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Lisa Odarda

Zucchero, latte, fior di farina

ed ecco servita la mia tesina !

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tesi di sistemi

prof. Giuseppe Civitate

Abstract
Produrre un testo che automazione industriale. dimostri le competenze di sistemi di

Largomento assegnato il controllo di una linea automatizzata di produzione, asservita ad un controllore Siemens S7-315-DP2. Il modello di riferimento di studio un prototipo miniaturizzato realizzato in scuola che monta componentistica industriale interfacciata ad un controllore PLC. Si tratta di un nastro trasportatore che convoglia prodotti verso un forno di cottura e successivamente li trasporta ad altra area produttiva, prevedendo stazioni intermedie di lavorazione. La skyline di impianto la seguente:

In cui : staz. staz. staz. staz. staz. A B C D E ingresso materiale prima lavorazione forno seconda lavorazione uscita materiale

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Ideazione
Assegnare al modello una attivit produttiva concreta e decidere la funzione delle stazioni. Poich il modello comprende la simulazione di un forno di cottura lattivit dovr comprendere la cottura di un prodotto. I settori industriali che utilizzano cotture in forno sono svariati: o industria alimentare o chimica (es. resine e vernici catalizzabili dal calore) o meccanica di base (es. trattamenti termici dei materiali) o elettronica (es. saldo-brasatura a stagno-piombo ad onda) Inoltre il progetto dovr avere la caratteristica della vendibilit al settore di riferimento e le tecnologie utilizzate essere quelle normali del settore. Queste motivazioni fanno escludere i settori chimico e meccanico, industrie di base ma con tecnologie mature e proprietarie, dove difficilmente un nuovo progetto si pu collocare. Lindustria elettronica giovane ma in rapidissima evoluzione, le tecnologie a me note possono risultare obsolete, ad esempio la saldobrasatura di componenti su circuito stampato in calo: oggi prevale la tecnologia del montaggio superficiale dei componenti con saldatura laser. Lindustria alimentare sembra offrire uno sbocco pi promettente perch il prodotto finale richiede meno tecnologia. Conta molto la qualit del prodotto, che ha tempi di lavorazione quasi fissi, ed il basso costo di produzione, ottenibile con una automazione di semplice controllo. Inoltre il settore promettente in termini economici:
il fatturato dellindustria alimentare italiana si attesta attualmente intorno ai 75 miliardi di euro, pari a circa l11-12 % del fatturato complessivo dellindustria, ed collocato al terzo posto dopo i settori metalmeccanico e meccano-tessile. Lindustria agro-alimentare italiana caratterizzata da unampia presenza di Piccole e Medie Imprese: le imprese dellindustria alimentare, delle bevande e del tabacco sono circa 70.000 con un totale di 457.000 addetti e una media di 6,5 addetti per impresa (ISTAT, Censimento intermedio industria e servizi, 31/12/1996). Il valore aggiunto del settore agro-alimentare ammonta a circa il 9% (al costo dei fattori) delle attivit industriali e il 3,9% del PIL . (Bagnara e Baccanti, 1998). La struttura produttiva composta in prevalenza da aziende di piccole dimensioni e per lo pi a carattere artigianale, distribuite omogeneamente sul territorio. Infatti, circa un quarto degli occupati del settore appartiene alla fascia tra i 9-10 addetti, oltre il 50% alla fascia con meno di 50 addetti e solo il 17% al segmento di aziende con oltre 1000 addetti.

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I consumi alimentari delle famiglie, a cui la produzione agroalimentare strettamente correlata, sono rimasti pressoch invariati, con una spesa per prodotti alimentari ammontata a circa 120 miliardi di euro
(fonte: Il Progetto PASTIS PER EMAS: Un Progetto Pilota per la diffusione dellecogestione (Regolamento n1836/93 EMAS) nelle Piccole e Medie Imprese dellagroindustria jonico-salentina di Luca Andriola (AMB-CAT-GET) e Eugenio Cal (ENEA-ERG-PROM) )

Risultano interessanti i dati sui prodotti dolciari e la dimensione di piccola o piccolissima impresa che li realizzano: potrebbe essere un target ideale per un progetto di automazione Inoltre dal rapporto si evince che molto importanti sono le certificazioni del Regolamento C.E. 1836/93 EMAS e delle UNI EN ISO 14001, che rendono attrattivo il prodotto, in ambito europeo, anche per il valore aggiunto di qualit ecogestionale. Dunque il progetto tratter di una linea di automazione per prodotti dolciari da forno, destinata ad aziende piccole che possano essere interessate da un tempo di ritorno dell investimento medio-breve.

