Sei sulla pagina 1di 22

UDIENZA PRELIMINARE E RITI ALTERNATIVI

L’up e le incompatibilità del giudice.

Art. 34 cpp la Corte Cost. ha reiteratamente ribadito l’importanza del principio


di TERZIETÀ e IMPARZIALITÀ DEL GIUDICE per cui un magistrato è incompatibile
all’esercizio di funzioni di giudizio sul merito quando ha già avuto modo di
pronunciarsi esprimendosi sulla responsabilità di un soggetto su un dato fatto

Sentenze su incompatib. a giudicare (rito ordinario – abbreviato – dec pen )


quando si è deciso:

- su altri imputati che abbiano importato giudizio su resp imputato


- su imputazione coatta dopo rich. arch.
- su rigetto richiesta di patteggiamento
- trasmesso gli atti al pm ex 521 c.p.p.

Alla fine anni 90 autolimitazione della Corte in ragione di problemi pratici


nell’organizzazione degli uffici giudiziari

Così sent. 123/2004 rigetto questione incompatib. giudice udienza preliminare


che abbia rigettato la rich. di patteggiamento se non c’è richiesta di abbreviato
(perché incomp vale solo in una fase diversa del procedimento, così p.e. no
incomp direttissima convalida misura cautelare e merito, giudice merito che
decide su istanze misure cautelari)

La soluzione del problema è strettamente connessa alla natura dell’up dopo la


legge Carotti:

udienza funzione filtro o udienza funzione di merito?

La questione è aperta:

Corte Cost. 185/2001 e 39/2002: udienza prel e dib eterogenei in ud prel c’è
ancora una valutazione prognostica di superfluità del dibattimento solo
più pregnante.

Poi sent. 335/2002 ha mutato orientamento e ha giudicato superflua la


declaratoria di incostituzionalità perché l’up ha perso il suo carattere
processuale ed è diventato vero e proprio giudizio e quindi l’ipotesi rientra già
in quelle ex art. 34 co. 2 c.p.p. (incompatib gup che ha pronunciato decreto ex
429 dichiarato nullo.)

1
Peraltro lo stesso principio è stato ribadito anche da Sezioni Unite 9 luglio
2003, Ferrara sulla nullità dell’omessa notifica all’imputato dell’avviso di up Æ
omessa citazione ad una fase processuale di merito perché up ha perso la
connotazione di giudizio sommario allo stato degli atti per assumere quella di
giudizio di merito Æ nullità assoluta insanabile

L’up e la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza per misure


cautelari

Invero sul punto Corte Cost. 71/1996 aveva dichiarato incost 309 e 310
nella parte vin cui non prevedono la possibilità di valutare i gravi indizi dopo
decreto ex 429. Poi dopo Carotti Cassazione era tornata alla posizione meno
garantista per la mutata funzione dell’up dato che il 429 assorbirebbe ogni
valutazione sulla gravità degli indizi

SSUU 20/10/2002 Vottari la valutazione contenutistica degli indizi di


colpevolezza ex 273 ha altra consistenza quantitativa e qualitativa rispetto alla
regola iuris del rinvio a giudizio quindi è possibile in prima istanza o in sede di
riesame che si abbia pronuncia dopo rinvio a giudizio e senza novità

Quindi problema aperto

Problemi più strettamente pratici connessi all’up

415 bis c.p.p. e nullità richiesta di rinvio a giudizio

non va notificato in caso di Gdp (Corte Cost)


non in caso di imputazione coatta ex art. 409 (corte Cost 441/2004) in
questo caso il difensore è già tutelato dall’udienza camerale in contraddittorio

deve essere tradotto per l’alloglotta (nullità relativa)

inoltre nullità:

‐ se invalida notifica 415 bis


‐ se sottoscritto da pu e non da pm
‐ se carente indicazioni previste co. 2 e 3
‐ se omessa notifica al difensore
‐ se non vengono rilasciati gli atti
‐ se il pm non tenga conto del legittimo impedimento dell’imputato
all’interrogatorio
‐ se presentata prima della scadenza dei 20 gg

no nullità:

2
‐ se fatto enunciato è diverso da quello della rich rinvio a giudizio Æ il pm
può sempre modificare la contestazione

‐ in caso di deposito parziale degli atti Æ inutilizzab

però per giur di merito Trib Milano nullità 2002 per mancato deposito
traduzione atti assunti con rogatoria

deposito atti con rich. rinvio a giudizio

Ragioni discovery diverse dal 415 bis Æ qui si esercita azione penale e
imputato deve scegliere i riti alternativi

Omesso deposito Æ inutilizzabilità (Cass. 2004, Biondino)

Però no inutilizzab intercettazioni in caso di omesso deposito registrazioni se


nel fascicolo vi è traccia dei verbali o/e trascrizioni Æ la parte può chiedere
ascolto (Cass. Pen. 15.02.2007)

Idem nel caso di 2 videoccassette se c’è verbale di sequestro (Cass. Pen.


1998)

Anche gli atti delle indagini difensive vanno trasmessi al gip e ciò nonostante la
formulazione 391 octies co. 3 che cita art. 433 c.p.p.

Art. 417 La richiesta di rinvio a giudizio requisiti

Per quanto riguarda le nullità connesse ai requisiti formali della richiesta di


rinvio a giudizio è nulla se manca l’individuazione dell’imputato, ovvero se
manca del tutto la contestazione.

Invece, non costituisce un’ipotesi di nullità la mancata enunciazione in


forma chiara e precisa del fatto. Invero, l’art. 417 c.p.p. prevede che la
richiesta di rinvio a giudizio contenga l’enunciazione in forma chiara e precisa
del fatto, ma la giurisprudenza ha ritenuto che - anche qualora la
contestazione sia insufficiente - non si verifichi alcuna nullità, potendo il P.M.
procedere ad integrazioni dell’imputazione nel corso dell’Udienza Preliminare ai
sensi dell’art. 423 c.p.p.

