOLOGIE & APPLICAZIONI Speciale auto elettriche

2012: lanno della verit per lauto elettrica


Da questanno prevista la commercializzazione di numerosi nuovi modelli di auto elettrica. Le prospettive di mercato sono molto interessanti, soprattutto per il settore dellelettronica, ma sono molti ancora gli ostacoli tecnici ed economici da superare

l 2012 sar un anno molto importante per il mercato delle auto elettriche e ibride. I primi segnali sono emersi chiari dal salone dellAuto di Detroit che si tenuto lo scorso gennaio. Le grandi case automobilistiche, da BMW a FM, da Lexus a Mercedes, da Nissan a Citroen, da Toyota a Fiat-Chrysler, hanno scelto limportante verrina di Detroit per annunciare nuovi modelli di veicoli ibridi. Dalla Chevrolet Volt alla Nissan Leaf EV, lanciate nel 2010, alla Toyota Prius, pioniere del settore, ora affiancata dalla Prius C, unibrida dal costo concorrenziale con quello di unutilitaria; ai numerosi modelli che hanno gi raggiunto il mercato o che saranno lanciati a breve. Qualche esempio: Citroen cZero, Peugeot iOn, Mitsubishi i-Miev, Renault Fluence ZE, smart ED, BMW Active Hybrid, Mini EV, Maggiolino E-Bugster, Fiat 500 elettrica. Un recente rapporto pubblicato da IMS Research prevede che la domanda di veicoli elettrici e ibridi crescer stabilmente nel corso del prossimo decennio da meno di 600.000 unit vendute nel 2008 a oltre 2,5 milioni di veicoli nel 2020. Le vendite di veicoli elettrici subiranno una forte accelerazione nel corso dei prossimi anni e di pari passo crescer il numero delle stazioni di carica. Fra due anni, circoleranno pi di 80 modelli diversi di auto ibride ed elettriche plug-in (che possono essere ricaricate dalla rete elettrica) ed entro il 2017 saranno venduti a livello mondiale pi di 5 milioni di veicoli PEV (Plug-in Electric Vehicle). Sempre entro il 2017 saranno disponibili oltre 1,5 milioni di stazioni di ricarica negli Stati Uniti, e 7,7 milioni in tutto il mondo. Questo si tradurr in pi di 4,3 miliardi di dollari di ricavi per i produttori di apparecchiature di ricarica dei veicoli elettrici e in un tasso di crescita composto annuo del mercato del 49%.

Proiezioni delle vendite di auto fino al 2050, suddivise per tecnologie

Angela Rossonil
Figura 1 Fonte: IEA 2009

In base a un recente rapporto di Pike Research, entro il 2017 il mercato dei veicoli elettrici ibridi (HEV) e dei veicoli elettrici plug-in (PEV) rappresenter il 3,1% delle vendite complessive di autovetture. La quota di mercato salir al 15%, ma non prima del 2025.

con la pubblica amministrazione. A Firenze, ad esempio, le auto blu sono solo elettriche o ibride, mentre nel 2016 nelle aree ZTL potranno circolare solo i veicoli elettrici o i car sharing elettrici. Tuttavia, fino a oggi le vendite a privati tuttavia sono molto rare, specie in Italia. Il principale detrattore il costo: per gli esemplari a noleggio si va dai 500 euro/ mese fino ai 35.000 euro in media per lacquisto. Decisamente troppo, considerando il fatto che lautonomia ancora limitata di queste auto le relega in pratica al ruolo di city car. Lautonomia, ossia la durata delle batterie, costituisce un altro nodo cruciale da sciogliere: attualmente non supera i 130-140 chilometri, mentre i potenziali clienti dellauto elettrica desidererebbero unautonomia di almeno 250-300 chilometri, purtroppo ancora non raggiungibile con le batterie di oggi. Un altro ostacolo alla commercializzazione dellauto elettrica la mancanza di infrastrutture

2,5 mln
I veicoli elettrici e ibridi venduti nel 2020

GLI OSTACOLI ALLA COMMERCIALIZZAZIONE


Nonostante le prospettive, alimentate dallimpennata del costo dei carburanti e dalla sensibilit crescente di cittadini e istituzioni verso i problemi dellambiente, i dati mondiali sulla vendita delle auto ibride o elettriche non sono confortanti al momento. Su scala mondiale infatti, le vendite delle auto tradizionali hanno fatto registrare un +10%, contro un timido +2,3% delle auto ecologiche. Le vendite di auto elettriche e ibride sono gi iniziate in massa lo scorso anno, ma si tratta in molti casi di contratti di leasing stipulati con aziende o

A&V ELETTRONICA Anno XXIV - 01/2012 65

TECNOLOGIE & APPLICAZIONI Speciale auto elettriche

2017
Entro questa data il 94% dei veicoli PEV includer almeno un sistema Telematico

per la ricarica. Non da ultimo, la mancanza di incentivi abbastanza incisivi da parte dei governi. Il successo sul mercato delle auto elettriche e ibride richiede innanzitutto un abbattimento dei costi, sui quali incide non poco quello delle batterie, specie sui modelli plug-in. Il Dipartimento per lEnergia Statunitense ha evidenziato possibili scenari in base ai prezzi delle batterie dei veicoli plug-in, che scenderanno del 70% nel periodo compreso tra il 2008 e il 2015, per arrivare a un ulteriore calo del 58% nel quinquennio fino al 2020. Di conseguenza, il costo del pacco batterie per ogni veicolo che passerebbe dai 12.000 dollari di alcuni anni fa ai 3.600 dollari del 2015, fino ad arrivare a 1.500 euro nel 2020, che renderebbe finalmente competitivo il prezzo dei modelli ibridi. Anche i costi delle infrastrutture di ricarica subiranno un abbattimento del 37% entro il 2017, come risultato della concorrenza e delle economie di scala che si verranno a creare con la commercializzazione in volumi dei modelli ibridi ed elettrici.

