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Sezione II I Vizi 2. Vizi di invalidit Il vizio+importante linvalidit .

. Il controllo della legge da parte della corte avviene successivamente alla sua entrata in vigore, quindi se questa era illegittima ha gi prodotto effetti secondo il cd. Privilegio del legislatore secondo cui una legge, pur viziata, si presume valida fink nn venga dichiarata illegittima dalla corte. Linvalidit pu essere: - originaria ( quando la lex era viziata di incostituzionalit prima ankora di essere promulgata) - consequenziale ( quando la corte dichiara quali sono le altre disposizioni la cui illegittimit una conseguenza delle decisioni adottate) - sopravvenuta ( quando muta il parametro e si determina una nuova illegittimit) - progressiva ( quando linvalidit viene percepita solo gradualmente nel tempo) - continuativa ( quando la corte ribadisce lillegittimit di una norma ke ancora permane). Una norma in definitiva pu dirsi invalida o illegittima quando incostituzionale, nel senso che la materia disciplinata dalla legge sia attinente col sistema di valori costituzionali. I vizi di validit della legge si dividono in 1) vizi formali attengono al procedimento di formazione della legge e si hanno quando nn sn rispettate le norme costituzionali che disciplinano tale procedimento ( ovviamente potrebbero essere violate, oltre le norme costituzionali anche le norme interposte, quindi si avrebbe una violazione indiretta della costituzione). Nn sono vizi formali quelli attinenti ai cd. Presupposti della legge essendo requisiti precedenti al procedimento di formazione la cui mancanza determina una nullit-esistenza . Tesi secondo cui ogni vizio formale (e quindi non viziato se solo fosse stato adottato con procedura aggravata) non accettabile poich si ritiene esistere un nucleo solido intangibile non oggetto di revisione, inoltre per superare il vizio formale esso va prima accertato e riconosciuto, non si pu fingere che non esiste trasformando la legge formale in costituzionale (salto logico) 2) vizi sostanziali incidono sul contenuto della legge e si riducono a pochi casi come: a) violazione testuale della costituzione : improbabile come vizio perk si configura quando il txt di legge interamente opposto al contenuto della norma costituzionale; laccertamento facile ed immediato attraverso il metodo delle colonne parallele si accostano le disposizioni e se hanno identico oggetto ma contenuto opposto ( es. una pone un comando, laltra un divieto) la legge illegittima. In questo caso lincostituzionalit talmente evidente che alcuni parlano addirittura di nullit-inesistenza. b) violazione di una norma costituzionale implicita , o norme nn implicite ma riconducibili alla carta (es. deducibili al contrario, o norme consequenziali) Ovviamente, potrebbe esserci una legge contemporaneamente viziata sotto entrambi gli aspetti, ma il vizio di forma precede cronologicamente e assorbe logicamente quello di sostanza (anche se non accade sempre). Modalit di violazione: DIRETTA= colpisce direttamente Costituzione o Legge Cost. IMPLICITA=viola una norma costituzionale implicita, derivante da pi disposizioni di rango costituzionale(es. Diritto dabitazione deriva da art 2,14,47) NON IMPLICITA ma cmq riconducibile al vizio di irragionevolezza ex art 3 3) V poi un terzo vizio che si genera dal connubio tra vizi formali e sostanziali ed il vizio di incompetenza della legge , quando cio nn viene rispettata la sfera di competenza legislativa assegnata dalla costituzione ad un organo o ente; caratterizzato da una parte materiale ( nn costituzionalmente 1

consentito alla fonte considerata la disciplina di un dato oggetto) e una formale ( latto risulta comunque adottato nel mancato rispetto della previsione costituzionale della ripartizione delle competenze). 3. Vizio di eccesso di potere legislativo per incoerenza ed irragionevolezza Anche se i 2 termini vengono usati in modo caotico, quindi appare superfluo ci che segue, tuttavia necessario fare una distinzione tra 1) controllo sulla coerenza , volto a stabilire se fra le varie manifestazioni normative nella stessa materia e quella denunciata esista una congruit o se vi siano contraddizioni insanabili, 2) controllo sulla la ragionevolezza della legge appunto che prescinde da termini di paragone per esaminare la corrispondenza degli interessi tutelati dalla legge ai valori della tavola costituzionale. Il controllo di ragionevolezza Esiste e caratterizza molte procedure dello stato costituzionale contemporaneo. Nel caso delle leggi esiste un organo deputato a questo controllo, che la corte. Quindi sappiamo che esiste e chi lo esercita, ci che nn sappiamo come viene esercitato. Il canone di ragionevolezza sembra corrispondere allapparenza di nn arbitrariet dei procedimenti(la ragionevolezza deve essere verosimile e non vera) adottati dai giudici costituzionali e perch ci accada sono necessari : 1) maggiore apertura del contraddittorio ( confronto esteso fra tesi ed antitesi ) 2) motivazioni adeguate a sostenere il dispositivo 3) uso di tecniche idonee nel tempo ad individuare lirragionevolezza delle leggi. Fasi della giurisprudenza nelluso del canone di ragionevolezza: -metodo binario retto sul principio di non contraddizione e di congruit mezzi-fini -metodo ternario del tertium comparationis -uso simbolico dellart 3 Cost., il giudizio di ragionevolezza si rende autonomo da quello sulluguaglianza Il tertium comparationis nello spazio e nel tempo. Quando la Corte non pu usare il metodo binario delle colonne parallele (norma di legge versus norma costituzionale) adotta un criterio ternario. Esamina cio 3 dati normativi: 1. La norma di legge impugnata 2. Lart.3 Cost. + uneventuale norma costituzionale 3. Una norma diversa da quella impugnata quale termine necessario di raffronto per accertare la disparit di trattamento Il sindacato ternario di tipo spaziale. E plausibile che la Corte , di fronte ad aspettative delle generazioni future, meritevoli di tutela costituzionale- applichi anche un sindacato ternario di tipo temporale che pone a confronto i valori (del passato), gli interessi (presente) e le aspettative (futuro) Diversamente dalle altre forme di accertamento di illegittimit che si basano sul confronto vero/falso (contrario) , il giudizio di ragionevolezza predilige confronto vero/non vero (contraddizione ) il ch implica un ampio ventaglio di possibilit su cui basare il giudizio della corte stessa poich il non vero comprende tutti i valori compresi tra vero e falso ( quindi anche lincerto, il probabile etc). Si comprende come il vero problema del controllo di legittimit nel caso di giudizio di ragionevolezza la determinazione dei criteri del controllo stesso. Problema: il giudizio di legittimit x il vizio di irragionevolezza un giudizio sull ingiustizia della legge? Letteralmente nn dovrebbe essere cos perch alla corte precluso laccertamento dellingiustizia della legge, poich si deve limitare a controllarne la validit. Tuttavia nel diritto costituzionale si nota il tentativo di giuridicizzare questa aspirazione. 2

Lattuale stato costituzionale metabolizza infatti il problema della legge ingiusta trasformandolo nel problema della legge illegittima. In breve : una legge irragionevole illegittima ( non tanto xk incostituzionale ,ma) perk ingiusta. Siccome lordinamento costituzionale si caratterizza proprio x laspirazione alla giustizia, una legge ingiusta non tollerata e non potendosi giuridicamente dichiarare lingiustizia della legge se ne dichiara allora lillegittimit per irragionevolezza. La corte cio intuisce che la legge nn va bene, e sebbene nn vi sia alcun contrasto diretto i indiretto con la costituzione, questultima viene comunque percepita come lesa violandone lo spirito. Molti hanno tentato di classificare i vizi di irragionevolezza ( corrispondenza tra lex e norma costituzionale nella determinazione del contesto disciplinato ; giudizio sulle finalit della legge rispetto allo scopo costituzionale ; pertinenza dei mezzi ai fini ; congruit dei mezzi ai fini etc )senza per avere pretese di esaustivit. La corte, nellutilizzare il canone della ragionevolezza , deve : 1) valutare la razionalit della legge in relazione ai fini della legge stessa, e del settore legislativo dellordinamento disciplinato dalla legge 2) Valutare la compatibilit delle legge rispetto ai valori espliciti della costituzione e impliciti del sistema costituzionale 3) Procedere ad un bilanciamento fini-valori protetti dai principi costituzionali ,facendo una valutazione costi/benefici solo in questo senso si pu parlare di ragionevolezza. La sensazione che la corte faccia della ragionevolezza un passe partout generale forte tuttavia giustificato col fatto che se vero che la costituzione comprende ci che dice e ci che nn dice, quindi se vero che c uno spirito nn ancorato alle norme scritte, allora un sindacato di ragionevolezza ha una funzione insostituibile. Perch questalta concezione del canone della ragionevolezza nn si trasformi in un diritto costituzionale libero, gli strumenti di controllo disponibili contro il legislatore devono essere applicati anche nei confronti della corte stessa ( x evitare abusi ).

Parte IV Le Decisioni Della Corte 1. La forma delle Pronunce Anche nel processo costituzionale si ripropone la trilogia degli atti processuali: Decreto atto individuale adottato dal presidente x fini organizzatori interni alla corte, nn motivato Sentenza provvedimento decisiorio x eccellenza, approvata in camera consiglio e pronunciata nel nome del popolo italiano, motivata di fatto e di diritto,comunicata alla camera o ai consigli regionali, datata nel giorno dellapprovazione, sottoscritta dal presidente e dal giudice relatore-istruttore-redattore, depositata in cancelleria e pubblicata nei 10gg successivi sulla G.U., definitiva Ordinanza approvata in camera di consiglio , motivata, datata nel giorno datata nel giorno dellapprovazione, sottoscritta dal presidente e dal giudice relatore-istruttore-redattore, depositata in cancelleria e pubblicata nei 10gg successivi sulla G.U., nn definitiva 3

La differenza tra sentenze o ordinanze sul piano sostanziale principalmente la caratteristica di essere definitive o meno, per esistono casi di ordinanze (es. quelle di manifesta infondatezza) che possono considerarsi come vere e proprie decisioni che concludono i giudizio e casi di sentenze ( es. quelle di rigetto ) che nn sono definitive. Quindi lassociazione sentenza=definitiva ed ordinanza=nn definitiva va sostituita con la divisione fra decisioni daccoglimento (in cui la forma della sentenza indispensabile) e decisioni di rigetto (che si distinguono in processuali o di merito, la cui forma pu essere sia sentenza sia ordinanza) . 2. Le decisioni processuali Sono fondate su ragioni che nn permettono di passare allesame del merito della questione ( sentenze di improcedibilit, improponibilit, ordinanze di correzione. Etc etc ) Le + importanti sono: 1) le pronunce di inammissibilit ( sia sentenze che ordinanze ) con cui la corte giudica in via definitiva precludendo la possibilit di riproporre la qlc. 2) le ordinanze di restituzione degli atti al giudice a qui con cui la corte rileva un vizio del procedimento ( es. mancata notifica.) o un cambiamento legislativo che rimette in discussione la rilevanza della qlc, comunque nn irreparabili, infatti la corte nn giudica in via definitiva. La distinzione tra inammissibilit come provvedimento definitivo e restituzione come provvedimento nn definitivo per del tutto teorica. La corte spesso ha utilizzato pronunce di inammissibilit al posto di ordinanze di restituzione e viceversa. 3. Decisioni di Merito Sono quelle con cui la corte decide in via definitiva sulla qlc(questione di legittimit). Se la norma di lex ritenuta incostituzionale dalla corte, questa dichiara fondata la qlc e illegittima la norma pronunciandosi con una sentenza daccoglimento. In caso contrario si avr rigetto Differenze: 1) con laccoglimento la corte si pronuncia sulla questione e sulla legge, col rigetto solo sulla questione; 2) le sentenze daccoglimento hanno efficacia (nello spazio) erga omnes xk la dichiarata illegittimit della norma fa si che venga eliminata definitivamente dallordinamento, dal giorno della pubblicazione sulla GU ( x la corte lobbligatoriet parte dal giorno della pronuncia, x il giudice a quo dal giorno della trasmissione della decisione); le decisioni di rigetto, limitandosi a definire linfondatezza della qlc hanno efficacia solo tra le parti del giudizio a quo ( anche se nn si pu negare ke le decisioni di rigetto influenzino situazioni normative posteriori analoghe , sikk tutti coloro si trovassero nella stessa situazione normativa, dovrebbero andare incontro alla stessa pronuncia, in tal senso hanno anche efficacia erga omnes) 3) le sentenze daccoglimento hanno efficacia (nel tempo ) dichiarativa ed oltre ex nunc anche ex tunc ( con il limite dei rapporti esauriti come prescrizione, decadenza, e del giudicato penale; le decisioni di rigetto hanno efficacia costitutiva ( nel senso che possono costituire esempi x altri giudici ) ex nunc. [ importante il divieto di riproduzione delle norme dichiarate illegittime che secondo la corte vale solo se ha efficacia ex tunc cio x il passato poich significherebbe ignorare una sentenza costituzionale configurando la violazione del giudicato costituzionale, mentre una normativa riprodotta solo con effetti ex nunc, quindi per il futuro, pu essere dichiarata illegittima in qualsiasi momento nel futuro]. 4. Le pronunce interpretative, di accoglimento e di rigetto