Æ SS UU 1 febbraio 2008 è abnorme il provvedimento del gup che


restituisce atti al pm per imputazione generica / il gup può sollecitare il pm ad
attivarsi ex art. 423 e può restituire atti solo se resta inerte per applicazione
analogica 521 co. 2 cpp non potendo il giudice essere costretto ad una
sudditanza ei confronti del pm ed emettere decreto con imputazione generica
che è causa di nullità rilevabile in dibattimento

3
Contestazione alternativa

sì per giurisprudenza in quanto la difesa è più tutelata nel sapere linee direttrici
su cui si svilupperà l’accusa piuttosto che accusa più grave

no per dottrina per cui nullità ex 178 e 179 perchè una forma di esercizio
dell’azione penale non consentita

Avviso di fissazione dell’up

In generale, la disciplina dell’U.P. è improntata a canoni di celerità e


speditezza, tant’è che l’art. 418 c.p.p. prevede che l’udienza preliminare sia
fissata entro cinque giorni e che non possano trascorrere più di trenta giorni
tra la richiesta di rinvio a giudizio e la data fissata per l’udienza: ma, in realtà,
si tratta di termini ordinatori che danno soltanto all’U.P. una connotazione in
termini di celerità.

Ci si è chiesti se tra rich rinvio a giudizio e avviso il GUP possa


dichiarare inammissibilità rich o pronunciare 129 cpp

SSUU 2005, De Rosa per cui 129 presuppone pienezza del contraddittorio
quindi esercizio della giurisdizione con pienezza del contraddittorio tra le parti

Però cfr. 459 co. 3 in tema di decreto penale di condanna

Quindi avviso atto ineludibile del GUP

Se l’avviso è omesso all’imputato nullità assoluta insanabile Æ SS UU


2003, Ferrara

L’avviso dell’U.P. deve essere notificato almeno 10 giorni prima dell’udienza:


questo è il termine per la comparizione in udienza preliminare, nonché per
l’eventuale citazione del responsabile civile

In caso di omessa notifica a uno dei difensori Æ nullità a regime intermedio

In caso di omessa notifica alla p.o. Æ nullità relativa

Cassazione ha recentemente rilevato, modificando il precedente orientamento,


che l’avviso vada tradotto Æ nullità a regime intermedio

No nullità se non contiene avvio sui riti speciali (Cass. 2003, Sindoni)

Art. 419 c.p. co. 5 termine di 3 gg no a pena di nullità o inammissibilità


perché l’avviso è volto a informare le altre parti dell’inutilità dell’udienza

4
preliminare.

Svolgimento u.p.

Accertamenti sulla regolare costituzione delle parti 420 c.p.p.

Cass. Pen. 2002, Varotto, la parte civile si può costituire fino all’inizio della
discussione nonostante art. 79 per l’udienza preliminare. In realtà non ci sono
preclusioni.

Cost. pc nei confronti dell’ente 231/01

Problema aperto con ripercussioni pratiche notevoli

Le decisioni conosciute tutte pubblicate sono contrastanti

Ammettono la costituzione diretta:


Gup Roma 21 aprile 2005
Gup Torino 12 gennaio 2006
Trib Roma VIII 4 ottobre 2007 ha condannato al risarcimento

Giurisprudenza milanese
Non ammettono:
Gup Forleo, 9 marzo 2004
Gup Tacconi, 25 gennaio 2005
Trib I 19 dicembre 2005
Trib X 20 marzo 2007
Trib II 18 aprile 2008

Ammettono:
Gup Giordano 5 febbraio 2008
Gup Verga 24 gennaio 2008

Problema pratico per persone offese danneggiate: cost pc o citazione


responsabile civile? Æ Verga dice che se c’è responsabilità diretta ex 2043
l’ente non può essere citato resp pc che presuppone responsabilità indiretta. In
ogni caso anche per Trib II non sono ammesse entrambe le strade perché il
danno è lo stesso

Grosso: Rivi it dir e proc pen 2004 esegesi norme 2043 cc 185 cp 74 cpp

Ragioni di economia processuale si evitano incombenze sulla citazione e la


presenza di un soggetto in duplice veste

Verga n. 11/2008 Guida al Diritto Æ art. 54 sequestro conservativo solo pm


In realtà nella Relazione al decreto si legge che sebbene non espressamente

5
previsto dalla legge delega si è sentita esigenza di disciplinare misure cautelari
reali perché tale potere del pm non fosse messo in dubbio dalla possibilità di
chiedere in via cautelare misure interdittive e per problemi di compatibilità
rispetto 321 cpp codice

Tra gli accertamenti sulla regolare costituzione delle parti questioni preliminari

Norme sull’impedimento a comparire e la contumacia

420 ter casistica su legittimo impedimento che impone il rinnovo


dell’avviso e rende nulla la dichiarazione di contumacia

legittimo impedimento attualeÆ no evento futuro e incerto come possibilità di


conseguenze sulla salute per partecipazione al processo

in caso di certificato medico che attesta la malattia spetta al GUP valutare


anche senza accertamenti medici, se lo stato patologico integri situazione di
assoluta impossibilità
Æ Cass. V 5/2/2008, Spanu su “scompenso glicometabolico” con consigliato
riposo Æ il riposo indica una terapia per guarigione più celere e non
l’impossibiltà assoluta di partecipare per gravi danni alla salute.

No legittimo impedimento certificato di inidoneità all’attività lavorativa (Cass.


2004, Vasta)

Si se portatore handicap per presenza di barriere architettoniche (Cass. 2002,


Martinelli)

No legittimo impedimento in caso di sciopero nazionale di mezzi pubblici se non


si dimostra impossibilità di opportuna e fattiva prudenziale attivazione per
raggiungere la meta (Cass. 2003 Trinca)

Si se altra udienza concomitante (l’imputato può scegliere liberamente


diversam difensore) C2003, Lodigiani

Si se detenzione all’estero conseguente a domanda di estradizione presentata


dallo stato italiano o alla commissione di delitti all’estero

SSUU marzo 2003, Caridi è nullo il giudizio in contumacia anche se l’imputato


non abbia prestatao consenso all’estradizione

SSUU ottobre 2003, Andreotti è nullo il giudizio in contumacia e la nullità


assoluta non è sanabile dal successivo consenso a partecipare all’appello in
videoconferenza.

