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Matteo Nobile20120211
Incertezza, volatilità e crescita
Come visto nel documento “mercati”, è possibile che la crescita delle economie sviluppate e soprattutto quelle europee, sia a dir poco deludente. La stessa crescita deludente potrebbe riflettersi in maniera amplificata sugli investimenti, a causa non solo delle misure di austerità, ma anche dell'effetto moltiplicatore del deleverage del credito. Si pone quindi il problema di come approfittare di rialzi del 24%, come quello visto tra settembre e la chiusura di venerdì, e allo stesso tempo, evitare di trovarsi invischiati in discese del 35% come quella vista tra febbraio 2011 e lo stesso livello di settembre (tanto da far sembrare il ribasso per il terremoto in Giappone un semplice inciampo). Va anche detto che della discesa del 35%, un 19% si è realizzato in 8 sessioni di mercato, all'inizio del mese di agosto. Così come il rimbalzo del 24% era già stato realizzato in 25 sessioni tra il 22 settembre e il 27 ottobre. In termini pratici, basta aspettare qualche giorno in più per vendere le posizioni azionarie o aspettare qualche giorno per acquistare le nuove posizioni, e una componente importante della performance indicata viene semplicemente persa. Questa situazione mi porta a pensare, con ancora maggiore convinzione, che il “buy and hold” di posizioni classiche (azioni e obbligazioni) sia ancora meno funzionale nell'ottica del portafoglio. Sia perchè nel lungo periodo il rendimento potrebbe essere davvero deludente, sia perchè la volatilità da pagare per un rendimento come questo potrebbe essere un costo insopportabile per molti investitori, soprattutto quelli avversi al rischio. La diversificazione tra paesi sviluppati non porta più aiuto: la correlazione tra il mercato azionario USA, quello europeo e quello giapponese è a livelli molto alti e anche se si può pensare, al momento, ad un decoupling dell'economia USA, l'effetto sul mercato sarà tutto da definire. Che qualcosa si possa ancora estrarre, in termini di diversificazione, dai mercati emergenti è possibile, ma il prezzo da pagare, in termini di rischio, su questi mercati è spesso maggiore. O ci si tappa il naso, e si sopporta la volatilità, sperando che la bassa crescita porti a risultati, oppure si usano tecniche per ridurre il rischio, anche quello sistematico.  Asimmetrie, strategie, posizionamenti dati da analisi tecnica di breve periodo sembrano offrire, se non performance strabilianti, almeno quegli effetti di diversificazione che una volta si potevano trovare diversificando semplicemente su più titoli dello stesso mercato.
 
Matteo Nobile20120211
Bond
Le obbligazioni USA sembrano essere entrate in stallo. Potrebbe aver ragione Bill Gross di PIMCO quando dice che il carry è irrisorio, la curva è piatta, il potenziale di fare bene per un movimento dei tassi è minimo, “chi me lo fa fare” ?Vanno meglio quelle europee e quelle emergenti anche se si nota un rallentamento del trend di ripresa. Può essere solo una pausa, prima di ripartire con il repricing su Italia e Spagna, potrebbe essere qualcosa di peggio se la Grecia si mette in mezzo. Sugli emergenti, più che altro pesa il rischio di un flusso di capitale per questioni di avversione al rischio generica che non problemi di struttura dei conti.
NameDatePrice1 week1 month3 month6 monthYTD1 Year3 Yea
LYXOR ETF EUROMTS 1-3Y10.02.2012118.77-0.090.812.300.170.841.621.63LYXOR ETF EUROMTS 3-5 Y10.02.2012132.060.072.433.941.662.003.732.81LYXOR ETF EUROMTS 5-7 Y10.02.2012124.320.143.664.680.722.714.413.29LYXOR ETF EUROMTS 7-10 Y10.02.2012123.55-0.284.095.361.253.495.833.54LYXOR ETF EUROMTS 10-15 Y10.02.2012134.050.276.248.490.054.692.232.47LYXOR ETF EUROMTS 15+Y10.02.2012129.270.154.717.953.232.299.42LYXOR ETF EUROMTS GLOBAL10.02.2012136.300.043.094.811.472.364.693.09LYXOR ETF EUROMTS AAA GOV BD10.02.2012117.56-0.010.822.202.500.149.47LYXOR ETF EUROMTS INFL LINK10.02.2012119.320.695.4710.271.694.892.583.52LYXOR ETF EURO CORP BOND10.02.2012121.870.212.312.863.532.526.61LYXOR ETF EU CORP BOND X-FIN10.02.2012111.680.111.611.873.461.936.89LYXOR IBOXX LIQ H/Y 3010.02.2012105.69-0.254.805.937.726.053.43DB X-TR II ITRAX SUBORD 5 YR10.02.2012105.22-1.036.748.263.646.850.75
 
Matteo Nobile20120211
Corporate bond
Così come sulle obbligazioni europee, anche su corporate e high yield si nota un'interruzione (anche dovuta in questo caso, dopo il rally) del movimento netto. È interessante notare come si tratta di uno stallo, anche sugli high yield, mentre sembra che l'equity stia retrocedendo con maggiore forza (ma si tratta davvero solo di un singulto al momento).
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