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Analisi
La ricerca in rete evidenzia lesistenza di un numero ridotto di grandi industrie costruttrici di macchinari ed impianti per prodotti da forno, distinti in impianti di panificazione e dolciari. Si allegano documenti, fonte rete internet (all. A) Per le considerazioni gi esposte, dato che gli impianti di panificazione industriale richiedono un investimento maggiore con minore redditivit specifica, scelgo la linea biscotti. Nella tipologia biscotti vengono classificate due categorie: o biscotti stampati con taglio a filo (tipo frollini) o biscotti colati (tipo biscotti inglesi )

Le fasi di lavorazione sono diverse, ma riconducibili alla stessa matrice produttiva. Tra i biscotti colati elencato il biscotto cosiddetto inglese: si tratta di biscotto con impasto molto fluido da colare sulla teglia, o stampo, usando un sac a poche con becco liscio, decorare con granella di zucchero e cuocere 7 minuti a 220 gradi. Ricetta casalinga: o o o o o o 1 Kg di farina bianca 900 g di zucchero 30 uova Aroma di vaniglia Sale Latte

Aumentare o diminuire in proporzione le quantit Anche il biscotto di Pavia, il Savoiardo e tanti altri sono riconducibili alla stessa ricetta base.
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L industria del settore


Industrialmente la produzione avviene con linea automatizzata, lunga fino a 70 metri per una produzione di 1,5 tonnellate di biscotti ad ora, con una disposizione dei macchinari del tipo di figura:

Fonte : http://www.polin.it

Limpastatrice solitamente una vasca di acciaio inox atossico in cui fruste, mosse da motore in corrente alternata controllato da inverter, ruotando a velocit variabile regolabile mescolano i prodotti secondo le ricette memorizzate nel controllore.

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Vari tipi di fruste per impastare, vengono montate sulla testa mescolatrice planetaria.

Il gruppo colatrice, che provvede a formare i biscotti.

Fonte: http://www.mimac.com

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Il gruppo colatore pu essere a rulli, per impasti da estrudere e tagliare a filo stampo, o a pompa meccanica di vari tipi, ed dotato di beccucci estrusori fissi o ruotanti. Esempi di beccucci multipli fissi attraverso cui viene pressato limpasto, essi permettono di realizzare varie forme di biscotto:

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Questi beccucci intercambiabili per biscotti colati permettono di realizzare le forme di figura, e sono disponibili moltissime altre sagome.

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Se il beccuccio durante la posa dellimpasto viene ruotato si possono ottenere forme fantasia come queste

Od anche a centro vuoto come queste:

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Sul dolce pu poi essere ancora posata una guarnizione di zucchero, doratura, glassatura, marmellata o frutta candita, attraverso beccucci dosatori alimentati da serbatoio che rilascia il prodotto sotto il controllo del plc.

Si puo anche farcire uno strato di pasta con creme alluovo, alla nocciola e cacao, od anche con confetture di frutta come in figura

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Si noti linclinazione, nel senso di marcia, dei beccucci guarnitori ed il particolare delle spatole spanditrici che allargano ed uniformano lo spessore della marmellata. Il taglio della pasta, una adatta forma del nastro trasportatore ed una serie di vomeri contribuiscono a formare il rotolo della merendina.

Mentre una cesoia pneumatica a ghigliottina trancia la merendina alla giusta lunghezza, misurata sullavanzamento del nastro a partire dallultimo taglio effettuato.

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Un nastro trasportatore convoglia nel forno a tunnel le teglie di prodotto, per la cottura che avviene mentre il biscotto transita.

La cottura avviene di solito in tempi compresi tra i 5 ed i 9 minuti. Limmagine mostra un forno, della Polin di Verona, visto dal lato di uscita. Il forno pu essere lungo anche molte decine di metri per poter garantire la cottura del prodotto che si muove lentamente allinterno, in questo modo si producono fino ad 1500 Kg di biscotti ad ora. E riscaldato con aria surriscaldata soffiata in varie zone del forno, a temperature variabili controllate da plc, per controllare a piacere la cottura favorendo la uniformit del prodotto. Le teglie proseguono su altro nastro trasportatore verso larea di raffreddamento, fase in cui il prodotto asciuga e si consolida.