Sull’impedimento al difensore per impegno concomitante la giur è assestata nel

6
ritenere che sia
‐ comunicato tempestivamente
‐ documentato ed esplicitato con riferimento a essenzialità e non
sostituibilità del difensore all’altra udienza

Dopo accertamenti su costituzione parti questioni preliminari

Il Gup può adottare i provvedimenti sulla separazione dei processi però Cass.
Pen. III 28 novembre 2007 ha ritenuto abnorme il provvedimento del gup
che all’esito della discussione invece di decidere ex 424 disponga la
separazione dei processi e ordini la restituzione degli atti al pm perché faccia la
citazione diretta e trattenga i processi di sua competenza Æ abnorme perché
‐ viola art. 18
‐ viola art. 33 quater sulla competenza del Tribunale collegiale
‐ viola art. 424
‐ viola attribuzioni pm
‐ principio di non regressione

Questioni su inutilizzabilità della prova Æ dubbi

‐ alcuni giudici sostengono che la disciplina codicistica non prevede fase


intermedia tra costituzione parti e discussione
‐ la dottrina ritiene che è necessario perché art. 421 co. 3 la discussione
avviene sugli atti contenuti nel fascicolo trasmesso con la rich rinvio a
giudizio e quelli trasmessi (indagini suppletive) e ammessi prima
dell’inizio della discussione.

E’ possibile fino alle conclusioni del pm modifica imputazione 423 c.p.p.

è possibile anche in apertura dell’udienza preliminare senza nuovi apporti


investigativi 1999, Barbagallo

Ci si è chiesto che cosa accada nel caso in cui il P.M. non attivi questo potere
ex art. 423 c.p.p., ma il GUP ritenga che il fatto sia diverso da quello descritto
nell’imputazione: senz’altro il Giudice non può dare al fatto una descrizione
diversa, trattandosi di un potere connaturale all’organo dell’accusa, ma può
invitare il PM a procedere all’imputazione ai sensi dell’art. 423 c.p.p.,

Dunque, il P.M. è l’unico che può procedere ad una nuova descrizione del fatto.

Però, se è vero che il Giudice non può modificare la descrizione del fatto, è
anche vero che può dare al (medesimo) fatto una qualificazione giuridica
diversa, in virtù del principio generale enucleato nell’art. 521 c.p.p. e, così, può
senz’altro attribuire un nomen juris diverso da quello indicato dal P.M., senza

7
però incidere sulla descrizione in fatto dell’imputazione.

può escludere una aggravante


rinviare per l’ipotesi tentata e non consumata

art. 421 dopo conclusioni pm l’imputato può chiedere interrogatorio nelle forme
dell’art. 64 / su richiesta 498 e 499 con conseguente lettura ex 513 se ad es si
rifiuta di rendere l’esame

si ritiene che si possa rifiutare di rendere l’esame ma che non possa pretendere
64

art. 421 bis integrazione indagini

il GUP ordina alle parti di svolgere ulteriori indagini attivazione rispettivi oneri
probatori

Æ temi d’indagine no atti specifici cfr. Cass IV 2003 è illegittimo


provvedimento GUP che dichiari inutilizzab un atto e disponga ex 421 bis la
rinnovazione dello stesso al pm

non sono vincolate – il pm non è vincolato però in caso di inerzia GUP vincolato
a NLP

non si ha regressione del procedimento ma un intermezzo istruttorio con


inapplicabilità dell’istituto della proroga della custodia cautelare ex
305 (Cass. II 2000, Crisci)

in questo caso, darà un termine e fisserà una nuova up


Æ termine non perentorio l’inosservanza non determina alcuna inutilizzabilità o
nullità

si ammette nuovo 421 bis

L’alternativa (rapporto di sussidiarietà interna perché il 422 presuppone la


completezza delle indagini quindi event anche il 421 bis Æ resta solo una
lacuna in quadro essenziale completo) al 421 bis è l’integrazione probatoria
d’ufficio ex 422 c.p.p., purché la prova sia decisiva ai fini della sentenza di non
luogo a procedere. Valenza pro reo.

non solo prove dichiarative come potrebbe indurre a ritenere la lettera del 422
co. 3 cpp

Dopo le eventuale integrazioni di cui sopra - essendosi arricchiti i materiali


probatori a disposizione delle parti – è pacifico che
‐ riformulazione delle conclusioni ed alla riapertura della discussione.

8
‐ l’imputato potrà chiedere - anche per la prima volta in questo secondo
momento – l’interrogatorio
‐ l’accesso ad un rito alternativo

Per quanto riguarda gli epiloghi dell’Udienza Preliminare, sono quelli disciplinati
dall’art. 424 c.p.p.: la sentenza di non luogo a procedere o il decreto che
dispone il giudizio.

E’ possibile che vi siano anche altri epiloghi, quando ad esempio il Giudice


accolga una questione di incompetenza ed emette una sentenza di
incompetenza, oppure quando il Giudice emetta un’ordinanza di trasmissione
degli atti al P.M. perché citi direttamente l’imputato in udienza (nell’ipotesi che
si sia proceduto per errore all’U.P., benché il reato prevedesse la citazione
diretta in giudizio da parte del P.M.), nullità della richiesta rinvio a giudizio

Per quanto riguarda la sentenza di non luogo a procedere, essa è disciplinata


dall’art. 425 c.p.p. al quale rimando, sottolineando soltanto alcuni aspetti.