Pronunce interpretative si hanno quando le Qlc sono complesse, quindi la corte si pronuncia sulla disposizione di legge non nel significato individuato dal giudice a quo, ma su un diverso significato che ritiene sia contenuto nella disposizioni. La corte nn stabilisce sua sponte ed in qualsiasi momento il significato delle disposizioni di legge perch sarebbe una menomazione del potere giudiziario, ma solo quando nn c interpretazione uniforme del diritto (cd. Vivente quando tale interpretazione diffusa fra i giudici; alla formazione del diritto vivente partecipano tutti gli operatori pratici del diritto, corte costituzionale compresa) . Tuttavia, proprio per lesistenza di una divisione di ruoli tra giudici( interpretazione in via preminente della legge) e Corte(interpretazione in via preminente della Costituzione), la Corte Costit pu proporre ma non imporre sempre e discrezionalmente una propria interpretazione della legge da contrapporre a quella fornita dal giudice a quo. Non sono mancati scontri tra Cassazione e Corte Costituzionale si distinguono Le decisioni interpretative di rigetto correttive posto che in presenza di una interpretazione costante e diffusa si dice che esiste un diritto vivente e dunque una certezza sul significato normativo di una disposizione considerata, la corte interviene laddove consideri sbagliata con certezza linterpretazione del giudice a quo perch si discosta proprio dal diritto vivente Decisioni interpretative adeguatrici Se nn esiste un diritto vivente, la corte pu offrire in alternativa alla interpretazione del giudice una propria interpretazione; le 2 interpretazioni si equivalgono e solo il tempo dir quale delle 2 era giusta Le decisioni interpretative daccoglimento dichiarano illegittima una legge se e in quanto da essa si ricavi una determinata norma. Si hanno di solito quando i giudici ignorano linterpretativa di rigetto rifiutando di applicare la norma cos come individuata dalla corte che si trova quindi costretta ad accogliere Per alcuni il giudice a quo tenuto ad applicare la norma nel siginificato rispettoso della Costituzione, per altri il giudice a quo pu cmq estrapolare qualche altra norma legittima(senza applicare la norma disattesa dalla corte).Per ci che concerne gli effetti delle decisioni interpretative, mentre le sentenze di accoglimento hanno gli effetti ordinariamente collegati a questo tipo di pronuncia, maggiormente controversa la questione riguardante le decisioni di rigetto, dovendosi distinguere tra le decisioni di rigetto in senso stretto che sembrano vincolanti , nelle quali l'interpretazione fornita dalla Corte individuabile sia nella motivazione che nel dispositivo, e le decisioni di rigetto interpretative che sembrano solo persuasive , nelle quali invece l'interpretazione fornita dalla Corte presente nella sola motivazione(non vincolanti). Ancora le decisioni di rigetto possono: rigettare linterpretazione del giudice stabilendo che egli trovi una interpretazione corretta o imporre linterpretazione normativa in modo diretto Si deve comunque notare come solitamente la giurisprudenza ordinaria si adegui alle interpretazioni operate dalla Corte, discostandosene soltanto in caso di invincibile opposto convincimento ermeneutico. 5.6. Le decisioni manipolative della corte, effetti nello spazio e nel tempo.

Si hanno quando la qlc complessa quindi il semplice annullamento nn risolverebbe il problema posto dalla qlc. Infatti quando la qlc semplice, e la corte la ritiene fondata , adotta una decisione caducatoria dichiarando illegittima la norma incostituzionale ed eliminandola dallordinamento. Quando la qlc complessa, la corte : - se ci sono divergenze sul significato normativo della disposizione, si pronuncia con una decisione interpretativa - se la legge nn ancora incostituzionale ma rischia di diventarlo, emette una sentenza monito - se mancano elementi x stabilirne con certezza lillegittimit emette una pronuncia condizionale caratterizzata dalla formula in quanto risulti che 5

A volte per necessario trasformare il significato della disposizione x renderlo compatibile alla costituzione, in tali casi la corte usa tecniche che possono essere chiamate manipolatorie in senso stresso. In queste decisioni accanto ad una componente caducatoria ( elimina la parte incostituzionale della norma ) ce n una integrativa caratterizzata dalla formula nella parte in cui.. Le decisioni manipolatorie possono essere: a) di revisione costituzionale ( o creative di norme costituzionali) provocano 1 alterazione del testo del testo costituzionale , che viene arricchito o integrato b) di revisione del testo di legge: 1) accoglimento parziale o riduttive la disposizione viene scissa in 2 parti e solo una dichiarata incostituzionale quindi annullano solo una parte della legge 2) additive la legge dichiarata incostituzionale nella parte in cui manca una norma che dovrebbe esserci ; -di garanzia quando riconosce un diritto fondamentale negato dalla norma illegittima o di prestazione quando riconoscono una pretesa patrimoniale tutelata dalla costituzione e negata dalla norma illegittima ,in questi casi la soluzione normativa proposta dalla corte costituzionalmente obbligata oppure -additive di principio, quando cio la Corte si limita ad indicare un principio, il quale pu orientare l'attivit interpretativa del giudice ovvero l'azione del legislatore ( possono anche essere a termine ). Proprio queste ultime hanno una funzione potenzialmente positiva poich si limita ad aiutare il giudice a quo a risolvere il caso indicandogli solo linteresse costituzionalmente protetto, senza fornirgli in modo invasivo la soluzione. Il giudice risolve la qlc con effetti inter partes nellattesa che il legislatore provveda con una disciplina legislativa erga omnes. 3) Sostitutive quando la corte sostituisce ad una parte del testo unaltra parte, che essa stessa trae in via di interpretazione, quindi contemporaneamente la norma incostituzionale x quel che dice e x quel che nn dice, quindi si espunge una norma e sene introduce 1altra 4) Miste combinano fra loro diverse tecniche gli effetti nel tempo

Teoricamente i concetti di validit ed efficacia andrebbero considerati sincronicamente. Nella realt per noi sappiamo come una legge ke illegittima da sempre possa cessare la produzione di effetti solo da un certo momento ( ex nunc ) , e ancora il riconoscimento della invalidit di una legge potrebbe avere ripercussioni sugli effetti passati provocati dalla legge stessa. Come garantire quindi tutti i soggetti danneggiati dalla legge illegittima senza ledere i diritti acquistati in passato dagli altri ? E ancora, come limitare i danni che una dichiarazione di illegittimit potrebbe provocare x il futuro posticipando gli effetti? Proprio attraverso il suo potere di controllo sugli effetti provocati dalle sue decisioni, la corte cerca di risolvere il problema. Tale controllo equivale ad una manipolazione. bene distinguere tra : A) decisioni manipolative per il passato quando conviene limitare gli effetti retroattivi delle sentenze daccoglimento, evitando una disapplicazione generalizzata x favorire il passaggio tra vecchio e nuovo regime rispettandole situazioni soggettive createsi ( es quando la corte interviene su leggi vecchie) si parla infatti di incostituzionalit sopravvenuta [in senso stretto quando viene alla luce un nuovo parametro ed solo a partire da questo momento che si parla di incostituzionalit della legge che nn ma diventa illegittima; in senso lato quando nn c un nuovo parametro ma il vizio della legge comunque si determina in un momnto successivo allentrata in vigore delle legge stessa ] e di incostituzionalit differita [ quando la corte allontana nel tempo gli effetti della dichiarazione di incostituzionalit perk il vizio della legge si determina in un momento successivo alla sua entrata in vigore.. quindi il differimento degli effetti successivo al vero momento in cui si ha lesione costituzionale ] 6

B) decisioni manipolative per il futuro quando la lacuna normativa che la sentenza daccoglimento pu creare + grave della incostituzionalit, quindi la corte, pur riconoscendo lillegittimit, rinvia lannullamento co un dispositivo di rigetto, in attesa dellintervento del legislatore [1-sentenze monitorie di rigetto, che lasciano moniti al legislatore e che si distinguono in decisioni di mero auspicio di revisione legislativa e decisioni di costituzionalit provvisoria con monito vincolante x il legislatore ; 2-sentenze di incostituzionalit accertata ma non dichiarata, con cui il giudice riconosce lincostituzionalit nella motivazione , nn annulla la legge per il momento e si limita ad esortare lintervento del legislatore] 7. La motivazione La legittimazione dellobbligatoriet della motivazione delle pronunce nn va ricercato nella costituzione ( cha al riguardo silente) ma dal fatto che avendo gli atti emessi dalla corte natura giurisdizionale ( atti tipici della giurisdizione ordinaria ) nella loro natura che siano motivati. Per sono stati sollevati dubbi sulla natura giurisdizionale di tali atti, e conseguentemente sulla giustificazione dellobbligo della motivazione delle decisioni. Inoltre la motivazione dei provvedimenti giudiziari ordinari ha come funzione quella di far si che il giudice dellimpugnazione possa verificare liter del provvedimento seguito dal giudice che ha emesso il provvedimento stesso, cosa che nn avviene nella giustizia costituzionale visto il divieto di impugnazione delle decisioni della corte, sicch la motivazione appare superflua. Tuttavia, nn si pu negare che senza motivazione, il dispositivo nn esaurisce il senso della decisione, quindi la motivazione elemento necessario x la chiarezza e completezza del dispositivo. Destinatari della motivazione sono: 1) il giudice a quo, che valuta le iniziative successive da prendere proprio in base alla motivazione; 2) gli altri giudici che ad es. dovranno decidere in base alla motivazione se investire la corte di una questione gi decisa; 3) il parlamento, essendo il legislatore lunico in grado di porre in essere la ricostruzione del lesto normativo lacerato in seguito a provvedimento della corte infatti la motivazione contiene informazioni sulla natura del seguito ( se di opportunit o doveroso ) e la forma ( se commissiva o omissiva ) 4) tutti i consociati, x ottenerne il consenso 5) e la corte stessa che deve tener conto del senso complessivo delle sue decisioni anteriori nel momento in cui enuncia un nuovo verdetto quindi le pronunce della corte devono essere coerenti al proprio interno ( il dispositivo la conclusione di un iter logico contenuto nella motivazione ) e allesterno ( nei rapporti con le altre pronunce). Ci sono casi in cui latto presenta un vizio (carenza o assenza) della motivazione ( ed. quando la corte si autocita, rinviando ad una precedente motivazione senza aggiungere nulla di nuovo e significativo motivazione apparente ). Ora, essendo la motivazione parte integrante della decisione,la sua insufficienza o assenza dovrebbe portare alla nullit-inesistenza o quantomeno allinvalidit dellintero atto, legittimandone la disapplicazione, cosa che nn avviene in forza della copertura costituzionale ( art137) delle decisioni della corte. Con la motivazione si limita la resistenza o le reazioni degli operatori giuridici nei confronti delle pronunce della corte stessa, al punto che si pu supporre che sia la motivazione stessa il vero banco di prova della natura della corte e della sua posizione nel sistema.