In questa fase si pu recuperare il calore dai biscotti ed utilizzarlo per preriscaldare laria immessa nel forno.

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Il prodotto prosegue poi su nastro verso la macchina dosatrice che prepara la quantit giusta di biscotti da confezionare con flow wrap.

In questa immagine una linea confezionatrice orizzontale che provvede a realizzare il tubo di biscotti, di solito arrotolando uno.strato di cartone protettivo e poi coprendo con film colorato stampato termosaldato.
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Particolare di una confezionatrice orizzontale

Oppure i prodotti possono essere racchiusi sfusi in una busta in film plastico stampata, formata, riempita e saldata in un unico ciclo da una macchina confezionatrice a sviluppo verticale come in figura

Fonte: http://it.pfm.it

gruppo multinazionale sede di Schio Vicenza

Si pu realizzare, con opportune pieghe e saldature del film, una confezione autoreggente che negli espositori dei supermercati pi facile da impilare e risulta pi attrattiva per il cliente finale.

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Esempio di confezione BGpack marchio della Pfm group

La confezionatrice Vetta della BGpack utilizza il sistema illustrato, denominato saldatura rotativa Long Dwell, in grado di formare fino a 200 confezioni al minuto, cio pi di 3 al secondo.

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Progetto
La ricerca in rete mi ha fornito molti spunti di progettazione, ne scelgo alcuni per applicarli al mio modello semplificato.

Fonte: Odarda

In cui : staz. staz. staz. staz. staz. A B C D E gruppo di colatura del biscotto con pompa peristaltica guarnitrice con granella di zucchero forno di cottura confezione del prodotto magazzino

Nellesempio il prodotto proveniente dal nastro A di colore azzurro viene calato al livello del nastro giallo dove proseguir verso la stazione B di lavorazione. Se il nastro B impegnato non pu ricevere prodotto, viene sollevato il pivot di colore rosa, ed il prodotto accede alla zona park (nastro di colore verde) dove attender di potere retrocedere al rosa per essere poi calato verso B.

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Analizzando il materiale reperito in rete, ed i cataloghi disponibili, scopro di avere dei vincoli strutturali che non conoscevo. Sarebbe necessario avere pi nastri trasportatori separati per permettere di allineare i diversi tempi delle stazioni di lavoro verso la maggior produttivit. Nel mio modello ci non possibile, e questo introduce una criticit: sar la stazione di lavoro pi lenta a decidere la velocit delle altre, imponendo anche arresti di attesa. La colatura dei biscotti sar su teglie, cio per lotti discontinui, invece che su nastro continuo. Altri metodi

Ancora pi sofisticato il sistema Up&down della Pfm dove il sistema costituito da un nastro di carico centrale (colore azzurro) che con un movimento a saliscendi, porta i ranghi di prodotto ad un altezza predeterminata e li distribuisce a diversi livelli corrispondenti ciascuno ad una linea di confezionamento. E un nuovo sistema brevettato studiato per smistare in ranghi i prodotti in uscita da tunnel di raffreddamento o da forno. E progettato per trattare prodotti delicati e di forma irregolare. Operazioni di manutenzione e pulizia risultano particolarmente facili e veloci perch tutti in tappeti e nastri di carico sono facilmente removibili senza luso di attrezzi. L'impostazione della tensione e la centratura dei rulli si regolano automaticamente.

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Il modello di linea di produzione


Ipotizzo un programma principale che richiami i sottoprogrammi stazione e quelli di utilit generale, compresi gli allarmi di processo.
rif

R V

rif

rif

rif

W
rif rif

D
M2
12V=

E
rif

rif

B
Freno

M1
3

rif

P
rif

X
rif

rif

C
rif rif

A
N
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

rif

B
DESCRIZIONE TIPO

Fonte: Odarda

RIF
N P M X Z Y W V A B C D E teglia

nastro trasportatore

nastro continuo Fe m.a.t. 4 p 0.25 kW 220/380V vel. = 0,1 m/s elettromagnet.attivo a riposo d=16 d=16 c=125mm c=125mm Ft= 87 N Ft= 87 N P= 0,5 W

motore 1 movimento nastro motoriduttore freno motore cilindro d. effetto apertura porta cilindro doppio e. apertura porta motore 2 ventola forno gruppo di colatura biscotti guarnitrice con granella di zucchero forno cottura biscotti confezione del prodotto magazzino prodotto finito

m.c.c. V= 12 V= stazione sosta stazione sosta stazione sosta stazione sosta stazione sosta