Innanzitutto, ai fini della pronuncia di cui al comma 1°, per le ipotesi e con le
formule ivi previste, le medesime dovranno essere adottate - secondo quanto
stabilito dal legislatore del ’99 - anche quando gli elementi a carico siano
insufficienti, contraddittori e non idonei a sostenere l’accusa in
giudizio: questo è un aspetto molto importante, in quanto rafforza
significativamente i poteri del GUP, assegnando all’U.P. una funzione di giudizio
anticipato di merito e devolvendosi al Giudice una valutazione sulla sufficienza,
non contraddittorietà ed idoneità delle indagini a sostenere l’accusa in
Dibattimento.

La giurisprudenza è concorde che parametro di valutazione del GUP non è


l’innocenza dell’imputato ma l’impossibilità di sostenere l’accusa in giudizio.
Quindi la insuff contradd devono avere caratteristiche tali da non poter essere
superate in dibattimento o perché prova positiva di innocenza o perché
palesemente inconsistenti (Cass. Pen. IV luglio 2007, Materia, 14 marzo 2008,
Huscher)

Ed ancora: ci si è interrogati sui rapporti tra la sentenza di non luogo a


procedere e la sentenza di proscioglimento ai sensi dell’art. 129 c.p.p. e si
ritiene - ormai pacificamente - che l’art. 425 c.p.p. sia norma speciale e che
all’U.P. non si possa sollecitare una pronuncia ai sensi dell’art. 129 c.p.p.: per
cui, si applicheranno le formule previste per la sentenza di non luogo a
procedere, anche perché più ampie rispetto a quelle di cui all’art. 129 c.p.p..

La sentenza di non luogo a procedere non è più appellabile dopo l’entrata in


vigore della legge 46 del 2006, ne consegue che contro tale sentenza è ora

9
ammesso soltanto il ricorso per cassazione,

Imp recente ordinanza Corte Cost 4/2008 che ha rigettato la questione di


legittimità della legge Pecorella art. 4 relativa all’inappellabilità della 425 e
dell’applicabilità della disciplina transitoria di cui all’art. 10 co. 2 in quanto
un’interpretazione costituzionalmente orientata delle norme supera i dubbi di
legitt. Infatti:

sentenza NLP diversa da sentenze di proscioglimento


quindi non si applica al NLP la norma transitoria ex art. 10 co. 2 per cui gli
appelli contro le sentenze di proscioglimento devono essere dichiarati
inammissibili con provvedimento inoppugnabile notificato alla parte che entro
45 gg può fare ricorso in cassazione

vige la regola generale tempus regit actum


quindi appelli proposti prima della legge vanno celebrati
quindi cosa succede in caso di ordinanza di inammissibilità dell’appello ex art
10. co. 2?
‐ per alcuni il pm deve impugnare l’ordinanza altrimenti ricorso per
cassazione deciso e se non proposto NLP definitivo
‐ per altri il provvedimento che deve essere eliminato d’ufficio

la soluzione tecnica proposta dalla dottrina (Bricchetti, Guida al Diritto n. 11) è


di ricorrere ai principi generali ex 568 co 5 cpp per cui il giudice investito
erroneamente di un gravame deve prendere atto della volontà di impugnare e
trasmettere gli atti al giudice competente

Il nuovo 428 prevede ricorso per cassazione della po costituita parte civile: la
giur ammette che si tratti di impugnazione per interessi penali e non civili,
quindi in caso di annullamento rinvio al giudice penale (Cass. IV 20 dicembre
2007, Castellano)
Æ dubbi per sentenza che riconosce potere in ordine alla provvisionale anche
se laddove il legislatore

Infatti Possibilità di condanna a provvisionale nel caso omicidio colposo in


sinistri stradali (Cass IV 22/2/2008) ex art. 147 codice delle assicurazioni
Dlgs 209/2005 che la prevede in caso di stato di bisogno del danneggiato se
gravi elementi di responsabilità a carico del conducente.

Art. 429 c.p.p. decreto che dispone il giudizio.

Evidenzio i requisiti di contenuto prescritti a pena di nullità: l’individuazione


dell’imputato, l’enunciazione in forma chiara e precisa del fatto, l’indicazione
del giorno, dell’ora e del luogo della comparizione (importanti perché la loro
mancanza - se eccepita avanti al Giudice del Dibattimento - autorizza
quest’ultimo a restituire gli atti al GUP per ricelebrare l’U.P.).

10
Così
Il fatto deve essere descritto nei suoi elementi essenziali

Se manca il tempus commissi delicti o il luogo non rileva se è cmq possibile


collocare nel tempo e nello spazio la condotta anche con rimandi al precedente
decreto penale di condanna (Cass. Pen. 1996, Bedin) e ai capi d’imputazione di
altri coimputati (Cass. Pen. 1999 Baldini)

È pacifico che non rileva l’omessa indicazione della legge violata (Cass. Pen. I
2004, Benedetto)

La nullità sull’enunciazione del fatto è relativa Æ 491 cpp

Il decreto è nullo se manca o è inssuff. l’indicazione requisiti della vocativo in


iudicium

Luogo di comparizione per trib diviso in sezione Æ indicazione della sezione

No nullità per omessa indicazione fonti di prova IMP art. 61 co. 2


231/01 nullità Æ situazione paradossale

Nei casi di nullità restituzione atti al GUP Æ incompatibilità ex 34 Corte Cost


sopra cit

Quanto invece ai vizi delle notificazioni, qualora non siano rispettati i 20 giorni
prescritti per la comparizione, il Giudice del Dibattimento semplicemente
ordinerà la rinnovazione degli avvisi.