La tecnologia di batteria per veicoli ibridi ed elettrici presenta ancora dei limiti
deve essere il pi possibile adattato alle condizioni di funzionamento delle batterie. Ad esempio, i veicoli plug-in sono soggetti a cicli di scarica molto lunghi (in modalit di funzionamento all-electric), mentre i veicoli ibridi necessitano di cicli di carica/scarica pi brevi e frequenti per il power assist e per la frenata rigenerativa. Altri parametri da ottimizzare includono la durata, la vita utile, la densit di energia e di potenza, la sensibilit alla temperatura, la riduzione del tempo di carica e del costo. La durata e la vita utile delle batterie rappresentano forse i due pi grossi ostacoli alla commercializzazione delle batterie nel breve termine. La difficolt principale consiste nel migliorare tutti i parametri sopra citati senza dover effettuare compromessi troppo pesanti.

saranno venduti questanno includeranno almeno un sistema telematico con funzioni base, e la percentuale salir al 94% entro il 2017. Per la stessa data, l80% dei veicoli PEV che saranno immatricolati saranno dotati anche di sistemi telematici pi avanzati. Fra gli attori del mercato della telematica per auto elettriche ci saranno anche numerosi produttori di apparecchiature wireless, che proverranno principalmente dal di fuori del mercato automotive. I ricavi annui legati alla vendita di sistemi telematici per veicoli elettrici e ibridi raggiungeranno 1,4 miliardi di dollari entro il 2017, secondo una stima della societ di analisi Cleantech. I ricavi medi per utente (ARPU n), passeranno dai 10,65 dollari di oggi a 13,27 dollari entro il 2017.

AuTO ELETTRICHE E SEMICONDuTTORI


Lauto elettrica costituisce unopportunit formidabile per i produttori di semiconduttori. Secondo una stima di IMS Research, il contenuto di semiconduttori di unauto elettrica addirittura 10 volte superiore rispetto a quello di unauto tradizionale. I dispositivi di potenza (IC, componenti discreti e moduli di potenza) costituiscono gran parte di questo contenuto: una parte consistente di questi componenti sono legati allinverter che pilota il motore principale e i generatori. Anche il monitoraggio e il controllo delle batterie, la conversione DC/DC e il condizionamento dellaria richiedono un grande numero di componenti su semiconduttore. Il mercato dei semiconduttori per auto ibride ed elettriche stato dominato in passato dai giapponesi; attualmente diversi produttori da tutto il mondo si stanno affacciando sul mercato, facendo crescere la competizione nel settore, con un conseguente abbassamento dei costi unito ad un aumento della qualit. In base a una stima di IMS Research, il mercato dei semiconduttori per auto ibride ed elettriche varr pi di 7 miliardi di dollari nel 2020. In un contesto economico difficile come quello attuale, questo settore applicativo offre una rara opportunit di crescita stabile e sostenuta.

LE BATTERIE

LE FuNZIONI TELEMATICHE
La telematica gioca e giocher un ruolo sempre pi importante nei veicoli ibridi ed elettrici. I sistemi telematici nei veicoli PEV sono di due tipi: i sistemi telematici di base assicurano la connessione dati per servizi di emergenza, per la gestione delle funzioni di carica e per il monitoraggio e la diagnostica del veicolo; i sistemi telematici pi avanzati invece offrono la connettivit in rete, e supportano applicazioni relative al traffico, alle previsioni meteo, allo streaming di contenuti, fino a veri e propri servizi di cloud computing. I sistemi telematici assicurano inoltre la connessione verso i fornitori di servizi servizi pubblici, verso gli operatori della rete elettrica, verso fornitori di servizi dati e verso gli smartphone del conducente e dei passeggeri. I sistemi telematici a bordo dei veicoli elettrici plug-in consentono inoltre di prevedere la durata della batteria, ottimizzando le operazioni di carica. Oltre a ci, diversi produttori di sistemi telematici per lauto stanno sviluppando applicazioni in grado di localizzare la stazione di ricarica pi vicina. In base a un rapporto stilato da Pike Research, circa nove veicoli PEV su dieci che

Il valore del mercato dei semiconduttori per auto ibride ed elettriche entro 2020

7mld

Gran parte dei veicoli ibridi ed elettrici fa uso di batterie agli ioni di litio. Questa tecnologia presenta ancora dei limiti che vanno superati allo scopo di migliorare sia i costi, sia le prestazioni dei veicoli. Tali limiti includono la capacit di accumulo: le batterie per veicoli elettrici ed ibridi devono possedere una capacit di accumulo ottimale, e in particolare quelle per i veicoli plug-in devono presentare densit di potenza superiori. Il duty cycle delle batterie (carica/scarica)

A&V ELETTRONICA Anno XXIV - 01/2012 66