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Le assegnazioni degli I / O
Il software Step7 di programmazione del plc Siemens utilizza: la lettera E (iniziale di Einsgang cio ingresso) per gli ingressi la lettera A (iniziale di Ausgang cio uscita) per le uscite i numeri per individuare lindirizzo del byte utile il sistema di numerazione ottale per designare gli elementi

perci un indirizzo di una porta di ingresso potr essere: E 4.0, E 4.6, E 4.7 ma non E 4.8 perch non pu applicarsi in ottale il simbolo 8, perci lingresso successivo a E 4.7 sar E 5.0

Assegnazione degli ingressi del plc ai segnali dalla macchina


n rif 14 15 16 17 18 a b c d e ass. plc E 4.0 E 4.1 E 4.2 E 4.3 E 4.4 E 4.5 E 4.6 E 4.7 E 5.0 E 5.1 E 5.2 E 5.3 descrizione sensore presenza stazione a sensore presenza stazione b sensore presenza stazione c sensore presenza stazione d sensore presenza stazione e teglia teglia teglia teglia teglia tipo finecorsa meccanico a braccio e rotella fotocellula a sbarramento finecorsa meccanico a pulsante e rotella proximity switch induttivo finecorsa meccanico a braccio e rotella n.c. n.c. n.a. n.a. n.a. n.a. m1 n.c.

19 pem 20 palt 21 pma 22 23 24 25 pa pb pc rm

pulsante di arresto emergenza pulsante di arresto ciclo pulsante avvio ciclo pulsante pulsante pulsante ausiliario rele termico

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Assegnazione delle uscite del plc agli attuatori della macchina


n 26 rif kste ass. plc A 8.0 descrizione bobina teleruttore collegamento a stella fasi motore m 1 bobina teleruttore collegamento a triangolo fasi motore m 1 bobina teleruttore marcia indietro bobina teleruttore marcia avanti solenoide elettrovalvola 5/2 monostabile solenoide elettrovalvola 5/2 monostabile bobina teleruttore elemento riscaldante bobina teleruttore controllo m 2 ( ventola forno ) lampada teglia in staz . a lampada teglia in staz . b lampada teglia in staz . c lampada teglia in staz . d lampada teglia in staz . e lampada marcia indietro lampada marcia avanti lampada ciclo sosta 24 V tipo

27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41

ktri kin kav ky kw kr kv la lb lc ld le lin lav ltm

A 8.1 A 8.2 A 8.3 A 8.4 A 8.5 A 8.6 A 8.7 A 9.0 A 9.1 A 9.2 A 9.3 A 9.4 A 9.5 A 9.6 A 9.7

24 V 24 V 24 V 24 V 24 V 24 V 24 V 24 V 24 V 24 V 24 V 24 V 24 V 24 V 24 V

Di particolare interesse il segnale di ingresso E 5.3 che perverr al plc nel caso di intervento del rel di protezione termica del motore M1 del nastro trasportatore. In un impianto realizzato convenzionalmente in logica cablata (potenza e circuito di comando elettromeccanici), venendo a mancare questo consenso si avrebbe larresto del circuito di comando e la diseccitazione di tutti i teleruttori, con arresto del motore.

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Lallarme

ISA1

In logica programmata (potenza cablata e programma plc di comando) proibito dalle norme di sicurezza di utilizzare questo segnale di sovraccarico meccanico e termico del motore per arrestare limpianto. Per ragioni di sicurezza, dellimpianto e degli addetti, la manovra di arresto per malfunzionamento pu essere autorizzata solo da decisione degli addetti umani al controllo di impianto. Si dovr perci usare questo segnale per attivare un allarme acustico e visivo, in campo (sala produzione biscotti) e sul pannello sinottico di controllo impianto. Per la corretta gestione esistono degli appositi standard normativi, ad esempio dellente americano International standard for alarms lo standard ISA1 che prevede il seguente ciclo di allarme