Udienza per formazione del fascicolo

No sanzioni se omessa e ciò ormai succede perché comunque il diritto alla


prova è conservato intatto al dibattimento

Sugli atti da inserire nel fascicolo del dibattimento:

verbali atti irrepetibili pg Æ SSUU 18.12.2006 Æ su 507 cpp Æ ha fornito la


definizione di irriperibilità per le relazioni di servizio della PG Æ non importa il
nomen iuris verbale/relazione importa il contenuto Æ solo se contengono
descrizioni di luoghi persone o cose che si sono modificati possono entrare nel
fascicolo dibattimento e hanno i requisiti del verbale ex 136/142 cpp (è nullo il
verbale non sottoscritto da pu e se vi è incertezza assoluta sulle persone
intervenute) -- se si limitano a descrivere attività d’indagine no

casistica:

11
verbali di
‐ accertamenti urgenti ex 354
‐ i verbali dei rilievi fotografici, dattiloscopici e antropometrici
‐ perquisizioni personali e domiciliari
‐ atti d’ispezione
‐ sopralluogo
‐ verbali di osservazione pedinamento o appostamento (relazioni a
contenuto misto valutativo – inutilizzab in parte qua)
‐ sequestro corpo del reato
‐ i verbali delle intercettazioni
‐ verbali degli ispettori del lavoro
‐ il pvc della GdF

E’ previsto che con l’accordo delle parti si possano acquisire altri atti:

problema: anche quelli affetti da nullità e inutilizzabilità?

L’accordo acquisitivo non ha efficacia sanante delle nullità assolute né


delle inutilizzabilità patologiche.

Sana solo nullità relative a regime intermedio e inutilizzabilità fisiologica.

Problema per inutilizzabilità cd assoluta di fase: specifiche disposizioni


escludono espressamente utilizzabilità in dibattimento

Art. 350 co. 7 su dich. spontanee imputato alla PG


Art. 360 uc su accertamenti tecnici irripetibili svolti nonostante riserva di
incidente probatorio e mancanza indifferibilità

No inutilizzabilità patologica perché è ammessa l’utilizzabilità in indagini e in ud


prel e riti speciali

No inutilizzabilità fisiologica perché non legata solo alla fase ma a divieti


probatori tipici della patologica

Æ quindi non derogabile con accordo parti ex 526 cpp anche se legittimamente
acquisiti ex 493 cpp

12
I riti alternativi

Il giudizio abbreviato

Si tratta di un giudizio di merito che viene anticipato in udienza preliminare.


Non mi soffermo sulle caratteristiche delle due tipologie di abbreviato che
hanno superato tutte le censure mosse all’indomani della carotti

La richiesta è un atto personalissimo:

ammessa la richiesta per iscritto dell’imputato con firma autenticata del


difensore non munito di procura speciale (Cass. 1995, Cianfanelli)

quanto alla richiesta orale formulata dal difensore con imputato


presente zitto

2 orientamenti:
a. restrittivo per formulazione letterale 438 co. 3 o personalmente o a mezzo
proc speciale
b. difensore semplice interprete e porta voce della volontà dell’assistito, inoltre
il Giudice può verificare volontarietà.

SSUU 31 gennaio 2008, Morini Æ silenzio no fattore neutro ma


comportamento concludente per cui richiesta personale riconducibile
all’imputato

Per quanto riguarda l’ipotesi in cui ci siano più soggetti e quindi siamo di fronte
al tipico caso di processo cumulativo, è ammissibile che soltanto alcuni soggetti
chiedano il giudizio abbreviato, mentre gli altri procedono con il rito ordinario o
altro speciale.

Invece, nel caso in cui vi siano più imputazioni in capo ad un unico soggetto, si
ritiene che non sia ammissibile la richiesta parziale (solo per alcuni capi di
imputazione) di rito abbreviato.

La giurisprudenza ha ammesso la richiesta parziale di abbreviato solo nel


caso in cui per gli altri capi di imputazione di decida di patteggiare, poiché in
tal caso sono preservate le esigenze di economia processuale (Cass. V 2000
Torello)

Contro il provvedimento di rigetto della richiesta di abbreviato condizionato


non sono ammesse impugnazioni.

La richiesta può tuttavia essere riformulata all’inizio del dibattimento, così


come ammesso con sent. della Corte Costituzionale del 2003 n. 169

13
Inoltre SSUU 2004, Wajib Æ la richiesta è altresì recuperabile alla fine del
dibattimento se il giudice accerta l’erroneità del provvedimento reiettivo

I termini per chiedere il giudizio abbreviato sono le conclusioni in sede di


udienza preliminare anche dopo conclusioni del PM (Cass. 2003, Tinnirello)

Il giudizio si svolge in camera di consiglio – se ne fanno richiesta tutti gli


imputati Æ ud pubblica

In caso di violazione Æ mera irregolarità – NO NULLITA’ come per 471 cpp


(Corte Assise Reggio Calabria 30 giugno 2006)

E’ pacifico che la richiesta di sottoporsi a interrogatorio non rende l’abbreviato


condizionato quindi Æ art. 422 co. 4 Æ no forme ex 498 e 499 cpp – Ne
consegue che la mancata ammissione dell’interrogatorio NULLITA’ a regime
intermedio da eccepire immediatamente dopo il suo compimento se l’imputato
assiste all’ud col suo difensore (Cass. Pen. VI 27/2/2007, Pedatella)

In sede di giudizio abbreviato, anche qualora l’abbreviato non sia condizionato,


il G.U.P. ha comunque dei poteri istruttori, nel senso che può
autonomamente, qualora non riesca a decidere allo stato degli atti, disporre
delle integrazioni probatorie.

Poteri introdotti per bilanciare il venir meno della sindacabilità della richiesta e
valutazione su decidibilità allo stato degli atti

Qualora in relazione alle integrazioni probatorie di parte o d’ufficio emerga un


reato connesso o una circostanza aggravante, il PM ha la facoltà di procedere
ad una modifica dell’imputazione ai sensi dell’ art. 423 c.p.p.. In questo caso
se il PM modifica l’imputazione è data facoltà all’imputato di rinunciare al rito
alternativo e di chiedere di proseguire con le forme ordinarie; in tal caso il
Giudice revocherà l’ordinanza di ammissione del giudizio abbreviato e fisserà
una nuova udienza preliminare in cui l’imputato si vedrà contestata una diversa
imputazione e sarà libero di decidere se seguire il rito ordinario o se proporre
istanza per altri riti alternativi.