PARTE V Condizione preliminare della concretezza/incidentalit Il quadro generale delle attribuzione della corte costituzionale fornito dallart.134 secondo cui La corte giudica: 1) sulle controversie di leggi costituzionali,leggi e atti con forza di legge di stato e di regioni 2) sui conflitti dattribuzione stato-regioni, regioni-regioni 3) sulle accuse contro il PdR ( reati presidenziali ) e anche se nn menzionata dallart stesso giudica sullammissibilit del referendum abrogativo ex art 75. Le attribuzioni diverse fanno pensare a 2 diverse funzioni della corte: garantista, cio fa da garante dellequilibrio costituzionale ( nei giudizi in via incidentale sullammissibilit del referendum e nei reati presidenziali ) arbitrale, cio fa da arbitro fra i soggetti ( nei giudizi in via dazione e sui conflitti dattribuzione ). La differenza tra le 2 funzioni nn sembra rilevante perk quando la corte arbitro fra i soggetti sempre garante dellequilibrio costituzionale e viceversa. Piuttosto se alla corte spetta la funzione di custode della costituzione, il quadro di attribuzioni dovrebbe essere ampliato. SEZ. 1 IL GIUDIZIO SULLE LEGGI Lart 137 fa rinvio ad una legge costituzionale ( 1/1948) x la determinazione di condizioni forme e termini di proponibilit dei giudizi di legittimit costituzionale e ad una legge ordinaria ( 87/1953 ) x le altre norme sulla costituzione e funzionamento della corte. La legge costituzionale citata predispone solo 2 vie daccesso al giudizio della corte: 1) via incidentale o di eccezione quando la questione di legittimit viene sollevata nel corso di un giudizio ed innanzi ad 1 autorit giurisdizionale 2) via dazione a principale data la facolt di presentare direttamente un ricorso di incostituzionalit di lex statali e regionali rispettivamente allo stato e alle regioni. I cittadini nn possono impugnare direttamente,davanti alla corte, leggi o atti che ritengano lesivi di loro diritti costituzionalmente protetti,n le minoranza parlamentari o enti diversi da stato e regioni xk : 1) nel primo caso (cittadini) a) in via ordinaria potrebbe aver conseguenze negative sul procedimento in via incidentale b) in via preventiva, bloccando sul nascere la produzione di effetti lesivi costituzionali, potrebbe aumentare il carattere astratto del sindacato di costituzionalit poich le esigenze che inducono a vagliare lincostituzionalit di 1 legge nn si sn presentate, quindi il fatto nn ha ancora causato una lesione dei valori costituzionalit, anche se potrebbe dare lopportunit di sanzionare subito linvalidit di una legge prima che provochi eventuali danni. 2) nel 2 caso ( enti diversi da stato e regioni, es minoranze parlamentari) potrebbe creare un aumento del tasso di politicit dei giudizi che potrebbero venire strumentalizzati, la corte potrebbe cio prendere delle posizioni di parte tradendo la funzione di garante imparziale di legalit costituzionale. A) PROCEDIMENTO IN VIA INCIDENTALE Il giudice della causa lintroduttore del giudizio di costituzionalit, xk mette in rilievo gli elementi su cui si basa la questione di legittimit costituzionale. 8

Liniziativa pu essere: 1) di parte - istanza di parte solitamente a tutela di situazioni giuridiche soggettive lese da atti legislativi incostituzionali 2) dufficio , ad opera del giudice innanzi al quale ( giudice a quo) pende la causa Alla corte si pu accedere tramite una autorit giurisdizionale e in occasione o nel corso di un giudizio . Sembra quindi che debbano essere contemporaneamente presenti un dato soggettivo ( lautorit giurisdizionale ossia il giudice a quo ) e uno oggettivo ( un giudizio). Secondo un Criterio oggettivo Si intende per autorit giurisdizionale ogni autorit che eserciti una funzione qualificata come giurisdizionale ( sn esclusi quelli che svolgono attivit amministrative ) cio organi che ,anche se estranei allorganizzazione della giurisdizione e con compiti diversi, sono investiti di funzioni giudicanti, ammettendo la proponibilit della questione alla sezione disciplinare del CSM; alla commissione di ricorsi in materia di brevetti; alle commissioni tributarie; alle sezioni di controllo della corte dei conti (che opera un controllo esterno rigorosamente neutrale e disinteressato);innanzi al giudice di sorveglianza per lesecuzione della pena; giudice istruttore in sede civile; al giudice per lesecuzione immobiliare; Anche innanzi a se stessa pu essere sollevata questione. Anche gli arbitri rituali, pur essendo estranei alla giurisdizione statale,possono sollevare questione. La corte costituzionale ha riconosciuto a se stessa il titolo di giudice a quo sia nei giudizi ordinari che in quelli sulle accuse, mentre una decisione nn ancora stata presa x le autorit amministrative indipendenti. - criterio soggettivo La giurisprudenza nega la legittimazione agli organi giudiziari i cui provvedimenti mancano di definitivit, cio nn sono idonei a produrre la cosa giudicata es.il giudice che svolge attivit preparatorie o istruttorie in procedimenti amministrativi e non decisoria. ammessa invece la legittimazione in sede di attivit di volontaria giurisdizione, al giudice di sorveglianza sullesecuzione delle pene, al giudice di pace etc etc Per complicare la situazione La corte distingue ancora tra: 1) legittimazione in astratto ( che tiene conto della natura dellorganogiudice ; e dellattivit giurisdizionale ) 2) legittimazione in concreto ( il giudice competente al caso che chiamato ad applicare la norma legge indubbia) In tal modo si potrebbero confondere i concetti di legittimazione dellautorit remittente ( cio quella che solleva la qlc) e rilevanza della qlc che devono essere tenuti distinti. La rilevanza ( ke presuppone la legittimazione) attiene al rapporto tra norma e processo; la legittimazione riguarda natura e/o attivit dellorgano in relazione al processo. Il difetto di legittimazione determina linammissibilit della qlc. 2. REQUISITI X LEMANAZIONE DELLORDINANZA DI RIMESSIONE DA PARTE DEL GIUDICE A QUO Lesistenza di 1 giudice (che sia anche competente a trattare il giudizio) e 1 giudizio sono presupposti perch possa sorgere una qlc, ci per nn significa che il giudice possa emettere Lordinanza di rimessione ( della questione alla corte costituzionale ) con cui sospende il processo principale e da vita al processo costituzionale in via incidentale. Infatti, perch si possa emettere lordinanza sono necessarie 3 condizioni fondamentali: 1) rilevanza della qlc 2) non manifesta infondatezza della qlc 3) il giudice, prima di emanare lordinanza, in assenza di diritto vivente , deve aver esperito ogni tentativo di applicare una interpretazione adeguatrice considerata un dovere del giudice, la cui mancanza viene sanzionata con una infondatezza o dichiarazione di inammissibilit

La Rilevanza Deve sussistere e deve essere motivata nellordinanza di remissione, in modo che la parte eventualmente lesa dalla sospensione del giudizio, sappia che esistevano ragioni motivate x cui venisse applicata al processo una norma di dubbia costituzionalit. Pioch si parlato di parte facciamo una breve parentesi sul ruolo che questa ha nel processo in via incidentale Istanza di parte si ha quando una delle parti (compreso il PM) o il giudice ex officio solleva, nel corso di un giudizio innanzi al giudice, la qlc. In questultimo caso nn sorgono problemi perk lo stesso magistrato che deve emettere lordinanza di rimessione a sollevare la questione, quindi dovrebbe gi aver valutato rilevanza e nn manifesta infondatezza Nellaltro caso invece Il giudice, di fronte allistanza di parte pu: 1) rigettarla integralmente , x manifesta irrilevanza o infondatezza ( con ordinanza di rigetto motivata ) o x difetto della propria legittimazione se nn giudice competente nel giudizio. Non ammessa limpugnabilit immediata dellordinanza di rigetto, tuttavia la qlc riproponibile allinizio di ogni grado di giudizio possibile riformulare listanza di fronte al giudice e la parte pu indicare ( nella qlc nn accolta nel grado precedente) uno dei motivi o il motivo dellimpugnazione della sentenza del giudice considerata errata x lomesso accoglimento della qlc ( quindi si pu riconoscere unimpugnabilit indiretta dellordinanza di rigetto). Oltretutto nn neanche esclusa la revocabilit dellordinanza di rigetto ad es. nel momento in cui il giudice che aveva emesso lordinanza riconosca solo poco prima dellapplicazione della legge dubbia la sua rilevanza 2) Accoglierla integralmente 3) Non accoglierla integralmente ma riconoscerne parziale rilevanza e fondatezza, sollevando ex-officio 1altra questione diversa Tornando al concetto di rilevanza , esso legato al concetto di incidentalit e concretezza del giudizio. Cio la qlc ha un senso solo se la decisione della corte incide sul processo principale; mentre quindi il processo incidentale deve incidere su quello principale ( necessit della rilevanza ) , i vizi di questultimo nn influiscono sul primo. Difetto assoluto di rilevanza si ha quando manca del tutto lincidentalit o quando la qlc nn + attuale ( la norma stata applicata al processo a quo) Difetto relativo quando la decisione della corte nn in grado di incidere sul giudizio principale. Non sono ammesse qlc nn attuali, slegate da concrete esigenze applicative, quindi qlc teoriche,ipotetiche,scientifiche. Altra importante distinzione che si deve fare tra rilevanza ed interesse sostanziale della parte ( cio vantaggio ) che nn vanno confusi. Linteresse di parte infatti nn ha alcun rilievo ai fini del processo costituzionale in cui lunico interesse da tutelare quello generale di eliminare norme contrarie alla costituzione. N si pu supporre che linteresse delle parti nel processo principale possa coincidere con linteresse del processo costituzionale, xk altrimenti nn ci sarebbe ragione parlare di 2 processi ( principale e costituzionale) , verrebbe meno il carattere dellincidentalit, si parlerebbe di ricorso diretto o azione popolare e di giudizio preventivo, cose che il diritto positivo italiano nn prevede. Ci sono 2 modi di definire la rilevanza: A) Rilevanza come influenza (della decisione sul giudizio a quo) Il giudice potr emettere lordinanza di rinvio solo qualora il giudizio nn possa essere definito indipendentemente dalla risoluzione della qlc. Questa tesi dellinfluenza appare per troppo rigida, molte questioni nn potrebbero essere considerate rilevanti e conseguentemente molte leggi sarebbero sottratte al sindacato di costituzionalit e pur incostituzionali sarebbero applicabili al giudizio a quo. Ci sono vari casi di mancata influenza , ad es Le norme penali di favore se la qlc verte su norme che, abrogando o modificando preesistenti norme penali, dispongono un trattamento + favorevole al reo, anche se fossero riconosciute incostituzionali 10