Il diagramma temporale del ciclo prevede la comparsa di segnale di allarme (prima riga): continuo (esempio mancanza olio lubrificante) impulsivo (esempio per pressione acqua in calo che poi torna da sola al livello normale). In entrambi i casi deve attivarsi (seconda riga) una segnalazione ottica che , fino alla scomparsa del segnale di allarme, permane: lampeggiante se loperatore non ha ancora premuto il pulsante (ric) con cui conferma di avere capito lallarme fissa dopo la pressione del pulsante di riconoscimento (ric) la segnalazione acustica, di volume adeguato, deve essere: attiva prima del riconoscimento tacitata dopo il riconoscimento, poich inutilmente fastidiosa

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Segnalatore ottico ed acustico da campo

Colonna segnalazioni ottiche ed acustiche ad alta visibilit, montaggio a parete o a bordo macchina. Avvisatore acustico multitensione di alimentazione per ambienti molto rumorosi, emissione 105 dB con tre suoni diversi selezionabili. Contenitore metallico con grado di protezione IP65, stagno alla polvere e resistente agli spruzzi di liquidi, resiste agli aggressivi chimici.

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Lo schema di potenza
teleinversione del senso di marcia ed avviamento stella/triangolo

Fonte : Odarda

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Potenza - i materiali
Il quadro di potenza a bordo macchina contiene i teleruttori che avviano il motore di trascinamento del nastro. E stagno e resistente agli aggressivi chimici. Molto importante una buona connessione della carcassa metallica alla terra di protezione (PE), per rispetto norme di sicurezza. Le uscite dei conduttori di potenza e lingresso dei segnali di controllo avviene per mezzo di passacavi a tenuta, in tubo flessibile con anima metallica spiralata connessa a terra. E importante lispezione visiva di manutenzione delle condotte di protezione cavi.

I teleruttori, di taglia 0 adatta alla corrente assorbita dal motore, hanno solo collegamenti ai terminali di potenza ed alla bobina di eccitazione. Per questo motivo gli impianti controllati dal plc hanno un aspetto spoglio, e sono di manutenzione molto facilitata.

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Il gruppo di colatura stazione A


Per la stazione A ipotizzo la presenza di un gruppo di colatura. La miscela fluida contenuta nel serbatoio, proveniente da una impastatrice, viene aspirata da una pompa peristaltica ed iniettata dal beccuccio sul nastro fermo. E' una tramoggia di carico all'interno della quale gira una vite senza fine (coclea) che alimenta la pompa. La pompa peristaltica un meccanismo eccentrico che ruotando preme una porzione di tubo plastico morbido contro la parete interna circolare della pompa.

Fonte: catalogo online RS

Se il tubo riceve in ingresso la pasta da colare, la trascina in porzioni misurate fino al beccuccio di colatura.

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Questo il motore: pu montare e muovere fino a sei teste di pompaggio assiali. La sua velocit di rotazione regolabile a piacere fra 3 e 400 giri al minuto. Sul mio modello ipotizzo 2 teste, per produrre i biscotti in 2 file affiancate.

La presenza della teglia viene rilevata da un interruttore meccanico di fine corsa a leva e rotella, che trasmette il segnale al plc.

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Tenendo conto del vincolo individuato, decido di posare 6 biscotti su tre file su una teglia presente in stazione A, come in figura.

La descrizione del sottoprogramma della stazione A potrebbe essere: la stazione A prende il controllo esclusivo del nastro, viene posata una fila di biscotti, il nastro avanza, si ripete fino a riempire la teglia, la stazione A restituisce il controllo del nastro al programma principale.

Lelenco dei punti potrebbe essere questo: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) Controllo nastro fermo Controllo presenza teglia Alzo il flag di controllo esclusivo stazione A Attivo motore pompa peristaltica Attesa tempo posa biscotti | controllo passi motore pompa Arresto motore pompa peristaltica Aggiungo 1 al contatore file biscotti Attivo motore nastro a tempo | passi di avanzamento Fermo motore nastro Ripeto 2 volte la routine dal punto 4 Azzero contatore file biscotti Abbasso il flag di controllo esclusivo stazione A

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La flow-chart della stazione A


s t a r t s u b s t a z . A

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s e c o n d i p o m p a o f f

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b i s c o t t i o n s e c o n d i o f f

