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venerd 10 febbraio 2012 CRONACA Pagina 9

AEROPORTO. Mentre oggi si svolge il convegno sulle opportunit di crescita e sviluppo

Catullo nella bufera Montichiari va chiuso


Le richieste del Pd dopo le inchieste della magistratura: Via dal cda i vecchi consiglieri; azione di responsabilit sugli ex amministratori bufera sempre pi fitta quella che da alcuni mesi avvolge laeroporto Catullo. Tra le inchieste annunciate dalla magistratura scaligera e le polemiche politiche scatenate a vari livelli, laria che gravita sullo scalo villafranchese decisamente pesante. Per cercare di mettere a fuoco il valore dellaeroporto per la citt e le strategie future, in Biblioteca civica (Sala Farinati, via Cappello) oggi alle 11 la societ aeroportuale organizza un convegno dal titolo: Aeroporti al centro del territorio. Quali opportunit di crescita e di sviluppo insieme. Interverranno il presidente di Catullo Spa, Paolo Arena, Michael Kraus presidente Air Dolomiti, Stefano Baronci segretario generale Assaeroporti, Sandro Boscaini (Masi Spa), Pierluigi Di Palma (Demetra), moderati da Giuseppe De Filippi, caporedattore Economia TG5. Invitati anche parlamentari e rappresentanti delle categorie. FIDUCIA A TERMINE. Intanto il Partito democratico torna allattacco chiedendo azioni utili a ridare credibilit allaeroporto veronese. Il segretario provinciale Vincenzo DArienzo non va per il sottile e dice: Su quanto emerso sia sulle assunzioni per lottizzazione sia sullo stato dei conti dello scalo a carico della passata gestione, chiediamo al presidente Arena che continui lapprezzata azione di trasparenza in atto. Laeroporto Valerio Catullo, una risorsa Riteniamo per che sia anche giunto il momento di agire concretamente per il territorio ma al centro di inchieste per cattiva gestione e in fretta per risolvere il problema perch la fiducia a termine. E sottolinea: Anche di fronte allenorme danno di immagine per il Catullo, dopo le prime mosse, qualcosa si fermato. In particolare, non pare che i soci veronesi abbiano ben compreso la gravit della situazione. LAeroporto ha bisogno di strategie e prospettive che linadeguatezza di Lega e Pdl, che erano l solo per spartirsi i posti, non possono garantire. CAMBIARE IL CDA. Per DArienzo infatti, impensabile che chi stato parte del problema ora sia parte della soluzione e chiede nellimmediato la sostituzione dei quattro consiglieri di amministrazione ancora in carica rispetto al cda precedente. Si tratta infatti di Giancarlo Conta, nominato dal Comune di Verona, Pierluigi Angeli, nominato dalla Provincia di Trento e tuttora vicepresidente, Maurizio Marino (espressione di Banco Popolare e Fondazione Cariverona) e Giorgio Bontempi (della Camera di commercio di Brescia). Inoltre il Pd chiede il sostegno alle possibili azioni di responsabilit nei confronti di chi ci ha portato fino a questo punto e la costituzione di parte civile nel processo che potrebbe seguire alle indagini sulle assunzioni per lottizzazione e in ogni altro procedimento penale che potrebbe essere avviato. E infine, lorganizzazione di un tavolo urgentissimo con i soci per salvare il Catullo. MONTICHIARI. Critiche dure anche sulla gestione dello scalo di Montichiari. DArienzo rileva infatti laeroporto bresciano in perdita costante tanto che un tempo annullava gli utili del Catullo e adesso determina fattivamente le perdite della capogruppo. E rilancia quindi che in assenza di certezze operative sullo scalo di Montichiari, voluto in un periodo in cui i traffici passeggeri e merci non avevano le caratteristiche attuali e

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osservato il comportamento dei soci bresciani, il DAnnunzio va chiuso.Una risposta al presidente Arena che ieri su queste pagine aveva detto che non prevista la chiusura dello scalo. DEBITI. Michele Bertucco, candidato sindaco per il centrosinistra, solleva inoltre la preoccupazione per la richiesta che il Banco Popolare ha inoltrato alla Catullo spa per il rientro entro fine marzo dellaffidamento di 41 milioni di euro: Ci si risolleva solo con idee ben precise, strategie specifiche e non scaricando semplicemente il problema sulla gestione precedente. E conclude: Dopo tante promesse, a volte miracolistiche, forte il sospetto che gli interventi per creare nuovi spazi e, pertanto, favorire la crescita dei ricavi commerciali, siano impossibili per la mancanza degli spazi medesimi. Ci, determinerebbe un limite oggettivo allo sfruttamento dellindotto passeggeri tale da impedire lunica chance di crescita economica. Con questo si conferma che serve un piano industriale nuovo, dopo anni di analisi, consulenze e assunzioni scandalose.G.COZ.

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