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La Costituzione italiana

approvato a maggioranza la legge, essa passa all'altro ramo: se in questa sede subisce modifiche, torna indietro alla Camera di partenza, per una nuova approvazione. Tale passaggio (navetta) pu anche essere ripetuto pi volte, fino a quando entrambi i rami del Parlamento hanno approvato a maggioranza il testo legislativo. 4. Promulgazione: a questo punto la legge passa al Presidente della Repubblica, che ha il compito di firmarla. Egli, per, nel caso si accorgesse che il contenuto della legge in qualche modo in contrasto con le norme costituzionali, pu rimandarla indietro alle Camere, chiedendone il riesame con un messaggio motivato. Nell'eventualit per in cui le Camere l'approvassero nuovamente, il Presidente della Repubblica tenuto a firmarla. In questo modo la legge viene promulgata (ovvero emessa). 5. Pubblicazione: la legge viene quindi pubblicata sulla "Gazzetta Ufficiale" (ovvero siili pubblicazione ufficiale che riporta le nuove leggi) e dopo 15 giorni entra in vigore; da qut. momento tutti i cittadini sono obbligati a osservarla. Oltre al potere legislativo, il Parlamento ha altre importanti funzioni, tra cui: 1. funzione politica: controllo dell'attivit politica del Governo al quale, come vedremo, pu concedere o revocare la fiducia; 2. approvazione del bilancio preventivo (ovvero la previsione delle entrate e delle uscite economiche) e di quello consuntivo dello Stato (il resoconto delle effettive uscite ed entrate), presentati ogni anno dal Governo; 3. ratifica dei trattati internazionali; 4. elezione, a Camere riunite, del Presidente della Repubblica; 5. elezione di un terzo dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura (cfr. pag. 76) e di un terzo dei giudici della Corte Costituzionale (cfr. pag. 77). Per espletare i suoi compiti, il Parlamento dispone di alcuni strumenti specifici: 1. L'interrogazione: si tratta di una domanda, rivolta da uno o pi parlamentari, a un ministro o al Capo del governo, allo scopo di chiarire un evento, una situazione particolarmente rilevante accaduta a livello nazionale o internazionale. 2. L'interpellanza: si tratta sempre di una domanda rivolta da uno o pi parlamentari al Governo, il cui scopo, per, consiste nel fare chiarezza non sui fatti accaduti, ma sull'orientamento e sulle scelte del Governo in relazione a quegli eventi. 3. La mozione: la richiesta, avanzata da uno o pi membri del Parlamento, di una discussione e di un voto su un determinato argomento. Particolare importanza hanno la mozione di fiducia, con cui il Parlamento concede l'approvazione al programma politico del Governo, e quella di sfiducia, attraverso cui il Parlamento nega l'appoggio al Governo, determinandone la caduta (cfr. pag. 75). 4. Commissioni d'inchiesta: sono commissioni, formate dai rappresentanti di un'unica Camera (monocamerali) o di entrambe le Camere (bicamerali), che hanno il compito di indagare su questioni particolarmente delicate (servizi segreti, terrorismo, ecc.).