E’ invece abnorme il provvedimento del GUP che revoca l’ordinanza di


ammissione abbreviato secco e restituisca atti al PM per contestazione recidiva
Æ non si può applicare il 423 Cass. Vi 20.12.2007, Luddeni)

Æ con la’bbreviato ordinario il capo d’imputazione si cristallizza

E’ pacifico che in caso di rigetto della richiesta di condizionato possa essere


avanzata quella di ordinario

14
Viceversa non si può dopo ammissione abbreviato semplice fare quella di
condizionato (Cass. I, 23/11/2007, Tanasa)

Gli atti utilizzabili:

La decisione avviene su tutti gli atti delle indagini preliminari e di quelle


(eventuali) suppletive e sulle prove assunte in sede di abbreviato su richiesta
dell’imputato o del Giudice grazie ai suoi poteri istruttori

Si ritiene che non siano assolutamente utilizzabili e che il giudice abbia il


potere di escluderli, gli atti che siano radicalmente nulli (assoluta
insanabile) e gli atti affetti da inutilizzabilità patologica.

SSUU 21/6/2000, Tammaro con l’abbreviato non c’è abdicazione del


diritto ad eccepire le patologie più gravi

Naturalmente il Giudice può attivare i suoi poteri istruttori Æ a volte limiti di


natura fattuale o giuridica

Ad es se fonte di prova sia venuta meno es videoregistrazioni in ambito


domiciliare SSUU 2006, Prisco

Per dottrina Æ atto viziato determina inquinamento irrimediabile della


fonte di prova che si ripercuote sull’atto rinnovato

Utilizzabilità atti indagini difensive Æ esclusione dal novero degli atti a


contenuto probatorio utilizzabili in abbreviato

dubbi per formulazione 442 co. 1 bis atti 416/419 co. 3 e prove assunte in ud.

dubbi anche di legittimità costituzionale art. 111 – deroga al contraddittorio


solo con consenso imputato – vuol dire accordo con il pm - in questo caso il
consenso unilaterale non vale perché sarebbe singolare che il legislatore dopo
aver relegato il ruolo del pm legittimi la difesa a ritagliare sapientemente il
materiale probatorio da cristallizzare.

Corte Cost. ord. 2 marzo 2007 Æ rigetto della questione Æ inammissibile


perché nella questione sollevata il rimettente prospetta tre diverse
soluzioni in rapporto di alternatività irrisolta, invocando una pronuncia
che
a. vieti al difensore di depositare il fascicolo delle investigazioni difensive e
chiedere contestualmente il giudizio abbreviato;
b. consenta al giudice, nel caso di richiesta del rito alternativo, di dichiarare
inutilizzabili gli atti contenuti nel fascicolo del difensore;

15
c. permetta al pubblico ministero, nell'ipotesi considerata, di chiedere
l'ammissione della prova contraria;

atti indagine difensiva senz’altro utili per sollecitare poteri istruttori el giudice
ex 441 co. 5 cpp

Altro problema su utilizzabilità atti

La regola del 111 co. 4 seconda parte cost secondo cui la colpevolezza
dell’imputato non può essere provata sulla base delle dichiarazioni rese da chi
per libera scelta si è sottratto all’interrogatorio dell’imputato o del difensore Æ
art. 526 co. 1 bis cpp

Corte Cost. 115/2001 e Cass V 2002, Einaudi

Æ tale regola non si applica all’abbreviato e quindi tali dichiarazioni sono


utilizzabili Æ il consenso dell’imputato ex 111 co 5

quindi infondatezza questione nel caso di abbreviato condizionato


all’audizione della persona che aveva reso dichiarazioni accusatorie nel
corso delle indagini che si sia poi avvalsa della facoltà di non
rispondere

anche cassazione Æ l’imputato accetta gli atti e anche il rischio dell’esito


negativo dell’interrogatorio richiesto anche perché l’integrazione può
arricchire il materiale ma non incidere sull’utilizzabilità di atti
Æ utilizzabilità anche degli atti già compromessi ad es dopo incidente
probatorio

Critica dottrina:

va bene la regola citata nei casi in cui la sottrazione al contraddittorio avvenga


dopo la richiesta dia abbreviato anche se condizionato perché l’imputato
accetta detti atti trasformandoli in modo irreversibile in atti utilizzabili su cui
non possono incidere le successive integrazioni

diversamente nel caso di atti la cui utilizzabilità sia già compromessa al


momento della richiesta di abbreviato ad es dopo che in incidente probatorio in
indagini il soggetto si è avvalso Æ in tal caso la inutilizzabilità insanabile è
già maturata

All’esito del giudizio abbreviato viene emessa una sentenza che è identica per
tutti gli effetti alla sentenza dibattimentale.
In caso di condanna vi è uno sconto di un terzo della pena e in caso di
ergastolo la pena è convertita in trent’anni di reclusione.

16
Riduzione di pena applicabile anche dalla Corte Cassazione in caso di
omissione del Giudice Æ no discrezionalità – parametro legale che
rende rettificabile la decisione.

SSUU 6 dicembre 2007 su i rapporti tra limite al cumulo materiale e


riduzione pena (art. 78 e 442 co. 2) chiarendo la scansione temporale
attraverso cui le norme vengono applicate Æ La riduzione di pena per il giudizio
abbreviato deve essere effettuata dal giudice dopo che la pena è stata
determinata in osservanza delle norme sul concorso di reati e di pena stabilite
dagli artt. 71 ss c.p., fra le quali vi è anche la disposizione dell’art. 78,
limitativa del cumulo materiale, per cui la pena della reclusione, in tal caso,
non può essere superiore ad anni trenta

Nel caso il Gip di Busto A. aveva applicato la pena di anni 30 dopo aver
determinato le pene previa riduzione di 1/3 per l’abbreviato e applicando poi il
78 cp

La corte d’assise d’appello di milano aveva rideterminato in anni 20

L’art. 78 è una norma sostanziale che introduce temperamento al cumulo


materiale per evitare che sommatoria di pene tempranee si traduca in pena
perpetua quindi si applica prima della riduzione premiale che ha valenza
processuale

legge 46 del 2006 incostituzionale Corte Cost. 320/2007 quindi il PM può


appellare la sent di proscioglimento

Qualora venga proposto appello, è previsto che esso si svolga in camera di


consiglio ai sensi dell’ art. 599 c.p.p..