comunque nn potrebbero applicarsi quelle abrogate in virt della irretroattivit della legge penale, quindi nn ci sarebbe influenza sul processo principale etc etc o le norme esecutive del concordato che sono identiche a quelle contenute nel concordato stesso, quindi anche se dichiarate incostituzionali, qualora la qlc riguardasse loro e nn le norme concordatarie, permarrebbero e verrebbero comunque applicate le seconde. B) Rilevanza come applicabilit (della norma dubbia al processo principale) Abbiamo detto che quando Le legge sebbene riconosciuta incostituzionale, deve essere applicata dal giudice la qlc nn rilevante xk la pronunzia costituzionale nn incide sul processo principale (influenza) ma proprio questa rigida definizione di rilevanza rende paradossale laltra tesi della rilevanza come applicabilit. Infatti secondo questo orientamento proprio queste qlc , che sono considerate irrilevanti xk il giudizio di incostituzionalit nn preclude la loro applicazione, dovrebbero invece essere considerate rilevanti xk le connesse leggi costituzionalmente dubbie andrebbero sicuramente applicate nel processo. Cos si prendono in esame 2 aspetti, la rilevanza in senso stretto che coincide con linfluenza e lapplicabilit della legge, condizione dellordinanza di rinvio necessaria ma nn sufficiente : nn basta infatti che una legge sia applicabile xk la qlc sia rilevante xk ci significa solo che nn vi un difetto assoluto di rilevanza , nn escludendo lesistenza di un difetto relativo che si potr dimostrare solo con gli effetti provocati dallincidenza della legge al processo principale. Anche se la rilevanza dovrebbe essere valutata dal giudice a quo, vi sono casi in cui la corte dichiara l inammissibilit delle qlc per fatti sopravvenuti. Ci vuol dire che lirrilevanza che non sussisteva al momento dellordinanza di rinvio interviene solo successivamente tanto che la corte costretta a restituire gli atti al giudice a quo. Da qui sorgono i problema relativi ai tempi di valutazione della rilevanza da parte del giudice a quo, che abbiamo detto deve effettuare un accertamento puntuale e tempestivo, cio il giudice deve accertare se , in quel preciso momento, la pronuncia della corte in grado di incidere sul processo principale. Secondo alcuni il giudice dovrebbe accertare in modo approfondito col rischio di dare vita a qlc tardive; secondo altri dovrebbe fare un accertamento sommario, col rischio di dare vita a qlc premature. In conclusione , il giudice a quo, x una efficace valutazione della rilevanza deve: 1) appurare che sia probabile che la legge costituzionalmente dubbia venga applicata al processo ( assenza del difetto assoluto) 2) deve accertare ke leventuale pronunzia della corte sia in grado di incidere sul processo principale ( assenza del difetto relativo) Solo dopo potr ritenere la qlc rilevante. La corte , a sua volta, deve pronunziarsi dichiarando: 1) linammissibilit x difetto assoluto di rilevanza nel caso in cui la norma dubbia nn risulti neanche applicabile 2)linammissibilit per difetto relativo nel caso di ininfluenza della decisione costituzionale sul giudizio a quo. 3. NON MANIFESTA INFONDATEZZA Oltre la rilevanza il giudice a quo dovr valutare anche lesistenza di questa ulteriore condizione e solo in seguito si sospender il giudizio in corso x emettere e trasmettere lordinanza di rimessione alla corte, dando vita al giudizio costituzionale incidentale. Il giudice a quo ha 3 diverse possibilit: 1) pienamente convinto della nn illegittimit della norma, quindi emette lordinanza di rigetto motivata (manifesta infondatezza) 2) si limita a dubitare della legittimit, x questo la norma nn pu essere n applicata n disapplicata il giudice sospende il processo in corso e si rivolge alla corte attraverso 1ordinanza che attesti lo stato di incertezza in cui si trova dichiarando la non manifesta infondatezza della qlc

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3) assolutamente convinto dellillegittimit ma nn in grado di attestarla, essendo un compito riservato alla corte quindi trasmette alla corte unordinanza in cui dichiara la non manifesta infondatezza della qlc Il giudice quindi fa da filtro lasciando passare quindi alla corte solo le questioni serie, con il potere di dichiarare la manifesta infondatezza o la non manifesta infondatezza ma mai la manifesta fondatezza. La doppia negazione non manifesta infondatezza indice di preferenza dello stato dubitativo ( amletico ) del giudice, che pu giustificarsi con lesigenza di nn creare attriti tra giudici e corte nel caso di differenti valutazioni. La maggior parte della dottrina, a riguardo, riteneva che i giudici dovessero limitarsi ad un controllo superficiale della nn manifesta infondatezza, perk lesame approfondito della questione avrebbe comportato una invasione della giurisdizione della corte. Contro questo orientamento stata sottolineata la capacit di valutazione decisoria e discrezionale dei giudici in quanto possono condeterminare con la corte loggetto del giudizio e essendo in grado di giudicare la validit degli atti legislativi ogni volta che rigettano una qlc o si limitano ad applicare la legge confermandone la legittimit. Quindi l giudice nn appare pi amletico, nonostante la formula dubitativa. Anzi, la corte sa perfettamente che il giudice in grado di valutare la costituzionalit o meno di una legge, solo nn in grado di accertarla formalmente con efficacia erga omes. Tant che la corte, sempre + spesso esige insieme allordinanza che esprime il dubbio che il giudice manifesti il suo orientameno, pena linammissibilit della questione. Quindi , ormai la non manifesta infondatezza appare solo una clausola di rito. Importante una volta accertata la competenza del giudice in relazione al processo in corso e lesistenza della rilevanza e non manifesta infondatezza, si potr emettere lordinanza di rimessione. 4. IL CONTRADDITORIO NEL GIUDIZIO INCIDENTALE E IL RUOLO DELLE PARTI Entro 20 gg dalla notificazione dellordinanza , le parti possono costituirsi in giudizio, esaminare gli atti e presentare le deduzioni. Possono, entro tale termine intervenire anche il presidente del consiglio dei ministri e il presidente della giunta regionale. Discusso il ruolo delle parti e il fondamento della loro partecipazione al processo costituzionale. Innanzi tutti dobbiamo sottolineare chi, secondo la corte ha la qualifica di parte. In un primo momento la corte escludeva lintervento di soggetti diversi da quelli cui veniva notificata lordinanza di rimessione, quindi erano parti solo i soggetti costituitisi nel giudizio principale per poi allargare la cerchia degli intervenienti anche a coloro che fossero portatori di un interesse personale e diretto, legato al processo principale e che nn avevano avuto la possibilit di costituirsi in esso, sicch la loro partecipazione a processo costituzionale era lunico modo di tutela del loro interesse nn dimentichiamo anche la legittimazione di quei soggetti il cui interesse fosse sopravvenuto ( dopo la sospensione del processo principale con lordinanza di rinvio ).. etc La questione per nn pu essere risolta se nn analizzando la funzione di parte nel processo costituzionale: a) se la funzione di portatore di un interesse personale e concreto, allora valida la restrizione della partecipazione solo ai soggetti presenti nel processo principale; b) se la parte si fa carico anche dellinteresse generale di scioglimento del dubbio e quindi del mantenimento in vigore delle sole leggi conformi alla costituzione, allora si ammette lallargamento. Per noi sappiamo che la natura del processo costituzionale, che tutela quindi un interesse generale, fa si che esso si possa svolgere anche se le parti nn si costituiscono processo senza parti necessarie, proprio x questa sua caratteristica molti nn vedono nulla di male nellallargamento del contraddittorio. A sua volta per, questo allargamento oltre le parti a chi sia portatore di un interesse personale o a coloro che potrebbero risentire degli effetti delle pronunzie, comporterebbe la necessaria revisione dei criteri x la partecipazione al processo sulla base di individuazione degli interessi effettivamente meritevoli di tutela, cui la corte si dovrebbe attenere. Questa stabilizzazione normativa nn propria della Corte , visti i suoi mutevoli orientamenti in vista della soluzione di volta in volta pi adeguata al caso.

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5. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA. Parte nn sono n il presidente del consiglio dei ministri rappresentato dallavvocatura di stato, n il presidente della giunta rappresentato dal libero foro. Innanzitutto perch il temine parte in senso tecnico individua chi propone una domanda giudiziaria o colui contro cui proposta, secondo poi, neanche da un punto di vista sostanziale si possono qualificare come parti poiche nn intervengono al processo essendo sgravati dallonere di dimostrare di avere un interesse nella controversia. Quindi, qual linteresse che sono chiamati a rappresentare col loro intervento nn essendo istituzionalmente obbligati a partecipare al processo? Sapendo che, le presenze al processo di dislocano in : 1) parte privata che fornisce il punto di vista della societ 2) parte politica che fornisce il punto di vista delle istituzioni (degli organi di indirizzo politico) 3) parte giudiziaria che fornisce il punto di vista dellordinamento, lunico fondamentale . Sia la parte privata che politica ( P. del cons e P.d giunta) sono chiamate solo a concorrere ad arricchire la dinamica processuale xci sono incoraggiati ma nn obbligati a partecipare, essendo il giudizio in grado di giungere a compimento solo con le indicazione della parte giurisdizionale ( giudice a quo)

6-7 PRINCIPIO DI CORRISPONDENZA TRA CHIESTO E PRONUNCIATO La corte, nel pronunciare la sentenza, si deve attenere a ci che stato chiesto (petitum) ed al motivo della richiesta (causa petendi) individuati nellordinanza di rinvio ( thema decidendum ). Tale principio ( ke la conferma implicita della rilevanza) sussiste sia nellhp di istanza di parte sia se il giudizio proposto ex-officio dal giudice. I fondamenti di tale principio sono : 1) limitare lattivismo giudiziario 2) garantire il contradditorio Spesso la corte giudica anche norme diverse da quelle indicate dal giudice a quo, si parla di : a) estensione della qlc, quando la corte ritiene ke la questione investa lintera legge e nn la/le singola/e norma/e b) restrizione della qlc La qlc nn fissata esclusivamente dal giudice remittente, ma sempre condeterminata dal giudice a quo e dalla corte. Eccezioni al principio di corrispondenza sono: 1) ampliamento/riduzione di argomenti e termini 2) assunzione dei compiti del giudice a quo dalla corte 3) illegittimit consequenziale o derivata, che riguarda altre norme la cui illegittimit una conseguenza delle decisioni adottate dalla corte. Trova la sua giustificazione nella necessit di eliminare dallordinamento il maggior numero di norme illegittime per una + rapida tutela dei valori costituzionali. Infatti La corte che esamina 1situazione normativa, dovrebbe sempre valutare anche lintreccio con norme connesse , questa chiave di lettura finisce cos col favorire la tesi dellobbligatoriet della dichiarazione di illegittimit consequenziale. In ogni norma vi una parte descrittiva e 1 prescrittiva unite da una ratio. Le norme sono connesse tra loro attraverso le rationes e il giudizio di costituzionalit verte sul confronto tra rationes di norma di legge e norma costituzionale. Ora , a parte il caso di norme rese inapplicabili da una precedente dichiarazione di illegittimit, quindi nn si dovrebbe parlare di illegittimit consequenziale ma di inapplicabilit sopravvenuta (essendo produttive di attivitinutili, come ad es le norme che rinviano ad una disciplina invalidata), importante distinguere tra illegittimit necessaria-automatica e illegittimit consequenziale e derivata. 13