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f i n e Fonte: Odarda

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Il plc Siemens S7 315-2DP


Questo un modello di ultima generazione, di costruzione modulare. Su un profilato di alluminio si assemblano i moduli nellordine prescritto: Il Il Il Il modulo modulo modulo modulo alimentatore PS 307 5A 24Vcc stabilizzata CPU 315-2DP capace di controllare I/O remotati ingressi digitali DI32 24V, a gruppi di 32 uscite digitali DO32 24V/0.5A, a gruppi di 8

Il profilato di alluminio che porta i moduli nello standard 19 pollici da rack, ed dotato di terminale di massa. Si deve effettuare un collegamento di alimentazione (24 Vcc) tra lalimentatore e la CPU. Tra la CPU ed i moduli ingressi /uscite esistono dei ponticelli inseriti in fase di montaggio per trasportare il bus dati ed alimentazione schede. Come si vede in figura lunit centrale di elaborazione (la CPU) pu ricevere, attraverso il cavo di programmazione collegato anche ad un PC portatile, il programma da eseguire quando sar in stato di RUN.

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Telecontrollo
La sigla S7315-2DP indica che la CPU capace di dialogare con la periferia decentrata (2DP) tramite un canale di comunicazione di standard industriale denominato Profibus utilizzato anche dalla Siemens.

La CPU master pu controllare e comandare i moduli di I /O situati a centinaia di metri di distanza. Si ha cos lintelligenza dellimpianto centralizzata in area protetta e varie unita slave, di ingresso ed uscita, remotate sul campo a dialogare con le singole unit di produzione controllate. Ci permette di realizzare la factory automation (fabbrica automatica) in cui poco personale specializzato sovrintende alle attivit produttive; si sta tuttavia affermando un nuovo standard che ridurr ulteriormente la necessit di personale di presidio dellimpianto. Utilizzando la rete delle reti, Internet, per comunicare a basso costo si afferma il criterio del telecontrollo e teleassistenza. Se sullunit centrale (CPU master) si aggiunge il software e lhardware di comunicazione essa diventa capace di dialogare in rete con un computer, posto sul web anche in altra zona geografica, che sorveglia e riceve messaggi sulla attivit della CPU. Se questa segnala avarie, delle unit remotate o dellimpianto di produzione, il computer sentinella avvisa, con une-mail od una telefonata, unazienda di manutenzione convenzionata e prossima allimpianto che interverr.
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Ad esempio in Asti la ditta Quinto impianti installa quadri di controllo per le celle frigorifere di supermercati: a bordo del quadro un plc comanda e controlla i cicli termici, trasferendo una copia dei dati al computer sentinella. Al verificarsi di unanomalia la Cpu locale avvisa il manutentore che ha assunto la gestione dell impianto (cio Quinto), ed anche durante le festivit interviene una squadra di manutenzione. Limpiantista vende il quadro di controllo ed anche labbonamento di telemanutenzione. Questo stesso criterio di telecontrollo dellimpianto implementato dalla ditta PFM che produce linee di produzione e confezionamento biscotti.

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Software utilizzati
Autocad Lt97 Word Paint shop pro IE 6.1 Teleport Catalogo RS Hoversnap Adobe Acrobat Siemens step7 SmartDraw disegni testi grafica navigazione ftp siti datasheet componentistica cattura video lettura/modifica/scrittura pdf software di programmazione plc disegno della flow-chart

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Sommario
Abstract..............................................................................................................................2 Ideazione............................................................................................................................4 Analisi................................................................................................................................6 L industria del settore.......................................................................................................7 Progetto............................................................................................................................18 Il modello di linea di produzione.....................................................................................20 Le assegnazioni degli I / O.............................................................................................21 Assegnazione degli ingressi del plc ai segnali dalla macchina.......21 Assegnazione delle uscite del plc agli attuatori della macchina.....22 Lallarme ISA1..............................................................................................................23 Segnalatore ottico ed acustico da campo.........................................................................24 Lo schema di potenza ....................................................................................................25 Potenza - i materiali.......................................................................................................26 Il gruppo di colatura stazione A...................................................................................27 La flow-chart della stazione A........................................................................................30 Il plc Siemens S7 315-2DP..............................................................................................31 Telecontrollo....................................................................................................................32 Software utilizzati............................................................................................................34

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