Ci si è interrogati su quale possibilità di integrazione probatoria vi sia


nell’appello quando il primo grado si è svolto secondo il rito abbreviato.
La soluzione offerta anche a seguito della riforma che ha previsto la distinzione
tra abbreviato condizionato e abbreviato ordinario, è la seguente: se c’è stato
un abbreviato ordinario in primo grado, in appello non potrà esserci nessuna
integrazione probatoria di parte ma soltanto d’ufficio da parte della Corte
d’Appello ai sensi dell’ art. 603 c.p.p., quando non sia in grado di decidere allo
stato degli atti; se invece c’è stato un abbreviato condizionato in primo grado,
in appello saranno riconosciute alle parti facoltà di integrazione probatoria
(Cass. 27 febbraio 2007, Fiorenzo)

17
Il patteggiamento

Il codice disciplina due ipotesi di patteggiamento: il patteggiamento


ALLARGATO (L. 134/2003), che comporta l’accordo tra l’imputato e il PM
per una pena che non deve superare i 5 anni e il patteggiamento ORDINARIO
che invece contiene la pena nel limite dei 2 anni.
Il figura del patteggiamento allargato è frutto di una riforma del 2003 che ha
cercato di incentivare al massimo il ricorso al patteggiamento e la sua tipica
funzione deflattiva del dibattimento, allargando il tetto massimo della pena,
controbilanciando però questo allargamento con l’introduzione di tutta una
serie di limiti oggettivi e soggettivi.

Per quanto concerne i limiti soggettivi il patteggiamento allargato non può


essere applicato ai delinquenti abituali, professionali, per tendenza e recidivi
reiterati infraquinquennali (art. 99 co. 4 c.p.p.).

Per quanto concerne i limiti oggettivi il patteggiamento allargato non può


essere applicato ai reati relativi all’associazione a delinquere finalizzata al
traffico di stupefacenti, ai reati di violenza sessuale, ai reati di riduzione o
mantenimento in schiavitù o in servitù e ai reati a sfondo terroristico.

Si ammette 444 allargato per associazione finalizzata alla commissione


di fatti di lieve entità ex 74 co. 6 DPR 309/1990 /(cass. VI,
19/11/2007, Russi) Æ 416 cp

Inoltre è previsto che chi beneficia del patteggiamento allargato, non benefici
di tutto quel corredo premiale che è previsto dall’ art. 445 c.p.p..

Quindi il Giudice può applicare pene accessorie discrezionali anche se


non formano oggetto dell’accordo (Cass. VI 14/3/2007)

Richiesta
Æ atto personalissimo – difensore con procura speciale Æ no sostituzione ex
102 cpp a meno che nella procura speciale non sia indicata espressamente la
facoltà (Cass. IV 22/3/2007, Cormidi)

La procura è valida anche se non contenga indicazioni specifiche sull’entità


della sanzione da richiedere, tuttavia se siano imposti dei limiti – ad es di
subordinare la richiesta alla sospensione condizionale – il superamento dei
limiti della PROCURA comporta NULLITA’ sentenza (Cass. III
11/2/2008)

In caso di patteggiamento il Giudice non può decidere sull’eventuale richiesta


di risarcimento del danno, ma può solo liquidare le spese sostenute dalla parte
civile.

18
Æ Se non provvede correzione errore materiale (SSUU 31/1/2008):
correzione errore in quanto determinazione necessitata ancorata a parametri
oggettivi

Per quanto riguarda i termini:

patteggiamento in indagini:

in indagini preliminari- fissazione cc – può il danneggiato costituirsi parte civile


all’udienza camerale?
Contrasto giurisp.
a. non può: la costituzione avrebbe lo scopo di comportare delle spese da
rifondere – l’art. 447 non prevede avviso alla po – art. 79 per l’ud prel
b. si può (Cass. V 25/5/2007) perché il danneggiato ha interesse ad
interloquire su ogni questione affidata al Giudice da cui possa derivare
pregiudizio al diritto al risarcimento – d’altra parte con consenso il pm
esercita azione penale e si superano i limiti art. 79

udienza preliminare ai sensi dell’art. 421-422 c.p.p.. entro le conclusioni

Se si tratta di un reato a citazione diretta va fatta prima della dichiarazione di


apertura del dibattimento.

Nelle ipotesi di patteggiamento che si instaura sul giudizio direttissimo la


richiesta deve essere presentata prima della dichiarazione di apertura del
dibattimento.

Nel caso di giudizio immediato, la richiesta di patteggiamento deve essere


notificata alla parti 15 giorni prima dell’udienza prevista per l’immediato.

Vi è inoltre un’ipotesi particolare di patteggiamento in dibattimento, che si


verifica quando c’è una modifica dell’imputazione in dibattimento ai sensi dell’
art. 516-517 c.p.p.. In tal caso è stato riconosciuto dalla Corte Costituzionale
che l’imputato che si vede modificare l’imputazione in dibattimento, nel caso in
cui fosse già possibile dagli atti di indagine descrivere diversamente il fatto,
possa “recuperare” il patteggiamento in dibattimento (solo per fatto diverso o
reato concorrente – no per circostanze aggravanti che non mutano il quadro
sostanziale (Trib Milano, I, 31 maggio 2007)

Ancora: può essere proposta in limine al dibattimento quando:


il GUP l’ha rigettata – in questo caso deve seguire una nuova negoziazione
il PM non ha dato consenso – in questo caso può essere identica con consenso
pm

se nuovamente rigettata non può essere riproposta

19
Infine la richiesta di patteggiamento può essere sempre riproposta all’esito del
dibattimento o in appello, qualora vi sia stato il dissenso del PM: in tal caso il
Giudice di merito potrà sindacare l’opportunità del dissenso manifestato dal
PM.