Il primo caso si ha quando esiste un nesso logico-giuridico tra le 2 norme , quindi l illegittimit delluna necessaria perch automaticamente generata dallaltra. Anche se ci evidente a tutti gli operatori giuridici e nn solo alla corte, nn pu essere fatta valere autonomamente ma solo dopo una prima dichiarazione di illegittimit. Se il nesso analogico-giuridico, la corte valuta se sussiste leffetto di una ulteriore illegittimit; si avr illegittimit consequenziale se molto probabile la conseguenza di illegittimit della norma connessa che, in ogni caso, nn potrebbe essere dichiarata autonomamente invalida. [questione di illegittimit conseguenziale. causata da sentenza di rigetto: in teoria potrebbe accadere quando la norma illegittima in esame si ispirasse ad una ratio opposta a quella di una norma salvata dalla corte costituzionale. Ora, anche se teoricamente possibile che una decisione di rigetto su una norma produca lincostituzionalit di unaltra, nella pratica, se la corte si pronunciasse nello steso processo rigettando una qlc ed accogliendone unaltra del tutto nuova, nn sembrerebbe razionale; semmai dovrebbe sollevare unaltra qlc. In ogni caso, una sentenza di rigetto, x sua natura, nn potrebbe alterare il quadro normativo esistente, quindi nn si vede come potrebbe creare unillegittimit] Lillegittimit derivata si ha quando c la mera possibilit di unulteriore illegittimit. Pu essere dichiarata autonomamente ( ossia senza la prima pronuncia di accoglimento) ed il caso di nn identit di norme o rationes ma di semplice somiglianza di rationes. Gli elementi di sindacato diffuso presenti nel sistema di giustizia costituzionale italiano ( es quando i giudici rigettano una qlc o applicano una legge ke ritengono legittima,effettuano valutazioni , anche se inter partes, sulla validit della legge stessa senza dover necessariamente ricorrere alla corteo quando i giudici disapplicano sempre inter partes una legge nazionale in contrasto con norme comunitarie senza ricorrere alla corte, etc etc etc ) dimostrano che il sistema di giustizia costituzionale italiano nn solo misto ma anche meno rigido di quanto sembri

B) PROCEDIMENTO IN VIA DAZIONE Questo procedimento detto in via dazione o principale in quanto la questione di legittimit viene proposta direttamente con una procedura ad hoc e non nellambito e nel corso di un giudizio. Abilitati a ricorrere direttamente alla Corte sono unicamente Lo stato e la Regione , e x essi rispettivamente il Governo e la Giunta. Prima della riforma del titolo V vi erano differenze sostanziali e procedurali a seconda che il ricorso fosse statale o regionale Con la riforma infatti : - il governo della repubblica quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della regione pu promuovere la questione di legittimit cost. dinanzi alla corte entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge medesima. [ Secondo il vecchio testo cost.,invece le leggi approvate dal consiglio regionale dovevano essere trasmesse al commissario del governo il quale le inviava al governo per il visto, quindi cera un controllo preventivo. Il governo poteva rimandare la legge alle regioni se vi riscontrava vizi e qualora avesse la regione approvato nuovamente la legge il governo la impugnava dinanzi alla corte per invasione di competenza e per i vizi costituzionali] - la regione quando ritenga che una legge o atto avente forza di legge dello stato o di altra regione leda i suoi interessi pu adire alla corte entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge. Prima della nuova legge cost. la regione poteva ricorrere alla corte cost. entro 30 giorni per atti o leggi emanate dallo stato ed entro 60 giorni per quelle regionali, ma solo per invasione della sfera di competenza( cera un controllo successivo). Con la nuova norma cost. dunque sia lo stato che la regione possono adire la corte in via dazione successivamente alla pubblicazione.

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Si discusso molto sulla doppio regime di controllo ( prima della riforma preventivo e successivo ) che faceva pensare ad una disparit di trattamento dovuta ad una presunzione di probabile incostituzionalit delle leggi regionali, e una probabile costituzionalit di quelle statali. Questa disparit si traduceva in una limitazione dellautonomia regionale ed a questo proposito si pu fare lesempio dei cosiddetti rinvii plurimi : Secondo il vekkio art 127 abbiamo detto che le leggi approvate dal consiglio regionale dovevano essere trasmesse al commissario del governo il quale le inviava al governo per il visto, nello stesso termine il governo poteva fare opposizione al visto e rinviare la legge al consiglio x un nuovo esame. Se fosse stata riapprovata tuttavia, poteva essere impugnata ulteriormente entro 15gg dalla comunicazione della riapprovazione della stessa. Spesso accedeva che il Consiglio apportasse modifiche al testo originario della legge, e davanti a queste il governo rivendicava il potere di un nuovo rinvio giustificandolo col fatto ke le modifiche avevano trasformato le disposizioni in nuove disposizioni che gli erano sconosciute. La minaccia di molti rinvii sul txt di legge aveva trasformato il giudizio di contestazione sulla legge da parte del governo in una contrattazione vera e propria sulla legge, la stessa regione, preferendo le contrattazione allipotesi di impugnazione e di attesa del verdetto della corte, andava incontro alle proposte di correzione consigliate dal governo inoltre, il fatto di considerare nuova la disciplina legislativa modificata penalizzava ulteriormente la posizione delle regioni cos che , una volta investita la corte della questione ha cercato di porvi rimedio distinguendo tra modifiche nn sostanziali ( davanti alle quali il governo poteva solo o impugnare o far passare la legge ) e sostanziali ( idonee a legittimare la reiterazione del rinvio). Tuttavia il riconoscimento delluno o dellaltro caso spettava sempre in primis al governo e solo dopo alla corte. Passando al controllo successivo ( con la riforma ) si cerkato quindi di ripristinare la parit di armi tra stato e regione. Una piena parit per nn c stata x ci che riguarda i vizi rilevabili innanzi alla corte ( ossia i motivi dellimpugnazione ). Lasimmetria tra stato e regione in questo senso rimane . Infatti Limpugnazione statale contro leggi regionali pu essere promossa oltre che nel merito ( x violazione dellinteresse nazionale e delle altre regioni ) anche x qualunque vizio di legittimit; Al contrario il ricorso della regione nei confronti della legge statale pu fondarsi solo sullinvasione della sfera di competenza attribuita dalla costituzione. Questa differenza di trattamento si giustifica col fatto che nn essendo le leggi regionali in grado di incidere sui rapporti privati, avrebbero facilmente potuto sottrarsi al sindacato della corte ( nel senso che difficilmente avrebbero potuto ledere situazioni soggettive da provocare impugnazione col procedimento in via incidentale) se nn si fosse ammessa limpugnazione da parte del governo oltre il caso di eccesso di competenza. Questa giustificazione tuttavia poko credibile visto ke ci sono stati parecchi casi di impugnazione x iniziativa privata ( o dello stesso giudice ) e ancor di + dopo la riforma che ha allargato gli spazi di autonomia regionale , idonea ora ad espandersi anche in ambiti tradizionalmente considerati ad essa sottratti. Dopo la riforma, in sostanza, si esklude che si possa riproporre lantica asimmetria tra regioni e stato, ma si dichiara anche impossibile una totale equiparazione in ragione della posizione peculiare dello stato stesso in seno allordinamento. Tra gli effetti della riforma, uno di particolare interesse costituito da una crescita del contenzioso, quindi delle impugnazioni dovuto alle incertezze generate dalla riforma stessa che hanno indotto un aumento della legiferazione e statale e regionale. Ulteriore spinta alla moltiplicazione delle impugnazioni potrebbe essere dovuta alla possibilit che la corte si data di decidere solo in parte un ricorso, rimandando x la definizione delle parti restanti ad una successiva occasione si potrebbe quindi avere la simultanea presentazione di + ricorsi contro la stessa legge, ciascuno dei quali avente ad oggetto parti distinte dellatto. Ci si kiede se la corte riuscir a fronteggiare la crescente domanda di giustizia costituzionale o se in questo quadro le antiche proposte di articolare la corte in sezioni o di utilizzare tecniche decisorie e forme di selezione della cause possano aiutare a risolvere il problema. 2. Gestione del contenzioso La riforma ha sollevato parecchi problemi. 15

La corte ha stabilito che i ricorsi presentati dalle regioni nel vigore delle vekkie regole costituzionali, debbano essere giudicati secondo il principio tempus regit actum ( in base quindi al parametro al loro tempo esistente) al contrario i ricorsi presentati dal governo mm sono stati considerati retti dalla vecchia disciplina e sn stati dichiarati improcedibili. Cio i ricorsi delle regioni rimangono legati alle regole vigenti prima della riforma e non sono aggiornabili; quelli del governo si. Una questione delicata riguarda lestensione del controllo successivo anche alle regioni a statuto speciale, giustificato con la previsione secondo cui in attesa delladeguamento degli statuti alla riforma, si applicano alle regioni speciali le forme e condizioni + favorevoli di autonomia introdotte dalla riforma stessa. 3. Controllo sugli statuti regionali Art. 123 il governo pu impugnare lo statuto davanti alla corte entro 30 gg dalla pubblicazione. Ci si kiesto se la pubblicazione fosse a finalit notiziale ( anomala ) che precede leventuale richiesta di referendum sullatto ( si avrebbe quindi un controllo preventivo ) o normale ( che sta alla base dellentrata in vigore - controllo successivo -al referendum- che sembra + coerente col sistema adottato x ogni tipo di legge ) La corte si dichiarata a favore della prima Hp, rimane tuttavia incerto se la presentazione del ricorso interrompa il procedimento. Se la risposta fosse si, potrebbe anche darsi ke il procedimento ( nelleventuale pronuncia di accoglimento ) nn riprenda +. Se invece si considerasse preferibile la seconda hp (controllo successivo) potrebbe succede che sia la pronuncia popolare, se sfavorevole allo statuto, a decidere sulle sorti dello statuto precludendo il ricorso alla corte. Riguardo al Concetto di armonia con la costituzione, si sn sostenute diverse tesi : a) coincide con il semplice rispetto della costituzione b) coincide con lispirazione al modello organizzativo posto dalla costituzione c) coincide con losservanza dei soli principi supremi dellordinamento d) si identifica con il concetto di interesse nazionale e) riguarda solo il sistema di valori sostanziali costituzionali riconducibili al principio supremo dunit nazionale 4. Limpugnazione delle leggi Statali da parte della regione Giustificazione dei ricorsi regionali la violazione di qualsiasi norma costituzionale avente diretto effetto di comportare una effettiva ed attuale lesione dellautonomia costituzionalmente garantita alle regione. Liniziale termine di 30 gg si giustificava con lesigenza di accelerare lo scioglimento del dubbio di costituzionalit ma, realmente corrispondeva ad un vantaggio x lo stato, le cui leggi cos venivano minacciate di impugnazione x un periodo contenuto. Quindi appare opportuna linnovazione introdotta dalla riforma costituzionale che ha alzato a 60gg il termine x qualunque rikorso. Tuttavia nn si dimentichi ke il ricorso alla corte nn il solo modo a cui la regione pu ricorrere x tutelare la propria autonomia, infatti la giurisprudenza ha + volte spinto la regione a legiferare in contrasto con atti statali considerati lesivi delle prerogative della regione stessa; dopo di che sar il governo a ricorrere alla corte ed in sede di giudizio di costituzionalit ciascun ente far valere le proprie ragioni.. Lorgano regionale competente al ricorso la giunta. X quanto riguarda gli atti impugnabili si deve aprire una parentesi sul decreto legge , infatti anche se i decreti legge risultano inidonei ad esprimere norme fondamentali limitative dellautonomia regionale ( quindi la regione si pu discostare da qualunque norma prodotta ) la corte ha + volte utilizzato le norme in questi ( confermati dalla legge di conversione ) kome parametro nei giudizi sulle leggi regionale; quindi sono impugnabili se dalla loro adozione risulta 1incisione nella competenza regionale. Problemi ha creato la possibilit di estensione del contraddittorio a regioni terze: 16

essendo i conflitti stato-regioni, conflitti di parte ( a tutela della rispettiva competenza ) la giurisprudenza nn ha dato spazio x la partecipazione di soggetti diversi dalle parti stesse ai giudizi in via dazione anche se evidente come, riguardo ai casi in cui ad essere impugnate sn le leggi statali, lesito del processo nn indifferente x regioni diverse da quella ricorrente. Il conflitto cos appare una sorta di questione personale tra governo e regione interessata. Cmq una volta provata lesistenza di un interesse immediato e concreto al giudizio da parte di regione terza, nn dovrebbero esservi preclusioni riguardo al suo intervento ( stiamo parlando sempre nel corso di un processo in via dazione, xk nn vi sono dubbi sulla sua partecipazione nel processo in via principale) Importante poi appare il caso in cui ad essere lesa la competenza di enti minori e allora si distingue: 1) nel caso in cui la lesione sia provocata da 1atto statale, la legge La Loggia da modo agli enti stessi di chiedere alla propria regione di attivarsi a loro difesa a condizione che ci sia un aggancio kon la sfera costituzionale delle competenze della regione stessa 2) nel caso in cui la lesione sia provocata da 1atto regionale, gli enti si possono attivare tramite la conferenza unificata presso il governo xk si attivi a protezione della loro autonomia. 5. Il ricorso di una Regione contro la legge di unaltra Regione Si discusso sullammissibilit di questa hp di ricorso anche se previsto, xk si riteneva che la divisione costituzionale delle competenze fosse tra lo stato e la regione impersonalmente considerata, sikk nn si vedrebbe come leccesso di competenza di una lex regionale possa tradursi in lesione o menomazione di altra regione. Tuttavia la dottrina ammette 1 eccezione: che la lex statale, idonea a limitare lautonomia regionale possa porre precetti procedimentali, ad es. obbligando le regioni alla cooperazione prima di legiferare in ordine a comuni interessi. Allora leventuale inosservanza delle procedure potrebbe essere fatta valere innanzi alla corte. Questa hp, trova riscontro nella legge di riforma costituzionale ( del titolo V ), poik ora si prevede espressamente il caso di intese interregionali, concluse allo skopo del migliore esercizio delle funzioni spettanti alle regioni stesse, la cui violazione legittima il ricorso contro le leggi kon kui le intese stesse siano state ratificate. (sia lart 117 che lart 118 fanno riferimento a forme di coordinamento) 6. I controlli sulle leggi secondo lo statuto siciliano Lo statuti celiano prevedeva un sistema di ripartizione di competenze tra stato e regione Sicilia che assicurava la perfetta parit fra i 2 enti ( aspirando lo statuto siciliano al modello federale, essendo quindi la Sicilia dotata di una specialissima autonomia). Ai poli del sistema si collocavano il commissario dello stato ( con poteri di impugnazione di leggi e regionali entro 5 gg dal loro ricevimento - e statali entro 30 gg dalla pubblicazione) a lAlta Corte ( giudice delle controversie tra i 2 enti la cui imparzialit era assicurata dalla composizione stessa dei suoi membri eletti dalle assemblee di stato e regione ). La figura del commissario per stata dichiarata decaduta dalla corte a seguito dellassorbimento delle competenze dellalta corte dalla stessa corte costituzionale, sebbene continuino ad essere applicate le regole di procedura previste dallo statuto. Tra queste regole vi quella secondo cui lAlta corte ( oggi Corte costituzionale ) tenuta a pronunziarsi sul ricorso entro 30gg. Termine impossibile da rispettare nella realt tanto che si affermata la prassi secondo cui, una volta decorso tale termine, il giudizio della corte pu aversi ugualmente solo che se il presidente della regione abbia nel frattempo promulgato, il controllo i trasformer da preventivo , quale doveva essere , in successivo. Nella prassi sempre, si assistito al cd. Fenomeno della promulgazione parziale della legge nelle disposizioni nn oggetto del ricorso. Fenomeno questo a cui la giurisprudenza si opposta stabilendo che le disposizioni contenute in una stessa legge nn possano entrare in vigore in tempi diversi. La regione cos ha escogitato un espediente : accompagnare la promulgazione parziale con labrogazione delle disposizioni impugnate riprodotte nel nuovo testo di legge, in modo da indurre il commissario ad attaccare anche la nuova legge che riproduce le disposizioni x intero, quindi la corte a pronunziarvisi sopra. 17

Ci che si discute oggi leventuale adeguamento dello statuto in seguito alla revisione costituzionale, quindi un eventuale passaggio dal controllo preventivo qual ora in un controllo successivo. A tal proposito la Corte costituzionale si dichiarata x il mantenimento del modello statutario , non perk + o favorevole al sistema nuovo ma xk diverso e non comparabile con quello ora fissato dallart 127; allo stesso tempo per nn ha nascosto la sua preferenza verso il sistema di controllo successivo, alla cui adozione potrebbe orientarsi la regione stessa nella progettazione di un nuovo statuto. 7. Controlli sulle leggi nel Trentino Alto Adige E da segnalare in questa regione una fitta rete di controlli incrociati [dovuta alla presenza di 2 province autonome ( trento e bolzano ) al riconoscimento di gruppi linguistici presenti nel consiglio regionale e provinciale. Etc] che fa s che il governo possa ricorrere contro legge regionale e provinciale; il consiglio provinciale contro legge regionale; i consiglio regionale contro legge provinciale.. etc etc. In seguito alla riforma , le norme di attuazione dello statuto hanno previsto un sistema di controllo successivo anche x le leggi regionali ( e provinciali) che non siano adeguate entro 6 mesi ai nuovi principi sullautonomia regionale. Scaduto tale termine, nei 3 mesi successivi, il governo pu impugnare la legge regionale ( o provinciale ) x nn essersi adeguata al nuovo quadro di riferimento. Questo iter si spiega col fatto che , secondo la logica della separazione delle fonti statali e regionali, nn essendo le leggi-quadro statali idonee ad abrogare le leggi della regione stessa,si da possibilit allo stato di impugnare queste ultime successivamente al mutamento del parametro a cui sn tenute a conformarsi. Il nuovo sistema di via dazione quindi dovrebbe applicarsi alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di trento e bolzano, sino alladeguamento degli statuti (quindi si applicano le nuove norme della legge cost.)

Sez2. CONFLITTI DATTRIBUZIONE ( tra i poteri dello stato ) Il compito di dirimere le controversie sullapplicazione e interpretazione delle regole (quindi di delineare il sistema di limiti giuridici che concorrono a conservare lequilibrio costituzionale fra gli organi dellordinamento) costituisce una delle classiche funzioni della corte costituzionale. Il conflitto tra poteri dello stato , detto anche interorganico x distinguerlo da quello intersoggettivo tra stato e regioni, riguarda organi appartenenti a poteri diversi, competenti a dichiarare la volont del potere cui appartengono e con una sfera dattribuzioni costituzionalmente garantita. Potere dello stato figura organizzatoria composta da 1 o + organi, funzionalmente collegati, con una sfera di attribuzioni costituzionalmente garantita 18

Oltre i 3 tradizionale ( potere legislativo, esecutivo, giudiziario ) la dottrina qualifica poteri tutti gli organi costituzionali o a rilevanza costituzionale che concorrono alle decisioni nel ciclo funzionale dello stato. Attribuzione un concetto che attiene alla titolarit di una funzione in capo ad 1 organo Competenza la misura dellattribuzione, cio la concreta modalit desercizio del potere Il conflitto di attribuzione quindi, tecnicamente possibile solo se esiste la titolarit di una funzione in capo ad 1 organo, ma realisticamente sorge in relazione alla concreta modalit desercizio del potere (competenza). Inoltre nn necessario che i soggetti configgenti siano organi costituzionali ma che la questione oggetto della controversia sia di natura costituzionale. Lorgano deve avere 4 caratteristiche: 1) menzionato nella costituzione o a rilevanza costituzionale 2) avere una sfera dattribuzioni costituzionali 3) capacit di compiere atti in posizione di indipendenza e autonomia 4) porre in essere atti imputabili allo stato Quindi sn poteri dello stato i 3 tradizionali, gli organi costituzionali e a rilevanza costituzionale ma anche figure esterne allo stato apparato cui lordinamento conferisce la titolarit di funzioni pubbliche costituzionalmente rilevanti e garantite. La corte cost. ha inteso con propria sentenza indicare alcuni principi: 1) lart. 37 della legge 87/53 designa organi legittimati ad essere parti in conflitto ci che viene implicitamente dettato dallart. 134 cost. alludendo ad organi che configurano atti di ultima ed immodificabile espressione, cio allinterno di questi organi nessuno pu modificarli; 2) che la cerchia di chi competente a dichiarare definitivamente la volont del potere, sia pi larga del previsto Tipologia dei poteri dello stato Possono essere interni, esterni allo stato apparato ( es i sottoscrittori delle richieste di referendum, o i firmatari delle petizionietc), semplici o complessi, diffusi o gerarchicizzati ma Non possibile indicare un elenco finito, nn costituiscono numerus clausus a causa delle ampie frammentazioni delle attribuzioni costituzionali Soggetti del conflitto Potere giudiziario ( interno , semplice ) :secondo la corte, data la natura non gerarchica di tale potere, ciascun giudice , nellesercizio delle sue funzioni, legittimato ad essere considerato potere dello stato, questi per deve anche essere nellesercizio delle sue funzioni che devono essere di natura giurisdizionale ( quindi nn potere il giudice di sorveglianza xk la decisione sui reclami dei detenuti nn atto giurisdizionale etc) [ es. di conflitto tra Autorit Giudiziaria e Camere negli ultimi tempi la causa di maggior attrito tra giudici a camere riguarda linsindacabilit parlamentare sancita dallart68; la corte nn solo ha ammesso i conflitti anche solo nei confronti di una delle camere, ma ha sanzionato il cattivo uso dellinsindacabilit che nn deve trasformarsi in un privilegio assoluto, quindi limmunit nn deve diventare impunit.] potere la Corte dei Conti ; lUCR per il carattere giurisdizionale dellorgano ; il CSM a tutela delle proprie attribuzioni costituzionali la Corte Costituzionale anche se x alcuni, ci contraddice con il principio secondo cui nemo index in causam propria, cio ness1 pu essere attore ed arbitro in un giudizio; il PdR xk pone in essere atti propri e a lui imputabili , dove la controfirma ha funzione modesta, che lo caratterizzano come autonomo potere costituzionale. [es. caso cossiga (leggi se vuoi libro pagina 245)] Potere legislativo ( interno, complesso ) : vi sn funzioni proprie ed esclusive di ciascuna camera x le quali ogn1 di esse pu assumere la caratteristica di potere dello stato come anche il parlamento in seduta comune ; 19

nn sn poteri dello stato la giunta x le elezioni e le commissioni di inchiesta xk organi che dichiarano la volont dell camere; in dubbio la posizione dei gruppi parlamentari che sn considerati potere dello stato ( quindi legittimati a sollevare un conflitto) solo a garanzie delle minoranze nei rapporti con la maggioranza; allo stesso modo , cio a tutela del loro status, dovrebbero essere legittimati anche i singoli parlamentari solo nei confronti della camera dappartenenza ma la corte li ha esclusi (nn sn poteri dello stato). Potere esecutivo ( complesso ): la sua struttura gerarchica fa s che la legittimazione processuale sempre e soltanto del vertice gerarchico, cio il governo e + precisamente il consiglio dei ministri. Tuttavia il presidente del consiglio pu, su delibera del consiglio stesso, rappresentare il governo in 1 conflitto. In quanto titolari di attribuzioni costituzionalemte garantite sono poteri dello stato il CNEL e Consiglio di Stato Oggetto del giudizio Qualsiasi atto omissivo o commissivo, imputabile ad organi dello stato; sia Atti (definitivi o modificabili) sia meri comportamenti che la corte chiamata a valutare e sanzionare. Attraverso i conflitti la Corte esercita in pratica un sindacato di legittimit illimitato ( es. i regolamenti parlamentari sn insindacabili ma nn esenti da 1 controllo di costituzionalit nellhp in cui ledano 1altro potere dello stato). Inoltre il parametro utilizzato dalla corte dovrebbe essere quello delle mere attribuzioni costituzionali ( quindi risolvere il conflitto solo utilizzando le norme costituzionali), ma la corte utilizza come parametro effettivo tutte le norme, consuetudini costituzionali, regole consuetudinarie etc che hanno ad oggetto la competenza dei poteri dello stato coinvolti nel conflitto, essendo la concreta competenza la vera misura dellattribuzione costituzionale, quindi si ha unestensione del parametro. Tipologia dei conflitti Il conflitto nn da intendere come la rivendicazione statica di 1 attribuzione di 1 potere contro 1altro, ma riguarda lesercizio dinamico dei compiti che spettano alluno o allaltro potere. 1) vindicatio potestas rivendicazione di 1 potere usurpato da altri 2) menomazione quando con l esercizio del potere si impedisce ad altri di esercitare il proprio 3) omissione assoluta o relativa , quando il potere dello stato si rifiuti di compiere 1atto richiesto o ne compie solo 1parte 4) interferenza quando competenze ed attribuzioni sono intrecciate tra loro, la corte fa appello al principio di leale collaborazione 5) conflitti negativi 1potere dello stato lamenta di essere caricato di competenze ad attribuzioni di altri 6) conflitti preventivi si previene gli effetti di 1 atto di imminente emanazione Il processo La corte si esprime in 2 tempi: 1) accerta lammissibilit del conflitto in camera di consiglio 2) giudica nel merito ( in caso di accertamento positivo )