Materiale utilizzabile

Per giurisprudenza prevalente si rinuncia a far valere anche nullità assolute e


inutilizzabilità patologiche --> riflessi su 129 c.p.p. –prova piena di causa di
non punibilità no prove insuff e contradd
Æ problema per recisione 444 Dlv 134/2003 art. 3 Æ no crirei distintivi rispetto
a revisione ordinaria quindi 631 cpp per cui revisione quando i nuovi motivi
dimostrino che è insuff o contradd prova della colpevolezza Æ 530 co. II

Irrogazione sanzioni amministrative pacifica es


‐ demolizione manufatto abusivo
‐ revoca o sospensione patente
‐ dubbi su divieto di accedere a luoghi dove si svolgono competizioni
sportive laddove la sentenza venga emessa ex art. 8 L. 401/89 dopo
convalida arresto e giudizio direttissimo: per alcuni sì perché misura di
prevenzione – per altri no perché pena accessoria
‐ non può essere applicata espulsione straniero ex art. 15 Dlvo 286/98
perché misura di sicurezza però è ammessa sostituzione pena con la
misura dell’espulsione ex art. 16 286/98 nei casi che giustificano il
diniego del permesso di soggiorno (Corte Cost. 2004 Æ natura
amministrativa

rapporti con la prescrizione

soprattutto quando matura per circostanze attenuanti che rientrino nell’accordo


tra le parti

per SSUU in tre diverse sentenze (1998, 1997 e 2000) non può perché prima
deve valutare la sussistenza di una causa di non punibilità ex 129 e poi
verificare il contenuto dell’accordo e quindi la correttezza delle circostanze e
del bilanciamento di tal chè superato il vaglio ex 129 il giudice non può che
accogliere o rigettare Æ critica dottrina Æ si limita l’effetto deflativo

20
Il giudizio direttissimo

Cass. VI 15/3/2007 inosservanza dell’art. 451 co. 5 su avvertimento


su riti speciali Æ no nullità

La Corte ha richiamato Corte Cost su 456 cpp (sent 148/2004) per cui Æ
nullità relativa ex 178 lett c) però nel caso di specie la presenza del difensore
sana detta nullità Æ critica dottrina

Corte Cost ord. 199/2007

Rigetto questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 5, del decreto-


legge 26 aprile 1993, n. 122 (Misure urgenti in materia di discriminazione
razziale, etnica e religiosa), convertito, con modificazioni, nella legge 25 giugno
1993, n. 205, nella parte in cui – stabilendo che per i reati indicati all'art. 5,
comma 1, del medesimo decreto-legge, il pubblico ministero procede al
giudizio direttissimo anche fuori dei casi previsti dall'art. 449 del codice di
procedura penale, salvo che siano necessarie speciali indagini – non prevede
che l'imputato debba essere presentato in udienza nel termine di quindici
giorni dall'arresto o dall'iscrizione nel registro delle notizie di reato»

Il giudizio immediato

Corte Cass. II 6/10/2006 su dies ad quem per decorso 90 gg

Il termine di 90 gg decorre non dalla iscrizione della notizia di reato solo


oggettivamente qualificata ma da quello in cui è iscritto il nominativo del
presunto autore

Corte Cost su 456 cpp (sent 148/2004) per cui Æ nullità relativa ex 178 lett
c) se mancano avvertimenti su riti speciali

Il procedimento per decreto

Il decreto penale di condanna è revocabile dal Giudice dell’esecuzione solo in


caso di abolitio criminis ai sensi dell’ art. 673 c.p.p.; negli altri casi non è
revocabile.

E’ importante sottolineare che il decreto penale di condanna non può essere


emesso nel caso in cui l’imputato sia irreperibile, proprio perché essendo una
condanna, condizionata al fatto che l’imputato non faccia opposizione, è
necessario avere la certezza che l’imputato ne venga a conoscenza.

21
La Corte Costituzionale ha aggiunto che il decreto penale di condanna non
possa essere emesso neanche nei confronti dell’imputato che non sia rinvenuto
presso il domicilio eletto, per il quale si renda necessaria la notifica presso il
difensore ai sensi dell’ art. 161 co. 4 c.p.p..

Il regime delle notificazioni del decreto penale di condanna è improntato


all’esigenza di avere la certezza dell’avvenuta conoscenza da parte
dell’imputato. In tutti i casi in cui ci sia incertezza il Giudice deve revocare il
decreto penale di condanna e restituire gli atti al PM.

In caso in cui la notifica era stata effettuata mediante deposito dell’atto presso
l’Ufficio Postale e contestuale invio di una raccomandata successivamente
restituita al mittente “per compiuta giacenza”.

Rigetto perché la notificazione è stata eseguita a mezzo posta ex art. 8 L.


830/1982 (che prevede che la notifica si abbia per avvenuta trascorsi 10 giorni
dal deposito presso l’Ufficio Postale), nel rispetto delle formalità imposte dalla
Corte Costituzionale con la sentenza 346/1998.

Si può proporre richiesta di abbreviato condizionato anche senza


indicare l’oggetto dell’integrazione (Gip Milano 27/11/2006)

In caso di mancata adozione di sanzioni amministrative es ordine di


demolizione può provvedere il giudice dell’esecuzione su richiesta del PM (Cass
III 8 agosto 2007, Gavillucci)

SS UU 3/2/2006 su competenza GIp a decidere sulla restituzione


termine per opposizione

Problema ex 175 co. 4 se sentenza o dec pen è competente il giudice


che sarebbe competente sull’impugnazione o opposizione

Chi è?

Il giudice dell’immediato?
Il gip che deve valutare ammissibilità opposizione?

Quest’ultimo che coincide con gip che ha emesso il decreto penale cui è
demandato il controllo propedeutico sull’ammissibilitàÆ ragioni di economia
processuale

22