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Il ricorrente nn vincolato da termini di scadenza; dalla notificazione le parti hanno 20gg x costituirsi; la rinuncia accettata da tutte le parti estingue il processo. La Corte stabilisce le parti coinvolte e se necessario aumenta o riduce il n di autorit. Efficacia delle pronunzie La corte dichiara il potere cui spettano le attribuzioni contestate e , se stato emanato 1atto viziato da incompetenza lo annulla. Si dibattuto se loggetto del giudizio fosse latto o lattribuzione x poi arrivare alla conclusione che vi un triplice giudizio che coinvolge nn solo questi 2 aspetti ma anche le competenze. Per latto annullato, gli effetti della decisione valgono solo inter partes, mentre laccertamento delle attribuzioni/competenze produce effetti erga omnes. Incerta ancora per la posizione del potere cui stata riconosciuta la lesione nellhp in cui si ripresenti la stessa situazione, cio in tal caso incerto se il potere resista direttamente o debba ancora rivolgersi alla corte. X i giudizi nascenti da atti omissivi, la decisione della corte potrebbe porre 1termine entro cui il potere condannato sia costretto ad agire, trascorso il quale il soggetto leso pu attivarsi direttamente come se latto richiesto fosse stato eseguito. Conflitti dattribuzione tra stato e regioni ( e tra regioni) Tale conflitto pu sorgere quando una regione invada con suo atto la sfera di competenza assegnata dalla costituzione allo stato o viceversa ( allo stesso modo il conflitto pu sorgere fra regioni). Perch sorga conflitto quindi si deve avere una invasione della sfera di competenza ( definita da norme costituzionali) in seguito allemanazione di un atto ( non legislativo) , che deve essere specificato nel ricorso. Si nota per nella realt che spesso: 1) il conflitto nn ha avuto origine dalla produzione di un atto, 2) che nn ha presentato invasione delle competenze 3) spesso si di fronte ad una sostanziale decostituzionalizzazione del parametro (nel senso che di rado il parametro dato da norme costituzionali dovendosi quindi, pi correttamente, parlare di atti illegittimi e non incostituzionali). Tale decostituzionalizzazione trova giustificazione nel carattere indeterminato delle formule costituzionali con cui sono ripartite le competenze fra stato e regione, sikk vengono prese come parametro anche norme di legge ed atti aventi forza di legge, nonch norme introdotte dalla comunit europea. Ora, poik latto illegittimo e incostituzionale pu essere impugnato tanto davanti alla corte quanto davanti al giudice amministrativo, potrebbero aversi interferenze delluno sullaltro giudizio. Risulta impugnabile qualsiasi atto, ad eccezione delle leggi e delle altre fonti primarie, idoneo a determinare un conflitto di attribuzioni e dunque in primo luogo atti amministrativi nonch atti giurisdizionali ( se adottati dallo stato). La cerchia degli atti impugnabili si allargata tanto da comprendere anche gi atti interni ( circolari) non formali ( lettere o telegramma ) sempre che contengano una chiara manifestazione di volont in ordine allaffermazione di una competenza. ( la punta max dellallargamento si avuta con1sentenza con cui si dichiarava idoneo a causare un conflitto un ordine del giorno del consiglio regionale xk anke se nn vincola la giunta a darvi seguito pu menomare una competenza statale) Quindi Perch possa sorgere conflitto di attribuzione fra stato e regione la lesione non deve essere operata da una legge o da un atto avente forza di legge, perch rientrerebbe il conflitto di legittimit, ma da un atto che pu essere un qualunque atto formalmente e materialmente amministrativo (un regolamento). Rimangono esclusi i regolamenti esecutivi , le vindicationes rerum ( cio lagnanza a carattere patrimoniale). Sono ammessi i ricorsi della regione contro gli atti statali di controllo, i ricorsi aventi ad oggetto la tutela delle funzioni delegate ( quindi deleghe devolutive o traslative) dallo stato alle regioni; i ricorsi contro gli atti giurisdizionali statali ( es. provvedimenti a carico di consiglieri regionali). Riguardo questultimo tipo di ricorso sn sorti 2 problemi:

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1) sul piano sostanziale x evitare di far della corte una sorta di giudice dappello contro le decisioni giudiziarie ( che x loro natura dovrebbero essere definitive). La regione perci nn pu lamentare un errore in giudicando, ma pu far valere un difetto assoluto di giurisdizione, cio uno sconfinamento dalla giurisdizione 2) sul piano processuale si tratta di stabilire se il giudice ha la facolt di far valere le proprie ragione innanzi alla corte. Spesso linteresse del giudice configgente con ki dovrebbe rappresentarlo ( il governo) tant ke si verificata leventualit che il giudice si lamentasse di nn essere stato adeguatamente difeso etc La lesione deve essere attuale, concreta e non meramente virtuale (la Corte costituzionale - ha infatti affermato in una sentenza di non essere un consulente costituzionale). La tipologia del conflitto estremamente simile a quella presentata in sede di analisi di conflitto tra poteri dello Stato: esso potr quindi consistere in una rivendicazione, ovvero in un conflitto da menomazione, inteferenza od omissione Il ricorso proposto per lo stato dal presidente del consiglio o da un ministro da lui delegato e per la regione dal presidente della giunta in seguito di deliberazione della giunta stessa. Presidente del consiglio o della giunta sn gli unici soggetti in senso processuale ( abilitati a partecipare al giudizio, parti del processo) . Lallargamento del contraddittorio pu essere ostacolati dal carattere provvedimentale dellatto impugnato, qualora esso ( se statale) si diriga alla sola regione ricorrente o abbia ( anche se regionale) efficacia non generale. Il ricorso deve contenere lindicazione dellatto produttivo della lesione e lindicazione della lesione stessa, va notificato al presidente del consiglio , a meno che nn sia questo il ricorrente. Depositato presso la cancelleria della corte entro 20gg dallultima notificazione, termine entro cui ha luogo la costituzione in giudizio. La difesa affidata rispettivamente allavvocatura di stato e al libero foro. La decisione della corte (che pu anche essere adottata in camera di consiglio se il ricorso appare manifestamente inammissibile o nel caso di manifesta non spettanza dellattribuzione) pu essere preceduta da una sospensione dellefficacia dellatto impugnato, dietro richiesta della parte e x gravi motivi. Poich nn sono fissati termini n x la decisione n x la discussione si introdotta una forma forzosa di smaltimento dellarretrato prescrivendo lobbligo x coloro che avessero presentato ricorsi anteriormente alla riforma del titoloV di chiedere la trattazione del ricorso stesso nel termine di 4 mesi dal ricevimento della comunicazione di pendenza, in mancanza il ricorso sar dichiarato estinto. Pu anche verificarsi il caso che La Corte costituzionale, d'altronde, pu sospenda il giudizio e rimetta di fronte a s stessa questione di legittimit costituzionale della legge in base alla quale stato adottato l'atto impugnato, il giudizio su questultimo sarebbe sospeso in attesa della soluzione della qlc. La decisione ha efficacia inter partes. La sentenza dichiarer a quale dei due enti spetti la competenza e dichiara nulli gli atti creati dallorgano non competente. Quindi Anche nel giudizio che risolve un conflitto di attribuzione tra Stato e Regioni, cos come quello tra poteri dello Stato, oggetto del giudizio la competenza. Le stesse osservazioni valgono per i conflitti tra regioni, e le province autonome. Particolare rilevanza presenta, nel giudizio di cui si sta trattando, il problema del contraddittorio. Soprattutto dopo la riforma del titolo V della Costituzione, infatti, si riconosciuta una sfera di competenze anche agli enti locali subregionali, i quali rimangono privi di strumenti di tutela attivabili presso la Corte costituzionale.

GIUDIZIO SULLAMMISSIBILIT DEL REFERENDUM Il procedimento prevede 2 fasi: 1) Giudizio di costituzionalit ha x oggetto la legittimit della richiesta referendaria, in relazione al rispetto del dettato costituzionale. 22

Le richieste di referendum possono essere presentate allufficio centrale x il referendum ( UCR ) presso la corte di cassazione ogni anno dall 1ottobre al 30settembre ; lURC entro il 31ottobre si pronuncia con ordinanza sulla sussistenza di eventuali irregolarit delle richieste ed entro il 31dicembre decide definitivamente sulla legittimit. Spetta inoltra allucr controllare la regolarit delle firme ( 500.000), che la richiesta investa una legge , che nn sia avanzata nellanno antecedente la scadenza della legislatura o nei 6mesi successivi alla convocazione dei comizi elettorali, spetta di dichiarare cessate le operazioni referendarie una volta che la legge oggetto della domanda sia stata abrogata. Dubbi sorgono sulla natura dellattivit dellucr, se giurisdizionale ( in questo caso potrebbe essere sollevata innanzi allucr stesso una qlc relativa alle norme di legge che lorgano chiamato ad applicare) o amministrativa, in tal senso si espresso lo stesso ucr negando la propria natura giurisdizionale. 2) Giudizio di ammissibilit ha x oggetto lammissibilit del referendum. Ricevuta comunicazione dellordinanza, il presidente della corte costituzionale stabilisce il giorno della deliberazione ( in camera di consiglio) sullammissibilit del referendum e designa il giudice ( solitamente lo stesso relatore) che redige x iscritto, dopo la votazione, la decisione motivata. Fino a 3 giorni prima della deliberazione i delegato o i presentatoried il governo possono depositare memorie sulla legittimit costituzionale delle richieste referendarie, stata in questo caso ammessa lestensione del contraddittorio ad ogni soggetto diverso dai presentatori , cui stata data la possibilit di depositare memorie senza che per ci voglia dire assumere la qualit di parte interveniente ed alla sola condizione che nn venga compromessa la scansione temporale del giudizio di ammissibilit. La sentenza della corte costituzionale viene comunicata al PdR,P di camera e senato, P del CSM e dellUCR e ai delegati e presentatori, dopo 5 giorni viene pubblicata (entro il 10febbraio). Le pronunzie di illegittimit e ammissibilit vanno tenute distinte avendo le prima a riguardo la conformit al dettato costituzionale e le seconde la possibilit di svolgimento del referendum stesso. Lunico elemento in comune la loro in impugnabilit. Con la decisione di ammissibilit il procedimento davanti alla corte pu dirsi concluso,mentre tocca al Pdr indire dietro delibera del cons dei min, con suo decreto il referendum in una domenica compresa tra il15 aprile e il 15 giugno, ed egli stesso che proclama ,a referendum concluso,lesito. Se lesito positivo proclama labrogazione della legge, se negativo ne da notizia e nn pu essere avanzata proposta referendaria sul medesimo oggetto prima di 5 anni a meno ne nn sia stato raggiunto il quorum. Inoltre in caso di modifica delle disposizioni legislative oggetto della richiesta, il referendum nn avr + luogo a condizione che per le modifiche nn siano solo formali ma anche sostanziali , cio investano contenuti normativi essenziali dei singoli precetti. CAUSE di INAMMISSIBILIT del referendum Relative alloggetto: Si distinguono in espresse e tacite a seconda che la legge sfugga al referendum xk: 1) inclusa nellelenco dellart 75 art 75. non ammesso referendum x le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e indulto, di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali Esse compongono un numerus clausus, anche se secondo la corte, dovrebbero essere sottratte al referendum anche le disposizioni produttive di effetti collegati allambito di operativit di tali leggi, col rischio per di sottrarre allabrogazione popolare un numero imprevedibile di leggi nn espressamente richiamate dallarticolo stesso. [es. il limite alle leggi tributarie potrebbe estendersi a leggi fiscali e finanziarie; al contrario le leggi di amnistia ed indulto, x le loro caratteristiche formali e sostanziali, escludono che provvedimenti 23

privi di tali caratteristiche possano godere di uguale protezione; le leggi di autorizzazione alla ratifica godono di tale divieto x nn esporre lo stato a responsabilit internazionali in conseguenza di 1 effetto provocato dal referendum stesso nei confronti di 1 impegno assunto con altri stati] 2) caratteristiche proprie della legge Ci si riferisce cio a quelle leggi in suscettibili di abrogazione x propriet formali e sostanziali: a) leggi costituzionali sia x la formulazione letterale dellart 75, che assoggetta a referendum solo le leggi e gli atti con forza di legge ordinari, sia x il fatto che se alcune leggi ordinarie si sottraggono al referendum, a maggior ragione, devono sfuggirvi le leggi approvate con procedura aggravata b) leggi con forza passiva rinforzata (leggi atipiche e rinforzate) c) leggi a contenuto costituzionalmente necessario, che rappresentano lunica modalit di attuazione possibile della costituzione, quindi venendo meno resterebbero automaticamente prive di effetti le corrispettive disposizioni costituzionali. Anzi, si pu dire meglio che pi che inammissibile inutile dal momento che , anche a seguito della eventuale abrogazione rimarrebbero comunque in vigore le corrispondenti disposizioni costituzionali. Inoltre il giudizio di ammissibilit si trasformerebbe in un giudizio di costituzionalit avente ad oggetto lesito della decisione popolare Relative alla domanda ( con limiti collegati quindi alla formulazione del quesito) : Il referendum nn pu avere luogo laddove il quesito consti di una pluralit di domande eterogenee, carenti di matrice unitaria,discostandosi dagli scopi in vista dei quali il referendum era stato introdotto nella costituzione come strumento di genuina manifestazione della volont popolare. In questo caso limpedimento attiene alla struttura stessa della domanda referendaria, cio al modo con cui essa formulata poich lelettore deve essere messo in grado di far luogo ad una scelta secca , un si o un no. saldo pertanto nelle mani della corte il potere di definire e delimitare la fattispecie in cui la pronuncia popolare pu avere luogo, avendo riguardo al modo complessivo di essere della materia regolata ,che deve essere uniforme ed omogenea, o della domanda ,che deve essere coerente nel senso di chiarezza, semplicit affinch il voto degli elettori nn sia solo libero ma anche consapevole, e al nuovo requisito teologico consistente nella simultanea presenza di un animus abrogandi ed un animus novandi , cio nn si sceglie solo di abrogare o mantenere una disposizione ma anche si sostituirla, sikk il referendum si trasforma da strumento di legislazione negativa a positiva, di ricostruzione del sistema normativo lacerato dalla decisione popolare. Relative agli effetti che si produrrebbero La corte quindi esclude quei referendum che sembrano contrari alla costituzione. Questo limite per , a causa della sua flessibilit, stato oggetto di varie e discontinue applicazioni. [es. confronto tra 2 pronunzie del 2000: - in materia di separazione delle carriere dei magistrati, la corte avverte che dopo labrogazione referendaria, il legislatore dovr comunque intervenire per eliminare disarmonie o incongruit derivanti dalla parzialit dellintervento abrogativo stesso, nonostante questo il referendum dichiarato ammissibile; - in materia di custodia cautelare, la corte evidenzia come la disciplina risultante dal referendum richiederebbe in ogni caso una riforma complessiva della giustizia penale, che nn potendo essere fatta dal legislatore rivela linammissibilit della domanda referendaria ]

GIUDIZIO NEI REATI PRESIDENZIALI 24

Nozione di giustizia politica Tra le funzioni della Corte (art 134) c quella mai attivata, di giudicare i reati di attentato alla costituzione ed alto tradimento compiuto dal PdR dopo la sua messa in stato daccusa dal parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta dei suoi membri (art 90). Nonostante regioni storiche giustifichino listituto, oggi sembra appartenere ad altri regimi diversi da quello italiano, regimi in cui il PdR partecipa attivamente alla determinazione di indirizzo politico e i cui poteri sono maggiori ( es. regime anglosassone dove il capo dello stato coincide col capo di governo; o repubblica francese dove il PdR organo centrale nella determinazione dellindirizzo politico nazionale ). Responsabilit penale/costituzionale del PdR 1) Il PdR pu dar vita ad illeciti al di fuori delle sue funzioni - sul piano civile ( es. risarcimento danni x 1incidente stradale ) sul piano penale: deve rispondere subito dei reati di cui accusato pena lammissione di un intollerante privilegio che comporterebbe la rottura costituzionale rispetto agli art3(uguaglianza)112(obbligatoriet dellazione). La sola trasmissione di 1avviso di garanzia nn dovrebbe comportare lobbligo di dimissioni ( xk un semplice indagato ) che invece risulterebbero dovute se il PdR, nel corso del giudizio penale, fosse imputato. Tuttal + si potrebbe ipotizzare una supplenza daparte del presidente del senato, x impedimento temporaneo del Pdr, che una volta assolto riprenderebbe lo svolgimento delle sue funzioni. Bisogna anche ricordare la normativa (cd. Lodo Schifani) secondo cui: il Pdr ( e anche gli altri presidenti di camera, senato, corte ) nn poteva essere sottoposto a procedimenti penali per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti lassunzione della carica o della funzione fino alla cessazione del mandato. Quindi venivano sospesi i relativi processi penali in ogni fase, stato e grado. Tale normativa per fu dichiarata illegittima xk : era adottata con semplice legge ordinaria e nn con procedura aggravata pur trattando di materia a rilevanza costituzionale; limmunit riguardava tutti i reati, nuovi e vecchi, funzionali e non; anche se le indagini potevano proseguire, i magistrati nn potevano compiere gli atti urgenti e irripetibili ( provocando danni allazione penale). 2) Il PdR pu dar vita ad illeciti anche nellesercizio delle sue funzioni. Secondo la costituzione, il PdR sarebbe totalmente irresponsabile sul piano politico (art 89 ness1atto del pdr valido se nn controfirmato dai ministri proponenti che ne assumono la responsabilit) sul piano giuridico solo x reati di attentato alla costituzione ed alto tradimento. La realt + complessa, infatti bisogna distinguere 4 diverse hp comportamentali a cui sono collegate 3 tipi di responsabilit del pdr : a) Comportamenti discutibili o istituzionalmente inopportuni azioni formalmente legittime che possono dare la sensazione di 1 tentativo di modificazione tacita della costituzione ( es. introduzione della doppia fiducia di pres e parlam- al governo costituirebbe hp di passaggio dalla forma di governo parlamentare a semipresidenziale) ; si parla di responsabilit diffusa, idonea , in presenza di forti pressioni politiche, a portare il pdr alle dimissioni. b) Comportamenti penalmente rilevanti azioni dolose a fini di lucro ed interesse personale realizzate tramite abuso di potere, si parla di responsabilit giuridico-costituzionale con lobbligo implicito di dimissioni. Rientra tra queste ipotesi anche la culpa in vigilando cio quando latto incostituzionale posto in essere con colpa ( negligenza). c) Comportamenti invasivi o menomativi di 1 altro potere dello stato con responsabilit giuridicocostituzionale che pu essere risolta con 1 conflitto dattribuzioni d) Comportamenti gravi caratterizzati da dolo specifico , per es. sovversione o eversione dellordine costituzionale , configurando il reato unitario di alto tradimento ed attentato alla costituzione con 25 -

responsabilit penale-costituzionale del pdr; segue il necessario giudizio daccusa della corte con le relative sanzioni penali ( carcere ) costituzionali ( rimozione dalla carica ) amministrative e civili. Lintervento della corte si ha solo quando il comportamento nn sia una semplice violazione della costituzione ( hp: a , b , c) ma se si riveli come violazione premeditata della costituzione ( hp: d ). I reati di alto tradimento ad attentato alla costituzione si manifestano quindi solo in presenza di atti anticostituzionali , e sono inscindibili luno dallaltro (per questo si parla di reato unitario e unica figura criminis). La deliberazione della messa in stato daccusa del parlamento in seduta comune ( diversamente dallelezione per nn sono presenti i delegati delle regioni) ed a maggioranza assoluta dei suoi membri e a scrutinio segreto. Il parlamento in seduta comune prima di mettere in stato daccusa il presidente si affida alle relazioni del comitato delle giunte ( un tempo chiamato per le autorizzazioni a procedere). Il comitato acquisisce materiale probatorio e ad esso nn possono opporsi n segreto di stato n dufficio, senza dimenticare che ha il potere di effettuare intercettazioni, misure cautelari restrittive della libert personale nei confronti degli inquisiti (altri inquisiti x la difficolt di immaginare un pdr che compia i reati gravissimi di cui lart 90 da solo ipotizzando quindi possibili connessioni con altri soggetti e con altri reati). [paradosso : x la legge le misure restrittive possono essere adottate dopo che la corte abbia disposto la sospensione della carica del pdr, a sua volta la norma costituzionale prevede ke la sospensione dia disposta dalla corte quando sia deliberata la messa in stato daccusa insomma nn si capisce quando il comitato potr prendere provvedimenti restrittivi se debbano essere successivi ad una sospensione che la corte pu adottare solo dopo che il parlamento ha messo in stato daccusa il pdr, quindi quando il comitato ha gi finito i lavori] Il comitato entro 5 mesi dalle indagini pu : 1) dichiararsi incompetente, nn trattandosi di reati dellart 90 2) archiviare , ritenendo la notizia criminis manifestamente infondata 3) presentare una relazione sfavorevole sullaccusato. Conclusosi il lavoro del comitato, il parlamento in seduta comune elegge tra i suoi membri 1 o + commissari x sostenere la causa innanzi la corte costituzionale; Il collegio giudicante costituito da almeno 21 giudici tra ordinari e aggregati (che devono essere in maggioranza). Nelle votazioni, in caso di parit prevale la votazione +favorevole allimputato. In quelle x deliberare la sentenza nn sn ammesse astensioni. La sentenza irrevocabile, ma pu essere sottoposta a revisione se dopo la condanna si scoprono nuovi fatti o elementi di prova che rendono evidente che il fatto nn sussiste. La pena nn pu essere superiore a quella massima stabilita dalle leggi vigenti al momento del fatto e pu essere accompagnata da sanzioni costituzionali, amministrative e civili.

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